| PELA'
|
Pelà è settentrionale con piccoli ceppi nel torinese a Chieri,
Torino e Collegno, a Milano e nel milanese ed a Pincara, Rovigo e Villadose
nel rovigoto e Montagnana nel padovano, dovrebbe derivare da un soprannome
motivato dal fatto che i capostipiti fossero pelati, cioè privi
di capelli.) |
| PELACANI
|
Specifico della Val d'Elsa, deriva da un soprannome legato probabilmente
all'arte conciaria o usato in senso dispregiativo. cognominizzazione antica,
già nel XIII° secolo a Siena si trova un Chiaramonte Pelacani,
che alla fine del secolo entrò nell'ordine dei Servi di Maria come
fratello laico.) |
PELACCI
PELACCIA
PELLACCI |
Pelagagge è tipicamente ed esclusivamente marchigiano, di Cingoli
e San Severino Marche nel maceratese e di Jesi e Filottrano nell'anconetano,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine pelare
nel senso di portar via e dal vocabolo medioevale gaggia
(garanzia, pegno) e starebbe forse
ad indicare nel capostipite un particolare tipo di creditore o debitore,
che facesse incetta dei pegni altrui o evitasse accuratamente di rimettere
i propri.) |
| PELAGAGGE
|
Pelagagge è tipicamente ed esclusivamente marchigiano, di Cingoli
e San Severino Marche nel maceratese e di Jesi e Filottrano nell'anconetano,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine pelare
nel senso di portar via e dal vocabolo medioevale gaggia
(garanzia, pegno) e starebbe forse
ad indicare nel capostipite un particolare tipo di creditore o debitore,
che facesse incetta dei pegni altrui o evitasse accuratamente di rimettere
i propri.) |
| PELAGALLI
|
Sembrano esserci più ceppi, nel cremonese, nel bolognese, nell'anconetano
e nel Lazio centromeridionale, deriva da un soprannome equivalente a ladro
di polli. Tracce di questa cognominizzazione si hanno nel 1300 con i Pelagalli
signori di San Sillo e di Corte de' Monaci nel cremonese.) |
PELAGATTA
PELAGATTI
PELEGATTA
PELEGATTI
PELLEGATTA
PILAGATTI
PILAGATTO |
Pelagatta, assolutamente rarissimo, è forse lombardo, Pelagatti
ha un nucleo nel parmense, ceppi nel fiorentino e nel livornese, nelle
province di Pescara, Roma e Perugia, Pelegatta sembrerebbe del milanese,
Pelegatti, assolutamente rarissimo, ha un ceppo lombardo ed uno emiliano,
Pellegatta è molto diffuso nella Lombardia settentrionale e nel
milanese, Pilagatti è tipico di Monopoli nel barese, Pilagatto è
quasi unico, dovrebbero tutti derivare da soprannomi scherzosi legati a
caratteristiche comportamentali del capostipite, derivando probabilmente
dal termine provenzale pelegauto (membrana
che avvolge il muscolo nelle carni, cioè qualcosa che
ingombra, che da fastidio e che è pure difficile da eliminare) o
dal suo equivalente nei dialetti settentrionali pelegatta
o pellegatta.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Pelagatta, rarissimo, sembra avere un nucleo fra il milanese e il pavese
e un'altro nel genovese, Pelagatti, molto più comune del precedente,
ha un ceppo maggiore nel parmense e ceppi minori nel fiorentino, nel livornese,
nel pratese e nel pescarese, Pilagatti, piuttosto raro, è originario
del barese, Pilagatto, quasi unico, è un errore di trascrizione
del precedente, tutti questi cognomi derivano dall'antica espressione pelagatti
o pilagatti, che un tempo aveva significato di imbroglione, mascalzone;
solo per curiosità, questo termine
(ormai caduto in disuso) vantava anche diversi sinonimi fantasiosi,
quali pelapiedi, pelamantelli, pelanibbi, etc. In conclusione, dunque,
si tratta delle cognominizzazioni di soprannomi attribuiti ai capostipiti.)
integrazioni fornite da Aldo Piglia,
Milano
Secondo il "Dizionario Milanese - Italiano" di Cletto Arrighi (1896),
pelegatta è la pellicciattola
che riveste un taglio di carne, e che secondo lo Zingarelli,
in italiano si dice pelletica ed in
napoletano pellecchia. Analogamente,
il piccolo glossario milanese dei termini usati da Carlo Porta (1775-1821)
ne "Le Poesie" (edizioni Feltrinelli, 1972) riporta la voce pellegatt
per pellecchia.
|
PELATI
PELATO
PELLATI
PELLATO |
Pelati ha un ceppo lombardo, in particolare nel bresciano, uno nel reggiano,
modenese, bolognese e ferrarese, uno molto piccolo, tra anconetano, maceratese
e perugino ed uno a Roma, Pellati è tipicamente emiliano, del reggiano
e del modenese e ferrarese, Pellato, praticamente unico, è del torinese,
Pelato, quasi unico, è laziale, varie sono le ipotesi circa l'origine
di questi cognomi, la prima è da alterazioni dialettali del cognomen
romano Pilatus, la seconda propone
una derivazione da soprannomi originati dal fatto di essere i capostipiti
privi di capelli, la terza propone una derivazione da una forma patronimica
con suffisso -ati, che corrisponde
a il figlio di, riferito a capostipiti
i cui padri si fossero chiamati Pelle
o Apelle con aferesi (vedi
PELLA). |
PELAZZA
PELAZZI
PELAZZO |
Pelazza è specifico dell'area ligure, piemontese, di Ormea, Fossano
e Bagnasco nel cuneese, di Torino e Collegno nel torinese, di Genova e
di Imperia, Pelazzi è quasi unico, Pelazzo, assolutamente rarissimo
sembrerebbe di Canelli nell'astigiano, dovrebbe derivare da una forma soprannominale
originata dal termine medioevale pelaza
(pellaccia, inteso come duro di pelle, molto resistente
in battaglia), il nobile casato dei Pelazza annovera nella seconda
metà del 1600 anche il Nobile Guido Antonio Pelazza consorte di
Cristina Maria Luserna di Campiglione dei Conti di Luserna. |
| PELETTI
|
Molto raro, tipico del sudmilanese
e cremasco, può derivare o dal nome basco Peli, o dall'aferesi di
cognomi come Capelletti o simili, che occupano lo stesso areale geografico.
(vedi Capelletti) |
| PELI
|
Sembra essere di origini bresciane,
è abbastanza raro, può derivare o dal nome basco Peli, come
pure da un soprannome. |
PELICCI
PELIZZA
PELIZZI
PELIZZO
PELLICCI
PELLICCIA
PELLICCIO
PELLIZZA
PELLIZZI |
Pelicci, molto molto raro, è specifico di Gubbio nel perugino, Pellicci
è decisamente toscano, abbastanza raro, sembra specifico del lucchese
e pistoiese, Pelliccia ha un ceppo tra carrarese e lucchese, ma il nucleo
prinipale è nella zona centrale che comprende l'Umbria, il viterbese,
il romano, il latinense, il frusinate, l'aquilano, il teatino, il campobassano,
il casertano ed il napoletano, Pelliccio, molto raro, è di Napoli,
Pelizza ha vari ceppi nel settentrione, nella fascia che comprende il genovese,
il parmense, l'alessandrino, il pavese ed il milanese, ed in Veneto il
Padovano e veneziano, Pelizzi, molto raro, è specifico di Parma,
Pelizzo, altrettanto raro, ha un ceppo friulano ad Attimis nell'udinese
ed uno molto piccolo a Terracina nel latinense, Pellizza, assolutamente
rarissimo, ha rare presenze nella zona alerssandrino, pavese, e nel napoletano,
Pellizzi è tipicamente calabrese, di Casabona e Strongoli nel crotonese,
tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal fatto che i capostipiti si
chiamassero con il nome o soprannome di Peliccia
o Pelizza, con il medesimo significato,
normalmente attribuito a chi di mestiere facesse o il conciatore o il pellettiere,
o fosse comunque iscritto alla corporazione degli artigiani che lavorassero
le pelli, dell'uso di questo tipo di nome abbiamo un esempio in un atto
del 1349 a Firenze: "Die 29 Iunii 1349. Cece, et
Pelliccia fratres,
et filii quond. Bindi Sassi de Domo de Gherardinis pro se ipsis, et pro
quatuor eorum filiis masculis, et eorum descendentibus exponunt, quod Domus
de Gherardinis divisa est in tres partes, sive tres latus, et unus latus
sunt illi de Montecorboli , secundus latus sunt illi, qui appellantur de
Stremis, tertius latus sunt illi, qui appellantur illi de Vicchio, de quo
latere de Vicchio sunt dicti Cece , et Pelliccia,
et eorum filii ; et quod dicti Cece, et Pelliccia desiderant separari ne
dum ab omnibus aliis de d. Domo de Gherardinis, sed etiam ab aliis de ipsorum
latere de Vicchio, quia non bene conveniunt cum eis, imo inimicantur eosdem
maxime descendentes Bernardi, et Naldi D. Lotti, quod d. Cece condemnare
fecit, jam sunt plures anni ...". |
PELICORI
PELLICORA
PELLICORI
PELLICORO |
Pelicoro, praticamente unico, come Pellicora, dovrebbero essere dovuti
ad un'errata trascrizione di Pellicoro, che è tipicamente pugliese,
di Gioia del Colle nel barese, di Bari e di Taranto, Pellicori è
tipico invece del cosentino, di Cosenza, Mendicino, Rende e Montalto Uffugo,
dovrebbero tutti derivare dal nome greco arcaico Pellichoros,
o da un'alterazione del cognome greco Palikaros. |
PELIS
PELLIS |
Pelis è tipico di Bergamo, Calcinate, Dalmine, Pedrengo e Seriate,
Pellis è tipico del Friuli Venezia Giulia, ha un ceppo a Ragogna,
Fiumicello, San Daniele del Friuli ed Udine nell'udinese ed uno a Trieste,
dovrebbero derivare da una forma aferetica, anche dialettale friulana,
del nome latino Ampelius, ricordiamo
lo storico latino Lucius Ampelius Macrinus dell'epoca dell'imperatore Traiano. |
PELISSERI
PELISSERO
PELISSETTI
PELISSETTO
PELLISSER
PELLISSERI
PELLISSERO
PELLISSETTO |
Pelisseri, assolutamente rarissimo, è tipicamente piemontese, così
come il molto più diffuso Pelissero, che è ben presente a
Torino, Susa, Meana di Susa, Bussoleno ed Arignano nel torinese ed a Fossano,
Neive e Cuneo nel cuneese, Pelissetti, sempre piemontese, è specifico
dell'astigiano, di Villafranca d'Asti in particolare, Pelissetto è
estremamente raro, dell'area astigiano, alessandrina, Pellissetto è
unico, come Pellisser, sicuramente unico, che è forse ligure, Pellisseri
è unico, Pellissero lo è quasi, sono entrambi del cuneese,
tutti questi cognomi dovrebbero derivare da un soprannome originato dal
termine piemontese arcaico peliscèe
o pelliscèe (pellicciaio),
probabilmente indicando così il mestiere svolto dai capostipiti,
o la loro appartenenza alla congregazione che comprendeva quanti lavorassero
le pelli o il pellame nelle varie operazioni necessarie. |
PELIZZOLA
PELLIZZOLA |
Rarissimo Pelizzola potrebbe essere
specifico della zona tra Brescia e Mantova, Pellizzola, molto raro,
è tipico del ferrarese, derivano da soprannomi legati al vocabolo
dialettale peliza (pelliccia), probabilmente dal mestiere di pellicciaio. |
PELIZON
PELIZZARI
PELIZZARO
PELIZZERI
PELIZZON
PELIZZONI
PELLIZARI
PELLIZZARI
PELLIZZERI
PELLIZZIERI
PELLIZZON
PELLIZZONI |
Pelizon, quasi unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione
del cognome Pelizzon, che è rarissimo e tipico veneziano, Pelizzoni
è ben diffuso in Lombardia, sopratutto nel milanese e nel cremasco
e nel parmense, con ramificazioni nei vicini reggiano e mantovano, Pelizzari
sembrerebbe lombardo, del bresciano in particolare, Pelizzaro, molto molto
raro, è del veneziano, Pelizzeri è praticamente unico e potrebbe
essere settentrionale, Pellizari è quasi unico, Pellizzari è
decisamente veneto, dal basso trentino alla Giulia, Pellizzeri, molto raro,
è della Sicilia orientale, soprattutto del messinese, ma anche del
catanese e siracusano, Pellizzieri, assolutamente rarissimo, presenta sporadiche
presenze sparse per l'Italia, Pellizzon è specifico delle province
di Venezia e Treviso, Pellizzoni ha un ceppo tra milanese e lecchese, uno
tra udinese e goriziano, uno nel mantovano ed uno nel bolognese, derivano
da soprannomi legati al vocabolo dialettale
peliza (pelliccia),
stando così probabilmente ad indicare che i capostipiti facessero
di mestiere i pellicciai o appartenessero comunque alla corporazione o
confraternita dei pellicciai, cioè di coloro che conciavano le pelli
e, o commerciavano in cuoio e pellami, o fabbricavano abiti o manti di
pelliccia. |
PELLA
PELLE
PELLI |
Pella ha ceppi nel vercellese e nel verbanese, nel piacentino e nel romano,
Pelle ha vari ceppi in giro per l'Italia, nel torinese e vercellese, nel
savonese e genovese, nel Lazio centromeridionale e nel reggino, Pelli,
anch'esso panitaliano, ha ceppi nella Lombardia occidentale, nel savonese
e genovese, nel reggiano, carrarese e lucchese, nel fiorentino, nel grossetano,
nel perugino, nel romano, nel napoletano e nel leccese, dovrebbero tutti
derivare da forme aferetiche del nome Apelle
o più probabilmente dall'aferesi del termine apella
o apelle attribuito dagli antichi romani
agli ebrei in quanto circoncisi, così scrive Orazio nel primo libro
dei suoi Sermones: "...credat
Iudaeus Apella, non ego; namque deos didici securum agere aevom nec, siquid
miri faciat natura...", forse ipotizzabile quindi una lontanissima
origine ebraica. |
| PELLACANI
|
Specifico del modenese, deriva da un soprannome dispregiativo o legato
al mestiere di mastro conciario. Tracce di questo cognome si hanno
a Vignola (MO) fin dal 1400. |
| PELLANERA
|
Assolutamente raro, sembrerebbe
originario del teramano, forse dipende da un'origine moresca del capostipite. |
| PELLECCHIA
|
Pellecchia è molto diffuso nella fascia che comprende il romano,
il frusinate, il casertano, il napoletano, l'avellinese ed il salernitano,
con un rilevante ceppo anche in Puglia, nel foggiano, barese, tarentino,
brindisino e leccese, dovrebbe derivare in alcuni casi dal nome del monte
Pellecchia nel Lazio, il cui nome deriva dal latino penniculum
(piccola altura scoscesa), negli altri
casi dovrebbe derivare dal termine dialettale campano pellecchia
(budello, pelle elastica), forse a
caratterizzare alcuni lati dell'aspetto fisico del capostipite, o anche
per il mestiere del norcino da lui svolto.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Pellecchia è cognome principalmente campano, ma molto diffuso
anche in Puglia, Lucania ed è presente nel Nord. Pellècchia
significa 'pellicola'. |
PELLEGRIN
PELLEGRINA
PELLEGRINI
PELLEGRINO |
Pellegrin è tipico delle tre Venezie, in particolare del vicentino,
padovano e veneziano, Pellegrina, molto raro, sembrerebbe tipico dell'alto
udinese, Pellegrini è diffuso in tutta l'Italia peninsulare, Pellegrino
è assolutamente panitaliano isole comprese, hanno diverse origini,
dal cognomen tardo latino
Peregrinus, al vocabolo pellegrino,
inteso come straniero, al pellegrino
con il significato attuale del termine, cioè di colui
che ha fatto un pellegrinaggio, alla derivazione da un toponimo
come: Pellegrina (VR), San Pellegrino (Lu), San Pellegrino Terme (BG),
Pellegrino Permense (PR), San Pellegrino di Norcia (PG), ecc. |
| PELLERANI
|
Pellerani, estremamente raro, sembrerebbe del centro Italia, dovrebbe essere
di lontane origini francesi e derivare dal termine arcaico francese pellereau,
un diminutivo di pellier (fabbro,
costruttore di serrature). |
| PELLERITI
|
Pelleriti è tipico della Sicilia orientale, di Messina, Patti, Montalbano
Elicona, Basicò e Tripi nel messinese, e di Catania, dovrebbe trattarsi
di una forma etnica grecanica stante ad indicare chi provenisse dal paese
di Pellaro nel reggino, probabile luogo d'origine dei capostipiti. |
PELLETTA
PELLETTI
PELLETTO |
Pelletta molto molto sembrerebbe astigiano, Pelletti parrebbe invece avere
oltre al ceppo pistoiese anche un nucleo nel novarese Pelletto, quasi scomparso
è piemontese, Tracce di questo casato le troviamo nell'astigiano
nel 1300 quando signori di Cortazzone (AT) sono Francesco di Montiglio
e Baldracco Pelletta dei feudatari del Monferrato. |
PELLETTIERI
PELLITTERI
PILLITTERI |
Pellettieri, molto raro, ha un ceppo a Roma ed uno nel potentino, Pellitteri
ha un nucleo siciliano, soprattutto nel palermitano, ed uno, forse non
secondario, ad Asti, Pillitteri è specifico del palermitano ed aree
limitrofe, derivano da un soprannome legato al mestiere di pellettiere,
tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Laurenzana (PZ) nel 1700
con il reverendo Francesco Pellettieri, citato in un atto di donazione. |
PELLICANI
PELLICANO
PELLICANO'
PULICANI
PULICANO
PULLICANI |
Pellicani oltre al ceppo originario pugliese a Ruvo di Puglia nel barese,
ne ha uno a Roma, Pellicano, abbastanza raro sembra avere oltre ad un ceppo
nella zona dello stretto di Messina, soprattutto la variante Pellicanò,
uno nell'alto cosentino ed uno nel foggiano, anche uno nell'alto milanese,
Pulicani, assolutamente rarissimo, è tipico del romano, di Roma,
Tivoli, Vallinfreda e Monterotondo, Pulicano e Pullicani sono quasi unici,
dovrebbero tutti derivare dal fatto che il capostipite fosse un publicanus,
cioè un agente delle imposte, potrebbero però, in qualche
caso, anche derivare da un soprannome derivato dal vocabolo greco Pelekan
(uccello marino). Tracce di queste
cognominizzazioni si trovano a Basilea nel 1400 con il teologo protestante
Conradus Pellicanus.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Pellicanò cognome della Sicilia orientale e anche calabrese.
Secondo G. Rohlfs deriva dal dialetto grecanico della zona di Bova (RC):
'pelicanò' = picchio verde (gr. 'pelekás). Pelekanόs
è anche un cognome in Grecia. |
| PELLICARI
|
Assolutamente veronese Pellicari dovrebbe derivare
dal mestiere di pellicciai svolto dai capostipiti. |
| PELLICHERO
|
Pellichero è specifico del vicentino, di Valdagno e Recoaro Terme
in particolare, dovrebbe derivare dal nome Pellichero di una frazione di
Recoaro Terme. (vedi anche PELICORI) |
PELLINI
PELLINO |
Pellini, abbastanza raro, potrebbe avere tre nuclei, uno nel cremonese
e piacentino, uno nella zona tra La Spezia e Massa ed uno nel reggiano,
Pellino sembra specifico dell'area napoletano, casertana, dovrebbero derivare
da un soprannome legato all'aggettivo latino pellinus
(fatto di pelle), probabilmente indicante
il mestiere di chi lavorava la pelle.
integrazioni fornite da Aldo Piglia
- Milano
Questi cognomi potrebbero derivare dal nome medioevale Pellino,
probabile forma ipocoristica di Jacopo,
con il processo Jacopo > Jacopello > Pello > Pellino.
Di questo nome ho trovato tracce nel XIV secolo con il nobile Pellino Baglioni
(proprietario di Castel della Pieve, ucciso dal popolo a Perugia, nel giugno
del 1393 insieme ad altri congiurati) e con il pittore umbro Pellino di
Vannuccio (attivo a Perugia tra il 1377 ed il 1402). Una traccia di queste
forme cognominali si trova, sempre in Umbria, con Pompeo Pellini (Perugia
1523-1594), storico. |
PELLO
PELLO'
PELLOSI
PELLOSO |
Pello, estremamente raro, parrebbe dell'area vigevanese, Pellò è
tipico del novarese, di Cerano e di Novara stessa, Pellosi, assolutamente
rarissimo, sembrerebbe del nordovest, probabilmente del varesotto, Pelloso
è tipico dell'area trentino, veneta, all'origine di questi cognomi
dovrebbe esserci il cognomen, soprannome Pellosus,
probabilmente originato da una particolare pelosità del capostipite,
di quest'uso abbiamo un esempio in epoca medioevale a Folgaria nel trentino,
come possiamo leggere in quest'atto dell'anno 1295: "Anno
1295, indictione 8, die 23 intrante iulio. In Folgeria in via publica ante
domum Communis. In praesentia domini presbiteri Odorici de Folgeria, domini
Iohannis quondam Wirti de Avolano, domini Tridentini de Folgeria, ser Marchi
eius filii, et aliorum, Costantinus Platenarius, Bertoldus de domina Miiora,
Henricus quondam Eberly omnes de Ronchis pro tota Regula, et comune hominum
Ronchorum: et ser Odoricus de Valorsara, ser Henverardus quondam Diatemarii,
Nicolaus quondam Simeonis, et Ianes Pellosus,
omnes de Folgeria, pro comune hominum Folgeriae, et Seratae, et Costabrunae,
unanimiter determinarunt terras et possessiones, massia et prata Communis
Ronchorum, et Communis illorum de Folgeria, et de Serata, et de Costabruna:
statueruntque servandam huiusmodi determinationem sub poena vigintiquinque
librarum veronensium parvulorum, solvenda domino Wilielmo de Castrobarcho,
vel speciali eius nuncio. Ego Devesalvus sacri Palatii notarius scripsi.". |
| PELONERO
|
Pelonero è tipicamente siciliano, di Serradifalco e San Cataldo
nel nisseno e di Canicattì nell'agrigentino, dovrebbe derivare da
un soprannome grecanico per lanciere,
cioè soldato portatore di lancia, dal latino pilus
(lancia), a sua volta derivato dal
termine greco antico peltòn
(lancia). |
PELOSI
PELOSINI
PELOSO
PELUSI
PELUSO |
Pelosi è distribuito a macchia di leopardo da Napoli alla Lombardia,potrebbe
avere un nucleo nel sudmilano, uno nel parmense, alcuni in Toscana e Marche,
nel Lazio ed in Campania, Pelosini è tipico del livornese e pisano,
Peloso ha un importante nucleo in Veneto, uno nel Lazio, uno in Puglia,
con ceppi anche in Sardegna ed in Sicilia, Pelusi ha un ceppo nel teramano
ed uno nel foggiano, Peluso è molto comune in tutto il sud, derivano
da soprannomi legati all'essere il capostipite, probabilmente, particolarmente
capelluto o dotato di peli rigogliosi. |
PELU
PELU' |
Pelù è specifico di Massa, Pelu, quasi unico, è probabilmente
dovuto ad errori di trascrizione.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Rarissimo, originario del massese, Pelù è molto probabilmente
un cognome di origine straniera: l'ipotesi più probabile è
che si tratti di un cognome importato dalla Francia e poi italianizzato nella forma attuale.
In questo caso, potrebbe trattarsi dell'italianizzazione del francese Pelloux
o Peloux o, in alternativa, Pelous, cognomi derivati tutti dall'aggettivo
peloux (poilu nel francese moderno), col significato di peloso, villoso
(vedi anche Pelosi). Il cognome Pelloux, d'altronde, fa parte anche della
storia politica del nostro paese: nato a La Roche, Savoia, nel 1839, Luigi
Pelloux fu Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano negli ultimi
anni del XIX secolo (giugno 1898-giugno 1900). |
PELUCCHI
PELUCCHINI
PELUCHI |
Pelucchi abbastanza raro è
tipico della zona tra Milano e Bergamo, Pelucchini, molto raro dovrebbe
essere originario o della bassa Toscana appenninica o delle Marche appenniniche,
Peluchi è unico a Milano si tratta quasi sicuramente di un errore
di trascrizione. Tracce di questo cognome si hanno nel 1756, quando si
hanno tracce di un premio per le Belle Arti riconosciuto ad un certo Giuseppe
Pelucchi.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Pelucchi è la cognominizzazione di un originario soprannome
formato da peluria, "che ha i capelli
o la barba folti e lunghi; peloso". In alcuni casi può essere formato
dal toponimo Pelucche (VT). |
| PELUFFO
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Tipico della zona di Finale Ligure, Vado Ligure (SV) e Savona, dovrebbe
derivare da un soprannome dialettale. |
| PELZ
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Pelz assolutamente trentino, deriva da un soprannome basato sul vocabolo
tedesco pelz (pelle,
pelliccia) e potrebbe essere stato originato dal mestiere
di cacciatore o di commerciante di pelli o di pellicciaio svolto dal capostipite,
ma è pure possibile che si riferisca a caratteristiche comportamentali
del capostipite, ad esempio un pelz
originato dall'aferesi del termine faulpelz
(pigraccio) starebbe ad indicare un
comportamento da sfaticato che potrebbe aver caratterizzato sempre il capostipite. |
informazioni tratte anche da cataloghi
e inventari archivi e collezioni documentarie Martinengo-Colleoni |
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