| PENATI |
Raro è specifico milanese,
si hanno tracce di questo cognome almeno dal 1750, in un atto relativo
all'edificanda chiesa di Cassago, viene citato un certo Paolo Penati. |
PENDOLA
PENDOLI
PENDOLO |
Pendola ha un ceppo ligure a Rapallo nel genovese ed uno siciliano a Menfi,
Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice nell'agrigentino, Pendoli,
estremamente raro, ha un piccolo ceppo nel bresciano ed uno ancora più
piccolo nel bolognese, Pendolo, quasi unico, è del napoletano, dovrebbero
derivare dal nome tardo medioevale Pendolus
citato ad esempio in un atto della fine del 1300 a Cremona dove una delle
parti è rappresentata da un certo "Pendolus
quondam Degoldo de Ganasalibus" di Fontanella nel cremonese. Tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio ad Alife nel casertano
tra le famiglie di origine albanese censite nel 1508, dove figura un tale:
"Georgico Pendola
dicto greco". |
PENINO
PENNI
PENNINI
PENNINO
PENNO |
Penino, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore
di trascrizione del cognome Pennino, che ha ceppi in Campania, soprattutto
nel napoletano, nel cosentino ed in Sicilia, in particolare nel palermitano
ed agrigentino, Penni è tipicamente toscano, di Borgo San Lorenzo
e Firenze nel fiorentino in particolare, Pennini ha un ceppo nel ferrarese,
a Ferrara, Codigoro e Mesola, ed uno a Cassano allo Jonio nel cosentino,
Penno è dell'alessandrino, di Felizzano ed Alessandria, tutti questi
cognomi dovrebbero derivare, direttamente o attraverso ipocoristici, dal
cognomen latino Pennus,
di cui abbiamo un esempio nel ab Urbe condita
di Tito Livio: "...Ludi Romani ter, plebeii septiens
instaurati. curules erant aediles Cn. et L. Cornelii Lentuli. Lucius Hispaniam
provinciam habebat; absens creatus absens eum honorem gessit. Ti. Claudius
Asellus et M. Iunius Pennus
plebeii aediles fuerunt. aedem Virtutis eo anno ad portam Capenam M. Marcellus
dedicavit septimo decimo anno postquam a patre eius primo consulatu vota
in Gallia ad Clastidium fuerat. et flamen Martialis eo anno est mortuus
M. Aemilius Regillus. ...", ma è pure possibile che possano
derivare da alterazioni del nome germanico Benno. |
PENITENTE
PENITENTI |
Penitente è quasi unico, Penitenti, molto molto raro, è tipico
dell'area mantovana ai confini con il modenese, di Sermide, Poggio Rusco
e Castel d'Ario, dovrebbero derivare dal nome medioevale Penitente
attribuito in memoria e lode del Santo Pietro da Siena detto Penitente,
riportiamo un passo tratto dalla sua biografia datata 1343: "...Aggiungiamo
altresì che il nostro Penitente
Pietro, così abbondevoli lagrime degli occhi continuamente spargeva,
perché haveva imparato nella lettura della Sagra Scrittura, che
le lagrime sono quelle pretiose Margarite, le quali più d'ogn'altra
gemma spirituale, sono care al gran Re della Gloria, che però vuole,
che sempre stiamo davanti a' suoi occhi divini; onde delle sue lagrime
parlando col Signore il Re Profeta, diceva: "Posuisti lacrimas meas in
conspectu tuo". Hor così il nostro Beato bramando di rendersi caro,
ed accetto, e di fare altresì cosa grata al suo benignissimo Signore,
perciò procurava di porre sempre davanti a gli occhi della sua Divina
Bontà, le divote lagrime sue. ..", ma è pure possibile
che il cognome derivi dal fatto che il capostipite appartenesse ad una
confraternita di fratelli Penitenti;
i Penitenti lombardi sono i primi ad organizzarsi nel 1200 come Terzo Ordine
Secolare e nel 1400 come Terzo Ordine Regolare, tanto da costituire una
federazione centralizzata delle fraternità in tutta l’Italia settentrionale. |
| PENNA |
Molto diffuso nell'Italia settentrionale centroccidentale. in Lazio e Campania,
presente anche in modo significativo in Puglia e nel reggino, dovrebbero
derivare dai vari toponimi contenenti la radice Penna, estremamente diffusa
in tutt'Italia, ma è pure possibile un collegamento con soprannomi
legati all'attività del capostipite. |
PENNACCINI
PENNACCINO
PENNACINI
PENNACINO |
Assolutamente rarissimi, sembrerebbero
specifici dell'area ligure piemontese, potrebbero derivare da un termine
marinaresco pennaccino (piccolo braccio di crocetta che si diparte dall'albero
per allontanare gli stralli e le sartie, o puntone di sforzo del bompresso). |
| PENNER
|
Tipico di Besenello e Lavarone (TN) e della vicina Trento, dovrebbe derivare
dal nome germanico Benno (Penno),
di cui abbiamo un esempio a Milano nel 1182 in una Carta
commutacionis: "...Ibique aderant Benno
qui dicitur Curto et Guido qui dicitur Capello, vassalli predicti monasterii
et estimatores, qui estimaverunt suprascriptas terras de loco Bagnolo,
que sunt pertice sexaginta...", con il patronimico -er
finale il cognome starebbe per il figlio di Benno o Penno, dell'uso
di entrambe le forme ecco un esempio per Penno: ""...hi
fuerant: Penno
dux saxoniae, Adelbero dux Histriae, Hezzilo dux Baioarise...". |
PENNESE
PENNESI |
Pennese ga un ceppo nel Lazio soprattutto a Roma e Segni (RM) ed uno importante
a Pescara, Pennesi sembrerebbe tipico della zona che comprende le province
di Macerata ed Ascoli Piceno, con un ceppo anche a Roma, dovrebbero derivare
dall'etnico del toponimo Penne (PE) o Penne (AP)
integrazioni e stemma forniti da Marcello
Pennese
Il cognome Pennese figura tra i nuovi fondatori di Borbona (Ri) (inizio
del 1300 come risulta dal manoscritto del 1860 dell’arciprete Anzidei di
Borbona - A.P.B1) ed è indicato e catalogato con la dicitura “forestieri”.
Ciò fa presumere che i Pennese fossero provenienti da territori
lontani alla zona cui apparteneva Borbona. Fatta eccezione di tale citazione,
c’è da notare che questo cognome non si trova indicato, almeno nei
documenti finora a me conosciuti, per un lungo periodo durato quasi 350
anni.  |
PENNISE
PENNISI |
Pennise, assolutamente rarissimo, è probabilmente dovuto ad errori
di trascrizione di Pennisi che è specifico del catanese, potrebbe
derivare dal toponimo Pennisi di Acireale (CT). Personaggio di rilievo
è stato Agostino Pennisi, barone di Floristella, (1832 - 1885).
integrazioni fornite da Alfio Pennisi
di Floristella
I Pennisi anche noti come Pennisi di Floristella appartengono ad una
famiglia nobile siciliana molto in vista. Storicamente le prime notizie
risalgono al XVII° secolo quando i Pennisi svolgevano la funzione di
procuratori e notari del Real Patrimonio. Nel 1784 Salvatore Pennisi fu
insignito del titolo di Barone di Floristella. Dal XIX° secolo i Pennisi
furono Signori di S. Margherita o Fogliarini. Essi presero dimora ad Acireale,
dove fecero costruire un sontuoso palazzo nei pressi della piazza del Duomo.
L'esponente più di spicco fu Agostino Pennisi(1832 - 1885) il quale
è noto soprattutto perché ripristinò le antiche terme
e permise ad Acireale di poter godere di un certo momento di notorietà
per via degli illustri ospiti, fra cui i reali Umberto I° di Savoia
e la regina Margherita, Richard Wagner, Ernesto Renan ed il medico napoletano
Cardarelli. Appartennero alla famiglia Pennisi di Floristella vasti feudi
ed una serie di importanti miniere di zolfo (fra le quali quella nei pressi
di Valguarnera Caropepe (EN) dove oggi è stato istituito l'omonimo
Parco minerario di Floristella-Grottacalda). Alcuni esponenti della
casata furono: Salvatore Pennisi (XVIII° secolo), Maestro Notaro e
primo Barone di Floristella (1784); Pasquale Pennisi, Barone di S.Margherita,
primo sindaco di Acireale dopo l'annessione al Regno d'Italia. |
PENSA
PENSO
PENZA
PENZO |
Pensa è comune in Piemonte e Lombardia, ma ha ceppi anche al sud
da Lazio e Abruzzi a Campania e Puglia, Penso ha un ceppo nel veneziano
ed uno nel ravennate, Penza è tipico del napoletano e del foggiano,
Penzo è soprattutto veneto, ma con un ceppo in Lombardia, nel genovese
ed in Emilia, derivano da un nome germanico longobardo Bendizo (alfiere),
trasformatosi poi in Benzo (vedi Benzi), traccia
di questo nome la troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale
in un atto del 1042 scritto a Maderno (BS): "...nos
Teuza, relicta Giselberti et filia quondam Dominici, seu Penzo
diaconus seu Alberico et Biado germanis, abitare videmur in plebe Materno,
locus Puzo...".
ipotesi fornita da Pierangelo Pensa
Da una ricerca pubblicata su un quotidiano del Comasco pare che il
cognome Pensa derivi dallo spagnolo penci,
che caratterizzava un gruppo di quei soldati calati nel lecchese nel 1600
di cui si è occupato anche il Manzoni. Pare che disertassero per
nascondersi con ragazze locali nel paesino di Esino Lario (chiamato ai
tempi Ixeno). Il cognome Pensa è molto diffuso nel lecchese ed in
generale sul Lario. |
PENSABENE
PENSABENI
PENSIBENE |
Pensabene ha un nucleo palermitano ed un ceppo a Milazzo (ME) e nel reggino,
in particolare a Fiumara, presenta un ceppo anche a Livorno, Pensabeni,
assolutamente rarissimo, parrebbe del bolognese, Pensibene è quasi
unico ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Pensabene è più tipicamente siculo-calabrese, con ceppi
maggiori fra il reggino, il palermitano e il messinese, ma ceppi minori
si riscontrano soprattutto nel nord e centro nord del paese, Pensabeni,
rarissimo, è presente esclusivamente nel bolognese, Pensibene, quasi
unico, è un errore di trascrizione di Pensabene, tutti questi cognomi
derivano dal nome medievale Pensabene,
attribuito al neonato come augurio di intelligenza o, comunque, di giudizio.
Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| PENSALFINI |
Molto raro è specifico della zona tra Cattolica (RN) e Pesaro, dovrebbe
derivare dal nome composto medioevale Penzo Alfino (vedi
Penzi e Alfini). |
| PENSATO |
Abbastanza raro sembra avere un nucleo nel foggiano ed uno nell'agrigentino,
potrebbe trattarsi di un cognome attribuito ad un fanciullo abbandonato,
al quale si poteva solo augurare di essere perlomeno pensato da sua madre. |
| PENTECOSTE
|
Pentecoste, estremamente raro, sembrerebbe meridionale, con un ceppo in
Campania ed uno in Sicilia, potrebbe trattarsi di un cognome attribuito
ad un fanciullo abbandonato, trovato proprio il giorno di Pentecoste, meno
probabilmente può trattarsi del nome del capostipite, cui il nome
sia stato attribuito perchè nato in quel giorno, o di un soprannome
originato dal fatto di essere il capostipite un Cavaliere di Pentecoste. |
| PEPA |
Molto raro è tipico della zona di confine tra anconetano e maceratino,
dovrebbe derivare dal nomen latino Pepa di cui abbiamo un esempio in un'antica
lapide di epoca romana: "Mocolica / Moliavi f(ilia)
/ Pepa an(norum)
LXV". |
| PEPE |
Molto diffuso nel sud Italia, può
derivare d una modificazione dell'aferesi del nome Giuseppe, o di una distorsione
del nome normanno Pepin (Pipino). |
PERA
PERI
PERO |
Pera è diffuso in Liguria, basso Piemonte, nel lucchese, nel Lazio,
nell'aquilano ed in Sicilia, Peri è diffuso in tutto il nord, in
Toscana, Lazio e Sicilia, Pero è del torinese ed astigiano, del
genovese, del perugino, del napoletano e casertano, del palermitano e del
Salento, dovrebbero
tutti derivare da modificazioni dialettali del nome Piero o Piera derivati
entrambi dal nome latino Petrus. |
| PERACCHI |
Sembra avere due nuclei, uno nel
parmense ed uno nella bergamasca, dovrebbe derivare da una modificazione
del nome Pietro. Di un Cristoforo Peracchi si ha traccia nel 1751; si legge
in un atto notarile che questi, morendo lasciò all'Ospedale di Piacenza
ogni suo avere. |
| PERACCINI |
Presente a Roma ed a Forlì, deriva da una variazione del nome medioevale
Petrus.Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Pistoia nel 1500
con Fra Cornelio Peraccini (1543-1611) e a San Miniato (PI) nel 1600 con
il Notaio criminale: Domenico Peraccini. |
PERACINI
PERACINO
PERRACINI
PERRACINO
|
Peracini e Perracini, quasi unici, sono del vercellese, Peracino, molto
molto raro, decisamente piemontese, è del torinese e del biellese,
e la variante Perracino è derivata dal precedente per errori di
trascrizione, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Peracinus,
una variante ipocoristica del nome Petrus,
un'esempio dell'uso di questo nome lo abbiamo con il nobile ferrarese citato
nella Historia almi Ferrariæ:
"Peracinus Visdomini
Ferrariensis, nobili, ac perantiquo generi, Philosophiae, ac Medicinae
studiis, quibus admodum claruit, decus addidit. E vivis discesisse abbo
1612, ac in Templo D. Francisci fuisse tumulatum...", personaggio
di rilievo con questo cognome è stato il pittore Laurentius Peracinus
nato in Valsesia nel 1710. |
PERANI
PERANO |
Perani, abbastanza raro, dovrebbe essere specifico del bresciano e bergamasco,
si individuano due ceppi di Perano, uno nel cuneese ed uno nel salernitano,
che potrebbero derivare dal nome latino Peranus,
di cui abbiamo un esempio nel Lessico Universale:
"...Hanc post annos quinquagenos nova popularium
manus adveniens insigniter auxit. Duces Furius et Peranus,
quem quidam Euxenum appellant, fuere: qui Senani Ligurum Gallorum Regis
gener factus, ex Gipite, aliis Peta seu Aristoxena Protyn genuit, unde
Proridarum illustre Massiliae genus. Ab his Massilia legibus, templis,
Academia, artibus exornata, Aristocratice recta fuit, sub quindecim Viris,..",
non si può però escludere che derivino da una modificazione
del nome Pietro. |
| PERANTONI |
Perantoni ha un ceppo nel veronese a Pastrengo, Lazise e San Pietro in
Cariano ed uno nel sassarese in particolare a Laerru, dovrebbero derivare
dal nome composto Piero ed Antonio. |
PERASSI
PERASSO
PERAZZI
PERAZZO
PETRASSI
PETRASSO
|
Perassi è tipicamente piemontese, di Barge nel cuneese e di Scalenghe
nel torinese, Perasso invece è specifico di Genova, Perazzi ha un
nucleo nel milanese, uno nel verbanese ed uno nel piacentino, con presenze
anche nel fiorentino e nel romano, Perazzo ha un ceppo nel novarese, uno
nella Liguria soprattutto di levante e nel parmense ed un ceppo nel salernitano,
Petrassi ha un ceppo a Roma, San Cesareo e Zagarolo nel romano ed uno nel
cosentino a San Marco Argentano, Petrasso è specifico del cosentino,
di Montalto Uffugo e di San Marco Argentano, dovrebbero tutti derivare
da una variazione dialettale di forme accrescitive o dispregiative del
nome Petrus.
Personaggio famoso è stato Giovanni Battista Perasso il Balilla,
popolare figura storica della Genova del Settecento, che lanciò
il famoso sasso contro le truppe austro-piemontesi che occupavano la città
di Genova. |
| PERAT |
Perat, quasi unico, è tipico dell'area goriziano, triestina, dovrebbe
derivare da un'alterazione del nome Petrus,
prima trasformato in Perus e quindi,
con l'aggiunta del suffisso dispregiativo at,
in Perat. |
| PERAZZOLI |
Molto raro, dovrebbe avere due
nuclei, nel piacentino e nel veronese, dovrebbe derivare da una modificazione
del nome Pietro. Si trovano tracce del cognome sul libro dei benefattori
della Parrocchia di Torrazza Coste (PV), dove si legge, nell'Atto di erezione
a Parrocchia della Chiesa che risale al 11 Marzo 1625, redatto dal Notaio
Bartolomeo Marcellino di Pavia, che fu sottoscritto presso il Vicariato
di Mondondone, dal Comitato per l'erigenda Parrocchia, di cui faceva parte
un certo Perazzoli Domenico. |
| PERBONI |
Perboni è tipico della zona ai confini delle province di Verona,
Ferrara, Modena e soprattutto Mantova, con un ceppo secondario a Milano,
dovrebbe derivare dal nome medioevale tardo latino Perbonus,
dove il prefisso per- rende superlativo
il successivo bonus, con il significato
finale di buonissimo,
l'uso di questo termine lo troviamo ad esempio nell'orazione di Cicerone
de domo sua:
"...Quid? si etiam pluribus de rebus uno sortitore
tulisti, tamenne arbitraris id quod M. Drusus in legibus suis plerisque,
perbonus ille
vir, M. Scauro et L. Crasso consiliariis non obtinuerit, id te posse, omnium
facinorum et stuprorum hominem, Decumis et Clodiis auctoribus obtinere?
..". |
| PERCHIACCA
|
Perchiacca assolutamente rarissimo, è un cognome tipicamente campano,
si dovrebbe trattare di un cognome attribuito ad un trovatello, per il
quale il funzionario dell'ente che lo aveva accolto aveva fatto forse riferimento
a chi lo aveva abbandonato, il termine perchiacca
in napoletano arcaico era riferito all'organo sessuale femminile nel senso
più volgare. |
PERCIAVALLE
PERCIVALDI
PERCIVALLE
PERCIVALLI
|
Perciavalle ha un ceppo a Napoli ed uno nel cosentino, in particolare ad
Amantea, Percivaldi, molto molto raro, è della zona tra Milano e Pavia, Percivalle,
altrettanto raro è della zona che comprende le province di Milano,
Pavia ed Alessandria, Percivalli, assolutamente rarissimo, è tipico
del bresciano, derivano tutti dal nome medioevale di origine germanica Percivaldus,
il Parsifal wagneriano, di questo nome abbiamo un esempio nella Historia
Bavarica del 1300: "... Nemo fere erat
qui non auguraretur tristia denunciari. Sed Percivaldus
Sporneckerus stabuli praefectus, ad longe
diversa et veriora praesagia omen referebat, designatam esse aream dicens,
in qua beata Virgo exigeret aedem, in stipendium victoriae, quam ipsa propitiasset....". |
PERCOCO
PERCUOCO |
Percoco ha un ceppo nel latinense, sopratutto a Terracina, uno nel barese
a Cassano Delle Murge, Casamassima ed Altamura, ed uno tra
potentino e cosentino vicino a Castrovillari, Percuoco ha un piccolo ceppo
a Gaeta (LT) ed uno a Napoli e nel napoletano, dovrebbero derivare entrambi
da soprannomi originati dal vocabolo dialettale meridionale percuoco
(albicocco). |
| PERDONI |
Rarissimo, è specifico del
piacentino. |
| PEREGO |
Specifico dell'areale che comprende le province di Milano, Varese, Como,
Lecco e Bergamo, deriva dal toponimo Perego (LC). Un principio di questa
cognominizzazione lo troviamo già nel 1200 con Leone da Perego,
arcivescovo di Milano dal 1241 al 1257, il cognome conclamato lo troviamo
poi ad esempio in un atto del 27 giugno 1524 rogato dal notaio Erasmo
Perego di Barzanò (LC). Nel 1754 lo scultore Giuseppe Perego viene
assunto dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano con l'incarico di
fare la Madonnina che dalla guglia più alta dominerà il capoluogo
lombardo. |
| PEREGRINI |
Peregrini, ormai assolutamente rarissimo, è decisamente rimasto
solo a Milano era in origine un'antichissima famiglia nobile comasca, cui
venne attribuito il titolo di conte, il cognome dovrebbe derivare dal nome
medioevale Peregrinus, una variante
arcaica del nome Pellegrinus, di quest'uso abbiamo un esempio in quest'atto
di donazione dell'anno 1100: "...Quarumque unam tunc
temporis tenebat Girardus Nirduls, alteram Berno Butez et Peregrinus.
Dono etiam micham Jordanis, quam tenebat Girardus Pusirs, solventem XX
solidos singulis annis; miccam quoque Trisoldi Fabri, solventem per singulos
annos LX solidos; pratum etiam de Cantevie, et mansum in Fraxino, quem
tenebat Isingarius, cognomento Rex. ...". Ricordiamo che l'illustre
fisico comasco Alessandro Volta sposò nel 1794 Teresa Peregrini,
figlia del conte Ludovico Peregrini. |
PERES
PEREZ |
Peres ha un ceppo nell'udinese che dovrebbe derivare da una versione dialettale
del nome Pero derivato da Piero
che è una modificazione del nome Pietro, ha ceppi nel napoletano,
nel foggiano ed in Sicilia, Perez ha vari ceppi in Sicilia, nel napoletano
e nel brindisino, di chiara origine spagnola dovrebbe trattarsi di un patronimico
dal nome spagnolo Pero (Pietro)
con l'aggiunta del suffisso -ez per
figlio di, o di una sua modificazione. |
| PERESIN |
Assolutamente rarissimo, quasi
unico, sembra specifico veneto, della zona di Grado, dovrebbe derivare
da una versione dialettale del nome Pero derivato da Piero che è
una modificazione del nome Pietro. |
| PERETTI |
Abbastanza diffuso sembra avere più ceppi, in Piemonte, nella Lombardia
occidentale, nel veronese e vicentino, nelle Marche meridionali ed in provincia
di Roma, deriva dal nome Perettus, una modificazione del nome Pietro; di
questa cognomizzazione abbiamo tracce ad esempio nel 1500 con il Cardinale Alexander
Perettus, nonno del papa Sisto V°. |
PERFETTA
PERFETTI
PERFETTO |
Perfetta è quasi unico, Perfetti è presente in tutta l'Italia
peninsulare, soprattutto in Toscana, Lazio, napoletano e cosentino, Perfetto,
tipico del sud con un grosso ceppo tra napoletano e casertano, ha ceppi
nel romano, nel pescarese, nel palermitano e nel Salento.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Perfetto,
attribuito al neonato in chiaro senso augurale. Dal punto di vista storico,
tracce di questo nome si trovano a Siena tra il 1100 e il 1200, con personaggi
come Perfetta, moglie di Pascasio del fu Giovanni, e Perfetta, figlia di
Rustichella, vedova di Bonsenno. In conclusione, dunque, si tratta delle
cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| PERGHEM |
Tipico di Nomi (TN) e della vicina Rovereto, dovrebbe avere origini cimbriche
derivando dal termine cimbro pearghe
(montagne) e starebbe ad indicare un'origine
montanara del capostipite. |
PERGOLA
PERGOLI |
Pergola è diffuso a macchia di leopardo in tutt'Italia, ha ceppi
significativi a Lucca, Roma, Napoli e salernitano, Potenza, Nardò
(LE) ed in Sicilia soprattutto ad Assoro e Pietraperzia (EN), Pergoli è
quasi unico, dovrebbero derivare da nomi di frazioni o località
contenenti il nome pergola come ce ne sono molti in ogni parte d'Italia,
ad esempio il monte Pergola-San Marco nel salernitano. |
PERGOLESE
PERGOLESI |
Pergolese, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del sud, Pergolesi è
tipico della fascia che comprende Marche nella zona di Filottrano (AN)
, Umbria a Foligno, Gualdo Cattaneo, Perugia e Spello (PG) e Lazio a Roma
e Civitavecchia, derivano dall'etnico di paesi come Pergola (PU), di assoluto
rilievo è stato il famosissimo compositore Giovanni Battista Pergolesi
(4 gennaio 1710 - 16 marzo 1736). |
| PERGOLIZZI |
Pergolizzi è siciliano, ha un ceppo a Catania e Paternò,
uno a Messina e Milazzo ed uno a Palermo, dovrebbe derivare dal diminutivo
dialettale del termine pergole sia riferito al toponimo Pergole (PA), sia
come riferimento a caratteristiche dell'abitazione della famiglia, quelli
delle pergole. |
PERIC
PERICH |
Cognomi molto rari dell'areale
triestino, di origini serbocroate, dovrebbero discendere dal cognome medioevale
croato Perica a sua volta derivato dal nome personale Pere Peric =
(figlio di Pere). |
| PERICO |
Perico è un cognome tipico del bergamasco, di Bergamo, Ponte San
Pietro, Mapello, Sotto Il Monte, Carvico, Villa D`adda, Ambivere, Presezzo,
Treviolo e Chignolo D`isola, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali
del toponimo Perego (LC). |
| PERILLO |
Tipico campano, con un possibile
ceppo in Puglia, dovrebbe derivare dal toponimo Prato Perillo (SA), ma
potrebbe anche derivare da una modificazione dialettale del nome Pietro. |
PERIN
PERINI
PERINO |
Perin è assolutamente veneto, Perini è diffuso in tutto il
centro nord, Perino è specifico del torinese, con un ceppo nel sassarese
ed uno nel palermitano, possono
derivare dal nomen latino Perinus di cui abbiamo un esempio nel protovescovo
pisano Perinus del I° secolo, e ad Ascoli Piceno nel 1300 come leggiamo
in questo documento del 1322: "Nomina vero predictorum
fratrum, et officiorum que habuerunt in ipso conventu tempore interdicti
sic citatorum, sunt ista...Perinus Pilosus
de Tuderto fuit baccalarius in dicto conventuo...", o anche da Perino,
diminutivo di Pietro. Perino Cesarei fu infatti un noto pittore della seconda
metà del 1500. |
| PERINU |
Perinu ha un ceppo ad Oschiri in Gallura ed uno a Cagliari, molto raro,
dovrebbe trattarsi di una forma ipocoristica sarda del nome Petrus. |
PERIOLI
PERIOLO |
Perioli ha un ceppo nello spezzino, a La Spezia e Vezzano Ligure, ed uno
a Città di Castello nel perugino, Periolo è quasi unico,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Periolus
di cui abbiamo tracce a Perugia nel 1260, dove in un atto si legge: "...Agnolellus
condam Perioli...". |
PERITORE
PIRITORE |
Peritore è tipico siciliano, di Licata (AG) in particolare, con
un ceppo anche a Gela (CT), Piritore, tipico di Palma di Montechiaro (AG),
decisamente più raro, è probabilmente una forma variata del
precedente, dovrebbe derivare da un soprannome.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Potrebbe essere un deverbale del verbo peritarsi
nel senso di esitare, aver paura, oppure avere un rapporto con l'aggettivo
perito,
(esperto,
abile).
integrazioni fornite da Franco
Pettinato
Peritore e Piritore potrebbero anche ragionevolmente derivare dal fatto
di ricoprire il capostipite l'incarico di Pretore, tramite la voce siciliana
pirituri dal vocabolo latino Praetor-oris.
(Pretore). |
PERITZ
PERIZ |
Peritz è ormai quasi scomparso in Italia, Periz è ancora
presente, anche in misura minima in Friuli, si dovrebbe trattare di cognomi
friulani di origine austriaca derivati dal nome Petrus
(Pietro), contratto in Per-,
con l'aggiunta del suffisso ipocoristico tedesco -itz
(vedi FRIZ). |
PERLA
PERNA |
Perla è presente a macchia di leopardo in tutto il centro sud, Perna,
molto più diffuso occupa lo stesso areale, derivano dal nome femminile
latino Perna di cui Perla è il derivato, in altri casi il cognome
potrebbe derivare da nomi di località. Tracce di questa cognomizzazione
si hanno nel 1108 in un atto redatto a Napoli, dove si può leggere:
"...Iohanne quamque Petrum uterinis germanis filiis
quondam Martini primicerii qui nominatur Perna.
habitatoribus in loco qui vocatur capitinianum at sanctum Sergium que est
foris flubeum...". |
PERLANGIERO
PERLINGERI
PERLINGIERI |
Perlangiero e Perlingeri sono quasi unici, Perlingieri sempre molto raro
sembrerebbe campano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Perlangiero, unico, è riscontrabile solo a Varoni (BN), Perlingeri,
rarissimo, è forse un errore di trascrizione di Perlingieri, prevalentemente
campano, tutti questi cognomi si prestano ad almeno due ipotesi riguardo
al loro significato. Una prima interpretazione li fa derivare da varianti
del nome provenzale Berenger o Bellenger,
col significato di valoroso combattente (alcuni, tuttavia, ritengono che
il nome sia d’origine germanica, formato dai termini beran, orso, e gaira,
lancia, col significato, dunque, di orso con la lancia o lancia dell’orso,
in relazione alla forza di questo animale). Un’altra interpretazione li
fa invece derivare dalla voce arcaica berlingiere
(o da sue varianti), col significato di chiacchierone, ciarlone: l’origine del
termine va ricercata nell’antico francese brelenc
o berlenc (tavola da gioco o da pranzo), da cui l’italiano berlengo, di
uguale significato, e dunque il verbo berlingare, cioè chiacchierare,
spettegolare, così che il berlingiere è letteralmente colui
che chiacchiera molto. In definitiva, si tratta allora di cognomi derivati
o dai nomi personali dei capostipiti o da soprannomi loro attribuiti. |
| PERLETTI |
Tipico lombardo, del bergamasco in particolare della zona tra
Grumello Del Monte e Castelli Calepio con un ramo anche a Ciserano, dovrebbero
derivare dal toponimo Perledo (LC). |
| PERNIGOTTI |
Pernigotti è tipico di Tortona nell'alessandrino, con un ceppo secondario
anche a Torino e Genova, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal
vocabolo dialettale pernigott (pernice),
forse motivato da caratteristiche fisiche del capostipite. |
PEROLI
PEROLO |
Peroli è tipico di Buttapietra (VR), di Verona e di San Giovanni
Lupatoto, Perolo, molto molto più raro, è veronese, dovrebbe
derivare da una forma arcaica di un ipocoristico del nome Pietro, tracce
di quest'uso le troviamo ad esempio nel Codice
Diplomatico Pavese in una Carta denunciationis
dell'anno 1280 a Pavia: "...Georgius de Verçario,
syndicus procurator monasterii Sancti Felicis, nomine predicti monasterii,
dixit, denunciavit et requixivit Perolo
de Sancto Yvencio quod deberet ei solvere, nomine monasterii supradicti...". |
| PEROLA |
Assolutamente raro, potrebbe essere
milanese o bergamasco, è probabilmente un errore di trascrizione
del meno raro Pirola, che occupa appunto l'area del milanese e bergamasco,
dovrebbe derivare da una modificazione del nome Pietro. |
PERON
PERONCINI
PERONE
PERONI
PERRONE
PERRONI |
Peroncini è molto raro ed è tipico della zona tra Milano
e Piacenza, Perone ha un nucleo campano tra Torre del Greco, Napoli e Casoria,
Bonea e Montesarchio nel beneventano, e Rotondi nell'avellinese, ha un
ceppo anche in Sicilia a Vittoria (RG) ed uno in Toscana nel pistoiese,
Peroni ha un importante nucleo nel lombardo veneto, ma sembrano esserci
alcuni ceppi lungo la via Emilia e la statale adriatica, da Bologna giù
giù fino a Teramo ed uno nel Lazio, Perrone è molto diffuso
in tutt'Italia, Perroni, molto raro, ha un ceppo nel Lazio ed uno nella
zona dello stretto di Messina, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale
Perrone o
Perone derivato da ipocoristici del nome Pietro, di cui abbiamo
un esempio a Trento nel 1200 con il canonico Perrone della locale cattedrale,
in alcuni casi possono derivare da toponimi come Perrone (TA). Tracce
di questa cognomizzazione le troviamo a Reggio Calabria nel 1500 con il
notaio Perrone, a Torchiarolo (BR) nella seconda metà dello stesso
secolo con la honesta Filomena Perrone, citata in un atto di successione,
nel 1600 un Monsignor Perrone è Vescovo di Nicastro (CZ). |
| PEROSA
|
Tipicamente del veneziano e friulano, ben difficilmente può derivare
dai vari toponimi Perosa del Piemonte e altrettanto improbabile è
un collegamento con il nome arcaico di Perugia. |
PEROSI
PEROSINI |
Perosi, molto raro, è lombardo, forse milanese, ma più probabilmente
del mantovano, Perosini, assolutamente rarissimo, potrebbe essere originario
del milanese, la derivazione di questo cognome è di difficile individuazione,
potrebbe derivare da un soprannome dal termine latino perosus
(di chi aborre qualcosa), tracce di queste cognomizzazioni le troviamo
nel 1400, in un verbale del 1456 si cita il giudice Cristoforo Perosini,
di Pensano vicario del podestà di Milano, nel repertorio dei Notai
della Provincia Veneta risulta operante a Murano dal 1669 al 1673 un certo
notaio Nicolò Perosini. |
PEROSINO
PEROSIO |
Perosino è specifico piemontese di Asti in particolare, Perosio
rarissimo parrebbe genovese, ma è probabilmente di origini astigiane,
potrebbero derivare dal toponimo Perosini di Antignano (AT) o Valperosa
(AT), ma è pure possibile una derivazione da Perosa (CN), o vari
toponimi simili in provincia di Torino, tracce di queste cognomizzazioni
le troviamo a Milano in un atto del 1563: "...contati
a messer Cesaro agiente del sor Galeazo Perosino
ducati sei d'oro per sua merzede nel dipinher il desegnio dela faciata
della giesia...". |
PEROTTA
PEROTTI
PEROTTO
PEROZZI
PEROZZINI
PEROZZINO
PEROZZO
PERROTTA
PERROTTI
PERROTTO |
Perotta ha un ceppo nel napoletano, uno nel nordmilanese ed uno nel bresciano,
Perotti è tipico del centronord, del Piemonte, Lombardia e Lazio
in particolare, Perotto, prevalentemente piemontese, ha un ceppo importante
anche nel bellunese a Pedavena e Feltre, Perrotta è molto diffuso
nel centrosud, particolarmente in Campania, potentino e cosentino, Perrotto,
quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del
precedente, Perrotti ha un ceppo nel pescarese a Villa Celiera e Penne,
ed in Campania a Napoli, Forino (AV) e Giugliano in Campania (NA), Perozzi
è del centro Italia, della zona di San Benedetto del Tronto (AP)
in particolare, Perozzini e Perozzino sono praticamente unici, Perozzo
è tipico delle province di Vicenza, Padova e Treviso, derivano tutti
da modificazioni ipocoristiche più o meno dialettali del nome Piero
come ad esempio Perottus
entrato in uso come nome a se stante di cui abbiamo un esempio in un testamento
del 1539 a Palermo: "In nomine domini dei nostri
Ihesu Cristi amen. Anno dominice incarnacionis millesimo quingentesimo
tricesimo nono mense iulii die vero sexto decimo eiusdem mensis1 xije indicionis,
hora quasi septima noctis tribus luminaribus accensis iuxta iuris disposicionem.
Noverint universi quod magnificus dominus Perottus
Terongi, oriundus Maioricarum et civis huius
felicis urbis Panormi...". Tracce di questa cognomizzazione le troviamo
a Fano con Nicolaus Perottus (1429-1480) umanista, arcivescovo di Siponto,
ed a Fabriano fin dalla seconda metà del 1600, dove i Perozzi sono
elencati tra i notabili della città. |
| PERRET
|
Tipico valdostano, dovrebbe essere di origine francese, il cognome è
molto diffuso nella provincia di Lione.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
è un cognome aostano frequente anche in Francia nella zona di
Lione. Si tratta chiaramente di un diminutivo dal nome di battesimo Pierre
in italiano Pietro, che si è
largamente affermato con il Cristianesimo e significa pietra,
rocca. |
PERRI
PERRO |
Perri cognome tipico della Calabria dove è diffusissimo, Perro,
quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del
primo, esistono due ipotesi: la prima è che derivino da una modificazione
dialettale del nome Pietro, la seconda è che derivino invece dal
vocabolo spagnolo perro (cane),
che avrebbe quindi un valore dispregiativo. |
PERRINA
PERRINI
PERRINO |
Perrina è tipico della provincia di Avellino, di Ariano Irpino in
particolare, Perrini è tipico pugliese, Perrino ha un ceppo a Ventimiglia,
uno nel napoletano, uno nel Salento ed uno a Palermo, derivano da modificazioni
del nome Petrinus (ipocoristico di
Pietrus), dell'uso di questo nome troviamo
traccia nel Codice Diplomatico della Lombardia
medievale dove sotto l'anno 1200 possiamo leggere: "...Insuper
dederunt guadiam predicti, videlicet Anselmus et Petrinus,
eidem domine abbatisse obligando omnia sua bona pignori, ita ut quisque
insolidum conveniri possit,...", questa cognomizzazione la troviamo
nel 1300 con un Perrino Patrizio Napoletano e, in un atto del 1403 viene
citato a Biella un certo Perrino de Crestino.
integrazioni fornite da Salvatore
Perrino
Il cognome Perrino è patronimico e cioè dapprima Perrino
(Petrinus) era un nome, indi diventò cognome dei discendenti. Perrino
era uno dei nove figli di Bernardo de Pontecorono e proveniva assieme al
padre da Pontecorono (attuale Pontecurone-Tortona (AL). Il Perrino
de Pontecorono era un lombardo ( proveniente dalla Longobardia – attuale
Padania ossia Piemonte, Liguria e Lombardia), appartenente ad una famiglia
rinomata di mercanti tra Pisa e Palermo (1295-1307), con possedimenti terrieri
a Corleone (nell’attuale provincia di Palermo), sede residenziale e privilegiata
per concessione speciale del re Federico II° svevo e con possedimenti
di beni immobili nel quartiere di Chinzica di Pisa (città marittima
con cui la famiglia – Guglielmo, Bertolino, Puccio- svolgeva l’attività
commerciale).
Tali notizie sono desunte dal testo “Trecento
Siciliano da Corleone a Palermo” Liguori Editore, libro pubblicato dall’insigne
docente universitaria Prof. Iris Mirazita, impeccabile per l’esempio di
metodo storico: ricerche documentarie, antroponimie (XIII-XIV secolo, periodo
medievale). |
PERRUCCI
PERRUCCIO |
Perrucci, tipicamente pugliese, di Manduria, Sna Giorgio Ionico e Taranto
nel tarantino, di Altamura nel barese, Di Mesagne, Oria, Brindisi ed Erchie
nel brindisino e di Cerignola nel foggiano, ha un ceppo anche nel teatino
a Villamagna, Montazzoli, Bucchianico e Ripa Teatina, ed uno nel napoletano
a Napoli e Pozzuoli, Perruccio, molto meno diffuso, ha un ceppo a Ugento
nel leccese ed a Torchiarolo nel brindisino, uno piccolo a Crotone ed uno
a Siracusa, dovrebbero derivare dal nome medioevale Perruccio,
di cui abbiamo un esempio con Perruccio Sarriano, citato come beneficiario
nel testamento di Matteo Sclafani del 6 settembre 1354, forma ipocoristica
del nome Petrus. |
| PERSANI |
Assolutamente raro, probabilmente
del pavese, dovrebbe derivare dal nome germanico Persis, come potrebbe
trattarsi di un errore di trascrizione del cognome Bersani, ma potrebbe
pure derivare dal toponimo Persano (SA). |
PERSIANI
PERSIANO |
Persiani ha vari ceppi, nel bergamasco, nel bolognese, in Umbria e nelle
Marche, nel Lazio, nel foggiano e nel materano, Persiano, molto più
raro, ha un ceppo nel salernitano ed uno nel cosentino, dovrebbero derivare
dall'etnico di Persia, ma è possibile, se non addirittura più
probabile, che derivino da soprannomi originati dal fatto di aver partecipato
il capostipite a campagne militari come le guerre persiane di Bisanzio
o successivamente le Crociate. |
PERSICHELLI
PERSICHELLO
PERSICHETTI
PERSICHILLI
PERSICHILLO
PERSICHINI
PERSICHINO
PERSICI
PERSICO |
Persichelli, molto raro, è romano, Persichello è quasi unico,
Persichetti è tipico dell'area che comprende l'Umbria, l'Abruzzo
ed il Lazio, Persichetti è specifico di Umbria e Lazio, Persichilli
è tipicamente laziale, del frusinate ed in particolare di Ripi,
con un piccolo ceppo in Molise, Persichillo è tipico della provincia
di Campobasso, Persichini è tipico di Marche, Umbria e Lazio, Persichino,
molto raro, è tipico del frusinate e del napoletano, Persici ha
un ceppo bolognese, ed uno a Roma con presenze significative anche in Umbria,
Persico è diffuso in tutto il centrosud, particolarmente nelle province
di Roma, Latina, Pescara, Caserta, Napoli, Salerno, nel leccese, nel catanzarese
ed in Sicilia, tutti questi cognomi potrebbero derivare direttamente o
tramite ipocoristici dal cognomen latino e nome medioevale Persicus,
di cui abbiamo un esempio con Annuntius Persicus de Persicis citato nella
Lista degli scolari dello Studio di Perugia relativa all'anno 1574, ma
è pure possibile una derivazione dai molti toponimi contenenti nel
loro nome la radice Persic-, o da soprannomi
collegati con caratteristiche morfologiche del luogo in cui risiedeva la
famiglia, luogo caratterizzato dalla presenza di molti Peschi (persici
nelle varie forme dialettali). |
| PERTEGHELLA |
Molto molto raro è tipico della zona di Goito nel mantovano, potrebbe
derivare da un soprannome dialettale legato all'attività del capostipite,
probabilmente un barcaiolo, ma è pure possibile un contadino, entrambi
usano la perteghella (da pertega voce
dialettale), il primo per far avanzare la chiatta, il secondo per agitare
gli alberi da frutto nel momento della raccolta (in dialetto pertegà). |
PERTI
PERTILE
PERTILI
PERTINI |
Perti, rarissimo, è tipico triestino, Pertile è veneto, del
vicentino in particolare, Pertili è praticamente unico, Pertini,
assolutamente rarissimo è friulano, dovrebbero derivare dal nome
germanico Berth ma anche dall'aferesi di nomi longobardi come Rupertus,
Cunipertus, Paulipertus e simili, ne abbiamo un esempio nel Codex Longobardorum
anno 855: "...ideo que nos i sumus teodi et Cunipertus
germani filii Pauliperti abitatori
sumus ...".
integrazioni fornite da Aldo Piglia,
Milano
Pertini presenta due ceppi, oltre a quello friulano ne esiste uno ligure
cui appartenne l'ex Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini
di origini savonesi di Stella. Negli archivi storici ho rintracciato
un Basilio Pertini, emigrato in Brasile (stato Minas Gerais) nell’Ottocento,
di cui si ignora la provenienza e cinque Pertini, nati tra il 1864 ed il
1888, emigrati negli Stati Uniti tra il 1850 ed il 1924. Di questi, Bernardo
era residente a Stella (SV), Luigi proveniva da Trieste, Stefano proveniva
dalla Francia, Emilia proveniva da Genova ed era data come residente a
Tezoverono (?), Gonpare (?) proveniva da Genova ed era dato come
residente a Lardiso (?). |
| PERTINO |
Ha due ceppi, nella zona di Savona ed entroterra e nel barese, il primo
potrebbe derivare dal toponimo Perti (SV), entrambi possono derivare dal
nome di origine longobarda Pertus. (vedi Perti) |
PERUCCHETTI
PERRUCCHETTI |
Assolutamente rarissimi, sembrano
essere originari della zona di confine tra varesotto comasco e milanese,
possono derivare o da un soprannome legato al vocabolo dialettale perucca
(parrucca) originato dalla stranezza della capigliatura o dal portare appunto
una parrucca, ma è pure possibile che si tratti di una modificazione
del nome Pietro. Molto famoso è stato il Generale Giuseppe Domenico
Perrucchetti, appassionato di montagna e studioso di storia militare, che
nella seconda metà del 1800 ebbe l'idea di costituire un
corpo speciale per la difesa del confine alpino con soldati
nati in montagna e buoni conoscitori delle asperità del terreno
natio e con motivazioni decisamente superiori rispetto ad altri non nati
in quelle vallate. |
PERUGGINI
PERUGINA
PERUGINI
PERUGINO |
Peruggini è specifico di Napoli e del napoletano, Perugina, assolutamente
rarissimo, sembrerebbe campano, come Perugino che ha un ceppo campano,
uno calabrese ed uno pugliese, Perugini è invece molto diffuso nella
fascia centrale che comprende Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio,
derivano da forme dialettali o italiane dell'etnico del toponimo Perugia. |
PERUSELLI
PERUSI
PERUSINI
PERUSINO |
Peruselli, assolutamente rarissimo, parrebbe del milanese, Perusi è
specifico di Verona e del veronese, di Negrar, Bussolengo e San Pietro
in Cariano, Perusini, molto raro, sembrerebbe friulano, di Sedegliano nell'udinese
in particolare, Perusino è quasi unico, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare dal nome medioevale Perusius
(Perugia) o da suoi ipocoristici come
ad esempio Perusinus, utilizzati anche
come etnici riferiti alla città di Perugia. |
PERUZ
PERUZZI
PERUZZINI
PERUZZO |
Peruz è specifico del bellunese, di Calalzo di Cadore in particolare,
Peruzzi è molto diffuso in tutto il centronord, Peruzzini è
specifico della provincia di Pesaro e Ancona, Peruzzo è tipicamente
veneto, derivano tutti da modificazioni del nome Piero.
Tracce di questa cognomizzazioni le troviamo nel 1500 con il Conte Silvio
Peruzzini di Fossombrone e nel 1600 con Giacomo Peruzzini, Patrizio di
Ancona. |
| PERVERSI |
Abbastanza raro, è originario
della zona tra sud milanese e pavese. |
informazioni tratte anche da cataloghi
e inventari archivi e collezioni documentarie Martinengo-Colleoni |
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