| PENARIOL
|
Penariol, quasi unico, è del trevigiano, probabilmente di Montebelluna,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine veneto penariol
(agoraio, contenitore per gli arnesi
da cucito), forse ad identificare nel capostipite un sarto. |
PENATI
PENNATI |
Penati, è raro e tipico di Milano, si hanno tracce di questo cognome
almeno dal 1750, in un atto relativo all'edificanda chiesa di Cassago,
viene citato un certo Paolo Penati., Pennati è tipicamente lombardo,
del milanese a Milano e Monza, Desio, Basiano, Sesto San Giovanni, Cernusco
sul Naviglio, Villasanta, Seregno e Bussero, del lecchese a Casatenovo,
Barzanò e Lecco, del bergamasco a Treviglio e Bergamo, e del bresciano
a Leno, con massima concentrazione proprio a Milano, potrebbero derivare
da soprannomi originati dal termine pennatus
(che porta le penne), forse a sottolineare
l'abitudine dei capostipiti ad indossare cappelli piumati. La famiglia
Pennati di Monza risultava fra le più importanti della città
fin dalla prima metà del 1800. |
PENASSI
PENASSO
PENAZZA
PENAZZI
PENAZZO |
Penassi è unico, Penasso è tipicamente piemontese, di Torino
e di Asti, Penazza è quasi unico, Penazzi ha un ceppo veronese ed
uno emiliano ad Imola e Bologna nel bolognese, e nel ravennate a Lugo,
Massa Lombarda, Conselice, Ravenna e Faenza, e nel ferrarese a Ferrara,
Argenta ed Ostellato, ed a Formigine nel modenese, Penazzo è esclusivamente
veneto di Codevigo, Arzergrande e Piove di Sacco nel padovano e di Verona
e Nogara nel veronese, circa l'origine etimologica di questi cognomi si
possono formulare varie ipotesi: la prima consiste in una derivazione da
un'alterazione del cognome Benassa o Benazzi
(vedi BENASSA), la seconda propone una derivazione
da un'alterazione dialettale del nome medioevale Penza,
Penzo (vedi PENSA).". |
PENDOLA
PENDOLI
PENDOLO |
Pendola ha un ceppo ligure a Rapallo nel genovese ed uno siciliano a Menfi,
Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice nell'agrigentino, Pendoli,
estremamente raro, ha un piccolo ceppo nel bresciano ed uno ancora più
piccolo nel bolognese, Pendolo, quasi unico, è del napoletano, dovrebbero
derivare dal nome tardo medioevale Pendolus
citato ad esempio in un atto della fine del 1300 a Cremona dove una delle
parti è rappresentata da un certo "Pendolus
quondam Degoldo de Ganasalibus" di Fontanella nel cremonese. Tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio ad Alife nel casertano
tra le famiglie di origine albanese censite nel 1508, dove figura un tale:
"Georgico Pendola
dicto greco". |
| PENENGO
|
Penengo ha un ceppo a Canelli e Calamandrana nell'astigiano e ad Alessandria,
dovrebbe derivare da Penengum, antico
nome del paese di Penango del basso Monferrato astigiano. |
PENINO
PENNI
PENNINI
PENNINO
PENNO
PENNUCCI |
Penino, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore
di trascrizione del cognome Pennino, che ha ceppi in Campania, soprattutto
nel napoletano, nel cosentino ed in Sicilia, in particolare nel palermitano
ed agrigentino, Penni è tipicamente toscano, di Borgo San Lorenzo
e Firenze nel fiorentino in particolare, Pennini ha un ceppo nel ferrarese,
a Ferrara, Codigoro e Mesola, ed uno a Cassano allo Jonio nel cosentino,
Penno è dell'alessandrino, di Felizzano ed Alessandria, Pennucci
ha un ceppo tra lo spezzino ed il massese ed uno tra beneventano ed avellinese,
tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o attraverso ipocoristici,
dal cognomen latino Pennus,
di cui abbiamo un esempio nel ab Urbe condita
di Tito Livio: "...Ludi Romani ter, plebeii septiens
instaurati. curules erant aediles Cn. et L. Cornelii Lentuli. Lucius Hispaniam
provinciam habebat; absens creatus absens eum honorem gessit. Ti. Claudius
Asellus et M. Iunius Pennus
plebeii aediles fuerunt. aedem Virtutis eo anno ad portam Capenam M. Marcellus
dedicavit septimo decimo anno postquam a patre eius primo consulatu vota
in Gallia ad Clastidium fuerat. et flamen Martialis eo anno est mortuus
M. Aemilius Regillus. ...", ma è pure possibile che possano
derivare da alterazioni del nome germanico Benno.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Pennino è cognome calabrese che viene dal termine dialettale
'penninu' = pendio.
Rohlfs 202. |
PENITENTE
PENITENTI |
Penitente è quasi unico, Penitenti, molto molto raro, è tipico
dell'area mantovana ai confini con il modenese, di Sermide, Poggio Rusco
e Castel d'Ario, dovrebbero derivare dal nome medioevale Penitente
attribuito in memoria e lode del Santo Pietro da Siena detto Penitente,
riportiamo un passo tratto dalla sua biografia datata 1343: "...Aggiungiamo
altresì che il nostro Penitente
Pietro, così abbondevoli lagrime degli occhi continuamente spargeva,
perché haveva imparato nella lettura della Sagra Scrittura, che
le lagrime sono quelle pretiose Margarite, le quali più d'ogn'altra
gemma spirituale, sono care al gran Re della Gloria, che però vuole,
che sempre stiamo davanti a' suoi occhi divini; onde delle sue lagrime
parlando col Signore il Re Profeta, diceva: "Posuisti lacrimas meas in
conspectu tuo". Hor così il nostro Beato bramando di rendersi caro,
ed accetto, e di fare altresì cosa grata al suo benignissimo Signore,
perciò procurava di porre sempre davanti a gli occhi della sua Divina
Bontà, le divote lagrime sue. ..", ma è pure possibile
che il cognome derivi dal fatto che il capostipite appartenesse ad una
confraternita di fratelli Penitenti;
i Penitenti lombardi sono i primi ad organizzarsi nel 1200 come Terzo Ordine
Secolare e nel 1400 come Terzo Ordine Regolare, tanto da costituire una
federazione centralizzata delle fraternità in tutta l'Italia settentrionale. |
| PENNA
|
Molto diffuso nell'Italia settentrionale centroccidentale. in Lazio e Campania,
presente anche in modo significativo in Puglia e nel reggino, dovrebbero
derivare dai vari toponimi contenenti la radice Penna, estremamente diffusa
in tutt'Italia, ma è pure possibile un collegamento con soprannomi
legati all'attività del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Penna è un nomignolo dato a qualcuno che lavorava come scrittore.
Potrebbe anche derivare da "penna"
col significato di 'punta', 'roccia'.
Molti toponimi includono questo termine. |
PENNACCHI
PENNACCHIA
PENNACCHIETTI
PENNACCHIO |
Pennacchi ha un ceppo tra massese e lucchese, uno tra perugino e ternano
ed uno nel romano e latinense, Pennacchia è molto diffuso nel Lazio,
a Ferentino nel frusinate, a Roma e nel latinense ad Itri, Sonnino, Latina
e Pontinia, con un ceppo nel foggiano, a San Severo e San Paolo di Civitate,
e tra materano e barese, ad Irsina nel materano e ad Altamura nel barese,
Pennacchietti è un tipico cognome marchigiano, con ceppi a Porto
San Giorgio, a Fermo ed a Montefiore dell'Aso nel Piceno, a Jesi e Chiaravalle
nell'anconetano, ed a Macerata, con un ceppo anche a Roma ed a Viterbo,
Pennacchio ha un ceppo lombardo tra bergamasco e bresciano, uno tra aquilano,
romano, frusinate e latinense, casertano, napoletano ed avellinese, un
ceppo a Palermo ed uno nel ragusano, tutti questi cognomi dovrebbero derivare
da soprannomi, probabilmente originati dall'appartenenza dei capostipiti
a corpi militari scelti o al loro stato di Ufficiali; fin dall'epoca romana
i legionari si servivano di pennacchi
per meglio caratterizzare la loro importanza o il fatto di essere degli
ufficiali superiori, usanza che si
è tramandata fino ad oggi, se pensiamo che i carabinieri in alta
uniforme portano ancora il pennacchio e che gli Ufficiali superiori Comandanti
di Legione portano un pennacchietto bianco di airone, i bersaglieri portano
le piume di gallo cedrone e gli alpini la penna di corvo o d'aquila come
oggi. |
PENNACCINI
PENNACCINO
PENNACINI
PENNACINO |
Assolutamente rarissimi, sembrerebbero
specifici dell'area ligure piemontese, potrebbero derivare da un termine
marinaresco pennaccino (piccolo braccio di crocetta che si diparte dall'albero
per allontanare gli stralli e le sartie, o puntone di sforzo del bompresso). |
| PENNER
|
Tipico di Besenello e Lavarone (TN) e della vicina Trento, dovrebbe derivare
dal nome germanico Benno (Penno),
di cui abbiamo un esempio a Milano nel 1182 in una Carta
commutacionis: "...Ibique aderant Benno
qui dicitur Curto et Guido qui dicitur Capello, vassalli predicti monasterii
et estimatores, qui estimaverunt suprascriptas terras de loco Bagnolo,
que sunt pertice sexaginta...", con il patronimico -er
finale il cognome starebbe per il figlio di Benno o Penno, dell'uso
di entrambe le forme ecco un esempio per Penno: ""...hi
fuerant: Penno
dux saxoniae, Adelbero dux Histriae, Hezzilo dux Baioarise...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Il cognome Penner è originario di Lavarone e Folgaria e deriva
dal termine cimbro "penna" = "cestone,
gerla". È un termine presente anche nei dialetti tirolesi
(con le forme penne e penn)
e deriva a sua volta dal celtico "benna",
indicante originariamente la tipica carretta gallica
a quattro ruote. Il cognome, in sostanza, si dovrebbe dunque
riferire alla professione di fabbricante di gerle.
Il Lorenzi dubita però che si tratti della cognominizzazione di
un appellativo di professione e ipotizza invece la sua derivazione dal
nome personale germanico Benno,
Penno, con il suffisso patronimico
-er. A titolo di curiosità si può aggiungere che
in tedesco moderno 'Penner' significa
'vagabondo, girovago'. |
PENNESE
PENNESI |
Pennese ga un ceppo nel Lazio soprattutto a Roma e Segni (RM) ed uno importante
a Pescara, Pennesi sembrerebbe tipico della zona che comprende le province
di Macerata ed Ascoli Piceno, con un ceppo anche a Roma, dovrebbero derivare
dall'etnico del toponimo Penne (PE) o Penne (AP)
integrazioni e stemma forniti da Marcello
Pennese
Il cognome Pennese figura tra i nuovi fondatori di Borbona (Ri) (inizio
del 1300 come risulta dal manoscritto del 1860 dell'arciprete Anzidei di
Borbona - A.P.B1) ed è indicato e catalogato con la dicitura "forestieri".
Ciò fa presumere che i Pennese fossero provenienti da territori
lontani alla zona cui apparteneva Borbona. Fatta eccezione di tale citazione,
c'è da notare che questo cognome non si trova indicato, almeno nei
documenti finora a me conosciuti, per un lungo periodo durato quasi 350
anni.  |
PENNISE
PENNISI |
Pennise, assolutamente rarissimo, è probabilmente dovuto ad errori
di trascrizione di Pennisi che è specifico del catanese, potrebbe
derivare dal toponimo Pennisi di Acireale (CT). Personaggio di rilievo
è stato Agostino Pennisi, barone di Floristella, (1832 - 1885).
integrazioni fornite da Alfio Pennisi
di Floristella
I Pennisi anche noti come Pennisi di Floristella appartengono ad una
famiglia nobile siciliana molto in vista. Storicamente le prime notizie
risalgono al XVII° secolo quando i Pennisi svolgevano la funzione di
procuratori e notari del Real Patrimonio. Nel 1784 Salvatore Pennisi fu
insignito del titolo di Barone di Floristella. Dal XIX° secolo i Pennisi
furono Signori di S. Margherita o Fogliarini. Essi presero dimora ad Acireale,
dove fecero costruire un sontuoso palazzo nei pressi della piazza del Duomo.
L'esponente più di spicco fu Agostino Pennisi(1832 - 1885) il quale
è noto soprattutto perché ripristinò le antiche terme
e permise ad Acireale di poter godere di un certo momento di notorietà
per via degli illustri ospiti, fra cui i reali Umberto I° di Savoia
e la regina Margherita, Richard Wagner, Ernesto Renan ed il medico napoletano
Cardarelli. Appartennero alla famiglia Pennisi di Floristella vasti feudi
ed una serie di importanti miniere di zolfo (fra le quali quella nei pressi
di Valguarnera Caropepe (EN) dove oggi è stato istituito l'omonimo
Parco minerario di Floristella-Grottacalda). Alcuni esponenti della
casata furono: Salvatore Pennisi (XVIII° secolo), Maestro Notaro e
primo Barone di Floristella (1784); Pasquale Pennisi, Barone di S.Margherita,
primo sindaco di Acireale dopo l'annessione al Regno d'Italia. |
PENSA
PENSI
PENSO
PENZA
PENZI
PENZO |
Pensa è comune in Piemonte e Lombardia, ma ha ceppi anche al sud
da Lazio e Abruzzi a Campania e Puglia, Pensi ha un piccolo ceppo nel pesarese,
nel perugino e nel ternano, Penso ha un ceppo nel veneziano ed uno nel
ravennate, Penza è tipico del napoletano e del foggiano, Penzi è
specifico di Rimini, Penzo è soprattutto veneto, ma con un ceppo
in Lombardia, nel genovese ed in Emilia, dovrebbero derivare tutti
da una contrazione del nome germanico longobardo Bendizo,
che significa alfiere, trasformatosi
poi in Benzo (vedi
BENZA)., traccia
di questo nome la troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale
in un atto del 1042 scritto a Maderno (BS): "...nos
Teuza, relicta Giselberti et filia quondam Dominici, seu Penzo
diaconus seu Alberico et Biado germanis, abitare videmur in plebe Materno,
locus Puzo...".
ipotesi fornita da Pierangelo Pensa
Da una ricerca pubblicata su un quotidiano del Comasco pare che il
cognome Pensa derivi dallo spagnolo penci,
che caratterizzava un gruppo di quei soldati calati nel lecchese nel 1600
di cui si è occupato anche il Manzoni. Pare che disertassero per
nascondersi con ragazze locali nel paesino di Esino Lario (chiamato ai
tempi Ixeno). Il cognome Pensa è molto diffuso nel lecchese ed in
generale sul Lario. |
PENSABENE
PENSABENI
PENSIBENE |
Pensabene ha un nucleo palermitano ed un ceppo a Milazzo (ME) e nel reggino,
in particolare a Fiumara, presenta un ceppo anche a Livorno, Pensabeni,
assolutamente rarissimo, parrebbe del bolognese, Pensibene è quasi
unico ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, potrebbe
trattarsi di cognomi attribuiti a dei trovatelli cui si augurassero buoni
pensieri.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Pensabene è più tipicamente siculo-calabrese, con ceppi
maggiori fra il reggino, il palermitano e il messinese, ma ceppi minori
si riscontrano soprattutto nel nord e centro nord del paese, Pensabeni,
rarissimo, è presente esclusivamente nel bolognese, Pensibene, quasi
unico, è un errore di trascrizione di Pensabene, tutti questi cognomi
derivano dal nome medievale Pensabene,
attribuito al neonato come augurio di intelligenza o, comunque, di giudizio.
Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| PENSALFINI
|
Molto raro è specifico della zona tra Cattolica (RN) e Pesaro, dovrebbe
derivare dal nome composto medioevale Penzo Alfino (vedi
Penzi e Alfini). |
| PENSATO
|
Abbastanza raro sembra avere un nucleo nel foggiano ed uno nell'agrigentino,
potrebbe trattarsi di un cognome attribuito ad un fanciullo abbandonato,
al quale si poteva solo augurare di essere perlomeno pensato da sua madre. |
| PENTA
|
Penta ha un ceppo tra romano e reatino, uno nella zona che comprende l'iserniese
Scapoli in particolare, Napoli e nell'avellinese, Sant'Angelo all'Esca,
Taurasi, Avellino, Fontanarosa, Aiello del Sabato, Mirabella Eclano e Grottaminarda,
ed uno in Puglia nel barese a Noci, Monopoli e Polignano a mare e nel brindisino
ad Oria e Brindisi, dovrebbe derivare dal nome grecanico Penta,
una variazione del nome greco Pentheus,
attribuito a volte al quinto figlio, o anche da italianizzazioni del nome
slavo Pentcha, con il medesimo significato,
in qualche caso potrebbe derivare da nomi di località come Penta
di Fisciano nel salernitano.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Penta è un cognome soprattutto meridionale che potrebbe essere
derivato da nome personale o soprannome femminile di epoca spagnola, 'Penta'
= "dipinta". Oppure dal toponimo Penta
(SA), frazione di Pisciano. In mancanza di documentazione storica
sull'origine del paese, si deve procedere per ipotesi nell'indicare un
possibile significato: se nome di remota data, può partire da un
termine dialettale meridionale 'pente, pendë'
= "grosso sasso", di luogo roccioso. |
| PENTANGELO
|
Pentangelo è tipicamente campano, di Angri, Pagani, Corbara e Sant`Egidio
del Monte Albino nel salernitano e di Lettere e Napoli nel napoletano,
dovrebbe derivare dal nome medioevale Pentangelo
con il significato di quintessenza degli Angeli, tracce di questa cognominizzazione
le troviamo nel 1500 con Tolomeo Pentangelo Vescovo di Vico Equense morto
nel 1520. |
| PENTASUGLIA
|
Pentasuglia è oggi caratteristico di Matera, di origini greche la
casata dei Pentasuglia, che alzò corona di Conte, vantava antica
nobiltà già nel 1300, si insediò prima nel barese,
nella zona di Conversano, troviamo tracce di questa cognominizzazione nel
1600 nel barese, nel 1666 un certo Leonardo Antonio Pentasuglia acquista
uno stabile a Conversano, nel 1700, in una registrazione troviamo la richiesta
di riscossione di un credito da parte di un certo Domenico Pentasuglia,
richiesta trascritta nell'archivio diocesano di Conversano nel barese. |
| PENTECOSTE
|
Pentecoste, estremamente raro, sembrerebbe meridionale, con un ceppo in
Campania ed uno in Sicilia, potrebbe trattarsi di un cognome attribuito
ad un fanciullo abbandonato, trovato proprio il giorno di Pentecoste, meno
probabilmente può trattarsi del nome del capostipite, cui il nome
sia stato attribuito perchè nato in quel giorno, o di un soprannome
originato dal fatto di essere il capostipite un Cavaliere di Pentecoste. |
| PENTELLA
|
Pentella è caratteristico di Somma Vesuviana, dovrebbe trattarsi di un matronimico e derivare
dal nome femminile Pentella, nome portato anche da
un personaggio di Gabriele D'Annunzio, una forma ipocoristica del nome grecanico Penta
(vedi PENTA). |
PENTIMALLI
PINTIMALLI
PINTOMALLI |
Pentimalli è caratteristico del reggino di Sant'Eufemia d'Aspromonte
in particolare, Pintimalli, decisamente calabrese, soprattutto del reggino,
è assolutamente rarissimo, Pintomalli, persino più raro,
è sempre del reggino, derivano tutti da un soprannome originato
dal termine greco pente-mallos
(riccio di capelli), tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo a Gioia Tauro almeno dal 1700.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Pintimalli è cognome calabrese variante di Pentimalli che viene
dal termine dialettale 'pintimallu'
= piantaggine (una pianta erbacea).
Rohlfs 202 |
| PENTO
|
Pento ha un ceppo veneto nel vicentino a Marano Vicentino e Monticello
Conte Otto, ed uno abruzzese nel pescarese, a Scafa ed a San Valentino
in Abruzzo Citeriore, dovrebbe derivare da una variazione del nome greco
Pentheus, attribuito a volte al quinto
figlio. |
| PEPA
|
Molto raro è tipico della zona di confine tra anconetano e maceratese,
dovrebbe derivare dal nomen latino Pepa di cui abbiamo un esempio in un'antica
lapide di epoca romana: "Mocolica / Moliavi f(ilia)
/ Pepa an(norum)
LXV". |
| PEPARAIO
|
Peparaio ha un piccolo ceppo a Città della Pieve nel perugino, dovrebbe
derivare da un soprannome originato dal mestiere di commerciante di pepe,
probabilmente svolto dal capostipite. |
PEPE
PEPI
PEPPE
PEPPETTI
PEPPI |
Pepe, molto diffuso in tutto il paese, soprattutto nel sud Italia, Pepi
è molto diffuso in Toscana, in particolare nel fiorentino, nel senese
e nel grossetano, con un ceppo anche in Sicilia nell'area che comprende
il nisseno, il ragusano ed il catanese, Peppe è tipicamente laziale,
con un ceppo a Roma, ma il nucleo principale è a Fondi nel latinense,
Peppetti ha un ceppo a Todi nel perugino e presenta un piccolo ceppo anche
ad Ischia di Castro nel viterbese, Peppi, molto molto raro, è specifico
dell'area che comprende bolognese e ravennate, dovrebbero tutti derivare,
direttamente o tramite una forma ipocoristica, da modificazioni familiari
dialettali dell'aferesi del nome Giuseppe,
probabilmente portato dal capostipite.
integrazioni fornite da Vincenzo
Pacelli
il cognome Pepe, nei documenti cinquecenteschi da me consultati presso
l'Archivio di Stato di Viterbo (arch. notarile di Vignanello), deriva da
un soprannone: pipis in latino, vale
a dire pepe. I nomi associati sono
Bernardino e Giovanni. |
| PEPOLI
|
Pepoli ha un ceppo romagnolo a Ravenna, a Cesena e Savignano sul Rubicone
nel cesenate ed a Rimini, un ceppo a Roma ed uno, molto piccolo, a Taranto,
dovrebbe derivare dal nome medioevale Pepolus,
di cui abbiamo un esempio d'uso in un atto medioevale del 1229 nel vicentino:
"Anno Domini millesimo .ccxxviiii. indictione secunda,
die .1111. intrante decembri, presentia Oderici filli condam Clerici de
Mestre, Coradini de Brentalo, Werre de Brentalo, Endrieti eius filli, Endrieti
de Parlano, Redulfini de Tarvisio vilici domini Tibaldi, Petri filli lohanis
de Martino et aliorum; dominus Tebaldus de Ainardis de Tarvisio, Aldigerius
Curtus de Mestre, Iacobus nepos Serafini de Tarvisio, Rumnus de Zello vilicus
domini Pepoli
prò ipso Pepolo,
presbiter Bertolameus de Cellarino procuratorio nomine abbatisse sancti
Zacharie de Ven., ut dicebat Marinus conversus sancti Cipriani de terra
...", tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad Adria fin
dal 1600: "...faciendo in Cathedrali Ecclesia in
diebus Veneris mensis Martii; sed eis licitum sit peracta solita processione,
ad eorum ecclesiam recedere: ita provisum per hoc suii & Iulius
Pepolus Vicarius Generalis: lectum, latum
Andriæ sub 20 m?sis Februarii 1621.". |
PERA
PERI
PERO |
Pera è diffuso in Liguria, basso Piemonte, nel lucchese, nel Lazio,
nell'aquilano ed in Sicilia, Peri è diffuso in tutto il nord, in
Toscana, Lazio e Sicilia, Pero è del torinese ed astigiano, del
genovese, del perugino, del napoletano e casertano, del palermitano e del
Salento, dovrebbero
tutti derivare da modificazioni dialettali del nome Piero o Piera derivati
entrambi dal nome latino Petrus. |
PERABO
PERABO' |
Perabo, praticamente quasi unico, dovrebbe essere il frutto di un'errata
trascrizione del cognome Perabò, che, molto raro, sembrerebbe originario
delle Tre Venezie, del Friuli orientale in particolare, dovrebbe derivare
da una forma apocopaica dialettale del nome medioevale Petrobonus
(vedi PIEROBON). |
PERACCHI
PERACCHINI
PERACCHINO
PERACCHIO |
Peracchi sembra avere due nuclei, uno nel parmense ed uno nella bergamasca,
Peracchini, estremamente raro, ha un piccolo ceppo tra ternano e viterbese,
Peracchino, molto raro, è tipicamente piemontese, di Candia canavese
nel torinese in particolare, Peracchio sembrerebbe tipicamente piemontese,
dell'alessandrino, di Alessandria, Lu, Fubine e Casale Monferrato, e di
Torino, dovrebbero derivare, direttamente o tramite una forma diminutiva,
da una modificazione ipocoristica del nome Pietro, di cui
abbiamo un esempio d'uso in epoca rinascimentale in questo testo del XVI°
secolo: ".. Portum Ostiensem duplici sinu ambituque
coerceri, altero in continenti, intra quem effossa humo, per canale navigia
immittebantur; altero in ipso mari duobus aggeribus, quasi brachiis in
littore excitatis. Exteriorem sinum et portum in nostro nummo expressum
arenis hodie undique oppletum, a Claudio factum consentiunt Antiquarii,
Architecti et Geographi; interiorem vero a Traiano additum autumant, ex
antiquo Traiani nummo, qui portum Traianum exhibet exagonum, sive
sexangularibus lateribus circumductum iuxta vestigia interioris portus,
qui et ipse exagonus cernitur. Talem ediderunt Pyrrus Ligorius, Serlius,
Labacchius, Du. Peracchius
Architecti, atque inter Geographos apprime Cluverius ....... et Abrahamus
Ortelius, qui ita scribit in suo Thesauro Geographico ..".
Di un Cristoforo Peracchi si ha traccia nel 1751; si legge in un atto notarile
che questi, morendo lasciò all'Ospedale di Piacenza ogni suo avere.
integrazioni fornite da Marie Lenarduzzi
I Peracchi o Perachi sono una nobile Famiglia della Savoia, erano Signori
feudali nelle Val di Lanzo, nel Canavese a Nole e Grosso ("Cronologia feudale
delle Valle di Lanzo, investiture feudali"), che governarono dal XIV°
secolo. |
| PERACCINI
|
Presente a Roma ed a Forlì, deriva da una variazione del nome medioevale
Petrus.Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Pistoia nel 1500
con Fra Cornelio Peraccini (1543-1611) e a San Miniato (PI) nel 1600 con
il Notaio criminale: Domenico Peraccini. |
PERACINI
PERACINO
PERRACINI
PERRACINO
|
Peracini e Perracini, quasi unici, sono del vercellese, Peracino, molto
molto raro, decisamente piemontese, è del torinese e del biellese,
e la variante Perracino è derivata dal precedente per errori di
trascrizione, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Peracinus,
una variante ipocoristica del nome Petrus,
un'esempio dell'uso di questo nome lo abbiamo con il nobile ferrarese citato
nella Historia almi Ferrariæ:
"Peracinus Visdomini
Ferrariensis, nobili, ac perantiquo generi, Philosophiae, ac Medicinae
studiis, quibus admodum claruit, decus addidit. E vivis discesisse abbo
1612, ac in Templo D. Francisci fuisse tumulatum...", personaggio
di rilievo con questo cognome è stato il pittore Laurentius Peracinus
nato in Valsesia nel 1710. |
PERAGINA
PERAGINE |
Peragina, praticamente unico, è del barese, Peragine è tipicamente
pugliese, del barese, di Grumo Appula in particolare, ma ben presente anche
a Bari, Sannicandro di Bari, Altamura e Toritto, ed a Matera, l'origine
etimologica di questi cognomi è oscura, un'ipotesi poco probabile
propone che possano essere albanesi, e che derivino dal termine përleshje
(gran confusione). |
PERANI
PERANO |
Perani, abbastanza raro, dovrebbe essere specifico del bresciano e bergamasco,
si individuano due ceppi di Perano, uno nel cuneese ed uno nel salernitano,
che potrebbero derivare dal nome latino Peranus,
di cui abbiamo un esempio nel Lessico Universale:
"...Hanc post annos quinquagenos nova popularium
manus adveniens insigniter auxit. Duces Furius et Peranus,
quem quidam Euxenum appellant, fuere: qui Senani Ligurum Gallorum Regis
gener factus, ex Gipite, aliis Peta seu Aristoxena Protyn genuit, unde
Proridarum illustre Massiliae genus. Ab his Massilia legibus, templis,
Academia, artibus exornata, Aristocratice recta fuit, sub quindecim Viris,..",
non si può però escludere che derivino da una modificazione
del nome Pietro. |
PERAGNOLI
PIERAGNOLI |
Peragnoli, assolutamente rarissimo, è toscano, della stezza zona
occupata dal cognome Pieragnoli, che ha un ceppo a Prato ed a Vaiano nel
pratese, a Certaldo, Firenze ed Empoli nel fiorentino ed a San Miniato
e Santa Croce sull'Arno nel pisano, dovrebbero derivare dal nome portato
dai capostipiti, che doveva essere stato composto dai nomi Pero
o Piero entrambi forme contratte del
nome Pietro, aggiunti al nome Agnolo,
forma toscana arcaica del nome Angelo. |
| PERANTONI
|
Perantoni ha un ceppo nel veronese a Pastrengo, Lazise e San Pietro in
Cariano ed uno nel sassarese in particolare a Laerru, dovrebbero derivare
dal nome composto Piero ed Antonio. |
| PERASOLE
|
Perasole è tipico di Portici e di Napoli nel napoletano, dovrebbe
trattarsi di una forma matronimica derivata da una capostipite chiamata
con il nome arcaico femminile Perasole,
nome a sua volta composto dall'unione dei nomi Pera
(Piera) e Sole. |
PERASSI
PERASSO
PERAZZI
PERAZZINI
PERAZZINO
PERAZZO
PETRASSI
PETRASSO
|
Perassi è tipicamente piemontese, di Barge nel cuneese e di Scalenghe
nel torinese, Perasso invece è specifico di Genova, Perazzi ha un
nucleo nel milanese, uno nel verbanese ed uno nel piacentino, con presenze
anche nel fiorentino e nel romano, Perazzini ha un ceppo a a Verona e Casaleone
nel veronese, uno a Rimini in particolare, ed a Sant'Arcangelo di Romagna,
San Giovanni in Marignano, Riccione, Bellaria e Igea Marina nel riminese,
ed uno tra viterbese e romano, a Roma ed a Lubriano nel viterbese, Perazzino,
quasi unico, è del viterbese nella zona che confina con il ternano,
Perazzo ha un ceppo nel novarese, uno nella Liguria soprattutto di levante
e nel parmense ed un ceppo nel salernitano, Petrassi ha un ceppo a Roma,
San Cesareo e Zagarolo nel romano ed uno nel cosentino a San Marco Argentano,
Petrasso è specifico del cosentino, di Montalto Uffugo e di San
Marco Argentano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
da una variazione dialettale di forme accrescitive o dispregiative del
nome Petrus. Personaggio famoso
è stato Giovanni Battista Perasso, detto il Balilla, popolare figura
storica della Genova del Settecento, che il 5 dicembre 1746 lanciò
il famoso sasso contro le truppe austro-piemontesi che occupavano Genova,
dando inizio alla rivolta popolare che sfociò nella cacciata degli
austriaci da quella città. |
| PERAT
|
Perat, quasi unico, è tipico dell'area goriziano, triestina, dovrebbe
derivare da un'alterazione del nome Petrus,
prima trasformato in Perus e quindi,
con l'aggiunta del suffisso dispregiativo at,
in Perat. |
| PERATA
|
Perata è tipicamente ligure, del savonese, di Varazze in particolare,
di Savona, Di Borgio Verezzi e di Stella, dovrebbe derivare da nomi di
località basati sul termine medioevale perata
(pietrosa) del cui uso si hanno esempi
nell'undicesimo secolo. |
PERAZOLI
PERAZZOLI |
Perazoli, che è unico e sembrerebbe trentino, dovrebbe essere dovuto
ad errori di trascrizione del cognome Perazzoli, che, molto raro, dovrebbe
avere due nuclei, nel piacentino e nel veronese, e che dovrebbe derivare
da una modificazione ipocoristica di una forma dispregiativa del nome Pietro.
Si trovano tracce del cognome sul libro dei benefattori della Parrocchia
di Torrazza Coste nel pavese, dove si legge, nell'Atto
di erezione a Parrocchia della Chiesa che risale al 11 Marzo
1625, redatto dal Notaio Bartolomeo Marcellino di Pavia, che fu sottoscritto
presso il Vicariato di Mondondone, dal Comitato per l'erigenda Parrocchia,
di cui faceva parte un certo Perazzoli Domenico. |
| PERBONI
|
Perboni è tipico della zona ai confini delle province di Verona,
Ferrara, Modena e soprattutto Mantova, con un ceppo secondario a Milano,
dovrebbe derivare dal nome medioevale tardo latino Perbonus,
dove il prefisso per- rende superlativo
il successivo bonus, con il significato
finale di buonissimo,
l'uso di questo termine lo troviamo ad esempio nell'orazione di Cicerone
de domo sua:
"...Quid? si etiam pluribus de rebus uno sortitore
tulisti, tamenne arbitraris id quod M. Drusus in legibus suis plerisque,
perbonus ille
vir, M. Scauro et L. Crasso consiliariis non obtinuerit, id te posse, omnium
facinorum et stuprorum hominem, Decumis et Clodiis auctoribus obtinere?
..". |
| PERCHIACCA
|
Perchiacca assolutamente rarissimo, è un cognome tipicamente campano,
si dovrebbe trattare di un cognome attribuito ad un trovatello, per il
quale il funzionario dell'ente che lo aveva accolto aveva fatto forse riferimento
a chi lo aveva abbandonato, il termine perchiacca
in napoletano arcaico era riferito all'organo sessuale femminile nel senso
più volgare. |
| PERCHIAZZI
|
Perchiazzi è tipico di Bari e del barese, con un piccolo ceppo anche
a Taranto, potrebbe derivare da un'italianizzazione del cognome slavo Perkas
o del cognome sempre slavo Perchaez. |
PERCIACCANTE
PERCIANTE
PERCIANTI |
Perciaccante è specifico di Cassano allo Jonio nel cosentino, Perciante
è tipicamente lucano, con un ceppo a Lagonegro nel potentino ed
uno nel materano a Montalbano Jonico e Policoro, Percianti, praticamente
unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del precedente,
dovrebbero derivare, direttamente o attraverso una forma contratta, da
un soprannome basato sul termine calabro, lucano pircacciante
(procacciatore d'affari, mediatore),
probabilmente indicando così quale fosse stato il mestiere dei capostipiti,
meno probabile una derivazione da soprannomi basati sul termine dialettale
calabrese pirciacchiari (arrabattarsi,
vivere di espedienti). |
PERCIAVALLE
PERCIBALLE
PERCIBALLI
PERCIVALDI
PERCIVALLE
PERCIVALLI
PERSIVALLE |
Perciavalle ha un ceppo a Napoli ed uno nel cosentino, in particolare ad
Amantea, Perciballe è specifico del latinense, di Sezze, Latina
e Terracina, Perciballi, sempre laziale, molto più diffuso, ha un
grosso ceppo nel frusinate a Boville Ernica, Veroli, Ripi e Frosinone,
e nel romano a Roma, Velletri, Albano Laziale e Marino, Percivaldi, molto
molto raro, è della zona tra Milano e Pavia, Percivalle, altrettanto
raro è della zona che comprende le province di Milano, Pavia ed
Alessandria, Percivalli, assolutamente rarissimo, è tipico del bresciano,
Persivalle, estremamente raro, è specifico del Piemonte, derivano
tutti da varie forme alterate del nome medioevale di origine germanica Percivaldus,
il Parsifal wagneriano, di questo nome abbiamo un esempio nella Historia
Bavarica del 1300: "... Nemo fere erat
qui non auguraretur tristia denunciari. Sed Percivaldus
Sporneckerus stabuli praefectus, ad longe
diversa et veriora praesagia omen referebat, designatam esse aream dicens,
in qua beata Virgo exigeret aedem, in stipendium victoriae, quam ipsa propitiasset....". |
PERCOCO
PERCUOCO |
Percoco ha un ceppo nel latinense, sopratutto a Terracina, uno nel barese
a Cassano Delle Murge, Casamassima ed Altamura, ed uno tra
potentino e cosentino vicino a Castrovillari, Percuoco ha un piccolo ceppo
a Gaeta (LT) ed uno a Napoli e nel napoletano, dovrebbero derivare entrambi
da soprannomi originati dal vocabolo dialettale meridionale percuoco
(albicocco). |
PERDIGHE
PERDISCI
PERDIXI |
Tutti molto rari e decisamente sardi, Perdighe ha un piccolissimo ceppo
a Samugheo nell'oristanese, Perdisci, leggermente meno raro, ha un piccolo
ceppo a Cagliari ed a Tortolì nell'Ogliastra, Perdixi, il più
raro, ha qualche rara presenza qua e là nell'isola.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
PERDIGHE; PERDISCI; PERDIXI: la pernice,
dal latino perdix, dal greco πέρδιξ
(perdix). La variante più antica
del cognome è Perdìxi
con la “x” fricativa palatale sonora, come la “j” francese. Che diventa
dura nelle parlate centrali > perdìke.
[ nel greco troviamo la voce κακκαβίς (caccabìs)
= pernice ed il verbo κακκαβίζω
(caccabìzo) = chioccio,
schiamazzo, faccio il verso della pernice. La voce greca è
rimasta nel sardo “caccàbiu
– deverbale da caccabiài, che
richiama proprio lo schiamazzo della pernice quando
si leva in volo spaventata – la voce non è contemplata
nel D.E.S. de Wagner]. Il cognome è presente nelle carte medioevali
della lingua e della storia della Sardegna. Tra i firmatari della Pace
di Eleonora, LPDE del 1388, figura un certo, Perdighi Petro, jurato ville
Acene, * Acene…distrutto: Acenis. Contrate Marmille – il paese, “villa”
era ubicato tra gli attuali villaggi di Barèssa e Sìmala.
In periodo medioevale appartenne alla Curadorìa di Marmilla, nel
regno giudicale di Arborea. Dal 1410 Acenis o Azena divenne villaggio del
regno catalano aragonese di Sardegna e fu concesso in feudo a Garçia
de Ferrera, passò poi a Raimondo de Moncada, quindi (per acquisto)
a Pietro Besalù, poi ai Carròs, ai Centelles ed ancora a
Pasquale Borgia, infine ai Català…Nel 1751 era del tutto abbandonato.
Attualmente il cognome Perdighe è presente in 9 Comuni italiani,
di cui 6 in Sardegna: Samugheo 11, Oristano 6, Carbonia 5, etc. Perdisci
è presente in 15 Comuni d’Italia, di cui 11 in Sardegna: Cagliari
16, Tortolì 11, Sestu 6, etc. Perdixi è presente in 4 Comuni
italiani, di cui 3 in Sardegna: Sorso, Tortolì ed Iglesias, tutti
con un solo nucleo familiare. |
| PERDONI
|
Rarissimo, è specifico del
piacentino. |
| PEREGO
|
Specifico dell'areale che comprende le province di Milano, Varese, Como,
Lecco e Bergamo, deriva dal toponimo Perego nel lecchese. Un principio di questa
cognominizzazione lo troviamo già nel 1200 con Leone da Perego,
arcivescovo di Milano dal 1241 al 1257, il cognome conclamato lo troviamo
poi ad esempio in un atto del 27 giugno 1524 rogato dal notaio Erasmo
Perego di Barzanò (LC). Nel 1754 lo scultore Giuseppe Perego viene
assunto dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano con l'incarico di
fare la Madonnina che dalla guglia più alta dominerà il capoluogo
lombardo.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Perego deriva dal nome della località di Perego nel lecchese.
Taluni vogliono che Perego sia una forma rotacizzata (sostituzione della
elle intervocalica con la erre)
di Pelago= distesa
d'acqua, zona di tipo lacustre. |
| PEREGRINI
|
Peregrini, ormai assolutamente rarissimo, è decisamente rimasto
solo a Milano era in origine un'antichissima famiglia nobile comasca, cui
venne attribuito il titolo di conte, il cognome dovrebbe derivare dal nome
medioevale Peregrinus, una variante
arcaica del nome Pellegrinus, di quest'uso abbiamo un esempio in quest'atto
di donazione dell'anno 1100: "...Quarumque unam tunc
temporis tenebat Girardus Nirduls, alteram Berno Butez et Peregrinus.
Dono etiam micham Jordanis, quam tenebat Girardus Pusirs, solventem XX
solidos singulis annis; miccam quoque Trisoldi Fabri, solventem per singulos
annos LX solidos; pratum etiam de Cantevie, et mansum in Fraxino, quem
tenebat Isingarius, cognomento Rex. ...". Ricordiamo che l'illustre
fisico comasco Alessandro Volta sposò nel 1794 Teresa Peregrini,
figlia del conte Ludovico Peregrini. |
PERES
PEREZ |
Peres ha un ceppo nell'udinese che dovrebbe derivare da una versione dialettale
del nome Pero derivato da Piero
che è una modificazione del nome Pietro, ha ceppi nel napoletano,
nel foggiano ed in Sicilia, Perez ha vari ceppi in Sicilia, nel napoletano
e nel brindisino, di chiara origine spagnola dovrebbe trattarsi di un patronimico
dal nome spagnolo Pero (Pietro)
con l'aggiunta del suffisso -ez per
figlio di, o di una sua modificazione. |
| PERESIN
|
Assolutamente rarissimo, quasi
unico, sembra specifico veneto, della zona di Grado, dovrebbe derivare
da una versione dialettale del nome Pero derivato da Piero che è
una modificazione del nome Pietro. |
PERETTI
PERETTO |
Peretti, abbastanza diffuso, sembra avere più ceppi, in Piemonte,
nella Lombardia occidentale, nel veronese e vicentino, nelle Marche meridionali
ed in provincia di Roma, Peretto ha un ceppo piemontese, in particolare
nel torinese a Settimo Vittone, Torino, Mercenasco e Carignano, ed uno
veneto, nel vicentino soprattutto, a Valdagno, Altavilla Vicentina, Rosà,
Montecchio Maggiore, Castelgomberto e Cornedo Vicentino, a Fiesso Umbertiano
nel robigoto ed a Castagnaro nel veronese, con un piccolo ceppo anche in
Sardegna ad Alghero nel sassarese, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Perettus, una modificazione del nome
Pietro; di questa cognominizzazione
abbiamo tracce ad esempio nel 1500 con il Cardinale Alexander Perettus,
nonno del papa Sisto V°. |
PERFETTA
PERFETTI
PERFETTO |
Perfetta è quasi unico, Perfetti è presente in tutta l'Italia
peninsulare, soprattutto in Toscana, Lazio, napoletano e cosentino, Perfetto,
tipico del sud con un grosso ceppo tra napoletano e casertano, ha ceppi
nel romano, nel pescarese, nel palermitano e nel Salento.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Perfetto,
attribuito al neonato in chiaro senso augurale. Dal punto di vista storico,
tracce di questo nome si trovano a Siena tra il 1100 e il 1200, con personaggi
come Perfetta, moglie di Pascasio del fu Giovanni, e Perfetta, figlia di
Rustichella, vedova di Bonsenno. In conclusione, dunque, si tratta delle
cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| PERGHEM
|
Tipico di Nomi (TN) e della vicina Rovereto, dovrebbe avere origini cimbriche
derivando dal termine cimbro pearghe
(montagne) e starebbe ad indicare un'origine
montanara del capostipite. |
PERGOLA
PERGOLI |
Pergola è diffuso a macchia di leopardo in tutt'Italia, ha ceppi
significativi a Lucca, Roma, Napoli e salernitano, Potenza, Nardò
(LE) ed in Sicilia soprattutto ad Assoro e Pietraperzia (EN), Pergoli è
quasi unico, dovrebbero derivare da nomi di frazioni o località
contenenti il nome pergola come ce ne sono molti in ogni parte d'Italia,
ad esempio il monte Pergola-San Marco nel salernitano. |
PERGOLESE
PERGOLESI |
Pergolese, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del sud, Pergolesi è
tipico della fascia che comprende Marche nella zona di Filottrano (AN)
, Umbria a Foligno, Gualdo Cattaneo, Perugia e Spello (PG) e Lazio a Roma
e Civitavecchia, derivano dall'etnico di paesi come Pergola (PU), di assoluto
rilievo è stato il famosissimo compositore Giovanni Battista Pergolesi
(4 gennaio 1710 - 16 marzo 1736). |
| PERGOLIZZI
|
Pergolizzi è siciliano, ha un ceppo a Catania e Paternò,
uno a Messina e Milazzo ed uno a Palermo, dovrebbe derivare dal diminutivo
dialettale del termine pergole sia riferito al toponimo Pergole (PA), sia
come riferimento a caratteristiche dell'abitazione della famiglia, quelli
delle pergole. |
PERIC
PERICH |
Cognomi molto rari dell'areale triestino, di origini serbocroate, dovrebbero
discendere dal cognome medioevale croato Perica
a sua volta derivato dal nome personale Pere,
da cui deriva Peric che significa figlio
di Pere. |
| PERICO
|
Perico è un cognome tipico del bergamasco, di Bergamo, Ponte San
Pietro, Mapello, Sotto Il Monte, Carvico, Villa D`adda, Ambivere, Presezzo,
Treviolo e Chignolo D`isola, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali
del toponimo Perego (LC). |
| PERICOLI
|
Pericoli ha un ceppo a Firenze e nell'aretino a Cavriglia ed Arezzo, un
ceppo nel perugino a Magione, Castiglione del Lago e Gualdo Tadino, ed
un ceppo a Roma, dovrebbe trattarsi di una forma ipocoristica del nome
medioevale Perus, una forma contratta
del nome Petrus, ma potrebbe anche
derivare da un ipocoristico del nome provenzale Peric
(Piero). |
| PERICOLO
|
Pericolo è tipicamente campano, di Sala Consilina nel salernitano
e di Avellino, dovrebbe trattarsi di una forma ipocoristica del nome sia
provenzale che brettone Peric (Piero),
o potrebbe anche trattarsi di un'ipocoristico del nome e cognome slavo
Peric (vedi PERIC). |
PERICONE
PERICONI
PERRICONE
PERRICONI |
Pericone, molto molto raro, ha presenze in Sicilia e nel reggino, Periconi
è unico, dovrebbe essere dovuto ad una forma alterata del precedente,
Perricone è tipicamente siciliano, di Palermo in particolare, di
Ribera, Villafranca Sicula e Santa Margherita di Belice nell'agrigentino,
di Alcamo, Marsala. Trapani e Vita nel trapanese, diNoto e Rosolini nel
siracusano, di Catania, di Chiusa Sclafani nel palermitano, di Enna e di
Caltanissetta e Delia nel nisseno, Perriconi è quasi unico e dovrebbe
derivare da un'alterazione dialettale del precedente, dovrebbero derivare
dal cognome spagnolo Perricon, originatosi
da forme dialettali catalane basate sul termine perro
(cane). |
| PERICU
|
Pericu, molto raro, è decisamente sardo, di Ozieri nel sassarese,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine dialettale sardo
per iperico (erba
di san Giovanni o scacciadiavoli ), un tipo di erba medicamentosa. |
| PERILLO
|
Tipico campano, con un possibile
ceppo in Puglia, dovrebbe derivare dal toponimo Prato Perillo (SA), ma
potrebbe anche derivare da una modificazione dialettale del nome Pietro.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Perillo è un cognome meridionale che viene dal dialetto calabrese
'pirillu' = sorta
di pera piccolissima. Rohlfs 146. |
PERILONGHI
PERILONGO |
Perilonghi, quasi unico, è del padovano, Perilongo, molto molto
raro, è tipico del vicentino, dovrebbe derivare dal nome medioevale
Petrus Longus, di cui abbiamo un esempio d'uso
in Saxo Grammaticus: "..Quod perfidia an metu egerint,
dubium reliquere. E quibus Petrus Longus,
insignis staturae (di statura notevole),
aegre dicendi potestatem adeptus, affirmare se, tametsi miles Absalonis
esset, respectum eius civium cultui non anteferre, populi maiestatem pontificis
partibus priorem ducere, plus publicae caritati quam privatae debere; ceterum
ad omnes vulgi actus imitandos propensiore animo fore, libertatem eius
iam quasi naufragam ac periclitantem ne armis quidem protegere dubiaturum.
..".
integrazioni fornite da Rosanna
Perilongo
Perilongo è un cognome di origine veneta, deriva da "Petrus
Longus"=Pietro il lungo,
trasformatosi poi in Piero il longo,
e quindi per contrazione in Perilongo. |
PERIN
PERINELLI
PERINELLO
PERINETTI
PERINETTO
PERINI
PERINO |
Perin è assolutamente veneto, Perinelli ha un ceppo nel veronese,
uno molto piccolo nel pescarese ed uno nel Lazio, nel romano e frusinate
soprattutto, Perinello, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere veneto,
Perinetti ha un ceppo piemontese, a Torino, Ivrea e Caravino nel torinese,
ed uno abruzzese, a Civitella Casanova, Nocciano e Pescara nel pescarese
ed a L'Aquila e Trasacco nell'aquilano, con un ceppo anche a Roma, Perinetto
ha un ceppo piemontese nel torinese, a Collegno, Caluso e Santena, ed uno
nel vicentino, a Vicenza in particolare, Perini è diffuso in tutto
il centro nord, Perino è specifico del torinese, con un ceppo nel
sassarese ed uno nel palermitano, possono derivare, direttamente o tramite
forme ipocoristiche, dal nome medioevale latino Perinus di cui abbiamo
un esempio nel protovescovo pisano Perinus del I° secolo, e ad Ascoli
Piceno nel 1300 come leggiamo in questo documento del 1322: "Nomina vero predictorum
fratrum, et officiorum que habuerunt in ipso conventu tempore interdicti
sic citatorum, sunt ista...Perinus Pilosus
de Tuderto fuit baccalarius in dicto conventuo...", o anche da Perino,
diminutivo di Pietro. Perino Cesarei fu infatti un noto pittore della seconda
metà del 1500. |
PERINU
PIRINU |
Perinu ha un ceppo ad Oschiri in Gallura ed uno a Cagliari, molto raro,
Pirinu, non molto comune, è tipico di tutta la Sardegna, ha un ceppo
a Mamoiada nel nuorese, a Domusnovas nell'iglesiente a Sassari e presenze
nell'oristanese, in Gallura e nel cagliaritano, dovrebbe trattarsi di forme
ipocoristiche sarde del nome Petrus.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
PERINU; PIRINA; PIRINU: sembrano avere lo stesso valore semantico e
la stessa radice, ma non ne abbiamo la certezza. La radice potrebbe essere
il latino pirus o pirum
= pero o pera:
quindi piccola pera! Ci sembra strano
un cognome con tale significato. È molto più probabile che
derivino dal nome Piero, Pierino, Pietro, Pietrino.
Qui da noi per designare un bambino dal fare un po’ monello, lo chiamiamo
Pirinu, Pirineddu, e deriva dal “Pierino” delle allegre storielle. Il cognome,
nelle sue varianti, è presente negli antiche documenti della lingua
e della storia della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora,
LPDE, del 1388, troviamo: Perina (de) Marianus – de Aristanni, *** Aristanni:
elenco dei nomi dei firmatari della PETIZIONE. Omnes cives mercatores et
habitatores dicte civitatis…nisi pastores bestiaminum et quorum dificulter
demorari non poterant…congregati. Porta la data : die XIIII mensis Januarii
M°. CCC°. LXXXVIII° et etc. ; Perinu (de) Andrea, jurato ville
Lunamadrona, * Lunamadrona…odierno Lunamatrona. Contrate Marmille. Nel
Di. Sto. Sa. Di F.Cesare Casula è citato Perina (o Pernia)Giorgio,
vescovo della diocesi di Galtellì, dal 1467 al 1487. Frate dell’ordine
benedettino dei Camaldolesi, fu tra gli ultimi priori del monastero di
Santa Maria di Bonarcado. Attualmente il cognome Perinu è presente
in 21 Comuni italiani, di cui 13 in Sardegna : Oschiri 28, Cagliari 13,
Quartu 8, etc. Pirina è presente in 62 Comuni d’Italia, di cui 25
in Sardegna : Arzachena 121, Olbia 114, Telti 87, Tempio 79, etc. Pirinu
è presente in 25 Comuni italiani, di cui 18 in Sardegna : Mamoiada
24, Domusnovas 15, Sassari 9, etc. |
PERIOLI
PERIOLO |
Perioli ha un ceppo nello spezzino, a La Spezia e Vezzano Ligure, ed uno
a Città di Castello nel perugino, Periolo è quasi unico,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Periolus, un ipocoristico di Perus (Pietro),
di cui abbiamo tracce a Perugia nel 1260, dove in un atto si legge: "...Agnolellus
condam Perioli...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Perioli è cognome spezzino ed umbro-toscano, probabile alterazione
del cognome base Pietri. Da notare
che 'periόlo' è anche
una voce veneta per indicare l'imbuto. |
PERIPOLI
PERIPOLLI |
Sono entrambi tipici del vicentino, Peripoli è di Montecchio Maggiore
e Valdagno, mentre Peripolli è di Cornedo Vicentino, Montecchio
Maggiore e Malo, potrebbero derivare dal nome greco Peripolus
diffuso anticamente a Rodi, e che potrebbe essere arrivato all'epoca delle
guerre contro gli invasori turchi, ma potrebbero anche derivare
da un soprannome in lingua cimbra con il significato di farina
degli orsi. |
PERISSINOTTI
PERISSINOTTO |
Perissinotti è specifico del pordenonese, di Pordenone e Cordenons,
Perissinotto è caratteristiche delle Tre Venezia, del Veneto in
particolare del veneziano, di San Donà di Piave, Fossalta di Piave,
Noventa di Piave, Venezia, Eraclea, Concordia Sagittaria, Musile di Piave,
Cavallino, Portogruaro, Santo Stino di Livenza, Iesolo, Spinea e Caorle,
di Treviso, Silea, Carbonera ed Oderzo nel trevisano e di Padova, con piccoli
ceppi anche a Trento e Bolzano, a San Vito al Tagliamento, Azzano Decimo
e Cordenons nel pordenonese ed a Trieste, si tratta di forme ipocoristiche
dialettali venete derivate da un'alterazione dialettale Pedresso
del nome Petrus, o, più probabilmente
da un'alterazione ipocoristica dell'ipocoristico tedesco Peritz
(Pietrino) |
PERITORE
PIRITORE |
Peritore è tipico siciliano, di Licata (AG) in particolare, con
un ceppo anche a Gela (CT), Piritore, tipico di Palma di Montechiaro (AG),
decisamente più raro, è probabilmente una forma variata del
precedente, dovrebbe derivare da un soprannome.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Potrebbe essere un deverbale del verbo peritarsi
nel senso di esitare, aver paura, oppure avere un rapporto con l'aggettivo
perito,
(esperto,
abile).
integrazioni fornite da Franco
Pettinato
Peritore e Piritore potrebbero anche ragionevolmente derivare dal fatto
di ricoprire il capostipite l'incarico di Pretore, tramite la voce siciliana
pirituri dal vocabolo latino Praetor-oris.
(Pretore). |
PERITZ
PERIZ |
Peritz è ormai quasi scomparso in Italia, Periz è ancora
presente, anche in misura minima in Friuli, si dovrebbe trattare di cognomi
friulani di origine austriaca derivati dal nome Petrus
(Pietro), contratto in Per-,
con l'aggiunta del suffisso ipocoristico tedesco -itz
(vedi FRIZ). |
PERLA
PERNA |
Perla è presente a macchia di leopardo in tutto il centro sud, Perna,
molto più diffuso occupa lo stesso areale, derivano dal nome femminile
latino Perna di cui Perla è il derivato, in altri casi il cognome
potrebbe derivare da nomi di località. Tracce di questa cognominizzazione
si hanno nel 1108 in un atto redatto a Napoli, dove si può leggere:
"...Iohanne quamque Petrum uterinis germanis filiis
quondam Martini primicerii qui nominatur Perna.
habitatoribus in loco qui vocatur capitinianum at sanctum Sergium que est
foris flubeum...". |
| PERLANGELI
|
Perlangeli è specifico del leccese, di Trepuzzi, Squinzano, Lecce
e Surbo, l'ipotesi più probabile consiste in una derivazione da
un'alterazione del nome medioevale Perlingeri
(vedi PERLANGIERO), ma potrebbe derivare dal
nome composto dai nomi Perla ed Angelo,
forse portato dal capostipite, meno probabile, anche se non impossibile,
una derivazione da un errore di trascrizione del nome Pierangelo. |
PERLANGIERO
PERLINGERI
PERLINGIERI |
Perlangiero e Perlingeri sono quasi unici, Perlingieri sempre molto raro
sembrerebbe campano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Perlangiero, unico, è riscontrabile solo a Varoni (BN), Perlingeri,
rarissimo, è forse un errore di trascrizione di Perlingieri, prevalentemente
campano, tutti questi cognomi si prestano ad almeno due ipotesi riguardo
al loro significato. Una prima interpretazione li fa derivare da varianti
del nome provenzale Berenger o Bellenger,
col significato di valoroso combattente (alcuni, tuttavia, ritengono che
il nome sia d'origine germanica, formato dai termini beran, orso, e gaira,
lancia, col significato, dunque, di orso con la lancia o lancia dell'orso,
in relazione alla forza di questo animale). Un'altra interpretazione li
fa invece derivare dalla voce arcaica berlingiere
(o da sue varianti), col significato di chiacchierone, ciarlone: l'origine del
termine va ricercata nell'antico francese brelenc
o berlenc (tavola da gioco o da pranzo), da cui l'italiano berlengo, di
uguale significato, e dunque il verbo berlingare, cioè chiacchierare,
spettegolare, così che il berlingiere è letteralmente colui
che chiacchiera molto. In definitiva, si tratta allora di cognomi derivati
o dai nomi personali dei capostipiti o da soprannomi loro attribuiti. |
PERLATI
PERLATO |
Perlati è specifico del veronese, di Verona, Badia Calavena ed Illasi,
Perlato, leggermente più raro, è anch'esso di Verona e di
Tregnago nel veronese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Perlatus,
di cui abbiamo un esempio d'uso in questo scritto del XII° secolo:
"..Perlatum
est ad audientiam nostram, quod, quum H. filius quondam Lazari, ad partes
Constantinopolitanas transisset, et ibi moram per decennium et amplius
faciens, ad I. uxorem suam non rediens, ipsa apud bonae memoriae I. quondam
Vincentinum episcopum adversus eum querelam deposuit, et quod eum non posset
diutius exspectare, nihilominus allegavit...". |
| PERLETTI
|
Tipico lombardo, del bergamasco in particolare della zona tra
Grumello Del Monte e Castelli Calepio con un ramo anche a Ciserano, dovrebbero
derivare dal toponimo Perledo (LC). |
PERLI
PERLIN
PERLINI
PERLINO |
Perli sembrerebbe tipicamente trentino, di Zambana, Andalo e Lavis nel
trentino, con presenze anche nel vicentino a Valstagna, Romano d'Ezzelino
e Bassano del Grappa, Perlin, assolutamente rarissimo, è dell'area
veneziana e pordenonese, Perlini ha un ceppo in provincia di Sondrio, uno
nel veronese, uno in Romagna, nel pesarese e nell'anconetano ed uno nel
romano, Perlino, molto raro, ha un ceppo tra torinese ed astigiano (vedi
anche PERLO) ed uno nel barese, potrebbero derivare da forme apocopaiche
del nome medioevale germanico Perlingiero
(vedi PERLANGIERO), o direttamente dal nome
medioevale Perlinus. |
| PERLO
|
Perlo è decisamente piemontese, del torinese e del cuneese, con
presenze anche nel savonese e nell'imperiese, dovrebbe derivare dal nome
del comune cuneese di Perlo, probabile località d'origine dei capostipiti. |
| PERLONGO
|
Perlongo è specifico del palermitano, di Villabate, Palermo e Ficarazzi,
dovrebbe derivare da una forma contratta del nome Petrus
Longus (Pietro il lungo)
(vedi PERILONGHI), ma non si può escludere
che possa trattarsi di una forma aferetica alterata originata da un toponimo,
che potrebbe essere stato una forma arcaica del paese ennese di Sperlinga
o dalla città di Brancaleone nel reggino, il cui antico nome era
Sperlonga. |
PERNI
PERNO |
Perni ha un piccolo ceppo nell'urbinate, uno tra Umbria, reatino e romano,
in particolare a Todi nel perugino, a Terni, a Poggio Mirteto nel reatino
ed a Roma, ed uno nel catanese, ad Adrano e Catania, Perno ha un ceppo
piemontese a Torino e Collegno nel torinese ed a Treiso ed Alba nel cuneese,
ed uno a Roma, dovrebbero derivare dal nome tardo latino Pernus,
di cui abbiamo un esempio nel Vitae germanorum
Theologorum: "..Virginis locum eminentiorem
conscendunt: ibi considentibus collegis surrexit Castrensis; et habita
ad populum circumfusum oratione, sententiam de scripto recitavit: Bucerum
et Fagium haereseos damnavit: cadavera effodi, et magistratui tradi iussit.
Promulgara sententia Pernus
qui dam multa in Bucerum dixit quo perorante valvae templi versibus, in
reos salse scriptis, fuerunt oppletae...". |
PERNICE
PERNICI |
Pernice ha un ceppo a Torre del Greco nel napoletano, e ad Ercolano e Napoli,
uno piccolo a Foggia, ma il grosso è concentrato in Sicilia, dove
presenta ceppi a Palermo, Marineo, Villabate e Villafrati nel palermitano,
a Mazara del Vallo e Castelvetrano nel trapanese, a Messina ed a Grammichele,
Catania ed Acireale nel catanese, Pernici ha un ceppo a Piancogno nel bergamasco,
uno ad Arezzo ed Anghiari nell'aretino ed uno a Roma e Civitavecchia nel
romano, dovrebbero derivare dal nome latino di origine greca Perdice,
Perdicis (Pernice), ricordiamo
con questo nome Perdice, figlio della sorella del famosissimo Dedalo. |
PERNICIARO
PERNICONE |
Perniciaro è tipicamente siciliano, di Mazara del Vallo, Trapani
ed Erice nel trapanese e di Palermo e Mezzojuso nel palermitano, Pernicone,
sempre siciliano, è di Catania e Misterbianco nel catanese, dovrebbero
indicare il mestiere dei capostipiti, probabilmente gente che lavorava le
perne (conchiglie)
producendo i caratteristici soprammobili siciliani di stile marino. |
| PERNIGOTTI
|
Pernigotti è tipico di Tortona nell'alessandrino, con un ceppo secondario
anche a Torino e Genova, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal
vocabolo dialettale pernigott (pernice),
forse motivato da caratteristiche fisiche del capostipite. |
PERO
PERU |
Pero è presente a Villacidro nel Medio Campidano, Peru è
tipicamente sardo della parte settentrionale dell'isola, di Aggius e Trinità
d'Agultu e Vignola nell'olbiese e di Sorso, Viddalba e Sassari nel sassarese,
dovrebbe derivare da una forma dialettale contratta del nome Petrus.
(vedi anche PERA)
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
PERU; PERO: alla base dei due cognomi c’è il nome Petro/u
o Pièru, Pietro, Piero. Nelle
carte antiche della lingua e della storia della Sardegna: il nome Petro/u
è tra quelli più comuni. Come cognome è presente,
ma molto raro. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, troviamo:
Peru (de) Joanne, burgi de Osilo. * Osilo …odierno Osilo; in periodo medioevale
appartenne prima alla Curadorìa di Romangia Flumenargia, poi al
distretto di Romangia, con Montes, nel regno giudicale di Torres. Per lungo
tempo fu comunque possedimento privato dei Malaspina, insieme al Castello
omonimo, fino la 1324, circa, dopodichè andò a far parte
del Regno catalano aragonese di Sardegna; Petro (de) Nicolao – de Castri
Januensis, ** Castri Januensis Civitas (Castel Genovese – oggi Castel Sardo).
Omnibus habitantibus …in ville de Coginas ... die undecima januarii …1388,
in posse De Valle Anthoni filii. Attualmente il cognome Peru è presente
in 34 Comuni italiani, dicui 18 in Sardegna : Aggius 59, Sorso 56, Viddalba
49, etc. Il cognome Pero è presente in 118 Comuni d’Italia, ma in
Sardegna lo troviamo in un solo Comune, a Villacidro con 15. |
PEROLI
PEROLO |
Peroli è tipico di Buttapietra (VR), di Verona e di San Giovanni
Lupatoto, Perolo, molto molto più raro, è veronese, dovrebbe
derivare da una forma arcaica di un ipocoristico del nome Pietro, tracce
di quest'uso le troviamo ad esempio nel Codice
Diplomatico Pavese in una Carta denunciationis
dell'anno 1280 a Pavia: "...Georgius de Verçario,
syndicus procurator monasterii Sancti Felicis, nomine predicti monasterii,
dixit, denunciavit et requixivit Perolo
de Sancto Yvencio quod deberet ei solvere, nomine monasterii supradicti...". |
| PEROLA
|
Assolutamente raro, potrebbe essere
milanese o bergamasco, è probabilmente un errore di trascrizione
del meno raro Pirola, che occupa appunto l'area del milanese e bergamasco,
dovrebbe derivare da una modificazione del nome Pietro. |
PERON
PERONCINI
PERONE
PERONI
PERRONE
PERRONI |
Peroncini è molto raro ed è tipico della zona tra Milano
e Piacenza, Perone ha un nucleo campano tra Torre del Greco, Napoli e Casoria,
Bonea e Montesarchio nel beneventano, e Rotondi nell'avellinese, ha un
ceppo anche in Sicilia a Vittoria (RG) ed uno in Toscana nel pistoiese,
Peroni ha un importante nucleo nel lombardo veneto, ma sembrano esserci
alcuni ceppi lungo la via Emilia e la statale adriatica, da Bologna giù
giù fino a Teramo ed uno nel Lazio, Perrone è molto diffuso
in tutt'Italia, Perroni, molto raro, ha un ceppo nel Lazio ed uno nella
zona dello stretto di Messina, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale
Perrone o
Perone derivato da ipocoristici del nome Pietro, di cui abbiamo
un esempio a Trento nel 1200 con il canonico Perrone della locale cattedrale,
in alcuni casi possono derivare da toponimi come Perrone (TA). Tracce
di questa cognominizzazione le troviamo a Reggio Calabria nel 1500 con il
notaio Perrone, a Torchiarolo (BR) nella seconda metà dello stesso
secolo con la honesta Filomena Perrone, citata in un atto di successione,
nel 1600 un Monsignor Perrone è Vescovo di Nicastro (CZ). |
PERONACE
PERONACI |
Peronace, molto molto raro, è calabrese, con piccolissimi ceppi
a Stignano e Camini nel reggino, ed a Catanzaro, Santa Caterina dello Ionio
e Guarda valle nel catanzarese, Peronaci, quasi unico, è del catanzarese,
dovrebbero derivare dall'italianizzazione del cognome greco, soprattutto
cretese, Perounakis o Pirounakis. |
PEROSA
PEROSSA |
Perosa è tipicamente del veneziano e friulano, Perossa è
specifico di Trieste e di Muggia nel triestino, ben difficilmente possono
derivare dai vari toponimi Perosa del Piemonte e altrettanto improbabile
è un collegamento con il nome arcaico di Perugia.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
PEROSA - Forma non geminata del cognome PEROSSA tipico di Trieste.
Il capostipite fu un Iacomo de Petroxa documentato nel 1426, detto anche
Iacomo de Peroxa. Il cognome Perossa è un matronimico dall'antico
nome femminile Petrossa/Perossa, varianti
di Petruzza/Peruzza diminutivo affettivo
di Petra/Pera, femminile di Petro/Pero
= Pietro. Fonte: M. Bonifacio, Cognomi
triestini, 204. |
PEROSI
PEROSINI |
Perosi, molto raro, è lombardo, forse milanese, ma più probabilmente
del mantovano, Perosini, assolutamente rarissimo, potrebbe essere originario
del milanese, la derivazione di questo cognome è di difficile individuazione,
potrebbe derivare da un soprannome dal termine latino perosus
(di chi aborre qualcosa), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
nel 1400, in un verbale del 1456 si cita il giudice Cristoforo Perosini,
di Pensano vicario del podestà di Milano, nel repertorio dei Notai
della Provincia Veneta risulta operante a Murano dal 1669 al 1673 un certo
notaio Nicolò Perosini. |
PEROSINO
PEROSIO |
Perosino è specifico piemontese di Asti in particolare, Perosio
rarissimo parrebbe genovese, ma è probabilmente di origini astigiane,
potrebbero derivare dal toponimo Perosini di Antignano (AT) o Valperosa
(AT), ma è pure possibile una derivazione da Perosa (CN), o vari
toponimi simili in provincia di Torino, tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo a Milano in un atto del 1563: "...contati
a messer Cesaro agiente del sor Galeazo Perosino
ducati sei d'oro per sua merzede nel dipinher il desegnio dela faciata
della giesia...". |
PEROTTA
PEROTTI
PEROTTO
PEROZZI
PEROZZINI
PEROZZINO
PEROZZO
PERROTTA
PERROTTI
PERROTTO |
Perotta ha un ceppo nel napoletano, uno nel nordmilanese ed uno nel bresciano,
Perotti è tipico del centronord, del Piemonte, Lombardia e Lazio
in particolare, Perotto, prevalentemente piemontese, ha un ceppo importante
anche nel bellunese a Pedavena e Feltre, Perrotta è molto diffuso
nel centrosud, particolarmente in Campania, potentino e cosentino, Perrotto,
quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del
precedente, Perrotti ha un ceppo nel pescarese a Villa Celiera e Penne,
ed in Campania a Napoli, Forino (AV) e Giugliano in Campania (NA), Perozzi
è del centro Italia, della zona di San Benedetto del Tronto (AP)
in particolare, Perozzini e Perozzino sono praticamente unici, Perozzo
è tipico delle province di Vicenza, Padova e Treviso, derivano tutti
da modificazioni ipocoristiche più o meno dialettali del nome Piero
come ad esempio Perottus
entrato in uso come nome a se stante di cui abbiamo un esempio in un testamento
del 1539 a Palermo: "In nomine domini dei nostri
Ihesu Cristi amen. Anno dominice incarnacionis millesimo quingentesimo
tricesimo nono mense iulii die vero sexto decimo eiusdem mensis1 xije indicionis,
hora quasi septima noctis tribus luminaribus accensis iuxta iuris disposicionem.
Noverint universi quod magnificus dominus Perottus
Terongi, oriundus Maioricarum et civis huius
felicis urbis Panormi...". Tracce di questa cognominizzazione le troviamo
a Fano con Nicolaus Perottus (1429-1480) umanista, arcivescovo di Siponto,
ed a Fabriano fin dalla seconda metà del 1600, dove i Perozzi sono
elencati tra i notabili della città. |
| PERRA
|
Perra, tipicamente sardo, è molto diffuso nella Sardegna centromeridionale,
nel cagliaritano soprattutto, a Quartu Sant'Elena, Cagliari, Sinnai, Dolianova,
Monserrato, Selargius, Quartucciu, Sestu, Settimo San Pietro, Burcei, San
Sperate, nell'oristanese ad Oristano, Baratili San Pietro, Assolo e Terralba,
e ad Iglesias, con un piccolo ceppo anche a Sassari, dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal termine sardo perra
(metà,
ma anche incaponirsi,
testardaggine), forse a sottolineare
un'aspetto del carattere dei capostipiti. |
PERRELLA
PERRELLI
PERRELLO |
Perrella è tipicamente meridionale, con un ceppo a Roma, un grosso
ceppo molisano a Bojano, Campobasso e Ferrazzano nel campobassano, ed a
Macchiagodena e Venafro nell'iserniese, un grosso ceppo a Napoli e nel
napoletano a Torre del Greco, San Giorgio a Cremano, Casalnuovo di Napoli,
Volla, Cercola, Casoria, Pomigliano d'Arco e Cardito, un ceppo nel foggiano
a Celenza Valfortore e Foggia ed a Gallipoli nel leccese, ed un ceppo a
Corigliano Calabro nel cosentino, Perrelli, molto meno comune, è
anch'esso meridionale, con un ceppo a Napoli e ad Avellino, uno a Bari
e Castellana Grotte nel barese ed a Taranto, ed uno nel cosentino a Cosenza,
Rende e Castrolibero, Perrello, molto molto raro, è di Bagnara Calabra
nel reggino, questi cognomi dovrebbero derivare dai nomi medioevali Perellus,
Perella, forme ipocoristiche italiane
derivata dal nome francese Pierre o
dal nome medioevale Perus, una forma
contratta del nome Petrus. |
| PERRET
|
Tipico valdostano, dovrebbe essere di origine francese, il cognome è
molto diffuso nella provincia di Lione.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
è un cognome aostano frequente anche in Francia nella zona di
Lione. Si tratta chiaramente di un diminutivo dal nome di battesimo Pierre
in italiano Pietro, che si è
largamente affermato con il Cristianesimo e significa pietra,
rocca. |
PERRETTA
PERRETTI
PERRETTO |
Perretta ha un ceppo nel casertano e nel napoletano ed uno tra salernitano
e potentino, Perretti ha piccoli ceppi nel teatino, a Roma, nel napoletano,
nel foggiano, e nell'area che comprende il salernitano, il potentino ed
il cosentino, Perretto, praticamente unico, è napoletano, questi
cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Perrettus,
forma ipocoristica del nome Petrus,
o anche da italianizzazioni di alterazioni ipocoristiche del nome francese
Pierre. |
PERRI
PERRO |
Perri cognome tipico della Calabria dove è diffusissimo, Perro,
quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del
primo, esistono due ipotesi: la prima è che derivino da una modificazione
dialettale del nome Pietro, la seconda è che derivino invece dal
vocabolo spagnolo perro (cane),
che avrebbe quindi un valore dispregiativo. |
PERRINA
PERRINI
PERRINO |
Perrina è tipico della provincia di Avellino, di Ariano Irpino in
particolare, Perrini è tipico pugliese, Perrino ha un ceppo a Ventimiglia,
uno nel napoletano, uno nel Salento ed uno a Palermo, derivano da modificazioni
del nome Petrinus (ipocoristico di
Pietrus), dell'uso di questo nome troviamo
traccia nel Codice Diplomatico della Lombardia
medievale dove sotto l'anno 1200 possiamo leggere: "...Insuper
dederunt guadiam predicti, videlicet Anselmus et Petrinus,
eidem domine abbatisse obligando omnia sua bona pignori, ita ut quisque
insolidum conveniri possit,...", questa cognominizzazione la troviamo
nel 1300 con un Perrino Patrizio Napoletano e, in un atto del 1403 viene
citato a Biella un certo Perrino de Crestino.
integrazioni fornite da Salvatore
Perrino
Il cognome Perrino è patronimico e cioè dapprima Perrino
(Petrinus) era un nome, indi diventò cognome dei discendenti. Perrino
era uno dei nove figli di Bernardo de Pontecorono e proveniva assieme al
padre da Pontecorono (attuale Pontecurone-Tortona (AL). Il Perrino
de Pontecorono era un lombardo ( proveniente dalla Longobardia - attuale
Padania ossia Piemonte, Liguria e Lombardia), appartenente ad una famiglia
rinomata di mercanti tra Pisa e Palermo (1295-1307), con possedimenti terrieri
a Corleone (nell'attuale provincia di Palermo), sede residenziale e privilegiata
per concessione speciale del re Federico II° svevo e con possedimenti
di beni immobili nel quartiere di Chinzica di Pisa (città marittima
con cui la famiglia - Guglielmo, Bertolino, Puccio- svolgeva l'attività
commerciale).
Tali notizie sono desunte dal testo "Trecento
Siciliano da Corleone a Palermo" Liguori Editore, libro pubblicato dall'insigne
docente universitaria Prof. Iris Mirazita, impeccabile per l'esempio di
metodo storico: ricerche documentarie, antroponimie (XIII-XIV secolo, periodo
medievale). |
PERRUCCA
PERRUCCHETTI
PERRUCCONI
PERUCCHETTI
PERUCCA
PERUCCHI
PERUCCHINI
PERUCCO
PERUCCONI |
Perrucca, abbastanza raro, è tipicamente piemontese, Perrucchetti,
Perucchetti e Perrucconi, assolutamente rarissimi, sembrano essere originari
della zona di confine tra varesotto comasco e milanese, Perucca è
molto diffuso in Piemonte, a Motta de' Conti e Vercelli nel vercellese,
a Torino, Locana e Ciriè nel torinese, a Bene Vagienna e Fossano
nel cuneese ed a Casale Monferrato nell'alessandrino, Perucchi, molto molto
raro, è lombardo, con un minuscolo ceppo a Pandino nel cremasco,
Perucchini è tipicamente lombardo, di Torre de' Busi, Calolziocorte,
Lecco e Carenno nel lecchese, di Sant'Omobono Imagna, Cisano Bergamasco
e Bergamo nel bergamasco , di Leggiuno nel varesotto e di Milano, Perucco
ha un piccolo ceppo a Varano Borghi e Sesto Calende nel varesotto, Perucconi,
estremamente raro, è anch'esso del varesotto, di Gazzada Schianno,
Varese e Morazzone, possono derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche
o accrescitive, o da un soprannome legato al vocabolo dialettale, sia lombardo
che piemontese, perucca
(parrucca) originato dalla stranezza
della capigliatura o dal portare appunto una parrucca, ma è pure
possibile che si tratti di una modificazione del nome Pietro.
Molto famoso è stato il Generale Giuseppe Domenico Perrucchetti,
appassionato di montagna e studioso di storia militare, che nella seconda
metà del 1800 ebbe l'idea di costituire un corpo speciale per la
difesa del confine alpino con soldati nati in montagna e buoni conoscitori
delle asperità del terreno natio e con motivazioni decisamente superiori
rispetto ad altri non nati in quelle vallate. |
PERRUCCI
PERRUCCIO |
Perrucci, tipicamente pugliese, di Manduria, Sna Giorgio Ionico e Taranto
nel tarantino, di Altamura nel barese, Di Mesagne, Oria, Brindisi ed Erchie
nel brindisino e di Cerignola nel foggiano, ha un ceppo anche nel teatino
a Villamagna, Montazzoli, Bucchianico e Ripa Teatina, ed uno nel napoletano
a Napoli e Pozzuoli, Perruccio, molto meno diffuso, ha un ceppo a Ugento
nel leccese ed a Torchiarolo nel brindisino, uno piccolo a Crotone ed uno
a Siracusa, dovrebbero derivare dal nome medioevale Perruccio,
di cui abbiamo un esempio con Perruccio Sarriano, citato come beneficiario
nel testamento di Matteo Sclafani del 6 settembre 1354, forma ipocoristica
del nome Petrus. |
PERRUZZA
PERRUZZI
PERRUZZO |
Perruzza è specifico dell'area aquilano, frusinate, di Balsorano
nell'aquilano e della vicina Sora nel frusinate, Perruzzi e Perruzzo, quasi
unici, sono sempre dell'aquilano, potrebbero derivare da soprannomi originati
dal termine dialettale perruzza (pietruzza),
ma non si può escludere che possano anche derivare da forme alterate
dal dialetto di ipocoristici aferetici di nomi come Gaspare
o da forme dialettali contratte di ipocoristici del nome Pietro
o del femminile Petra. |
| PERSANI
|
Assolutamente raro, probabilmente
del pavese, dovrebbe derivare dal nome germanico Persis, come potrebbe
trattarsi di un errore di trascrizione del cognome Bersani, ma potrebbe
pure derivare dal toponimo Persano nel salernitano. |
| PERSANO
|
Persano ha un ceppo nell'alessandrino a Novi Ligure, a Gavi ed a Genova,
che potrebbe derivare da un'alterazione del toponimo piacentino di Bersano,
ed uno nel leccese, a Salice Salentino, Lecce, Leverano, Surbo, Scorrano
e Veglie, a Taranto ed a San Pietro Vernotico nel brindisino, il ceppo
meridionale potrebbe derivare da una delle due località Persano
situati nel salernitano, nei comuni di Serre e di Campagna. |
PERSIANI
PERSIANO |
Persiani ha vari ceppi, nel bergamasco, nel bolognese, in Umbria e nelle
Marche, nel Lazio, nel foggiano e nel materano, Persiano, molto più
raro, ha un ceppo nel salernitano ed uno nel cosentino, dovrebbero derivare
dall'etnico di Persia, ma è possibile, se non addirittura più
probabile, che derivino da soprannomi originati dal fatto di aver partecipato
il capostipite a campagne militari come le guerre persiane di Bisanzio
o successivamente le Crociate. |
PERSICHELLI
PERSICHELLO
PERSICHETTI
PERSICHILLI
PERSICHILLO
PERSICHINI
PERSICHINO
PERSICI
PERSICO |
Persichelli, molto raro, è romano, Persichello è quasi unico,
Persichetti è tipico dell'area che comprende l'Umbria, l'Abruzzo
ed il Lazio, Persichetti è specifico di Umbria e Lazio, Persichilli
è tipicamente laziale, del frusinate ed in particolare di Ripi,
con un piccolo ceppo in Molise, Persichillo è tipico della provincia
di Campobasso, Persichini è tipico di Marche, Umbria e Lazio, Persichino,
molto raro, è tipico del frusinate e del napoletano, Persici ha
un ceppo bolognese, ed uno a Roma con presenze significative anche in Umbria,
Persico è diffuso in tutto il centrosud, particolarmente nelle province
di Roma, Latina, Pescara, Caserta, Napoli, Salerno, nel leccese, nel catanzarese
ed in Sicilia, tutti questi cognomi potrebbero derivare direttamente o
tramite ipocoristici dal cognomen latino e nome medioevale Persicus,
di cui abbiamo un esempio con Annuntius Persicus de Persicis citato nella
Lista degli scolari dello Studio di Perugia relativa all'anno 1574, ma
è pure possibile una derivazione dai molti toponimi contenenti nel
loro nome la radice Persic-, o da soprannomi
collegati con caratteristiche morfologiche del luogo in cui risiedeva la
famiglia, luogo caratterizzato dalla presenza di molti Peschi (persici
nelle varie forme dialettali). |
| PERSIERI
|
Persieri è specifico del viterbese, di Castiglione in Teverina e
Graffignano, con un ceppo anche a Roma, potrebbe derivare dal cognome francese
di origine belga Persiere, o anche
da un'alterazione del cognomen latino Perserius. |
| PERSONENI
|
Personeni è specifico del bergamasco, di Sant'Omobono Imagna, Bedulita,
Bergamo, Berbenno e Villa d'Ogna, dovrebbe trattarsi dell'italianizzazione
del cognome tedesco Personen, a sua
volta derivato dal vocabolo germanico personen
(persone, individui), probabilmente
un cognome attribuito a dei trovatelli durante la dominazione absburgica. |
| PERTEGHELLA
|
Molto molto raro è tipico della zona di Goito nel mantovano, potrebbe
derivare da un soprannome dialettale legato all'attività del capostipite,
probabilmente un barcaiolo, ma è pure possibile un contadino, entrambi
usano la perteghella (da pertega voce
dialettale), il primo per far avanzare la chiatta, il secondo per agitare
gli alberi da frutto nel momento della raccolta (in dialetto pertegà). |
PERTI
PERTILE
PERTILI
PERTINI |
Perti, rarissimo, è tipico triestino, Pertile è veneto, del
vicentino in particolare, Pertili è praticamente unico, Pertini,
assolutamente rarissimo è friulano, dovrebbero derivare dal nome
germanico Berth ma anche dall'aferesi di nomi longobardi come Rupertus,
Cunipertus, Paulipertus e simili, ne abbiamo un esempio nel Codex Longobardorum
anno 855: "...ideo que nos i sumus teodi et Cunipertus
germani filii Pauliperti abitatori
sumus ...".
integrazioni fornite da Aldo Piglia,
Milano
Pertini presenta due ceppi, oltre a quello friulano ne esiste uno ligure
cui appartenne l'ex Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini
di origini savonesi di Stella. Negli archivi storici ho rintracciato
un Basilio Pertini, emigrato in Brasile (stato Minas Gerais) nell'Ottocento,
di cui si ignora la provenienza e cinque Pertini, nati tra il 1864 ed il
1888, emigrati negli Stati Uniti tra il 1850 ed il 1924. Di questi, Bernardo
era residente a Stella (SV), Luigi proveniva da Trieste, Stefano proveniva
dalla Francia, Emilia proveniva da Genova ed era data come residente a
Tezoverono (?), Gonpare (?) proveniva da Genova ed era dato come
residente a Lardiso (?). |
| PERTINO
|
Ha due ceppi, nella zona di Savona ed entroterra e nel barese, il primo
potrebbe derivare dal toponimo Perti (SV), entrambi possono derivare dal
nome di origine longobarda Pertus. (vedi Perti) |
PERUGGINI
PERUGINA
PERUGINI
PERUGINO |
Peruggini è specifico di Napoli e del napoletano, Perugina, assolutamente
rarissimo, sembrerebbe campano, come Perugino che ha un ceppo campano,
uno calabrese ed uno pugliese, Perugini è invece molto diffuso nella
fascia centrale che comprende Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio,
derivano da forme dialettali o italiane dell'etnico del toponimo Perugia. |
PERUGI
PERUSELLI
PERUSI
PERUSINI
PERUSINO |
Perugi ha vari ceppi, uno a Genova, uno a Firenze, Prato e Montale nel
pistoiese, uno a Carrara, uno a Viterbo ed a Roma, Peruselli, assolutamente
rarissimo, parrebbe del milanese, Perusi è specifico di Verona e
del veronese, di Negrar, Bussolengo e San Pietro in Cariano, Perusini,
molto raro, sembrerebbe friulano, di Sedegliano nell'udinese in particolare,
Perusino è quasi unico, tutti questi cognomi dovrebbero derivare
dal nome medioevale Perusius
(Perugia) o da suoi ipocoristici come
ad esempio Perusinus, utilizzati anche
come etnici riferiti alla città di Perugia. |
| PERUGIA
|
Perugia ha un piccolo ceppo a Ravenna, uno a Capannori nel lucchese, uno
molto importante a Roma ed uno a Palermo, si tratta di un cognome ebraico
che prende origine dal nome della città di Perugia. |
PERUT
PERUTO
PERUTTI
PERUTTO |
Perut, abbastanza raro, ha un piccolo ceppo a Venezia ed uno altrettanto
piccolo a Polcenigo nel pordenonese, Peruto, Perutti e Perutto sono quasi
unici, questi cognomi dovrebbero derivare da alterazioni dialettali di
forme ipocoristiche veneto, friulane del nome Piero,
o anche da alterazioni sempre dialettali del nome medioevale Perutius. |
| PERUTELLI
|
Perutelli, molto raro, è specifico della zona che comprende lo spezzino
ed il carrarese, Carrara in particolare, dovrebbe derivare da una forma
patronimica genitiva del nome medioevale Perutello,
una forma ipocoristica di un ipocoristico arcaico Perutto
(vedi PERUT) del nome Piero. |
PERUZ
PERUZZI
PERUZZINI
PERUZZO |
Peruz è specifico del bellunese, di Calalzo di Cadore in particolare,
Peruzzi è molto diffuso in tutto il centronord, Peruzzini è
specifico della provincia di Pesaro e Ancona, Peruzzo è tipicamente
veneto, derivano tutti da modificazioni del nome Piero.
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1500 con il Conte Silvio
Peruzzini di Fossombrone e nel 1600 con Giacomo Peruzzini, Patrizio di
Ancona. |
| PERVERSI
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Abbastanza raro, è originario
della zona tra sud milanese e pavese. |
informazioni tratte anche da cataloghi
e inventari archivi e collezioni documentarie Martinengo-Colleoni |
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