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PENATI Raro è specifico milanese, si hanno tracce di questo cognome almeno dal 1750, in un atto relativo all'edificanda chiesa di Cassago, viene citato un certo Paolo Penati.
PENDOLA
PENDOLI
PENDOLO
Pendola ha un ceppo ligure a Rapallo nel genovese ed uno siciliano a Menfi, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice nell'agrigentino, Pendoli, estremamente raro, ha un piccolo ceppo nel bresciano ed uno ancora più piccolo nel bolognese, Pendolo, quasi unico, è del napoletano, dovrebbero derivare dal nome tardo medioevale Pendolus citato ad esempio in un atto della fine del 1300 a Cremona dove una delle parti è rappresentata da un certo "Pendolus quondam Degoldo de Ganasalibus" di Fontanella nel cremonese. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio ad Alife nel casertano tra le famiglie di origine albanese censite nel 1508, dove figura un tale: "Georgico Pendola dicto greco".
PENINO
PENNI
PENNINI
PENNINO
PENNO
Penino, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del cognome Pennino, che ha ceppi in Campania, soprattutto nel napoletano, nel cosentino ed in Sicilia, in particolare nel palermitano ed agrigentino, Penni è tipicamente toscano, di Borgo San Lorenzo e Firenze nel fiorentino in particolare, Pennini ha un ceppo nel ferrarese, a Ferrara, Codigoro e Mesola,  ed uno a Cassano allo Jonio nel cosentino, Penno è dell'alessandrino, di Felizzano ed Alessandria, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o attraverso ipocoristici, dal cognomen latino Pennus, di cui abbiamo un esempio nel ab Urbe condita di Tito Livio: "...Ludi Romani ter, plebeii septiens instaurati. curules erant aediles Cn. et L. Cornelii Lentuli. Lucius Hispaniam provinciam habebat; absens creatus absens eum honorem gessit. Ti. Claudius Asellus et M. Iunius Pennus plebeii aediles fuerunt. aedem Virtutis eo anno ad portam Capenam M. Marcellus dedicavit septimo decimo anno postquam a patre eius primo consulatu vota in Gallia ad Clastidium fuerat. et flamen Martialis eo anno est mortuus M. Aemilius Regillus. ...", ma è pure possibile che possano derivare da alterazioni del nome germanico Benno.
PENITENTE
PENITENTI
Penitente è quasi unico, Penitenti, molto molto raro, è tipico dell'area mantovana ai confini con il modenese, di Sermide, Poggio Rusco e Castel d'Ario, dovrebbero derivare dal nome medioevale Penitente attribuito in memoria e lode del Santo Pietro da Siena detto Penitente, riportiamo un passo tratto dalla sua biografia datata 1343: "...Aggiungiamo altresì che il nostro Penitente Pietro, così abbondevoli lagrime degli occhi continuamente spargeva, perché haveva imparato nella lettura della Sagra Scrittura, che le lagrime sono quelle pretiose Margarite, le quali più d'ogn'altra gemma spirituale, sono care al gran Re della Gloria, che però vuole, che sempre stiamo davanti a' suoi occhi divini; onde delle sue lagrime parlando col Signore il Re Profeta, diceva: "Posuisti lacrimas meas in conspectu tuo". Hor così il nostro Beato bramando di rendersi caro, ed accetto, e di fare altresì cosa grata al suo benignissimo Signore, perciò procurava di porre sempre davanti a gli occhi della sua Divina Bontà, le divote lagrime sue. ..", ma è pure possibile che il cognome derivi dal fatto che il capostipite appartenesse ad una confraternita di fratelli Penitenti; i Penitenti lombardi sono i primi ad organizzarsi nel 1200 come Terzo Ordine Secolare e nel 1400 come Terzo Ordine Regolare, tanto da costituire una federazione centralizzata delle fraternità in tutta l’Italia settentrionale.
PENNA Molto diffuso nell'Italia settentrionale centroccidentale. in Lazio e Campania, presente anche in modo significativo in Puglia e nel reggino, dovrebbero derivare dai vari toponimi contenenti la radice Penna, estremamente diffusa in tutt'Italia, ma è pure possibile un collegamento con soprannomi legati all'attività del capostipite.
PENNACCINI
PENNACCINO
PENNACINI
PENNACINO
Assolutamente rarissimi, sembrerebbero specifici dell'area ligure piemontese, potrebbero derivare da un termine marinaresco pennaccino (piccolo braccio di crocetta che si diparte dall'albero per allontanare gli stralli e le sartie, o puntone di sforzo del bompresso).
PENNER Tipico di Besenello e Lavarone (TN) e della vicina Trento, dovrebbe derivare dal nome germanico Benno (Penno), di cui abbiamo un esempio a Milano nel 1182 in una Carta commutacionis: "...Ibique aderant Benno qui dicitur Curto et Guido qui dicitur Capello, vassalli predicti monasterii et estimatores, qui estimaverunt suprascriptas terras de loco Bagnolo, que sunt pertice sexaginta...", con il patronimico -er finale il cognome starebbe per il figlio di Benno o Penno, dell'uso di entrambe le forme ecco un esempio per Penno: ""...hi fuerant: Penno dux saxoniae, Adelbero dux Histriae, Hezzilo dux Baioarise...".
PENNESE
PENNESI
Pennese ga un ceppo nel Lazio soprattutto a Roma e Segni (RM) ed uno importante a Pescara, Pennesi sembrerebbe tipico della zona che comprende le province di Macerata ed Ascoli Piceno, con un ceppo anche a Roma, dovrebbero derivare dall'etnico del toponimo Penne (PE) o Penne (AP)
integrazioni e stemma forniti da Marcello Pennese
Il cognome Pennese figura tra i nuovi fondatori di Borbona (Ri) (inizio del 1300 come risulta dal manoscritto del 1860 dell’arciprete Anzidei di Borbona - A.P.B1) ed è indicato e catalogato con la dicitura “forestieri”. Ciò fa presumere che i Pennese fossero provenienti da territori lontani alla zona cui apparteneva Borbona. Fatta eccezione di tale citazione, c’è da notare che questo cognome non si trova indicato, almeno nei documenti finora a me conosciuti, per un lungo periodo durato quasi 350 anni.
PENNISE
PENNISI
Pennise, assolutamente rarissimo, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Pennisi che è specifico del catanese, potrebbe derivare dal toponimo Pennisi di Acireale (CT). Personaggio di rilievo è stato Agostino Pennisi, barone di Floristella, (1832 - 1885).
integrazioni fornite da Alfio Pennisi di Floristella
I Pennisi anche noti come Pennisi di Floristella appartengono ad una famiglia nobile siciliana molto in vista. Storicamente le prime notizie risalgono al XVII° secolo quando i Pennisi svolgevano la funzione di procuratori e notari del Real Patrimonio. Nel 1784 Salvatore Pennisi fu insignito del titolo di Barone di Floristella. Dal XIX° secolo i Pennisi furono Signori di S. Margherita o Fogliarini. Essi presero dimora ad Acireale, dove fecero costruire un sontuoso palazzo nei pressi della piazza del Duomo. L'esponente più di spicco fu Agostino Pennisi(1832 - 1885) il quale è noto soprattutto perché ripristinò le antiche terme e permise ad Acireale di poter godere di un certo momento di notorietà per via degli illustri ospiti, fra cui i reali Umberto I° di Savoia e la regina Margherita, Richard Wagner, Ernesto Renan ed il medico napoletano Cardarelli. Appartennero alla famiglia Pennisi di Floristella vasti feudi ed una serie di importanti miniere di zolfo (fra le quali quella nei pressi di Valguarnera Caropepe (EN) dove oggi è stato istituito l'omonimo Parco minerario di Floristella-Grottacalda).  Alcuni esponenti della casata furono: Salvatore Pennisi (XVIII° secolo), Maestro Notaro e primo Barone di Floristella (1784); Pasquale Pennisi, Barone di S.Margherita, primo sindaco di Acireale dopo l'annessione al Regno d'Italia.
PENSA
PENSO
PENZA
PENZO
Pensa è comune in Piemonte e Lombardia, ma ha ceppi anche al sud da Lazio e Abruzzi a Campania e Puglia, Penso ha un ceppo nel veneziano ed uno nel ravennate, Penza è tipico del napoletano e del foggiano, Penzo è soprattutto veneto, ma con un ceppo in Lombardia, nel genovese ed  in Emilia, derivano da un nome germanico longobardo Bendizo (alfiere), trasformatosi poi in Benzo (vedi Benzi), traccia di questo nome la troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in un atto del 1042 scritto a Maderno (BS): "...nos Teuza, relicta Giselberti et filia quondam Dominici, seu Penzo diaconus seu Alberico et Biado germanis, abitare videmur in plebe Materno, locus Puzo...".
ipotesi fornita da Pierangelo Pensa
Da una ricerca pubblicata su un quotidiano del Comasco pare che il cognome Pensa derivi dallo spagnolo penci, che caratterizzava un gruppo di quei soldati calati nel lecchese nel 1600 di cui si è occupato anche il Manzoni. Pare che disertassero per nascondersi con ragazze locali nel paesino di Esino Lario (chiamato ai tempi Ixeno). Il cognome Pensa è molto diffuso nel lecchese ed in generale sul Lario.
PENSABENE
PENSABENI
PENSIBENE
Pensabene ha un nucleo palermitano ed un ceppo a Milazzo (ME) e nel reggino, in particolare a Fiumara, presenta un ceppo anche a Livorno, Pensabeni, assolutamente rarissimo, parrebbe del bolognese, Pensibene è quasi unico ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Pensabene è più tipicamente siculo-calabrese, con ceppi maggiori fra il reggino, il palermitano e il messinese, ma ceppi minori si riscontrano soprattutto nel nord e centro nord del paese, Pensabeni, rarissimo, è presente esclusivamente nel bolognese, Pensibene, quasi unico, è un errore di trascrizione di Pensabene, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Pensabene, attribuito al neonato come augurio di intelligenza o, comunque, di giudizio. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
PENSALFINI Molto raro è specifico della zona tra Cattolica (RN) e Pesaro, dovrebbe derivare dal nome composto medioevale Penzo Alfino (vedi Penzi e Alfini).
PENSATO Abbastanza raro sembra avere un nucleo nel foggiano ed uno nell'agrigentino, potrebbe trattarsi di un cognome attribuito ad un fanciullo abbandonato, al quale si poteva solo augurare di essere perlomeno pensato da sua madre.
PENTECOSTE Pentecoste, estremamente raro, sembrerebbe meridionale, con un ceppo in Campania ed uno in Sicilia, potrebbe trattarsi di un cognome attribuito ad un fanciullo abbandonato, trovato proprio il giorno di Pentecoste, meno probabilmente può trattarsi del nome del capostipite, cui il nome sia stato attribuito perchè nato in quel giorno, o di un soprannome originato dal fatto di essere il capostipite un Cavaliere di Pentecoste.
PEPA Molto raro è tipico della zona di confine tra anconetano e maceratino, dovrebbe derivare dal nomen latino Pepa di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide di epoca romana: "Mocolica / Moliavi f(ilia) / Pepa an(norum) LXV".
PEPE Molto diffuso nel sud Italia, può derivare d una modificazione dell'aferesi del nome Giuseppe, o di una distorsione del nome normanno Pepin (Pipino).
PERA
PERI
PERO
Pera è diffuso in Liguria, basso Piemonte, nel lucchese, nel Lazio, nell'aquilano ed in Sicilia, Peri è diffuso in tutto il nord, in Toscana, Lazio e Sicilia, Pero è del torinese ed astigiano, del genovese, del perugino, del napoletano e casertano, del palermitano e del Salento, dovrebbero tutti derivare da modificazioni dialettali del nome Piero o Piera derivati entrambi dal nome latino Petrus.
PERACCHI Sembra avere due nuclei, uno nel parmense ed uno nella bergamasca, dovrebbe derivare da una modificazione del nome Pietro. Di un Cristoforo Peracchi si ha traccia nel 1751; si legge in un atto notarile che questi, morendo lasciò all'Ospedale di Piacenza ogni suo avere.
PERACCINI Presente a Roma ed a Forlì, deriva da una variazione del nome medioevale Petrus.Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Pistoia nel 1500 con Fra Cornelio Peraccini (1543-1611) e a San Miniato (PI) nel 1600 con il Notaio criminale: Domenico Peraccini.
PERACINI
PERACINO
PERRACINI
PERRACINO
Peracini e Perracini, quasi unici, sono del vercellese, Peracino, molto molto raro, decisamente piemontese, è del torinese e del biellese, e la variante Perracino è derivata dal precedente per errori di trascrizione, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Peracinus, una variante ipocoristica del nome Petrus, un'esempio dell'uso di questo nome lo abbiamo con il nobile ferrarese citato nella Historia almi Ferrariæ: "Peracinus Visdomini Ferrariensis, nobili, ac perantiquo generi, Philosophiae, ac Medicinae studiis, quibus admodum claruit, decus addidit. E vivis discesisse abbo 1612, ac in Templo D. Francisci fuisse tumulatum...", personaggio di rilievo con questo cognome è stato il pittore Laurentius Peracinus nato in Valsesia nel 1710.
PERANI
PERANO
Perani, abbastanza raro, dovrebbe essere specifico del bresciano e bergamasco, si individuano due ceppi di Perano, uno nel cuneese ed uno nel salernitano, che potrebbero derivare dal nome latino Peranus, di cui abbiamo un esempio nel Lessico Universale: "...Hanc post annos quinquagenos nova popularium manus adveniens insigniter auxit. Duces Furius et Peranus, quem quidam Euxenum appellant, fuere: qui Senani Ligurum Gallorum Regis gener factus, ex Gipite, aliis Peta seu Aristoxena Protyn genuit, unde Proridarum illustre Massiliae genus. Ab his Massilia legibus, templis, Academia, artibus exornata, Aristocratice recta fuit, sub quindecim Viris,..", non si può però escludere che derivino da una modificazione del nome Pietro.
PERANTONI Perantoni ha un ceppo nel veronese a Pastrengo, Lazise e San Pietro in Cariano ed uno nel sassarese in particolare a Laerru, dovrebbero derivare dal nome composto Piero ed Antonio.
PERASSI
PERASSO
PERAZZI
PERAZZO
PETRASSI
PETRASSO
Perassi è tipicamente piemontese, di Barge nel cuneese e di Scalenghe nel torinese, Perasso invece è specifico di Genova, Perazzi ha un nucleo nel milanese, uno nel verbanese ed uno nel piacentino, con presenze anche nel fiorentino e nel romano, Perazzo ha un ceppo nel novarese, uno nella Liguria soprattutto di levante e nel parmense ed un ceppo nel salernitano, Petrassi ha un ceppo a Roma, San Cesareo e Zagarolo nel romano ed uno nel cosentino a San Marco Argentano, Petrasso è specifico del cosentino, di Montalto Uffugo e di San Marco Argentano, dovrebbero tutti derivare da una variazione dialettale di forme accrescitive o dispregiative del nome Petrus.  Personaggio famoso è stato Giovanni Battista Perasso il Balilla, popolare figura storica della Genova del Settecento, che lanciò il famoso sasso contro le truppe austro-piemontesi che occupavano la città di Genova.
PERAT Perat, quasi unico, è tipico dell'area goriziano, triestina, dovrebbe derivare da un'alterazione del nome Petrus, prima trasformato in Perus e quindi, con l'aggiunta del suffisso dispregiativo at, in Perat.
PERAZZOLI Molto raro, dovrebbe avere due nuclei, nel piacentino e nel veronese, dovrebbe derivare da una modificazione del nome Pietro.  Si trovano tracce del cognome sul libro dei benefattori della Parrocchia di Torrazza Coste (PV), dove si legge, nell'Atto di erezione a Parrocchia della Chiesa che risale al 11 Marzo 1625, redatto dal Notaio Bartolomeo Marcellino di Pavia, che fu sottoscritto presso il Vicariato di Mondondone, dal Comitato per l'erigenda Parrocchia, di cui faceva parte un certo Perazzoli Domenico.
PERBONI Perboni è tipico della zona ai confini delle province di Verona, Ferrara, Modena e soprattutto Mantova, con un ceppo secondario a Milano, dovrebbe derivare dal nome medioevale tardo latino Perbonus, dove il prefisso per- rende superlativo il successivo bonus, con il significato finale di buonissimo, l'uso di questo termine lo troviamo ad esempio nell'orazione di Cicerone de domo sua: "...Quid? si etiam pluribus de rebus uno sortitore tulisti, tamenne arbitraris id quod M. Drusus in legibus suis plerisque, perbonus ille vir, M. Scauro et L. Crasso consiliariis non obtinuerit, id te posse, omnium facinorum et stuprorum hominem, Decumis et Clodiis auctoribus obtinere? ..".
PERCHIACCA Perchiacca assolutamente rarissimo, è un cognome tipicamente campano, si dovrebbe trattare di un cognome attribuito ad un trovatello, per il quale il funzionario dell'ente che lo aveva accolto aveva fatto forse riferimento a chi lo aveva abbandonato, il termine perchiacca in napoletano arcaico era riferito all'organo sessuale femminile nel senso più volgare.
PERCIAVALLE
PERCIVALDI
PERCIVALLE
PERCIVALLI
Perciavalle ha un ceppo a Napoli ed uno nel cosentino, in particolare ad Amantea, Percivaldi, molto molto raro, è della zona tra Milano e Pavia, Percivalle, altrettanto raro è della zona che comprende le province di Milano, Pavia ed Alessandria, Percivalli, assolutamente rarissimo, è tipico del bresciano, derivano tutti dal nome medioevale di origine germanica Percivaldus, il Parsifal wagneriano, di questo nome abbiamo un esempio nella Historia Bavarica del 1300: "... Nemo fere erat qui non auguraretur tristia denunciari. Sed Percivaldus Sporneckerus stabuli praefectus, ad longe diversa et veriora praesagia omen referebat, designatam esse aream dicens, in qua beata Virgo exigeret aedem, in stipendium victoriae, quam ipsa propitiasset....".
PERCOCO
PERCUOCO
Percoco ha un ceppo nel latinense, sopratutto a Terracina, uno nel barese a   Cassano Delle Murge, Casamassima ed Altamura, ed uno tra potentino e cosentino vicino a Castrovillari, Percuoco ha un piccolo ceppo a Gaeta (LT) ed uno a Napoli e nel napoletano, dovrebbero derivare entrambi da soprannomi originati dal vocabolo dialettale meridionale percuoco (albicocco).
PERDONI Rarissimo, è specifico del piacentino.
PEREGO Specifico dell'areale che comprende le province di Milano, Varese, Como, Lecco e Bergamo, deriva dal toponimo Perego (LC). Un principio di questa cognominizzazione lo troviamo già nel 1200 con Leone da Perego, arcivescovo di Milano dal 1241 al 1257, il cognome conclamato lo troviamo poi ad esempio in un atto del  27 giugno 1524 rogato dal notaio Erasmo Perego di Barzanò (LC). Nel 1754 lo scultore Giuseppe Perego viene assunto dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano con l'incarico di fare la Madonnina che dalla guglia più alta dominerà il capoluogo lombardo.
PEREGRINI Peregrini, ormai assolutamente rarissimo, è decisamente rimasto solo a Milano era in origine un'antichissima famiglia nobile comasca, cui venne attribuito il titolo di conte, il cognome dovrebbe derivare dal nome medioevale Peregrinus, una variante arcaica del nome Pellegrinus, di quest'uso abbiamo un esempio in quest'atto di donazione dell'anno 1100: "...Quarumque unam tunc temporis tenebat Girardus Nirduls, alteram Berno Butez et Peregrinus. Dono etiam micham Jordanis, quam tenebat Girardus Pusirs, solventem XX solidos singulis annis; miccam quoque Trisoldi Fabri, solventem per singulos annos LX solidos; pratum etiam de Cantevie, et mansum in Fraxino, quem tenebat Isingarius, cognomento Rex. ...".  Ricordiamo che l'illustre fisico comasco Alessandro Volta sposò nel  1794 Teresa Peregrini, figlia del conte Ludovico Peregrini.
PERES
PEREZ
Peres ha un ceppo nell'udinese che dovrebbe derivare da una versione dialettale del nome Pero derivato da Piero che è una modificazione del nome Pietro, ha ceppi nel napoletano, nel foggiano ed in Sicilia, Perez ha vari ceppi in Sicilia, nel napoletano e nel brindisino, di chiara origine spagnola dovrebbe trattarsi di un patronimico dal nome spagnolo Pero (Pietro) con l'aggiunta del suffisso -ez per figlio di, o di una sua modificazione.
PERESIN Assolutamente rarissimo, quasi unico, sembra specifico veneto, della zona di Grado, dovrebbe derivare da una versione dialettale del nome Pero derivato da Piero che è una modificazione del nome Pietro.
PERETTI Abbastanza diffuso sembra avere più ceppi, in Piemonte, nella Lombardia occidentale, nel veronese e vicentino, nelle Marche meridionali ed in provincia di Roma, deriva dal nome Perettus, una modificazione del nome Pietro; di questa cognomizzazione abbiamo tracce ad esempio nel 1500 con il Cardinale Alexander Perettus, nonno del papa Sisto V°.
PERFETTA
PERFETTI
PERFETTO
Perfetta è quasi unico, Perfetti è presente in tutta l'Italia peninsulare, soprattutto in Toscana, Lazio, napoletano e cosentino, Perfetto, tipico del sud con un grosso ceppo tra napoletano e casertano, ha ceppi nel romano, nel pescarese, nel palermitano e nel Salento.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Perfetto, attribuito al neonato in chiaro senso augurale. Dal punto di vista storico, tracce di questo nome si trovano a Siena tra il 1100 e il 1200, con personaggi come Perfetta, moglie di Pascasio del fu Giovanni, e Perfetta, figlia di Rustichella, vedova di Bonsenno. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
PERGHEM Tipico di Nomi (TN) e della vicina Rovereto, dovrebbe avere origini cimbriche derivando dal termine cimbro pearghe (montagne) e starebbe ad indicare un'origine montanara del capostipite.
PERGOLA
PERGOLI
Pergola è diffuso a macchia di leopardo in tutt'Italia, ha ceppi significativi a Lucca, Roma, Napoli e salernitano, Potenza, Nardò (LE) ed in Sicilia soprattutto ad Assoro e Pietraperzia (EN), Pergoli è quasi unico, dovrebbero derivare da nomi di frazioni o località contenenti il nome pergola come ce ne sono molti in ogni parte d'Italia, ad esempio il monte Pergola-San Marco nel salernitano.
PERGOLESE
PERGOLESI
Pergolese, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del sud, Pergolesi è tipico della fascia che comprende Marche nella zona di Filottrano (AN) , Umbria a Foligno, Gualdo Cattaneo, Perugia e Spello (PG) e Lazio a Roma e Civitavecchia, derivano dall'etnico di paesi come Pergola (PU), di assoluto rilievo è stato il famosissimo compositore Giovanni Battista Pergolesi (4 gennaio 1710 - 16 marzo 1736).
PERGOLIZZI Pergolizzi è siciliano, ha un ceppo a Catania e Paternò, uno a Messina e Milazzo ed uno a Palermo, dovrebbe derivare dal diminutivo dialettale del termine pergole sia riferito al toponimo Pergole (PA), sia come riferimento a caratteristiche dell'abitazione della famiglia, quelli delle pergole.
PERIC
PERICH
Cognomi molto rari dell'areale triestino, di origini serbocroate, dovrebbero discendere dal cognome medioevale croato Perica a sua volta derivato dal nome personale Pere Peric =  (figlio di Pere).
PERICO Perico è un cognome tipico del bergamasco, di Bergamo, Ponte San Pietro, Mapello, Sotto Il Monte, Carvico, Villa D`adda, Ambivere, Presezzo, Treviolo e Chignolo D`isola, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del toponimo Perego (LC).
PERILLO Tipico campano, con un possibile ceppo in Puglia, dovrebbe derivare dal toponimo Prato Perillo (SA), ma potrebbe anche derivare da una modificazione dialettale del nome Pietro.
PERIN
PERINI
PERINO
Perin è assolutamente veneto, Perini è diffuso in tutto il centro nord, Perino è specifico del torinese, con un ceppo nel sassarese ed uno nel palermitano, possono derivare dal nomen latino Perinus di cui abbiamo un esempio nel protovescovo pisano Perinus del I° secolo, e ad Ascoli Piceno nel 1300 come leggiamo in questo documento del 1322: "Nomina vero predictorum fratrum, et officiorum que habuerunt in ipso conventu tempore interdicti sic citatorum, sunt ista...Perinus Pilosus de Tuderto fuit baccalarius in dicto conventuo...", o anche da Perino, diminutivo di Pietro. Perino Cesarei fu infatti un noto pittore della seconda metà del 1500.
PERINU Perinu ha un ceppo ad Oschiri in Gallura ed uno a Cagliari, molto raro, dovrebbe trattarsi di una forma ipocoristica sarda del nome Petrus.
PERIOLI
PERIOLO
Perioli ha un ceppo nello spezzino, a La Spezia e Vezzano Ligure, ed uno a Città di Castello nel perugino, Periolo è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Periolus di cui abbiamo tracce a Perugia nel 1260, dove in un atto si legge: "...Agnolellus condam Perioli...".
PERITORE
PIRITORE
Peritore è tipico siciliano, di Licata (AG) in particolare, con un ceppo anche a Gela (CT), Piritore, tipico di Palma di Montechiaro (AG), decisamente più raro, è probabilmente una forma variata del precedente, dovrebbe derivare da un soprannome.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Potrebbe essere un deverbale del verbo peritarsi nel senso di esitare, aver paura, oppure avere un rapporto con l'aggettivo perito, (esperto, abile).
integrazioni fornite da Franco Pettinato
Peritore e Piritore potrebbero anche ragionevolmente derivare dal fatto di ricoprire il capostipite l'incarico di Pretore, tramite la voce siciliana pirituri dal vocabolo latino Praetor-oris. (Pretore).
PERITZ
PERIZ
Peritz è ormai quasi scomparso in Italia, Periz è ancora presente, anche in misura minima in Friuli, si dovrebbe trattare di cognomi friulani di origine austriaca derivati dal nome Petrus (Pietro), contratto in Per-, con l'aggiunta del suffisso ipocoristico tedesco -itz (vedi FRIZ).
PERLA
PERNA
Perla è presente a macchia di leopardo in tutto il centro sud, Perna, molto più diffuso occupa lo stesso areale, derivano dal nome femminile latino Perna di cui Perla è il derivato, in altri casi il cognome potrebbe derivare da nomi di località.  Tracce di questa cognomizzazione si hanno nel 1108 in un atto redatto a Napoli, dove si può leggere: "...Iohanne quamque Petrum uterinis germanis filiis quondam Martini primicerii qui nominatur Perna. habitatoribus in loco qui vocatur capitinianum at sanctum Sergium que est foris flubeum...".
PERLANGIERO
PERLINGERI
PERLINGIERI
Perlangiero e Perlingeri sono quasi unici, Perlingieri sempre molto raro sembrerebbe campano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Perlangiero, unico, è riscontrabile solo a Varoni (BN), Perlingeri, rarissimo, è forse un errore di trascrizione di Perlingieri, prevalentemente campano, tutti questi cognomi si prestano ad almeno due ipotesi riguardo al loro significato. Una prima interpretazione li fa derivare da varianti del nome provenzale Berenger o Bellenger, col significato di valoroso combattente (alcuni, tuttavia, ritengono che il nome sia d’origine germanica, formato dai termini beran, orso, e gaira, lancia, col significato, dunque, di orso con la lancia o lancia dell’orso, in relazione alla forza di questo animale). Un’altra interpretazione li fa invece derivare dalla voce arcaica berlingiere (o da sue varianti), col significato di chiacchierone, ciarlone: l’origine del termine va ricercata nell’antico francese brelenc o berlenc (tavola da gioco o da pranzo), da cui l’italiano berlengo, di uguale significato, e dunque il verbo berlingare, cioè chiacchierare, spettegolare, così che il berlingiere è letteralmente colui che chiacchiera molto. In definitiva, si tratta allora di cognomi derivati o dai nomi personali dei capostipiti o da soprannomi loro attribuiti.
PERLETTI Tipico lombardo, del bergamasco in particolare della zona tra Grumello Del Monte e Castelli Calepio con un ramo anche a Ciserano, dovrebbero derivare dal toponimo Perledo (LC).
PERNIGOTTI Pernigotti è tipico di Tortona nell'alessandrino, con un ceppo secondario anche a Torino e Genova, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale pernigott (pernice), forse motivato da caratteristiche fisiche del capostipite.
PEROLI
PEROLO
Peroli è tipico di Buttapietra (VR), di Verona e di San Giovanni Lupatoto, Perolo, molto molto più raro, è veronese, dovrebbe derivare da una forma arcaica di un ipocoristico del nome Pietro, tracce di quest'uso le troviamo ad esempio nel Codice Diplomatico Pavese in una Carta denunciationis dell'anno 1280 a Pavia: "...Georgius de Verçario, syndicus procurator monasterii Sancti Felicis, nomine predicti monasterii, dixit, denunciavit et requixivit Perolo de Sancto Yvencio quod deberet ei solvere, nomine monasterii supradicti...".
PEROLA Assolutamente raro, potrebbe essere milanese o bergamasco, è probabilmente un errore di trascrizione del meno raro Pirola, che occupa appunto l'area del milanese e bergamasco, dovrebbe derivare da una modificazione del nome Pietro.
PERON
PERONCINI
PERONE
PERONI
PERRONE
PERRONI
Peroncini è molto raro ed è tipico della zona tra Milano e Piacenza, Perone ha un nucleo campano tra Torre del Greco, Napoli e Casoria, Bonea e Montesarchio nel beneventano, e Rotondi nell'avellinese, ha un ceppo anche in Sicilia a Vittoria (RG) ed uno in Toscana nel pistoiese, Peroni ha un importante nucleo nel lombardo veneto, ma sembrano esserci alcuni ceppi lungo la via Emilia e la statale adriatica, da Bologna giù giù fino a Teramo ed uno nel Lazio, Perrone è molto diffuso in tutt'Italia, Perroni, molto raro, ha un ceppo nel Lazio ed uno nella zona dello stretto di Messina, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Perrone o Perone derivato da ipocoristici del nome Pietro, di cui abbiamo un esempio a Trento nel 1200 con il canonico Perrone della locale cattedrale, in alcuni casi possono derivare da toponimi come Perrone (TA).  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Reggio Calabria nel 1500 con il notaio Perrone, a Torchiarolo (BR) nella seconda metà dello stesso secolo con la honesta Filomena Perrone, citata in un atto di successione, nel 1600 un Monsignor Perrone è Vescovo di Nicastro (CZ).
PEROSA Tipicamente del veneziano e friulano, ben difficilmente può derivare dai vari toponimi Perosa del Piemonte e altrettanto improbabile è un collegamento con il nome arcaico di Perugia.
PEROSI
PEROSINI
Perosi, molto raro, è lombardo, forse milanese, ma più probabilmente del mantovano, Perosini, assolutamente rarissimo, potrebbe essere originario del milanese, la derivazione di questo cognome è di difficile individuazione, potrebbe derivare da un soprannome dal termine latino perosus (di chi aborre qualcosa), tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1400, in un verbale del 1456 si cita il giudice Cristoforo Perosini, di Pensano vicario del podestà di Milano, nel repertorio dei Notai della Provincia Veneta risulta operante a Murano dal 1669 al 1673 un certo notaio Nicolò Perosini.
PEROSINO
PEROSIO
Perosino è specifico piemontese di Asti in particolare, Perosio rarissimo parrebbe genovese, ma è probabilmente di origini astigiane, potrebbero derivare dal toponimo Perosini di Antignano (AT) o Valperosa (AT), ma è pure possibile una derivazione da Perosa (CN), o vari toponimi simili in provincia di Torino, tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Milano in un atto del 1563: "...contati a messer Cesaro agiente del sor Galeazo Perosino ducati sei d'oro per sua merzede nel dipinher il desegnio dela faciata della giesia...".
PEROTTA
PEROTTI
PEROTTO
PEROZZI
PEROZZINI
PEROZZINO
PEROZZO
PERROTTA
PERROTTI
PERROTTO
Perotta ha un ceppo nel napoletano, uno nel nordmilanese ed uno nel bresciano, Perotti è tipico del centronord, del Piemonte, Lombardia e Lazio in particolare, Perotto, prevalentemente piemontese, ha un ceppo importante anche nel bellunese a Pedavena e Feltre, Perrotta è molto diffuso nel centrosud, particolarmente in Campania, potentino e cosentino, Perrotto, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Perrotti ha un ceppo nel pescarese a Villa Celiera e Penne, ed in Campania a Napoli, Forino (AV) e Giugliano in Campania (NA), Perozzi è del centro Italia, della zona di San Benedetto del Tronto (AP) in particolare, Perozzini e Perozzino sono praticamente unici, Perozzo è tipico delle province di Vicenza, Padova e Treviso, derivano tutti da modificazioni ipocoristiche più o meno dialettali del nome Piero come ad esempio Perottus entrato in uso come nome a se stante di cui abbiamo un esempio in un testamento del 1539 a Palermo: "In nomine domini dei nostri Ihesu Cristi amen. Anno dominice incarnacionis millesimo quingentesimo tricesimo nono mense iulii die vero sexto decimo eiusdem mensis1 xije indicionis, hora quasi septima noctis tribus luminaribus accensis iuxta iuris disposicionem. Noverint universi quod magnificus dominus Perottus Terongi, oriundus Maioricarum et civis huius felicis urbis Panormi...". Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Fano con Nicolaus Perottus (1429-1480) umanista, arcivescovo di Siponto, ed a Fabriano fin dalla seconda metà del 1600, dove i Perozzi sono elencati tra i notabili della città.
PERRET Tipico valdostano, dovrebbe essere di origine francese, il cognome è molto diffuso nella provincia di Lione.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
è un cognome aostano frequente anche in Francia nella zona di Lione. Si tratta chiaramente di un diminutivo dal nome di battesimo Pierre in italiano Pietro, che si è largamente affermato con il Cristianesimo e significa pietra, rocca.
PERRI
PERRO
Perri cognome tipico della Calabria dove è diffusissimo, Perro, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del primo, esistono due ipotesi: la prima è che derivino da una modificazione dialettale del nome Pietro, la seconda è che derivino invece dal vocabolo spagnolo perro (cane), che avrebbe quindi un valore dispregiativo.
PERRINA
PERRINI
PERRINO
Perrina è tipico della provincia di Avellino, di Ariano Irpino in particolare, Perrini è tipico pugliese, Perrino ha un ceppo a Ventimiglia, uno nel napoletano, uno nel Salento ed uno a Palermo, derivano da modificazioni del nome Petrinus (ipocoristico di Pietrus), dell'uso di questo nome troviamo traccia nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale dove sotto l'anno 1200 possiamo leggere: "...Insuper dederunt guadiam predicti, videlicet Anselmus et Petrinus, eidem domine abbatisse obligando omnia sua bona pignori, ita ut quisque insolidum conveniri possit,...", questa cognomizzazione la troviamo nel 1300 con un Perrino Patrizio Napoletano e, in un atto del 1403 viene citato a Biella un certo Perrino de Crestino.
integrazioni fornite da Salvatore Perrino
Il cognome Perrino è patronimico e cioè dapprima Perrino (Petrinus) era un nome, indi diventò cognome dei discendenti. Perrino era uno dei nove figli di Bernardo de Pontecorono e proveniva assieme al padre da Pontecorono (attuale Pontecurone-Tortona (AL).  Il Perrino de Pontecorono era un lombardo ( proveniente dalla Longobardia – attuale Padania ossia Piemonte, Liguria e Lombardia), appartenente ad una famiglia rinomata di mercanti tra Pisa e Palermo (1295-1307), con possedimenti terrieri a Corleone (nell’attuale provincia di Palermo), sede residenziale e privilegiata per concessione speciale del re Federico II° svevo e con possedimenti di beni immobili nel quartiere di Chinzica di Pisa (città marittima con cui la famiglia – Guglielmo, Bertolino, Puccio-  svolgeva l’attività commerciale).
Tali notizie sono desunte dal testo “Trecento Siciliano da Corleone a Palermo” Liguori Editore, libro pubblicato dall’insigne docente universitaria Prof. Iris Mirazita, impeccabile per l’esempio di metodo storico: ricerche documentarie, antroponimie (XIII-XIV secolo, periodo medievale).
PERRUCCI
PERRUCCIO
Perrucci, tipicamente pugliese, di Manduria, Sna Giorgio Ionico e Taranto nel tarantino, di Altamura nel barese, Di Mesagne, Oria, Brindisi ed Erchie nel brindisino e di Cerignola nel foggiano, ha un ceppo anche nel teatino a Villamagna, Montazzoli, Bucchianico e Ripa Teatina, ed uno nel napoletano a Napoli e Pozzuoli, Perruccio, molto meno diffuso, ha un ceppo a Ugento nel leccese ed a Torchiarolo nel brindisino, uno piccolo a Crotone ed uno a Siracusa, dovrebbero derivare dal nome medioevale Perruccio, di cui abbiamo un esempio con Perruccio Sarriano, citato come beneficiario nel testamento di Matteo Sclafani del 6 settembre 1354, forma ipocoristica del nome Petrus.
PERSANI Assolutamente raro, probabilmente del pavese, dovrebbe derivare dal nome germanico Persis, come potrebbe trattarsi di un errore di trascrizione del cognome Bersani, ma potrebbe pure derivare dal toponimo Persano (SA).
PERSIANI
PERSIANO
Persiani ha vari ceppi, nel bergamasco, nel bolognese, in Umbria e nelle Marche, nel Lazio, nel foggiano e nel materano, Persiano, molto più raro, ha un ceppo nel salernitano ed uno nel cosentino, dovrebbero derivare dall'etnico di Persia, ma è possibile, se non addirittura più probabile, che derivino da soprannomi originati dal fatto di aver partecipato il capostipite a campagne militari come le guerre persiane di Bisanzio o successivamente le Crociate.
PERSICHELLI
PERSICHELLO
PERSICHETTI
PERSICHILLI
PERSICHILLO
PERSICHINI
PERSICHINO
PERSICI
PERSICO
Persichelli, molto raro, è romano, Persichello è quasi unico, Persichetti è tipico dell'area che comprende l'Umbria, l'Abruzzo ed il Lazio, Persichetti è specifico di Umbria e Lazio, Persichilli è tipicamente laziale, del frusinate ed in particolare di Ripi, con un piccolo ceppo in Molise, Persichillo è tipico della provincia di Campobasso, Persichini è tipico di Marche, Umbria e Lazio, Persichino, molto raro, è tipico del frusinate e del napoletano, Persici ha un ceppo bolognese, ed uno a Roma con presenze significative anche in Umbria, Persico è diffuso in tutto il centrosud, particolarmente nelle province di Roma, Latina, Pescara, Caserta, Napoli, Salerno, nel leccese, nel catanzarese ed in Sicilia, tutti questi cognomi potrebbero derivare direttamente o tramite ipocoristici dal cognomen latino e nome medioevale Persicus, di cui abbiamo un esempio con Annuntius Persicus de Persicis citato nella Lista degli scolari dello Studio di Perugia relativa all'anno 1574, ma è pure possibile una derivazione dai molti toponimi contenenti nel loro nome la radice Persic-, o da soprannomi collegati con caratteristiche morfologiche del luogo in cui risiedeva la famiglia, luogo caratterizzato dalla presenza di molti Peschi (persici nelle varie forme dialettali).
PERTEGHELLA Molto molto raro è tipico della zona di Goito nel mantovano, potrebbe derivare da un soprannome dialettale legato all'attività del capostipite, probabilmente un barcaiolo, ma è pure possibile un contadino, entrambi usano la perteghella (da pertega voce dialettale), il primo per far avanzare la chiatta, il secondo per agitare gli alberi da frutto nel momento della raccolta (in dialetto pertegà).
PERTI
PERTILE
PERTILI
PERTINI
Perti, rarissimo, è tipico triestino, Pertile è veneto, del vicentino in particolare, Pertili è praticamente unico, Pertini, assolutamente rarissimo è friulano, dovrebbero derivare dal nome germanico Berth ma anche dall'aferesi di nomi longobardi come Rupertus, Cunipertus, Paulipertus e simili, ne abbiamo un esempio nel Codex Longobardorum anno 855: "...ideo que nos i sumus teodi et Cunipertus germani filii Pauliperti abitatori sumus ...".
integrazioni fornite da Aldo Piglia, Milano
Pertini presenta due ceppi, oltre a quello friulano ne esiste uno ligure cui appartenne l'ex Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini di origini savonesi di Stella.  Negli archivi storici ho rintracciato un Basilio Pertini, emigrato in Brasile (stato Minas Gerais) nell’Ottocento, di cui si ignora la provenienza e cinque Pertini, nati tra il 1864 ed il 1888, emigrati negli Stati Uniti tra il 1850 ed il 1924. Di questi, Bernardo era residente a Stella (SV), Luigi proveniva da Trieste, Stefano proveniva dalla Francia, Emilia proveniva da Genova ed era data come residente a Tezoverono (?),  Gonpare (?) proveniva da Genova ed era dato come residente a Lardiso (?).
PERTINO Ha due ceppi, nella zona di Savona ed entroterra e nel barese, il primo potrebbe derivare dal toponimo Perti (SV), entrambi possono derivare dal nome di origine longobarda Pertus. (vedi Perti)
PERUCCHETTI
PERRUCCHETTI
Assolutamente rarissimi, sembrano essere originari della zona di confine tra varesotto comasco e milanese,  possono derivare o da un soprannome legato al vocabolo dialettale perucca (parrucca) originato dalla stranezza della capigliatura o dal portare appunto una parrucca, ma è pure possibile che si tratti di una modificazione del nome Pietro. Molto famoso è stato il Generale Giuseppe Domenico Perrucchetti, appassionato di montagna e studioso di storia militare, che nella seconda metà del 1800 ebbe l'idea di costituire un corpo speciale per la difesa del confine alpino con soldati nati in montagna e buoni conoscitori delle asperità del terreno natio e con motivazioni decisamente superiori rispetto ad altri non nati in quelle vallate.
PERUGGINI
PERUGINA
PERUGINI
PERUGINO
Peruggini è specifico di Napoli e del napoletano, Perugina, assolutamente rarissimo, sembrerebbe campano, come Perugino che ha un ceppo campano, uno calabrese ed uno pugliese, Perugini è invece molto diffuso nella fascia centrale che comprende Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, derivano da forme dialettali o italiane dell'etnico del toponimo Perugia.
PERUSELLI
PERUSI
PERUSINI
PERUSINO
Peruselli, assolutamente rarissimo, parrebbe del milanese, Perusi è specifico di Verona e del veronese, di Negrar, Bussolengo e San Pietro in Cariano, Perusini, molto raro, sembrerebbe friulano, di Sedegliano nell'udinese in particolare, Perusino è quasi unico, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Perusius (Perugia) o da suoi ipocoristici come ad esempio Perusinus, utilizzati anche come etnici riferiti alla città di Perugia.
PERUZ
PERUZZI
PERUZZINI
PERUZZO
Peruz è specifico del bellunese, di Calalzo di Cadore in particolare, Peruzzi è molto diffuso in tutto il centronord, Peruzzini è specifico della provincia di Pesaro e Ancona, Peruzzo è tipicamente veneto, derivano tutti da modificazioni del nome Piero. Tracce di questa cognomizzazioni le troviamo nel 1500 con il Conte Silvio Peruzzini di Fossombrone e nel 1600 con Giacomo Peruzzini, Patrizio di Ancona.
PERVERSI Abbastanza raro, è originario della zona tra sud milanese e pavese.
informazioni tratte anche da cataloghi e inventari archivi e collezioni documentarie Martinengo-Colleoni 
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