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PENARIOL Penariol, quasi unico, è del trevigiano, probabilmente di Montebelluna, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine veneto penariol (agoraio, contenitore per gli arnesi da cucito), forse ad identificare nel capostipite un sarto.
PENATI
PENNATI
Penati, è raro e tipico di Milano, si hanno tracce di questo cognome almeno dal 1750, in un atto relativo all'edificanda chiesa di Cassago, viene citato un certo Paolo Penati., Pennati è tipicamente lombardo, del milanese a Milano e Monza, Desio, Basiano, Sesto San Giovanni, Cernusco sul Naviglio, Villasanta, Seregno e Bussero, del lecchese a Casatenovo, Barzanò e Lecco, del bergamasco a Treviglio e Bergamo, e del bresciano a Leno, con massima concentrazione proprio a Milano, potrebbero derivare da soprannomi originati dal termine pennatus (che porta le penne), forse a sottolineare l'abitudine dei capostipiti ad indossare cappelli piumati.  La famiglia Pennati di Monza risultava fra le più importanti della città fin dalla prima metà del 1800.
PENASSI
PENASSO
PENAZZA
PENAZZI
PENAZZO
Penassi è unico, Penasso è tipicamente piemontese, di Torino e di Asti, Penazza è quasi unico, Penazzi ha un ceppo veronese ed uno emiliano ad Imola e Bologna nel bolognese, e nel ravennate a Lugo, Massa Lombarda, Conselice, Ravenna e Faenza, e nel ferrarese a Ferrara, Argenta ed Ostellato, ed a Formigine nel modenese, Penazzo è esclusivamente veneto di Codevigo, Arzergrande e Piove di Sacco nel padovano e di Verona e Nogara nel veronese, circa l'origine etimologica di questi cognomi si possono formulare varie ipotesi: la prima consiste in una derivazione da un'alterazione del cognome Benassa o Benazzi (vedi BENASSA), la seconda propone una derivazione da un'alterazione dialettale del nome medioevale Penza, Penzo (vedi PENSA).".
PENDOLA
PENDOLI
PENDOLO
Pendola ha un ceppo ligure a Rapallo nel genovese ed uno siciliano a Menfi, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice nell'agrigentino, Pendoli, estremamente raro, ha un piccolo ceppo nel bresciano ed uno ancora più piccolo nel bolognese, Pendolo, quasi unico, è del napoletano, dovrebbero derivare dal nome tardo medioevale Pendolus citato ad esempio in un atto della fine del 1300 a Cremona dove una delle parti è rappresentata da un certo "Pendolus quondam Degoldo de Ganasalibus" di Fontanella nel cremonese. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio ad Alife nel casertano tra le famiglie di origine albanese censite nel 1508, dove figura un tale: "Georgico Pendola dicto greco".
PENENGO Penengo ha un ceppo a Canelli e Calamandrana nell'astigiano e ad Alessandria, dovrebbe derivare da Penengum, antico nome del paese di Penango del basso Monferrato astigiano.
PENINO
PENNI
PENNINI
PENNINO
PENNO
PENNUCCI
Penino, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del cognome Pennino, che ha ceppi in Campania, soprattutto nel napoletano, nel cosentino ed in Sicilia, in particolare nel palermitano ed agrigentino, Penni è tipicamente toscano, di Borgo San Lorenzo e Firenze nel fiorentino in particolare, Pennini ha un ceppo nel ferrarese, a Ferrara, Codigoro e Mesola,  ed uno a Cassano allo Jonio nel cosentino, Penno è dell'alessandrino, di Felizzano ed Alessandria, Pennucci ha un ceppo tra lo spezzino ed il massese ed uno tra beneventano ed avellinese, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o attraverso ipocoristici, dal cognomen latino Pennus, di cui abbiamo un esempio nel ab Urbe condita di Tito Livio: "...Ludi Romani ter, plebeii septiens instaurati. curules erant aediles Cn. et L. Cornelii Lentuli. Lucius Hispaniam provinciam habebat; absens creatus absens eum honorem gessit. Ti. Claudius Asellus et M. Iunius Pennus plebeii aediles fuerunt. aedem Virtutis eo anno ad portam Capenam M. Marcellus dedicavit septimo decimo anno postquam a patre eius primo consulatu vota in Gallia ad Clastidium fuerat. et flamen Martialis eo anno est mortuus M. Aemilius Regillus. ...", ma è pure possibile che possano derivare da alterazioni del nome germanico Benno.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Pennino è cognome calabrese che viene dal termine dialettale 'penninu' = pendio. Rohlfs 202.
PENITENTE
PENITENTI
Penitente è quasi unico, Penitenti, molto molto raro, è tipico dell'area mantovana ai confini con il modenese, di Sermide, Poggio Rusco e Castel d'Ario, dovrebbero derivare dal nome medioevale Penitente attribuito in memoria e lode del Santo Pietro da Siena detto Penitente, riportiamo un passo tratto dalla sua biografia datata 1343: "...Aggiungiamo altresì che il nostro Penitente Pietro, così abbondevoli lagrime degli occhi continuamente spargeva, perché haveva imparato nella lettura della Sagra Scrittura, che le lagrime sono quelle pretiose Margarite, le quali più d'ogn'altra gemma spirituale, sono care al gran Re della Gloria, che però vuole, che sempre stiamo davanti a' suoi occhi divini; onde delle sue lagrime parlando col Signore il Re Profeta, diceva: "Posuisti lacrimas meas in conspectu tuo". Hor così il nostro Beato bramando di rendersi caro, ed accetto, e di fare altresì cosa grata al suo benignissimo Signore, perciò procurava di porre sempre davanti a gli occhi della sua Divina Bontà, le divote lagrime sue. ..", ma è pure possibile che il cognome derivi dal fatto che il capostipite appartenesse ad una confraternita di fratelli Penitenti; i Penitenti lombardi sono i primi ad organizzarsi nel 1200 come Terzo Ordine Secolare e nel 1400 come Terzo Ordine Regolare, tanto da costituire una federazione centralizzata delle fraternità in tutta l'Italia settentrionale.
PENNA Molto diffuso nell'Italia settentrionale centroccidentale. in Lazio e Campania, presente anche in modo significativo in Puglia e nel reggino, dovrebbero derivare dai vari toponimi contenenti la radice Penna, estremamente diffusa in tutt'Italia, ma è pure possibile un collegamento con soprannomi legati all'attività del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Penna è un nomignolo dato a qualcuno che lavorava come scrittore. Potrebbe anche derivare da "penna" col significato di 'punta', 'roccia'. Molti toponimi includono questo termine.
PENNACCHI
PENNACCHIA
PENNACCHIETTI
PENNACCHIO
Pennacchi ha un ceppo tra massese e lucchese, uno tra perugino e ternano ed uno nel romano e latinense, Pennacchia è molto diffuso nel Lazio, a Ferentino nel frusinate, a Roma e nel latinense ad Itri, Sonnino, Latina e Pontinia, con un ceppo nel foggiano, a San Severo e San Paolo di Civitate, e tra materano e barese, ad Irsina nel materano e ad Altamura nel barese, Pennacchietti è un tipico cognome marchigiano, con ceppi a Porto San Giorgio, a Fermo ed a Montefiore dell'Aso nel Piceno, a Jesi e Chiaravalle nell'anconetano, ed a Macerata, con un ceppo anche a Roma ed a Viterbo, Pennacchio ha un ceppo lombardo tra bergamasco e bresciano, uno tra aquilano, romano, frusinate e latinense, casertano, napoletano ed avellinese, un ceppo a Palermo ed uno nel ragusano, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi, probabilmente originati dall'appartenenza dei capostipiti a corpi militari scelti o al loro stato di Ufficiali; fin dall'epoca romana i legionari si servivano di pennacchi per meglio caratterizzare la loro importanza o il fatto di essere degli ufficiali superiori, usanza che si è tramandata fino ad oggi, se pensiamo che i carabinieri in alta uniforme portano ancora il pennacchio e che gli Ufficiali superiori Comandanti di Legione portano un pennacchietto bianco di airone, i bersaglieri portano le piume di gallo cedrone e gli alpini la penna di corvo o d'aquila come oggi.
PENNACCINI
PENNACCINO
PENNACINI
PENNACINO
Assolutamente rarissimi, sembrerebbero specifici dell'area ligure piemontese, potrebbero derivare da un termine marinaresco pennaccino (piccolo braccio di crocetta che si diparte dall'albero per allontanare gli stralli e le sartie, o puntone di sforzo del bompresso).
PENNER Tipico di Besenello e Lavarone (TN) e della vicina Trento, dovrebbe derivare dal nome germanico Benno (Penno), di cui abbiamo un esempio a Milano nel 1182 in una Carta commutacionis: "...Ibique aderant Benno qui dicitur Curto et Guido qui dicitur Capello, vassalli predicti monasterii et estimatores, qui estimaverunt suprascriptas terras de loco Bagnolo, que sunt pertice sexaginta...", con il patronimico -er finale il cognome starebbe per il figlio di Benno o Penno, dell'uso di entrambe le forme ecco un esempio per Penno: ""...hi fuerant: Penno dux saxoniae, Adelbero dux Histriae, Hezzilo dux Baioarise...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Il cognome Penner è originario di Lavarone e Folgaria e deriva dal termine cimbro "penna" = "cestone, gerla". È un termine presente anche nei dialetti tirolesi (con le forme penne e penn) e deriva a sua volta dal celtico "benna", indicante originariamente la tipica carretta gallica a quattro ruote. Il cognome, in sostanza, si dovrebbe dunque riferire alla professione di fabbricante di gerle. Il Lorenzi dubita però che si tratti della cognominizzazione di un appellativo di professione e ipotizza invece la sua derivazione dal nome personale germanico Benno, Penno, con il suffisso patronimico -er. A titolo di curiosità si può aggiungere che in tedesco moderno 'Penner' significa 'vagabondo, girovago'.
PENNESE
PENNESI
Pennese ga un ceppo nel Lazio soprattutto a Roma e Segni (RM) ed uno importante a Pescara, Pennesi sembrerebbe tipico della zona che comprende le province di Macerata ed Ascoli Piceno, con un ceppo anche a Roma, dovrebbero derivare dall'etnico del toponimo Penne (PE) o Penne (AP)
integrazioni e stemma forniti da Marcello Pennese
Il cognome Pennese figura tra i nuovi fondatori di Borbona (Ri) (inizio del 1300 come risulta dal manoscritto del 1860 dell'arciprete Anzidei di Borbona - A.P.B1) ed è indicato e catalogato con la dicitura "forestieri". Ciò fa presumere che i Pennese fossero provenienti da territori lontani alla zona cui apparteneva Borbona. Fatta eccezione di tale citazione, c'è da notare che questo cognome non si trova indicato, almeno nei documenti finora a me conosciuti, per un lungo periodo durato quasi 350 anni.
PENNISE
PENNISI
Pennise, assolutamente rarissimo, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Pennisi che è specifico del catanese, potrebbe derivare dal toponimo Pennisi di Acireale (CT). Personaggio di rilievo è stato Agostino Pennisi, barone di Floristella, (1832 - 1885).
integrazioni fornite da Alfio Pennisi di Floristella
I Pennisi anche noti come Pennisi di Floristella appartengono ad una famiglia nobile siciliana molto in vista. Storicamente le prime notizie risalgono al XVII° secolo quando i Pennisi svolgevano la funzione di procuratori e notari del Real Patrimonio. Nel 1784 Salvatore Pennisi fu insignito del titolo di Barone di Floristella. Dal XIX° secolo i Pennisi furono Signori di S. Margherita o Fogliarini. Essi presero dimora ad Acireale, dove fecero costruire un sontuoso palazzo nei pressi della piazza del Duomo. L'esponente più di spicco fu Agostino Pennisi(1832 - 1885) il quale è noto soprattutto perché ripristinò le antiche terme e permise ad Acireale di poter godere di un certo momento di notorietà per via degli illustri ospiti, fra cui i reali Umberto I° di Savoia e la regina Margherita, Richard Wagner, Ernesto Renan ed il medico napoletano Cardarelli. Appartennero alla famiglia Pennisi di Floristella vasti feudi ed una serie di importanti miniere di zolfo (fra le quali quella nei pressi di Valguarnera Caropepe (EN) dove oggi è stato istituito l'omonimo Parco minerario di Floristella-Grottacalda).  Alcuni esponenti della casata furono: Salvatore Pennisi (XVIII° secolo), Maestro Notaro e primo Barone di Floristella (1784); Pasquale Pennisi, Barone di S.Margherita, primo sindaco di Acireale dopo l'annessione al Regno d'Italia.
PENSA
PENSI
PENSO
PENZA
PENZI
PENZO
Pensa è comune in Piemonte e Lombardia, ma ha ceppi anche al sud da Lazio e Abruzzi a Campania e Puglia, Pensi ha un piccolo ceppo nel pesarese, nel perugino e nel ternano, Penso ha un ceppo nel veneziano ed uno nel ravennate, Penza è tipico del napoletano e del foggiano, Penzi è specifico di Rimini, Penzo è soprattutto veneto, ma con un ceppo in Lombardia, nel genovese ed  in Emilia, dovrebbero derivare tutti da una contrazione del nome germanico longobardo Bendizo, che significa alfiere, trasformatosi poi in Benzo (vedi BENZA)., traccia di questo nome la troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in un atto del 1042 scritto a Maderno (BS): "...nos Teuza, relicta Giselberti et filia quondam Dominici, seu Penzo diaconus seu Alberico et Biado germanis, abitare videmur in plebe Materno, locus Puzo...".
ipotesi fornita da Pierangelo Pensa
Da una ricerca pubblicata su un quotidiano del Comasco pare che il cognome Pensa derivi dallo spagnolo penci, che caratterizzava un gruppo di quei soldati calati nel lecchese nel 1600 di cui si è occupato anche il Manzoni. Pare che disertassero per nascondersi con ragazze locali nel paesino di Esino Lario (chiamato ai tempi Ixeno). Il cognome Pensa è molto diffuso nel lecchese ed in generale sul Lario.
PENSABENE
PENSABENI
PENSIBENE
Pensabene ha un nucleo palermitano ed un ceppo a Milazzo (ME) e nel reggino, in particolare a Fiumara, presenta un ceppo anche a Livorno, Pensabeni, assolutamente rarissimo, parrebbe del bolognese, Pensibene è quasi unico ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, potrebbe trattarsi di cognomi attribuiti a dei trovatelli cui si augurassero buoni pensieri.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Pensabene è più tipicamente siculo-calabrese, con ceppi maggiori fra il reggino, il palermitano e il messinese, ma ceppi minori si riscontrano soprattutto nel nord e centro nord del paese, Pensabeni, rarissimo, è presente esclusivamente nel bolognese, Pensibene, quasi unico, è un errore di trascrizione di Pensabene, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Pensabene, attribuito al neonato come augurio di intelligenza o, comunque, di giudizio. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
PENSALFINI Molto raro è specifico della zona tra Cattolica (RN) e Pesaro, dovrebbe derivare dal nome composto medioevale Penzo Alfino (vedi Penzi e Alfini).
PENSATO Abbastanza raro sembra avere un nucleo nel foggiano ed uno nell'agrigentino, potrebbe trattarsi di un cognome attribuito ad un fanciullo abbandonato, al quale si poteva solo augurare di essere perlomeno pensato da sua madre.
PENTA Penta ha un ceppo tra romano e reatino, uno nella zona che comprende l'iserniese Scapoli in particolare, Napoli e nell'avellinese, Sant'Angelo all'Esca, Taurasi, Avellino, Fontanarosa, Aiello del Sabato, Mirabella Eclano e Grottaminarda, ed uno in Puglia nel barese a Noci, Monopoli e Polignano a mare e nel brindisino ad Oria e Brindisi, dovrebbe derivare dal nome grecanico Penta, una variazione del nome greco Pentheus, attribuito a volte al quinto figlio, o anche da italianizzazioni del nome slavo Pentcha, con il medesimo significato, in qualche caso potrebbe derivare da nomi di località come Penta di Fisciano nel salernitano.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Penta è un cognome soprattutto meridionale che potrebbe essere derivato da nome personale o soprannome femminile di epoca spagnola, 'Penta' = "dipinta". Oppure dal toponimo Penta (SA),  frazione di Pisciano. In mancanza di documentazione storica sull'origine del paese, si deve procedere per ipotesi nell'indicare un possibile significato: se nome di remota data, può partire da un termine dialettale meridionale 'pente, pendë' = "grosso sasso", di luogo roccioso.
PENTANGELO Pentangelo è tipicamente campano, di Angri, Pagani, Corbara e Sant`Egidio del Monte Albino nel salernitano e di Lettere e Napoli nel napoletano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Pentangelo con il significato di quintessenza degli Angeli, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1500 con Tolomeo Pentangelo Vescovo di Vico Equense morto nel 1520.
PENTASUGLIA Pentasuglia è oggi caratteristico di Matera, di origini greche la casata dei Pentasuglia, che alzò corona di Conte, vantava antica nobiltà già nel 1300, si insediò prima nel barese, nella zona di Conversano, troviamo tracce di questa cognominizzazione nel 1600 nel barese, nel 1666 un certo Leonardo Antonio Pentasuglia acquista uno stabile a Conversano, nel 1700, in una registrazione troviamo la richiesta di riscossione di un credito da parte di un certo Domenico Pentasuglia, richiesta trascritta nell'archivio diocesano di Conversano nel barese.
PENTECOSTE Pentecoste, estremamente raro, sembrerebbe meridionale, con un ceppo in Campania ed uno in Sicilia, potrebbe trattarsi di un cognome attribuito ad un fanciullo abbandonato, trovato proprio il giorno di Pentecoste, meno probabilmente può trattarsi del nome del capostipite, cui il nome sia stato attribuito perchè nato in quel giorno, o di un soprannome originato dal fatto di essere il capostipite un Cavaliere di Pentecoste.
PENTELLA Pentella è caratteristico di Somma Vesuviana, dovrebbe trattarsi di un matronimico e derivare dal nome femminile Pentella, nome portato anche da un personaggio di Gabriele D'Annunzio, una forma ipocoristica del nome grecanico Penta (vedi PENTA).
PENTIMALLI
PINTIMALLI
PINTOMALLI
Pentimalli è caratteristico del reggino di Sant'Eufemia d'Aspromonte in particolare, Pintimalli, decisamente calabrese, soprattutto del reggino, è assolutamente rarissimo, Pintomalli, persino più raro, è sempre del reggino, derivano tutti da un soprannome originato dal termine greco pente-mallos (riccio di capelli), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Gioia Tauro almeno dal 1700.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Pintimalli è cognome calabrese variante di Pentimalli che viene dal termine dialettale 'pintimallu' = piantaggine (una pianta erbacea). Rohlfs 202
PENTO Pento ha un ceppo veneto nel vicentino a Marano Vicentino e Monticello Conte Otto, ed uno abruzzese nel pescarese, a Scafa ed a San Valentino in Abruzzo Citeriore, dovrebbe derivare da una variazione del nome greco Pentheus, attribuito a volte al quinto figlio.
PEPA Molto raro è tipico della zona di confine tra anconetano e maceratese, dovrebbe derivare dal nomen latino Pepa di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide di epoca romana: "Mocolica / Moliavi f(ilia) / Pepa an(norum) LXV".
PEPARAIO Peparaio ha un piccolo ceppo a Città della Pieve nel perugino, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal mestiere di commerciante di pepe, probabilmente svolto dal capostipite.
PEPE
PEPI
PEPPE
PEPPETTI
PEPPI
Pepe, molto diffuso in tutto il paese, soprattutto nel sud Italia, Pepi è molto diffuso in Toscana, in particolare nel fiorentino, nel senese e nel grossetano, con un ceppo anche in Sicilia nell'area che comprende il nisseno, il ragusano ed il catanese, Peppe è tipicamente laziale, con un ceppo a Roma, ma il nucleo principale è a Fondi nel latinense,  Peppetti ha un ceppo a Todi nel perugino e presenta un piccolo ceppo anche ad Ischia di Castro nel viterbese, Peppi, molto molto raro, è specifico dell'area che comprende bolognese e ravennate, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite una forma ipocoristica, da modificazioni familiari dialettali dell'aferesi del nome Giuseppe, probabilmente portato dal capostipite.
integrazioni fornite da Vincenzo Pacelli
il cognome Pepe, nei documenti cinquecenteschi da me consultati presso l'Archivio di Stato di Viterbo (arch. notarile di Vignanello), deriva da un soprannone: pipis in latino, vale a dire pepe. I nomi associati sono Bernardino e Giovanni.
PEPOLI Pepoli ha un ceppo romagnolo a Ravenna, a Cesena e Savignano sul Rubicone nel cesenate ed a Rimini, un ceppo a Roma ed uno, molto piccolo, a Taranto, dovrebbe derivare dal nome medioevale Pepolus, di cui abbiamo un esempio d'uso in un atto medioevale del 1229 nel vicentino: "Anno Domini millesimo .ccxxviiii. indictione secunda, die .1111. intrante decembri, presentia Oderici filli condam Clerici de Mestre, Coradini de Brentalo, Werre de Brentalo, Endrieti eius filli, Endrieti de Parlano, Redulfini de Tarvisio vilici domini Tibaldi, Petri filli lohanis de Martino et aliorum; dominus Tebaldus de Ainardis de Tarvisio, Aldigerius Curtus de Mestre, Iacobus nepos Serafini de Tarvisio, Rumnus de Zello vilicus domini Pepoli prò ipso Pepolo, presbiter Bertolameus de Cellarino procuratorio nomine abbatisse sancti Zacharie de Ven., ut dicebat Marinus conversus sancti Cipriani de terra ...", tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad Adria fin dal 1600: "...faciendo in Cathedrali Ecclesia in diebus Veneris mensis Martii; sed eis licitum sit peracta solita processione, ad eorum ecclesiam recedere: ita provisum per hoc suii & Iulius Pepolus Vicarius Generalis: lectum, latum Andriæ sub 20 m?sis Februarii 1621.".
PERA
PERI
PERO
Pera è diffuso in Liguria, basso Piemonte, nel lucchese, nel Lazio, nell'aquilano ed in Sicilia, Peri è diffuso in tutto il nord, in Toscana, Lazio e Sicilia, Pero è del torinese ed astigiano, del genovese, del perugino, del napoletano e casertano, del palermitano e del Salento, dovrebbero tutti derivare da modificazioni dialettali del nome Piero o Piera derivati entrambi dal nome latino Petrus.
PERABO
PERABO'
Perabo, praticamente quasi unico, dovrebbe essere il frutto di un'errata trascrizione del cognome Perabò, che, molto raro, sembrerebbe originario delle Tre Venezie, del Friuli orientale in particolare, dovrebbe derivare da una forma apocopaica dialettale del nome medioevale Petrobonus (vedi PIEROBON).
PERACCHI
PERACCHINI
PERACCHINO
PERACCHIO
Peracchi sembra avere due nuclei, uno nel parmense ed uno nella bergamasca, Peracchini, estremamente raro, ha un piccolo ceppo tra ternano e viterbese, Peracchino, molto raro, è tipicamente piemontese, di Candia canavese nel torinese in particolare, Peracchio sembrerebbe tipicamente piemontese, dell'alessandrino, di Alessandria, Lu, Fubine e Casale Monferrato, e di Torino, dovrebbero derivare, direttamente o tramite una forma diminutiva, da una modificazione ipocoristica del nome Pietro, di cui abbiamo un esempio d'uso in epoca rinascimentale in questo testo del XVI° secolo: ".. Portum Ostiensem duplici sinu ambituque coerceri, altero in continenti, intra quem effossa humo, per canale navigia immittebantur; altero in ipso mari duobus aggeribus, quasi brachiis in littore excitatis. Exteriorem sinum et portum in nostro nummo expressum arenis hodie undique oppletum, a Claudio factum consentiunt Antiquarii, Architecti et Geographi; interiorem vero a Traiano additum autumant, ex antiquo Traiani  nummo, qui portum Traianum exhibet exagonum, sive sexangularibus lateribus circumductum iuxta vestigia interioris portus, qui et ipse exagonus cernitur. Talem ediderunt Pyrrus Ligorius, Serlius, Labacchius, Du. Peracchius Architecti, atque inter Geographos apprime Cluverius ....... et Abrahamus Ortelius, qui ita scribit in suo Thesauro Geographico ..".  Di un Cristoforo Peracchi si ha traccia nel 1751; si legge in un atto notarile che questi, morendo lasciò all'Ospedale di Piacenza ogni suo avere.
integrazioni fornite da Marie Lenarduzzi
I Peracchi o Perachi sono una nobile Famiglia della Savoia, erano Signori feudali nelle Val di Lanzo, nel Canavese a Nole e Grosso ("Cronologia feudale delle Valle di Lanzo, investiture feudali"), che governarono dal XIV° secolo.
PERACCINI Presente a Roma ed a Forlì, deriva da una variazione del nome medioevale Petrus.Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Pistoia nel 1500 con Fra Cornelio Peraccini (1543-1611) e a San Miniato (PI) nel 1600 con il Notaio criminale: Domenico Peraccini.
PERACINI
PERACINO
PERRACINI
PERRACINO
Peracini e Perracini, quasi unici, sono del vercellese, Peracino, molto molto raro, decisamente piemontese, è del torinese e del biellese, e la variante Perracino è derivata dal precedente per errori di trascrizione, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Peracinus, una variante ipocoristica del nome Petrus, un'esempio dell'uso di questo nome lo abbiamo con il nobile ferrarese citato nella Historia almi Ferrariæ: "Peracinus Visdomini Ferrariensis, nobili, ac perantiquo generi, Philosophiae, ac Medicinae studiis, quibus admodum claruit, decus addidit. E vivis discesisse abbo 1612, ac in Templo D. Francisci fuisse tumulatum...", personaggio di rilievo con questo cognome è stato il pittore Laurentius Peracinus nato in Valsesia nel 1710.
PERAGINA
PERAGINE
Peragina, praticamente unico, è del barese, Peragine è tipicamente pugliese, del barese, di Grumo Appula in particolare, ma ben presente anche a Bari, Sannicandro di Bari, Altamura e Toritto, ed a Matera, l'origine etimologica di questi cognomi  è oscura, un'ipotesi poco probabile propone che possano essere albanesi, e che derivino dal termine përleshje (gran confusione).
PERANI
PERANO
Perani, abbastanza raro, dovrebbe essere specifico del bresciano e bergamasco, si individuano due ceppi di Perano, uno nel cuneese ed uno nel salernitano, che potrebbero derivare dal nome latino Peranus, di cui abbiamo un esempio nel Lessico Universale: "...Hanc post annos quinquagenos nova popularium manus adveniens insigniter auxit. Duces Furius et Peranus, quem quidam Euxenum appellant, fuere: qui Senani Ligurum Gallorum Regis gener factus, ex Gipite, aliis Peta seu Aristoxena Protyn genuit, unde Proridarum illustre Massiliae genus. Ab his Massilia legibus, templis, Academia, artibus exornata, Aristocratice recta fuit, sub quindecim Viris,..", non si può però escludere che derivino da una modificazione del nome Pietro.
PERAGNOLI
PIERAGNOLI
Peragnoli, assolutamente rarissimo, è toscano, della stezza zona occupata dal cognome Pieragnoli, che ha un ceppo a Prato ed a Vaiano nel pratese, a Certaldo, Firenze ed Empoli nel fiorentino ed a San Miniato e Santa Croce sull'Arno nel pisano, dovrebbero derivare dal nome portato dai capostipiti, che doveva essere stato composto dai nomi Pero o Piero entrambi forme contratte del nome Pietro, aggiunti al nome Agnolo, forma toscana arcaica del nome Angelo.
PERANTONI Perantoni ha un ceppo nel veronese a Pastrengo, Lazise e San Pietro in Cariano ed uno nel sassarese in particolare a Laerru, dovrebbero derivare dal nome composto Piero ed Antonio.
PERASOLE Perasole è tipico di Portici e di Napoli nel napoletano, dovrebbe trattarsi di una forma matronimica derivata da una capostipite chiamata con il nome arcaico femminile Perasole, nome a sua volta composto dall'unione dei nomi Pera (Piera) e Sole.
PERASSI
PERASSO
PERAZZI
PERAZZINI
PERAZZINO
PERAZZO
PETRASSI
PETRASSO
Perassi è tipicamente piemontese, di Barge nel cuneese e di Scalenghe nel torinese, Perasso invece è specifico di Genova, Perazzi ha un nucleo nel milanese, uno nel verbanese ed uno nel piacentino, con presenze anche nel fiorentino e nel romano, Perazzini ha un ceppo a a Verona e Casaleone nel veronese, uno a Rimini in particolare, ed a Sant'Arcangelo di Romagna, San Giovanni in Marignano, Riccione, Bellaria e Igea Marina nel riminese, ed uno tra viterbese e romano, a Roma ed a Lubriano nel viterbese, Perazzino, quasi unico, è del viterbese nella zona che confina con il ternano, Perazzo ha un ceppo nel novarese, uno nella Liguria soprattutto di levante e nel parmense ed un ceppo nel salernitano, Petrassi ha un ceppo a Roma, San Cesareo e Zagarolo nel romano ed uno nel cosentino a San Marco Argentano, Petrasso è specifico del cosentino, di Montalto Uffugo e di San Marco Argentano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, da una variazione dialettale di forme accrescitive o dispregiative del nome Petrus.  Personaggio famoso è stato Giovanni Battista Perasso, detto il Balilla, popolare figura storica della Genova del Settecento, che il 5 dicembre 1746 lanciò il famoso sasso contro le truppe austro-piemontesi che occupavano Genova, dando inizio alla rivolta popolare che sfociò nella cacciata degli austriaci da quella città.
PERAT Perat, quasi unico, è tipico dell'area goriziano, triestina, dovrebbe derivare da un'alterazione del nome Petrus, prima trasformato in Perus e quindi, con l'aggiunta del suffisso dispregiativo at, in Perat.
PERATA Perata è tipicamente ligure, del savonese, di Varazze in particolare, di Savona, Di Borgio Verezzi e di Stella, dovrebbe derivare da nomi di località basati sul termine medioevale perata (pietrosa) del cui uso si hanno esempi nell'undicesimo secolo.
PERAZOLI
PERAZZOLI
Perazoli, che è unico e sembrerebbe trentino, dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione del cognome Perazzoli, che, molto raro, dovrebbe avere due nuclei, nel piacentino e nel veronese, e che dovrebbe derivare da una modificazione ipocoristica di una forma dispregiativa del nome Pietro.  Si trovano tracce del cognome sul libro dei benefattori della Parrocchia di Torrazza Coste nel pavese, dove si legge, nell'Atto di erezione a Parrocchia della Chiesa che risale al 11 Marzo 1625, redatto dal Notaio Bartolomeo Marcellino di Pavia, che fu sottoscritto presso il Vicariato di Mondondone, dal Comitato per l'erigenda Parrocchia, di cui faceva parte un certo Perazzoli Domenico.
PERBONI Perboni è tipico della zona ai confini delle province di Verona, Ferrara, Modena e soprattutto Mantova, con un ceppo secondario a Milano, dovrebbe derivare dal nome medioevale tardo latino Perbonus, dove il prefisso per- rende superlativo il successivo bonus, con il significato finale di buonissimo, l'uso di questo termine lo troviamo ad esempio nell'orazione di Cicerone de domo sua: "...Quid? si etiam pluribus de rebus uno sortitore tulisti, tamenne arbitraris id quod M. Drusus in legibus suis plerisque, perbonus ille vir, M. Scauro et L. Crasso consiliariis non obtinuerit, id te posse, omnium facinorum et stuprorum hominem, Decumis et Clodiis auctoribus obtinere? ..".
PERCHIACCA Perchiacca assolutamente rarissimo, è un cognome tipicamente campano, si dovrebbe trattare di un cognome attribuito ad un trovatello, per il quale il funzionario dell'ente che lo aveva accolto aveva fatto forse riferimento a chi lo aveva abbandonato, il termine perchiacca in napoletano arcaico era riferito all'organo sessuale femminile nel senso più volgare.
PERCHIAZZI Perchiazzi è tipico di Bari e del barese, con un piccolo ceppo anche a Taranto, potrebbe derivare da un'italianizzazione del cognome slavo Perkas o del cognome sempre slavo Perchaez.
PERCIACCANTE
PERCIANTE
PERCIANTI
Perciaccante è specifico di Cassano allo Jonio nel cosentino, Perciante è tipicamente lucano, con un ceppo a Lagonegro nel potentino ed uno nel materano a Montalbano Jonico e Policoro, Percianti, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare, direttamente o attraverso una forma contratta, da un soprannome basato sul termine calabro, lucano pircacciante (procacciatore d'affari, mediatore), probabilmente indicando così quale fosse stato il mestiere dei capostipiti, meno probabile una derivazione da soprannomi basati sul termine dialettale calabrese pirciacchiari (arrabattarsi, vivere di espedienti).
PERCIAVALLE
PERCIBALLE
PERCIBALLI
PERCIVALDI
PERCIVALLE
PERCIVALLI
PERSIVALLE
Perciavalle ha un ceppo a Napoli ed uno nel cosentino, in particolare ad Amantea, Perciballe è specifico del latinense, di Sezze, Latina e Terracina, Perciballi, sempre laziale, molto più diffuso, ha un grosso ceppo nel frusinate a Boville Ernica, Veroli, Ripi e Frosinone, e nel romano a Roma, Velletri, Albano Laziale e Marino, Percivaldi, molto molto raro, è della zona tra Milano e Pavia, Percivalle, altrettanto raro è della zona che comprende le province di Milano, Pavia ed Alessandria, Percivalli, assolutamente rarissimo, è tipico del bresciano, Persivalle, estremamente raro, è specifico del Piemonte, derivano tutti da varie forme alterate del nome medioevale di origine germanica Percivaldus, il Parsifal wagneriano, di questo nome abbiamo un esempio nella Historia Bavarica del 1300: "... Nemo fere erat qui non auguraretur tristia denunciari. Sed Percivaldus Sporneckerus stabuli praefectus, ad longe diversa et veriora praesagia omen referebat, designatam esse aream dicens, in qua beata Virgo exigeret aedem, in stipendium victoriae, quam ipsa propitiasset....".
PERCOCO
PERCUOCO
Percoco ha un ceppo nel latinense, sopratutto a Terracina, uno nel barese a   Cassano Delle Murge, Casamassima ed Altamura, ed uno tra potentino e cosentino vicino a Castrovillari, Percuoco ha un piccolo ceppo a Gaeta (LT) ed uno a Napoli e nel napoletano, dovrebbero derivare entrambi da soprannomi originati dal vocabolo dialettale meridionale percuoco (albicocco).
PERDIGHE
PERDISCI
PERDIXI
Tutti molto rari e decisamente sardi, Perdighe ha un piccolissimo ceppo a Samugheo nell'oristanese, Perdisci, leggermente meno raro, ha un piccolo ceppo a Cagliari ed a Tortolì nell'Ogliastra, Perdixi, il più raro, ha qualche rara presenza qua e là nell'isola.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
PERDIGHE; PERDISCI; PERDIXI: la pernice, dal latino perdix, dal greco πέρδιξ (perdix). La variante più antica del cognome è Perdìxi con la “x” fricativa palatale sonora, come la “j” francese. Che diventa dura nelle parlate centrali > perdìke. [ nel greco troviamo la voce κακκαβίς (caccabìs) = pernice ed il verbo κακκαβίζω (caccabìzo) = chioccio, schiamazzo, faccio il verso della pernice. La voce greca è rimasta nel sardo “caccàbiu – deverbale da caccabiài, che richiama proprio lo schiamazzo della pernice quando si leva in volo spaventata – la voce non è contemplata nel D.E.S. de Wagner]. Il cognome è presente nelle carte medioevali della lingua e della storia della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, figura un certo, Perdighi Petro, jurato ville Acene,  * Acene…distrutto: Acenis. Contrate Marmille – il paese, “villa” era ubicato tra gli attuali villaggi di Barèssa e Sìmala. In periodo medioevale appartenne alla Curadorìa di Marmilla, nel regno giudicale di Arborea. Dal 1410 Acenis o Azena divenne villaggio del regno catalano aragonese di Sardegna e fu concesso in feudo a Garçia de Ferrera, passò poi a Raimondo de Moncada, quindi (per acquisto) a Pietro Besalù, poi ai Carròs, ai Centelles ed ancora a Pasquale Borgia, infine ai Català…Nel 1751 era del tutto abbandonato. Attualmente il cognome Perdighe è presente in 9 Comuni italiani, di cui 6 in Sardegna: Samugheo 11, Oristano 6, Carbonia 5, etc. Perdisci è presente in 15 Comuni d’Italia, di cui 11 in Sardegna: Cagliari 16, Tortolì 11, Sestu 6, etc. Perdixi è presente in 4 Comuni italiani, di cui 3 in Sardegna: Sorso, Tortolì ed Iglesias, tutti con un solo nucleo familiare.
PERDONI Rarissimo, è specifico del piacentino.
PEREGO Specifico dell'areale che comprende le province di Milano, Varese, Como, Lecco e Bergamo, deriva dal toponimo Perego nel lecchese. Un principio di questa cognominizzazione lo troviamo già nel 1200 con Leone da Perego, arcivescovo di Milano dal 1241 al 1257, il cognome conclamato lo troviamo poi ad esempio in un atto del  27 giugno 1524 rogato dal notaio Erasmo Perego di Barzanò (LC). Nel 1754 lo scultore Giuseppe Perego viene assunto dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano con l'incarico di fare la Madonnina che dalla guglia più alta dominerà il capoluogo lombardo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Perego deriva dal nome della località di Perego nel lecchese. Taluni vogliono che Perego sia una forma rotacizzata (sostituzione della elle intervocalica con la erre) di Pelago= distesa d'acqua, zona di tipo lacustre.
PEREGRINI Peregrini, ormai assolutamente rarissimo, è decisamente rimasto solo a Milano era in origine un'antichissima famiglia nobile comasca, cui venne attribuito il titolo di conte, il cognome dovrebbe derivare dal nome medioevale Peregrinus, una variante arcaica del nome Pellegrinus, di quest'uso abbiamo un esempio in quest'atto di donazione dell'anno 1100: "...Quarumque unam tunc temporis tenebat Girardus Nirduls, alteram Berno Butez et Peregrinus. Dono etiam micham Jordanis, quam tenebat Girardus Pusirs, solventem XX solidos singulis annis; miccam quoque Trisoldi Fabri, solventem per singulos annos LX solidos; pratum etiam de Cantevie, et mansum in Fraxino, quem tenebat Isingarius, cognomento Rex. ...".  Ricordiamo che l'illustre fisico comasco Alessandro Volta sposò nel  1794 Teresa Peregrini, figlia del conte Ludovico Peregrini.
PERES
PEREZ
Peres ha un ceppo nell'udinese che dovrebbe derivare da una versione dialettale del nome Pero derivato da Piero che è una modificazione del nome Pietro, ha ceppi nel napoletano, nel foggiano ed in Sicilia, Perez ha vari ceppi in Sicilia, nel napoletano e nel brindisino, di chiara origine spagnola dovrebbe trattarsi di un patronimico dal nome spagnolo Pero (Pietro) con l'aggiunta del suffisso -ez per figlio di, o di una sua modificazione.
PERESIN Assolutamente rarissimo, quasi unico, sembra specifico veneto, della zona di Grado, dovrebbe derivare da una versione dialettale del nome Pero derivato da Piero che è una modificazione del nome Pietro.
PERETTI
PERETTO
Peretti, abbastanza diffuso, sembra avere più ceppi, in Piemonte, nella Lombardia occidentale, nel veronese e vicentino, nelle Marche meridionali ed in provincia di Roma, Peretto ha un ceppo piemontese, in particolare nel torinese a Settimo Vittone, Torino, Mercenasco e Carignano, ed uno veneto, nel vicentino soprattutto, a Valdagno, Altavilla Vicentina, Rosà, Montecchio Maggiore, Castelgomberto e Cornedo Vicentino, a Fiesso Umbertiano nel robigoto ed a Castagnaro nel veronese, con un piccolo ceppo anche in Sardegna ad Alghero nel sassarese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Perettus, una modificazione del nome Pietro; di questa cognominizzazione abbiamo tracce ad esempio nel 1500 con il Cardinale Alexander Perettus, nonno del papa Sisto V°.
PERFETTA
PERFETTI
PERFETTO
Perfetta è quasi unico, Perfetti è presente in tutta l'Italia peninsulare, soprattutto in Toscana, Lazio, napoletano e cosentino, Perfetto, tipico del sud con un grosso ceppo tra napoletano e casertano, ha ceppi nel romano, nel pescarese, nel palermitano e nel Salento.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Perfetto, attribuito al neonato in chiaro senso augurale. Dal punto di vista storico, tracce di questo nome si trovano a Siena tra il 1100 e il 1200, con personaggi come Perfetta, moglie di Pascasio del fu Giovanni, e Perfetta, figlia di Rustichella, vedova di Bonsenno. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
PERGHEM Tipico di Nomi (TN) e della vicina Rovereto, dovrebbe avere origini cimbriche derivando dal termine cimbro pearghe (montagne) e starebbe ad indicare un'origine montanara del capostipite.
PERGOLA
PERGOLI
Pergola è diffuso a macchia di leopardo in tutt'Italia, ha ceppi significativi a Lucca, Roma, Napoli e salernitano, Potenza, Nardò (LE) ed in Sicilia soprattutto ad Assoro e Pietraperzia (EN), Pergoli è quasi unico, dovrebbero derivare da nomi di frazioni o località contenenti il nome pergola come ce ne sono molti in ogni parte d'Italia, ad esempio il monte Pergola-San Marco nel salernitano.
PERGOLESE
PERGOLESI
Pergolese, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del sud, Pergolesi è tipico della fascia che comprende Marche nella zona di Filottrano (AN) , Umbria a Foligno, Gualdo Cattaneo, Perugia e Spello (PG) e Lazio a Roma e Civitavecchia, derivano dall'etnico di paesi come Pergola (PU), di assoluto rilievo è stato il famosissimo compositore Giovanni Battista Pergolesi (4 gennaio 1710 - 16 marzo 1736).
PERGOLIZZI Pergolizzi è siciliano, ha un ceppo a Catania e Paternò, uno a Messina e Milazzo ed uno a Palermo, dovrebbe derivare dal diminutivo dialettale del termine pergole sia riferito al toponimo Pergole (PA), sia come riferimento a caratteristiche dell'abitazione della famiglia, quelli delle pergole.
PERIC
PERICH
Cognomi molto rari dell'areale triestino, di origini serbocroate, dovrebbero discendere dal cognome medioevale croato Perica a sua volta derivato dal nome personale Pere, da cui deriva Peric che significa figlio di Pere.
PERICO Perico è un cognome tipico del bergamasco, di Bergamo, Ponte San Pietro, Mapello, Sotto Il Monte, Carvico, Villa D`adda, Ambivere, Presezzo, Treviolo e Chignolo D`isola, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del toponimo Perego (LC).
PERICOLI Pericoli ha un ceppo a Firenze e nell'aretino a Cavriglia ed Arezzo, un ceppo nel perugino a Magione, Castiglione del Lago e Gualdo Tadino, ed un ceppo a Roma, dovrebbe trattarsi di una forma ipocoristica del nome medioevale Perus, una forma contratta del nome Petrus, ma potrebbe anche derivare da un ipocoristico del nome provenzale Peric (Piero).
PERICOLO Pericolo è tipicamente campano, di Sala Consilina nel salernitano e di Avellino, dovrebbe trattarsi di una forma ipocoristica del nome sia provenzale che brettone Peric (Piero), o potrebbe anche trattarsi di un'ipocoristico del nome e cognome slavo Peric (vedi PERIC).
PERICONE
PERICONI
PERRICONE
PERRICONI
Pericone, molto molto raro, ha presenze in Sicilia e nel reggino, Periconi è unico, dovrebbe essere dovuto ad una forma alterata del precedente, Perricone è tipicamente siciliano, di Palermo in particolare, di Ribera, Villafranca Sicula e Santa Margherita di Belice nell'agrigentino, di Alcamo, Marsala. Trapani e Vita nel trapanese, diNoto e Rosolini nel siracusano, di Catania, di Chiusa Sclafani nel palermitano, di Enna e di Caltanissetta e Delia nel nisseno, Perriconi è quasi unico e dovrebbe derivare da un'alterazione dialettale del precedente, dovrebbero derivare dal cognome spagnolo Perricon, originatosi da forme dialettali catalane basate sul termine perro (cane).
PERICU Pericu, molto raro, è decisamente sardo, di Ozieri nel sassarese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine dialettale sardo per iperico (erba di san Giovanni o scacciadiavoli ), un tipo di erba medicamentosa.
PERILLO Tipico campano, con un possibile ceppo in Puglia, dovrebbe derivare dal toponimo Prato Perillo (SA), ma potrebbe anche derivare da una modificazione dialettale del nome Pietro.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Perillo è un cognome meridionale che viene dal dialetto calabrese 'pirillu' = sorta di pera piccolissima. Rohlfs 146.
PERILONGHI
PERILONGO
Perilonghi, quasi unico, è del padovano, Perilongo, molto molto raro, è tipico del vicentino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Petrus Longus, di cui abbiamo un esempio d'uso in Saxo Grammaticus: "..Quod perfidia an metu egerint, dubium reliquere. E quibus Petrus Longus, insignis staturae (di statura notevole), aegre dicendi potestatem adeptus, affirmare se, tametsi miles Absalonis esset, respectum eius civium cultui non anteferre, populi maiestatem pontificis partibus priorem ducere, plus publicae caritati quam privatae debere; ceterum ad omnes vulgi actus imitandos propensiore animo fore, libertatem eius iam quasi naufragam ac periclitantem ne armis quidem protegere dubiaturum. ..".
integrazioni fornite da Rosanna Perilongo
Perilongo è un cognome di origine veneta, deriva da "Petrus Longus"=Pietro il lungo, trasformatosi poi in Piero il longo, e quindi per contrazione in Perilongo.
PERIN
PERINELLI
PERINELLO
PERINETTI
PERINETTO
PERINI
PERINO
Perin è assolutamente veneto, Perinelli ha un ceppo nel veronese, uno molto piccolo nel pescarese ed uno nel Lazio, nel romano e frusinate soprattutto, Perinello, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere veneto, Perinetti ha un ceppo piemontese, a Torino, Ivrea e Caravino nel torinese, ed uno abruzzese, a Civitella Casanova, Nocciano e Pescara nel pescarese ed a L'Aquila e Trasacco nell'aquilano, con un ceppo anche a Roma, Perinetto ha un ceppo piemontese nel torinese, a Collegno, Caluso e Santena, ed uno nel vicentino, a Vicenza in particolare, Perini è diffuso in tutto il centro nord, Perino è specifico del torinese, con un ceppo nel sassarese ed uno nel palermitano, possono derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche, dal nome medioevale latino Perinus di cui abbiamo un esempio nel protovescovo pisano Perinus del I° secolo, e ad Ascoli Piceno nel 1300 come leggiamo in questo documento del 1322: "Nomina vero predictorum fratrum, et officiorum que habuerunt in ipso conventu tempore interdicti sic citatorum, sunt ista...Perinus Pilosus de Tuderto fuit baccalarius in dicto conventuo...", o anche da Perino, diminutivo di Pietro. Perino Cesarei fu infatti un noto pittore della seconda metà del 1500.
PERINU
PIRINU
Perinu ha un ceppo ad Oschiri in Gallura ed uno a Cagliari, molto raro, Pirinu, non molto comune, è tipico di tutta la Sardegna, ha un ceppo a Mamoiada nel nuorese, a Domusnovas nell'iglesiente a Sassari e presenze nell'oristanese, in Gallura e nel cagliaritano, dovrebbe trattarsi di forme ipocoristiche sarde del nome Petrus.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
PERINU; PIRINA; PIRINU: sembrano avere lo stesso valore semantico e la stessa radice, ma non ne abbiamo la certezza. La radice potrebbe essere il latino pirus o pirum = pero o pera: quindi piccola pera! Ci sembra strano un cognome con tale significato. È molto più probabile che derivino dal nome Piero, Pierino, Pietro, Pietrino. Qui da noi per designare un bambino dal fare un po’ monello, lo chiamiamo Pirinu, Pirineddu, e deriva dal “Pierino” delle allegre storielle. Il cognome, nelle sue varianti, è presente negli antiche documenti della lingua e della storia della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE, del 1388, troviamo: Perina (de) Marianus – de Aristanni, *** Aristanni: elenco dei nomi dei firmatari della PETIZIONE. Omnes cives mercatores et habitatores dicte civitatis…nisi pastores bestiaminum et quorum dificulter demorari non poterant…congregati. Porta la data : die XIIII mensis Januarii M°. CCC°. LXXXVIII° et etc. ; Perinu (de) Andrea, jurato ville Lunamadrona, * Lunamadrona…odierno Lunamatrona. Contrate Marmille. Nel Di. Sto. Sa. Di F.Cesare Casula è citato Perina (o Pernia)Giorgio, vescovo della diocesi di Galtellì, dal 1467 al 1487. Frate dell’ordine benedettino dei Camaldolesi, fu tra gli ultimi priori del monastero di Santa Maria di Bonarcado. Attualmente il cognome Perinu è presente in 21 Comuni italiani, di cui 13 in Sardegna : Oschiri 28, Cagliari 13, Quartu 8, etc. Pirina è presente in 62 Comuni d’Italia, di cui 25 in Sardegna : Arzachena 121, Olbia 114, Telti 87, Tempio 79, etc. Pirinu è presente in 25 Comuni italiani, di cui 18 in Sardegna : Mamoiada 24, Domusnovas 15, Sassari 9, etc.
PERIOLI
PERIOLO
Perioli ha un ceppo nello spezzino, a La Spezia e Vezzano Ligure, ed uno a Città di Castello nel perugino, Periolo è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Periolus, un ipocoristico di Perus (Pietro), di cui abbiamo tracce a Perugia nel 1260, dove in un atto si legge: "...Agnolellus condam Perioli...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Perioli è cognome spezzino ed umbro-toscano, probabile alterazione del cognome base Pietri. Da notare che 'periόlo' è anche una voce veneta per indicare l'imbuto.
PERIPOLI
PERIPOLLI
Sono entrambi tipici del vicentino, Peripoli è di Montecchio Maggiore e Valdagno, mentre Peripolli è di Cornedo Vicentino, Montecchio Maggiore e Malo, potrebbero derivare dal nome greco Peripolus diffuso anticamente a Rodi, e che potrebbe essere arrivato all'epoca delle guerre contro gli invasori turchi, ma potrebbero anche derivare da un soprannome in lingua cimbra con il significato di farina degli orsi.
PERISSINOTTI
PERISSINOTTO
Perissinotti è specifico del pordenonese, di Pordenone e Cordenons, Perissinotto è caratteristiche delle Tre Venezia, del Veneto in particolare del veneziano, di San Donà di Piave, Fossalta di Piave, Noventa di Piave, Venezia, Eraclea, Concordia Sagittaria, Musile di Piave, Cavallino, Portogruaro, Santo Stino di Livenza, Iesolo, Spinea e Caorle, di Treviso, Silea, Carbonera ed Oderzo nel trevisano e di Padova, con piccoli ceppi anche a Trento e Bolzano, a San Vito al Tagliamento, Azzano Decimo e Cordenons nel pordenonese ed a Trieste, si tratta di forme ipocoristiche dialettali venete derivate da un'alterazione dialettale Pedresso del nome Petrus, o, più probabilmente da un'alterazione ipocoristica dell'ipocoristico tedesco Peritz (Pietrino)
PERITORE
PIRITORE
Peritore è tipico siciliano, di Licata (AG) in particolare, con un ceppo anche a Gela (CT), Piritore, tipico di Palma di Montechiaro (AG), decisamente più raro, è probabilmente una forma variata del precedente, dovrebbe derivare da un soprannome.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Potrebbe essere un deverbale del verbo peritarsi nel senso di esitare, aver paura, oppure avere un rapporto con l'aggettivo perito, (esperto, abile).
integrazioni fornite da Franco Pettinato
Peritore e Piritore potrebbero anche ragionevolmente derivare dal fatto di ricoprire il capostipite l'incarico di Pretore, tramite la voce siciliana pirituri dal vocabolo latino Praetor-oris. (Pretore).
PERITZ
PERIZ
Peritz è ormai quasi scomparso in Italia, Periz è ancora presente, anche in misura minima in Friuli, si dovrebbe trattare di cognomi friulani di origine austriaca derivati dal nome Petrus (Pietro), contratto in Per-, con l'aggiunta del suffisso ipocoristico tedesco -itz (vedi FRIZ).
PERLA
PERNA
Perla è presente a macchia di leopardo in tutto il centro sud, Perna, molto più diffuso occupa lo stesso areale, derivano dal nome femminile latino Perna di cui Perla è il derivato, in altri casi il cognome potrebbe derivare da nomi di località.  Tracce di questa cognominizzazione si hanno nel 1108 in un atto redatto a Napoli, dove si può leggere: "...Iohanne quamque Petrum uterinis germanis filiis quondam Martini primicerii qui nominatur Perna. habitatoribus in loco qui vocatur capitinianum at sanctum Sergium que est foris flubeum...".
PERLANGELI Perlangeli è specifico del leccese, di Trepuzzi, Squinzano, Lecce e Surbo, l'ipotesi più probabile consiste in una derivazione da un'alterazione del nome medioevale Perlingeri (vedi PERLANGIERO), ma potrebbe derivare dal nome composto dai nomi Perla ed Angelo, forse portato dal capostipite, meno probabile, anche se non impossibile, una derivazione da un errore di trascrizione del nome Pierangelo.
PERLANGIERO
PERLINGERI
PERLINGIERI
Perlangiero e Perlingeri sono quasi unici, Perlingieri sempre molto raro sembrerebbe campano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Perlangiero, unico, è riscontrabile solo a Varoni (BN), Perlingeri, rarissimo, è forse un errore di trascrizione di Perlingieri, prevalentemente campano, tutti questi cognomi si prestano ad almeno due ipotesi riguardo al loro significato. Una prima interpretazione li fa derivare da varianti del nome provenzale Berenger o Bellenger, col significato di valoroso combattente (alcuni, tuttavia, ritengono che il nome sia d'origine germanica, formato dai termini beran, orso, e gaira, lancia, col significato, dunque, di orso con la lancia o lancia dell'orso, in relazione alla forza di questo animale). Un'altra interpretazione li fa invece derivare dalla voce arcaica berlingiere (o da sue varianti), col significato di chiacchierone, ciarlone: l'origine del termine va ricercata nell'antico francese brelenc o berlenc (tavola da gioco o da pranzo), da cui l'italiano berlengo, di uguale significato, e dunque il verbo berlingare, cioè chiacchierare, spettegolare, così che il berlingiere è letteralmente colui che chiacchiera molto. In definitiva, si tratta allora di cognomi derivati o dai nomi personali dei capostipiti o da soprannomi loro attribuiti.
PERLATI
PERLATO
Perlati è specifico del veronese, di Verona, Badia Calavena ed Illasi, Perlato, leggermente più raro, è anch'esso di Verona e di Tregnago nel veronese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Perlatus, di cui abbiamo un esempio d'uso in questo scritto del XII° secolo: "..Perlatum est ad audientiam nostram, quod, quum H. filius quondam Lazari, ad partes Constantinopolitanas transisset, et ibi moram per decennium et amplius faciens, ad I. uxorem suam non rediens, ipsa apud bonae memoriae I. quondam Vincentinum episcopum adversus eum querelam deposuit, et quod eum non posset diutius exspectare, nihilominus allegavit...".
PERLETTI Tipico lombardo, del bergamasco in particolare della zona tra Grumello Del Monte e Castelli Calepio con un ramo anche a Ciserano, dovrebbero derivare dal toponimo Perledo (LC).
PERLI
PERLIN
PERLINI
PERLINO
Perli sembrerebbe tipicamente trentino, di Zambana, Andalo e Lavis nel trentino, con presenze anche nel vicentino a Valstagna, Romano d'Ezzelino e Bassano del Grappa, Perlin, assolutamente rarissimo, è dell'area veneziana e pordenonese, Perlini ha un ceppo in provincia di Sondrio, uno nel veronese, uno in Romagna, nel pesarese e nell'anconetano ed uno nel romano, Perlino, molto raro, ha un ceppo tra torinese ed astigiano (vedi anche PERLO) ed uno nel barese, potrebbero derivare da forme apocopaiche del nome medioevale germanico Perlingiero (vedi PERLANGIERO), o direttamente dal nome medioevale Perlinus.
PERLO Perlo è decisamente piemontese, del torinese e del cuneese, con presenze anche nel savonese e nell'imperiese, dovrebbe derivare dal nome del comune cuneese di Perlo, probabile località d'origine dei capostipiti.
PERLONGO Perlongo è specifico del palermitano, di Villabate, Palermo e Ficarazzi, dovrebbe derivare da una forma contratta del nome Petrus Longus (Pietro il lungo) (vedi PERILONGHI), ma non si può escludere che possa trattarsi di una forma aferetica alterata originata da un toponimo, che potrebbe essere stato una forma arcaica del paese ennese di Sperlinga o dalla città di Brancaleone nel reggino, il cui antico nome era Sperlonga.
PERNI
PERNO
Perni ha un piccolo ceppo nell'urbinate, uno tra Umbria, reatino e romano, in particolare a Todi nel perugino, a Terni, a Poggio Mirteto nel reatino ed a Roma, ed uno nel catanese, ad Adrano e Catania, Perno ha un ceppo piemontese a Torino e Collegno nel torinese ed a Treiso ed Alba nel cuneese, ed uno a Roma, dovrebbero derivare dal nome tardo latino Pernus, di cui abbiamo un esempio nel Vitae germanorum Theologorum: "..Virginis locum eminentiorem conscendunt: ibi considentibus collegis surrexit Castrensis; et habita ad populum circumfusum oratione, sententiam de scripto recitavit: Bucerum et Fagium haereseos damnavit: cadavera effodi, et magistratui tradi iussit. Promulgara sententia Pernus qui dam multa in Bucerum dixit quo perorante valvae templi versibus, in reos salse scriptis, fuerunt oppletae...".
PERNICE
PERNICI
Pernice ha un ceppo a Torre del Greco nel napoletano, e ad Ercolano e Napoli, uno piccolo a Foggia, ma il grosso è concentrato in Sicilia, dove presenta ceppi a Palermo, Marineo, Villabate e Villafrati nel palermitano, a Mazara del Vallo e Castelvetrano nel trapanese, a Messina ed a Grammichele, Catania ed Acireale nel catanese, Pernici ha un ceppo a Piancogno nel bergamasco, uno ad Arezzo ed Anghiari nell'aretino ed uno a Roma e Civitavecchia nel romano, dovrebbero derivare dal nome latino di origine greca Perdice, Perdicis (Pernice), ricordiamo con questo nome Perdice, figlio della sorella del famosissimo Dedalo.
PERNICIARO
PERNICONE
Perniciaro è tipicamente siciliano, di Mazara del Vallo, Trapani ed Erice nel trapanese e di Palermo e Mezzojuso nel palermitano, Pernicone, sempre siciliano, è di Catania e Misterbianco nel catanese, dovrebbero indicare il mestiere dei capostipiti, probabilmente gente che lavorava le perne (conchiglie) producendo i caratteristici soprammobili siciliani di stile marino.
PERNIGOTTI Pernigotti è tipico di Tortona nell'alessandrino, con un ceppo secondario anche a Torino e Genova, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale pernigott (pernice), forse motivato da caratteristiche fisiche del capostipite.
PERO
PERU
Pero è presente a Villacidro nel Medio Campidano, Peru è tipicamente sardo della parte settentrionale dell'isola, di Aggius e Trinità d'Agultu e Vignola nell'olbiese e di Sorso, Viddalba e Sassari nel sassarese, dovrebbe derivare da una forma dialettale contratta del nome Petrus. (vedi anche PERA)
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
PERU; PERO:  alla base dei due cognomi c’è il nome Petro/u o Pièru, Pietro, Piero. Nelle carte antiche della lingua e della storia della Sardegna: il nome Petro/u è tra quelli più comuni. Come cognome è presente, ma molto raro. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, troviamo: Peru (de) Joanne, burgi de Osilo. * Osilo …odierno Osilo; in periodo medioevale appartenne prima alla Curadorìa di Romangia Flumenargia, poi al distretto di Romangia, con Montes, nel regno giudicale di Torres. Per lungo tempo fu comunque possedimento privato dei Malaspina, insieme al Castello omonimo, fino la 1324, circa, dopodichè andò a far parte del Regno catalano aragonese di Sardegna; Petro (de) Nicolao – de Castri Januensis, ** Castri Januensis Civitas (Castel Genovese – oggi Castel Sardo). Omnibus habitantibus …in ville de Coginas ... die undecima januarii …1388, in posse De Valle Anthoni filii. Attualmente il cognome Peru è presente in 34 Comuni italiani, dicui 18 in Sardegna : Aggius 59, Sorso 56, Viddalba 49, etc. Il cognome Pero è presente in 118 Comuni d’Italia, ma in Sardegna lo troviamo in un solo Comune, a Villacidro con 15.
PEROLI
PEROLO
Peroli è tipico di Buttapietra (VR), di Verona e di San Giovanni Lupatoto, Perolo, molto molto più raro, è veronese, dovrebbe derivare da una forma arcaica di un ipocoristico del nome Pietro, tracce di quest'uso le troviamo ad esempio nel Codice Diplomatico Pavese in una Carta denunciationis dell'anno 1280 a Pavia: "...Georgius de Verçario, syndicus procurator monasterii Sancti Felicis, nomine predicti monasterii, dixit, denunciavit et requixivit Perolo de Sancto Yvencio quod deberet ei solvere, nomine monasterii supradicti...".
PEROLA Assolutamente raro, potrebbe essere milanese o bergamasco, è probabilmente un errore di trascrizione del meno raro Pirola, che occupa appunto l'area del milanese e bergamasco, dovrebbe derivare da una modificazione del nome Pietro.
PERON
PERONCINI
PERONE
PERONI
PERRONE
PERRONI
Peroncini è molto raro ed è tipico della zona tra Milano e Piacenza, Perone ha un nucleo campano tra Torre del Greco, Napoli e Casoria, Bonea e Montesarchio nel beneventano, e Rotondi nell'avellinese, ha un ceppo anche in Sicilia a Vittoria (RG) ed uno in Toscana nel pistoiese, Peroni ha un importante nucleo nel lombardo veneto, ma sembrano esserci alcuni ceppi lungo la via Emilia e la statale adriatica, da Bologna giù giù fino a Teramo ed uno nel Lazio, Perrone è molto diffuso in tutt'Italia, Perroni, molto raro, ha un ceppo nel Lazio ed uno nella zona dello stretto di Messina, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Perrone o Perone derivato da ipocoristici del nome Pietro, di cui abbiamo un esempio a Trento nel 1200 con il canonico Perrone della locale cattedrale, in alcuni casi possono derivare da toponimi come Perrone (TA).  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Reggio Calabria nel 1500 con il notaio Perrone, a Torchiarolo (BR) nella seconda metà dello stesso secolo con la honesta Filomena Perrone, citata in un atto di successione, nel 1600 un Monsignor Perrone è Vescovo di Nicastro (CZ).
PERONACE
PERONACI
Peronace, molto molto raro, è calabrese, con piccolissimi ceppi a Stignano e Camini nel reggino, ed a Catanzaro, Santa Caterina dello Ionio e Guarda valle nel catanzarese, Peronaci, quasi unico, è del catanzarese, dovrebbero derivare dall'italianizzazione del cognome greco, soprattutto cretese, Perounakis o Pirounakis.
PEROSA
PEROSSA
Perosa è tipicamente del veneziano e friulano, Perossa è specifico di Trieste e di Muggia nel triestino, ben difficilmente possono derivare dai vari toponimi Perosa del Piemonte e altrettanto improbabile è un collegamento con il nome arcaico di Perugia.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
PEROSA - Forma non geminata del cognome PEROSSA tipico di Trieste. Il capostipite fu un Iacomo de Petroxa documentato nel 1426, detto anche Iacomo de Peroxa. Il cognome Perossa è un matronimico dall'antico nome femminile Petrossa/Perossa, varianti di Petruzza/Peruzza diminutivo affettivo di Petra/Pera, femminile di Petro/Pero = Pietro. Fonte: M. Bonifacio, Cognomi triestini, 204.
PEROSI
PEROSINI
Perosi, molto raro, è lombardo, forse milanese, ma più probabilmente del mantovano, Perosini, assolutamente rarissimo, potrebbe essere originario del milanese, la derivazione di questo cognome è di difficile individuazione, potrebbe derivare da un soprannome dal termine latino perosus (di chi aborre qualcosa), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1400, in un verbale del 1456 si cita il giudice Cristoforo Perosini, di Pensano vicario del podestà di Milano, nel repertorio dei Notai della Provincia Veneta risulta operante a Murano dal 1669 al 1673 un certo notaio Nicolò Perosini.
PEROSINO
PEROSIO
Perosino è specifico piemontese di Asti in particolare, Perosio rarissimo parrebbe genovese, ma è probabilmente di origini astigiane, potrebbero derivare dal toponimo Perosini di Antignano (AT) o Valperosa (AT), ma è pure possibile una derivazione da Perosa (CN), o vari toponimi simili in provincia di Torino, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Milano in un atto del 1563: "...contati a messer Cesaro agiente del sor Galeazo Perosino ducati sei d'oro per sua merzede nel dipinher il desegnio dela faciata della giesia...".
PEROTTA
PEROTTI
PEROTTO
PEROZZI
PEROZZINI
PEROZZINO
PEROZZO
PERROTTA
PERROTTI
PERROTTO
Perotta ha un ceppo nel napoletano, uno nel nordmilanese ed uno nel bresciano, Perotti è tipico del centronord, del Piemonte, Lombardia e Lazio in particolare, Perotto, prevalentemente piemontese, ha un ceppo importante anche nel bellunese a Pedavena e Feltre, Perrotta è molto diffuso nel centrosud, particolarmente in Campania, potentino e cosentino, Perrotto, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Perrotti ha un ceppo nel pescarese a Villa Celiera e Penne, ed in Campania a Napoli, Forino (AV) e Giugliano in Campania (NA), Perozzi è del centro Italia, della zona di San Benedetto del Tronto (AP) in particolare, Perozzini e Perozzino sono praticamente unici, Perozzo è tipico delle province di Vicenza, Padova e Treviso, derivano tutti da modificazioni ipocoristiche più o meno dialettali del nome Piero come ad esempio Perottus entrato in uso come nome a se stante di cui abbiamo un esempio in un testamento del 1539 a Palermo: "In nomine domini dei nostri Ihesu Cristi amen. Anno dominice incarnacionis millesimo quingentesimo tricesimo nono mense iulii die vero sexto decimo eiusdem mensis1 xije indicionis, hora quasi septima noctis tribus luminaribus accensis iuxta iuris disposicionem. Noverint universi quod magnificus dominus Perottus Terongi, oriundus Maioricarum et civis huius felicis urbis Panormi...". Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Fano con Nicolaus Perottus (1429-1480) umanista, arcivescovo di Siponto, ed a Fabriano fin dalla seconda metà del 1600, dove i Perozzi sono elencati tra i notabili della città.
PERRA Perra, tipicamente sardo, è molto diffuso nella Sardegna centromeridionale, nel cagliaritano soprattutto, a Quartu Sant'Elena, Cagliari, Sinnai, Dolianova, Monserrato, Selargius, Quartucciu, Sestu, Settimo San Pietro, Burcei, San Sperate, nell'oristanese ad Oristano, Baratili San Pietro, Assolo e Terralba, e ad Iglesias,  con un piccolo ceppo anche a Sassari, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo perra (metà, ma anche incaponirsi, testardaggine), forse a sottolineare un'aspetto del carattere dei capostipiti.
PERRELLA
PERRELLI
PERRELLO
Perrella è tipicamente meridionale, con un ceppo a Roma, un grosso ceppo molisano a Bojano, Campobasso e Ferrazzano nel campobassano, ed a Macchiagodena e Venafro nell'iserniese, un grosso ceppo a Napoli e nel napoletano a Torre del Greco, San Giorgio a Cremano, Casalnuovo di Napoli, Volla, Cercola, Casoria, Pomigliano d'Arco e Cardito, un ceppo nel foggiano a Celenza Valfortore e Foggia ed a Gallipoli nel leccese, ed un ceppo a Corigliano Calabro nel cosentino, Perrelli, molto meno comune, è anch'esso meridionale, con un ceppo a Napoli e ad Avellino, uno a Bari e Castellana Grotte nel barese ed a Taranto, ed uno nel cosentino a Cosenza, Rende e Castrolibero, Perrello, molto molto raro, è di Bagnara Calabra nel reggino, questi cognomi dovrebbero derivare dai nomi medioevali Perellus, Perella, forme ipocoristiche italiane derivata dal nome francese Pierre o dal nome medioevale Perus, una forma contratta del nome Petrus.
PERRET Tipico valdostano, dovrebbe essere di origine francese, il cognome è molto diffuso nella provincia di Lione.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
è un cognome aostano frequente anche in Francia nella zona di Lione. Si tratta chiaramente di un diminutivo dal nome di battesimo Pierre in italiano Pietro, che si è largamente affermato con il Cristianesimo e significa pietra, rocca.
PERRETTA
PERRETTI
PERRETTO
Perretta ha un ceppo nel casertano e nel napoletano ed uno tra salernitano e potentino, Perretti ha piccoli ceppi nel teatino, a Roma, nel napoletano, nel foggiano, e nell'area che comprende il salernitano, il potentino ed il cosentino, Perretto, praticamente unico, è napoletano, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Perrettus, forma ipocoristica del nome Petrus, o anche da italianizzazioni di alterazioni ipocoristiche del nome francese Pierre.
PERRI
PERRO
Perri cognome tipico della Calabria dove è diffusissimo, Perro, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del primo, esistono due ipotesi: la prima è che derivino da una modificazione dialettale del nome Pietro, la seconda è che derivino invece dal vocabolo spagnolo perro (cane), che avrebbe quindi un valore dispregiativo.
PERRINA
PERRINI
PERRINO
Perrina è tipico della provincia di Avellino, di Ariano Irpino in particolare, Perrini è tipico pugliese, Perrino ha un ceppo a Ventimiglia, uno nel napoletano, uno nel Salento ed uno a Palermo, derivano da modificazioni del nome Petrinus (ipocoristico di Pietrus), dell'uso di questo nome troviamo traccia nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale dove sotto l'anno 1200 possiamo leggere: "...Insuper dederunt guadiam predicti, videlicet Anselmus et Petrinus, eidem domine abbatisse obligando omnia sua bona pignori, ita ut quisque insolidum conveniri possit,...", questa cognominizzazione la troviamo nel 1300 con un Perrino Patrizio Napoletano e, in un atto del 1403 viene citato a Biella un certo Perrino de Crestino.
integrazioni fornite da Salvatore Perrino
Il cognome Perrino è patronimico e cioè dapprima Perrino (Petrinus) era un nome, indi diventò cognome dei discendenti. Perrino era uno dei nove figli di Bernardo de Pontecorono e proveniva assieme al padre da Pontecorono (attuale Pontecurone-Tortona (AL).  Il Perrino de Pontecorono era un lombardo ( proveniente dalla Longobardia - attuale Padania ossia Piemonte, Liguria e Lombardia), appartenente ad una famiglia rinomata di mercanti tra Pisa e Palermo (1295-1307), con possedimenti terrieri a Corleone (nell'attuale provincia di Palermo), sede residenziale e privilegiata per concessione speciale del re Federico II° svevo e con possedimenti di beni immobili nel quartiere di Chinzica di Pisa (città marittima con cui la famiglia - Guglielmo, Bertolino, Puccio-  svolgeva l'attività commerciale).
Tali notizie sono desunte dal testo "Trecento Siciliano da Corleone a Palermo" Liguori Editore, libro pubblicato dall'insigne docente universitaria Prof. Iris Mirazita, impeccabile per l'esempio di metodo storico: ricerche documentarie, antroponimie (XIII-XIV secolo, periodo medievale).
PERRUCCA
PERRUCCHETTI
PERRUCCONI
PERUCCHETTI
PERUCCA
PERUCCHI
PERUCCHINI
PERUCCO
PERUCCONI
Perrucca, abbastanza raro, è tipicamente piemontese, Perrucchetti, Perucchetti e Perrucconi, assolutamente rarissimi, sembrano essere originari della zona di confine tra varesotto comasco e milanese, Perucca è molto diffuso in Piemonte, a Motta de' Conti e Vercelli nel vercellese, a Torino, Locana e Ciriè nel torinese, a Bene Vagienna e Fossano nel cuneese ed a Casale Monferrato nell'alessandrino, Perucchi, molto molto raro, è lombardo, con un minuscolo ceppo a Pandino nel cremasco, Perucchini è tipicamente lombardo, di Torre de' Busi, Calolziocorte, Lecco e Carenno nel lecchese, di Sant'Omobono Imagna, Cisano Bergamasco e Bergamo nel bergamasco , di Leggiuno nel varesotto e di Milano, Perucco ha un piccolo ceppo a Varano Borghi e Sesto Calende nel varesotto, Perucconi, estremamente raro, è anch'esso del varesotto, di Gazzada Schianno, Varese e Morazzone, possono derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche o accrescitive, o da un soprannome legato al vocabolo dialettale, sia lombardo che piemontese, perucca (parrucca) originato dalla stranezza della capigliatura o dal portare appunto una parrucca, ma è pure possibile che si tratti di una modificazione del nome Pietro. Molto famoso è stato il Generale Giuseppe Domenico Perrucchetti, appassionato di montagna e studioso di storia militare, che nella seconda metà del 1800 ebbe l'idea di costituire un corpo speciale per la difesa del confine alpino con soldati nati in montagna e buoni conoscitori delle asperità del terreno natio e con motivazioni decisamente superiori rispetto ad altri non nati in quelle vallate.
PERRUCCI
PERRUCCIO
Perrucci, tipicamente pugliese, di Manduria, Sna Giorgio Ionico e Taranto nel tarantino, di Altamura nel barese, Di Mesagne, Oria, Brindisi ed Erchie nel brindisino e di Cerignola nel foggiano, ha un ceppo anche nel teatino a Villamagna, Montazzoli, Bucchianico e Ripa Teatina, ed uno nel napoletano a Napoli e Pozzuoli, Perruccio, molto meno diffuso, ha un ceppo a Ugento nel leccese ed a Torchiarolo nel brindisino, uno piccolo a Crotone ed uno a Siracusa, dovrebbero derivare dal nome medioevale Perruccio, di cui abbiamo un esempio con Perruccio Sarriano, citato come beneficiario nel testamento di Matteo Sclafani del 6 settembre 1354, forma ipocoristica del nome Petrus.
PERRUZZA
PERRUZZI
PERRUZZO
Perruzza è specifico dell'area aquilano, frusinate, di Balsorano nell'aquilano e della vicina Sora nel frusinate, Perruzzi e Perruzzo, quasi unici, sono sempre dell'aquilano, potrebbero derivare da soprannomi originati dal termine dialettale perruzza (pietruzza), ma non si può escludere che possano anche derivare da forme alterate dal dialetto di ipocoristici aferetici di nomi come Gaspare o da forme dialettali contratte di ipocoristici del nome Pietro o del femminile Petra.
PERSANI Assolutamente raro, probabilmente del pavese, dovrebbe derivare dal nome germanico Persis, come potrebbe trattarsi di un errore di trascrizione del cognome Bersani, ma potrebbe pure derivare dal toponimo Persano nel salernitano.
PERSANO Persano ha un ceppo nell'alessandrino a Novi Ligure, a Gavi ed a Genova, che potrebbe derivare da un'alterazione del toponimo piacentino di Bersano, ed uno nel leccese, a Salice Salentino, Lecce, Leverano, Surbo, Scorrano e Veglie, a Taranto ed a San Pietro Vernotico nel brindisino, il ceppo meridionale potrebbe derivare da una delle due località Persano situati nel salernitano, nei comuni di Serre e di Campagna.
PERSIANI
PERSIANO
Persiani ha vari ceppi, nel bergamasco, nel bolognese, in Umbria e nelle Marche, nel Lazio, nel foggiano e nel materano, Persiano, molto più raro, ha un ceppo nel salernitano ed uno nel cosentino, dovrebbero derivare dall'etnico di Persia, ma è possibile, se non addirittura più probabile, che derivino da soprannomi originati dal fatto di aver partecipato il capostipite a campagne militari come le guerre persiane di Bisanzio o successivamente le Crociate.
PERSICHELLI
PERSICHELLO
PERSICHETTI
PERSICHILLI
PERSICHILLO
PERSICHINI
PERSICHINO
PERSICI
PERSICO
Persichelli, molto raro, è romano, Persichello è quasi unico, Persichetti è tipico dell'area che comprende l'Umbria, l'Abruzzo ed il Lazio, Persichetti è specifico di Umbria e Lazio, Persichilli è tipicamente laziale, del frusinate ed in particolare di Ripi, con un piccolo ceppo in Molise, Persichillo è tipico della provincia di Campobasso, Persichini è tipico di Marche, Umbria e Lazio, Persichino, molto raro, è tipico del frusinate e del napoletano, Persici ha un ceppo bolognese, ed uno a Roma con presenze significative anche in Umbria, Persico è diffuso in tutto il centrosud, particolarmente nelle province di Roma, Latina, Pescara, Caserta, Napoli, Salerno, nel leccese, nel catanzarese ed in Sicilia, tutti questi cognomi potrebbero derivare direttamente o tramite ipocoristici dal cognomen latino e nome medioevale Persicus, di cui abbiamo un esempio con Annuntius Persicus de Persicis citato nella Lista degli scolari dello Studio di Perugia relativa all'anno 1574, ma è pure possibile una derivazione dai molti toponimi contenenti nel loro nome la radice Persic-, o da soprannomi collegati con caratteristiche morfologiche del luogo in cui risiedeva la famiglia, luogo caratterizzato dalla presenza di molti Peschi (persici nelle varie forme dialettali).
PERSIERI Persieri è specifico del viterbese, di Castiglione in Teverina e Graffignano, con un ceppo anche a Roma, potrebbe derivare dal cognome francese di origine belga Persiere, o anche da un'alterazione del cognomen latino Perserius.
PERSONENI Personeni è specifico del bergamasco, di Sant'Omobono Imagna, Bedulita, Bergamo, Berbenno e Villa d'Ogna, dovrebbe trattarsi dell'italianizzazione del cognome tedesco Personen, a sua volta derivato dal vocabolo germanico personen (persone, individui), probabilmente un cognome attribuito a dei trovatelli durante la dominazione absburgica.
PERTEGHELLA Molto molto raro è tipico della zona di Goito nel mantovano, potrebbe derivare da un soprannome dialettale legato all'attività del capostipite, probabilmente un barcaiolo, ma è pure possibile un contadino, entrambi usano la perteghella (da pertega voce dialettale), il primo per far avanzare la chiatta, il secondo per agitare gli alberi da frutto nel momento della raccolta (in dialetto pertegà).
PERTI
PERTILE
PERTILI
PERTINI
Perti, rarissimo, è tipico triestino, Pertile è veneto, del vicentino in particolare, Pertili è praticamente unico, Pertini, assolutamente rarissimo è friulano, dovrebbero derivare dal nome germanico Berth ma anche dall'aferesi di nomi longobardi come Rupertus, Cunipertus, Paulipertus e simili, ne abbiamo un esempio nel Codex Longobardorum anno 855: "...ideo que nos i sumus teodi et Cunipertus germani filii Pauliperti abitatori sumus ...".
integrazioni fornite da Aldo Piglia, Milano
Pertini presenta due ceppi, oltre a quello friulano ne esiste uno ligure cui appartenne l'ex Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini di origini savonesi di Stella.  Negli archivi storici ho rintracciato un Basilio Pertini, emigrato in Brasile (stato Minas Gerais) nell'Ottocento, di cui si ignora la provenienza e cinque Pertini, nati tra il 1864 ed il 1888, emigrati negli Stati Uniti tra il 1850 ed il 1924. Di questi, Bernardo era residente a Stella (SV), Luigi proveniva da Trieste, Stefano proveniva dalla Francia, Emilia proveniva da Genova ed era data come residente a Tezoverono (?),  Gonpare (?) proveniva da Genova ed era dato come residente a Lardiso (?).
PERTINO Ha due ceppi, nella zona di Savona ed entroterra e nel barese, il primo potrebbe derivare dal toponimo Perti (SV), entrambi possono derivare dal nome di origine longobarda Pertus. (vedi Perti)
PERUGGINI
PERUGINA
PERUGINI
PERUGINO
Peruggini è specifico di Napoli e del napoletano, Perugina, assolutamente rarissimo, sembrerebbe campano, come Perugino che ha un ceppo campano, uno calabrese ed uno pugliese, Perugini è invece molto diffuso nella fascia centrale che comprende Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, derivano da forme dialettali o italiane dell'etnico del toponimo Perugia.
PERUGI
PERUSELLI
PERUSI
PERUSINI
PERUSINO
Perugi ha vari ceppi, uno a Genova, uno a Firenze, Prato e Montale nel pistoiese, uno a Carrara, uno a Viterbo ed a Roma, Peruselli, assolutamente rarissimo, parrebbe del milanese, Perusi è specifico di Verona e del veronese, di Negrar, Bussolengo e San Pietro in Cariano, Perusini, molto raro, sembrerebbe friulano, di Sedegliano nell'udinese in particolare, Perusino è quasi unico, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Perusius (Perugia) o da suoi ipocoristici come ad esempio Perusinus, utilizzati anche come etnici riferiti alla città di Perugia.
PERUGIA Perugia ha un piccolo ceppo a Ravenna, uno a Capannori nel lucchese, uno molto importante a Roma ed uno a Palermo, si tratta di un cognome ebraico che prende origine dal nome della città di Perugia.
PERUT
PERUTO
PERUTTI
PERUTTO
Perut, abbastanza raro, ha un piccolo ceppo a Venezia ed uno altrettanto piccolo a Polcenigo nel pordenonese, Peruto, Perutti e Perutto sono quasi unici, questi cognomi dovrebbero derivare da alterazioni dialettali di forme ipocoristiche veneto, friulane del nome Piero, o anche da alterazioni sempre dialettali del nome medioevale Perutius.
PERUTELLI Perutelli, molto raro, è specifico della zona che comprende lo spezzino ed il carrarese, Carrara in particolare, dovrebbe derivare da una forma patronimica genitiva del nome medioevale Perutello, una forma ipocoristica di un ipocoristico arcaico Perutto (vedi PERUT) del nome Piero.
PERUZ
PERUZZI
PERUZZINI
PERUZZO
Peruz è specifico del bellunese, di Calalzo di Cadore in particolare, Peruzzi è molto diffuso in tutto il centronord, Peruzzini è specifico della provincia di Pesaro e Ancona, Peruzzo è tipicamente veneto, derivano tutti da modificazioni del nome Piero. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1500 con il Conte Silvio Peruzzini di Fossombrone e nel 1600 con Giacomo Peruzzini, Patrizio di Ancona.
PERVERSI Abbastanza raro, è originario della zona tra sud milanese e pavese.
informazioni tratte anche da cataloghi e inventari archivi e collezioni documentarie Martinengo-Colleoni 
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