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PES Tipico della Sardegna, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo pès (piedi), tracce di questa nobile famiglia le troviamo a Tempio fin dal 1600 con Antonio Pes che ricevette l'investitura a cavaliere e che, per il suo sostegno alla causa di Carlo d'Asburgo, venne ricompensato con titoli e feudi, nel 1711  Don Francesco Pes di Villamarina ebbe il marchesato con diploma per l'opera prestata e per le spese sostenute in supporto di  Carlo VI° "in reductione Regni Sardiniae ad nostram regiam obedientiam, signanter in invasione per inimicos tenta in Terranoba", verso la fine del 1700 troviamo a Cagliari il causidico (avvocato patrocinatore) Francesco Antonio Pes.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
PES: is pes o is peis sono i piedi, dal latino pes (plurale pedes). Sas manos, sos pedes, in logudorese; is manus, is peis, in campidanese significano le mani, i piedi. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, del 1388 troviamo 2 Pees:  Pees Laurencio, ville Selluri (Sanluri - Seddòri); Pees Sisinnio, jurato ville Sia Sancti Nicolai (*odierno Sia Piccina o Piccìa. Contrate Campitani Simagis). Nella storia ricordiamo la potente famiglia Pes di Tempio, che ottenne con Francesco, nato a Tempio nella 2^ metà del XVII° secolo, e per i servigi da lui resi all'arciduca d'Austria Carlo III°, nel progetto di conquista della Sardegna, che in effetti si realizzò con la presa di Cagliari  il 13 agosto del1708, il Marchesato di Villamarina e quindi il titolo nobiliare per tutta la discendenza. Attualmente il cognome è presente in 251 Comuni del territorio nazionale, di cui 127 nell'isola. In Usa è presente in 3 Stati: Illinois, Massachusetts, Georgia, con 1 o 2 nuclei familiari.
PESACANE
PISACANE
Entrambi tipicamente campani, Pesacane, il più raro, è specifico di Napoli soprattutto, ma anche di Torre Annunziata e Boscoreale, Pisacane ha un ceppo a Napoli, Boscoreale, Torre del Greco, Agerola, Terzigno, Giugliano in Campania, Torre Annunziata, Poggiomarino e Boscotrecase nel napoletano e nel salernitano a Scafati, Salerno, Cava de' Tirreni, Nocera Superiore, Pagani, Nocera Inferiore e Tramonti, dovrebbero derivare da un soprannome scherzoso riferito a capostipiti, forse esperti di cose improbabili. Personaggio di rilievo è stato Carlo Pisacane, figlio del Duca Gennaro Pisacane, che, verso i trent'anni, abbandonò la carriera militare che aveva intrapreso nel quinto reggimento di linea Borbone, per emigrare in Francia, dopo vari colpi di testa contribuì con Goffredo Mameli, Giuseppe Garibaldi, Aurelio Saffi e Giuseppe Mazzini, a fondare la Repubblica Romana contro Pio IX°, impresa che fallì il 3 luglio 1848, quando venne arrestato ed imprigionato, liberato poco dopo, fuggì definitivamente dall'Italia, prima in Francia, poi di lì in Svizzera ed infine a Londra.
PESANTE
PESANTI
Pesante ha un ceppo a San Remo nell'imperiese, uno, molto piccolo, in Friuli ad Udine, uno a Cava de' Tirreni nel salernitano ed a Napoli ed uno nel foggiano a Foggia, Manfredonia eSan Severo, Pesanti è praticamente unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Pesante, di cui si ha un esempio d'uso in un atto del 1323 che attribuisce la cittadinanza veneziana ad un tale Pesante de Pesatoribus quondam Iohannis.
PESARESI Tipico marchigiano deriva dall'etnico di Pesaro.
PESATORI Molto raro, è tipico del sudmilanese e del lodigiano, deriva da un soprannome legati al mestiere del capostipite. Dal 1548 si hanno tracce in atti notarili di questo indicatore di corporazione (de' Pesatori).
PESAVENTO Pesavento è un cognome veneto, particolarmente del vicentino e padovano con presenze anche nel veronese e nel veneziano, dovrebbe derivare da un soprannome originato probabilmente dalla pignoleria del capostipite o dalla sua eccessiva pedanteria. Troviamo tracce di questa cognominizzazione ad Asiago nel vicentino fin dalla seconda metà del 1600 con un tale Antonio Pesavento citato come affittuario in un atto relativo alle terre della montagna del Posteler: "1683, adì 10 agosto, in Roana, in casa di me nodaro, presente Dominico, mio filgliolo et messer Antonio quondam Zuane della Costa, tutti duoi di Roana, testimoni. Resta col presente stabelitto e fermato come li signori governatori, prima signor Giovanni Steffano Sartori, messer Tomaso Vellar, messer Ciprigian Friggo, filgliolo di Steffano, domino Marcho Antonio Bernar, messer Zamaria Friggo di Gobbi, me nodaro sotto scritto, messer Piero Muraro, messer Tomaso di Fabri, fatiamo in nome delli altri colegga et di tutta la generalità, habiamo dato et afitato a messer Antonio quondam Giacomo Pesavento di Asiago et con la presentia di messer Marcho suo filgliolo di Asiago la montagna di Posteler, di dentro le solite sue confine, come per il pasato, per anni tri prosimi venturi, cioè di printipiar l'anno 1684 et finir li 24 setembre 1686, per il pretio di affitto di ducatti cinquanta duoi...".
PESCARA Pescara è tipicamente abruzzese, di Popoli nel pescarese e di Chieti, dovrebbe derivare dal nome della città di Pescara, non sembrerebbe di origini ebraiche.
PESCATORI Abbastanza raro, è presente a macchia di leopardo nel centro nord, deriva da un soprannome legato al mestiere del capostipite. Le prime tracce le troviamo su di un un'iscrizione della fine del 1500 dove si legge: "FABRI FILIO PESCATORI PETRO SUCCESSOREM QUAERIMUS, NON AUGUSTO.".
PESCE
PESCETTA
PESCETTI
PESCETTO
PESCI
PESCIARELLI
PESCINI
PESCIO
PESCIOLINI
PESCIONE
PESCIONI
PESCIOTTI
Pesce è panitaliano, Pescetta, estremamente raro, parrebbe del Veneto orientale, Pescetti, molto raro, parrebbe tipico della provincia di Macerata, di Potenza Picena (MC), Pesci è più proprio del centronord, Pesciarelli ha un ceppo romano ed uno nell'anconetano, particolarmente a Sassoferrato, Pescini è tipicamente toscano, del fiorentino soprattutto, Pescio e Pescetto sono tipicamente liguri, Pescione sembrerebbe tipicamente campano di Avella (AV), Pesciolini è tipico di Firense e di Incisa In Val D`Arno (FI), Pescioni è caratteristico di Prato, Pesciotti è romano, dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati dal mestiere di pescatore, ma è pure possibile un collegamento con caratteristiche fisiche o comportamentali del capostipite. Tracce di queste cognominizzazioni si trovano in Liguria fin dal 1600.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi, in realtà, va più spesso ricercata nel nome medievale Pesce, che, seguendo l'antica simbologia cristiana, va inteso nel significato figurato di buon cristiano, fedele cattolico. Per capire meglio questa interpretazione allegorica, innanzitutto, bisogna ricordare che nei testi sacri Gesù Cristo è spesso rappresentato attraverso l'immagine del pescatore (il pescatore di uomini o di anime per eccellenza) e i pesci, dunque, simboleggiano gli stessi cristiani (come il gregge del Signore allude ancora una volta ai cristiani nella metafora del Buon Pastore); all'allegoria cattolica del pesce, inoltre, contribuì anche il fatto che il termine greco antico ichthys (pesce, in italiano) risulta essere l'acrostico di Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore (Iesous Christòs, Theou Yiòs, Sotér, come suona nell'originale greco). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei
capostipiti, anche se, in alcuni casi, non è esclusa una derivazione da soprannomi o da nomi di mestiere.
PESCHIERA Peschiera ha un ceppo nella zona del cremonese, mantovano e parmense, con un ceppo anche a Genova ed a Lucca, dovrebbe derivare da uno dei vari toponimi con questo nome, come Peschiera del Garda o altri simili.
PESCIA Pescia, molto molto raro sembrerebbe tipico del livornese, di Rosignano Marittimo e Piombino, dovrebbe derivare dal toponimo Pescia (PT) o Pescia Fiorentina (GR).
PESCIAROLI Pesciaroli è tipico di Canepina (VT) e del viterbese, dovrebbe derivare dal termine dialettale per venditori di pesce, che era probabilmente l'attività svolta dalla famiglia.
PESENTI Tipico lombardo, del bergamasco in particolare, non si può escludere una connessione con la Gens latina Paesentia o con il nomen Paesentius.   Tracce di questo casato le troviamo nel bergamasco fin dal XII° secolo a San Pellegrino, nel 1300 la nobile famiglia dei Pesenti è indicata come appartenente alla fazione dei ghibellini. Personaggi famosi sono stati nel 1600 i fratelli pittori Vincenzo e Francesco Pesenti di Sabbioneta (MN).
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Dal punto di vista etimologico Pesenti, attualmente tipico cognome lombardo, ma in passato diffuso anche in Veneto, potrebbe derivare dal termine pezzente, per influsso dialettale trasformatosi in pesente, poi cognominizzato e pluralizzato in Pesenti per indicare tutto il nucleo familiare. Il termine Pezzente deriva da petiente(m) participio presente in latino parlato del verbo petire, ottenuto per deformazione dal classico petere, con il significato di chiedere.  Pezzenti erano soprannominati gli straccioni, coloro che per sopravvivere erano costretti a chiedere l'elemosina, andando all'accatto. Il più delle volte trattavasi di poveri contadini e braccianti che dal contado si trasferivano nelle città alla ricerca di migliori condizioni di vita, trovandosi però a mendicare senza alcuna alternativa di riscatto sociale. Personaggi illustri con questo cognome, attestato fin dal XII° secolo, furono il veneziano Martino Pesenti (1600 circa - 1648), cieco dalla nascita ma eccellente musicista molto apprezzato dai suoi contemporanei, e infine il compositore e sacerdote veronese Michele Pesenti, vissuto tra la fine del XV° e i primi decenni del XVI° secolo.
integrazione di Sergio Fantini
Nel 1600 nella valle Taleggio il 90% delle famiglie si chiamavano Pesenti o meglio Pesens o De Pesentibus dai libri delle parrocchie poi per distinguerli aggiunsero un secondo nome, es. Pesenti Rossi, Pesenti Bolò, Pesenti Bucella ecc. il cognome Pesenti del bergamasco deriva da Pesa, Pesare, nello stemmario Camozzi del 1888 infatti è stilizzata una stadera (bilancia)
PESIRI Pesiri è specifico dell'avellinese, di Gesualdo ed Avellino, potrebbe derivare da un soprannome grecanico con il significato di nasuto, dal naso importante.
PESSATO
PEZZATO
Tipico veneto, molto molto raro, Pessato e tipico del trevisano, Pezzato è specifico della zona che comprende veneziano e trevisano, secondo alcuni derivano da modificazioni dell'aferesi del termine italiano arcaico abezzo (abete rosso, peccio) e starebbe ad indicare una notevole presenza di questi abeti in prossimità della casa della famiglia, secondo altri potrebbero derivare da nomi di località come ad esempio Colle Pezzato o simili.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo fin dal 1100, in un atto del 18 luglio 1190 a Trento troviamo citato in qualità di teste un certo Pessato, in un atto della Repubblica Veneta del 1505 leggiamo: "...Da poi disnar fo pregadi, per el synico, et compì di parlar tutte opposition. Li dia risponder li avochati dil Prioli. Disse esso synico: È tre sorte di ladri, come marioli, come Pessato, e come Camallì..."
PESSINA Tipicamente lombardo, soprattutto concentrato tra milanese e bergamasco, dovrebbe derivare dal toponimo Pessina Cremonese (CR), ma di località così chiamate in Lombardia ne esistono molte. Tracce di questa cognominizzazione si trovano tra i nobili accreditati presso la Corte Sforzesca.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Il cognome Pessina ha origine dalla presenza di una vasca, o piscina oppure peschiera nel luogo in cui abitava la famiglia.
PESSOLANI
PESSOLANO
PEZZOLANO
Pessolani, quasi unico, ha qualche presenza nel cuneese e nel potentino, Pessolano è tipico del salernitano, di Atena Lucana, Nocera Inferiore ed Auletta, e di Marsicovetere nel potentino, Pezzolano, anch'esso quasi unico, sembrerebbe piemontese, potrebbero essere di origini francesi e derivare da Mons Pessulanus, l'antico nome dell'odierna città francese di Montpellier. probabilmente ad indicare un'origine dei capostipiti da quel luogo: "... et qui nomine Pise censentur, in personis et rebus, in Montepessulano et extra, in toto posse et districtu hominum Montispessulani et omnium hominum pertinentium ad iurisdictionem sive districtum Montispessulani, a domino rege Arag (onum) et omnibus hominibus sui regni ...".
PESSOT
PESSOTTO
Sia Pessot che Pessotto sono molto rari e tipici della zona tra Cordignano (TV) e Sacile (PN).
PESTALOZZA
PESTALOZZI
Entrambi molto rari, sia Pestalozza che Pestalozzi sono tipici del milanese, anche se il secondo è più tipicamente svizzero, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo dialettale lombardo di origine spagnola loza (argilla, fango) ad indicare forse un modo di fare del capostipite.
PESTONI Assolutamente raro è specifico del sudmilano, ma  presente invece in modo sostanzioso nel Canton Ticino, da dove potrebbe provenire originariamente.
PESTRIN Pestrin ha un ceppo ad Istrana e Paese nel trevisano ed uno a Rivignano, Pocenia e San Giorgio di Nogaro nell'udinese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine veneto pestrin che significa macina, forse ad indicare nel capostipite un mugnaio.
PETAGNA Petagna ha un piccolo ceppo a Livorno, ma il ceppo principale è campano, di Napoli, Massa Lubrense, Casalnuovo di Napoli, Sorrento e Capri nel napoletano e di Pagani nel salernitano, potrebbe derivare da un soprannome originato da un episodio clinico dei capostipiti, che forse avevano superato un attacco di peste.
PETAZZI
PETAZZINI
PETAZZO
PETAZZONI
PETTAZZI
PETTAZZONI
Petazzi è tipicamente lombardo, dell'area che comprende il milanese, il comasco ed il varesotto, Pettazzi ha un piccolo ceppo milanese, uno torinese ed uno molto piccolo a Quattordio nell'alessandrino, Petazzini, assolutamente rarissimo, parrebbe del mantovano, Petazzo, molto molto raro, parrebbe friulano, Petazzoni è emiliano dell'area che comprende il ferrarese, il bolognese ed il modenese, Pettazzoni, sempre emiliano, è specifico dell'area modenese, bolognese, di Bologna e Crevalcore nel bolognese in particolare e di Modena e Castelfranco Emilia nel modenese, con ramificazioni anche a Cento nel ferrarese, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi , da modificazioni dialettali del nome Petrus, attraverso le modificazioni in Petrass e successivamente in Petass italianizzato poi in Petazzo. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Trieste nella seconda metà del 1300 con il nobile casato dei Petazzi, nel Codice Diplomatico Istriano si legge che il 3 ottobre 1381 il Comune di Trieste manda li patrizi Nicolò Cigotto ed Adelmo Petazzi in Venezia a ratificare il trattato di pace di Torino, col quale Trieste viene emancipata da Venezia e da Aquileja.
PETELIN Assolutamente rarissimo, è specifico triestino, si tratta di un cognome di origini slave, potrebbe derivare da un nome di località, si ricorda il laghetto carsico di Petelin; questa cognominizzazione la si trova già nel 1500 con il compositore sloveno Jacobus Gallus Petelin (1550-1591).
PETENA' Petená, molto raro, sembrerebbe specifico di Scorzè nel veneziano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale veneto originato dal vocabolo petenà (riempito di botte), forse con riferimento ad un particolare episodio subito dal capostipite.
PETENO'
PETTENO'
Sia Petenò che Pettenò sono tipicamente veneziani, di Salzano e Martellago nel veneziano e di Mogliano Veneto nel trevisano Petenò, mentre Pettenò è diffusissimo a Venezia, con buone presenze nel veneziano a Dolo, Spinea, Pianiga, Martellago e Mira ed a Mogliano Veneto nel trevisano, dovrebbero derivare da un soprannome originato dall'apocope del termine dialettale petenòto (spavento, spauracchio).
PETERCINI
PETRACIN
PETRACINI
Petercini è un cognome tipico del bresciano, Petracin, molto molto raro, è tipico di Padova e Arquà Petrarca nel padovano e di Camponogara nel veneziano, Petracini è praticamente unico e dovrebbe trattarsi di un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare, direttamente o tramite modificazioni dialettali dal nome medioevale Petercinus di cui abbiamo un esempio in una pergamena del 1189 a Brescia (Brixie): "...ibi coram domino Iohanne de Burno iudice, consule iust itie Brixie et eius et auctoritate et verbo, Ego Petercinus de Brembio notarius..." e in un atto del 1376 a Gromo (BG): "...Petercinus d. Zuchotus de Coduris de Ripis de Gandellino ...", o anche dal nome Patracinus, o Petracinus, di cui abbiamo un esempio d'uso in questo contratto della seconda metà del 1200: "...insuper promisit dictus Guilielmus  ipsi Oberto quod dictus Patracinus ...continuam residenciam congrue faciet cum ipso Oberto ad faciendum dictam artem...".
PETERLONGO Peterlongo è caratteristico di Trento, dovrebbe derivare da un soprannome, Pietro il lungo, probabilmente riferito ad uno di nome Pietro, Peder in dialetto, che fosse particolarmente alto.
PETILLI
PETILLO
Petilli, estremamente raro, ha qualche presenza nel napoletano ed un piccolissimo ceppo a Potenza e Muro Lucano nel potentino, Petillo è tipicamente campano, di Napoli, Camposano, Nola, Cicciano, Tufino e Cimitile nel napoletano, di Pollica, Salerno e Castellabbate nel salernitano e di Caserta ed Avellino, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche aferetiche originate dal nome medioevale Agapito (vedi AGAPITI).
PETINARI Petinari specifico di Macerata e provincia è una forma arcaica del cognome Pettinari e si riferisce al mestiere di petinaro, o venditore ambulante di pettini e forcine, esercitato probabilmente dal capostipite.
PETIT
PETITA
PETITI
PETITO
PETITT
PETITTA
PETITTI
PETITTO
Petit, estremamente raro, ha piccolissimi ceppi sia al nord che al sud, Petita, quasi unico, parrebbe piuttosto lucano, Petiti ha un ceppo piemontese a Sanfrè nel cuneese ed a Collegno, Candiolo e Torino nel torinese, Petito è tipico della Campania, potentino e Puglia, Petitt, quasi unico, potrebbe essere del nord, Petitta è specifico della zona che comprende le province de l'Aquila, a Scurcola Marsicana e Capistrello, Roma e Frosinone, in particolare a Posta Fibreno, Petitti ha un ceppo nel torinese, uno laziale, nel romano, frusinate e latinense, ed uno nel foggiano, Petitto invece oltre al ceppo campano ha un ceppo calabrese e parecchi in Sicilia, dovrebbero tutti derivare o dal nome medioevale Petitus o Petita nel senso di richiesto/a attribuito ad un figlio/a molto desiderato o anche da una modificazione del nome francese Petit (piccolo). Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Sant'Angelo a Scala nell'avellinese, in un atto del 1132, dove l'avvocato è un certo Lanzone figlio di Bisantio Petito.
PETIX
PETYX
Petix è specifico dell'area nissena di Serradifalco e Caltanissetta, con un ceppo anche a Casteltermini nell'agrigentino, Petyx, molto più raro, ora presente praticamente solo a Palermo, sembrerebbe originario di Casteltermini nell'agrigentino, famiglia baronale potrebbe essere derivata dalla famiglia albanese dei Peta.
PETRA
PETRI
PETRINI
PETRINO
PETRO
Petra, assolutamente rarissimo, è del centronord e del napoletano, Petri sembra avere due ceppi distinti, in Toscana a Roma e nel Trentino e nel Friuli, Petrini è molto diffuso in tutta la fascia centrale dalla Toscana e bassa Romagna all'Abruzzo e Lazio, Petrino ha un ceppo tra Isernia e Miranda, ed un nucleo tra Basilicata e barese, Petro è quasi unico, derivano dal cognomen latino Petrus, Petra (forma latina, maschile e femminile, del nome Pietro), esempio di questo uso si ha nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale dove sotto l'anno 1153 si legge: "...Carta quam fecerunt Lanfrancus filius quondam Petri de Garbaniate et Tutabella iugales...".  Tracce di questa cognominizzazione si trovano in Lombardia in un atto del 1531, dove si legge: "...Pedrotus et Guarnerius fratres filii quondam Bertrami Petri de Isepo...".
PETRACCA
PETRACHI
Petracca è molto diffuso in tutto il centrosud, particolarmente nel Salento, nel vibonese, nell'avellinese, nel foggiano e nel potentino, Petrachi è tipico del Salento, in particolare di Melendugno, ma anche di Lecce, Carpignano Salentino, Squinzano, Martano e Trepuzzi nel leccese, di Brindisi e di Taranto, dovrebbero derivare da alterazioni del cognome greco Petrakis, particolarmente diffuso a Creta, forma patronimica in -akis del nome greco Petros (Pietro).
PETRACCI
PETRACCINI
PETRACCIO
Petracci ha un ceppo tra le province di Massa e Lucca, uno tra maceratese e Piceno ed uno tra viterbese e romano, Petraccini ha un ceppo nell'anconetano ed uno tra romano e latinense, Petraccio sembrerebbe unico, si tratta di forme peggiorative del nome Pietro, con l'aggiunta in alcuni casi di un ipocoristico, tipici dell'Italia centrale sono normali modi di chiamare in modo amichevole.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nella prima metà del 1700, scrive Alfonso Maria de' Liguori : "...nam ait doctus Cardinalis Petraccius, has animas in magno periculo versari, si remedia non adhibeant multum efficacia, et aliquando, si oportet, etiam extraordinaria; cum enim ad resistendum requiratur ingens subsidium ex parte Dei, et magna violentia ex parte patientis,...".
PETRAI
PETRAIA
PETRAIO
Petrai, molto molto raro è tipico del livornese di Piombino in particolare, Petraia, altrettanto raro, parrebbe romano, Petraio, sempre rarissimo è del napoletano, di Portici, Giugliano in Campania e Torre del Greco, l'origine di questi cognomi potrebbe essere da nomi di località identificabili dalla presenza di una pietraia, o anche dall'essere il capostipite un Mastro Pietraio (scalpellino).
PETRALI
PETRALLI
Petrali, molto molto raro, è specifico della Lombardia, Petralli è estremamente più raro e sembrerebbe della zona tra Montopoli Valdarno e San Miniato nel pisano, con un ceppo originario anche in Lombardia, ceppo di cui abbiamo tracce nell'Archivio di Stato di Sondrio in un atto del 1485: "...et magistro Johanne ferario in Burmio quondam Petrali de Canedo de Clavena et pronotario Aleoprando quondam ser Johannis Antonii de Sermondo,...", dovrebbero derivare da modificazioni del nome Petrus.
PETRALIA Petralia è tipicamente siciliano, del catanese in particolare, deriva dal toponimo Petralia (PA).
PETRALITI
PETRALITO
Petraliti, assolutamente rarissimo, è catanese, Petralito ha un ceppo a Pachino (SR) ed uno a Canicatti' (AG), potrebbero derivare dall'etnico di Petralia (PA).
PETRANGELI
PETRANGELO
PIERANGELI
PIERANGELO
PIETRANGELI
PIETRANGELO
Petrangeli è tipico della zona che comprende le province di Roma, Rieti e Terni, Petrangelo, molto molto raro, è specifico di Fornelli (IS), Pierangeli ha un nucleo romano ed uno tra le Marche ed il perugino, Pierangelo, molto molto raro, ha un ceppo nel padovano ed uno nel pescarese, Pietrangeli è specifico delle province di Roma, L'Aquila e Frosinone, Pietrangelo ha un ceppo tra abruzzo e Molise nel pescarese a Cepagatti, Spoltore, Pianella e Roccamorice, nel Molise a Isernia e Bojano (CB), ed in Puglia ad Andria (BA), Mesagne (BR) ed Erchie (BR), derivano tutti dal nome medioevale composto Petrus Angelus del cui uso abbiamo un esempio in un atto del 1128: "In nomine Domini nostri Jhesu Christi. Anno Dominice Incarnationis millesimo C XX VIII, in mense julio, feria IIII, facta [est] hec carta concordie et diffinitinis inter Bernardum, comitem Merguriensem, et dominum Guillelmum Montispessulani.. ..Testes sunt Armannus de Omellaz, Bernardus Ebrardi, Guillelmus Gauffridus de Poschariis, Poncius de Fabricis, Guillelmus de Gigano, Guillelmus de Villa nova, Aimericus, armiger Decani, et Petrus Angelus...Juraverunt similiter eamdem pactionem Bertrannus Maltos, Guillelmus Seguini, in testimonio Raimundi Rostagni et Armanni de Omellaz et ipsius Petri Angeli qui hec omnia scripsit..".
PETRANTONI Estremamente raro è tipico del nisseno, di San Cataldo e di Caltanissetta, deriva dal nome composto Pietro Antonio.
PETRAROIA Petraroia è caratteristico di Cercemaggiore nel campobassano, dovrebbe derivare dal nome della località Petraroia citata ad esempio in quest'atto tardomedioevale: "Per ordine del Re co' magnifica pompa ricevette 1'Imperador Federico nella sua Città di Fondi: morto Alfonso nel 1458. e succedutogli Ferdinando, non fù Honorato à costui men caro, e fedele, ch'à quello stato fusse; impercioche no' molto dalla sua incoronatione passado, che egli, & il Regno tutto fù tribulato di nuove guerre, mentre nel mese d'Ottobre del 1459. Giovanni d'Angiò fìgliolo di Renato, entratovi a chiamata di molti Signori principali del Regno,.. .. asserendo il Rè, che per la notoria ribellione del Duca di Sessa gli erano devolute la Città di Telese, et altre Terre, donò quelle ad Honorato Gaetano Conte di Fondi; e perché Marco della Ratta cugino d'esso Duca Marino, fù quello, che l'indusse a ribellarsi, e fù principal ministro di quant'egli operò à danni del suo Ré, fu parimente dichiarato ribelle, e spogliato dello Stato d'Alife, Dragonara, S. Angelo Ravecania, Petraroia, Crispano, Torre di Francolise, e Mignano, e tutte furono concedute nel medesimo tempo al medesimo Honorato, à cui il Rè diede anche titolo di Conte d'Alife, concedendogli ancora la Terra di Puglianello alla stessa Regia Corte devoluta ,...".
PETRARULO Molto raro, la sua origine potrebbe essere il tarantino, come l'alta Basilicata, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome Pietro.
PETRAZZI
PETRAZZINI
PETRAZZO
PETRAZZOLI
PETRAZZUOLI
PETRAZZUOLO
PIETRAZZINI
Petrazzi, molto raro, è romano, Petrazzini, estremamente raro, sembrerebbe del centro nord, Petrazzo, assolutamente rarissimo, è del basso udinese, Petrazzoli, rarissimo, è parmigiano, Petrazzuoli è specifico della zona di Alvignano e Ruviano nel casertano, Petrazzuolo è tipico napoletano con un ceppo probabilmente secondario a Sala Consilina (SA), Pietrazzini, quasi unico, è del centro Italia, derivano tutti da modificazioni e ipocoristici del nome Pietro, ma è pure possibile una derivazioni da nomi di località indicati come Petrazzi o pietraie.
PETRECCA Tipico di Isernia e dell'iserniese, ha un ceppo anche a Baranello (CB), dovrebbe derivare da modificazioni del nome Pietro.
PETRELLA Petrella è tipico dell'area che comprende Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia e Campania, con piccoli ceppi anche in Sicilia, potrebbe derivare da toponimi come Petrella Liri (AQ), Petrella Salto (RI), Petrella Tifernina (CB) o anche come matronimico dall'ipocoristico del nome Petra.
PETRELLI
PETRELLO
PETRILLI
PETRILLO
Petrelli è molto diffuso nella fascia centrale che comprende Marche, Umbria e Lazio, nel napoletano, in Puglia, soprattutto nel barese, tarentino e salentino e nel cosentino, Petrello, molto raro, è friulano, di Pavia di Udine e Trivignano Udinese in modo particolare, Petrilli è tipico del Lazio, aquilano, napoletano, foggiano e reggino, Petrillo è decisamente campano, con ceppi secondari in Lazio e nel foggiano, derivano da ipocoristici anche dialettali del nome Pietro, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo fin dal 1500, nel registro degli allievi della Scuola universitaria di Perugia è citato nell'anno 1572 un tale Andreas Petrillus originario della Provincia romana, nella seconda metà del 1600 è vicegovernatore di Narni (TR) Gregorius Petrellus di Sancto Gimnesio.
PETRETTI
PETRETTO
PETROTTO
PIETRETTI
Petretti ha un ceppo importante tra Capannori e Lucca, un ceppo a Montecorvino Pugliano (SA) ed uno a Viterbo, Petretto è tipico di Sassari con un ceppo probabilmente secondario tra Dolianova e Cagliari, Petrotto, assolutamente rarissimo, sembrerebbe siciliano, Pietretti anch'esso estremamente raro, sembrerebbe del viterbese, derivano dal nome medioevale Pedrotus o Petretus, di cui abbiamo un esempio nel XI° secolo, quando in un testo possiamo leggere: "...Paulo inferius Ivellus et Petretus confluentes insulam amnicam moliunter ...", oppure a Poschiavo nel XV° secolo in un atto relativo alla parrocchia di Brusio si legge: "...Pedrotus et Guarnerius fratres filii quondam Bertrami Petri de Isepo...", secondo alcuni Petretto deriverebbe dal nome di un'antica località dell'Ogliastra Petretu del Fara.
PETRIC
PETRICIC
PETRICIG
Petric è specifico del goriziano e del triestino, Petricic, quasi unico, è triestino, Petricig è specifico di San Pietro al Natisone e Savogna nell'udinese, derivano tutti da forme ipocoristiche della forma patronimica o ipocoristica slava Petrič, riferita al nome Petrus.
PETRICOLA
PIETRICOLA
Petricola ha un ceppo a L'Aquila e Castel del Monte nell'aquilano, ed uno a Valmontone e Roma nel romano, Pietricola ha un ceppo nel basso Lazio nel latinense a Terracina, Sonnino e Pontinia ed a Roma ed uno a Laterza nel tarentino, l'origine dei due ceppi probabilmente è diversa, mentre per il ceppo laziale la cosa più probabile è che si tratti, così come per Petricola, di una forma ipocoristica del nome Pietra, il femminile di Pietro, per il ceppo pugliese la cosa più probabile è che possa derivare dal nome composto da Pietro e Cola, la forma aferetica di Nicola, ne consegue che anche gli accenti sono diversi, per il ceppo laziale dovrebbe cadere sulla seconda -i-, mentre per il ceppo pugliese dovrebbe cadere sulla -o-.
PETRIOLI Petrioli, molto raro, sembrerebbe dell'area tra Toscana, Marche ed Umbria, dovrebbe derivare da una modificazione ipocoristica del nome Petrus, di cui abbiamo un esempio in epoca medioevale: "..Petriolus quidam de castro Bitoniae, trium annorum infirmitate consumptus, totus fere diutini languoris tabe desiccatus apparuit. Cuius violentia morbi adeo contractus erat in renibus, ut curvus semper et ad terram reflexus, vix cum baculo pergere posset...", ma è pure possibile che derivi da toponimi come Monte Petriolo (PG) o Petriolo (MC), traccia di questa cognominizzazione le troviamo nel 1300 con Pietro Petrioli di Bettona (PG) notaio di Andrea Bontempi vescovo di Perugia dal 1356 al 1359.
PETRIS Specifico dell'udinese, di Sauris in particolare, deriva dal nome medioevale Petrus.
PETRIZZI
PETRIZZO
Petrizzi, estremamente raro, è specifico dell'area salernitano, potentina, Petrizzo è specifico del salernitano, di Sassano, Padula, Olevano sul Tusciano e Monte San Giacomo, con un ceppo anche a Campoformido nell'udinese, potrebbero derivare da italianizzazioni della forma patronimica o ipocoristica slava Petrič, riferita al nome Petrus.
PETRO' Petrò è tipicamente lombardo, dell'area che comprende il milanese ed il bergamasco, dovrebbe derivare da una forma dialettale tronca dell'accrescitivo del nome medioevale Petro (derivato direttamente dal latino Petrus); Petro per accrescitivo diviene Petrone che diventa poi per apocope dialettale Petrò.
PETROCCELLI
PETROCCI
PETROCELLI
PETRUCCELLI
PETRUCCELLO
PETRUCCI
PETRUCCIELLO
PETRUCCIO
PETRUCCIOLI
PETRUCCIOLO
PETRUCELLI
Petroccelli, quasi unico, è lucano, Petrocci è quasi unico, Petrocelli è tipicamente meridionale, ha un ceppo a Roma, uno nell'iserniese, ad Acquaviva d'Isernia, Isernia e Rocchetta a Volturno, un ceppo campano nel salernitano a Salerno e Sala Cosilina ed a Napoli, un ceppo lucano nel materano a Bernalda, Montalbano Jonico e Policoro e nel potentino a Moliterno, Viggiano, Senise e Grumento Nova, ed un ceppo pugliese ad Altamura nel barese ed a Taranto, Petrucci è molto diffuso in tutto il centro Italia, Petruccelli ha un ceppo a Roma ed a Santi Cosma e Damiano, Latina, Minturno e Formia nel latinense, a Baselice ed a Castelfranco in Miscano nel beneventano, a Sessa Aurunca e Castel di Sasso nel casertano, a Nocera Inferiore nel salernitano, ma il nucleo è nel foggiano a San Marco In Lamis, Foggia, San Severo, San Giovanni Rotondo, Lucera e Biccari, Petruccello, sempre del foggiano, è unico, così come Petrucciello, che parrebbe invece campano, Petrucello, assolutamente rarissimo, sembrerebbe salentino, Petruccio, rarissimo, sembrerebbe della zona tra casertano e napoletano, Petruccioli è tipico dell'area aretino, perugina, di Arezzo ed Anghiari nell'aretino, e di Foligno, Giano dell'Umbria, Norcia, Montefalco, Spello e Spoleto nel perugino, e di Roma, Petrucciolo, quasi unico, è napoletano, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Petrucius, di cui abbiamo un esempio in un atto del 1331 a Paternopoli (AV): "...Petrucio de Sus, filio et heredi quondam Americi de Sus militis, senioris, assensus...", ma non si può escludere, soprattutto per i ceppi pugliesi, una possibile derivazione dal nome composto Pietro Uccello. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Siena nel 1600: "...Othoni Petruccio Senensi ejusdem Religionis, curaturis, ut dixerunt, authenticari facere memorias...".
PETROCCHI
PETROCCO
Specifico della fascia che va dalla provincia di Roma, al rietino ed all'ascolano, Petrocchi parrebbe avere un ceppo anche in Lunigiana e Lucchesia,  Petrocco è tipicamente abruzzese, derivano da forme ipocoristiche derivate dal cognomen latino Petrus. Questo cognome si trova già in atti del 1100, come si vede in questa scrittura di compravendita del 1194 conservata nell'archivio di San Giorgio in Palazzo a Milano, ad opera di: "Ambrosius qui dicitur Malcolzatus notarius Frederici imperatoris": "...Alia vinea est novella et dicitur ad Grumum (Zeloforamagno (MI), pertice quattuor et tabule septem et pedes octo cum cocchetta, a mane Sancte Marie in Valle et eiusdem terre, a meridie suprascripti Pedrochi, a sero eiusdem terre et suprascripti Petrocchi, a monte heredum Oliverii de Azello. ...", nel 1590, tra gli allievi dell'Università di Perugia figura iscritto, proveniente dalla provincia romana, un certo Augustinus Petrocchus.
PETROLINI
PETROLINO
Petrolini, è specifico di Parma e di Traversetolo nel parmense, con un ceppo anche a San Marcello Pistoiese nel pistoiese ed uno molto piccolo ad Ancona, Petrolino, decisamente più raro, è specifico del reggino, in particolare di Gallico, dovrebbero derivare da una forma ipocristica del nome Pietro. Il Petrolini più famoso è stato Ettore, notissimo attore comico, meglio conosciuto come Ridolini.
PETRONACCI
PETRONACI
Petronacci, praticamente unico, è dovuto ad un'errata trascrizione di Petronaci, che, molto molto raro, è siciliano, del messinese e del catanese, e che dovrebbe essere derivato dall'italianizzazione del cognome greco Petronakis.
PETRONE
PETRONI
PETRONIO
Petrone è specifico dell'area centromeridionale che comprende Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, Petroni è tipico della fascia centrale che comprende Toscana, Lazio, Marche ed Umbria con un ceppo anche nel bolognese, Petronio ha un nucleo importante a Trieste ed uno nel catanese, potrebbero derivare dall'accrescitivo del nome Petrus o anche dalla Gens romana Petronia, un'esempio di quest'uso si ha già in epoca longobarda in una Charta Dispositionis seu Ordinationis dell'anno 768: "...Urso qui et gratia Christi uenerabilis presbiter de ordine sancte Marie Cremonensis ecclesie matrice filio bone memorie Petroni uir illustre, cogitans umane uite in oc mundo lauilem cursum...".
PETRONGARO
PETRUNGARO
Petrongaro sembrerebbe unico, Petrungaro ha un grosso ceppo romano, uno a Pozzuoli nel napoletano ed uno nel cosentino a Fiumefreddo Bruzio, ma con presenze significative anche a San Lucido, Paola e Longobardi, dovrebbero derivare da un capostipite e di nome Pietro,  di razza ungara o che fosse stato assoldato in una compagnia di ungari o avere movenze o costumi simili ad un ungaro o
essere particolarmente feroce, come un ungaro appunto, ricordiamo che molti legionari dell'antica Roma erano originari della Pannonia (attuale Ungheria).
PETRONILLA
PETRONILLI
PETRONILLO
Petronilla, oltremodo raro, sembrerebbe del sud, Petronilli è tipico di Civitavecchia, Petronillo, anch'esso rarissimo, sembrerebbe pugliese, forse dell'area di Monopoli, tutti questi cognomi derivano da forme ipocoristiche latine del nome Petronia o Petronius, basti ricordare il celeberrimo Titus Petronius Niger Arbiter elegantiarum di epoca neroniana autore del Satyricon.
PETRONZI
PETRONZIO
PETRONZO
Petronzi parrebbe tipico di Palestrina (RM), ma con un ceppo anche a San Lorenzo Maggiore nel beneventano ed uno a San Paolo Di Civitate nel foggiano, Petronzio e Petronzo, assolutamente rarissimi, sembrerebbero dell'area laziale campana, dovrebbero derivare dal nome Petronzio o Petronzo, modificazione ipocoristica del nome Pietro.
PETROSELLI
PETROSILLI
PETROSILLO
Petroselli sembrerebbe tipicamente laziale, di Viterbo e Roma, con un ceppo anche nelle Marche, Petrosilli, assolutamente rarissimno, è quasi sicuramente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Petrosillo sembrerebbe specifico di Monopoli (BA).
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Petroselli ha ceppi maggiori fra il romano, il viterbese e il maceratese, Petrosilli, molto raro, è anch'esso originario del maceratese, Petrosillo è più tipicamente pugliese, con un ceppo maggiore nel barese e ceppi minori nel tarantino, nel brindisino e nel foggiano, tutti questi cognomi derivano dal termine petrosello o petrosillo, variante arcaica o dialettale dell'italiano prezzemolo: l'origine del vocabolo va ricercata nel greco petroselinon, che letteralmente significa sedano delle rocce (poiché, anticamente, questa pianta veniva spesso raccolta sulle rupi, dove meglio attecchiva). Nel contesto dei cognomi in questione, tuttavia, il termine petrosello o petrosillo va inteso nel senso figurativo di persona invadente o, talvolta, intrigante (così come l'espressione essere come il prezzemolo, ancora oggi in uso, significa appunto essere dappertutto, intromettersi in ogni cosa e, in un certo senso, fare l'intrigante, creare problemi con la propria intrusione). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni di soprannomi attribuiti ai capostipiti.
PETROSINI
PETROSINO
Petrosini, rarissimo è napoletano, Petrosino è molto diffuso nel napoletano e salernitano, derivano da soprannomi originati dal vocabolo dialettale petrusino (prezzemolo).
PETROZZA
PETROZZI
PETROZZINI
PETROZZINO
PETROZZO
PETRUZZA
PETRUZZELLI
PETRUZZELLIS
PETRUZZELLO
PETRUZZI
PETRUZZIELLO
PETRUZZO
Petrozza è molto molto raro ed è tipico del materano, di Montescaglioso in particolare, Petrozzi sembra avere oltre ad un ceppo laziale a Sora nel frusinate, anche uno a Foggia ed uno non secondario nel genovese, Petrozzini sembrerebbe unico o quasi, Petrozzino è specifico dell'avellinese e di Conza della Campania in particolare, Petrozzo, praticamente unico è forse dovuto ad un errore di trascrizione, Petruzza sembrerebbe calabrese, di Caraffa di Catanzaro e Lamezia Terme nel catanzarese, Petruzzelli è tipico pugliese, del barese in particolare, così come Petruzzellis che è specifico di Cassano Delle Murge nel barese con ceppi anche ad Acquaviva Delle Fonti, sempre nel barese, ed a San Severo nel foggiano, Petruzzello è assolutamente rarissimo, Petruzzi è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia con forte prevalenza in Puglia, Petruzziello è specifico dell'avellinese, di Pratola Serra in particolare, ma anche di, Montefalcione, Avellino, Sturno, Atripalda, Prata di Principato Ultra, Cesinali e Manocalzati, Petruzzo ha un ceppo a Gesualdo nell'avellinese ed uno nel basso Salento, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite ipocoristici, anche dialettali,  da modificazioni del nome Petrus, tracce di questi cognomi le troviamo nel 1500 a Genova con il giudice auditore e consultore Serafino Petrozzi.
PETRUCCIANI
PETRUCCIANO
Petrucciani ha un ceppo a Bologna, uno nel pistoiese a Pistoia e Sambuca Pistoiese, uno a Roma erd uno a Benevento, Petrucciano, quasi unico, sembrerebbe del beneventano, dovrebbero derivare da nome medioevale Petrucianus, di cui abbiamo un esempio d'uso in una registrazione del primo decennio del 1340 in Umbria: "...de quo edendo habuerunt fratres duos quartos cum capite et domnus Petrucianus et domnus Petrus sororem unum quartum, presbiter Sancti Johannis quia fuit ad dictum festum et in dominicis quadrigesime stetit in fraternita ad faciendum confessionem personis qui veniebant alium quartum, et Giardinus habuit rubitella. ...".
PETRUNTI
PIETRUNTI
Petrunti, quasi unico è tipicamente molisano, dovrebbe trattarsi di diverse registrazioni del cognome Pietrunti, che è più diffuso ed è specifico di Campobasso, l'origine etimologica è oscura, ma molto probabilmente dovrebbero derivare da alterazioni dialettali del nome medioevale Petronzio, modificazione ipocoristica del nome Pietro.
PETRUOLI
PETRUOLO
Petruoli è quasi unico, Petruolo sembrerebbe specifico di Marcianise nel casertano, con buone presenze anche a Capodrise ed a Cardito nel napoletano, dovrebbe derivare da una modificazione ipocoristica dialettale campana del nome Petrus.
PETTA Petta ha un ceppo nel teatino, campobassano ed iserniese, un ceppo nell'area che comprende il napoletano, il salernitano, il potentino, il barese ed il cosentino, un ceppo nel palermitano, in particolare a Piana degli Albanesi ed uno ad Olbia in Sardegna, il ceppo sardo dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine logodurese petta (carne) (vedi PETZA), forse ad indicare che il mestiere del capostipite fosse quello del macellaio, gli altri ceppi dovrebbero essere di origine albanese e forse derivare da un soprannome originato dal vocabolo grecoalbanese petë (sfoglia), magari ad indicare che i capostipiti facessero i pastai, o da soprannomi originati dalla voce grecanica petta (focaccia, pizza), con la medesima radice.
PETTENATI Tipico del parmense, potrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal vocabolo pettinare, inteso forse nel senso di aver ricevuto una fregatura. Troviamo questa cognominizzazione a Vercelli alla fine del 1400 con Gaspare Pettenati che nel 1511 ordinò l'edificazione del coro per l'abbazia di Sant'Andrea a Vercelli.
PETTI
PETTO
Petti è specifico della zona che comprende il Lazio e le province di Campobasso, Foggia, Benevento, Napoli e Salerno, Petto è quasi scomparso.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci - dal suo libro di prossima pubblicazione: I cognomi di Colle Sannita
Il cognome in questione, nella sua forma originaria Petto, è oggi divenuto rarissimo: a Colle Sannita, già  negli anni compresi tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, risulta uno dei cognomi più diffusi. La forma cognominale Petti, al plurale, è riscontrabile in nuclei consistenti in Campania, nel Napoletano e nel Salernitano, nel Molise e nel Lazio: è probabilmente questa la fascia di area nella quale andrebbe individuato il centro dove il cognome Petto ha avuto origine e da cui si è poi diffuso; non è da escludere anche l'ipotesi della nascita di più ceppi in diversi luoghi.  Una lunga e minuziosa ricerca archivistica andrebbe affrontata a tale proposito, ma ciò esula dal nostro scopo di studio etimologico dei cognomi collesi. Il fenomeno  di modificazione dei cognomi dal singolare al plurale fu molto frequente nel 1700 e nel 1800 per designare in tal modo l'intero clan familiare di appartenenza: ricordo a titolo di curiosità, per far comprendere maggiormente il meccanismo del fenomeno in analisi, una mia recente ricerca genealogica nell'Archivio di Stato di Avellino sulla famiglia Iannuzzi di Pietrastornina, che fino agli ultimi decenni dell'Ottocento ha mantenuto il cognome originario Iannuzzo, poi divenuto Iannuzzi per errore di trascrizione anagrafica o, più semplicemente, perché l'ufficiale dello Stato Civile del Comune conosceva la famiglia come i Iannuzzi, intendendo così la totalità del gruppo familiare, mentre ogni singolo componente era noto come uno Iannuzzo: lo stesso raginamento andrebbe fatto per il cognome preso in esame. Passiamo adesso alle considerazioni circa la provenienza etimologica del cognome: è ipotizzabile la formazione di Petto dal vocabolo latino pectus, pectoris, col significato di "petto" di uomini o di animali, ma anche di "animo, cuore, intelligenza, memoria, spirito, pensiero": potremmo subito immaginare che il cognome possa derivare da una determinata caratteristica morale o spirituale del capostipite.  Più credibile sarebbe, a mio avviso, la derivazione dal verbo latino della terza declinazione pecto, is, pexi, pexum (o pectitum), ere, che significava "pettinare, o cardare la lana, o percuotere, rastrellare, erpicare, ripulire".   Considerando la seconda spiegazione etimologica, si può ipotizzare l'attribuzione del cognome Petto in relazione al tipo di attività lavorativa che il capostipite svolgeva all'interno della sua comunità: ammesso che il cognome si sia formato proprio a Colle Sannita, ambiente quasi prettamente rurale, tale interpretazione sembrerebbe la più plausibile.
PETTINARI
PETTINARO
Tipico della zona tra le province di Ancona, Macerata e Perugia, con un ceppo nel sudmilano e lodigiano, Pettinari, Pettinaro invece è rarissimo e sembra essere tipico del chietino, derivano probabilmente da un soprannome legato al mestiere di fabbricante di pettini.
PETTINATI
PETTINATO
Pettinati è raro e sembra avere due ceppi, nel genovese e nel napoletano, Pettinato è specifico del sud, Sicilia, Calabria e Basilicata, dovrebbero derivare da soprannomi originati da caratteristiche comportamentali, in Sicilia può essere che alcuni derivino da un toponimo come Pettineo (ME).
integrazioni fornite da Franco Pettinato
Pettinato potrebbe derivare da un soprannome generato dal vocabolo latino pectinatus, [cfr.Iohannes Pettinatus (a.1166) in (codice diplomatico verginiano a cura di P.M.Tropeano)].
PETTINE
PETTINI
Pettine ha un piccolo ceppo in Campania ed uno altrettanto piccolo a Roma, Pettini ha un ceppo a Firenze e nel fiorentino ad Impruneta,m Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Bagno a ripoli, a Grosseto ed a Colle di Val d'Elsa e Siena nel senese, un ceppo a Terni ed uno a Roma, dovrebbero derivare dal mestiere di produttori di pettini svolto dai capostipiti.
PETTINEO Pettineo è tipicamente siciliano, ha un ceppo a Butera nel nisseno ed a Barcellona Pozzo di Gotto nel messinese, dovrebbe derivare dal nome del paese di Pettineo nel messinese, ma, molto più probabilmente si tratta di una forma etnica dialettale derivata dall'antico nome della città di Patanè, l'attuale Acireale nel catanese.
PETTIROSSI
PETTIROSSO
PETTOROSSI
PETTOROSSO
Pettirossi dovrebbe essere specifico del perugino, Pettorossi è molto raro, sembrerebbe sempre umbro ma del ternano, Pettirosso e Pettorosso rarissimi dovrebbero avere un ceppo nel triestino ed uno nel napoletano, dovrebbero tutti derivare da soprannomi legati a località o caratteristiche fisiche.
PETTITI
PETTITTI
Entrambi piemontesi, Pettiti è molto diffuso a Fossano nel cuneese ed a Sant'Albano Stura e Ceva, e nel torinese a Torino, Piobesi Torinese e Carmagnola, Pettitti è praticamente unico.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Con buona probabilità, questi cognomi derivano dal soprannome o nome medievale Pettito (forma dialettale di Petitto), termine che, in italiano antico, significa letteralmente piccolo, piccolino - dal francese petit (vedi Petit e Pitito): in Piemonte, per la precisione, va ricordato che molti cognomi risentono di un antico influsso francese, anche se nel corso dei secoli parecchi di essi son stati italianizzati (partendo dal dialetto o direttamente dal francese). Per curiosità, comunque, è interessante notare che Petit è un cognome molto diffuso in Francia, esattamente il settimo cognome più diffuso nell'intero paese - anche in Italia, a dire il vero, esistono molti cognomi dal significato di piccolo, ad esempio Piccolo, Piccini, Piccioli, Piccirillo, Picciariello, etc. In conclusione, dunque, si tratterebbe delle cognominizzazioni dei soprannomi o dei nomi personali dei capostipiti.
PETTONI Molto molto raro parrebbe avere due ceppi, in provincia di Roma e tra Pavia e Milano.
PETTRONE Pettrone è specifico di Pignataro Maggiore nel casertano, dovrebbe derivare da un accrescitivo del nome Petrus. (vedi PETRONE)
PETZA
PETZEU
Petza è molto molto raro ed è specifico della Sardegna centromeridionale, Petzeu è assolutamente rarissimo, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo campidanese petza che può significare sia carne che reale un tipo di antica moneta sarda.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
PETTA; PETZA; PEZZA: sa petza in campidanese, sa petta in logudorese è generalmente la carne di animale, mentre la carne umana è detta carre o carri. Qui in Campidano diciamo comunque, sa petza de cristianu, per la carne umana. La voce deriva da “pettia”, che originariamente significava un pezzo di carne, poi anche pezza o pezzo d’altro, di panno ad esempio. Le cosiddette pezze da piedi anche in sardo le chiamiamo petzas de peis. Sa petza è anche una moneta medioevale corrispondente a due denari, pertanto “mesu petza” designava il valore del denaro. Come cognome troviamo la voce nella variante “peza”, nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB, XI, XIII secolo: Peza Iohanne, al capitolo 29 (in uno scambio di servi): cambiarus custos serbos  in pare cun donnu Iohanne priore de Bauladu, etc. etc. Tra i testimoni (testes) figura Iohanne Peza. Al capitolo 107, sempre del CSMB, troviamo Peza Goantine, testimone in una compera di terre (Ego Domesticus priore de Bonarcado): comporei (ho comprato) a Comida Capay binia (una vigna)c’aviat in sa binia mea de Calcaria, etc. etc. Nel Condaghe di San Pietro di Silki, CSPS, XI, XIII, troviamo la voce “petha” al capitolo 212, in un acquisto di terre: comporaili ( sottinteso, Ego Massimilla Apatissa de scu. Petru de silki) a Forasticu Bakillu sa terra de su planu dessu lacu secatu, tenende assa de Petru (confinante con la terra di…)de Capriles Longu; et ego deindeli .II. bardones de petha porkina( due porzioni – non sappiamo esattamente a quanto corrisponda un “bardone” - di carne di porco), .II. moios d’orju (due moggi d’orzo), et .I. de petha berbekina (ed una porzione di carne di pecora) in s’annu dessu famini (nell’anno della fame). Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT, XI, XIII secolo la voce, nelle varianti “peça e petha”, è citata diverse volte (ai capitoli 26, 73, 75, 98, 137 etc.: “pethas” (al plurale)solitamente designa l’animale intero( dal – Il condaghe di San Nicola di Trullas - a cura di Paolo Merci- ed. C. Delfino). Attualmente il cognome Petta è presente in 178 Comuni italiani, di cui 8 in Sardegna: Olbia 176, Nuoro 6, Santa Teresa di Gallura 4, etc. Il cognome Petza è presente in 29 Comuni d’Italia, di cui 18 in Sardegna: san Gavino 8, Tertenia 7, Asuni 7, Domusnovas 6, etc. Il cognome Pezza è presente in 233 Comuni italiani di cui 3 in Sardegna: Serramanna 12, Olbia 6, Iglesias 5.
PEYRACHIA Molto molto raro è tipico del cuneese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Rarissimo, originario del cuneese, Peyrachia è quasi certamente un cognome d'origine straniera: si dovrebbe trattare, cioè, dell'italianizzazione del cognome francese Peyrache, presente per lo più nella Loira e nei dipartimenti vicini. Per quanto riguarda il suo significato, si tratta di un cognome di origine topografica: l'antico francese peyrache significa, infatti, pietraia, terreno pietroso, ad indicare così la conformazione del territorio da cui proveniva il capostipite.
PEVERARI
PEVERARO
Peverari, estremamente raro, è specifico del modenese, Peveraro, molto raro, sembrerebbe specifico della zona che comprende il biellese ed il vercellese, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine latino piperarius (chi commercia, chi vende pepe), che probabilmente rappresentava il ricco mestiere dei capostipiti, dell'uso di questo termine abbiamo un esempio in un atto del 1178: "In nomine sancte et individue Trinitatis. Notum sit omnibus tam presentibus quam futuris quod ego Matildis, comitissa Nivernis, domos illas cum orto quas agabi de Tornod. Sancti-monialibus de Juli donavi, amore Dei et remedio anime mee, ab omni consuetudine quitas et liberas esse constitui, et censum quam in domibus et in orto habebam eisdem sanctimonialibus donavi, concessi, et in perpetuum quittavi, quod ut ratum et inconcussum in futurum habeatur, presentis scripti patrocinio et sigilli mei auctoritate confirmavi. Hujus rei testes sunt Renaudus prior sancti Aniani, Aimo de Ireor; Guido de Tornodoro; Helias de Tornod. milites; Marinus piperarius, et multi alii. Auctum est hec publice Tornod. anno verbi incarnati MºCºLXXºVIIIº.", troviamo tracce di queste cognominizzazioni con Guazolinus Piperarius, uno dei firmatari della pace tra Parma e Cremona nel 1228.
PEVERATI
PEVERATO
Peverati è specifico del ferrarese, Peverato, quasi unico, potrebbe essere una forma rovigota dello stesso cognome, potrebbero derivare dal nome dialettale del mestiere di mercante di spezie, originato dal termine veneto pevere (pepe, ma anche per estensione piccante), ma è pure possibile che derivino da un soprannome originato da un carattere piuttosto piccante del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Alla base del cognome Peverati vi è il soprannome e nome di mestiere 'pevera' ("imbottavino, cioè un grosso imbuto che s'introduce nel cocchiume delle botti per imbottare il vino") e 'peveraio', attribuito a chi lavorava in una cantina vinicola.
PEVERE
PEVEROTTO
PIVEROTTO
PIVIROTTO
Pevere è tipicamente friulano dell'udinese, di Pozzuolo del Friuli, di Muzzana del Turgnano e di Udine, con un piccolo ceppo anche a Ferrara, Peverotto, praticamente unico, sembrerebbe un'alterazione di Pivirotto, che è specifico di Vodo Cadore nel bellunese, Piverotto, estremamente raro, parrebbe del veneziano, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche, da soprannomi originati dal vocabolo veneto pever o piver (pepe), forse ad indicare un carattere particolarmente pungente del capostipite.
PEVERELLI
PEVERELLO
PEVERI
Peverelli è tipico del nord milanese e comasco, di Como, Grandate, Fino Mornasco, Pognano Lario, Moltrasio e Villa Guardia nel comasco e di Milano, Misinto, Cogliate e Meda nel milanese e di Saronno nel varesotto, Peverello, estremamente raro, ha presenze nel cuneese e nell'imperiese, Peveri, molto raro, è tipico del sudmilanese lodigiano, di Lodi ed Orio Litta e soprattutto di Piacenza e del piacentino, di Bobbio e Coli, dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche, da un soprannome legato al vocabolo dialettale pever (pepe), ma è pure possibile che derivino da soprannomi basati sul termine lombardo arcaico peverella, un tipo di erba dalle cui radici si ottiene una tinta rossa usata per tingere le stoffe.
PEVIANI Molto raro specifico del sudmilanese e lodigiano, probabilmente originato da un soprannome dialettale connesso al vocabolo pevion (piccione).
PEZZA
PEZZALI
PEZZANI
PEZZI
PEZZINI
PEZZO
PEZZOLA
PEZZOLI
PEZZOLO
PEZZONI
PEZZOTTA
PEZZOTTI
Pezza ha un ceppo nel piacentino, uno nel perugino, ternano e vicino reatino ed uno nel romano e latinense, Pezzali è tipico dell'area lombardo, emiliana, soprattutto del bresciano e mantovano e del parmense, Pezzani ha un piccolo ceppo nel trentino, che potrebbe derivare da una forma aferetica del termine ampezzano, ma il ceppo più importante è a Parma e nel parmense a Sissa, Sorbolo, Salsomaggiore Terme e Fidenza, Pezzi è diffuso al nord ma è particolarmente concentrato in Romagna, Pezzini sembra avere tre nuclei, uno in provincia di Lucca, uno tra mantovano e veronese ed uno tra milanese e bergamasca e sondriese, Pezzo sembrerebbe specifico del veronese con un ceppo anche in Calabria, Pezzola ha un ceppo tra bresciano e cremonese, uno tra maceratese e Piceno ed uno tra viterbese e romano, Pezzoli ha un forte ceppo lombardo, uno bolognese ed uno probabile nel maceratese, Pezzolo ha un ceppo genovese ed uno rovigoto, potrebbero derivare da toponimi quali Pezzolo Valle Uzzone (CN) o simili, Pezzoni si distribuisce lungo la fascia che dal pavese, attraverso il milanese ed il bergamasco arriva al bresciano, Pezzotta ha un grosso ceppo nel bergamasco, soprattutto a Scanzorosciate e Nembro ed uno piccolo tra Molise e teatino, Pezzotti dovrebbe avere un nucleo importante tra bergamasca e bresciana ed uno tra Roma e Reatino, in alcuni casi questi ultimi due cognomi potrebbero derivare dal termine valtellinese pezott (sorta di coperta fatta di scampoli, il cui uso risale al medioevo e anche prima), ma, nella stragrande maggioranza dei casi, derivano, direttamente o attraverso forme ipocoristiche da alterazioni di forme aferetiche di nomi medioevali come Opezzo, a sua volta derivato dal nome mediovale germanico Obizo, Obizonis, di cui abbiamo un esempio in una Carta finis et transactionis del 1157 a Milano: "Anno dominice incarnationis millesimo centesimo quinquagesimo septimo, tertio decimo die mensis martii, indictione quinta. Presentia bonorum hominum quorum nomina infra leguntur finem et transactionem fecit Obizo, filius quondam Anselmi Advocati, per consensum Prandoboni sibi dato tutore in hoc negotio ab Arderico iudice et misso donni Federici inperatoris , et per datam licentiam suprascripti missi, Ariprando, filio Petri Vicecomitis , et Ianuario, filio Guilitionis qui dicitur de Moetia ...".   Un Giovanni Pezzoli lo troviamo a Bergamo, come  Giudice delle vettovaglie nel gennaio 1781.  Un Carlo Pezzotti di Antonio e Lucia nato il 05 luglio 1786 a Tavernola Bergamasca, lo troviamo in un atto di matrimonio. Tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Pezzo o dall'aferesi del nome medioevale Opezzo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
PEZZANI, DAL PEZ, DALPEZ, PEZZÈ, PEZZANO, PEZZATO, PEZZATTI, PEZZI, PEZZIN, PEZZINI, PEZZO, PEZZOLI, PEZONI, PEZZOTTA, PEZZOTTI, PEZZOTTO - Il Pez, nel dialetto trentino, è l'abete rosso o peccio (Picea excelsa) "abezzo", nell'italiano arcaico. Il cognome indicava quindi una persona proveniente da una zona ricca d'abeti o, in qualche modo, messa in relazione con questo albero. Il cognome è diffuso, nelle sue varianti, in tutto il Trentino. PEZZÈ (tipico della Val di Fiemme e della Val di Fassa), PEZZATTI (in Vallarsa esiste la frazione Pezzati). Altra interpretazione: PEZZANO - panitaliano. PEZZANI frequente In Emilia e Lombardia. Dal personale latino Pettius. Toponimo Pezzano, podere, Roccalbegna (GR) (Pieri 124). Altra interpretazione: PEZZANO (panitaliano), PEZZANA (piemontese) - Da un gentilizio latino Peccius. Toponimo Pezzano (SA), frazione di San Cipriano Picentino. Un altro simile è in provincia di Venezia.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Pezzola è cognome pugliese che viene dalla forma base Pezza, a sua volta cognominizzazione del gentilizio latino Peccius / Pettius. Minervini 383.
PEZZARO
PEZZER
PEZZERA
PEZZERI
Pezzaro, quasi unico, è piemontese, Pezzer è assolutamente rarissimo, ha qualche presenza nelle Tre Venezie ed un piccolissimo ceppo a Palermo, Pezzera ha un ceppo lombardo nel bergamasco, a Gazzaniga ed Albino ed uno campano a Grazzanise nel casertano, Pezzeri, quasi unico, sembrerebbe campano, questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi anche dialettali originati dal mestiere dei capostipiti, probabilmente dei pezzari o pezzeri (robivecchi), soliti andare di paese in paese raccattando stracci vecchi e vendendo articoli usati.
PEZZAROSSI Pezzarossi, assolutamente rarissimo potrebbe essere lombardo, di origine etimologica oscura, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine milanese arcaico pezaròss, pezaròtt (rappezzato, rattoppato, male in arnese), forse ad indicare una situazione economica del capostipite tutt'altro che florida.
PEZZELLA Tipico campano, del napoletano e casertano, dovrebbe derivare da nomi di località, di quest'uso nei toponimi ne abbiamo un esempio a Paternopoli (AV) in un documento del 1709, dove si legge: "...La Pezzella: uno territorio seminativo, et ammacchiato, di capacità di tomola quindeci in circa, sito dove se dice la Pezzella, confinato da sotto il fiume Fredano...".
PEZZENTE
PEZZENTI
Pezzente, molto molto raro, sembrerebbe avere un ceppo toscano ed uno molisano a Sepino (CB), Pezzenti, quasi unico, parrebbe anch'esso toscano, potrebbe derivare dal termine pezzente inteso in epoca medioevale come persona molto povera ed anche come contadino, improponibile una connessione con la Crociata dei Pezzenti se non per capire cosa si intendesse per pezzenti.
PEZZIA Estremamente raro, dovrebbe essere lombardo, dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale pèzz  (peccio), una conifera delle pinacee, un tipo di abete.
PEZZIMENTI
PIZZIMENTI
PIZZIMENTO
Pezzimenti e Pizzimenti sono entrambi tipici del reggino, Pizzimenti è il più diffuso dei due, Pizzimento. molto raro, è del catanese.
Integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Pezzimenti e Pizzimenti sono tipici del reggino, sebbene il secondo presenti anche dei ceppi minori nel palermitano e nel messinese, Pizzimento invece è originario del catanese. Per quanto riguarda il loro significato, questi cognomi derivano tutti dal termine dialettale pezzimento o pizzimento (più noto nella forma plurale pezzimenti o pizzimenti), che, nei dialetti greci del Sud, indicava letteralmente le salmerie militari. E' difficile, in realtà, indicare l'origine di questo vocabolo: un'ipotesi è che esso sia una forma sostantivata (attraverso il suffisso -mento, comune a tutte le lingue neo-latine) del verbo greco pezhevo (pezhos, pezhi, pezhon in forma aggettivale), che significa camminare o viaggiare a piedi, via terra o, forse più propriamente in questo contesto, essere trasportato a piedi, via terra. In tal modo, pezzimento, pizzimento, pezzimenti e pizzimenti si tradurrebbero letteralmente come cose che vengono trasportate a piedi, che viaggiano via terra: il riferimento è al fatto che le salmerie militari erano effettivamente trasportate per via di terra (su carri o animali da soma) da parte dei salmeristi, i quali erano spesso di estrazione contadina o comunque non guerriera. Per capire meglio l'etimologia piuttosto complessa di questi termini dialettali, basti pensare al vocabolo latino impedimenta, l'equivalente, cioè, dell'italiano salmerie: alla base di esso si trova il verbo impedio, che, assieme al suffisso -menta (plurale di -mento), forma un sostantivo letteralmente traducibile come cose che impediscono, che sono d'impaccio, con riferimento ai problemi che il trasporto delle salmerie comportava (anche solo in termini di tempo, per esempio). In conclusione, dunque, Pezzimenti, Pizzimenti e Pizzimento sono cognomi derivati da nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti, che erano appunto degli addetti alle salmerie militari all'interno degli antichi eserciti.
PEZZOLATI
PEZZOLATO
Pezzolati è tipico del ferrarese, nella zona di confine con il rovigoto, a Goro in particolare, Pezzolato è specifico del rovigoto, di Porto Tolle in particolare, ma ben presente anche ad Adria, Taglio di Po, Ariano nel Polesine e Porto Viro, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo veneto arcaico pezzolatar (circondare di pruni spinosi gli alberi novelli appena piantati).
PEZZOLLA Tipico del brindisino e basso barese, dovrebbe derivare da un nome di località, originato dal termine medioevale petiola (piccolo appezzamento), uso presente ad esempio in un documento del 1177: "...nominatim de Petiola una prati quam ipse Otto dicebat se habere intus pratum suprascripti domini Rogerii quod iacet in territorio de loco Axilliano...", tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad Alberobello (BA) almeno dal 1700.
PEZZOT
PEZZUT
PEZZUTTI
PEZZUTTO
Pezzot è decisamente friulano, Pezzut, quasi unico, sembrerebbe friulano, Pezzutti è specifico del pordenonese e del vicino trevisano, Pezzutto è tipico dell'area che comprende il trevisano, il pordenonese ed il veneziano, per questi cognomi esistono almeno due ipotesi sulla possibile derivazione, la prima sarebbe da una forma aferetica dialettale dal nome Opezzo (vedi PEZZA), la seconda è che possa trattarsi di una voce contratta derivata da un soprannome dialettale per pellicciaio.
PEZZUTO Pezzuto è tipicamente meridionale, ha un ceppo campano, soprattutto nel beneventano, un ceppo pugliese nel foggiano, ma con massima concentrazione nel brindisino e nel leccese, potrebbe derivare da un'alterazione dialettale del cognomen latino Pettius o Peccius, o anche da nomi di località.
PFEIFER Specifico dell'Alto Adige, della zona di Bolzano, Laives e Nova Ponente (BZ), deriva dal vocabolo tedesco pfeifer (pifferaio).
integrazioni fornite da Luigi Colombo
informazioni tratte anche da cataloghi e inventari archivi e collezioni documentarie Martinengo-Colleoni 
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