| PES
|
Tipico della Sardegna, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal
vocabolo sardo pès (piedi), tracce di questa nobile famiglia le troviamo a Tempio
fin dal 1600 con Antonio Pes che ricevette l'investitura a cavaliere e
che, per il suo sostegno alla causa di Carlo d'Asburgo, venne ricompensato
con titoli e feudi, nel 1711 Don Francesco Pes di Villamarina ebbe
il marchesato con diploma per l'opera prestata e per le spese sostenute
in supporto di Carlo VI° "in reductione
Regni Sardiniae ad nostram regiam obedientiam, signanter in invasione per
inimicos tenta in Terranoba", verso la fine del 1700 troviamo a
Cagliari il causidico (avvocato patrocinatore) Francesco Antonio Pes.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
PES: is pes o is
peis sono i piedi, dal latino
pes (plurale pedes).
Sas manos, sos pedes, in logudorese;
is manus, is peis, in campidanese significano
le mani, i piedi. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, del
1388 troviamo 2 Pees: Pees Laurencio, ville Selluri (Sanluri - Seddòri);
Pees Sisinnio, jurato ville Sia Sancti Nicolai (*odierno Sia Piccina o
Piccìa. Contrate Campitani Simagis). Nella storia ricordiamo la
potente famiglia Pes di Tempio, che ottenne con Francesco, nato a Tempio
nella 2^ metà del XVII° secolo, e per i servigi da lui resi
all'arciduca d'Austria Carlo III°, nel progetto di conquista della
Sardegna, che in effetti si realizzò con la presa di Cagliari
il 13 agosto del1708, il Marchesato di Villamarina e quindi il titolo nobiliare
per tutta la discendenza. Attualmente il cognome è presente in 251
Comuni del territorio nazionale, di cui 127 nell'isola. In Usa è
presente in 3 Stati: Illinois, Massachusetts, Georgia, con 1 o 2 nuclei
familiari. |
PESACANE
PISACANE |
Entrambi tipicamente campani, Pesacane, il più raro, è specifico
di Napoli soprattutto, ma anche di Torre Annunziata e Boscoreale, Pisacane
ha un ceppo a Napoli, Boscoreale, Torre del Greco, Agerola, Terzigno, Giugliano
in Campania, Torre Annunziata, Poggiomarino e Boscotrecase nel napoletano
e nel salernitano a Scafati, Salerno, Cava de' Tirreni, Nocera Superiore,
Pagani, Nocera Inferiore e Tramonti, dovrebbero derivare da un soprannome
scherzoso riferito a capostipiti, forse esperti di cose improbabili. Personaggio
di rilievo è stato Carlo Pisacane, figlio del Duca Gennaro Pisacane,
che, verso i trent'anni, abbandonò la carriera militare che aveva
intrapreso nel quinto reggimento di linea Borbone, per emigrare in Francia,
dopo vari colpi di testa contribuì con Goffredo Mameli, Giuseppe
Garibaldi, Aurelio Saffi e Giuseppe Mazzini, a fondare la Repubblica Romana
contro Pio IX°, impresa che fallì il 3 luglio 1848, quando venne
arrestato ed imprigionato, liberato poco dopo, fuggì definitivamente
dall'Italia, prima in Francia, poi di lì in Svizzera ed infine a
Londra. |
PESANTE
PESANTI |
Pesante ha un ceppo a San Remo nell'imperiese, uno, molto piccolo, in Friuli
ad Udine, uno a Cava de' Tirreni nel salernitano ed a Napoli ed uno nel
foggiano a Foggia, Manfredonia eSan Severo, Pesanti è praticamente
unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Pesante,
di cui si ha un esempio d'uso in un atto del 1323 che attribuisce la cittadinanza
veneziana ad un tale Pesante de Pesatoribus quondam Iohannis. |
| PESARESI
|
Tipico marchigiano deriva dall'etnico di Pesaro. |
| PESATORI
|
Molto raro, è tipico del
sudmilanese e del lodigiano, deriva da un soprannome legati al mestiere
del capostipite. Dal 1548 si hanno tracce in atti notarili di questo indicatore
di corporazione (de' Pesatori). |
| PESAVENTO
|
Pesavento è un cognome veneto, particolarmente del vicentino e padovano
con presenze anche nel veronese e nel veneziano, dovrebbe derivare da un
soprannome originato probabilmente dalla pignoleria del capostipite o dalla
sua eccessiva pedanteria. Troviamo tracce di questa cognominizzazione ad
Asiago nel vicentino fin dalla seconda metà del 1600 con un tale
Antonio Pesavento citato come affittuario in un atto relativo alle terre
della montagna del Posteler: "1683, adì 10
agosto, in Roana, in casa di me nodaro, presente Dominico, mio filgliolo
et messer Antonio quondam Zuane della Costa, tutti duoi di Roana, testimoni.
Resta col presente stabelitto e fermato come li signori governatori, prima
signor Giovanni Steffano Sartori, messer Tomaso Vellar, messer Ciprigian
Friggo, filgliolo di Steffano, domino Marcho Antonio Bernar, messer Zamaria
Friggo di Gobbi, me nodaro sotto scritto, messer Piero Muraro, messer Tomaso
di Fabri, fatiamo in nome delli altri colegga et di tutta la generalità,
habiamo dato et afitato a messer Antonio
quondam Giacomo Pesavento
di Asiago et con la presentia di messer Marcho suo filgliolo di Asiago
la montagna di Posteler, di dentro le solite sue confine, come per il pasato,
per anni tri prosimi venturi, cioè di printipiar l'anno 1684 et
finir li 24 setembre 1686, per il pretio di affitto di ducatti cinquanta
duoi...". |
| PESCARA
|
Pescara è tipicamente abruzzese, di Popoli nel pescarese e di Chieti,
dovrebbe derivare dal nome della città di Pescara, non sembrerebbe
di origini ebraiche. |
| PESCATORI
|
Abbastanza raro, è presente
a macchia di leopardo nel centro nord, deriva da un soprannome legato al
mestiere del capostipite. Le prime tracce le troviamo su di un un'iscrizione
della fine del 1500 dove si legge: "FABRI FILIO PESCATORI
PETRO SUCCESSOREM QUAERIMUS, NON AUGUSTO.". |
PESCE
PESCETTA
PESCETTI
PESCETTO
PESCI
PESCIARELLI
PESCINI
PESCIO
PESCIOLINI
PESCIONE
PESCIONI
PESCIOTTI
|
Pesce è panitaliano, Pescetta, estremamente raro, parrebbe del Veneto
orientale, Pescetti, molto raro, parrebbe tipico della provincia di Macerata,
di Potenza Picena (MC), Pesci è più proprio del centronord,
Pesciarelli ha un ceppo romano ed uno nell'anconetano, particolarmente
a Sassoferrato, Pescini è tipicamente toscano, del fiorentino soprattutto,
Pescio e Pescetto sono tipicamente liguri, Pescione sembrerebbe tipicamente
campano di Avella (AV), Pesciolini è tipico di Firense e di Incisa
In Val D`Arno (FI), Pescioni è caratteristico di Prato, Pesciotti
è romano, dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati dal
mestiere di pescatore, ma è pure possibile un collegamento con caratteristiche
fisiche o comportamentali del capostipite. Tracce di queste cognominizzazioni
si trovano in Liguria fin dal 1600.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi, in realtà, va più spesso
ricercata nel nome medievale Pesce,
che, seguendo l'antica simbologia cristiana, va inteso nel significato
figurato di buon cristiano, fedele cattolico. Per capire meglio questa
interpretazione allegorica, innanzitutto, bisogna ricordare che nei testi
sacri Gesù Cristo è spesso rappresentato attraverso l'immagine
del pescatore (il pescatore di uomini o di anime per eccellenza) e i
pesci, dunque, simboleggiano gli stessi
cristiani (come il gregge del Signore allude ancora una volta
ai cristiani nella metafora del Buon Pastore); all'allegoria cattolica
del pesce, inoltre, contribuì anche il fatto che il termine greco
antico ichthys (pesce,
in italiano) risulta essere l'acrostico di Gesù
Cristo, Figlio di Dio, Salvatore (Iesous
Christòs, Theou Yiòs, Sotér, come suona
nell'originale greco). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque,
si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei
capostipiti, anche se, in alcuni casi, non è esclusa una derivazione
da soprannomi o da nomi di mestiere. |
| PESCHIERA
|
Peschiera ha un ceppo nella zona del cremonese, mantovano e parmense, con
un ceppo anche a Genova ed a Lucca, dovrebbe derivare da uno dei vari toponimi
con questo nome, come Peschiera del Garda o altri simili. |
| PESCIA
|
Pescia, molto molto raro sembrerebbe tipico del livornese, di Rosignano
Marittimo e Piombino, dovrebbe derivare dal toponimo Pescia (PT) o Pescia
Fiorentina (GR). |
| PESCIAROLI
|
Pesciaroli è tipico di Canepina (VT) e del viterbese, dovrebbe derivare
dal termine dialettale per venditori di pesce, che era probabilmente l'attività
svolta dalla famiglia. |
| PESENTI
|
Tipico lombardo, del bergamasco in particolare, non si può escludere
una connessione con la Gens latina Paesentia
o con il nomen Paesentius.
Tracce di questo casato le troviamo nel bergamasco fin dal XII° secolo
a San Pellegrino, nel 1300 la nobile famiglia dei Pesenti è indicata
come appartenente alla fazione dei ghibellini. Personaggi famosi sono stati
nel 1600 i fratelli pittori Vincenzo e Francesco Pesenti di Sabbioneta
(MN).
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Dal punto di vista etimologico Pesenti, attualmente tipico cognome
lombardo, ma in passato diffuso anche in Veneto, potrebbe derivare dal
termine pezzente, per influsso dialettale
trasformatosi in pesente, poi cognominizzato
e pluralizzato in Pesenti per indicare tutto il nucleo familiare. Il termine Pezzente
deriva da petiente(m) participio presente
in latino parlato del verbo petire,
ottenuto per deformazione dal classico petere,
con il significato di chiedere.
Pezzenti erano soprannominati gli straccioni, coloro che per sopravvivere
erano costretti a chiedere l'elemosina, andando all'accatto. Il più
delle volte trattavasi di poveri contadini e braccianti che dal contado
si trasferivano nelle città alla ricerca di migliori condizioni
di vita, trovandosi però a mendicare senza alcuna alternativa di
riscatto sociale. Personaggi illustri con questo cognome, attestato fin
dal XII° secolo, furono il veneziano Martino Pesenti (1600 circa -
1648), cieco dalla nascita ma eccellente musicista molto apprezzato dai
suoi contemporanei, e infine il compositore e sacerdote veronese Michele
Pesenti, vissuto tra la fine del XV° e i primi decenni del XVI°
secolo.
integrazione di Sergio Fantini
Nel 1600 nella valle Taleggio il 90% delle famiglie si chiamavano Pesenti
o meglio Pesens o De Pesentibus dai libri delle parrocchie poi per distinguerli aggiunsero un secondo nome, es. Pesenti Rossi, Pesenti
Bolò, Pesenti Bucella ecc. il cognome Pesenti del bergamasco deriva
da Pesa, Pesare, nello stemmario Camozzi del 1888 infatti è stilizzata
una stadera (bilancia) |
| PESIRI
|
Pesiri è specifico dell'avellinese, di Gesualdo ed Avellino, potrebbe
derivare da un soprannome grecanico con il significato di nasuto,
dal naso importante. |
PESSATO
PEZZATO |
Tipico veneto, molto molto raro, Pessato e tipico del trevisano, Pezzato
è specifico della zona che comprende veneziano e trevisano, secondo
alcuni derivano da modificazioni dell'aferesi del termine italiano arcaico
abezzo (abete rosso, peccio) e starebbe
ad indicare una notevole presenza di questi abeti in prossimità
della casa della famiglia, secondo altri potrebbero derivare da nomi di
località come ad esempio Colle Pezzato o simili. Tracce di
queste cognominizzazioni le troviamo fin dal 1100, in un atto del 18 luglio
1190 a Trento troviamo citato in qualità di teste un certo Pessato,
in un atto della Repubblica Veneta del 1505 leggiamo: "...Da
poi disnar fo pregadi, per el synico, et compì di parlar tutte opposition.
Li dia risponder li avochati dil Prioli. Disse esso synico: È tre
sorte di ladri, come marioli, come Pessato,
e come Camallì..." |
| PESSINA
|
Tipicamente lombardo, soprattutto concentrato tra milanese e bergamasco,
dovrebbe derivare dal toponimo Pessina Cremonese (CR), ma di località
così chiamate in Lombardia ne esistono molte. Tracce di questa cognominizzazione
si trovano tra i nobili accreditati presso la Corte Sforzesca.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Il cognome Pessina ha origine dalla presenza di una vasca, o piscina
oppure peschiera nel luogo in cui abitava la famiglia. |
PESSOLANI
PESSOLANO
PEZZOLANO |
Pessolani, quasi unico, ha qualche presenza nel cuneese e nel potentino,
Pessolano è tipico del salernitano, di Atena Lucana, Nocera Inferiore
ed Auletta, e di Marsicovetere nel potentino, Pezzolano, anch'esso quasi
unico, sembrerebbe piemontese, potrebbero essere di origini francesi e
derivare da Mons Pessulanus,
l'antico nome dell'odierna città francese di Montpellier. probabilmente
ad indicare un'origine dei capostipiti da quel luogo: "...
et qui nomine Pise censentur, in personis et rebus, in Montepessulano
et extra, in toto posse et districtu hominum Montispessulani
et omnium hominum pertinentium ad iurisdictionem sive districtum Montispessulani,
a domino rege Arag (onum) et omnibus hominibus sui regni ...". |
PESSOT
PESSOTTO |
Sia Pessot che Pessotto sono molto rari e tipici della zona tra Cordignano
(TV) e Sacile (PN). |
PESTALOZZA
PESTALOZZI |
Entrambi molto rari, sia Pestalozza che Pestalozzi sono tipici del milanese,
anche se il secondo è più tipicamente svizzero, dovrebbero
derivare da soprannomi originati dal vocabolo dialettale lombardo di origine
spagnola loza (argilla,
fango) ad indicare forse un modo di fare del capostipite. |
| PESTONI
|
Assolutamente raro è specifico
del sudmilano, ma presente invece in modo sostanzioso nel Canton
Ticino, da dove potrebbe provenire originariamente. |
| PESTRIN
|
Pestrin ha un ceppo ad Istrana e Paese nel trevisano ed uno a Rivignano,
Pocenia e San Giorgio di Nogaro nell'udinese, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal termine veneto pestrin
che significa macina, forse ad indicare
nel capostipite un mugnaio. |
| PETAGNA
|
Petagna ha un piccolo ceppo a Livorno, ma il ceppo principale è
campano, di Napoli, Massa Lubrense, Casalnuovo di Napoli, Sorrento e Capri
nel napoletano e di Pagani nel salernitano, potrebbe derivare da un soprannome
originato da un episodio clinico dei capostipiti, che forse avevano superato un attacco di peste. |
PETAZZI
PETAZZINI
PETAZZO
PETAZZONI
PETTAZZI
PETTAZZONI |
Petazzi è tipicamente lombardo, dell'area che comprende il milanese,
il comasco ed il varesotto, Pettazzi ha un piccolo ceppo milanese, uno
torinese ed uno molto piccolo a Quattordio nell'alessandrino, Petazzini,
assolutamente rarissimo, parrebbe del mantovano, Petazzo, molto molto raro,
parrebbe friulano, Petazzoni è emiliano dell'area che comprende
il ferrarese, il bolognese ed il modenese, Pettazzoni, sempre emiliano,
è specifico dell'area modenese, bolognese, di Bologna e Crevalcore
nel bolognese in particolare e di Modena e Castelfranco Emilia nel modenese,
con ramificazioni anche a Cento nel ferrarese, dovrebbero tutti derivare
direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi , da modificazioni dialettali
del nome Petrus,
attraverso le modificazioni in Petrass
e successivamente in Petass italianizzato
poi in Petazzo. Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo ad esempio a Trieste nella seconda metà del 1300 con
il nobile casato dei Petazzi, nel Codice Diplomatico
Istriano si legge che il 3 ottobre 1381 il Comune di Trieste
manda li patrizi Nicolò Cigotto ed Adelmo
Petazzi in Venezia a ratificare il trattato di pace di Torino,
col quale Trieste viene emancipata da Venezia e da Aquileja. |
| PETELIN
|
Assolutamente rarissimo, è specifico triestino, si tratta di un
cognome di origini slave, potrebbe derivare da un nome di località,
si ricorda il laghetto carsico di Petelin; questa cognominizzazione la si
trova già nel 1500 con il compositore sloveno Jacobus Gallus Petelin
(1550-1591). |
| PETENA'
|
Petená, molto raro, sembrerebbe specifico di Scorzè nel veneziano,
dovrebbe derivare da un soprannome dialettale veneto originato dal vocabolo
petenà (riempito
di botte), forse con riferimento ad un particolare episodio
subito dal capostipite. |
PETENO'
PETTENO' |
Sia Petenò che Pettenò sono tipicamente veneziani, di Salzano
e Martellago nel veneziano e di Mogliano Veneto nel trevisano Petenò,
mentre Pettenò è diffusissimo a Venezia, con buone presenze
nel veneziano a Dolo, Spinea, Pianiga, Martellago e Mira ed a Mogliano
Veneto nel trevisano, dovrebbero derivare da un soprannome originato dall'apocope
del termine dialettale petenòto
(spavento, spauracchio). |
PETERCINI
PETRACIN
PETRACINI |
Petercini è un cognome tipico del bresciano, Petracin, molto molto
raro, è tipico di Padova e Arquà Petrarca nel padovano e
di Camponogara nel veneziano, Petracini è praticamente unico e dovrebbe
trattarsi di un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare,
direttamente o tramite modificazioni dialettali dal nome medioevale Petercinus
di cui abbiamo un esempio in una pergamena del 1189 a Brescia (Brixie):
"...ibi coram domino Iohanne de Burno iudice, consule
iust itie Brixie et eius et auctoritate et verbo, Ego Petercinus
de Brembio notarius..." e in un atto
del 1376 a Gromo (BG): "...Petercinus
d. Zuchotus de Coduris de Ripis de Gandellino
...", o anche dal nome Patracinus, o Petracinus,
di cui abbiamo un esempio d'uso in questo contratto della seconda metà
del 1200: "...insuper promisit dictus Guilielmus
ipsi Oberto quod dictus Patracinus
...continuam residenciam congrue faciet cum ipso Oberto ad faciendum dictam
artem...". |
| PETERLONGO
|
Peterlongo è caratteristico di Trento, dovrebbe derivare da un soprannome,
Pietro il lungo, probabilmente riferito
ad uno di nome Pietro, Peder in dialetto, che fosse particolarmente alto. |
PETILLI
PETILLO |
Petilli, estremamente raro, ha qualche presenza nel napoletano ed un piccolissimo
ceppo a Potenza e Muro Lucano nel potentino, Petillo è tipicamente
campano, di Napoli, Camposano, Nola, Cicciano, Tufino e Cimitile nel napoletano,
di Pollica, Salerno e Castellabbate nel salernitano e di Caserta ed Avellino,
dovrebbero derivare da forme ipocoristiche aferetiche originate dal nome
medioevale Agapito (vedi
AGAPITI). |
| PETINARI
|
Petinari specifico di Macerata e provincia è una forma arcaica del
cognome Pettinari e si riferisce al mestiere di petinaro,
o venditore ambulante di pettini e forcine, esercitato probabilmente dal
capostipite. |
PETIT
PETITA
PETITI
PETITO
PETITT
PETITTA
PETITTI
PETITTO |
Petit, estremamente raro, ha piccolissimi ceppi sia al nord che al sud,
Petita, quasi unico, parrebbe piuttosto lucano, Petiti ha un ceppo piemontese
a Sanfrè nel cuneese ed a Collegno, Candiolo e Torino nel torinese,
Petito è tipico della Campania, potentino e Puglia, Petitt, quasi
unico, potrebbe essere del nord, Petitta è specifico della zona
che comprende le province de l'Aquila, a Scurcola Marsicana e Capistrello,
Roma e Frosinone, in particolare a Posta Fibreno, Petitti ha un ceppo nel
torinese, uno laziale, nel romano, frusinate e latinense, ed uno nel foggiano,
Petitto invece oltre al ceppo campano ha un ceppo calabrese e parecchi
in Sicilia, dovrebbero tutti derivare o dal nome medioevale Petitus o Petita
nel senso di richiesto/a attribuito ad
un figlio/a molto desiderato o anche da una modificazione del nome francese
Petit (piccolo). Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Sant'Angelo
a Scala nell'avellinese, in un atto del 1132, dove l'avvocato è
un certo Lanzone figlio di Bisantio Petito. |
PETIX
PETYX |
Petix è specifico dell'area nissena di Serradifalco e Caltanissetta,
con un ceppo anche a Casteltermini nell'agrigentino, Petyx, molto più
raro, ora presente praticamente solo a Palermo, sembrerebbe originario
di Casteltermini nell'agrigentino, famiglia baronale potrebbe essere derivata
dalla famiglia albanese dei Peta. |
PETRA
PETRI
PETRINI
PETRINO
PETRO |
Petra, assolutamente rarissimo, è del centronord e del napoletano,
Petri sembra avere due ceppi distinti, in Toscana a Roma e nel Trentino
e nel Friuli, Petrini è molto diffuso in tutta la fascia centrale
dalla Toscana e bassa Romagna all'Abruzzo e Lazio, Petrino ha un ceppo
tra Isernia e Miranda, ed un nucleo tra Basilicata e barese, Petro è
quasi unico, derivano dal cognomen latino Petrus,
Petra (forma latina, maschile
e femminile, del nome Pietro), esempio
di questo uso si ha nel Codice Diplomatico della Lombardia
medievale dove sotto l'anno 1153 si legge: "...Carta
quam fecerunt Lanfrancus filius quondam Petri
de Garbaniate et Tutabella iugales...". Tracce di questa cognominizzazione
si trovano in Lombardia in un atto del 1531, dove si legge: "...Pedrotus
et Guarnerius fratres filii quondam Bertrami
Petri de Isepo...". |
PETRACCA
PETRACHI |
Petracca è molto diffuso in tutto il centrosud, particolarmente
nel Salento, nel vibonese, nell'avellinese, nel foggiano e nel potentino,
Petrachi è tipico del Salento, in particolare di Melendugno, ma
anche di Lecce, Carpignano Salentino, Squinzano, Martano e Trepuzzi nel
leccese, di Brindisi e di Taranto, dovrebbero derivare da alterazioni del
cognome greco Petrakis, particolarmente diffuso a
Creta, forma patronimica in -akis del
nome greco Petros (Pietro). |
PETRACCI
PETRACCINI
PETRACCIO |
Petracci ha un ceppo tra le province di Massa e Lucca, uno tra maceratese
e Piceno ed uno tra viterbese e romano, Petraccini ha un ceppo nell'anconetano
ed uno tra romano e latinense, Petraccio sembrerebbe unico, si tratta di
forme peggiorative del nome Pietro, con l'aggiunta in alcuni casi di un
ipocoristico, tipici dell'Italia centrale sono normali modi di chiamare
in modo amichevole. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
nella prima metà del 1700, scrive Alfonso Maria de' Liguori : "...nam
ait doctus Cardinalis Petraccius,
has animas in magno periculo versari, si remedia non adhibeant multum efficacia,
et aliquando, si oportet, etiam extraordinaria; cum enim ad resistendum
requiratur ingens subsidium ex parte Dei, et magna violentia ex parte patientis,...". |
PETRAI
PETRAIA
PETRAIO |
Petrai, molto molto raro è tipico del livornese di Piombino in particolare,
Petraia, altrettanto raro, parrebbe romano, Petraio, sempre rarissimo è
del napoletano, di Portici, Giugliano in Campania e Torre del Greco, l'origine
di questi cognomi potrebbe essere da nomi di località identificabili
dalla presenza di una pietraia, o anche dall'essere il capostipite un Mastro
Pietraio (scalpellino). |
PETRALI
PETRALLI
|
Petrali, molto molto raro, è specifico della Lombardia, Petralli
è estremamente più raro e sembrerebbe della zona tra Montopoli
Valdarno e San Miniato nel pisano, con un ceppo originario anche in Lombardia,
ceppo di cui abbiamo tracce nell'Archivio di Stato di Sondrio in un atto
del 1485: "...et magistro Johanne ferario in Burmio
quondam Petrali de Canedo
de Clavena et pronotario Aleoprando quondam ser Johannis Antonii de Sermondo,...",
dovrebbero derivare da modificazioni del nome Petrus. |
| PETRALIA
|
Petralia è tipicamente siciliano, del catanese in particolare, deriva
dal toponimo Petralia (PA). |
PETRALITI
PETRALITO
|
Petraliti, assolutamente rarissimo, è catanese, Petralito ha un
ceppo a Pachino (SR) ed uno a Canicatti' (AG), potrebbero derivare dall'etnico
di Petralia (PA). |
PETRANGELI
PETRANGELO
PIERANGELI
PIERANGELO
PIETRANGELI
PIETRANGELO
|
Petrangeli è tipico della zona che comprende le province di Roma,
Rieti e Terni, Petrangelo, molto molto raro, è specifico di Fornelli
(IS), Pierangeli ha un nucleo romano ed uno tra le Marche ed il perugino,
Pierangelo, molto molto raro, ha un ceppo nel padovano ed uno nel pescarese,
Pietrangeli è specifico delle province di Roma, L'Aquila e Frosinone,
Pietrangelo ha un ceppo tra abruzzo e Molise nel pescarese a Cepagatti,
Spoltore, Pianella e Roccamorice, nel Molise a Isernia e Bojano (CB), ed
in Puglia ad Andria (BA), Mesagne (BR) ed Erchie (BR), derivano tutti dal
nome medioevale composto Petrus Angelus
del cui uso abbiamo un esempio in un atto del 1128: "In
nomine Domini nostri Jhesu Christi. Anno Dominice Incarnationis millesimo
C XX VIII, in mense julio, feria IIII, facta [est] hec carta concordie
et diffinitinis inter Bernardum, comitem Merguriensem, et dominum Guillelmum
Montispessulani.. ..Testes sunt Armannus de Omellaz, Bernardus Ebrardi,
Guillelmus Gauffridus de Poschariis, Poncius de Fabricis, Guillelmus de
Gigano, Guillelmus de Villa nova, Aimericus, armiger Decani, et Petrus
Angelus...Juraverunt similiter eamdem pactionem
Bertrannus Maltos, Guillelmus Seguini, in testimonio Raimundi Rostagni
et Armanni de Omellaz et ipsius Petri Angeli
qui hec omnia scripsit..". |
| PETRANTONI
|
Estremamente raro è tipico del nisseno, di San Cataldo e di Caltanissetta,
deriva dal nome composto Pietro Antonio. |
| PETRAROIA
|
Petraroia è caratteristico di Cercemaggiore nel campobassano, dovrebbe
derivare dal nome della località Petraroia
citata ad esempio in quest'atto tardomedioevale: "Per
ordine del Re co' magnifica pompa ricevette 1'Imperador Federico nella
sua Città di Fondi: morto Alfonso nel 1458. e succedutogli Ferdinando,
non fù Honorato à costui men caro, e fedele, ch'à
quello stato fusse; impercioche no' molto dalla sua incoronatione passado,
che egli, & il Regno tutto fù tribulato di nuove guerre, mentre
nel mese d'Ottobre del 1459. Giovanni d'Angiò fìgliolo di
Renato, entratovi a chiamata di molti Signori principali del Regno,.. ..
asserendo il Rè, che per la notoria ribellione del Duca di Sessa
gli erano devolute la Città di Telese, et altre Terre, donò
quelle ad Honorato Gaetano Conte di Fondi; e perché Marco della
Ratta cugino d'esso Duca Marino, fù quello, che l'indusse a ribellarsi,
e fù principal ministro di quant'egli operò à danni
del suo Ré, fu parimente dichiarato ribelle, e spogliato dello Stato
d'Alife, Dragonara, S. Angelo Ravecania, Petraroia,
Crispano, Torre di Francolise, e Mignano, e tutte furono concedute nel
medesimo tempo al medesimo Honorato, à cui il Rè diede anche
titolo di Conte d'Alife, concedendogli ancora la Terra di Puglianello alla
stessa Regia Corte devoluta ,...". |
| PETRARULO
|
Molto raro, la sua origine potrebbe
essere il tarantino, come l'alta Basilicata, dovrebbe derivare da una modificazione
dialettale del nome Pietro. |
PETRAZZI
PETRAZZINI
PETRAZZO
PETRAZZOLI
PETRAZZUOLI
PETRAZZUOLO
PIETRAZZINI |
Petrazzi, molto raro, è romano, Petrazzini, estremamente raro, sembrerebbe
del centro nord, Petrazzo, assolutamente rarissimo, è del basso
udinese, Petrazzoli, rarissimo, è parmigiano, Petrazzuoli è
specifico della zona di Alvignano e Ruviano nel casertano, Petrazzuolo
è tipico napoletano con un ceppo probabilmente secondario a Sala
Consilina (SA), Pietrazzini, quasi unico, è del centro Italia, derivano
tutti da modificazioni e ipocoristici del nome Pietro,
ma è pure possibile una derivazioni da nomi di località indicati
come Petrazzi o pietraie. |
| PETRECCA
|
Tipico di Isernia e dell'iserniese, ha un ceppo anche a Baranello (CB),
dovrebbe derivare da modificazioni del nome Pietro. |
| PETRELLA
|
Petrella è tipico dell'area che comprende Lazio, Abruzzo, Molise,
Puglia e Campania, con piccoli ceppi anche in Sicilia, potrebbe derivare
da toponimi come Petrella Liri (AQ), Petrella Salto (RI), Petrella Tifernina
(CB) o anche come matronimico dall'ipocoristico del nome Petra. |
PETRELLI
PETRELLO
PETRILLI
PETRILLO |
Petrelli è molto diffuso nella fascia centrale che comprende Marche,
Umbria e Lazio, nel napoletano, in Puglia, soprattutto nel barese, tarentino
e salentino e nel cosentino, Petrello, molto raro, è friulano, di
Pavia di Udine e Trivignano Udinese in modo particolare, Petrilli è
tipico del Lazio, aquilano, napoletano, foggiano e reggino, Petrillo è
decisamente campano, con ceppi secondari in Lazio e nel foggiano, derivano
da ipocoristici anche dialettali del nome Pietro, tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo fin dal 1500, nel registro degli allievi della Scuola universitaria
di Perugia è citato nell'anno 1572 un tale Andreas Petrillus originario
della Provincia romana, nella seconda metà del 1600 è vicegovernatore
di Narni (TR) Gregorius Petrellus di Sancto Gimnesio. |
PETRETTI
PETRETTO
PETROTTO
PIETRETTI |
Petretti ha un ceppo importante tra Capannori e Lucca, un ceppo a Montecorvino
Pugliano (SA) ed uno a Viterbo, Petretto è tipico di Sassari con
un ceppo probabilmente secondario tra Dolianova e Cagliari, Petrotto, assolutamente
rarissimo, sembrerebbe siciliano, Pietretti anch'esso estremamente raro,
sembrerebbe del viterbese, derivano dal nome medioevale Pedrotus
o Petretus, di cui abbiamo un esempio
nel XI° secolo, quando in un testo possiamo leggere: "...Paulo inferius Ivellus
et Petretus confluentes
insulam amnicam moliunter ...", oppure a Poschiavo nel XV° secolo
in un atto relativo alla parrocchia di Brusio si legge: "...Pedrotus
et Guarnerius fratres filii quondam Bertrami Petri de Isepo...",
secondo alcuni Petretto deriverebbe dal nome di un'antica località
dell'Ogliastra Petretu del Fara. |
PETRIC
PETRICIC
PETRICIG |
Petric è specifico del goriziano e del triestino, Petricic, quasi
unico, è triestino, Petricig è specifico di San Pietro al
Natisone e Savogna nell'udinese, derivano tutti da forme ipocoristiche
della forma patronimica o ipocoristica slava Petrič,
riferita al nome Petrus. |
PETRICOLA
PIETRICOLA |
Petricola ha un ceppo a L'Aquila e Castel del Monte nell'aquilano, ed uno
a Valmontone e Roma nel romano, Pietricola ha un ceppo nel basso Lazio
nel latinense a Terracina, Sonnino e Pontinia ed a Roma ed uno a Laterza
nel tarentino, l'origine dei due ceppi probabilmente è diversa,
mentre per il ceppo laziale la cosa più probabile è che si
tratti, così come per Petricola, di una forma ipocoristica del nome
Pietra, il femminile di Pietro,
per il ceppo pugliese la cosa più probabile è che possa derivare
dal nome composto da Pietro e Cola,
la forma aferetica di Nicola, ne consegue
che anche gli accenti sono diversi, per il ceppo laziale dovrebbe cadere
sulla seconda -i-, mentre per il ceppo
pugliese dovrebbe cadere sulla -o-. |
| PETRIOLI
|
Petrioli, molto raro, sembrerebbe dell'area tra Toscana, Marche ed Umbria,
dovrebbe derivare da una modificazione ipocoristica del nome Petrus,
di cui abbiamo un esempio in epoca medioevale: "..Petriolus
quidam de castro Bitoniae, trium annorum infirmitate consumptus, totus
fere diutini languoris tabe desiccatus apparuit. Cuius violentia morbi
adeo contractus erat in renibus, ut curvus semper et ad terram reflexus,
vix cum baculo pergere posset...", ma è pure possibile che
derivi da toponimi come Monte Petriolo (PG) o Petriolo (MC), traccia di
questa cognominizzazione le troviamo nel 1300 con Pietro Petrioli di Bettona
(PG) notaio di Andrea Bontempi vescovo di Perugia dal 1356 al 1359. |
| PETRIS
|
Specifico dell'udinese, di Sauris in particolare, deriva dal nome medioevale
Petrus. |
PETRIZZI
PETRIZZO |
Petrizzi, estremamente raro, è specifico dell'area salernitano,
potentina, Petrizzo è specifico del salernitano, di Sassano, Padula,
Olevano sul Tusciano e Monte San Giacomo, con un ceppo anche a Campoformido
nell'udinese, potrebbero derivare da italianizzazioni della forma patronimica
o ipocoristica slava Petrič, riferita
al nome Petrus. |
| PETRO'
|
Petrò è tipicamente lombardo, dell'area che comprende il
milanese ed il bergamasco, dovrebbe derivare da una forma dialettale tronca
dell'accrescitivo del nome medioevale Petro
(derivato direttamente dal latino Petrus);
Petro per accrescitivo diviene Petrone che diventa poi per apocope dialettale
Petrò. |
PETROCCELLI
PETROCCI
PETROCELLI
PETRUCCELLI
PETRUCCELLO
PETRUCCI
PETRUCCIELLO
PETRUCCIO
PETRUCCIOLI
PETRUCCIOLO
PETRUCELLI |
Petroccelli, quasi unico, è lucano, Petrocci è quasi unico,
Petrocelli è tipicamente meridionale, ha un ceppo a Roma, uno nell'iserniese,
ad Acquaviva d'Isernia, Isernia e Rocchetta a Volturno, un ceppo campano
nel salernitano a Salerno e Sala Cosilina ed a Napoli, un ceppo lucano
nel materano a Bernalda, Montalbano Jonico e Policoro e nel potentino a
Moliterno, Viggiano, Senise e Grumento Nova, ed un ceppo pugliese ad Altamura
nel barese ed a Taranto, Petrucci è molto diffuso in tutto il centro
Italia, Petruccelli ha un ceppo a Roma ed a Santi Cosma e Damiano, Latina,
Minturno e Formia nel latinense, a Baselice ed a Castelfranco in Miscano
nel beneventano, a Sessa Aurunca e Castel di Sasso nel casertano, a Nocera
Inferiore nel salernitano, ma il nucleo è nel foggiano a San Marco
In Lamis, Foggia, San Severo, San Giovanni Rotondo, Lucera e Biccari, Petruccello,
sempre del foggiano, è unico, così come Petrucciello, che
parrebbe invece campano, Petrucello, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
salentino, Petruccio, rarissimo, sembrerebbe della zona tra casertano e
napoletano, Petruccioli è tipico dell'area aretino, perugina, di
Arezzo ed Anghiari nell'aretino, e di Foligno, Giano dell'Umbria, Norcia,
Montefalco, Spello e Spoleto nel perugino, e di Roma, Petrucciolo, quasi
unico, è napoletano, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici,
dal nome medioevale Petrucius, di cui abbiamo
un esempio in un atto del 1331 a Paternopoli (AV): "...Petrucio
de Sus, filio et heredi quondam Americi de Sus militis, senioris, assensus...", ma non si può escludere, soprattutto per i ceppi pugliesi, una
possibile derivazione dal nome composto Pietro Uccello.
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Siena nel 1600:
"...Othoni Petruccio
Senensi ejusdem Religionis, curaturis, ut dixerunt, authenticari facere
memorias...". |
PETROCCHI
PETROCCO |
Specifico della fascia che va dalla provincia di Roma, al rietino ed all'ascolano,
Petrocchi parrebbe avere un ceppo anche in Lunigiana e Lucchesia,
Petrocco è tipicamente abruzzese, derivano da forme ipocoristiche
derivate dal cognomen latino Petrus.
Questo cognome si trova già in atti del 1100, come si vede in questa
scrittura di compravendita del 1194 conservata nell'archivio di San Giorgio
in Palazzo a Milano, ad opera di: "Ambrosius qui dicitur
Malcolzatus notarius Frederici imperatoris": "...Alia
vinea est novella et dicitur ad Grumum (Zeloforamagno (MI), pertice quattuor
et tabule septem et pedes octo cum cocchetta, a mane Sancte Marie in Valle
et eiusdem terre, a meridie suprascripti Pedrochi,
a sero eiusdem terre et suprascripti Petrocchi,
a monte heredum Oliverii de Azello. ...", nel 1590, tra gli allievi
dell'Università di Perugia figura iscritto, proveniente dalla provincia
romana, un certo Augustinus Petrocchus. |
PETROLINI
PETROLINO |
Petrolini, è specifico di Parma e di Traversetolo nel parmense,
con un ceppo anche a San Marcello Pistoiese nel pistoiese ed uno molto
piccolo ad Ancona, Petrolino, decisamente più raro, è specifico
del reggino, in particolare di Gallico, dovrebbero derivare da una forma
ipocristica del nome Pietro. Il Petrolini
più famoso è stato Ettore, notissimo attore comico, meglio
conosciuto come Ridolini. |
PETRONACCI
PETRONACI |
Petronacci, praticamente unico, è dovuto ad un'errata trascrizione
di Petronaci, che, molto molto raro, è siciliano, del messinese
e del catanese, e che dovrebbe essere derivato dall'italianizzazione del
cognome greco Petronakis. |
PETRONE
PETRONI
PETRONIO |
Petrone è specifico dell'area centromeridionale che comprende Lazio,
Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, Petroni è tipico della
fascia centrale che comprende Toscana, Lazio, Marche ed Umbria con un ceppo
anche nel bolognese, Petronio ha un nucleo importante a Trieste ed uno
nel catanese, potrebbero derivare dall'accrescitivo del nome Petrus
o anche dalla Gens romana Petronia, un'esempio di quest'uso si ha già
in epoca longobarda in una Charta Dispositionis
seu Ordinationis dell'anno 768: "...Urso
qui et gratia Christi uenerabilis presbiter de ordine sancte Marie Cremonensis
ecclesie matrice filio bone memorie Petroni
uir illustre, cogitans umane uite in oc mundo lauilem cursum...". |
PETRONGARO
PETRUNGARO |
Petrongaro sembrerebbe unico, Petrungaro ha un grosso ceppo romano, uno
a Pozzuoli nel napoletano ed uno nel cosentino a Fiumefreddo Bruzio, ma
con presenze significative anche a San Lucido, Paola e Longobardi, dovrebbero
derivare da un capostipite e di nome Pietro, di razza ungara o che
fosse stato assoldato in una compagnia di ungari o avere movenze o costumi
simili ad un ungaro o
essere particolarmente feroce, come un ungaro appunto, ricordiamo che
molti legionari dell'antica Roma erano originari della Pannonia (attuale
Ungheria). |
PETRONILLA
PETRONILLI
PETRONILLO |
Petronilla, oltremodo raro, sembrerebbe del sud, Petronilli è tipico
di Civitavecchia, Petronillo, anch'esso rarissimo, sembrerebbe pugliese,
forse dell'area di Monopoli, tutti questi cognomi derivano da forme ipocoristiche
latine del nome Petronia
o Petronius,
basti ricordare il celeberrimo Titus Petronius
Niger Arbiter elegantiarum di epoca neroniana
autore del Satyricon. |
PETRONZI
PETRONZIO
PETRONZO |
Petronzi parrebbe tipico di Palestrina (RM), ma con un ceppo anche a San
Lorenzo Maggiore nel beneventano ed uno a San Paolo Di Civitate nel foggiano,
Petronzio e Petronzo, assolutamente rarissimi, sembrerebbero dell'area
laziale campana, dovrebbero derivare dal nome Petronzio o Petronzo, modificazione
ipocoristica del nome Pietro. |
PETROSELLI
PETROSILLI
PETROSILLO |
Petroselli sembrerebbe tipicamente laziale, di Viterbo e Roma, con un ceppo
anche nelle Marche, Petrosilli, assolutamente rarissimno, è quasi
sicuramente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Petrosillo
sembrerebbe specifico di Monopoli (BA).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Petroselli ha ceppi maggiori fra il romano, il viterbese e il maceratese,
Petrosilli, molto raro, è anch'esso originario del maceratese, Petrosillo è più tipicamente pugliese, con un ceppo maggiore
nel barese e ceppi minori nel tarantino, nel brindisino e nel foggiano,
tutti questi cognomi derivano dal termine petrosello
o petrosillo, variante arcaica o dialettale
dell'italiano prezzemolo: l'origine del vocabolo va ricercata nel greco
petroselinon, che letteralmente significa
sedano delle rocce (poiché,
anticamente, questa pianta veniva spesso raccolta sulle rupi, dove meglio
attecchiva). Nel contesto dei cognomi in questione, tuttavia, il termine
petrosello o petrosillo va inteso nel senso figurativo di persona invadente
o, talvolta, intrigante (così come l'espressione essere come il
prezzemolo, ancora oggi in uso, significa appunto essere dappertutto, intromettersi
in ogni cosa e, in un certo senso, fare l'intrigante, creare problemi con
la propria intrusione). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
di soprannomi attribuiti ai capostipiti. |
PETROSINI
PETROSINO |
Petrosini, rarissimo è napoletano, Petrosino è molto diffuso
nel napoletano e salernitano, derivano da soprannomi originati dal vocabolo
dialettale petrusino (prezzemolo). |
PETROZZA
PETROZZI
PETROZZINI
PETROZZINO
PETROZZO
PETRUZZA
PETRUZZELLI
PETRUZZELLIS
PETRUZZELLO
PETRUZZI
PETRUZZIELLO
PETRUZZO |
Petrozza è molto molto raro ed è tipico del materano, di
Montescaglioso in particolare, Petrozzi sembra avere oltre ad un ceppo
laziale a Sora nel frusinate, anche uno a Foggia ed uno non secondario
nel genovese, Petrozzini sembrerebbe unico o quasi, Petrozzino è
specifico dell'avellinese e di Conza della Campania in particolare, Petrozzo,
praticamente unico è forse dovuto ad un errore di trascrizione,
Petruzza sembrerebbe calabrese, di Caraffa di Catanzaro e Lamezia Terme
nel catanzarese, Petruzzelli è tipico pugliese, del barese in particolare,
così come Petruzzellis che è specifico di Cassano Delle Murge
nel barese con ceppi anche ad Acquaviva Delle Fonti, sempre nel barese,
ed a San Severo nel foggiano, Petruzzello è assolutamente rarissimo,
Petruzzi è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia con forte
prevalenza in Puglia, Petruzziello è specifico dell'avellinese,
di Pratola Serra in particolare, ma anche di, Montefalcione, Avellino,
Sturno, Atripalda, Prata di Principato Ultra, Cesinali e Manocalzati, Petruzzo
ha un ceppo a Gesualdo nell'avellinese ed uno nel basso Salento, dovrebbero
tutti derivare direttamente o tramite ipocoristici, anche dialettali,
da modificazioni del nome Petrus,
tracce di questi cognomi le troviamo nel 1500 a Genova con il giudice auditore
e consultore Serafino Petrozzi. |
PETRUCCIANI
PETRUCCIANO |
Petrucciani ha un ceppo a Bologna, uno nel pistoiese a Pistoia e Sambuca
Pistoiese, uno a Roma erd uno a Benevento, Petrucciano, quasi unico, sembrerebbe
del beneventano, dovrebbero derivare da nome medioevale Petrucianus,
di cui abbiamo un esempio d'uso in una registrazione del primo decennio
del 1340 in Umbria: "...de quo edendo habuerunt fratres
duos quartos cum capite et domnus Petrucianus
et domnus Petrus sororem unum quartum, presbiter Sancti Johannis quia fuit
ad dictum festum et in dominicis quadrigesime stetit in fraternita ad faciendum
confessionem personis qui veniebant alium quartum, et Giardinus habuit
rubitella. ...". |
PETRUNTI
PIETRUNTI |
Petrunti, quasi unico è tipicamente molisano, dovrebbe trattarsi
di diverse registrazioni del cognome Pietrunti, che è più
diffuso ed è specifico di Campobasso, l'origine etimologica è
oscura, ma molto probabilmente dovrebbero derivare da alterazioni dialettali
del nome medioevale Petronzio, modificazione
ipocoristica del nome Pietro. |
PETRUOLI
PETRUOLO |
Petruoli è quasi unico, Petruolo sembrerebbe specifico di Marcianise
nel casertano, con buone presenze anche a Capodrise ed a Cardito nel napoletano,
dovrebbe derivare da una modificazione ipocoristica dialettale campana
del nome Petrus. |
| PETTA
|
Petta ha un ceppo nel teatino, campobassano ed iserniese, un ceppo nell'area
che comprende il napoletano, il salernitano, il potentino, il barese ed
il cosentino, un ceppo nel palermitano, in particolare a Piana degli Albanesi
ed uno ad Olbia in Sardegna, il ceppo sardo dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal termine logodurese petta
(carne) (vedi PETZA), forse ad indicare che il mestiere
del capostipite fosse quello del macellaio, gli altri ceppi dovrebbero
essere di origine albanese e forse derivare da un soprannome originato
dal vocabolo grecoalbanese petë
(sfoglia), magari ad indicare che i
capostipiti facessero i pastai, o da soprannomi originati dalla voce grecanica
petta (focaccia,
pizza), con la medesima radice. |
| PETTENATI
|
Tipico del parmense, potrebbe derivare da un soprannome dialettale originato
dal vocabolo pettinare, inteso forse nel senso di aver ricevuto una fregatura.
Troviamo questa cognominizzazione a Vercelli alla fine del 1400 con Gaspare
Pettenati che nel 1511 ordinò l'edificazione del coro per l'abbazia
di Sant'Andrea a Vercelli. |
PETTI
PETTO |
Petti è specifico della zona che comprende il Lazio e le province
di Campobasso, Foggia, Benevento, Napoli e Salerno, Petto è quasi
scomparso.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
- dal suo libro di prossima pubblicazione: I cognomi
di Colle Sannita
Il cognome in questione, nella sua forma originaria Petto, è
oggi divenuto rarissimo: a Colle Sannita, già negli anni compresi
tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, risulta uno dei cognomi
più diffusi. La forma cognominale Petti, al plurale, è riscontrabile
in nuclei consistenti in Campania, nel Napoletano e nel Salernitano, nel
Molise e nel Lazio: è probabilmente questa la fascia di area nella
quale andrebbe individuato il centro dove il cognome Petto ha avuto origine
e da cui si è poi diffuso; non è da escludere anche l'ipotesi
della nascita di più ceppi in diversi luoghi. Una lunga e
minuziosa ricerca archivistica andrebbe affrontata a tale proposito, ma
ciò esula dal nostro scopo di studio etimologico dei cognomi collesi.
Il fenomeno di modificazione dei cognomi dal singolare al plurale
fu molto frequente nel 1700 e nel 1800 per designare in tal modo l'intero
clan familiare di appartenenza: ricordo a titolo di curiosità, per
far comprendere maggiormente il meccanismo del fenomeno in analisi, una
mia recente ricerca genealogica nell'Archivio di Stato di Avellino sulla
famiglia Iannuzzi di Pietrastornina, che fino agli ultimi decenni dell'Ottocento
ha mantenuto il cognome originario Iannuzzo, poi divenuto Iannuzzi per
errore di trascrizione anagrafica o, più semplicemente, perché
l'ufficiale dello Stato Civile del Comune conosceva la famiglia come i
Iannuzzi, intendendo così la totalità del gruppo
familiare, mentre ogni singolo componente era noto come uno
Iannuzzo: lo stesso raginamento andrebbe fatto per il cognome
preso in esame. Passiamo adesso alle considerazioni circa la provenienza
etimologica del cognome: è ipotizzabile la formazione di Petto dal
vocabolo latino pectus, pectoris, col
significato di "petto" di uomini o di animali, ma anche di "animo,
cuore, intelligenza, memoria, spirito, pensiero": potremmo subito immaginare
che il cognome possa derivare da una determinata caratteristica morale
o spirituale del capostipite. Più credibile sarebbe, a mio
avviso, la derivazione dal verbo latino della terza declinazione pecto,
is, pexi, pexum (o pectitum), ere, che significava "pettinare,
o cardare la lana, o percuotere, rastrellare, erpicare, ripulire".
Considerando la seconda spiegazione etimologica, si può ipotizzare
l'attribuzione del cognome Petto in relazione al tipo di attività
lavorativa che il capostipite svolgeva all'interno della sua comunità:
ammesso che il cognome si sia formato proprio a Colle Sannita, ambiente
quasi prettamente rurale, tale interpretazione sembrerebbe la più
plausibile. |
PETTINARI
PETTINARO |
Tipico della zona tra le province di Ancona, Macerata e Perugia, con un
ceppo nel sudmilano e lodigiano, Pettinari, Pettinaro invece è rarissimo
e sembra essere tipico del chietino, derivano probabilmente da un soprannome
legato al mestiere di fabbricante di pettini. |
PETTINATI
PETTINATO |
Pettinati è raro e sembra avere due ceppi, nel genovese e nel napoletano,
Pettinato è specifico del sud, Sicilia, Calabria e Basilicata, dovrebbero
derivare da soprannomi originati da caratteristiche comportamentali, in Sicilia può essere che alcuni derivino
da un toponimo come Pettineo (ME).
integrazioni fornite da Franco
Pettinato
Pettinato potrebbe derivare da un soprannome generato dal vocabolo latino pectinatus,
[cfr.Iohannes Pettinatus (a.1166) in (codice diplomatico verginiano a cura
di P.M.Tropeano)]. |
PETTINE
PETTINI |
Pettine ha un piccolo ceppo in Campania ed uno altrettanto piccolo a Roma,
Pettini ha un ceppo a Firenze e nel fiorentino ad Impruneta,m Greve in
Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Bagno a ripoli, a Grosseto
ed a Colle di Val d'Elsa e Siena nel senese, un ceppo a Terni ed uno a
Roma, dovrebbero derivare dal mestiere di produttori di pettini svolto
dai capostipiti. |
| PETTINEO
|
Pettineo è tipicamente siciliano, ha un ceppo a Butera nel nisseno
ed a Barcellona Pozzo di Gotto nel messinese, dovrebbe derivare dal nome
del paese di Pettineo nel messinese, ma, molto più probabilmente
si tratta di una forma etnica dialettale derivata dall'antico nome della
città di Patanè, l'attuale Acireale nel catanese. |
PETTIROSSI
PETTIROSSO
PETTOROSSI
PETTOROSSO |
Pettirossi dovrebbe essere specifico del perugino, Pettorossi è
molto raro, sembrerebbe sempre umbro ma del ternano, Pettirosso e Pettorosso
rarissimi dovrebbero avere un ceppo nel triestino ed uno nel napoletano,
dovrebbero tutti derivare da soprannomi legati a località o caratteristiche
fisiche. |
PETTITI
PETTITTI |
Entrambi piemontesi, Pettiti è molto diffuso a Fossano nel cuneese
ed a Sant'Albano Stura e Ceva, e nel torinese a Torino, Piobesi Torinese
e Carmagnola, Pettitti è praticamente unico.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Con buona probabilità, questi cognomi derivano dal soprannome
o nome medievale Pettito (forma dialettale
di Petitto), termine che, in italiano
antico, significa letteralmente piccolo, piccolino
- dal francese petit (vedi
Petit e Pitito): in Piemonte, per la precisione, va ricordato che
molti cognomi risentono di un antico influsso francese, anche se nel corso
dei secoli parecchi di essi son stati italianizzati (partendo dal dialetto
o direttamente dal francese). Per curiosità, comunque, è
interessante notare che Petit è
un cognome molto diffuso in Francia, esattamente il settimo cognome più
diffuso nell'intero paese - anche in Italia, a dire il vero, esistono molti
cognomi dal significato di piccolo, ad esempio Piccolo, Piccini, Piccioli,
Piccirillo, Picciariello, etc. In conclusione, dunque, si tratterebbe delle
cognominizzazioni dei soprannomi o dei nomi personali dei capostipiti. |
| PETTONI
|
Molto molto raro parrebbe avere due ceppi, in provincia di Roma e tra Pavia
e Milano. |
| PETTRONE
|
Pettrone è specifico di Pignataro Maggiore nel casertano, dovrebbe
derivare da un accrescitivo del nome Petrus.
(vedi PETRONE) |
PETZA
PETZEU |
Petza è molto molto raro ed è specifico della Sardegna centromeridionale,
Petzeu è assolutamente rarissimo, dovrebbero derivare da soprannomi
originati dal vocabolo campidanese petza
che può significare sia carne
che reale un tipo di antica moneta
sarda.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
PETTA; PETZA; PEZZA: sa petza in
campidanese, sa petta in logudorese
è generalmente la carne di animale,
mentre la carne umana è detta carre o carri. Qui in Campidano diciamo
comunque, sa petza de cristianu, per la carne umana. La voce deriva da
“pettia”, che originariamente significava
un pezzo di carne, poi anche pezza
o pezzo d’altro, di panno ad esempio. Le cosiddette pezze da piedi anche
in sardo le chiamiamo petzas de peis. Sa petza
è anche una moneta medioevale corrispondente
a due denari, pertanto “mesu petza”
designava il valore del denaro. Come
cognome troviamo la voce nella variante “peza”, nel Condaghe di Santa Maria
di Bonarcado, CSMB, XI, XIII secolo: Peza Iohanne, al capitolo 29 (in uno
scambio di servi): cambiarus custos serbos in pare cun donnu Iohanne
priore de Bauladu, etc. etc. Tra i testimoni (testes) figura Iohanne Peza.
Al capitolo 107, sempre del CSMB, troviamo Peza Goantine, testimone in
una compera di terre (Ego Domesticus priore de Bonarcado): comporei (ho
comprato) a Comida Capay binia (una vigna)c’aviat in sa binia mea de Calcaria,
etc. etc. Nel Condaghe di San Pietro di Silki, CSPS, XI, XIII, troviamo
la voce “petha” al capitolo 212, in un acquisto di terre: comporaili (
sottinteso, Ego Massimilla Apatissa de scu. Petru de silki) a Forasticu
Bakillu sa terra de su planu dessu lacu secatu, tenende assa de Petru (confinante
con la terra di…)de Capriles Longu; et ego deindeli .II. bardones de petha
porkina( due porzioni – non sappiamo esattamente a quanto corrisponda un
“bardone” - di carne di porco), .II. moios d’orju (due moggi d’orzo), et
.I. de petha berbekina (ed una porzione di carne di pecora) in s’annu dessu
famini (nell’anno della fame). Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT,
XI, XIII secolo la voce, nelle varianti “peça e petha”, è
citata diverse volte (ai capitoli 26, 73, 75, 98, 137 etc.: “pethas” (al
plurale)solitamente designa l’animale intero( dal – Il condaghe di San
Nicola di Trullas - a cura di Paolo Merci- ed. C. Delfino). Attualmente
il cognome Petta è presente in 178 Comuni italiani, di cui 8 in
Sardegna: Olbia 176, Nuoro 6, Santa Teresa di Gallura 4, etc. Il cognome
Petza è presente in 29 Comuni d’Italia, di cui 18 in Sardegna: san
Gavino 8, Tertenia 7, Asuni 7, Domusnovas 6, etc. Il cognome Pezza è
presente in 233 Comuni italiani di cui 3 in Sardegna: Serramanna 12, Olbia
6, Iglesias 5. |
| PEYRACHIA
|
Molto molto raro è tipico del cuneese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Rarissimo, originario del cuneese, Peyrachia è quasi certamente
un cognome d'origine straniera: si dovrebbe trattare, cioè, dell'italianizzazione
del cognome francese Peyrache, presente per lo più nella Loira e
nei dipartimenti vicini. Per quanto riguarda il suo significato, si tratta
di un cognome di origine topografica: l'antico francese peyrache
significa, infatti, pietraia, terreno pietroso, ad indicare così
la conformazione del territorio da cui proveniva il capostipite. |
PEVERARI
PEVERARO |
Peverari, estremamente raro, è specifico del modenese, Peveraro,
molto raro, sembrerebbe specifico della zona che comprende il biellese
ed il vercellese, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine
latino piperarius (chi
commercia, chi vende pepe), che probabilmente rappresentava
il ricco mestiere dei capostipiti, dell'uso di questo termine abbiamo un
esempio in un atto del 1178: "In nomine sancte et
individue Trinitatis. Notum sit omnibus tam presentibus quam futuris quod
ego Matildis, comitissa Nivernis, domos illas cum orto quas agabi de Tornod.
Sancti-monialibus de Juli donavi, amore Dei et remedio anime mee, ab omni
consuetudine quitas et liberas esse constitui, et censum quam in domibus
et in orto habebam eisdem sanctimonialibus donavi, concessi, et in perpetuum
quittavi, quod ut ratum et inconcussum in futurum habeatur, presentis scripti
patrocinio et sigilli mei auctoritate confirmavi. Hujus rei testes sunt
Renaudus prior sancti Aniani, Aimo de Ireor; Guido de Tornodoro; Helias
de Tornod. milites; Marinus piperarius,
et multi alii. Auctum est hec publice Tornod. anno verbi incarnati MºCºLXXºVIIIº.",
troviamo tracce di queste cognominizzazioni con Guazolinus
Piperarius, uno dei firmatari della pace tra Parma e Cremona
nel 1228. |
PEVERATI
PEVERATO |
Peverati è specifico del ferrarese, Peverato, quasi unico, potrebbe
essere una forma rovigota dello stesso cognome, potrebbero derivare dal
nome dialettale del mestiere di mercante di spezie, originato dal termine
veneto pevere (pepe,
ma anche per estensione piccante),
ma è pure possibile che derivino da un soprannome originato da un
carattere piuttosto piccante del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Alla base del cognome Peverati vi è il soprannome e nome di
mestiere 'pevera' ("imbottavino,
cioè un grosso imbuto che s'introduce nel cocchiume delle botti
per imbottare il vino") e 'peveraio',
attribuito a chi lavorava in una cantina vinicola. |
PEVERE
PEVEROTTO
PIVEROTTO
PIVIROTTO |
Pevere è tipicamente friulano dell'udinese, di Pozzuolo del Friuli,
di Muzzana del Turgnano e di Udine, con un piccolo ceppo anche a Ferrara,
Peverotto, praticamente unico, sembrerebbe un'alterazione di Pivirotto,
che è specifico di Vodo Cadore nel bellunese, Piverotto, estremamente
raro, parrebbe del veneziano, tutti questi cognomi dovrebbero derivare,
direttamente o tramite forme ipocoristiche, da soprannomi originati dal
vocabolo veneto pever
o piver (pepe),
forse ad indicare un carattere particolarmente pungente del capostipite. |
PEVERELLI
PEVERELLO
PEVERI |
Peverelli è tipico del nord milanese e comasco, di Como, Grandate,
Fino Mornasco, Pognano Lario, Moltrasio e Villa Guardia nel comasco e di
Milano, Misinto, Cogliate e Meda nel milanese e di Saronno nel varesotto,
Peverello, estremamente raro, ha presenze nel cuneese e nell'imperiese,
Peveri, molto raro, è tipico del sudmilanese lodigiano, di Lodi
ed Orio Litta e soprattutto di Piacenza e del piacentino, di Bobbio e Coli,
dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche, da un
soprannome legato al vocabolo dialettale pever
(pepe), ma è pure possibile
che derivino da soprannomi basati sul termine lombardo arcaico peverella,
un tipo di erba dalle cui radici si ottiene una
tinta rossa usata per tingere le stoffe. |
| PEVIANI
|
Molto raro specifico del sudmilanese
e lodigiano, probabilmente originato da un soprannome dialettale connesso
al vocabolo pevion (piccione). |
PEZZA
PEZZALI
PEZZANI
PEZZI
PEZZINI
PEZZO
PEZZOLA
PEZZOLI
PEZZOLO
PEZZONI
PEZZOTTA
PEZZOTTI |
Pezza ha un ceppo nel piacentino, uno nel perugino, ternano e vicino reatino
ed uno nel romano e latinense, Pezzali è tipico dell'area lombardo,
emiliana, soprattutto del bresciano e mantovano e del parmense, Pezzani
ha un piccolo ceppo nel trentino, che potrebbe derivare da una forma aferetica
del termine ampezzano, ma il ceppo più importante è a Parma
e nel parmense a Sissa, Sorbolo, Salsomaggiore Terme e Fidenza, Pezzi è
diffuso al nord ma è particolarmente concentrato in Romagna, Pezzini
sembra avere tre nuclei, uno in provincia di Lucca, uno tra mantovano e
veronese ed uno tra milanese e bergamasca e sondriese, Pezzo sembrerebbe
specifico del veronese con un ceppo anche in Calabria, Pezzola ha un ceppo
tra bresciano e cremonese, uno tra maceratese e Piceno ed uno tra viterbese
e romano, Pezzoli ha un forte ceppo lombardo, uno bolognese ed uno probabile
nel maceratese, Pezzolo ha un ceppo genovese ed uno rovigoto, potrebbero
derivare da toponimi quali Pezzolo Valle Uzzone (CN) o simili, Pezzoni
si distribuisce lungo la fascia che dal pavese, attraverso il milanese
ed il bergamasco arriva al bresciano, Pezzotta ha un grosso ceppo nel bergamasco,
soprattutto a Scanzorosciate e Nembro ed uno piccolo tra Molise e teatino,
Pezzotti dovrebbe avere un nucleo importante tra bergamasca e bresciana
ed uno tra Roma e Reatino, in alcuni casi questi ultimi due cognomi potrebbero
derivare dal termine valtellinese pezott
(sorta di coperta fatta di scampoli,
il cui uso risale al medioevo e anche prima), ma, nella stragrande maggioranza dei casi, derivano, direttamente o attraverso
forme ipocoristiche da alterazioni di forme aferetiche di nomi medioevali
come Opezzo, a sua volta derivato dal
nome mediovale germanico Obizo,
Obizonis, di cui abbiamo un
esempio in una Carta finis et transactionis
del 1157 a Milano: "Anno dominice incarnationis millesimo
centesimo quinquagesimo septimo, tertio decimo die mensis martii, indictione
quinta. Presentia bonorum hominum quorum nomina infra leguntur finem et
transactionem fecit Obizo,
filius quondam Anselmi Advocati, per consensum Prandoboni sibi dato tutore
in hoc negotio ab Arderico iudice et misso donni Federici inperatoris ,
et per datam licentiam suprascripti missi, Ariprando, filio Petri Vicecomitis
, et Ianuario, filio Guilitionis qui dicitur de Moetia ...".
Un Giovanni Pezzoli lo troviamo a Bergamo, come Giudice delle vettovaglie
nel gennaio 1781. Un Carlo Pezzotti di Antonio e Lucia nato il 05
luglio 1786 a Tavernola Bergamasca, lo troviamo in un atto di matrimonio.
Tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Pezzo o dall'aferesi
del nome medioevale Opezzo.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
PEZZANI, DAL PEZ, DALPEZ, PEZZÈ, PEZZANO, PEZZATO, PEZZATTI,
PEZZI, PEZZIN, PEZZINI, PEZZO, PEZZOLI, PEZONI, PEZZOTTA, PEZZOTTI, PEZZOTTO
- Il Pez, nel dialetto trentino, è
l'abete rosso o peccio
(Picea excelsa) "abezzo",
nell'italiano arcaico. Il cognome indicava quindi una persona proveniente
da una zona ricca d'abeti o, in qualche modo, messa in relazione con questo
albero. Il cognome è diffuso, nelle sue varianti, in tutto il Trentino.
PEZZÈ (tipico della Val di Fiemme e della Val di Fassa), PEZZATTI
(in Vallarsa esiste la frazione Pezzati). Altra interpretazione: PEZZANO
- panitaliano. PEZZANI frequente In Emilia e Lombardia. Dal personale latino
Pettius. Toponimo Pezzano, podere, Roccalbegna (GR) (Pieri 124). Altra
interpretazione: PEZZANO (panitaliano), PEZZANA (piemontese) - Da un gentilizio
latino Peccius. Toponimo Pezzano (SA),
frazione di San Cipriano Picentino. Un altro simile è in provincia
di Venezia.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Pezzola è cognome pugliese che viene dalla forma base Pezza,
a sua volta cognominizzazione del gentilizio latino Peccius
/ Pettius. Minervini 383. |
PEZZARO
PEZZER
PEZZERA
PEZZERI |
Pezzaro, quasi unico, è piemontese, Pezzer è assolutamente
rarissimo, ha qualche presenza nelle Tre Venezie ed un piccolissimo ceppo
a Palermo, Pezzera ha un ceppo lombardo nel bergamasco, a Gazzaniga ed
Albino ed uno campano a Grazzanise nel casertano, Pezzeri, quasi unico,
sembrerebbe campano, questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi anche
dialettali originati dal mestiere dei capostipiti, probabilmente dei pezzari
o pezzeri (robivecchi),
soliti andare di paese in paese raccattando stracci vecchi e vendendo articoli
usati. |
| PEZZAROSSI
|
Pezzarossi, assolutamente rarissimo potrebbe essere lombardo, di origine
etimologica oscura, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine
milanese arcaico pezaròss, pezaròtt
(rappezzato, rattoppato, male in arnese),
forse ad indicare una situazione economica del capostipite tutt'altro che
florida. |
| PEZZELLA
|
Tipico campano, del napoletano e casertano, dovrebbe derivare da nomi di
località, di quest'uso nei toponimi ne abbiamo un esempio a Paternopoli
(AV) in un documento del 1709, dove si legge: "...La
Pezzella: uno territorio seminativo, et ammacchiato,
di capacità di tomola quindeci in circa, sito dove se dice la
Pezzella, confinato da sotto il fiume Fredano...". |
PEZZENTE
PEZZENTI |
Pezzente, molto molto raro, sembrerebbe avere un ceppo toscano ed uno molisano
a Sepino (CB), Pezzenti, quasi unico, parrebbe anch'esso toscano, potrebbe
derivare dal termine pezzente inteso
in epoca medioevale come persona molto povera
ed anche come contadino, improponibile
una connessione con la Crociata dei Pezzenti se non per capire cosa si
intendesse per pezzenti. |
| PEZZIA
|
Estremamente raro, dovrebbe essere
lombardo, dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale
pèzz (peccio), una conifera delle pinacee,
un tipo di abete. |
PEZZIMENTI
PIZZIMENTI
PIZZIMENTO |
Pezzimenti e Pizzimenti sono entrambi tipici del reggino, Pizzimenti è
il più diffuso dei due, Pizzimento. molto raro, è del catanese.
Integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Pezzimenti e Pizzimenti sono tipici del reggino, sebbene il secondo
presenti anche dei ceppi minori nel palermitano e nel messinese, Pizzimento
invece è originario del catanese. Per quanto riguarda il loro significato,
questi cognomi derivano tutti dal termine dialettale pezzimento o pizzimento
(più noto nella forma plurale pezzimenti o pizzimenti), che, nei
dialetti greci del Sud, indicava letteralmente le salmerie militari. E'
difficile, in realtà, indicare l'origine di questo vocabolo: un'ipotesi
è che esso sia una forma sostantivata (attraverso il suffisso -mento,
comune a tutte le lingue neo-latine) del verbo greco pezhevo
(pezhos, pezhi, pezhon in forma aggettivale),
che significa camminare o viaggiare a piedi, via terra o, forse più
propriamente in questo contesto, essere trasportato a piedi, via terra.
In tal modo, pezzimento, pizzimento, pezzimenti e pizzimenti si tradurrebbero
letteralmente come cose che vengono trasportate a piedi, che viaggiano
via terra: il riferimento è al fatto che le salmerie militari erano
effettivamente trasportate per via di terra (su carri o animali da soma)
da parte dei salmeristi, i quali erano spesso di estrazione contadina o
comunque non guerriera. Per capire meglio l'etimologia piuttosto complessa
di questi termini dialettali, basti pensare al vocabolo latino impedimenta,
l'equivalente, cioè, dell'italiano salmerie: alla base di esso si
trova il verbo impedio, che, assieme
al suffisso -menta (plurale di -mento),
forma un sostantivo letteralmente traducibile come cose che impediscono,
che sono d'impaccio, con riferimento ai problemi che il trasporto delle
salmerie comportava (anche solo in termini di tempo, per esempio). In conclusione,
dunque, Pezzimenti, Pizzimenti e Pizzimento sono cognomi derivati da nomi
di mestiere attribuiti ai capostipiti, che erano appunto degli addetti
alle salmerie militari all'interno degli antichi eserciti. |
PEZZOLATI
PEZZOLATO |
Pezzolati è tipico del ferrarese, nella zona di confine con il rovigoto,
a Goro in particolare, Pezzolato è specifico del rovigoto, di Porto
Tolle in particolare, ma ben presente anche ad Adria, Taglio di Po, Ariano
nel Polesine e Porto Viro, dovrebbero derivare da soprannomi originati
dal vocabolo veneto arcaico pezzolatar
(circondare di pruni spinosi gli alberi novelli
appena piantati). |
| PEZZOLLA
|
Tipico del brindisino e basso barese, dovrebbe derivare da un nome di località,
originato dal termine medioevale petiola (piccolo appezzamento), uso presente
ad esempio in un documento del 1177: "...nominatim
de Petiola una
prati quam ipse Otto dicebat se habere intus pratum suprascripti domini
Rogerii quod iacet in territorio de loco Axilliano...", tracce di
questa cognominizzazione le troviamo ad Alberobello (BA) almeno dal 1700. |
PEZZOT
PEZZUT
PEZZUTTI
PEZZUTTO |
Pezzot è decisamente friulano, Pezzut, quasi unico, sembrerebbe
friulano, Pezzutti è specifico del pordenonese e del vicino trevisano,
Pezzutto è tipico dell'area che comprende il trevisano, il pordenonese
ed il veneziano, per questi cognomi esistono almeno due ipotesi sulla possibile
derivazione, la prima sarebbe da una forma aferetica dialettale dal nome
Opezzo (vedi
PEZZA), la seconda è che possa trattarsi di una voce contratta
derivata da un soprannome dialettale per pellicciaio. |
| PEZZUTO
|
Pezzuto è tipicamente meridionale, ha un ceppo campano, soprattutto
nel beneventano, un ceppo pugliese nel foggiano, ma con massima concentrazione
nel brindisino e nel leccese, potrebbe derivare da un'alterazione dialettale
del cognomen latino Pettius o Peccius,
o anche da nomi di località. |
| PFEIFER
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Specifico dell'Alto Adige, della zona di Bolzano, Laives e Nova Ponente
(BZ), deriva dal vocabolo tedesco pfeifer
(pifferaio).
integrazioni fornite da Luigi Colombo |
informazioni tratte anche da cataloghi
e inventari archivi e collezioni documentarie Martinengo-Colleoni |
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