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PIEMONTESE
PIEMONTESI
Piemontese ha un ceppo pugliese nel foggiano a Manfredonia, Monte Sant`Angelo, Foggia e Mattinata, ed uno a Fuscaldo nel cosentino, Piemontesi è molto più raro ed è tipico del novarese e varesotto e del triestino, derivano entrambi dall'etnico della regione Piemonte.
PIENIG
PIENIZ
Entrambi rarissimi, di origine slava, sono specifici dell'estremità sudorientale dell'udinese, Pieniz è una variazione del cognome slavo Pienig.
PIERACCI
PIERACCINI
PIERACCIONI
Pieracci ha ceppi nel modenese, nel pisano, nel perugino e nel viterbese, Pieraccini è tipico toscano e del forlivese, Pieraccioni è specifico del fiorentino e del pisano, derivano tutti da forme ipocoristiche o meno di variazioni del nome medioevale Pietrus.
PIERAMI Molto raro sembrerebbe tipico della Lunigiana.
PIERANTONI
PIERANTONIO
Pierantoni sembra vere un ceppo nel vicentino, uno nel bolognese ed uno nelle Marche tra pesarese ed anconetano, Pierantonio, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del pescarese, derivano dal nome composto Piero Antonio.
PIERATI
PIERATO
Pierati è praticamente unico ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Pierato, che, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere veneto, si dovrebbe trattare di una forma patronimica in -ato, tipicamente veneta, riferita al padre del capostipite, che dovrebbe avere avuto come nome Piero.
PIERATTONI Pierattoni, molto molto raro, è tipico del fiorentino, dovrebbe derivare dal nome composto dal nome Piero e da quello di Attone, ricordiamo ad esempio con questo nome il Vescovo Attone di Vercelli che resse il vescovato dall'anno 925 al 960.
PIERGENTILI Piergentili è specifico dell'area che comprende il maceratese, il Piceno, l'Umbria, il viterbese ed il romano, dovrebbe derivare dal nome composto dai nomi medioevali Piero e Gentile, un esempio di utilizzo di questo nome composto lo troviamo agli inizi del 1400 con Piergentile Varano inviato come messo presso la corte del Papa Martino V°.
PIERGIOVANNI Tipico della fascia che comprende le province di Pesaro e Urbino, l'Umbria e l'alto Lazio, ha un ceppo anche a Molfetta (BA), deriva dal nome composto Piero e Giovanni probabilmente portato dal capostipite.
PIERI
PIERINI
PIERO
PIERONE
PIERONI
PIEROTTI
PIEROTTO
PIERUCCI
Pieri è diffuso in tutta l'Italia centrosettentrionale, ma particolarmente in Toscana, Pierini  e Pieroni sono tipici dell'Italia centrale, della Toscana in particolare, Piero è assolutamente rarissimo, Pierone, quasi unico, sembra veneto, Pierotti, tipico del centro è soprattutto del lucchese, del perugino e della provincia romana, Pierotto, molto raro, è veneto, Pierucci ha un ceppo nel savonese e genovese, ma la massima concentrazione è nella fascia centrale che comprende la Toscana, le Marche, l'Umbria, l'alto Lazio e Roma, con piccoli ceppi anche nel napoletano e nel barese, derivano tutti o direttamente o attraverso varie modificazioni ipocoristiche o accrescitive dal nome Piero forma contratta del nome Pietro.
PIERLUCA Molto raro, ha un ceppo nell'anconetano ed uno a Roma, deriva dal nome italiano composto Pierluca.
PIERMARTINI Piermartini ha un ceppo a Fabriano nell'anconetano ed uno nel viterbese a Vignanello e Vetralla ed uno a Roma e Civitavecchia, dovrebbe derivare dal nome composto Piero (Pietro) e Martino che dovrebbe essere il nome del capostipite.
PIEROBON Tipico veneto dell'area che dal bellunese arriva al padovano, deriva dal nome medioevale Petrobonus, di cui abbiamo esempio a Bologna nel  1200 con il magister Petrobonus Albertini de Sancto Laurencio o in un atto del 1391 redatto a Ferrara dove si legge: "...Item visa infrascripta allia peticione dicti Iohanis contra dictos eius nepotes et dictum Petrobonum dicto nomine producta coram me Iohane quondam Berthacij, videlicet:...". Traccia di questa cognomizzazione la troviamo in Valtellina nel 1500 con il sindaco di Fusine (SO) Giordano de Petrobono.
PIERORAZIO Estremamente raro è specifico della zona di Avezzano negli Abruzzi, deriva dal nome composto Pietro-Orazio.
PIERPAOLI
PIERPAOLO
Pierpaoli è tipicamente marchigiano, del basso pesarese e dell'anconetano, Pierpaolo, assolutamente rarissimo, è del centro Italia, dovrebbero derivare dalla cognominizzazione del nome composto Piero e Paolo portato dal capostipite.
PIERRI
PIERRO
Pierri è tipico di Campania, Basilicata e sud della Puglia, Pierro è specifico della Campania, Basilicata e nord della Puglia, derivano da modificazioni dialettali del nome Piero o Pietro.
PIERSANTE
PIERSANTI
Piersante sembra specifico di Pescara, Piersanti è molto diffuso nella fascia che comprende Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, dovrebbero derivare dal nome composto dai nomi Piero e Sante dell'uso di questo nome abbiamo un esempio nella seconda metà del 1500 ad Ancona con il notaio Giuseppe Piersante Saccucci ivi operante.
PIETRA
PIETRAMALE
Pietra si distribuisce nell'arco che dalla bassa bergamasca, il milanese, il pavese, il piacentino arriva al genovese, potrebbe derivare da toponimi quali Pietra de Giorgi (PV), Pietra Marazzi (AL), Silvano Pietra (PV) ecc.,  Pietramale è rarissimo e potrebbe essere derivato dal toponimo Pietramala (FI).
PIETRAFESA Pietrafesa è tipicamente potentino con un ceppo anche a Avigliano (PZ) ed a San Marco dei Cavoti nel beneventano, deriva dall'antico toponimo Pietrafesa o Pietrafixa, l'attuale  Satriano di Lucania (Pz).
PIETRANTONI
PIETRANTONIO
PIETRANTUONI
PIETRANTUONO
Pietrantoni è specifico della provincia romana e dell'aquilano, Pietrantonio, molto raro, ha un ceppo molisano, uno nel barese ed uno probabilmente secondario in Abruzzo, Pietrantuoni è assolutamente rarissimo, Pietrantuono, molto molto raro, ha un ceppo nel potentino ed uno nella Campania settentrionale, derivano dal nome composto Pietro Antonio.
PIETRASANTA Molto raro, parrebbe originario del milanese, si trovano ceppi secondari nell'alessandrino e nel nordmilanese, deriva in molti casi dal toponimo Pietrasanta (LU), ma la famiglia originaria è molto antica risale almeno al 1200 quando il milanese Guiscardo da Pietrasanta era podestà di Lucca e nel 1255 diede il suo nome alla odierna città di Pietrasanta (LU); il ramo lombardo continua con Pagano da Pietra Santa, figlio di Guiscardo cavaliere e capitano dei fiorentini che morì a Milano nel 1300.  I conti Pietrasanta ebbero il feudo di Cantù (CO).
PIETRI
PIETRINI
PIETRINO
PIETRO
Pietri, abbastanza raro, parrebbe tipico della zona reggiano modenese, Pietrini è largamente diffuso nella fascia centrale che comprende Toscana, Marche e Lazio, Pietrino è quasi unico, Pietro, assolutamente rarissimo, parrebbe del sud, derivano direttamente o per ipocoristici dal nome Pietro portato dal capostipite.
PIETRIBIASI Pietribiasi è tipico del vicentino, di Schio e Marano Vicentino in particolare, dovrebbe derivare dal nome del capostipite, un nome composto dal nome Pietro e da una forma dialettale del nome Biagio.
PIETRONI Sembra essere specifico marchigiano dell'anconetano, deriva dal nome Pietro.
PIETROPAOLO Abbastanza raro sembra avere tre ceppi, nel sud della Calabria, nel napoletano e tra il sud degli Abruzzi ed il Molise, deriva dalla fusione dei nomi Pietro e Paolo.
PIETROSANTE
PIETROSANTI
PIETROSANTO
Pietrosante è assolutamente rarissimo, dovrebbe essere abruzzese, Pietrosanti è specifico delle province di Roma e Latina, Pietrosanto sembra avere un nucleo principale a Fondi (LT), derivano dal nome composto Pietro e Sante o Santo.
PIEVANI
PIEVANO
PLEBANI
Pievani è tipico bergamasco, Pievano, assolutamente rarissimo, sembrerebbe parmense, Plebani è tipico dell'area bergamasco, bresciana, con un piccolo ceppo anche nelle Marche, dovrebbero tutti derivare dal termine pievano o plebano, cioè il sacerdote responsabile di una pieve, e starebbe ad indicare un rapporto sia famigliare diretto sia indiretto con il sacerdote stesso, meno probabile un riferimento agli abitanti di una pieve o plebe, perchè tutti indistintamente appartenevano a qualche pieve, quindi non avrebbe avuto alcun senso identificare qualcuno con un termine così generico e attribuibile comunque anche a tutti gli altri.
PIFFERI Sembrerebbero esserci tre nuclei, tra comasco e milanese, nel modenese e nella bassa Toscana, dovrebbe derivare da soprannomi legati al mestiere di suonatore o a episodi della vita del capostipite.
PIGA Tipico della Sardegna, dovrebbe derivare da soprannomi legati al vocabolo sardo di derivazione catalana piga (lentiggine) o, in alcuni casi, potrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo pica (gazza).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
PIGA: significato ed etimologia. È la ghiandaia o gazza, dal latino pica, dal richiamo stridulo. Scramiat ke sa piga in beranu: schiamazza come la ghiandaia a primavera (in amore); si dice generalmente di una bambina che strilla come una forsennata, per un qualsiasi motivo. È un termine comune a tutta la Sardegna, così anche come cognome, diffuso sin dai tempi antichi. Tra i firmatari della Pace di Eleonora *LPDE 1388, figurano 6 Piga un Pigha ed un Pigo: Piga Andrea, jurato ville Aidu (Aidomaggiore – Contrate Partis de Guilcier); Piga Barisono, jurato ville Genadas(villaggio distrutto - Laconi ..Contrate partis Alença); Piga Guillelmo, ville Genadas; Piga Leonardus – de Aristanni; Piga Petro, ville Genone(odierno Genoni - Contrate Laconi et Partis Alença); Piga Thomeo, ville Mahara(Villamar Contrate Marmille); Pigha Gilardo, Villa de Abbas(Santa Mariacquas – Contrate Montis Regalis); Pigo Petro – ville de Ocieri(Ozieri – Contrate Montis Acuti). Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT XI°, XII°sec., troviamo Pica Andria, teste, insieme a Furatu Pica(maiore d’iscolca : il maiore de scolca presiede un gruppo di armati a cavallo – lieros de caballu – a guardia dei confini del territorio del Giudicato, limitatamente al territorio di un villaggio: villa), Petru Pica e Dorgotori Pica, in una vendita di terra. Nel condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB XI°, XII° sec., troviamo 8 Pica: Dorgotori(14, 28, 46), Furatu (fratello a Gunnari- 78), Goantine(fratello a Iorgi, 111, 173), Gunnari (77, 78), Iohanne (12, 26), Iorgi(111), Iorgia (sorella a Iorgi, 111), Iorgia (sorella a Petru, 111). Attualmente il cognome è presente nell’isola in 152/377 Comuni, con diffusione abbastanza omogenea: Sassari 292, Cagliari 274, Quartu S. E. 147, Sennori 126, Alghero 126, Sestu 118, Monastir 104, Porto Torres 101, Nuoro 80, etc.  Nel territorio nazionale è presente in 365 Comuni: Roma 162, Genova 47, Torino 44, Milano 44. In Usa è presente in 10 Stati : New Jersey con 2 nuclei familiari, gli altri con 1.
PIGANZOLI Estremamente raro è tipico della zona di Morbegno e Rasura nel sondriese.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza
I Piganzoli sono di Rasura (SO). e solo successivamente si sono stabiliti a Morbegno. Secondo Cirillo Ruffoni questa famiglia sarebbe di lontane origini comasche: deriverebbe dalla famiglia Brocchi proveniente da Como, ma che esisterebbe a Rasura già dal 1200.
Nei vecchi documenti già nel 1465 si trova un Pietrino detto Piganzolo, del ramo dei Brocchi. Un nucleo abitativo di Rasure, Cà di Piganzoli è segnalato nel libro degli estimi del 1657. Piganzoli deriva probabilmente da un soprannome di Rasura "indecifrabile"
PIGAZZI
PIGOZZI
Pigazzi è rarissimo e sembrerebbe originario del comasco, Pigozzi ha un ceppo in Emilia e uno probabile nel veronese.
PIGHETTI
PIGHIN
PIGHINI
PIGOTTI
Pighetti ha ceppi nel bresciano a Chiari ed Urago D`oglio ed in Valtellina a Chiavenna (SO), nel modenese a Palagano ed uno a Napoli, Pighin è decisamente friulano, di Zoppola nel pordenonese in particolare,ma anche di Rivignano nell'udinese, Pighini, molto raro, è specifico dell'area reggiano, lucchese, di Camaiore (LU) soprattutto, ma con un ceppo anche a Monterotondo Marittimo nel grossetano, Pigotti, molto molto raro, decisamente marchigiano, è forse dell'anconetano, potrebbero derivare da forme ipocoristiche, anche dialettali, di soprannomi originati dal vocabolo pica (gazza), ma molto più probabilmente derivano da un ipocoristico del termine italiano arcaico pigo (giovincello, damerino, piccolo di una covata), forse soprannome attribuito al padre del capostipite per il suo comportamento.  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo in Val Brembana nel 1602 con Iohannes Baptista Pighettus titolare del vicariato di Zogno ed a Prata (SO) nel 1613 è Console un tal Giovan Battista Pighetto.
PIGNATARI
PIGNATARO
Pignatari è rarissimo, Pignataro è diffuso in tutto il sud peninsulare e nel catanese, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal mestiere di fabbricante di pentole, tracce di questa cognomizzazione la troviamo a Napoli nella seconda metà del 1700 con Carlo Pignataro.Delegato Protettore e Governatore del sacro Monte e Banco de Poveri.
PIGNATELLI Decisamente pugliese, sembra avere un ceppo secondario nel napoletano ed uno nel Lazio, dovrebbe derivare dal termine pignatta stante ad indicare una qualche relazione con le pentole, o come fabbricante o come venditore o perchè nello stemma compaiono appunto della pignatte.  Probabilmente di origini longobarde si considerano discendenti dei Duchi di Benevento, nobile casato presente già nel 1000 annoverò principi, marchesi e conti, nel 1400 i Pignatelli diventano feudatari di Monteleone, l'odierna Vibo Valentia
PIGNONE Rarissimo, forse di origini liguri, dovrebbe derivare dal toponimo Pignone (SP).
PII
PIO
Pii è tipicamente toscano del senese e soprattutto del grossetano, a Grosseto, Arcidosso e Castel del Piano, Pio ha ceppi tra torinese e cuneese, in Liguria, nell'area che comprende il romano, il frusinate, l'aquilano e l'iserniese, nell'avellinese e nel foggiano, con presenze anche nel Salento ed in Calabria, dovrebbe derivare dal fatto che il capostipite si chiamasse Pius, già presente come cognomen in epoca latina, o direttamente Pio; personaggio di rilievo è stato il capitano di ventura Giberto Pio da Carpi, Signore di Carpi, Sassuolo, Casinalbo, Fiorano Modenese, Formigine, Spezzano, Soliera e Brandola,  Alberto III° Pio di Savoia (1472-1530).
PILATI
PILATO
Pilati ha un nucleo nell'area che comprende bresciano, trentino e vicentino,soprattutto nella zona di Tassullo (TN) e Lavis (TN), un ceppo bolognese ed uno trapanese, Pilato è tipico del sud con un nucleo principale in Sicilia, uno importante a Bisceglie (BA), Andria (BA) e ad Ischia (NA) ed uno non secondario a Guardavalle (CZ), dovrebbero derivare dal cognomen latino Pilatus portato ad esempio dal famosissimo Ponzio Pilato che condannò Gesù Cristo. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio nel trentino con Carlo Antonio Pilati  (Tassullo -TN, 1733-1802) illustre scrittore di cultura giuridica.
PILATTI Pilatti sembra specifico del sondriese, di Madesimo in particolare e di Dubino, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo milanese pilatton (sciattone, sudicio, sporco), anche se non si può escludere una derivazione dal nome latino Pilatus.
PILECI Assolutamente raro, forse del crotonese, dovrebbe essere di origini croate, in Croazia Pileci (pollo) è un cognome abbastanza diffuso.
PILI
PILIA
PILIU
PILO
Pili è specifico della Sardegna ad eccezione del sassarese, Pilia è proprio del cagliaritano e basso nuorese, Piliu, molto raro sembrerebbe sassarese, Pilo, molto più diffuso, è tipico di Sassari con ceppi probabilmente secondari in Sicilia, dovrebbero derivare da forme dialettali del termine peloso, ma è pure possibile che derivino dal cognomen latino Pilo-Pilonis. Pili e Piliu possono anche derivare da contrazioni del nome sardo Pilimu (Priamo).  I Pilo furono conti di Capaci (PA).
informazioni fornite da Silvia Pili
i pili erano i centurioni armati, infatti una loro arma era il Pilo; in Spagna Pili è un nome proprio, in Grecia c'è una regione, un monte, ed una città chiamate Pili.
PILLA Tipico della zona che comprende le province di Foggia, Campobasso e Potenza, sembra avere anche un nucleo nel trevisano, sembra derivare dal nome medioevale Pilla presente nella zona tra Benevento e Foggia, ma assolutamente non usato altrove; un esempio dell'uso di questo nome si trova nel 1600 con un Pilla degli Alberti pittore.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Dalla lettura dei Libri Baptizatorum della Chiesa arcipretale di San Giorgio Martire di Colle Sannita (BN) il cognome Pilla risulta tra i più antichi del luogo è infatti registrato fin dal 1588 e risulta tutt'oggi presente nel suddetto Comune.
PILLAI Tipico del cagliaritano è abbastanza poco comune, dovrebbe derivare dal vocabolo dialettale sardo pillai (corteccia, buccia).
PILLER Piller è specifico di Sappada nel bellunese.
integrazioni fornite da Pietro Bortolotti
Piller è un cognome tipico di Sappada (BL), oasi linguistica tedesca al confine col Friuli-Venezia Giulia. Significa abitante di Pill, una delle quindici borgate del paese.
PILLON
PILON
Pillon è tipico veneto probabilmente originario del trevigiano, Pilon un pò più raro è sempre veneto, dovrebbero avere varie derivazioni, il ceppo altoaltesino dovrebbero derivare dal toponimo Campilli (BZ), gli altri potrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo latino pilum (lancia), così come è più che possibile che derivino dal cognomen latino Pilonicus, di cui abbiamo esempio in un'antica lapide romana: "Liberteis hisce fecere patrono Q(uintus) Ovi(us) Q(uinti) l(ibertus) Barg(ates)= Q(uintus) Nadiacus Q(uintus) Pilon(icus) Q(uintus) Ovi(us) C(ai) f(ilius) Freg(ellanus) hic sepult(us) = quod suis dedit apparet", o dal cognomen Pilo (Pilonis).
ipotesi fornite da Alessandra alepyll@tin.it
Pillon non è assolutamente un cognome tipicamente veneto come si potrebbe pensare, ma è un cognome di origine Normanna. (vedi sito documentato www.piloninternational.ca/international/earmoir.htm. Infatti, la più alta percentuale di questo cognome non è in Veneto, ma in Francia (Pillon) e in Canada (Pilon).
commento all'ipotesi
Nulla esclude che esistano dei Pillon di origine normanna tutt'altra cosa è sostenere che tutti i Pillon abbiano quell'origine. Il flusso migratorio normanno è ben lontano dall'area di massima diffusione dei Pillon veneti che dimostrano una concentrazione ed una distribuzione che difficilmente può non essere di una specie autoctona. A riprova di quanto sopra leggiamo in UOMINI, ZATTIERI E CRIMINALI NEL SEICENTO I PROCESSI DI CISON di Giancarlo Follador: "...Un ladro è invece Mattio del fu Zuanne Dal Pont, zattiere bellunese, condannato con sentenza del 18 aprile 1667, sempre dal Maleficio di Cison. La sera dell'8 marzo viene arrestato per essersi presentato all'osteria di Cison con una "Brachetta" considerata rubata al canonico Pilon..."
PILLONE
PILLONI
Pillone, assolutamente rarissimo, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Pilloni, che è tipico del sud e del sudovest della Sardegna, diffuso nel cagliaritano, nel Campidano, nell'iglesiente e nell'oristanese.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
Pilloni significa uccello, dal tardo latino pullionis. In Logudorese abbiamo pudzone e puggione, puggioni. Is pilloneddus de Santa Luxìa sono le rondinelle. I pulcini (di gallina) sono, is pilloneddus de pudda. Su pilloni è anche il germoglio di un albero. Al femminile, sa pillona, è il membro virile. Pilloni è presente in molti proverbi sardi. L’espressione “tottu appillonau” significa impacciato, impedito. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388, figura: Pilloni (de) Joanne – de Castri Januensis (Castelsardo). Attualmente il cognome è presente in 99 su 377 Comuni della Sardegna, con maggiore frequenza nel centro sud dell’isola. Nel territorio nazionale è presente in 299 Comuni. In Continente ha maggiore diffusione nel  centro nord.
PILONE
PILONI
Pilone ha un ceppo torinese ed uno abruzzese e pugliese, Piloni dovrebbe essere specifico del cremonese, ma con un possibile ceppo secondario nelle Marche, una possibile origine è dal vocabolo latino pilus (giavellotto), Pili o Piloni erano detti i Legionari armati in modo pesante, erano le truppe corazzate di un tempo, potrebbe quindi riferirsi a veterani insediatisi in occasione di qualche centuriazione.
PILOSU Pilosu è tipicamente sardo, del nuorese in particolare di Torpè, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo logodurese pilòsu (fanciullo).
PILOTA
PILOTI
Pilota, assolutamente rarissimo parrebbe del centrosud Italia, Piloti se possibile ancora più raro sembrerebbe del nord.
integrazioni fornite da Da Fabio Paolucci (Salerno)
Pilota è estremamente raro, sembrerebbe tipico della zona costiera marchigiana al confine con l’Abruzzo. Dal punto di vista etimologico, data la assoluta rarità del cognome, posso solo formulare delle ipotesi, che andrebbero corroborate da mirate ricerche archivistiche.  Il pilota era nei secoli scorsi colui che dirigeva una navigazione anche senza esercitare il comando della nave: in tal senso il cognome deriverebbe dal mestiere esercitato dal capostipite (è possibile perchè l’area presa in analisi è della riviera adriatica). Altra interpretazione può essere proposta se consideriamo il termine latino Pileatus, a, um che significa che porta il pileo, il berretto frigio (tipico cappello a calotta terminante a punta). Ancora da considerare, ma a titolo solo di curiosità, è la probabile provenienza in tempi molto antichi da Pylos e Pylus, ossia Pilo, città della Messenia e dell’Elide.
PILOTTA
PILOTTI
PILOTTO
Pilotta è specifico della provincia di Enna, di Piazza Armerina e Barrafranca, Pilotti, non comune, è presente a macchia di leopardo al nord, ceppi possibili sono nel bresciano, in Liguria, nel ravennate e nel teramano, Pilotto è decisamente veneto, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Pilottus di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale in un Breve pignoris del 1133 a Milano: "...et posuit fideiussorem Pilottum, germanum suum. Et item dedit guadiam ipse Bonbellus eidem Rogerio, ut si suprascripte res sunt in alia parte aliquo modo obligate, quod eas liberare habet; fideiussor extitit exinde suprascriptus Pilottus, germanus suus...", potrebbero anche derivare in alcuni casi da modificazioni del termine pilota, tracce di queste cognominizzazioni si trovano a Venezia fin dal 1500, in un atto viene citato come parte venditrice un certo Paolo Pilotto quondam Federico.
PILTI Unico è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione.
PILUDU
PILURZU
PILUTZU
Piludu è specifico di Cagliari e zone limitrofe, Pilurzu, molto molto raro, è di Cagliari, Pilutzu, assolutamente rarissimo, è tipico di Fluminimaggiore (CA), dovrebbero derivare da soprannomi originati dall'essere il capostipite esageratamente peloso.
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