PIEMONTESE
PIEMONTESI |
Piemontese ha un ceppo pugliese nel foggiano a Manfredonia, Monte Sant`Angelo,
Foggia e Mattinata, ed uno a Fuscaldo nel cosentino, Piemontesi è
molto più raro ed è tipico del novarese e varesotto e del
triestino, derivano entrambi dall'etnico della regione Piemonte. |
PIENIG
PIENIZ |
Entrambi rarissimi, di origine slava, sono specifici dell'estremità
sudorientale dell'udinese, Pieniz è una variazione del cognome slavo
Pienig. |
PIERACCI
PIERACCINI
PIERACCIONI |
Pieracci ha ceppi nel modenese, nel pisano, nel perugino e nel viterbese,
Pieraccini è tipico toscano e del forlivese, Pieraccioni è
specifico del fiorentino e del pisano, derivano tutti da forme ipocoristiche
o meno di variazioni del nome medioevale Pietrus. |
| PIERAMI |
Molto raro sembrerebbe tipico della Lunigiana. |
PIERANTONI
PIERANTONIO |
Pierantoni sembra vere un ceppo nel vicentino, uno nel bolognese ed uno
nelle Marche tra pesarese ed anconetano, Pierantonio, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe del pescarese, derivano dal nome composto Piero Antonio. |
PIERATI
PIERATO |
Pierati è praticamente unico ed è probabilmente dovuto ad
un errore di trascrizione di Pierato, che, assolutamente rarissimo, dovrebbe
essere veneto, si dovrebbe trattare di una forma patronimica in -ato,
tipicamente veneta, riferita al padre del capostipite, che dovrebbe avere
avuto come nome Piero. |
| PIERATTONI
|
Pierattoni, molto molto raro, è tipico del fiorentino, dovrebbe
derivare dal nome composto dal nome Piero
e da quello di Attone, ricordiamo ad
esempio con questo nome il Vescovo Attone di Vercelli che resse il vescovato
dall'anno 925 al 960. |
| PIERGENTILI
|
Piergentili è specifico dell'area che comprende il maceratese, il
Piceno, l'Umbria, il viterbese ed il romano, dovrebbe derivare dal nome
composto dai nomi medioevali Piero
e Gentile, un esempio di utilizzo di
questo nome composto lo troviamo agli inizi del 1400 con Piergentile Varano
inviato come messo presso la corte del Papa Martino V°. |
| PIERGIOVANNI |
Tipico della fascia che comprende le province di Pesaro e Urbino, l'Umbria
e l'alto Lazio, ha un ceppo anche a Molfetta (BA), deriva dal nome composto
Piero e Giovanni probabilmente portato dal capostipite. |
PIERI
PIERINI
PIERO
PIERONE
PIERONI
PIEROTTI
PIEROTTO
PIERUCCI |
Pieri è diffuso in tutta l'Italia centrosettentrionale, ma particolarmente
in Toscana, Pierini e Pieroni sono tipici dell'Italia centrale, della
Toscana in particolare, Piero è assolutamente rarissimo, Pierone,
quasi unico, sembra veneto, Pierotti, tipico del centro è soprattutto
del lucchese, del perugino e della provincia romana, Pierotto, molto raro,
è veneto, Pierucci ha un ceppo nel savonese e genovese, ma la massima
concentrazione è nella fascia centrale che comprende la Toscana,
le Marche, l'Umbria, l'alto Lazio e Roma, con piccoli ceppi anche nel napoletano
e nel barese, derivano tutti o direttamente o attraverso varie modificazioni
ipocoristiche o accrescitive dal nome Piero
forma contratta del nome Pietro. |
| PIERLUCA |
Molto raro, ha un ceppo nell'anconetano ed uno a Roma, deriva dal nome
italiano composto Pierluca. |
| PIERMARTINI |
Piermartini ha un ceppo a Fabriano nell'anconetano ed uno nel viterbese
a Vignanello e Vetralla ed uno a Roma e Civitavecchia, dovrebbe derivare
dal nome composto Piero (Pietro) e Martino che dovrebbe essere il nome
del capostipite. |
| PIEROBON |
Tipico veneto dell'area che dal bellunese arriva al padovano, deriva dal
nome medioevale Petrobonus, di cui abbiamo esempio a Bologna nel
1200 con il magister Petrobonus Albertini de Sancto Laurencio o in un atto
del 1391 redatto a Ferrara dove si legge: "...Item
visa infrascripta allia peticione dicti Iohanis contra dictos eius nepotes
et dictum Petrobonum
dicto nomine producta coram me Iohane quondam Berthacij, videlicet:...".
Traccia di questa cognomizzazione la troviamo in Valtellina nel 1500 con
il sindaco di Fusine (SO) Giordano de Petrobono. |
| PIERORAZIO |
Estremamente raro è specifico
della zona di Avezzano negli Abruzzi, deriva dal nome composto Pietro-Orazio. |
PIERPAOLI
PIERPAOLO |
Pierpaoli è tipicamente marchigiano, del basso pesarese e dell'anconetano,
Pierpaolo, assolutamente rarissimo, è del centro Italia, dovrebbero
derivare dalla cognominizzazione del nome composto Piero e Paolo portato
dal capostipite. |
PIERRI
PIERRO |
Pierri è tipico di Campania, Basilicata e sud della Puglia, Pierro
è specifico della Campania, Basilicata e nord della Puglia, derivano
da modificazioni dialettali del nome Piero o Pietro. |
PIERSANTE
PIERSANTI |
Piersante sembra specifico di Pescara, Piersanti è molto diffuso
nella fascia che comprende Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, dovrebbero
derivare dal nome composto dai nomi Piero e Sante dell'uso di questo nome
abbiamo un esempio nella seconda metà del 1500 ad Ancona con il
notaio Giuseppe Piersante Saccucci ivi operante. |
PIETRA
PIETRAMALE |
Pietra si distribuisce nell'arco
che dalla bassa bergamasca, il milanese, il pavese, il piacentino arriva
al genovese, potrebbe derivare da toponimi quali Pietra de Giorgi (PV),
Pietra Marazzi (AL), Silvano Pietra (PV) ecc., Pietramale è
rarissimo e potrebbe essere derivato dal toponimo Pietramala (FI). |
| PIETRAFESA
|
Pietrafesa è tipicamente potentino con un ceppo anche a Avigliano
(PZ) ed a San Marco dei Cavoti nel beneventano, deriva dall'antico toponimo
Pietrafesa o Pietrafixa, l'attuale Satriano di Lucania (Pz). |
PIETRANTONI
PIETRANTONIO
PIETRANTUONI
PIETRANTUONO |
Pietrantoni è specifico della provincia romana e dell'aquilano,
Pietrantonio, molto raro, ha un ceppo molisano, uno nel barese ed uno probabilmente
secondario in Abruzzo, Pietrantuoni è assolutamente rarissimo, Pietrantuono,
molto molto raro, ha un ceppo nel potentino ed uno nella Campania settentrionale,
derivano dal nome composto Pietro Antonio. |
| PIETRASANTA
|
Molto raro, parrebbe originario del milanese, si trovano ceppi secondari
nell'alessandrino e nel nordmilanese, deriva in molti casi dal toponimo
Pietrasanta (LU), ma la famiglia originaria è molto antica risale
almeno al 1200 quando il milanese Guiscardo da Pietrasanta era podestà
di Lucca e nel 1255 diede il suo nome alla odierna città di Pietrasanta
(LU); il ramo lombardo continua con Pagano da Pietra Santa, figlio di Guiscardo
cavaliere e capitano dei fiorentini che morì a Milano nel 1300.
I conti Pietrasanta ebbero il feudo di Cantù (CO). |
PIETRI
PIETRINI
PIETRINO
PIETRO
|
Pietri, abbastanza raro, parrebbe tipico della zona reggiano modenese,
Pietrini è largamente diffuso nella fascia centrale che comprende
Toscana, Marche e Lazio, Pietrino è quasi unico, Pietro, assolutamente
rarissimo, parrebbe del sud, derivano direttamente o per ipocoristici dal
nome Pietro portato dal capostipite. |
| PIETRIBIASI
|
Pietribiasi è tipico del vicentino, di Schio e Marano Vicentino
in particolare, dovrebbe derivare dal nome del capostipite, un nome composto
dal nome Pietro e da una forma dialettale del nome Biagio. |
| PIETRONI |
Sembra essere specifico marchigiano
dell'anconetano, deriva dal nome Pietro. |
| PIETROPAOLO |
Abbastanza raro sembra avere tre
ceppi, nel sud della Calabria, nel napoletano e tra il sud degli Abruzzi
ed il Molise, deriva dalla fusione dei nomi Pietro e Paolo. |
PIETROSANTE
PIETROSANTI
PIETROSANTO
|
Pietrosante è assolutamente rarissimo, dovrebbe essere abruzzese,
Pietrosanti è specifico delle province di Roma e Latina, Pietrosanto
sembra avere un nucleo principale a Fondi (LT), derivano dal nome composto
Pietro e Sante o Santo. |
PIEVANI
PIEVANO
PLEBANI |
Pievani è tipico bergamasco, Pievano, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
parmense, Plebani è tipico dell'area bergamasco, bresciana, con
un piccolo ceppo anche nelle Marche, dovrebbero tutti derivare dal termine
pievano o plebano,
cioè il sacerdote responsabile di una pieve,
e starebbe ad indicare un rapporto sia famigliare diretto sia indiretto
con il sacerdote stesso, meno probabile un riferimento agli abitanti di
una pieve o plebe, perchè tutti indistintamente appartenevano a qualche
pieve, quindi non avrebbe avuto alcun senso identificare qualcuno con un
termine così generico e attribuibile comunque anche a tutti gli
altri. |
| PIFFERI |
Sembrerebbero esserci tre nuclei,
tra comasco e milanese, nel modenese e nella bassa Toscana, dovrebbe derivare
da soprannomi legati al mestiere di suonatore o a episodi della vita del
capostipite. |
| PIGA
|
Tipico della Sardegna, dovrebbe derivare da soprannomi legati al vocabolo
sardo di derivazione catalana piga (lentiggine) o, in alcuni casi, potrebbe
derivare da soprannomi originati dal vocabolo pica (gazza).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
PIGA: significato ed etimologia. È la ghiandaia
o gazza, dal latino pica,
dal richiamo stridulo. Scramiat ke sa piga in
beranu: schiamazza come la ghiandaia
a primavera (in amore); si dice generalmente di una bambina
che strilla come una forsennata, per un qualsiasi motivo. È
un termine comune a tutta la Sardegna, così anche come cognome,
diffuso sin dai tempi antichi. Tra i firmatari della Pace di Eleonora *LPDE
1388, figurano 6 Piga un Pigha ed un Pigo: Piga Andrea, jurato ville Aidu
(Aidomaggiore – Contrate Partis de Guilcier); Piga Barisono, jurato ville
Genadas(villaggio distrutto - Laconi ..Contrate partis Alença);
Piga Guillelmo, ville Genadas; Piga Leonardus – de Aristanni; Piga Petro,
ville Genone(odierno Genoni - Contrate Laconi et Partis Alença);
Piga Thomeo, ville Mahara(Villamar Contrate Marmille); Pigha Gilardo, Villa
de Abbas(Santa Mariacquas – Contrate Montis Regalis); Pigo Petro – ville
de Ocieri(Ozieri – Contrate Montis Acuti). Nel Condaghe di San Nicola di
Trullas, *CSNT XI°, XII°sec., troviamo Pica Andria, teste, insieme
a Furatu Pica(maiore d’iscolca : il maiore de scolca presiede un gruppo
di armati a cavallo – lieros de caballu – a guardia dei confini del territorio
del Giudicato, limitatamente al territorio di un villaggio: villa), Petru
Pica e Dorgotori Pica, in una vendita di terra. Nel condaghe di Santa Maria
di Bonarcado, *CSMB XI°, XII° sec., troviamo 8 Pica: Dorgotori(14,
28, 46), Furatu (fratello a Gunnari- 78), Goantine(fratello a Iorgi, 111,
173), Gunnari (77, 78), Iohanne (12, 26), Iorgi(111), Iorgia (sorella a
Iorgi, 111), Iorgia (sorella a Petru, 111). Attualmente il cognome è
presente nell’isola in 152/377 Comuni, con diffusione abbastanza omogenea:
Sassari 292, Cagliari 274, Quartu S. E. 147, Sennori 126, Alghero 126,
Sestu 118, Monastir 104, Porto Torres 101, Nuoro 80, etc. Nel territorio
nazionale è presente in 365 Comuni: Roma 162, Genova 47, Torino
44, Milano 44. In Usa è presente in 10 Stati : New Jersey con 2
nuclei familiari, gli altri con 1. |
| PIGANZOLI
|
Estremamente raro è tipico della zona di Morbegno e Rasura nel sondriese.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza
I Piganzoli sono di Rasura (SO). e solo successivamente
si sono stabiliti a Morbegno. Secondo Cirillo Ruffoni questa famiglia sarebbe
di lontane origini comasche: deriverebbe dalla famiglia Brocchi proveniente
da Como, ma che esisterebbe a Rasura già dal 1200.
Nei vecchi documenti già nel 1465 si trova
un Pietrino detto Piganzolo, del ramo dei Brocchi. Un nucleo abitativo
di Rasure, Cà di Piganzoli è segnalato nel libro degli estimi
del 1657. Piganzoli deriva probabilmente da un soprannome di Rasura "indecifrabile"
|
PIGAZZI
PIGOZZI |
Pigazzi è rarissimo e sembrerebbe
originario del comasco, Pigozzi ha un ceppo in Emilia e uno probabile nel
veronese. |
PIGHETTI
PIGHIN
PIGHINI
PIGOTTI |
Pighetti ha ceppi nel bresciano a Chiari ed Urago D`oglio ed in Valtellina
a Chiavenna (SO), nel modenese a Palagano ed uno a Napoli, Pighin è
decisamente friulano, di Zoppola nel pordenonese in particolare,ma anche
di Rivignano nell'udinese, Pighini, molto raro, è specifico dell'area
reggiano, lucchese, di Camaiore (LU) soprattutto, ma con un ceppo anche
a Monterotondo Marittimo nel grossetano, Pigotti, molto molto raro, decisamente
marchigiano, è forse dell'anconetano, potrebbero
derivare da forme ipocoristiche, anche dialettali, di soprannomi originati dal vocabolo pica
(gazza), ma molto più probabilmente
derivano da un ipocoristico del termine italiano arcaico pigo
(giovincello, damerino, piccolo di una covata),
forse soprannome attribuito al padre del capostipite per il suo comportamento.
Tracce di questa cognominizzazione le troviamo in Val Brembana nel 1602
con Iohannes Baptista Pighettus titolare del vicariato di Zogno ed a Prata
(SO) nel 1613 è Console un tal Giovan Battista Pighetto. |
PIGNATARI
PIGNATARO |
Pignatari è rarissimo, Pignataro è diffuso in tutto il sud
peninsulare e nel catanese, dovrebbero derivare da un soprannome originato
dal mestiere di fabbricante di pentole, tracce di questa cognomizzazione
la troviamo a Napoli nella seconda metà del 1700 con Carlo Pignataro.Delegato
Protettore e Governatore del sacro Monte e Banco de Poveri. |
| PIGNATELLI |
Decisamente pugliese, sembra avere un ceppo secondario nel napoletano ed
uno nel Lazio, dovrebbe derivare dal termine pignatta stante ad indicare
una qualche relazione con le pentole, o come fabbricante o come venditore
o perchè nello stemma compaiono appunto della pignatte. Probabilmente
di origini longobarde si considerano discendenti dei Duchi di Benevento,
nobile casato presente già nel 1000 annoverò principi, marchesi
e conti, nel 1400 i Pignatelli diventano feudatari di Monteleone, l'odierna
Vibo Valentia |
| PIGNONE |
Rarissimo, forse di origini liguri,
dovrebbe derivare dal toponimo Pignone (SP). |
PII
PIO |
Pii è tipicamente toscano del senese e soprattutto del grossetano,
a Grosseto, Arcidosso e Castel del Piano, Pio ha ceppi tra torinese e cuneese,
in Liguria, nell'area che comprende il romano, il frusinate, l'aquilano
e l'iserniese, nell'avellinese e nel foggiano, con presenze anche nel Salento
ed in Calabria, dovrebbe derivare dal fatto che il capostipite si chiamasse
Pius, già presente come cognomen
in epoca latina, o direttamente Pio;
personaggio di rilievo è stato il capitano di ventura Giberto Pio
da Carpi, Signore di Carpi, Sassuolo, Casinalbo, Fiorano Modenese, Formigine,
Spezzano, Soliera e Brandola, Alberto III° Pio di Savoia (1472-1530). |
PILATI
PILATO |
Pilati ha un nucleo nell'area che comprende bresciano, trentino e vicentino,soprattutto
nella zona di Tassullo (TN) e Lavis (TN), un ceppo bolognese ed uno trapanese,
Pilato è tipico del sud con un nucleo principale in Sicilia, uno
importante a Bisceglie (BA), Andria (BA) e ad Ischia (NA) ed uno non secondario
a Guardavalle (CZ), dovrebbero derivare dal cognomen latino Pilatus
portato ad esempio dal famosissimo Ponzio Pilato che condannò Gesù
Cristo. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio nel trentino
con Carlo Antonio Pilati (Tassullo -TN, 1733-1802) illustre scrittore
di cultura giuridica. |
| PILATTI
|
Pilatti sembra specifico del sondriese, di Madesimo in particolare e di
Dubino, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo milanese
pilatton (sciattone,
sudicio, sporco), anche se non si può escludere una derivazione
dal nome latino Pilatus. |
| PILECI |
Assolutamente raro, forse del crotonese,
dovrebbe essere di origini croate, in Croazia Pileci (pollo) è un
cognome abbastanza diffuso. |
PILI
PILIA
PILIU
PILO |
Pili è specifico della Sardegna ad eccezione del sassarese, Pilia
è proprio del cagliaritano e basso nuorese, Piliu, molto raro sembrerebbe
sassarese, Pilo, molto più diffuso, è tipico di Sassari con
ceppi probabilmente secondari in Sicilia, dovrebbero derivare da forme
dialettali del termine peloso, ma è pure possibile che derivino
dal cognomen latino Pilo-Pilonis. Pili
e Piliu possono anche derivare da contrazioni del nome sardo Pilimu
(Priamo). I Pilo furono conti di Capaci (PA).
informazioni fornite da Silvia
Pili
i pili erano i centurioni armati, infatti una loro arma era il Pilo;
in Spagna Pili è un nome proprio, in Grecia c'è una regione,
un monte, ed una città chiamate Pili. |
| PILLA |
Tipico della zona che comprende le province di Foggia, Campobasso e Potenza,
sembra avere anche un nucleo nel trevisano, sembra derivare dal nome medioevale
Pilla presente nella zona tra Benevento e Foggia, ma assolutamente non
usato altrove; un esempio dell'uso di questo nome si trova nel 1600 con
un Pilla degli Alberti pittore.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Dalla lettura dei Libri Baptizatorum
della Chiesa arcipretale di San Giorgio Martire di Colle Sannita (BN) il
cognome Pilla risulta tra i più antichi del luogo è infatti
registrato fin dal 1588 e risulta tutt'oggi presente nel suddetto Comune. |
| PILLAI |
Tipico del cagliaritano è abbastanza poco comune, dovrebbe derivare
dal vocabolo dialettale sardo pillai (corteccia, buccia). |
| PILLER |
Piller è specifico di Sappada nel bellunese.
integrazioni fornite da Pietro
Bortolotti
Piller è un cognome tipico di Sappada (BL), oasi linguistica
tedesca al confine col Friuli-Venezia Giulia. Significa abitante di Pill,
una delle quindici borgate del paese. |
PILLON
PILON |
Pillon è tipico veneto probabilmente originario del trevigiano,
Pilon un pò più raro è sempre veneto, dovrebbero avere
varie derivazioni, il ceppo altoaltesino dovrebbero derivare dal toponimo
Campilli (BZ), gli altri potrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo
latino pilum (lancia), così come è più che possibile
che derivino dal cognomen latino Pilonicus, di cui abbiamo esempio in un'antica
lapide romana: "Liberteis hisce fecere patrono Q(uintus)
Ovi(us) Q(uinti)
l(ibertus) Barg(ates)=
Q(uintus)
Nadiacus
Q(uintus)
Pilon(icus)
Q(uintus) Ovi(us)
C(ai) f(ilius)
Freg(ellanus)
hic sepult(us)
= quod suis dedit apparet", o dal cognomen Pilo (Pilonis).
ipotesi fornite da Alessandra alepyll@tin.it
Pillon non è assolutamente un cognome tipicamente veneto come
si potrebbe pensare, ma è un cognome di origine Normanna. (vedi
sito documentato www.piloninternational.ca/international/earmoir.htm. Infatti,
la più alta percentuale di questo cognome non è in Veneto,
ma in Francia (Pillon) e in Canada (Pilon).
commento all'ipotesi
Nulla esclude che esistano dei Pillon di origine
normanna tutt'altra cosa è sostenere che tutti i Pillon abbiano
quell'origine. Il flusso migratorio normanno è ben lontano dall'area
di massima diffusione dei Pillon veneti che dimostrano una concentrazione
ed una distribuzione che difficilmente può non essere di una specie
autoctona. A riprova di quanto sopra leggiamo in UOMINI,
ZATTIERI E CRIMINALI NEL SEICENTO I PROCESSI DI CISON
di Giancarlo Follador: "...Un ladro è
invece Mattio del fu Zuanne Dal Pont, zattiere bellunese, condannato con
sentenza del 18 aprile 1667, sempre dal Maleficio di Cison. La sera dell'8
marzo viene arrestato per essersi presentato all'osteria di Cison con una
"Brachetta" considerata rubata al canonico Pilon..."
|
PILLONE
PILLONI |
Pillone, assolutamente rarissimo, è probabilmente dovuto ad errori
di trascrizione di Pilloni, che è tipico del sud e del sudovest
della Sardegna, diffuso nel cagliaritano, nel Campidano, nell'iglesiente
e nell'oristanese.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
Pilloni significa uccello, dal
tardo latino pullionis. In Logudorese
abbiamo pudzone e puggione,
puggioni. Is pilloneddus de Santa Luxìa
sono le rondinelle. I
pulcini (di gallina) sono, is pilloneddus
de pudda. Su pilloni è
anche il germoglio di un albero. Al
femminile, sa pillona, è il
membro virile. Pilloni è presente in molti proverbi sardi.
L’espressione “tottu appillonau” significa
impacciato, impedito. Tra i firmatari
della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388, figura: Pilloni (de) Joanne – de
Castri Januensis (Castelsardo). Attualmente il cognome è presente
in 99 su 377 Comuni della Sardegna, con maggiore frequenza nel centro sud
dell’isola. Nel territorio nazionale è presente in 299 Comuni. In
Continente ha maggiore diffusione nel centro nord. |
PILONE
PILONI |
Pilone ha un ceppo torinese ed uno abruzzese e pugliese, Piloni dovrebbe
essere specifico del cremonese, ma con un possibile ceppo secondario nelle
Marche, una possibile origine è dal vocabolo latino pilus (giavellotto),
Pili o Piloni erano detti i Legionari armati in modo pesante, erano le
truppe corazzate di un tempo, potrebbe quindi riferirsi a veterani insediatisi
in occasione di qualche centuriazione. |
| PILOSU |
Pilosu è tipicamente sardo, del nuorese in particolare di Torpè,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo logodurese
pilòsu (fanciullo). |
PILOTA
PILOTI |
Pilota, assolutamente rarissimo parrebbe del centrosud Italia, Piloti se
possibile ancora più raro sembrerebbe del nord.
integrazioni fornite da Da Fabio
Paolucci (Salerno)
Pilota è estremamente raro, sembrerebbe tipico della zona costiera
marchigiana al confine con l’Abruzzo. Dal punto di vista etimologico, data
la assoluta rarità del cognome, posso solo formulare delle ipotesi,
che andrebbero corroborate da mirate ricerche archivistiche. Il pilota
era nei secoli scorsi colui che dirigeva una navigazione anche senza esercitare
il comando della nave: in tal senso il cognome deriverebbe dal mestiere
esercitato dal capostipite (è possibile perchè l’area presa
in analisi è della riviera adriatica). Altra interpretazione può
essere proposta se consideriamo il termine latino Pileatus,
a, um che significa che porta il pileo,
il berretto frigio (tipico cappello a calotta terminante a punta).
Ancora da considerare, ma a titolo solo di curiosità, è la
probabile provenienza in tempi molto antichi da Pylos
e Pylus, ossia Pilo,
città della Messenia e dell’Elide. |
PILOTTA
PILOTTI
PILOTTO |
Pilotta è specifico della provincia di Enna, di Piazza Armerina
e Barrafranca, Pilotti, non comune, è presente a macchia di leopardo
al nord, ceppi possibili sono nel bresciano, in Liguria, nel ravennate
e nel teramano, Pilotto è decisamente veneto, dovrebbero tutti derivare
dal nome medioevale Pilottus di cui abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia Medioevale in un Breve
pignoris del 1133 a Milano: "...et posuit
fideiussorem Pilottum,
germanum suum. Et item dedit guadiam ipse Bonbellus eidem Rogerio, ut si
suprascripte res sunt in alia parte aliquo modo obligate, quod eas liberare
habet; fideiussor extitit exinde suprascriptus Pilottus,
germanus suus...", potrebbero anche derivare in alcuni casi da modificazioni
del termine pilota, tracce di queste
cognominizzazioni si trovano a Venezia fin dal 1500, in un atto viene citato
come parte venditrice un certo Paolo Pilotto quondam Federico. |
| PILTI |
Unico è probabilmente dovuto
ad un errore di trascrizione. |
PILUDU
PILURZU
PILUTZU |
Piludu è specifico di Cagliari e zone limitrofe, Pilurzu, molto
molto raro, è di Cagliari, Pilutzu, assolutamente rarissimo, è
tipico di Fluminimaggiore (CA), dovrebbero derivare da soprannomi originati
dall'essere il capostipite esageratamente peloso. |
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