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PIRACCINI Specifico del forlivese deriva da una variazione del nome Piero.
PIRAINO
PIRAJNO
Piraino è tipico dell'area siculo calabrese, Pirajno, molto raro, sembrerebbe specifico di Palermo, dovrebbe derivare dal toponimo Piraino (ME) o anche da soprannomi originati da località caratterizzate dalla presenza di peri selvatici dal vocabolo dialettale pirajno che li identifica.
PIRALI Molto raro è tipico del varesotto e nord milanese, dovrebbe derivare dal nome latino Piralis, si ricorda una Piralis amante del famoso imperatore romano Caligola.
PIRAN
PIRANA
PIRANI
PIRANO
Piran è specifico del padovano con un ceppo anche nel goriziano, Pirana, molto molto raro, è specifico del veronese, Pirani è molto diffuso tra bolognese e ferrarese, nel rovigoto, nelle Marche e nel Lazio, Pirano sembrerebbe unico, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Piranus, Pirana, portato evidentemente dai capostipiti, nome di cui abbiamo un esempio d'uso in un atto dell'anno 1356 a Venezia: "..Igitur nos Iohannes Gradonico Dei Gracia Venecie Dalmacie atque Croacie dux cum in nostro palacio dessideremus cum nostris iudicibus Examinadoris.. ..Venerunt ante nostram et nostrorum iudicum Examinadoris presentiam nobiles viri Symon, Engelfredus et Piranus Contareno fratres de confinio Sanctorum Apostolorum..." .
PIRANDA Quasi unico, sembrerebbe originario della provincia di Verbania.
ipotesi fornite da Andrea Ferreri - Milano
PIRANDELLI
PIRANDELLO
Sia Pirandelli che Pirandello sono assolutamente rarissimi e specifici siciliani, difficile individuarne l'origine, si potrebbe ipotizzare una connessione con il nome latino di origine greca Pirans, di cui abbiamo un esempio nelle Georgiche di Virgilio: "...eo et femina Iunonis Argivae sacris praeerat primaque Sacerdotiô functa dicitur filia Pirantis..."
integrazioni fornite da Andrea Ferreri - Milano
Pirandello è raro, presente soprattutto a Roma e nella provincia di Messina. L'origine dovrebbe essere siciliana, potrebbe derivare dal nome personale Pirro.  Pirandelli molto raro è presente nella provincia di Palermo.
Personaggio di estremo rilievo è Luigi Pirandello, che nasce a Villaseta di Girgenti (oggi Agrigento) il 28 Giugno 1867 e muore a Roma il 10 Dicembre 1936. Appartenne ad una famiglia di tradizione antiborbonica e di condizione agiata. Nel 1894 sposa Antonietta Portulano. Il successo di pubblico e di critica arriva nel 1904 con il romanzo "Il fu Mattia Pascal". Premio Nobel per la Letteratura nel 1934.
PIRA
PIRAS
Pira ha un ceppo in Sardegna nel nuorese, a Dorgali, Gavoi, Orgosolo, Nuoro, Macomer, Orosei, Bitti e Sarule, un ceppo ad Olbia, a Cagliari ed a Sassari, ed un ceppo in Sicilia, a Licata nell'agrigentino ed a San Giuseppe Jato nel palermitano, Piras, specifico sardo, è diffusissimo in tutta la Sardegna, derivano da un soprannome legato al vocabolo sardo, ma anche siciliano pira o dal plurale sardo piras (pera, pere).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
PIRA; PIRAS: Deriva dal latino pirus o pirum. Pirus è l'albero e pirum il frutto. Per indicare l'albero in sardo diciamo sa matta de sa pira, per indicare il frutto, sa pira, che corrisponde al latino pira (le pere). In genere quando diciamo is piras, indichiamo gli alberi. Pira e Piras sono toponimi comuni a tutta la Sardegna Inoltre, col nome PIRA e PIRAS abbiamo due centri abitati scomparsi: 1) >Pira Domestica, oggi scomparso: era ubicato in agro di Ozieri; il paese medioevale è attestato per la prima volta nel XII secolo; appartenne alla Curadorìa di Nughedu, nel regno giudicale di Torres. Fu possedimento privato dei Doria. Nel 1324 entrò a far parte del Regno catalano aragonese di Sardegna. In seguito il suo territorio fu conteso tra il regno giudicale di Arborea ed il Regno di Sardegna. Probabilmente per le continue guerre tra i due contendenti il villaggio fu abbandonato, verosimilmente verso la fine del XIV secolo, per il fatto che nel 1388 i suoi rappresentanti parteciparono alla famosa “Petizione” della Pace di Eleonora, ma nei documenti del XV secolo il nome del villaggio non compare più. 2) > Piras, paese scomparso; era  ubicato nei pressi dell'omonimo Nuraghe, in agro di Giba; in periodo medioevale appartenne alla Curadorìa di Sulci, nel Regno giudicale di Càrali, ma dal 1258 divenne possedimento signorile dei Pisani “Gherardesca”, sino al 1355, allorquando il territorio fu attaccato e conquistato dalle truppe arborensi; poi fu abbandonato, verso la fine del secolo verosimilmente per le continue guerre tra Arborea  e i catalano aragonesi. I cognomi Pira e Piras sono abbondantemente presenti nelle carte medioevali della lingua e della storia della Sardegna sono sempre e comunque preceduti dalla preposizione”de” ad indicare la provenienza da un luogo. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, troviamo: Pira (de) Guantino, majore ville Busache., * Busache…odierno Busachi. Contrate Partis Varicati; Pira (de) Joanne, jurato ville Sorrai, * Sorrai…distrutto. Contrate Partis Varicati – Barigadu; Pira (de) Joanne, ville Macumerii, ** MACUMERII et Curatorie de Marghine de Gociano…Macomer etc.  In posse Chelis Simonis, notarii publici...die XII Januarii 1388 ; Pira (de) Matheo, ville Nuruci, * Nuruci...odierno Nureci (Laconi…Contrate Partis Alença); Pira (de) Petro, ville Loddu, * Loddu…distrutto. Contrate Partis Varicati – Barigadu; Pira (de) Salvatore, ville Mahara, * Mahara – Barbaraquesa …Arbarei -  Villamar. Contrate Marmille; Pira Arsoco, ville Gorare; Pira Barsòlo, jurato ville Sii Majore; Pira Comita, jurato ville Cerfallio, * Cerfallio…odierno Zerfaliu. Campitani Majoris; Pira Francisco, ville Sorradili, * Sorradili…odierno Sorradile. Contrate Partis Varicati – Barigadu; Pira Joanne, jurato ville Culleri, ** CULLERI…(attuale Cuglieri) CASTRI MONTIS DE VERRO…in posse Salari Arsocho, notarii publici et etc. die X januario 1388. nisi bestiaris pastores…congregatis in villa de Guilciochor …in posse Salari Arsoci, habitatoris Bose …notarii publici et etc. die X januari 1388; Pira Joanne, ville Layrru, * Layrru...odierno Laerru. Contrate de Anglona- Chiaramonte; Pira Lasio, jurato(guardia giurata, collaboratore del majore) ville Nurapulia, * Nurapulia...odierno Narbolia(Contrate Partis de Milis) ; Pira Leonardo, ville Culleri; Pira Parasonus, ville Sasseri, *** Sasseri…Sassari. Et nos Pugioni Anthonius et De Lacon Salatinus, cives Sasseri, sindici, actores et procuratores- Marringoni Arsòcus potestas ac capitanus civitatis Sasseri. Omnes cives congregatis in civitate Sasseri, apud ecclesiam Sancte Caterine…presentibus Corda Jacobo, Magnispesa Francisco, De Mascara Francisco. In die XIII mensis Januarii MCCCLXXXVIII – 1388; Pira Petro, ville Macumerii (vedi più su); Pira Petro, ville Muores. * Muores...odierno Mores(Meylogu). Contrate de Ardar et Meylogu ; Pira(de) Chirico – de Bosa, ** Bosa: omnibus civibus et habitatoribus civitatis Bose…nisi pastores…congregatis intus Ecclesiam Beate Marie Virginis …die XV Januarii 1388 ; Pira(de) Comita, jurato ville Silano. * SILANO....distrutto – Curatorie de Marghine de Gociano. (da non confondere con l’odierno Silanus); Piras (de) Guantino, ville Ecclesiarum, *** Villa Ecclesiarum…odierno Iglesias. Et ego De Nelli Pelipaparius Ludovicus, civis et habitator terre et Ville Ecclesiarum…sindicus, procurator universitatis Ville Ecclesiarum…seu a Formenyino Joanne, capitano, camerlengo Ville Ecclesiarum di Sigerro. Omnibus habitatoribus dicte terre Ville Ecclesiarum, congregatis in Curia Magna…in posse Virde Andree, quondam Virde Joannis de Civitate Sasseri…nona die januarii 1388; Piras (de) Lusurgio, ville Ecclesiarum; Piras (de) Petro, majore (sindaco, amministratore di giustizia) ville Curie, * Curie…distrutto. Contrate Campitani Simagis; Piras(de) Manfroni, ville Cicalmo, * Cicalmo…distrutto. Contrate Marmille. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB XI, XIII secolo, ai capp. 20, 21, 22, 23, 97, 102, 103, 104, nei quali è sempre Gregorius Priore di Bonarcadu, etc. è citato Pira Comida come teste in scambi di servi, acquisti di terre e donazioni. Al cap. 97 è citato anche Pira Furatu, probabilmente fratello di Comida e sempre come teste. Al cap. 159 è citato de Pira Symione, teste in una donazione di terre del donnu Mariane d’Uta al convento di Santa Maria: Ego Mariane d’Uta ki ponio ad Sancta Maria …segue l’elenco delle terre. Al cap. 186 troviamo de Piras Petru: teste in una donazione di terre: donaitimi Petru de Siy puru sa parzone ki aviat (la parte che aveva) tenendo (confinante con)Barbara de Urri etc. …Al cap. 28: uno scambio di servi tra la chiesa di San Giorgio di Calcaria e quella di San Gregorio di Bauladu, è citato come teste, de Piras Torbini, maiore de scolca (era il comandante del contingente militare di guardia ai confini)… Nel Condaghe di San Pietro di Silki, CSPS, XI, XIII secolo, troviamo: al capitolo 98, Pira Gosantine, in una lite per una serva(kertu de ancilla): Ego prebiteru Ithoccor de Fravile ki ponio in ecustu condake ca mi levait Juanne Cane a llarga a Justa Calfone e deitila a Gosantine Pira ki fuit servu suo…etc. (segue la lite perché il Juanne Cane afferma di avere avuto regolarmente la serva Justa dalla badessa Massimilla, per unirla al suo servo etc. etc. Al capitolo 15, sempre del CSPS, troviamo Piras Comita, marito di Furata Melone ed i loro figli, Piras Petru, Piras Prethiosa e Piras Susanna, in una “parthizione de servis” (spartizione di servi): Ego Susanna Pinna, priorissa de scu. Petru de Silchi(sic) et Ogulinu dessa Rocha priore de Silchi, parthivimus (abbiamo diviso) cun donnu Juvanne de Baluasi abbate de Padule(probabilmente si tratta di “Padules de baccas”, località in Campo Giavesu, in agro di Giave – SS -)…et partuimus sos fiios de Furata Melone et de Comita de Piras…segue la divisione, etc. Nel condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT, XI, XIII secolo, sono menzionati diverse persone col cognome Pira, tra cui, al capitolo 164, Furata Pira, serva in Mularia (Mulargia) figlia di Istefane Pira e sorella di Helene e Maria: sono citate in una spartizione di servi tra il convento di San Nicola e donna Muscu de Athen. Al capitolo 251 è citato Symione Pira in un atto d’acquisto di servitù (si tratta del priore Iohannes di S. Nicola): comporaili a Symione Pira .I. die (un giorno di servizio – la settimana) in Serrakina Littera; e deivili .XII. moios de orju (12 moggi di orzo = circa 6 quintali). Testes…Al capitolo 203 sempre del CSNT, è citato Istefane Pira, in una donazione (postura): Ego Istefane Pira ki ponio (in ecustu condake) su latus (la metà) dessa corte ube ò pesatu su “vestare” de Sanctu Nichola (dove è costruita la “domo”): su latus (la metà) a Sanctu Nichola prossa anima mea e de muliere mea, et issu latus(l’altra metà) mi at comporatu(mela ha acquistata). Testes…Nel Condaghe di San Michele di Salvennor(si tratta di una traduzione spagnola di un testo sardo oggi perduto) CSMS, XI, XIII secolo è presente il cognome Pire: al capitolo 21 è citato Furatu Pira, teste in un acquisto: Comprè de Garule de Yana tomando seme  a su cargo en todo por su hermano lo que tenia en Justa Murta un dia del mes(?) (un giorno al mese- di servizio s’intende) y yo le di 1 bisante (in cambio gli diedi un bisante).Testes …Furadu Pira…etc. Al capitolo 173/326 abbiamo un altro Pira: Donasion (donazione)de Dorgotori Pira: Yo Dorgotori Pira doi a San Miguel por mi alma(dono a san Michele per la mia anima) mi parte de la Corte. De tres partes una de Salto y de higueras (dei fichi)con voluntat mia y de mi muier (con volontà mia e di mia moglie…). Inoltre ai capp. 9 e 210 sono citati, Gosantine Pira e Maria Pira. Attualmente il cognome Pira è presente in 185 Comuni italiani, di cui 50 in Sardegna: Dorgali 165, Gavoi 77, Orgosolo 54, Nuoro 50, Macomer 29, etc. Nella penisola è Roma ad avere il numero più alto con 25. in Sicilia il cognome è diffuso soprattutto nella provincia di Agrigento, con Licata, che ne conta 121. Il cognome Piras è presente in ben 1023 Comuni d’Italia, di cui 298/377 in Sardegna(dopo Sanna è il più diffuso nell’isola); in Italia è tra i cento cognomi più diffusi): Cagliari 1439, Sassari 1025, Alghero 766, Quartu 699, Villacidro 410, Nuoro 381, Oristano 358, Carbonia 347, Selargius 336, Assemini 207, Mogoro 204, Cabras 202, Gonnosfanadiga199, etc.  Nella penisola Roma ne conta 652, Milano 203, Genova 231, etc. Il cognome Piras è presente in 14 Stati USA.
PIRASTRU
PIRASTU
Entrambi tipicamente sardi, Pirastru sembrerebbe specifico del sassarese, di Sassari, Ploaghe, Porto Torres ed Ozieri, con piccoli ceppi ad Iglesias e ad Assemini nel cagliaritano, Pirastu è di Cagliari, Oristano, Santa Giusta, Siamanna e Zeddiani nell'oristanese, di Sanluri nel Medio Campidano e di Sindia nel nuorese, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal termine sardo logodurese e campidanese pirastu (perastro, pero selvatico), forse mettendo in dubbio la purezza dell'origine del capostipite.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
PIRASTRU; PIRASTU: hanno etimologia e significato identici: perastro, pero selvatico; la base latina è pirus = pero. L’unica differenza sta nel fatto che su pirastru è proprio della variante logudorese, su pirastu di quella campidanese. Ambedue sono attestati nei documenti antichi della lingua e della storia della Sardegna, come toponimi e come cognomi. Esempio, nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT, XI, XIII secolo, al capitolo 315 (tramutu – scambio di terra): (Ego priore Iacobo de Trullas…) tramutai cun Mariane de Tori Bardeiu terra pro terra: ego deili sa terra de su Kerkiu(della quercia), et issa de su Pirastru ( e quella del Perastro: si tratta forse di due località vicine, site in agro di Semestene); et isse deitimi etc. Nel Condaghe di San Pietro di Silki, CSPS, XI, XIII secolo, al capitolo 145(un acquisto di terre – comporu) – in Montes de Ogosilo (Osilo): comporaili a Mariane de Thori Grassu, fiiu de Gosantine de Thori, su latus (la metà) dessu saltu de Sediles et ego deindeli (gli ho dato, in cambio).III. libras d’argentu e mesa; et es termen de su saltu (i confini del salto): aue su monticlu dessu ferulaiu (dalla collina delle ferule), a fundu dess’elike (giù in basso, sino al leccio), assu monticlu dessu pirastru(alla collina del pero selvatico); etc. Al capitolo 192, sempre del CSPS, in una donazione: positinke Mariane de Thori pross’anima dessa mama, sa domo sua de Salvennor; corte et terras et binias et Homines et saltos et omnia cantu vi aveat…termen dessu saltu…(continua la descrizione dei confini)…a derettu assu tamarike dess’ena (al tamerice del ruscello)e benit assu pirastru dess’ena(e giunge al perastro – pero selvatico del ruscello)…etc. Nei toponimi del Monte Linas è frequente la voce Su Pirastu: S’Enna de su Pirastu(il passo del…); sa matta de su Pirastu(la pianta del …), etc. Tutte le montagne sarde hanno luoghi denominati con la voce Su Pirastu (in Campidano); Su Pirastru (in Centro e Logudoro). Nelle carte antiche la voce è presente anche come cognome. Nel Condaghe di San Pietro di  Silki, già citato, troviamo, al capitolo 108: Pirastru Jorgi: Ego Ithoccor de Fravile (prebiteru- prete-, priore di San Pietro). Tenni mecu corona Petru de Carbia(donnu)…pro Jorgi Pirastru et pro fiios suos, ca: “ Progitteu los aet scu. Petru (li ha San Pietro), ca furun meos peculiares”? (“Perché celi ha San Pietro, mentre erano proprio di mia proprietà”?). etc. Nella storia contemporanea citiamo Giovanni Pirastu (Bonorva 1883 – Cagliari 1978) vescovo di Iglesias dal 1930  al 1970, allorquando si ritirò per limiti di età. Altro personaggio del XX secolo è Ignazio Pirastru (Tortolì 1921 - ?), esponente del Partito Comunista Italiano, deputato al Parlamento e Senatore della Repubblica, giornalista pubblicista. Autore del volume “Il banditismo in Sardegna”, pubblicato nel 1973. Attualmente il cognome Pirastru è presente in 51 Comuni italiani, di cui 17 in Sardegna: Sassari 95, Ploaghe 25, P. Torres 17, Ozieri 17, etc. Pirastu è presente in 79 Comuni d’Italia, di cui 49 in Sardegna: Cagliari 65, Oristano 41, Sanluri 23, etc.
PIRCHER Tipico altoaltesino.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
Cognome largamente diffuso in provincia di Bolzano, presente in provincia di Sondrio e molto sporadico in altre parti di Italia. Pircher è  la variante regionale tirolese del cognome tedesco Birker, parola che a sua volta deriva da Birk, betulla. Il cognome indicava in origine qualcuno che abitava nei pressi di località in cui i boschi di betulle erano prevalenti. Pertanto il cognome è di origine toponomastica.
(informazioni fornite dal museo di Innsbruck)
PIREDDA
PIRREDDA
Piredda è estremamente diffuso in tutta la Sardegna, Pirredda, molto raro, è tipico di Arzachena, Luogosanto ed Olbia, derivano da soprannomi originati dal diminutivo del vocabolo sardo pira (pera), tracce di questi cognomi si trovano nel nord dell'isola fin dalla fine del 1500.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
PIREDDA; PIREDDU; PIRREDDA; PIRELLA: probabilmente alla base dei tre cognomi c’è il latino “pira”, neutro plurale da pirum = pera (frutto). Potrebbero voler dire piccola pera, perina > pirixèdda, piringìnu. Is pireddas de is origas sono gli orecchini, is orecchinus, in campidanese antico, is arraccàdas. Piredda o pireddu o anche piritta è la peretta di formaggio. Una piredda o pireddu o pirredda è inoltre la “pernacchia”: in questo caso la base non è “pira”, bensì piru o pidu = scorreggia! Crediamo che il cognome abbia come base il latino “pira”, frutto del pero. Anticamente era senz’altro Pirella: nella lingua sarda, ma anche in quasi tutti i dialetti meridionali, si assiste al passaggio della doppia “l” latina alla doppia “d” > occlusiva.  Sollum > soddu (soldo); valle o balle > badde (valle); villa > bidda (villaggio); pupillum per pubiddu(marito, padrone); cavallu > ca(va)ddu (cavallo); Pirella > Piredda (piccola pera?); etc. Quando sia avvenuto questo passaggio è difficile dirlo. Nel testo del Condaghe di San Nicola di Trullas, XI, XIII secolo troviamo: balle/s, kaballu/os, sollu/os, villa o tuttalpiù billa (betacismo)etc. Nella Carta de Logu (1384 circa) si trovano caballu e cavallu, villa/s, pupillos, ma troviamo soddos per sollos! Non si può parlare quindi di tempi molto recenti. Intanto i cognomi Piredda e Pireddu, in tutte la carte medioevali, li troviamo nelle varianti antiche, Pirella, Pirellu e Pirillo/u. Abbiamo tantissimi altri esempi: per i cognomi Pedde e Peddis (vedi Pedde e Peddis), nelle carte medioevali troviamo Pelle e Pellis, etc.  Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, ci sono: Pirella Anthonio, ville Macumerii, ** MACUMERII et Curatorie de Marghine de Gociano…Macomer etc.  In posse Chelis Simonis, notarii publici...die XII Januarii 1388 ; Pirella G. ville Macumerii; Pirella Guiducio, jurato ville Baugadi, * Baugadi…Bangadi – Bauyadi…villaggio distrutto? (Contrate Partis Milis) ; Pirella Higuito, ville Macumerii; Pirella Joanne, majore(amministratore dio giustizia, sindaco) ville Ersorra, * Ersorra… Erjorra o ersorra Riola Sardo. Campitani Majoris; Pirellu Joanne, ville Sune, * Sune = odierno Suni – Curadorìa di Planargia, nel regno giudicale di Torres. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB, XI, XIII secolo, troviamo (al capitolo 166): de Serra Pirella Comita e de Serra Pirella Petru(due fratelli di rango nobiliare, infatti i loro nomi sono preceduti dal titolo donnu) > campaniemi cun donnu Comida de Serra Pirella (Ego priore Iohanne de Sancta Maria…). Coivarus .I. serbu de Sancta Maria, Goantine Celle, cum Speciosa Marqui ankilla de Comida Pirella (di comune accordo abbiamo unito in matrimonio Goantine Celle con Speciosa Marqui)…i figli nati li prese Comida Pirella, ma poi venne a Bonarcado e ridiede una delle ragazze che aveva generato il suo servo con la mia serva, etc. etc. Fra i testes c’è donnu Petru de Serra Pirella, il fratello – su frade. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT, XI, XIII secolo, al capitolo121, è citato Pirella Petru, servo: Ego Iohannes prior, tramutai (spartizione di servi) homines cun Petru de Athen…segue l’elenco, nel quale viene citato…et .III. pedes ( tre quarti, del servizio) de Peru Pirella et .III. pedes dessa fiia (della figlia). Nel Condaghe di San Michele di Salvennor, CSMS, XI, XIII, ( ai capitoli 5 e 14, è citato Comida de Serra Pirella, che è lo stesso personaggio del CSNT. come testimone in un acquisto da parte del Convento di Salvennor: comprè de Clerigo Cebrian Locco, clerigo de San Pedro Durveque…fra i testes c’è Donnu Comida de Serra Pirella, que era procurator de Fiolinas (amministratore della “incontrada” di Fiolinas)…è l’antica Figulina, oggi Florinas (un piccolo centro di 1500 abitanti non lontano da Sassari – vedi nel Web). Sempre nel CSMS al capitolo 258 è citato Gosantine Pirillu, chierico( in una donazione alla chiesa): Donasion de Juan de Jana – Dio (dono) a San Nicolas, Juan de Jana por su alma ( per la salvezza dell’anima); fra i testes c’è donnu Gosantin Pirillo clerigo… Nel Condaghe di San Pietro di Silki, CSPS, XI, XIII secolo, al capitolo 98, troviamo Pirella Janne, testis (testimone in una lite – kertu – per il possesso della servitù): Ego prebiteru  Ithoccor de Fravile ki ponio in ecustu condake ca mi la levait Juanne Cane a llarga (mi ha rubato) a Iusta Calfone e deitili ( e l’ha data) a Gosantine Pira ki fuit servu suo. Et…Testes…e Juvanne Pirella…
Nella Storia Moderna ricordiamo Pirella Melchiorre – vescovo della diocesi di Bosa dal 1631 al 1635, in periodo spagnole del Regno di Sardegna. Nacque a Cagliari, ma da famiglia nuorese. Dopo gli studi fu per lungo tempo canonico della Cattedrale, sino alla nomina a vescovo. Partecipò al sinodo di Sassari per l’applicazione( a tutta l’isola) dei decreti tridentini. Nel 1635 lasciò la cattedra di Bosa per quella di Ales e Terralba, dove rimase sino alla morte, nel 1638. Attualmente il cognome Piredda è presente in 352 Comuni italiani, di cui 155/377 in Sardegna: Sassari 336, Nuoro 193, Cagliari 178, Olbia 148, etc. Nella penisola è Roma con 151 ad avere il numero più alto; seguono Torino con 41, Milano con 32, Genova con 27, etc. il cognome Pireddu è presente in 139 Comuni d’Italia: Cagliari 130, Assemini 93, Capoterra 83, Elmas 49, etc. Nella penisola Roma ne conta 40, Milano 11, Genova 11, etc. Pirredda è presente in 30 Comuni italiani, di cui 13 in Sardegna: Arzachena 35, Olbia 15, Tempio 14, etc. Nella penisola Roma ne conta 10, etc. Il cognome Pirella è presente in 9 Comuni italiani, di cui 2 in Sardegna: Mandas con 5, Cagliari con un solo nucleo familiare. Nella penisola è Milano ad avere il numero più alto con 13.
PIREDDU Tipico del cagliaritano e del nuorese.
integrazioni fornite da Salvatore Pireddu
Il cognome Pireddu deriva dal sardo piccolo albero di pere, e pare una variante di Pira o Piras (pera), con tutta probabilità, gli avi degli odierni Pireddu furono agricoltori o falegnami.
PIRELLA Molto molto raro dovrebbe essere di origine spagnola trapiantato in Sardegna nel 1600, anche se oggi è presente solo un ceppo probabilmente secondario nel milanese, che potrebbe anche essere stato originato da un errore di trascrizione del cognome Pirelli.  Tracce di questo casato nobile si hanno a Nuoro, dove nel 1655 un Pirella è Giudice della reale Udienza e a Cagliari nel 1690 con un certo nobiluomo Melchior Pirella.
PIRELLI Sembrerebbe avere più ceppi, nel Salento, nel napoletano e nel milanese, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome Piero.  Tracce di questa cognominizzazione si hanno nel Salento già nel 1600 con Vincenso Pirelli, primo barone di Neviano (LE).
Giacomo Ganza di Villa Di Tirano (SO) aggiunge:
Secondo Vittorio Adamoli i Pirelli sono già presenti nella zona di Varenna, come risulta da documenti, all'inizio del 1500. in realtà la famiglia deriverebbe dal ceppo degli Arrigoni, infatti in documenti antichi i due cognomi sono attribuiti ad una stessa persona. Giambattista Pirelli, fondatore dell'omonima industria, è nato nel dicembre 1848 a Varenna, figlio di Santino e Rosa Riva.
PIRI Piri è specifico del leccese, di Poggiardo in particolare, dovrebbe derivare dal nome turco Piri, ricordiamo con questo nome Piri Rais, l'ammiraglio turco, che partecipò alla battaglia di Lepanto e la cui famosissima carta geografica, risalente al 1513, riportava già i territori dell'Antartide scoperta solo più di  tre secoli dopo.
PIRINA Pirina è tipico della Gallura, di Arzachena, Olbia, Telti, Tempio Pausania e Luogosanto, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica dialettale del nome Piera, probabilmente portato dalla capostipite.
PIRINI Pirini è specifico dell'area che comprende il bolognese, il ravennate, il forlivese ed il riminiese, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica dialettale del nome Piero, probabilmente portato dal capostipite, di quest'uso abbiamo un esempio a Vignola (MO) nel 1583 in un: "Bando per la denuncia dei malfattori che hanno arrecato danni all'orto di Pirino dal Sasso posto nelle fosse del castello e contiguo alle mura.".
PIRISI Pirisi è tipicamente sardo, ben diffuso in tutta l'isola, potrebbe derivare dal cognome catalano Piris.
ipotesi fornita da Gavina Tomasina Pirisi
pare che provenga dalla Spagna e precisamente dalla Catalogna, in lingua catalana antica pirisi significa epifania.
PIRNACI Pirnaci è specifico di San Cataldo nel nisseno, dovrebbe derivare dall'italianizzazione del cognome greco Pirounakis.
PIRODDA
PIRODDI
PIRODDU
Pirodda, abbastanza raro, sembrerebbe specifico del sassarese, della zona di Trinita' d' Agultu in particolare, Piroddi è tipico sardo, del cagliaritano e nuorese soprattutto, Piroddu, più raro, è dell'area di Sassari e Sennori, dovrebbero tutti derivare da un soprannome legato al vocabolo sardo per indicare un piccolo albero di pere.
PIROLA
PIROLI
PIROLLA
PIROLLI
PIROLLO
PIROLO
Pirola è specifico dell'area milanese, basso comasco e varesotto, Piroli ha un ceppo nel milanese, uno nel piacentino e parmense, ed uno laziale tra viterbese, romano e frusinate soprattutto, latinense ed aquilano, Pirolla, quasi unico, parrebbe del napoletano, Pirolli è diffuso nell'area che comprende il romano, il frusinate, l'iserniese, il casertano ed il napoletano, con particolare concentrazione a Roma, a Cassino e Sant'Elia Fiumerapido nel frusinate, a Pozzilli nell'iserniese, ed a Napoli ed Aversa nel casertano, Pirollo, molto raro, ha un piccolo ceppo veneto, uno tra frusinate, iserniese e casertano ed uno nel salernitano, Pirolo ha un ceppo veneto soprattutto nel padovano e veneziano, ed uno meridionale nell'area napoletano, avellinese, salernitana, un piccolo ceppo nel potentino ed uno nel barese, dovrebbero tutti derivare da soprannomi legati al vocabolo tardo latino pirolus (albero di pere).
PIROMALLI
PIROMALLO
Piromalli è tipico del reggino, di Gioia Tauro, Cittanova e Rosarno, Piromallo, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo nel napoletano ed uno nel cosentino, derivano da un soprannome originato dal termine greco per rosso di capelli, dai capelli di fuoco, ad indicare evidentemente questa caratteristica fisica del capostipite.
PIRON Specifico padovano dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale piron (forchetta), ma è pure possibile una derivazione dal nome Piero (Pierone - Pieron - Piron).
PIRONE Specifico del napoletano e casertano, può derivare dal nome greco antico Pyrrhus, o anche da una variazione dialettale del nome Pietro.
PIROPO Piropo, quasi unico, è presente oggi solo nell'imperiese, potrebbe derivare da un soprannome basato sul termine piropo, il cristallo di granato color rosso rubino usato anticamente come gemma, i cui migliori esemplari si trovano nel cuneese.
PIROSCIA Estremamente raro è tipico di Grottaglie in provincia di Taranto, dovrebbe derivare da un soprannome non meglio identificato, di cui abbiamo una traccia ad esempio a Falconara Albanese (CS) nella seconda metà del 1500 con un certo Lazaro Candreva detto Pirosci.
PIROSO Piroso è tipico di Badolato nel catanzarese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine greco piros (fuoco) ad intendere o una persona rossa di capelli o che il capostipite si infiammava facilmente, cioè che era facile all'ira.
PIROSU Pirosu è tipico della Sardegna meridionale, del carboniense in particolare, di Sant`Anna Arresi, Santadi, Villamassargia e Giba, dovrebbe derivare da soprannomi originati dal termine sardo piròsu (peloso), forse per una particolare esuberanza di peli del capostipite.
ipotesi fornite da Maria Pinella Etzi
Pirosu dovrebbe derivare da pira: fuoco... focoso.
PIROTTA
PIROTTI
PIROTTO
Pirotta è specifico lombardo, della zona che comprende milanese, bergamasco e comasco, Pirotti ha un ceppo nel savonese ed uno nel bolognese, Pirotto, molto raro, è tipico del savonese, dovrebbero derivare da modificazioni del nome Pietro.
PIROVANI
PIROVANO
PIROVINI
Pirovano è tipico del milanese, varesotto e comasco, Pirovani e Pirovini, quasi unici sono probabilmente dovuti a errori di trascrizione del precedente, derivano da un toponimo ora scomparso, già nel 1160 i Pirovano erano una famiglia nobile, durante la lotta fra Milano ed il Barbarossa, troviamo l'arcivescovo di Milano Oberto da Pirovano impegnato a contrastare l'imperatore. Nel 1277 nell'elenco delle 200 famiglie nobili di Milano e campagna fatto redigere dall'arcivescovo Ottone Visconti, troviamo la Famiglia Pirovano, nella prima metà del 1400, nel contado bergamasco, troviamo atti del notaio Pirovano Maffeo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Pirovano è cognome lombardo dal toponimo omonimo in provincia di Como. Secondo Lurati viene da 'petrabilis' = zona dove si cavavano pietre.
PIROZZI
PIROZZO
Pirozzi è tipico del napoletano e casertano, con ceppi anche nella fascia costiera dell'Abruzzo, Pirozzo assolutamente rarissimo sembrerebbe calabrese o siciliano, dovrebbero derivare da modificazioni dialettali del nome Piero. Tracce di questa cognominizzazione le abbiamo a Bisignano (CS) nel 1500 con il cosiddetto frate Umile al secolo Lucantonio Pirozzo nato il 26 agosto 1582 da un certo Giovanni Pirozzo.
PIRRELLO Tipico siciliano e della zona calabrese dello stretto, dovrebbe derivare dal nome greco Pyrrhos o anche dal vocabolo pyrrhos, cioè rosso di capelli. Tracce di questa cognominizzazione si trova a Bagheria (PA) nel 1700, dove su di una lapide si può leggere: "Mastru Giuseppi Pirrello vassallo del Principe di Cattolica e Pretore di Palermo".
PIRRERA Pirrera è tipicamente siciliano, dell'area che comprende l'ennese, il nisseno, il palermitano e soprattutto l'agrigentino, potrebbe derivare dal nome del paese di Pirrera sull'isola di Lipari, ma è più probabile una derivazione da un soprannome grecanico basato sul vocabolo greco antico πυρά   pyra (rogo, fuoco), forse ad identificare il mestiere del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Pirrera è cognome siciliano dal toponimo omonimo a Lipari. In siciliano 'pirrera' significa 'cava di pietre' dall'antico francese 'perrière'. Rohlfs 149.
PIRRETTA
PIRROTTA
Pirretta è praticamente unico e si tratta probabilmente di un errore di trascrizione di Pirrotta, Pirrotta è specifico del palermitano e del reggino con un ceppo in Campania, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome Pietro.
PIRRI
PIRRO
Pirri sembra avere più nuclei, nel messinese, nel cosentino, nel sassarese e nel Lazio, Pirro oltre ad un ceppo principale nel foggiano sembrerebbe averne anche uno nel napoletano, uno nell'agro romano ed uno nel maceratese, dovrebbero derivare dal nome romano Pyrrhus o dal nome greco Pyrrhos, esempio di questo nome si trova ad Acerra nel napoletano nel 1400 con il Conte di Acerra Pyrrus de Baucio e in provincia di Roma nella seconda metà del 1500 con un tal Pyrrhus de Untis un Pyrrus Choellius e molti altri, ma può anche essere che i ceppi calabresi derivino da soprannomi originati dal vocabolo dialettale pirru (pettirosso).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
PIRRI: il cognome sardo Pirri si discosta assolutamente dal corrispondente del resto d’Italia, a meno che non si tratti di immigrati sardi in continente.  Pirri non ha niente a che vedere con Pirro, re dell’Epiro e la storia di Roma, tuttalpiù con l’arrivo dei primi greci in Sardegna. L’arrivo dei primi greci in Sardegna coincide con l’arrivo dei fenici: erano mercanti, gli uni e gli altri. Pirri è un centro abitato vicinissimo a Cagliari, anzi era frazione del Capoluogo sino a poco tempo fa.  Pirri potrebbe essere voce greca oppure semitica: i resti archeologici giacenti nel territorio ne potrebbero essere i testimoni. Possiamo contare, sinora, soltanto sulla ipotesi dello studioso dell’Ottocento, canonico Giovanni Spano, che tante volte abbiamo citato in questa nostra ricerca sui cognomi sardi. Egli fa derivare la voce Pirri o dal greco πύρ (pir), fuoco, nel significato di luogo abitato, oppure dal fenicio pir = frutto, luogo coltivato con alberi da frutto, giardino: sia la prima che la seconda ipotesi sono valide. Nelle carte antiche è presente il cognome Pirri ed è sempre preceduto dalla preposizione “de” ad indicare la provenienza, senza alcun dubbio, da Pirri centro abitato. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, troviamo: Pirri (de) Anthonio, ville Ecclesiarum; Pirri (de)Cipario, ville Ecclesiarum, *** Villa Ecclesiarum…odierno Iglesias. Et ego De Nelli Pelipaparius Ludovicus, civis et habitator terre et Ville Ecclesiarum…sindicus, procurator universitatis Ville Ecclesiarum…seu a Formenyino Joanne, capitano, camerlengo Ville Ecclesiarum di Sigerro. Omnibus habitatoribus dicte terre Ville Ecclesiarum, congregatis in Curia Magna…in posse Virde Andree, quondam Virde Joannis de Civitate Sasseri…nona die januarii 1388; Pirri (de)Mariano, jurato ville Simagis de Josso, * Simagis de Josso…distrutto: Simaxis di giù. Contrate Campitani Simagis. Attualmente il cognome Pirri è presente in 247 Comuni italiani, di cui 6 in Sardegna: Sassari 20, Cagliari 13, Ardauli 11, Alghero 5, Santa Giusta e Selargius con un solo nucleo familiare. Pirri nel resto d’Italia (crediamo, come anzidetto, che non abbia niente a che fare, per significato ed etimologia col “Pirri”sardo) conta la sua maggior frequenza in provincia di Messina, col numero più alto in Barcellona 278; nella penisola Roma ne conta 141, Milano 38, etc.
PIRRONE
PIRRONI
Pirrone è tipicamente meridionale, con un piccolo ceppo nel salernitano, uno nel potentino e materano, presenze nel cosentino, un ceppo nel catanzarese e nel reggino, ma il nucleo più consistente è in Sicilia, nella parte settentrionale dell'isola, nel trapanese, nel palermitano e nel messinese, con ottime presenze anche nel catanese e nell'agrigentino, Pirroni è tipico del cagliaritano, di Quartu Sant'Elena e Sestu, dovrebbero derivare da un soprannome originato da una forma accrescitiva del termine greco pyrròs (del colore del fuoco, rosso sottinteso di capelli), probabilmente originato dal colore rosso dei capelli dei capostipiti, grossi di corporatura in considerazione dell'accrescitivo, potrebbero però anche derivare dal nome romano Pyrrhus o dal nome greco Pyrrhos.
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