| PRADA |
Abbastanza raro, sembra avere un ceppo importante nel milanese e nel comasco
e forse uno minore nel Trentino, dovrebbe derivare da toponimi come Prade
(TN), Prada di Corte Palasio (LO), Prada di Bormio (SO) o Pradalunga (BG),
alla cui radice c'è il vocabolo prado,
prada (prato), con questo
termine in epoca medioevale venivano individuate moltissime zone, anche
a Milano ad esempio in una Carta venditionis
dell'anno 1196 leggiamo: "...habere videbatur in
territorio ipsius loci: prima petia dicitur in Vallibus, et est pertice
undecim minus pedes septem: coheret ei a mane via, a meridie Betege de
Bioldis, a sero viganum, a monte de Bioldis; secunda petia dicitur in Prada,
et est pertice undecim et tabule octo minus pedes duo, cum cesa de subtus
et cum medietate illius cese que est ex parte sero, et est ei a mane via...". |
PRADEL
PRADELLA
PRADELLI |
Pradel è estremamente raro, sicuramente veneto, forse veneziano,
Pradella sempra decisamente più diffuso, con ceppi nel Veneto ed
in Lombardia, Pradelli è tipico del modenese, dovrebbero derivare
da nomi di località, stanti ad indicare dei prati, come ad esempio
si può leggere nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale:
"...Septima petia dicitur ad pradelli
de foris; a mane monasterii Sancte Redegonde..."; troviamo tracce
di questa cognomizzazione a Sondrio nel 1500 con un certo Gianmaria dei
Pradelli citato in un atto.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Pradel è un cognome veneto e trentino, di diffusione sporadica.
E' concentrato oltre che in provincia di Trento, in provincia di Venezia.
deriva dalla toponomastica (vedi cognome Prati). A titolo di curiosità
un cognome identico esiste in Francia, dove è abbastanza diffuso.
Fatto singolare Louis Pradel, sindaco di Lione nella seconda metà
del '900 ha trasformato il cognome in un acronimo P.R.A.D.E.L per il movimento
politico che lo sosteneva.
Il cognome Pradella è Presente in Lombardia, Veneto e Emilia.
In Lombardia è più diffuso nelle province di Milano, Sondrio
e Brescia.
I Pradella valtellinesi sono generalmente originari di Semogo nel
bormiese. Sembra che i Pradella semoghini siano stati decimati dai processi
per stregoneria che imperversarono nella zona di Bormio nel 1600.
integrazioni fornite da Aldo Piglia,
Milano
In Trentino si trova la località Pradel (m. 1375) nelle Dolomiti
del Brenta, raggiungibile da Molveno mediante seggiovia, in Val Sugana,
vicino a Strigno c’è la località Pradellano. |
PRADERI
PRADERIO |
Praderi, assolutamente rarissimo, parrebbe del bresciano, Praderio, più
diffuso, ha un ceppo a Gallarate e Cassano Magnago nel varesotto
ed uno probabilmente secondario milanese, dovrebbero derivare da un'italianizzazione
del vocabolo lombardo pradirö
(chi tagliava l'erba dei prati). |
PRAIANO'
PREIANO
PREIANO'
PREJANO' |
Praianò, Preiano, Preianò e Prejanò, molto molto rari,
sono tutti tipici della provincia di Catanzaro,
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Prejanò è un cognome rarissimo, di probabili origini
calabresi (così come Preianò e Praianò), Prejanò
potrebbe derivare dal greco plagianòs,
nel senso di abitante del litorale, proveniente dalla zona costiera. Non
è però da escludere l'origine toponomastica del cognome:
a Salerno si trova infatti la località di Praiano. |
| PRAMPOLINI |
Prampolini, tipicamente emiliano, è specifico dell'area reggiano,
modenese, di difficile interpretazione, si possono solo suggerire ipotesi,
circa le possibili origini etimologiche, si tratta evidentemente di un
ipocoristico, forse di una forma betacistica ed aferetica del nome Abraham,
dove la b si è mutata in p,
tracce di questa cognominizzazione nella comunità ebraica di Scandiano
si trovano fin dalla seconda metà del 1600, come si evince dal libro
Le comunità ebraiche di Scandiano e di
Reggio Emilia Di Lazzaro Padoa. |
| PRANDI |
Diffuso nella parte centrooccidentale
del nord Italia, ha un nucleo importante nel reggiano e modenese, dovrebbe
derivare dall'aferesi del nome franco Hildeprand o del longobardo Liutprand. |
PRANDIN
PRANDINA
PRANDINI
PRANDINO |
Prandin, molto raro, è tipico del veneziano e territori limitrofi,
Prandina, molto raro, ha un ceppo nel varesotto ed uno nel vicentino, Prandini
è diffuso nel modenese, mantovano, veronese e bresciano con un ceppo
probabilmente secondario nel milanese e lodigiano, Prandino, assolutamente
rarissimo, è proprio del Piemonte centro-settentrionale, derivano
dal nome medioevale Prandinus, di cui abbiamo un esempio in una pergamena
milanese del 1196, dove si legge: "...Signum + Prandini
Pristinarii, Petrini Mulinarii de Pontecredario,
testium. Iohannes Brozius notarius sacri palatii hanc cartam tradidi et
scripsi...". Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo
a Tarmassia (VR) nel 1500, nella registrazione di una visita pastorale
alla locale chiesa di San Giorgio, dove leggiamo: "...Die
10 octobris 1530 Invisit idem reverendissimus dominus ecclesiam, veterem
nuncupatam, Sancti Georgii de Talmasia, ... ...praesentibus ad haec domino
Hieronymo Guerino, domino Hieronymo Prandino
et domino Iacobo eius filio ac aliis quampluribus testibus in dicta ecclesia
ante altare maius....". |
PRANDO
PRANDONI |
Prando sembra essere tipico del veronese, Prandoni è invece specifico
del milanese e comasco, dovrebbero derivare direttamente o tramite accrescitivi
dall'aferesi del nome franco Hildeprand
o Rotprando o del longobardo Liutprand.
In un antico testamento risalente all'anno 814 si legge: "...Regnante domino nostro Bernardo vero
excellentissimo rege anno regni ejus hic in Ædalia secundo tertio
die mensis martii indictione septima. Rotprando qui est Prando
vocadus filio bone memorie Sicuemari de Vuatingo presens presentibus salute
dixi ..." |
| PRATA |
Tipico del Lazio e del casertano, sembra specifico di Pontecorvo (FR),
potrebbe derivare da toponimi come Prata Sannita (CE) o Prata (BN). |
| PRATELLESI |
Tipico fiorentino, dovrebbe derivare da nomi di località come ad
esempio Pratella di Empoli (FI).
integrazioni fornite da Massimo
Pratellesi
Pratellesi è noto a Firenze fin dal 1200, in San Gimignano c'è
un Palazzo con tale nome. |
PRATESE
PRATESI |
Pratese è quasi unico, Pratesi è tipicamente toscano, della
zona che comprende le province di Pistoia, Prato, Firenze ed Arezzo, dovrebbero
derivare dall'etnico della città di Prato, o anche dal nome Pratese
in uso in epoca medioevale, ad esempio un Pratese
Parisii compare tra i capofamiglia In quarterio de Medio De
Sancto Petro in Padule tra i Pisani che giurarono di mantenere l'alleanza
fatta con Siena, Pistoia e Poggibonsi nel 1228. |
PRATI
PRATO
PRATTI |
 Molto diffuso in Lombardia, Emilia e Romagna, alessandrino, genovese e
Veneto occidentale Prati, Prato è tipico ligure e piemontese, con
ceppi anche nel Salento, in Sicilia, in Calabria ed in Campania, derivano
da nomi di località e da toponimi composti con il termine Prato,
toponimi estremamente diffusi in Italia, il cognome Pratti è invece
dovuto ad un errata trascrizione, errore avvenuto nel 1908, del cognome
Prati da parte dell'ufficio anagrafico del comune di Valeggio sul Mincio
nel veronese. |
| PRATIFFI |
Pratiffi è tipico di Rimini, del riminese e di Sant'Agata Feltria
nel pesarese, dovrebbe derivare dal toponimo Pratiffi antico paese di cui
si hanno tracce fin dal 1130 con il nome Petratifi, e che in documenti
del 1145 viene identificato come Petra Tiffila, il toponimo infatti dovrebbe
essere collegato con l'antico mestiere di produttori di teglie e testi o pietre
da cucina, in particolare adatte a cuocere la piada romagnolo, marchigiana,
la pietra veniva estratta dal Monte Tiffi da cui il nome; oggi esiste il
comune di Rocca Pratiffi che è nato dalla fusione dell'abitato di
Pratiffi con quello di Rocca. Tracce di questa cognominizzazione si trovano
già nel XII° secolo, nel 1130 alla Convenzione fra Sarsina e
Cavalcaconte il testimone Pietro è indicato come da Petratifi, e
nel secolo successivo si parla già di una famiglia Pratiffi. |
PRATOLONGO
PRATOLUNGO |
Pratolongo è specifico di Genova, Pratolungo, quasi unico, è
anch'esso genovese, dovrebbero derivare da nomi di località come
Pratolungo di Gavi nell'alessandrino,o meglio l'antica villa (villaggio)
di Pratolongo nei pressi di Montoggio nel genovese, ad indicare probabilmente
il luogo d'origine del capostipite. |
| PRAVADELLI |
Pravadelli, molto raro, parrebbe originario del veronese, probabilmente
di Legnago, potrebbe derivare da un nome di località ora scomparso,
probabilmente una vasta area erbosa di proprietà di un Vatia
o di un Vetellius, nomi probabilmente
di veterani romani cui era stato destinato l'appezzamento di terra, ma
è pure possibile che derivi invece dal fatto che nella famiglia
era presente un giovane prete e che il cognome sia una forma ipocoristica
dialettale derivata dal termine medioevale prevate
(prete). |
| PRAVETTONI |
Molto raro è specifico della parte settentrionale del
milanese, potrebbe derivare da una forma accrescitiva dialettale derivata
dal termine medioevale prevate (prete),
ad indicare forse che nella famiglia era presente un prete fi forme imponenti. |
PREABIANCA
PREBIANCA |
Preabianca, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'alto veronese, Prebianca,
molto raro, è specifico della zona di Recoaro Terme (VI) e di Valdagno
(VI), potrebbero derivare da nomi di località originati dal termine
preda bianca (pietra bianca).
integrazioni fornte da Stefano
Prebianca
Dalle mie ricerche Prebianca è di origine cimbra. Dal 1400 al
1600 si è poi sviluppato da "prà bianca" a "preda pianca
fino anche a "pria bianca " per finire a Prebianca. Non sono sicuro
che l'origine del nome derivi da Pietra Bianca in quanto agli inizi del
400 il "Prà Bianca" poteva significare "Prato Bianco" cioè
innevato. Un Prebianca è stato il primo sindaco di Recoaro sotto
Venezia. Questo cognome è originario di Recoaro Terme (VI) poi si
ì spostato a Valdagno per poi emigrare in Argentina, Brasile, Australia
e USA. |
PREARO
PRIARI
PRIARO |
Prearo sembrerebbe specifico del rovigoto di Arquà Polesine, Rovigo,
Occhiobello e Lendinara, e di Casale di Scodosia nel vicino padovano, con
un piccolo ceppo anche a Capaccio nel salernitano, Priaro, molto molto
raro, è del Veneto, Priari, sembrerebbe unico, del ferrarese e probabilmente
dovuto ad errori di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare attraverso
modificazioni locali dal nome germanico Priarius, nome citato dallo storico
Ammiano Marcellino come re dei Lenitensi un popolo germanico distrutto
con la battaglia di Argentovaria dell'anno 378 d.C.: "..qui
repente versi in terga resistentesque interdum, nequid ultimae rationis
omitterent, ita sunt caesi ut ex praedicto numero non plus quam quinque
milia, ut aestimabatur, evaderent densitate nemorum tecta, inter complures
alios audaces et fortes rege quoque Priario
interfecto, exitialium concitore pugnarum. ..". |
| PREATONI |
Molto molto raro è specifico del milanese, dovrebbe derivare dal
termine medioevale prevate (prete). |
PRECI
PRESI |
Preci molto raro è tipico del bolognese, Presi, ancora più
raro, è della zona appenninica del bolognese, potrebbero derivare
dal toponimo Preci )PG), ma più probabilmente derivano dal nomen
latino Precius di cui abbiamo un esempio in un'antica iscrizione latina:
"...Ti(beri)
Caesaris Aug(usti) dato
ab divo Aug(usto)
- C(aius) Precius
Felix Neapolitanus - memor benefici". |
PREDA
PREDIERI |
Preda è abbastanza raro
ed è tipico della bergamasca e del milanese, Predieri è raro
ed è specifico del reggiano, modenese e bolognese, Preda è tipicamente lombardo, del milanese e bergamasco, dovrebbero
derivare da nomi di località caratterizzate dal termine lombardo
preda (pietra),
come ad esempio Val Preda Rossa nel sondriese, o anche da toponimi quali: Predore (BG), Zola Predosa (BO) ecc. |
PREGANELLA
PREGANELLI |
Praticamente unici dovrebbero essere trentini o bresciani. |
| PREGIATO |
Pregiato, praticamente unico, è campano, dovrebbe derivare dal nome
della località di Pregiato, frazione di Cava de' Tirreni nel salernitano,
probabile località d'origine del capostipite. |
| PREITANO |
Assolutamente rarissimo. |
PREITE
PREITI
PREVITE
PREVITELLI
PREVITI
PRIVITI
PRIVITELLI |
Preite ha un ceppo nel cosentino e potentino ed uno nel Salento, soprattutto
nel tarentino e nel leccese, Preiti, molto più raro, ha un ceppo
nel valentiano ed uno nel palermitano, Previte rarissimo è specifico
del messinese e catanese, Previtelli è praticamente unico, così
come Priviti, Previti, tipico dello stesso areale è un pò
meno raro, Privitelli è decisamente siciliano, soprattutto del catanese,
di Vizzini e Ramacca, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici,
dalla forma tardolatina praebiter (prete)
e sono originati dall'appartenenza alla famiglia di un prete, tracce di
quest'uso le troviamo ad Avellino nel 1400, in un atto leggiamo: "...quoque per Virum
magnificum Philippum Filangerium dictum Previte
familiarem et fidelem nostrum dilectum...".
integrazioni fornite da Vittorio
Preite
Nel Salento le prime scritture relative al cognome Preite appaiono
nei registri Parrocchiali di Andrano (Le) nel 1575, da me personalmente
rilevate. |
| PREMESSI |
Quasi unico è presente praticamente
solo a Melegnano. |
| PREMOLI |
Premoli è tipicamente lombardo, del milanese, cremonese, bergamasco
e bresciano, con presenze significative anche nel piacentino, dovrebbe
derivare dal toponimo bergamasco Premolo. |
| PRENCIPE |
Prencipe è decisamente del foggiano, si tratta di una forma arcaica
per Principe, riferendosi a soprannomi legati al fatto di avere atteggiamenti
di superiorità o dall'abitare o dal vivere presso o in un principato,
dell'uso di questa forma abbiamo un esempio illustre: il sottotitolo
del Decamerone di Giovanni Boccaccio
è Prencipe Galeotto. |
PRESENTE
PRESENTI |
Presente, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di Catania e del catanese,
Presenti oltre ad essere di Catania e del catanese è abbastanza
diffuso in Toscana a Cortona (AR), a Firenze, a Sinalunga (SI) e nel grossetano
a Monte Argentario, Orbetello e Grosseto, dovrebbe trattarsi di cognomi
attribuiti a trovatelli da organizzazioni di carità non religiose
o direttamente da uffici pubblici. |
| PRESICCE |
Presicce è specifico del leccese, di Scorrano, Nardò, Lecce,
Muro Leccese, Maglie e Porto Cesareo, dovrebbe derivare dal nome della
città di Presicce sempre nel leccese. |
PRESOT
PRESOTTO |
Presot è tipico di Porcia nel pordenonese e di Staranzano nel goriziano,
Presotto è tipico dell'area che comprende il trevigiano, il veneziano
ed il pordenonese, dovrebbero derivare dall'etnico di Presus città
dell'isola di Creta, isola sotto il dominio della Repubblica Serenissima
di Venezia dal 1204, quando a Venezia, grazie al contributo offerto durante
la quarta Crociata. vennero attribuiti i tre ottavi dell’Impero Romano
d’Oriente, dopo la sconfitta veneziana ad opera dei turchi nella seconda
metà del 1600 molti veneziani di Creta rientrarono in patria.
integrazioni fornite da Ivano Presotto
Presotto dovrebbe derivare da presa
termine con cui si designava una porzione di terreno
che veniva bonificata. Nella zona della terraferma veneziana
abbiamo il toponimo Ottava Presa. Quando Caorle era un'isola del cordone
litoraneo, il territorio lagunare di sua pertinenza era suddiviso in prese,
vasti appezzamenti di terreno. L'ambito urbano di Ottava Presa, unica delle
frazioni a mantenere l'antico toponimo, si sviluppa sull'ampia ansa sinistra
del fiume Livenza, 7 km. a nord del capoluogo, attraversato dalla Strada
Provinciale n. 59 Cadore-Mare. Ottava Presa, amministrativamente,
è divisa in due parti tra Comune di Caorle e Comune di Santo Stino
di Livenza. Mio padre è nato per l'appunto a Santo Stino di Livenza
e si chiama Presotto. |
PRESTAGIACOMO
PRESTIGIACOMO |
Prestagiacomo è rarissimo ed è tipico di Maierato (VV) in
Calabria, Prestigiacomo, molto raro, è originario del palermitano,
dovrebbero derivare dal termine medioevale prestre (vedi
Preste) e starebbe ad indicare la famiglia del Prete Giacomo. |
| PRESTANDREA
|
Prestandrea, assolutamente rarissimo, sembrerebbe della fascia costiera
della Sicilia orientale, dovrebbe derivare dal termine medioevale preste
(vedi Preste), riferito ad un capostipite,
forse prete ortodosso, di nome Andrea. |
PRESTAPINO
PRESTIPINO
PRESTOPINO |
Tipici della Sicilia sudorientale, Prestapino, quasi unico, è del
catanese ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione
di Prestipino che è specifico del messinese ed alto catanese, Prestopino
è specifico di Messina, dovrebbero derivare dal termine medioevale
prestre (vedi Preste) collegato all'aferesi
del diminutivo del nome Giuseppe starebbe ad indicare la famiglia di un
Prete di nome Giuseppe, Pino per aferesi dell'ipocoristico. |
PRESTE
PRESTI
PRESTIA
PRESTO |
Presti è tipico siciliano, Prestia ha più ceppi, in Calabria
nella zona di Vibo Valentia e Reggio e nella Sicilia centro occidentale,
Preste, molto molto raro, è specifico salentino, Presto, sempre
molto raro, sembrerebbe del reggino, derivano dalla forma medioevale prestre
derivata da presbyter (prete),
rimasta immutata in francese, tracce di queste cognomizzazioni le troviamo
nel 1600 a Gangi (PA) con un certo Giuseppe lo Presti. |
| PRESTIFILIPPO
|
Tipico siciliano deriva dal termine preste (prete) e sta ad indicare la
famiglia del prete Filippo
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Raro, tipicamente siciliano, con nuclei maggiori nelle province di
Enna, Palermo e Catania, deriva dal termine medievale prestre
(vedi Preste) ed indica quelli della famiglia del Prete Filippo. |
PRESTIGIANNI
PRESTIGIOVANNI
PRESTIANNI |
Prestigiovanni e Prestigianni molto molto rari sono specifici del palermitano
e del messinese occidentale, Prestianni è tipico siciliano, del
palermitano zona di Castelbuono (PA) e del catanese zona di Bronte (CT),
dovrebbero derivare dal termine medioevale prestre
(vedi Preste) collegato al nome Giovanni o
a sue modificazioni e starebbero ad indicare la famiglia di un Prete Giovanni. |
| PRESTINENZI
|
Cognome molto molto raro che sembrerebbe tipico di Vibo Valentia , potrebbe
derivare dal mestiere di panettiere svolto dal capostipite di nome Lorenzo,
potrebbe quindi indicare quelli della famiglia del prestino Enzo, ma l'ipotesi
più probabile è invece che derivi dal vocabolo presti (prete)
e starebbe ad indicare quelli della famiglia del prete Lorenzo. |
PRESUTTI
PRESUTTO |
Presutti è tipico della zona che comprende Lazio, Abruzzo e Molise,
Presutto è più tipico di napoletano e foggiano, tracce di
queste cognominizzazioni le troviamo a Fano nel 1500 con il pittore e maestro
d'arte Pompeo Presutti, tristemente famoso fu in Abruzzo Francesco Presutti,
detto Francescone di Tione degli Abruzzi, che fu un sanguinario brigante
del 1800.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Presutti è tipico per lo più del centro Italia, con ceppi
maggiori nell’aquilano, nel pescarese, nel campobassano e nel romano, Presutto
ha un nucleo principale nel napoletano e uno secondario nel foggiano, entrambi
questi cognomi derivano dal termine presutto, variante arcaica o dialettale
dell’italiano prosciutto: l’origine di questo vocabolo, infatti, va ricercata
nel latino prae-exsuctus o pro-exsuctus
(dal verbo exsucare, estrarre
il succo), col significato di prosciugato, privato dell’umidità,
in riferimento, naturalmente, al processo di preparazione del prosciutto.
In definitiva, allora, questi cognomi derivano o da nomi di mestiere attribuiti
ai capostipiti (probabilmente dei macellai) oppure da soprannomi indicanti
delle loro caratteristiche fisiche o comportamentali. |
| PRETA |
Molto molto raro, ha un ceppo nel chietino ai confini con il Molise ed
uno nel cagliaritano, ma con possibili ceppi autoctoni anche nell'avellinese,
dovrebbe derivare da un nome di località legato al vocabolo medioevale
preta (pietra), come ad esempio Preta di Caposele (AV) o Preta di Pizzoferrato
(CH) o Preta di Villamagna (CH): "..località
lu planu de la Preta...".
Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Vasto (CH) almeno dal 1700
con il magistrato Giovanni Leonardo Preta. |
PRETE
PRETI |
Prete è tipico del sud, con un ceppo importante nella penisola salentina,
uno nel cosentino, nel napoletano e salernitano e in provincia di Roma,
esistono anche ceppi, probabilmente secondari al nord, Preti è specifico
del nord, Lombardia ed Emilia in particolare, deriva dall'essere appartenuto
il capostipite alla famiglia di un prete. |
PRETORE
PRETORO |
Pretore e Pretoro sono quasi unici, probabilmente abruzzesi o molisani,
dovrebbero derivare dal toponimo Pretoro nel teatino, ma potrebbe anche
derivare, anche se non molto probabile, dall'essere stata la famiglia alle
dipendenze di un pretore o annoverare un pretore come capostipite. |
| PRETTO
|
Pretto è decisamente veneto, diffuso in tutte le tre Venezie, ma
particolarmente nel veronese, vicentino soprattutto e padovano, la massima
concentrazione si trova a Cornedo Vicentino, Valdagno e Vicenza, potrebbe
derivare da un nome di località ora scomparso, un'antica traccia
di questa cognominizzazione la troviamo in un atto notarile dell'anno 1583
a Roana (VI): "1583, indictione XI, die lune primo
mensis augusti, in villa Roane, vincentini districtus, in curtivo ser Alovixii
quondam ser Thome Fabri, presentibus Andrea filio ser Stephani Bais de
Axliago et Bartholameo quondam Antonii de
Pretto de Recoaro testibus ...". |
PREVI
PREVIATI
PREVIATO
PREVIOTTO |
Previati è tipico dell'area che comprende il modenese, il bolognese,
il ferrarese, il rovigoto ed il padovano, con massima concentrazione nella
zona del delta padano, Previato, presente in misura molto minore nella
stessa area, è specifico del rovigoto, Previ è estremamente
raro, potrebbe essere originario del basso parmense, Previotto, molto raro,
è del cuneese, potrebbero tutti derivare, direttamente o tramite
un ipocoristico, da un soprannome legato ad una deformazione del vocabolo
tardo latino praesbyter
(da cui è derivato il termine prete), attraverso un prebiter, prebe,
preve, previ. |
| PREVITERA
|
Previtera, molto raro è specifico del catanese, messinese e reggino,
deriva da previtera (nome che indicava
nella Magna Grecia la moglie di un prete ortodosso e stanno ad indicare
appunto un rapporto famigliare o di dipendenza con una previtera.
integrazioni fornite da Cosimo
De Giovanni Centelles
potrebbe derivare anche dal vocabolo Prevosto,
cioè colui che è preposto, vale a dire chi nei tempi passati
occupava la carica più alta tra i prelati per la reggenza di una
basilica. Successivamente divenne anche carica militare. |
PREVOSTI
PREVOSTO |
Prevosti, molto raro, si individua un ceppo bresciano ed uno nel milanese
e varesotto, Prevosto è tipicamente piemontese di Settimo Rottaro
(TO) e Camerano Casasco (AT), con un ceppo anche nell'imperiese, soprattutto
a San Remo e Taggia, derivano da un soprannome originato dal vocabolo
tardo latino praepositus (preposto)
da cui deriva il termine dialettale lombardo e piemontese prevost
(parroco, preposto), tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo a Milano in una Carta
venditionis dell'anno 1196: "...Alberti
Crivelli, a monte illorum de Petrasancta; duodecimus campus dicitur intus
Brariam, et est pertice decem et tabule decem et novem et pedes tres et
dimidius: coheret ei a mane de Stefanonis, a meridie via, a sero Burdigacii
et Iohannis Cerrudi et Prevosti,
a monte ipsius Prevosti
et Iohannis Gilberti; tertiusdecimus campus dicitur similiter Intus Brariam
...", ed a Triora, paese dell'Alta Valle Argentina, dov'è tuttora presente,
nel 1435 era sindaco un tal Francesco Prevosto, che il 28 giugno di quell'anno
firmò assieme al sindaco di Briga, un certo Pietro Rantrua, un trattato
che stabiliva i confini territoriali dei due paesi. |
PREZIOSA
PREZIOSI
PREZIOSO
PREZIUSI
PREZIUSO |
Preziosa è caratteristico di Bisceglie (BA), Preziosi ha un nucleo
in Irpinia e nelle vicine province di Foggia e Napoli, ha un ceppo tra
le province di Roma e Frosinone ed un piccolo nucleo forse autonomo nel
peruguno, Prezioso è diffuso in Lazio, Molise, Campania, Puglia
e cosentino, Preziusi, decisamente pugliese, di Minervino Murge (BA) e
Foggia, Preziuso è tipico della fascia che comprende le province
di Napoli, Avellino e Foggia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Preziosa è tipico per lo più del barese, Preziosi, presente
un po’ in tutta la penisola, ha una concentrazione maggiore nell’avellinese
e nel romano, Prezioso è prevalentemente meridionale, con un nucleo
principale fra il napoletano, il casertano e il salernitano e ceppi minori
nel barese, nel foggiano, nel brindisino, nel campobassano, nel latinense,
nel cosentino e nel palermitano, tutti questi cognomi derivano dal nome
medievale Prezioso, che veniva dato in senso gratulatorio a un figlio tanto
atteso e desiderato. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni dei nomi
personali dei capostipiti. |
| PREZZAVENTO |
Specifico della zona di Belpasso e Paternò nel catanese, dovrebbe
derivare da un soprannome originato dall'essere il capostipite un ottimo
marinaio, in grado di valutare correttamente le brezze. |
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