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PRACCA Pracca, molto molto raro, è piemontese, probabilmente originario del biellese, dovrebbe derivare da un nome di località ormai scomparso.
PRADA Abbastanza raro, sembra avere un ceppo importante nel milanese e nel comasco e forse uno minore nel Trentino, dovrebbe derivare da toponimi come Prade (TN), Prada di Corte Palasio (LO), Prada di Bormio (SO) o Pradalunga (BG), alla cui radice c'è il vocabolo prado, prada (prato), con questo termine in epoca medioevale venivano individuate moltissime zone, anche a Milano ad esempio in una Carta venditionis dell'anno 1196 leggiamo: "...habere videbatur in territorio ipsius loci: prima petia dicitur in Vallibus, et est pertice undecim minus pedes septem: coheret ei a mane via, a meridie Betege de Bioldis, a sero viganum, a monte de Bioldis; secunda petia dicitur in Prada, et est pertice undecim et tabule octo minus pedes duo, cum cesa de subtus et cum medietate illius cese que est ex parte sero, et est ei a mane via...".
PRADEL
PRADELLA
PRADELLI
Pradel è estremamente raro, sicuramente veneto, forse veneziano, Pradella sempra decisamente più diffuso, con ceppi nel Veneto ed in Lombardia, Pradelli è tipico del modenese, dovrebbero derivare da nomi di località, stanti ad indicare dei prati, come ad esempio si può leggere nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale: "...Septima petia dicitur ad pradelli de foris; a mane monasterii Sancte Redegonde..."; troviamo tracce di questa cognominizzazione a Sondrio nel 1500 con un certo Gianmaria dei Pradelli citato in un atto.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Pradel è un cognome veneto e trentino, di diffusione sporadica. E' concentrato oltre che in provincia di Trento, in provincia di Venezia. deriva dalla toponomastica (vedi cognome Prati).  A titolo di curiosità un cognome identico esiste in Francia, dove è abbastanza diffuso. Fatto singolare Louis Pradel, sindaco di Lione nella seconda metà del '900 ha trasformato il cognome in un acronimo P.R.A.D.E.L per il movimento politico che lo sosteneva.
Il cognome Pradella è Presente in Lombardia, Veneto e Emilia. In Lombardia è più diffuso nelle province di Milano, Sondrio e Brescia.
I Pradella valtellinesi sono generalmente originari di Semogo nel bormiese. Sembra che i Pradella semoghini siano stati decimati dai processi per stregoneria che imperversarono nella zona di Bormio nel 1600.
integrazioni fornite da Aldo Piglia, Milano
In Trentino si trova la località Pradel (m. 1375) nelle Dolomiti del Brenta, raggiungibile da Molveno mediante seggiovia, in Val Sugana, vicino a Strigno c'è la località Pradellano.
PRADERI
PRADERIO
Praderi, assolutamente rarissimo, parrebbe del bresciano, Praderio, più diffuso, ha un ceppo a   Gallarate e Cassano Magnago nel varesotto ed uno probabilmente secondario milanese, dovrebbero derivare da un'italianizzazione del vocabolo lombardo pradirö (chi tagliava l'erba dei prati).
PRADOLIN Pradolin ha un ceppo veneziano ed uno friulano nel pordenonese a Tramonti di Sopra, dovrebbe derivare da un nome dialettale di località individuata dalla presenza di un piccolo prado (prato).
PRAIANO'
PREIANO
PREIANO'
PREJANO'
Praianò, Preiano, Preianò e Prejanò, molto molto rari, sono tutti tipici della provincia di Catanzaro,
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Prejanò è un cognome rarissimo, di probabili origini calabresi (così come Preianò e Praianò), Prejanò potrebbe derivare dal greco plagianòs, nel senso di abitante del litorale, proveniente dalla zona costiera. Non è però da escludere l'origine toponomastica del cognome: a Salerno si trova infatti la località di Praiano.
PRAMPOLINI Prampolini, tipicamente emiliano, è specifico dell'area reggiano, modenese, di difficile interpretazione, si possono solo suggerire ipotesi, circa le possibili origini etimologiche, si tratta evidentemente di un ipocoristico, forse di una forma betacistica ed aferetica del nome Abraham, dove la b si è mutata in p, tracce di questa cognominizzazione nella comunità ebraica di Scandiano si trovano fin dalla seconda metà del 1600, come si evince dal libro Le comunità ebraiche di Scandiano e di Reggio Emilia Di Lazzaro Padoa.
PRANDERA
PRANTERA
Prandera, praticamente unico, del cosentino, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione di Prantera, che dovrebbe essere calabrese, con un ceppo nel cosentino a Crosia e Pietrafitta ed a Cirò Marina nel crotonese, l'origine etimologica è oscura.
PRANDI Diffuso nella parte centrooccidentale del nord Italia, ha un nucleo importante nel reggiano e modenese, dovrebbe derivare dall'aferesi del nome franco Hildeprand o del longobardo Liutprand.
PRANDIN
PRANDINA
PRANDINI
PRANDINO
Prandin, molto raro, è tipico del veneziano e territori limitrofi, Prandina, molto raro, ha un ceppo nel varesotto ed uno nel vicentino, Prandini è diffuso nel modenese, mantovano, veronese e bresciano con un ceppo probabilmente secondario nel milanese e lodigiano, Prandino, assolutamente rarissimo, è proprio del Piemonte centro-settentrionale, derivano dal nome medioevale Prandinus, di cui abbiamo un esempio in una pergamena milanese del 1196, dove si legge: "...Signum + Prandini Pristinarii, Petrini Mulinarii de Pontecredario, testium. Iohannes Brozius notarius sacri palatii hanc cartam tradidi et scripsi...".  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Tarmassia (VR) nel 1500, nella registrazione di una visita pastorale alla locale chiesa di San Giorgio, dove leggiamo: "...Die 10 octobris 1530 Invisit idem reverendissimus dominus ecclesiam, veterem nuncupatam, Sancti Georgii de Talmasia, ... ...praesentibus ad haec domino Hieronymo Guerino, domino Hieronymo Prandino et domino Iacobo eius filio ac aliis quampluribus testibus in dicta ecclesia ante altare maius....".
PRANDO
PRANDONI
Prando sembra essere tipico del veronese, Prandoni è invece specifico del milanese e comasco, dovrebbero derivare direttamente o tramite accrescitivi dall'aferesi del nome franco Hildeprand o Rotprando o del longobardo Liutprand. In un antico testamento risalente all'anno 814 si legge: "...Regnante domino nostro Bernardo vero excellentissimo rege anno regni ejus hic in Ædalia secundo tertio die mensis martii indictione septima. Rotprando qui est Prando vocadus filio bone memorie Sicuemari de Vuatingo presens presentibus salute dixi ..."
PRATA Tipico del Lazio e del casertano, sembra specifico di Pontecorvo (FR), potrebbe derivare da toponimi come Prata Sannita (CE) o Prata (BN).
PRATELLESI Tipico fiorentino, dovrebbe derivare da nomi di località come ad esempio Pratella di Empoli (FI).
integrazioni fornite da Massimo Pratellesi
Pratellesi è noto a Firenze fin dal 1200, in San Gimignano c'è un Palazzo con tale nome.
PRATESE
PRATESI
Pratese è quasi unico, Pratesi è tipicamente toscano, della zona che comprende le province di Pistoia, Prato, Firenze ed Arezzo, dovrebbero derivare dall'etnico della città di Prato, o anche dal nome Pratese in uso in epoca medioevale, ad esempio un Pratese Parisii compare tra i capofamiglia In quarterio de Medio De Sancto Petro in Padule tra i Pisani che giurarono di mantenere l'alleanza fatta con Siena, Pistoia e Poggibonsi nel 1228.
PRATI
PRATO
PRATTI
Molto diffuso in Lombardia, Emilia e Romagna, alessandrino, genovese e Veneto occidentale Prati, Prato è tipico ligure e piemontese, con ceppi anche nel Salento, in Sicilia, in Calabria ed in Campania, derivano da nomi di località e da toponimi composti con il termine Prato, toponimi estremamente diffusi in Italia, il cognome Pratti è invece dovuto ad un errata trascrizione, errore avvenuto nel 1908, del cognome Prati da parte dell'ufficio anagrafico del comune di Valeggio sul Mincio nel veronese.
PRATICO'
PRATTICO'
Praticò è tipicamente calabrese, del reggino in particolare, Pratticò è leggermente meno diffuso, ma è sempre specifico del reggino, dovrebbero derivare da un soprannome grecanico originato dal verbo greco antico πράττω pratto (darsi da fare, adoperarsi), con il significato di uno che si da molto da fare, iperattivo, caratteristica probabilmente attribuibile ai capostipiti.
PRATIFFI Pratiffi è tipico di Rimini, del riminese e di Sant'Agata Feltria nel pesarese, dovrebbe derivare dal toponimo Pratiffi antico paese di cui si hanno tracce fin dal 1130 con il nome Petratifi, e che in documenti del 1145 viene identificato come Petra Tiffila, il toponimo infatti dovrebbe essere collegato con l'antico mestiere di produttori di teglie e testi o pietre da cucina, in particolare adatte a cuocere la piada romagnolo, marchigiana, la pietra veniva estratta dal Monte Tiffi da cui il nome; oggi esiste il comune di Rocca Pratiffi che è nato dalla fusione dell'abitato di Pratiffi con quello di Rocca. Tracce di questa cognominizzazione si trovano già nel XII° secolo, nel 1130 alla Convenzione fra Sarsina e Cavalcaconte il testimone Pietro è indicato come da Petratifi, e nel secolo successivo si parla già di una famiglia Pratiffi.
PRATOLONGO
PRATOLUNGO
Pratolongo è specifico di Genova, Pratolungo, quasi unico, è anch'esso genovese, dovrebbero derivare da nomi di località come Pratolungo di Gavi nell'alessandrino,o meglio l'antica villa (villaggio) di Pratolongo nei pressi di Montoggio nel genovese, ad indicare probabilmente il luogo d'origine del capostipite.
PRAVADELLI Pravadelli, molto raro, parrebbe originario del veronese, probabilmente di Legnago, potrebbe derivare da un nome di località ora scomparso, probabilmente una vasta area erbosa di proprietà di un Vatia o di un Vetellius, nomi probabilmente di veterani romani cui era stato destinato l'appezzamento di terra, ma è pure possibile che derivi invece dal fatto che nella famiglia era presente un giovane prete e che il cognome sia una forma ipocoristica dialettale derivata dal termine medioevale prevate (prete).
PRAVETTONI Molto raro è specifico della parte settentrionale del  milanese, potrebbe derivare da una forma accrescitiva dialettale derivata dal termine medioevale prevate (prete), ad indicare forse che nella famiglia era presente un prete fi forme imponenti.
PREABIANCA
PREBIANCA
Preabianca, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'alto veronese, Prebianca, molto raro, è specifico della zona di Recoaro Terme (VI) e di Valdagno (VI), potrebbero derivare da nomi di località originati dal termine preda bianca (pietra bianca).
integrazioni fornte da Stefano Prebianca
Dalle mie ricerche Prebianca è di origine cimbra. Dal 1400 al 1600 si è poi sviluppato da "prà bianca" a "preda pianca fino anche a "pria bianca " per finire a Prebianca.  Non sono sicuro che l'origine del nome derivi da Pietra Bianca in quanto agli inizi del 400 il "Prà Bianca" poteva significare "Prato Bianco"  cioè innevato. Un Prebianca è stato il primo sindaco di Recoaro sotto Venezia. Questo cognome è originario di Recoaro Terme (VI) poi si ì spostato a Valdagno per poi emigrare in Argentina, Brasile, Australia e USA.
PREALONI Prealoni, assolutamente rarissimo, è del milanese, dovrebbe derivare da un nome di località campestre con il significato di prato lungo, secondo alcuni potrebbe trattarsi di una forma dialettale riferita al paese di Pralungo nel biellese, secondo altri addirittura derivare dalla località Prealon in Trentino.
PREARO
PRIARI
PRIARO
Prearo sembrerebbe specifico del rovigoto di Arquà Polesine, Rovigo, Occhiobello e Lendinara, e di Casale di Scodosia nel vicino padovano, con un piccolo ceppo anche a Capaccio nel salernitano, Priaro, molto molto raro, è del Veneto, Priari, sembrerebbe unico, del ferrarese e probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare attraverso modificazioni locali dal nome germanico Priarius, nome citato dallo storico Ammiano Marcellino come re dei Lenitensi un popolo germanico distrutto con la battaglia di Argentovaria dell'anno 378 d.C.: "..qui repente versi in terga resistentesque interdum, nequid ultimae rationis omitterent, ita sunt caesi ut ex praedicto numero non plus quam quinque milia, ut aestimabatur, evaderent densitate nemorum tecta, inter complures alios audaces et fortes rege quoque Priario interfecto, exitialium concitore pugnarum. ..".
PREATONI Molto molto raro è specifico del milanese, dovrebbe derivare dal termine medioevale prevate (prete).
PRECI
PRESI
PRESILLI
Preci molto raro è tipico del bolognese, Presi, ancora più raro, è della zona appenninica del bolognese, Presilli, molto molto raro, è tipico della zona tra grossetano, senese e viterbese, potrebbero derivare dal toponimo Preci nel perugino, ma molto più probabilmente derivano, direttamente o tramite una forma ipocoristica, dal nomen latino Precius di cui abbiamo un esempio in un'antica iscrizione latina: "...Ti(beri) Caesaris Aug(usti) dato ab divo Aug(usto) - C(aius) Precius Felix Neapolitanus - memor benefici".
PREDA
PREDIERI
Preda è abbastanza raro ed è tipico della bergamasca e del milanese, Predieri è raro ed è specifico del reggiano, modenese e bolognese, Preda è tipicamente lombardo, del milanese e bergamasco, dovrebbero derivare da nomi di località caratterizzate dal termine lombardo preda (pietra), come ad esempio Val Preda Rossa nel sondriese, o anche da toponimi quali: Predore (BG), Zola Predosa (BO) ecc.
PREGANELLA
PREGANELLI
Praticamente unici dovrebbero essere trentini o bresciani.
PREGIATO Pregiato, praticamente unico, è campano, dovrebbe derivare dal nome della località di Pregiato, frazione di Cava de' Tirreni nel salernitano, probabile località d'origine del capostipite.
PREGNOLATO Pregnolato è originario dell'area padana del Veneto, del rovigoto, con buone presenze anche nel ferrarese, nel veneziano, nel padovano e nel trevigiano, dal Veneto si è poi espanso in Lombardia ed in Piemonte e nell'area laziale coinvolta nella bonifica pontina, dovrebbe trattarsi di una forma patronimica tipica veneta con il suffisso -ato, che sta per il figlio di, riferito a dei capostipiti il cui padre avesse come soprannome il termine dialettale lombardoveneto arcaico prègn (schizzinoso, mai contento), nella sua forma ipocoristica pregnol.
PREITANO Assolutamente rarissimo.
PREITE
PREITI
PREVITE
PREVITELLI
PREVITI
PRIVITI
PRIVITELLI
Preite ha un ceppo nel cosentino e potentino ed uno nel Salento, soprattutto nel tarentino e nel leccese, Preiti, molto più raro, ha un ceppo nel valentiano ed uno nel palermitano, Previte rarissimo è specifico del messinese e catanese, Previtelli è praticamente unico, così come Priviti, Previti, tipico dello stesso areale è un pò meno raro, Privitelli è decisamente siciliano, soprattutto del catanese, di Vizzini e Ramacca, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dalla forma tardolatina praebiter (prete) e sono originati dall'appartenenza alla famiglia di un prete, tracce di quest'uso le troviamo ad Avellino nel 1400, in un atto leggiamo: "...quoque per Virum magnificum Philippum Filangerium dictum Previte familiarem et fidelem nostrum dilectum...".
integrazioni fornite da Vittorio Preite
Nel Salento le prime scritture relative al cognome Preite appaiono nei registri Parrocchiali di Andrano (Le) nel 1575, da me personalmente rilevate.
PRELLE Prelle è tipico di Loranzè ed Ivrea nel torinese, dovrebbe derivare dal nome del paese di Prelle, una frazione di Traversella, situato sempre nell'alto eporediese, e che potrebbe essere stato il probabile luogo d'origine dei capostipiti.
PREMAOR Premaor è tipico del trevisano, di Moriago della Battaglia, dovrebbe derivare dal nome del paese di Premaor, una frazione di Miane nel trevisano, il cui nome dovrebbe derivare da un'espressione dialettale per campo maggiore.
PREMESSI Quasi unico è presente praticamente solo a Melegnano.
PREMOLI Premoli è tipicamente lombardo, del milanese, cremonese, bergamasco e bresciano, con presenze significative anche nel piacentino, dovrebbe derivare dal nome del paese bergamasco di Premolo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Premoli deriva dal nome di battesimo medievale Premolus, che è la trasposizione dal latino Primolus, diminutivo di Primus cioè primo nato.
PRENCE
PRENCI
PRINCE
PRINZI
Prence, quasi unico, è del basso Salento, Prenci, quasi altrettanto raro, è invece settentrionale, Prince è specifico dell'area di confina tra Basilicata e cosentino, di Castelluccio Inferiore nel potentino e di Laino Borgo e Castrvillari nel cosentino, Prinzi ha un ceppo romano, uno napoletano ed uno siciliano, a Palermo, a Messina e Tusa nel messinese ed a Gagliano Castelferrato nell'ennese, dovrebbero derivare da forme arcaiche contratte per Principe, usato in epoca medioevale come nome.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
PRENCE; PRENCI; PRINCE; PRINCI; PRINZI: hanno tutti lo stesso valore semantico ed etimologico. Derivano dal provenzale antico prince, o dall’italiano principe, che a loro volta derivano dal latino princeps, nel significato di principe. Ad esempio, “prence e prenci” sono voci poetiche per “principe” e  “principi”, ricorrenti nella Letteratura Italiana medioevale e moderna: Luigi Pulci - …Margheriton con gran furor si getta addosso al prenze; Ugo Foscolo – (dei Sepolcri) – il sacro vate…i Prenci Argivi eternerà…  Attualmente il Cognome Prence è presente in soli 3 Comuni del Salento. Prenci in 4 Comuni, di cui uno in Toscana, uno in Emilia Romagna, uno Veneto e Trieste. Prince è presente in 23 Comuni, con maggior frequenza nella punta meridionale della Calabria. Princi è presente in 129 Comuni italiani, con le punte più alte a Roma, Genova, Livorno, Torino, Reggio Calabria e Messina. Prinzi è presente in 61 Comuni d’Italia, con maggior frequenza a Roma, Palermo, R. Calabria e Messina.
PRENCIPE Prencipe è decisamente del foggiano, si tratta di una forma arcaica per Principe, riferendosi a soprannomi legati al fatto di avere atteggiamenti di superiorità o dall'abitare o dal vivere presso o in un principato, dell'uso di questa forma abbiamo un esempio illustre:  il sottotitolo del Decamerone di Giovanni Boccaccio è Prencipe Galeotto.
PRESENTE
PRESENTI
Presente, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di Catania e del catanese, Presenti oltre ad essere di Catania e del catanese è abbastanza diffuso in Toscana a Cortona (AR), a Firenze, a Sinalunga (SI) e nel grossetano a Monte Argentario, Orbetello e Grosseto, dovrebbe trattarsi di cognomi attribuiti a trovatelli da organizzazioni di carità non religiose o direttamente da uffici pubblici.
PRESEPI
PRESEPIO
Presepi è romagnolo, di Cesenatico e Cesena nel cesenate, di Bellaria Igea Marina e Santarcangelo di Romagna nel riminese, e di Pesaro, Presepio, quasi unico, sembrerebbe calabrese del reggino, di Bovalino in particolare, potrebbero derivare da soprannomi basati sul fatto che i capostipiti fossero artigiani esperti nell'arte di fabbricazione di presepi.
PRESICCE Presicce è specifico del leccese, di Scorrano, Nardò, Lecce, Muro Leccese, Maglie e Porto Cesareo, dovrebbe derivare dal nome della città di Presicce sempre nel leccese.
PRESOT
PRESOTTO
Presot è tipico di Porcia nel pordenonese e di Staranzano nel goriziano, Presotto è tipico dell'area che comprende il trevigiano, il veneziano ed il pordenonese, dovrebbero derivare dall'etnico di Presus città dell'isola di Creta, isola sotto il dominio della Repubblica Serenissima di Venezia dal 1204, quando a Venezia, grazie al contributo offerto durante la quarta Crociata. vennero attribuiti i tre ottavi dell'Impero Romano d'Oriente, dopo la sconfitta veneziana ad opera dei turchi nella seconda metà del 1600 molti veneziani di Creta rientrarono in patria.
integrazioni fornite da Ivano Presotto
Presotto dovrebbe derivare da presa termine con cui si designava una porzione di terreno che veniva bonificata. Nella zona della terraferma veneziana abbiamo il toponimo Ottava Presa. Quando Caorle era un'isola del cordone litoraneo, il territorio lagunare di sua pertinenza era suddiviso in prese, vasti appezzamenti di terreno. L'ambito urbano di Ottava Presa, unica delle frazioni a mantenere l'antico toponimo, si sviluppa sull'ampia ansa sinistra del fiume Livenza, 7 km. a nord del capoluogo, attraversato dalla Strada Provinciale n. 59 Cadore-Mare.  Ottava Presa, amministrativamente, è divisa in due parti tra Comune di Caorle e Comune di Santo Stino di Livenza. Mio padre è nato per l'appunto a Santo Stino di Livenza e si chiama Presotto.
PRESSA Pressa, estremamente raro, sembrerebbe essere siciliano, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine siciliano dialettale pressa (torchio per le olive), probabilmente ad indicare nel capostipite un torchiatore di olive, cioè un produttore d'olio.
PRESTA
PRESTE
PRESTI
PRESTIA
PRESTO
Presta è molto diffuso nel cosentino, nel tarentino, nel brindisino e nel leccese, Presti è tipico siciliano, Prestia ha più ceppi, in Calabria nella zona di Vibo Valentia e Reggio e nella Sicilia centro occidentale, Preste, molto molto raro, è specifico salentino, Presto, sempre molto raro, sembrerebbe del reggino, derivano tutti da alterazioni della forma medioevale prestre derivata da presbyter (prete), rimasta immutata in francese, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1600 a Gangi (PA) con un certo Giuseppe lo Presti.
PRESTAGIACOMO
PRESTIGIACOMO
Prestagiacomo è rarissimo ed è tipico di Maierato (VV) in Calabria, Prestigiacomo, molto raro, è originario del palermitano, dovrebbero derivare dal termine medioevale prestre (vedi Preste) e starebbe ad indicare la famiglia del Prete Giacomo.
PRESTANDREA Prestandrea, assolutamente rarissimo, sembrerebbe della fascia costiera della Sicilia orientale, dovrebbe derivare dal termine medioevale preste (vedi Preste), riferito ad un capostipite, forse prete ortodosso, di nome Andrea.
PRESTANI
PRESTANO
Sembrerebbero esntrambi di origini siciliane, Prestani è praticamente unico, Prestano ha un ceppo a Roma, uno a Napoli ed uno a Palermo, potrebbe derivare da un soprannome riferito ad un collaboratore di un prete o presto, come veniva anticamente chiamato in Sicilia, con le mansioni forse dell'attuale sacrestano.
PRESTAPINO
PRESTIPINO
PRESTOPINO
Tipici della Sicilia sudorientale, Prestapino, quasi unico, è del catanese ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Prestipino che è specifico del messinese ed alto catanese, Prestopino è specifico di Messina, dovrebbero derivare dal termine medioevale prestre (vedi Preste) collegato all'aferesi del diminutivo del nome Giuseppe starebbe ad indicare la famiglia di un Prete di nome Giuseppe, Pino per aferesi dell'ipocoristico.
PRESTIFILIPPO Tipico siciliano deriva dal termine preste (prete) e sta ad indicare la famiglia del prete Filippo
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Raro, tipicamente siciliano, con nuclei maggiori nelle province di Enna, Palermo e Catania, deriva dal termine medievale prestre (vedi Preste) ed indica quelli della famiglia del Prete Filippo.
PRESTIGIANNI
PRESTIGIOVANNI
PRESTIANNI
Prestigiovanni e Prestigianni molto molto rari sono specifici del palermitano e del messinese occidentale, Prestianni è tipico siciliano, del palermitano zona di Castelbuono (PA) e del catanese zona di Bronte (CT), dovrebbero derivare dal termine medioevale prestre (vedi Preste) collegato al nome Giovanni o a sue modificazioni e starebbero ad indicare la famiglia di un Prete Giovanni.
PRESTILEO Prestileo, tipico del reggino, di Cittanova e Taurianova, ha due piccoli ceppi anche in Sicilia a Palermo ed a Castell'Umberto nel messinese, deriva dal termine medioevale preste (prete) unito al nome Leo, indicando che il capostipite fosse probabilmente un prete ortodosso di nome Leo.
PRESTINENZI Cognome molto molto raro che sembrerebbe tipico di Vibo Valentia , potrebbe derivare dal mestiere di panettiere svolto dal capostipite di nome Lorenzo, potrebbe quindi indicare quelli della famiglia del prestino Enzo, ma l'ipotesi più probabile è invece che derivi dal vocabolo presti (prete) e starebbe ad indicare quelli della famiglia del prete Lorenzo.
PRESUTTI
PRESUTTO
Presutti è tipico della zona che comprende Lazio, Abruzzo e Molise, Presutto è più tipico di napoletano e foggiano, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Fano nel 1500 con il pittore e maestro d'arte Pompeo Presutti, tristemente famoso fu in Abruzzo Francesco Presutti, detto Francescone di Tione degli Abruzzi, che fu un sanguinario brigante del 1800.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Presutti è tipico per lo più del centro Italia, con ceppi maggiori nell'aquilano, nel pescarese, nel campobassano e nel romano, Presutto ha un nucleo principale nel napoletano e uno secondario nel foggiano, entrambi questi cognomi derivano dal termine presutto, variante arcaica o dialettale dell'italiano prosciutto: l'origine di questo vocabolo, infatti, va ricercata nel latino prae-exsuctus o pro-exsuctus (dal verbo exsucare, estrarre il succo), col significato di prosciugato, privato dell'umidità, in riferimento, naturalmente, al processo di preparazione del prosciutto. In definitiva, allora, questi cognomi derivano o da nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti (probabilmente dei macellai) oppure da soprannomi indicanti delle loro caratteristiche fisiche o comportamentali.
PRETA Molto molto raro, ha un ceppo nel chietino ai confini con il Molise ed uno nel cagliaritano, ma con possibili ceppi autoctoni anche nell'avellinese, dovrebbe derivare da un nome di località legato al vocabolo medioevale preta (pietra), come ad esempio Preta di Caposele (AV) o Preta di Pizzoferrato (CH) o Preta di Villamagna (CH): "..località lu planu de la Preta...". Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Vasto (CH) almeno dal 1700 con il magistrato Giovanni Leonardo Preta.
PRETE
PRETI
Prete è tipico del sud, con un ceppo importante nella penisola salentina, uno nel cosentino, nel napoletano e salernitano e in provincia di Roma, esistono anche ceppi, probabilmente secondari al nord, Preti è specifico del nord, Lombardia ed Emilia in particolare, deriva dall'essere appartenuto il capostipite alla famiglia di un prete.
PRETOLANI Pretolani è specifico di Forlì e Ravenna, con un ceppo anche a Prato e Firenze, dovrebbe trattarsi di una forma etnica riferita a capostipiti che fossero stati originari di Pretola, una frazione di Perugia.
PRETORE
PRETORO
Pretore e Pretoro sono quasi unici, probabilmente abruzzesi o molisani, dovrebbero derivare dal toponimo Pretoro nel teatino, ma potrebbe anche derivare, anche se non molto probabile, dall'essere stata la famiglia alle dipendenze di un pretore o annoverare un pretore come capostipite.
PRETTO Pretto è decisamente veneto, diffuso in tutte le tre Venezie, ma particolarmente nel veronese, vicentino soprattutto e padovano, la massima concentrazione si trova a Cornedo Vicentino, Valdagno e Vicenza, potrebbe derivare da un nome di località ora scomparso, un'antica traccia di questa cognominizzazione la troviamo in un atto notarile dell'anno 1583 a Roana (VI): "1583, indictione XI, die lune primo mensis augusti, in villa Roane, vincentini districtus, in curtivo ser Alovixii quondam ser Thome Fabri, presentibus Andrea filio ser Stephani Bais de Axliago et Bartholameo quondam Antonii de Pretto de Recoaro testibus ...".
PREVEATO
PREVIATI
PREVIATO
Preveato, etremamente raro, sembrerebbe specifico del rovigoto, Previati è tipico dell'area che comprende il modenese, il bolognese, il ferrarese, il rovigoto ed il padovano, con massima concentrazione nella zona del delta padano, Previato, presente in misura molto minore nella stessa area, è specifico del rovigoto, dovrebbero derivare da un soprannome, dove il suffisso -ato , tipicamente veneto, ed -ati che è invece emiliano, indicano appartenenza alla famiglia di un preve o prevede (vedi PREVI), che anticamente in dialetto veneto indicava il prete, indicando quindi chi appartenesse alla famiglia di un prete.
PREVI
PREVIOTTO
Previ è estremamente raro, potrebbe essere originario del basso parmense, Previotto, molto raro, è del cuneese, dovtrebbero derivare, direttamente o tramite un ipocoristico, da un soprannome legato ad una deformazione del vocabolo tardo latino praesbyter (da cui è derivato il termine prete), attraverso un prebiter, prebe, preve, previ.
PREVITALE
PREVITALI
Previtale, quasi unico, sembrerebbe del centrosud, Previtali ha un ceppo lombardo, particolarmente concentrato nel bergamasco, a Bergamo, Suisio, Dalmine, Calusco d'Adda, Bonate Sopra, Palazzago, Treviolo e tutta la provincia bergamasca, ed uno a Genzano di Roma e Roma nel romano, ricordiamo famoso il pittore Andrea Previtali (1470~ - 1528), nativo di Berbenno nel bergamasco, dove si trova il paese di Caprevitali, che può aver dato origine a qualche cognome, ma l'elemento originario più importante deve essere stato quello di essere stati i capostipiti nell'orbita, o alle dirette dipendenze di un previte (prete).
PREVITERA Previtera, molto raro è specifico del catanese, messinese e reggino, deriva da previtera (nome che indicava nella Magna Grecia la moglie di un prete ortodosso e stanno ad indicare appunto un rapporto famigliare o di dipendenza con una previtera.
integrazioni fornite da Cosimo De Giovanni Centelles
potrebbe derivare anche dal vocabolo Prevosto, cioè colui che è preposto, vale a dire chi nei tempi passati occupava la carica più alta tra i prelati per la reggenza di una basilica. Successivamente divenne anche carica militare.
PREVOSTI
PREVOSTO
Prevosti, molto raro, si individua un ceppo bresciano ed uno nel milanese e varesotto, Prevosto è tipicamente piemontese di Settimo Rottaro (TO) e Camerano Casasco (AT), con un ceppo anche nell'imperiese, soprattutto a San Remo e Taggia, derivano da un soprannome originato dal vocabolo tardo latino praepositus (preposto) da cui deriva il termine dialettale lombardo e piemontese  prevost (parroco, preposto), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Milano in una Carta venditionis dell'anno 1196: "...Alberti Crivelli, a monte illorum de Petrasancta; duodecimus campus dicitur intus Brariam, et est pertice decem et tabule decem et novem et pedes tres et dimidius: coheret ei a mane de Stefanonis, a meridie via, a sero Burdigacii et Iohannis Cerrudi et Prevosti, a monte ipsius Prevosti et Iohannis Gilberti; tertiusdecimus campus dicitur similiter Intus Brariam ...", ed a Triora, paese dell'Alta Valle Argentina, dov'è tuttora presente, nel 1435 era sindaco un tal Francesco Prevosto, che il 28 giugno di quell'anno firmò assieme al sindaco di Briga, un certo Pietro Rantrua, un trattato che stabiliva i confini territoriali dei due paesi.
PREZIOSA
PREZIOSI
PREZIOSO
PREZIUSI
PREZIUSO
Preziosa è caratteristico di Bisceglie (BA), Preziosi ha un nucleo in Irpinia e nelle vicine province di Foggia e Napoli, ha un ceppo tra le province di Roma e Frosinone ed un piccolo nucleo forse autonomo nel peruguno, Prezioso è diffuso in Lazio, Molise, Campania, Puglia e cosentino, Preziusi, decisamente pugliese, di Minervino Murge (BA) e Foggia, Preziuso è tipico della fascia che comprende le province di Napoli, Avellino e Foggia.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Preziosa è tipico per lo più del barese, Preziosi, presente un po' in tutta la penisola, ha una concentrazione maggiore nell'avellinese e nel romano, Prezioso è prevalentemente meridionale, con un nucleo principale fra il napoletano, il casertano e il salernitano e ceppi minori nel barese, nel foggiano, nel brindisino, nel campobassano, nel latinense, nel cosentino e nel palermitano, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Prezioso, che veniva dato in senso gratulatorio a un figlio tanto atteso e desiderato. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
PREZZAVENTO Specifico della zona di Belpasso e Paternò nel catanese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dall'essere il capostipite un ottimo marinaio, in grado di valutare correttamente le brezze.
PREZZOLINI Prezzolini, molto raro, è tipico di Abbadia San Salvatore nel senese, il cognome dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine italiano prezzolare (assoldare, utilizzare pagando i servizi di qualcuno, spesso usato nelle accezioni più negative).
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