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RABAGLIATI
REBAGLIATI
Rabagliati è tipico dell'area genovese alessandrina, di Occimiano e Casale Monferrato (AL) e di Genova e Chiavari, Rebagliati è specificatamente ligure dell'area savonese e genovese di Savona, Celle Ligure e Stella in particolare, derivano da forme arcaiche dialettali derivate dal termine italiano rapaglio (rapa).
RABATTI Rabatti sembrerebbe tipicamente toscano di Firenze, Reggello ed Incisa In Val D`Arno nel fiorentino e di Castelfranco Di Sopra nell'aretino, presenta un ceppo, probabilmente secondario, a Cagliari, dovrebbe derivare da un soprannome originato dalla voce dialettale toscana rabattino (persona che si adopera per ottenere vantaggio da ogni piccola cosa, che non trascura nulla), forse per evidenziare caratteristiche comportamentali del capostipite.
RABBI Rabbi è tipico del bolognese, si dovrebbe trattare di un cognome di origini ebraiche, derivato dal termine ebraico rabbi (maestro, titolo onorifico dei maestri ebrei della Legge) o dal nome Rabbi da esso derivato.
RACALMUTO Racalmuto, pressocchè unico, sicuramente siciliano, deriva dal toponimo Racalmuto nell'agrigentino.
RACAR
RACCAR
RACCARO
RAKAR
Racar, Rakar e Raccar, quasi unici, sono del goriziano, Raccaro, molto molto raro, è dell'udinese, di origini slovene, dovrebbero derivare dal cognome sloveno abbastanza diffuso Rakar, che deriva dal termine slavo rak (gambero) e starebbe ad indicare il mestiere di pescatore di gamberi d'acqua dolce.
RACCHETTI Molto raro, sicuramente lombardo, probabilmente del mantovano, ma potrebbe essere anche originario del sudmilanese e cremasco. Troviamo nei primi anni del 1700 un Giuseppe Racchetti parmense pittore a Reggio Emilia e poi a Brescia.
RACCIS Specifico del cagliaritano, dovrebbe derivare da una modificazione del termine rais (capo dei pescatori di una barca).
RACCUIA
RACCUJA
Raccuia è tipico di Raccuia (ME) e del messinese, Raccuja, sempre siciliano, è assolutamente rarissimo dovrebbero derivare dal toponimo Raccuia.
RACHINI Molto raro è tipico toscano, della zona tra aretino e senese.
RACHINO Molto raro è tipico del basso cuneese.
RACITI
RACITO
Raciti è tipico della Sicilia orientale, del catanese soprattutto, ma con una presenza massiccia anche nel messinese e nel siracusano, Racito, quasi unico, è delle stesse località e si tratta con molta probabilità di una forma dialettale del primo, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine  greco rachis (rachitico), secondo alcuni invece starebbe ad indicare che il capostipite al momento della nascita aveva offerto la schiena.
RADAELLI Assolutamente lombardo, tipico dell'areale che comprende le province di Milano, Varese, Como, Lecco e Bergamo, si hanno tracce di questo cognome fin dal 1500, nel registro dei battesimi di Cormano, il primo battesimo registrato è del 1595 e riporta: "Al dì ultimo di aprile 1595 è stata battezzata Barbara, figliola di Francesco Radaello e di Angela sua consorte. Battezzai io prete Paolo Corbetta, compadre (padrino) fu Stefano de Lepore, comadre Giovannina de Folgia". Esiste un'ipotesi, citata da un ramo della famiglia Redaelli che ritiene che derivi da un soprannome lusinghiero (re) e dal nome del paese d'origine (Ello); quindi separatamente: Re da Ello (LC) che poi si sarebbe saldato in una sola parola. Ello è un vocabolo di origine tardo latina che significa campo di forma irregolare, a triangolo o a trapezio, nel '200 lo troviamo scritto "Hello" e nel '400 "Ellum".  Un'altra ipotesi lo vuole derivare dal diminutivo dell'aferesi di nomi germanici quali: Adalrad o Heldrad.
RADASSAO Radassao è tipico di Cercemaggiore in provincia di Campobasso, sembrerebbe di origini slave, dovrebbe essere derivato da una italianizzazione del nome slavo Radoslav.
RADEGHIERI
RADIGHIERI
REDEGHIERI
REDIGHIERI
RODIGHIERI
Radeghieri è specifico di Correggio (RE), Radighieri è specifico dell'area che comprende le province di Modena e Reggio Emilia, Redeghieri è tipico di Reggio Emilia e provincia, Redighieri e Rodighieri estremamente più rari, possono sia attribuirsi ad una forma arcaica dei precedenti, sia ad errori di trascrizione, dovrebbero tutti derivare da varie forme di scrittura del nome medioevale di origine germanica Rotgerius di cui abbiamo un esempio a Pavia in una Notitia pro securitate dell'anno 972: "Dum in Dei nomine civitate Papia, in curte propria abitacionis Adami qui et Amiço iudex, per eius data licencia in iudicio adesent Vualterii, iudex et missus domni Hottonis imperatoris, iusticias faciendas ac deliberandas adesent cum eo Agelmundus, Liutardus, Benço, Vualpertus, Andreas, Adelmus, Sigefredus, Cunibertus, Aldo, Lanfrancus, Gerolimus, Lanfrancus et Adelbertus, iudices sacri palacii, et Boniprandus, notarius idem sacri palacii, et reliqui plures, ibique eorum venerunt presencia Rotgerius, filius quondam Romaldi, et Ermengarda, filia quondam Gaidulfi, iugalibus, et ostenserunt ibi cartula una donacionis...".
RADI
RADINA
RADINI
RADINO
RADO
Radi ha un ceppo tra grossetano e senese ed uno nell'urbinate, Radina è tipico dell'alto udinese, di Arta Terme e di Tolmezzo, Radino ha un ceppo nell'alto potentino ed uno nel siracusano, Rado è tipicamente veneto, del veneziano in particolare, Radini, molto molto raro, è presente a macchia di leopardo nell'Italia settentrionale, Rodino, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'alto potentino, potrebbero tutti derivare dal nome medioevale di origine germanica Rado derivato dall'antico alto tedesco rad (consiglio) l'attuale rat, è pure possibile una derivazione dall'aferesi del nome Corrado; di quest'uso abbiamo esempi nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale in una Cartula comutacionis dell'anno 966 a Cremona dove si può leggere: "...Ego Radinus rogatus testis subscripsi..." e in una Breve ostensionis terrarum del 1176 a Mondonico troviamo: "... Interfuerunt Bonussenior Bassus de Montedonico , Oddo de Iohanne Radino atque suprascriptus Albericus avocatus testes. ...".
RADICCHI Abbastanza raro ha un nucleo tra l'anconetano e la provincia di Perugia, un ceppo nel fiorentino ed uno nel carrarese, si nota poi una presenza apprezzabile nella provincia di Roma.
RADICE
RADICI
Radice è specifico dell'area che comprende le province di Milano, Como e Varese, ha un possibile ceppo secondario nel napoletano, Radici ha un grosso nucleo lombardo, soprattutto nelle province di Milano, Bergamo e Brescia, ma presenta anche un ceppo romano ed uno nel messinese, dovrebbero derivare dal nome tardo latino di origini trace Radicius, di cui abbiamo un esempio: "..Postero die, quo memoria Divi Stephani, primi regis Vngariae, colitur, concessa est edicto principis militibus cuiusvis nationis oppugnandi oppidi facultas; non tamen ex aequo, sed distinctis ordinibus, ita, ut Germani & Vallones uno eodemque agmine, Galli atque Itali altero, maenia invaderent, tertia pugna ab Vngaris iniretur. Nec mora tubis ac tympanis concrepantibus maenia invaduntur, Galli & Itali magna virtute conscendentes, signa in summo vallo figunt. Vngari pari fortitudine vallum superant, primusque Radicius Thrax, militum centurio, pinnas comprehendit; nec Germani aemulatione alienae virtutis sibi desunt. ...".
RAELE
RAELI
RAHELI
Raele è tipico della zona tra basso salernitano, potentino ed alto cosentino, Raeli ha un ceppo siracusano, uno salentino ed uno romano, Raheli è specifico del Salento, dovrebbero tutti derivare da forme contratte del nome Rachele, di quest'uso abbiamo un esempio a Ceccano negli Annales Ceccanenses  sotto l'anno 1209: "Anno dominicae incarnationis 1209, pontificatus domni Innocentii III. papae anno eius 12, mense Decembris die 6, Iohannes de Ceccano dilecto familiari suo Raheli et Iohanni filio eius salutem et amorem...".
RAFAEL
RAFAELE
RAFAELI
RAFAELLI
RAFFAEL
RAFFAELA
RAFFAELE
RAFFAELI
RAFFAELLA
RAFFAELLI
RAFFAELLO
Rafael, Rafaeli e Rafaelli sono quasi unici, Rafaele, oltremodo raro, sembra specifico di Altamura nel barese, Raffael, molto raro, è tipico di Venezia e del vicino trevisano, Raffaela sembrerebbe unico, forse siciliano, Raffaele è molto diffuso in tutto il centrosud, Raffaeli ha un ceppo tra milanese e cremonese, un ceppo nel veronese, uno nelle Marche e nel perugino, uno a Roma ed uno nel foggiano, Raffaella è assolutamente rarissimo, Raffaelli è diffusissimo in tutto il centronord, Raffaello ha un ceppo nel vicentino ed uno nel brindisino.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome Raffaele o Raffaello, l’italianizzazione cioè del personale ebraico Refa’el, che, composto dagli elementi rapha’ (guarire) e El (Dio), può essere tradotto come Dio guarisce (sottinteso, dai mali della vita): in questo contesto, infatti, va ricordata la figura dell'arcangelo Raffaele, a cui la Bibbia attribuisce miracolose facoltà di guarigione (nel Libro di Tobia, ad esempio, Raffaele guarisce Tobia dalla sua cecità). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
RAFALDI
RAFFALDI
RAFFALDO
Raffaldi, molto raro, è tipico del sudmilanese, pavese, alessandrino e lodigiano, Rafaldi e Raffaldo, pressocche unici sono quasi sicuramente dovuti ad un errore di trascrizione del cognome Raffaldi, derivano dal nome longobardo Raffhald.
RAFFA
RAFFI
RAFFO
Raffa ha un ceppo tra messinese e reggino, uno nell'avellinese ed unbo a Roma, Raffi ha un ceppo nel basso bresciano, uno nel carrarese, uno nel grossetano ed uno a Roma, Raffo ha un ceppo tra genovese, spezzino e carrarese, uno romano, uno nel tarentino, uno nel ragusano ed uno probabilmente secondario a quello ligure nel cagliaritano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Raffus derivato dal nome longobardo Raffhald, di cui abbiamo un esempio a Genova nel 1360 co un certo Raffus Maffonus "...Raffus Maffus, q. Nicolai, civ. Ianue..:" e le troviamo a Pisa agli inizi del 1300 in un atto di procura: "...Pisis et ubique locorum et terrarum, ad exigendum et recipiendum a Raffo Longo Franciscino Veçoso, a domino Petro de Rivello ianuensibus et quibuscumque aliis personis...".
RAFFAGHELLI
RAFFAGHELLO
Raffaghelli, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'alessandrino, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del cognome Raffaghello che è specifico dell'area alessandrino, genovese, in particolare di Novi Ligure e Molare nell'alessandrino e di Genova, si dovrebbe trattare di un'italianizzazione arcaica del nome di origine ebraica Raphael che significa il conforto, le cure del Signore, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Genova fin dal XVII° secolo.
RAFFAGLIO Rarissimo è specifico del sudmilanese
RAGAZZI
RAGAZZINI
RAGAZZO
RAGAZZONE
RAGAZZONI
Ragazzi è tipico emiliano, del modenese in particolare. con ceppi anche nel bolognese, ferrarese, rovigoto e veneziano, mantovano, milanese e pavese, Ragazzini è romagnolo, del ravennate e del forlivese, Ragazzo ha un ceppo nel veneziano, in Irpinia, nel materano e nel cagliaritano, Ragazzone, molto raro, potrebbe essere della zona tra pavese ed alessandrino, Ragazzoni ha un ceppo nel varesotto, uno nel modenese ed uno nelle province di Roma e di Rieti, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Ragacius, Ragatius o Regatius, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Venezia nella seconda metà del 1400 con l'editore e stampatore Ioannes Regatius o Zan Regazo, a Bormio agli inizi del 1600 in un processo inquisitorio viene citato: "...Christoforus Ragacius de Burmio dedit securitatem manutenendi pacem et treguam ac querelam datam...", è pure possibile una derivazione da un soprannome originato dal mestiere di garzone o ragacius svolto dal capostipite.
RAGGI
RAGGIO
Raggi è diffuso in Lombardia, Liguria, Emilia e Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, Raggio sembrerebbe del genovese, con un ceppo secondario in Sardegna ed uno nel napoletano, il nucleo genovese potrebbe derivare dall'aferesi del nome del toponimo Paraggi (GE), per tutti gli altri si può parlare di una derivazione dal nome medioevale Ragius di cui si ha un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1199 a Vimercate (MI): "...dixerunt et guarentaverunt suprascripti Petrus et Aribertus seu Manescottus et Ragius esse datos in terra empta ab Alexandro maiore et ministro ...".
RAGGIOTTI
RAGGIOTTO
RAGIOTTO
Raggiotti, estremamente raro, è perugino, Raggiotto, altrettanto raro, è specifico di San Dona' Di Piave (VE), Ragiotto, quasi unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Il cognome Raggiotto è tipico di San Donà di Piave (VE), dove si sembrerebbe formato in epoca medievale dalla cognominizzazione del nome di persona Ragio o Ragius.  Un altro ceppo, dello stesso etimo ma di origine differente, è quello dei Raggiotti, presente solo a Perugia. Una variante di Raggiotto è Ragiotto, molto rara e presente sempre nell'area veneziana, originata da un errore di trascrizione anagrafica del cognome.
RAGNO Abbastanza raro, presenta più ceppi sparsi per l'Italia, uno nel barese, uno nella zona dello stretto di Messina, uno nel napoletano ed uno nel Lazio, potrebbe derivare dal nome Ragnfred in uso presso i Franchi o Ragnar normanno.
RAGO Rago è tipico di tutto il sud, ma in particolare del salernitano e del cosentino, con un piccolo ceppo anche nell'alessandrino, l'origine è sicuramente molto varia, potrebbe in alcuni casi derivare dal nome turco Ragö, è pure possibile una derivazione da una forma sincopata del nome longobardo Raginperto o anche dall'apocope del nome normanno Ragonaldo, possibile, solo per il ceppo siciliano, una derivazione dall'apocope dell'etnico ragonese (di Aragona).  Tracce di questa forma di cognominizzazione le troviamo in un extimum del 1273 a Pavia: "...Hoc est debitum suprascriptorum Ambroxii et filiorum: in primis dicunt et manifestant se dare debere Iacobo Rago de porta Palacensi de parrochia Sancti Quirici libras .XL. de capitali et libras .III. de guederdono..:", nel 1700 a Conversano (BA) leggiamo di "Acta pro Stephano Rago contra rev. can. don Nicolaum Volpe".
RAGONESE
RAGONESI
Ragonese è tipicamente siciliano, soprattutto del catanese, Ragonesi ha un ceppo romagnolo che potrebbe derivare dall'etnico del toponimo Ragone (RA), un ceppo viterbese ed uno nel catanese, che potrebbe derivare dal toponimo Aragona (AG).
integrazioni fornite da Andrea Ferreri
Ragonesi è diffuso in Sicilia nel catanese (Acireale, Catania), nel Lazio a Viterbo, in Emilia Romagna nel forlivese (Cesena, Forlimpopoli) e nelle Marche nel pesarese (Fossombrone).  Deriva dal nome della regione spagnola Aragona, Stato indipendente fino al 1479.
RAGUNI Raguni, assolutamente rarissimo, parrebbe del catanese, potrebbe derivare da una modificazione dialettale del toponimo Aragona (AG).
RAGUSA
RAGUSEO
RAGUSI
RAGUSIN
RAGUSINI
RAGUSO
Ragusa è specifico siciliano, e deriva dal toponimo siciliano omonimo, così pure il ceppo messinese del cognome Ragusi, mentre il ceppo adriatico ha probabilmente le stesse origini dei cognomi seguenti, Raguseo è tipico di Molfetta (BA), Ragusin, assolutamente rarissimo, sembrerebbe triestino, Ragusini è ancora più raro, Raguso è diffuso a Gravina di Puglia (BA) ed a Martina Franca (TA), dovrebbero derivare dal toponimo dalmata Ragusa, l'attuale Dubrovnik, e starebbe ad indicare mercanti dalmati insediatisi sulla costa adriatica ed in Puglia.  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo in un atto scritto a Solofra nel 1521 dove compare come teste un tal Galante de Raguso.
RAI Rarissimo sembra originario del piacentino e sudmilanese, potrebbe derivare da un dialettale rai (ragli) stante ad indicare una confluenza di strade, probabilmente da un celticho rhaudi, ma potrebbe pure derivare da un raudii latino plurale di raudius (famosi i Campi Raudii vicino a Vercelli, dove il console romano Mario nel 105 A.C. sconfisse i Cimbri).
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Il cognome Rai è di difficile interpretazione. Non si potrebbe escludere anche un'italianizzazione di un cognome francese o spagnolo tipo Ray. .E' certo che i Rai esistono in provincia di Piacenza almeno dalla seconda metà dell'800. Da lì alcuni di loro sono emigrati verso la fine di quel secolo partendo da Pianello Val Tidone (PC).  A puro titolo di curiosità si può aggiungere che il cognome Rai è discretamente diffuso in Romania dove il vocabolo rai significa paradiso.
RAIA Sembra avere più ceppi, in Sicilia e nel napoletano, potrebbe essere di origine lusitano-spagnola, derivando dal nome di una zona del Portogallo (Raia, Plan de Raia) al confine con l'Estremadura in Spagna.
RAIMONDI
RAIMONDO
Entrambi panitaliani, derivano dal nome italo germanico medioevale Raimondo e al sud dal nome normanno Raimund.  Tracce di questa cognomizzazione si hanno a Milano con Giacomino Raimondi Capitano della Martesana nel 1452/1454.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
il nome di origine germanica Raimondo, deriva dalla fusione dei termini ragan o ragin, col significato di consiglio, decisione ispirata dagli dei, e munda, col significato di protezione, protettore. Raimondo deriverebbe in tal senso dall'espressione che protegge con il consiglio degli dei o protezione divina. Rachimondus è già presente in un documento longobardo di Farfa Sabina dell'anno 806.
RAINA
RAINI
REINA
Raina ha un ceppo lombardo a Milano e Voghera ed uno piemontese a Dronero (CN), Vercelli, Alessandria e Torino, Raini, molto molto raro ha un piccolo ceppo nel milanese ed uno nell'aretino, Reina ha un grosso ceppo nella zona coperta dalle province di Milano e Varese, dovrebbero tutti derivare dal nome longobardo Ragin che deriva dal termine longobardo ragin (consiglio divino, illuminato) un suo derivato è Raginperto nome portato dal Re longobardo degli anni 700 e 701, i Reina che nascono come de Regna e poi come de Regnis già nel 1200 facevano parte del Patriziato milanese, nel 1519 troviamo Azzone Rejna in qualità di Vicario di Provisione, nel 1650 a Melchiorre Reina viene affidato il feudo di Cassina de’ Ferrari (MI).
RAINALDI Rainaldi è tipico di Roma e della sua provincia, ha un ceppo significativo anche nell'aquilano, a L'Aquila e Pescocostanzo, deriva del nome medioevale Rainaldus di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico Pavese a pavia nell'anno 1014: "...in iudicio adesse domnus Otto comes palacii et comes uius comitatu Ticinensis iusticiam faciendam ac deliberamdam, adesse cum eo Arnaldus Ravanensis archiepiscopus, Rainaldus uius Ticinensis, Petrus Novariensis episscopi,...", di un principio di questa cognominizzazione abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale a Cerreto nell'anno 1117: "Anno ab incarnatione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo septimo decimo, mense iunii, indicione decima. Placuit atque convenit inter Ardericum, filium quondam Auberti, et Donumdeum, filium quondam Ribaldi, consanguinei et abiatici quondam Obizonis Rainaldi de civitate Laude, nec non et domnum Girardum, abatem monasterii Sancti Petri de loco Cereto...".
RAINE' Quasi unico, praticamente presente solo nel sudmilano, dovrebbe derivare da una forma tronca dialettale del nome Rainerius.
RAINERI
RANERI
RANIERI
Raineri ha alcuni ceppi nell'Italia settentrionale centrooccidentale ed uno in Sicilia probabilmente originario del palermitano, Raneri ha almeno due ceppi in Sicilia, nel messinese e catanese ed uno nel trapanese, Ranieri è panitaliano. Questi cognomi derivano dal nome medioevale italiano Rainerius. Santo Rainerius pisanus del XII° secolo è un riferimento importante. Dal Codice Diplomatico Bresciano, gennaio 1150 leggiamo: "...prepositus de ecclesia Sancti Petri in Oliveto, nomine ac vice suprascripte ecclesie investivit Rainerium, filium quondam Rainerii qui dicebatur Paleaculi..." dal che si evince essere il nome Raineri già consolidato a quell'epoca anche al nord. A Roma nel 1119 , all'epoca di Papa Callisto III° in un elenco di presbiteri e cardinali leggiamo: "...Rainerius abbas Sancti Basilii...".
RAINOLDI
RANOLDI
Rainoldi è tipico del nordmilanese, comasco e sondriese, Ranoldi, quasi unico, è dovuto ad errori di trascrizione del precedente, derivano dal nome medioevale di origine franca Rainoldus, di cui abbiamo un esempio nel Gesta Francorum: "...Elegerunt Lombardi et Longobardi seniorem super se, cui nomen Rainoldus, Alamanni similiter. ...". Il casato dei Rainoldi amministrò dal 1600 il feudo di Caronno (VA).
RAISE
RAISI
Raise è decisamente veneto, di Rovigo, Monselice (PD) ed Este, sempre nel padovano, Raisi è specifico della zona tra ferrarese e rovigoto, di origini oscure, potrebbe derivare dal termine di origine araba rais (capobarca), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Ravenna nella seconda metà del 1300 con Jacopo Raisi quale esponente di una congiura volta a cacciare Ostasio da Polenta e consegnare la città di Ravenna alla Repubblica di  Venezia.
RALLI
RALLO
Ralli ha un ceppo nell'aretino ed uno nel viterbese, Rallo ha un ceppo nella Sicilia occidentale, nel napoletano, nel genovese e a Venezia, dovrebbero derivare dall'aferesi del nome e cognome medioevale Tarallo (vedi), troviamo tracce di questa cognomizzazione a San Mauro Cilento (SA) nel 1400 ed a Siracusa agli inizi del 1500 con il comandante di vascello Costantino Ralli.
RAMA Rama è tipico Di Verona e del veronese, di Colognola ai Colli e Tregnago, con un ceppo nel bergamasco ed uno nel vercellese, un'ipotesi è che si tratti della cognominizzazione di Rama un nome di origine biblica, utilizzato in particolare presso i Catari ed i Valdesi, ricordiamo che Rama era un paese della Palestina, come possiamo leggere nella Bibbia nel libro dei Giudici: "...clamaveruntque filii Israhel ad Dominum nongentos enim habebat falcatos currus et per viginti annos vehementer oppresserat eos erat autem Debbora prophetis uxor Lapidoth quae iudicabat populum in illo tempore et sedebat sub palma quae nomine illius vocabatur inter Rama et Bethel in monte Ephraim ascendebantque ad eam filii Israhel in omne iudicium quae misit et vocavit ...", e nel vangelo di Matteo si legge: "...Vox in Rama audita est, ploratus et ululatus multus: Rachel plorans filios suos, et noluit consolari, quia non sunt". 19 Defuncto autem Herode, ecce apparet angelus Domini in somnis Ioseph in Aegypto 20 dicens: "Surge et accipe puerum et matrem eius et vade in terram Israel; defuncti sunt enim, qui quaerebant animam pueri...", bisogna anche considerare che secondo alcuni sarebbe esistita anticamente in Val di Susa una città chiamata Rama.
RAMAGLIA
RAMAGLIE
RAMAGLI
Ramaglia ha un nucleo importante tra Napoli e Casoria ed un ceppo in Basilicata a Tito (PZ), Ramaglie è unico, Ramagli, assolutamente rarissimo, potrebbe avere oltre al ceppo napoletano dovuto probabilmente ad errori di trascrizione anche uno toscano a Livorno ed Empoli.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Ramaglia è tipicamente napoletano, con un ceppo minore nel potentino, questo cognome deriva dal termine ramaglia (l’insieme, cioè, dei rami secchi tagliati da un albero), ad indicare molto probabilmente l’attività di ramagliatura o ripulitura degl’alberi o, in alternativa, quella di raccolta di ramaglie. Si tratta, dunque, della cognominizzazione di un nome di mestiere attribuito al capostipite.
RAMAIOLI Molto raro è specifico del sudmilanese, lodigiano e alto pavese, dovrebbe derivare da un soprannome legato al mestiere della famiglia, cioè di acquaioli (il ramaiolo è il mestolo per prendere dell'acqua).
RAMAZZINA Ramazzina è tipico di Rovigo, del rovigoto e del vicino veronese, dovrebbe derivare dal nome della località Ramazzina nel comune di Ronco all’Adige nel veronese.
RAMAZZOTTI Ha un nucleo nell'anconetano ed uno a Roma.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Cognome diffuso maggiormente nell’anconetano e nel romano, deriva dal termine ramazza, col significato di spazzino o, più in generale, di addetto alle pulizie all’interno di diversi ambienti. Si tratta, dunque, della cognominizzazione di un nome di mestiere attribuito al capostipite.
RAMBALDI
RAMBALDO
RAMBAUD
RAMBAUDI
RAMBAUDO
RAMBOTTI
Rambaldi ha un nucleo principale tra bolognese e ferrasrese, un ceppo in provincia d'Imperia ed uno nel padovano, Rambaldo, molto più raro ha un ceppo nel padovano ed uno nel salernitano a Futani, Pisciotta ed Eboli, Rambaud, molto molto raro, è di Pinerolo (TO), Rambaudi ha un ceppo a Sanfrè (CN) e nel cuneese ed uno probabilmente secondario nel torinese ed a Torino, Rambaudo, assolutamente rarissimo è del cuneese, Rambotti ha un ceppo nel bresciano a Lonato e Desenzano Del Garda, dovrebbero tutti derivare dal nome germanico Hrambald ottenuto dalla fusione dei termini hramn (cesto,canestro) e bald (coraggioso, audace) con il senso di Ricco di audacia.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Rambaldo, l’italianizzazione cioè del personale germanico Rambald, che, composto dagli elementi ragin (consiglio) e bald (fiero, coraggioso), può essere tradotto come colui che consiglia con fierezza (in questo caso, il termine consiglio va probabilmente contestualizzato in ambito politico o militare). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
RAMELLA
RAMELLI
RAMELLO
Ramella è tipico della Lombardia occidentale, del Piemonte e della Liguria, Ramelli sembrerebbe originario del parmense e piacentino, Ramello è decisamente piemontese, del torinese e del cuneese, dovrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo ramo, o con riferimento a caratteristiche del luogo o a decorazioni della loro abitazione, un'altra ipotesi è che derivino da modificazioni del nome tardo latino Armella., ma l'origine più probabile è che si tratti di forme ipocoristiche del nome medioevale Ramus di cui abbiamo un esempio nelle lettere senesi dell'anno 12814: "...Magister Ramus Quondam Paganelli qui fuit Civis Senensis modo venit de Ultramontis & est de bonis intagliatoribus & sculptoribus de Mundo prò servitio Operis..".
RAMINI
RAMINO
Ramini ha un ceppo tra ferrarese e bolognese, uno nel Piceno ed uno romano, Ramino è quasi unico ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dal nome medioevale Raminus di cui abbiamo un esempio nel Codice diplomatico della Lombardia medievale in una Carta investiture nomine massaritii dell'anno 1194 a Milano: "...quod pratum ipse Mainfredus habere visus est in territorio de loco Linate: coheret ei ad supertotum a mane Raminus Longus, a sero ecclesie Sancti Zenonis; et est circa iugera quinque ad supertotum, vel plus aut minus in hoc massaricio permaneat; eo salvo quod ipse Mainfredus retinuit in se totum lignamen suprascripti prati; eo tenore uti amodo in antea usque ad annos sex proximos habere et tenere...".
RAMIREZ Ramirez è tipico del meridione, in particolare della Puglia e di San Pietro In Lama (LE), è sicuramente di origini spagnole, si tratta della cognominizzazione del nome di origine germanica Ramiro, a sua volta derivato da Raginmir.
RAMOLIVAZ Assolutamente rarissimo è tipico valdostano.
RAMONI Molto raro sembra avere un ceppo al nord nel verbanese ed uno nel Lazio tra Viterbo e Roma, con un possibile ramo secondario nel teramano, una possibile ipotesi è la derivazione dal nome spagnolo Ramon.
RAMPAZZO Rampazzo, tipicamente veneto, del vicentino, padovano e veneziano, dovrebbe derivare dal toponimo Rampazzo (VI), ma è pure possibile derivi in alcuni casi da nomi di località identificabili da una salita molto ripida (appunto un rampazzo), non è da escludere poi una derivazione da un ipocoristico del nome germanico Rampo (vedi RAMPI).
RAMPI
RAMPIN
RAMPINI
RAMPINO
RAMPO
RAMPON
RAMPONE
RAMPONI
Rampi è tipico del pavese, Rampin, decisamente veneto, ha un ceppo a Padova e, nel padovano, a Ponte San Nicolò, Conselve e Albignasego, nel veneziano a Venezia, Camponogara, Campolongo Maggiore e Mira ed a Pederobba nel trevisano, Rampini è diffuso a macchie di leopardo in tutto il centronord, Rampino è decisamente pugliese, del foggiano, del brindisino e soprattutto del leccese e di Trepuzzi in particolare, Rampo è invece tipico di veronese e vicentino, Rampon è tipicamente veneto, di Schio nel vicentino, di Iesolo nel veneziano in particolare, Rampone ha un ceppo campano ed uno piemontese, Ramponi invece sembrerebbe specifico del Lombardoveneto e del bolognese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, anche dialettali, dal nome medioevale germanico Rampus di cui abbiamo un esempio in una Cartula venditionis del 1172 a Pavia già in forma cognominale: "...Dominus Alinerius, filius quondam Iohannis Presbiteris, qui profesus est ex nacione sua lege vivere Romana, vendidit et tradidit ad proprium Rufino Lando, filio quondam Uberti Rampi, pecias tres terre aratorie iuris sui positas in terratorio Sartirane....".
RAMPINELLI Probabilmente di origini bergamasco bresciane, dovrebbe derivare da soprannomi legati al mestiere o a elementi  A Travagliato (BS), nel 1600, troviamo la nobile famiglia dei Marchesi Rampinelli, originaria di Gardone Valtrompia (BS), impegnata in uno scontro sanguinoso con un'altra famiglia nobile, i Ferraglio, 
RAMPOLDI Specifico del milanese e comasco, deriva dal nome longobardo Rambold (Rhambald), composto da rham (il Consiglio) e baltha, che significa ardito. Il nome Rambaldo lo troviamo anche nel 959, fonti storiche riportano che la corte di Lovadina fu assegnata in investitura dai re longobardi al Conte Rambaldo di Treviso, uno dei capostipiti della famiglia dei Conti di Collalto.
RAMUNDO Cognome abbastanza raro proprio del sud Italia, deriva dal nome normanno Raimund.
RAMUNNO Ramunno ha un ceppo abruzzese, uno piccolo in Molise e nel casertano ed è ben diffuso in Puglia, in particolare nel foggiano, nel potentino e nel cosentino, si dovrebbe trattare di una derivazione da modificazioni dialettali del nome normanno Raimund., tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad Aversa fin dal 1200, in un atto del 1266 tra i testi si firma: "Ego Thomas Ramunno interfui et subscripsi".
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