| RANA |
Rana sembrerebbe tipicamente pugliese, del barese in particolare, potrebbe
derivare dall'apocope del nome medioevale Ranaldus
una forma paricolare del più comune Rainaldus
a sua volta contrazione di Raginaldus, di quel nome abbiamo un esempio
in un atto del 1268: "Ego Petrus, Dei gratia Gerundensis
episcopus, subscribo.Testes sunt huius rei Ranaldus
de Juviniano, canonicus Gerundensis, Berengarius de Cistella et Guillelmus
de Valle Danielis, clerici Gerundenses...". |
RANALDI
RANALDO |
Ranaldi è tipicamente laziale, soprattutto del romano e del frusinate,
con un piccolo ceppo nelle Marche, nel napoletano e nel tarentino, Ranaldo
ha un grosso ceppo a Ginosa nel tarentino ed uno a Paduli nel beneventano,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Ranaldus
(vedi RANA). Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo nel Lazio fin dal 1500, ad esempio a Canemorto un paesino dell’Alta
Sabina dove compare in un atto un certo Ludovico Ranaldi sposo di un' Artemisia
Basilici. |
| RANCATI |
Specifico dell'area che comprende
il sudmilano, il lodigiano e il cremonese, dovrebbe derivare da un toponimo
come Ranco (VA), ma può anche discendere da una modificazione di
Brancati, che deriva a sua volta da Brancatius, nome medioevale derivato
dal nome bizantino Pancratius.
integrazioni fornite da Giuseppe Rancati
Il cognome è specifico non solo delle aree citate ma anche dell’intera
città di Milano, dove risulta presente già all’inizio del
XV° secolo (fonte Istituto Genealogico Italiano di Firenze), e
del pavese, dove è presente almeno dal XVIII° secolo (fonti
Atti parrocchiali). Il cognome deriva dal toponimo Rancate (fonte
Istituto Genealogico di Firenze) che è molto diffuso nei territori
che appartennero al Ducato di Milano: a San Giuliano milanese, a Triuggio,
a Concorezzo, nel lecchese e nel Canton Ticino (CH), si trovano diverse
località e cascine con questo nome. Nel XIII° secolo a Milano,
fuori Porta Nuova, esisteva il Corpo Santo di Borgo Rancate, poi andato
distrutto (fonte Treccani: Storia di Milano). Dal toponimo Ranco
(VA) deriverebbe invece il cognome Ranca (da Ranca), che non è una
forma tronca di Rancati ma è un vero e proprio cognome per suo conto.
In epoca antica Rancati era preceduto dalla particella nobiliare “de” e
si scriveva de Ranchatis, ben distinto dunque dal coevo cognome da Ranca
(fonte Stemmario Trivulziano del XV sec – Milano: Biblioteca Trivulziana).
E’ certo che un ramo dei Rancati ha goduto in passato di nobiltà,
perché il cognome ed il relativo stemma gentilizio figurano nello
Stemmario Trivulziano citato sopra, dove sono riportati circa 2000 stemmi
di altrettante famiglie nobili del Ducato milanese. Lo stemma dei Rancati
è: “d’argento, a sei trifogli con i gambi accerchiellati (cioè
estirpati) di verde,3,2,1”. E’ uno stemma parlante: dal. pavese rancà
estirpare, svellere. Nel pavese i Rancati sono amichevolmente appellati
Rancà. In quanto poi al discendere da una modificazione di
Brancati, per ciò che riguarda l’Italia settentrionale non ho trovato
nulla che possa avvalorare tale ipotesi. Ho trovato invece alcune notizie,
per altro di fonte poco attendibile, circa l’esistenza di un’antica famiglia
Rancati a Siena. E’ possibile che essendo Brancati tipico del centro-sud,
abbia originato appunto per errori di trascrizione o modificazioni varie,
un casato Rancati senese che nulla avrebbe a che fare con l’omonimo casato
lombardo, le cui origini sono accertate e attestate dall’Istituto Genealogico
Italiano e dalla Biblioteca Genealogica Guelfi Camajani di Firenze.
Nella parte del sito dedicata alla storia dei Prelati di Melegnano, si
cita il prevosto Giovanni Rancati che resse la parrocchia dal 1501 al 1503
e che nei documenti dell’epoca è chiamato de Rancate, a conferma
di quanto detto sopra. |
RANDI
RANDO |
Randi ha un nucleo romagnolo concentrato nel ravennate a Ravenna,
Lugo, Bagnacavallo, Fusignano e Faenza, un piccolo ceppoa Bologna, uno
nel padovano, uno a Roma e nel latinense, probabilmente dovuto all'emigrazione
veneta del secolo scorso ed uno a Palermo, Rando ha un ceppo a Rovigo e
nel rovigoto e padovano, ha un nucleo a Messina e nel messinese, uno nel
nisseno e nel catanese, questi cognomi dovrebbero derivare da forme aferetiche
di nomi di origine germanica come Bertrand, Morand,
o anche come Brandus e
Ferrandus e per i ceppi siciliani è pure possibile una
derivazione per aferesi dal nome saraceno Harandi. |
RANDON
RANDONE
RANDONI |
Randon è tipicamente veneto, del vicentino, in particolare di Valdagno,
Randone ha un ceppo nel siracusano e catanese ed uno tra imperiese e cuneese,
Randoni, molto raro, è tipico del bergamasco, di Stezzano soprattutto,
dovrebbero derivare da forme accrescitive dell'aferesi di nomi come Bertrando,
Ferrando o simili (vedi RANDI),
per il ceppo ligure piemontese si può anche ipotizzare una derivazione
da toponimi come Chateauneuf de Randon in Linguadoca, ma la probabilità
è veramente molto bassa. |
| RANDAZZO |
Cognome tipico siciliano, molto diffuso, deriva dal toponimo Randazzo (CT),
secondo alcuni potrebbe derivare dal nome bizantino Randaches, ma questa
ipotesi sembra altamente improbabile. |
RANGHETTI
RANGONE
RANGONI |
Ranghetti è tipico della zona tra milanese, bergamasco e bresciano,
Rangone, molto raro, è specifico dell'alessandrino, Rangoni è
tipico del bolognese, quest'ultimo potrebbe derivare in alcuni casi dal
toponimo Rangone (MO), ma tutti gli altri dovrebbero derivare dal nome
medioevale germanico Rango (Rangonis), ad esempio a Firenze troviamo nel
1200: "...In dei nomine amen. Tempore nobilium virorum
Jacopini Rangonis
de Mutine...", troviamo traccia di questa cognomizzazione nel 1300,
quando i Rangoni diventano feudatari di terre modenesi, proprietà
conservata fino in epoca napoleonica, e danno il loro noem ai toponimi
Castelnuovo Rangone (MO), Levizzano Rangone (MO), ecc. |
| RANIERI |
vedi RAINERI |
| RANISE |
Assolutamente rarissimo Ranise è tipico della zona di Pietrabruna
e Dolcedo nell'imperiese, potrebbe derivare dal nome francese Ranise. |
| RANONE |
Ranone, quasi unico, parrebbe originario del potentino, di Spinoso in particolare,
dovrebbe derivare da una forma accrescitiva della troncatura del nome medioevale
Ranaldus, tracce di quest'uso le troviamo
nel 1500 con un Giovanni Carlo oste figlio di un certo Ranoni che compare
in una registrazione comunale cremonese del 1556, a Spinoso la famiglia
Ranone aveva posto tra i maggiorenti della città nel 1700.
Il Palazzo Ranone di Spinoso è uno splendido edificio realizzato
nel 1700 che si trova sull'attuale Via Vittorio Emanuele. |
| RANU'
|
Ranù è tipico del materano, di Nova Siri e del vicino cosentino,
di Rocca Imperiale in particolare, potrebbe derivare da un soprannome originato
dal termine greco ràmnos (pruno
spinoso), è pure possibile una derivazione da un soprannome
originato dal termine dialettale siciliano arannu
(pioppo bianco), l'ultima ipotesi è
che si possa trattare dell'aferesi di Arannu
(modificazione dialettale del nome germanico Harand. |
RANUCCI
RANUCCIO |
Ranucci è specifico della zona che comprende Umbria, Abruzzo, Lazio
e Campania settentrionale, Ranuccio, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
di Palmi nel reggino, si dovrebbe trattare di forme ipocoristiche dell'apocope
di nomi come Ranaldus (vedi
RANA). |
| RANZANI |
Sembra specifico del milanese,
ma potrebbe esserci un ceppo nella zona del delta del Po, potrebbe derivare
da toponimi quali Ranzanico (BG) o Baranzate (MI).
ipotesi fornita da Claudia Ranzani
Ranzani potrebbe derivare dal termine ranza, genere di falciotto bergamasco,
e, quindi, indicare l'attività contadina svolta dalla famiglia. |
RAO
RAU |
Rao ha un ceppo in provincia di Roma, uno nel casertano ed un grosso nucleo
in Sicilia ed in Calabria, Rau ha un ceppo nel sassarese, tra Tempio Pausania
e Berchidda, un ceppo a Paternò nel catanese ed uno tra la provincia
di Roma e quella dell'Aquila, potrebbero derivare da una contrazione del nome latino Raulus
forma troncata di Raulandus. I Rao sono menzionati tra i casati nobili di Sicilia. |
| RAPAGNANI |
Ha un ceppo nella zona di Civitanova Marche (AN), una a Teramo ed uno a
Roma, dovrebbero derivare dal toponimo Rapagnano (AP). |
| RAPALLO |
Ha un nucleo ligure a Rapallo ed un ceppo forse secondario a Salemi (TP),
deriva dal toponimo omonimo.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Molto raro, presenta due ceppi maggiori, uno ligure, nel genovese,
e l'altro siciliano, nel trapanese, deriva dal toponimo Rapallo (GE). |
| RAPARELLI |
Rarissimo, potrebbe essere originario
della provincia di Roma, con un possibile ceppo secondario nella zona di
confine tra il rietino e l'aquilano, dovrebbe derivare da soprannomi connessi
con il vocabolo rapa. |
| RAPELLI |
Molto raro, ha un nucleo nel torinese
settentrionale ed uno nel sudmilanese e lodigiano, dovrebbe derivare da
soprannomi connessi con il vocabolo rapa. |
RAPETTI
REPETTI
REPETTO |
Rapetti è specifico dell'Italia nordoccidentale, potrebbe avere
tre ceppi, nel genovese e alessandrino il principale e nel torinese e milanese
lodigiano gli altri due, Repetti è tipico della zona che comprende
il genovese, l'alessandrino ed il piacentino, Repetto è tipico del
genovese e dell'alessandrino, con un ceppo secondario di origine genovese
a Carloforte (CA), potrebbero derivare da soprannomi connessi con il vocabolo
rapa.
integrazioni fornite da Vittorio
Ghio
il cognome Rapetti o Repetto (rat petit
francese , topolino) dovrebbe corrispondere
a gente cacciata dalla Spagna al tempo della cacciata dei mori e degli ebrei , a lungo fermatasi poi
in Camargue (ivi assumendo nomi francesi), molto probabilmente si tratta
di zingari sinti. A Bosio (AL) si trova qualche Repetto che dovrebbe avere
quest'origine- il nome della tribù sinti è Ghio. |
RAPISARDA
RAPISARDI
RAPISARDO |
Rapisarda, di origine siciliana, è probabilmente catanese, così
come il molto meno diffuso Rapisardi, Rapisardo, quasi unico, è
dovuto probabilmentead un errore di trascrizione, dovrebbero derivare da
un soprannome legato all'attività di pescivendolo, rapi
sarda sarebbe originato da apri
con inversione dialettale delle lettere e sarda
(pesce). |
RASI
RASIN
RASINI
RASINO
RASO |
Rasi è presente a macchia di leopardo al nord, nel forlivese e nel
romano, Rasin è praticamente unico, e sembra essere dovuto ad un
errore di trascrizione di Rasini che, molto raro, parrebbe lombardo, soprattutto
del mantovano e del milanese, Rasino, molto molto raro, ha un piccolo ceppo
nel torinese ed uno nel napoletano, Raso è diffuso nell'Italia settentrionale
occidentale, nel Lazio, in Campania, nel barese, in Calabria ed in Sicilia,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Rasus
di cui abbiamo un esempio a Lodi nel 1178 nell'Ordinamentum,
laudamentum et decretum parium curiae episcopalis, o da suoi
ipocoristici: "...et Petrus de Meleto et Guidottus
Malbertus et Malsperonus Soricus et Lafrancus de Palatino et Martinus de
Patherno et Iohannes Denarius et Presbiter de Salarano et Rasus
de Rainoldis et Ardericus de Merlino et Martinus
de la Contesa...". |
| RASORI |
Molto raro, potrebbe avere un ceppo nella zona che comprende le province
di Parma, Mantova e Reggio Emilia, è pure possibile un ceppo marchigiano
tra Pesaro ed Ancona, ed uno in provincia di Roma, potrebbe derivare dal
nome di origine franca Rasorius di cui abbiamo un esempio con il nobile
franco Hubertus Rasorius (985-1016), tracce di questa cognomizzazione le
troviamo a Parma nel 1700 con il capomastro Angelo Rasori architetto progettista
dell'ospedale di Fidenza e del Palazzo Sanvitale di Parma. |
| RASSU |
Molto raro è specifico del
sassarese. |
RASTELLI
RASTELLINI
RASTELLINO
RASTELLO
RASTIELLO
RASTRELLI
RASTRELLO |
Rastelli è distribuito nella fascia che comprende il Piemonte occidentale,
la Lombardia, l'Emilia, le Marche e l'Abruzzo settentrionale, Rastellini,
assolutamente rarissimo, sembrerebbe del teramese, Rastellino, altrettanto
raro, potrebbe essere della zona tra milanese e pavese, Rastello è
tipicamente piemontese, Rastiello è tipico di San Giuseppe Vesuviano
(NA), Rastrelli, molto raro, è fiorentino, Rastrello, estremamente
raro, è del viterbese, dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati
dal vocabolo rastrello (attrezzo usato in agricoltura), ma è pure
possibile, ed in alcuni casi molto probabile, una derivazione da toponimi
come Rastellino (MO), Rastello (CN). |
| RATTA |
Ha un ceppo importante nel Salento nella zona di Leverano (LE), uno nel
bolognese ed uno nella zona di Catanzaro, dovrebbe derivare da connessioni
con i Della Ratta (vedi) o perche alle loro
dipendenze o perchè sottoposti alla loro giurisdizione. |
| RATTI |
Si individua un nucleo importante
in Lombardia particolarmente concentrato nel milanese, bergamasco, comasco
e lecchese, un altro ceppo nella zona che comprende le province di La Spezia
e Massa Carrara, ma è comunque ben rappresentato in tutta l'Italia
settentronale occidentale. Deriva o da soprannomi legati al vocabolo dialettale
ratt (topo) stante probabilmente ad identificare la capacità di
scattare o di correre velocemente, o da toponimi quali: Pian dei Ratti
(GE), Borgoratto (AL) - (PV) o Torre de' Ratti (AL). |
| RATTICHIERI |
Assolutamente rarissimo, potrebbe
essere la fusione tra i due cognomi Ratti e Chieri (cognome quasi scomparso
che dovrebbe derivare dal toponimo Chieri (TO). |
| RATTO |
Ratto è tipico dell'area ligure, piemontese che comprende le province
di Alessandria, Savona e Genova, ha ceppi, probabilmente secondari, anche
nel romano, nel napoletano ed in Sicilia, potrebbe derivare da un nome,
soprannome, il cui uso possiamo riscontrare in un atto del 1338: "...in
burgo de Lemine, ad domum Alberti qui dicitur
Rattus filius quondam Bertrami de Zeresollis
de Lemine...", ma è pure possibile che derivi dal termine
germanico Rat (consiglio)
ad intendere forse un rappresentante importante della comunità,
l'ipotesi comunque più probabile è che derivi per aferesi
dal toponimo Borgoratto nell'alessandrino. |
| RAUCH |
Rauch è tipico della provincia di Bolzano, dovrebbe derivare da
un soprannome originato dal vocabolo tedesco rauch
(fumo). |
| RAVA |
Dovrebbe avere due nuclei distinti,
uno tra Piemonte e Lombardia nord occidentale ed uno nel ravennate, deriva
da soprannomi originati dal termine rapa o, meno probabilmente dal termine
latino ravis (con voce roca). |
RAVAGNAN
RAVAGNANI
RAVAGNIN
RAVAGNINI
RAVEGNANI
RAVIGNANI |
Ravagnan è tipico del veneziano, Ravagnani sembrerebbe del rovigoto,
Ravagnin, molto molto raro è veneziano, Ravegnani, molto raro, è
della zona del forlivese e ravennate, Ravignani e Ravagnini sono è
assolutamente rarissimi e si tratta molto probabilmente di un errore di
trascrizione dei precedenti, dovrebbero tutti derivare da ravinianus
l'etnico di Ravenna: "...quinquagesimo fere miliario
a Ravennantium urbe. Egressis autem de civitate Raviniani,
viri atque mulieres ...", così il Muratori chiam i ravennati:
"...la formola per più secoli adoperata dagli
Arcivescovi Ravegnani
nel concedere beni in enfiteusi...". Tracce di queste cognomizzazioni
le troviamo a Venezia in un testamento del 1510 dettato da Lodovica Ravagnan
da S. Severo. |
RAVAGNATI
ROVAGNATI |
Ravagnati, molto raro, è tipico del milanese, zona di Cesano Maderno,
Milano, Bovisio Masciago e Settimo Milanese, Rovagnati, un poco meno raro,
è dell'area milanese, comasco, lecchese, dovrebbero entrambi derivare
dal toponimo Rovagnate nel lecchese, di cui Ravagnate è una forma
arcaica usata ad esempio negli Annali d'Italia
dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 di Di Lodovico
Antonio Muratori: "...Per cagion di questa lega adirato
Facino Cane si diede a bloccar Milano. Pandolfo e Carlo de' Malatesti,
che regolavano dianzi quegli affari, prevalendo presso il viziosissimo
duca gli adulatori, e il partito dei guelfi, l'un dietro 1'altro disgustati
si ritirarono anch'essi da Milano. E però Pandolfo in Brescia sua
città fatta una gran massa di gente, per vendicarsi di chi l'avea
forzato ad abbandonar Milano, e passato il fiume Adda , s'inoltrò
ne' monti di Brianza, e nella Martesana. Ma ecco venire contro di lui Facino
Cane, già dichiarato conte di Biandrate, Teodoro marchese di Monferrato
, ed Astorre Visconte con esercito poderoso, Fecesi un caldo fatto d'armi
fra loro nel dì 7 aprile giorno di pasqua nella valle
di Ravagnate, senzaché la vittoria
si dichiarasse per alcun d'essi ..". |
RAVANELLI
RAVANELLO |
Ravanelli sembrerebbe avere più
ceppi, nel milanese e bergamasco, in trentino e nel bolognese, Ravanello
molto raro è tipico veneziano, derivano da soprannomi originati
dal termine rapa, si hanno tracce di questo cognome fin dal 1500 con un
Petrus Ravanellus scrittore. |
RAVANETTI
RAVANI |
Ravanetti è molto raro e
specifico del parmense, Ravani, molto raro anch'esso, sembrerebbe avere
un ceppo nel milanese e cremasco ed uno nel ferrarese, dovrebbero derivare
da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale rava (rapa). |
| RAVASI |
Abbastanza poco diffuso è
specifico dell'area che comprende le province di Milano, Lecco, Bergamo
e Cremona, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale
rava (rapa). |
RAVAZZANI
RAVAZZINI
RAVEZZANI |
Ravazzani, molto raro, è tipico del nordmilanese e varesotto, Ravazzini
è decisamente raro, Ravezzani, assolutamente molto raro, sembrerebbe
specifico di Robecchetto Con Induno (MI), dovrebbe essere originario del
reggiano, dovrebbero derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale
rava (rapa). |
| RAVEGLIA |
Raveglia, abbastanza raro, è tipico del comasco, di Santa Maria
Rezzonico e Cantù in particolare, dovrebbe derivare dal toponimo
Raveglia di San Maurizio d'Opaglio nel novarese. |
RAVELLI
RAVELLO |
Ravelli è tipico lombardo, Ravello, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
piemontese o veneto, dovrebbero derivare in alcuni casi dal toponimo Ravello
(MI), in altri da soprannomi, tracce di questa cognominizzazione le troviamo
a Brescia nella seconda metà del 1700 con il notaio Petrus Ravellus. |
RAVENNA
RAVENNI |
Ravenna ha ceppi sparsi, ma ha un nucleo principale
a Carrara (MS), Ravenni sembrerebbe toscano di Firenze e di Colle Di Val
D'elsa (SI), Derivano dal toponimo Ravenna, in molti casi sitratta di famiglie
di origine israelitica che hanno preso il nome dalla città di provenienza. |
| RAVERA |
Sembra originario del Piemonte
e Liguria, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale
rava (rapa), ma può anche, in alcuni casi,derivare dal toponimo
Villa Raverio (MI). |
| RAVIELE |
Rarissimo dovrebbe essere originario
del casertano. |
RAVIOLA
RAVIOLI
RAVIOLO |
Raviola è tipicamente piemontese, di Asti in particolare, presenta
un ceppo anche a Genova, Ravioli, molto più raro, ha un piccolo
ceppo nell'alessandrino, uno in Lunigiana, soprattutto ad Aulla e Villafranca
In Lunigiana (MS) ed uno a Roma, Raviolo ha un ceppo piemontese a Torino
e Chieri ed uno a Barge (CN) ed a Bagnasco (CN) ed un altro a Novi Ligure
(AL), a Genova ed a Portovenere (SP), secondo alcuni il termine ravioli,
la famosissima pasta ripiena di forma triangolare, nascerebbe dal cognome
di Un Tal Ravioli dell'alessandrino, ma si parla già di ravioli
nel Liber de ferculis di Giambonino
da Cremona, che riporta le ricette di un celebre gastronomo arabo morto
nel 1100, quindi si potrebbe ipotizzare che sia il cognome ad essere derivato
dal nome del raviolo, forse perchè le famiglie si caratterizzavano
per l'uso di produrre appunto quel tipo di pasta, quest'ipotesi è
ancora meno probabile della precedente. Questi cognomi dovrebbero derivare
invece da ipocoristici del nome medioevale di origine germanica Ravius
di cui abbiamo un esempio nel 1600: "...Cum gladio
rumpit. fato huic obversus iniquo, ter sine profectu Ravius
nitentia movit bracchia: sed gladium tamen uno perdidit ictu...". |
| RAVIZZA |
Non comune, è concentrato
in Lombardia, con un nucleo nel milanese e un possibile ceppo secondario
in Piemonte e Liguria, dovrebbe derivare dal nome medioevale Ravizza, tracce
importanti del qual nome troviamo nel 1328 quando i Ghibellini di Franchino
Rusca assediano Sondrio guidati dal fratello Ravizza Rusca. |
| RAVIZZINI |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe
essere tipico del milanese, potrebbe derivare dal nome medioevale Ravizza. |
| RAVONI |
Molto raro, potrebbe avere un ceppo
fiorentino ed uno del viterbese e agro romano, dovrebbe derivare da soprannomi
connessi con il vocabolo dialettale rava (rapa). |
RAZETI
RAZETO |
Entrambi tipici del genovese, dovrebbero derivare dal nome di una località
medioevale Razetum una località con questo nome esiste ad esempio
nei pressi di Mondonio nell'astigiano, tracce dell'uso di un simile
nome di località come identificativo le troviamo in Calabria a Mileto
in un atto del 1439 avente un certo Giacomo di Garzona come giudice e tale
Nicola di Razeto come notaio. |
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