| REN
|
Ren è tipico del bellunese, di Gosaldo, Agordo e Sedico e di Montebelluna
nel trevisano.
integrazioni fornite da Andrea
Ren
cognome proveniente dalla località Ren nelle vicinanze di Gosaldo
(BL), vicino ad Agordo (BL). Da qui si ha notizie di un'emigrazione di
famiglie verso la pianura, nel trevigiano e nel vicentino, verso la metà
dell'800. |
RENA
RENI
RENIS
RENO |
Rena, molto raro, ha un ceppo piemontese, soprattutto nel torinese, con
presenze anche in Lombardia, Reni è se possibile ancora più
raro, parrebbe emiliano o toscano, Renis ha un ceppo campano tra napoletano
e salernitano ed uno salentino, Reno, assolutamente rarissimo, parrebbe
del Salento, potrebbero derivare dalla Gens Renia
o dal nomen latino Renus,
Rena di cui abbiamo un esempio
nello scrittore Renus Savinus, ma è pure possibile un origine ottenuta
dall'aferesi di nomi come Tirrenus
o Serenus. |
RENAI
RENAIOLI |
Renai è tipicamente toscano del fiorentino in particolare, di Firenze,
Pontassieve e Pelago, Renaioli, sempre toscano, è del grossetano,
di Grosseto e Sorano, dovrebbero derivare dal mestiere di cavatore o mercante
di sabbia o rena. |
| RENDA
|
Tipico meridionale, ha un nucleo
in Sicilia ed un ceppo in Calabria, dovrebbe derivare dall'aferesi di una
variazione dialettale del nome greco Layrentios (Lorenzo). |
| RENDE
|
Specifico del cosentino, deriva
dal toponimo Rende (CS). |
RENDINA
RENDINE |
Tipici meridionali, Rendina sembra avere più ceppi, nel napoletano,
nel foggiano ed in Basilicata, Rendine invece è tipico di Foggia
e del foggiano, dovrebbero derivare alcuni dall'aferesi di una variazione
dialettale del nome greco Layrentios
(Lorenzo), altri da nomi di località,
come Rendina dal fiume omonimo nell'alta Murgia in Puglia. o Rendina in
Basilicata. Personaggio famoso fu nel 1600 il lucano Rendina, autore
di una "Istoria della città di Potenza", i Conti Rendina divennero
nella seconda metà dello stesso secolo feudatari e signori dell'area
di Campomaggiore (PZ). |
| RENDINI
|
Molto raro è tipico della
provincia di Roma, potrebbe derivare dall'etnico Laurentini dal latino
Laurentes (popolo laziale preromano). |
RENIER
RENIERI
RENIERO |
Renier è tipico veneziano, Renieri è specifico del basso
fiorentino nella zona tra Empoli e San Gimignano, Reniero è specifico di Valdagno
(VI), derivano dal nome medioevale
Renierus (Ranieri) di cui abbiamo un esempio illustre con il Doge veneziano
Renierus Zen nel 1200 e nel volterrano sempre nel 1200 con il notaio Renierius:
"...Ego Renierius
notarius ut supra continetur. rogatus scribere illis interfui et eadem
in publica forma redegi. ...".
integrazioni fornite da
http://www.casatoboffo.it
Da Ragusa( l'attuale Dubrovnik, in Croazia) la famiglia Reniero , o
Renier, venne a Venezia nell'anno 1092. Assunta da principio al Consiglio,
ne rimase esclusa nel 1297 con la serrata del Maggior Consiglio voluta
dal Doge Pietro Gradenigo, che definì i limiti del patriziato con
le sole famiglie che in quel momento erano presenti con propri membri nel
supremo organo della Repubblica.Solo nel 1381 vi fu riammessa dopo che
Nicolò Renier, < patron de nave > , pagò i soldati, e
fece altre offerte alla Repubblica nella guerra contro i Genovesi. Egli
abitava in calle S. Pantaleone, il che fa sospettare che fino a quell'epoca
la sua famiglia avesse abitato proprio lì. |
| RENNA
|
Tipico di Campania, Puglia e Sicilia, dovrebbe derivare da una modificazione
del nome greco Rhendes, in alcuni casi può anche derivare da toponimi,
in alcuni casi scomparsi, come Renna di Casal di Principe (CE), Renna (RG),
Renna (BR), Renna (CS), Selva Renna (AV) o molti altri, troviamo tracce
di questo cognome nel 1500 a Tricase (LE) con 'architetto Antonio
Renna che nel 1524 condusse la costruzione del castello di Caprarica (LE). |
| RENNE
|
Molto raro è specifico dell'alto cosentino, zona di Amendolara (CS)
e comuni circostanti, potrebbe derivare
dal toponimo Rende (CS). |
RENOLDI
RINOLDI |
Renoldi è tipicamente lombardo, del milanese e varesotto soprattutto
e dell'area bergamasco bresciana, Rinoldi, rarissimo, forse di origini
cremonesi o mantovane, derivano dal nome medioevale italo germanico Renoldus
di cui troviamo tracce nel Codice Diplomatico
Bresciano a Brescia in un atto del 1116: "...quae
pecia de terra iacet in territorio suprascriptae civitatis, in loco ubi
dicitur Mezane; coheret ei: a mane est flumen et suprascripti Oddonis,
a meridie Renoldi,
a sera via et in parte Milonis et Muscardi...", ed anche in uno
scritto del 1148 :"...Eodem anno et eadem expeditione
intrante Augusto, cum esset estus intolerabilis, nebulosa et pestilens
aura, multi de primoribus regni obierunt, inter quos Renoldus,
Coloniensis archiepiscopus, Daniel, Pragensis episcopus, ibidem mortui
sunt,...". |
RENZI
RENZINI
RENZINO
RENZO
RENZONE
RENZONI |
Renzi è molto diffuso in tutto il centronord, Renzini è tipico
del perugino, Renzino è quasi unico, Renzo, abbastanza raro, è
del sud, del cosentino, in particolare di Rossano, Calopezzati e Corigliano
Calabro, e di Messina, Renzone, molto raro, ha un ceppo nel foggiano, a
Motta Montecorvino e Lucera, Renzoni è tipico della fascia centrale,
con un piccolo ceppo nello spezzino, vari ceppi in Toscana,uno tra riminese
e pesarese ed uno tra viterbese e romano, dovrebbero tutti derivare, direttamente
o tramite forme ipocoristiche od accrescitive, dall'aferesi del nome Lorenzo. |
| REPACI
|
Repaci è specifico del reggino, di Campo Calabro, Palmi, Villa San
Giovanni e Fiumara, dovrebbe derivare dall'italianizzazione del cognome
greco Repakis. |
| REPOLE
|
Repole, specifico dell'area campano, potentina, di Sant'Angelo dei Lombardi
nell'avellinese e di Rapone nel potentino, con piccole presenze nel cosentino,
potrebbe derivare dal nome della località Repole nel crotonese o
dal nome di altre località sempre basate sul termine greco antico
ρέπω repo (stare
in basso). |
| REPOSSI
|
Molto raro è tipico del
sudmilanese e pavese, troviamo a Melegnano nel 1683 il curato della chiesa
di S. Giovanni, don Repossi e sempre verso la fine del 1600 esistono
atti che riguardano proprietà in Melegnano redatti dal notaio Andrea
Repossi. |
| REPUPILLI
|
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe marchigiano,
probabilmente della zona di Corridonia (MC) e Petriolo (MC), dovrebbe derivare
dal nome romano Popilius, ricordiamo Marcus Popilius Laenas più
volte console e pretore, leggiamo in Ab Urbe condita di Tito Livio: "...consules
creati Cneus Cornelius Scipio Hispallus Quintus Petilius Spurinus. praetores
inde facti Marcus Popilius Laenas
Publius Licinius Crassus ...", il nome starebbe
ad indicare proprietà di Popilio, cioè res Popilii. |
| RESA
|
Quasi unico sembrerebbe tipico
del milanese. |
| RESASCO
|
Resasco è tipicamente ligure, di Vernazza e Genova nel genovese
e di La Spezia, potrebbe derivare da una forma aferetica riferita al nome
del luogo di provenienzaa dei capostipiti, probabilmente il paese di Boresasco
sull'appennino parmense ai confini con la Liguria. |
| RESCALDINA
|
Assolutamente rarissimo, dovrebbe derivare dal nome del paese di Rescaldina nel milanese. |
| RESCHIOTTO
|
Reschiotto, quasi unico, è specifico della zona tra trevisano e
pordenonese, potrebbe derivare da un soprannome dialettale veneto arcaico
basato sul termine reschioto (avventato,
che agisce senza considerazione, precipitoso). |
| RESCIGNO
|
Abbastanza raro è tipico della zona tra napoletano e salernitano, dovrebbe derivare dal toponimo Roscigno
(SA), ma è pure possibile una derivazione da soprannomi originati dal
vocabolo dialettale rescignolo o
roscignolo (usignolo) forse
grazie a particolari caratteristiche canore del capostipite. |
| RESCONI
|
Molto raro e specifico del bresciano,
dovrebbe discendere da un soprannome legato al vocabolo dialettale resca
(lisca di pesce). |
| RESEGOTTI
|
Molto raro è tipico del milanese,
deriva da un soprannome dialettale originato dal vocabolo resegà
(segare) e starebbe ad indicare probabilmente il mestiere di falegname. |
| RESIMINI
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Resimini, quasi unico, sembrerebbe del veronese, dovrebbe trattarsi di
una forma ipocoristica alterata derivata dal nome Erasmo
(vedi ERAMI). |
| RESSIA
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Ressia è tipicamente piemontese, del torinese, di Torino e Collegno,
del cuneese, di Alba e Santa Vittoria d'Alba, di Alessandria e di Candelo
nel biellese.
integrazioni fornite da Daniele
Zaia
Deriva dal termine dialettale piemontese ressia
(speciale sega montata su di un telaio di legno). |
| RESTA
|
Presente soprattutto in Puglia, ha ceppi anche nel ravennate, nell'alta
Lombardia e nel torinese, l'ipotesi più plausibile è una
derivazione dal nome latino Restus di cui abbiamo un esempio in un'antica
lapide: "...Tiburtinus decanus hab(et)
/ filium adcrescentem / Ianuarius circit(or)
sine / filiis / Restus
circit(or) hab(et)
/ filios IIII Sabatium / qui et ipse hab(et)
fil(ios) Restu/tum
et Augurinum ...", potrebbe anche derivare da un nome di località. |
| RESTELLI
|
Specifico della zona che comprende le province di Milano, Varese e Como,
dovrebbe derivare da soprannomi originati dal termine arcaico restello
(zona di sosta, ostello di quarantena),
con riferimento forse alla località di origine del capostipite o
a particolari caratteristiche di ospitalità dello stesso.
integrazioni fornite da Aldo Piglia,
Milano
Potrebbe derivare dal termine dialettale restell
cioè rastrello (cfr.Dizionario Milanese-Italiano di Cletto
Arrighi, Milano 1896). Si tratterebbe quindi di una derivazione dalla professione
(contadino) del capostipite. Questa ipotesi è avvalorata dalla distribuzione
di questo cognome soprattutto nelle zone ex-rurali. |
| RESTIVO
|
Tipico siciliano, deriva da un
soprannome legato al vocabolo dialettale restivu (di carattere chiuso,
schivo) originato evidentemente da una caratteristica caratteriale del
capostipite. Troviamo già nel 1600 un mastro operaio di nome
Restivo, citato in un contratto d'appalto redatto a Siracusa. |
RESTORI
RISTORI
RISTORO |
Restori è tipico del parmense, di Parma in particolare, ma anche
di Fornovo di Taro e Salsomaggiore Terme, Ristori e tipicamente toscano,
molto diffuso a Firenze, ma con buone presenze anche a Empoli, Figline
Valdarno, Bagno a Ripoli, Sesto Fiorentino e Pontassieve nel fiorentino,
a Livorno e Rosignano Marittimo nel livornese, a Bibbiena, e Pratovecchio
nell'aretino, a Pontedera e Pisa nel pisano, a Prato, a Follonica nel grossetano
ed a Poggibonsi nel senese, Ristoro, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
dovuto ad un'errata trascrizione del precedente, questi cognomi dovrebbero
tutti derivare dal nome medioevale Restorus,
di cui abbiamo un esempio con Restorus de populo Sancti Ambrosii pisano,
nel trattato di pace siglato tra il balivo e i consoli di Montpellier ed
il procuratore e nunzio del podestà di Pisa nel 1225, questo nome
veniva attribuito probabilmente ai capostipiti da genitori, che, avendo
subito la perdita precedente di un figlio, trovassero, con la nascita del
nuovo figlio, appunto un ristoro per il proprio dolore ed una sorta di
sostituzione del figlio perso. |
RESTUCCI
RESTUCCIA
RESTUCCIO |
Restucci, molto raro, è del napoletano, Restuccia è tipico
della Sicilia orientale, del reggino e del vibonese, particolarmente diffuso
a Messina, Lipari e Furci Siculo nel messinese, ad Avola, Siracusa e Lentini
nel siracusano, a Catania ed a Palermo, a Joppolo, Rombiolo, Nicotera e
San Calogero nel vibonese ed a Rosarno e Cosoleto nel reggino, Restuccio,
quasi unico, è meridionale, dovrebbero derivare da soprannomi originati
dal termine arcaico restuccia o restuccio,
stante ad indicare dei piccoli campi adibiti pascolo. |
RETTORE
RETTORI |
Rettore è tipico del padovano,
mentre Rettori è fiorentino, derivano entrambi dalla carica di Rettore
o Reggitore, che già nel medioevo stava ad indicare un magistrato
cittadino. |
| RETUS
|
Assolutamente rarissimo, presente
solo nel nord Italia, un nostro lettore, Aldo Retus di Lodi, ci suggerisce
i risultati delle sue ricerche: Retus (da cui deriverebbero
anche i cognomi Retusi, Rethus e Rectus, Retussi, Rhetus e altre varianti
), compare in questa forma (Iohannes Retus) già nel XII° secolo,
attestato da un Regesto per il pagamento di tasse di fodro e di giogatico
delle terre site fra Pavia e Milano (Pavia, Biblioteca Civica Bonetta).
In Svizzera Retus è comune come nome di battesimo (spesso nella
forma Reto) soprattutto nel Cantone dei Grigioni, inesistente invece come
cognome.
I Grigionesi sono di lingua reto-romancia,
ed il nome Retus-Reto indica proprio l'appartenenza a quelle popolazioni
(v. anche il latino classico Raetus o Raeticus = retico, abitante delle
Alpi Retiche).
Alcuni esperti di Coira propendono
per la derivazione del cognome Retus dal nome di battesimo o dal luogo
di provenienza (fenomeni frequentissimi in onomastica: vedi i vari Degli
Antoni, Di Pietro, Angela; Veronese, Bergamaschi, Tedeschi ecc.). Retus,
quindi, originario della Rezia. Scomparse le tracce nella storia,
soccorre la leggenda, che fa discendere le popolazioni della Rezia da un
principe etrusco, Rhaetus, proveniente dalla pianura Padana nel VII sec.
a.C., raffigurato in una antica stampa di cui ho casualmente trovato una
copia. |
| RETUSI
|
Assolutamente rarissimo, quasi
unico, sembra essere tipico del sudmilanese, lodigiano, potrebbe derivare
da un soprannome legato al vocabolo latino retusus (ottuso, spuntato).
Un'altra ipotesi è quella del Sig. Aldo Retus: che ci dice di questo
cognome che esso: Compare in questa forma a partire
dal '700, probabile italianizzazione (o plurale) di Retusius, presente
in altri documenti, questo a sua volta frutto della "latinizzazione" di
Retus da parte di qualche parroco iperzelante che volle rendere più
"latino" un nome che latino (o etrusco?) era già ad abundantiam. |
| REUTER
|
Reuter, estremamente raro, ha qualche sporadica presenza in Lombardia ed in Toscana.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Quanto a Reuter, sono possibili diverse ipotesi:
- da uno dei numerosissimi toponimi Reutte, Reuthe, ecc.
- dal medio alto tedesco riute
= appezzamento di terreno reso coltivabile con
il dissodamento
- dal medio alto tedesco ritoere
= cavaliere
- dal medio alto tedesco riutoere
= colui che dissoda. |
| REVALOR
|
Assolutamente rarissimo, del torinese, potrebbe derivare dal toponimo Rivarolo
Canavese (TO), ma potrebbe essere anche di origine francese e derivare
da un soprannome originato dal fatto che la famiglia abitava sulla riva
di un corso d'acqua, o derivare direttamente da un'alterazione del cognome francese
Revarole, difficile una derivazione dal nome francese Revaud (Rivaud). |
| REVELANT
|
Tipico della zona di Magnano in Riviera e Tarcento (UD), dovrebbe derivare
da un soprannome dialettale originato dal carattere particolarmente ribelle
del capostipite |
REVELLI
REVELLO |
Entrambi tipici del cuneese, derivano
dal toponimo Revello (CN), I Revello, nobilissima famiglia furono feudatari
di terre nel cuneese fin dal medioevo, nel 1600 a Varallo (VC) troviamo
un Pietro Paolo Revelli in qualità di fabbricere del Sacro Monte. |
| REVELLINO
|
Revellino, molto molto raro sembrerebbe specifico di Torino e del torinese,
dovrebbe derivare da un nome di località originato da un diminutivo
del termine celta roa (ghiaieto,
frana), riferito forse a caratteristiche del terreno di abitazione,
ma è pure possibile una derivazione longobarda dal termine rebæ
(copertura, tetto, abitazione), intendendo
forse una casa isolata. |
| REVERE
|
Assolutamente rarissimo, potrebbe essere lombardo e dovrebbe derivare dal
toponimo Revere (MN).
ipotesi suggerita da Aldo Piglia
- Milano
il cognome è tipico di Trieste. Le attestazioni sono due: Giuseppe
Revere (Trieste, 1812-1889), letterato e patriota collaboratore di G. Mazzini;
un altro Giuseppe Revere legionario a Fiume assieme a G. D'Annunzio. |
REVERSI
REVERSO |
Reversi, tipico dell'Italia centrale, ha un ceppo a Fabriano nell'anconetano,
uno a Montalto di Castro nel viterbese ed uno, il più consistente,
a Roma, Reverso è tipicamente piemontese, del torinese e dell'alessandrino,
dovrebbero derivare dal termine latino reversus
(ritornato), probabilmente riferito
a pellegrini o crociati dopo il loro insperato ritorno dalla Terra Santa. |
| REVERZANI
|
Assolutamente rarissimo potrebbe essere emiliano o lombardo, potrebbe
derivare dal toponimo Revere (MN). |
| REY
|
Rey ha ceppi in Piemonte a Torino, Salbertrand nel torinese e Ronco Biellese,
in Val d'Aosta a Courmayeur, Nus e Cogne ed a Napoli, dove è probabilmente
di origini spagnole, il cognome settentrionale è di origini savoiarde,
dovrebbe derivare da soprannomi originati dal termine rey
(re) ad indicare caratteristiche comportamentali
del capostipite o riferirsi ad episodi dove lo stesso ha occupato un posto
di particolare rilievo. |
REZA
REZZA |
Reza è unico e dovrebbe essere il frutto di un'errata registrazione
del cognome Rezza, che ha un ceppo a Vische nel torinese ed a Cigliano
nel vercellese, uno molto piccolo nello spezzino, uno a Roma e Velletri
nel romano ed a Roccasecca nel frusinate, uno ad Acerra nel napoletano,
uno nel barese a Modugno e Bari, ed uno a Palermo, cognome che potrebbe
derivare dal nome ebraico Rhesa o dal
suo alterato turco Rheza, e dal derivato
arabo Reza, o anche dal nome albanese
Rezzan. |
REZOAGLI
REZZOAGLI |
Molto raro Rezoagli, un pò meno Rezzoagli, sono entrambi tipici
del piacentino, della zona appenninica di Ferriere (PC) in particolare,
dovrebbero derivare dal toponimo Rezzoaglio (GE) sull'appennino ai confini
tra genovese e piacentino. |
| REZZAGHI
|
Molto molto raro è tipico del milanese e della
zona tra mantovano e bolognese, dovrebbe derivare dal toponimo Rezzago
(CO). |
| RHO
|
Rho è tipico del milanese, con presenze significative, oltre alla
provincia di Milano, in quasi in tutta la Lombardia, varesotto, lecchese,
bergamasco, cremonese, lodigiano e pavese, deriva dal toponimo Rho (MI). |
RHODIO
RODIA
RODIO |
Rhodio, tipicamente romano, è una forma arcaica del cognome Rodio
che è tipico della Puglia, di Guagnano nel leccese, di Locorotondo
nel barese, di Martina Franca nel tarentino, di Ceglie Messapica ed Ostuni
nel brindisino, ma è ben diffuso in tutta la regione al di fuori
del foggiano, Rodia ha un ceppo campano a Serino nell'avellinese ed a Napoli,
ed uno pugliese nel brindisino, a Francavilla Fontana e Latiano, dovrebbero
derivare dal nome greco Ρόδιος Ròdios
o della sua versione latina Rhodius,
abbiamo un illustre esempio nell'erudito scrittore classico greco Apollònios
Ròdios (Aπολλώνιος
Pόδιος) Rettore della Biblioteca di Alessandria nel
III° secolo a. C., potrebbe però anche derivare dal fatto di
essere il capostipite originario della città di Rodi, fatto più
probabile per il ceppo pugliese: "Rhodianus, insulae
Rhodi incula, qui Rhodius
Rhodiensis, Rhodiacus etiam dicitur....", difficile ipotizzare, anche se non impossibile, una
derivazione dal toponimo Rodio nel salernitano. Tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo ad Ostuni nel brindisino nella seconda metà
del 1700 con il locale sindaco Donato Rodio. |
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