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RIA Ria è specifico del Salento, particolarmente della zona di Sannicola, Tuglie, Parabita e Matino (LE).
integrazioni fornite da Da Fabio Paolucci (Salerno)
Ria è un tipico cognome leccese, diffuso anche a Roma, Livorno e Milano per effetto del fenomeno migratorio. Dovrebbe derivare dall\'aferesi del nome personale femminile Rosaria, oppure dal nome greco Rhianus, nome anche di un famoso poeta epico del III° sec. a. C.
RIANI
RIANO
Riani è tipico della zona che comprende il parmense, il massese ed il lucchese, Riano, molto raro, è del napoletano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Rianus, una forma aferetica di nomi latini come Valerianus, Marianus, Florianus, Hadrianus, o altri simili, in qualche caso possono derivare da nomi di località come ad esempio Riano nel parmense, o nel romano, o altri simili.
RIAVEZ Assolutamente rarissimo è tipico dell'udinese della zona orientale ai confini con la Slovenia, di origini slave, deriva da un soprannome determinato dal vocabolo slavo rjáv (bruno, di carnagione olivastra).
RIBALDI
RIBALDO
RIBAUDO
ROBALDO
ROBAUDO
Ribaldi ha un piccolo ceppo tra mantovano e modenese ed uno romano, Ribaldo, assolutamente rarissimo, è del ragusano, Ribaudo, di origine siciliana, specifico delle province di Palermo e Messina, Robaldo è piemontese, del cuneese in particolare, mentre Robaudo, quasi unico,  è più ligure, dovrebbero derivare tutti da soprannomi legati al vocabolo arcaico ribaldo o al dialettale ribaudo o robaudo (ribaldo, inteso agli inizi come soldato sprezzante del pericolo, con compiti particolarmente pericolosi, ed in un secondo tempo, come brigante), nel Lexico militari di Carlo D'Acquino del 1100 leggiamo: "... ribaldi milites qui primi proelia tenebant, quibus accidit quod tyrannus apud Graecos et latronibus apud Latinos, ut qui sua institutione probi essent princeps militesque in deteriorem postea acceptionem et famam abierint ...".
RIBBA Ribba, molto molto raro, è tipico del torinese, si dovrebbe trattare di una forma dialettale aferetica tronca del nome Garibaldi (vedi GARIBALDI).
RIBBISI
RIBISI
Ribbisi, assolutamente rarissimo, è dovuto ad errori di trascrizione, Ribisi, molto raro, è specifico di Palma di Montechiaro (AG), ma ha presenze significative anche nel palermitano.
integrazioni fornite da Franco Pettinato
Un'ipotesi che pare sostenuta fra l'altro dalla presenza contemporanea a Palma di Montechiaro (AG) del cognome Rìbbisi insieme a Rìbisi, farebbe pensare verosimile la derivazione da Ribes (pianta), in siciliano rìbbisi.  Ribes è parola del latino medievale che si rifà all'arabo ribas (rabarbaro) Un certo Adalmau de Ribes è citato (a. 1417) nel Codice diplomatico Amalfitano Fonte "Diz. Onomastico Sicilia" di G. Caracausi
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
entrambi rarissimi, sono originari di Palma di Montechiaro (AG), dovrebbero tutti derivare dal termine ribes (ribisi in dialetto siciliano), ad indicare probabilmente l'attività di coltivatore o venditore di ribes svolta dal capostipite delle relative famiglie. In tutti e due i casi si tratterebbe di cognomi derivati da nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti.
RIBECAI Ribecai è tipicamente livornese, potrebbe essere di origini ebraiche e dovrebbe derivare dal nome ebraico Rebekah o Ribekah, che ha il significato di paffutello, nella seconda metà del 1600 troviamo a Vico Pisano Lodovico di Bastiano Ribecai governatore rappresentante la potesteria di Vico Pisano.
RIBECCA Ribecca è tipicamente siciliano, di Sciacca e Caltabellotta nell'agrigentino, potrebbe derivare da un'alterazione dialettale del nome ebraico Rebekah, il nome della moglie biblica di Isacco, o dal nome e soprannome Ribekah, che ha il significato di paffutello.
RIBERTI
RIBERTO
Riberti ha un ceppo a Ferrara e nel ferrarese ed uno piccolo a Umbertide nel peruginoed uno a Fano nell'anconetano, Riberti
o ha un ceppo nel rovigoto ed uno nel milanese, dovrebbero derivare da forme aferetiche del nome Aribertus, ricordiamo il famosissimo arcivescovo di Milano Ariberto d'Antimiano nato verso la fine del X° secolo, dell'uso di questa forma aferetica abbiamo un esempio verso la fine del 1100: "...Heinricus Leodiensis ecclesie maior prepositus, Symon decanus, Amalricus, Balduinus, Rodulphus archidiaconi, Ribertus cantor, Egidius comes de Durachio...".
RIBET Ribet è specifico del torinese, di Inverso Pinasca, San Germano Chisone, Perrero, Pomaretto, Pinerolo, Villar Perosa, Perosa Argentina e Torino, si potrebbe trattare di un'italianizzazione del cognome francese Ribeaut, a sua volta derivato dal nome germanico Ricbald  originato dall'unione dei termini ric (ricco, potente) e bald (audace), o anche derivare dalla contrazione del nome franco Ribert ottenuto dalla fusione dei termini germanici  ric (ricco, potente) e berth (brillante, splendente).
RIBEZZI
RIBEZZO
Ribezzi è tipico del brindisino di Brindisi, Latiano e Mesagne in particolare, anche Ribezzo è tipico della stessa zona di Francavilla Fontana, Oria e Brindisi con presenze significative anche nel tarentino a Manduria, dovrebbero derivare da un'italianizzazione dialettale del nome greco Ribes.
RIBOLA
RIBOLI
RIBOLINI
RIBOLLA
Ribola è tipico di Monte Isola (BS), Riboli è tipico della zona che comprende il cremonese e la bassa bergamasca, Ribolini ha un ceppo tra milanese e lodigiano ed uno tra spezzino e massese, Ribolla ha un ceppo nel bergamasco, di Calcio ed Antegnate, ed uno nel carrarese a Pontremoli, che potrebbe forse derivare dal toponimo Ribolla nel grossetano, dovrebbero tutti prevalentemente derivare, attraverso il fenomeno del betacismo, da soprannomi originati dalla presenza di un rivolus (ruscello) nelle vicinanze delle abitazioni dei capostipiti, tracce di queste cognominizzazioni si hanno a Robbiate (MI) fin dal X° secolo: "..Anno 960 mense maio actum Ayruno... ...In loco Robiati, Antonio Riboli de Villa abitante in loco Ronco Plebis Vicomercati ...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Ribolla è frequente in Lombardia e Toscana. Da 'bullam' = bolla. In questo caso: ri(o) + bolla. Toponimo Ribolla (La -), torrente, Roccastrada GR (Pieri 287).
RIBOLDI Tipico del milanese e del lodigiano, dovrebbe derivare dal vocabolo tardo latino ribaldus  (ribaldo, inteso agli inizi come soldato sprezzante del pericolo, con compiti particolarmente pericolosi ed in un secondo tempo, come brigante). Le prime tracce del nome Riboldus si hanno a Brescia dove Riboldus de Salis era console di Giustizia:"In Cristi nomine. Die dominico secundo intrante mense septembris. In loco contionis Brixie. Horum hominum presentia quorum inferius continentur nomina, dominus Ribaldus de Salis, consul iusticie Brixie, dedit mihi Lafranco de Odolo autenticas attestationes, quas confessus fuit latas fuisse de placito, quod sub se vertebatur, inter Prandones, scilicet Anselmum, Danesium et Graciadeum, ex una parte, et Acerbum de Pospenzo, ex altera, ad perpetuandas et in publicam formam transformandas, verba quarum attestationum continentur in hunc modum. Testes Acerbi contra Prandones. Die sabati ultimo exeunte iunio.", in un atto notarile del 1196, a Milano, un Riboldus Pelluccus viene citato come teste: "Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo nonagesimo sexto, undecimo kalendas marcii, indicione quartadecima. Investivit et in suum locum posuit Roxius Pristinarius Guidonem qui dicitur Buzus nomine domine Zaccarie abbatisse monasterii Sancte Margaritte ad partem ipsius monasterii, omnes de civitate Mediolanensi, nominative de libris sex nove monete Mediolanensis, quas Iohannes qui dicitur de Campo de loco Maconago dare debebat eidem Roxio et de quibus denariis erat fideiussor et debitor post terminum Oldratus qui dicitur Borgarus de loco Veglantino, per brevem factum millesimo centesimo nonagesimo tertio, undecimo die aprilis, indicione undecima, quem brevem ibi reddidit eidem Guidoni ad partem ipsius domine abbatisse. Quos denarios ipse Roxius confessus fuit se accepisse ab eodem Guidone ex parte ipsius domine abbatisse, et quos denarios ipsa domina abbatissa solvit de pretio terre quam emit ad partem ipsius monasterii ab eodem Iohanne de Campo, ita ut ipsa domina abbatissa seu ipsum monasterium per omnia habeat illud idem ius et actiones in ipsis Iohanne et Oldrato et in eorum rebus pro defensione ipsius terre, quod et quas ipse Roxius usque modo habebat pro exigendis ipsis denariis. Quia sic inter eos convenit. Actum in suprascripta civitate. Interfuerunt Martinus et Otto qui dicuntur de Baregazo et Landulfus Ferrari et Riboldus qui dicitur Pelluccus rogati testes.
Ego Rogerius qui dicor Palliarius notarius sacri palatii tradidi et scripsi.". Un Riboldus sacerdote e praepositus lo troviamo nel 1312 nella Pieve di Nembro (BS).
RIBON
RIBONE
RIBONI
Ribon è tipicamente veneziano di Mirano e Venezia, Ribone, assolutamente rarissimo, presente solo in Piemonte, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione di Riboni, che è tipicamente lombardo, essendo molto diffuso a Milano, Lodi, Varese, Pavia, Cremona e Brescia, ed in Piemonte a Colazza nel novarese ed a Verbania, dovrebbero derivare dall'aferesi di una modificazione del nome augurale medioevale Horabona, di cui troviamo tracce già dal 935 in un atto notarile, dove un tal Leovigildo e sua moglie Horabona cedono al monaco Adolino alcune proprietà, si dovrebbe trattare di famiglie di origine ebraica.
RIBOTTA Ribotta è tipicamente piemontese, del cuneese, di Bagnolo Piemonte, Barge, Saluzzo, Envie e Cuneo, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine italiano ribotta (bisboccia, riunione goliardica, scorpacciata), termine preso in prestito dal verbo francese riboter (agire in maniera dissoluta).
RIBUL Ribul, estremamente raro, parrebbe tipico del Cadore, di Padola di Comelico (BL) in particolare, dovrebbe derivare da una soprannome dialettale originato, attraverso un betacismo, dal vocabolo latino rivulus (ruscello), ad indicare probabilmente che la famiglia originaria abitava nei pressi di un ruscello.
RIBUSTINI Ribustini, forse della zona di Monte Urano nel Piceno, con un ceppo anche a Roma, dovrebbe essere una forma alterata del cognome ferrarese Robustini (vedi ROBUSTELLI).
RICABONI
RICCABONI
RICCOBENE
RICCOBON
RICCOBONI
RICCOBONO
RICCOBUONO
Ricaboni, assolutamente rarissimo, parrebbe del lodigiano e dovrebbe essere una forma arcaica del più comune Riccaboni che è specifico dell'area pavese, lodigiana e sudmilanese, Riccobene sembrerebbe siciliano, con ceppi importanti tra Trapani ed Erice, a Palermo, ad Enna, tra Riesi, Caltanissetta e Delia nel nisseno, Riccobon, assolutamente rarissimo, è sicuramente veneto, Riccoboni, molto molto raro, sembrerebbe della zona tra padovano e veneziano, Riccobono parrebbe del palermitano, Riccobuono, quasi unico, sembra dovuto ad errore di trascrizione del precedente, derivano tutti dal nome augurale medioevale Riccobonus o Richelbonus, cioè Ricco di ogni bene, di cui abbiamo un esempio in un atto d'investitura del 1195 a Brescia: "...In ecclesia Sanctorum Martyrum Cosme et Damiani de civitate Brixie. In presentia Zuliani Scorezarii, Gaimarini filii quondam Richelboni de Porta, Ottonis filii Boccavellie atque Iohannis Agnetis de Salodo...".
RICARDI
RICARDO
RICCARDELLI
RICCARDI
RICCARDINI
RICCARDINO
RICCARDIS
RICCARDO
Ricardi, molto raro, potrebbe essere dell'area lombardo piemontese, Ricardo è assolutamente rarissimo, Riccardelli è specifico di Minturno e Formia nel latinense, con un ceppo anche a Roma ed uno a Caserta, Riccardi è estremamente diffuso in tutta l'Italia peninsulare, Riccardini sembrerebbe del perugino, di Città di Castello, Umbertide e Perugia, Riccardino, molto molto raro, è del torinese, Riccardis, assolutamente estremamente raro, parrebbe del casertano, Riccardo è presente in Lazio, ha un ceppo nel napoletano e casertano, uno nel Salento, nella zona di Supersano e Ruffano (LE) ed uno a Manfredonia (FG), derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome di origine germanica Riccardo forma italiana del germanico Ritchard.
RICASOLI Tipico della zona tra Lucca e Firenze, questa nobile casata con Ranieri dei Ricasoli da Cacchiano, ad opera di Cristiano vescovo di Magonza e vicario imperiale ottenne nel 1167 la signoria sulle terre del Chianti.
RICATTI
RICATTO
Ricatti ha un piccolo ceppo a Trieste, ma sembrerebbe specifico di Barletta (BA), con un ceppo probabilmente secondario a Taranto, Ricatto, assolutamente rarissimo è forse veneto o piemontese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Ricatto, col significato letterale di ripreso, recuperato (dal latino recaptum, participio passato del verbo recapere, cioè riprendere): al pari di altri vecchi nomi quali Recupero, Ristoro, Restauro, Cambio, etc, anche Ricatto rientra infatti nella categoria dei nomi affettivi o gratulatori, che in questi casi venivano attribuiti a bambini nati dopo la scomparsa di un figlio precedente. Per quanto riguarda i ceppi settentrionali e centro settentrionali, tuttavia, questi cognomi potrebbero anche derivare dal nome medievale Rico o Rigo, l'italianizzazione cioè del personale germanico Ric o Rig, col significato di potente, ricco (si tratta spesso dell'aferesi di nomi come Arrigo, Enrico, Federico, etc, tutti d'origine germanica): in questo contesto, infatti, il suffisso -atto (anche noto come -ato) assume un valore patronimico o matronimico e sta a significare figlio di Rico o Rica (esattamente come nei cognomi Rigato, Rigatto, Rigatti, etc). Ad ogni modo, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Ricatto è la cognominizzazione del soprannome RICATTI che deriva probabilmente dal sostantivo 'ricatto' (deverbale di 'ricattare' dal latino volgare  *recaptare = prendere con forza) = 'riscatto, intimidazione di carattere morale o materiale'. Potrebbe anche alludere a un nome augurativo dato a un figlio con la speranza che riscattasse i genitori da non floride condizioni economiche. Fonte: P. Minervini, Diz. dei cogn. pugliesi, 416.
RICCA
RICCHETTA
RICCHETTI
RICCHETTO
RICCHI
RICCO
RICCONE
RICCONI
Ricca è molto diffuso in Campania, Calabria e Sicilia, ma anche a Roma ed in Piemonte, Liguria e Lombardia, Ricchetta e Ricchetto, quasi unici, sono settentrionali, Ricchetti ha un ceppo nell'area che comprende lo spezzino, il parmense, il reggiano ed il modenese, un piccolo ceppo tra napoletano e beneventano ed uno nel foggiano e barese, Ricchi è tipico dell'area che comprende il modenese, il bolognese ed il fiorentino, Ricco è più propriamente meridionale, con un nucleo nelle Puglie ed uno in Campania, Riccone è specifico di Ercolano nel napoletano, Ricconi è praticamente unico, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o attraverso ipocoristici o modificazioni accrescitive, dal nome medioevale propiziatorio Riccus, Ricca di cui si hanno tracce ad esempio a Roma del IX° secolo con un Caius Riccus e, più tardi, in un atto redatto in Pisa nel 1228 nel quale vengono citati un  Riccus de Corvaria ed un Riccus tabernarius, questi cognomi possono pure derivare a volte dall'aferesi di nomi come Ulderico, Federico, o simili.
RICCADONNA Riccadonna ha un ceppo a Verona, uno, il più consistente in Trentino, a Bleggio Superiore, Bocenago, Trento e Lomaso, ed a Bolzano, dovrebbe derivare dal nome medioevale di origine longobarda Ricadonna, ricordiamo con questo nome, nella seconda metà del 1300, Ricadonna Saiguini de' Valvassori di Medolago nel bergamasco, moglie di Paolo Colleoni detto Puho, e madre del più famoso Bartolomeo Colleoni, uno dei più famosi condottieri medioevali italiani.
RICCELLI
RICCETTI
RICCI
RICCIARELLI
RICCIARELLO
RICCIO
Riccelli sembra originario della provincia di Catanzaro, Riccetti è molto raro e sembra avere più ceppi, nella zona di Pisa e Livorno, nell'anconetano, nel teramano e nel cosentino, Ricci è diffusissimo in tutta la penisola, Ricciarelli è toscoumbro, in particolare della provincia di Pistoia e di Perugia, Ricciarello è quasi unico, Riccio è diffuso in tutta l'Italia peninsulare, con un nucleo principale in Campania, derivano tutti da soprannomi legati a caratteristiche fisiche del capostipite, l'avere i capelli ricci o da nomi propri medioevali come Ricciarellus di cui abbiamo un eaempio nel 1200 a Montieri (SI) con Ricciarellus Caligarie consul de Monterio.
RICCHIARDI
RICCHIARDONE
RICHIARDI
RICHIARDONE
Ricchiardi, molto raro, decisamente piemontese, ha un ceppo a Torino e Cuneo, Ricchiardone, assolutamente rarissimo, è piemontese, Richiardi è specifico del torinese, di Torino, Ciriè, San Carlo Canavese, Villanova Canavese, San Francesco al Campo e Lanzo Torinese, Richiardone, anch'esso tipico del torinese, è specifico di Pinasca.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Richiardo (con una variante in Ricchiardo), l'italianizzazione cioè del personale germanico Richard, che, nell'onomastica italiana, è conosciuto principalmente nella forma Riccardo (vedi Ricardi): in questo contesto, per la precisione, va notato che la pronuncia Richiardo/Ricchiardo riflette un antico influsso dell'onomastica francese (dal francese Richard), tenendo presente che il suono della -ch- francese ha subito regolarmente l'adattamento in -chi- nei cognomi piemontesi (ad esempio, si pensi ai cognomi Achard/Acchiardo, Bouchard/Bocchiardo, Chabert/Chiaberto, Charles/Chiarle, etc). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
RICCHITELLI Cognome tipico del barese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dall'italianizzazione del termine dialettale recchietédde (orecchiette), forse riferito a chi produceva appunto questo tipo di pasta locale.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Ricchitelli è un cognome tipico del Barese, variante del cognome base Ricco, che viene dal soprannome 'Ricco' di trasparente significato augurale. In qualche altro caso può essere anche l'incrocio dell'ipocoristico germanico *Rikko di nomi composti abbreviati in -rico o Ricco- oppure con *rikja = potente, signore. Fonte: P. Minervini, Diz. dei cogn. pugliesi, 416.
RICCHIUTI
RICCHIUTO
Ricchiuti è tipico di Bisceglie nel barese e del tarentino, Ricchiuto è anche lui tipico pugliese, del Salento in particolare della zona di Triggiano, Specchia e dintorni, dovrebbero derivare da soprannomi legati a caratteristiche fisiche, ma è pure possibili che derivino da nomi di località come monte Ricchiuto.
RICCIOLUTI Riccioluti è praticamente unico, tipico del romano, potrebbe trattarsi di un cognome attribuito ad un trovatello.
RICCIONE
RICCIONI
Riccione, molto raro, sembrerebbe avere un ceppo nel teatino, Riccioni ha un ceppo nel bolognese, uno nel fiorentino ed uno tra pisano e livornese, un ceppo marchigiano, nell'anconetano maceratese e Piceno e nel vicino teramano, e un grosso ceppo nel romano e viterbese, questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi originati dal fatto che il capostipite, oltre all'avere i capelli ricci, o chiamarsi Riccio di nome, fosse anche di corporatura imponente.
RICCIARDI
RICCIARDO
Ricciardi è assolutamente panitaliano, Ricciardo è specifico della zona di Brolo e Ficarra (ME), derivano dal nome medioevale Ricciardus, derivato dal nome germanico Richard, di cui abbiamo un esempio in uno scritto di Leon Battista Alberti: "...Ricciardus nepos meus natus est Florentie in domo avi mei die primo Ianuarii 1429, die Dominica in nocte ante lune ...".
RICCIARDIELLO Ricciardiello è specifico dell'area campana, di Marano di Napoli, Napoli, Calvizzano, Qualiano, Mugnano di Napoli e Villaricca nel napoletano e di Calvizzano e Montecorvino Rovella nel salernitano, dovrebbe essere una forma ipocoristica dialettale campana del nome Ricciardus (vedi RICCIARDI).
RICCIUTI
RICCIUTO
Ricciuti sembra avere un ceppo in Abruzzo e Molise, uno nel napoletano ed uno nel potentino e cosentino, Ricciuto molto raro è molisano, derivano da soprannomi legati a caratteristiche fisiche della famiglia, l'avere i capelli ricci, troviamo tracce di questa cognominizzazione ad Altilia (CS) in Calabria nel 1600 con il priore Gregorio Ricciuto, nel potentino nel 1700 con il notaio Ricciuti.
RICCO' Tipico dell'area che comprende le province di Parma Reggio, Modena e Mantova ai confini con l'Emilia, può derivare dall'aferesi di nomi come Federico, Alarico, Ulderico ecc. o dalla tmesi di nomi come Riccobono o Riccomanno di cui si è persa la seconda parte.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Riccò è un cognome modenese che deriva dal toponimo Riccò nel Frignano, sull'alto Appennino modenese che si chiama appunto Frignano dal nome dei Friniates, una tribù ligure storicamente attestata fra Modena e Lucca.
RICCOBALDI Riccobaldi è tipico dello spezzino, di La Spezia e di Riomaggiore, dovrebbe derivare dal nome medioevale franco di origini germaniche Richbald, di cui abbiamo un esempio nel conte Richbald von Breisgau (690-761) antenato della casa Altdorf.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Riccobaldo, l'italianizzazione cioè del personale germanico Ribald, che, composto dagli elementi rig (potente, ricco) e bald (coraggioso, audace), può essere tradotto come potente e coraggioso. Dal punto di vista storico, tracce di questo nome si trovano a Siena nel 1225, quando in un atto di compravendita viene citato un certo Riccobaldo di Forese. Per quanto riguarda il cognome in questione, dunque, si tratta della cognominizzazione del nome personale del capostipite.
RICCUCCI Tipico toscano probabilmente originario del senese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Riccuccio (derivato da Riccus) di cui si hanno tracce ad esempio a Firenze nel 1200 nel testamento di un certo Riccuccio di Puccio. (vedi Ricucci)
RICE Assolutamente rarissimo.
RICETTI Specifico di Sondalo (SO), dovrebbe derivare da modificazioni dell'aferesi del nome Enrichetto, ma secondo un'altra ipotesi accreditata potrebbe derivare da un soprannome come riportato ad esempio in un atto del 1613 a Bianzone: "...in contrada de Canova in ipso Valzello supra strata regia Giovanni Richelda fu Stefano, detto Ricettus...", tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Tirano nella seconda metà del 1700 con un certo Giuseppe Ricetti, abitante a Tirano procuratore del comune.
RICETTO Assolutamente rarissimo è tipico di Concordia Sagittaria (VE), dovrebbe derivare da modificazioni dell'aferesi del nome Enrichetto, ma secondo un'altra (improbabile) ipotesi deriverebbe da nomi di località adibite a ricovero (ricetto).
RICHELDA
RICHELDI
Richelda, assolutamente rarissimo, è della striscia più settentrionale della Lombardia, Richeldi è specifico di Modena e del modenese, di Castelnuovo Rangone e Formigine, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine germanica Richeldus e Richelda, italianizzazione del longobardo Richeldis del cui uso abbiamo tracce in un Breve investiture del 1149 a Brescia: "In Christi nomine. Die iovis qui est de mense iunii, secundo die kalendas iulii. Presentia bonorum hominum quorum nomina subter leguntur, per lignum quod sua tenebat manu domna Richeldis, abbatissa monasterii Sancte Iulie, presbiteris suis presentibus et consentientibus videlicet presbitero Lanfranco et Ardengo et Iohanne, investivit Oddonem filium quondam Giselberti, de Calvisiano, de casa una solariata qui est prope suprascripti monasterii,...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Richeldi è la cognominizzazione del personale medievale Richildus (Richilda era il nome della prima moglie di Bonifazio di Toscana, padre della contessa Matilde di Canossa), che a sua volta risale al nome proprio longobardo Rîhwald (dal germ *rikja- «potente» e da *waldaz- «capo, comandante»), cioè «capo potente». Fonte: F. Violi Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.
RICHELMI
RICHELMY
Richelmi ha un ceppo nel cuneese ed uno nel bergamasco, mentre Richelmy č specifico del torinese, dovrebbero entrambi derivare dal nome medioevale Richelmus originato dal nome medioevale germanico Richelme, originato dall'unione dei termini ric (potente, ricco) ed helm (elmo), di questo nome abbiamo un esempio a Brescia nel 1100: "...Teuzo et Elinandus de comitatu Parmensi, Richelmus de comitatu Brisiense, Willinus de comitatu Bergomense,...", ma per il ceppo piemontese è pure possibile una derivazione dal cognome francese Richelme con la stessa derivazione iniziale.
RICHETTA
RICHETTI
RICHETTO
RICHI
RICHINI
RICHINO
RICO
Richetta, è tipico del torinese, Richetti, molto raro, sembrerebbe avere due ceppi, nel bresciano e nel modenese, Richetto è tipico della Val Susa, Richi, quasi unico, sembrerebbe del centro Italia, Richini è tipicamente lombardo, di Piancogno e Darfo Boario Terme nel bresciano in particolare, Richino, ormai quasi scomparso, è specifico dell'area genovese, Rico, specifico della fascia centromeridionale della penisola, ha un ceppo abruzzese, a Popoli nel pescarese e nell'aquilano ad Aielli ed Avezzano, ed un ceppo a Bojano nel campobassano, dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche, dall'aferesi di nomi come Enrico, Federico, Alarico, Ulderico o altri simili, troviamo un esempio d'uso di queste forme in quest'atto di compravendita dell'anno 872 a Salerno: ".. Signum manus Landerici ex genere Romanorum. Richinus rogatus a supradicto Petro testis subscripsi. Agelmundus Notarius Domnni Imperatoris in hac charta venditionis rogatus a supradicto Petro testis subscripsi. ..".
RICHIEDEI Richiedei è specifico del bresciano, di Pezzase, Brescia, Gardone Val Trompia, Bagolino, Marcheno e Bagnolo Mella, dovrebbe derivare dal nome medioevale Richus in Deo (ricco in Dio), nome attribuito anche a dei trovatelli come augurio di fede.
RICOTTA
RICOTTI
RICUCCI
Ricotta ha un ceppo siciliano tra palermitano, agrigentino e nisseno, uno nel potentino ed uno nel napoletano, Ricotti sembrerebbe di origini pavesi, Ricucci è tipico del foggiano, dovrebbero tutti derivare da forme ipocoristiche dell'aferesi di nomi come Enrico, Federico, Alarico, Ulderico ecc.
RIDOLFI
RIDOLFO
RIDULFO
RODOLFI
RODOLFO
Ridolfi è molto diffuso in tutto il centronord, Ridolfo ha un grosso ceppo nella Sicilia centrorientale ed uno in Friuli, Ridulfo ha un ceppo a Corleone nel palermitano ed uno in Friuli, Rodolfi è specifico dell'area lombardo, emiliana, Rodolfo, molto molto raro, ha un ceppo nel pavese, ma difficilmente originario del luogo, dovrebbero tutti derivare dal nome del capostipite, il medioevale Rodulfus, a sua volta originato dal nome medioevale germanico Hrodulf composto dai termini hroth (gloria) e wulfa (lupo) con il significato di lupo glorioso, di questo nome abbiamo un esempio in una Charta venditionis dell'anno 1116 a Gudo nel milanese: "Anno dominice incarnationis millesimo centesimo sexto decimo, mense octubris, indictione decima. Constat me Rodulfum, filium quondam Ambrosii, de loco Gudi Antibiago, qui professus sum lege vivere Longobardorum, accepisse sicuti et in presentia testium manifestus sum quod accepi a te Anselmo iudice, filio quondam Iohannis Baioarii, de civitate Mediolani , argenti denariorum bonorum solidos quinquaginta et quinque...".
RIEFOLI
RIEFOLO
Molto rari sono tipici del barese.
RIELLI
RIELLO
Rielli ha un piccolo ceppo nel lucchese e nel fiorentino ed uno nel leccese, Riello ha un ceppo nel bresciano, uno nel veronese, e vicentino e padovano soprattutto, uno secondario nel latinense ed uno nel casertano, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal termine veneto arcaico rièlo (ruscello, canaletto), forse ad indicare che nei pressi della casa dei capostipiti si trovasse un ruscello.
RIENZI
RIENZO
Rienzi sembra avere tre ceppi distinti, uno forse secondario nel torinese, uno nel Lazio a Roma e Tivoli (RM) ed uno in Basilicata tra Cancellara (PZ), Potenza e Stigliano (MT), Rienzo ha un ceppo campano tra Napoli, Santa Maria Capua Vetere (CE) e Casaluce (CE) ed uno nel barese tra Altamura, Bitonto e Bari, dovrebbero derivare da forme dialettali dell'aferesi del nome Lorenzo.
RIFICI Rifici è tipicamente siciliano del messinese, di Sant'Angelo di Brolo, Messina, Brolo, Naso, Lipari e Capo d'Orlando, dovrebbe derivare da una forma apocopaica ed aferetica del termine medioevale aurificis (dell'orefice), indicando probabilmente, con un genitivo patronimico, che i capostipiti fossero figli di un orefice.
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