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RIA Ria è specifico del Salento, particolarmente della zona di Sannicola, Tuglie, Parabita e Matino (LE).
integrazioni fornite da Da Fabio Paolucci (Salerno)
Ria è un tipico cognome leccese, diffuso anche a Roma, Livorno e Milano per effetto del fenomeno migratorio. Dovrebbe derivare dall\'aferesi del nome personale femminile Rosaria, oppure dal nome greco Rhianus, nome anche di un famoso poeta epico del III° sec. a. C.
RIAVEZ Assolutamente rarissimo è tipico dell'udinese della zona orientale ai confini con la Slovenia, di origini slave, deriva da un soprannome determinato dal vocabolo slavo rjáv (bruno, di carnagione olivastra).
RIBALDI
RIBALDO
RIBAUDO
ROBALDO
ROBAUDO
Ribaldi ha un piccolo ceppo tra mantovano e modenese ed uno romano, Ribaldo, assolutamente rarissimo, è del ragusano, Ribaudo, di origine siciliana, specifico delle province di Palermo e Messina, Robaldo è piemontese, del cuneese in particolare, mentre Robaudo, quasi unico,  è più ligure, dovrebbero derivare tutti da soprannomi legati al vocabolo arcaico ribaldo o al dialettale ribaudo o robaudo (ribaldo, inteso agli inizi come soldato sprezzante del pericolo, con compiti particolarmente pericolosi, ed in un secondo tempo, come brigante), nel Lexico militari di Carlo D'Acquino del 1100 leggiamo: "... ribaldi milites qui primi proelia tenebant, quibus accidit quod tyrannus apud Graecos et latronibus apud Latinos, ut qui sua institutione probi essent princeps militesque in deteriorem postea acceptionem et famam abierint ...".
RIBBA Ribba, molto molto raro, è tipico del torinese, si dovrebbe trattare di una forma dialettale aferetica tronca del nome Garibaldi (vedi GARIBALDI).
RIBBISI
RIBISI
Ribbisi, assolutamente rarissimo, è dovuto ad errori di trascrizione, Ribisi, molto raro, è specifico di Palma di Montechiaro (AG), ma ha presenze significative anche nel palermitano.
integrazioni fornite da Franco Pettinato
Un’ipotesi che pare sostenuta fra l’altro dalla presenza contemporanea a Palma di Montechiaro (AG) del cognome Rìbbisi insieme a Rìbisi, farebbe pensare verosimile la derivazione da Ribes (pianta), in siciliano rìbbisi.  Ribes è parola del latino medievale che si rifà all’arabo ribas (rabarbaro) Un certo Adalmau de Ribes è citato (a. 1417) nel Codice diplomatico Amalfitano Fonte “Diz. Onomastico Sicilia” di G. Caracausi
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
entrambi rarissimi, sono originari di Palma di Montechiaro (AG), dovrebbero tutti derivare dal termine ribes (ribisi in dialetto siciliano), ad indicare probabilmente l’attività di coltivatore o venditore di ribes svolta dal capostipite delle relative famiglie. In tutti e due i casi si tratterebbe di cognomi derivati da nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti.
RIBECAI Ribecai è tipicamente livornese, potrebbe essere di origini ebraiche e dovrebbe derivare dal nome ebraico Rebekah o Ribekah, che ha il significato di paffutello, nella seconda metà del 1600 troviamo a Vico Pisano Lodovico di Bastiano Ribecai governatore rappresentante la potesteria di Vico Pisano.
RIBERTI
RIBERTO
Riberti ha un ceppo a Ferrara e nel ferrarese ed uno piccolo a Umbertide nel peruginoed uno a Fano nell'anconetano, Riberti
o ha un ceppo nel rovigoto ed uno nel milanese, dovrebbero derivare da forme aferetiche del nome Aribertus, ricordiamo il famosissimo arcivescovo di Milano Ariberto d'Antimiano nato verso la fine del X° secolo, dell'uso di questa forma aferetica abbiamo un esempio verso la fine del 1100: "...Heinricus Leodiensis ecclesie maior prepositus, Symon decanus, Amalricus, Balduinus, Rodulphus archidiaconi, Ribertus cantor, Egidius comes de Durachio...".
RIBEZZI
RIBEZZO
Ribezzi è tipico del brindisino di Brindisi, Latiano e Mesagne in particolare, anche Ribezzo è tipico della stessa zona di Francavilla Fontana, Oria e Brindisi con presenze significative anche nel tarentino a Manduria, dovrebbero derivare da un'italianizzazione dialettale del nome greco Ribes.
RIBOLA
RIBOLI
RIBOLINI
Ribola è tipico di Monte Isola (BS), Riboli è tipico della zona che comprende il cremonese e la bassa bergamasca, Ribolini ha un ceppo tra milanese e lodigiano ed uno tra spezzino e massese, dovrebbero derivare per betacismo da soprannomi originati dalla presenza di un rivolus (ruscello) nelle vicinanze delle abitazioni dei capostipiti, tracce di queste cognomizzazioni si hanno a Robbiate (MI) fin dal X° secolo: "..Anno 960 mense maio actum Ayruno... ...In loco Robiati, Antonio Riboli de Villa abitante in loco Ronco Plebis Vicomercati ...".
RIBOLDI Tipico del milanese e del lodigiano, dovrebbe derivare dal vocabolo tardo latino ribaldus  (ribaldo, inteso agli inizi come soldato sprezzante del pericolo, con compiti particolarmente pericolosi ed in un secondo tempo, come brigante). Le prime tracce del nome Riboldus si hanno a Brescia dove Riboldus de Salis era console di Giustizia:"In Cristi nomine. Die dominico secundo intrante mense septembris. In loco contionis Brixie. Horum hominum presentia quorum inferius continentur nomina, dominus Ribaldus de Salis, consul iusticie Brixie, dedit mihi Lafranco de Odolo autenticas attestationes, quas confessus fuit latas fuisse de placito, quod sub se vertebatur, inter Prandones, scilicet Anselmum, Danesium et Graciadeum, ex una parte, et Acerbum de Pospenzo, ex altera, ad perpetuandas et in publicam formam transformandas, verba quarum attestationum continentur in hunc modum. Testes Acerbi contra Prandones. Die sabati ultimo exeunte iunio.", in un atto notarile del 1196, a Milano, un Riboldus Pelluccus viene citato come teste: "Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo nonagesimo sexto, undecimo kalendas marcii, indicione quartadecima. Investivit et in suum locum posuit Roxius Pristinarius Guidonem qui dicitur Buzus nomine domine Zaccarie abbatisse monasterii Sancte Margaritte ad partem ipsius monasterii, omnes de civitate Mediolanensi, nominative de libris sex nove monete Mediolanensis, quas Iohannes qui dicitur de Campo de loco Maconago dare debebat eidem Roxio et de quibus denariis erat fideiussor et debitor post terminum Oldratus qui dicitur Borgarus de loco Veglantino, per brevem factum millesimo centesimo nonagesimo tertio, undecimo die aprilis, indicione undecima, quem brevem ibi reddidit eidem Guidoni ad partem ipsius domine abbatisse. Quos denarios ipse Roxius confessus fuit se accepisse ab eodem Guidone ex parte ipsius domine abbatisse, et quos denarios ipsa domina abbatissa solvit de pretio terre quam emit ad partem ipsius monasterii ab eodem Iohanne de Campo, ita ut ipsa domina abbatissa seu ipsum monasterium per omnia habeat illud idem ius et actiones in ipsis Iohanne et Oldrato et in eorum rebus pro defensione ipsius terre, quod et quas ipse Roxius usque modo habebat pro exigendis ipsis denariis. Quia sic inter eos convenit. Actum in suprascripta civitate. Interfuerunt Martinus et Otto qui dicuntur de Baregazo et Landulfus Ferrari et Riboldus qui dicitur Pelluccus rogati testes.
Ego Rogerius qui dicor Palliarius notarius sacri palatii tradidi et scripsi.". Un Riboldus sacerdote e praepositus lo troviamo nel 1312 nella Pieve di Nembro (BS).
RIBONI Dovrebbe essere tipico della fascia che comprende il varesotto, il milanese, il lodigiano ed il pavese, dovrebbe derivare dall'aferesi di una modificazione del nome augurale Horabona, di cui troviamo tracce già dal 935 in un atto notarile, dove un tal Leovigildo e sua moglie Horabona cedono al monaco Adolino alcune proprietà.
RIBUL Ribul, estremamente raro, parrebbe tipico del Cadore, di Padola di Comelico (BL) in particolare, dovrebbe derivare da una soprannome dialettale originato, attraverso un betacismo, dal vocabolo latino rivulus (ruscello), ad indicare probabilmente che la famiglia originaria abitava nei pressi di un ruscello.
RICABONI
RICCABONI
RICCOBENE
RICCOBON
RICCOBONI
RICCOBONO
RICCOBUONO
Ricaboni, assolutamente rarissimo, parrebbe del lodigiano e dovrebbe essere una forma arcaica del più comune Riccaboni che è specifico dell'area pavese, lodigiana e sudmilanese, Riccobene sembrerebbe siciliano, con ceppi importanti tra Trapani ed Erice, a Palermo, ad Enna, tra Riesi, Caltanissetta e Delia nel nisseno, Riccobon, assolutamente rarissimo, è sicuramente veneto, Riccoboni, molto molto raro, sembrerebbe della zona tra padovano e veneziano, Riccobono parrebbe del palermitano, Riccobuono, quasi unico, sembra dovuto ad errore di trascrizione del precedente, derivano tutti dal nome augurale medioevale Riccobonus o Richelbonus, cioè Ricco di ogni bene, di cui abbiamo un esempio in un atto d'investitura del 1195 a Brescia: "...In ecclesia Sanctorum Martyrum Cosme et Damiani de civitate Brixie. In presentia Zuliani Scorezarii, Gaimarini filii quondam Richelboni de Porta, Ottonis filii Boccavellie atque Iohannis Agnetis de Salodo...".
RICARDI
RICARDO
RICCARDI
RICCARDO
Ricardi, molto raro, potrebbe essere dell'area lombardo piemontese, Ricardo è assolutamente rarissimo, Riccardi è estremamente diffuso in tutta l'Italia peninsulare, Riccardo è presente in Lazio, ha un ceppo nel napoletano e casertano, uno nel Salento, nella zona di Supersano e Ruffano (LE) ed uno a Manfredonia (FG), derivano tutti dal nome di origine germanica (Ritchard) Riccardo.
RICASOLI Tipico della zona tra Lucca e Firenze, questa nobile casata con Ranieri dei Ricasoli da Cacchiano, ad opera di Cristiano vescovo di Magonza e vicario imperiale ottenne nel 1167 la signoria sulle terre del Chianti.
RICATTI
RICATTO
Ricatti ha un piccolo ceppo a Trieste, ma sembrerebbe specifico di Barletta (BA), con un ceppo probabilmente secondario a Taranto, Ricatto, assolutamente rarissimo è forse veneto o piemontese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Ricatto, col significato letterale di ripreso, recuperato (dal latino recaptum, participio passato del verbo recapere, cioè riprendere): al pari di altri vecchi nomi quali Recupero, Ristoro, Restauro, Cambio, etc, anche Ricatto rientra infatti nella categoria dei nomi affettivi o gratulatori, che in questi casi venivano attribuiti a bambini nati dopo la scomparsa di un figlio precedente. Per quanto riguarda i ceppi settentrionali e centro settentrionali, tuttavia, questi cognomi potrebbero anche derivare dal nome medievale Rico o Rigo, l’italianizzazione cioè del personale germanico Ric o Rig, col significato di potente, ricco (si tratta spesso dell’aferesi di nomi come Arrigo, Enrico, Federico, etc, tutti d’origine germanica): in questo contesto, infatti, il suffisso -atto (anche noto come -ato) assume un valore patronimico o matronimico e sta a significare figlio di Rico o Rica (esattamente come nei cognomi Rigato, Rigatto, Rigatti, etc). Ad ogni modo, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
RICCA
RICCHI
RICCO
Ricca è molto diffuso in Campania, Calabria e Sicilia, ma anche a Roma ed in Piemonte, Liguria e Lombardia, Ricchi è tipico dell'area che comprende il modenese, il bolognese ed il fiorentino, Ricco è più propriamente meridionale, con un nucleo nelle Puglie ed uno in Campania, possono derivare dal nome medioevale propiziatorio Riccus, Ricca di cui si hanno tracce ad esempio a Roma del IX° secolo con un Caius Riccus e, più tardi, in un atto redatto in Pisa nel 1228 nel quale vengono citati un  Riccus de Corvaria ed un Riccus tabernarius, questi cognomi possono pure derivare a volte dall'aferesi di nomi come Ulderico, Federico, o simili.
RICCELLI
RICCETTI
RICCI
RICCIARELLI
RICCIARELLO
RICCIO
Riccelli sembra originario della provincia di Catanzaro, Riccetti è molto raro e sembra avere più ceppi, nella zona di Pisa e Livorno, nell'anconetano, nel teramano e nel cosentino, Ricci è diffusissimo in tutta la penisola, Ricciarelli è toscoumbro, in particolare della provincia di Pistoia e di Perugia, Ricciarello è quasi unico, Riccio è diffuso in tutta l'Italia peninsulare, con un nucleo principale in Campania, derivano tutti da soprannomi legati a caratteristiche fisiche del capostipite, l'avere i capelli ricci o da nomi propri medioevali come Ricciarellus di cui abbiamo un eaempio nel 1200 a Montieri (SI) con Ricciarellus Caligarie consul de Monterio.
RICCHITELLI Cognome tipico del barese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dall'italianizzazione del termine dialettale recchietédde (orecchiette), forse riferito a chi produceva appunto questo tipo di pasta locale.
RICCHIUTI
RICCHIUTO
Ricchiuti è tipico di Bisceglie nel barese e del tarentino, Ricchiuto è anche lui tipico pugliese, del Salento in particolare della zona di Triggiano, Specchia e dintorni, dovrebbero derivare da soprannomi legati a caratteristiche fisiche, ma è pure possibili che derivino da nomi di località come monte Ricchiuto.
RICCIONE
RICCIONI
Riccione, molto raro, sembrerebbe avere un ceppo nel teatino, Riccioni ha un ceppo nel bolognese, uno nel fiorentino ed uno tra pisano e livornese, un ceppo marchigiano, nell'anconetano maceratino e Piceno e nel vicino teramano, e un grosso ceppo nel romano e viterbese, questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi originati dal fatto che il capostipite, oltre all'avere i capelli ricci, o chiamarsi Riccio di nome, fosse anche di corporatura imponente.
RICCIARDI
RICCIARDO
Ricciardi è assolutamente panitaliano, Ricciardo è specifico della zona di Brolo e Ficarra (ME), deriva dal nome medioevale Ricciardus, derivato dal nome germanico Richard, di cui abbiamo un esempio in uno scritto di Leon Battista Alberti: "...Ricciardus nepos meus natus est Florentie in domo avi mei die primo Ianuarii 1429, die Dominica in nocte ante lune ...".
RICCIUTI
RICCIUTO
Ricciuti sembra avere un ceppo in Abruzzo e Molise, uno nel napoletano ed uno nel potentino e cosentino, Ricciuto molto raro è molisano, derivano da soprannomi legati a caratteristiche fisiche della famiglia, l'avere i capelli ricci, troviamo tracce di questa cognomizzazione ad Altilia (CS) in Calabria nel 1600 con il priore Gregorio Ricciuto, nel potentino nel 1700 con il notaio Ricciuti.
RICCO' Tipico dell'area che comprende le province di Parma Reggio, Modena e Mantova ai confini con l'Emilia, può derivare dall'aferesi di nomi come Federico, Alarico, Ulderico ecc. o dalla tmesi di nomi come Riccobono o Riccomanno di cui si è persa la seconda parte.
RICCOBALDI Riccobaldi è tipico dello spezzino, di La Spezia e di Riomaggiore, dovrebbe derivare dal nome medioevale franco di origini germaniche Richbald, di cui abbiamo un esempio nel conte Richbald von Breisgau (690-761) antenato della casa Altdorf.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Riccobaldo, l’italianizzazione cioè del personale germanico Ribald, che, composto dagli elementi rig (potente, ricco) e bald (coraggioso, audace), può essere tradotto come potente e coraggioso. Dal punto di vista storico, tracce di questo nome si trovano a Siena nel 1225, quando in un atto di compravendita viene citato un certo Riccobaldo di Forese. Per quanto riguarda il cognome in questione, dunque, si tratta della cognominizzazione del nome personale del capostipite.
RICCUCCI Tipico toscano probabilmente originario del senese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Riccuccio (derivato da Riccus) di cui si hanno tracce ad esempio a Firenze nel 1200 nel testamento di un certo Riccuccio di Puccio. (vedi Ricucci)
RICE Assolutamente rarissimo.
RICETTI Specifico di Sondalo (SO), dovrebbe derivare da modificazioni dell'aferesi del nome Enrichetto, ma secondo un'altra ipotesi accreditata potrebbe derivare da un soprannome come riportato ad esempio in un atto del 1613 a Bianzone: "...in contrada de Canova in ipso Valzello supra strata regia Giovanni Richelda fu Stefano, detto Ricettus...", tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Tirano nella seconda metà del 1700 con un certo Giuseppe Ricetti, abitante a Tirano procuratore del comune.
RICETTO Assolutamente rarissimo è tipico di Concordia Sagittaria (VE), dovrebbe derivare da modificazioni dell'aferesi del nome Enrichetto, ma secondo un'altra (improbabile) ipotesi deriverebbe da nomi di località adibite a ricovero (ricetto).
RICHELMI Richelmi ha un ceppo nel cuneese ed uno nel bergamasco, dovrebbero derivare dal nome medioevale Richelmus di cui abbiamo un esempio a Brescia nel 1100: "...Teuzo et Elinandus de comitatu Parmensi, Richelmus de comitatu Brisiense, Willinus de comitatu Bergomense,...", ma per il ceppo piemontese è pure possibile una derivazione dal cognome francese Richelme con la stessa derivazione iniziale.
RICHETTA
RICHETTI
RICHETTO
Richetta, è tipico del torinese, Richetti, molto raro, sembrerebbe avere due ceppi, nel bresciano e nel modenese, Richetto è tipico della Val Susa, dovrebbero derivare dall'aferesi di nomi come Enrico, Federico, Alarico, Ulderico ecc.
RICOTTA
RICOTTI
RICUCCI
Ricotta ha un ceppo siciliano tra palermitano, agrigentino e nisseno, uno nel potentino ed uno nel napoletano, Ricotti sembrerebbe di origini pavesi, Ricucci è tipico del foggiano, dovrebbero tutti derivare da forme ipocoristiche dell'aferesi di nomi come Enrico, Federico, Alarico, Ulderico ecc.
RIDOLFI
RIDOLFO
RIDULFO
RODOLFI
RODOLFO
Ridolfi è molto diffuso in tutto il centronord, Ridolfo ha un grosso ceppo nella Sicilia centrorientale ed uno in Friuli, Ridulfo ha un ceppo a Corleone nel palermitano ed uno in Friuli, Rodolfi è specifico dell'area lombardo, emiliana, Rodolfo, molto molto raro, ha un ceppo nel pavese, ma difficilmente originario del luogo, dovrebbero tutti derivare dal nome del capostipite, il medioevale Rodulfus, a sua volta originato dal nome medioevale germanico Hrodulf composto dai termini hroth (gloria) e wulfa (lupo) con il significato di lupo glorioso, di questo nome abbiamo un esempio in una Charta venditionis dell'anno 1116 a Gudo nel milanese: "Anno dominice incarnationis millesimo centesimo sexto decimo, mense octubris, indictione decima. Constat me Rodulfum, filium quondam Ambrosii, de loco Gudi Antibiago, qui professus sum lege vivere Longobardorum, accepisse sicuti et in presentia testium manifestus sum quod accepi a te Anselmo iudice, filio quondam Iohannis Baioarii, de civitate Mediolani , argenti denariorum bonorum solidos quinquaginta et quinque...".
RIEFOLI
RIEFOLO
Molto rari sono tipici del barese.
RIENZI
RIENZO
Rienzi sembra avere tre ceppi distinti, uno forse secondario nel torinese, uno nel Lazio a Roma e Tivoli (RM) ed uno in Basilicata tra Cancellara (PZ), Potenza e Stigliano (MT), Rienzo ha un ceppo campano tra Napoli, Santa Maria Capua Vetere (CE) e Casaluce (CE) ed uno nel barese tra Altamura, Bitonto e Bari, dovrebbero derivare da forme dialettali dell'aferesi del nome Lorenzo.
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