| ROS
|
Tipicamente veneto friulano della zona che comprende le province di Pordenone
e Treviso, dovrebbe derivare da nomi di località, come Ros di San
Vito al Tagliamento (PN) o Ros di Vito d'Asio (PN) o altre simili. |
ROSA
ROSI |
Rosa è assolutamente panitaliano, Rosi è più concentrato
nel centro nord, dovrebbero derivare dal nome Rosa. Tracce di questa
cognominizzazione si hanno ad esempio a Bergamo, in un atto nel quale si
legge: "...Dato fatto per Pasi dol Barba di Rosi
da Berzo del campo di la Val Secha disegato
...". |
ROSADA
ROSADO |
Rosada è tipicamente veneziano, con ceppi anche a Gaiarine nel trevisano
ed a Musile di Piave nella zona di confine tra veneziano e trevisano, Rosado,
quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione del precedente,
che dovrebbe derivare da un soprannome originato probabilmente dal fatto
che la casa della famiglia fosse tinta di un rosso sbiadito o fosse caratterizzata
dalla presenza di un grosso roseto. |
ROSADI
ROSATI
ROSATO |
Rosadi è specifico dell'aretino, di Arezzo, Laterina, Civitella
in Val di Chiana, Anghiari e Sansepolcro, Rosati è particolarmente
diffuso nell'Italia centrale, Rosato è diffuso in tutto il centro
sud, nel Veneto ed in Liguria, dovrebbero derivare, direttamente o tramite
alterazioni dialettali, dal nome medioevale Rosatus
di cui abbiamo un esempio a Rimini con il Notaio Rosatus Pamphilus operante
nel 1600, o da soprannomi connessi con il vocabolo rosa, sia nel senso
di fiore che di colore.
integrazioni fornite da Marco Rosati
La famiglia Rosati è di antica origine lombarda fu feudataria
della Pieve di Rosate e conosciuta anticamente cone De Rosate. Tra
il 1018 ed il 1031 l'Arcivescovo Arimberto d'Intimiano investì i
suoi advocatis del feudo sopra indicato. I de Rosate, erano un ramo della
potente famiglia dei signori de Besate di origine longobarda e con la investitura
ad Anselmo II a comes capitaneus plebis Rosate assursero nella classe dei
capitanei e quindi divennero vassalli dell'Arcivescovo di Milano.
Il Magister Bartolomeus Johannis Rosati giunse agli inizi del 1400 a Fermo
(AP) da lui nacque Ser Giannino, padre di ser Giacomo Rosati trasferito
a Montalto Marche (AP) da cui nacquero:
a) Ser Giannino o Giovanni, podestà di Monteprandone nel 1483
da cui i conti Rosati di Monteprandone, (patrizi ascolani e di Fermo, nobili
di Montalto e signori di Villa Casaregnano che il 29 luglio 1780 ottennnero
con Beneplacito Pontificio in enfiteusi Pian di Mignano o Villa Piattoni
di Castel di Lama (al conte Giacomo Antonio Rosati)
b) Ser Marino (1487) che si trasferì provvisoriamente da Montalto
a Macerata quale Procuratore fiscale presso la Curia Legatizia; costui
venne ascritto anche al patriziato di Macerata unitamente al figlio Vincenzo.
Da Marino discendono i Rosati Sacconi, Sacconi Rosati, estinti negli Ambrosi
di Ascoli da cui: Ambrosi Rosati Natali Sacconi, Ambrosi Rosati Sacconi,
marchesi di Cavaceppo, patr. di Ascoli.
c) Ser Antonio di Ser Giannino, rimasto a Fermo fu il capostipite degli
attuali Vitali Rosati, patr. di Fermo e di S.Marino. Dal ramo di Montalto
derivò il ramo di Matelica ascritto alla nobiltà civica ed
estinto con Filippo Rosati. Dal ramo di Monteprandone derivarono
i rami collaterali di Castel di Lama e di Maltignano. |
| ROSALIA
|
Molto raro è tipico del catanese, dovrebbe derivare dal nome Rosalia. |
ROSANI
ROSANNI
ROSANNO
ROSANO |
Rosani è tipico del nord Italia, del Trentino e del Friuli, di Trieste
in particolare, Rosano è un cognome presente nel Piemonte occidentale,
nel genovese e nel fiorentino, ma i ceppi più importanti sono da
Roma in giù, nel latinense, casertano, napoletano e salernitano,
in Puglia, nel materano, nel reggino, ma soprattutto in Sicilia, Rosanni
e Rosanno sono quasi unici, potrebbero derivare dai vari toponimi come
Rosano (AL) o (FI), ma molto più probabilmente derivano dal nome
medioevale Rosanus, di cui abbiamo
un esempio nel trattato di Blois del 1504 tra il Re di Francia Luigi XII°
ed il re di Spagna Ferdinando il Cattolico: "...Item,
fuit concordatum quod primceps Rosani,
marchio Bitonti, Honoratus et Alphonsus de Sancto Seuerino et Fabricius
de Rezualdo et alii, cuiuscumque qualitatis, status et nacionis fuerint,...". |
ROSARI
ROSARIA
ROSARIO |
Rosari è tipicamente laziale di Mentana nel romano, Rosaria, quasi
unico e Rosario, appena meno raro, sembrerebbero panitaliani, questi cognomi
dovrebbero derivare dal nome del o della capostipite, che probabilmente
si chiamavano Rosario o Rosaria,
nomi derivati dalla devozione alla Madonna del Rosario. |
| ROSARNO
|
Rosarno è specifico di Rosarno nel reggino e deriva evidentemente
dallo stesso toponimo. |
| ROSAS
|
Tipicamente sardo, presente in tutta l'isola è particolarmente diffuso
nell'area della vecchia provincia cagliaritana, è la forma plurale
sarda del nome Rosa, si tratta quindi di un matronimico e sta ad indicare
quelli di Rosa. |
| ROSASCO
|
Tipico del genovese, con un possibile ceppo arcaico in Lomellina, quest'ultimo
potrebbe derivare dal toponimo Rosasco (PV). |
ROSCHI
ROSCHINI
ROSCI
ROSCIO
ROSCO |
Roschi, assolutamente rarissimo, è dell'area fiorentina, Roschini,
quasi altrettanto raro, sembrerebbe specifico di Nepi nel viterbese, Rosci
ha un ceppo nell'aquilano a Cappadocia ed uno a Roma e nel romano, Roscio
ha un nucleo nel torinese ed uno secondario nel milanese e nel comasco,
Rosco è quasi esclusivo di Lavello nel potentino, dovrebbero derivare
direttamente o tramite ipocoristici, da variazioni del cognomen latino Roscius,
di cui abbiamo un esempio nell'Orazione di Cicerone Pro
Sexto Roscio Amerino: "... Sextus
Roscius, pater huiusce, municeps Amerinus
fuit, cum genere et nobilitate et pecunia non modo sui municipi, verum
etiam eius vicinitatis facile primus, tum gratia atque hospitiis florens
hominum nobilissimorum. ...". |
| ROSCIGNO
|
Molto raro è tipico del salernitano, deriva dal toponimo Roscigno
(SA). |
| ROSE
|
Rose è specifico del cosentino, di Bisignano, San Demetrio Corone,
Corigliano Calabro e Rende, dovrebbe derivare dal toponimo Rose sempre
nel cosentino. |
ROSELLI
ROSELLO
ROSIELLO |
Roselli è diffuso in tutta l'Italia centrale e centromeridionale,
potrebbe avere anche un ceppo a Trieste ed a Genova, Rosello, quasi unico,
sembrerebbe meridionale, Rosiello è tipico dell'area campano, pugliese,
potentina, derivano, anche attraverso modificazioni dialettali, spesso
dal nome tardo latino Rosellus, anche
se in alcuni casi possono derivare da toponimi come Rosello (CH), Roselle
Terme (GR), Roselli (FR) o più antichi come Mons Rosellus, l'attuale
Monterusciello (NA) o simili, in altri casi possono derivare da soprannomi
originati dal vocabolo tardo latino rosellus
(canna) e starebbe ad indicare una località vicina ad un canneto.
Tracce di questo nome si trova ad esempio a Firenze nel 1300 con un orefice
di nome "...Ser Rosellus,
dictus Zellus..."; tracce di una simile cognominizzazione si hanno
nel 1300 a Firenze dove in un testo leggiamo : "...religiosum
et scientissimum birum dominum fratrem Petrum
Roselli, artis magistri Raymundi Lullii egregium
professorem ...", nel 1400 a Bologna tra i docenti universitari
c'è "Antonius de Rosellis
de Aretio", a Bergamo nel 1500, dove troviamo un Gerolamo Rosellus
in qualità di giudice delle vettovaglie. |
| ROSELLINI
|
Sembra originario della zona tra
Lucca e Pistoia, potrebbe derivare dal toponimo Roselle Terme (GR). |
ROSETTI
ROSETTO |
Rosetti è tipico della fascia che comprende la Romagna, le Marche
ed il perugino, Rosetto è invece tipico del viterbese, di Montefiascone
e di Viterbo, dovrebbero derivare dal nome rinascimentale Rosetto un ipocoristico
del nome Rosa al maschile. |
| ROSI
|
Diffuso nel centro Italia dove
potrebbe discendere dal toponimo Rosia (SI), in Emilia e nel milanese. |
ROSIGNOLA
ROSIGNOLI
ROSIGNOLO
ROSSIGNOL
ROSSIGNOLI
ROSSIGNOLO |
Rosignoli ha ceppi nel mantovano e nel ferrarese, nel senese e nel perugino
e nel romano, Rosignolo, assolutamente rarissimo è probabilmente
dovuto ad errori di trascrizione, Rossignol e Rosignola sonounici, Rossignoli
ha ceppi nel veronese, nel romano e nel barese, Rossignolo ha un piccolo
ceppo nel cuneese ed uno tra vicentino e padovano, dovrebbero tutti derivare
da modificazioni del termine arcaico rosignuolo
(usignolo) forse come soprannome originato
dalla bravura nel canto del capostipite, dal suo modo di fischiare o proprio
dal fatto di allevare quegli uccelli canterini. |
ROSIN
ROSINA
ROSINI
ROSINO |
Rosin è tipico dell'area veneto, friulano, giuliana, di Istrana
e Vedelago nel trevigiano, di Venezia, Musile di Piave e Iesolo nel veneziano,
di Padova, Villa Estense e Piazzola sul Brenta nel padovano e di Monticello
Conte Otto e Vicenza nel vicentino, di Trieste, di Fiumicello, Aquileia
e Cervignano del Friuli nell'udinese e di San Canzian d'Isonzo e Ronchi
dei Legionari nel goriziano, Rosina ha un ceppo lombardo, piemontese, uno
veneto ed uno, probabilmente secondario nel Lazio, probabile frutto dell'emigrazione
veneta in occasione della Bonifica Pontina, Rosini è diffusissimo
in tutto il centronord, in particolare in Toscana, Umbria, Marche Abruzzo
e Lazio, Rosino è quasi unico, potrebbero derivare da forme ipocoristiche
del nome Rosa, in qualche caso possono
anche derivare dal cognome tardo medioevale Rosinus
originato dalla latinizzazione di cognomi germanici, quale ad esempio Rosfeld,
i ceppi friulano, giuliani possono derivare da diminutivi italianizzati
con troncatura dialettale del soprannome sloveno Ros
(rosso di capelli). |
ROSITA
ROSITI
ROSITO |
Rosita, quasi unico, è meridionale, Rositi, estremamente raro, sembrerebbe
abruzzese, dell'area pescarese e teatina, Rosito ha un ceppo romano, uno
nel napoletano, il ceppo più consistente in Puglia, nel foggiano,
nel barese, nel tarentino, e nel materano ed un ceppo nel cosentino, tutti
questi cognomi dovrebbero derivare dal nome dei capostipiti, forse di origine
spagnola, portanti il nome Rosito o
Rosita, forme ipocoristiche spagnole
del nome Rosa. |
ROSMINI
ROSMINO |
Rosmini ha piccoli ceppi sparsi, nel mantovano, nell'aretino, nel romano,
nel casertano, nel reggino ed in particolare nel perugino, a Città
di Castello, Rosmino ha un ceppo a Torino ed Asti ed uno a Genova, dovrebbero
derivare da una forma ipocoristica aferetica alterata del nome Erasmo,
probabilmente portato dai capostipiti. |
| ROSOLEN
|
Tipico del trevisano, dovrebbe derivare da un nome di località come
Rosole o Rosolo come ce ne sono molte nel Veneto con il significato di
piccola roggia, piccolo canale (vedi anche GERUSALEM).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Rosolen è cognome veneto risalente agli antichi nomi Gerusalemo
e Orsalemo, presenti entrambi nel Codice
diplomatico padovano, che si riferiscono alla città di Gerusalemme.
Linguisticamente interessante notare la soppressione della iniziale ji-
(Jerusalem). Olivieri 138. |
| ROSOLINO
|
Molto raro è tipico del napoletano, con un ceppo in Sicilia, dovrebbe
derivare dal nome italiano Rosolino. |
ROSONE
ROSONI |
Rosone ha un ceppo abruzzese a L'Aquila, uno a Roma ed un ceppo importante
in Sicilia a Palermo, Rosoni, molto molto raro, sembrerebbe del centro
Italia, probabilmente una forma alterata del precedente, che dovrebbe derivare
dal nome medioevale Rozone, di cui
abbiamo un esempio d'uso in una Charta vendicionis del 1109: "Anno
ad incarnacione Domi nostri Ihesu Cristi millesimo centesimo nono, sesto
die mense ianuarii, indicione prima. Constat nos Guido filius quondam Alberti
et Richilda iugales filia quondam Ariprandi et Otto filios quondam Rozoni
et Vualterius filius quondam Teizoni et Adelaxia filia quondam Oddoni qui
professi sumus nos lege vivere longobardorum ipsis iugalibus et mundoaldis
nostris nobis consencientibus accepissemus sicuti et ...", dell'uso
della forma Rosone del nome Rozone,
abbiamo un esempio in quest'atto del 1070: "Anno
Incarnat. D. N. Jesu Christi millesimo septuagesimo, quarto die mense julius.
indictione octava, constat me Ardicione filius quondam Rosoni,
qui professo sum ex nacione mea lege vivere Langobardorum accepisse, sicuti
et in praesentia testium accepit a te Vuido comes filius quondam item Vuidonis,
qui fuit item comes, argentum denarios bonos libras trescentum finitum
pretium pro cunctis casis, castris, capellis, sediminibus, et omnibus rebus
..". |
| ROSPIGLIOSI
|
Assolutamente rarissimo, dovrebbero essere di origini milanesi e risalgono
a prima del 1300, trasferitisi poi a Pistoia troviamo Antonio Rospigliosi
figlio di messer Iacopo venne menzionato fra gli anziani della città
di Pistoia nel 1388 e Taddeo suo figlio fu nominato gonfaloniere nel 1449,
troviamo i Rospigliosi feudatari di alcune terre nel Lazio nel 1600, grazie
anche al pistoiese Cardinal Giulio Rospigliosi nato nel 1600 che poi diventò
nel 1667 Papa Clemente IX°. |
ROSSANI
ROSSANO
RUSSANO |
Rossani, molto molto raro, sembrerebbe del barese, Russano ha un ceppo
nel casertano e napoletano, uno nel tarentino ed uno tra cosentino e crotonese,
dovrebbe trattarsi di una forma alterata di Rossano, che sembrerebbe tipico
del meridione, con un nucleo importante in Puglia nel barese e nel tarentino,
un ceppo nel napoletano e casertano ed uno nel cosentino, quest'ultimo
probabilmente derivante dal toponimo Rossano Calabro, appunto nel cosentino,
ma tutti gli altri dovrebbero derivare dal nome della gens Roscia,
o dal nomen e cognomen latino Roscius,
il suffisso -ano starebbe ad identificare
proprietà di: fundus Roscianus,
terreni di Roscius o direttamente dal
cognomen Roscianus di cui abbiamo un
esempio con il praefectus Lucius Naevius Verus Roscianus citato in una
antica lapide a Piacenza: "L(ucius)
Naevius Verus Roscianus praef(ectus)
coh(ortis) -
Gall(orum) eq(uitatae)
votum ex Britannia rettulit l(ibens)
m(erito)". Troviamo tracce
di questa cognominizzazione a Vico Equense (NA) nel 1500 con il letterato
Giovanni Antonio Rossano. |
ROSSATO
ROSSETTO |
Specifico dell'areale veneto, province
di Verona, Vicenza, Padova e Venezia Rossetti, e diffuso anche nel trevigiano
Rossetto, potrebbe derivare dal toponimo Rosa' (VI), l'origine è
da ritenersi legata per entrambi alla caratteristica della colorazione
dei capelli o della carnagione della famiglia originaria. |
ROSSELLI
ROSSELLINI
ROSSELLINO
ROSSELLO |
Rosselli è presente a macchia di leopardo un pò in tutt'Italia,
Rossellini, assolutamente rarissimo, sembrerebbe fiorentino, Rossellino
è quasi unico, Rossello ha due nuclei autonomi, uno a Savona e nel
savonese ed uno nella Sicilia nordorientale, derivano dal nome medioevale
Rossellus e dal suo diminutivo, di questo nome abbiamo un esempio in questo
scritto dell'anno 1020: "...inter Guitardum, abbatum,
et homo nomine Rossello,
ex alude qui fuit de condam Igiga, quem relinquid ad domum Sancti..."
e in questo in volgare scritto in Pisa nell'anno 1333: "...l'acqua
intrò in Sancto Bastiano di Kinsica, e in Sancto Lorenso, coprendo
quazi la pietra dell'Autare, sì che nimo si faccia meraviglia, che
troppo fu maggior piena, ch' io non o contato. Del qual tempo ci era Podestà
Boccaccio Conte di Petroja, Capitano Branca Cavalieri da Cardicieto, Ansiani
in Ponte primo Baudo Gatto, Vanni d'Arena Pannajuolo; in mezo Rossello
Pannajuolo...". Personaggio di rilievo
è stato l'economista Carlo Rosselli (1899-1937), ucciso in Francia
ad opera di fascisti. |
| ROSSET
|
Ha un ceppo valdostano ed uno a Trichiana (BL, Azzano Decimo (BL) e Belluno,
dovrebbero derivare da un soprannome dialettale originato dall'essere il
capostipite probabilmente rosso di capelli. |
ROSSETTI
ROSSETTINI
ROSSI
ROSSIN
ROSSINI
ROSSINO
ROSSO |
Rossetti e Rossi sono assolutamente panitaliani, Rossettini è specifico
del vicentino, soprattutto di Arzignano, Rossin, tipico del settentrione,
è soprattutto veneto, Rossini è più tipico del centro
nord, con un ceppo anche nelle Puglie, Rossino ha un ceppo piemontese,
nell'area che comprende il torinese soprattutto, ma anche l'astigiano,
il vercellese e l'alessandrino, ha un ceppo nel potentino ed uno nell'iglesiente,
Rosso è decisamente panitaliano, anche se la massima concentrazione
la troviamo in Piemonte e nelle tre Venezie, l'origine di tutti questi
cognomi, sia diretta, sia tramite ipocoristici anche complessi, è
da ritenersi legata alla caratteristica della colorazione dei capelli o
della carnagione della famiglia originaria, già presso i romani
questa caratteristica aveva originato il cognomen latino Rossius,
in alcuni casi si può anche ipotizzare una derivazione diretta,
o tramite forme ipocoristiche, anche dialettali, da questo cognomen, portato
forse dal capostipite. La diffusione dei capelli rossi nelle popolazioni
celtiche preromane era notevole e anche presso i latini troviamo molti
personaggi con i capelli di questo colore, uno per tutti il famosissimo
Silla, quello del celebre antagonismo con il pluriconsole romano Mario. |
ROSSIT
ROSSITTI |
Rossit è tipicamente friulano, e del vicino veneziano, di San Vito
al Tagliamento, Chions e Pordenone nel pordenonese di Trieste e dell'udinese,
Rossitti, molto molto raro, ha un ceppo nell'udinese ed uno nel catanese,
dove è probabilmente dovuto ad un'alterazione del cognome Rossitto
(vedi ROSSITTO).
integrazioni fornite da Pietro
Bortolotti
Rossit è un cognome raro e tipicamente friulano; rossit
in lingua friulana significa pettirosso. |
ROSSITTO
RUSSITTI
RUSSITTO |
Rossitto è tipicamente siciliano, del siracusano soprattutto e di
Avola in particolare, di Siracusa, Floridia, Noto, Lentini, Solarino, Carlentini
ed Augusta, con ceppi nel catanese a Pelagonia e Catania, a Messina ed
a Palermo, Russitti è unico, Russitto, assolutamente rarissimo,
ha un piccolo ceppo a Melilli nel siracusano ed a Vittoria nel ragusano,
dovrebbe trattarsi di forme ipocoristiche dialettali originatesi dal nome
latino Rossius, o Ruscius
o dal nome medioevale Rosso o Russo. |
ROSSOMANDI
ROSSOMANDO
ROSSOMANNO
ROSSOMANO
ROSSUMANDO
RUSSOMANDA
RUSSOMANDO
RUSSOMANNO
RUSSUMANNO |
Rossomandi è assolutamente rarissimo, Rossomando, molto raro, parrebbe
specifico di Montecorvino Rovella (SA) e dintorni, Rossomanno, molto molto
raro, ha un ceppo nel napoletano ed uno nel catanzarese, Rossomano, Rossumando,Russomanda
e Russumanno sono praticamente unici, Russomando è caratteristico
di Giffoni Valle Piana (SA), Russomanno ha un nucleo a Caposele (AV) e
nel napoletano ed uno a Cardinale (CZ) ed a Catanzaro.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Rossomandi, rarissimo, è presente quasi esclusivamente nel pratese
e nel foggiano, Rossomando è più tipicamente salernitano,
Rossomanno ha due ceppi principali, uno a Davoli (CZ) e l'altro nel napoletano,
Rossomano, Rossumando, Russomanda e Russumanno, unici, si riscontrano rispettivamente
a Napoli, a Salerno, a Cantagrillo (PT) e a Vallefiorita (CZ), Russomando
ha un nucleo maggiore nel salernitano e ceppi minori sparsi fra il nord
e il centro nord del paese, Russomanno è tipico per lo più
dell'avellinese, del napoletano e del catanzarese, ma è presente
anche nel nord e nel centro nord, tutti questi cognomi derivano dal nome
medievale Rossomanno o Russomanno,
l'italianizzazione cioè del personale germanico Rossmann
o Russmann, dal significato incerto:
il problema, infatti, è costituito dalla radice Rosso-/Russo-,
che alcuni credono essere d'origine latina (dal latino russus,
rosso) e altri d'origine germanica
(dall'alto tedesco antico hrod o, meglio,
dal suo derivato hrotz o hrotzo,
col significato di gloria, fama); ad ogni modo questo termine, unito alla
desinenza -mando o -manno
(dal tedesco mann, uomo),
formerebbe un nome così traducibile come uomo
rosso (da intendersi, forse, come uomo
dai capelli rossi) oppure come uomo
glorioso, d'alta fama. Per
quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
dei nomi personali dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
ROSSOMANNO - A mio parere si tratta di un composto dell'aggettivo italiano
'rosso' di origine germanica: antico
alto tedesco e tedesco moderno 'rot'
+ antico alto tedesco 'man', gotico
'manna', tedesco moderno Mann
= uomo. Se invece si vuole vedere in
tale cognome l'equivalente italiano del tedesco Roßmann
(pronuncia rossmann) allora la prima parte viene certamente dal sostantivo
Roß = cavallo,
antico alto tedesco '(h)ros', germ.
*hersa che ha dato l'inglese 'horse'.
Il nome designava perciò chi aveva a che fare coi cavalli: uno
stalliere, un
carrettiere, un
vetturale, ecc. |
ROSSON
ROSSONE |
Abbastanza
rari, sono specifici della bergamasca, dovrebbero derivare dal toponimo
Rozzone (BG), che dovrebbe derivare a sua volta dal nome medioevale
Rozzone. Abbiamo tracce di un Benedetto Rozzone, ricco maestro della
zecca nel 1030 fondatore della chiesa del Santo Sepolcro a Milano che
venne ristrutturata verso la fine dell'XI° secolo a spese di un
Benedetto Rozzone, probabilmente nipote del primo. |
ROSSONI
ROZZONI |
Abbastanza rari, sono specifici della bergamasca, dovrebbero derivare dal
toponimo Rozzone (BG), che dovrebbe derivare a sua volta dal nome medioevale
Rozzone è pure possibile una derivazione diretta dal nome medioevale
Rossone (vedi
ROSSON). Abbiamo tracce di un Benedetto Rozzone, ricco maestro della
zecca nel 1030 fondatore della chiesa del Santo Sepolcro a Milano che venne
ristrutturata verso la fine dell'XI° secolo a spese di un Benedetto
Rozzone, probabilmente nipote del primo, nella seconda metà del
1200 troviamo un Dinus de Rossonis toscano che nel 1279 è docente
di giurisprudenza presso l'università di Pistoia, nel 1281 insegna
a Bologna, dove tra i suoi allievi annovera Cino da Pistoia, e dal 1297
al 1303 insegna a Roma, per tornare poi definitivamente a Bologna. |
ROSTAGNI
ROSTAGNO |
Rostagni è assolutamente rarissimo, Rostagno è tipico del
Piemonte occidentale, del torinese e cuneese, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Rostagnus di cui abbiamo
un esempio a Pisa in un atto del 1221: "...Rostagnus
Arearum publicus notarius prefatis omnibus interfui et hanc inde cartam
scripsi et firmavi et signavi hoc modo...", ma più probabilmente
derivano dal francese Rostan, o Rostaing,
come è pure possibile una derivazione diretta dal nome germanico
Hrodstain, da cui lo stesso nome francese
è derivato, composto dai termini hrod
(gloria) e da stain
(pietra), con il significato di pietra
della gloria; la stessa origine ha il cognome Rostand, portato
dall'autore del Cyrano de Bergerac, Edmond Rostand (1868 - 1918). |
| ROSTELLATO
|
Rostellato, tipicamente veneto, ha un ceppo nel padovano a Piove di Sacco
e Codevigo, con presenze anche a Campolongo Maggiore nel veneziano ed a
Castelguglielmo nel rovigoto, dovrebbe derivare da un soprannome originato
da una forma patronimica o di appartenenza in -ato,
stante ad indicare un collegamento con una rosta,
che in dialetto veneto arcaico era la barriera
o staccionata in legno utilizzata per
partizionare e dirigere le acque di un fiume o canale verso un mulino,
potrebbe anche derivare da un soprannome originato da un termine dialettale
per ingannato, truffato. |
| ROSTI
|
Rosti ha un ceppo nel milanese a Milano ed a Monza e Besate, con una discreta
presenza anche nel bergamasco a Dalmine ed a Merlino nel lodigiano, dovrebbe
derivare da un soprannome dialettale originato dal mestiere del capostipite, forse un rosticcere,
il termine meneghino rost significa
arrosto, a Milano nel 1300, dice Pietro
Verri nella sua Storia di Milano: "..
Parmi che se le terre fossero state bastantemente feraci di grano, si sarebbe
dalla plebe domandata, non l'introduzione del grano estero, ma del più
vicino e nazionale, per assicurare l'alimento alla città. Generalmente
si mangiava in Milano pane di mistura; e l'anno 1355 vi era in tutta la
città un forno solo che fabbricasse il pane bianco di puro frumento;
pane che allora era di lusso; e questo forno privilegiato chiamavasi il
prestino dei Rosti,
ed era vicino alla piazza dei Mercanti.. ..". |
| ROSUCCI
|
Assolutamente rarissimo, potrebbe
essere originario della zona dell'alta Basilicata, ai confini con la Puglia,
potrebbe derivare dal nome medioevale Rosuccio. |
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