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ROS Tipicamente veneto friulano della zona che comprende le province di Pordenone e Treviso, dovrebbe derivare da nomi di località, come Ros di San Vito al Tagliamento (PN) o Ros di Vito d'Asio (PN) o altre simili.
ROSA
ROSI
Rosa è assolutamente panitaliano, Rosi è più concentrato nel centro nord, dovrebbero derivare dal nome Rosa.  Tracce di questa cognominizzazione si hanno ad esempio a Bergamo, in un atto nel quale si legge: "...Dato fatto per Pasi dol Barba di Rosi da Berzo del campo di la Val Secha disegato ...".
ROSADA
ROSADO
Rosada è tipicamente veneziano, con ceppi anche a Gaiarine nel trevisano ed a Musile di Piave nella zona di confine tra veneziano e trevisano, Rosado, quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione del precedente, che dovrebbe derivare da un soprannome originato probabilmente dal fatto che la casa della famiglia fosse tinta di un rosso sbiadito o fosse caratterizzata dalla presenza di un grosso roseto.
ROSADI
ROSATI
ROSATO
Rosadi è specifico dell'aretino, di Arezzo, Laterina, Civitella in Val di Chiana, Anghiari e Sansepolcro, Rosati è particolarmente diffuso nell'Italia centrale, Rosato è diffuso in tutto il centro sud, nel Veneto ed in Liguria, dovrebbero derivare, direttamente o tramite alterazioni dialettali, dal nome medioevale Rosatus di cui abbiamo un esempio a Rimini con il Notaio Rosatus Pamphilus operante nel 1600, o da soprannomi connessi con il vocabolo rosa, sia nel senso di fiore che di colore.
integrazioni fornite da Marco Rosati
La famiglia Rosati è di antica origine lombarda fu feudataria della Pieve di Rosate e conosciuta anticamente cone De Rosate.  Tra il 1018 ed il 1031 l'Arcivescovo Arimberto d'Intimiano investì i suoi advocatis del feudo sopra indicato. I de Rosate, erano un ramo della potente famiglia dei signori de Besate di origine longobarda e con la investitura ad Anselmo II a comes capitaneus plebis Rosate assursero nella classe dei capitanei e quindi divennero vassalli dell'Arcivescovo di Milano.  Il Magister Bartolomeus Johannis Rosati giunse agli inizi del 1400 a Fermo (AP) da lui nacque Ser Giannino, padre di ser Giacomo Rosati trasferito a Montalto Marche (AP) da cui nacquero:
a) Ser Giannino o Giovanni, podestà di Monteprandone nel 1483 da cui i conti Rosati di Monteprandone, (patrizi ascolani e di Fermo, nobili di Montalto e signori di Villa Casaregnano che il 29 luglio 1780 ottennnero con Beneplacito Pontificio in enfiteusi Pian di Mignano o Villa Piattoni di Castel di Lama (al conte Giacomo Antonio Rosati)
b) Ser Marino (1487) che si trasferì provvisoriamente da Montalto a Macerata quale Procuratore fiscale presso la Curia Legatizia; costui venne ascritto anche al patriziato di Macerata unitamente al figlio Vincenzo. Da Marino discendono i Rosati Sacconi, Sacconi Rosati, estinti negli Ambrosi di Ascoli da cui: Ambrosi Rosati Natali Sacconi, Ambrosi Rosati Sacconi, marchesi di Cavaceppo, patr. di Ascoli.
c) Ser Antonio di Ser Giannino, rimasto a Fermo fu il capostipite degli attuali Vitali Rosati, patr. di Fermo e di S.Marino. Dal ramo di Montalto derivò il ramo di Matelica ascritto alla nobiltà civica ed estinto con Filippo Rosati.  Dal ramo di Monteprandone derivarono i rami collaterali di Castel di Lama e di Maltignano.
ROSALIA Molto raro è tipico del catanese, dovrebbe derivare dal nome Rosalia.
ROSANI
ROSANNI
ROSANNO
ROSANO
Rosani è tipico del nord Italia, del Trentino e del Friuli, di Trieste in particolare, Rosano è un cognome presente nel Piemonte occidentale, nel genovese e nel fiorentino, ma i ceppi più importanti sono da Roma in giù, nel latinense, casertano, napoletano e salernitano, in Puglia, nel materano, nel reggino, ma soprattutto in Sicilia, Rosanni e Rosanno sono quasi unici, potrebbero derivare dai vari toponimi come Rosano (AL) o (FI), ma molto più probabilmente derivano dal nome medioevale Rosanus, di cui abbiamo un esempio nel trattato di Blois del 1504 tra il Re di Francia Luigi XII° ed il re di Spagna Ferdinando il Cattolico: "...Item, fuit concordatum quod primceps Rosani, marchio Bitonti, Honoratus et Alphonsus de Sancto Seuerino et Fabricius de Rezualdo et alii, cuiuscumque qualitatis, status et nacionis fuerint,...".
ROSARI
ROSARIA
ROSARIO
Rosari è tipicamente laziale di Mentana nel romano, Rosaria, quasi unico e Rosario, appena meno raro, sembrerebbero panitaliani, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome del o della capostipite, che probabilmente si chiamavano Rosario o Rosaria, nomi derivati dalla devozione alla Madonna del Rosario.
ROSARNO Rosarno è specifico di Rosarno nel reggino e deriva evidentemente dallo stesso toponimo.
ROSAS Tipicamente sardo, presente in tutta l'isola è particolarmente diffuso nell'area della vecchia provincia cagliaritana, è la forma plurale sarda del nome Rosa, si tratta quindi di un matronimico e sta ad indicare quelli di Rosa.
ROSASCO Tipico del genovese, con un possibile ceppo arcaico in Lomellina, quest'ultimo potrebbe derivare dal toponimo Rosasco (PV).
ROSCHI
ROSCHINI
ROSCI
ROSCIO
ROSCO
Roschi, assolutamente rarissimo, è dell'area fiorentina, Roschini, quasi altrettanto raro, sembrerebbe specifico di Nepi nel viterbese, Rosci ha un ceppo nell'aquilano a Cappadocia ed uno a Roma e nel romano, Roscio ha un nucleo nel torinese ed uno secondario nel milanese e nel comasco, Rosco è quasi esclusivo di Lavello nel potentino, dovrebbero derivare direttamente o tramite ipocoristici, da variazioni del cognomen latino Roscius, di cui abbiamo un esempio nell'Orazione di Cicerone Pro Sexto Roscio Amerino: "... Sextus Roscius, pater huiusce, municeps Amerinus fuit, cum genere et nobilitate et pecunia non modo sui municipi, verum etiam eius vicinitatis facile primus, tum gratia atque hospitiis florens hominum nobilissimorum. ...".
ROSCIGNO Molto raro è tipico del salernitano, deriva dal toponimo Roscigno (SA).
ROSE Rose è specifico del cosentino, di Bisignano, San Demetrio Corone, Corigliano Calabro e Rende, dovrebbe derivare dal toponimo Rose sempre nel cosentino.
ROSELLI
ROSELLO
ROSIELLO
Roselli è diffuso in tutta l'Italia centrale e centromeridionale, potrebbe avere anche un ceppo a Trieste ed a Genova, Rosello, quasi unico, sembrerebbe meridionale, Rosiello è tipico dell'area campano, pugliese, potentina, derivano, anche attraverso modificazioni dialettali, spesso dal nome tardo latino Rosellus, anche se in alcuni casi possono derivare da toponimi come Rosello (CH), Roselle Terme (GR), Roselli (FR) o più antichi come Mons Rosellus, l'attuale Monterusciello (NA) o simili, in altri casi possono derivare da soprannomi originati dal vocabolo tardo latino rosellus (canna) e starebbe ad indicare una località vicina ad un canneto. Tracce di questo nome si trova ad esempio a Firenze nel 1300 con un orefice di nome "...Ser Rosellus, dictus Zellus..."; tracce di una simile cognominizzazione si hanno nel 1300 a Firenze dove in un testo leggiamo : "...religiosum et scientissimum birum dominum fratrem Petrum Roselli, artis magistri Raymundi Lullii egregium professorem ...", nel 1400 a Bologna tra i docenti universitari c'è "Antonius de Rosellis de Aretio", a Bergamo nel 1500, dove troviamo un Gerolamo Rosellus in qualità di giudice delle vettovaglie.
ROSELLINI Sembra originario della zona tra Lucca e Pistoia, potrebbe derivare dal toponimo Roselle Terme (GR).
ROSETTI
ROSETTO
Rosetti è tipico della fascia che comprende la Romagna, le Marche ed il perugino, Rosetto è invece tipico del viterbese, di Montefiascone e di Viterbo, dovrebbero derivare dal nome rinascimentale Rosetto un ipocoristico del nome Rosa al maschile.
ROSI Diffuso nel centro Italia dove potrebbe discendere dal toponimo Rosia (SI), in Emilia e nel milanese.
ROSIGNOLA
ROSIGNOLI
ROSIGNOLO
ROSSIGNOL
ROSSIGNOLI
ROSSIGNOLO
Rosignoli ha ceppi nel mantovano e nel ferrarese, nel senese e nel perugino e nel romano, Rosignolo, assolutamente rarissimo è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, Rossignol e Rosignola sonounici, Rossignoli ha ceppi nel veronese, nel romano e nel barese, Rossignolo ha un piccolo ceppo nel cuneese ed uno tra vicentino e padovano, dovrebbero tutti derivare da modificazioni del termine arcaico rosignuolo (usignolo) forse come soprannome originato dalla bravura nel canto del capostipite, dal suo modo di fischiare o proprio dal fatto di allevare quegli uccelli canterini.
ROSIN
ROSINA
ROSINI
ROSINO
Rosin è tipico dell'area veneto, friulano, giuliana, di Istrana e Vedelago nel trevigiano, di Venezia, Musile di Piave e Iesolo nel veneziano, di Padova, Villa Estense e Piazzola sul Brenta nel padovano e di Monticello Conte Otto e Vicenza nel vicentino, di Trieste, di Fiumicello, Aquileia e Cervignano del Friuli nell'udinese e di San Canzian d'Isonzo e Ronchi dei Legionari nel goriziano, Rosina ha un ceppo lombardo, piemontese, uno veneto ed uno, probabilmente secondario nel Lazio, probabile frutto dell'emigrazione veneta in occasione della Bonifica Pontina, Rosini è diffusissimo in tutto il centronord, in particolare in Toscana, Umbria, Marche Abruzzo e Lazio, Rosino è quasi unico, potrebbero derivare da forme ipocoristiche del nome Rosa, in qualche caso possono anche derivare dal cognome tardo medioevale Rosinus originato dalla latinizzazione di cognomi germanici, quale ad esempio Rosfeld, i ceppi friulano, giuliani possono derivare da diminutivi italianizzati con troncatura dialettale del soprannome sloveno Ros (rosso di capelli).
ROSITA
ROSITI
ROSITO
Rosita, quasi unico, è meridionale, Rositi, estremamente raro, sembrerebbe abruzzese, dell'area pescarese e teatina, Rosito ha un ceppo romano, uno nel napoletano, il ceppo più consistente in Puglia, nel foggiano, nel barese, nel tarentino, e nel materano ed un ceppo nel cosentino, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome dei capostipiti, forse di origine spagnola, portanti il nome Rosito o Rosita, forme ipocoristiche spagnole del nome Rosa.
ROSMINI
ROSMINO
Rosmini ha piccoli ceppi sparsi, nel mantovano, nell'aretino, nel romano, nel casertano, nel reggino ed in particolare nel perugino, a Città di Castello, Rosmino ha un ceppo a Torino ed Asti ed uno a Genova, dovrebbero derivare da una forma ipocoristica aferetica alterata del nome Erasmo, probabilmente portato dai capostipiti.
ROSOLEN Tipico del trevisano, dovrebbe derivare da un nome di località come Rosole o Rosolo come ce ne sono molte nel Veneto con il significato di piccola roggia, piccolo canale (vedi anche GERUSALEM).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Rosolen è cognome veneto risalente agli antichi nomi Gerusalemo e Orsalemo, presenti entrambi nel Codice diplomatico padovano, che si riferiscono alla città di Gerusalemme. Linguisticamente interessante notare la soppressione della iniziale ji- (Jerusalem). Olivieri 138.
ROSOLINO Molto raro è tipico del napoletano, con un ceppo in Sicilia, dovrebbe derivare dal nome italiano Rosolino.
ROSONE
ROSONI
Rosone ha un ceppo abruzzese a L'Aquila, uno a Roma ed un ceppo importante in Sicilia a Palermo, Rosoni, molto molto raro, sembrerebbe del centro Italia, probabilmente una forma alterata del precedente, che dovrebbe derivare dal nome medioevale Rozone, di cui abbiamo un esempio d'uso in una Charta vendicionis del 1109: "Anno ad incarnacione Domi nostri Ihesu Cristi millesimo centesimo nono, sesto die mense ianuarii, indicione prima. Constat nos Guido filius quondam Alberti et Richilda iugales filia quondam Ariprandi et Otto filios quondam Rozoni et Vualterius filius quondam Teizoni et Adelaxia filia quondam Oddoni qui professi sumus nos lege vivere longobardorum ipsis iugalibus et mundoaldis nostris nobis consencientibus accepissemus sicuti et ...", dell'uso della forma Rosone del nome Rozone, abbiamo un esempio in quest'atto del 1070: "Anno Incarnat. D. N. Jesu Christi millesimo septuagesimo, quarto die mense julius. indictione octava, constat me Ardicione filius quondam Rosoni, qui professo sum ex nacione mea lege vivere Langobardorum accepisse, sicuti et in praesentia testium accepit a te Vuido comes filius quondam item Vuidonis, qui fuit item comes, argentum denarios bonos libras trescentum finitum pretium pro cunctis casis, castris, capellis, sediminibus, et omnibus rebus ..".
ROSPIGLIOSI Assolutamente rarissimo, dovrebbero essere di origini milanesi e risalgono a prima del 1300, trasferitisi poi a Pistoia troviamo Antonio Rospigliosi figlio di messer Iacopo venne menzionato fra gli anziani della città di Pistoia nel 1388 e Taddeo suo figlio fu nominato gonfaloniere nel 1449, troviamo i Rospigliosi feudatari di alcune terre nel Lazio nel 1600, grazie anche al pistoiese Cardinal Giulio Rospigliosi nato nel 1600 che poi diventò nel 1667 Papa Clemente IX°.
ROSSANI
ROSSANO
RUSSANO
Rossani, molto molto raro, sembrerebbe del barese, Russano ha un ceppo nel casertano e napoletano, uno nel tarentino ed uno tra cosentino e crotonese, dovrebbe trattarsi di una forma alterata di Rossano, che sembrerebbe tipico del meridione, con un nucleo importante in Puglia nel barese e nel tarentino, un ceppo nel napoletano e casertano ed uno nel cosentino, quest'ultimo probabilmente derivante dal toponimo Rossano Calabro, appunto nel cosentino, ma tutti gli altri dovrebbero derivare dal nome della gens Roscia, o dal nomen e cognomen latino Roscius, il suffisso -ano starebbe ad identificare proprietà di: fundus Roscianus, terreni di Roscius o direttamente dal cognomen Roscianus di cui abbiamo un esempio con il praefectus Lucius Naevius Verus Roscianus citato in una antica lapide a Piacenza: "L(ucius) Naevius Verus Roscianus praef(ectus) coh(ortis) - Gall(orum) eq(uitatae) votum ex Britannia rettulit l(ibens) m(erito)".   Troviamo tracce di questa cognominizzazione a Vico Equense (NA) nel 1500 con il letterato Giovanni Antonio Rossano.
ROSSATO
ROSSETTO
Specifico dell'areale veneto, province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia Rossetti, e diffuso anche nel trevigiano Rossetto, potrebbe derivare dal toponimo Rosa' (VI), l'origine è da ritenersi legata per entrambi alla caratteristica della colorazione dei capelli o della carnagione della famiglia originaria.
ROSSELLI
ROSSELLINI
ROSSELLINO
ROSSELLO
Rosselli è presente a macchia di leopardo un pò in tutt'Italia, Rossellini, assolutamente rarissimo, sembrerebbe fiorentino, Rossellino è quasi unico, Rossello ha due nuclei autonomi, uno a Savona e nel savonese ed uno nella Sicilia nordorientale, derivano dal nome medioevale Rossellus e dal suo diminutivo, di questo nome abbiamo un esempio in questo scritto dell'anno 1020: "...inter Guitardum, abbatum, et homo nomine Rossello, ex alude qui fuit de condam Igiga, quem relinquid ad domum Sancti..." e in questo in volgare scritto in Pisa nell'anno 1333: "...l'acqua intrò in Sancto Bastiano di Kinsica, e in Sancto Lorenso, coprendo quazi la pietra dell'Autare, sì che nimo si faccia meraviglia, che troppo fu maggior piena, ch' io non o contato. Del qual tempo ci era Podestà Boccaccio Conte di Petroja, Capitano Branca Cavalieri da Cardicieto, Ansiani in Ponte primo Baudo Gatto, Vanni d'Arena Pannajuolo; in mezo Rossello Pannajuolo...". Personaggio di rilievo è stato l'economista Carlo Rosselli (1899-1937), ucciso in Francia ad opera di fascisti.
ROSSET Ha un ceppo valdostano ed uno a Trichiana (BL, Azzano Decimo (BL) e Belluno, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale originato dall'essere il capostipite probabilmente rosso di capelli.
ROSSETTI
ROSSETTINI
ROSSI
ROSSIN
ROSSINI
ROSSINO
ROSSO
Rossetti e Rossi sono assolutamente panitaliani, Rossettini è specifico del vicentino, soprattutto di Arzignano, Rossin, tipico del settentrione, è soprattutto veneto, Rossini è più tipico del centro nord, con un ceppo anche nelle Puglie, Rossino ha un ceppo piemontese, nell'area che comprende il torinese soprattutto, ma anche l'astigiano, il vercellese e l'alessandrino, ha un ceppo nel potentino ed uno nell'iglesiente, Rosso è decisamente panitaliano, anche se la massima concentrazione la troviamo in Piemonte e nelle tre Venezie, l'origine di tutti questi cognomi, sia diretta, sia tramite ipocoristici anche complessi, è da ritenersi legata alla caratteristica della colorazione dei capelli o della carnagione della famiglia originaria, già presso i romani questa caratteristica aveva originato il cognomen latino Rossius, in alcuni casi si può anche ipotizzare una derivazione diretta, o tramite forme ipocoristiche, anche dialettali, da questo cognomen, portato forse dal capostipite. La diffusione dei capelli rossi nelle popolazioni celtiche preromane era notevole e anche presso i latini troviamo molti personaggi con i capelli di questo colore, uno per tutti il famosissimo Silla, quello del celebre antagonismo con il pluriconsole romano Mario.
ROSSIT
ROSSITTI
Rossit è tipicamente friulano, e del vicino veneziano, di San Vito al Tagliamento, Chions e Pordenone nel pordenonese di Trieste e dell'udinese, Rossitti, molto molto raro, ha un ceppo nell'udinese ed uno nel catanese, dove è probabilmente dovuto ad un'alterazione del cognome Rossitto (vedi ROSSITTO).
integrazioni fornite da Pietro Bortolotti
Rossit è un cognome raro e tipicamente friulano; rossit in lingua friulana significa pettirosso.
ROSSITTO
RUSSITTI
RUSSITTO
Rossitto è tipicamente siciliano, del siracusano soprattutto e di Avola in particolare, di Siracusa, Floridia, Noto, Lentini, Solarino, Carlentini ed Augusta, con ceppi nel catanese a Pelagonia e Catania, a Messina ed a Palermo, Russitti è unico, Russitto, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo a Melilli nel siracusano ed a Vittoria nel ragusano, dovrebbe trattarsi di forme ipocoristiche dialettali originatesi dal nome latino Rossius, o Ruscius o dal nome medioevale Rosso o Russo.
ROSSOMANDI
ROSSOMANDO
ROSSOMANNO
ROSSOMANO
ROSSUMANDO
RUSSOMANDA
RUSSOMANDO
RUSSOMANNO
RUSSUMANNO
Rossomandi è assolutamente rarissimo, Rossomando, molto raro, parrebbe specifico di Montecorvino Rovella (SA) e dintorni, Rossomanno, molto molto raro, ha un ceppo nel napoletano ed uno nel catanzarese, Rossomano, Rossumando,Russomanda e Russumanno sono praticamente unici, Russomando è caratteristico di Giffoni Valle Piana (SA), Russomanno ha un nucleo a Caposele (AV) e nel napoletano ed uno a Cardinale (CZ) ed a Catanzaro.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Rossomandi, rarissimo, è presente quasi esclusivamente nel pratese e nel foggiano, Rossomando è più tipicamente salernitano, Rossomanno ha due ceppi principali, uno a Davoli (CZ) e l'altro nel napoletano, Rossomano, Rossumando, Russomanda e Russumanno, unici, si riscontrano rispettivamente a Napoli, a Salerno, a Cantagrillo (PT) e a Vallefiorita (CZ), Russomando ha un nucleo maggiore nel salernitano e ceppi minori sparsi fra il nord e il centro nord del paese, Russomanno è tipico per lo più dell'avellinese, del napoletano e del catanzarese, ma è presente anche nel nord e nel centro nord, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Rossomanno o Russomanno, l'italianizzazione cioè del personale germanico Rossmann o Russmann, dal significato incerto: il problema, infatti, è costituito dalla radice Rosso-/Russo-, che alcuni credono essere d'origine latina (dal latino russus, rosso) e altri d'origine germanica (dall'alto tedesco antico hrod o, meglio, dal suo derivato hrotz o hrotzo, col significato di gloria, fama); ad ogni modo questo termine, unito alla desinenza -mando o -manno (dal tedesco mann, uomo), formerebbe un nome così traducibile come uomo rosso (da intendersi, forse, come uomo dai capelli rossi) oppure come uomo glorioso, d'alta fama. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
ROSSOMANNO - A mio parere si tratta di un composto dell'aggettivo italiano 'rosso' di origine germanica: antico alto tedesco e tedesco moderno 'rot' + antico alto tedesco 'man', gotico 'manna', tedesco moderno Mann = uomo. Se invece si vuole vedere in tale cognome l'equivalente italiano del tedesco Roßmann (pronuncia rossmann) allora la prima parte viene certamente dal sostantivo Roß = cavallo, antico alto tedesco '(h)ros', germ. *hersa che ha dato l'inglese 'horse'. Il nome designava perciò chi aveva a che fare coi cavalli: uno stalliere, un carrettiere, un vetturale, ecc.
ROSSON
ROSSONE
Abbastanza rari, sono specifici della bergamasca, dovrebbero derivare dal toponimo Rozzone (BG), che dovrebbe derivare a sua volta dal nome medioevale Rozzone. Abbiamo tracce di un Benedetto Rozzone, ricco maestro della zecca nel 1030 fondatore della chiesa del Santo Sepolcro a Milano che venne ristrutturata verso la fine dell'XI° secolo a spese di un  Benedetto Rozzone, probabilmente nipote del primo. 
ROSSONI
ROZZONI
Abbastanza rari, sono specifici della bergamasca, dovrebbero derivare dal toponimo Rozzone (BG), che dovrebbe derivare a sua volta dal nome medioevale Rozzone è pure possibile una derivazione diretta dal nome medioevale Rossone (vedi ROSSON). Abbiamo tracce di un Benedetto Rozzone, ricco maestro della zecca nel 1030 fondatore della chiesa del Santo Sepolcro a Milano che venne ristrutturata verso la fine dell'XI° secolo a spese di un  Benedetto Rozzone, probabilmente nipote del primo, nella seconda metà del 1200 troviamo un Dinus de Rossonis toscano che nel 1279 è docente di giurisprudenza presso l'università di Pistoia, nel 1281 insegna a Bologna, dove tra i suoi allievi annovera Cino da Pistoia, e dal 1297 al 1303 insegna a Roma, per tornare poi definitivamente a Bologna.
ROSTAGNI
ROSTAGNO
Rostagni è assolutamente rarissimo, Rostagno è tipico del Piemonte occidentale, del torinese e cuneese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Rostagnus di cui abbiamo un esempio a Pisa in un atto del 1221: "...Rostagnus Arearum publicus notarius prefatis omnibus interfui et hanc inde cartam scripsi et firmavi et signavi hoc modo...", ma più probabilmente derivano dal francese Rostan, o Rostaing, come è pure possibile una derivazione diretta dal nome germanico Hrodstain, da cui lo stesso nome francese è derivato, composto dai termini hrod (gloria) e da stain (pietra), con il significato di pietra della gloria; la stessa origine ha il cognome Rostand, portato dall'autore del Cyrano de Bergerac, Edmond Rostand (1868 - 1918).
ROSTELLATO Rostellato, tipicamente veneto, ha un ceppo nel padovano a Piove di Sacco e Codevigo, con presenze anche a Campolongo Maggiore nel veneziano ed a Castelguglielmo nel rovigoto, dovrebbe derivare da un soprannome originato da una forma patronimica o di appartenenza in -ato, stante ad indicare un collegamento con una rosta, che in dialetto veneto arcaico era la barriera o staccionata in legno utilizzata per partizionare e dirigere le acque di un fiume o canale verso un mulino, potrebbe anche derivare da un soprannome originato da un termine dialettale per ingannato, truffato.
ROSTI Rosti ha un ceppo nel milanese a Milano ed a Monza e Besate, con una discreta presenza anche nel bergamasco a Dalmine ed a Merlino nel lodigiano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal mestiere del capostipite, forse un rosticcere, il termine meneghino rost significa arrosto, a Milano nel 1300, dice Pietro Verri nella sua Storia di Milano: ".. Parmi che se le terre fossero state bastantemente feraci di grano, si sarebbe dalla plebe domandata, non l'introduzione del grano estero, ma del più vicino e nazionale, per assicurare l'alimento alla città. Generalmente si mangiava in Milano pane di mistura; e l'anno 1355 vi era in tutta la città un forno solo che fabbricasse il pane bianco di puro frumento; pane che allora era di lusso; e questo forno privilegiato chiamavasi il prestino dei Rosti, ed era vicino alla piazza dei Mercanti.. ..".
ROSUCCI Assolutamente rarissimo, potrebbe essere originario della zona dell'alta Basilicata, ai confini con la Puglia, potrebbe derivare dal nome medioevale Rosuccio.
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