| ROS |
Tipicamente veneto friulano della zona che comprende le province di Pordenone
e Treviso, dovrebbe derivare da nomi di località, come Ros di San
Vito al Tagliamento (PN) o Ros di Vito d'Asio (PN) o altre simili. |
ROSA
ROSI |
Rosa è assolutamente panitaliano, Rosi è più concentrato
nel centro nord, dovrebbero derivare dal nome Rosa. Tracce di questa
cognomizzazione si hanno ad esempio a Bergamo, in un atto nel quale si
legge: "...Dato fatto per Pasi dol Barba di Rosi
da Berzo del campo di la Val Secha disegato
...". |
| ROSADA |
Rosada è tipicamente veneziano, con ceppi anche a Gaiarine nel trevisano
ed a Musile di Piave nella zona di confine tra veneziano e trevisano, dovrebbe
derivare da un soprannome originato probabilmente dal fatto che la casa
della famiglia era tinta di un rosso sbiadito o caratterizzata dalla presenza
di un grosso roseto. |
| ROSALIA |
Molto raro è tipico del catanese, dovrebbe derivare dal nome Rosalia. |
| ROSALIA |
Molto raro è tipico del catanese, dovrebbe derivare dal nome Rosalia. |
ROSANI
ROSANNI
ROSANNO
ROSANO |
Rosani è tipico del nord Italia, del Trentino e del Friuli, di Trieste
in particolare, Rosano è un cognome presente nel Piemonte occidentale,
nel genovese e nel fiorentino, ma i ceppi più importanti sono da
Roma in giù, nel latinense, casertano, napoletano e salernitano,
in Puglia, nel materano, nel reggino, ma soprattutto in Sicilia, Rosanni
e Rosanno sono quasi unici, potrebbero derivare dai vari toponimi come
Rosano (AL) o (FI), ma molto più probabilmente derivano dal nome
medioevale Rosanus, di cui abbiamo
un esempio nel trattato di Blois del 1504 tra il Re di Francia Luigi XII°
ed il re di Spagna Ferdinando il Cattolico: "...Item,
fuit concordatum quod primceps Rosani,
marchio Bitonti, Honoratus et Alphonsus de Sancto Seuerino et Fabricius
de Rezualdo et alii, cuiuscumque qualitatis, status et nacionis fuerint,...". |
| ROSARNO |
Rosarno è specifico di Rosarno nel reggino e deriva evidentemente
dallo stesso toponimo. |
| ROSAS |
Tipicamente sardo, presente in tutta l'isola è particolarmente diffuso
nell'area della vecchia provincia cagliaritana, è la forma plurale
sarda del nome Rosa, si tratta quindi di un matronimico e sta ad indicare
quelli di Rosa. |
| ROSASCO |
Tipico del genovese, con un possibile ceppo arcaico in Lomellina, quest'ultimo
potrebbe derivare dal toponimo Rosasco (PV). |
ROSATI
ROSATO |
Rosati è particolarmente diffuso nell'Italia centrale, Rosato è
diffuso in tutto il centro sud, nel Veneto ed in Liguria, derivano dal
nome medioevale Rosatus di cui abbiamo un esempio a Rimini con il Notaio
Rosatus Pamphilus operante nel 1600, o da soprannomi connessi con il vocabolo
rosa.
integrazioni fornite da Marco Rosati
La famiglia Rosati è di antica origine lombarda fu feudataria
della Pieve di Rosate e conosciuta anticamente cone De Rosate. Tra
il 1018 ed il 1031 l'Arcivescovo Arimberto d'Intimiano investì i
suoi advocatis del feudo sopra indicato. I de Rosate, erano un ramo della
potente famiglia dei signori de Besate di origine longobarda e con la investitura
ad Anselmo II a comes capitaneus plebis Rosate assursero nella classe dei
capitanei e quindi divennero vassalli dell'Arcivescovo di Milano.
Il Magister Bartolomeus Johannis Rosati giunse agli inizi del 1400 a Fermo
(AP) da lui nacque Ser Giannino, padre di ser Giacomo Rosati trasferito
a Montalto Marche (AP) da cui nacquero:
a) Ser Giannino o Giovanni, podestà di Monteprandone nel 1483
da cui i conti Rosati di Monteprandone, (patrizi ascolani e di Fermo, nobili
di Montalto e signori di Villa Casaregnano che il 29 luglio 1780 ottennnero
con Beneplacito Pontificio in enfiteusi Pian di Mignano o Villa Piattoni
di Castel di Lama (al conte Giacomo Antonio Rosati)
b) Ser Marino (1487) che si trasferì provvisoriamente da Montalto
a Macerata quale Procuratore fiscale presso la Curia Legatizia; costui
venne ascritto anche al patriziato di Macerata unitamente al figlio Vincenzo.
Da Marino discendono i Rosati Sacconi, Sacconi Rosati, estinti negli Ambrosi
di Ascoli da cui: Ambrosi Rosati Natali Sacconi, Ambrosi Rosati Sacconi,
marchesi di Cavaceppo, patr. di Ascoli.
c) Ser Antonio di Ser Giannino, rimasto a Fermo fu il capostipite degli
attuali Vitali Rosati, patr. di Fermo e di S.Marino. Dal ramo di Montalto
derivò il ramo di Matelica ascritto alla nobiltà civica ed
estinto con Filippo Rosati. Dal ramo di Monteprandone derivarono
i rami collaterali di Castel di Lama e di Maltignano. |
ROSCHI
ROSCHINI
ROSCI
ROSCIO
ROSCO |
Roschi, assolutamente rarissimo, è dell'area fiorentina, Roschini,
quasi altrettanto raro, sembrerebbe specifico di Nepi nel viterbese, Rosci
ha un ceppo nell'aquilano a Cappadocia ed uno a Roma e nel romano, Roscio
ha un nucleo nel torinese ed uno secondario nel milanese e nel comasco,
Rosco è quasi esclusivo di Lavello nel potentino, dovrebbero derivare
direttamente o tramite ipocoristici, da variazioni del cognomen latino Roscius,
di cui abbiamo un esempio nell'Orazione di Cicerone Pro
Sexto Roscio Amerino: "... Sextus
Roscius, pater huiusce, municeps Amerinus
fuit, cum genere et nobilitate et pecunia non modo sui municipi, verum
etiam eius vicinitatis facile primus, tum gratia atque hospitiis florens
hominum nobilissimorum. ...". |
| ROSCIGNO |
Molto raro è tipico del salernitano, deriva dal toponimo Roscigno
(SA). |
| ROSE |
Rose è specifico del cosentino, di Bisignano, San Demetrio Corone,
Corigliano Calabro e Rende, dovrebbe derivare dal toponimo Rose sempre
nel cosentino. |
| ROSELLI |
Diffuso in tutta l'Italia centrale e centromeridionale, potrebbe avere
anche un ceppo a Trieste ed a Genova, derivano spesso dal nome tardo latino
Rosellus anche se in alcuni casi possono derivare da toponimi come Rosello
(CH), Roselle Terme (GR), Roselli (FR) o più antichi come Mons Rosellus,
l'attuale Monterusciello (NA) o simili, in altri casi possono derivare
da soprannomi originati dal vocabolo tardo latino rosellus
(canna) e starebbe ad indicare una località vicina ad un canneto.
Tracce di questo nome si trova ad esempio a Firenze nel 1300 con un orefice
di nome "...Ser Rosellus,
dictus Zellus..."; tracce di una simile cognomizzazione si hanno
nel 1300 a Firenze dove in un testo leggiamo : "...religiosum
et scientissimum birum dominum fratrem Petrum
Roselli, artis magistri Raymundi Lullii egregium
professorem ...", nel 1400 a Bologna tra i docenti universitari
c'è "Antonius de Rosellis
de Aretio", a Bergamo nel 1500, dove troviamo un Gerolamo Rosellus
in qualità di giudice delle vettovaglie. |
| ROSELLINI |
Sembra originario della zona tra
Lucca e Pistoia, potrebbe derivare dal toponimo Roselle Terme (GR). |
ROSETTI
ROSETTO |
Rosetti è tipico della fascia che comprende la Romagna, le Marche
ed il perugino, Rosetto è invece tipico del viterbese, di Montefiascone
e di Viterbo, dovrebbero derivare dal nome rinascimentale Rosetto un ipocoristico
del nome Rosa al maschile. |
| ROSI |
Diffuso nel centro Italia dove
potrebbe discendere dal toponimo Rosia (SI), in Emilia e nel milanese. |
ROSIGNOLA
ROSIGNOLI
ROSIGNOLO
ROSSIGNOL
ROSSIGNOLI
ROSSIGNOLO |
Rosignoli ha ceppi nel mantovano e nel ferrarese, nel senese e nel perugino
e nel romano, Rosignolo, assolutamente rarissimo è probabilmente
dovuto ad errori di trascrizione, Rossignol e Rosignola sonounici, Rossignoli
ha ceppi nel veronese, nel romano e nel barese, Rossignolo ha un piccolo
ceppo nel cuneese ed uno tra vicentino e padovano, dovrebbero tutti derivare
da modificazioni del termine arcaico rosignuolo
(usignolo) forse come soprannome originato
dalla bravura nel canto del capostipite, dal suo modo di fischiare o proprio
dal fatto di allevare quegli uccelli canterini. |
| ROSOLEN |
Tipico del trevisano, dovrebbe derivare da un nome di località come
Rosole o Rosolo come ce ne sono molte nel Veneto con il significato di
piccola roggia, piccolo canale. |
| ROSOLINO |
Molto raro è tipico del napoletano, con un ceppo in Sicilia, dovrebbe
derivare dal nome italiano Rosolino. |
| ROSPIGLIOSI |
Assolutamente rarissimo, dovrebbero essere di origini milanesi e risalgono
a prima del 1300, trasferitisi poi a Pistoia troviamo Antonio Rospigliosi
figlio di messer Iacopo venne menzionato fra gli anziani della città
di Pistoia nel 1388 e Taddeo suo figlio fu nominato gonfaloniere nel 1449,
troviamo i Rospigliosi feudatari di alcune terre nel Lazio nel 1600, grazie
anche al pistoiese Cardinal Giulio Rospigliosi nato nel 1600 che poi diventò
nel 1667 Papa Clemente IX°. |
ROSSANI
ROSSANO |
Rossani, molto molto raro, sembrerebbe del barese, Rossano sembrerebbe
tipico del meridione, con un nucleo importante in Puglia nel barese e nel
tarentino, un ceppo nel napoletano e casertano ed uno nel cosentino, quest'ultimo
probabilmente derivante dal toponimo Rossano Calabro (CS), ma tutti gli
altri dovrebbero derivare dal nome della gens Roscia, o dal nomen e cognomen
latino Roscius, il suffisso -ano starebbe ad identificare proprietà
di: fundus Roscianus, terreni di Roscius o direttamente dal cognomen Roscianus
di cui abbiamo un esempio con il praefectus Lucius Naevius Verus Roscianus
citato in una antica lapide a Piacenza; "L(ucius)
Naevius Verus Roscianus praef(ectus)
coh(ortis) -
Gall(orum) eq(uitatae)
votum ex Britannia rettulit l(ibens)
m(erito)". Troviamo tracce
di questa cognomizzazione a Vico Equense (NA) nel 1500 con il letterato
Giovanni Antonio Rossano. |
ROSSATO
ROSSETTO |
Specifico dell'areale veneto, province
di Verona, Vicenza, Padova e Venezia Rossetti, e diffuso anche nel trevigiano
Rossetto, potrebbe derivare dal toponimo Rosa' (VI), l'origine è
da ritenersi legata per entrambi alla caratteristica della colorazione
dei capelli o della carnagione della famiglia originaria. |
ROSSELLI
ROSSELLINI
ROSSELLINO
ROSSELLO |
Rosselli è presente a macchia di leopardo un pò in tutt'Italia,
Rossellini, assolutamente rarissimo, sembrerebbe fiorentino, Rossellino
è quasi unico, Rossello ha due nuclei autonomi, uno a Savona e nel
savonese ed uno nella Sicilia nordorientale, derivano dal nome medioevale
Rossellus e dal suo diminutivo, di questo nome abbiamo un esempio in questo
scritto dell'anno 1020: "...inter Guitardum, abbatum,
et homo nomine Rossello,
ex alude qui fuit de condam Igiga, quem relinquid ad domum Sancti..."
e in questo in volgare scritto in Pisa nell'anno 1333: "...l'acqua
intrò in Sancto Bastiano di Kinsica, e in Sancto Lorenso, coprendo
quazi la pietra dell'Autare, sì che nimo si faccia meraviglia, che
troppo fu maggior piena, ch' io non o contato. Del qual tempo ci era Podestà
Boccaccio Conte di Petroja, Capitano Branca Cavalieri da Cardicieto, Ansiani
in Ponte primo Baudo Gatto, Vanni d'Arena Pannajuolo; in mezo Rossello
Pannajuolo...". Personaggio di rilievo
è stato l'economista Carlo Rosselli (1899-1937), ucciso in Francia
ad opera di fascisti. |
| ROSSET |
Ha un ceppo valdostano ed uno a Trichiana (BL, Azzano Decimo (BL) e Belluno,
dovrebbero derivare da un soprannome dialettale originato dall'essere il
capostipite probabilmente rosso di capelli. |
ROSSETTI
ROSSI
ROSSINI
ROSSO |
Rossetti e Rossi sono assolutamente panitaliani, Rossini è più
tipico del centro nord, con un ceppo anche nelle Puglie, Rosso è
decisamente panitaliano, anche se la massima concentrazione la troviamo
in Piemonte e nelle tre Venezie, l'origine di tutti questi cognomi è
da ritenersi legata alla caratteristica della colorazione dei capelli o
della carnagione della famiglia originaria, già presso i romani
questa caratteristica aveva originato il cognomen latino Rossius,
in alcuni casi si può anche ipotizzare una derivazione diretta da
questo cognomen portato dal capostipite. La diffusione dei capelli rossi
nelle popolazioni celtiche preromane era notevole e anche presso i latini
troviamo molti personaggi con i capelli di questo colore, uno per tutti
il famosissimo Silla, quello del celebre antagonismo con il pluriconsole
romano Mario. |
| ROSSIT |
Rossit è tipicamente friulano, e del vicino veneziano, di San Vito
al Tagliamento, Chions e Pordenone nel pordenonese di Trieste e dell'udinese,.
integrazioni fornite da Pietro
Bortolotti
Rossit è un cognome raro e tipicamente friulano; rossit
in lingua friulana significa pettirosso. |
ROSSOMANDI
ROSSOMANDO
ROSSOMANNO
ROSSOMANO
ROSSUMANDO
RUSSOMANDA
RUSSOMANDO
RUSSOMANNO
RUSSUMANNO |
Rossomandi è assolutamente rarissimo, Rossomando, molto raro, parrebbe
specifico di Montecorvino Rovella (SA) e dintorni, Rossomanno, molto molto
raro, ha un ceppo nel napoletano ed uno nel catanzarese, Rossomano, Rossumando,Russomanda
e Russumanno sono praticamente unici, Russomando è caratteristico
di Giffoni Valle Piana (SA), Russomanno ha un nucleo a Caposele (AV) e
nel napoletano ed uno a Cardinale (CZ) ed a Catanzaro.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Rossomandi, rarissimo, è presente quasi esclusivamente nel pratese
e nel foggiano, Rossomando è più tipicamente salernitano,
Rossomanno ha due ceppi principali, uno a Davoli (CZ) e l’altro nel napoletano,
Rossomano, Rossumando, Russomanda e Russumanno, unici, si riscontrano rispettivamente
a Napoli, a Salerno, a Cantagrillo (PT) e a Vallefiorita (CZ), Russomando
ha un nucleo maggiore nel salernitano e ceppi minori sparsi fra il nord
e il centro nord del paese, Russomanno è tipico per lo più
dell’avellinese, del napoletano e del catanzarese, ma è presente
anche nel nord e nel centro nord, tutti questi cognomi derivano dal nome
medievale Rossomanno o Russomanno,
l’italianizzazione cioè del personale germanico Rossmann
o Russmann, dal significato incerto:
il problema, infatti, è costituito dalla radice Rosso-/Russo-,
che alcuni credono essere d’origine latina (dal latino russus,
rosso) e altri d’origine germanica
(dall’alto tedesco antico hrod o, meglio,
dal suo derivato hrotz o hrotzo,
col significato di gloria, fama); ad ogni modo questo termine, unito alla
desinenza -mando o -manno
(dal tedesco mann, uomo),
formerebbe un nome così traducibile come uomo
rosso (da intendersi, forse, come uomo
dai capelli rossi) oppure come uomo
glorioso, d’alta fama. Per
quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
dei nomi personali dei capostipiti. |
ROSSONI
ROZZONI |
Abbastanza
rari, sono specifici della bergamasca, dovrebbero derivare dal toponimo
Rozzone (BG), che dovrebbe derivare a sua volta dal nome medioevale
Rozzone. Abbiamo tracce di un Benedetto Rozzone, ricco maestro della
zecca nel 1030 fondatore della chiesa del Santo Sepolcro a Milano che
venne ristrutturata verso la fine dell’XI° secolo a spese di un
Benedetto Rozzone, probabilmente nipote del primo. |
ROSTAGNI
ROSTAGNO |
Rostagni è assolutamente rarissimo, Rostagno è tipico del
Piemonte occidentale, del torinese e cuneese, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Rostagnus di cui abbiamo
un esempio a Pisa in un atto del 1221: "...Rostagnus
Arearum publicus notarius prefatis omnibus interfui et hanc inde cartam
scripsi et firmavi et signavi hoc modo...", ma più probabilmente
derivano dal francese Rostan, o Rostaing,
come è pure possibile una derivazione diretta dal nome germanico
Hrodstain, da cui lo stesso nome francese
è derivato, composto dai termini hrod
(gloria) e da stain
(pietra), con il significato di pietra
della gloria; la stessa origine ha il cognome Rostand, portato
dall'autore del Cyrano de Bergerac, Edmond Rostand (1868 - 1918). |
| ROSUCCI |
Assolutamente rarissimo, potrebbe
essere originario della zona dell'alta Basilicata, ai confini con la Puglia,
potrebbe derivare dal nome medioevale Rosuccio. |
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