| RUBAGOTTI |
Tipicamente lombardo, del bresciano in particolare di Palazzolo Sull`oglio,
Chiari, Cologne e Coccaglio, dovrebbe derivare da un soprannome scherzoso
con il senso di uno che si approfitta degli amici scroccando bevute di
vino. |
| RUBANO |
Molto raro, si individuano due
ceppi, nel salernitano e nel foggiano, dovrebbe discendere dal cognomen
latino Rubius, poi trasformato in Rubianus o Robianus, che stava ad indicare
una capigliatura rossiccia. |
| RUBANU |
Abbastanza raro, tipico del nuorese,
dovrebbe derivare da una forma dialettale del nome Urbanus. |
RUBATTI
RUBATTINO
RUBATTO |
Rubatti, assolutamente rarissimo, parrebbe piemontese, Rubattino, molto
raro, è genovese, Rubatto è specifico del torinese. Tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo a Torino nella seconda metà
del 1600 con l'Ingegner Rubatto cui viene affidato dai Savolia il progetto
di nuove macine atte alla produzione di polvere da sparo nell'Arsenale
Militare di Borgo Dora a Torino, il cognome Rubattino è famoso per
l'armatore Raffaele Rubattino che concesse a Garibaldi l'uso dei due vapori
Piemonte e Lombardo che partirono da Quarto alla volta della Sicilia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Rubatto è ttipico del torinese, deriva da un antico vocabolo
dialettale, rubat, che, in ambienti
contadini, indicava il rullo per spianare i campi. Si tratta, quindi, della
cognominizzazione di un soprannome derivato da un mestiere. |
| RUBBIATI |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe
essere del lodigiano, dovrebbe discendere dal cognomen latino Rubius, poi
trasformato in Rubianus o Robianus, che stava ad indicare una capigliatura
rossiccia. |
RUBBIU
RUBIU
RUGGIU
RUGIU
RUIU
RUJU
RUYU |
Rubbiu, sicuramente sardo è quasi unico, Rubiu è tipico della
Sardegna centromeridionale in particolare di Dolianova, Sinnai, e Ussaramanna
(CA), Ruggiu è molto diffuso in tutta la Sardegna, soprattutto a
Scano Di Montiferro (OR) e Cagliari, ha un ceppo consistente nel sassarese,
Rugiu, assolutamente rarissimo è del cagliaritano, Ruiu e Ruju,
entrambi tipici della Sardegna settentrionale, Ruyu è praticamente
unico, dovrebbero derivare tutti da soprannomi dialettali originati da
caratteristiche fisiche dei capostipiti derivati dal vocabolo latino rubeus
(di colore rosso), tracce di questa
cognomizzazione si trovano in Barbagia fin dal 1400.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
RUIU: (rubiu, ruyu, ruju, ruggiu,
rugiu) significato ed etimologia: orrubiu,
arrubiu significano rosso,
dal latino ruber (rosso)
o rubeus (rossiccio).
Genti arrubia (in campidanese), sono
i fenicotteri rosa. Orrubiori
(logodurese), arrubiori(campidanese)
significano rossore. Arrubiu
ke su fogu significa rosso come il
fuoco. Nelle carte antiche lo troviamo nelle uscite Ruiu, Ruyu,
Rubiu. Tra i firmatari della Pace di Eleonora (*LPDE del 1388), figurano
3 Rubiu: Rubiu Barsòlo, ville Ecclesiarum (Villa di Chiesa – Iglesias);
Rubiu Joanne, ville Guilciochor (* Guilciochor…villaggio distrutto, conosciuto
col nome di Borticoco: diocesi di Ottana . Curatorie de Anella); Rubiu
Salvator – de Aristanni; Ruiu (de) Nicolao, ville Montis Leonis; Ruiu (de)
Petro, ville Gulcei (* Gulcei…odierno Bultei. Contrate de Anglona); Ruyu
Manuele – de Bosa; Ruyu Petro, jurato ville Gorare (* Gorare...Odierna
Borore - Marghine de Gociano). Nel Condaghe di Santa maria di Bonarcado
*CSMB XI°;XII° sec. (39) c’è Rubiu Goantine, mandatore de
rennu (il mandatore de rennu era incaricato
delle ambasciate, dei messaggi e delle citazioni regie); teste
nella richiesta, accordata, di una terra (confinante con le terre della
chiesa) da parte del priore della chiesa di Bonarcado Iohanne, al Giudice
Barusone. Nel Con daghe di San Nicola di Trullas *CSNT XI°; XII°
sec.(81), è citato Rubiu Ic(i)occor, genero di Comita Ac(i)orce,
al quale vende alcuni servi, in terra di Borconani (villaggio scomparso,
non ben localizzato: il Terrosu Asole lo situa nella Curatoria di Caputabbas
(Contrate Caputabbas et Montis Leonis). Attualmente lo troviamo in 83 su
377 Comuni della Sardegna, con maggiore diffusione nel centro nord. Nel
territorio nazionale è presente in 199 Comuni, per lo più
nel centro nord. In USA lo troviamo in 4 Stati: California, Virginia, New
York, New Jersey con un solo nucleo familiare. RUBIU:
Attualmente si trova in 32 su 377 Comuni della Sardegna, diffusi, per lo
più, nella parte meridionale dell’isola, RUJU:
Attualmente è presente in Sardegna in 8 Comuni su 377, per
un totale di 30: Alghero 10, Cagliari 11, Nuoro 3, Posada 2, Sassari 1,
Serramanna 1, Siniscola 1, Selargius 1. RUGGIU:
è la versione moderna dei precedenti, Rubiu, Ruiu, Ruyu o Ruju.
Attualmente si trova in 67/377 Comuni sardi. Nel territorio nazionale è
presente in 139 Comuni. RUGIU: errore anagrafico
per Ruggiu; è presente in 16 Comuni italiani, di cui 7 sardi, 3
del Lazio, 2 del Veneto, 1 della Lombardia, 1 della Campania, 1 della Sicilia.
In Sardegna Quartu S. E. ne conta 19, Sassari 5, Sanluri 3, Carbonia 3,
Lunamatrona 2, Sangavino 1. |
RUBIN
RUBINACCI
RUBINI
RUBINO |
Rubin dovrebbe essere specifico veneto, del padovano e della provincia
di Venezia, Rubinacci parrebbe di Napoli e del napoletano, Rubini è
tipico dell'Italia centro settentrionale, con un probabile ceppo anche
nel barese, Rubino è diffusissimo in tutto il sud, derivano, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Rubinus
di cui abbiamo un esempio agli inizi del 1500 nel Baldo
di Teofilo Folengo: "...Haec quoque gratificat complexio
diva Seraphum, egregiasque facit, prout chiedunt tempora, provas. Cui Rubinus
erat nomen, cognomen Ubaldus....", è pure possibile una derivazione
dall'aferesi del nome Cherubino, tracce di queste cognominizzazioni le
troviamo in un atto del 1697 a Vercelli: "Ego Ioannes
Maria Rubinus, filius quondam Ioannis Antonii,
civis Vercellarum, habitans in vicinia Sancti Laurentii, etatis annorum
quinquaginta quattuor, receptus et admissus fui in venerando colleggio
nobilium notariorum dictæ civitatis ...". |
| RUBUANO |
Molto raro, probabilmente del messinese,
dovrebbe discendere dal cognomen latino Rubius, poi trasformato in Rubianus
o Rubuanus, che stava ad indicare una capigliatura rossiccia. |
RUCCHIN
RUCHIN |
Rucchin, assolutamente rarissimo, è dell'udinese e goriziano, così
come il più raro Ruchin, questi cognomi dovrebbero essere delle
forme ipocoristiche, italianizzate e modificate dal dialetto, del nome
slavo Rok (Rocco),
probabile nome del padre del capostipite, ma è pure possibile una
derivazione dal nome della località Rucchin o Rukin frazione di
Grimacco nell'udinese, località che ha preso il nome da San Rocco. |
| RUFFINENGO |
Ruffinengo è tipicamente piemontese, dell'area che comprende il
torinese, l'astigiano ed il cuneese, dovrebbe derivare dal nome della località
Ruffinengo di Envie nel cuneese. |
RUFA
RUFFA
RUFFI
RUFFO
RUFI
RUFO |
Rufa è specifico di Veroli nel frusinate, Ruffa ha un ceppo tra
torinese ed astigiano, uno nel pistoiese, uno a Roma ed uno in Calabria,
soprattutto nel valentiano, Ruffi, molto molto raro, parrebbe panitaliano,
Ruffo possiede un forte nucleo in Calabria, nel napoletano e nel Salento,
ma è presente un ceppo anche nel veronese, Rufi, molto molto raro,
è proprio dell'area toscolaziale, Rufo è specifico ed è
molto diffuso nell'area che comprende il romano, il latinense, il frusinate,
l'aquilano e l'iserniese, tutti questi cognomi dovrebbero tutti dalla Gens
Rufia, per appartenenza alla stessa Gens o in quanto da essa
dipendenti, o anche dal nomen e cognomen latino Rufus. |
RUFFINI
RUFFINO
RUFFINONI
RUFINI
RUFINO |
Ruffini è specifico del nord con ceppi anche nell'anconetano e maceratino,
nel teramano e nel Lazio, Ruffino ha un ceppo piemontese, forse non secondario,
un ceppo romano, uno napoletano ed uno, molto importante in Sicilia, Ruffinoni,
rarissimo, è specifico della zona tra Milano, Lecco e Bergamo, Rufini
è tipico dell'Italia centrale, dell'Umbria, del viterbese, del romano
in particolare e dell'aquilano, Rufino è invece specifico del napoletano,
derivano tutti dal cognomen latino Rufus e,
attraverso questo, dal nome medioevale italiano Rufinus
suo ipocoristico, di cui abbiamo un esempio a Pavia in un Breve
investiture dell'anno 1131: "...Ego Rufinus
Manicella sacri palacii notarius auctenticum
huius exempli huius exempli nel sopralineo vidi et legi et sic in eo continebatur
ut in hoc legitur exemplum preter litteram plus minusve et preter id quod
erat lesum et corrossum quod legi non poterat et hoc exemplum scripsi...".
Circa l'antichità dei cognomi Ruffini e Ruffinoni, in un atto di
cessione di terreni, risalente all'anno 1136, leggiamo: "...Quinta
iacet a Bremedasca et est pertice .VII.; ab una parte terra Rufini
Gumberti, a secunda Petri Vecia, a tercia
via. Sexta iacet a la Turrisella et est pertice .V.; ab una parte terra
Petri Vecia, a duabus via Bremedasca et alia via...." e più
avanti: "... Quarta decima iacet in Pascario de Solora
et est pertice octo; ab una terra Sancti Michaelis, ab alia Uberti
Rufinoni, a tercia Petri Flaccacicer...". |
| RUGA |
Ruga ha un nucleo piemontese in particolare nel novarese a Gozzano e Borgomanero
e nell'ossolano a Domodossola (VB) ed a Premosello-Chiovenda, ed uno calabrese
a Catanzaro, l'origine del ceppo piemontese dovrebbe derivare dal termine
dialettale ruga (vicolo,
simile al caruggio genovese) ad indicare probabilmente caratteristiche
del luogo dove abitava la famiglia. |
RUGGER
RUGGERI
RUGGERINI
RUGGERO
RUGGERONE
RUGGERONI
RUGGIERI
RUGGIERO |
Rugger è specifico di Venezia e del veneziano, assolutamente panitaliano
Ruggeri anche se più diffuso al centronord, più raro con
un ceppo veneto ed uno siciliano, ma con presenze un pò in tutto
il sud e nella Sardegna settentrionale Ruggero, Ruggerone, molto raro,
è specifico del novarese, soprattutto di Trecate, mentre Ruggeroni
è quasi unico, probabilmente lombardo, Ruggieri è molto comune
anche se prevalentemente diffuso in Lazio, Abruzzo e Puglia, Ruggiero è
assolutamente diffusissimo in tutto il centrosud, in Campania in particolare,
Ruggerini è tipico dell'area che comprende il mantovano, il reggiano
ed il modenese, in particolare di Rubiera (RE) e di Modena, derivano, direttamente
o tramite ipocoristici, dal nome longobardo Hrodgaer
derivati dal longobardo hroth" (fama,
gloria) unito a gaira (lancia),
divenuto Rotecherius e quindi Rogerius
o Rugerius. Famoso il santo vescovo
Ruggero nato a Canne (in Puglia) tra il 1060 e il 1070.
integrazioni fornite da Fabio Picolli
Ruggiero è una famiglia di origine normanna già feudataria
nel XIII° secolo. Giovanni de Ruggiero nel 1295 fu inviato con
Riccardo Damnesco da Salerno dal papa per pregarlo di non investire del
regno il Duca di Calabria alla morte di suo padre.nel registro delle Piazze
chiuse di Salerno la si trova annotata col cognome de Ruggieri. |
RUGGI
RUGGIA
RUGGIO |
Ruggi, molto raro, ha un ceppo nel modenese ed un piccolo nucleo nella
provincia di Campobasso ed uno nel tarantino, Ruggia ha un ceppo a Roma,
uno ad Eboli e Campagna nel salernitano, uno a Locri nel reggino ed uno
a Menfi nell'agrigentino, Ruggio ha un ceppo a Roma ed uno nel leccese
a Novoli, Surbo, Carmiano e Lecce, potrebbero derivare dal nome normanno
Rouger o dal germanito Roger,
contrazione del nome Rodigerius, ricordiamo
con questo nome il Marchese del Monferrato aglli inizi del 1200.
Personaggio famoso è stato il marchese Ruggi d'Aragona, a Salerno
nel XVIII° secolo. |
| RUGILO |
Assolutamente rarissimo, potrebbe essere originario della Basilicata, potrebbe
derivare da un cognomen tardo latino. |
| RUGONI |
Assolutamente rarissimo, probabilmente
lombardo. |
| RULLENT |
Rullent, molto molto raro, è tipico di Val della Torre
e di Grugliasco nel torinese, potrebbe derivare da variazioni dialettali
francofone del nome germanico Hrodilin
ipocoristico dal termine germanico hrod
(gloria) o da variazioni del nome sempre
germanico Hrodland (patria
della gloria). |
| RUM |
Rum ha un ceppo sardo nel sassarese a Porto Torres, in Toscana ha un ceppo
a Livorno ed uno nel grossetano ad Isola Del Giglio ed uno romano, l'origine
dovrebbe essere anatolica dal Sultanato di Rum più noto come Sultanato
d'Iconio occupato dai crociati di Goffredo di Buglione, dopo la rioccupazione
saracena vi furono molti esuli che si dispersero in varie parti del mediterraneo. |
RUMI
RUMO |
Rumi è tipicamente lombardo, in particolare del comasco e di Dongo,
con un ceppo significativo anche a Botticino e Palazzolo sull`Oglio nel
bresciano, Rumo è assolutamente rarissimo, potrebbero derivare dal
nome medioevale Rumus o Rumulus,
ricordiamo che l'antico nome del Tevere era Rumus dall'etrusco Rumon, ma
il ceppo bresciano potrebbe derivare più probabilmente dal toponimo
Rumo nel trentino ed anche il ceppo comasco dovrebbe derivare da un toponimo,
come lascerebbe intendere ad esempio un atto del 1423 dove viene citato
Bernardo de Rumo fu Filippo, console della comunità di Gordona (SO),
ricordiamo che un'insenatura del Lago di Como ospita il comune di Consiglio
di Rumo, nome che risale almeno al 1200. |
| RUNDEDDU |
Molto raro è tipico sardo del cagliaritano, ma ha un ceppo anche
a Stintino (SS), dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo
sardo rundiu (rotondo) e starebbe per
rotondetto, cicciottello. |
RUOSI
RUOSO |
Ruosi ha un ceppo modenese tra Concordia sulla Secchia e Mirandola ed uno
nel casertano a Carinola ed a Napoli, Ruoso è tipico del trevisano,
della zona dei comuni di Orsago, Gaiarine e San Vendemiano, potrebbe derivare
da una variazione del nome latino Roscius,
di cui abbiamo un illustre esempio nell'Orazione di Cicerone Pro
Sexto Roscio Amerino: "... Sextus
Roscius, pater huiusce, municeps Amerinus
fuit, cum genere et nobilitate et pecunia non modo sui municipi, verum
etiam eius vicinitatis facile primus, tum gratia atque hospitiis florens
hominum nobilissimorum. ...". |
| RUOTOLO |
Specifico del napoletano e casertano,
deriva da soprannomi legati al vocabolo dialettale ruotolo (rotolo = unità
di misura diffusa fino al secolo scorso nel napoletano pari a grammi 890,2).
Tracce di questa cognominizzazione si trovano in Puglia a Conversano almeno
dal 1700, di un procedimento del 1750 si legge: "Civilia
pro Francesco Paolo Ruotolo
contra don Angelum Fanelli» per ottenere il pagamento di un debito
di 48 ducati per l'acquisto di bovini".
informazioni e stemma forniti da
Juan Carlos Marino-Montero
sono risalito fino a Don Raffaele Ruotolo nato a Casalnuovo (NA) circa
nel 1785. |
RUOZI
RUOZZI |
Molto rari, sono specifici emiliani
e più propriamente del reggiano. potrebbero derivare da una variazione
del nome latino Roscius. (vedi RUOSI) |
| RUPENA |
Assolutamente rarissimo, probabilmente
triestino, sembrerebbe essere di origini ungheresi. |
| RUSCA |
Sembra avere oltre al ceppo lombardo uno genovese ed uno
probabilmente secondario veneziano, dovrebbe derivare dal termine rusca o scheggia di legno, ma c'è chi lo fa discendere dal cognomen latino
Roscius o Ruscius della gens Ruscia, ma potrebbe anche derivare dall'aferesi
del vocabolo latino cheruscus derivato dal
nome del popolo barbaro germanico dei Cheruschi sia come riferimento etnico
sia stante ad indicare ad esempio una vittoria su quel popolo, di questo
uso si hanno tracce ad esempio nel 10 d. C. con Hermannus Arminius Cheruscus
che sconfigge il generale Romano Quintilio Varo a Teutoburgo; troviamo
nel 1175 Bernardo Rusca podestà di Como, il nobile casato ghibellino
dei Conti Rusca esercitò poi con Franchino Rusca dal 1300 la Signoria
su Como e sui comuni lariani. |
| RUSCALLA
|
Ruscalla, assolutamente rarissimo, è tipico di Asti e dell'astigiano,
dovrebbe derivare dal toponimo Ruscalla di Cogorno nel genovese. |
RUSCI
RUSCIO |
Rusci, molto raro, è tipico del grossetano, Ruscio ha un ceppo a
Roma, uno a Pontecorvo nel frusinate ed a Celano nell'aquilano ed un ceppo
in Calabria nel catanzarese, soprattutto a Curinga, dovrebbe derivare da
una variazione semidialettale del cognomen latino Roscius,
ma è pure possibile che derivi da un soprannome dialettale originato
dal fatto che il capostipite fosse rosso di capelli. |
| RUSCIGNO |
Tipico di Acquaviva Delle Fonti (BA) e di Sannicandro Di Bari, potrebbe
derivare da un soprannome originato dal termine ruscigno
(usignolo), tracce di questa cognominizzazione
le trovimo in Lucania nel 1600 con il notaio Ruscigno che esercita a Laurenzana
(PZ). |
RUSCONE
RUSCONI |
Ruscone è rarissimo e sembrerebbe torinese, Rusconi è decisamente
lombardo, dovrebbero dal termine rusca o scheggia di legno, tracce di questa
cognomizzazione le troviamo nel 1600 con il notaio sondriese Giovanni Antonio
Rusconus. |
RUSPI
RUSPINI
RUSPINO |
Ruspi ha un ceppo nel milanese a Solaro e Cesate, uno a Origgio nel varesotto
e nel Lazio a Roma e ad Anagni (FR), Ruspini sembrerebbe avere un ceppo
nel varesotto e comasco, uno nel veronese ed uno nel pesarese, nel comasco,
Ruspino, assolutamente rarissimo, potrebbe essere dell'area lombardo piemontese,
dovrebbero derivare direttamente o tramite ipocoristici da soprannomi originati
dal termine germanico ruspan (rozzo,
ruvido, crespo), forse a caratterizzare l'aspetto del capostipite,
come ad esempio i capelli crespi o il suo carattere particolarmente duro,
il casato dei Ruspini, di probabile origine varesotta, si distingue fin
dal 1600 come appartenente ai notabili ed al decurionato del comasco. |
RUSSA
RUSSETTI
RUSSI
RUSSINO
RUSSO
RUSSOLO
RUSSOTTI
RUSSOTTO
RUSSU |
Russa, molto raro, è tipico dell'agrigentino, Russetti, assolutamente
rarissimo, è del leccese, Russi sembrerebbe specifico delle Puglie,
mentre Russo è molto diffuso in tutt'Italia, Russino ha un ceppo
nel ragusano, uno in Gallura ed uno a Roma, Russolo è tipicamente
veneto, dell'area che comprende il trevigiano, il pordenonese ed il veneziano,
Russotti, decisamente siciliano, è piu che altro del messinese,
mentre Russotto, sempre siciliano e decisamente più comune è
più che altro dell'agrigentino, palermitano e nisseno, Russu è
specifico della Gallura, derivano tutti da soprannomi dialettali legati
alla caratteristica della colorazione dei capelli o della carnagione del
capostipite. Tracce di questo cognome si hanno già nel 1200, in
un atto del 7 febbraio 1279 redatto in Lunigiana viene citato un giudice
Russo con un figlio notaio, vi si legge infatti: "...bona
fide et sine fraude in omnibus et per omnia, pres. supr. iudice, coram
dom. Russo iudice
et Francischino not.° eius filio in curia...". Nel 1400 a Napoli
troviamo un notaio Francesco Russo, nel XVI° secolo, in Sicilia, a
Militello si trova un tal frate Bernardo Russo, erudito francescano che
insegnò nelle principali cattedre dell'Ordine, facendosi apprezzare
per le suevaste conoscenze.
integrazioni fornite da Alessandro
Russi
esiste un ceppo friulano del cognome Russi che era originariamente
Rusig, poi italianizzato durante il ventennio in Russi, è presente
soprattutto nella parte Isontina della Venezia Giulia nella cosidetta Bisiacaria
e in particolare nelle frazioni di Pieris e Begliano del comune di San
Canzian d'Isonzo (fonti orali di famiglia ne attestano la presenza da almeno
200 anni), di quasi certa origine ungherese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Sull’origine di questi cognomi confluiscono per lo meno tre ipotesi,
che, sommate l’una all’altra, ne giustificano la diffusione nell’intero
paese (il solo Russo, ad esempio, è il secondo cognome più
diffuso d’Italia). Secondo l’ipotesi più accreditata, innanzitutto,
i cognomi Russa, Russi, Russo, etc deriverebbero dal soprannome o nome
medievale Russo, che, assieme alla
variante Rosso, allude probabilmente
al colore dei capelli (seguendo l’esempio di nomi quali Bruno, Fosco, Fulvio,
Moro, Nero, etc): la caratteristica della colorazione rossa, in effetti,
pare fosse molto comune un tempo, anche se, nel corso dei secoli, è
andata notevolmente diminuendo (a livello statistico, questo fenomeno è
avvenuto tanto in Italia quanto nel mondo intero); nell’ambito della cultura
medievale, inoltre, va ricordato che la colorazione rossa dei capelli era
fonte di superstizione e pregiudizio, secondo dei ragionamenti pseudo-religiosi
che sono sopravissuti per molti secoli a venire (in questo senso, è
indimenticabile la novella verghiana Rosso Malpelo, tipico esempio di stigmatizzazione
del capello rosso). Passando ora alla seconda ipotesi, va notato che, in
diversi casi, questi cognomi nascono da un adattamento del personale germanico
Rotz o Rutz,
che, composto dalla radice hrod (gloria,
fama), può essere tradotto come glorioso,
famoso (la stessa radice, ad esempio, si trova in nomi quali
Roberto, Rodolfo, Ruggero, Rolando, etc): dal punto di vista etimologico,
infatti, la desinenza -tz è
una ripresa più moderna del suffisso -izo,
che, nell’antica onomastica germanica, assume spesso un valore ipocoristico.
Quest’ultima ipotesi, tuttavia, presenta una certa ambiguità, qualora
si pensi ai cognomi tedeschi Ross e Russ: in alcuni casi, infatti, questi
cognomi vengono accostati al personale Rotz o Rutz (considerando il suffisso
-ss come un addolcimento del suono
-tz), mentre, in altri casi, si pensa
che Ross e Russ derivino o direttamente dal latino russus
o dal suo corrispettivo tedesco rot
(tornando così alla prima ipotesi di significato). A titolo informativo,
comunque, va aggiunto che questa fonte germanica vale anche per diverse
famiglie ebreo-askenazite, la cui emigrazione in Europa, com’è noto,
ha toccato anche il nostro paese. Passando all’ultima ipotesi, infine,
non è escluso che talvolta i cognomi Russa, Russi, etc derivino
dall’etnico della Russia, usato sia come soprannome che come nome di persona
(sul modello dei tanti cognomi d’origine etnica, quali Albanese, Francese,
Greco, Inglese, Saraceno, Schiavo, Tedesco, Turco, etc). Prima di concludere,
comunque, va aggiunta un’ultima considerazione: un po’ in tutta Europa,
di fatto, esistono diversi cognomi che corrispondono all’italiano Russo
e alle sue varianti, di modo che tutte queste ipotesi finiscono spesso
col mescolarsi e confondersi l’una con l’altra (non è escluso, d’altronde,
che esistano delle ulteriori fonti rispetto a quelle proposte). |
| RUSSILLO |
Russillo, decisamente lucano, è tipico di Picerno nel potentino,
con presenze significative anche a Potenza, Baragiano e Rionero in Vulture,
dovrebbe derivare da un soprannome originato probabilmente dal colore rosso
dei capelli del capostipite, probabilmente di origini normanne. |
| RUSSOLILLO |
Russolillo è un cognome tipicamente campano, di Napoli e del napoletano
e dell'avellinese, dovrebbe trattarsi di una forma ipocoristica dialettale
del termine russo o perchè il capostipite era rosso di capelli o
perchè era un figlio di uno che si chiamava Russo. |
RUSTICHELLI
RUSTICHELLO
RUSTICHINI
RUSTICI
RUSTICO |
Rustichelli sembra avere oltr ai due ceppi, nel reggiano e modenese e nell'anconetano
e maceratino, anche uno nel torinese, Rustichello è rarissimo e
sembrerebbe torinese, Rustici è di Umbria e Toscana, con ceppi anche
in Romagna ed a Roma, Rustichini, decisamente toscano è specifico
dell'aretino, Rustico ha un ceppo a Roma, uno nel barese ed uno tra ragusano
e siracusano, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Rustichus
o da Rustichellus che ne è l'ipocoristico,
pur esistendo anche proprio come nome, come si legge ad esempio in un testo
medioevale conservato a Bologna: "...existentibus
consulibus Rustichello di Pogio
et Albertino Sanfreducci et sociis maioribus...", e come è
tramandato dal famosissimo Rustichello da Pisa che ci trasmise il racconto
di Marco Polo. Tracce di questa cognomizzazione si trovano nel 1200
in un atto redatto a Montieri (GR): "...Actum in
burgo de Monteri in domo Johannis de Suceto. coram Mercatante Lutterii.
Sigherio de Montalcino testibus vocatis. a. D. M°. CC.° XXI.°
die VIIª. Idus. madii. ind. VIIIª. ......Johanni Capra. Renerius
de Montelatrone. Jacomo Rustichelli.
Renuldus de Butignano...". |
| RUTA |
Molto raro, è tipico del sud, con ceppi in Molise, Puglia, Campania
e Lazio.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Sull’origine del cognome Ruta potrebbero confluire per lo meno due
ipotesi, entrambi riconducibili probabilmente a un nome di persona. Innanzitutto,
va detto che il termine ruta indica
una piccola pianta che, in Italia, cresce più spesso spontanea (tranne
nelle isole, dove viene invece coltivata); si tratta di una pianta fortemente
aromatica, che nella medicina popolare veniva spesso utilizzata per le
sue proprietà terapeutiche (fra i suoi diversi usi, ad esempio,
la ruta era adoperata anche contro i veleni e la peste). Queste qualità, da un punto di vista onomastico, sono
probabilmente alla base del nome medievale Ruta,
attribuito al neonato o alla neonata in senso affettivo o augurale (così
come i nomi Rosa, Margherita, Viola, Giacinto, etc., anch’essi nati in
epoca medievale); in alternativa, però, si può anche pensare
a un soprannome o a un nome di mestiere connesso con l’uso della ruta.
Una seconda ipotesi, invece, riconduce il cognome Ruta al nome ebraico
Ruth, attraverso una sua italianizzazione
(in questo senso, d'altronde, il nome Ruta è usato come variante
di Ruth anche al di fuori dell’Italia); dal punto di vista etimologico,
il personale ebraico Ruth (reso noto dal Libro di Ruth dell’Antico Testamento)
viene tradotto più spesso come amica, anche se alcuni credono che
significhi visione di bellezza. Ad ogni modo, dunque, il cognome Ruta dovrebbe
derivare o dai nomi personali dei capostipiti o da soprannomi o nomi di
mestiere ad essi attribuiti. |
RUTELLI
RUTILI
RUTILIO
RUTILLI |
Rutili è tipico di Spoleto (PG) e di Roma, Rutelli è rarissimo
e, probabilmente è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente,
Rutilio è assolutamente rarissimo, Rutilli, molto molto raro, sembrerebbe
del mantovano, potrebbero derivare
dalla Gens Rutilia dell'antica Roma,
Gens cui appartenne ad esempio Lucius Rutilius
Minervalis Propretore in Gallia. ma è pure possibile
un collegamento con il cognomen latino Rutilus
o dal praenomen
Rutilius, ricordiamo lo scrittore tardo
latino del 400 Rutilius Claudius Namatianus.
Nel 1596 troviamo Bonaventura da Rotello, ultimo Custode e primo Ministro
Provinciale della Custodia (provincia ecclesiastica) di Sant'Angelo (Molise)
parte della Regione pontificia "Pennensis seu Aprutiorum". |
| RUTIGLIANO |
Tipico pugliese, deriva dal toponimo
Rutigliano (BA). |
RUVOLI
RUVOLO |
Ruvoli, quasi unico, potrebbe essere emiliano, Ruvolo è specifico
della Sicilia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Ruvoli, quasi unico, si riscontra esclusivamente nel bolognese, Ruvolo
è prevalentemente siciliano, con ceppi maggiori nel messinese e
nel palermitano, entrambi questi cognomi derivano dal termine arcaico o
dialettale ruvolo (forse attraverso
il francese rouvre), col significato di rovere, ad indicare o il luogo
presso cui abitavano i capostipiti di tali famiglie (un rovereto, per esempio)
oppure un soprannome attribuito a un individuo noto per la sua forza fisica
o morale (pari, appunto, a quella di un rovere) o, ancora, un nome di mestiere
per un falegname (da questo albero, infatti, si ottiene un legno particolarmente
robusto e pregiato, adoperato proprio nei lavori di falegnameria). Si tratta,
in ogni caso, delle cognominizzazioni di soprannomi o nomi di mestiere
attribuiti ai capostipiti. |
| RUZZA |
Cognome abbastanza diffuso nel Veneto nelle province di Rovigo, Padova
e Venezia, nella Lombardia occidentale, nel torinese, nel Lazio centro
meridionale ed in Irpinia, nel Veneto potrebbe derivare da soprannomi originati
da vocaboli dialettali, in dialetto il termine ruza (ruzza) significa
rumore molesto, nel Lazio ed in Campania potrebbe derivare dall'aferesi
di modificazioni del nome Maria (Maruzza). |
RUZZANTE
RUZZANTI |
Ruzzante è tipicamente veneto, della zona di Torreglia (PD) e Padova
in particolare, Ruzzanti è unico ed è quasi certamente dovuto
ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dal nome
o soprannome Ruzante, inventato dal
commediografo padovano Angelo Beolco (1500 ca - 1542) detto appunto il
Ruzzante. |
RUZZOLINI
RUZZOLINO |
Ruzzolini, assolutamente rarissimo, parrebbe avere un ceppo nel senese
ed uno nel romano, Ruzzolino che ormai sembra essere scomparso in Italia
parrebbe essere stato di origini siciliane, non si può escludere
una derivazione dal toponimo Ruzzolino nel messinese. |
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