Visite dal 22/04/2004 
SANAVIO Sanavio è tipicamente veneto, di Padova e del padovano in particolare, dovrebbe derivare dal nome grecolatino Sanavius.
SANCAMILLO Sancamillo è specifico di Bellegra e Roma nel romano, potrebbe trattarsi di un cognome originato dal nome del San Camillo, uno degli ospedali più importanti di Roma, ed essere stato attribuito a chi vi abitasse nei pressi o a chi provenisse come trovatello da quell'istituto.
SANCES
SANCEZ
SANCHES
SANCHEZ
SANCHIZ
SANCI
SANCIO
SANCIU
SANGES
SANGEZ
SANGHEZ
SANGI
SANGIO
Sances ha un piccolo ceppo nel Salento a Sannicola (LE) ed in Sicilia a Palermo, A Licata nell'agrigentino ed a Marsala nel trapanese, Sancez,  Sanches, Sanchiz e Sangez sono praticamente unici, Sanchez, molto molto raro, è panitaliano, Sanci ha un ceppo a Siderno nel reggino ed uno nel trapanese a Trapani e Vita, ed a Misilmeri nel palermitano, Sancio, assolutamente rarissimo, ha presenze in Piemonte, forse dovute all'immigrazione dal sud, in Puglia, Sicilia, Calabria e Sardegna, Sangio, ancora più raro, ha qualche presenza in Campania ed in Puglia, Sanciu è tipicamente sardo, in particolare della Gallura, di Buddusò ed Olbia soprattutto, Sanges ha un ceppo nel romano, a Roma e Nettuno ed uno molto importante a Napoli e San Giorgio a Cremano nel napoletano, Sanghez ha un ceppo nel Salento a Trepuzzi nel leccese, uno a Napoli ed uno a Monreale nel palermitano, Sangi è praticamente unico, dovrebbero tutti derivare dal cognome spagnolo Sanchez, uno dei cognomi più comuni in Spagna, derivato a sua volta dal nome Sancho, da cui deriva direttamente qualcuno di questi cognomi, nome di cui abbiamo tracce in Sicilia ed in Campania fin dai tempi di Federico II° imperatore, ad esempio troviamo a Palermo un Sancho Simen de Aibar, ricco e nobile siciliano originario della Navarra, il nome Sancho non è altro che una spagnolizzazione del nome latino Sanctius.
SANCHI
SANCHIONI
Sanchi, abbastanza raro, è specifico del riminese, di Morciano di Romagna, Riccione, Rimini, Misano Adriatico, Cattolica, San Giovanni in Marignano e Saludecio, con un piccolo ceppo anche a Pesaro, Sanchioni è specifico di Pesaro e Fano nel pesarese, con presenze significative anche a San Costanzo, Saltara, Cartoceto e Mondolfo, sempre nel pesarese, dovrebbero derivare direttamente o tramite un accrescitivo da un'italianizzazione del nome spagnolo Sancho (vedi anche SANCES).
SANCHIRICO Sanchirico è un cognome molto raro tipico della Basilicata di Gallicchio e Potenza nel potentino e di Tursi nel materano, dovrebbe derivare dal toponimo San Chirico Nuovo o da San Chirico Raparo entrambi nel potentino.
SANCINETO
SANGINETO
Sancineto è specifico dell'alto cosentino, di Castrovillari e Cerchiara di Calabria, Sangineto, più diffuso, è anch'esso tipico dell'alto cosentino, di Belvedere Marittimo, Castrovillari, Torano Castello, Paola e Scalea, dovrebbero derivare, direttamente o tramite un'alterazione dialettale dal nome del paese di Sangineto, sempre nell'alto cosentino.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Sancineto è cognome calabrese che significa 'luogo di sancini'. In calabrese 'sancinu' significa 'ligustro'. Rohlfs 232.
SANCLEMENTE Sanclemente è tipicamente siciliano, di Valderice e Custonaci nel trapanese, dovrebbero derivare da un nome di contrada o di pieve riferite a San Clemente, probabili luoghi d'origine dei capostipiti.
SANDANO Sandano, molto raro, sembrerebbe originario del Veneto, della zona di Pozzonovo nel padovano e della zona veneziana di Chioggia e Cavarzere, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine medioevale sandano (sandalo, una varietà di legno, che nella varietà rossa è molto duro e compatto e profumato), di cui abbiamo un esempio d'uso in questo scritto: "...al Ditto mastro Antonio (de Reacza siciliano) ditto di I ducato III tari li sonno comandati donare per lo preczo de quadro cortelli dorati con le maniche de sandano ruxo benlavorati et benfatti...".
SANDELLA
SANNELLA
SANNELLI
Sandella è quasi scomparso, Sannella, molto molto raro è tipico di Oppido Lucano (PZ) mentre Sannelli, rarissimo, è tipico della zona di Ginosa e Laterza (TA).
integrazioni fornite dal Prof. Vito Zullo
entrambi derivano da Sandella,ormai quasi estinto. La famiglia Sandella, secondo alcuni storici, godeva di patriziato in Scala (Amalfi). In un documento del 1530 nella chiesa di Cassano Murge (BA) si legge: "...pro matrici ecclesiae terram Cassani Hysabella quondam Jemmato de Sandella olim uxor Andree Zurli...". Altri documenti confermano la presenza dei Sandella in terra di Cassano(Bari), in un documento del 1546, in Cassano delle Murge, si legge: "...iuxta terram Antonio de Sandella dicto crapiulo...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Sandella è cognome lucano. Attestato un Guglielmo de Sandella nel 1562 a Màrsico Vètere = Santella calabrese e a Napoli: 'santarella'. Rohlfs, Cognomi lucani.
SANDOMENICO Sandomenico è specifico di Napoli e di Volla, Cercola, Casoria e Pollena Trocchia nel napoletano e di Montesarchio nel beneventano, dovrebbe derivare dal nome delle frazioni San Domenico di Benevento e di Ottaviano nel napoletano, probabili luoghi d'origine dei capostipiti.
SANDON Sandon è tipico di Padova soprattutto e del padovano, di Campodoro e Selvazzano dentro, dovrebbe derivare dal nome del paese di Sandon, frazione di Fossò nel veneziano, ad una quindicina di chilometri da Padova.
SANDONA' Abbastanza raro è tipico del padovano e vicentino, dovrebbe derivare da un toponimo come San Donà di Piave (VE).
SANDONINI
SANDONNINI
Entrambi molto molto rari, sembrerebbero originari dell'Italia centrosettentrionale, dovrebbero derivare da uno dei vari toponimi come San Donnino (FI), (AR), (LU), (AN), (FC), (RE), (VB). Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Lucca nella seconda metà del 1400 con Nicolò II° Sandonnini, vescovo di Lucca.
SANDRA
SANDRELLA
SANDRELLI
SANDRI
SANDRIN
SANDRINI
SANDRO
SANDRON
SANDRONE
SANDRONI
Sandra, estremamente raro, potrebbe essere piemontese, Sandrella è praticamente unico, Sandrelli sembrerebbe sicuramente toscano è concentrato tra Arezzo, Cortona e Firenze, Sandri è diffuso in tutto il nord, Sandrin è friulano e dell'alto veneto, Sandrini è tipico della zona che comprende il bresciano, il mantovano ed il veronese, Sandro, rarissimo sembrerebbe vicentino, Sandron è tipico dell'alto veneziano zona di Fossalta di Portogruaro e Portogruaro, Sandrone è tipico del Piemonte occidentale, di Torino, Carmagnola (TO), Savigliano (CN) ed il cuneese, Sandroni parrebbe marchigiano con ceppi anche nel pisano e nell'aretino, derivano tutti direttamente o tramite ipocoristici dall'aferesi del nome Alessandro.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
derivano dal nome proprio Sandro (Alessandro). Sono cognomi abbastanza diffusi nelle regioni dell'Italia centro-settentrionale. Sono presenti più o meno nelle stesse aree geografiche, tuttavia Sandri è più diffuso. La loro concentrazione è particolarmente alta nella provincia di Brescia.
notizie ulteriori  fornite da Daniele Todeschini
Sandri è una tra le famiglie originarie di Dossena (BG) e precisamente del casato degli Astori. (XVI°). Risulta piu volte scritto il cognome (Sandri de Astoribus), si pensa che il cognome derivi da un Alessandro Astori chiamato Sandro.
SANDRIGO Sandrigo, molto molto raro, è tipico del basso udinese, dovrebbe derivare dal toponimo Sandrigo nel vicentino, probabile luogo d'origine del capostipite.
SANDULLI Estremamente raro, forse di origini campane, potrebbe derivare dal cognomen latino Sandilianus.
SANELLA
SANELLI
Sanella, assolutamente rarissimo, parrebbe del parmense, Sanelli ha un ceppo lombardo a Premana nel lecchese, uno abruzzese a caramanico Terme nel teramano ed a Rosciano e Tocco de Casuaria nel pescarese, ed uno a Roma, dovrebbero derivare dal nome tardo medioevale Sanellus, Sanella, forma aferetica dell'ipocoristico del nome Rossana o Rossano.
SANESE
SANESI
Sanese è decisamente rarissimo, sembra avere un ceppo in Abruzzo ed uno in Puglia, Sanesi sempre raro, ha un ceppo toscano, nel fiorentino in particolare ed uno nel Lazio, nel rietino, derivano dall'etnico senese (proveniente da Siena). Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Cento (FE) nel 1400 con un certo Matteo Sanese.
SANFELICE Sanfelice, molto molto raro, ha un piccolo ceppo tra casertano, beneventano e napoletano, in particolare nel casertano zona di Alife, Casagiove, San Prisco e Bellona, e Foglianise nel beneventano ed uno, probabilmente secondario, nel leccese e nella Sicilia occidentale, dovrebbe derivare dai moltissimi toponimi contenenti la radice San Felice, praticamente onnipresenti nel nostro sud.
SANFILIPPO Sanfilippo è diffusissimo in Sicilia, con un grosso ceppo anche  a Roma ed emigrazioni importanti a Torino, Milano, Genova, Bologna e Firenze, potrebbe derivare da toponimi come Aci San Filippo (CT), San Filippo del Mela, San Filippo Inferiore, San Filippo San Basilio Piano Canne (ME), San Filippo di Modica (RG) o altri simili., la devozione a San Filippo in Sicilia è antichissima, risalendo addirittura all'epoca imperiale romana, ai tempi dell'imperatore Nerone quello che sarebbe divenuto noto come San Filippo d'Agira fu inviato da Pietro, da Roma in Sicilia verso il 65 ~ 70 dell'era cristiana, per diffondervi il verbo di Cristo.
SANFRANCESCO Assolutamente rarissimo.
SANFRATELLO Decisamente raro, è siciliano, di probabili origini messinesi, deriva dal toponimo San Fratello (ME).
SANGALLI
SANGALLO
Decisamente lombardo Sangalli, particolarmente concentrato nella fascia che unisce le province di Milano, Lecco e Bergamo, Sangallo invece sembrerebbe unico, dovrebbero derivare dalla zona del Sangallo una volta parte del Ducato di Milano (attualmente in Svizzera).  Personaggio famoso fu lo scultore e architetto Antonio da Sangallo fiorentino (1483-1546).
integrazioni fornite da Aldo Piglia, Milano
Famosa fu la casata dei da Sangallo, architetti e legnaiuoli appartenenti alle famiglie dei Giamberti e dei Cordiani, residenti presso la Porta Sangallo a Firenze, ed attivi per circa un secolo dalla fine del Quattrocento. Capostipite fu Francesco Giamberti, ma il più importante fu Antonio il giovane, appartenente al ramo Cordiani (Firenze 1483 - Roma 1546), architetto.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Sangalli deriva presumibilmente da San Gallo in Svizzera. San Gallo fu un discepolo di san Colombano, visse nel VII secolo, divenne abate e fondò la celebre abbazia che da lui prese il nome. Il nome originario è riferito all'appellativo etnico che indicava un abitante della Gallia.
SAN GERMANO
SANGERMANO
Sangermano ha un ceppo nel romano a Roma, Fiumicino e Cerveteri, e nel frusinate a Sora e Pontecorvo, nel napoletano, a Napoli, San Paolo Bel Sito ed Ercolano, a Pietramelara e Sessa Aurunca nel casertano ed a Scafati nel salernitano, a Taranto ed a San Nicandro Garganico nel foggiano, e nel cosentino a Luzzi e Bisignano, San Germano è praticamente unico, dovrebbero derivare dal nome dei molti toponimi che fanno riferimento a San Germano, come a titolo di esempio Germano nel cosentino, Piedimonte San Germano nel frusinate, o altri simili.
SANGERVASI
SANGERVASIO
Entrambi assolutamente rarissimi, dovrebbero derivare da un nobile casato bresciano, quello appunto dei Sangervasio che si trovano nel bresciano fin dal 1400, famoso è stato Gerolamo Sangervasio ultimo discendente, Gerolamo Sangervasio che fu a capo della Congregazione Municipale. di Brescia durante le Dieci giornate.
SANGIACOMO Sangiacomo ha un ceppo nel genovese a Isola del Cantone e Genova, un ceppo a Pineto nel teramano e ad Avezzano (AQ), ed un ceppo nel potentino a Satriano di Lucania, Pignola, Tito e Potenza, dovrebbero derivare da toponimi come San Giacomo di Atri (TE), San Giacomo di Camogli (GE), San Giacomo di Furore (SA), San Giacomo (AQ) o altri simili.
SANGIARDI Sangiardi che sembrerebbe ormai scomparso in Italia, potrebbe essere originario del barese, forse di Palo del Colle, da dove sembrerebbe essere inizialmente emigrato verso la Corsica, dovrebbe derivare da nomi di pievi o contrade dedicate a San Gerardo, di cui Sangiardi è una forma contratta, ma potrebbe anche trattarsi di una forma dialettale per il nome composto Giangerardo, originato dalla fusione del nome Giovanni con il nome Gerardo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Sangiardi è cognome presente in Corsica. Dovrebbe essere una variante dei cognomi Giardi / Giardo, di origine germanica (Gerhard) e presenti in Italia.
SANGILLES Tipicamente palermitano dovrebbe derivare dal toponimo belga Saint-Gilles, ma è pure possibile una derivazione dal nome francese Gilles (Egidio).
SANGION Molto raro è tipico della zona di Caorle (VE).
SANGIORGI
SANGIORGIO
Sangiorgi è tipico emiliano, della fascia centroorientale della regione, Sangiorgio ha un nucleo siciliano nel catanese, uno nel tarentino ed uno nel nordmilanese, dovrebbero derivare dai molti toponimi contenenti San Giorgio, come ad esempio Monforte San Giorgio (ME), Piano San Giorgio (PA), San Giorgio di Biassono (MI), San Giorgio (CT), San Giorgio (FC), San Giorgio di Piano (BO) e così molti altri, come pure potrebbero essersi originati per l'appartenenza della famiglia ad una parrocchia dedicata a San Giorgio, di quest'uso abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale in una Cartula venditionis del 1181 a Sartirana: "Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo octuagesimo primo, nono die mensis decembris, indictione .XIIII. Otto Iudex et frater eius Wilielmus germani, filii quondam Uberti, viventes lege Lombarda, consensu et affirmacione domini Wilielmi de Sancto Georgio, vendiderunt et tradiderunt  Uberto Guercio...".
SANGIOVANNI Sangiovanni ha un ceppo nel cremonese, uno nel ternano e nel romano, uno nel casertano, napoletano e salernitano ed uno tra potentino e cosentino, dovrebbe derivare dai nomi delle località di provenienza dei capostipiti, località quasdi certamente contenenti la radice San Giovanni, come ne esistono moltissime in tutta Italia.
SANGOI Sangoi è un cognome tipicamente friulano, di Gemona del Friuli in particolare, potrebbe derivare da una modificazione dialettale e successiva italianizzazione del termine slavo zganje (grappa) ad indicare forse l'attività di distillatore di quel liquore svolta dal capostipite.
SANGRIGOLI Sangrigoli è tipicamente siciliano, di Randazzo, Catania e Giarre nel catanese, dovrebbe trattarsi di una forma etnica dialettale per chi provenisse da paesi come San Gregorio di Catania o San Gregorio nel messinese.
SANGUEDOLCE Sanguedolce è tipico soprattutto della Sicilia, in particolare a Lampedusa, a Pantelleria, Marsala e Mazara del Vallo nel trapanese, a Pettineo nel messinese, a Palermo ed a Caltanissetta e San Cataldo nel nisseno, con un ceppo anche in Puglia, ad Andria e Bisceglie nel barese ed a Foggia, uno molto piccolo a Crotone ed uno a Roma, dovrebbe derivare da un soprannome originato da una particolare dolcezza di carattere dei capostipiti, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel foggiano a San Marco in Lamis nel 1700.
SANGUIGNI
SANGUIGNO
Sanguigni ha un ceppo nel Piceno ed uno nel romano e latinense, Sanguigno, molto molto raro, sembrerebbe del napoletano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Sanguineus di cui abbiamo un esempio d'uso a Pisa nel 1300 con un certo Sanguineus de Orticaria citato in una transazione commerciale con la Sardegna.
SANGUINETI
SANGUINETTI
Sono entrambi tipicamente liguri, anche se Sanguinetti è più raro e presenta ceppi secondari anche in Emilia, Sardegna e Piemonte, potrebbero derivare dal nome Sanguineto località nei pressi di Finale Ligure (SV), ma è più probabile che derivino dal termine sanguineto con il significato di bosco di cornioli dal corniolo sanguinello, un tipo di arbusto. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Milano nel 1600, nella cronaca del 1630 si legge: "...Che varj banchieri pagassero largamente questi emissarj, e fra questi Giambattista Sanguinetti, Gerolamo Turcone e Benedetto Lucino..." e nel modenese a Vignola in un atto del 1643 leggiamo: "...Cessione fatta per il signor Capitano Pietro Fontani a favore del magnifico  Simon Sanguineti ...".
SANITATE Specifico della zona di Noicattaro (BA) e Rutigliano (BA), potrebbe derivare dall'essere il capostipite un Magistratus Sanitatis, cioè una sorta di Responsabile della Sanità Pubblica, tracce di questa cognominizzazione si trovano a Rutigliano nel 1282 nel repertorio dei nobili si trova un certo Francesco scivara, Capitano e Signore di Spagna marito della Signora Fortezza de Sanitate.
SANNA Specifico sardo, dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale sanna (zanna, spunzone) o per particolari caratteristiche dei denti, o per l'abitare il capostipite in prossimità di uno sperone roccioso.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
deriva dall'italiano antico sanna (zanna); dall'antico longobardo zan, che a sua volta deriva dal germanico zahn. È comune a tutta la lingua sarda, anche se in alcune parti dell'isola, la zanna viene chiamata iscallia. Azzannare in sardo diventa assanare o assanai, o se deriva da iscallia, iscalliare o iscalliai. Qui in Medio Campidano l'azzannata del cinghiale o del maiale è detta, dai cacciatori, isacaviàda, da iscaviài ( da iscalliai), ma le zanne del cinghiale, come anche del maiale, sono dette is allus, dal latino alum (aglio selvatico), evidentemente per la rassomiglianza dello spicchio dell'aglio, per colore e forma, non per grandezza, con la zanna del cinghiale (non abbiamo altri suggerimenti). Il verbo iscaviai o iscalliai deriva dal greco skallein, nel significato di scavare, aprire, fare un solco. In italiano col termine "scaglione" si indicano anche i denti canini di alcuni animali. Il cognome è presente nelle carte antiche della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora *LPDE del 1388, in 27 portano il cognome Sanna, tra i quali citiamo: Sanna Elias, de villa Capula (distrutta), sindicus , actor ac procurator  Contrate de Ardar et Meylogu;  Sanna Leonardus, de civitate Sasseri, filius Guantini, notarius; Sanna Leonardo, majore ville Iscano (Scano Montiferro); Sanna Barisono, Majore ville Giavi (Giave). Sanna è presente (10) nel Condaghe di San Pietro di Silki, *CSPS e nel Condaghe di San Nicola di Trullas *CSNT, ma non lo troviamo nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado. Il fatto che non sia presente nel *CSMB e che, ancora oggi, sia più diffuso nel centro nord dell'isola, ci induce a supporre la sua origine logudorese o gallurese, dove il vocabolo zanna mantiene ferma la sua versione sarda sanna, mentre nel centro sud troviamo anche iscallia e allu.
SANNAZZARI
SANNAZZARO
Sannazzari sembrerebbe tipico del milanese, Sannazzaro ha un ceppo nel torinese, uno tra alessandrino e genovese ed uno tra avellinese e potentino, i ceppi settentrionali potrebbero derivare dal toponimo Sannazzaro Dei Burgundi nel pavese, o anche da San Nazzaro Sesia nel novarese, i ceppi meridionali possono richiamare un'origine del capostipite da San Nazzaro nel beneventano, o da pievi legate a Chiese dedicate al culto di San Nazzaro.
SANNERIS Tipico sardo del cagliaritano, zona di Villacidro, dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale sanna (zanna, spunzone), ma molto più probabilmente deriva da San Neri, il nome sardo di San Ranieri o Raineri, che è il patrono di Pisa, ma era molto venerato anche in Sardegna.
SANNICANDRO Cognome specifico di Bitonto (BA) e zone limitrofe deriva dal toponimo Sannicandro di Bari (BA).
SANNINI
SANNINO
Sannino è specificatamente campano, del napoletano e casertano in particolare, Sannini è decisamente raro, potrebbero derivare dal nome di località Sannio (terra dei Sanniti).
SANNUTI
SANNUTO
Sannuti, estremamente raro, è del cosentino, Sannuto, leggermente meno raro, è anch'esso specifico del cosentino, di Roggiano Gravina e Tarsia in particolare, dovrebbero entrambi derivare da una forma dialettale del termine sannita ed indicare quindi un'origine della famiglia dall'area del Sannio, secondo altri si tratterebbe invece di un soprannome, sannuto, originato da una dentatura prominente del capostipite, termine utilizzato anche da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia, Inferno XXI°: ".. / Libicocco vegn'oltre e Draghignazzo, / Cirïatto sannuto e Graffiacane / e Farfarello e Rubicante pazzo. /..", un esempio d'uso di questo nome o soprannome lo troviamo in un atto del 1275 a Sassari: "In eterni Dei nomine, amen. Ex hoc publico instrumento omnibus pateat evidenter quod Bindus barlectarius de cappella Sancti Georgii Pordemaris civitatis pisane, qui moratur in Sassari, quondam Venture, coram me Henrico notario et testibus infrascriptis recepit et habuit ab Henrico Sannuto de Baldovinaschis quondam item Henrici libras viginti denariorum, inter denarios ianuinos minutuos de Arborea et aguilinos pisanescos minutos mutuo qui dictus Bindus convenit et promisit per sollepnem stipulationem ...". Un principio di queste cognominizzazioni è presente nel Tractatus geometrie del 1494: "...E non manco per lo degno e Reverendo Piovano de santo Apostolo de Vinegia. Meser pre Ysidero Bagnuoli. El simile per lo Mco. e Nobile dela excelsa Republica de Vinegia Patritio e in le scientie Mathematici fondatissimo. E de tutti virtuosi colonna firmissima Meser Marco Sannuto quondam Mci. domini Francisci. Perché mediante loro aiuto e favore tanta commoditá de' volumi al' universo è consequita. Con spesa e diligentia..".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Sannuto è cognome cosentino che significa 'zannuto'. Rohlfs 233.
SANONER
SENONER
ZANONER
Sanoner, assolutamente molto molto raro, sembrerebbe specifico di Ortisei in Alto Adige, Senoner è specifico dell'Alto Adige, di Selva di Val Gardena, Ortisei e Santa Cristina Valgardena in particolare, Zanoner, caratteristico di Moena in Trentino, dovrebbe essere un'alterazione dialettale trentina del precedente, potrebbero derivare da soprannomi basati sul termine tedesco senn (cascina alpina, malga) ed indicherebbe il conduttore di una malga, o uno che vi lavorasse, esiste, anche se meno probabile, la possibilità che possano derivare da forme etniche tedesche riferite alla località Zanon di Ziano di Fiemme in Trentino..
ipotesi fornita da Martin Senoner
Il cognome Senoner è di origine ladina e proviene dal toponimo Zanon che a sua volta probabilmente ha l'origine nel nome Gian (Giovanni), varianti sono Zanoner e Sanoner.
SANSALVADORE
SANSALVATORE
Sansalvadore è assolutamente rarissimo, sembrerebbe piemontese, Sansalvatore ancora più raro parrebbe campano, potrebberoderivare da toponimi come San Salvatore Monferrato (AL), San Salvatore Telesino (BN) o anche San Salvatore (GE).
SANSEVERI
SANSEVERO
Sanseveri è quasi unico, Sansevero, estremamente raro, ha qualche presenza in Abruzzo e Molise, con un piccolo ceppo a San Vito dei Normanni nel brindisino ed uno ancora più piccolo a Foggia, dovrebbero derivare da nomi di località come San Severo nel foggiano o Costa San Severo nel maceratese.
SANSEVERINI
SANSEVERINO
SANSIVERINO
Sanseverino è un cognome molto diffuso al sud, in Campania soprattutto nel napoletano, avellinese e salernitano, in Lucania, nel barese, nel tarentino e nel cosentino e nel palermitano, Sansiverino e Sanseverini sono quasi unici e sono probabilmente dovuti ad errori di trascrizione del primo, dovrebbero derivare da toponimi come Mercato San Severino nel salernitano, San Severino Lucano nel potentino o altri simili. Il Casato Sanseverino è di originer normanna, una delle prime casate del Regno di Napoli; i Sanseverino ebbero, nel Regno di Napoli, un trattamento particolarissimo, sempre riconfermato da tutti i sovrani succedutesi su quel trono. Ne è palese dimostrazione l'eccezionale e unico privilegio concesso ai Sanseverino e confermato alla casata anche da Carlo V nel 1520: « in quantumcunque remotus etiam decimo et ulteriori gradu ex quacumque linea trasversali, adscendenti seu descendenti... Et inter ipsos de cognomine de Sancto Severino progenitura et gradus servatur...  » (tratto da wikipedia).
SANSIMONE Sansimone, estremamente raro, sembrerebbe originario del siracusano, dovrebbe derivare da un nome di località.
SANSON
SANSONE
SANSONETTI
SANSONETTO
SANSONI
Sanson è decisamente veneto, del vicentino e trevisano in particolare, Sansone è diffuso al centrosud, Sansonetti ha un ceppo a Roma e Civitavecchia (RM) e Civita Castellana nel viterbese, un ceppo a Montorio al Vomano e Teramo nel teramano ed uno a Ripa Teatina e Chieti nel teatino, con una piccola presenza a Castel di Sangro nell'aquilano, la grossa concentrazione si trova in Puglia, a Noci nel barese ed a Bari, a Maruggio nel tarentino, a Fasano nel brindisino ed a Lecce, Sansonetto, assolutamente rarissimo, sembrerebbe veneto, ma molto probabilmente si tratta semplicemente di un'alterazione del precedente, Sansoni è del centronord, derivano tutti dal nome Sansone, in uso già nel 1100: "...Preterea totam terram Ricardi filii Sansonis Baiocenssis, et terram Benedicti filii Riguefemme, que duo tenementa venerunt in dominicum nostrum judicio curie nostre pro defectu heredum...", ma in alcuni casi possono derivare da nomi di località come Torre Sansone (CH), tracce di questa cognominizzazione le troviamo già nel 1400 a Siena: "...Incipiunt recollecte in forma questionu Reuerendi sacre theologie doctoris magistri Fracisci Sansonis de Senis ordinis minorum generalis super totum opus de physico auditu Aristotelis...", nel 1500,  nella Lista degli scolari dello Studio di Perugia del  1590 si trova un certo Thadeus Sansonius proveniente dalla  Provincia romana.
SANSOSSIO
SANTOSUOSSO
SANTOSUOZZO
SANTOSUSSO
Sansossio è quasi unico, Santosuosso ha un ceppo secondario a Roma, ma il ceppo principale è in Irpinia, ad Ariano Irpino ed a Taurasi, Santosuozzo sembra essere unico ed è presente nel potentino, Santosusso, ormai quasi scomparso, dovrebbe essere anch'esso originario dell'avellinese, e dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione del precedente.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
SANTOSUOSSO è cognome avellinese e deriva a mio parere dal toponimo San Sòssio Baronìa (AV) con scrittura conforme alla pronuncia campana. San Sossio fu diacono della distrutta città di Miseno. Il nome Sòssio, altrove Sosia, è collegabile al gentilizio latino Sosius, famiglia di noti librai del tempo di Orazio, i Sosii. Il santo venne martirizzato sul finire del IV sec. d.C. a Pozzuoli assieme a San Gennaro e altri. L'aggiunta Baronia è del 1913 con riferimento storico al fatto che il luogo appartenne alla baronia di Vico. Nella provincia avellinese esiste un altro S. Sossio, frazione di Serino.
SANSOVINI
SANSOVINO
Sansovini è tipicamente romagnolo della zona che comprende le province di Ravenna e Forlì e Cesena, di Forlì in particolare, Sansovino è praticamente unico, dovrebbero derivare da toponimi come San Savino (RN), (FC), (RA), PU) ecc.
SANT
SANTI
SANTO
SANTON
SANTONE
SANTONI
Sant ha un ceppo nel trevisano a Conegliano, San Vendemiano e San Pietro di Feletto, e nel veneziano ad Eraclea, San Donà di Piave e Cavallino, ed un ceppo friulano nell'udinese a Tricesimo, Cassacco, Buia, Udine, San Giovanni al Natisone, Majano e Codroipo, Santi è diffuso in tutto il centro nord, Santo, più raro, è specifico del sud, Santon è specifico del veneziano, Santone è specifico della zona tra le province di Chieti e di Campobasso, di Ari (CH) in particolare, Santoni è molto diffuso nel trentino ed in tutto il centro, dovrebbero derivare, direttamente o attraverso forme tronche dialettali, o attraverso accrescitivi, dal nome tardo latino Sanctus o anche da uno dai tanti toponimi contenenti la radice Santo.
SANTA Cognome molto raro con un ceppo in Alto Adige ed uno nel torinese, può derivare da toponimi composti con il termine santa, come pure dal nome tardo latino Sanctus.
SANTABARBARA Santabarbara è specifico del casertano, di Piana di Monte Verna, Caiazzo e Ruviano, potrebbe derivare dal nome della Frazione di Caserta che si chiama appunto Santa Barbara, situata a circa sette chilometri dalla zona di massima concentrazione del cognome.
SANTACATERINA
SANTACATTERINA
Santacaterina ha un ceppo a Schio e Santorso, probabile errore di trascrizione del più comune Santacatterina, e presenta un ceppo nell'area dello stretto tra reggino, in particolare a Villa San Giovanni e Ferruzzano, e messinese a Messina, Santacatterina è tipicamente veneto, del vicentino e di Schio in particolare, ma ben presente anche a Santorso, San Vito di Leguzzano, Torrebelvicino e Thiene, dovrebbero derivare dai tanti paesi che, con il nome di Santa Caterina, sono situati un pò in tutt'Italia, ricordiamo anche che il borgo di Santa Caterina è una frazione di Schio nel vicentino.
SANTACROCE Tipico del centrosud, ha numerosi ceppi autonomi, che dovrebbero derivare tutti da toponimi com Santa Croce (CE), (BN), (TE), (LT), (AQ), Santa Croce Camerina (RG) e moltissimi altri.
SANTAERA Rarissimo è specifico del ragusano.
SANTAGADA Santagada è tipico del cosentino, di Villapiana, Cerchiara di Calabria, Cassano allo Ionio, Trebisacce e Francavilla Marittima, con un piccolo ceppo anche a Taranto, dovrebbe derivare da un'alterazione dialettale del nome del paese di Sant'Agata di Esaro o Sant'Agata di San Demetrio Corone, entrambi nel cosentino, probabili luoghi d'origine dei capostipiti.
SANTAGATA Sembra originario del casertano e napoletano, anche se parrebbero esserci nuclei nel modenese e bolognese e nella fascia che va dal foggiano all'alto cosentino, dovrebbero derivare da toponimi come Sant'Agata Bolognese (BO), Sant'Agata sui Due Golfi (NA), Sant'Agata di Esaro (CS), Sant'Agata di Puglia (FG) o Sant'Agata Irpina (AV). Tracce di questa famiglia si hanno a Biella nel 1500, in un atto ivi conservato si legge: "...il padre don Egidio de Santagata preposito di san Sebastiano di Biela ...", aVignola (MO) nel 1700, i Fratelli Santagata vengono citati in giudizio dalla Comunità di Vignola.
SANTAGATI Sembra essere originario del catanese, dovrebbe derivare da un nome di località.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Santagati è cognome della Sicilia orientale, è la forma greca (con accento greco) di Sant'Agata. Rohlfs 166.
SANTAGIULIANA Santagiuliana, specifico del vicentino, di Recoaro Terme, Valdagno, Cornedo Vicentino, Vicenza ed Arzignano, dovrebbe derivare dal toponimo Santa Giuliana di Levico Terme nel trentino.
SANTAGOSTINO Tipico del milanese e del pavese, può derivare dall'abitare il capostipite in prossimità di una chiesa dedicata a quel santo.
SANTAMARIA Sembrerebbe specifico del sud Italia, ma con un ceppo nel genovese, potrebbe derivare da toponimi, peraltro molto frequenti, contenenti Santa Maria, come ad esempio: Santa Maria a Vico (CE), Santa Maria La Bruna (NA), Santa Maria al Bagno (LE), Santa Maria degli Ammalati (CT), Santa Maria del Credo (CS), ecc.
SANTAMBROGIO Assolutamente milanese, dovrebbe derivare da fatto di aver abitato la famiglia nella contrada o sotto la giurisdizione della parrocchia di Sant'Ambrogio a Milano o dal fatto di appartenere alla Credenza di Sant'Ambrogio un'associazione politico religiosa di epoca medioevale, ma tutt'ora esistente pur se con fini notevolmente diversi.
SANTANDREA Santandrea ha un ceppo tra bolognese, ravennate e forlivese, uno nel Piceno, uno nel romano ed uno nel potentino, dovrebbero derivare dai vari toponimi come Pieve Sant'Andrea (BO), Sant'Andrea (RA), Sant'Andrea (FC), Sant'Andrea (AP) e Sant'Andrea (TE), Castronovo di Sant'Andrea nel potentino, e come molti altri.
SANTANGELO Estremamente diffuso in Lombardia, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia, derivano tutti da toponimi contenenti la radice Sant'Angelo, come ad esempio: Sant'Angelo Lodigiano (LO), Colle Sant'Angelo (TR), (IS), Mosciano Sant'Angelo (TE), Sant'Angelo d'Alife (CE), Sant'Angelo dei Lombardi (AV), Sant'Angelo di Brolo (ME) e moltissimi altri.
SANTANIELLO Cognome decisamente campano Santaniello è particolarmente presente nel napoletano, a Napoli, Castellammare di Stabia, Nola, Afragola, Casoria, Gragnano e San Giorgio a Cremano, nell'avellinese, a Quindici, Lauro,Moschiano, Avellino, Monteforte Irpino, Serino e Pago del Vallo di Lauro, nel salernitano a Bracigliano, Nocera Inferiore, Sarno, Salerno, Mercato San Severino e Castel San Giorgio, e a Benevento, dovrebbe derivare dal nome composto dai nomi Santo o Sante e dal nome Aniello.
SANTANOCITO
SANTONOCITO
Tipici siciliani di Catania e del catanese in particolare, Santanocito è molto molto raro, Santonocito è discretamente diffuso, derivano da una forma dialettale corrotta di Sant'Anicito che fu l'undicesimo papa dall'anno 155 al 166, o dal toponimo Anicito, valle e lago del catanese.
SANTAPAOLA Molto raro è circoscritto al catanese, potrebbe derivare dalla vicinanza a qualcosa, come un'icona o una località dedicate a Santa Paola.
SANTARELLI Santarelli è molto diffuso in Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, foggiano e napoletano, dovrebbe derivare dal fatyto di essere il capostipite nato nel giorno di Ognissanti, ma è pure possibile che in alcuni casi si tratti di cognomi attribuiti a trovatelli., tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Cicciano (NA) fin dal 1500, un Colantonius Sanctarellus del Regno di Sicilia è indicato fra gli scolari dell'ateneo perugino nel 1583.
SANTARONE
SANTARONI
Santarone, molto raro, ha qualche presenza tra lecchese e milanese ed una tra pescarese e teatino, Santaroni è tipicamente laziale, di Monte San Giovanni Campano nel frusinate, di Roma e di Cisterna di Latina nel latinense, il ceppo laziale potrebbe derivare da una forma accrescitiva del termine dialettale santaro (venditore ambulante di santini ed immaginette sacre), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel bergamasco in un atto di vendita del 1568, dove è citato, come parte venditrice di un appezzamento terriero, un tale Battista Santarone.
SANTAROSSA Santarossa è tipico della zona che comprende il trevisano ed il pordenonese, in particolare Porcia, Pordenone, Brugnera, Fontanafredda ed Azzano Decimo, Cordenons, San Quirino, Prata di Pordenone, Sacile e   Fiume Veneto nel pordenonese, dovrebbe derivare dal nome della contrada Santarossa del comune di Pasiano nel pordenonese.
SANTARSIERE
SANTARSIERI
SANTARSIERO
Santarsiere è specifico della zona lucana ai confini con il salernitano, di Potenza e di Sala Consilina nel salernitano, Santarsieri è specifico di Ripacandida, Avigliano e Vaglio nel potentino, con un ceppo ormai scomparso a Montepagano nel teramano, Santarsiero, molto più diffuso, è sempre lucano, specifico di Potenza, con grossi ceppi anche ad Avigliano e Filiano, e presenze significative anche a Pignola, Pietragalla, Tito, Vaglio Basilicata e Forenza, dovrebbero tutti derivare da un'alterazione dialettale del nome del paese di Sant'Arsenio nel salernitano o direttamente dal culto di Sant'Arsenio, medico e taumaturgo, molto sviluppato in quella zona d'Italia.
SANTATO Santato è specifico del rovigoto, di Rovigo, Costa di Rovigo, Villanova del Ghebbo e Lendinara, dovrebbe trattarsi di una forma patronimica tipicamente veneta, dove il suffisso -ato sta per il figlio di, riferito ad un capostipite il cui padre si fosse chiamato Santo o Sante.
SANTECECCA Santececca è un cognome tipicamente laziale e di Roma in particolare, dovrebbe derivare dalla modificazione dialettale di Santa Francesca Romana, che veniva attribuito al proprio figlio per devozione alla santa o che veniva dato per lo stesso motivo a dei fanciulli abbandonati presso il convento dedicato alla santa.
SANTELLA Tipico dell'area centrale che comprende il grossetano. il Lazio, gli Abruzzi e Molise e lla Campania settentrionale, dovrebbe derivare da modificazioni del nome tardo latino Sanctus, ma è pure possibile una derivazione dal nome di una località individuata dalla presenza di una cappella o santella (piccola chiesetta); tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Solofra (AV) fin dal 1500.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Sandella è cognome lucano. Attestato un Guglielmo de Sandella nel 1562 a Màrsico Vètere = Santella calabrese e a Napoli: 'santarella'. Rohlfs, Cognomi lucani.
SANTERAMO Santeramo è tipico dell'area che comprende il barese, il tarentino ed il materano, in particolare di Barletta e Gravina In Puglia nel barese e di Matera.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questo cognome va ricercata o nel toponimo Santeramo in Colle (BA) oppure (e questo vale soprattutto per i ceppi non pugliesi e lucani) nel nome medievale Santeramo, nato sulla base del culto di Sant'Eramo o Erasmo (vissuto in epoca tardo-imperiale e morto a Formia nel 303 d.C.; vedi anche Eramo). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi ad essi attribuiti (ad indicare, cioè, un'origine toponomastica).
SANTESE
SANTESI
Santese ha un ceppo laziale a Roma, Guidonia Montecelio e Tivoli nel romano, un ceppo campano a Battipaglia e Montecorvino Rovella nel salernitano, ed uno salentino a Taranto, Grottaglie, Faggiano e San Giorgio Ionico nel tarantino, a Galatone, Maglie, Galatina e Sanarica nel leccese e ad Erchie nel brindisino, Santesi, molto molto raro, sembrerebbe aretino, dovrebbe trattarsi di forme etniche riferite a capostipiti che provenissero da paesi, che nel nome avessero contenuto la radice Santa o Santo.
SANTEUFEMIA Santeufemia, quasi scomparso, sembrerebbe abruzzese, probabilmente dell'aquilano, dovrebbe derivare da toponimi come Sant'Eufemia (CH) o Santeufemia a Maiella nel pescarese.
SANTHIA'
SANTIA'
Santhià e Santià sono tipicamente piemontesi ed entrambi molto rari anche se il primo, che è la forma arcaica del secondo, è leggermente più diffuso, dovrebbero derivare dal toponimo vercellese Santià.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Santhià è un cognome del Vercellese dal toponimo omonimo. Secondo D. Olivieri, Dizionario di toponomastica piemontese 1965, p. 312 deriva da S. Agatha , (comitatus -) S. Agathae, dalla fine del sec. X.  Il Serra  ammette questa vicenda del nome: da un SANCT-AGATHA, attraverso *A(g)à(d)a, a *Sant'Ajàa, a Santià; e cita a conferma la voce piemontese ayàsa 'gazza'.
SANTIA Santia è tipico laziale della zona tra Supino (FR) e Sezze (LT), dovrebbe derivare dal nome greco Santia usato ad esempio ne Le Rane di Aristofane dove si cita come servo di Dioniso un certo Santia che si arroga i diritti di padrone sullo stesso Dioniso.
SANTILLI
SANTILLO
Santilli è molto diffuso nella fascia centrale che comprende Marche, Umbria, Lazio, Abruzzi e Molise, Santillo è ben presente nel casertano, nel napoletano e nel beneventano, dovrebbero derivare da ua forma ipocoristica del nome Sanctus, cioè dal nome medioevale Santillus, di cui abbiamo un esempio d'uso in questo scritto della seconda metà del 1400: ".. Et promisit dictus Santillus conductor dictos boves dicto tempore perdurante bene et diligenter gubernare, acquare, pascere et custodire de die et de nocte a lupis ramo fossato et omni mala guardia; et ubi mori contingerit culpa sua teneatur inmediate ad dictum pretii restitutionem, ubi morte naturali moriantur dicto domino Cesari et in fine dicti temporis restituere dictos boves receptabiles ut decet ..", nel 1313 troviamo un Santillus Macedonus tra i cittadini di Solofra nell'avellinese che lavorano alla Zecca di Napoli e che godono i privilegi concessi da re Roberto.
SANTIMARIA Santimaria sembrerebbe specifico di Vo nel padovano, dovrebbe trattarsi di una forma dialettale per Santamaria.
SANTIN
SANTINI
SANTINO
SANTINON
SANTINUCCI
Santin è tipico veneto, Santini è diffuso in tutto il centro nord, Santino è tipico siciliano, Santinon è specifico del trevigiano e del padovano, Santinucci, quasi unico, è toscano, dovrebbero derivare, anche attraverso un'ulteriore forma ipocoristica, dal nome medioevale Santinus, di cui abbiamo un esempio con un certo Santinus de Folpertis citato fra i laureandi nell'anno 1441 dell'Università di Pavia, in un atto redatto in Bergamo nel 1510 si legge: "...citati sunt infrascripti bergomenses existentes ad servitia d.rum Venetorum in termino dierum 15, revertantur ad patriam eorum et opponant, quare non debeant confiscari eorum bona etc.: Petrus Antonius de Fadigatis, .... de Ficienis, Maffeius de Carraria, Alesius de Marchisiis, Santinus de Marchisiis..."; tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel comasco nel 1600 con il dominus Antonius Santinus lapicida ( mastro scultore).
SANTIPOLO Santipolo, assolutamente rarissimo, ha un piccolissimo ceppo a Torino, probabile frutto dell'emigrazione interna dal Veneto, dove ha ancora qualche sparuta presenza nel rovigoto, dovrebbe derivare dal nome portato dal capostipite, composto dai nomi Sante e Polo, entrambi diffusi in Veneto.
SANTIROCCO
SANTOROCCO
Santirocco, molto raro, ha un piccolo ceppo a San Benedetto del Tronto nell'ascolano, nell'aquilano e nel teatino ed a Roma, Santorocco, quasi unico, è del sud della Sicilia, potrebbe derivare dal nome dei vari paesi chiamati San Rocco, come ne esistono nel teatino, nel teramano, o contrade, Pievi o parrocchie sempre dedicate a quel santo, anche se non si può escludere che, in qualche caso, possano derivare da capostipiti che avessero portato il nome composto dai nomi Sante o Santo e Rocco.
SANTOCHIRICO Santochirico, molto raro, è tipico di Matera e di San Mauro Forte e Salandra nel materano, e di Latronico nel potentino, dovrebbe derivare dal nome dei paesi di San Chirico Nuovo o San Chirico Raparo nel potentino, probabili luoghi d'origine dei capostipiti.
SANTOLI
SANTOLIN
SANTOLINI
SANTOLINO
SANTOLO
SANTOLON
Santoli ha un ceppo nel bolognese a Bologna, Monzuno e Porretta Terme, piccolissimi ceppi nel pisano e nel fiorentino, un ceppo a Roma, un piccolo ceppo ad Orta Nova nel foggiano ed un ceppo molto consistente nell'avellinese a Rocca San Felice, Torella dei Lombardi, Guardia Lombardi, Bisaccia ed Avellino, Santolin ha un ceppo tra vicentino e trevisano, ad Altissimo, Arzignano, Valdagno e Vicenza nel vicentino ed a Montebelluna, Roncade, Maserada sul Piave e Paese nel trevisano, Santolini ha un ceppo veneziano, uno nel bolognese, ravennate, forlivese e riminese ed uno nel pesarese, anconetano e maceratese, Santolino è quasi unico, Santolo, molto molto raro, sembrerebbe campano, con un minuscolo ceppo a Vallo della Lucania nel salernitano, Santoloni, praticamente unico, sembrerebbe laziale, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite una forma ipocoristica o accrescitiva, da un soprannome dialettale, comune a molti dialetti italiani, basato sul termine santolo (padrino di battesimo o di cresima), termine a sua volta derivato dal vocabolo medioevale tardolatino sanctulus, con il medesimo significato.
SANTOMARTINO Santomartino ha un ceppo nel napoletano a Napoli, Portici e Casoria ed a Montemurro nel potentino, potrebbe derivare dal nome di uno dei tanti paesi intestati a San Martino, presenti anche in Campania ed in Basilicata, probabile luogo d'origine dei capostipiti, anche se non si può escludere che possa derivare dal fatto che il capostipite portasse il nome doppio formato dal nome Santo e dal nome Martino.
SANTOMAURO Santomauro ha un ceppo nella fascia che comprende il salernitano, il potentino ed il barese, con un ceppo autonomo anche nel palermitano, dovrebbe derivare dal nome composto dai nomi Santo e Mauro portati probabilmente dal capostipite.
SANTOMERO Santomero è tipicamente abruzzese, molto molto raro, sembrerebbe specifico di Rocca San Giovanni e Mozzagrogna nel teatino, dovrebbe derivare dal nome di Sant'Omero, un paese del teramano, molto florido in epoca romana, che durante il tardo medioevo subì, come tutta la costa adriatica abruzzese, molteplici attacchi ad opera dei pirati turchi e saraceni, tanto da convincere molti abitanti ad emigrare in località più difese.
SANTONASTASO Specifico del casertano, potrebbe derivare da un nome di località, o dalla vicinanza ad una chiesa dedicata a sant'Anastasio.
SANTONICI
SANTONICO
Santonici è quasi unico, Santonico è tipicamente laziale, con ceppi a Roma e nel frusinate ad Anagni ed Acuto, dovrebbero derivare dal nome della pianta santonico, detta anche artemisia marittima o assenzio marittimo, usata in erboristeria come purificante del sangue e vermifugo, probabilmente ad indicare che i capostipiti fossero dei guaritori o degli erboristi.
SANTOPIETRO Santopietro ha vari ceppi nel centrosud, a Roma, a Pontecorvo nel frusinate ed a Terracina nel latinense, a Pontelandolfo nel beneventano, a Santa Maria Capua Vetere nel casertano e nel salernitano a Battipaglia e Salerno, a Potenza e Tito nel potentino, a Grottaglie nel tarantino ed a Foggia, ed a Crotone, dovrebbe derivare da capostipiti che avessero portato il nome composto dai nomi Santo e Pietro.
SANTORELLI
SANTORO
Santorelli ha un ceppo umbro, uno romano, uno tra Molise e teatino ed uno campano, nel napoletano in particolare, Santoro è specifico del centro sud, derivano, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Santorus, a sua volta derivato da Sanctorum Omnium (Ognissanti), nome a volte attribuito ai bambini nati in quel giorno.
integrazioni di Donato Santoro
Santoro è un cognome e di origine salernitana, almeno i miei antenati sono a Salerno città da oltre cinque secoli.
SANTORSOLA Santorsola ha un ceppo a Bari e nel barese, ad Adelfia, Capurso e Casamassima, ed uno nel vicino materano a Bernalda in particolare, potrebbe derivare dal fatto di abitare la famiglia nella contrada della chiesa di Sant'Orsola, ma è pure possibile che possa trattarsi in alcuni casi di un cognome attribuito a dei trovatelli posti sotto la protezione di Sant'Orsola, culto molto attivo in Puglia.
SANTOVITO Santovito ha un piccolo ceppo nel teatino, a Casalnguida, Rapino ed Ortona, uno a Torre del Greco nel napoletano, ma il ceppo principale è in Puglia ad Andria nel barese, con ceppi anche nel tarentino a Massafra, Taranto, Crispiano e Statte, e nel foggiano a Manfredonia e San Ferdinando di Puglia, dovrebbe derivare dalla toponomastica, dai vari paesi come Colle San Vito nell'aquilano, San Vito nel pescarese e nel campobassano, Celle di San Vito nel foggiano, San Vito nel potentino e, come questi moltissimi altri.
SANTUCCI
SANTUCCIO
SANTUCCIONE
SANTULLI
SANTULLO
Santucci è tipico dell'Italia centrale, Santuccio è siracusano, Santulli ha un ceppo romano ed uno in Irpinia a Monteforte Irpino ed Avellino, Santuccione è caratteristico del pescarese, di Cepagatti e Pescara, Santullo oltre al ceppo tra napoletano e salernitano ne ha pure uno in Molise a Macchia Valfortore (CB) e Campobasso, derivano tutti da ipocoristici più o meno dialettali del nome tardo latino Sanctus e da loro accrescitivi  Troviamo tracce di questa cognominizzazione a Siena nel 1500 con il ciabattino Girolamo Santucci, accusato di eresia, a Perugia nel XVI° secolo con un certo Bernabeo Santucci  citato in un atto di compravendita.
SANTUS Originario del cagliaritano, è molto raro, deriva dal nome tardo latino Sanctus.
SANVITALE Sanvitale è tipicamente abruzzese, di Ortona nel teatino, dovrebbe derivare dal nome di una località, di una pieve o di una parrocchia di provenienza del capostipite.
SANVITO Tipico lombardo, sembrerebbe del milanese, dovrebbe derivare da uno dei molti toponimi come ad esempio San Vito di Gaggiano (MI) o dal nome di una pieve o una contrada la cui chiesa sia dedicata appunto a San Vito.
SANZA
SANZI
SANZIO
SANZO
Sanza è tipico di Potenza, Sanzi, molto raro, ha un ceppo nel cosentino ed uno nel catanzarese, Sanzio, molto molto raro, è del sud, Sanzo ha un ceppo a Chiaravalle Centrale (CZ), uno a Gela (CL) ed uno a Palermo, dovrebbero tutti derivare da modificazioni dialettali del nome medioevale Sanctius a sua volta derivato dal nome Sanctus, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1400:
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Sanza è cognome campano e lucano, forse dal toponimo omonimo in provincia di Salerno, nel Medioevo segnato anche come Sansa.
SANZENI Rarissimo è tipico della zona di confine del bresciano con il cremonese, dovrebbe derivare dal toponimo San Zeno Naviglio (BS).
SANZOGNI
SANZOGNO
SONZOGNI
SONZOGNO
Sanzogni è specifico del bresciano, Sanzogno, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, Sonzogni è tipico del bergamasco, Sonzogno, molto molto raro, è presente in Lombardia e Veneto, derivano dal toponimo Zogno (BG) ed in particolare dall'antica località di Sum(mum)Zognum castello posto sopra Zogno, i Sonzogni ebbero titolo nobiliare, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Zogno almeno dalla seconda metà del 1400 quando un certo Don Antonio Sonzogno e scritto tra i parroci supplenti della Parrocchia di San Lorenzo martire per il periodo dal 1489 al 1499.
SAOR
SAORIN
Saor è praticamente unico, Saorin è tipicamente veneto, di Teolo, San Pietro Viminario e Monselice nel padovano, di Verona e Monteforte d'ASlpone nel veronese e di Montecchio Maggiore nel vicentino, dovrebbero derivare da un soprannome basato sul termine dialettale veneto saor (sapore, condimento), che in senso lato significa a modo, aggraziato.
SAPIA
SAPIO
Sapia è tipico del cosentino, di Rossano e Corigliano Calabro (CS), Sapio dovrebbe essere originario del casertano e napoletano, derivano dal nome medioevale Sapius ( che si è poi trasformato in Savio), nel X° secolo troviamo un Iohannes Sapius; nella Divina Commedia, Dante scrive: "...Savia non fui, avvegna che Sapìa fossi chamata ...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
SAPÌA - G. Rohlfs distingue questo cognome da SÀPIO (che significa 'savio, saggio'), a mio parere con ragione, visto il diverso accento. Per Sapìa egli propone la derivazione dall'albanese shapi-a = ramarro. G. Rohlfs, Diz. cogn. in Calabria, 1979, p. 234.
SAPERE Sapere è caratteristico di Salerno, ma presente anche in tutto il salernitano, potrebbe trattarsi di un'alterazione dialettale del nome Saverio, in qualche caso potrebbe essere stato un cognome attribuito a dei trovatelli affidati al Divino Sapere.
SAPETTI Sapetti, molto molto raro, è piemontese, del cuneese e del torinese, potrebbe derivare da un soprannome dialettale basato sul termine settentrionale dialettale sapètt (piccola zappa), forse usato per identificare nel capostipite un orticultore, ma secondo un'altra ipotesi potrebbe derivare dal termine tardo latino sapetum (abetaia, bosco di abeti) ed indicare la provenienza del capostipite da un luogo ricco di abeti.
SAPIENZA Sapienza sembrerebbe tipicamente siciliano, con presenze significative anche nel potentino, in Puglia e Campania.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Sapienza, che, assieme al suo equivalente greco Sofia, assume spesso un valore religioso (proprio del Cristianesimo): annoverata sia fra i sette doni dello Spirito Santo che fra le quattro virtù cardinali, la sapienza viene descritta come la capacità di vedere ogni cosa alla luce di Dio, così da saper distinguere il vero dal falso e il bene dal male. Per quanto riguarda il cognome in questione, dunque, si tratta della cognominizzazione dei nomi personali dei capostipiti.
SAPONARA
SAPONARO
Non comune Saponara dovrebbe avere ceppi nella fascia che congiunge il salernitano al barese attraverso la Basilicata, Saponaro è tipico pugliese, dovrebbero derivare dal mestiere di fabbricante o venditore di sapone, in alcuni casi potrebbe derivare dal toponimo Saponaro (PZ).".
SAPORITA
SAPORITI
SAPORITO
SAVORITI
Saporita è specifico del messinese, Saporiti è tipico dell'area lombarda centroccidentale, del novarese e del verbanese, con un piccolo ceppo anche tra genovese e spezzino, Saporito è tipico di Roma e del meridione, del napoletano, avellinese e salernitano, della Calabria centrosettentrionale e della Sicilia, Savoriti, estremamente raro, è del frusinate, di Isola del Liri in particolare, dovrebbero derivare dal nome medioevale Saporitus o Savoritus.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nella Chronica Placentina dell'anno 1229: "Anno Domini MCCXXVIIII de mense aprilis dominus Gulielmus Saporitus de Mediolano venit ad regimen civitatis Placentie. Eodem anno de mense maii Placentini cum exercitu iverunt ad Bobium et tunc Bobienses iuraverunt parere mandatis comunis Placentie secunda vice".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Saporito è cognome siciliano che significa 'grazioso'. Rohlfs 167.
SAPUPPO Sapuppo è un cognome tipicamente siciliano, di Catania in particolare, con ceppi anche a Palermo, Messina, Agira nell'ennese e nel catanese ad Acireale, Santa Venerina, Aci Sant'Antonio, Zafferana Etnea e Ramacca, dovrebbe derivare dal nome arabo Shabub.".
Torna all'inizio pagina

sito curato da Ettore Rossoni

articoli vari sul tema per inviarci notizie su di un cognome per suggerire la ricerca di un cognome mancante invia commenti nel guestbook o forum per informazioni ed istruzioni d'uso cognomi che iniziano per A cognomi che iniziano per b cognomi che iniziano per  C cognomi che iniziano per D cognomi che iniziano per E cognomi che iniziano per F cognomi che iniziano per G cognomi che iniziano per I cognomi che iniziano per L cognomi che iniziano per M cognomi che iniziano per N cognomi che iniziano per O cognomi che iniziano per P cognomi che iniziano per Q cognomi che iniziano per R cognomi che iniziano per S cognomi che iniziano per T cognomi che iniziano per U cognomi che iniziano per V cognomi che iniziano per W cognomi che iniziano per X cognomi che iniziano per Z cognomi che iniziano per sa cognomi che iniziano per san cognomi che iniziano per sar cognomi che iniziano per sca cognomi che iniziano per scar cognomi che iniziano per sci cognomi che iniziano per se cognomi che iniziano per sem cognomi che iniziano per ses cognomi che iniziano per sie cognomi che iniziano per so cognomi che iniziano per spa cognomi che iniziano per sta cognomi che iniziano per stra