Visite dal 22/04/2004 
Il sito è rimasto senza possibilità d’essere aggiornato per 17 giorni, ecco perché 
ed ecco per quale motivo dovrà probabilmente subire un'altra interruzione di una ventina di giorni  
SCARABELLA
SCARABELLI
SCARABELLO
SCARAMELLA
SCARAMELLI
SCARAMELLO
SGARAMELLA
SGARAMELLI
Scarabella è unico, Scarabelli sembra avere due ceppi, uno tra milanese e pavese ed uno tra bolognese e modenese, Scarabello è tipico del padovano, Scaramella, diffuso a macchia di leopardo, ha ceppi nel sondriese e nel bresciano, nel romano, aquilano e latinense e nel napoletano e salernitano, Scaramelli ha un ceppo nel modenese a Modena e Maranello, a Ferrara ed a Crevalcore nel bolognese, ed un ceppo toscano nel pisano a Cascina e Pisa ed a Firenze, Scaramello, praticamente unico, sembrerebbe dovuto ad errori di trascrizione, Sgaramella è tipico di Andria nel barese e di Bari e Bitonto con piccoli ceppi anche a Cerignola nel Foggiano ed a Modugno, Triggiano e Barletta sempre nel barese, ha inoltre un grosso ceppo a Roma, Sgaramelli è praticamente unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Scaramellus o Scarabellus, di cui si hanno ad esempio tracce nel XII° secolo, nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale, in un atto del 1150, si legge: “…Ego Scarabellus, notarius sacri palatii, scripsi, post traditam conplevi et dedi …”, ed in un Ecloga di Teofilo Folengo (1491 - 1544) si legge: "...Mi, mi Scaramella, socorsum fer, quaeso: cernis quantum male tractor ab ipso...", questi nomi dovrebbero a loro volta derivare dal termine arcaico scaramella (rissa, piccola battaglia). Tracce di queste cognominizzazioni si hanno ad esempio nelle carte veneziane del 1500: "Quum is dom Zacharias Scaramellus, Leonardi frater, qui proxime fuit apud majestatem regiam et dominationes vestras magnificas, esset hinc discessurus, profectione sua omnino ad majestatem regiam, dominum nostrum clementissimum, instituta, ab eodem pro reliqua parte impensarum nostrarum anni hujus, nostrae legationis quarti, a mense Junii 1556 ad 1557 accepimus 2000 aureorum, nos videlicet duo, Verancius et Zay....", il cognome Scaramenlla rientra tra i cognomi ebraici.
SCARABINO Scarabino, molto raro, è tipico di Andria nel barese e del foggiano, dovrebbe derivare dall'italianizzazione del nome turco Shaalabbim o da un ipocoristico del nome sempre turco Sherebiah, ma è pure possibile derivi da un soprannome originato dal vocabolo arabo sciarrab (ubriacone).
SCARAFIOCCA Scarafiocca è specifico di Montegranaro nel Piceno, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale non meglio identificato, si può anche prendere in considerazione l'ipotesi che il cognome derivi da una forma dialettale dell'etnico di Scarfos, toponimo dell'isola di Cipro.
SCARAFONE
SCARAFONI
SCARRAFONI
Scarafone, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del teramese, molto molto raro, Scarafoni, sembra avere un ceppo nel sondriese, uno nell'anconetano, dove è presente anche Scarrafoni, probabile errore di trascrizione, ed uno in provincia di Roma, un'ipotesi, improbabile, li fa derivare da una modificazione dell'aferesi dell'etnico pescarese.”.
SCARAMOZZA
SCARAMOZZI
SCARAMOZZINO
SCARAMUZZA
SCARAMUZZI
SCARAMUZZINI
SCARAMUZZINO
SCARAMUZZO
Scaramozza, molto raro, è presente nell'avellinese, salernitano e potentino, Scaramozzi, quasi unico sembrerebbe pugliese, Scaramozzino è specifico del reggino, di San Lorenzo, Melito di Porto Salvo e Montebello Ionico, Scaramuzza è molto diffuso a Venezia e nel veneziano, e nel goriziano a Grado, con un piccolo ceppo nel crotonese, soprattutto ad Isola Capo Rizzuto, ed a Roma, Scaramuzzi, ha un piccolo ceppo a Biella, ma il ceppo principale è in Puglia, a Bari, Santeramo in Colle e Modugno nel barese ed a San Giovanni Rotondo nel foggiano, Scaramuzzini, molto raro, è tipico di Napoli, Scaramuzzino, tipicamente calabrese, di Lamezia Terme nel catanzarese, di Montebello Ionico nel reggino e di Crotone e Scandale nel crotonese, ha un ceppo anche a taranto ed uno a San Remo nel savonese, Scaramuzzo ha un ceppo nel cosentino, soprattutto ad Acri, con un piccolo ceppo anche a Lavello nel potentino, a Napoli ed in Puglia.  Tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome francese Scaramouche, Scaramouche diede il nome ad una maschera degli inizi del 1600, che rappresenta un Capitano donnaiolo e smargiasso, che facilmente potè avere un folto gruppo di estimatori, tanto da attribuire al proprio figlio nomi italianizzati in Scaramozza, Scaramuzza ecc., anche se il nome Scaramuzza veniva già utilizzato almeno un secolo prima, come dimostra il vescovo comasco Scaramuzza Trivulzio degli inizi del 1500.
SCARANI
SCARANO
Scarani sembrerebbe del bolognese e del milanese, Scarano è diffuso nel Molise, Campania e Puglia, un'ipotesi, abbastanza improbabile, sulla derivazione di questi cognomi è che le forme meridionali derivino da un vocabolo greco skarios (riparo, approdo, per barche). Tracce di questo cognome si trovano a Grumo Nevano (NA), dove in uno scritto del 1271 si può leggere: "...Ioannes de Christi, in casali Grumi;’, ‘Martinus Scaranus, Cesarius Scaranus, Ligorius Scaranus, Ioannes Scaranus, alius Ioannes Scaranus, alius Martinus Scaranus, in villa Grumi;..."; a Capua (CE) nel 1527 Cola Scarano venne eletto governatore della città.
integrazione e ipotesi fornite da Matteo Scarano
Scarano è un cognome che si trova a Bari ma anche nel Salento, a Napoli ma anche in Calabria e in Sicilia. Deriva dall’antico italiano scarano che sta per scherano, come dire uomo un po’ brigante, un po’ bandito. Un soprannome d’altri tempi trasformatosi poi in cognome E’ probabile pure che qualche avo fosse davvero un piccolo brigante.
SCARANTINO Scarantino è tipicamente siciliano, in particolare di Caltanissetta e San Cataldo nel nisseno, e di Palermo, dovrebbe trattarsi di una forma etnica derivata dalla località Scarante di Piazza Armerina nell'ennese.
SCARATTI
SCARAZZINI
Scaratti è specificatamente lombardo, di Brescia, Cremona e del bresciano, Scarazzini, molto molto raro, parrebbe avere un ceppo nel parmense zona di Valmozzola, uno nell'alessandrino ed uno nel milanese, con un ceppo quasi sicuramente secondario nel trentino, potrebbero derivare da forme ipocoristiche di nomi come il cognomen latino Scarus o dell'aferesi  del nome medioevale Anscarius, originato dal nome germanico francone Anskar (la lancia divina) (vedi ASCARI), ma è pure possibile una derivazione da un soprannome originato dal vocabolo dialettale settentrionale scarà (strillare) o scaràss (strepito).
SCARAVETTI
SCARAVETTO
Scaravetti è molto raro, Scaravetto lo è ancora di più, sono tipici dell’udinese, dovrebbero derivare dal cognome istriano Scaravich, a sua volta derivato dal cognomen latino Scarus, ricordiamo Marcus Aemilius Scarus governatore romano della Siria nel primo secolo avanti Cristo: “…sed ex omnibus maxume Marcus Aemilius Scarus, homo nobilis, impiger, factiosus, avidus potentiae, honoris, divitiarum, ceterum vitia sua callide acdultans…”.
integrazione e ipotesi fornite da Marino Scaravetti
I cognomi Scaravetti-Scaravetto ed in versione più autentica , perchè in lingua friulana, Scaravet e Scharavet sono originari dell’area orientale del Friuli e più precisamente del Comune di Premariacco.Si ritrovano anche a Cividale e comuni limitrofi. Dalle ricerche fatte risulta che miei antenati hanno portato, in periodi diversi, tutte quattro le versioni. Il cognome è di origine Longobarda poichè in questa lingua Skara è una squadra organizzata e Waita  significa in guardia. Ancora oggi da questo termine deriva la esclamazione friulana in uaite che significa in guardia.  Schiriwaita  è il termine di origine; si riferisce alla attività svolta.  Cioè guardie notturne delle porte della città. Presso l’Archivio di Stato di Udine esiste un documento molto interessante della città di Cividale e chiamato Schiriwaite riportante l’elenco delle guardie stipendiate dalla comunità per il servizio notturno alle porte. Le persone che portano questi cognomi, che sono poche centinaia, hanno tutti la stessa origine. Dal Friuli Orientale si sono sparsi in altri comuni della Regione ed all’estero, in particolare in Francia.
SCARCELLA
SCARCELLI
Scarcella è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia ha ceppi a Genova ed in Puglia, un nucleo importante nel messinese e reggino e nel cosentino che potrebbero derivare dai toponimi Scarcelli (ME) e (CS) da cui deriverebbe anche il ceppo di San Giovanni In Fiore (CS) di Scarcelli, mentre il ceppo di Andria (BA) del cognome Scarcelli, come gli altri, probabilmente deriva da soprannomi originati dal vocabolo scarsella (borsa di denaro).
SCARDA
SCARDELLA
SCARDIGNO
SCARDINA
SCARDINI
SCARDINO
Scarda, estremamente raro, ha un piccolo ceppo napoletano ed uno pugliese, Scardella è tipicamente laziale, di Torre Cajetani, Guarcino ed Alatri nel frusinate e di Roma e Frascati nel romano, Scardigno ha un piccolo ceppo laziale, ma il nucleo è tra foggiano e barese, in particolare a Molfetta, Ruvo di Puglia, Bari, Barletta e Bisceglie nel barese  ed a Cerignola nel foggiano, Scardina è siciliano, del palermitano e trapanese, con un ceppo anche nel catanese, Scardini è tipicamente romano, con un piccolo ceppo anche in Puglia, Scardino è molto diffuso in tutto il centrosud, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite ipocoristici o modificazioni da soprannomi, poi divenuti nomi dei capostipiti, originati dal termine dialettale del centrosud scarda (scheggia di pietra, di ferro o legno, un poco, un pezzettino, scusa), che potrebbe in qualche modo derivare dal gotico scarda (piccola lesione, graffio), ma che molto più probabilmente deriva dal vocabolo francese escharde (scheggia), forse a caratterizzare la corporatura minuta del capostipite. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio nella seconda metà del 1600 a Gangi nel palermitano, dove un certo Antonio Scardino proveniente da Nicosia nell'ennese, lavorava alle dipendenze del sacerdote Centineo, come si evince da un atto (questa notizia è stata tratta da CONTRATTI AGRARI DELL’UNIVERSITA’ DI GANGI IN ETA’ MODERNA di Mario Siragusa).
SCARDAMAGLIA
SCARDAMAGLIO
Scardamaglia ha un nucleo a Roma, un piccolo ceppo ad Ercolano (NA) dove è presente significativamente la forma Scardamaglio, mentre il ceppo più importante è a Lamezia Terme (CZ), dovrebbero derivare da soprannomi originati o dal mestiere di scardassatore (colui che usa lo scardasso per raffinare la lana) o anche in senso lato uno che sparla alle spalle della gente.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Scardamaglia, presente a bassissima frequenza dal nord al sud del paese, ha un nucleo principale nel catanzarese e uno secondario nel napoletano, Scardamaglio, molto raro, sembra essere originario di Ercolano (NA), entrambi questi cognomi derivano dal termine scardamaglia o scardamaglio (altrimenti detto cardalana), col significato di scardassatore, cardatore, colui cioè che si occupa della cardatura della lana o di altre fibre tessili. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni dei nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti.
SCARDELLATO Tipico di Treviso e del trevigiano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Tipico per lo più del trevigiano, Scardellato deriva dall’ipocoristico vezzeggiativo del nome Scardo, variante prostetica del nome medievale Cardo (tramite l’aggiunta della -s iniziale, fenomeno piuttosto frequente nella lingua italiana): si tratta, in effetti, di un vecchio personale d’origine germanica, che, nato dall’aferesi di nomi quali Accardo, Riccardo, Viscardo, etc., ha dato origine a diversi nomi (ormai caduti in disuso, ma un tempo abbastanza diffusi) come Carduccio, Cardone, Cardillo, Scardino, Scardella, etc.; il suffisso -ato, invece, si spiega nel più ampio contesto dei cognomi veneti o comunque nord orientali, dove assume valore patronimico o matronimico e significa, dunque, figlio di Scardello o di Scardella.
SCARENZI
SCARENZIO
Scarenzi, assolutamente rarissimo è milanese, Scarenzio è un cognome rarissimo, tipicamente lombardo, entrambi questi cognomi dovrebbero derivare dal termine arcaico scario, cioè colui che era incaricato di raccogliere le gabelle per il monastero di S.Ambrogio di Milano.
SCARFI
SCARFI'
SCARFO
SCARFO'
Scarfi e Scarfì sono abbastanza rari e tipici del messinese con un ceppo forse secondario nel siracusano, Scarfo è molto più raro ed è tipico della Calabria meridionale, Scarfò è il più diffuso ed è specifico del reggino, potrebbero derivare dal toponimo cipriota Scarfos, un villaggio molto antico.
SCARIATI Rarissimo sembrerebbe originario della Campania, potrebbe derivare dal toponimo Scario (SA).
SCARINGELLA
SCARINGELLI
SCARINGELLO
SCARINGI
SCARINGIO
Scaringella è specifico del barese, di Corato soprattutto e di Andria, con piccoli ceppi anche a Canosa di Puglia, Trani e Bari, Scaringelli e Scaringello sono quasi unici o comunque assolutamente rarissimi, dovrebbe trattarsi di errori di trascrizione del precedente, Scaringi è specifico di Trani, con un ceppo anche nel potentino a Muro Lucano e Bella, Scaringio, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbe trattarsi di cognomi di origine albanese e derivare, direttamente o tramite modificazioni ipocoristiche dialettali, dal termine albanese shkarje (frana), forse perchè i capostipiti provenivano da zone franose, ma è pure possibile una connessione con il termine greco skarios (riparo, approdo, per barche).
SCARIONI Tipico del sudmilanese e lodigiano, potrebbe derivare dal toponimo Scaria (CO), ma potrebbe anche derivare dal termine milanese scarion (pruno, frutice spinoso).
SCARIOT Molto raro è specifico di Feltre (BL), dovrebbe derivare dal nome medioevale Scarioto di cui abbiamo un esempio in un atto di compravendita del 1512 dove si legge di un tal Scarioto de Parma, ma è pure possibile che derivi da soprannomi come si può evincere da un atto del 1631 a Grosio (SO) che cita tra i consiglieri della comunità di Grosio "...Martino Sala detto Scariot...".
SCARLATA
SCARLATO
SCARLATTI
SCARLATTO
Scarlata è tipico siciliano, Scarlato ha un nucleo nel cosentino ed uno nel foggiano, Scarlatti oltre al ceppo toscano sembra averne anche uno marchigiano e forse uno lombardo, Scarlatto rarissimo è abruzzese, dovrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo scarlatto (rosso), tracce di questa cognomizzazione la troviamo a San Miniato (PI) con Niccolò Scarlatti di Tommaso vicario del Valdarno Inferiore.  Personaggi famosi sono stati il celebre compositore palermitano Alessandro Scarlatti (1660-1725) e suo figlio Domenico.
SCARONE Molto raro è specifico del territorio di Quiliano (SV), dovrebbe derivare dal toponimo Scaro, antica località della podesteria di Moneglia o dal termine dialettale arcaico scaro (piccolo porticciolo).
SCARONI Specifico del bresciano, potrebbe derivare da un nome di località come l'alpe Scarone.
SCARPA
SCARPETTA
SCARPETTI
SCARPI
SCARPIS
SCARPITTA
Scarpa è assolutamente panitaliano, Scarpetta ha un ceppo marchigiano, uno nel frusinate, uno tra barese e tarentino ed uno tra napoletano e salernitano, Scarpetti ha un ceppo nel pesarese, uno nel Piceno ed uno a Roma, Scarpi ha un ceppo veneto a Cavallino-Treporti (VE), Venezia e Verona con un ceppo secondario a Ravenna ed a Forlì, ed un ceppo toscano a Firenze, Sesto Fiorentino, Arezzo e Siena, Scarpis ha un ceppo nel trevisano a Colle Umberto in particolare, Scarpitta oltre al ceppo siciliano a Palermo e nel palermitano e nel trapanese a marsala, Petrosino e Trapani, e Sciacca nell'agrigentino, presenta anche un ceppo nel salernitano, a Santa Marina, Sapri e Camerota, dovrebbero tutti derivare da soprannomi, anche dialettali, originati probabilmente dal mestiere di calzolaio, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nell'Archivio di Stato dei Notai della Republica Venetadove ad esempio dall'anno 1419 al1435 risulta operare tale Notaro Cristoforo De Scarpis, e agli inizi del 1600 Gerolamo Scarpa fu Matteo è Notaio dei giudici delle strade e incanti di Bergamo (Ogni anno, a dicembre, il consiglio maggiore della città di Bergamo a scrutinio segreto nominava due cittadini ultratrentenni, uno dei due appartenente al collegio dei giuristi, Giudici delle strade ed incanti.
SCARPARI
SCARPARO
Scarpari è tipico dell'area che comprende il bresciano specialmente a Botticino, il mantovano a Roncoferraro, il trentino a Storo ed il Veneto centroccidentale, in particolare a Verona e Vicenza, Scarparo ha un ceppo a Padova e nel padovano a Monselice, Conselve, Anguillara Veneta ed Este ed uno napoletano, questi cognomi dovrebbero derivare dal fatto che il capostipite di mestiere costruisse o riparasse scarpe.
SCARPELLA
SCARPELLI
SCARPELLINI
SCARPELLO
Scarpella molto raro è del bresciano, Scarpelli oltre al nucleo principale in Toscana, sembra avere un ceppo nel sudmilanese e cremonese, nel barese ed uno nel cosentino, Scarpellini ha un ceppo bergamasco, uno forlivese ed uno pisano, Scarpello tipico meridionale, potrebbe avere oltre al ceppo principale in Sicilia, anche uno in Calabria ed uno in Puglia, potrebbero derivare da soprannomi dialettali originati dal mestiere di scalpellino, come vediamo ad esempio nel 1400 nel bergamasco con Giovanni detto Scarpelli de Leveratis, di Gromo (BG) citato in un atto scritto in Gromo il 17 marzo 1467, uso forse già presente nel 1100 quando in un atto, tratto dal Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale, scritto in Cavenago nel 1154 si legge: "...Dei gratia Laudensem episcopum, presente Nuvelo, clerico Laudensis ecclesie, et presbitero Alberto de Cavenago et Scarpello et Lanfranco de Trexeno vicedomno et consentientibus ei,...".
SCARPINI Abbastanza raro, si individua un nucleo nel senese, un ceppo secondario nell'anconetano e forse uno in Lombardia, può essere connesso al mestiere di calzolaio, come ad un soprannome originato dall'avere delle scarpe piccole.
SCARPULLA Molto raro, dovrebbe essere originario della Sicilia centroccidentale, può essere connesso al mestiere di calzolaio.
SCARSELLA
SCARSELLI
Scarsella è tipico del Lazio, in particolare delle province di Roma e Frosinone e dell'aquilano, Scarselli ha un ceppo tra fiorentino e pisano ed uno nell'iserniese, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo scarsella (borsa di denaro) forse ad identificare una famiglia benestante.
SCARSI
SCARSO
SCARZI
SCARZO
Tipici della zona tra genovese ed alessandrino Scarsi, Scarzi e Scarzo, questi ultimi assolutamente rarissimi e probabilmente originati da errori di trascrizione, Scarsi ha un ceppo anche nel padovano, mentre Scarso sembra avere 3 nuclei, uno nel ragusano, uno nel padovano ed uno tra genovese ed alessandrino, dovrebbero derivare da un soprannome medioevale scarsus con il significato di indigente.
SCARTEZZINI Molto raro sembra tipico del trentino, del comune di Civezzano in particolare, con un ceppo anche nel veronese a San Giovanni Lupatoto, dovrebbe derivare dal nome dialettale del mestiere di cardatore, traccia di questo cognome la troviamo a Chienis (TN) nel 1500 con un certo Antonio Scartezzini citato negli atti di un processo.
SCATTONE
SCATTONI
Scattone sembra avere oltre al ceppo barese, uno importante in provincia di Roma, Scattoni più raro sembra umbro, dovrebbero derivare dal cognomen latino Scato (Scatonis) di cui si ha esempio nella 12ma Filippica di Cicerone, dove si legge: "...Cn.Pompeius, Sexti filius, consul me praesente, cum essem tiro in eius exercitu, cum PublioVettio Scatone, duce Marsorum, inter bina castra...", tracce di questa cognomizzazione si hanno a Sondrio nel 1500, in un atto si legge: "...nella casa nova dei signori Polavini alla fontana delle case de Scatoni...".
SCAVONE
SCAVONI
Scavone ha un ceppo nel potentino a Ruoti, Tito, Potenza, Pignola, Picerno e Bella ed alcuni in Sicilia, nel trapanese a Marsala e Mazara del Vallo e a Siracusa, Catania, Palermo e San Fratello nel messinese, Scavoni, quasi unico è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, si dovrebbe trattare di forme accrescitive, dovute forse all'imponenza del capostipite, ed allo stato di ex schiavo probabilmente dei mori.
SCAVUZZO Tipico del palermitano, di Gangi in particolare, ma anche Palermo, Enna, Leonforte nelle'ennese, Messina, Caltanissetta e Vita nel trapanese, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del termine schiavo stante ad indicare chi si trovava in condizione di prigionia, in dialetto siciliano il termine scavuzzo ha però diversi significati, si passa dal catanese significato di frumento, all'ennese e palermitano di lumaca.  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Palermo nel 1500 con il Notaio Giacomo de Scavuzzo.
informazioni  fornite da Gianfranco Scavuzzo
Tale cognome in alcune aree della Sicilia centro-orientale assume il significato di lumaca; le lumache in Sicilia sono parte significativa della gastronomia tipica, quindi tale cognome si potrebbe riferire ad un progenitore ghiotto di lumache appunto, da cui deriva la nomèa. (ringrazio il Prof. Giovanni Ruffino, dell'Università Degli Studi di Palermo, per il suggerimento che vi riporto)
SCAZZOLI Estremamente raro è originario della zona di confine tra cremonese e parmense, potrebbe derivare dal toponimo Moscazzano (CR).
SCAZZOSI
SCAZZOSO
Molto rari entrambi sono tipici del milanese, potrebbe derivare dal toponimo, abolito nel 1925, Castelletto Scazzoso (AL)
integrazioni fornite da G. Scazzosi
E' presente nella zona ad ovest di Busto Arsizio; Castelletto Mombercelli un tempo si chiamava Castelletto Scazzoso.
SCELFI
SCELFO
Scelfi è unico, Scelfo è tipicamente siciliano del palermitano, di Palermo, Alimena, Petralia Sottana, Petralia Soprana e Castellana Sicula, potrebbe trattarsi di un'alterazione dialettale del nome ebraico Sheleph che significa colui che ti libera, che ti conduce fuori dai problemi, o del nome arabo Shefi (mediatore).
SCEMA Scema è un cognome tipico della provincia di Oristano, di Villa Verde e Senis in particolare, dovrebbe essere di origini ebraiche e derivare dal termine ebraico shemà (ascoltato), forma contratta del nome Samuele che significa ascoltato da Dio.
SCEVOLI
SCIVOLI
Scevoli, quasi unico, è specifico del catanese, Scivoli è tipicamente siciliano, di Aidone e Piazza Armerina nell'ennese, e di Mirabella Imbaccari nel catanese, potrebbero derivare da alterazioni del cognomen latino Scaevola, di cui il portatore più famoso è stato il Tribuno romano Muzio Scevola.
SCHELLINI
SCHELLINO
SCHELOTTO
Schellini è quasi unico, Schellino è tipicamente piemontese, del cuneese, di Dogliani, Belvedere Langhe, Alba e Mondovì, Schelotto è tipico di Genova ed Arenzano (GE), si dovrebbe trattare di forme ipocoristiche complesse dell'aferesi del nome Francesco, da Francesco si ha prima l'ipocoristicoFranceschello, poi per aferesi Schello e quindi, per successivo ipocoristico Schellino o Schelotto.
SCHEMBRI Tipico siciliano, della costa sudoccidentale e dell'agrigentino in particolare.
notizie ulteriori  fornite dal barone Ugo Antonio Bella
derivato dal nome greco Skèmpres ( pronuncia Schembri). Il cognome è presente a Palermo, Caltanissetta; Catania, Pachino (SR), Ragusa, Agrigento. In Italia anche a Taranto e Napoli.. Presente anche a Malta.Godette nobiltà a Messina nei secoli XV° e XVI°. Un Eliseo Schembri fu Caveliere dell'Ordine di Malta nel 1585.
Blasone: di rosso, alla sbarra cucito di nero
SCHETTI
SCHETTINI
SCHETTINO
Schetti è praticamente unico, Schettini è diffuso nella zona che comprende barese, salernitano, potentino, barese e cosentino, Schettino è tipico del napoletano ed avellinese, dovrebbero derivare da modificazioni del diminutivo dell'aferesi del nome Francesco, tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Grimaldi (CS) fin dal 1600, nel 1613 si legge di: "...Clericus Salvator Schettinus de Altilia habitator de Grimaldo...", in un atto del 1654 si legge di "Ioseph Schettinus publicus regia auctoritate Notarius".
SCHIAFFINI
SCHIAFFINO
Schiaffini ha un ceppo a Sestri levantre e nello spezzino ed uno a Marino (RM), Roma ed Ariccia, Schiaffino è tipico della Liguria centro orientale di Camogli in particolare, ha un ceppo secondario anche a Stintino (SS) fondato da pescatori camogliesi ivi trasferitisi nel 1700, di etimologia incerta, secondo alcuni deriverebbe dal termine medioevale sclavinus (liberto); personaggi degni di rilievo sono stati lo scultore Bernardo Schiaffino (1678 1723) ed il pittore Francesco Schiaffino (1689-1763), ma la più famosa è stata certamente la giovane pastorella di Camogli Angela Schiaffino alla quale il 2 luglio 1518 apparve la Madonna.
SCHIANO
SCHISANI
SCHISANO
SCLANO
Schiano ha un nucleo nell'Isola d'Elba ed uno nel napoletano, Schisani, assolutamente rarissimo, parrebbe anch'egli napoletano, Schisano, abbastanza raro, è specifico del napoletano, Sclano, molto raro, è tipico dell'Isola d'Elba. Troviamo tracce storiche di questi cognomi nell'avellinese nel 1400 con un certo Masullo Grasso, detto Sclano citato in un atto di compravendita, nel 1632 figurano quali lettori di legge a Caltagirone (CT) i dottori Francesco e Michele Schisano e, nel 1700, troviamo i martiri ultrasessantenni della Repubblica napoletana Onofrio e Salvatore Schiano di Procida, giustiziati nel 1799 dalle truppe borboniche.
integrazioni fornite da Raffaello Sclano
Migra dalla Spagna in Sicilia nel 1200, poi marchese delle Grotte (a Grottola (MT)), signori di Procida (NA) per quattro secoli: questo casato annovera vescovi, pievani e generali.
SCHIAPPACASSE Schiappacasse è specifico del genovese, in particolare di Genova, Camogli e Rapallo, sembrerebbe originario dell'area di Neirone sempre nel genovese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal mestiere di manovale portuale o di un magazzino, cioè di colui che in dialetto sciàpa o scèpa (rompe o meglio apre) le casse degli imballaggi trasportati dalle navi, una volta giunti a destinazione nei magazzini.
SCHIATTI Schiatti sembra avere due ceppi, uno nel milanese ed uno nel reggiano, dovrebbe derivare da Schiattus una forma ipocoristica medioevale dell'aferesi del nome Francesco, di questo nome abbiamo un esempio in un atto del 1393 a Perugia dove un certo Schiattus Francisci (che starebbe per Franceschetto figlio di Francesco) risulta fra i testimoni: "...Schiattus Francisci, ser Nicolaus Busonis, magister Simon Mancie...".
SCHIAVI
SCHIAVINI
Schiavi ha un nucleo importante nella fascia che dalla provincia di Bergamo, Milano, Pavia, raggiunge quella di Piacenza, ma non si escludono ceppi secondari in Emilia e nel Piceno, Schiavini è tipico del milanese e cremonese, dovrebbero entrambi derivare da un origine slava della famiglia, in epoca antica la denominazione era Sclavus, divenuto poi Slavo in italiano moderno.
SCHIAVO Abbastanza diffuso a macchia di leopardo in tutta Italia, con un ceppo importante nel Veneto, nel Lazio, in Campania ed in Sicilia, dovrebbe derivare da nome Sclavus di cui abbiamo un esempio a Benevento nel 1121 in uno scritto si lgge: "...Hoc anno, Robertus Sclavus obiit decimo die stante mensis Decembris, et Rachisius abbas Sancti Modesti; ad cuius obitum Ioannes venerabilis abbas monasterii Sanctae Sophiae cum quibusdam fratribus properavit. ...", a Napoli in un editto del 1325 si legge: "...Nomina vero et cognomina prefatorum infrascriptorum magistrorum Sicle prefate ac affilatorum operariorum et ministrorum actu servientium in Sicla eadem sunt hec vedelicet ... Guillelmus Novellus dictus Sclavus,...".
SCHIAVON
SCHIAVOI
Schiavoi assolutamente rarissimo è vicentino, Schiavon è assolutamente veneto e dotrebbe derivare dal toponimo Schiavon (VI), o Schiavoi (PN). (vedi anche Schiavoni)
SCHIAVONE
SCHIAVONI
Schiavone è molto diffuso in quasi tutto il centrosud, Schiavoni ha un nucleo importante tra Marche Umbria Lazio, Abruzzo e Molise, con un ceppo nel tarentino, dovrebbe derivare dal termine sclavoni termine che stava ad indicare in centro Italia i croati, gli slavi e gli albanesi approdati sulla costa adriatica, tracce di questa cognomizzazione in Abruzzo ed in Puglia le troviamo fin dal 1400.
SCHIEPATI
SCHIEPATTI
SCHIEPPATI
Schiepati e Schiepatti sono rarissimi e dovrebbe trattarsi di errori di trascrizione del cognome Schieppati che è tipico di Milano e del nord milanese, potrebbero derivare da un soprannome di oscura origine dialettale.
SCHIERANO Schierano è tipico di Torino, del torinese e dell'astigiano.
integrazioni fornite da Daniele Zaia
Diffuso in provincia di Asti, nasce dal toponimo Schierano, piccolo borgo oggi frazione del Comune di Passerano Marmorito (provincia di Asti).
SCHIFANI
SCHIFANO
Schifani, molto raro, è tipico del palermitano, Schifano, molto più diffuso, è proprio della Sicilia occidentale, dovrebbero derivare da una corruzione del nome Stefano, in alcuni casi derivano da nomi di località come Schifanoia (TR).
SCHILIRO
SCHILIRO'
SCHILLIRO
SCHILLIRO'
SCHIRO'
SCHIROS
Schiliro e Schilirò sono specifici del catanese di Bronte, Catania, Maletto, Adrano e Paternò, Schilliro e Schillirò, assolutamente rarissimi, sono anch'essi del catanese, Schirò è decisamente del palermitano, Schiros, assolutamente rarissimo, è del  catanese, sono cognomi di origine greca e potrebbero gli ultimi due anche derivare dal toponimo Skyros, un'isola delle Sporadi.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Il cognome Schirò è presente a Catania, Enna, Messina, Siracusa e le sue varianti Schilirò, Schillirò a Catania e Messina. Tutte derivano dall'aggettivo greco skliròs = duro, che è anche un cognome in Grecia. G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi nella Sicilia orientale, Palermo, 1984, p.172
SCHILLACI Originario della Sicilia, dovrebbe essere derivato dal toponimo , Squillace (CZ).
SCHINAI
SCHINAIA
SCHINAIO
Tutti e tre tipici del tarentino, Schinai è specifico di Lizzano, Schinaia è specifico invece di Taranto, Schinaio è praticamente unico, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine grecanico skoinàs (cordaio) e fare riferimento probabilmente al mestiere di produttore di corde e canapi svolto dai capostipiti.
SCHINI
SCHINO
Schini, assolutamente rarissimo, è quasi sicuramente dovuto ad errori di trascrizione del cognome Schino che sembra essere specifico di Bari e del barese e che dovrebbe derivare dall'aferesi dell'ipocoristico del nome Francesco, ma potrebbe anche derivare dal toponimo greco Skinos paese appartenente alla prefettura di Corinto a 75 Km da Atene, secondo alcuni potrebbe invece derivare dall'aferesi del soprannome Meschino, ricordiamo l'uso di questo nome con il famoso Guerin Meschino, romanzo epico cavalleresco del 1400.
SCHININA' Schininà, decisamente siciliano, tipico di Ragusa, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo greco skoinàs (cordaio), probabile mestiere del capostipite, o, anche se meno probabile, dal termine sempre greco schinos (lentischio), forse ad indicarne una folta presenza nel luogo d'abitazione della famiglia, ma non si può escludere anche una possibile connessione con il toponimo greco Skinos della prefettura di Corinto.
SCHINTU Molto diffuso in tutta la Sardegna, ad Alghero (SS), Bosa (OR) ed Oristano ed a Cagliari, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo gallurese schinnitu (incrinato, fessurato), secondo altri deriverebbe invece dall'aferesi di un vocabolo sardo arcaico iskintu (discinto, spogliato).
SCHIPA Molto molto raro è tipico del Salento, di Lecce in particolare, di origine albanese deriva dal termine schipateri (albanesi) e l'insediamento dovrebbe risalire al 1462 anno delle spedizioni albanesi di Leone d'Albania in soccorso del re di Napoli Ferdinando I°.
SCHIPANI Tipico calabrese, delle province di Crotone e Catanzaro, ha un ceppo forse autoctono anche a Castelpoto nel beneventano, dovrebbe derivare da una forma italianizzata dell'etnico di Albania shqiptar in albanese. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Crotone nel 1700 dove gli Schipani sono indicati tra i notabili della città.
SCHIPELLITI
SCHIPILLITI
Schipelliti è quasi unico, Schipilliti, molto molto raro, è tipico di Palmi nel reggino e di Messina in Sicilia, dovrebbe derivare dall'etnico del paese di Skypelos (o Skopelos) sull'isola omonima nell’arcipelago delle Sporadi nel mar Egeo occidentale nella regione greca della Tessaglia, ma è pure possibile che derivi da un soprannome originato dal vocabolo greco skopelos (scoglio corallino), forse perchè la famiglia abitava in prossimità di una scogliera.
SCHIRA Schira, cognome assolutamente rarissimo, concentrato in Lombardia, dovrebbe essere di origini ungheresi, derivando dal cognome magiaro Schira, e risalire all'occupazione austroungarica della regione lombarda.
SCHIRALLI Schiralli è tipico del barese di Modugno, Bitetto e Bari, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine greco σκληρός (duro), probabilmente motivato dal comportamento o dal carattere del capostipite.
SCHIRATI
SCHIRATO
SCHIRATTI
SCHIRATTO
Schirati è praticamente unico,  ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del cognome Schiratti che è tipico della zona di Fagagna e Maiano (UD) vicino a San Daniele Del Friuli, Schirato è tipico del vicentino e di Bassano del Grappa in particolare, Schiratto è praticamente unico ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, potrebbero derivare dal cognome germanico del Palatinato Schirat di cui abbiamo tracce illustri fin dal 1500 con il teologo Michael Schirat presso l'Università di Heidelberg o, più probabilmente, da una forma slava di una corruzione del nome Giorgio (Skirak).
SCHIRRIPA Specifico dell'area calabrese che comprende Gioiosa Ionica, Locri e Siderno (RC), potrebbe, ma non è molto probabile, derivare da un soprannome legato al vocabolo greco sgurós (riccioluto, con i capelli a boccoli).
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
è un tipico cognome calabrese della costa ionica meridionale. Per effetto del fenomeno migratorio dal Sud Italia, il cognome in questione si è ampiamente diffuso in America e, rimanendo in ambito nazionale, nel capoluogo lombardo, capitale economica italiana. Dal punto di vista etimologico Schirripa dovrebbe derivare dal termine greco e neogreco di tramite albanese (i)schyros, con il significato di forte: in tal senso il cognome dovrebbe derivare dalla cognominizzazione di un soprannome attribuito al capostipite del ceppo (o ai capostipiti se si tratta di più ceppi distinti seppure provenienti dalla stessa area) in relazione ad una sua peculiarità fisica.
SCHIRRU Diffuso in tutta la Sardegna, ma particolarmente concentrato al centrosud, dovrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo sardo campidanese schirru (fame rabbiosa) o anche dal vocabolo schirriólu (mingherlino).
SCHITI
SCHITO
Schiti è tipico del romano, di Palombara Sabina, Schito è specifico del Salento, del leccese in particolare, di Racale, Copertino, Otranto, San Cassiano, Uggiano la Chiesa, Taviano, Scorrano, Melissano e tanti altri centri, dovrebbero derivare da soprannomi originati da nomi di località caratterizzate dalla presenza di un aesculetum (bosco di alte querce) che si è prima mutato in eschieto e poi per aferesi in schieto e quindi schito.
SCHITTULLI
SCHITTULLO
Schittulli, assolutamente rarissimo, parrebbe pugliese, Schittullo è quasi unico, dovrebbero derivare da un ipocoristico del termine dialettale schittu (schietto, semplice, per estensione povero), forse ad indicare una caratteristica comportamentale del capostipite.
SCHIVARDI Specifico del bresciano, potrebbe derivare dal nome di origine sassone Siwardus di cui si hanno tracce ad esempio in uno scritto del 1200: "...quidam Siwardi studiosiores, quo sinceriorem absenti fidem gererent...".
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
E' un cognome tipico della provincia di Brescia. Oggi è concentrato oltre che a Brescia città a Palazzolo sull'Oglio, Pontoglio, Pontevico e Mazzano, è però presente in maniera sporadica in almeno una ventina ventina di altri paesi e nel milanese. Sarebbe originario di Palazzolo sull'Oglio, dove già compare nel 1700, o comunque della bassa bresciana tra i fiumi Oglio e Chiese. Da non dimenticare il ramo Camuno -Valtellinese dell'Aprica (SO) fiorente fino alla metà del 1800, oggi quasi estinto in linea maschile, perché divisosi tra Villa di Tirano (SO) e Corteno Golgi (BS) e EdoloO (BS).  Alcuni protagonisti della vita Bresciana portano questo nome  Tra gli altri un celebre medico del 1800, Antonio Schivardi e la Medaglia d'oro della Resistenza Antonio Schivardi (1910/1944).
SCHIVO Ha un ceppo ad Alassio nel savonese, uno a Gallio (VI) e nella zona di Este, Monselice ed Arquà Petrarca (PD), il ceppo veneto potrebbe derivare dal toponimo Schio.
SCHMIDT
SCHMIT
SCHMITT
Schmidt è abbastanza diffuso in tutto il centronord, Schmit è estremamente raro, Schmitt un poco meno raro, si tratta di forme alterate del primo, derivano tutti dal cognome tedesco Schmidt, il secondo come diffusione in Germania, che a sua volta deriva dal mestiere di fabbro probabilmente svolto dal capostipite.
SCHNAIDER
SCHNEIDER
Schnaider è quasi unico, Schneider è abbastanza diffuso in tutto il centronord, in particolare a Roma, Milano, nell'udinese ed in Alto Adige, derivano dal cognome tedesco Schneider (che si pronuncia Schnaider), il terzo come diffusione in Germania, che a sua volta deriva dal mestiere di sarto probabilmente svolto dal capostipite.
SCHULZ
SCHULZE
Schulz, molto molto raro, è tipico del Trentino ed alto Veneto, Schulze, ancora più raro, è delle stesse zone, derivano dal cognome germanico omonimo che a sua volta dovrebbe derivare dal mestiere di messo comunale svolto dal capostipite.
SCHWEIGER Cognome di origine tedesca pochissimo presente in Italia, soprattutto nel Veneto, deriva da un soprannome derivato dal vocabolo tedesco schweiger (silenzioso, che tiene la bocca chiusa).
Torna all'inizio pagina
sito curato da

articoli vari sul tema per inviarci notizie su di un cognome per suggerire la ricerca di un cognome mancante invia commenti nel guestbook o forum per informazioni ed istruzioni d'uso cognomi che iniziano per A cognomi che iniziano per b cognomi che iniziano per  C cognomi che iniziano per D cognomi che iniziano per E cognomi che iniziano per F cognomi che iniziano per G cognomi che iniziano per I cognomi che iniziano per L cognomi che iniziano per M cognomi che iniziano per N cognomi che iniziano per O cognomi che iniziano per P cognomi che iniziano per Q cognomi che iniziano per R cognomi che iniziano per S cognomi che iniziano per T cognomi che iniziano per U cognomi che iniziano per V cognomi che iniziano per W cognomi che iniziano per X cognomi che iniziano per Z cognomi che iniziano per sa cognomi che iniziano per san cognomi che iniziano per sar cognomi che iniziano per sca cognomi che iniziano per scar cognomi che iniziano per sci cognomi che iniziano per se cognomi che iniziano per sem cognomi che iniziano per ses cognomi che iniziano per sie cognomi che iniziano per so cognomi che iniziano per spa cognomi che iniziano per sta cognomi che iniziano per stra