SEANO
SEIANO |
Seano, quasi unico, sembrerebbe dell'area campano, foggiana, Seiano, ancora
più raro, è abruzzese, dovrebbero derivare, anche attraverso
una contrazione, da un nome di località basato su di un prediale
con suffisso -anus (terreno
di), riferito ad un tale Sejus,
un nome latino, o anche direttamente dal cognomen servile latino Sejanus,
ricordiamo Lucius Aelius Seianus prefetto della guardia pretoriana dell'imperatore
Tiberio. |
SEBASTIANELLI
SEBASTIANI
SEBASTIANO |
Sebastianelli ha un ceppo nelle Marche settentrionali, nel pesarese a Fano,
Pesaro e Mondavio, e nell'anconetano a Senigallia, Castelleone di Suasa,
Ancona, Serra de' Conti, Ostra Vetere, Jesi e Sassoferrato, un ceppo principale
a Roma e nel romano a Genazzano, con presenze significative anche a Palestrina,
Genzano di Roma, Anzio e nel latinense a Latina e Terracina, un ceppo è
anche presente a Guardia Sanframondi nel beneventano, Sebastiani è
molto diffuso in tutto il centro con piccoli ceppi anche al nord e nel
barese, Sebastiano sembra tipico della fascia che comprende Molise, Campania
ed alta Puglia, derivano, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome
bizantino Sebastianus, derivazione
del greco Sebastos. Tracce di
questo nome si trovano ad esempio nelle Puglie, nel foggiano; nel 1400,
in un atto si legge: "...nobiblium
virorum Ribaldi, Fredelici, Bartholomei et Sebastiani,
palatium castri Ripalte, interveniente tractatu... . abbatis monasterii
Sancti Petri de Ripalta..." ; esempio della cognominizzazione l'abbiamo
nel 1600 a Rimini dove, in un atto, si legge: "...quondam
magistri Sebastiani
muratoris...". |
SECCHI
SECCO
SECHE
SECHI
SEQUI |
Sia Secchi che Sechi sembrerebbero avere più ceppi, in Lombardia
ed Emilia, nel genovese ed è diffusissimo in tutta la Sardegna,
Secco è decisamente veneto, molto diffuso nel vicentino, trevisano
e veneziano, con ceppi anche nel veronese, bellunese, padovano e rovigoto,
Seche, quasi unico, sembrerebbe sardo, Sequi sembrerebbe di origini fiorentine,
con un ceppo a Firenze ed a Rufina e Pontassieve nel fiorentino ed un ceppo
secondario in Sardegna a Cagliari ed Oristano, potrebbero derivare da soprannomi
originati dalla magrezza dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza - Villa di Tirano (SO)
potrebbe derivare dall'aggettivo sec (
vedi dizionario bergamasco) di Antonio Tiraboschi, questa parola riferita
a una persona ne sottolinea la magrezza. A Villa (BG) Sec lo si trova come
soprannome di due famiglie.
integrazioni fornite da Alberto
Sechi
Sia Sechi che Secchi hanno la medesima origine. Il ramo sardo può
essere originato dalla Liguria. Secchi a Genova nel 1199 sono tra i firmatari
del giuramento di fedeltà dei Marchesi Malaspina, poi feudatari
in Sardegna, dove il cognome è attestato già nei Condaghi
(registri degli atti dei conventi, sec. XI-XII)
con le diverse grafie Seke, Secke, Sechie, Sekke, poi più tardi
Seche, Sechi, Secchi e Sequi (con grafia spagnola). Attualmente diffuse
entrambe le varianti.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
SECCHI; SECHI; SECHE; SECCI; SECI: sicuramente hanno in comune (come
cognomi sardi, s'intende!) il significato e l'etimologia, che però
rimangono a noi sconosciuti, almeno per ora! Sta di fatto che li troviamo
negli antichi documenti della lingua e della storia della Sardegna, ed
anche in maniera abbastanza diffusa. Possiamo solo tentare delle ipotesi,
che restano tali sino a prova contraria. Nella lingua sarda esistono diverse
parole che potrebbero aver dato origine al cognome, che ritroviamo nei
documenti medioevali in tutte le sue varianti.
1° > esiste in sardo il verbo secare
(centrale), segare (log.), segai
(camp.), nel significato di tagliare, rompere,
spezzare; secare in latino.
2° > il termine seiki (centrale),
seigi (log.), sexi
(camp.) nel significato di sedici;
dal latino sedecim.
3° > il termine sègete
(centrale che indica la biada mietuta, la messe;
dal latino seges.
4° c'è infine il termine séneke
(centrale) che significa vecchio, e
darebbe nella forma accorciata séke;
dal latino senex.
Infine c'è il termine siccu
= secco, da siccare
o siccai = seccare,
dal latino siccare. Qualcuno suggerisce
anche secchia o secchio, dall'italiano, ma qui il secchio viene comunemente
detto sa sìccia o anche "séccia" (Santulussurgiu), che potrebbe
comunque andar bene per Secci e Seci. In questo ultimo caso anche Secchi
e Sechi potrebbero avere significato ed etimo in comune con quelli della
penisola, ma nei documenti antichi della Sardegna compare soprattutto nelle
varianti Seche, Seke, Secke, Seque (questo ultimo potrebbe venire anche
dal latino sequi = seguire).
E dunque su significato ed etimologia permangono incertezze. Nei documenti
antichi, nell'elenco dei firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388,
troviamo parecchie persone con questo cognome, nelle sue varie uscite:
Secce Georgio, ville Selluri, ** Selluri - Sedduri - Seddori: odierno Sanluri.
Et ego Capula Marcus .sindicus, actor et procurator ville Selluri.seu a
Petro De Castay, locuntenente capitanei et Margiano Costa, locuntenente
potestatis terre Selluri et omnibus habitatoribus dicte terre, congregatis.
X die januarii 1388; Sece Creyndeu, jurato ville Tuyli, * Tuyli.odierno
Tuili. Contrate Marmille; Sece Joanne, ville Ecclesiarum, ** Villa Ecclesiarum.odierno
Iglesias. Et ego De Nelli Pelipaparius Ludovicus, civis et habitator terre
et Ville Ecclesiarum.sindicus, procurator universitatis Ville Ecclesiarum.seu
a Formenyino Joanne, capitano, camerlengo Ville Ecclesiarum di Sigerro.
Omnibus habitatoribus dicte terre Ville Ecclesiarum, congregatis in Curia
Magna.in posse Virde Andree, quondam Virde Joannis de Civitate Sasseri.nona
die januarii 1388; Sece Nicolao et Piçalis Guantino - majoribus
ville Tuyli; Seche Andrea, jurato ville Solarussa, * Solarussa .odierno
Solarussa. Campitani majoris; Seche Anthonio, jurato ville Tiesi * Tiesi.odierno
Tiesi. Contrate Caputabas; Seche Anthonio, ville Arcuèri, * Arcuèri.odierno
Ortuèri. Mandrolisay o Barbagia di Belvì; Seche Aramo, ville
Burgi, * Burgi de Gociano...odierna Burgos - fondata da Mariano IV, padre
di Eleonora. Curatorie de Anella; Seche Barisono, majore ville Uta, * Uta
(non l'odierna).distrutto. Contrate Partis Varicati - Barigadu; Seche Barisono,
ville Meana. * Meana.odierno Meana. Mandrolisay o Barbagia di Belvì;
Seche Basilius, ville Sasseri, ** Sasseri.Sassari. Et nos Pugioni Anthonius
et De Lacon Salatinus, cives Sasseri, sindici, actores et procuratores.Marringoni
Arsòcus potestas ac capitanus civitatis Sasseri. Omnes cives congregatis
in civitate Sasseri, apud ecclesiam Sancte Caterine.presentibus Corda Jacobo,
Magnispesa Francisco, De Mascara Francisco. In die XIII mensis Januarii
MCCCLXXXVIII - 1388; Seche Basilius,ville Sasseri; Seche Bernardo - de
Castri Januensis, ** Castri Januensis Civitas (Castel Genovese - Castel
Sardo). Omnibus habitantibus .in ville de Coginas ... die undecima januarii
.1388, in posse De Valle Anthoni filii ; Seche Canbius - de Aristanni;
Seche Comita, jurato ville Orani, * Orani...odierna Orani. Curatorie Dore;
Seche Deodato, ville Tresnuraghes, ** TRESNURAGHES + Castri Serravallis
(Magumadas) - (nisi pastores bestiaminum et...- die nona Januarii 1388.
In posse Salari Arsoco de Bosa ; Seche Elia, majore ville Boon, * Boon.Bono
(attuale). Curatorie de Anella; Seche Gasparo, majore ville Cuuri, * Cuuri...distrutto...presso
Ghilarza. Contrate Partis de Guilcier; Seche Gonnario, ville Alary, * Alary.
odierno Alai. Contrate Partis Varicati - Barigadu; Seche Guantino, ville
Semestene, * Semestene...odierno Semestene. Curatorie de Costa de Valls
; Seche Guillermo, sindicus Montis Leonis,* Montis Leonis.odierno Monteleone
Roccadoria- Contrate Caputabas; Seche Iacobus - de Aristanni ; Seche
Joanne - de Bosa ; Seche Joanne - de Castri Januensis ; Seche Joanne -
ville Terrenove- Olbia ; Seche Joanne, jurato ville Cerfallio, * Cerfallio.odierno
Zerfaliu. Campitani Majoris; Seche Joanne, jurato ville Fodrongiani - Fordongianus;
Seche Joanne, ville Ardar * Ardar...odierno Ardara(Meylogu). Contrate de
Ardar et Meylogu; Seche Lemono, jurato ville Busache, * Busache.odierno
Busachi. Contrate Partis Varicati; Seche Leonardo, jurato ville Giavi,
* Giavi.odierno Giave. Contrate Caputabas; Seche Leonardo, jurato ville
Solli, * Solli...odierno Soddi. Contrate Partis de Guilcier; Seche Margiano,
ville Tonara, * Tonara.odierno Tonara. Mandrolisay o Barbagia Di Belvì;
Seche Mariano, jurato ville Cuuri, * Cuuri...distrutto...presso Ghilarza.
Contrate Partis de Guilcier; Seche Petro, burgi de Osilo, * Osilo .odierno
Osilo; Seche Petro, ville Aricu, * Aricu.odierno Aritzo. Mandrolisay o
Barbagia di Belvì; Seche Petro, ville Orgosolo, * Orgosolo...odierno.
Curatorie Dore; Seche Petrus, ville Sasseri; Seche Samaurio, jurato ville
Silanus, * Silanus.odierno Silanus. Castri Montis de Verro; Seche Superno
- ville Terrenove et Fundi Montis -Olbia; Seche Tomasio, majore ville de
Salvenor; Sechi Petro - de Castri Januensis. Nel Condaghe di Santa
Maria di Bonarcado, CSMB, XI°, XIII° secolo, abbiamo: Seke Arzocco
(172), teste in una lite (kertu) per il possesso della servitù:
ego Nicolaus, prior de Bonarchato (sic), fazo recordationem pro kertu ki
feki pro Maria Pisana etc. etc. seguono i testimoni, tra cui Secke (sic)
Arzocco curatore de Cebera Grussa(si tratta di Tzeppara di Gonnostramatza
- Partis de Montibus?); sempre al capitolo 172, abbiamo Seckie Comita (come
teste), maiore de caballos( era l'amministratore centrale dello stato,
attendente alle torme equine regie - il cavallo aveva un'enorme importanza,
nel Medioevo; era inoltre l'organizzatore delle battute di caccia, sia
del signore che dei popolani; quindi presiedeva al controllo dei boschi
e delle riserve in genere. In proposito nella Carta de Logu è documentato
dettagliatamente quanto detto). Nei capitoli 2, 78, 110, 121, 125, 207,
è citato(come testimone - testimonio)Trogodori Seke, curatore de
verrùta( era colui che, nei 4 regni giudicali medioevali, predisponeva
i turni di guardia armata del giudice, detti appunto kitas de verrùta).
Al capitolo 25, sempre del CSMB, è citata Vera Seke, figlia di donna
Elene de Thori e di Petru Seke. Nel capitolo vengono reclamati dal priore
di Santa Maria Nicolaus i figli di Vera Seke, che, pur essendo libera e
nobile per parte di madre e di padre, li ha fatti con un servo di Sanctu
Jorgi de Calcaria e quindi spettano, come servi alla chiesa. I genitori
di Vera tentano di convincerla a lasciare il servo di San Giorgio: " No
bolio k'istiìs plus cun su serbu de Sanctu Jorgi"! (non voglio che
tu stia oltre col servo di San Giorgio). Et Bera naredi (gli risponde):
" Pusco perdu fiios meos, no mi bolio bogare de llu"! (Piuttosto perdo
i miei figli, non mi voglio separare da lui!). Nel Condaghe di San
Nicola di Trullas, CSNT, XI°, XIII° secolo, ai capitoli 306 e 307
troviamo Secke (e Sekke) Furatu, su de Puthu Maiore (Pozzomaggiore), citato
come teste in una lite (kertu) per il possesso della terra: Kertait mecu
Gitilesu Melone ca: sa vinia de socru meu (mio suocero) de Narbones .etc.
etc. Nella storia medievale della Sardegna ricordiamo pure fra' Girolamo
Sechis, francescano dell'Ordine dei Frati Minori, vescovo della diocesi
di Ottana, oggi Alghero Bosa, dal 1474 al 1481.
Attualmente il cognome Secchi è presente in 636 Comuni italiani,
di cui 112 in Sardegna: Sassari 166, Cagliari 149, Sennori 129, Nuoro 110,
Olbia 83, Oristano 38, etc. Nella penisola Milano ne conta 247, Roma 106,
Genova 81, Torino 30, etc. Il cognome è presente in 15 Stati Usa.
Il cognome Sechi è presente in 419 Comuni italiani, di cui 150 in
Sardegna: Sassari 1000, Alghero 250, Cagliari 195, Oristano 158, Sorso
150, etc. Nella penisola Roma ne conta 139, Genova 138, Milano 52, Torino
46, etc. Il cognome è presente in USA in 5 Stati. Il cognome Secci
è presente in 417 Comuni italiani, di cui 149 in Sardegna: Quartu
S. E. 388, Cagliari 371, Selargius 137, San Vito 129, Villasor 116, etc.
In USA è presente in 4 Stati. Il cognome Seche (che è quello
che conserva le origini), è presente in 3 Comuni della Sardegna:
Ovodda, Pula e Semestene, con un nucleo familiare ciascuno. Il cognome
Seci è presente unicamente a Genoni, con un solo nucleo familiare. |
| SECCI
|
Decisamente sardo, dovrebbe derivare dal vocabolo secci (secchi per l'acqua) (vedi anche SECCHI).
integrazioni fornite da Marco Secci
In nessuno dei dialetti della lingua sarda secci
può essere ricondotto alla termine tradotto italiano secchio
/ secchi. Nel dialetto campidanese nell'area in cui è
più diffuso il cognome Secci, ciòè nel Campidano di
Cagliari, il termine italiano secchio/secchi
si traduce siccia/siccias. Molti cognomi
sardi tramandati da secoli sono molto antichi e affatto riconducibili a
termini italianizzati. Il cognome Secci molto probabilmente deriva almeno
dall'età romana dal nome o gens Seccius
(genitivo: Secci). Vedi Repertorium
nominum gentilium et cognominum Latinorum / curaverunt Heikki
Solin et Olli Salomies. - Editio nova addendis corrigendisque augmentata.
- Hildesheim \\etc.! : Olms-Weidmann, 1994. È presente in molte epigrafie latine anche fuori dall'Italia nelle
colonie conquistate dall'impero romano.
integrazioni fornite da Pietro
Secci
Ho fatto una ricerca negli archivi diocesani di Lanusei (NU) e sono
riuscito a risalire all'albero genealogico della mia famiglia fino al 1625
e ho notato come il cognome sia cambiato nei secoli: nel 1625 il cognome
era Setze, poi diventato Sechy
nel 1700 e ancora Sechi nel 1800, poi
Secce a fine 1800, fino ad arrivare
ai giorni nostri così come lo troviamo. |
| SECCIANI
|
Molto raro è tipico della
province toscane di Firenze, Arezzo e Siena, deriva dal nome tardo latino
Secianus di cui si hanno tracce ad esempio nel De
rerum naturis di Rabanus Maurus scritto
nel periodo che va dal 842 al 846 si legge: "...
Manicheus, vel tria et barbara ut Secianus
et Theudotus, vel multa ut Valentinus, vel Christum hominem fuisse absque
deo ut Therinthus et Hebion et Harithemon et Fotinus..." |
| SECH
|
Specifico di Pieve di Soligo (TV), dovrebbe derivare da un soprannome risalente
alla seconda metà del 1700 forse originato da caratteristiche fisiche. |
SECLI
SECLI' |
Secli è tipicamente pugliese del leccese, di Parabita soprattutto,
di Taurisano e di Matino, Seclì, più diffuso, è sempre
del leccese, di Parabita, Taurisano, Collepasso, Matino, Gallipoli e Novoli,
dovrebbero derivare dal nome del paese di Seclì nel leccese, probabile
luogo d'origine dei capostipiti. |
SECOLI
SECOLO |
Secoli, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo a Trieste ed uno probabilmente
secondario a La Spezia, Secolo sembrerebbe della zona di Oderzo e Conegliano
(TV), dovrebbero derivare dal cognome sloveno Sekli
a sua volta derivato da Sek aferesi
del nome Francisek (Francesco). |
SECONDI
SECONDO |
Secondi abbastanza raro, presenta un ceppo nel milanese ed uno nel ternano,
Secondo sembrerebbe originario della Puglia, barese e tarantino, ma potrebbero
esserci ceppi originari anche in Piemonte, dovrebbero tutti derivare dal
nomen latino Secundus o dal fatto di
essere il capostipite il secondo figlio. |
SECULIN
SECULINI |
Seculin, rarissimo, è specifico del goriziano, tra Cormons e Mariano del Friuli,
Seculini è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione. (vedi SECOLI) |
SECURI
SECURO
SICURI
SICURO |
Securi sembrerebbe unico, Securo è veneto di Fontaniva (PD) e della
vicina Cittadella, Sicuri è di Parma, Sicuro ha un ceppo nel Salento
a Martano in particolare, ma con presenze significative anche a Melpignano,
Melendugno, Carpignano Salentino, Calimera, Parabita e Lecce, uno a Messina,
in Basilicata a Rionero in Vulture (PZ) e Ferrandina (MT), nel Gargano
a Vieste, ed un ceppo nell'udinese a Castions di Strada, dovrebbero derivare
dal cognomen latino Securus, ma è
pure possibile che derivino da un indicatore di località (Locus
Securus). Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel Salento
nel 1476 quando diviene feudatario di Acquarica del Capo (LE) Roberto Securo.
integrazioni fornite da Cosimo
de Giovanni de Centelles
La famiglia Securo sarebbe di origine normanna. Ebbe il Seggio di Napoli,
presente in Terra d'Otranto si estinse nel XVI° secolo. Tra i
suoi membri conta poeti e scrittori, avrebbe forse qualche aggangio
con la nobile famiglie principesca dei Ségur di Francia. I Securo furono anche feudatari del Casale di Corsano (LE). Fabiano
Securo fu il primo che ottenne il feudo nel 1190 dal re Trancredi. Dopo
un'interruzione durata secoli i Securo riottennero il loro feudo assieme
ad altri. Giovanna Securo - figlia di Severina - fu l'ultima
baronessa di Corsano che sposò nel XVI° secolo un membro della
famiglia Cicala. La stessa Giovanna trasmise il feudo - per refuta
- al figlio che divenne barone di Corsano. La famiglia Securo ebbe
come sua principale dimora la Città di Nardò (LE). |
| SED
|
Sed, molto raro, è tipicamente romano, di origine ebraica, dovrebbe derivare
da una modificazione del nome ebraico Seth. |
| SEDA
|
Seda, molto raro ha un piccolo ceppo a Fluminimaggiore
nell'iglesiente ed uno a San Vero Milis nell'oristanese, potrebbe derivare
da un soprannome originato dal termine sardo seda
(seta).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
SEDA: sa seda, in tutte le parlate
della Sardegna è la seta; solo
a Bitti, seta. Dal latino saeta. Nei costumi sardi tradizionali, soprattutto
femminili, non manca quasi mai la camicetta di seta: sa camisa de
seda. Come cognome è poco diffuso, ma lo ritroviamo comunque nelle
carte antiche medioevali. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE
del 1388, figurano: Seda Joanne, ville Zaramonte, * Zaramonte... odierno
Chiaramonte. Contrate de Anglona - Chiaramonte; Seda Peduccio, ville Ecclesiarum,
** Villa Ecclesiarum.odierno Iglesias. Et ego De Nelli Pelipaparius Ludovicus,
civis et habitator terre et Ville Ecclesiarum.sindicus, procurator universitatis
Ville Ecclesiarum.seu a Formenyino Joanne, capitano, camerlengo Ville Ecclesiarum
di Sigerro. Omnibus habitatoribus dicte terre Ville Ecclesiarum, congregatis
in Curia Magna.in posse Virde Andree, quondam Virde Joannis de Civitate
Sasseri.nona die januarii 1388. Attualmente il cognome Seda è presente
in soli 8 Comuni italiani, di cui 6 in Sardegna: Fluminimaggiore 16, San
Vero Milis 10, Oristano 6, Tresnuraghes 4, San Gavino 3, Iglesias 3. Nella
penisola è presente in due Comuni del Veneto: Chioggia (VE), con
6, e Selvazzano (PD), con 3. Ma in USA è presente in 27 Stati, con
la maggiore presenza nello Stato di New York, con oltre 50 nuclei familiari. |
| SEDDA
|
Sedda è diffusissimo
in tutta la Sardegna, potrebbe derivare da una delle tante località
dell'isola composte con il vocabolo Sedda, come ad esempio Sedda ar Baccas,
Sedda Is Tovus, Sedda 'e Ortai o molte altre simili, ma è pure possibile
che derivi da soprannomi basati sul vocabolo sardo
sedda (sella)
originati dall'attività di sellaio del capostipite.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
SEDDA: sèdda è la
sella. Seddàyu (log.) seddéri
(in camp. dal catalano seller), è il sellaio. Ma sèdda
(sella) è anche la
sommità di una montagna o di una collina: con questo
significato è presente come toponimo in tutto il territorio della
Sardegna. Ad esempio è famosa la Sella de Diavolo, presso il Golfo
degli Angeli di Cagliari (vedi nel Web - Giuseppe Concas, opere di: Rime
- Sa Sedda de su Tiaulu). Sella è inoltre il nome di due villaggi
scomparsi: il primo faceva parte della Curadorìa di Guilcier, nel
regno giudicale di Arborea, e della diocesi di Santa Giusta. I suoi resti
si trovano in agro di Aidomaggiore. Oltre che come nome di luogo, lo troviamo
come cognome nelle carte antiche medioevali della storia e della lingua
della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del
1388, figurano: Sedda Dominigho, Burgi Castri M.Regalis, ** Burgi
Castri Montis Regalis - Castello di Monreale (Sardara); Sedda Franciscu,
ville de Sardara, ** SARDARA MONTIS REGALIS...11 GENNAIO 1388, et ego...Gadulesu
Margiano habitator velle Sardara, sindicus actor et procurator universitatis
Contrate Montis Regalis et villarum et etc. In posse Virde Andrea, Virde
Joanne, de Civitate Sasseri, notarii publici, die XI Januarii 1388.
Nel Condaghe di San Pietro di Silki, CSPS, XI°, XIII° secolo, compare
nella variante Sella: Sella Gosantine (96°), coinvolto in una compera
(comporu): ego apatissa Theodora, comporailis assos homines de Tigesi,
et a lliueros et a servos, su saltu de Puthuruiu, etc. etc. Sella Maria(14°),
coinvolta in una spartizione della servitù (parthizione de servis):
Ego Susanna Pinna, priorissa de scu. Petru de Silchi (sic) et Ogulino dessa
Rocha, priore de Silchi, parthivimus cun Dorgotori Pinna et cun Frates
cantos vi avian parte.et parthivimus Maria Sella, ca fuit meu ad intreu
Ithoccor Achetu et c'avia pede (un quarto, del servizio s'intende) in Maria
Sella, sa muiere. Anche nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT, XI°,
XIII° secolo, compare nella variante Sella: Gosantine Sella(54), servo
in Borconani (villaggio scomparso, sito probabilmente in agro di Consedin
- attuale Cossoine), coinvolto in una compera (a scambio): Comporaili a
Gunnari de Liio .II. dies in Gosantine Sella, ube abea ego pede(avevo già
un quarto), et deibili .II. sollos de labore (inter triticu et orju - tra
grano ed orzo). Attualmente il cognome Sedda è presente in 237 Comuni
italiani, di cui 109 in Sardegna: Cagliari 195, Gavoi 161, Nuoro 140, Villacidro
76, etc. Nella penisola Roma ne conta 111, Milano 25, Genova 20, Torino
11, etc. Negli USA è presente in un solo Stato: Oregon, con un solo
nucleo familiare. |
| SEDASSARI
|
Sedassari, assolutamente rarissimo, parrebbe del bresciano, forse di Gambara
o Leno, si dovrebbe trattare di una forma contratta dialettale del nome
Saldassarre derivato dal nome ebraico
Salthazar, una variazione del più
noto Balthazar (Baldassarre). |
| SEDATI
|
Ricostruendo l'albero genealogico della mia famiglia mi sono imbattuto
nel nome di una antenata vissuta a cavallo tra il '700 e l'800: la "nobildonna
Giovanna Sedati, possidente di Riccia, sposa del N.H. Cav. don Vincenzo
Paolucci del Colle (cioè di Colle Sannita)". Ho approfondito così
la mia ricerca, giungendo a sapere che Sedati è un cognome unico,
di una nobile e antichissima famiglia molisana originaria di Riccia (CB).
In un documento di cronaca del 1395 viene descritto l'ingresso a Riccia
della Regina Costanza di Chiaromonte, che andava in sposa al principe Andrea
de Capua, la quale fu accolta dalle nobili donne di "Casa Sedati": "Arrivao
nella Ariccia zita Costanza di Chiaromonte, accompagnata da molti baroni
nel mese di Maio, e l'aspettavono le NOBILI DAMIGELLE dell'Ariccia DI CASA
SEDATI, Regi, che l'abbrazzaron forti et la vasaro, e dopo che l'eppero
conducta per tutta la terra la menaro a lu castellu, dove ci furono grandi
feste. La Reina non have più di 17 anni è molto avvenente
et de bona manera". La Casata dei Sedati ha donato alla storia molti
personaggi illustri, come ad esempio Giovanni detto Gian Giacomo Sedati,
Vescovo di Larino nella prima metà del '500, e Francesco Sedati
(1759-1815), fratello della nobildonna Giovanna mia antenata, che fu Presidente
della Gran Corte Criminale a Salerno, dove morì "con fondato sospetto
di veleno, fattogli propinare da persona altolocata, che non era riuscito
a corromperlo in una causa di gravi interessi". I discendenti dei
Sedati vivono ancora a Riccia, dove sono tuttora ammirabili i vari palazzi
storici di famiglia adornati dagli stemmi della Casata.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci |
| SEDDIO
|
Seddio è un cognome specifico dell'agrigentino, di Agrigento e Porto
Empedocle, dovrebbe derivare dal nome arabo Sidi,
ma potrebbe anche derivare dal termine arabo shadi
(mago, incantatore). |
SEDRAN
SEDRANI |
Tipici entrambi della provincia di Pordenone sono molto rari, potrebbero
derivare da una modificazione dialettale del nomen latino Seterius, ma
è più probabile che derivino dal toponimo Sedrano frazione
di San Foca (PN). |
| SEGA
|
Sega ha un ceppo tra trentino e veronese, uno tra rovigoto e ferrarese
ed uno tra viterbese e romano, dovrebbe derivare da un soprannome attribuito
ai capostipiti, che forse di mestiere facevano i taglialegna o i falegnami,
ma è pure possibile che possano derivare da forme apocopaiche di
nomi medioevali come Segafredus (vedi
SEGAFREDO). |
| SEGAFREDO
|
Segafredo è un cognome tipico del vicentino, di Gallio in particolare,
dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome medioevale di
origine germanica Sigafridus (Sigfrido) di cui abbiamo un esempio in questo
scritto del XI° secolo: "...Quo tristi rumore
velociter comperto comites Sigafridus
et Thidericus ceterique nobiles, ad quos provinciae tutela pertinebat,
ruerunt obviam barbaris, cum tamen essent perpauci, constricti temporis
articulo, exceperuntque hostes in memorato portu Stadii....". |
| SEGAGNI
|
Molto raro è specifico della
zona tra Pavia e Milano. |
SEGALA
SEGALE
SEGALI |
Segala è caratteristico dell'area che comprende il bresciano, il
mantovano, il veronese soprattutto, il vicentino, il padovano ed il rovigoto,
con un ceppo secondario nel latinense, dovuto all'emigrazione veneta in
occasione della Bonifica Pontina in epoca fascista, Segale ha un ceppo
nel milanese ed uno molto piccolo nel genovese, Segali, quasi unico, sembrerebbe
toscano, dovrebbero derivare da soprannomi dialettali basati sul termine
lombardoveneto segala (segale)
o sul suo equivalente italiano segale,
uno dei cereali più antichi usato specialmente per produrre
il pane, probabilmente ad indicare che i capostipiti fossero degli agricoltori,
la cui coltivazione principale fosse quella della segale. |
SEGALINI
SIGALINI |
Segalini è specifico del sudmilanese, lodigiano e piacentino,
Sigalini è specifico del bresciano di Lograto, Chiari e Dello in
particolare, dovrebbero derivare dal nome medioevale Segalinus
di cui abbiamo tracce in un atto del 1380 a Bergamo dove in un atto il
beneficiario risulta essere un certo dominus Segalinus quondam Thomasi
di Gandellino (BG). |
SEGANTIN
SEGANTINI |
Segantin è specifico del basso veneto, di Rovigo e Badia Polesine
nel rovigoto, di Chioggia e Mira nel veneziano e di Merlara nel padovano,
Segantini ha un ceppo a Legnago e Bosco Sant'Anna nel veronese, ed
uno nell'aretino a Castiglion Fiorentino, Arezzo e Cortona, con un ceppo
anche a Roma ed Aprilia nel latinense, probabilmente frutto dell'emigrazione
forzata di manovalanza veneta in occasione della bonifica pontina, dovrebbero
derivare dal mestiere di segantinus
(operaio specializzato nel compito di segare il
legno, sia per farne legnada ardere sia tavole gregge per falegnameria),
probabilmente svolto dal capostipite, ma il termine ha generato anche,
in epoca medioevale, il nome Segantinus,
di cui abbiamo menzione ad esempio in un atto del 1358 a Firenze: "...Nomina
vero dictorum consiliariorum sunt hec: «Segantinus,
Hubertus condam Adatti, et Biliottus condam Acerbi, et Canbius condam Amannati,
et Guntinus condam Gualandi, et Bonafede condam Spinelli, et Salvuccius
filius Benincase, et Finuccius filius Rosticci, et Bandinuccius filius
Abizi ...". |
SEGATO
SEGATTO |
Segato è molto diffuso nel Veneto, a Padova, Vigonza, Galzignano
Terme e San Pietro in Gu nel padovano, a Valdagno, Vicenza e Quinto Vicentino
nel vicentino, a Venezia, Chioggia, Portogruaro e San Stino di Livenza
nel veneziano, a Treviso, Mogliano, Veneto, Cimadolmo ed Oderzo nel trevisano,
ed a Verona, ha un ceppo secondario anche a Orbetello nel grossetano ed
a Roma, Segatto, meno diffuso, è tipico di Portogruaro, Santo Stino
di Livenza, San Donà di Piave e Concorda Sagittaria nel veneziano
e di Gaiarine, Chiarano, Treviso e Motta di Livenza nel trevisano, questi
cognomi dovrebbero derivare da toponimi come Sega nel veronese, nel padovano,
nel veneziano o nel trentino. |
| SEGGIO
|
Rarìssimo è di origine
sicula. |
SEGHETTI
SEGHETTO
SEGHEZZI
SEGHEZZO
SEGHIZZI |
Seghetti, non molto comune, ha ceppi nel veronese, nella Toscana centrosettentrionale,
soprattutto nel lucchese, nel maceratese, perugino e Piceno, e nel romano,
Seghetto è tipicamente veneto, del veronese, di Legnago, Veronella
e Minerbe, Seghezzi è tipicamente lombardo, in particolare del bergamasco,
di Premolo e Martinengo, ma anche di Ghisalba, Ponte Nossa, Romano di Lombardia,
Bergamo, Verdellino, Clusone e Mornico al Serio, Seghezzo, estremamente
raro, è del genovese, di Santa Margherita Ligure ed Isola del Cantone
in particolare, Seghizzi, molto raro, dovrebbe essere di origine cremonese,
potrebbero derivare dal mestiere dei capostipiti, probabilmente impiegati
in segherie di legname, in alcuni casi potrebbero però derivare
da alterazioni del nome celtico Seghine. |
SEGHIERI
SICHIERI
SIGHIERI |
Seghieri è rarissimo ed è tipico della zona tra Montecarlo
ed Altopascio (LU), Sichieri è quasi unico, Sighieri, oltremodo
raro, è tipico pisano, derivano dal nome medioevale Sigherius o
Sighierius, portato ad esempio dal famoso filosofo aristotelico Sigieri
di Brabante (1235-1282) citato anche da Dante nel Paradiso, tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo a Pisa fin dal 1200, in un testo che ricorda
i Podestà e i Rettori della città si cita: "...Cominciaro
MCCXXI. Messere Ubaldo Visconte. Messere Ilbrando
del Sighieri. Messere Guelfo de' Porcari....",
in un documento del 1228 troviamo citato i focolari di Gionta Sighieri,
di Iacobus Sighieri, Iohannes Sighieri e alcuni altri. |
| SEGNAN
|
Assolutamente rarissimo, potrebbe
essere di origine friulana, deriva dal nome medioevale italiano Segna. |
SEGNERI
SIGNERI |
Segneri è tipico del frusinate, di Ferentino, Ceccano e Frosinone,
con un ceppo anche a Roma, Signeri è quasi unico, sovrebbero derivare
da nome medioevale Signerius di cui
abbiamo un esempio in un atto del 1159 dove compare tra i testimoni un
tale Stephanus figlio di un Signerius: ".. Hoc est
factum in presencia Ugonis de Brodito, Petri Guirardi, Pontii de Vedenobrio,
Raimundi de Brodito, Guillelmi Raimundi, Stephani
Signerii, Petri Aldeberti, ...". Tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo a Piuro nel sondriese nella seconda
metà del 1600 con il Console Giovan Pietro Segnero fu Francesco
di Sant'Abbondio, personaggio di rilievo è stato Padre Paolo Segneri
(1624-1694) della Compagnia di Gesù nato a Nettuno (RM), scrittore
e predicatore italiano rinomato per la sua capacità oratoria. |
| SEGOLONI
|
Segoloni è un tipico cognome umbro del perugino, di Perugia, Deruta
e Torgiano in particolare.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Deriva probabilmente dal sostantivo segolo
= piccola roncola a lama dentellata
utilizzata per la potatura degli alberi, indicandone il possibile uso nel
mestiere del capostipite. |
SEGRE
SEGRE' |
Segre ha oggi un ceppo a Torino, uno a Milano ed uno a Roma, Segrè
ha un ceppo importante a Milano ed uno molto piccolo a Roma, si tratta
di cognomi ebraici derivati probabilmente dal nome della città francese
di Segrè nel dipartimento della Loira, secondo altri deriverebbero
invece da Segre, arcaico nome del fiume Sicons, un affluente di sinistra
del fiume Ebro. Queste famiglie diedero origine a molti studiosi, a rabbini
ed a scrittori, di origine sefardita, dalla Spagna si spostarono in Provenza
e di lì in Piemonte, dove arrivarono sembra circa nel 1600. Ricordiamo
l'illustre scienziato, premio Nobel per la Fisica nel 1959, Emilio Segrè
(1905-1989). |
SEGRETI
SEGRETO |
Secreti è tipicamente calabrese, specifico di San Giovanni in Fiore
e Cosenza nel cosentino e di Cotronei e Caccuri nel crotonese, Secreto
ha un piccolissimo ceppo nell'alessandrino, probabilmente non autoctono,
e presenze forse originarie in Calabria nell'area cosentino, crotonese,
dovrebbero derivare dalla professione dei caposripiti, probabilmente questi
occupavano l'incarico di camerarius secretus,
o scalco secretus, cioè persone
di fiducia o segretari di
personaggi importanti, o forse anche di sacrista
secretus (segretario) di
vescovi o cardinali. |
| SEGUIN
|
Molto molto raro è tipico di Morgex e La Salle (AO), deriva da una
modificazione dell'antico nome medioevale Siegwin
derivato dall'antico germanico sigu
(vittoria) e wini
(amico). |
| SEIA
|
Seia è tipicamente piemontese del torinese, di Poirino, Pralormo,
Collegno ed Orbassano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale piemontese
arcaico basato sul termine seia (setola,
crine), potrebbe stare ad indicare nel capostipite un calzolaio
che per cucire le scarpe fosse stato solito usare, come era consuetudine
un tempo, del crine di cavallo. |
| SEIDITA
|
Seidita è specifico di Palermo con presenze anche a Bagheria e Carini
nel palermitano e a Castelvetrano e Mazara del Vallo nel trapanese, dovrebbe
derivare da un soprannome originato dal fatto che il capostipite avesse
almeno una mano o un piede con sei dita. |
| SEIDNER
|
Estremamente raro, specifico dell'Alto
Adige. |
SELENI
SILENI |
Seleni, estremamente raro, è del bolognese, Sileni, assolutamente
rarissimo, sembrerebbe anch'esso del bolognese, dovrebbero derivare dal
nome medioevale latino Silenius o Selenius,
ma potrebbe anche trattarsi dell'italianizzazione di forme aferetiche di
nomi germanici come Ansilenda o Roselinde. |
| SELINI
|
Assolutamente rarissimo è specifico del bresciano e bergamasco,
dovrebbe derivare dal cognomen latino Selinus. |
| SELIS
|
Decisamente sardo, è diffuso a macchia di leopardo in tutta l'isola,
dovrebbe derivare dal plurale in lingua sarda dell'aferesi del cognome
Useli (vedi). |
SELITTO
SELLITTI
SELLITTO |
Selitto, praticamente unico, è del salernitano, Sellitti ha
un ceppo nel salernitano a Nocera Inferiore e Superiore, a Napoli ed a
Taranto, Sellitto è tipicamente campano, diffuso soprattutto nel
salernitano a Mercato San Severino, Roccapiemonte, Castel San Giorgio,
Sarno, Pagani, Salerno e Nocera Superiore, e nel napoletano a Napoli, Casoria,
Cardito e Torre del Greco, a Pratola Serra nell'avellinese e nel casertano
ad Aversa, dovrebbero derivare dal nome medioevale Selictus,
di cui abbiamo un esempio d'uso ad Andria nel barese in un atto del 1278,
dove viene citato: "Eidem (iusticiario Terre Bari).
Selictus et Robertus
de Andria magistri scappatores lapidum..", si tratta di un'alterazione
del nome tardolatino Selectus
(Scelto), o nella sua forma dialettale
centromeridionale Sellitto, citato
ad esempio ad Ascoli in uno scritto relativo al dicembre 1110: "..Lo
stesso domino di Civitate Asculensis è presente quando Musandi Vasa
figlio Risonis, morto Sellitto
suo fratello figlio Risonis, si risposa con la cognata Albabeira (o Albabayra)
figlia Roggerii, ..", in qualche caso potrebbero derivare da forme
etniche grecaniche riferite a toponimi come Sella nell'avellinese, o a
contrade contenenti la radice Sella, come Sella del Corticato o Sella Cessuta
nel salernitano, o Contrada Sella di San Sossio nell'avellinese. Troviamo
tracce di queste cognominizzazioni nel 1700 a Pratola Serra nell'avellinese
con un certo Giovanni Sellitto piccolo fattore affittuario del Principe
di Montemiletto. |
| SELLA
|
Presente in tutto il nord, ha un nucleo nel vicentino che potrebbe derivare
dal toponimo Vallesella (BL) o dal monte Sella ed uno nel nordmilanese
che potrebbe derivare dall'antico toponimo Sella Nuova (nell'odierna Baggio),
uno nel novarese e biellese, principalmente derivano dal nome tardo latino
Sella di cui abbiamo un esempio nella Genesi: "...Qui
accepit uxores duas nomen uni Ada et nomen alteri Sella...". |
| SELLAN
|
Sellan è della zona tra trevisano e pordenonese, con un piccolo
ceppo a Mansuè nel trevisano ed a Fiume Veneto nel pordenonese e
con un ceppo anche a Trieste, come conseguenza dell'emigrazione per la
bonifica Pontina troviamo un piccolo ceppo anche a Latina e Roma, un'ipotesi
lo fa derivare dall'etnico dialettale del paese di Sella in Valsugana in
trentino, una seconda ipotesi lo vuole proveniente da un soprannome originato
dal termine dialettale selan (artigiano
che produce bauli e cofani in pelle). |
SELLARI
SELLARO
SELLERI |
Sellari, molto molto raro, sembra avere un ceppo nel perugino ed uno tra
Roma e Frosinone, Sellaro, ancora molto più raro, è tipico
calabrese, Selleri, ha un nucleo principale nel bolognese, ma sembra avere
anche un ceppo nel Salento ed uno nel bresciano che potrebbe derivare dal
toponimo Sellero nel bresciano, dovrebbero derivare dal vocabolo medioevale sellarius
(costruttore di selle)
indicante il mestiere di mastro sellaio. Tracce di questa cognominizzazione
le troviamo nella seconda metà del 1300 a Como con il notaio Francesco
Sellarius fu Pietruccio. |
| SELLARIONE
|
Sellarione è caratteristico di Roma, dovrebbe derivare da una forma
accrescitiva del termine medioevale sellarius
(costruttore di selle), probabilmente
stando ad indicare che il capostipite, fosse una persona massiccia o imponente,
che di mestiere facesse il mastro sellaio. |
SELMI
SELMO
ZELMI
ZELMO |
Selmi ha un ceppo milanese, ed uno tra modenese, bolognese, e Toscana settentrionale,
Selmo è tipico del veronese e vicentino, Zelmi, estremamente raro,
parrebbe del biellese, Zelmo è praticamente unico, potrebbero derivare
da modificazioni dell'aferesi di nomi come Anselmo. |
| SELOGNA
|
Selogna, molto raro, è tipico del mantovano, di Pegognaga in particolare,
potrebbe derivare dal nome della località veronese di Aselogna.
(vedi anche SELOGNI) |
| SELOGNI
|
Selogni è tipico di Paratico nel bresciano, l'ipotesi che possa
derivare dal nome della località veronese di Aselogna è abbastanza
improbabile, molto probabilmente deriva invece da un termine dialettale
riferito ad uno strumento utilizzato per selezionare gli oggetti o le pietre
secondo la loro misura, probabilmente essendo riferito al mestiere del
capostipite. |
| SELVA
|
Ha un nucleo importante in Valtellina, nel comasco e nel lecchese, uno
nel bolognese ed uno tra veneziano e Friuli, con un ceppo anche nel napoletano,
dovrebbe derivare da nomi di località, esistono molte frazioni identificate
dal termine Selva xxxxx, tracce di questo casato le troviamo in Valtellina
fin dal XIII° secolo e a Teglio Veneto nel veneziano almeno dal 1400. |
SELVATICI
SELVATICO
SILVATICI
SILVATICO |
Selvatici è specifico dell'area che comprende il bolognese, il ravennate
ed in particolare il ferrarese, Selvatico ha un piccolo ceppo tra pavese,
lodigiano, milanese e piacentino, uno nel bresciano ed uno tra rovigoto
e ferrarese, un piccolissimo ceppo è presente anche nel napoletano,
Silvatici, quasi unico parrebbe dell'area pisana, Silvatico, quasi unico,
è forse originario della Campania, dovrebbero tutti derivare dal
nome medioevale Silvaticus, ricordiamo
con questo nome lo scrittore medioevale latino Silvaticus grammaticus,
ma è pure possibile che derivino da soprannomi originati da aspetti
del carattere dei capostipiti, il raro ceppo campano potrebbe essere stato
originato, in qualche caso, dall'abitudine di alcuni funzionari degli orfanotrofi
borbonici di attribuire ai giovani fanciulli cognomi che facessero riferimento
al comportamento degli stessi negli istituti, ma le tracce più antiche
di queste cognominizzazioni sono molto antecedenti e risalgono al 1000:
"...Edricus cognomento Silvaticus
filius Ælfrici fratris Edrici Streonæ...", ed in Campania
alla seconda metà del 1200 quando nasce il medico ed erborista salernitano
Matthaeus Sylvaticus (1285~ - 1342~). |
SELVAGGI
SELVAGGIO |
Selvaggi è tipico del barese, materano e cosentino, Selvaggio ha
un nucleo principale in Sicilia, uno nel napoletano ed uno tra foggiano
e barese, derivano dal nome medioevale Selvaggio. Tracce di questa
cognominizzazione le troviamo nel 1200 con Matteo Selvaggio feudatario di
Federico II° di Svevia, del territorio di Scaletta (ME). |
SELVINI
SELVINO |
Selvini. assolutamente rarissimo, ha un ceppo lombardo nel bresciano
e tra varesotto e comasco ed uno nel bolognese, Selvino, ancora più
raro ha un ceppo nel crotonese ed uno nel comasco, dovrebbero derivare
dal nome rinascimentale Selvino di
cui abbiamo un esempio a Foppolo in un atto del 1622 sempre a Foppolo dove
uno dei contendenti si chiamava Bernardo Capelli fu Selvino da Foppolo,
è pure possibile in alcuni casi una derivazione dal toponimo Selvino
(BG), un esempio di queste cognominizzazioni le troviamo a Milano in un
atto giudiziario del 1654: "...Hic veniunt præces
nomine Baptistæ Selvini
Consulis Bardelli in carceribus Prætorii Mediolani detenti dicto
Illustrissimo Magistratui porrectæ in quibus plura enunciantur circa
illius indebitam detentionem...". |
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