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SEBASTIANELLI
SEBASTIANI
SEBASTIANO
Sebastianelli ha un ceppo nelle Marche settentrionali, nel pesarese a Fano, Pesaro e Mondavio, e nell'anconetano a Senigallia, Castelleone di Suasa, Ancona, Serra de' Conti, Ostra Vetere, Jesi e Sassoferrato, un ceppo principale a Roma e nel romano a Genazzano, con presenze significative anche a Palestrina, Genzano di Roma, Anzio e nel latinense a Latina e Terracina, un ceppo è anche presente a Guardia Sanframondi nel beneventano, Sebastiani è molto diffuso in tutto il centro con piccoli ceppi anche al nord e nel barese, Sebastiano sembra tipico della fascia che comprende Molise, Campania ed alta Puglia, derivano, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome bizantino Sebastianus, derivazione del greco Sebastos.  Tracce di questo nome si trovano ad esempio nelle Puglie, nel foggiano; nel 1400, in un atto si legge: "...nobiblium virorum Ribaldi, Fredelici, Bartholomei et Sebastiani, palatium castri Ripalte, interveniente tractatu... … abbatis monasterii Sancti Petri de Ripalta..." ; esempio della cognomizzazione l'abbiamo nel 1600 a Rimini dove, in un atto, si legge: "...quondam magistri Sebastiani muratoris...".
SECCHI
SECHI
Sembrerebbe avere più ceppi, in Lombardia ed Emilia, nel genovese ed in Sardegna.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza - Villa di Tirano (SO)
potrebbe derivare dall'aggettivo sec ( vedi dizionario bergamasco) di Antonio Tiraboschi, questa parola riferita a una persona ne sottolinea la magrezza. A Villa (BG) Sec lo si trova come soprannome di due famiglie.
integrazioni fornite da Alberto Sechi
Sia Sechi che Secchi hanno la medesima origine. Il ramo sardo può essere originato dalla Liguria. Secchi a Genova nel 1199 sono tra i firmatari del giuramento di fedeltà dei Marchesi Malaspina, poi feudatari in Sardegna, dove il cognome è attestato già nei Condaghi (registri degli atti dei conventi, sec. XI-XII) con le diverse grafie Seke, Secke, Sechie, Sekke, poi più tardi Seche, Sechi, Secchi e Sequi (con grafia spagnola). Attualmente diffuse entrambe le varianti (m
SECCI Decisamente sardo, dovrebbe derivare dal vocabolo secci (secchi per l'acqua).
integrazioni fornite da Marco Secci
In nessuno dei dialetti della lingua sarda secci può essere ricondotto alla termine tradotto italiano secchio / secchi. Nel dialetto campidanese nell'area in cui è più diffuso il cognome Secci, ciòè nel Campidano di Cagliari,  il termine italiano secchio/secchi si traduce siccia/siccias. Molti cognomi sardi tramandati da secoli sono molto antichi e affatto riconducibili a termini italianizzati. Il cognome Secci molto probabilmente deriva almeno dall'età romana dal nome o gens Seccius (genitivo: Secci). Vedi Repertorium nominum gentilium et cognominum Latinorum / curaverunt Heikki Solin et Olli Salomies. - Editio nova addendis corrigendisque augmentata. - Hildesheim \\etc.! : Olms-Weidmann, 1994. È presente in molte epigrafie latine anche fuori dall'Italia nelle colonie conquistate dall'impero romano.
SECCIANI Molto raro è tipico della province toscane di Firenze, Arezzo e Siena, deriva dal nome tardo latino Secianus di cui si hanno tracce ad esempio nel De rerum naturis di Rabanus Maurus scritto nel periodo che va dal 842 al 846 si legge: "...   Manicheus, vel tria et barbara ut Secianus et Theudotus, vel multa ut Valentinus, vel Christum hominem fuisse absque deo ut Therinthus et Hebion et Harithemon et Fotinus..."
SECH Specifico di Pieve di Soligo (TV), dovrebbe derivare da un soprannome risalente alla seconda metà del 1700 forse originato da caratteristiche fisiche.
SECOLI
SECOLO
Secoli, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo a Trieste ed uno probabilmente secondario a La Spezia, Secolo sembrerebbe della zona di Oderzo e Conegliano (TV),  dovrebbero derivare dal cognome sloveno Sekli a sua volta derivato da Sek aferesi del nome Francišek (Francesco).
SECONDI
SECONDO
Secondi abbastanza raro, presenta un ceppo nel milanese ed uno nel ternano, Secondo sembrerebbe originario della Puglia, barese e tarantino, ma potrebbero esserci ceppi originari anche in Piemonte, dovrebbero tutti derivare dal nomen latino Secundus o dal fatto di essere il capostipite il secondo figlio.
SECULIN
SECULINI
Seculin, rarissimo, è specifico del goriziano, tra Cormons e Mariano del Friuli, Seculini è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione. (vedi SECOLI)
SECURI
SECURO
SICURI
SICURO
Securi sembrerebbe unico, Securo è veneto di Fontaniva (PD) e della vicina Cittadella, Sicuri è di Parma, Sicuro ha un ceppo nel Salento a Martano in particolare, ma con presenze significative anche a Melpignano, Melendugno, Carpignano Salentino, Calimera, Parabita e Lecce, uno a Messina, in Basilicata a Rionero in Vulture (PZ) e Ferrandina (MT), nel Gargano a Vieste, ed un ceppo nell'udinese a Castions di Strada, dovrebbero derivare dal cognomen latino Securus, ma è pure possibile che derivino da un indicatore di località (Locus Securus). Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel Salento nel 1476 quando diviene feudatario di Acquarica del Capo (LE) Roberto Securo.
integrazioni fornite da Cosimo de Giovanni de Centelles
La famiglia Securo sarebbe di origine normanna. Ebbe il Seggio di Napoli, presente in Terra d'Otranto si estinse nel XVI° secolo. Tra i suoi membri conta poeti e scrittori, avrebbe forse qualche aggangio con la nobile famiglie principesca dei Ségur di Francia. I Securo furono anche feudatari del Casale di Corsano (LE).  Fabiano Securo fu il primo che ottenne il feudo nel 1190 dal re Trancredi. Dopo un'interruzione durata secoli i Securo riottennero il loro feudo assieme ad altri.  Giovanna Securo - figlia di Severina  - fu l'ultima baronessa di Corsano che sposò nel XVI° secolo un membro della famiglia Cicala. La stessa Giovanna trasmise il feudo  - per refuta - al figlio che divenne barone di Corsano.  La famiglia Securo ebbe come sua principale dimora la Città di Nardò (LE).
SED Sed, molto raro, è tipicamente romano, di origine ebraica, dovrebbe derivare da una modificazione del nome ebraico Seth.
SEDASSARI Sedassari, assolutamente rarissimo, parrebbe del bresciano, forse di Gambara o Leno, si dovrebbe trattare di una forma contratta dialettale del nome Saldassarre derivato dal nome ebraico Salthazar, una variazione del più noto Balthazar (Baldassarre).
SEDATI Ricostruendo l'albero genealogico della mia famiglia mi sono imbattuto nel nome di una antenata vissuta a cavallo tra il '700 e l'800: la "nobildonna Giovanna Sedati, possidente di Riccia, sposa del N.H. Cav. don Vincenzo Paolucci del Colle (cioè di Colle Sannita)". Ho approfondito così la mia ricerca, giungendo a sapere che Sedati è un cognome unico, di una nobile e antichissima famiglia molisana originaria di Riccia (CB). In un documento di cronaca del 1395 viene descritto l'ingresso a Riccia della Regina Costanza di Chiaromonte, che andava in sposa al principe Andrea de Capua, la quale fu accolta dalle nobili donne di "Casa Sedati": "Arrivao nella Ariccia zita Costanza di Chiaromonte, accompagnata da molti baroni nel mese di Maio, e l'aspettavono le NOBILI DAMIGELLE dell'Ariccia DI CASA SEDATI, Regi, che l'abbrazzaron forti et la vasaro, e dopo che l'eppero conducta per tutta la terra la menaro a lu castellu, dove ci furono grandi feste. La Reina non have più di 17 anni è molto avvenente et de bona manera". La Casata dei Sedati ha donato alla storia molti personaggi illustri, come ad esempio Giovanni detto Gian Giacomo Sedati, Vescovo di Larino nella prima metà del '500, e Francesco Sedati (1759-1815), fratello della nobildonna Giovanna mia antenata, che fu Presidente della Gran Corte Criminale a Salerno, dove morì "con fondato sospetto di veleno, fattogli propinare da persona altolocata, che non era riuscito a corromperlo in una causa di gravi interessi".  I discendenti dei Sedati vivono ancora a Riccia, dove sono tuttora ammirabili i vari palazzi storici di famiglia adornati dagli stemmi della Casata.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
SEDDA Diffusissimo in tutta la Sardegna, potrebbe derivare da una delle tante località dell'isola composte con il vocabolo Sedda, come ad esempio Sedda ar Baccas, Sedda Is Tovus, Sedda ‘e Ortai o molte altre simili, ma è pure possibile che derivi da soprannomi basati sul vocabolo sardo sedda (sella) originati dall'attività di sellaio del capostipite.
SEDRAN
SEDRANI
Tipici entrambi della provincia di Pordenone sono molto rari, potrebbero derivare da una modificazione dialettale del nomen latino Seterius, ma è più probabile che derivino dal toponimo Sedrano frazione di San Foca (PN).
SEGAFREDO Segafredo è un cognome tipico del vicentino, di Gallio in particolare, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome medioevale di origine germanica Sigafridus (Sigfrido) di cui abbiamo un esempio in questo scritto del XI° secolo: "...Quo tristi rumore velociter comperto comites Sigafridus et Thidericus ceterique nobiles, ad quos provinciae tutela pertinebat, ruerunt obviam barbaris, cum tamen essent perpauci, constricti temporis articulo, exceperuntque hostes in memorato portu Stadii....".
SEGAGNI Molto raro è specifico della zona tra Pavia e Milano.
SEGALINI
SIGALINI
Segalini è specifico del sudmilanese, lodigiano e piacentino, Sigalini è specifico del bresciano di Lograto, Chiari e Dello in particolare, dovrebbero derivare dal nome medioevale Segalinus di cui abbiamo tracce in un atto del 1380 a Bergamo dove in un atto il beneficiario risulta essere un certo dominus Segalinus quondam Thomasi di Gandellino (BG).
SEGANTIN
SEGANTINI
Segantin è specifico del basso veneto, di Rovigo e Badia Polesine nel rovigoto, di Chioggia e Mira nel veneziano e di Merlara nel padovano, Segantini ha un ceppo a Legnago e Bosco Sant'Anna nel veronese,  ed uno nell'aretino a Castiglion Fiorentino, Arezzo e Cortona, con un ceppo anche a Roma ed Aprilia nel latinense, probabilmente frutto dell'emigrazione forzata di manovalanza veneta in occasione della bonifica pontina, dovrebbero derivare dal mestiere di segantinus (operaio specializzato nel compito di segare il legno, sia per farne legnada ardere sia tavole gregge per falegnameria), probabilmente svolto dal capostipite, ma il termine ha generato anche, in epoca medioevale, il nome  Segantinus, di cui abbiamo menzione ad esempio in un atto del 1358 a Firenze: "...Nomina vero dictorum consiliariorum sunt hec: «Segantinus, Hubertus condam Adatti, et Biliottus condam Acerbi, et Canbius condam Amannati, et Guntinus condam Gualandi, et Bonafede condam Spinelli, et Salvuccius filius Benincase, et Finuccius filius Rosticci, et Bandinuccius filius Abizi ...".
SEGATO
SEGATTO
Segato è molto diffuso nel Veneto, a Padova, Vigonza, Galzignano Terme e San Pietro in Gu nel padovano, a Valdagno, Vicenza e Quinto Vicentino nel vicentino, a Venezia, Chioggia, Portogruaro e San Stino di Livenza nel veneziano, a Treviso, Mogliano, Veneto, Cimadolmo ed Oderzo nel trevisano, ed a Verona, ha un ceppo secondario anche a Orbetello nel grossetano ed a Roma, Segatto, meno diffuso, è tipico di Portogruaro, Santo Stino di Livenza, San Donà di Piave e Concorda Sagittaria nel veneziano e di Gaiarine, Chiarano, Treviso e Motta di Livenza nel trevisano, questi cognomi dovrebbero derivare da toponimi come Sega nel veronese, nel padovano, nel veneziano o nel trentino.
SEGGIO Rarìssimo è di origine sicula.
SEGHETTI
SEGHETTO
SEGHEZZI
SEGHEZZO
SEGHIZZI
Seghetti, non molto comune, ha ceppi nel veronese, nella Toscana centrosettentrionale, soprattutto nel lucchese, nel maceratino, perugino e Piceno, e nel romano, Seghetto è tipicamente veneto, del veronese, di Legnago, Veronella e Minerbe, Seghezzi è tipicamente lombardo, in particolare del bergamasco, di Premolo e Martinengo, ma anche di Ghisalba, Ponte Nossa, Romano di Lombardia, Bergamo, Verdellino, Clusone e Mornico al Serio, Seghezzo, estremamente raro, è del genovese, di Santa Margherita Ligure ed Isola del Cantone in particolare, Seghizzi, molto raro, dovrebbe essere di origine cremonese, potrebbero derivare dal mestiere dei capostipiti, probabilmente impiegati in segherie di legname, in alcuni casi potrebbero però derivare da alterazioni del nome celtico Seghine.
SEGHIERI
SICHIERI
SIGHIERI
Seghieri è rarissimo ed è tipico della zona tra Montecarlo ed Altopascio (LU), Sichieri è quasi unico, Sighieri, oltremodo raro, è tipico pisano, derivano dal nome medioevale Sigherius o Sighierius, portato ad esempio dal famoso filosofo aristotelico Sigieri di Brabante (1235-1282) citato anche da Dante nel Paradiso, tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Pisa fin dal 1200, in un testo che ricorda i Podestà e i Rettori della città si cita: "...Cominciaro MCCXXI. Messere Ubaldo Visconte. Messere Ilbrando del Sighieri. Messere Guelfo de' Porcari....", in un documento del 1228 troviamo citato i focolari di Gionta Sighieri, di Iacobus Sighieri, Iohannes Sighieri e alcuni altri.
SEGNAN Assolutamente rarissimo, potrebbe essere di origine friulana, deriva dal nome medioevale italiano Segna.
SEGNERI
SIGNERI
Segneri è tipico del frusinate, di Ferentino, Ceccano e Frosinone, con un ceppo anche a Roma, Signeri è quasi unico, sovrebbero derivare da nome medioevale Signerius di cui abbiamo un esempio in un atto del 1159 dove compare tra i testimoni un tale Stephanus figlio di un Signerius: ".. Hoc est factum in presencia Ugonis de Brodito, Petri Guirardi, Pontii de Vedenobrio, Raimundi de Brodito, Guillelmi Raimundi, Stephani Signerii, Petri Aldeberti, ...". Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Piuro nel sondriese nella seconda metà del 1600 con il Console Giovan Pietro Segnero fu Francesco di Sant'Abbondio, personaggio di rilievo è stato Padre Paolo Segneri (1624-1694) della Compagnia di Gesù nato a Nettuno (RM),  scrittore e predicatore italiano rinomato per la sua capacità oratoria.
SEGOLONI Segoloni è un tipico cognome umbro del perugino, di Perugia, Deruta e Torgiano in particolare.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Deriva probabilmente dal sostantivo segolo = piccola roncola a lama dentellata utilizzata per la potatura degli alberi, indicandone il possibile uso nel mestiere del capostipite.
SEGUIN Molto molto raro è tipico di Morgex e La Salle (AO), deriva da una modificazione dell'antico nome medioevale Siegwin derivato dall'antico germanico sigu (vittoria) e wini (amico).
SEIDITA Seidita è specifico di Palermo con presenze anche a Bagheria e Carini nel palermitano e a Castelvetrano e Mazara del Vallo nel trapanese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal fatto che il capostipite avesse almeno una mano o un piede con sei dita.
SEIDNER Estremamente raro, specifico dell'Alto Adige.
SELINI Assolutamente rarissimo è specifico del bresciano e bergamasco, dovrebbe derivare dal cognomen latino Selinus.
SELIS Decisamente sardo, è diffuso a macchia di leopardo in tutta l'isola, dovrebbe derivare dal plurale in lingua sarda dell'aferesi del cognome Useli (vedi).
SELLA Presente in tutto il nord, ha un nucleo nel vicentino che potrebbe derivare dal toponimo Vallesella (BL) o dal monte Sella ed uno nel nordmilanese che potrebbe derivare dall'antico toponimo Sella Nuova (nell'odierna Baggio), uno nel novarese e biellese, principalmente derivano dal nome tardo latino Sella di cui abbiamo un esempio nella Genesi: "...Qui accepit uxores duas nomen uni Ada et nomen alteri Sella...".
SELLARI
SELLARO
SELLERI
Sellari, molto molto raro, sembra avere un ceppo nel perugino ed uno tra Roma e Frosinone, Sellaro, ancora molto più raro, è tipico calabrese, Selleri, ha un nucleo principale nel bolognese, ma sembra avere anche un ceppo nel Salento ed uno nel bresciano che potrebbe derivare dal toponimo Sellero (BS), dovrebbero derivare dal vocabolo medioevale sellarius indicante il mestiere di mastro sellaio. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nella seconda metà del 1300 a Como con il notaio Francesco Sellarius fu Pietruccio.
SELMI
SELMO
ZELMI
ZELMO
Selmi ha un ceppo milanese, ed uno tra modenese, bolognese, e Toscana settentrionale, Selmo è tipico del veronese e vicentino, Zelmi, estremamente raro, parrebbe del biellese, Zelmo è praticamente unico, potrebbero derivare da modificazioni dell'aferesi di nomi come Anselmo.
SELVA Ha un nucleo importante in Valtellina, nel comasco e nel ecchese, uno nel bolognese ed uno tra veneziano e Friuli, con un ceppo anche nel napoletano, dovrebbe derivare da nomi di località, esistono molte frazioni identificate dal termine Selva xxxxx, tracce di questo casato le troviamo in Valtellina fin dal XIII° secolo e a Teglio Veneto (VE) almeno dal 1400.
SELVAGGI
SELVAGGIO
Selvaggi è tipico del barese, materano e cosentino, Selvaggio ha un nucleo principale in Sicilia, uno nel napoletano ed uno tra foggiano e barese, derivano dal nome medioevale Selvaggio.  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1200 con Matteo Selvaggio feudatario di Federico II° di Svevia, del territorio di Scaletta (ME).
SELVINI
SELVINO
Selvini. assolutamente rarissimo,  ha un ceppo lombardo nel bresciano e tra varesotto e comasco ed uno nel bolognese, Selvino, ancora più raro ha un ceppo nel crotonese ed uno nel comasco, dovrebbero derivare dal nome rinascimentale Selvino di cui abbiamo un esempio a Foppolo in un atto del 1622 sempre a Foppolo dove uno dei contendenti si chiamava Bernardo Capelli fu Selvino da Foppolo, è pure possibile in alcuni casi una derivazione dal toponimo Selvino (BG), un esempio di queste cognominizzazioni le troviamo a Milano in un atto giudiziario del 1654: "...Hic veniunt præces nomine Baptistæ Selvini Consulis Bardelli in carceribus Prætorii Mediolani detenti dicto Illustrissimo Magistratui porrectæ in quibus plura enunciantur circa illius indebitam detentionem...".
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