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SEANO
SEIANO
Seano, quasi unico, sembrerebbe dell'area campano, foggiana, Seiano, ancora più raro, è abruzzese, dovrebbero derivare, anche attraverso una contrazione, da un nome di località basato su di un prediale con suffisso -anus (terreno di), riferito ad un tale Sejus, un nome latino, o anche direttamente dal cognomen servile latino Sejanus, ricordiamo Lucius Aelius Seianus prefetto della guardia pretoriana dell'imperatore Tiberio.
SEBASTIANELLI
SEBASTIANI
SEBASTIANO
Sebastianelli ha un ceppo nelle Marche settentrionali, nel pesarese a Fano, Pesaro e Mondavio, e nell'anconetano a Senigallia, Castelleone di Suasa, Ancona, Serra de' Conti, Ostra Vetere, Jesi e Sassoferrato, un ceppo principale a Roma e nel romano a Genazzano, con presenze significative anche a Palestrina, Genzano di Roma, Anzio e nel latinense a Latina e Terracina, un ceppo è anche presente a Guardia Sanframondi nel beneventano, Sebastiani è molto diffuso in tutto il centro con piccoli ceppi anche al nord e nel barese, Sebastiano sembra tipico della fascia che comprende Molise, Campania ed alta Puglia, derivano, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome bizantino Sebastianus, derivazione del greco Sebastos.  Tracce di questo nome si trovano ad esempio nelle Puglie, nel foggiano; nel 1400, in un atto si legge: "...nobiblium virorum Ribaldi, Fredelici, Bartholomei et Sebastiani, palatium castri Ripalte, interveniente tractatu... . abbatis monasterii Sancti Petri de Ripalta..." ; esempio della cognominizzazione l'abbiamo nel 1600 a Rimini dove, in un atto, si legge: "...quondam magistri Sebastiani muratoris...".
SECCHI
SECCO
SECHE
SECHI
SEQUI
Sia Secchi che Sechi sembrerebbero avere più ceppi, in Lombardia ed Emilia, nel genovese ed è diffusissimo in tutta la Sardegna, Secco è decisamente veneto, molto diffuso nel vicentino, trevisano e veneziano, con ceppi anche nel veronese, bellunese, padovano e rovigoto, Seche, quasi unico, sembrerebbe sardo, Sequi sembrerebbe di origini fiorentine, con un ceppo a Firenze ed a Rufina e Pontassieve nel fiorentino ed un ceppo secondario in Sardegna a Cagliari ed Oristano, potrebbero derivare da soprannomi originati dalla magrezza dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza - Villa di Tirano (SO)
potrebbe derivare dall'aggettivo sec ( vedi dizionario bergamasco) di Antonio Tiraboschi, questa parola riferita a una persona ne sottolinea la magrezza. A Villa (BG) Sec lo si trova come soprannome di due famiglie.
integrazioni fornite da Alberto Sechi
Sia Sechi che Secchi hanno la medesima origine. Il ramo sardo può essere originato dalla Liguria. Secchi a Genova nel 1199 sono tra i firmatari del giuramento di fedeltà dei Marchesi Malaspina, poi feudatari in Sardegna, dove il cognome è attestato già nei Condaghi (registri degli atti dei conventi, sec. XI-XII) con le diverse grafie Seke, Secke, Sechie, Sekke, poi più tardi Seche, Sechi, Secchi e Sequi (con grafia spagnola). Attualmente diffuse entrambe le varianti.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
SECCHI; SECHI; SECHE; SECCI; SECI: sicuramente hanno in comune (come cognomi sardi, s'intende!) il significato e l'etimologia, che però rimangono a noi sconosciuti, almeno per ora! Sta di fatto che li troviamo negli antichi documenti della lingua e della storia della Sardegna, ed anche in maniera abbastanza diffusa. Possiamo solo tentare delle ipotesi, che restano tali sino a prova contraria. Nella lingua sarda esistono diverse parole che potrebbero aver dato origine al cognome, che ritroviamo nei documenti medioevali in tutte le sue varianti.
1° > esiste in sardo il verbo secare (centrale), segare (log.), segai (camp.), nel significato di tagliare, rompere, spezzare; secare in latino.
2° > il termine seiki (centrale), seigi (log.), sexi (camp.) nel significato di sedici; dal latino sedecim.
3° > il termine sègete (centrale che indica la biada mietuta, la messe; dal latino seges.
4° c'è infine il termine séneke (centrale) che significa vecchio, e darebbe nella forma accorciata séke; dal latino senex.
Infine c'è il termine siccu = secco, da siccare o siccai = seccare, dal latino siccare. Qualcuno suggerisce anche secchia o secchio, dall'italiano, ma qui il secchio viene comunemente detto sa sìccia o anche "séccia" (Santulussurgiu), che potrebbe comunque andar bene per Secci e Seci. In questo ultimo caso anche Secchi e Sechi potrebbero avere significato ed etimo in comune con quelli della penisola, ma nei documenti antichi della Sardegna compare soprattutto nelle varianti Seche, Seke, Secke, Seque (questo ultimo potrebbe venire anche dal latino sequi = seguire). E dunque su significato ed etimologia permangono incertezze. Nei documenti antichi, nell'elenco dei firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, troviamo parecchie persone con questo cognome, nelle sue varie uscite: Secce Georgio, ville Selluri, ** Selluri - Sedduri - Seddori: odierno Sanluri. Et ego Capula Marcus .sindicus, actor et procurator ville Selluri.seu a Petro De Castay, locuntenente capitanei et Margiano Costa, locuntenente potestatis terre Selluri et omnibus habitatoribus dicte terre, congregatis. X die januarii 1388; Sece Creyndeu, jurato ville Tuyli, * Tuyli.odierno Tuili. Contrate Marmille; Sece Joanne, ville Ecclesiarum, ** Villa Ecclesiarum.odierno Iglesias. Et ego De Nelli Pelipaparius Ludovicus, civis et habitator terre et Ville Ecclesiarum.sindicus, procurator universitatis Ville Ecclesiarum.seu a Formenyino Joanne, capitano, camerlengo Ville Ecclesiarum di Sigerro. Omnibus habitatoribus dicte terre Ville Ecclesiarum, congregatis in Curia Magna.in posse Virde Andree, quondam Virde Joannis de Civitate Sasseri.nona die januarii 1388; Sece Nicolao et Piçalis Guantino - majoribus  ville Tuyli; Seche Andrea, jurato ville Solarussa, * Solarussa .odierno Solarussa. Campitani majoris; Seche Anthonio, jurato ville Tiesi * Tiesi.odierno Tiesi. Contrate Caputabas; Seche Anthonio, ville Arcuèri, * Arcuèri.odierno Ortuèri. Mandrolisay o Barbagia di Belvì; Seche Aramo, ville Burgi, * Burgi de Gociano...odierna Burgos - fondata da Mariano IV, padre di Eleonora. Curatorie de Anella; Seche Barisono, majore ville Uta, * Uta (non l'odierna).distrutto. Contrate Partis Varicati - Barigadu; Seche Barisono, ville Meana. * Meana.odierno Meana. Mandrolisay o Barbagia di Belvì; Seche Basilius, ville Sasseri, ** Sasseri.Sassari. Et nos Pugioni Anthonius et De Lacon  Salatinus, cives Sasseri, sindici, actores et procuratores.Marringoni Arsòcus potestas ac capitanus civitatis Sasseri. Omnes cives congregatis in civitate Sasseri, apud ecclesiam Sancte Caterine.presentibus Corda Jacobo, Magnispesa Francisco, De Mascara Francisco. In die XIII mensis Januarii MCCCLXXXVIII - 1388; Seche Basilius,ville Sasseri; Seche Bernardo - de Castri Januensis, ** Castri Januensis Civitas (Castel Genovese - Castel Sardo). Omnibus habitantibus .in ville de Coginas ... die undecima januarii .1388, in posse De Valle Anthoni filii ; Seche Canbius - de Aristanni; Seche Comita, jurato ville Orani, * Orani...odierna Orani. Curatorie Dore; Seche Deodato, ville Tresnuraghes, **  TRESNURAGHES + Castri Serravallis (Magumadas) - (nisi pastores bestiaminum et...- die nona Januarii 1388. In posse Salari Arsoco de Bosa ; Seche Elia, majore ville Boon, * Boon.Bono (attuale). Curatorie de Anella; Seche Gasparo, majore ville Cuuri, * Cuuri...distrutto...presso Ghilarza. Contrate Partis de Guilcier; Seche Gonnario, ville Alary, * Alary. odierno Alai. Contrate Partis Varicati - Barigadu; Seche Guantino, ville Semestene, * Semestene...odierno Semestene. Curatorie de Costa de Valls ; Seche Guillermo, sindicus Montis Leonis,* Montis Leonis.odierno Monteleone Roccadoria-  Contrate Caputabas; Seche Iacobus - de Aristanni ; Seche Joanne - de Bosa ; Seche Joanne - de Castri Januensis ; Seche Joanne - ville Terrenove- Olbia ; Seche Joanne, jurato ville Cerfallio, * Cerfallio.odierno Zerfaliu. Campitani Majoris; Seche Joanne, jurato ville Fodrongiani - Fordongianus; Seche Joanne, ville Ardar * Ardar...odierno Ardara(Meylogu). Contrate de Ardar et Meylogu; Seche Lemono, jurato ville Busache, * Busache.odierno Busachi. Contrate Partis Varicati; Seche Leonardo, jurato ville Giavi, * Giavi.odierno Giave. Contrate Caputabas; Seche Leonardo, jurato ville Solli, * Solli...odierno Soddi. Contrate Partis de Guilcier; Seche Margiano, ville Tonara, * Tonara.odierno Tonara. Mandrolisay o Barbagia Di Belvì; Seche Mariano, jurato ville Cuuri, * Cuuri...distrutto...presso Ghilarza. Contrate Partis de Guilcier; Seche Petro, burgi de Osilo, * Osilo .odierno Osilo; Seche Petro, ville Aricu, * Aricu.odierno Aritzo. Mandrolisay o Barbagia di Belvì; Seche Petro, ville Orgosolo, * Orgosolo...odierno. Curatorie Dore; Seche Petrus, ville Sasseri; Seche Samaurio, jurato ville Silanus, * Silanus.odierno Silanus. Castri Montis de Verro; Seche Superno - ville Terrenove et Fundi Montis -Olbia; Seche Tomasio, majore ville de Salvenor; Sechi Petro - de Castri Januensis.  Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB, XI°, XIII° secolo, abbiamo: Seke Arzocco (172), teste in una lite (kertu) per il possesso della servitù: ego Nicolaus, prior de Bonarchato (sic), fazo recordationem pro kertu ki feki pro Maria Pisana etc. etc. seguono i testimoni, tra cui Secke (sic) Arzocco curatore de Cebera Grussa(si tratta di Tzeppara di Gonnostramatza - Partis de Montibus?); sempre al capitolo 172, abbiamo Seckie Comita (come teste), maiore de caballos( era l'amministratore centrale dello stato, attendente alle torme equine regie - il cavallo aveva un'enorme importanza, nel Medioevo; era inoltre l'organizzatore delle battute di caccia, sia del signore che dei popolani; quindi presiedeva al controllo dei boschi e delle riserve in genere. In proposito nella Carta de Logu è documentato dettagliatamente quanto detto). Nei capitoli 2, 78, 110, 121, 125, 207, è citato(come testimone - testimonio)Trogodori Seke, curatore de verrùta( era colui che, nei 4 regni giudicali medioevali, predisponeva i turni di guardia armata del giudice, detti appunto kitas de verrùta). Al capitolo 25, sempre del CSMB, è citata Vera Seke, figlia di donna Elene de Thori e di Petru Seke. Nel capitolo vengono reclamati dal priore di Santa Maria Nicolaus i figli di Vera Seke, che, pur essendo libera e nobile per parte di madre e di padre, li ha fatti con un servo di Sanctu Jorgi de Calcaria e quindi spettano, come servi alla chiesa. I genitori di Vera tentano di convincerla a lasciare il servo di San Giorgio: " No bolio k'istiìs plus cun su serbu de Sanctu Jorgi"! (non voglio che tu stia oltre col servo di San Giorgio). Et Bera naredi (gli risponde): " Pusco perdu fiios meos, no mi bolio bogare de llu"! (Piuttosto perdo i miei figli, non mi voglio separare da lui!).  Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT, XI°, XIII° secolo, ai capitoli 306 e 307 troviamo Secke (e Sekke) Furatu, su de Puthu Maiore (Pozzomaggiore), citato come teste in una lite (kertu) per il possesso della terra: Kertait mecu Gitilesu Melone ca: sa vinia de socru meu (mio suocero) de Narbones .etc. etc. Nella storia medievale della Sardegna ricordiamo pure fra' Girolamo Sechis, francescano dell'Ordine dei Frati Minori, vescovo della diocesi di Ottana, oggi Alghero Bosa, dal 1474 al 1481. Attualmente il cognome Secchi è presente in 636 Comuni italiani, di cui 112 in Sardegna: Sassari 166, Cagliari 149, Sennori 129, Nuoro 110, Olbia 83, Oristano 38, etc. Nella penisola Milano ne conta 247, Roma 106, Genova 81, Torino 30, etc. Il cognome è presente in 15 Stati Usa. Il cognome Sechi è presente in 419 Comuni italiani, di cui 150 in Sardegna: Sassari 1000, Alghero 250, Cagliari 195, Oristano 158, Sorso 150, etc. Nella penisola Roma ne conta 139, Genova 138, Milano 52, Torino 46, etc. Il cognome è presente in USA in 5 Stati. Il cognome Secci è presente in 417 Comuni italiani, di cui 149 in Sardegna: Quartu S. E. 388, Cagliari 371, Selargius 137, San Vito 129, Villasor 116, etc. In USA è presente in 4 Stati. Il cognome Seche (che è quello che conserva le origini), è presente in 3 Comuni della Sardegna: Ovodda, Pula e Semestene, con un nucleo familiare ciascuno. Il cognome Seci è presente unicamente a Genoni, con un solo nucleo familiare.
SECCI Decisamente sardo, dovrebbe derivare dal vocabolo secci (secchi per l'acqua) (vedi anche SECCHI).
integrazioni fornite da Marco Secci
In nessuno dei dialetti della lingua sarda secci può essere ricondotto alla termine tradotto italiano secchio / secchi. Nel dialetto campidanese nell'area in cui è più diffuso il cognome Secci, ciòè nel Campidano di Cagliari,  il termine italiano secchio/secchi si traduce siccia/siccias. Molti cognomi sardi tramandati da secoli sono molto antichi e affatto riconducibili a termini italianizzati. Il cognome Secci molto probabilmente deriva almeno dall'età romana dal nome o gens Seccius (genitivo: Secci). Vedi Repertorium nominum gentilium et cognominum Latinorum / curaverunt Heikki Solin et Olli Salomies. - Editio nova addendis corrigendisque augmentata. - Hildesheim \\etc.! : Olms-Weidmann, 1994. È presente in molte epigrafie latine anche fuori dall'Italia nelle colonie conquistate dall'impero romano.
integrazioni fornite da Pietro Secci
Ho fatto una ricerca negli archivi diocesani di Lanusei (NU) e sono riuscito a risalire all'albero genealogico della mia famiglia fino al 1625 e ho notato come il cognome sia cambiato nei secoli: nel 1625 il cognome era Setze, poi diventato Sechy nel 1700 e ancora Sechi nel 1800, poi Secce a fine 1800, fino ad arrivare ai giorni nostri così come lo troviamo.
SECCIANI Molto raro è tipico della province toscane di Firenze, Arezzo e Siena, deriva dal nome tardo latino Secianus di cui si hanno tracce ad esempio nel De rerum naturis di Rabanus Maurus scritto nel periodo che va dal 842 al 846 si legge: "...   Manicheus, vel tria et barbara ut Secianus et Theudotus, vel multa ut Valentinus, vel Christum hominem fuisse absque deo ut Therinthus et Hebion et Harithemon et Fotinus..."
SECH Specifico di Pieve di Soligo (TV), dovrebbe derivare da un soprannome risalente alla seconda metà del 1700 forse originato da caratteristiche fisiche.
SECLI
SECLI'
Secli è tipicamente pugliese del leccese, di Parabita soprattutto, di Taurisano e di Matino, Seclì, più diffuso, è sempre del leccese, di Parabita, Taurisano, Collepasso, Matino, Gallipoli e Novoli, dovrebbero derivare dal nome del paese di Seclì nel leccese, probabile luogo d'origine dei capostipiti.
SECOLI
SECOLO
Secoli, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo a Trieste ed uno probabilmente secondario a La Spezia, Secolo sembrerebbe della zona di Oderzo e Conegliano (TV),  dovrebbero derivare dal cognome sloveno Sekli a sua volta derivato da Sek aferesi del nome Francisek (Francesco).
SECONDI
SECONDO
Secondi abbastanza raro, presenta un ceppo nel milanese ed uno nel ternano, Secondo sembrerebbe originario della Puglia, barese e tarantino, ma potrebbero esserci ceppi originari anche in Piemonte, dovrebbero tutti derivare dal nomen latino Secundus o dal fatto di essere il capostipite il secondo figlio.
SECULIN
SECULINI
Seculin, rarissimo, è specifico del goriziano, tra Cormons e Mariano del Friuli, Seculini è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione. (vedi SECOLI)
SECURI
SECURO
SICURI
SICURO
Securi sembrerebbe unico, Securo è veneto di Fontaniva (PD) e della vicina Cittadella, Sicuri è di Parma, Sicuro ha un ceppo nel Salento a Martano in particolare, ma con presenze significative anche a Melpignano, Melendugno, Carpignano Salentino, Calimera, Parabita e Lecce, uno a Messina, in Basilicata a Rionero in Vulture (PZ) e Ferrandina (MT), nel Gargano a Vieste, ed un ceppo nell'udinese a Castions di Strada, dovrebbero derivare dal cognomen latino Securus, ma è pure possibile che derivino da un indicatore di località (Locus Securus). Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel Salento nel 1476 quando diviene feudatario di Acquarica del Capo (LE) Roberto Securo.
integrazioni fornite da Cosimo de Giovanni de Centelles
La famiglia Securo sarebbe di origine normanna. Ebbe il Seggio di Napoli, presente in Terra d'Otranto si estinse nel XVI° secolo. Tra i suoi membri conta poeti e scrittori, avrebbe forse qualche aggangio con la nobile famiglie principesca dei Ségur di Francia. I Securo furono anche feudatari del Casale di Corsano (LE).  Fabiano Securo fu il primo che ottenne il feudo nel 1190 dal re Trancredi. Dopo un'interruzione durata secoli i Securo riottennero il loro feudo assieme ad altri.  Giovanna Securo - figlia di Severina  - fu l'ultima baronessa di Corsano che sposò nel XVI° secolo un membro della famiglia Cicala. La stessa Giovanna trasmise il feudo  - per refuta - al figlio che divenne barone di Corsano.  La famiglia Securo ebbe come sua principale dimora la Città di Nardò (LE).
SED Sed, molto raro, è tipicamente romano, di origine ebraica, dovrebbe derivare da una modificazione del nome ebraico Seth.
SEDA Seda, molto raro ha un piccolo ceppo a Fluminimaggiore nell'iglesiente ed uno a San Vero Milis nell'oristanese, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo seda (seta).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
SEDA: sa seda, in tutte le parlate della Sardegna è la seta; solo a Bitti, seta. Dal latino saeta. Nei costumi sardi tradizionali, soprattutto femminili,  non manca quasi mai la camicetta di seta: sa camisa de seda. Come cognome è poco diffuso, ma lo ritroviamo comunque nelle carte antiche medioevali. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, figurano: Seda Joanne, ville Zaramonte, * Zaramonte... odierno Chiaramonte. Contrate de Anglona - Chiaramonte; Seda Peduccio, ville Ecclesiarum, ** Villa Ecclesiarum.odierno Iglesias. Et ego De Nelli Pelipaparius Ludovicus, civis et habitator terre et Ville Ecclesiarum.sindicus, procurator universitatis Ville Ecclesiarum.seu a Formenyino Joanne, capitano, camerlengo Ville Ecclesiarum di Sigerro. Omnibus habitatoribus dicte terre Ville Ecclesiarum, congregatis in Curia Magna.in posse Virde Andree, quondam Virde Joannis de Civitate Sasseri.nona die januarii 1388. Attualmente il cognome Seda è presente in soli 8 Comuni italiani, di cui 6 in Sardegna: Fluminimaggiore 16, San Vero Milis 10, Oristano 6, Tresnuraghes 4, San Gavino 3, Iglesias 3. Nella penisola è presente in due Comuni del Veneto: Chioggia (VE), con 6, e Selvazzano (PD), con 3. Ma in USA è presente in 27 Stati, con la maggiore presenza nello Stato di New York, con oltre 50 nuclei familiari.
SEDDA Sedda è diffusissimo in tutta la Sardegna, potrebbe derivare da una delle tante località dell'isola composte con il vocabolo Sedda, come ad esempio Sedda ar Baccas, Sedda Is Tovus, Sedda 'e Ortai o molte altre simili, ma è pure possibile che derivi da soprannomi basati sul vocabolo sardo sedda (sella) originati dall'attività di sellaio del capostipite.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
SEDDA: sèdda è la sella. Seddàyu (log.) seddéri (in camp. dal catalano seller), è il sellaio. Ma sèdda (sella) è anche la sommità di una montagna o di una collina: con questo significato è presente come toponimo in tutto il territorio della Sardegna. Ad esempio è famosa la Sella de Diavolo, presso il Golfo degli Angeli di Cagliari (vedi nel Web - Giuseppe Concas, opere di: Rime - Sa Sedda de su Tiaulu). Sella è inoltre il nome di due villaggi scomparsi: il primo faceva parte della Curadorìa di Guilcier, nel regno giudicale di Arborea, e della diocesi di Santa Giusta. I suoi resti si trovano in agro di Aidomaggiore. Oltre che come nome di luogo, lo troviamo come cognome nelle carte antiche medioevali della storia e della lingua della Sardegna.  Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, figurano: Sedda Dominigho, Burgi Castri M.Regalis, **  Burgi Castri Montis Regalis - Castello di Monreale (Sardara); Sedda Franciscu, ville de Sardara, ** SARDARA MONTIS REGALIS...11 GENNAIO 1388, et ego...Gadulesu Margiano habitator velle Sardara, sindicus actor et procurator universitatis Contrate Montis Regalis et villarum et etc. In posse Virde Andrea, Virde Joanne, de Civitate Sasseri, notarii publici, die XI Januarii 1388.   Nel Condaghe di San Pietro di Silki, CSPS, XI°, XIII° secolo, compare nella variante Sella: Sella Gosantine (96°), coinvolto in una compera (comporu): ego apatissa Theodora, comporailis assos homines de Tigesi, et a lliueros et a servos, su saltu de Puthuruiu, etc. etc. Sella Maria(14°), coinvolta in una spartizione della servitù (parthizione de servis): Ego Susanna Pinna, priorissa de scu. Petru de Silchi (sic) et Ogulino dessa Rocha, priore de Silchi, parthivimus cun Dorgotori Pinna et cun Frates cantos vi avian parte.et parthivimus Maria Sella, ca fuit meu ad intreu Ithoccor Achetu et c'avia pede (un quarto, del servizio s'intende) in Maria Sella, sa muiere. Anche nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT, XI°, XIII° secolo, compare nella variante Sella: Gosantine Sella(54), servo in Borconani (villaggio scomparso, sito probabilmente in agro di Consedin - attuale Cossoine), coinvolto in una compera (a scambio): Comporaili a Gunnari de Liio .II. dies in Gosantine Sella, ube abea ego pede(avevo già un quarto), et deibili .II. sollos de labore (inter triticu et orju - tra grano ed orzo). Attualmente il cognome Sedda è presente in 237 Comuni italiani, di cui 109 in Sardegna: Cagliari 195, Gavoi 161, Nuoro 140, Villacidro 76, etc. Nella penisola Roma ne conta 111, Milano 25, Genova 20, Torino 11, etc. Negli USA è presente in un solo Stato: Oregon, con un solo nucleo familiare.
SEDASSARI Sedassari, assolutamente rarissimo, parrebbe del bresciano, forse di Gambara o Leno, si dovrebbe trattare di una forma contratta dialettale del nome Saldassarre derivato dal nome ebraico Salthazar, una variazione del più noto Balthazar (Baldassarre).
SEDATI Ricostruendo l'albero genealogico della mia famiglia mi sono imbattuto nel nome di una antenata vissuta a cavallo tra il '700 e l'800: la "nobildonna Giovanna Sedati, possidente di Riccia, sposa del N.H. Cav. don Vincenzo Paolucci del Colle (cioè di Colle Sannita)". Ho approfondito così la mia ricerca, giungendo a sapere che Sedati è un cognome unico, di una nobile e antichissima famiglia molisana originaria di Riccia (CB). In un documento di cronaca del 1395 viene descritto l'ingresso a Riccia della Regina Costanza di Chiaromonte, che andava in sposa al principe Andrea de Capua, la quale fu accolta dalle nobili donne di "Casa Sedati": "Arrivao nella Ariccia zita Costanza di Chiaromonte, accompagnata da molti baroni nel mese di Maio, e l'aspettavono le NOBILI DAMIGELLE dell'Ariccia DI CASA SEDATI, Regi, che l'abbrazzaron forti et la vasaro, e dopo che l'eppero conducta per tutta la terra la menaro a lu castellu, dove ci furono grandi feste. La Reina non have più di 17 anni è molto avvenente et de bona manera". La Casata dei Sedati ha donato alla storia molti personaggi illustri, come ad esempio Giovanni detto Gian Giacomo Sedati, Vescovo di Larino nella prima metà del '500, e Francesco Sedati (1759-1815), fratello della nobildonna Giovanna mia antenata, che fu Presidente della Gran Corte Criminale a Salerno, dove morì "con fondato sospetto di veleno, fattogli propinare da persona altolocata, che non era riuscito a corromperlo in una causa di gravi interessi".  I discendenti dei Sedati vivono ancora a Riccia, dove sono tuttora ammirabili i vari palazzi storici di famiglia adornati dagli stemmi della Casata.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
SEDDIO Seddio è un cognome specifico dell'agrigentino, di Agrigento e Porto Empedocle, dovrebbe derivare dal nome arabo Sidi, ma potrebbe anche derivare dal termine arabo shadi (mago, incantatore).
SEDRAN
SEDRANI
Tipici entrambi della provincia di Pordenone sono molto rari, potrebbero derivare da una modificazione dialettale del nomen latino Seterius, ma è più probabile che derivino dal toponimo Sedrano frazione di San Foca (PN).
SEGA Sega ha un ceppo tra trentino e veronese, uno tra rovigoto e ferrarese ed uno tra viterbese e romano, dovrebbe derivare da un soprannome attribuito ai capostipiti, che forse di mestiere facevano i taglialegna o i falegnami, ma è pure possibile che possano derivare da forme apocopaiche di nomi medioevali come Segafredus (vedi SEGAFREDO).
SEGAFREDO Segafredo è un cognome tipico del vicentino, di Gallio in particolare, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome medioevale di origine germanica Sigafridus (Sigfrido) di cui abbiamo un esempio in questo scritto del XI° secolo: "...Quo tristi rumore velociter comperto comites Sigafridus et Thidericus ceterique nobiles, ad quos provinciae tutela pertinebat, ruerunt obviam barbaris, cum tamen essent perpauci, constricti temporis articulo, exceperuntque hostes in memorato portu Stadii....".
SEGAGNI Molto raro è specifico della zona tra Pavia e Milano.
SEGALA
SEGALE
SEGALI
Segala è caratteristico dell'area che comprende il bresciano, il mantovano, il veronese soprattutto, il vicentino, il padovano ed il rovigoto, con un ceppo secondario nel latinense, dovuto all'emigrazione veneta in occasione della Bonifica Pontina in epoca fascista, Segale ha un ceppo nel milanese ed uno molto piccolo nel genovese, Segali, quasi unico, sembrerebbe toscano, dovrebbero derivare da soprannomi dialettali basati sul termine lombardoveneto segala (segale) o sul suo equivalente italiano segale, uno dei cereali più antichi usato specialmente per produrre il pane, probabilmente ad indicare che i capostipiti fossero degli agricoltori, la cui coltivazione principale fosse quella della segale.
SEGALINI
SIGALINI
Segalini è specifico del sudmilanese, lodigiano e piacentino, Sigalini è specifico del bresciano di Lograto, Chiari e Dello in particolare, dovrebbero derivare dal nome medioevale Segalinus di cui abbiamo tracce in un atto del 1380 a Bergamo dove in un atto il beneficiario risulta essere un certo dominus Segalinus quondam Thomasi di Gandellino (BG).
SEGANTIN
SEGANTINI
Segantin è specifico del basso veneto, di Rovigo e Badia Polesine nel rovigoto, di Chioggia e Mira nel veneziano e di Merlara nel padovano, Segantini ha un ceppo a Legnago e Bosco Sant'Anna nel veronese,  ed uno nell'aretino a Castiglion Fiorentino, Arezzo e Cortona, con un ceppo anche a Roma ed Aprilia nel latinense, probabilmente frutto dell'emigrazione forzata di manovalanza veneta in occasione della bonifica pontina, dovrebbero derivare dal mestiere di segantinus (operaio specializzato nel compito di segare il legno, sia per farne legnada ardere sia tavole gregge per falegnameria), probabilmente svolto dal capostipite, ma il termine ha generato anche, in epoca medioevale, il nome  Segantinus, di cui abbiamo menzione ad esempio in un atto del 1358 a Firenze: "...Nomina vero dictorum consiliariorum sunt hec: «Segantinus, Hubertus condam Adatti, et Biliottus condam Acerbi, et Canbius condam Amannati, et Guntinus condam Gualandi, et Bonafede condam Spinelli, et Salvuccius filius Benincase, et Finuccius filius Rosticci, et Bandinuccius filius Abizi ...".
SEGATO
SEGATTO
Segato è molto diffuso nel Veneto, a Padova, Vigonza, Galzignano Terme e San Pietro in Gu nel padovano, a Valdagno, Vicenza e Quinto Vicentino nel vicentino, a Venezia, Chioggia, Portogruaro e San Stino di Livenza nel veneziano, a Treviso, Mogliano, Veneto, Cimadolmo ed Oderzo nel trevisano, ed a Verona, ha un ceppo secondario anche a Orbetello nel grossetano ed a Roma, Segatto, meno diffuso, è tipico di Portogruaro, Santo Stino di Livenza, San Donà di Piave e Concorda Sagittaria nel veneziano e di Gaiarine, Chiarano, Treviso e Motta di Livenza nel trevisano, questi cognomi dovrebbero derivare da toponimi come Sega nel veronese, nel padovano, nel veneziano o nel trentino.
SEGGIO Rarìssimo è di origine sicula.
SEGHETTI
SEGHETTO
SEGHEZZI
SEGHEZZO
SEGHIZZI
Seghetti, non molto comune, ha ceppi nel veronese, nella Toscana centrosettentrionale, soprattutto nel lucchese, nel maceratese, perugino e Piceno, e nel romano, Seghetto è tipicamente veneto, del veronese, di Legnago, Veronella e Minerbe, Seghezzi è tipicamente lombardo, in particolare del bergamasco, di Premolo e Martinengo, ma anche di Ghisalba, Ponte Nossa, Romano di Lombardia, Bergamo, Verdellino, Clusone e Mornico al Serio, Seghezzo, estremamente raro, è del genovese, di Santa Margherita Ligure ed Isola del Cantone in particolare, Seghizzi, molto raro, dovrebbe essere di origine cremonese, potrebbero derivare dal mestiere dei capostipiti, probabilmente impiegati in segherie di legname, in alcuni casi potrebbero però derivare da alterazioni del nome celtico Seghine.
SEGHIERI
SICHIERI
SIGHIERI
Seghieri è rarissimo ed è tipico della zona tra Montecarlo ed Altopascio (LU), Sichieri è quasi unico, Sighieri, oltremodo raro, è tipico pisano, derivano dal nome medioevale Sigherius o Sighierius, portato ad esempio dal famoso filosofo aristotelico Sigieri di Brabante (1235-1282) citato anche da Dante nel Paradiso, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Pisa fin dal 1200, in un testo che ricorda i Podestà e i Rettori della città si cita: "...Cominciaro MCCXXI. Messere Ubaldo Visconte. Messere Ilbrando del Sighieri. Messere Guelfo de' Porcari....", in un documento del 1228 troviamo citato i focolari di Gionta Sighieri, di Iacobus Sighieri, Iohannes Sighieri e alcuni altri.
SEGNAN Assolutamente rarissimo, potrebbe essere di origine friulana, deriva dal nome medioevale italiano Segna.
SEGNERI
SIGNERI
Segneri è tipico del frusinate, di Ferentino, Ceccano e Frosinone, con un ceppo anche a Roma, Signeri è quasi unico, sovrebbero derivare da nome medioevale Signerius di cui abbiamo un esempio in un atto del 1159 dove compare tra i testimoni un tale Stephanus figlio di un Signerius: ".. Hoc est factum in presencia Ugonis de Brodito, Petri Guirardi, Pontii de Vedenobrio, Raimundi de Brodito, Guillelmi Raimundi, Stephani Signerii, Petri Aldeberti, ...". Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Piuro nel sondriese nella seconda metà del 1600 con il Console Giovan Pietro Segnero fu Francesco di Sant'Abbondio, personaggio di rilievo è stato Padre Paolo Segneri (1624-1694) della Compagnia di Gesù nato a Nettuno (RM),  scrittore e predicatore italiano rinomato per la sua capacità oratoria.
SEGOLONI Segoloni è un tipico cognome umbro del perugino, di Perugia, Deruta e Torgiano in particolare.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Deriva probabilmente dal sostantivo segolo = piccola roncola a lama dentellata utilizzata per la potatura degli alberi, indicandone il possibile uso nel mestiere del capostipite.
SEGRE
SEGRE'
Segre ha oggi un ceppo a Torino, uno a Milano ed uno a Roma, Segrè ha un ceppo importante a Milano ed uno molto piccolo a Roma, si tratta di cognomi ebraici derivati probabilmente dal nome della città francese di Segrè nel dipartimento della Loira, secondo altri deriverebbero invece da Segre, arcaico nome del fiume Sicons, un affluente di sinistra del fiume Ebro. Queste famiglie diedero origine a molti studiosi, a rabbini ed a scrittori, di origine sefardita, dalla Spagna si spostarono in Provenza e di lì in Piemonte, dove arrivarono sembra circa nel 1600. Ricordiamo l'illustre scienziato, premio Nobel per la Fisica nel 1959, Emilio Segrè (1905-1989).
SEGRETI
SEGRETO
Secreti è tipicamente calabrese, specifico di San Giovanni in Fiore e Cosenza nel cosentino e di Cotronei e Caccuri nel crotonese, Secreto ha un piccolissimo ceppo nell'alessandrino, probabilmente non autoctono, e presenze forse originarie in Calabria nell'area cosentino, crotonese, dovrebbero derivare dalla professione dei caposripiti, probabilmente questi occupavano l'incarico di camerarius secretus, o scalco secretus, cioè persone di fiducia o segretari di personaggi importanti, o forse anche di sacrista secretus (segretario) di vescovi o cardinali.
SEGUIN Molto molto raro è tipico di Morgex e La Salle (AO), deriva da una modificazione dell'antico nome medioevale Siegwin derivato dall'antico germanico sigu (vittoria) e wini (amico).
SEIA Seia è tipicamente piemontese del torinese, di Poirino, Pralormo, Collegno ed Orbassano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale piemontese arcaico basato sul termine seia (setola, crine), potrebbe stare ad indicare nel capostipite un calzolaio che per cucire le scarpe fosse stato solito usare, come era consuetudine un tempo, del crine di cavallo.
SEIDITA Seidita è specifico di Palermo con presenze anche a Bagheria e Carini nel palermitano e a Castelvetrano e Mazara del Vallo nel trapanese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal fatto che il capostipite avesse almeno una mano o un piede con sei dita.
SEIDNER Estremamente raro, specifico dell'Alto Adige.
SELENI
SILENI
Seleni, estremamente raro, è del bolognese, Sileni, assolutamente rarissimo, sembrerebbe anch'esso del bolognese, dovrebbero derivare dal nome medioevale latino Silenius o Selenius, ma potrebbe anche trattarsi dell'italianizzazione di forme aferetiche di nomi germanici come Ansilenda o Roselinde.
SELINI Assolutamente rarissimo è specifico del bresciano e bergamasco, dovrebbe derivare dal cognomen latino Selinus.
SELIS Decisamente sardo, è diffuso a macchia di leopardo in tutta l'isola, dovrebbe derivare dal plurale in lingua sarda dell'aferesi del cognome Useli (vedi).
SELITTO
SELLITTI
SELLITTO
Selitto, praticamente unico, è del salernitano, Sellitti  ha un ceppo nel salernitano a Nocera Inferiore e Superiore, a Napoli ed a Taranto, Sellitto è tipicamente campano, diffuso soprattutto nel salernitano a Mercato San Severino, Roccapiemonte, Castel San Giorgio, Sarno, Pagani, Salerno e Nocera Superiore, e nel napoletano a Napoli, Casoria, Cardito e Torre del Greco, a Pratola Serra nell'avellinese e nel casertano ad Aversa, dovrebbero derivare dal nome medioevale Selictus, di cui abbiamo un esempio d'uso ad Andria nel barese in un atto del 1278, dove viene citato: "Eidem (iusticiario Terre Bari). Selictus et Robertus de Andria magistri scappatores lapidum..", si tratta di un'alterazione del nome tardolatino Selectus  (Scelto), o nella sua forma dialettale centromeridionale Sellitto, citato ad esempio ad Ascoli in uno scritto relativo al dicembre 1110: "..Lo stesso domino di Civitate Asculensis è presente quando Musandi Vasa figlio Risonis, morto Sellitto suo fratello figlio Risonis, si risposa con la cognata Albabeira (o Albabayra) figlia Roggerii, ..", in qualche caso potrebbero derivare da forme etniche grecaniche riferite a toponimi come Sella nell'avellinese, o a contrade contenenti la radice Sella, come Sella del Corticato o Sella Cessuta nel salernitano, o Contrada Sella di San Sossio nell'avellinese. Troviamo tracce di queste cognominizzazioni nel 1700 a Pratola Serra nell'avellinese con un certo Giovanni Sellitto piccolo fattore affittuario del Principe di Montemiletto.
SELLA Presente in tutto il nord, ha un nucleo nel vicentino che potrebbe derivare dal toponimo Vallesella (BL) o dal monte Sella ed uno nel nordmilanese che potrebbe derivare dall'antico toponimo Sella Nuova (nell'odierna Baggio), uno nel novarese e biellese, principalmente derivano dal nome tardo latino Sella di cui abbiamo un esempio nella Genesi: "...Qui accepit uxores duas nomen uni Ada et nomen alteri Sella...".
SELLAN Sellan è della zona tra trevisano e pordenonese, con un piccolo ceppo a Mansuè nel trevisano ed a Fiume Veneto nel pordenonese e con un ceppo anche a Trieste, come conseguenza dell'emigrazione per la bonifica Pontina troviamo un piccolo ceppo anche a Latina e Roma, un'ipotesi lo fa derivare dall'etnico dialettale del paese di Sella in Valsugana in trentino, una seconda ipotesi lo vuole proveniente da un soprannome originato dal termine dialettale selan (artigiano che produce bauli e cofani in pelle).
SELLARI
SELLARO
SELLERI
Sellari, molto molto raro, sembra avere un ceppo nel perugino ed uno tra Roma e Frosinone, Sellaro, ancora molto più raro, è tipico calabrese, Selleri, ha un nucleo principale nel bolognese, ma sembra avere anche un ceppo nel Salento ed uno nel bresciano che potrebbe derivare dal toponimo Sellero nel bresciano, dovrebbero derivare dal vocabolo medioevale sellarius (costruttore di selle) indicante il mestiere di mastro sellaio. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nella seconda metà del 1300 a Como con il notaio Francesco Sellarius fu Pietruccio.
SELLARIONE Sellarione è caratteristico di Roma, dovrebbe derivare da una forma accrescitiva del termine medioevale sellarius (costruttore di selle), probabilmente stando ad indicare che il capostipite, fosse una persona massiccia o imponente, che di mestiere facesse il mastro sellaio.
SELMI
SELMO
ZELMI
ZELMO
Selmi ha un ceppo milanese, ed uno tra modenese, bolognese, e Toscana settentrionale, Selmo è tipico del veronese e vicentino, Zelmi, estremamente raro, parrebbe del biellese, Zelmo è praticamente unico, potrebbero derivare da modificazioni dell'aferesi di nomi come Anselmo.
SELOGNA Selogna, molto raro, è tipico del mantovano, di Pegognaga in particolare, potrebbe derivare dal nome della località veronese di Aselogna. (vedi anche SELOGNI)
SELOGNI Selogni è tipico di Paratico nel bresciano, l'ipotesi che possa derivare dal nome della località veronese di Aselogna è abbastanza improbabile, molto probabilmente deriva invece da un termine dialettale riferito ad uno strumento utilizzato per selezionare gli oggetti o le pietre secondo la loro misura, probabilmente essendo riferito al mestiere del capostipite.
SELVA Ha un nucleo importante in Valtellina, nel comasco e nel lecchese, uno nel bolognese ed uno tra veneziano e Friuli, con un ceppo anche nel napoletano, dovrebbe derivare da nomi di località, esistono molte frazioni identificate dal termine Selva xxxxx, tracce di questo casato le troviamo in Valtellina fin dal XIII° secolo e a Teglio Veneto nel veneziano almeno dal 1400.
SELVATICI
SELVATICO
SILVATICI
SILVATICO
Selvatici è specifico dell'area che comprende il bolognese, il ravennate ed in particolare il ferrarese, Selvatico ha un piccolo ceppo tra pavese, lodigiano, milanese e piacentino, uno nel bresciano ed uno tra rovigoto e ferrarese, un piccolissimo ceppo è presente anche nel napoletano, Silvatici, quasi unico parrebbe dell'area pisana, Silvatico, quasi unico, è forse originario della Campania, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Silvaticus, ricordiamo con questo nome lo scrittore medioevale latino Silvaticus grammaticus, ma è pure possibile che derivino da soprannomi originati da aspetti del carattere dei capostipiti, il raro ceppo campano potrebbe essere stato originato, in qualche caso, dall'abitudine di alcuni funzionari degli orfanotrofi borbonici di attribuire ai giovani fanciulli cognomi che facessero riferimento al comportamento degli stessi negli istituti, ma le tracce più antiche di queste cognominizzazioni sono molto antecedenti e risalgono al 1000: "...Edricus cognomento Silvaticus filius Ælfrici fratris Edrici Streonæ...", ed in Campania alla seconda metà del 1200 quando nasce il medico ed erborista salernitano Matthaeus Sylvaticus  (1285~ - 1342~).
SELVAGGI
SELVAGGIO
Selvaggi è tipico del barese, materano e cosentino, Selvaggio ha un nucleo principale in Sicilia, uno nel napoletano ed uno tra foggiano e barese, derivano dal nome medioevale Selvaggio.  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1200 con Matteo Selvaggio feudatario di Federico II° di Svevia, del territorio di Scaletta (ME).
SELVINI
SELVINO
Selvini. assolutamente rarissimo,  ha un ceppo lombardo nel bresciano e tra varesotto e comasco ed uno nel bolognese, Selvino, ancora più raro ha un ceppo nel crotonese ed uno nel comasco, dovrebbero derivare dal nome rinascimentale Selvino di cui abbiamo un esempio a Foppolo in un atto del 1622 sempre a Foppolo dove uno dei contendenti si chiamava Bernardo Capelli fu Selvino da Foppolo, è pure possibile in alcuni casi una derivazione dal toponimo Selvino (BG), un esempio di queste cognominizzazioni le troviamo a Milano in un atto giudiziario del 1654: "...Hic veniunt præces nomine Baptistæ Selvini Consulis Bardelli in carceribus Prætorii Mediolani detenti dicto Illustrissimo Magistratui porrectæ in quibus plura enunciantur circa illius indebitam detentionem...".
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