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SIENA Presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, deriva dal toponimo omonimo, in molti casi è di origini ebraiche.
SIFFI Siffi, assolutamente rarissimo, si direbbe veneto, potrebbe derivare da una modificazione del nome ebraico Saphir con il significato di pieno di delizie, o anche dal nome turco Seyfi, della presenza antica di questo cognome nell'ambiente ebraico di Venezia leggiamo in quest'atto dell'anno 1463: "1463, die 29 decembris. Cum David Mavrogonato Judeus de Creta esset pro suis agendis Mercator in Venetiis et in Appellatione coram Auditoribus Sententiarum et unus papa Cretensis revelasset Capitibus el Consilio .X. certam suspitionem tradimenti et vellet esse secretus, visum fuit Capitibus Consilii .X. quod ipse David, qui fuerat Interpres papatis, relictis rebus suis et Appellatione sua, iret in Cretam ad denotandum Regi Cretae et capi faciendum nominatos et suspectos, quam rem idem David libenter fecit et sagaciter executus fuit omnia. Cumque ibi stando, pro una re habuisset quamdam notitiam de Joanne Gavala, qui volens reincendere proditionem Siffi miserat Litteram et postea percusserat Joannem Milisino, pro qua causa cum ignotum esset quis scripserat illam Litteram et quis percusserat, per Regimen Cretae publicata et per istud Consilium .."; troviamo nel registro dei Notai della Serenissima Repubblica Veneta a Caorle un certo Giovanfrancesco Siffi iscritto come notaio nell'anno 1733 e1734 e un certo Antonio Siffi, probabi.lmente suo figlio, operante dall'anno 1747 all'anno 1784.
SIGHINOLFI Tipico del modenese, deriva dal nome medioevale Sighinolfo, nome portato ad esempio da un Duca longobardo di Benevento nell'anno 848; di questa cognomizzazione si hanno tracce ad esempio nel Decamerone di Boccaccio, dove si legge: "...e fu chiamata Catella, moglie d'un giovane similmente gentile uomo, chiamato Filippel Sighinolfo, il quale ella, onestissima, più che altra cosa amava e aveva caro...".
SIGISMONDI
SIGISMONDO
Sigismondi ha un ceppo nel bergamasco a Ponteranica in particolare, uno a roma e nel frusinate a Monte San Giovanni Campano ed a Boville Ernica, ed uno tra teatino e pescarese a Chieti, Pescara, Lanciano e Vasto, Sigismondo, molto raro, ha un ceppo nel varesotto, uno nel casertano ed uno nel barese, derivano dal nome germanico Sigismund, ricordiamo Sigismondo di Lussemburgo 1387-1437), re nel 1410 e Imperatore del Sacro Romano Impero dal 1433 al 1437: "...Nos Sigismundus, dei gracia Romanorum imperator semper augustus, ac Hungarie, Bohemie, Dalmacie, Croacie etc. rex, memorie commendamus tenore presencium, significantes quibus expedit universis...".
SIGNOR
SIGNORA
SIGNORE
SIGNORELLI
SIGNORELLO
SIGNORI
SIGNORIN
SIGNORINI
SIGNORINO
Signor ha un ceppo a Castelcucco (TV) e nelle zone limitrofe di Asolo (TV), presenta inoltre un ceppo a Mortegliano (UD), Signora ha un ceppo a Budoia (PN), Signore ha vari ceppi al sud, nel casertano e napoletano, nel barese e nel potentino, nel Salento e nel catanese, Signorelli ha un importantissimo nucleo lombardo soprattutto tra milanese e bergamasco, presenta inoltre ceppi non secondari nel Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, Signorello ha un ceppo a Girifalco (CZ) e vari ceppi in Sicilia, sia Signori che Signorini sembrano avere due aree di distribuzione, il lombardoveneto e la Toscana, Signorin sembra tipico del vicentino zona di   Arzignano e Montorso Vicentino, Signorino è siciliano, con un ceppo a Messina ed uno a Palermo, dovrebbero tutti derivare dall'essere stata la famiglia di un signore con responsabilità e potere, come poteva essere un fattore o anche un piccolo magistrato o comunque qualcuno degno di rispetto.
SIGOTTI Praticamente unico presenta qualche unità nel sudmilanese.
SILANI
SILANO
Silani è molto raro e sembrerebbe romano, Silano, certamente raro, dovrebbe avere due ceppi, uno nel torinese ed uno nell'avellinese, potrebbero derivare dall'etnico silano (della Sila, regione calabrese), ma più probabilmente derivano dal cognomen latino Silanus,Creticus Silanus, proconsole dell'Asia nel 22 d.C., è citato ad esempio da Tacito nei suoi Annales: "...bellum adversus Parthos sumendum erat, rector Syriae Creticus Silanus excitum custodia circumdat, ...", nome passato nel medioevo anche come indicatore di località legate, normalmente per possesso, a qualche Silano, come si può vedere nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1157 in una carta venditionis: "...una cum noticia propinquorum parentum meorum quorum nomina sunt Ugo Gualapus pater meus et Guifredus de Silano avunculus meus...", dal de Silano al cognome Silano il passo è breve.
SILANOS
SILANUS
Decisamente sardi, Silanos è specifico di Alghero (SS), Silanus, molto più raro, sembrerebbe del cagliaritano, dovrebbero derivare dal toponimo Silanus (NU), paese molto antico che prende il nome dal deus Silvanus (il dio romano dei boschi), altamente improbabile una connessione con il cognomen latino Silanus (citato ad esempio sotto la voce CALVISE).
SILI
SILIO
Sili è della fascia che comprende il grossetano, il viterbese, la provincia romana e il frusinate, con concentrazioni particolari a Roma, Monte San Giovanni Campano (FR), Tuscania (VT) e nel grossetano a Massa Marittima, Grosseto e Follonica, Silio è praticamente unico, dovrebbero derivare dalla Gens Silia, o dal nomen latino Silius, di cui abbiamo un illustre esempio con Tiberius Catius Asconius Silius Italicus (~25 - ~101) più noto semplicemente come Silio Italico, l'autore del poema epico Punica, in 17 libri e 12.200 versi, che sviluppa il tema della seconda guerra punica, in alcuni casi questi cognomi potrebbero anche derivare dall'aferesi di nomi come Ersilio o Marsilio.
SILINGARDI
SILLINGARDI
Entrambi tipici del modenese, Silingardi è il più diffuso, in particolare a Modena, Carpi e Formigine nel modenese ed a Reggio Emilia, Casalgrande e Scandiano nel reggiano, Sillingardi, decisamente più raro, parrebbe specifico soprattutto di Modena, dovrebbero derivare dal nome medioevale Silingardus di cui abbiamo un esempio a Modena nella Dissertatio Prima di Ludovico Muratori riferita all'epoca longobarda: "...Susceptum a Leodoino hoc opus non fuit contra formidatum Hungarorum impetum; nam hic Mutinensium Episcopus (quem Silingardus & Ughellius Leodoindum appellant, quum tarnen Leudoinum, seu Leodoinum veteres Chartae nominent) vivere desiit ante Annum DCCCXCVIII....".
SILINI
SILINO
Silini è specifico del bresciano e bergamasco, Silino è quasi unico, potrebbero derivare da ipocoristici aferetici di nomi come Ersilio o Marsilio o anche dal nome latino Silinus: "...Orator, Fortunatus, Felix, et Silinus martyres, apud Alexandriam pro Christi nomine fame et inedia interfecti sunt...".
SILIPO Tipico calabrese della provincia di Catanzaro, troviamo traccia di questa cognomizzazione in un atto di donazione del conte di Calabria e Sicilia Ruggero alla diocesi di Mileto nel 1086, dove viene citato un Nicolaum Sillopem cum filis.
SILLA Tipico del centro Italia, di Roma e di Scanno (AQ) in particolare, dovrebbe derivare dal cognomen latino Silla, portato dal famoso uomo politico e generale romano, dittatore dall'82 al 79 aC Lucio Cornelio Silla.
SILVA Specifico della zona che va dal comasco al parmense, passando per il milanese, il pavese ed il piacentino, dovrebbe derivare da un identificativo di località, vicinanza con un bosco o selva. Troviamo i Selva, fin dal XIII° secolo come nobile famiglia della Val D'Ossola, importante personaggio fu Paolo Silva (1476-1536), comandante militare arruolato al servizio di Luigi XII e Francesco I Re di Francia.
SILVAGGIO Estremamente raro, sembrerebbe avere un ceppo in provincia di Vibo Valentia, tra Maierato e Filogaso, ed uno in quella di Campobasso a Ripabottoni, dovrebbe derivare dal una modificazione del cognome Selvaggio. (vedi Selvaggio)
SILVANA
SILVANI
SILVANO
Silvana è assolutamente rarissimo, Silvani ha un ceppo nel milanese  e pavese, uno nel forlivese tra Bagno di Romagna e Forlì, uno umbro a Spoleto (PG) e ad Amelia (TR), uno a Villafranca In Lunigiana (MS), uno a Roma ed in Sicilia ad Acireale (CT), Silvano ha un ceppo tra alessandrino e genovese, uno a Napoli e Cercola (NA), uno nel potentino tra Ruoti e Bella ed a Matera, e un ceppo a Matino (LE), derivano tutti dal cognomen latino Silvanus di cui abbiamo un esempio in Marcus Plautius Silvanus console romano del II° secolo d.C.: "...cum diuturna incuria Galliae caedes acerbas rapinasque et incendia barbaris licenter grassantibus nullo iuvante perferrent, Silvanus pedestris militiae rector ut efficax ad haec corrigenda principis iussu perrexit...".
SILVERI
SILVERIO
Silveri è tipico della fascia centrale che comprende maceratino e Piceno, Umbria, Abruzzo e Lazio centrosettentrionale, Silverio ha un piccolo ceppo nell'alto udinese, a Paluzza, Cercivento e Paularo, uno nel teramano, uno nel romano ed uno molto piccolo nel salernitano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Silverius, ricordiamo con questo nome San Silverio papa e martire che, per ordine dell’imperatrice Teodora, fu costretto ad abdicare e mandato in esilio, dove morì martire.
SILVESTRA
SILVESTRE
SILVESTRI
SILVESTRINI
SILVESTRINO
SILVESTRIS
SILVESTRO
Silvestra è quasi unico e dovrebbe trattarsi di un errore di trascrizione del cognome Silvestre decisamente napoletano, Silvestri è panitaliano, Silvestrini ha ceppi tra padovano e veneziano, in Emilia, Romagna, Marche, Umbria e Lazio, Silvestrino, assolutamente rarissimo, parrebbe del napoletano, Silvestris, molto raro, è tipico di Bisceglie nel barese, del barese stesso e del foggiano, mentre Silvestro ha un ceppo napoletano e ne presenta uno in Sicilia nel messinese, derivano dal nome latino Silvester, ricordiamo San Silvestro  vescovo di Roma  dal 314 al 335, della cui elezione a Papa si può leggere: "...Morto igitur Melchiade, episcopo urbis Romae, Silvester ab omni plebe plurimum renitens in summum pontificem est electus..". Tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad esempio a Livigno agli inizi del 1500 con il parroco di Livigno Giacomo Silvestri.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Il cognome deriva dal nome Silvestro. Si tratta di un cognome abbastanza diffuso in quasi tutte le regioni italiane.Tra l'altro questo cognome appare a Livigno (So) verso la fine del Quattrocento. sempre a Livigno  nello stato d'anime del 1784 i Silvestri sono presenti con una decina di "fuochi". Oggi a Livigno si contano un centinaio di famiglie Silvestri.
SILVI
SILVIA
SILVIO
Silvi è tipico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria e Lazio, con un ceppo anche nel pisano ed uno nel reggiano, Silvia ha un nucleo a Pantelleria (TP), con ceppi a Palermo, Marsala (TP) ed Avola nel siracusano, Silvio, molto raro, ha un piccolo ceppo a Roma, uno a Lacco Ameno nel napoletano ed uno a Lucca Sicula nell'agrigentino ed a Librizzi nel messinese, dovrebbero derivare dal nome della Gens sabina Silvia, probabile famiglia di origine di Romolo, il fondatore di Roma, come possiamo leggere in Ab Urbe Condita  di Tito Livio: "...Pax ita convenerat ut Etruscis Latinisque fluvius Albula, quem nunc Tiberim vocant, finis esset. Silvius deinde regnat Ascani filius, casu quodam in silvis natus; is Aeneam Silvium creat; is deinde Latinum Silvium. Ab eo coloniae aliquot deductae, Prisci Latini appellati. Mansit Silviis postea omnibus cognomen, qui Albae regnarunt. Latino Alba ortus, Alba Atys, Atye Capys, Capye Capetus, Capeto Tiberinus, qui in traiectu Albulae amnis submersus celebre ad posteros nomen flumini dedit. Agrippa inde Tiberini filius, post Agrippam Romulus Silvius a patre accepto imperio regnat. ...", o dal suo gentilizio Silvius, Silvia.
SIMA
SIMAZ
SIME
SIMEC
Sima, molto molto raro, parrebbe di Tarvisio, Sime e Simec sono quasi unici, dovrebbero essere tutti forme alterate derivate da Simaz, che è tipico di San Leonardo (UD) e dell'udinese e che deriva dal nome slavo Šimac, una forma croata del nome Simone o Simeone, in alcuni casi potrebbe derivare dal nome di località Simaz nellla zona di Lusevera nell'udinese.
SIMBENI Simbeni è specifico della zona tra veronese e bresciano, deriva da una modificazione dell'aferesi del nome Nascimbene. (vedi Nascimbene)
SIMEONE
SIMEONI
SIMON
SIMONAZZI
SIMONCELLI
SIMONCINI
SIMONE
SIMONELLA
SIMONELLI
SIMONETTA
SIMONETTI
SIMONETTO
SIMONI
SIMONINI
Simeone ha un nucleo nel napoletano ed uno in Puglia, Simeoni ha un ceppo nelle Tre Venezie ed uno nel Lazio, Simon è tipico veneto con un ceppo nella zona di Portogruaro e Concordia Sagittaria (VE) ed uno a Follina (TV), Simonazzi è tipico dell'area che comprende mantovano e reggiano, Simoncelli ha un nucleo tra pesarese e forlivese, uno in provincia di Roma ed uno tra basso Trentino e bresciano, Simoncini è specifico della fascia che comprende il forlivese, la Toscana, le Marche, l'Umbria e l'alto Lazio, Simone è tipico del centrosud, Simonella ha un ceppo nel veneziano a Santo Stino di Livenza e Iesolo ed uno nel Piceno a Montalto Delle Marche (AP), Simonelli è specifico del basso Lazio e Campania, con un possibile ceppo  sulla costa tra bassa Liguria ed alta Toscana ed uno tra bergamasco e bresciano, Simonetta parrebbe originario della Calabria, del reggino in particolare, ma presenta un ceppo lombardo forse non secondario, Simonetti è decisamente panitaliano, Simonetto è decisamente veneto, soprattutto delle province di Padova e Vicenza, Simoni del centronord, Simonini ha tre ceppi, nel bresciano, nel modenese e nel lucchese, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome biblico Simone. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo ad esempio alla fine del 1500 a Roma con il cardinale Hieronymus Simoncellus, nell'elenco degli scolari dell'Università di Perugia compaiono Octavius Simoncellus abruzzese e un certo Petrus Simon Simoncellus marchigiano.
SIMINA
SIMINI
SIMINO
Simina rarissimo è calabrese, Simini tipico pugliese ha forse anche un ceppo lucano, Simino sembrerebbe lombardo o piemontese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Siminus citato ad esempio nel libro delle meraviglie di Weimar  Weimarer Wunderbuch, del 1400.
integrazioni fornite da Ezio Simini Schio (VI)
La famiglia Simini è originaria (almeno dal 1100) di Monopol (BA), poi diramatasi nel resto d'Italia. La famiglia Simino è invece originaria di Bolzaneto (GE). Dal 1300 circa è annoverata tra le famiglie nobili di Genova ed è considerata fra le più antiche famiglie nobili di quella città.  I Simini hanno avuto numerose alterazioni del cognome originario Siminus (probabilmente da Cosiminus con la caduta della Co per aferesi. Nel 1750 circa la famiglia Simini di Monopoli, che annoverava notai, si imparentò con la famiglia Borrassa, nobili della prima piazza di Monopoli, di origine spagnola arrivati a Monopoli con l'esercito di Carlo Quinto.
SIMION
SIMIONATI
SIMIONATO
SIMIONE
SIMIONI
Simion, estremamente raro è veneziano, Simionati, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del vicentino, Simionato e Simioni sono tipici veneti, delle province di Vicenza, Padova, Treviso e Venezia, Simione è specifico di Formia (LT), derivano da una modificazione del nome medioevale Simeon di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale all'anno 1112: "...Et persolvere exinde debeat singulis annis ipse Simeon et sui heredes eidem Brunonis presbiter a parte ecclesia plebis et canonice Sancti Victoris sita in castro Varise...", dell'uso di questa modificazione abbiamo un esempio a Foza (VI) nel 1500 con un certo Simion Capellari.
SIMONATO Simonato è tipico del Veneto e del Friuli, in particolare del vicentino, padovano e veneziano, si dovrebbe trattare di una forma patronimica veneta individuabile dalla terminazione in -ato, che sta per figlio di un certo Simone.
SIMONCIG
SIMONIC
SIMONIG
SIMONIGH
Simoncig, molto molto raro, quasi scomparso, è tipico della valle del Natisone, Simonic è triestino, Simonig e Simonigh, decisamente friulani, sono tutti estremamente rari, dovrebbero derivare da forme patronimiche di tipo sloveno in -ic o -ig del nome slavo Simon (Simone).
SIMONELIG Simonelig quasi scomparso, è tipico della valle del Natisone, si dovrebbe trattare di una forma patronimica di tipo sloveno in -ig di un ipocoristico veneto del nome italiano Simone.
SIMONUTTI Simonutti è decisamente friulano, specifico della provincia di Pordenone e di Pinzano al Tagliamento in particolare, si tratta di una forma patronimica dialettale friulana individuabile dalla terminazione in -utti che sta per dei figli di un certo Simone.
SINAGOGA Molto raro è tipico di Cassino (FR), dovrebbe essere un cognome di origini ebraiche (la Sinagoga è il luogo di culto ebraico), appartenuto probabilmente ad ebrei convertiti al cristianesimo. Famosa la famiglia ebraica romana dei Da Sinagoga. Un ramo di questa famiglia si trasferì in Toscana nel XIV-XV secolo, cambiando il cognome in Da Pisa, illustri banchieri e uomini di cultura.
SINAGRA Sinagra sembra tipicamente siciliano, di Palermo dove c'è la massima concentrazione, ma con ceppi anche a Sinagra (ME), a Favignana (TP) e a Porto Empedocle (AG), oltre all'evidente derivazione dal toponimo Sinagra (ME), si potrebbe ipotizzare una derivazione da una modificazione dialettale del nome greco Xenagoras, è famoso lo storico greco con questo nome vissuto nel terzo secolo d. C..
SINATRA Tipico della Sicilia sudorientale, con un ceppo anche nel palermitano, deriva da una modificazione dialettale del vocabolo latino senator (senatore).  Si trovano tracce di questa famiglia a Cannizzaro (CT) nel 1600.
SINDACO
SINDICO
Entrambi tipicamente salentini del leccese, Sindico, tipico di Castrignano de' Greci e di Carpignano Salentino nel leccese, è una forma dialettale del più comune Sindaco che è specifico di Collepasso, Galatina e Melendugno sempre nel leccese, dovrebbero derivare dal fatto che i capostipiti abbiano ricoperto la carica di sindaco della loro comunità.
SINELABE Estremamente raro Sinelabe sembrerebbe specifico del teatino e di San Giovanni Teatino in particolare.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Rarissimo cognome abruzzese presente solo a S. Giovanni Teatino, Francavilla al Mare, Pescara. Potrebbe venire direttamente dal latino sine labe concepta = concepita senza peccato, attributo di Maria Vergine.
integrazioni fornite da Andrea Balzarotti
A tale proposito è bene precisare che lo stemma della famiglia è composto della scienza dell'annunciazione di Maria Vergine su sfondo argenteo. Sotto lo scudo, il cartiglio indica il motto latino "Sine Labe Concepta".
SINIBALDI Ha un nucleo importante nel Lazio e Umbria, ma sembrerebbe esserci anche un ceppo bergamasco ed uno veneto, deriva dal nome longobardo Sinibaldus, in una lapide del 1200 si legge: "Annis exactis bis senis mille ducentis hoc ipso fieri tempore cepit opus Angelerus erat cum Bonnome consul tertius hic iuntus vir Sinibaldus erat ", nel 1300 possiamo leggere: "...fr. Sinibaldus Pennini, germanus fratris Ricculdi, de populo Sancti Petri Maioris, sacerdos et predicator; fuit plebanus in seculo, post quod ordini se subiciens, completis XXIIII annis in ordine, de hac luce migravit ad Christum..."; tracce di questa cognomizzazione si hanno ad esempio a Montelupo (FI) dove nacque lo scultore e architetto Bartolomeo Sinibaldi, più noto come Baccio da Montelupo (1469-1535) e all'università di Perugia risulta iscritto nel 1585 un certo Sinibaldus de Sinibaldis.
SINISCALCHI
SINISCALCO
Siniscalchi è molto diffuso in Campaniaa Salerno, Napoli e nell'avellinese a Quindici e Lauro, con ceppi anche in Calabria a Crotone ed in Sicilia a Palermo e Siracusa, Siniscalco ha un ceppo a Baronissi (SA) ed uno a Napoli, derivano dalla carica di Siniscalco o maggiordomo reale dal vocabolo tardo latino siniscalcus (servitore anziano).
SINISGALLI Sinisgalli è specifico del potentino, in particolare di Gallicchio, potrebbe derivare da un antico soprannome originato da una modificazione del termine latino senis (vecchio) unito al termine gallus (della Gallia), forse ad indicare che il capostipite era un vecchio legionario delle Gallie, ma non si può escludere che possa invece trattarsi di un'alterazione del vocabolo tardo latino siniscalcus (vedi SINISCALCHI).
SINITO
SINITO'
Sinito sembra essere tipico dell'ennese, di Centuripe in particolare e di Cesarò (ME), Sinitò, più raro è tipico del catanese, di Belpasso soprattutto, dovrebbero essere forme diverse dello stesso cognome che dovrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo greco synetòs (vecchio saggio).
SION
SIONE
SIONI
Sion è rarissimo, Sione, sempre molto raro, sembrerebbe specifico dell'udinese, Sioni parrebbe avere due ceppi, nell'udinese e nel campidano, dovrebbero essere tutti di origine ebraica, infatti Sion è il nome del monte su cui venne costruita Gerusalemme e per estensione con quel nome si intende sia tutta la città sia tutta la nazione ebraica.
SIPIONE
SIPIONI
Sipione ha un ceppo siciliano nell'area che comprende il catanese, il ragusano ed in particolare il siracusano, ed uno romano, Sipioni, quasi unico parrebbe romano, dovrebbero derivare da alterazioni del nome latino Scipio, Scipionis (vedi SCIPI).
SIRACH
SIRCH
SIRK
Sirach è assolutamente rarissimo, Sirch è tipico di Udine e dell'udinese e di Gorizia, Sirk è specifico di Trieste e del triestino e di Gorizia e del goriziano, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine slavo sirek (granoturco), forse perche il capostipite ne era un coltivatore o perchè ricordava il colore del granturco nei capelli.
SIRACUSA Diffusissimo in Sicilia, ha ceppi anche a Bari, Lazio, Toscana ed al nord, deriva dal toponimo omonimo, in alcuni casi è di origini ebraiche.
SIRI
SIRO
SIRONE
SIRONI
Siri è tipico della Liguria centro occidentale, Siro, molto molto raro è anch'esso ligure, Sirone, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'agrigentino, Sironi è tipico lombardo che dovrebbe derivare dal toponimo Sirone (LC), con un ceppo anche nel genovese ed uno nel reggiano, derivano soprattutto dal nome latino Siro o dalla forma indiretta Sirone (Siro, Sironis) di cui abbiamo un esempio con il famoso filosofo epicureo della cui scuola di Napoli fu discepolo anche Virgilio.
SIRIANI
SIRIANO
SORIANI
SORIANO
SURIANI
SURIANO
Siriani è assolutamente rarissimo, così come Siriano, sono probabilmente errori di trascrizione di Soriani che ha un ceppo nel milanese, uno tra mantovano, rovigoto e ferrarese, uno in Toscana, uno nel pesarese ed a Roma, o di Soriano che è ben diffuso in Molise, Campania, barese e foggiano e valentiano, Suriani ha un ceppo nel perugino, a Magione e Perugia ed uno nel teatino, a Vasto ed Atessa, Suriano è molto diffuso in tutto il sud, soprattutto in Puglia, dovrebbero derivare da toponimi come Soriano (MI), Soriano Calabro (VV), Soriano nel Cimino (VT), Campo Soriano (LT), in alcuni casi potrebbe trattarsi di famiglie ebraico sefardite emigrate dalla città di Soria in Spagna.
SIRIGNANO Tipico del napoletano e della bassa Irpinia, dovrebbe derivare dal toponimo Sirignano (AV), ma è pure possibile, anche se improbabile, una derivazione dal praenomen latino Serenianus.
SIRIGU Sirigu è tipicamente sardo, del cagliaritano in particolare di Selegas, Senorbì, Orroli e della stessa Cagliari, dovrebbe derivare da un soprannome originato o dall'aspetto nerboruto del capostipite o dal suo carattere nervoso, ma non si può escvludere che si tratti di una forma etnica del paese di Siris nell'oristanese.
integrazioni fornite da Antonello Sirigu
Sirigu potrebbe anche derivare dallo spagnolo sirgo, che significa seta ritorta, tra l’altro nella pronuncia dialettale difficilmente si dice sirigu, ma per lo più sirgu. In questo stesso filone potrebbe anche derivare dal latino sericus che significa di seta, da cui deriva poi anche l’aggettivo italiano serico, sempre con il medesimo significato. La parola latina sericus a sua volta deriva dal greco antico shrikos, che deriva da shr, shros ovvero il baco da seta, da collegarsi alla parola di origine non greca seres, che era il nome di un popolo dell’Asia orientale, forse della Cina, tra l’altro celebre per la fabbricazione di stoffe simili alla seta, il cui nome dal canto suo sembra derivare da sei, uguale al coreano sin che significa appunto seta.
SIROMBRA Sirombra, ormai quasi scomparso, sembrerebbe ligure, probabilmente del genovese, potrebbe derivare da un'italianizzazione del nome ebraico Shemeber.
SIRUGO Tipico del siracusano, di Avola in particolare, non si hanno ipotesi accettabili di una possibile origine etimologica.
integrazioni fornite da Gaetano Sirugo
Mi si dice che è di origine anglo/scozzese Ad Avola antica già nel 1480 risulta il nome di un sacerdote Don Antonio Sirugo, un Don Giuseppe Sirugo Capitano delle milizie di Avola e nel 1678 e nel 1682 titolato barone della vignazza Falconara in val di Noto. Nel 1693 l'anno del terremoto si ha menzione di un Don Corrado Sirugo ed di un Sacerdote Don Antonino Sirugo dopo il terremoto un Antonino Sirugo è tesoriere della Citta di Avola. Un certo Melchorre Sirugo figlio di Dorotea Astuto in Sirugo il 15 dicembre 1790 ottiene il titolo di Barone di Meti e Santa Domenica, un Corrado Sirugo il 25 novembre 1815 diviene Barone del medesimo territorio.
SISENNA
SISINNA
Sisenna, assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere un ceppo nel piacentino, Sisinna, forse unico, forse siciliano, potrebbero derivare dal cognomen latino Sisenna, nell' Historia Romana di Velleio Paterculo leggiamo: "...Vetustior Sisenna fuit Caelius, aequalis Sisennae Rutilius Claudiusque Quadrigarius et Valerius Antias....".
SISINNI
SISINNO
Sisinni ha un ceppo nel reggino, uno nella zona di Lauria (PZ) ed uno nella penisola salentina, Sisinno, estremamente raro, ha un ceppo nella zona di Orsomarso (CS), dovrebbero derivare dal nomen tardo latino Sisinnius: "...sed, ne viles mulierculae iactant se impune nostris diis deorumque cultoribus illudere, Sisinnium comitem dirigam ad ultionem exercendam....", con questo nome ricordiamo un Papa che per 3 settimane nell'anno 708 resse il seggio pontificio.
SISOLFI
ZIZOLFI
Sisolfi, assolutamente rarissimo, è proprio del salernitano, Zizolfi è tipicamente napoletano, si dovrebbe trattare di una forma dialettale del nome longobardo Gisulf o della sua forma latinizzata Gisulphus, l'uso di questo nome in area campana risale almeno all'ottavo secolo con la successione dei vari Gisulf nella carica di Duca di Benevento e più tardi nel X° secolo quando Gisulphus primus divenne il Langobardorum gentis princeps di Salerno.
SISTA
SISTI
SISTO
SISTU
Sista ha un piccolo ceppo a L'Aquila ed uno nell'avellinese a Caposele e Calabritto, Sisti è molto diffuso in centro Italia, in Romagna, milanese e pavese, Sisto è specifico della Puglia, Sistu, molto raro, è tipico della Sardegna, di Buddusò (SS) in particolare, dovrebbero derivare dal nome italiano Sisto, a sua volta spesso originato dall'appartenenza alla Gens Sextia, o da una sua modificazione dialettale.
SITA Sita è tipico del bolognese e del ferrarese, potrebbe derivare dal cognomen latino Sita o anche dalla Gens Sittia.
SITAR
SITARI
SITARO
Sia Sitar che Sitari e Sitaro sono quasi unici, dovrebbero derivare da termini arcaici indicanti chi lavorava in ambienti stantii o ricchi di muffa o anche chi ripuliva le antiche latrine o i pozzi neri.
SITTARO Sittaro è tipico dell'udinese, della zona del Natisone, di San Pietro al Natisone in particolare, dovrebbe derivare da un nome di mestiere derivato dal termine slavo sito (setaccio, crivello) ad indicare probabilmente che il capostipite li produceva o li usava per mestiere, perchè ad esempio addetto alla crivellatura di farine o sementi.
SITZIA Sitzia è molto diffuso nel cagliaritano e nel medio Campidano, soprattutto a Quartu Sant'Elena, Selargius, Cagliari e Capoterra, Gonnosfanadiga nel Medio Campidano e Sant'Antioco nell'iglesiente.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
SITZIA: o sisìa, è la margheritina dei campi (anthemis = camomilla); di etimo non ben chiaro. In greco sitìon (σιτίον) = grano, pane, cibo, alimento. Ancora in greco suzèo (συςέω) bollire (decotto!). Non abbiamo altri suggerimenti. Il cognome non è presente nelle carte antiche. È probabile che siano stati i monaci greci a dare il nome alla margheritina dei campi, per le sue qualità terapeutiche: erano infatti formidabili erboristi: abbiamo altri numerosi esempi. Sitzia è presente in 125 Comuni del territorio nazionale, di cui 56 in Sardegna: Quartu 126, Selargius 88, Cagliari 87, Gonnosfanadiga 83, Capoterra 41, etc.
SIVERIO Molto raro è specifico della bassa bresciana, dovrebbe derivare dal nome Siverio che è una modificazione del nomen latino Severus di cui si hanno tracce ad esempio con il musicista del 1600 Siverio Picerli di Napoli.
SIVIER
SIVIERI
SIVIERO
Sivier assolutamente rarissimo sembra rovigoto, Sivieri abbastanza poco diffuso ha un ceppo tra rovigoto e ferrarese, Siviero è molto diffuso nel Veneto, nella Lombardia centro occidentale, novarese e torinese ed ha un ceppo nella fascia costiera del basso Lazio e alta Campania, che dovrebbe essere il risultato dell'emigrazione forzata dall'area rovigota in occasione della bonifica delle Paludi Pontine operata in epoca fascista, dovrebbero tutti derivare da una modificazione del nome medioevale Silvierius.
SIVILLA Sivilla è tipicamente molisano, di Guglionesi e Matrice in provincia di Campobasso, si potrebbe trattare di un cognome giudaico riferentesi alla città di Siviglia in Spagna e risalire all'epoca della cacciata degli ebrei, ma potrebbe anche trattarsi di un matronimico e derivare per betacismo dal nome medioevale Sibilla di cui abbiamo un esempio in un atto del 1472: "...Madonna Sibilla de Ulmella amasia di quondam re Fridericu...".
SIVORI informazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Ha probabilmente le sue origini nei comuni interni del chiavarese quali Ne (GE) e Castiglione Chiavarese (GE). In effetti da questi due comuni partirono la maggior parte degli emigranti che raggiunsero New York e probabilmente l'Argentina o altri paesi sudamericani. Il cognome è presente sia pure in modo limitato anche in qualche altra regione del Nord. Potrebbe derivare da un nome personale come Severo.
SLAVIERO Slaviero è tipicamente veneto, del vicentino in particolare, di Valdastico, Roana, Torri di Quartesolo, Rotzo e Valdagno, con ceppi anche nel rovigoto e nel padovano, dovrebbe derivare dal fatto che il capostipite provenisse originariamente da terre slave. Tracce di questa cognominizzazione si trovano già nel 1400 a Rotzo nel vicentino.
SMIDER
SMIDERLE
Smider, praticamente unico, dovrebbe essere originato da un errore di trascrizione di Smiderle, che è tipico del vicentino e di Schio in particolare, questo dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del vocabolo cimbro schmid der hlein o smiderlein (il piccolo fabbro, il fabbrettino) e starebbe quindi ad indicare la professione del capostipite.
SNAIDERO Tipico dell'udinese, di Majano, Colloredo di Monte Albano e Sedegliano, ma presente anche in molti altri paesi della provincia, dovrebbe derivare da un'italianizzazione del vocabolo tedesco schneider (sarto), la cui pronuncia è schnaider con la sch dolce di sci, riferendosi quindi probabilmente al mestiere del capostipite.
SNIDAR
SNIDARCIC
SNIDARCIG
SNIDARO
SNIDERO
Snidar, assolutamente rarissimo, è dell'udinese, Snidarcic è praticamente unico, Snidarcig è rarissimo ed è della zona di Premariacco e Cividale, Snidaro, abbastanza raro, è dell'udinese, Snidero è tipico di Udine e Cividale del Friuli, dovrebbero derivare tutti direttamente, o con il suffisso patronimico -cic o -cig, dal termine slavo znidar (lo schneider tedesco, il sarto), si tratta quindi del nome del mestiere del capostipite.
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