SOARDI
SOARDO
SUARDI |
Tutti molto rari, Soardi
sembra originario della zona tra Verona e Brescia,Soardo sembrerebbe avere
un ceppo nel veronese ed un possibile nucleo secondario nell'udinese, Suardi
è specifico del milanese e bergamasco, dovrebbero derivare dal nome
medioevale di probabile origine germanica Suardus. Nel 1512 troviamo
una lettera che comanda ad alcuni prelati di andare da Bergamo a Venezia:;
"...frater Albertus de Colleonibus prepositus in
Galgari, presbyter Christoforus de Carminatis, presbyter Nicolaus de Aspertis
canonicus, d.nus Prosper Suardus
canonicus, Pasinus de Triccio, Valerianus de Adelasiis, Aluisius Bagnatus,
d.nus Ludovicus de Brixianis,...". A Venezia nel 1513 troviamo
un letterato di nome Quintilianus Lazarus Soardus,
negli archivi di stato di Bergamo troviamo in un atto del 1523: "Ego
Iohannes Lucas Suardus
de Pergamo, filius condam domini Balzarini, publicus imperiali auctoritate
notarius Vercellensis, in civitate Vercellarum et in vicinia ecclesie Sancti
Laurentii habitans, de anno Domini currente millesimo quingentesimo trigesimo
octavo, indictione undecima, die secunda mensis decembris collegium dominorum
notariorum dicte civitatis Vercellarum intravi et in eo assumptus fui,
prout constat publico instrumento superinde confecto et per nobilem Iohannem
Antonium de Guasconibus notarium publicum predicti collegii recepto, et
ideo in presenti notariorum collegiatorum eiusdem civitatis matricula propria
manu hic me subscripsi cum appositione soliti signi mey tabellionatus in
fidem et testimonium veritatis premissorum.", in un atto del 1538
leggiamo: "Ego Iohannes Lucas Suardus
de Pergamo, filius condam domini Balzarini, publicus imperiali auctoritate
notarius Vercellensis, in civitate Vercellarum et in vicinia ecclesie Sancti
Laurentii habitans, de anno Domini currente millesimo quingentesimo trigesimo
octavo, indictione undecima, die secunda mensis decembris collegium dominorum
notariorum dicte civitatis Vercellarum intravi et in eo assumptus fui,
prout constat publico instrumento superinde confecto et per nobilem Iohannem
Antonium de Guasconibus notarium publicum predicti collegii recepto, et
ideo in presenti notariorum collegiatorum eiusdem civitatis matricula propria
manu hic me subscripsi cum appositione soliti signi mey tabellionatus in
fidem et testimonium veritatis premissorum.", nel 1553 un Suardus
Paulus nella Repubblica veneta scrive un trattato sulla farmacopea
dell'epoca. |
| SOATTO |
Soatto è specifico di Montagnana nel padovano, dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal vocabolo veneto soatto
(una specie di cuoio), di cui abbiamo
un esempio in una registrazione del 1433: "...E de'
dare a dì 18 di marzo 1433 soldi XIII per lui a Filippo di Salvestro
brigliaio sono per due choregie di soatto
(corregge o strisce di cuoio) pesò
libbre II once II rechò Nani d'Elero per achonciare e battagli delle
chanpane, cioè da Marti e dalla Montechita...", forse ad
indicare il mestiere del capostipite o una sua caratteristica fisica. |
| SOAVE |
Sembra avere oltre al nucleo nel veronese anche uno nella zona meridionale
del frusinate ed uno forse secondari nell'astigiano, può derivare
in alcuni casi dal toponimo Soave (VR), ma più facilmente dal nome
medioevale omonimo derivato dal termine medioevale suavo cioè della
Svevia che veniva usato già prima del 1000, come si legge
nel Res gestæ Saxonicæ di Widukindus
Corbejus: "...Suavi vero Transbadani illam quam incolunt
regionem eo tempore invaserunt, quo Saxones cum Longobardis Italiam adierunt,
ut eorum narrat historia, et ideo aliis legibus quam Saxones utuntur...".
Tracce di questa cognomizzazione si hanno ad esempio in una testimonianza
risalente al 1163, conservata nel Codice Diplomatico Bresciano, dove si
legge: "...et audisse a Segnereto et ab Oni dio et
a Dominico Suavo
et a patre suo alodium Sancti Petri esse sicuti...".
notizie ulteriori fornite dal barone
Ugo Antonio Bella
deriva dall'antica forma Soàve di Svevia, regione storica della
ermania sud-occidentale, e da Svèvo (in tedesco Schwaben). Il cognome
Soàve è già presente, come secondo nome e cognome
nel XII e XIII secolo (Bertoldus filius quondam Petri Soavi). |
| SOBATTI |
Quasi unico forse bergamasco. |
| SOBRERO |
Tipico del Piemonte sudoccidentale e del genovese. Casato nobile cui appartennero
i Conti Sobrero di Murello (CN), tra i perspnaggi di rilievo con questo
cognome citiamo Ascanio Sobrero rinomato scienziato, uno dei più
famosi chimici della prima metà del 1800. |
SOCCI
SOCCIO |
Socci ha un ceppo toscano, soprattutto nell'area che comprende il fiorentino,
il pisano ed il livornese, ha un ceppo nell'anconetano, uno nel romano
e nell'alto frusinate, uno nel campobassano ed uno piccolo nel salernitano,
Soccio ha un ceppo romano ed uno nell'area che comprende il pescarese,
il teatino, il campobassano e soprattutto il foggiano, dovrebbero derivare
dal nome medioevale Soccus o Soccius
di cui abbiamo un esempio in questo testo del 1400, dove viene citato Soccus
Frater Ordinis Cisterciensis: ".. Hic
incipit Soccus
de tempore. In nomme Domini. Exurge Deus et exaltetur manus tua. Desinit
: Condona nobis peccata, et dona vitam eternam. Explicit Soccus.
Deo gratias..", ma è pure possibile che derivino invece da
soprannomi originati dal vocabolo latino soccus
(sorta di calzatura o pantofola), un'antica
calzatura usata da contadini, pastori e legionari. |
SOCCO
SUCCO |
Socco, molto raro, è del torinese e novarese, Succo ha un ceppo
torinese ed uno friulano, i ceppi piemontesi dovrebbero derivare da soprannomi
originati dal vocabolo dialettale sock
(ceppo d'albero), mentre quello friulano
potrebbe derivare sempre da un soprannome, ma originato dalla voce slovena
sok (nodo
dell'albero), tutti probabilmente originati da un carattere
particolarmente forte del capostipite. |
| SOCCOL |
Molto raro è tipico del bellunese, dovrebbe avere origine da un soprannome dialettale. |
SODANI
SODANO |
Sodani è tipicamente romano, Sodano, oltre al nucleo tra napoletano
e salernitano, ha un ceppo anche a Roma, nel barese, in Calabria e nell'agrigentino,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Sodanus,
in alcuni casi potrebbe derivare dal toponimo Sodano (MT), troviamo tracce
di queste cognominizzazioni a Rocca di Neto (KR), nello stato delle anime
del 1645 dove leggiamo: "In aedibus Thomae Sodani
habitant - C. Chr Thomas Sodanus
vir - C. Chr Isabella Pisce uxor - C Isabella Sodano
filia ann. 14 - Lucretia Sodano
filia ann. 1...". |
SODDE
SODDU |
Sodde è tipico di Ilbono nel nuorese, Soddu è molto diffuso
in tutta la Sardegna, potrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo
sardo soddu (soldo,
moneta) in alcuni casi potrebbe derivare dal toponimo Soddì
(OR).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
SODDU: soldo (sardo antico sollu);
deriva dal latino solidus o tardo latino
soldus: moneta
aurea del peso di grammi 4,55 (1/72 di libbra) introdotta dall’imperatore
Costantino verso il 325 d. C. in sostituzione dell’aureo, per dare più
“solidità” alla moneta. Fu mantenuta anche in periodo bizantino,
ma col nome di bisante. Si tratta di
un cognome relativamente recente, non l’abbiamo riscontrato nelle carte
antiche. Nella storia contemporanea citiamo Soddu Pietro (Pietrino –Benetutti
1929), politico sardo: presidente della Giunta della Regione Autonoma della
Sardegna, diverse volte assessore regionale, parlamentare. Attualmente
il cognome è presente in 186 Comuni italiani, di cui 98 in Sardegna:
Cagliari 89, Sassari 84, Nuoro 68, Sant’Antioco 53, Lacini 53, Teti 52,
Chiaramonti 37, Gonnosfanadiga 37, etc. Nel continente, a Roma sono 50,
a Milano 48, a Torino 26, a Genova 25, etc. Negli USA è presente
in 3 Stati: Virginia, Maryland, Florida, con un nucleo familiare a testa. |
SOFFIANTINI
SOFFIENTINI |
Soffiantini è rarissimo,
ma anche Soffientini è abbastanza raro, la loro zona di origine
dovrebbe essere l'area che comprende le province di Milano, Pavia, Lodi
e alto piacentino, Ottobello Soffientini fu Vescovo di Lodi dal 1218 al
1243. |
SOFFIATI
SOFFIATTI |
Soffiati, abbastanza raro è specifico del basso veronese, Soffiatti,
molto raro sembrerebbe originario della zona al confine tra le province
di Verona, Mantova e Rovigo ed è probabilmente una modificazione
del primo. |
| SOFFRITTI |
Molto raro, sembra essere specifico
del ferrarese. |
SOFI
SOFIA
SOFIO
SOFO |
Sofi è tipico del reggino, di Villa San Giovanni e Taurianova, Sofia
è tipico dell'area dello stretto, sia della parte reggina che di
quella messinese, presenta ceppi anche in Basilicata nel potentino a Senise
ed Episcopia, nel napoletano e nel salernitano, ad Ostuni (BR) e nel barese,
a Roma ed a Fara in Sabina nel rietino, Sofio è specifico di Bagnara
Calabra (RC), Sofo oltre al ceppo genovese ne ha anche uno a Sant`Eufemia
d`Aspromonte nel reggino, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi
originati dal vocabolo greco sophia
(sapienza, conoscenza) e sophos
(sapiente), forse ad indicare questa
caratteristica nel capostipite. |
| SOGGIRI |
Praticamente unico, forse del sudmilanese. |
SOGGIU
SOTGIA
SOTGIU |
Soggiu è tipico del sassarese, di Alghero, Bonnannaro e Santa Maria
Coghinas, con un ceppo anche a Villaspeciosa (CA), Sotgia è presente
in tutta l'Isola, ma non una prevalenza al nord, e nel cagliaritano a Villamassargia,
Sotgiu è molto più diffuso in tutta la Sardegna con una minore
concentrazione nella provincia di Oristano, dovrebbero derivare da soprannomi
originati o dal termine campidanese sotzu
(capoccia dei lavoranti, fattore) mansione
probabilmente svolta dal capostipite, o dal sassarese sòtzu
(umiliato) forse in relazione ad un
particolare episodio occorso al capostipite. |
| SOGNI |
Rarissimo, probabilmente lombardo,
potrebbe derivare dall'aferesi di un toponimo come Pisogne (BS). |
SOGOS
SOGUS |
Entrambi tipicamente sardi, Sogos è del sassarese, mentre Sogus
è dell'iglesiente, dovrebbero derivare dal nome del borgo medioevale
di Sogos che si trovava nel cagliaritano vicino a Monastir.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
Derivano dai cognomi Desogos e Desogus per perdita aferetica della
particella De. Sogus: attualmente è presente in 16 Comuni d’Italia,
di cui 6 in Sardegna, 2 in Lombardia, 2 in Liguria, 2 in Toscana, 2 in
Lazio, 1 in Veneto, 1 in Puglia. Tra i Comuni Sardi è Gonnosfanadiga
ad avere il numero più alto di Sogus con 102, su un totale di 137.
È probabile che il cognome Sogus abbia perso proprio in questo centro
abitato, per errore o meglio per omissione di trascrizione anagrafica il
“de” iniziale; dai diversi nomignoli o soprannomi, poi, ci si accorge che
tale cognome è profondamente radicato tra i suoi abitanti. Sogos:
attualmente è presente in 39 Comuni del territorio nazionale, di
cui 21 in Sardegna. Tutto ci induce a pensare che derivi dalla trascrizione
anagrafica accorciata di De Sogos, ma non sappiamo né dove, né
quando questa sia avvenuta per la prima volta |
SOINI
SOINO
SOVINI
SOVINO
SUINI
SUINO |
Soini è tipico del Trentino, di Ala, Rovereto e Bronzolo, Soino
e Sovino, praticamente unici, parrebbero del napoletano, Sovini, quasi
unici, sono del nord Italia, Suini, assolutamente rarissimo, è piemontese,
con un ceppo anche nel reggiano, Suino, estremamente raro, è tipico
del torinese, di Torino, Corio ed Orbassano, tutti
questi cognomi dovrebbero derivare dall'aferesi del nome medioevale Ansovinus
o da sue modificazioni (vedi ANSEVINI), di
quest'uso abbiamo un esempio a Gemona (UD) nel 1575: "...qui
hos congressus et reprehensionibus, et verberibus deturbet, atque ita infrascripti
erunt deputati In platea Civitatis Ser Andreas Helt In via nova (appellata
platea nova) Ser Tho. Passavolans In platea ferrea Ser Joannes Spica In
vicinia divi Rocchi Ser Fabritius de Abbatibus In vico villae Ser Ambrosius
In vico Reverendarum monialium M.r Antonius Pistor In vico Tuuzze M.r Bernardus
Pallesius In Zuccula M.r Simon Mardar Versus portam asinariam Zuinus
Hactenus in hodierno Consilio.". |
SOLARA
SOLARI
SOLARIO
SOLARO
SOLERA
SOLERI
SOLERIO
SOLERO
SOLIERA
SOLIERI |
Solara, assolutamente rarissimo, parrebbe del pavese, Solari ha un grosso
nucleo tra piacentino e genovese, ma è significativamente presente
in tutta la Liguria e nel parmense, ha un nucleo nel grossetano ed uno
più piccolo nell'udinese, Solario, assolutamente rarissimo, è
del tarentino, Solaro ha un ceppo tra torinese ed astigiano, uno triestino
ed uno nel palermitano, Solera, abbastanza raro, sembrerebbe tipico del
mantovano, Soleri, molto molto raro, ha un ceppo tra cuneese ed imperiese
ed uno tra milanese e varesotto, Solerio, molto raro, sembra di Casale
Monferrato (AL), Solero ha un ceppo tra Torino e Ceres ed uno a Sappada
(BL), Soliera è quasi unico, Solieri pare specifico di modenese
e bolognese, dovrebbero tutti derivare da nomi di località come
Solara (MO), Solaro (GE), (SP), (PC), (BS), (MI), Solero (AL), Soliera
(MO) o da nomi di località caratterizzate dalla presenza di una
notevole insolazione. Tracce importanti di queste cognominizzazioni le
troviamo a Milano nel 1400 con il pittore Andrea Solari (1458-1515) e con
il fratello Cristoforo, scultore ed architetto, con Antonio Solario pittore
(1382-1455) morto a Napoli, nell'udinese nel 1725 a Pesariis iniziava l'attività
della fabbrica orologiaia Solari che si specializzò poi nella produzione
di famosi orologi delle torri campanarie. |
SOLAROLI
SOLAROLO |
Solaroli è tipico di Faenza, Ravenna ed Imola, Solarolo è
quasi unico, dovrebbero derivare dal toponimo Solarolo (RA). Personaggio
di rilievo è stato Paolo Solaroli di Novara nato nel 1796; da sarto
militare; attraverso varie avventure e peripezie in giro per il mondo,
Spagna, Egitto, Birmania, India, Inghilterra, tanto che sembra abbia ispirato
Salgari per il personaggio di Yanez; tornato in Italia viene nominato da
Carlo Alberto colonnello del genio il 23 aprile 1844 il 21 dicembre viene
fatto barone, partecipa alla campagna del 1848 e viene insignito della
Medaglia d'oro al valor militare e promosso maggior generale cui viene
affidata una brigata. fu aiutante di campo del re Vittorio Emanuele Il°. |
SOLAZZI
SOLAZZO
SOLLAZZI
SOLLAZZO |
Solazzi ha un ceppo nella bassa bresciana, un nucleo tra pesarese ed anconetano
ed uno a Roma, Solazzo ha un ceppo a Bisaccia (AV), uno a Palermo, ma il
nucleo principale è in Puglia dove esistono ceppi a Acquaviva Delle
Fonti e Santeramo In Colle (BA), a San Pietro Vernotico e Francavilla Fontana
(BR) nonchè a Carmiano, Trepuzzi e Arnesano nel leccese, Sollazzi,
molto raro, ha un ceppo toscano, uno nell'aquilano ed uno nel napoletano,
Sollazzo ha un ceppo a napoli, Foggia e Bari, ed in Calabria a Diamante
e Santa Maria del Cedro nel cosentino, e a Bovalino ed Ardore nel reggino,
dovrebbero derivare dal nome tardo latino Solacius
di cui abbiamo un esempio in un atto dell'anno 494: "...ego
Solacius ad hoc
instrumentum interfui ...".
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Solazzi ha due nuclei principali, uno fra l’anconetano e il pesarese
e l’altro nel romano, ma ceppi minori si riscontrano un po’ in tutta l’Italia
centro settentrionale, Solazzo, presente da nord a sud del paese, ha il
suo epicentro nelle Puglie, dov’è maggiormente diffuso nel leccese,
nel barese e nel brindisino, ma presenta ceppi non secondari anche nell’avellinese
e nel palermitano, Sollazzi, più raro dei precedenti, si riscontra
a bassa frequenza in diverse aree della penisola, soprattutto fra il centro
nord e il centro sud, Sollazzo è più tipicamente meridionale,
con ceppi maggiori nel napoletano, nel foggiano, nel barese, nel cosentino
e nel reggino, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Solazzo
o Sollazzo, col significato letterale
di conforto, sollievo o anche aiuto,
soccorso (dal latino solacium):
così come i nomi Accorso, Acquisto, Aiuto,
Guadagno, etc, anche Sollazzo rientra infatti nella categoria
dei nomi gratulatori, nati cioè come espressione di gioia e gratitudine
per l'arrivo di un nuovo membro nella famiglia, portatore sia di sollievo
in senso affettivo che di aiuto in senso materiale (in vista, cioè,
del futuro apporto che darà alla famiglia nel campo del lavoro).
In conclusione, allora, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali
dei capostipiti. |
| SOLBIATI |
Solbiati è specifico dell'area milanese e varesotta, dovrebbe derivare
da toponimi contenenti la radice Solbiate come Solbiate Arno e l'antica
Solbiate Monte nel varesotto, o anche da altri nomi di località
originati dal suffisso cumulativo -ate
che sta per proprietà di, e
dal nome latino Subrius di cui abbiamo
un esempio nelle Historiae di Tacito:
"...tribuni Cetrius Severus, Subrius
Dexter, Pompeius Longinus, si incipiens
adhuc et necdum adulta seditio melioribus consiliis flecteretur. tribunorum
Subrium et Cetrium adorti milites minis, Longinum manibus coercent exarmantque,
quia non ordine ...". |
| SOLDA' |
Soldà è decisamente veneto con un grosso nucleo nel vicentino,
dovrebbe derivare dalla forma dialettale veneta del termine soldato, forse
ad indicare un passato militare del capostipite. |
| SOLDANO |
Sembrerebbe avere due ceppi, in
Puglia e nell'agrigentino, si individua pure un nucleo nel torinese, che
potrebbe derivare dal toponimo Soldano (IM), dovrebbero derivare dal sostantivo
latino Soldanus (sultano) di cui si hanno parecchie conferme in vari scritti:
"Elapsis demum aliquot diebus capitulum celebravimus
generale, in quo vos in magistrum elegimus et ductorem, cupientes ut nulla
vos mora debeat in Italia detinere, quia non est tutum, ut militia Templi
absque magistro consistat. Et presertim cum in veritate sciamus, quod Saladinus
Soldanus
Babilonie generale promulgavit edictum, ut omnes milites ab Arbore Sicca
usque Mecham et ab Alexandria usque ad Arabiam Ierosolimam venire festinet,
quia Tironensem regnum suo vult imperio subiugari.". Nel 1150 troviamo
a Bologna un insigne docente di Diritto: Azolinus Porcius anche detto Azzone
Soldanus. |
SOLDATI
SOLDATO |
Soldati dovrebbe essere romagnolo, con influenza anche nel bolognese, Soldato,
molto raro, sembra pugliese, dovrebbero derivare dal mestiere del soldato
o da soprannomi legati a quel vocabolo. |
| SOLDAVINI |
Cognome tipico del varesotto, di Lonate Pozzolo e Ferno, dovrebbe
derivare da un soprannome originato dall'attività di vignaiolo o
di trafficante di vini. |
SOLDI
SOLDINI
SOLDO |
Soldi ha un ceppo nella Toscana settentrionale ed uno tra bresciano e cremonese,
Soldini ha un ceppo bergamasco, uno aretino, uno nel maceratino ed uno
a Roma, Soldo è tipico della Basilicata, soprattutto della zona
tra Tricarico (MT) e Albano Di Lucania (PZ), potrebbero tutti derivare
da soprannomi originati dallo stato militare del capostipite o anche dalla
sua statura, è pure possibile una derivazione dall'aferesi del nome
medioevale Ansoldus di cui abbiamo un esempio in questo scritto della seconda
metà del 1100: "...Ego Ansoldus.
Dei gratis abbas, cum universo Compendiensi capitulo, ego Petrus de Tornella
cum uxore mea Hadvide et filio Rogone...". |
SOLFERINI
SOLFERINO |
Solferini è assolutamente rarissimo, parrebbe del mantovano, Solferino,
comunque molto raro sembrerebbe del sud Italia, potrebbero essere di origini
israelitiche e derivare dal toponimo Solferino (MN). |
| SOLIGO |
Soligo è tipico del trevigiano, di Vedelago soprattutto, ma anche
di Asolo, Quinto di Treviso, Trevignano, Treviso, Castelfranco Veneto,
Montebelluna, Giavera del Montello e altre località della provincia
trevisana, derivano dal nome del fiume Soligo o del paese con lo stesso
nome come Soligo, Pieve di Soligo o Farra di Soligo (TV) |
SOLIMANDO
SOLIMANI
SOLIMANO
SOLIMENA
SOLIMENI
SOLIMENO
SOLIMINI |
Solimando, molto raro, ha un ceppo nel foggiano ed uno nel potentino,
Solimani parrebbe del veronese, Solimano è specifico di Genova,
Rapallo e Santa Margherita Ligure, Solimena è specifico del potentino,
di Forenza e Palazzo San Gervasio in particolare, Solimeni è quasi
unico, Solimeno ha un ceppo ad Orbetello (GR), uno a Foggia ed uno nel
napoletano a Torre Annunziata, Boscotrecase, Boscoreale, Trecase, Napoli
ed a Scafati (SA), Solimini ha un ceppo a Molfetta (BA), tutti questi cognomi
dovrebbero derivare da modificazioni più o meno dialettali del nome
medioevale Solimanus,
versione italica dell'ebraico Salomone
(uomo di pace). |
| SOLIMEO |
Solimeo ha un ceppo a Pozzuoli (NA) e a Campagna (SA) ed uno a Mesagne
nel brindisino, deriva dalla forma arcaica Solimeus per Solimanus o Solimenus.
(vedi Solimando) |
| SOLINAS |
Tipico sardo, forse di origine spagnola, troviamo nel 1500 in Spagna un
famoso musicologo: Francisco de Solinas, potrebbe derivare da un soprannome
originato dall'abitare la famiglia in prossimità di saline o dall'averle
in gestione. |
| SOLITO |
Abbastanza raro è originario
del Salento. |
| SOLLAI |
Specifico del cagliaritano, potrebbe derivare da un nome di località, il monte Sollai nel
Sulcis. |
| SOMARELLI |
Quasi unico. |
SOMARIVA
SOMMARIVA |
Somariva è praticamente unico, di Sommariva si individuano almeno
3 ceppi, nel genovese, nel sudmilanese e nel trevigiano e bellunese, derivano
da toponimi come Sommariva Perno (CN) ed altri nomi di località
che abbiano la caratteristica di essere più elevate di altre. |
SOMARUGA
SOMMARUGA |
Somaruga, estremamente raro, è tipico del varesotto, di Carnago
e di Busto Arsizio, Sommaruga è specifico dell'area del varesotto
e del nordmilanese, dovrebbero derivare da nomi di località o anche
da soprannomi originati dal fatto di abitare le famiglie in una strada
(ruga) in
posizione elevata (summa),
a riprova della prima ipotesi troviamo nella Chiesa di San Sepolcro a Milano,
in una registrazione datata 1360, la seguente scritta: "..illorum
de Merate et de Somaruga..",
dove evidentemente la località Somaruga
viene considerata alla stessa stregua di Merate (LC). Una forma antica di questi cognomi potrebbe essere stata Samaruga, citato come soprannome, o come inizio di cognominizzazione, in una Carta investiture per mercatum
nomine venditionis del 1191 a MIlano: "...Actum
Mediolani. Signa manuum suprascriptorum Ambroxii et Petri atque Reffutati,
qui hanc cartam ut supra fieri rogaverunt. Signa manuum Anselmi
qui dicitur Samaruga et Grimoldi de Moetia
atque Iohannis de Landriano, testium. Ego Obizo
Samaruga notarius sacri pallatii tradidi et
subscripsi. Ego Anselmus qui dicor Samaruga,
notarius sacri pallatii, scripsi et interfui.", questo confermerebbe
l'origine di questi cognomi da nomi di località, nomi sicuramente
originati dal termine celta samara
(tranquilla), a supporto di questa
ipotesi citiamo il nome di toponimi come l'antica Samarobriua (nelle vicinanze
di Amiens in Francia) o la spagnola Samarugo, ancora esistente in Galizia.Tracce molto antiche
di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Milano nel 1100, quando
un Anselmus Somaruga vi esercita la professione di notaio, a Gallarate
nella seconda metà del 1500 troviamo un artigiano di nome
Cesare Somaruga. |
SOMASCHI
SOMASCHINI
SOMASCO |
Somaschi, molto molto raro, è tipico brianzolo, della zona a nord
della provincia milanese ai confini con quella lecchese, Somaschini, meno
raro, è tipico del milanese e lecchese, Somasco è praticamente
unico ed è dovuto ad un errore di trascrizione, dovrebbero tutti
derivare dal toponimo Somasca (LC) toponimo che ha dato anche il nome alla
Compagnia dei Servi di Somasca chiamati da allora Padri Somaschi. |
| SOMENZI |
Molto raro sembra essere originario
del cremonese, |
SOMERO
XOMPERO |
Somero è assolutamente rarissimo, Xompero è tipico del vicentino,
di San Pietro Mussolino in particolare, di Chiampo, di Montecchio Maggiore
e di Trissino, potrebbero derivare da modificazioni dialettali di soprannomi
generati da variazioni del vocabolo cimbro somerousch
(cavallo da soma), forse ad indicare
una particolare forza del capostipite o il fatto di fare di mestiere il
cavallante. |
| SOMMA |
Sembra ci siano almeno tre ceppi,
nel milanese, nel napoletano e salernitano e nel barese, il ceppo milanese
dovrebbe derivare dal toponimo Somma Lombardo (VA), quello napoletano può
derivare da toponimi come: Massa di Somma (NA) o Somma Vesuviana (NA). |
| SOMMACAMPAGNA |
Sommacampagna è un cognome specifico di Verona e del veronese, con
un piccolo ceppo anche ad Este nel padovano ed a Bolzano, dovrebbe derivare
dal nome del paese di Sommacampagna nel veronese, probabile luogo d'origine del capostipite. |
| SOMMAVILLA |
Originario della zona tra la provincia
di Trento e quella di Belluno, deriva da nomi di località omonime,
come ad esempio Sommavilla di Agordo (BL) o Sommavilla di Forno di Canale
(TN) o Sommavilla (VR) che in alcuni casi. sono antecedenti al 1500. |
SONCIN
SONCINI
SONCINO
SONZINI
SONZINO |
Cognomi prevalentemente di origini ebraiche, Soncin ha un ceppo veneto
tra Friuli, veneziano e rovigoto, uno tra milanese e pavese ed uno piemontese,
Soncini è presente in Lombardia, ma soprattutto in Emilia, nel parmense
e nel reggiano in particolare, Soncino e Sonzino sono assolutamente rarissimi,
Sonzini ha un ceppo nel varesotto a Malnate, Vedano Olona e Porto Valtravaglia
e Milano, prendono il nome da toponimi come Soncino (PV) o Soncino (CR), nella seconda
metà del 1400 giunsero a Soncino, in fuga dalla Germania, tre tipografi:
Yehoshua, Shelomoh e Gershom Nathan che cambiarono il proprio cognome in
Soncino dando origine ad un'importantissima famiglia di editori e stampatori. |
| SONDA |
Tipico della zona che comprende Bassano del Grappa, Romano d'Ezzelino e
Cassola nel vicentino. |
SONNINI
SONNINO |
Sonnini è decisamente toscano, sembrerebbe tipico del senese di
Sinalunga in particolare, Sonnino è tipicamente romano, cognomi
ebraici derivanti dal toponimo Sonnino (LT) città da cui si irradiarono
sopratutto a Roma, nel senese e nel napoletano. |
| SONVICO |
Specifico della zona di Cadorago (CO), Sonvico (in dialetto lombardo Sumvich)
dovrebbe derivare da un nome di località dal latino summum
vicum e potrebbe riferirsi ad abitanti di luoghi situati in
posizione elevata.
notizie fornite da Andrea Marzorati |
| SOPRANA |
Soprana è tipico dell'area veneta occidentale, del veronese, di
San Giovanni Ilarione, Verona e Roncà nel veronese e di Arzignano
nel vicentino, dovrebbe derivare da soprannomi originati dal fatto che
la famiglia abitasse in un zona soprana,
cioè più elevata, ma
è pure possibile chederivino anche da particolarità dell'abbigliamento
del capostipite, in epoca antica la soprana
era una sorta di sopraveste ed il fatto
di portarla abitudinariamente avrebbe potuto dar luogo al soprannome. |
| SOPRANI |
Soprani, tipicamente emiliano, ha un ceppo a Ravenna, uno a Piacenza e
Forlì ed un ceppo nel reggiano a Reggio Emilia, Fabbrico e Reggiolo,
potrebbe derivare da toponimi, come ad esempio Ottone Soprano nel piacentino
o anche semplicemente dal fatto che la famiglia abitava in località
più elevate e che potevano essere individuati quindi come i soprani,
cioè quelli che abitavano più in
alto. |
| SOPRANO |
Soprano ha un ceppo laziale a Roma, Velletri e Frascati nel romano ed ad
Itri nel latinense, uno a Napoli ed a Grumo Nevano nel napoletano ed a
Morcone nel beneventano, ha poi ceppi in Puglia, uno a Lucera nel foggiano
ed uno a Taranto, dovrebbe derivare da soprannomi originati dal termine
soprano (superiore,
che sta sopra), stanti ad indicare probabilmente una posizione
sociale di rispetto occupata dal capostipite, o anche semplicemente quella
di capoccia di manovalanze. |
| SORA |
Ha un nucleo lombardo, soprattutto bresciano, che potrebbe derivare dal
toponimo Sora (LC) o Sora (CO), o più probabilmente da una delle
tante località divise in de sora
(di sopra) o de
sota (di sotto), caratteristica
comune a molti paesi lombardi, il nucleo laziale e quello del napoletano,
potrebbero derivare dal toponimo Sora (FR). |
SORACE
SORACI
SURACE
SURACI |
Sorace ha un ceppo principale nel reggino, ma è presente in modo
significativo anche nel catanese e nel tarentino, Soraci è tipico
del messinese, con presenze significative anche nel reggino, Surace è
tipicamente calabrese, del cosentino e del reggino soprattutto, con presenze
anche nel vicino messinese, Suraci è più tipico dell'area
dello stretto del reggino ed in forma ridotta del messinese, tutti questi
cognomi potrebbero derivare dal nome e cognome arabo Soraq
o Sorak (Scirocco),
ricordiamo con questo nome Mehemet Soraq
governatore dell’Egitto che, con 56 galee, era al comando di una delle
ali della flotta turca nella battaglia di Lepanto, ma è pure possibile
una derivazione da soprannomi originati dal vocabolo arabo sorraq
(ladroni), ipotesi formulata dal Caracausi. |
| SORAGNA |
Soragna, tipico dell'area parmigiano, reggiano, mantovana, dovrebbe derivare
dal nome latino Sorania, ma è
pure possibile una derivazione dal toponimo Soragna (PR). |
| SORANZO |
Ha un nucleo nel padovano ed uno a Monfalcone (GO), dovrebbe derivare da
modificazioni del nome tardo latino Superantius di questa cognomizzazione
abbiamo tracce fin dalla prima metà del 500 con un Carolus Superantius
nominato nella serie cronologica dei tribuni di Rivoalto a Venezia nel
549, abbiamo poi un insigne esempio nel 1400 con il filosofo e teologo
veneziano "Soranzo vel
ut nonulli Superantius
... Nicolaus Superantius
Patritius Venetus, excellentissimus Philosophus, Theologusque famosus.
Plurimas Cathedras Theologicas in Religione ornavit, ac munus Prioris,
et suae Venetae Provinciae Moderatoris non sine laude peregit.". Personaggio di rilievo è stato il Doge veneziano Giovanni Soranzo
(1312-1328). |
SORBA
SORBI
SORBO |
Sorba è specifico dell'astigiano, Sorbi è tipicamente toscano
soprattutto di Lucca, Firenze e Arezzo, Sorbo è tipico del casertano,
in particolare di Casapulla, Cellole, Marcianise e San Prisco con un ceppo
anche a Cerignola nel foggiano, dovrebbero derivare da nomi di località
come Sorbo Serpico (AV) od altre originate dal vocabolo latino sorbum
(frutto) ad indicare una zona particolarmente
produttiva o dove si trovavano molte piante di sorbo (albero da frutto),
ma è pure possibile una derivazione da soprannomi legati al termine
sorba (pompa
aspirante per pozzi) ed in Piemonte dal fiume Sorba. |
SORBILLI
SORBILLO
SORBINI
SORBINO
SORVINO |
Sorbilli ha un piccolo ceppo nel napoletano ed uno nella zona al confinetra
le province di Vibo Valentia e Reggio in Calabria, Sorbillo è quasi
unico, Sorbini ha un ceppo nel pesarese e in Umbria, Sorbino, abbastanza
raro è specifico del napoletano, così come Sorvino che è
però estremamente raro.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Sorvino, tipico napoletano, è una evidente variante del cognome
Sorbino, ben più diffuso nell'area partenopea, ottenuto per effetto
del fenomeno del betacismo. Sorbino e Sorvino derivano dalla cognominizzazione
del termine latino "sorbum", cioè
"albero, frutto", che si trova in Plinio anche nella forma derivata "sorvum".
Il vocabolo fu assunto come nome di persona nella forma diminutiva "Sorbinus
o Sorvinus", attribuito all'infante
perchè somigliante ad un "piccolo frutto". Solo a titolo di curiosità,
dal termine latino sorbum è derivato il verbo "sorbire", proprio
in relazione al fatto che quando un frutto è troppo maturo e diventa
molle, risulta sgradevole subirne tutto il succo. |
| SORCINELLI |
Tipico marchigiano, della zona di Fano (PU), dovrebbe derivare da un soprannome
dialettale legato al vocabolo sorcio, topo. |
SORDI
SORDO
SORDON
SURDI
SURDO |
Sordi ha ceppi in Lombardia, nel trevisano, in Toscana e nell'area delle
province di Roma e Frosinone, Sordo ha ceppi in Piemone, nel Veneto occidentale
e nel Trentino, Sordon sembra specifico di Vazzola (TV), Surdi, molto raro,
ha un ceppo nel casertano ed uno nel palermitano, Surdo ha un nucleo trapanese
ed uno in Puglia, dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati da
un difetto fisico del capostipite, ma è pure possibile una connessione
con caratteristiche comportamentali. Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo in Valtellina in un registro del 1502: "...Ecce
quaternus omnium datorum et receptorum factus in caniparia Gotardini
de Surdo caniparii taberne maioris...". |
| SOREGAROLI |
Tipico della zona di confine tra cremonese e bresciano è molto raro,
potrebbe derivare dall'antico toponimo Sorega (l'attuale Soraga) in Val
di Fassa, o anche da nomi di località simili ora scomparsi, secondo
alcuni deriverebbe da soprannomi dialettali originati dal mestiere di boscaiolo
o di falegname. |
| SORESI |
Molto raro, ha un ceppo nel sudmilanese
e alto piacentino, ma potrebbe essere presente anche un ceppo nel palermitano. |
SORESINA
SORESINI |
Soresina è rarissimo, specificatamente
lombardo, Soresini è altrettanto raro, ma sembra specifico del sudmilanese
e cremonese, dovrebbero derivare dal toponimo Soresina (CR). |
SORGA
SORGO
SORGON |
Sorga è quasi unico e sembrerebbe goriziano, Sorgo, molto raro,
sembrerebbe specifico di Trieste e del goriziano, Sorgon rarissimo è
tipico della zona di confine tra la provincia di Venezia e quella di Udine,
potrebbero tutti derivare da un toponimo scomparso, che riproponga il tema
di Sorgà (VR). |
| SORGATO |
Molto raro, dovrebbe essere originario
del napoletano, beneventano ed avellinese, con un possibile ceppo secondario
nel barese, c'è un'ipotesi che lo fa derivare dall'aferesi del toponimo
Casoria (NA), ma più probabilmente deriva da un soprannome dialettale
legato al vocabolo sorice (topo). |
| SORGIOVANNI |
Sorgiovanni è tipicamente calabrese del reggino, di Placanica, Caulonia
e Roccella Ionica.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nell’unione fra il termine
sor (contrazione popolare di signor)
e il nome medioevale Giovanni, ad indicare
che il capostipite era un certo signor Giovanni (vedi
Dongiovanni). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione
del nome personale del capostipite. |
| SORICE |
Molto raro, dovrebbe essere originario
del napoletano, beneventano ed avellinese, con un possibile ceppo secondario
nel barese, c'è un'ipotesi che lo fa derivare dall'aferesi del toponimo
Casoria (NA), ma più probabilmente deriva da un soprannome dialettale
legato al vocabolo sorice (topo). |
| SORIENTE |
Molto raro è tipico del sorrentino, deriva dalla forma dialettale
per Sorrento. |
| SORMANI |
Sormani è specifico del milanese e del comasco, deriva dal toponimo
Sormano (CO), dal feudo longobardo di Sormano (Suburbanum) presero il nome
i Sormani conti milanesi, altre tracce di questo cognome le troviamo ad
esempio a Tresivio (SO) nel 1500 con il dominus Giovanni Antonio Sormani
e a MIlano, sempre nel 1500 con Battista Sormani abate del collegio dei
notai di Milano. |
SORO
SORU |
Tipici sardi, Soro è diffuso in tutta l'isola mentre Soru è
più tipico del centrosud della Sardegna, dovrebbero essere di origini
spagnole i ceppi settentrionali, mentre è pure possibile una derivazione
dal toponimo Villasor (CA) per gli altri ceppi.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
SORO: nei dialetti centrali significa siero
(vedi Soru): la parte del latte che residua dopo la caseificazione; generalmente
si da in pasto ai maiali per l’ingrasso) e deriva dal latino serum.
Si tratta di un cognome molto antico, presente tra i firmatari della Pace
di Eleonora del 1388 : Soro Arsocho, ville Sarule; Soro Benedicto, jurato
ville Illorai (villaggio attuale. Un tempo appartenente alla Curatoria
di Anella); Soro Gonario, ville Sarule; Soro Polido – de Bosa. Attualmente
è presente in 244 Comuni del territorio nazionale, di cui 99 in
Sardegna. In Toscana lo troviamo negli elenchi anagrafici di 14 Comuni
(Pisa 11); in Piemonte 24 (Novi Ligure 42); in Lombardia 21(Milano 30);
in Liguria 10(Genova 47); in Lazio 14(Roma 94); in Emilia Romagna 12 (Modena
9). Dei 99/377 Comuni sardi è Sassari con 277 ad avere il numero
più alto di Soro(totale 1530, * 2007); seguono: Cagliari 108, Sestu
100, Olbia 74, Nuoro 71, Ollolai 50, Porto Torres 45, Siniscola 37, Bonnanaro
36, Olzai 34, Ottana 33, Buddusò 33, Ozieri 30, Quartu S. E. 29,
Alghero 28, Galtellì 24, Orgosolo 23, Capoterra 15. In Usa è
presente in 13 Stati: New York con 15 nuclei familiari, Florida ne Illinois
con 3, gli altri con 1 o 2.
SORU: per significato ed etimologia vedi Soro. Il cognome è
presente negli antichi documenti della lingua sarda. Nel Condaghe di Santa
Maria di Bonarcado *CSMB XI°, XII° sec., sono citati: Soru Maria
( 203)in una donazione – donait Aketore Saba et ipsos fratres sa parzone
ipsoro de s’ortu k’aviant cun Goantine de Porta e cun Maria Soru a ladus
de s’ortu de sa castanja et daue s’atera parte a s’ortu de Furadu Ladu
e dessos fratres, k’avia comporadu;…( donò Aketore Saba e i suoi
fratelli la porzione loro dell’orto, che avevano con Goantine (de) Porta
e con Maria Soru, metà dell’orto del “Castagno” e dall’altra
parte, l’orto di Furadu Ladu, e dei fratelli, che aveva comprato…segue…);
Soru Arzoccu donnu = nobile, signore(178), teste in una disputa (kertidu),
mossa dal priore (Nicolau de Bonarcado) per il possesso della servitù.
Rispetto a Soro è più diffuso nella parte centro meridionale
dell’isola, in 65 Comuni dei 126 del territorio nazionale. Nella penisola
è presente in: 6 Comuni del Lazio( Roma 33), 4 della Liguria(Genova
11), 20 della Lombardia (Varese 9), 8 del Piemonte (Volpiano – TO 3), 4
dell’E. Romagna( Maranello 5), 5 della Toscana (Livorno 3), etc. In USA
lo troviamo, con un solo nucleo familiare, nello Stato di New York. In
Sardegna (totale 833 - * 2007) ha il primato Ovodda con 97, seguono: Terralba
71, Cagliari 59, Domusnovas 55, Quasila 47, Gavoi 40, Santu Lussurgiu 38,
Nuoro 33, Ottana 24, Oristano 23, Olbia 21, Quartu S. E. 21, Pula 20, Carbonia
19, Sassari 6, etc. |
| SOROSINA |
Sorosina sembrerebbe specifico del bergamasco e di Tavernola Bergamasca
in particolare, dovrebbe derivare dal toponimo cremonese Soresina, così
chiamato nella sua forma arcaica, come possiamo leggere in questo scritto
dell'anno 1512: ".. alli 24 novembre et successivamente
vennero fanti spagnoli del Cremonese et Bressano nel Territorio Bergamasco,
cioè a Martinengo, Romano, Cologno, Urgnano, Spirano, Lurano, Arcene,
Sbelano, Verdello, Valle di Trescore, Scanzo, Alzano, Val Bren, et in tutta
l'Isola et in altri luoghi et valli, dove si fermorno a spese de cittadini
et contedini, dicendo di voler andar a Milano per mettere in stato et nel
ducatto Massimiliano Sforza, qual s'attrovava in Sorosina
et mentre si depredassero le montagne et il piano di Bergamo, aggravandosi
di spese eccessive et intolerabili, et s'attrovasse appresso il Re di Spagna
in Soncino Vicenzo Guidotti Secretario Venetiano,..". |
SORRENTI
SORRENTINO
SORRENTO |
Sorrenti è presente a macchia di Leopardo nel centro sud, nel messinese
e reggino in particolare, Sorrentino, abbastanza comune, è presente
in tutt'Italia, Sorrento sembra esclusivo del Salento, dovrebbero derivare
da toponimi come Sorrento.(NA), Sorrenti (CS) e (TE) o Sorrentini (ME).
integrazioni e stemma forniti da
Marco Sorrentino - Salerno
Lo stemma è stato creato agli inizi del 900 da un ramo borghese
dei Sorrentino, per tale motivo va precisato che non trova alcun riscontro
araldico. La simbologia dello stemma bipartito in fasce rimanderebbe al
commercio dei fiori, attività che assicurò a questo ramo
una certa sicurezza economica. |
| SOSIO |
Tipico della Valtellina, dovrebbe derivare dal cognomen latino Sosius,
di cui si hanno tracce ad esempio nelle Historiae di Tacito: "...Mox
civili inter nos bello, postquam in dicionem Marci. Antonii provinciae
cesserant, rex Parthorum Pacorus Iudaea potitus interfectusque a Publio
Ventidio, et Parthi trans Euphraten redacti: Iudaeos Gaius
Sosius subegit. ...". Troviamo i Sosio
a Bormio nel 1700 con un certo Antonio Sosio commerciante di vini.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
cognome originario del comune di Valdidentro (SO) e Semogo (SO), ma
poi diffusosi anche a Bormio, in altre parti della Valtellina, ed anche
fuori dalla valle. Sosio deriverebbe dal toponimo Susch in Engadina di
cui sarebbe l'italianizzazione.I Sosio partivano dal Bormiese per lavorare
come calzolai. |
SOTERA
SOTERI
SOTERO
SUTERA |
Sotera, assolutamente rarissimo, è tipicamente siciliano del catanese
e dell'ennese, Soteri è quasi unico, Sotero, molto molto raro, ha
un piccolo ceppo nel cosentino ed uno nel barese, Sutera è molto
più diffuso in tutta la Sicilia, nel palermitano e nell'agrigentino
in particolar modo.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Sull’origine di questo cognome confluiscono perlomeno due ipotesi,
che, sommate l’una all’altra, ne giustificano l’alta diffusione nel territorio
siciliano. Da una parte, innanzitutto, è piuttosto probabile una
connessione col toponimo Sutera, in provincia di Caltanissetta (dovrebbe
trattarsi di un toponimo prediale). D’altra parte, invece, va detto che
in molti casi questo cognome deriva direttamente dal nome medievale Sutera
(con una variante in Sotera), l’italianizzazione
cioè del personale greco Soter,
che significa letteralmente salvatore
(com’è chiaro, si tratta dell’equivalente del nome italiano Salvatore):
in questo contesto, comunque, è importante notare che i primi cristiani
utilizzarono i nomi Soter
e Salvatore come traduzione
del nome Gesù (per una spiegazione più approfondita sull’origine
di questo nome, vedi il cognome Di Gesù). Per quanto riguarda il
cognome Sutera, dunque, si tratta della cognominizzazione o dei nomi personali
dei capostipiti o di soprannomi ad essi attribuiti (in relazione al toponimo
siciliano Sutera). |
| SOTTILE |
Tipico siciliano, ma con un ceppo non secondario nel Friuli ceppo di cui
si hanno tracce già nel XV° secolo in una lettera di denuncia
conservata nell'Archivio Capitolare di Morsano (PN) con la quale un certo
Giovanni Sottile chiede un risarcimento per i danni sopportati a seguito
dell'invasione turca.
notizie ulteriori fornite dal barone
Ugo Antonio Bella
Questa famiglia è una diramazione della famiglia d'Este e godette
nobiltà in Messina nel secolo XV°. Nel 1405 un Nicolò,
dottore in legge, acquistò la tonnara di S. Nicolò e il 1
settembre 1433 l'investitura del feudo Alfano.
Blasone: di rosso, a tre frecce d'argento, appuntate verso il capo,
una in palo, e due in decusse. |
| SOTTURA |
Specifico della bassa bresciana è molto raro. |
| SOZZI |
Tipico della fascia centrale del
centro e nord Italia, ha un nucleo in Lombardia che potrebbe derivare dall'aferesi
del toponimo Besozzo (VA), ma sembrerebbero essercene anche in Emilia e
in Toscana. |
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