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SOARDI
SOARDO
SUARDI
Tutti  molto rari, Soardi sembra originario della zona tra Verona e Brescia,Soardo sembrerebbe avere un ceppo nel veronese ed un possibile nucleo secondario nell'udinese, Suardi è specifico del milanese e bergamasco, dovrebbero derivare dal nome medioevale di probabile origine germanica Suardus.  Nel 1512 troviamo una lettera che comanda ad alcuni prelati di andare da Bergamo a Venezia:; "...frater Albertus de Colleonibus prepositus in Galgari, presbyter Christoforus de Carminatis, presbyter Nicolaus de Aspertis canonicus, d.nus Prosper Suardus canonicus, Pasinus de Triccio, Valerianus de Adelasiis, Aluisius Bagnatus, d.nus Ludovicus de Brixianis,...".  A Venezia nel 1513 troviamo un letterato di nome Quintilianus Lazarus Soardus, negli archivi di stato di Bergamo troviamo in un atto del 1523: "Ego Iohannes Lucas Suardus de Pergamo, filius condam domini Balzarini, publicus imperiali auctoritate notarius Vercellensis, in civitate Vercellarum et in vicinia ecclesie Sancti Laurentii habitans, de anno Domini currente millesimo quingentesimo trigesimo octavo, indictione undecima, die secunda mensis decembris collegium dominorum notariorum dicte civitatis Vercellarum intravi et in eo assumptus fui, prout constat publico instrumento superinde confecto et per nobilem Iohannem Antonium de Guasconibus notarium publicum predicti collegii recepto, et ideo in presenti notariorum collegiatorum eiusdem civitatis matricula propria manu hic me subscripsi cum appositione soliti signi mey tabellionatus in fidem et testimonium veritatis premissorum.", in un atto del 1538 leggiamo: "Ego Iohannes Lucas Suardus de Pergamo, filius condam domini Balzarini, publicus imperiali auctoritate notarius Vercellensis, in civitate Vercellarum et in vicinia ecclesie Sancti Laurentii habitans, de anno Domini currente millesimo quingentesimo trigesimo octavo, indictione undecima, die secunda mensis decembris collegium dominorum notariorum dicte civitatis Vercellarum intravi et in eo assumptus fui, prout constat publico instrumento superinde confecto et per nobilem Iohannem Antonium de Guasconibus notarium publicum predicti collegii recepto, et ideo in presenti notariorum collegiatorum eiusdem civitatis matricula propria manu hic me subscripsi cum appositione soliti signi mey tabellionatus in fidem et testimonium veritatis premissorum.", nel 1553 un Suardus Paulus nella Repubblica veneta scrive un trattato  sulla farmacopea dell'epoca.
SOATTO Soatto è specifico di Montagnana nel padovano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo veneto soatto (una specie di cuoio), di cui abbiamo un esempio in una registrazione del 1433: "...E de' dare a dì 18 di marzo 1433 soldi XIII per lui a Filippo di Salvestro brigliaio sono per due choregie di soatto (corregge o strisce di cuoio) pesò libbre II once II rechò Nani d'Elero per achonciare e battagli delle chanpane, cioè da Marti e dalla Montechita...", forse ad indicare il mestiere del capostipite o una sua caratteristica fisica.
SOAVE Sembra avere oltre al nucleo nel veronese anche uno nella zona meridionale del frusinate ed uno forse secondari nell'astigiano, può derivare in alcuni casi dal toponimo Soave (VR), ma più facilmente dal nome medioevale omonimo derivato dal termine medioevale suavo cioè della Svevia che veniva usato già prima del 1000, come si legge  nel Res gestæ Saxonicæ di Widukindus Corbejus: "...Suavi vero Transbadani illam quam incolunt regionem eo tempore invaserunt, quo Saxones cum Longobardis Italiam adierunt, ut eorum narrat historia, et ideo aliis legibus quam Saxones utuntur...". Tracce di questa cognomizzazione si hanno ad esempio in una testimonianza risalente al 1163, conservata nel Codice Diplomatico Bresciano, dove si legge: "...et audisse a Segnereto et ab Oni dio et a Dominico Suavo et a patre suo alodium Sancti Petri esse sicuti...".
notizie ulteriori fornite dal barone Ugo Antonio Bella
deriva dall'antica forma Soàve di Svevia, regione storica della ermania sud-occidentale, e da Svèvo (in tedesco Schwaben). Il cognome Soàve è già presente, come secondo nome e cognome nel XII e XIII secolo (Bertoldus filius quondam Petri Soavi).
SOBATTI Quasi unico forse bergamasco.
SOBRERO Tipico del Piemonte sudoccidentale e del genovese. Casato nobile cui appartennero i Conti Sobrero di Murello (CN), tra i perspnaggi di rilievo con questo cognome citiamo Ascanio Sobrero  rinomato scienziato, uno dei più famosi chimici della prima metà del 1800.
SOCCI
SOCCIO
Socci ha un ceppo toscano, soprattutto nell'area che comprende il fiorentino, il pisano ed il livornese, ha un ceppo nell'anconetano, uno nel romano e nell'alto frusinate, uno nel campobassano ed uno piccolo nel salernitano, Soccio ha un ceppo romano ed uno nell'area che comprende il pescarese, il teatino, il campobassano e soprattutto il foggiano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Soccus o Soccius di cui abbiamo un esempio in questo testo del 1400, dove viene citato Soccus Frater Ordinis Cisterciensis: ".. Hic incipit Soccus de tempore. In nomme Domini. Exurge Deus et exaltetur manus tua. Desinit : Condona nobis peccata, et dona vitam eternam. Explicit Soccus. Deo gratias..", ma è pure possibile che derivino invece da soprannomi originati dal vocabolo latino soccus (sorta di calzatura o pantofola), un'antica calzatura usata da contadini, pastori e legionari.
SOCCO
SUCCO
Socco, molto raro, è del torinese e novarese, Succo ha un ceppo torinese ed uno friulano, i ceppi piemontesi dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo dialettale sock (ceppo d'albero), mentre quello friulano potrebbe derivare sempre da un soprannome, ma originato dalla voce slovena sok (nodo dell'albero), tutti probabilmente originati da un carattere particolarmente forte del capostipite.
SOCCOL Molto raro è tipico del bellunese, dovrebbe avere origine da un soprannome dialettale.
SODANI
SODANO
Sodani è tipicamente romano, Sodano, oltre al nucleo tra napoletano e salernitano, ha un ceppo anche a Roma, nel barese, in Calabria e nell'agrigentino, dovrebbero derivare dal nome medioevale Sodanus, in alcuni casi potrebbe derivare dal toponimo Sodano (MT), troviamo tracce di queste cognominizzazioni a Rocca di Neto (KR), nello stato delle anime del 1645 dove leggiamo: "In aedibus Thomae Sodani habitant - C. Chr Thomas Sodanus vir - C. Chr Isabella Pisce uxor - C Isabella Sodano filia ann. 14 - Lucretia Sodano filia ann. 1...".
SODDE
SODDU
Sodde è tipico di Ilbono nel nuorese, Soddu è molto diffuso in tutta la Sardegna, potrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo sardo soddu (soldo, moneta) in alcuni casi potrebbe derivare dal toponimo Soddì (OR).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
SODDU: soldo (sardo antico sollu); deriva dal latino solidus o tardo latino soldus: moneta aurea del peso di grammi 4,55 (1/72 di libbra) introdotta dall’imperatore Costantino verso il 325 d. C. in sostituzione dell’aureo, per dare più “solidità” alla moneta. Fu mantenuta anche in periodo bizantino, ma col nome di bisante. Si tratta di un cognome relativamente recente, non l’abbiamo riscontrato nelle carte antiche. Nella storia contemporanea citiamo Soddu Pietro (Pietrino –Benetutti 1929), politico sardo: presidente della Giunta della Regione Autonoma della Sardegna, diverse volte assessore regionale, parlamentare. Attualmente il cognome è presente in 186 Comuni italiani, di cui 98 in Sardegna: Cagliari 89, Sassari 84, Nuoro 68, Sant’Antioco 53, Lacini 53, Teti 52, Chiaramonti 37, Gonnosfanadiga 37, etc. Nel continente, a Roma sono 50, a Milano 48, a Torino 26, a Genova 25, etc. Negli USA è presente in 3 Stati: Virginia, Maryland, Florida, con un nucleo familiare a testa.
SOFFIANTINI
SOFFIENTINI
Soffiantini è rarissimo, ma anche Soffientini è abbastanza raro, la loro zona di origine dovrebbe essere l'area che comprende le province di Milano, Pavia, Lodi e alto piacentino, Ottobello Soffientini fu Vescovo di Lodi dal 1218 al 1243.
SOFFIATI
SOFFIATTI
Soffiati, abbastanza raro è specifico del basso veronese, Soffiatti, molto raro sembrerebbe originario della zona al confine tra le province di Verona, Mantova e Rovigo ed è probabilmente una modificazione del primo.
SOFFRITTI Molto raro, sembra essere specifico del ferrarese.
SOFI
SOFIA
SOFIO
SOFO
Sofi è tipico del reggino, di Villa San Giovanni e Taurianova, Sofia è tipico dell'area dello stretto, sia della parte reggina che di quella messinese, presenta ceppi anche in Basilicata nel potentino a Senise ed Episcopia, nel napoletano e nel salernitano, ad Ostuni (BR) e nel barese, a Roma ed a Fara in Sabina nel rietino, Sofio è specifico di Bagnara Calabra (RC), Sofo oltre al ceppo genovese ne ha anche uno a Sant`Eufemia d`Aspromonte nel reggino, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo greco sophia (sapienza, conoscenza) e sophos (sapiente), forse ad indicare questa caratteristica nel capostipite.
SOGGIRI Praticamente unico, forse del sudmilanese.
SOGGIU
SOTGIA
SOTGIU
Soggiu è tipico del sassarese, di Alghero, Bonnannaro e Santa Maria Coghinas, con un ceppo anche a Villaspeciosa (CA), Sotgia è presente in tutta l'Isola, ma non una prevalenza al nord, e nel cagliaritano a Villamassargia, Sotgiu è molto più diffuso in tutta la Sardegna con una minore concentrazione nella provincia di Oristano, dovrebbero derivare da soprannomi originati o dal termine campidanese sotzu (capoccia dei lavoranti, fattore) mansione probabilmente svolta dal capostipite, o dal sassarese sòtzu (umiliato) forse in relazione ad un particolare episodio occorso al capostipite.
SOGNI Rarissimo, probabilmente lombardo, potrebbe derivare dall'aferesi di un toponimo come Pisogne (BS).
SOGOS
SOGUS
Entrambi tipicamente sardi, Sogos è del sassarese, mentre Sogus è dell'iglesiente, dovrebbero derivare dal nome del borgo medioevale di Sogos che si trovava nel cagliaritano vicino a Monastir.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
Derivano dai cognomi Desogos e Desogus per perdita aferetica della particella De. Sogus: attualmente è presente in 16 Comuni d’Italia, di cui 6 in Sardegna, 2 in Lombardia, 2 in Liguria, 2 in Toscana, 2 in Lazio, 1 in Veneto, 1 in Puglia. Tra i Comuni Sardi è Gonnosfanadiga ad avere il numero più alto di Sogus con 102, su un totale di 137. È probabile che il cognome Sogus abbia perso proprio in questo centro abitato, per errore o meglio per omissione di trascrizione anagrafica il “de” iniziale; dai diversi nomignoli o soprannomi, poi, ci si accorge che tale cognome è profondamente radicato tra i suoi abitanti. Sogos: attualmente è presente in 39 Comuni del territorio nazionale, di cui 21 in Sardegna. Tutto ci induce a pensare che derivi dalla trascrizione anagrafica accorciata di De Sogos, ma non sappiamo né dove, né quando questa sia avvenuta per la prima volta
SOINI
SOINO
SOVINI
SOVINO
SUINI
SUINO
Soini è tipico del Trentino, di Ala, Rovereto e Bronzolo, Soino e Sovino, praticamente unici, parrebbero del napoletano, Sovini, quasi unici, sono del nord Italia, Suini, assolutamente rarissimo, è piemontese, con un ceppo anche nel reggiano, Suino, estremamente raro, è tipico del torinese, di Torino, Corio ed Orbassano, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dall'aferesi del nome medioevale Ansovinus o da sue modificazioni (vedi ANSEVINI), di quest'uso abbiamo un esempio a Gemona (UD) nel 1575: "...qui hos congressus et reprehensionibus, et verberibus deturbet, atque ita infrascripti erunt deputati  In platea Civitatis Ser Andreas Helt In via nova (appellata platea nova) Ser Tho. Passavolans In platea ferrea Ser Joannes Spica In vicinia divi Rocchi Ser Fabritius de Abbatibus In vico villae Ser Ambrosius In vico Reverendarum monialium M.r Antonius Pistor In vico Tuuzze M.r Bernardus Pallesius In Zuccula M.r Simon Mardar Versus portam asinariam Zuinus Hactenus in hodierno Consilio.".
SOLARA
SOLARI
SOLARIO
SOLARO
SOLERA
SOLERI
SOLERIO
SOLERO
SOLIERA
SOLIERI
Solara, assolutamente rarissimo, parrebbe del pavese, Solari ha un grosso nucleo tra piacentino e genovese, ma è significativamente presente in tutta la Liguria e nel parmense, ha un nucleo nel grossetano ed uno più piccolo nell'udinese, Solario, assolutamente rarissimo, è del tarentino, Solaro ha un ceppo tra torinese ed astigiano, uno triestino ed uno nel palermitano, Solera, abbastanza raro, sembrerebbe tipico del mantovano, Soleri, molto molto raro, ha un ceppo tra cuneese ed imperiese ed uno tra milanese e varesotto, Solerio, molto raro, sembra di Casale Monferrato (AL), Solero ha un ceppo tra Torino e Ceres ed uno a Sappada (BL), Soliera è quasi unico, Solieri pare specifico di modenese e bolognese, dovrebbero tutti derivare da nomi di località come Solara (MO), Solaro (GE), (SP), (PC), (BS), (MI), Solero (AL), Soliera (MO) o da nomi di località caratterizzate dalla presenza di una notevole insolazione. Tracce importanti di queste cognominizzazioni le troviamo a Milano nel 1400 con il pittore Andrea Solari (1458-1515) e con il fratello Cristoforo, scultore ed architetto, con Antonio Solario pittore (1382-1455) morto a Napoli, nell'udinese nel 1725 a Pesariis iniziava l'attività della fabbrica orologiaia Solari che si specializzò poi nella produzione di famosi orologi delle torri campanarie.
SOLAROLI
SOLAROLO
Solaroli è tipico di Faenza, Ravenna ed Imola, Solarolo è quasi unico, dovrebbero derivare dal toponimo Solarolo (RA). Personaggio di rilievo è stato Paolo Solaroli di Novara nato nel 1796; da sarto militare; attraverso varie avventure e peripezie in giro per il mondo, Spagna, Egitto, Birmania, India, Inghilterra, tanto che sembra abbia ispirato Salgari per il personaggio di Yanez; tornato in Italia viene nominato da Carlo Alberto colonnello del genio il 23 aprile 1844 il 21 dicembre viene fatto barone, partecipa alla campagna del 1848 e viene insignito della Medaglia d'oro al valor militare e promosso maggior generale cui viene affidata una brigata. fu aiutante di campo del re Vittorio Emanuele Il°.
SOLAZZI
SOLAZZO
SOLLAZZI
SOLLAZZO
Solazzi ha un ceppo nella bassa bresciana, un nucleo tra pesarese ed anconetano ed uno a Roma, Solazzo ha un ceppo a Bisaccia (AV), uno a Palermo, ma il nucleo principale è in Puglia dove esistono ceppi a Acquaviva Delle Fonti e Santeramo In Colle (BA), a San Pietro Vernotico e Francavilla Fontana (BR) nonchè a Carmiano, Trepuzzi e Arnesano nel leccese, Sollazzi, molto raro, ha un ceppo toscano, uno nell'aquilano ed uno nel napoletano, Sollazzo ha un ceppo a napoli, Foggia e Bari, ed in Calabria a Diamante e Santa Maria del Cedro nel cosentino, e a Bovalino ed Ardore nel reggino, dovrebbero derivare dal nome tardo latino Solacius di cui abbiamo un esempio in un atto dell'anno 494: "...ego Solacius ad hoc instrumentum interfui ...".
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Solazzi ha due nuclei principali, uno fra l’anconetano e il pesarese e l’altro nel romano, ma ceppi minori si riscontrano un po’ in tutta l’Italia centro settentrionale, Solazzo, presente da nord a sud del paese, ha il suo epicentro nelle Puglie, dov’è maggiormente diffuso nel leccese, nel barese e nel brindisino, ma presenta ceppi non secondari anche nell’avellinese e nel palermitano, Sollazzi, più raro dei precedenti, si riscontra a bassa frequenza in diverse aree della penisola, soprattutto fra il centro nord e il centro sud, Sollazzo è più tipicamente meridionale, con ceppi maggiori nel napoletano, nel foggiano, nel barese, nel cosentino e nel reggino, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Solazzo o Sollazzo, col significato letterale di conforto, sollievo o anche aiuto, soccorso (dal latino solacium): così come i nomi Accorso, Acquisto, Aiuto, Guadagno, etc, anche Sollazzo rientra infatti nella categoria dei nomi gratulatori, nati cioè come espressione di gioia e gratitudine per l'arrivo di un nuovo membro nella famiglia, portatore sia di sollievo in senso affettivo che di aiuto in senso materiale (in vista, cioè, del futuro apporto che darà alla famiglia nel campo del lavoro). In conclusione, allora, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
SOLBIATI Solbiati è specifico dell'area milanese e varesotta, dovrebbe derivare da toponimi contenenti la radice Solbiate come Solbiate Arno e l'antica Solbiate Monte nel varesotto, o anche da altri nomi di località originati dal suffisso cumulativo -ate che sta per proprietà di, e dal nome latino Subrius di cui abbiamo un esempio nelle Historiae di Tacito: "...tribuni Cetrius Severus, Subrius Dexter, Pompeius Longinus, si incipiens adhuc et necdum adulta seditio melioribus consiliis flecteretur. tribunorum Subrium et Cetrium adorti milites minis, Longinum manibus coercent exarmantque, quia non ordine ...".
SOLDA' Soldà è decisamente veneto con un grosso nucleo nel vicentino, dovrebbe derivare dalla forma dialettale veneta del termine soldato, forse ad indicare un passato militare del capostipite.
SOLDANO Sembrerebbe avere due ceppi, in Puglia e nell'agrigentino, si individua pure un nucleo nel torinese, che potrebbe derivare dal toponimo Soldano (IM), dovrebbero derivare dal sostantivo latino Soldanus (sultano) di cui si hanno parecchie conferme in vari scritti: "Elapsis demum aliquot diebus capitulum celebravimus generale, in quo vos in magistrum elegimus et ductorem, cupientes ut nulla vos mora debeat in Italia detinere, quia non est tutum, ut militia Templi absque magistro consistat. Et presertim cum in veritate sciamus, quod Saladinus Soldanus Babilonie generale promulgavit edictum, ut omnes milites ab Arbore Sicca usque Mecham et ab Alexandria usque ad Arabiam Ierosolimam venire festinet, quia Tironensem regnum suo vult imperio subiugari.". Nel 1150 troviamo a Bologna un insigne docente di Diritto: Azolinus Porcius anche detto Azzone Soldanus.
SOLDATI
SOLDATO
Soldati dovrebbe essere romagnolo, con influenza anche nel bolognese, Soldato, molto raro, sembra pugliese, dovrebbero derivare dal mestiere del soldato o da soprannomi legati a quel vocabolo.
SOLDAVINI Cognome tipico del varesotto, di   Lonate Pozzolo e Ferno, dovrebbe derivare da un soprannome originato dall'attività di vignaiolo o di trafficante di vini.
SOLDI
SOLDINI
SOLDO
Soldi ha un ceppo nella Toscana settentrionale ed uno tra bresciano e cremonese, Soldini ha un ceppo bergamasco, uno aretino, uno nel maceratino ed uno a Roma, Soldo è tipico della Basilicata, soprattutto della zona tra Tricarico (MT) e Albano Di Lucania (PZ), potrebbero tutti derivare da soprannomi originati dallo stato militare del capostipite o anche dalla sua statura, è pure possibile una derivazione dall'aferesi del nome medioevale Ansoldus di cui abbiamo un esempio in questo scritto della seconda metà del 1100: "...Ego Ansoldus. Dei gratis abbas, cum universo Compendiensi capitulo, ego Petrus de Tornella cum uxore mea Hadvide et filio Rogone...".
SOLFERINI
SOLFERINO
Solferini è assolutamente rarissimo, parrebbe del mantovano, Solferino, comunque molto raro sembrerebbe del sud Italia, potrebbero essere di origini israelitiche e derivare dal toponimo Solferino (MN).
SOLIGO Soligo è tipico del trevigiano, di Vedelago soprattutto, ma anche di Asolo, Quinto di Treviso, Trevignano, Treviso, Castelfranco Veneto, Montebelluna, Giavera del Montello e altre località della provincia trevisana, derivano dal nome del fiume Soligo o del paese con lo stesso nome come Soligo, Pieve di Soligo o Farra di Soligo (TV)
SOLIMANDO
SOLIMANI
SOLIMANO
SOLIMENA
SOLIMENI
SOLIMENO
SOLIMINI
Solimando, molto raro, ha un ceppo nel foggiano ed uno nel potentino, Solimani parrebbe del veronese, Solimano è specifico di Genova, Rapallo e Santa Margherita Ligure, Solimena è specifico del potentino, di Forenza e Palazzo San Gervasio in particolare, Solimeni è quasi unico, Solimeno ha un ceppo ad Orbetello (GR), uno a Foggia ed uno nel napoletano a Torre Annunziata, Boscotrecase, Boscoreale, Trecase, Napoli ed a Scafati (SA), Solimini ha un ceppo a Molfetta (BA), tutti questi cognomi dovrebbero derivare da modificazioni più o meno dialettali del nome medioevale Solimanus, versione italica dell'ebraico Salomone (uomo di pace).
SOLIMEO Solimeo ha un ceppo a Pozzuoli (NA) e a Campagna (SA) ed uno a Mesagne nel brindisino, deriva dalla forma arcaica Solimeus per Solimanus o Solimenus. (vedi Solimando)
SOLINAS Tipico sardo, forse di origine spagnola, troviamo nel 1500 in Spagna un famoso musicologo: Francisco de Solinas, potrebbe derivare da un soprannome originato dall'abitare la famiglia in prossimità di saline o dall'averle in gestione.
SOLITO Abbastanza raro è originario del Salento.
SOLLAI Specifico del cagliaritano, potrebbe derivare da un nome di località, il monte Sollai nel Sulcis.
SOMARELLI Quasi unico.
SOMARIVA
SOMMARIVA
Somariva è praticamente unico, di Sommariva si individuano almeno 3 ceppi, nel genovese, nel sudmilanese e nel trevigiano e bellunese, derivano da toponimi come Sommariva Perno (CN) ed altri nomi di località che abbiano la caratteristica di essere più elevate di altre.
SOMARUGA
SOMMARUGA
Somaruga, estremamente raro, è tipico del varesotto, di Carnago e di Busto Arsizio, Sommaruga è specifico dell'area del varesotto e del nordmilanese, dovrebbero derivare da nomi di località o anche da soprannomi originati dal fatto di abitare le famiglie in una strada (ruga) in posizione elevata (summa), a riprova della prima ipotesi troviamo nella Chiesa di San Sepolcro a Milano, in una registrazione datata 1360, la seguente scritta: "..illorum de Merate et de Somaruga..", dove evidentemente la località Somaruga viene considerata alla stessa stregua di Merate (LC). Una forma antica di questi cognomi potrebbe essere stata Samaruga, citato come soprannome, o come inizio di cognominizzazione, in una Carta investiture per mercatum nomine venditionis del 1191 a MIlano: "...Actum Mediolani. Signa manuum suprascriptorum Ambroxii et Petri atque Reffutati, qui hanc cartam ut supra fieri rogaverunt. Signa manuum Anselmi qui dicitur Samaruga et Grimoldi de Moetia atque Iohannis de Landriano, testium. Ego Obizo Samaruga notarius sacri pallatii tradidi et subscripsi. Ego Anselmus qui dicor Samaruga, notarius sacri pallatii, scripsi et interfui.", questo confermerebbe l'origine di questi cognomi da nomi di località, nomi sicuramente originati dal termine celta samara (tranquilla), a supporto di questa ipotesi citiamo il nome di toponimi come l'antica Samarobriua (nelle vicinanze di Amiens in Francia) o la spagnola Samarugo, ancora esistente in Galizia.Tracce molto antiche di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Milano nel 1100, quando un Anselmus Somaruga vi esercita la professione di notaio, a Gallarate nella seconda metà del  1500 troviamo un artigiano di nome Cesare Somaruga.
SOMASCHI
SOMASCHINI
SOMASCO
Somaschi, molto molto raro, è tipico brianzolo, della zona a nord della provincia milanese ai confini con quella lecchese, Somaschini, meno raro, è tipico del milanese e lecchese, Somasco è praticamente unico ed è dovuto ad un errore di trascrizione, dovrebbero tutti derivare dal toponimo Somasca (LC) toponimo che ha dato anche il nome alla Compagnia dei Servi di Somasca chiamati da allora Padri Somaschi.
SOMENZI Molto raro sembra essere originario del cremonese,
SOMERO
XOMPERO
Somero è assolutamente rarissimo, Xompero è tipico del vicentino, di San Pietro Mussolino in particolare, di Chiampo, di Montecchio Maggiore e di Trissino, potrebbero derivare da modificazioni dialettali di soprannomi generati da variazioni del vocabolo cimbro somerousch  (cavallo da soma), forse ad indicare una particolare forza del capostipite o il fatto di fare di mestiere il cavallante.
SOMMA Sembra ci siano almeno tre ceppi, nel milanese, nel napoletano e salernitano e nel barese, il ceppo milanese dovrebbe derivare dal toponimo Somma Lombardo (VA), quello napoletano può derivare da toponimi come: Massa di Somma (NA) o Somma Vesuviana (NA).
SOMMACAMPAGNA Sommacampagna è un cognome specifico di Verona e del veronese, con un piccolo ceppo anche ad Este nel padovano ed a Bolzano, dovrebbe derivare dal nome del paese di Sommacampagna nel veronese, probabile luogo d'origine del capostipite.
SOMMAVILLA Originario della zona tra la provincia di Trento e quella di Belluno, deriva da nomi di località omonime, come ad esempio Sommavilla di Agordo (BL) o Sommavilla di Forno di Canale (TN) o Sommavilla (VR) che in alcuni casi. sono antecedenti al 1500.
SONCIN
SONCINI
SONCINO
SONZINI
SONZINO
Cognomi prevalentemente di origini ebraiche, Soncin ha un ceppo veneto tra Friuli, veneziano e rovigoto, uno tra milanese e pavese ed uno piemontese, Soncini è presente in Lombardia, ma soprattutto in Emilia, nel parmense e nel reggiano in particolare, Soncino e Sonzino sono assolutamente rarissimi, Sonzini ha un ceppo nel varesotto a Malnate, Vedano Olona e Porto Valtravaglia e Milano, prendono il nome da toponimi come Soncino (PV) o Soncino (CR), nella seconda metà del 1400 giunsero a Soncino, in fuga dalla Germania, tre tipografi: Yehoshua, Shelomoh e Gershom Nathan che cambiarono il proprio cognome in Soncino dando origine ad un'importantissima famiglia di editori e stampatori.
SONDA Tipico della zona che comprende Bassano del Grappa, Romano d'Ezzelino e Cassola nel vicentino.
SONNINI
SONNINO
Sonnini è decisamente toscano, sembrerebbe tipico del senese di Sinalunga in particolare, Sonnino è tipicamente romano, cognomi ebraici derivanti dal toponimo Sonnino (LT) città da cui si irradiarono sopratutto a Roma, nel senese e nel napoletano.
SONVICO Specifico della zona di Cadorago (CO), Sonvico (in dialetto lombardo Sumvich) dovrebbe derivare da un nome di località dal latino summum vicum e potrebbe riferirsi ad abitanti di luoghi situati in posizione elevata.
notizie fornite da Andrea Marzorati
SOPRANA Soprana è tipico dell'area veneta occidentale, del veronese, di San Giovanni Ilarione, Verona e Roncà nel veronese e di Arzignano nel vicentino, dovrebbe derivare da soprannomi originati dal fatto che la famiglia abitasse in un zona soprana, cioè più elevata, ma è pure possibile chederivino anche da particolarità dell'abbigliamento del capostipite, in epoca antica la soprana era una sorta di sopraveste ed il fatto di portarla abitudinariamente avrebbe potuto dar luogo al soprannome.
SOPRANI Soprani, tipicamente emiliano, ha un ceppo a Ravenna, uno a Piacenza e Forlì ed un ceppo nel reggiano a Reggio Emilia, Fabbrico e Reggiolo, potrebbe derivare da toponimi, come ad esempio Ottone Soprano nel piacentino o anche semplicemente dal fatto che la famiglia abitava in località più elevate e che potevano essere individuati quindi come i soprani, cioè quelli che abitavano più in alto.
SOPRANO Soprano ha un ceppo laziale a Roma, Velletri e Frascati nel romano ed ad Itri nel latinense, uno a Napoli ed a Grumo Nevano nel napoletano ed a Morcone nel beneventano, ha poi ceppi in Puglia, uno a Lucera nel foggiano ed uno a Taranto, dovrebbe derivare da soprannomi originati dal termine soprano (superiore, che sta sopra), stanti ad indicare probabilmente una posizione sociale di rispetto occupata dal capostipite, o anche semplicemente quella di capoccia di manovalanze.
SORA Ha un nucleo lombardo, soprattutto bresciano, che potrebbe derivare dal toponimo Sora (LC) o Sora (CO), o più probabilmente da una delle tante località divise in de sora (di sopra) o de sota (di sotto), caratteristica comune a molti paesi lombardi, il nucleo laziale e quello del napoletano, potrebbero derivare dal toponimo Sora (FR).
SORACE
SORACI
SURACE
SURACI
Sorace ha un ceppo principale nel reggino, ma è presente in modo significativo anche nel catanese e nel tarentino, Soraci è tipico del messinese, con presenze significative anche nel reggino, Surace è tipicamente calabrese, del cosentino e del reggino soprattutto, con presenze anche nel vicino messinese, Suraci è più tipico dell'area dello stretto del reggino ed in forma ridotta del messinese, tutti questi cognomi potrebbero derivare dal nome e cognome arabo Soraq o Sorak (Scirocco), ricordiamo con questo nome Mehemet Soraq governatore dell’Egitto che, con 56 galee, era al comando di una delle ali della flotta turca nella battaglia di Lepanto, ma è pure possibile una derivazione da soprannomi originati dal vocabolo arabo sorraq (ladroni), ipotesi formulata dal Caracausi.
SORAGNA Soragna, tipico dell'area parmigiano, reggiano, mantovana, dovrebbe derivare dal nome latino Sorania, ma è pure possibile una derivazione dal toponimo Soragna (PR).
SORANZO Ha un nucleo nel padovano ed uno a Monfalcone (GO), dovrebbe derivare da modificazioni del nome tardo latino Superantius di questa cognomizzazione abbiamo tracce fin dalla prima metà del 500 con un Carolus Superantius nominato nella serie cronologica dei tribuni di Rivoalto a Venezia nel 549, abbiamo poi un insigne esempio nel 1400 con il filosofo e teologo veneziano "Soranzo vel ut nonulli Superantius ... Nicolaus Superantius Patritius Venetus, excellentissimus Philosophus, Theologusque famosus. Plurimas Cathedras Theologicas in Religione ornavit, ac munus Prioris, et suae Venetae Provinciae Moderatoris non sine laude peregit.". Personaggio di rilievo è stato il Doge veneziano Giovanni Soranzo (1312-1328).
SORBA
SORBI
SORBO
Sorba è specifico dell'astigiano, Sorbi è tipicamente toscano soprattutto di Lucca, Firenze e Arezzo, Sorbo è tipico del casertano, in particolare di Casapulla, Cellole, Marcianise e San Prisco con un ceppo anche a Cerignola nel foggiano, dovrebbero derivare da nomi di località come Sorbo Serpico (AV) od altre originate dal vocabolo latino sorbum (frutto) ad indicare una zona particolarmente produttiva o dove si trovavano molte piante di sorbo (albero da frutto), ma è pure possibile una derivazione da soprannomi legati al termine sorba (pompa aspirante per pozzi) ed in Piemonte dal fiume Sorba.
SORBILLI
SORBILLO
SORBINI
SORBINO
SORVINO
Sorbilli ha un piccolo ceppo nel napoletano ed uno nella zona al confinetra le province di Vibo Valentia e Reggio in Calabria, Sorbillo è quasi unico, Sorbini ha un ceppo nel pesarese e in Umbria, Sorbino, abbastanza raro è specifico del napoletano, così come Sorvino che è però estremamente raro.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Sorvino, tipico napoletano, è una evidente variante del cognome Sorbino, ben più diffuso nell'area partenopea, ottenuto per effetto del fenomeno del betacismo. Sorbino e Sorvino derivano dalla cognominizzazione del termine latino "sorbum", cioè "albero, frutto", che si trova in Plinio anche nella forma derivata "sorvum". Il vocabolo fu assunto come nome di persona nella forma diminutiva "Sorbinus o Sorvinus", attribuito all'infante perchè somigliante ad un "piccolo frutto". Solo a titolo di curiosità, dal termine latino sorbum è derivato il verbo "sorbire", proprio in relazione al fatto che quando un frutto è troppo maturo e diventa molle, risulta sgradevole subirne tutto il succo.
SORCINELLI Tipico marchigiano, della zona di Fano (PU), dovrebbe derivare da un soprannome dialettale legato al vocabolo sorcio, topo.
SORDI
SORDO
SORDON
SURDI
SURDO
Sordi ha ceppi in Lombardia, nel trevisano, in Toscana e nell'area delle province di Roma e Frosinone, Sordo ha ceppi in Piemone, nel Veneto occidentale e nel Trentino, Sordon sembra specifico di Vazzola (TV), Surdi, molto raro, ha un ceppo nel casertano ed uno nel palermitano, Surdo ha un nucleo trapanese ed uno in Puglia, dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati da un difetto fisico del capostipite, ma è pure possibile una connessione con caratteristiche comportamentali. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in Valtellina in un registro del 1502: "...Ecce quaternus omnium datorum et receptorum factus in caniparia Gotardini de Surdo caniparii taberne maioris...".
SOREGAROLI Tipico della zona di confine tra cremonese e bresciano è molto raro, potrebbe derivare dall'antico toponimo Sorega (l'attuale Soraga) in Val di Fassa, o anche da nomi di località simili ora scomparsi, secondo alcuni deriverebbe da soprannomi dialettali originati dal mestiere di boscaiolo o di falegname.
SORESI Molto raro, ha un ceppo nel sudmilanese e alto piacentino, ma potrebbe essere presente anche un ceppo nel palermitano.
SORESINA
SORESINI
Soresina è rarissimo, specificatamente lombardo, Soresini è altrettanto raro, ma sembra specifico del sudmilanese e cremonese, dovrebbero derivare dal toponimo Soresina (CR).
SORGA
SORGO
SORGON
Sorga è quasi unico e sembrerebbe goriziano, Sorgo, molto raro, sembrerebbe specifico di Trieste e del goriziano, Sorgon rarissimo è tipico della zona di confine tra la provincia di Venezia e quella di Udine, potrebbero tutti derivare da un toponimo scomparso, che riproponga il tema di Sorgà (VR).
SORGATO Molto raro, dovrebbe essere originario del napoletano, beneventano ed avellinese, con un possibile ceppo secondario nel barese, c'è un'ipotesi che lo fa derivare dall'aferesi del toponimo Casoria (NA), ma più probabilmente deriva da un soprannome dialettale legato al vocabolo sorice (topo).
SORGIOVANNI Sorgiovanni è tipicamente calabrese del reggino, di Placanica, Caulonia e Roccella Ionica.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nell’unione fra il termine sor (contrazione popolare di signor) e il nome medioevale Giovanni, ad indicare che il capostipite era un certo signor Giovanni (vedi Dongiovanni). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione del nome personale del capostipite.
SORICE Molto raro, dovrebbe essere originario del napoletano, beneventano ed avellinese, con un possibile ceppo secondario nel barese, c'è un'ipotesi che lo fa derivare dall'aferesi del toponimo Casoria (NA), ma più probabilmente deriva da un soprannome dialettale legato al vocabolo sorice (topo).
SORIENTE Molto raro è tipico del sorrentino, deriva dalla forma dialettale per Sorrento.
SORMANI Sormani è specifico del milanese e del comasco, deriva dal toponimo Sormano (CO), dal feudo longobardo di Sormano (Suburbanum) presero il nome i Sormani conti milanesi, altre tracce di questo cognome le troviamo ad esempio a Tresivio (SO) nel 1500 con il dominus Giovanni Antonio Sormani e a MIlano, sempre nel 1500 con Battista Sormani abate del collegio dei notai di Milano.
SORO
SORU
Tipici sardi, Soro è diffuso in tutta l'isola mentre Soru è più tipico del centrosud della Sardegna, dovrebbero essere di origini spagnole i ceppi settentrionali, mentre è pure possibile una derivazione dal toponimo Villasor (CA) per gli altri ceppi.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
SORO: nei dialetti centrali significa siero (vedi Soru): la parte del latte che residua dopo la caseificazione; generalmente si da in pasto ai maiali per l’ingrasso) e deriva dal latino serum. Si tratta di un cognome molto antico, presente tra i firmatari della Pace di Eleonora del 1388 : Soro Arsocho, ville Sarule; Soro Benedicto, jurato ville  Illorai (villaggio attuale. Un tempo appartenente alla Curatoria di Anella); Soro Gonario, ville Sarule; Soro Polido – de Bosa. Attualmente è presente in 244 Comuni del territorio nazionale, di cui 99 in Sardegna. In Toscana lo troviamo negli elenchi anagrafici di 14 Comuni (Pisa 11); in Piemonte 24 (Novi Ligure 42); in Lombardia 21(Milano 30); in Liguria 10(Genova 47); in Lazio 14(Roma 94); in Emilia Romagna 12 (Modena 9). Dei 99/377 Comuni sardi è Sassari con 277 ad avere il numero più alto di Soro(totale 1530, * 2007); seguono: Cagliari 108, Sestu 100, Olbia 74, Nuoro 71, Ollolai 50, Porto Torres 45, Siniscola 37, Bonnanaro 36, Olzai 34, Ottana 33, Buddusò 33, Ozieri 30, Quartu S. E. 29, Alghero 28, Galtellì 24, Orgosolo 23, Capoterra 15. In Usa è presente in 13 Stati: New York con 15 nuclei familiari, Florida ne Illinois con 3, gli altri con 1 o 2.
SORU: per significato ed etimologia vedi Soro. Il cognome è presente negli antichi documenti della lingua sarda. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado *CSMB XI°, XII° sec., sono citati: Soru Maria ( 203)in una donazione – donait Aketore Saba et ipsos fratres sa parzone ipsoro de s’ortu k’aviant cun Goantine de Porta e cun Maria Soru a ladus de s’ortu de sa castanja et daue s’atera parte a s’ortu de Furadu Ladu e dessos fratres, k’avia comporadu;…( donò Aketore Saba e i suoi fratelli la porzione loro dell’orto, che avevano con Goantine (de) Porta e con Maria Soru,  metà dell’orto del “Castagno” e dall’altra parte, l’orto di Furadu Ladu, e dei fratelli, che aveva comprato…segue…); Soru Arzoccu donnu = nobile, signore(178), teste in una disputa (kertidu), mossa dal priore (Nicolau de Bonarcado) per il possesso della servitù. Rispetto a Soro è più diffuso nella parte centro meridionale dell’isola, in 65 Comuni dei 126 del territorio nazionale. Nella penisola è presente in: 6 Comuni del Lazio( Roma 33), 4 della Liguria(Genova 11), 20 della Lombardia (Varese 9), 8 del Piemonte (Volpiano – TO 3), 4 dell’E. Romagna( Maranello 5), 5 della Toscana (Livorno 3), etc. In USA lo troviamo, con un solo nucleo familiare, nello Stato di New York. In Sardegna (totale 833 - * 2007) ha il primato Ovodda con 97, seguono: Terralba 71, Cagliari 59, Domusnovas 55, Quasila 47, Gavoi 40, Santu Lussurgiu 38, Nuoro 33, Ottana 24, Oristano 23, Olbia 21, Quartu S. E. 21, Pula 20, Carbonia 19, Sassari 6, etc.
SOROSINA Sorosina sembrerebbe specifico del bergamasco e di Tavernola Bergamasca in particolare, dovrebbe derivare dal toponimo cremonese Soresina, così chiamato nella sua forma arcaica, come possiamo leggere in questo scritto dell'anno 1512: ".. alli 24 novembre et successivamente vennero fanti spagnoli del Cremonese et Bressano nel Territorio Bergamasco, cioè a Martinengo, Romano, Cologno, Urgnano, Spirano, Lurano, Arcene, Sbelano, Verdello, Valle di Trescore, Scanzo, Alzano, Val Bren, et in tutta l'Isola et in altri luoghi et valli, dove si fermorno a spese de cittadini et contedini, dicendo di voler andar a Milano per mettere in stato et nel ducatto Massimiliano Sforza, qual s'attrovava in Sorosina et mentre si depredassero le montagne et il piano di Bergamo, aggravandosi di spese eccessive et intolerabili, et s'attrovasse appresso il Re di Spagna in Soncino Vicenzo Guidotti Secretario Venetiano,..".
SORRENTI
SORRENTINO
SORRENTO
Sorrenti è presente a macchia di Leopardo nel centro sud, nel messinese e reggino in particolare, Sorrentino, abbastanza comune, è presente in tutt'Italia, Sorrento sembra esclusivo del Salento, dovrebbero derivare da toponimi come Sorrento.(NA), Sorrenti (CS) e (TE) o Sorrentini (ME).
integrazioni e stemma forniti da Marco Sorrentino - Salerno
Lo stemma è stato creato agli inizi del 900 da un ramo borghese dei Sorrentino, per tale motivo va precisato che non trova alcun riscontro araldico. La simbologia dello stemma bipartito in fasce rimanderebbe al commercio dei fiori, attività che assicurò a questo ramo una certa sicurezza economica.
SOSIO Tipico della Valtellina, dovrebbe derivare dal cognomen latino Sosius, di cui si hanno tracce ad esempio nelle Historiae di Tacito: "...Mox civili inter nos bello, postquam in dicionem Marci. Antonii provinciae cesserant, rex Parthorum Pacorus Iudaea potitus interfectusque a Publio Ventidio, et Parthi trans Euphraten redacti: Iudaeos Gaius Sosius subegit. ...". Troviamo i Sosio a Bormio nel 1700 con un certo Antonio Sosio commerciante di vini.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
cognome originario del comune di Valdidentro (SO) e Semogo (SO), ma poi diffusosi anche a Bormio, in altre parti della Valtellina, ed anche fuori dalla valle. Sosio deriverebbe dal toponimo Susch in Engadina di cui sarebbe l'italianizzazione.I Sosio partivano dal Bormiese per lavorare come calzolai.
SOTERA
SOTERI
SOTERO
SUTERA
Sotera, assolutamente rarissimo, è tipicamente siciliano del catanese e dell'ennese, Soteri è quasi unico, Sotero, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nel cosentino ed uno nel barese, Sutera è molto più diffuso in tutta la Sicilia, nel palermitano e nell'agrigentino in particolar modo.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Sull’origine di questo cognome confluiscono perlomeno due ipotesi, che, sommate l’una all’altra, ne giustificano l’alta diffusione nel territorio siciliano. Da una parte, innanzitutto, è piuttosto probabile una connessione col toponimo Sutera, in provincia di Caltanissetta (dovrebbe trattarsi di un toponimo prediale). D’altra parte, invece, va detto che in molti casi questo cognome deriva direttamente dal nome medievale Sutera (con una variante in Sotera), l’italianizzazione cioè del personale greco Soter, che significa letteralmente salvatore (com’è chiaro, si tratta dell’equivalente del nome italiano Salvatore): in questo contesto, comunque, è importante notare che i primi cristiani utilizzarono i nomi Soter e Salvatore come traduzione del nome Gesù (per una spiegazione più approfondita sull’origine di questo nome, vedi il cognome Di Gesù). Per quanto riguarda il cognome Sutera, dunque, si tratta della cognominizzazione o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi ad essi attribuiti (in relazione al toponimo siciliano Sutera).
SOTTILE Tipico siciliano, ma con un ceppo non secondario nel Friuli ceppo di cui si hanno tracce già nel XV° secolo in una lettera di denuncia conservata nell'Archivio Capitolare di Morsano (PN) con la quale un certo Giovanni Sottile chiede un risarcimento per i danni sopportati a seguito dell'invasione turca.
notizie ulteriori fornite dal barone Ugo Antonio Bella
Questa famiglia è una diramazione della famiglia d'Este e godette nobiltà in Messina nel secolo XV°. Nel 1405 un Nicolò, dottore in legge, acquistò la tonnara di S. Nicolò e il 1 settembre 1433 l'investitura del feudo Alfano.
Blasone: di rosso, a tre frecce d'argento, appuntate verso il capo, una in palo, e due in decusse.
SOTTURA Specifico della bassa bresciana è molto raro.
SOZZI Tipico della fascia centrale del centro e nord Italia, ha un nucleo in Lombardia che potrebbe derivare dall'aferesi del toponimo Besozzo (VA), ma sembrerebbero essercene anche in Emilia e in Toscana.
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