| STABELLINI
|
Stabellini è tipico di Ferrara ed è diffuso nel ferrarese
e nel bolognese, potrebbe derivare da un soprannome dialettale basato sul
termine dialettale arcaico stabelir
(intonacare), forse ad indicare nel
capostipite un muratore, esiste anche l'ipotesi che il capostipite potesse
essere invece originario di Stabello nel bergamasco. |
| STABILE
|
Dovrebbe avere più ceppi,
nella Sicilia occidentale, in Campania e alta Calabria e nel Salento, deriva
dal nome tardo latino Stabilis, con il significato di fermo nella propria
fede. |
| STABILINI
|
Stabilini è tipicamente lombardo, di Milano e Truccazzano nel milanese,
di Crema e Spino d'Adda nel cremonese, di Rovetta nel bergamasco e di Verolanuova
nel bresciano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale basato sul
termine dialettale arcaico stabilì
(intonacare), forse ad indicare che
il mestiere del capostipite fosse quello del muratore. |
| STACCONEDDU
|
Stacconeddu, molto molto raro, è tipicamente
gallurese.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
STACCONEDDU: è un cognome rarissimo; diffuso in 6 Comuni d'Italia,
di cui 4 in Sardegna e due nella penisola: Palau 8, Santa Teresa (di Gallura)
5, Sassari 3, Tempio 3; Varese 2, Trieste 2. Non ne conosciamo né
il significato, né l'etimologia. Staccone potrebbe derivare da staccare,
nel significato di separare. Oppure si tratta di cognome derivato da trascrizione
anagrafica errata di staccionèddu:
che deriva da stacciòni, dall'italiano staccionata, dall'antico
francese estache. Su stacciòni o staccionèddu, in sardo
è il paletto di legno o di ferro che serve per chiudere o meglio
per sprangare,dall'interno, il portale(su pottàbi) del vasto
cortile anteriore(de sa pratza manna de ananti)della casa del proprietario
terriero (de su massaiu). Su stacciòni o staccionìtu o staccionèddu
in alcune parti viene detto su bracciòni o bratzòni, o braccionìtu
o braccionèddu. Quest'ultimo deriva da bracciu o bratzu, dall'italiano
braccio, perché ha proprio la forma di un braccio umano. Non abbiamo
altri suggerimenti! Non l'abbiamo trovato negli antichi documenti della
lingua sarda. |
STAFFIERE
STAFFIERI
STAFFIERO |
Staffiere, assolutamente rarissimo, è tipico del casertano e del
foggiano, Staffiero, sempre campano ed altrettanto raro, ha un ceppo a
Zungoli nell'avellinese ed a Lettere nel napoletano e nel foggiano, Staffieri,
il meno raro, è diffuso nel romano, nel frusinate ed iserniese,
nel foggiano, barese, materano, tarentino e leccese, tutti questi cognomi
dovrebbero derivare da soprannomi originati dal mestiere di staffiere
o palafreniere (servo
che accompagna il padrone a cavallo, camminando vicino alla staffa od anche
che segue il padrone in carrozza stando in piedi dietro alla stessa)
svolto probabilmente dal capostipite. |
| STAFFOLANI
|
Staffolani è decisamente marchigiano, della zona che comprende l'anconetano,
soprattutto Osimo ed Ancona, ed il maceratese, Macerata, Corridonia, Tolentino,
Montecassiano, Urbisaglia, Morrovalle, Recanati ed Appignano, dovrebbero
derivare dall'etnico di Staffolo, comune anconetano, che a sua volta dovrebbe
derivare dal termine longobardo staffili
(pali indicatori di confine), probabilmente
ad indicare che il paese fosse nell'area di confine di un feudo longobardo. |
STAFFOLI
STAFFOLINI
STAFFOLO |
Staffoli ha un piccolo ceppo nel mantovano ed uno più consistente
a Sacrofano e Roma nel romano, Staffolini, quasi unico, è milanese,
Staffolo, estremamente raro, è dell'udinese ai confini con il veneziano,
dovrebbero derivare da uno dei vari toponimi come Staffolo nel veneziano
o Staffoli nel reatino, che a loro volta dovrebbero derivare dal termine
longobardo staffili (pali
indicatori di confine), probabilmente ad indicare che i paesi
fossero situati in una zona di confine di feudi longobardi. |
| STAGLIENO
|
Staglieno, quasi unico, sembrerebbe originario di Genova e dovrebbe derivare
dal nome dell'omonimo quartiere genovese, che a sua volta deriva dall'antico
nome greco della città di Genova, Σταλìα
Stalìa, da cui l'etnico latino stalienus,
il cognome sarebbe quindi una forma primordiale dell'attuale cognome Genovese.
integrazioni forniti da Senatore
marchese Marcello Staglieno
Staglieno è il nome di un'antica famiglia patrizia genovese
di origine feudale, cui compete il titolo di patrizio genovese e, in linea
maschile primogenita, quello di marchese. Arma: linea di Marcello Staglieno,
storico (riconoscimento del ministero dell'Interno 30 gennaio 1892): D'azzurro
al leone rampante d'oro; linea di Carlo Fabrizio (riconoscimento del ministero
dell'Interno 10 settembre 1913): D'azzurro al leone coronato d'oro.
È un cognome che, come altri patrizi in Genova (per es. Doria) e
in Liguria (per es. Chiavari), è tutt'uno con il toponimo ovvero,
specificamente, trae origine dalla località di Staglieno. Per maggiore
esattezza trae origine da Stalia, che è il nome preromano della
stessa Genova e, secondo i più accreditati studiosi, coincidente
con il nucleo originario di Genova, con il porto che, in quei remoti anni,
si trovava circa 5 chilometri all'interno rispetto alla costa, sul fiume
Bisagno allora con un letto circa quattro volte più largo e profondo
rispetto all'attuale: del resto Stal[l]ia -secondo il Dizionario etimologico
di Ottorino Pianigiani, Albrighi & Segati,Milano 1907- significa proprio
«la dimora volontaria o forzata che si fa in un porto; ed anche il
Tempo stabilito per lo scarico delle mercanzie») (si veda http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Genova#L.27epoca_preromana).
L'identità tra il territorio di Stalia-Staglieno con la famiglia
era stata altresì affermata nel XVII secolo dallo storico e genealogista
Odoardo Ganduccio nel Libro della Nobiltà di Genova e ribadita dallo
storico Marcello Staglieno. Lo storico ottocentesco Giovanni Battista Spotorno,
nell'opera Elogj di Liguri illustri (Tomo primo, Tipografia dei Fratelli
Ponthemier, Genova 1848, sec. ediz., p.3) scrivendo di Cajo Elio Staleno
(rilevato anche come Gaius Staienus / Stalenus,menzionato in Hu.wikipedia.org
e in Hu.wikipedia.org), più volte citato da Cicerone e tribuno della
plebe nell'anno di Roma 697 - affermò che verosimilmente nacque,
proprio per la derivazione del cognomen da Stalia,in quella che nell'epoca
preromana era per l'appunto l'attuale Staglieno. Lo stesso Spotorno in
Storia letteraria della Liguria (Tomo primo,Epoca prima-dall'età
più remota fino all'anno 1300, Tipografia di G. Schenone, Genova
1826) individuò proprio in Cajo Elio Staleno il possibile capostipite
della famiglia Staglieno (negli atti notarili dal XIII secolo in poi presente
anche come Stalena, Stajana, Staliano, Staliana, Stalliana e Stagliana
o, in vernacolo, Staggen). Un'accurata storia di tale famiglia si
può dedurre dalla lettura dell'albero genealogico per essa approntato
nel 1901 dal citato storico Marcello Staglieno e a tutt'oggi inedito,ma
consultato dal padovano marchese Vittorio Spreti per la sua celebre Enciclopedia
storico-nobiliare-italiana. Vi si evince altresì che, nel 1279,un
Andriolo fondò una società per costruire galee assieme a
membri delle famiglie Spinola e Doria. Un Marcello Staglieno si distinse
come vescovo della città di Torino dal 1300. Secondo lo storico
cinquecentesco Giovanni Cibo Recco (si veda manoscritto inedito presso
la Biblioteca Universitaria di Genova,B.7.5), intorno al 1380,membri della
famiglia Staglieno operavano commercialmente a Diano Marina (IM), a Sarzana
(SP) da dove, assieme a membri della toscana famiglia dei Buonaparte, si
recarono in Corsica a Bastia e ad Ajaccio (dove risultano attivi anche
nel XVI secolo). Nel 1400 negli elenchi dei lanaioli figura un Bartolomeo
Staglieno e, nel 1416, un Ampelio/Ampegli era maestro d'ascia e costruttore
di bastimenti. Nel 1528 un David Staglieno/Staiano venne iscritto nel Liber
aurus nobilitatis Januae non appena Andrea Doria costituì la Repubblica
aristocratica (come anche attestato alcuni anni dopo, da una Deliberazione
della Signoria, 10 ottobre 1581, fogliazzo del Senato 2, pratica nr.137
), e già risultava iscritto- proprio in quanto di famiglia d'origine
feudale - a uno degli Alberghi genovesi (elevati a 28 dalla riforma dello
stesso Doria), cioè nell'Albergo Pinelli: si veda Albergo (nobiltà
genovese). Quel David fu poi capitano comandante e proprietario di una
delle galee inviate da Genova contro i Turchi, poi sconfitti nella battaglia
di Lepanto (7 ottobre 1571). E lui stesso, con il nome «David Pinello
olim Staglieno» venne sepolto, e lo è a tutt'oggi, nella chiesa
della Consolazione in Genova. Altri membri notabili della famiglia
furono: Francesco, nel 1641 comandante di bastimenti a Bastia e Ajaccio
in Corsica; Camillo Maurizio, capitano di Rapallo nel 1667-1678; Filippo,
comandante di tre navi nel 1713 contro i barbareschi; Carlo, capitano di
Sestri Ponente nel 1782 e di Ventimiglia nel 1790; Agostino, generale comandante
delle truppe genovesi accanto al generale francese Massena durante l'assedio
degli austriaci contro Genova nel 1800; Carlo Luigi Sebastiano, naturalizzato
francese nel 1801, valoroso combattente come colonnello sotto Napoleone,
subendo gravi ferite in Spagna, Austria e Russia, e poi,nel 1815, vicino
a re Luigi XVIII e da questi nominato Baron de France nel 1816, morto nel
1819 a Calais dov'è sepolto sotto un monumento dedicatogli dai suoi
commilitoni; Marcello, presidente della Corte dei Conti del Regno di Sardegna
a Torino (1811-1828), sotto Vittorio Emanuele I e poi sotto Carlo Felice;
Domenico, generale del Genio piemontese durante la guerra di Crimea nel
1854,quindi costruttore di tutto l'amplissimo reticolo di strade che, dal
ligure passo del Bracco, si ramifica verso Bonassola, Deiva Marina e Levanto,con
una piazza dedicatagli a tutt'oggi nella stessa Levanto; Paolo Francesco,
già comandante del forte di Bard e amico di Cavour,come generale
del re Carlo Alberto condusse nel castello di Verduno, da lui acquistato
per conto dello stesso re nel 1837 dalla congregazione dell'Opera di Carità
di Torino, i primi esperimenti nella vinificazione e nella produzione del
Barolo, e perciò a tutt'oggi considerato enologo insigne; fu inoltre
eletto deputato, nella circoscrizione di Levanto, al Parlamento subalpino
nel 1848; Marcello (1829-1909), storico; Gregorio,colonnello comandante
del Savoia Cavalleria nel 1929; Marcello Staglieno (Genova, 1938), pronipote
dell'omonimo bisnonno (1829-1909), giornalista,scrittore e politico.
bibliografia
^ Wikipedia, l\'enciclopedia libera
^ Si veda Vittorio Spreti, Enciclopedia
storico-nobiliare italiana. Famiglie nobili e titolate viventi riconosciute
dal R. Governo d'Italia, Istituto dell'Enciclopedia storico-nobiliare,
Milano 1926,vol.VI,pp.461-463; Albo d'oro della nobiltà italiana,Collegio
Araldico ed., Roma 1989, p.1567)
^ Biblioteca Civica Berio, Sezione
di Conservazione, Genova, m.r.IX.4.17; si veda anche dello stesso Ganduccio
Famiglie di Genova, ms., Biblioteca Universitaria di Genova, B. II.3
^ in Genealogie di famiglie nobili
estinte, manoscritto cartaceo dei secoli XIX-XX, segnatura m.r.VIII.3.10;
e in Genealogie di famiglie patrizie genovesi,I-III, manoscritto cartaceo
dei secoli XIX-XX, segnatura m.r.VIII.3.14-16 -entrambi i manoscritti,inediti,
si trovano nell'Archivio Storico del Comune di Genova;e in Genealogie delle
famiglie patrizie genovesi, mss III, 3, 1, Biblioteca Civica Berio in Genova;
si veda inoltre, dello stesso Staglieno, il manoscritto "Alberi e note
di discendenza di alcune famiglie", conservato sempre nella Civica biblioteca
Berio, m.r.VIII 3 . 21 |
| STAGNARI
|
Rarissimo potrebbe essere originario
della provincia di Massa, deriva dal mestiere di stagnino. |
STAGNI
STAGNO |
Stagni ha un ceppo tra modenese, bolognese soprattutto e ferrarese, con
un ceppo a Genova ed uno a Trieste, Stagno tipicamente siciliano, diffuso
soprattutto nel palermitano, ma anche nell'agrigentino, messinese e catanese,
e con buone presenze nel nisseno e nell'ennese, ha anche un ceppo nel vibonese
ed uno nel cagliaritano, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome Staneus,
di origini greche, ma entrato in uso anche in epoca romana, o anche dal
nome medioevale germanico Stannus ,
o dal gotico Stannis, è pure
possibile per Stagni una derivazione da una forma apocopaica del nome slavo
Stanislaw. |
STAIANO
STAJANO |
Staiano è tipicamente campano, di Vico Equense, Napoli e Castellammare
di Stabia in particolare, ma ben diffuso anche a Santa Maria la Carità,
Massa Lubrense, Anacapri, Gragnano, Capri, Pompei, Lettere, Sant'Antonio
Abate, Torre Annunziata, Sorrento sempre nel napoletano ed a Scafati nel
salernitano, con un piccolo ceppo nel latinense ed a Palermo, Stajano,
assolutamente rarissimo, è una forma arcaica del precedente, potrebbero
derivare in qualche caso da nomi di località come Staiano nel teramano,
ma, molto più probabilmente derivano dall'agnomen tardo latino Staianus,
ricordiamo con questo nome Caius Caesennius Proclus Staianus che troviamo
citato in un'antica lapide romana. |
STAINER
STEINER |
Stainer, molto raro, ha un ceppo veneziano ed uno trentino, dovrebbe trattarsi
di errate trascrizioni del cognome Steiner che secondo la pronuncia tedesca
corrisponde a Stainer, Steiner è specifico dell'Alto Adice, dovrebbe
derivare dal termine tedesco stein
(pietra, sasso), ad indicare forse
un carattere particolarmente duro del capostipite o forse il suo mestiere
di spaccapietre. |
| STAITI
|
Assolutamente rarissimo è tipico di Messina deriva in molti casi
dal toponimo Staiti (RC), in alcuni casi deriva dagli Stayti d'Aragona,
tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Messina fin dal 1500 quando
tra le famiglie di marrani (ebrei convertiti al cristianesimo) troviamo
degli Staiti, nella seconda metà del 1500 Federico Stayti (Staiti)
è Conte di Augusta e Nobile di Messina, nel 1600 gli Staiti vengono
annoverati tra le famiglie nobili della città.
integrazioni fornite da Carlos
Staiti
Il cognome Staiti era presente fin dal 940 nella città di Pisa,
quando uno Staiti diede origine con altri sei nobiluomini della fazione
ghibellina alla casata dei Duodi. Verso il 1240 un gentiluomo, Gualdo Staiti
si trasferì a Messina al seguito di Federico II°. Nella prima
metà del 1400 un Pietro Staiti si trasferì a Trapani, dove
la sua discendenza conserva a tutt'oggi il titolo nobiliare, mentre la
casata messinese si estinse agli inizi del 1800. |
STALLANI
STALLANO |
Stallani sembrerebbe ormai scomparso in Italia, Stallano è un cognome
quasi scomparso in Italia, sembrerebbe originario del cuneese, della zona
di Costigliole Saluzzo e di Saluzzo, ma dovrebbe esserci stato anche un
ceppo nel meridione, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo
medioevale stallanus (addetto
alle bestie soprattutto nei mercati del bestiame), tracce di
queste cognominizzazioni le troviamo a Priola nel 1700 con una famiglia
Stallani che si trasferì poi a Cairo Montenotte nel savonese, citiamo
lo storico personaggio del capitano Angelo Celso Vincenzo Stallani che
accolse ed ospitò Santorre di Santarosa dopo l'esito catastrofico
dei moti insurrezionali piemontesi del 1821. |
STALLONA
STALLONE
STALLONI |
Stallona è unico, Stalloni è quasi unico, si tratta di errori
di trascrizione del cognome Stallone che ha un ceppo siciliano particolarmente
nel trapanese a Campobello di Mazara e Castelvetrano ed uno pugliese particolarmente
nel barese a Giovinazzo, Bari e Palo Del Colle.
intehtazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Stallona, unico, è probabilmente un errore di trascrizione di
Stallone, che presenta ceppi maggiori nel trapanese, nel barese e, in misura
minore, nel foggiano, Stalloni, quasi unico, sembra originario di Roma,
tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Stallone,
che, al pari del più comune Cavallo,
va inteso in uno dei tanti significati simbolici attribuiti a questo animale,
quali la nobiltà del suo portamento, la libertà del suo galoppo
o ancora (e questo vale soprattutto per lo stallone) la sua prestanza fisica,
la sua forza istintuale e la sua carica di sensualità; va ricordato,
inoltre, che nelle antiche religioni il cavallo era ritenuto un animale
sacro e diverse divinità greche (come Demetra, Poseidone, Artemide,
etc) era conosciute anche col nome di hippios,
che letteralmente significa cavallini.
Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
dei nomi personali dei capostipiti. |
STALTARI
STALTERI
STARTARI
STARTERI |
Staltari è specifico del reggino, di Locri, Canolo, Siderno, Gerace,
Marina di Gioiosa Ionica e Cittanova, Stalteri ha un ceppo a Siderno nel
reggino ed uno a Marsala nel trapanese, Startari è specifico di
Taurianova nel reggino, Starteri, oggi scomparso in Italia, sembrerebbe
originario della zona di Siderno sempre nel reggino, tutti questi cognomi
dovrebbero derivare da un soprannome basato sul termine grecanico stactiàres
(bianco di capelli), forse una caratteristica
prematura del capostipite, o dal termine greco antico stateros
(misure ponderali equivalenti a mezza
dracma usate nell'antica Grecia ed anche nelle aree italiane della Magna
Grecia). |
| STAMBAZZI
|
Stambazzi sembrerebbe specifico del forlivese e riminese, di Bellaria Igea
Marina e Rimini nel riminese e di Roncofreddo e Savignano sul Rubicone
nel forlivese, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale di origini
oscure, corse connesso con il nome turco della città di Costantinopoli. |
STAMBOGLI
STAMBOGLIS
STAMBOLI
STANBOGLIS |
informazioni fornite da Gregorio Stanboglis
Cognome greco deriva forse da ista polis che
significa: andiamo in città, o colui che viene dalla città,
o colui che è a guardia della città, dove per città
si intende sicuramente Costantinopoli (la città più grande
del tempo). Varie versioni del cognome in quanto la translitterazione
dello stesso non era facile : Stabolis, Stambulis, Stambugli, Stambolis.
Quasi sempre con finale -s, a confortare la sigma bifronte.
In Italia siamo in 7 e non di più, altri in Canada Usa Australia.
Tipi famosi: uno zio poeta , con una strada a lui dedicata nell'isola di
Lefkada nello Ionio, Cristophoros cantante lirico , Gregorio e Giulio bravi
medici a Venezia. |
STAMEGNA
STAMIGNA
STAMMEGNA |
Stamegna è tipico del latinense di Itri e Gaeta, Stammegna è
specifico proprio di Itri nel latinense, Stamigna è di Roma, con
un ceppo nel ternano ad Amelia, Narni e Terni, dovrebbero tutti derivare
da un soprannome originato dal termine arcaico stamigna
o stamegna (sorta
di tela grezza per filtrare liquidi ma anche per avvolgere corpi e da apporre
alle finestre, usato anche per indicare l'avaro)
vocabolo derivato dal latino staminea
(tela grezza rada), probabilmente per
caratterizzare una particolare avarizia del capostipite o per indicarne
il mestiere di tessitore di questo tipo di tela usato in epoca medioevale
per avvolgere i defunti, usanza descritta in questo instrumentum
del 1391 a Ferrara: "...Ancora che meo pare spexe
in fare sepelire meo messer in stamegna
et in çira e in la sepultura libre xxj...." o come tende
da finestra come si può leggere in queste disposizioni parrocchiali
del 1574 a Ternate nel varesotto: "...Si faccia una
finestra grande alla moderna con la sua ferrada et stamegna
verso mezzogiorno tra il frontispicio et l'arco che divide dalla chiesa
et un'altra simile...". |
| STAMERRA
|
Stamerra è specifico del leccese, di Alliste, Tuglie, Lecce, Racale,
Taviano, Sannicola e Gallipoli, dovrebbe essere di origini normanne e derivare dal cognome normanno
Stamer o Stammer,
di cui si hanno tracce fin dal XI° secolo, si tratta di una famiglia
notarile di cui si hanno tracce fin dal 1500, troviamo traccia di questa
cognominizzazione ad esempio a Gallipoli, dove opera nella seconda metà
del secolo XVI° il notaio Vito Stamerra. |
| STAMPA
|
Estremamente raro, sembrerebbe essere di origine
Franca, Giovanni scudiero e primo dei 12 conti di Carlo Magno, che giunse
con lui in Italia, ottenne da quest'ultimo il castello detto Della Stampa
in Brianza, da cui presero il nome i suoi dipendenti. La famiglia si stabilì
successivamentea Milano dove fu insignita del titolo di Marchesi. |
STAMPACHIACCHERE
STAMPACHIACCHIERE |
Stampachiacchere è unico, Stampachiacchiere è tipico di Orvieto
(TR).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Stampachiacchere, unico, è un errore di trascrizione di Stampachiacchiere,
originario del ternano, entrambi questi cognomi derivano dall'espressione stampa chiacchiere, col significato di chiacchierone,
fanfarone: il verbo stampare, infatti, va qui inteso in senso figurato,
col significato familiare di dire, fare cose in gran quantità. Si
tratta, dunque, della cognominizzazione di un soprannome attribuito al
capostipite. |
STANCIC
STANCICH
STANIC
STANICH
STANIG |
Stancich è caratteristico di Trieste, del triestino e del goriziano,
Stancic, molto più raro, è specifico di Trieste, Stanic,
molto molto raro, è diffuso nella zona più orientale dell'udinese,
nel goriziano, in particolare a Ronchi dei Legionari ed a Trieste, Stanich,
estremamente raro, ha un piccolo ceppo a Trieste e nel goriziano, Stanig,
assolutamente rarissimo, è della zona di Premariacco e San Leonardo
nell'udinese e di Gorizia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine slava (più probabilmente slovena), i cognomi Stancich,
Stanich, etc nascono da diversi adattamenti dei cognomi slavi Stančić
e Stanić, che, composti dalla
radice Stane/Stano (abbreviazione di
Stanislav) e dal suffisso -čić/-ić
(con valore d'appartenenza), possono essere tradotti come figlio
di Stane o, per intero, Stanislav
(vedi Stanislai e Stani). In conclusione,
dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
STANCHI
STANCO |
Stanchi ha un ceppo piemontese nell'alessandrino a Valenza ed Alessandria,
ed uno a Foggia e nel foggiano, ed a Napoli, Stanco, abbastanza raro, sembra
essere specifico dell'avellinese, i ceppi meridionali dovrebbero derivare
dal nome serbo albanese Stanko (Stanislao),
mentre il ceppo piemontese, molto più probabilmente dovrebbe derivare
dal nome medioevale Stanchus, citato
ad esempio in un atto del 1383: ".. in pluribus peciis
terre cum omnibus suis terris laboratoriis et non laboratoriis, vineis,
terraticis, buschis, siluis, pratis, pasculis, aquis, gaiis et omnibus
suis iuribus et pertinentiis in quibus rexident duo villani quorum vnus
vocatur Stanchus
dictus Chognina et alius vocatur Iohanne dictus Culich et quia dicte due
sortes terre sunt in diuersis et pluribus peciis terre, ..". |
STANGA
STANGHI
STANGHINI |
Stanga ha un ceppo lombardo a Brescia ed a Borgo San Giacomo, Villachiara,
Borgosatollo e Montirone nel bresciano e nella vicina Soncino e Cremona
nel cremonese, Stanghi, estremamente raro, è toscano, forse dell'aretino,
Stanghini, abbastanza raro è tipico dell'aretino, di Monte San Savino,
Bucine ed Arezzo, Stango ha un ceppo in Alessandria ed uno a Foggia ed
a Castelluccio Valmaggiore nel foggiano, dovrebbero tutti derivare direttamente
o tramite ipocoristici da nomi di località o contrade chiamate Stanga
o La Stanga, nome diffusissimo in tutt'Italia. |
STANGALINI
STANGALINO
STANGHELLINI
STANGHERLIN |
Stangalini molto raro è specifico del varesotto, Stangalino, molto
raro è tipico della zona di confine tra pavese e novarese, Stanghellini
dovrebbe avere almeno due ceppi, nel veronese e nel bolognese, Stangherlin
è decisamente veneto del trevisano in particolare e di
Castello di Godego e Castelfranco Veneto per l'area di massima concentrazione,
dovrebbero derivare dal toponimo Stanghella nel padovano o dalla Contrada
della Stanga di Vicenza o da località con nomi simili, abbastanza
comuni nel nord Italia. Nel 1508 troviamo una famiglia Stangalini nei sobborghi
di Pontremoli. |
STANI
STANO |
Stani è pugliese con particolare concentrazione a Taranto e provincia,
Stano decisamente molto più diffuso è tipico delle province
di Bari e di Taranto s Santeramo In Colle (BA) e Manduria (TA) in particolare.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Stano,
che, per tramite dello slavo Stane/Stano
(apocope di Stanislav), nasce come
abbreviazione del più noto Stanislao
(vedi Stanislai): a questo proposito, per
la precisione, va osservato che Stani e Stano dovrebbero provenire direttamente
dai Balcani, soprattutto se si considera che, in Puglia, vi è un
gran numero di cognomi slavi - italianizzati nel corso dei secoli. Sulla
base di queste premesse, allora, il cognome originale potrebbe essere o
Stanić (vedi
Stanic) o, ancora più probabilmente, Stanisić
(vedi Stanisci), tenendo presente che lo stesso
Stanisci è ben radicato nell'area centro-meridionale della Puglia:
si può pensare, addirittura, che Stani e Stano riflettano delle
ulteriori italianizzazioni di Stanisić,
dovute a una parziale traduzione di questo cognome - più che a un
semplice adattamento fonetico. Per quanto riguarda i cognomi in questione,
dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
STANISCI
STANISCIA
STANISCIO |
Stanisci ha un ceppo nel teatino a Monteodorisio, Vasto, Cupello ed Ortona,
ed in Puglia a Brindisi, Torre Santa Susanna, San Vito dei Normanni, San
Nicandro Garganico, Taranto e Conversano, Staniscia è specifico
del teatino, di Lanciano, Atessa, San Vito Chietino, Fossacesia e Casalbordino
e di Petacciato, Termoli, Palata e Campomarino nel campobassano, Staniscio
è praticamente unico, forse molisano, sembrerebbe dovuto ad un errore
di trascrizione del precedente.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine slava, i cognomi Stanisci, Staniscia, etc nascono da diversi
adattamenti del cognome slavo Stanisić,
che, composto dalla radice Stanisa
(ipocoristico di Stane/Stano o, per
intero, Stanislav) e dal suffisso -ić
(con valore d'appartenenza), può essere tradotto come figlio
di Stanisa (vedi
Stani e Stanislai). In Puglia, tuttavia, non è da escludere
che alcuni Stanisci abbiano una parziale origine arbëreshë, tenendo
presente che Stanish o Stanishë
- dallo slavo Stanisa - è un
nome comune anche in Albania: storicamente, ad esempio, si può ricordare
che Stanish Kastrioti era uno dei tre fratelli di Gjergj Kastrioti, il
celeberrimo eroe albanese passato alla storia col soprannome di Skanderbeg
(Skënderbeu in albanese). In conclusione, dunque, si tratta delle
cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
STANISLAI
STANISLAO |
Stanislai è praticamente unico, Stanislao ha un piccolo ceppo a
Napoli e nel napoletano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Stanislao
(dallo slavo Stanislav), che, nonostante
la sua diffusione nell'est Europa, si presta in realtà a una difficile
interpretazione - in effetti esistono diverse ipotesi sul suo significato,
dovute all'ambiguità della radice Stani-:
alcune fonti, ad esempio, traducono Stanislao come gloria
perenne, gloria
duratura (letteralmente gloria che
sta in piedi), mentre altri ritengono che il suo significato
sia gloria dello stato,
gloria della patria. In Italia,
ad ogni modo, l'uso di questo nome risente probabilmente di un influsso
agionimico (dal culto dei santi), tenendo presente che Stanislao è
il nome di due santi molto venerati nell'est Europa - San Stanislao martire,
ad esempio, è il patrono principale della Polonia, mentre San Stanislao
Kostka è il protettore dei religiosi novizi, della gioventù
studiosa e dei moribondi. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
dei nomi personali dei capostipiti. |
| STANZANI
|
Stanzani è tipicamente emiliano, del modenese e ferrarese e soprattutto
del bolognese, con un ceppo anche nel verbanese ed uno nel fiorentino,
e qualche presenza nel romano, dovrebbe derivare da un'alterazione aferetica
del nome Costante, ma potrebbe anche
derivare da nomi di località come Stanzano di Marzabotto nel bolognese,
o Fosso di Stanzano nel fiorentino, o Stanzano di Rocca Santo Stefano in
Lazio. |
STANZIONE
STANZIONI |
Stanzioni, quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione
di Stanzione, che è tipicamente campano, del salernitano in particolare,
di Salerno, Nocera Inferiore, Angri, Scafati, Nocera Superiore, Pagani,
Battipaglia, Baronissi e Fisciano, di Napoli e di Sant'Antimo e Giugliano
in Campania nel napoletano e di Rotondi nell'avellinese, e che dovrebbe
derivare dal nome del paese di Masseria Stanzione, una frazione di Salerno. |
STANZU
STANZU' |
Stanzu, praticamente unico, è un alterato di Stanzù, che,
tipicamente siciliano, è specifico di Leonforte nell'ennese e di
Capizzi nel messinese, dovrebbe derivare da una forma aferetica dialettale
del nome Costanzo, probabilmente portato dal capostipite. |
| STARA
|
Stara è molto diffuso in tutta la Sardegna, in particolare nel cagliaritano
ad Assemini, Cagliari, Monserrato e Quartu Sant'Elena, ma con ceppi significativi
anche a Bosa e San Vero Milis nell'oristanese, a Sassari, a Carbonia ed
a Budduso in Gallura, dovrebbe derivare dal nome di un antico villaggio
ormai scomparso Stara, forma contratta di Stavara nel Giudicato d'Arborea,
probabile luogo d'origine del capostipite, di questo paese possiamo conoscere
l'esistenza in un atto medioevale: "Posit Janne de
Monte terra ad clesia in Guraeda, cabiçale assa binia vedere de
donnu Goantine de Lacon, tenendo assas cinnigas, pro s'anima sua cun boluntade
bona de Iohanne Cadalanu et de donna Preciosa. Testes: donnu Comida de
Sivi, su prebiteru ki llu penedentiedi et Goantine de Unale, curadore de
factu de parti de Miili, et Iuanne de Stavara
et Altimonte Madau et Gunnari Cece...". |
STARACE
STARACI
STORACE
STORACI |
Starace è tipico del napoletano con ceppi anche nel foggiano, nella
zona del Gargano e lungo il Golfo di Manfredonia, e nel leccese, Staraci, quasi unico, è dovuto ad errori di trascrizione
del precedente, Storace ha un ceppo principale a Genova ed uno forse non
secondario a Sant`Antimo (NA) e Sessa Aurunca (CE), Storaci parrebbe specifico
di Siracusa anche se ha un ceppo a Cinisi (PA), dovrebbero essere derivati
da soprannomi originati dal vocabolo latino storax
storacis (arbusto di origine medioorientale,
coltivato anche in Italia che produce una resina utilizzata anticamente
in profumeria ed in medicina), starebbero ad indicare probabilmente
la professione di alchimista o profumiere.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Storace è presente in Liguria, Lazio, ma anche in Lucania (a
Trecchina), nel Barese, nel Tarentino e nel Napoletano. E' variante di
Sarace. Petros Stavrakis nel 1203 in Calabria; cfr. Stavrakis
cogn. in Grecia: da gr. 'stavròs'
= croce.Fonte, G. Rohlfs: Dizionario storico dei cognomi in Lucania, 1985 |
STARNUTO
STERNUTO |
Sia Starnuto, che Sternuto, non esistono più in Italia, dovrebbe
trattarsi di cognomi di fantasia attribuiti ad un trovatello. |
| STAROPOLI
|
Staropoli è un cognome calabrese tipico del valentiano ed in particolare
di Drapia, Mileto, Briatico e Rombiolo, e del palermitano, di Marineo
e Palermo, si dovrebbe trattare di un cognome di origine greca non arcaica
e deriverebbe dal cognome greco Stavropoulus. |
STASI
STASIO
STATI
STAZI
STAZIO
STAZZI |
Stasi è tipico di Puglia, Campania, Basilicata e Calabria, Stasio,
molto più raro, è più tipico del napoletano e del
salernitano, con ceppi anche nel Lazio, Stati ha un grosso ceppo a Capistrello
nell'aquilano, con presenze anche ad Avezzano, sempre nell'aquilano, ed
a Roma, Stazi è tipicamente romano, ma è molto diffuso in
tutto il Lazio, con ceppi anche tra anconetano e perugino, Stazio ha un
ceppo a Fabriano nell'anconetano, ed uno nel napoletano, Stazzi, molto
raro, sembra essere romano, dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino
Statius di cui abbiamo un esempio illustre
nello scrittore latino napoletano Publius Papinius
Statius (45-96d.C.): "..Inde homo animal
fans et ratiocinans, quod tangit hic Statius
dum dicit quomodo de animali dictus embrio efficiatur fans a fando: Non
vides tu ancor etc., et, ut dixi supra in IV° capitulo, dicte tres
potentie in nobis non sunt ut tres anime ut sunt in prelatis animalibus
particulariter, unde comentator in libro De Anima improbat Platonem ponentem
tres substantias, et commendat Aristotelem ponentem unam solam in nobis,
unde concludendo circha hoc Thomas in prima parte CVIIIIa questione ait:
Una eadem anima, que primo prestitit in embrione, scilicet vegetativa,
per actionem virtutis ..".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Stasi è ipocoristico aferetico di Anastasio,
dal greco 'anàstasis' = resurrezione.
Cfr. Minervini 468. |
| STASOLLA
|
Stasolla è tipicamente pugliese, del barese, di Sant'Eramo in Colle,
Altamura, Gioia del Colle e Gravina di Puglia e del tarentino, di Palagianello,
Taranto e Castellaneta, dovrebbe derivare dal nome del paese Masseria Stasolla
nei pressi di Altamura.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Stasolla è cognome pugliese, alterazione di Stasi. (cfr.) |
| STAUDACHER
|
Staudacher è specifico della provincia di Bolzano, di Racines e
di Vipiteno, dovrebbe derivare dal cognome austriaco Staudacher, che dovrebbe
derivare da un soprannome riferito al compito di controllore dello stato
degli argini di un fiume, probabilmente affidato al capostipite. |
STECCA
STECCHELLI
STECCHI
STECCHINI
STECCO |
Stecca è tipicamente veneto, soprattutto del vicentino, padovano
e trevigiano, con piccoli ceppi nel romano e latinense, probabile frutto
dell'emigrazione veneta in occasione della bonifica pontina, con presenze
anche nel napoletano e salernitano, Stecchelli sembrerebbe proprio essere
unico, Stecchi, molto molto raro, ha un ceppo tra rovigoto e ferrarese
ed uno nel barese, Stecchini, altrettanto raro, è tipico del padovano,
di Monselice ed Albignasego in particolare, Stecco è specifico del
vicentino, di Altissimo e Chiampo, dovrebbero derivare, direttamente o
tramite varie forme ipocoristiche, dal mestiere di incisore
(stecher in tedesco), ma in alcuni
casi potrebbe derivare dall'italianizzazione del cognome germanico Steck,
derivato dal termine steck (semina).
Troviamo tracce di queste cognominizzazioni a Trento in un atto del 1569,
dove viene citato un certo Franciscus filius quondam
Ioannis Stechi de Vigulo Basilicae.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Stecca è cognome del Nord, soprattutto veneto, ma diffuso sporadicamente
in tutta l'Italia. Secondo D. Olivieri, 248, deriva dal personale latino
Stechus, come del resto anche i cognomi
veneti Stecco e Stecchini. |
STEFAN
STEFANA
STEFANACCI
STEFANAZZI
STEFANE'
STEFANEL
STEFANELLI
STEFANELLO
STEFANET
STEFANETTA
STEFANETTI
STEFANETTO
STEFANI
STEFANIA
STEFANIN
STEFANINA
STEFANINI
STEFANINO
STEFANO
STEFANOLI
STEFANOLO
STEFANON
STEFANONE
STEFANONI
STEFANUCCI
STEFANUT
STEFANUTO
STEFANUTTI
STEFANUTTO |
Stefan è specifico dell'area che comprende il padovano, il veneziano
ed il trevisano, in particolare Campodarsego e Vigodarzere nel padovano,
Marcon, Mira e Venezia nel veneziano e Povegliano e Vittorio Veneto nel
trevisano, Stefana è decisamente lombardo del bresciano, di Nave
in particolare, ma anche di Brescia, Ospitaletto, Concesio e Bovezzo, Stefanacci,
sicuramente toscano, è caratteristico della zona che comprende il
pratese soprattutto ed il fiorentino, con massima concentrazione a Prato,
Vernio e Vaiano nel pratese, Stefanazzi è sempre decisamente lombardo,
ma è proprio del basso varesotto, di Busto Arsizio soprattutto,
Stefané è quasi unico, Stefanel, molto raro, è tipico
della zona di confine tra veneziano ed udinese, Stefanelli è molto
diffuso in tutt'Italia, Stefanello. molto raro è proprio della zona
tra padovano e veneziano, Stefanet, quasi unico, parrebbe specifico del
veneziano, Stefanetta, molto molto raro, è specifico del verbanese,
di Vogogna in particolare, Stefanetti ha un ceppo lombardo nel milanese
a Casorezzo e Villa Cortese e nel comasco a Parè, Drezzo e Faloppio,
ed uno umbro nel perugino a Foligno e Spello, Stefanetto ha un ceppo piemontese
nell'alessandrino ed uno veneto nel trevigiano e veneziano, Stefani è
proprio del nord Italia, Stefania è caratteristico del foggiano,
di Cagnano Varano in particolare e di Foggia, San Severo e San Nicandro
Garganico, Stefanin, molto molto raro, è caratteristico dell'area
triveneta, Stefanina, altrettanto raro, è però specifico
del basso bresciano, di Villa Carcina in particolare, Stefanini è
diffuso in tutto il centro nord, Stefanino, molto molto raro, ha un ceppo
a Roma ed uno ad Ercolano nel napoletano, Stefano ha un ceppo importante
nel Salento, uno nel chietino sona di Vasto, San Salvo e Cupello, Stefanoli,
estremamente raro, è del nord Italia, Stefanolo, ancora più
raro, semprerebbe dell'area ligure, piemontese, Stefanon è veneto,
Stefanone, anch'esso estremamente raro, parrebbe dell'area pavese, Stefanoni
è assolutamente lombardo, Stefanucci è ben diffuso in tutta
la fascia centrale che comprende la bassa Toscana, il Lazio, l'Umbria e
l'Abruzzo, Stefanut, molto molto raro, parrebbe del pordenonese e del vicino
trevigiano, Stefanuto è caratteristico della zona al confine tra
veneziano e friulano, zona di Gruaro e Portogruaro (VE) e San Vito al Tagliamento
e Sesto al Reghena (PN), Stefanutti è decisamente friulano,
Stefanutto, abbastanza raro, è specifico del Friuli, derivano tutti,
direttamente o tramite ipocoristici o patronimici dialettali in -ut,
-utti ed -utto,
dal nome Stefano
e da sue modificazioni come quella citata in uno scritto del 1401 a Verona: "...condotti fatti
dalli antichi cristiani per fugir lo martirio sotto la vecchia rena, et
osservazioni scritte dallo pintore
Stefanello
da Zevio. Principio MCCCC1 Martio...",
o in un atto del 1460 redatto in Venezia dove viene citato uno Stefanello
Magnactura del Rion di S. Angelo, o anche come leggiamo in un atto a Dervio nel lecchese: "...mediante
persona Thomasii eius filii, ac Stefanolus,
suo et procuratorio nomine dicti Jacobi secundi, et Georgii fratrum suorum
ut filii dicti qu. D Baldassaris anno 1355 die 3 Novembris a Rev. in Christo
Patre, et Domino, Domino Roberto Vice Comite S. Mediolanensis Ecclesiae
Archiepiscopo...". |
| STEFANACHI
|
Stefanachi, abbastanza raro, è tipico della Puglia, del barese e
del leccese, dovrebbe essere di origini greche e derivare dall'italianizzazione
del cognome patronimico greco, soprattutto ateniese, Stephanaki
o Stefanaki, che sta per il
figlio di Stefano. |
STEFANIZZI
STEFANIZZO |
Stefanizzi è tipico del sud peninsulare, soprattutto del Salento,
di Sogliano Cavour, Galatina, Cutrofiano, Veglie, Lecce, Squinzano, Muro
Leccese e Bagnolo Del Salento, Stefanizzo, molto molto più raro
è anch'esso tipico del leccese ed è probabilmente dovuto
ad errori di trascrizione del precedente.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata in una forma ipocoristica
del nome Stefano, in cui il suffisso -izzi,
d'origine greca, ha un valore diminutivo o vezzeggiativo (in Grecia, infatti,
esiste anche il cognome Stephanitsis).
In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali
dei capostipiti. |
| STEFANORI
|
Stefanori è tipicamente romano, dovrebbe essere di origine germanica,
probabilmente austroungarica o svizzera e derivare da un'italianizzazione
del cognome Stephanor che riscontriamo
essere esistito in Svizzera, in Austria ed in Ungheria. |
| STEFINI
|
Stefini è tipico del bresciano, di Iseo e Brescia in particolare,
dovrebbe derivare da un soprannome originato da un ipocoristico del termine
dialettale arcaico stoff (stucchevole,
noioso), forse ad indicare una particolarità del comportamento
del capostipite. |
STEGAGNI
STEGAGNINI
STEGAGNO |
Stegagni, quasi unico, è del veronese, come Stegagnini, estremamente
raro, che è tipico di Verona, Stegagno, il più diffuso dei
tre, è anch'esso veronese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite
ipocoristici da soprannomi originati dal termine dialettale veneto stegagno
(coltellaccio, una sorta di machete),
forse ad indicare il mestiere di macellaio svolto dal capostipite. |
| STELLA
|
Assolutamente panitaliano, dovrebbe derivare dal nome
Stella, ma, in alcuni casi, può discendere da toponimi come:Stella
(SV), Stella Cilento (SA), Stella di Monsanpolo (AP), Santa Maria La Stella
(CT), Palazzo dello Stella (UD), ecc. |
STELLARI
STELLARIO
STELLARO |
Stellari è tipicamente lombardo di Castelleone nel cremonese e di
Milano e Lainate nel milanese, sia Stellario che Stellaro sono praticamente
unici, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Stellarius. |
STELLINA
STELLINI |
Stellina è quasi unico, Stellini ha ceppi a Milano, nell'area bresciano,m
veronese e mantovana, nel ferrarese e ravennate e nel fiorentino, dovrebbero
derivare da forme alterate dei nomi Sterlina
e Sterlino (vedi
STERLINA), o, più probabilmente da una forma ipocoristica
del nome Stella. |
| STELLINO
|
Stellino è specifico di Alcamo nel
trapanese e dovrebbe derivare dal nome arcaico Stellino,
in onore della Madonna della Stella, con una forte devozione in Sicilia. |
| STELZER
|
Stelzer è tipico del Trentino, di Pergine Valsugana e Trento e di
San Genesio Atesino, in Alto Adige, dovrebbe derivare da un soprannome
dialettale per falegname, probabilmente il mestiere del capostipite. |
STEPANCIC
STEPANCICH
STIPANCIC
STIPANCICH |
Stepancic, Stepancich, Stipancic e Stipancich sono tutti abbastanza o molto
rari e tipicamente triestini.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine slava (più probabilmente slovena), i cognomi Stepancich,
Stipancich, etc nascono da diversi adattamenti dei cognomi slavi Stepančić
e Stipančić, che,
composti dalla radice Stepan o Stipan
(l'italiano Stefano) e dal suffisso
-čić (con valore
d'appartenenza), possono essere tradotti come figlio
di Stepan o Stipan (vedi Di Stefani e
Stefan). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
dei nomi personali dei capostipiti. |
STERA
STERI
STERIO
STERO |
Stera, assolutamente rarissimo, è tipico della Sardegna sudoccidentalke,
dell'iglesiente in particolare, Steri è tipico delle province di Cagliari ed Oristano, ma con un
ceppo anche a Massa, Sterio e Stero sono quasi unici, potrebbero derivare
dall aferesi del nome tardolatino Asterius
di cui abbiamo un esempio nel libro VIII° delle epistole di Gaius
Sollius Sidonius Apollinaris (431-486): "...cum
pater meus praefectus praetorio Gallicanis tribunalibus praesideret, sub
cuius videlicet magistratu consul Asterius
anni sui fores votivum trabeatus aperuerat...".
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
STERA; STERI: non sappiamo con esattezza né che cosa significhi,
né da dove provenga. Potrebbe derivare da ostéra/i
(meridionale) = ostessa, oste,
e quindi da osteria. Nell'alta Sardegna
l'albergatore/trice è detto s'istére/a.
Potrebbe essere la forma accorciata di fustéri
= falegname bottaio o derivare da furistéri
= forestiero. Intanto troviamo il cognome
nelle carte antiche della lingua e della storia della Sardegna. Tra i firmatari
della Pace di Eleonora, LPDE, del 1388, troviamo( in due varianti Stere
e Isteri): Stere (de) Petro, jurato ville de Sardara, ** SARDARA MONTIS
REGALIS...11 GENNAIO 1388, et ego...Gadulesu Margiano habitator velle Sardara,
sindicus actor et procurator universitatis Contrate Montis Regalis et villarum
et etc. In posse Virde Andrea, Virde Joanne, de Civitate Sasseri, notarii
publici, die XI Januarii 1388; Stere(de) Francisco, ville de Paingionis,
* Paingionis.Pavigionis.Pabillonis. Contrate Montis Regalis
; Stere(de) Margiano, jurato ville de Sancto Gavino, * Sancto Gavino.
San Gavino Monreale. Contrate Montis Regalis ; Isteri (de) Saracino,
jurato ville Mogoro, * Mogoro.Mogoro: Partis de Montibus, *** Et ego De
Montisi Laurencius de Villa de Gonnos de Tramacia, sindicus etc.
etc. Curatorie Partis de Montibus seu a Guantino Marmeda (officiali majori
Curatorie.congregatis in villa de Gonnos de Tramacia, ante domum habitacionis
Guantini Marmeda.in posse Penna Ambrosii. XI die januarii 1388. Nel
Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB, XI°, XIII° secolo troviamo:
Stere de Comita(124), in una partizione di servi: (Ego Iohanne Mellone,
priore de Bonarcado)partivi (ho diviso) cun donnu Petru Skintu, prebiteru
(prete) de Sanctu Saturru (Saturnino) de Tramaza, fiios(i figli) de Petru
Casa, serbu (servo) de Sanctu Saturru et Maria sa muiere(la moglie),
fudi ankilla(era serva) de Sanctu Iorgi de Calcaria (villa scomparsa
verso la fine del XIV° secolo. Si trovava in agro di Milis, dove
rimane ancora la chiesa campestre di San Giorgio); Stere Arzocco (140),
teste in una donazione alla chiesa: posit a clesia Petru Templa vinia pro
anima sua.Testes: arzocco de Stere et Jorgi Manca et Pellio su frate; Stere
Troodori(169), citato in una lite (kertu): kertait Orzoco d'Uda, cum Muiedi
Manale pro custa parzone ki posit donna Bera d'Uda ad Sancta Maria de Bonarcado.et
costas (confinante con)a sa terra de Troodori de Stere. - Attualmente il
cognome Steri è presente in 150 Comuni italiani, di cui 59 in Sardegna(per
lo più meridionale): Domusnovas 73, Villacidro 72, Arbus 60, Cagliari
54, etc. Il cognome Stera è presente in 13 Comuni italiani, di cui
5 in Sardegna: Domusnovas 9, Villaperuccio 8, Assemini 3, etc. |
| STERCOLI
|
Stercoli, molto raro, è specifico della zona tra basso bresciano
e cremonese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine dialettale
lombardo stercol (sterco),
l'origine del soprannome potrebbe essere dovuta al mestiere del capostipite,
che forse faceva il lavorante agricolo addetto ai letamai o lo stalliere. |
STERLINA
STERLINI
STERLINO |
Sterlina, quasi unico, sembrerebbe siciliano, Sterlini, estremamente raro
ha presenze sia al nord che in Umbria e nel romano, Sterlino, assolutamente
rarissimo anch'esso, ha presenze in Campania e soprattutto in Sicilia,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Sterlinus,
Sterlina, di cui abbiamo un esempio
d'uso in questo scritto tratto dal Rerum Scoticarum
Historia del 1582: "... Hi cum longioribus
uteretur hastis quam qui ex adverso stabant, statim regis mediam aciem
fuderunt. Ipse equi casu debilitatus in molas aquarias non longe a loco
ubi pugnatum erat se recepit, eo (ut videbatur) consilio ut naves quae
non longe aberant conscenderet. Ibi cum paucis deprehensus occiditur. Tres
eum fugientem proxime secuti Patricius Graius familiae suae princeps, Sterlinus
Kentius et sacrificulus cognomento Borthicus.
Incerto a quo eorum percussus. Eius caedis fama, licet incerta per utrunque
exercitum divulgata, fecit ut victoribus minus acriter instantibus fugientum
multo pauciores caederentur. Cum rege enim, non cum civibus, proceres bellum
suscoeptum videri volebant. ...", nel 1300 a Grosio nel sondriese
troviamo uno Sterlino padre di Viano Decano del comune, ma con il termine
sterlino e sterlina
si individuava in epoca medioevale, come ancora oggi, anche un tipo di
moneta e questi cognomi potrebbero anche derivare da soprannomi stanti
ad indicare che i capostipiti godessero di una condizione agiata. |
STERMIERI
STERNIERI
STRAMIERI |
Stermieri è specifico di Carpi nel modenese, Sternieri, più
diffuso, è tipico anch'esso del modenese, di Modena, Soliera e Carpi,
con un ceppo anche a Reggio Emilia e Scandiano nel reggiano, Stramieri,
assolutamente rarissimo parrebbe del mantovano, dovrebbero tutti derivare
da soprannomi derivati dal verbo latino sternere
(stendere sul suolo, spargere), o dal
vocabolo italiano strame (erba
o paglia che si stende sotto alle bestie e che si da loro da
mangiare), soprannomi indicanti il mestiere dei capostipiti, cioè
di addetti alle stalle, in particolare delle vacche, a preparare il giaciglio
per le bestie ed a dare loro il fieno per cibarsi. |
STEVAN
STEVANI
STEVANO
STIEVANI
STIEVANO |
Stevan, molto molto raro, è specifico della zona di Bassano del
Grappa nel vicentino, Stevani ha presenze nell'alessandrino, un ceppo a
Piacenza e Borgonovo Valtidone nel piacentino, ed un piccolo ceppo nel
reggiano, a Castelnovo ne' Monti e Quattro Castella, Stevano ha un piccolo
ceppo a Torino ed uno a Casale Monferrato nell'alessandrino, Stievani,
quasi unico, è del vicentino, Stievano è tipicamente veneto,
di Padova, Vigonza ed Albignasego nel padovano, di Rovigo e di Mira Stra
e Venezia nel veneziano, dovrebbero derivare dal nome germanico Stevanus,
variante con grafia germanica e con alterazioni betacistiche del nome medioevale
Stebanus, una forma arcaica del nome
Stefano, di cui abbiamo un esempio
d'uso in una Carta investiture del 1201 a Casorate nel milanese: "...
Interfuerunt ibi testes Iacominus de Busti Arso et Stebanus
de Galarate et Guilielmus de Locarni et Mainfredinus de Gambaredo. Ego
Iohannes qui dicor Lungus notarius donni imperatoris Henrici hanc cartam
tradidi et per parabolam ipsorum (firmatorum scripsi et interfui. Die dominico
.XI. de novembre, indictione .V., .MCCI. ...". |
| STEVANATO
|
Tipicamente veneto, diffusissimo soprattutto nella provincia di Venezia,
nel capoluogo, a Salzano, Spinea, Mirano e Noale, si tratta
del patronimico dialettale del nome Stevan
(vedi STEVAN); il suffisso -ato,
nel dialetto veneto indica figlio di, si deve leggere quindi come la famiglia
del figlio di Stevan. |
| STIA
|
Estremamente raro è tipico dell'alto potentino, nobile famiglia
di San Fele (PZ) in particolare. |
| STICOZZI
|
Sticozzi è specifico di San Nicandro Garganico nel foggiano, potrebbe
derivare dal cognome greco Stichios,
derivato dal nome omonimo, forse portato dai capostipiti, o dal cognomen
latino Stichus da quello derivato. |
STIGLIANI
STIGLIANO |
Rarissimo il primo, un pò più
diffuso il secondo, sono entrambi specifici della Basilicata, dovrebbero
derivare dal toponimo Stigliano (MT). |
| STILETTO
|
Stiletto sembrerebbe specifico di Tambre nel bellunese, potrebbe derivare
da un soprannome basato sul termine italiano stiletto
(sorta di pugnale molto stretto ed aguzzo). |
| STILLA
|
Stilla ha qualche presenza in Campania ad Ischia ed Ercolano nel napoletano
e nel foggiano ha un ceppo a San Severo, Rignano Garganico, San Marco in
Lamis e San Nicandro Garganico, dovrebbe trattarsi di una forma matronimica
e derivare dal nome tardo latino Stilla,
a sua volta derivato da una traduzione del termine ebraico mar
(goccia), radice del nome Maria. |
STILLANTE
STILLANTI |
Assolutamente rarissimi, forse pugliesi. |
STILLO
STILO |
Stillo, è calabrese, con un ceppo nel catanzarese a Sant`Andrea
Apostolo dello Ionio e Catanzaro, a Rende nel cosentino ed a Crotone, Stilo è specifico del reggino, dovrebbero derivare da un soprannome
originato da una caratteristica del luogo di residenza della famiglia,
la presenza di uno στήλη stele (colonna
in greco) o da episodi della vita del capostipite legati in qualche modo al termine colonna.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Stilo è cognome che deriva dal toponimo omonimo in provincia
di Reggio Calabria. |
| STILLONE
|
Stillone, molto raro, è siciliano di Palermo e di Salaparuta nel
trapanese, un'ipotesi propone una derivazione da una forma etnica arcaica
riferita alla città di Stilo nel reggino. |
| STINCHEDDU
|
Stincheddu è tipicamente sardo, del sassarese, con un piccolo ceppo
a Chiaramonti, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica dialettale sarda
basata sul termine stingu (sottile),
probabilmente ad indicare che il capostipite avesse una corporatura particolarmente
esile. |
STINCHI
STINCO |
Stinchi, molto molto raro, ha un ceppo nel perugino a Foligno, Città
di Castello e Perugia, Stinco è tipico di Trapani ed Erice nel trapanese,
potrebbero derivare dal nome medioevale germanico Stinkus,
a sua volta derivato dal termine medioevale tedesco a.a.t. stinka
(orchidea) o da stinkan
(odorare, profumare). |
STIVAL
STIVALE
STIVALI |
Stival è tipico dell'area che comprende il trevisano, a Farra di
Soligo, Santa Lucia di Piave, Conegliano, Motta di Livenza e Pieve di Soligo,
il pordenonese, a Pordenone, Azzano Decimo e Cordenons, ed il veneziano
soprattutto, a Portogruaro, Pramaggiore, Venezia, Concordia Sagittaria,
Fossalta di Portogruaro e Caorle, Stivali, presente a Roma, e Norma, Sermoneta
e Latina nel latinense, dovrebbe derivare da un'italianizzazione del cognome
precedente e dovrebbe essere arrivato in Lazio in occasione della bonifica
Pontina, Stivale, estremamente raro, sembrerebbe soprattutto un'alterazione
del primo, potrebbero derivare da soprannomi originati dal termine veneto
stival che vuol dire stivale,
forse motivato dal fatto che il capostipite di mestiere producesse appunto
stivali, ma un significato secondario del termine in dialetto veneziano
è quello di stordito, ed in
alcuni casi potrebbe perciò trattarsi di un soprannome scherzoso
attribuito sempre al capostipite, non molto probabile una derivazione da
nomi di località come ad esempio Stival di Frizzon in trentino,
possibilità che non si può comunque escludere. |
| STIVALA
|
Stivala è tipicamente siciliano, di Catania, di Cerami, Piazza Armerina
e Nicosia nell'ennese, di Mazzarino nel nisseno e di Siracusa, dovrebbe
derivare da un soprannome dialettale originato forse dall'abitudine del
capostipite di portare gli stivali, o dal fatto che lo stesso li producesse,
ma in qualche caso possono invece derivare da nomi di località come
Serra Stivala, una frazione di Bronte nel catanese, troviamo tracce degli
Stivala, di probabili origini ebraiche, a Gozo, sull'isola di Malta, fin
dalla metà del 1500, e di un matrimonio nel trapanese tra una certa
Perna Stivala nell'anno 1657 originaria del messinese con un tale Giovanni
Grammatico nativo del luogo. |
STIVALETTA
STIVALETTI |
Stivaletta, molto raro, è specifico di Vasto nel teatino, Stivaletti,
ancora più raro è molisano di Guglionesi e Campobasso, entrambi
hanno presenze significative a Roma, si può ipotizzare una derivazione
dal mestiere di artigiano produttore di stivali svolto dal capostipite. |
| STOCCHETTI
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Molto molto raro.
integrazioni fornite da Andrea
Stocchetti
secondo il prof. Dante Marrocco (Piedimonte Matese) il cognome è
di probabile etimologia tedesca e deriverebbe da stock
(stocco), spada lunga, che compare
anche sullo stemma di famiglia, attorniata da due fiere (prob. lupi o leoni)
su un colle. |
STOCCHI
STOCCO |
Stocchi ha più ceppi, nel parmense, a Trieste, tra aretino, perugino
ed urbinate e in provincia di Roma, Stocco è tipicamente veneto,
dovrebbero derivare dal nome tardo medioevale Stochus, di questa cognominizzazione si hanno tracce ad esempio
nel 1300 come si evince dal seguente testo del 1500: "...Nunc
sicut fabula fabulam trudit, ita Simon Stochus
alium longe recentioris memoriae Stochum,
praenomine Petrum, a me laudandum evocat ... ...28 die Iulii anno
domini 1399 certe Ioannis Stochi,
nisi in tempore se mihi obtulisset, non meminissem...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Stocchi, Stocco è un cognome di Trieste. Una parte proviene
dal Friuli e dal Veneto e ha un cognome romanzo originato da 'stocco'
= arma bianca medievale più
corta e sottile della spada, l'altra parte prima portava il cognome sloveno/croato
Stojkovič / Stojković
(adattato anche in Stocovich) o il
cognome croato Stokovac (diventato
pure Stocovaz), cognomi aventi per
base il nome slavo Stojko abbreviato
in Stojan = Fermo.
M. Bonifacio, Cognomi triestini, p. 219. |
STOCCHINO
STOCHINO |
Entrambi tipicamente sardi, Stocchino, il più diffuso, ha un ceppo
nel cagliaritano a Quartu Sant'Elena, Dolianova e Cagliari, ed uno nell'Ogliastra
ad Arzana, Lanusei e Tortolì, Stochino è anch'esso dell'Ogliastra
nel nuorese, zona di Arzana, Ilbono e Tortolì, dovrebbero derivare
da un soprannome originato dal termine sardo stochínu
(fragile, malandato, cagionevole di salute),
probabilmente ad identificare nel capostipite una persona con queste caratteristiche.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
STOCCHINO; STOCHINO: deriva da stoccu
= stocco (italiano). Stocchino
= piccolo stocco, pugnale. Il cognome
è diffuso quasi in egual modo nelle due varianti, con un a o con
due "c". Non l'abbiamo trovato nelle carte antiche della lingua e della
storia della Sardegna, da noi consultate. La storia recente ricorda Samuele
Stochino (Arzana - 1985 - 1927). Sulla sua figura in Sardegna è
nata una vera e propria "letteratura". Da eroe di guerra a latitante: questa
l'inesorabile parabola di Samuele Stochino, passato alla storia come
La Tigre dell'Ogliastra. Prima sul fronte libico poi valoroso combattente
nella prima guerra mondiale, promosso a sottufficiale per meriti di guerra
e medaglia d'argento al valore. Tornato in Sardegna alla fine della guerra,
accusato di furto di bestiame (si dice ingiustamente)e messo in prigione,
dalla quale riuscì subito ad evadere. Rimase latitante sino alla
morte avvenuta nel 1927 dopo uno scontro a fuoco con i carabinieri. Durante
la latitanza lasciò dietro di se una lunga scia di sangue. Il suo
odio per determinate persone, evidentemente a lui poco care, lo portò
sulla strada della vendetta senza fine. La taglia di 200 mila lire (la
più alta nella storia del Fascismo per un latitante) sulla sua testa,
messa per volontà di Benito Mussolini, fece spuntare una lunga serie
di collaboratori di giustizia, che furono, tutti, selvaggiamente "giustiziati"
da Samuele Stochino. In ultimo toccò ad una bambina, trucidata nelle
braccia della madre: si dice che per lui fu un errore e che fu anche l'ultimo
suo atto di ferocia. Che sia giusto o meno, di lui si ricordano di più
le eroiche gesta del Piave e invece si dimenticano gli efferati assassini.
Chiudiamo con il giudizio che di lui ci ha lasciato lo scrittore Emilio
Lussu: "Era un sottufficiale decorato con medaglia d'argento al valore
militare, umano e mite. Il bandito Stochino fu poi un'altra coscienza,
non sua, venuta dal di fuori dentro di lui, dalle lontane tenebre di un
mondo bestiale ed estraneo alla sua infanzia e alla sua giovinezza"! Attualmente
il cognome Stocchino è presente in 59 Comuni italiani, di cui 33
in Sardegna: Quartu 138, Arzana 33, Dolianova 28, etc. Il cognome Stochino
è presente in 35 Comuni italiani, di cui 19 in Sardegna: Arzana
73, Ilbono 53, Tortolì 28, etc. |
STOCOVAZ
STOKOVAC
STOKOVAZ |
Stocovaz è tipicamente giuliano di Trieste, Stokovac e Stokovaz,
quasi unici, sono sempre giuliani, dovrebbero essere di origini croate
e derivare da una forma ipocoristica del nome slavo Stojko,
equivalente croato del nome latino Firmus
(Fermo), i cognomi deriverebbero da
capostipiti, il cui nome italianizzato sarebbe stato Firmino, ricordiamo
che questa forma ipocoristica ha anche valore patronimico e potrebbe stare
da indicare che il nome del padre dei capostipiti fosse stato Stojko
(Fermo). |
| STOESSELLI
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Stoesselli, quasi unico, sembrerebbe del varesotto, dovrebbe trattarsi
dell'italianizzazione del cognome svizzero tedesco Stössel,
che si può scrivere anche Stoessel
e che dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine tedesco stössel
(pestello). |
STOLFA
STOLFI
STOLFO |
Stolfa ha un ceppo a Trieste, ma il nucleo è nel barese tra
8.36 Capurso, Corato ed Altamura, Stolfi ha un
ceppo toscano tra Prato e Firenze, a Roma e nel potentino tra Avigliano,
Potenza e Bella, Stolfini, rarissimo, è del bresciano, Stolfo, molto
molto raro, è friulano, dovrebbero tutti derivare direttamente o
tramite diminutivo dall'aferesi del nome medioevale Astolfo. |
| STOMBOLI
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Stomboli, molto molto raro, è un cognome tipico dell'area sudmilanese
e piacentina, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine
semidialettale di origini toscane stombolo, una
sorta di meccanismo per sollevare la pula sopra il pagliaio, formato da
due aste di legno unite all'estremità superiore, mosso da funi,
probabilmente indicando così un'origine contadina del capostipite. |
STOMPO
STUMPO |
Stompo è praticamente unico, dovrebbe essere una forma alterata
di Stumpo, che è tipicamente calabrese, del cosentino, di Rogliano,
Acri, Cosenza e Rossano, e del crotonese, di Cotronei e Petilia Policastro,
e che dovrebbe derivare da un soprannome grecanico basato sul termine grecanico
arcaico stympos (mortaio,
pestello), probabilmente ad indicare nei capostipiti qualcuno
che fosse solito usare quell'attrezzo per lavoro, forse degli erboristi. |
| STONA
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Stona, decisamente veneto, è tipico del vicentin. di Foza e Camisano
vicentino e di Padova e Megliadino San Fidenzio nel padovano, dovrebbe
derivare dal toponimo Stona, un'antica contrada di Foza nel vicentino,
dove esistono sia Stona di Sopra che Stona di Sotto, tracce di questo cognome
a Foza lo rinveniamo almeno dalla seconda metà del 1400. |
STONE
STONI |
Stone è assolutamente rarissimo, Stoni è unico, potrebbero
derivare da forme aferetiche del nome Gastone, ma più probabilmente
derivano da soprannomi in lingua cimbra originati ad esempio dal vocabolo
stoln (rubare,
furto) o anche dal termine stonark
(pietraia), forse ad indicare caratteristiche
fisico geologiche dell'area dove abitava la famiglia. |
STOPPA
STOPPANI
STUPPA
STUPPANI |
Stoppa ha ceppi in Lombardia tra milanese, pavese e varesotto, nel torinese,
tra veronese, rovigoto e ferrarese, nel forlivese, nel livornese e nel
barese, Stuppa, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errore di
trascrizione del precedente, Stoppani sembrerebbe lombardo, Stuppani è
dovito ad errori di trascrizione, dovrebbero tutti derivare da soprannomi
originati o dal fatto che il capostipite nel proprio mestiere utilizzasse
della stoppa o per costruire poltrone o divani o per calafatare imbarcazioni
o che avesse caratteristiche fisiche che richiamassero la stoppa come ad
esempio i capelli. |
| STOPPELE
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Stoppele è specifico del veronese, di Badia Calavena in particolare
e di Verona, potrebbe venire da un soprannome originato dal termine cimbro
stope (polveri),
ma che invece, molto più probabilmente, deriva dal termine veneto
stopèlo (stoppa
molto fine, usata anche per garze o anche lucignolo), prodotto
che probabilmente veniva prodotto o usato dal capostipite. |
STORANI
STORANO |
Storani è tipico della provincia di Macerata con presenze comunque
significative nel vicino anconetano, Storano è praticamente unico,
dovrebbero derivare dall'aferesi del toponimo Castorano (AP) ad indicare
probabilmente una provenienza picena, Gli Storani appaiono come possidenti
a Falconara fin dal 1700. |
STORARI
STORARO |
Storari ha un nucleo nel ferrarese, un ceppo a Verona e nel veronese, uno
nel cremonese ed uno tra pesarese ed anconetano, Storaro, assolutamente
rarissimo, potrebbe essere del napoletano, dovrebbero derivare da soprannomi
originati dall'attività di produttore di stuoie svolta dal capostipite. |
| STORCHI
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Storchi è tipicamente emiliano, di Modena, Carpi e Formigine nel
modenese e di Reggio Emilia, Correggio, Novellara, Campagnola Emilia e
Bagnolo in Piano nel reggiano, potrebbe derivare da un soprannome originato
dal termine latino extorquere (estorcere,
distorcere), con significato oscuro, ma potrebbe anche riferirsi
a caratteristiche fisiche del capostipite. |
| STORIALE
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Storiale, assolutamente rarissimo, è siciliano, dovrebbe derivare
da un soprannome basato sul termine medioevale latino stoliarius
(marinaio di flotta). |
STORNAIOLO
STORNAIUOLO |
Stornaiolo, assolutamente rarissimo, dovrebbe trattarsi di un'errata trascrizione
del cognome Stornaiuolo, che è tipicamente campano, di Napoli, Avellino
e Mercato San Severino nel salernitano, e che dovrebbe derivare da un soprannome
originato dall'attività di uccellatore o cacciatore di storni utilizzando
una rete svolta dal capostipite. |
| STORRI
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Molto raro, potrebbe avere un ceppo nell'aretino
ed uno nel viterbese, dovrebbe derivare dall'aferesi di nomi medioevali
italiani come Astorre, Nestore, Castore o Ristoro. |
STORTI
STORTINI
STORTO |
Storti, non molto diffuso, sembra essere specifico dell'Italia settentrionale,
con presenze anche nelle Marche, in Umbria, a Roma, nel casertano, napoletano
e beneventano, Stortini ha un ceppo nelle Marche, in particolare nel maceratese
ed ascolano, nel perugino e nel romano, Storto ha un ceppo nel veneziano
e trevisano, uno nel teatino e campobassano uno a Roma ed uno nel napoletano,
dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche, da un
soprannome originato da un difetto fisico o del portamento attribuibile
ai capostipiti. |
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