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STABELLINI Stabellini è tipico di Ferrara ed è diffuso nel ferrarese e nel bolognese, potrebbe derivare da un soprannome dialettale basato sul termine dialettale arcaico stabelir (intonacare), forse ad indicare nel capostipite un muratore, esiste anche l'ipotesi che il capostipite potesse essere invece originario di Stabello nel bergamasco.
STABILE Dovrebbe avere più ceppi, nella Sicilia occidentale, in Campania e alta Calabria e nel Salento, deriva dal nome tardo latino Stabilis, con il significato di fermo nella propria fede.
STABILINI Stabilini è tipicamente lombardo, di Milano e Truccazzano nel milanese, di Crema e Spino d'Adda nel cremonese, di Rovetta nel bergamasco e di Verolanuova nel bresciano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale basato sul termine dialettale arcaico stabilì (intonacare), forse ad indicare che il mestiere del capostipite fosse quello del muratore.
STACCONEDDU Stacconeddu, molto molto raro, è tipicamente gallurese.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
STACCONEDDU: è un cognome rarissimo; diffuso in 6 Comuni d'Italia, di cui 4 in Sardegna e due nella penisola: Palau 8, Santa Teresa (di Gallura) 5, Sassari 3, Tempio 3; Varese 2, Trieste 2. Non ne conosciamo né il significato, né l'etimologia. Staccone potrebbe derivare da staccare, nel significato di separare. Oppure si tratta di cognome derivato da trascrizione anagrafica errata di staccionèddu: che deriva da stacciòni, dall'italiano staccionata, dall'antico francese estache. Su stacciòni o staccionèddu,  in sardo è il paletto di legno o di ferro che serve per chiudere o meglio per sprangare,dall'interno, il portale(su pottàbi)  del vasto cortile anteriore(de sa pratza manna de ananti)della casa del proprietario terriero (de su massaiu). Su stacciòni o staccionìtu o staccionèddu in alcune parti viene detto su bracciòni o bratzòni, o braccionìtu o braccionèddu. Quest'ultimo deriva da bracciu o bratzu, dall'italiano braccio, perché ha proprio la forma di un braccio umano. Non abbiamo altri suggerimenti! Non l'abbiamo trovato negli antichi documenti della lingua sarda.
STAFFIERE
STAFFIERI
STAFFIERO
Staffiere, assolutamente rarissimo, è tipico del casertano e del foggiano, Staffiero, sempre campano ed altrettanto raro, ha un ceppo a Zungoli nell'avellinese ed a Lettere nel napoletano e nel foggiano, Staffieri, il meno raro, è diffuso nel romano, nel frusinate ed iserniese, nel foggiano, barese, materano, tarentino e leccese, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi originati dal mestiere di staffiere o palafreniere (servo che accompagna il padrone a cavallo, camminando vicino alla staffa od anche che segue il padrone in carrozza stando in piedi dietro alla stessa) svolto probabilmente dal capostipite.
STAFFOLANI Staffolani è decisamente marchigiano, della zona che comprende l'anconetano, soprattutto Osimo ed Ancona, ed il maceratese, Macerata, Corridonia, Tolentino, Montecassiano, Urbisaglia, Morrovalle, Recanati ed Appignano, dovrebbero derivare dall'etnico di Staffolo, comune anconetano, che a sua volta dovrebbe derivare dal termine longobardo staffili (pali indicatori di confine), probabilmente ad indicare che il paese fosse nell'area di confine di un feudo longobardo.
STAFFOLI
STAFFOLINI
STAFFOLO
Staffoli ha un piccolo ceppo nel mantovano ed uno più consistente a Sacrofano e Roma nel romano, Staffolini, quasi unico, è milanese, Staffolo, estremamente raro, è dell'udinese ai confini con il veneziano, dovrebbero derivare da uno dei vari toponimi come Staffolo nel veneziano o Staffoli nel reatino, che a loro volta dovrebbero derivare dal termine longobardo staffili (pali indicatori di confine), probabilmente ad indicare che i paesi fossero situati in una zona di confine di feudi longobardi.
STAGLIENO Staglieno, quasi unico, sembrerebbe originario di Genova e dovrebbe derivare dal nome dell'omonimo quartiere genovese, che a sua volta deriva dall'antico nome greco della città di Genova, Σταλìα Stalìa, da cui l'etnico latino stalienus, il cognome sarebbe quindi una forma primordiale dell'attuale cognome Genovese.
integrazioni forniti da Senatore marchese Marcello Staglieno
Staglieno è il nome di un'antica famiglia patrizia genovese di origine feudale, cui compete il titolo di patrizio genovese e, in linea maschile primogenita, quello di marchese. Arma: linea di Marcello Staglieno, storico (riconoscimento del ministero dell'Interno 30 gennaio 1892): D'azzurro al leone rampante d'oro; linea di Carlo Fabrizio (riconoscimento del ministero dell'Interno 10 settembre 1913): D'azzurro al leone coronato d'oro.  È un cognome che, come altri patrizi in Genova (per es. Doria) e in Liguria (per es. Chiavari), è tutt'uno con il toponimo ovvero, specificamente, trae origine dalla località di Staglieno. Per maggiore esattezza trae origine da Stalia, che è il nome preromano della stessa Genova e, secondo i più accreditati studiosi, coincidente con il nucleo originario di Genova, con il porto che, in quei remoti anni, si trovava circa 5 chilometri all'interno rispetto alla costa, sul fiume Bisagno allora con un letto circa quattro volte più largo e profondo rispetto all'attuale: del resto Stal[l]ia -secondo il Dizionario etimologico di Ottorino Pianigiani, Albrighi & Segati,Milano 1907- significa proprio «la dimora volontaria o forzata che si fa in un porto; ed anche il Tempo stabilito per lo scarico delle mercanzie») (si veda http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Genova#L.27epoca_preromana).
L'identità tra il territorio di Stalia-Staglieno con la famiglia era stata altresì affermata nel XVII secolo dallo storico e genealogista Odoardo Ganduccio nel Libro della Nobiltà di Genova e ribadita dallo storico Marcello Staglieno. Lo storico ottocentesco Giovanni Battista Spotorno, nell'opera Elogj di Liguri illustri (Tomo primo, Tipografia dei Fratelli Ponthemier, Genova 1848, sec. ediz., p.3) scrivendo di Cajo Elio Staleno (rilevato anche come Gaius Staienus / Stalenus,menzionato in Hu.wikipedia.org e in Hu.wikipedia.org), più volte citato da Cicerone e tribuno della plebe nell'anno di Roma 697 - affermò che verosimilmente nacque, proprio per la derivazione del cognomen da Stalia,in quella che nell'epoca preromana era per l'appunto l'attuale Staglieno. Lo stesso Spotorno in Storia letteraria della Liguria (Tomo primo,Epoca prima-dall'età più remota fino all'anno 1300, Tipografia di G. Schenone, Genova 1826) individuò proprio in Cajo Elio Staleno il possibile capostipite della famiglia Staglieno (negli atti notarili dal XIII secolo in poi presente anche come Stalena, Stajana, Staliano, Staliana, Stalliana e Stagliana o, in vernacolo, Staggen).  Un'accurata storia di tale famiglia si può dedurre dalla lettura dell'albero genealogico per essa approntato nel 1901 dal citato storico Marcello Staglieno e a tutt'oggi inedito,ma consultato dal padovano marchese Vittorio Spreti per la sua celebre Enciclopedia storico-nobiliare-italiana. Vi si evince altresì che, nel 1279,un Andriolo fondò una società per costruire galee assieme a membri delle famiglie Spinola e Doria. Un Marcello Staglieno si distinse come vescovo della città di Torino dal 1300. Secondo lo storico cinquecentesco Giovanni Cibo Recco (si veda manoscritto inedito presso la Biblioteca Universitaria di Genova,B.7.5), intorno al 1380,membri della famiglia Staglieno operavano commercialmente a Diano Marina (IM), a Sarzana (SP) da dove, assieme a membri della toscana famiglia dei Buonaparte, si recarono in Corsica a Bastia e ad Ajaccio (dove risultano attivi anche nel XVI secolo).  Nel 1400 negli elenchi dei lanaioli figura un Bartolomeo Staglieno e, nel 1416, un Ampelio/Ampegli era maestro d'ascia e costruttore di bastimenti. Nel 1528 un David Staglieno/Staiano venne iscritto nel Liber aurus nobilitatis Januae non appena Andrea Doria costituì la Repubblica aristocratica (come anche attestato alcuni anni dopo, da una Deliberazione della Signoria, 10 ottobre 1581, fogliazzo del Senato 2, pratica nr.137 ), e già risultava iscritto- proprio in quanto di famiglia d'origine feudale - a uno degli Alberghi genovesi (elevati a 28 dalla riforma dello stesso Doria), cioè nell'Albergo Pinelli: si veda Albergo (nobiltà genovese). Quel David fu poi capitano comandante e proprietario di una delle galee inviate da Genova contro i Turchi, poi sconfitti nella battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571). E lui stesso, con il nome «David Pinello olim Staglieno» venne sepolto, e lo è a tutt'oggi, nella chiesa della Consolazione in Genova.  Altri membri notabili della famiglia furono: Francesco, nel 1641 comandante di bastimenti a Bastia e Ajaccio in Corsica; Camillo Maurizio, capitano di Rapallo nel 1667-1678; Filippo, comandante di tre navi nel 1713 contro i barbareschi; Carlo, capitano di Sestri Ponente nel 1782 e di Ventimiglia nel 1790; Agostino, generale comandante delle truppe genovesi accanto al generale francese Massena durante l'assedio degli austriaci contro Genova nel 1800; Carlo Luigi Sebastiano, naturalizzato francese nel 1801, valoroso combattente come colonnello sotto Napoleone, subendo gravi ferite in Spagna, Austria e Russia, e poi,nel 1815, vicino a re Luigi XVIII e da questi nominato Baron de France nel 1816, morto nel 1819 a Calais dov'è sepolto sotto un monumento dedicatogli dai suoi commilitoni; Marcello, presidente della Corte dei Conti del Regno di Sardegna a Torino (1811-1828), sotto Vittorio Emanuele I e poi sotto Carlo Felice; Domenico, generale del Genio piemontese durante la guerra di Crimea nel 1854,quindi costruttore di tutto l'amplissimo reticolo di strade che, dal ligure passo del Bracco, si ramifica verso Bonassola, Deiva Marina e Levanto,con una piazza dedicatagli a tutt'oggi nella stessa Levanto; Paolo Francesco, già comandante del forte di Bard e amico di Cavour,come generale del re Carlo Alberto condusse nel castello di Verduno, da lui acquistato per conto dello stesso re nel 1837 dalla congregazione dell'Opera di Carità di Torino, i primi esperimenti nella vinificazione e nella produzione del Barolo, e perciò a tutt'oggi considerato enologo insigne; fu inoltre eletto deputato, nella circoscrizione di Levanto, al Parlamento subalpino nel 1848; Marcello (1829-1909), storico; Gregorio,colonnello comandante del Savoia Cavalleria nel 1929; Marcello Staglieno (Genova, 1938), pronipote dell'omonimo bisnonno (1829-1909), giornalista,scrittore e politico.
bibliografia
^ Wikipedia, l\'enciclopedia libera
^ Si veda Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana. Famiglie nobili e titolate viventi riconosciute dal R. Governo d'Italia, Istituto dell'Enciclopedia storico-nobiliare, Milano 1926,vol.VI,pp.461-463; Albo d'oro della nobiltà italiana,Collegio Araldico ed., Roma 1989, p.1567)

^ Biblioteca Civica Berio, Sezione di Conservazione, Genova, m.r.IX.4.17; si veda anche dello stesso Ganduccio Famiglie di Genova, ms., Biblioteca Universitaria di Genova, B. II.3
^ in Genealogie di famiglie nobili estinte, manoscritto cartaceo dei secoli XIX-XX, segnatura m.r.VIII.3.10; e in Genealogie di famiglie patrizie genovesi,I-III, manoscritto cartaceo dei secoli XIX-XX, segnatura m.r.VIII.3.14-16 -entrambi i manoscritti,inediti, si trovano nell'Archivio Storico del Comune di Genova;e in Genealogie delle famiglie patrizie genovesi, mss III, 3, 1, Biblioteca Civica Berio in Genova; si veda inoltre, dello stesso Staglieno, il manoscritto "Alberi e note di discendenza di alcune famiglie", conservato sempre nella Civica biblioteca Berio, m.r.VIII 3 . 21
STAGNARI Rarissimo potrebbe essere originario della provincia di Massa, deriva dal mestiere di stagnino.
STAGNI
STAGNO
Stagni ha un ceppo tra modenese, bolognese soprattutto e ferrarese, con un ceppo a Genova ed uno a Trieste, Stagno tipicamente siciliano, diffuso soprattutto nel palermitano, ma anche nell'agrigentino, messinese e catanese, e con buone presenze nel nisseno e nell'ennese, ha anche un ceppo nel vibonese ed uno nel cagliaritano, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome Staneus, di origini greche, ma entrato in uso anche in epoca romana, o anche dal nome medioevale germanico Stannus , o dal gotico Stannis, è pure possibile per Stagni una derivazione da una forma apocopaica del nome slavo Stanislaw.
STAIANO
STAJANO
Staiano è tipicamente campano, di Vico Equense, Napoli e Castellammare di Stabia in particolare, ma ben diffuso anche a Santa Maria la Carità, Massa Lubrense, Anacapri, Gragnano, Capri, Pompei, Lettere, Sant'Antonio Abate, Torre Annunziata, Sorrento sempre nel napoletano ed a Scafati nel salernitano, con un piccolo ceppo nel latinense ed a Palermo, Stajano, assolutamente rarissimo, è una forma arcaica del precedente, potrebbero derivare in qualche caso da nomi di località come Staiano nel teramano, ma, molto più probabilmente derivano dall'agnomen tardo latino Staianus, ricordiamo con questo nome Caius Caesennius Proclus Staianus che troviamo citato in un'antica lapide romana.
STAINER
STEINER
Stainer, molto raro, ha un ceppo veneziano ed uno trentino, dovrebbe trattarsi di errate trascrizioni del cognome Steiner che secondo la pronuncia tedesca corrisponde a Stainer, Steiner è specifico dell'Alto Adice, dovrebbe derivare dal termine tedesco stein (pietra, sasso), ad indicare forse un carattere particolarmente duro del capostipite o forse il suo mestiere di spaccapietre.
STAITI Assolutamente rarissimo è tipico di Messina deriva in molti casi dal toponimo Staiti (RC), in alcuni casi deriva dagli Stayti d'Aragona, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Messina fin dal 1500 quando tra le famiglie di marrani (ebrei convertiti al cristianesimo) troviamo degli Staiti, nella seconda metà del 1500 Federico Stayti (Staiti) è Conte di Augusta e Nobile di Messina, nel 1600 gli Staiti vengono annoverati tra le famiglie nobili della città.
integrazioni fornite da Carlos Staiti
Il cognome Staiti era presente fin dal 940 nella città di Pisa, quando uno Staiti diede origine con altri sei nobiluomini della fazione ghibellina alla casata dei Duodi. Verso il 1240 un gentiluomo, Gualdo Staiti si trasferì a Messina al seguito di Federico II°. Nella prima metà del 1400 un Pietro Staiti si trasferì a Trapani, dove la sua discendenza conserva a tutt'oggi il titolo nobiliare, mentre la casata messinese si estinse agli inizi del 1800.
STALLANI
STALLANO
Stallani sembrerebbe ormai scomparso in Italia, Stallano è un cognome quasi scomparso in Italia, sembrerebbe originario del cuneese, della zona di Costigliole Saluzzo e di Saluzzo, ma dovrebbe esserci stato anche un ceppo nel meridione, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo medioevale stallanus (addetto alle bestie soprattutto nei mercati del bestiame), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Priola nel 1700 con una famiglia Stallani che si trasferì poi a Cairo Montenotte nel savonese, citiamo lo storico personaggio del capitano Angelo Celso Vincenzo Stallani che accolse ed ospitò Santorre di Santarosa dopo l'esito catastrofico dei moti insurrezionali piemontesi del 1821.
STALLONA
STALLONE
STALLONI
Stallona è unico, Stalloni è quasi unico, si tratta di errori di trascrizione del cognome Stallone che ha un ceppo siciliano particolarmente nel trapanese a Campobello di Mazara e Castelvetrano ed uno pugliese particolarmente nel barese a Giovinazzo, Bari e Palo Del Colle.
intehtazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Stallona, unico, è probabilmente un errore di trascrizione di Stallone, che presenta ceppi maggiori nel trapanese, nel barese e, in misura minore, nel foggiano, Stalloni, quasi unico, sembra originario di Roma, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Stallone, che, al pari del più comune Cavallo, va inteso in uno dei tanti significati simbolici attribuiti a questo animale, quali la nobiltà del suo portamento, la libertà del suo galoppo o ancora (e questo vale soprattutto per lo stallone) la sua prestanza fisica, la sua forza istintuale e la sua carica di sensualità; va ricordato, inoltre, che nelle antiche religioni il cavallo era ritenuto un animale sacro e diverse divinità greche (come Demetra, Poseidone, Artemide, etc) era conosciute anche col nome di hippios, che letteralmente significa cavallini. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
STALTARI
STALTERI
STARTARI
STARTERI
Staltari è specifico del reggino, di Locri, Canolo, Siderno, Gerace, Marina di Gioiosa Ionica e Cittanova, Stalteri ha un ceppo a Siderno nel reggino ed uno a Marsala nel trapanese, Startari è specifico di Taurianova nel reggino, Starteri, oggi scomparso in Italia, sembrerebbe originario della zona di Siderno sempre nel reggino, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da un soprannome basato sul termine grecanico stactiàres (bianco di capelli), forse una caratteristica prematura del capostipite, o dal termine greco antico stateros (misure ponderali equivalenti a mezza dracma usate nell'antica Grecia ed anche nelle aree italiane della Magna Grecia).
STAMBAZZI Stambazzi sembrerebbe specifico del forlivese e riminese, di Bellaria Igea Marina e Rimini nel riminese e di Roncofreddo e Savignano sul Rubicone nel forlivese, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale di origini oscure, corse connesso con il nome turco della città di Costantinopoli.
STAMBOGLI
STAMBOGLIS
STAMBOLI
STANBOGLIS
informazioni fornite da Gregorio Stanboglis
Cognome greco deriva forse da ista polis che significa: andiamo in città, o colui che viene dalla città, o colui che è a guardia della città, dove per città si intende sicuramente Costantinopoli (la città più grande del tempo).  Varie versioni del cognome in quanto la translitterazione dello stesso non era facile : Stabolis, Stambulis, Stambugli, Stambolis. Quasi sempre con finale -s, a confortare la sigma bifronte.   In Italia siamo in 7 e non di più, altri in Canada Usa Australia. Tipi famosi: uno zio poeta , con una strada a lui dedicata nell'isola di Lefkada nello Ionio, Cristophoros cantante lirico , Gregorio e Giulio bravi medici a Venezia.
STAMEGNA
STAMIGNA
STAMMEGNA
Stamegna è tipico del latinense di Itri e Gaeta, Stammegna è specifico proprio di Itri nel latinense, Stamigna è di Roma, con un ceppo nel ternano ad Amelia, Narni e Terni, dovrebbero tutti derivare da un soprannome originato dal termine arcaico stamigna o stamegna (sorta di tela grezza per filtrare liquidi ma anche per avvolgere corpi e da apporre alle finestre, usato anche per indicare l'avaro) vocabolo derivato dal latino staminea (tela grezza rada), probabilmente per caratterizzare una particolare avarizia del capostipite o per indicarne il mestiere di tessitore di questo tipo di tela usato in epoca medioevale per avvolgere i defunti, usanza descritta in questo instrumentum del 1391 a Ferrara: "...Ancora che meo pare spexe in fare sepelire meo messer in stamegna et in çira e in la sepultura libre xxj...." o come tende da finestra come si può leggere in queste disposizioni parrocchiali del 1574 a Ternate nel varesotto: "...Si faccia una finestra grande alla moderna con la sua ferrada et stamegna verso mezzogiorno tra il frontispicio et l'arco che divide dalla chiesa et un'altra simile...".
STAMERRA Stamerra è specifico del leccese, di Alliste, Tuglie, Lecce, Racale, Taviano, Sannicola e Gallipoli, dovrebbe essere di origini normanne e derivare dal cognome normanno Stamer o Stammer, di cui si hanno tracce fin dal XI° secolo, si tratta di una famiglia notarile di cui si hanno tracce fin dal 1500, troviamo traccia di questa cognominizzazione ad esempio a Gallipoli, dove opera nella seconda metà del secolo XVI°  il notaio Vito Stamerra.
STAMPA Estremamente raro, sembrerebbe essere di origine Franca, Giovanni scudiero e primo dei 12 conti di Carlo Magno, che giunse con lui in Italia, ottenne da quest'ultimo il castello detto Della Stampa in Brianza, da cui presero il nome i suoi dipendenti. La famiglia si stabilì successivamentea Milano dove fu insignita del titolo di Marchesi. 
STAMPACHIACCHERE
STAMPACHIACCHIERE
Stampachiacchere è unico, Stampachiacchiere è tipico di Orvieto (TR).
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Stampachiacchere, unico, è un errore di trascrizione di Stampachiacchiere, originario del ternano, entrambi questi cognomi derivano dall'espressione stampa chiacchiere, col significato di chiacchierone, fanfarone: il verbo stampare, infatti, va qui inteso in senso figurato, col significato familiare di dire, fare cose in gran quantità. Si tratta, dunque, della cognominizzazione di un soprannome attribuito al capostipite.
STANCIC
STANCICH
STANIC
STANICH
STANIG
Stancich è caratteristico di Trieste, del triestino e del goriziano, Stancic, molto più raro, è specifico di Trieste, Stanic, molto molto raro, è diffuso nella zona più orientale dell'udinese, nel goriziano, in particolare a Ronchi dei Legionari ed a Trieste, Stanich, estremamente raro, ha un piccolo ceppo a Trieste e nel goriziano, Stanig, assolutamente rarissimo, è della zona di Premariacco e San Leonardo nell'udinese e di Gorizia.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine slava (più probabilmente slovena), i cognomi Stancich, Stanich, etc nascono da diversi adattamenti dei cognomi slavi Stančić e Stanić, che, composti dalla radice Stane/Stano (abbreviazione di Stanislav) e dal suffisso -čić/-ić (con valore d'appartenenza), possono essere tradotti come figlio di Stane o, per intero, Stanislav (vedi Stanislai e Stani). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
STANCHI
STANCO
Stanchi ha un ceppo piemontese nell'alessandrino a Valenza ed Alessandria, ed uno a Foggia e nel foggiano, ed a Napoli, Stanco, abbastanza raro, sembra essere specifico dell'avellinese, i ceppi meridionali dovrebbero derivare dal nome serbo albanese Stanko (Stanislao), mentre il ceppo piemontese, molto più probabilmente dovrebbe derivare dal nome medioevale Stanchus, citato ad esempio in un atto del 1383: ".. in pluribus peciis terre cum omnibus suis terris laboratoriis et non laboratoriis, vineis, terraticis, buschis, siluis, pratis, pasculis, aquis, gaiis et omnibus suis iuribus et pertinentiis in quibus rexident duo villani quorum vnus vocatur Stanchus dictus Chognina et alius vocatur Iohanne dictus Culich et quia dicte due sortes terre sunt in diuersis et pluribus peciis terre, ..".
STANGA
STANGHI
STANGHINI
Stanga ha un ceppo lombardo a Brescia ed a Borgo San Giacomo, Villachiara, Borgosatollo e Montirone nel bresciano e nella vicina Soncino e Cremona nel cremonese, Stanghi, estremamente raro, è toscano, forse dell'aretino, Stanghini, abbastanza raro è tipico dell'aretino, di Monte San Savino, Bucine ed Arezzo, Stango ha un ceppo in Alessandria ed uno a Foggia ed a Castelluccio Valmaggiore nel foggiano, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite ipocoristici da nomi di località o contrade chiamate Stanga o La Stanga, nome diffusissimo in tutt'Italia.
STANGALINI
STANGALINO
STANGHELLINI
STANGHERLIN
Stangalini molto raro è specifico del varesotto, Stangalino, molto raro è tipico della zona di confine tra pavese e novarese, Stanghellini dovrebbe avere almeno due ceppi, nel veronese e nel bolognese, Stangherlin è decisamente veneto del trevisano in particolare e di   Castello di Godego e Castelfranco Veneto per l'area di massima concentrazione, dovrebbero derivare dal toponimo Stanghella nel padovano o dalla Contrada della Stanga di Vicenza o da località con nomi simili, abbastanza comuni nel nord Italia. Nel 1508 troviamo una famiglia Stangalini nei sobborghi di Pontremoli.
STANI
STANO
Stani è pugliese con particolare concentrazione a Taranto e provincia, Stano decisamente molto più diffuso è tipico delle province di Bari e di Taranto s Santeramo In Colle (BA) e Manduria (TA) in particolare.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Stano, che, per tramite dello slavo Stane/Stano (apocope di Stanislav), nasce come abbreviazione del più noto Stanislao (vedi Stanislai): a questo proposito, per la precisione, va osservato che Stani e Stano dovrebbero provenire direttamente dai Balcani, soprattutto se si considera che, in Puglia, vi è un gran numero di cognomi slavi - italianizzati nel corso dei secoli. Sulla base di queste premesse, allora, il cognome originale potrebbe essere o Stanić (vedi Stanic) o, ancora più probabilmente, Stanisić (vedi Stanisci), tenendo presente che lo stesso Stanisci è ben radicato nell'area centro-meridionale della Puglia: si può pensare, addirittura, che Stani e Stano riflettano delle ulteriori italianizzazioni di Stanisić, dovute a una parziale traduzione di questo cognome - più che a un semplice adattamento fonetico. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
STANISCI
STANISCIA
STANISCIO
Stanisci ha un ceppo nel teatino a Monteodorisio, Vasto, Cupello ed Ortona, ed in Puglia a Brindisi, Torre Santa Susanna, San Vito dei Normanni, San Nicandro Garganico, Taranto e Conversano, Staniscia è specifico del teatino, di Lanciano, Atessa, San Vito Chietino, Fossacesia e Casalbordino e di Petacciato, Termoli, Palata e Campomarino nel campobassano, Staniscio è praticamente unico, forse molisano, sembrerebbe dovuto ad un errore di trascrizione del precedente.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine slava, i cognomi Stanisci, Staniscia, etc nascono da diversi adattamenti del cognome slavo Stanisić, che, composto dalla radice Stanisa (ipocoristico di Stane/Stano o, per intero, Stanislav) e dal suffisso -ić (con valore d'appartenenza), può essere tradotto come figlio di Stanisa (vedi Stani e Stanislai). In Puglia, tuttavia, non è da escludere che alcuni Stanisci abbiano una parziale origine arbëreshë, tenendo presente che Stanish o Stanishë - dallo slavo Stanisa - è un nome comune anche in Albania: storicamente, ad esempio, si può ricordare che Stanish Kastrioti era uno dei tre fratelli di Gjergj Kastrioti, il celeberrimo eroe albanese passato alla storia col soprannome di Skanderbeg (Skënderbeu in albanese). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
STANISLAI
STANISLAO
Stanislai è praticamente unico, Stanislao ha un piccolo ceppo a Napoli e nel napoletano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Stanislao (dallo slavo Stanislav), che, nonostante la sua diffusione nell'est Europa, si presta in realtà a una difficile interpretazione - in effetti esistono diverse ipotesi sul suo significato, dovute all'ambiguità della radice Stani-: alcune fonti, ad esempio, traducono Stanislao come gloria perenne, gloria duratura (letteralmente gloria che sta in piedi), mentre altri ritengono che il suo significato sia gloria dello stato, gloria della patria. In Italia, ad ogni modo, l'uso di questo nome risente probabilmente di un influsso agionimico (dal culto dei santi), tenendo presente che Stanislao è il nome di due santi molto venerati nell'est Europa - San Stanislao martire, ad esempio, è il patrono principale della Polonia, mentre San Stanislao Kostka è il protettore dei religiosi novizi, della gioventù studiosa e dei moribondi. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
STANZANI Stanzani è tipicamente emiliano, del modenese e ferrarese e soprattutto del bolognese, con un ceppo anche nel verbanese ed uno nel fiorentino, e qualche presenza nel romano, dovrebbe derivare da un'alterazione aferetica del nome Costante, ma potrebbe anche derivare da nomi di località come Stanzano di Marzabotto nel bolognese, o Fosso di Stanzano nel fiorentino, o Stanzano di Rocca Santo Stefano in Lazio.
STANZIONE
STANZIONI
Stanzioni, quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione di Stanzione, che è tipicamente campano, del salernitano in particolare, di Salerno, Nocera Inferiore, Angri, Scafati, Nocera Superiore, Pagani, Battipaglia, Baronissi e Fisciano, di Napoli e di Sant'Antimo e Giugliano in Campania nel napoletano e di Rotondi nell'avellinese, e che dovrebbe derivare dal nome del paese di Masseria Stanzione, una frazione di Salerno.
STANZU
STANZU'
Stanzu, praticamente unico, è un alterato di Stanzù, che, tipicamente siciliano, è specifico di Leonforte nell'ennese e di Capizzi nel messinese, dovrebbe derivare da una forma aferetica dialettale del nome Costanzo, probabilmente portato dal capostipite.
STARA Stara è molto diffuso in tutta la Sardegna, in particolare nel cagliaritano ad Assemini, Cagliari, Monserrato e Quartu Sant'Elena, ma con ceppi significativi anche a Bosa e San Vero Milis nell'oristanese, a Sassari, a Carbonia ed a Budduso in Gallura, dovrebbe derivare dal nome di un antico villaggio ormai scomparso Stara, forma contratta di Stavara nel Giudicato d'Arborea, probabile luogo d'origine del capostipite, di questo paese possiamo conoscere l'esistenza in un atto medioevale: "Posit Janne de Monte terra ad clesia in Guraeda, cabiçale assa binia vedere de donnu Goantine de Lacon, tenendo assas cinnigas, pro s'anima sua cun boluntade bona de Iohanne Cadalanu et de donna Preciosa. Testes: donnu Comida de Sivi, su prebiteru ki llu penedentiedi et Goantine de Unale, curadore de factu de parti de Miili, et Iuanne de Stavara et Altimonte Madau et Gunnari Cece...".
STARACE
STARACI
STORACE
STORACI
Starace è tipico del napoletano con ceppi anche nel foggiano, nella zona del Gargano e lungo il Golfo di Manfredonia, e nel leccese, Staraci, quasi unico, è dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Storace ha un ceppo principale a Genova ed uno forse non secondario a Sant`Antimo (NA) e Sessa Aurunca (CE), Storaci parrebbe specifico di Siracusa anche se ha un ceppo a Cinisi (PA), dovrebbero essere derivati da soprannomi originati dal vocabolo latino storax storacis (arbusto di origine medioorientale, coltivato anche in Italia che produce una resina utilizzata anticamente in profumeria ed in medicina), starebbero ad indicare probabilmente la professione di alchimista o profumiere.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Storace è presente in Liguria, Lazio, ma anche in Lucania (a Trecchina), nel Barese, nel Tarentino e nel Napoletano. E' variante di Sarace. Petros Stavrakis nel 1203 in Calabria; cfr. Stavrakis cogn. in Grecia: da gr. 'stavròs' = croce.Fonte, G. Rohlfs: Dizionario storico dei cognomi in Lucania, 1985
STARNUTO
STERNUTO
Sia Starnuto, che Sternuto, non esistono più in Italia, dovrebbe trattarsi di cognomi di fantasia attribuiti ad un trovatello.
STAROPOLI Staropoli è un cognome calabrese tipico del valentiano ed in particolare di  Drapia, Mileto, Briatico e Rombiolo, e del palermitano, di Marineo e Palermo, si dovrebbe trattare di un cognome di origine greca non arcaica e deriverebbe dal cognome greco Stavropoulus.
STASI
STASIO
STATI
STAZI
STAZIO
STAZZI
Stasi è tipico di Puglia, Campania, Basilicata e Calabria, Stasio, molto più raro, è più tipico del napoletano e del salernitano, con ceppi anche nel Lazio, Stati ha un grosso ceppo a Capistrello nell'aquilano, con presenze anche ad Avezzano, sempre nell'aquilano, ed a Roma, Stazi è tipicamente romano, ma è molto diffuso in tutto il Lazio, con ceppi anche tra anconetano e perugino, Stazio ha un ceppo a Fabriano nell'anconetano, ed uno nel napoletano, Stazzi, molto raro, sembra essere romano, dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino Statius di cui abbiamo un esempio illustre nello scrittore latino napoletano Publius Papinius Statius (45-96d.C.): "..Inde homo animal fans et ratiocinans, quod tangit hic Statius dum dicit quomodo de animali dictus embrio efficiatur fans a fando: Non vides tu ancor etc., et, ut dixi supra in IV° capitulo, dicte tres potentie in nobis non sunt ut tres anime ut sunt in prelatis animalibus particulariter, unde comentator in libro De Anima improbat Platonem ponentem tres substantias, et commendat Aristotelem ponentem unam solam in nobis, unde concludendo circha hoc Thomas in prima parte CVIIIIa questione ait: Una eadem anima, que primo prestitit in embrione, scilicet vegetativa, per actionem virtutis ..".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Stasi è ipocoristico aferetico di Anastasio, dal greco 'anàstasis' = resurrezione. Cfr. Minervini 468.
STASOLLA Stasolla è tipicamente pugliese, del barese, di Sant'Eramo in Colle, Altamura, Gioia del Colle e Gravina di Puglia e del tarentino, di Palagianello, Taranto e Castellaneta, dovrebbe derivare dal nome del paese Masseria Stasolla nei pressi di Altamura.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Stasolla è cognome pugliese, alterazione di Stasi. (cfr.)
STAUDACHER Staudacher è specifico della provincia di Bolzano, di Racines e di Vipiteno, dovrebbe derivare dal cognome austriaco Staudacher, che dovrebbe derivare da un soprannome riferito al compito di controllore dello stato degli argini di un fiume, probabilmente affidato al capostipite.
STECCA
STECCHELLI
STECCHI
STECCHINI
STECCO
Stecca è tipicamente veneto, soprattutto del vicentino, padovano e trevigiano, con piccoli ceppi nel romano e latinense, probabile frutto dell'emigrazione veneta in occasione della bonifica pontina, con presenze anche nel napoletano e salernitano, Stecchelli sembrerebbe proprio essere unico, Stecchi, molto molto raro, ha un ceppo tra rovigoto e ferrarese ed uno nel barese, Stecchini, altrettanto raro, è tipico del padovano, di Monselice ed Albignasego in particolare, Stecco è specifico del vicentino, di Altissimo e Chiampo, dovrebbero derivare, direttamente o tramite varie forme ipocoristiche, dal mestiere di incisore (stecher in tedesco), ma in alcuni casi potrebbe derivare dall'italianizzazione del cognome germanico Steck, derivato dal termine steck (semina).  Troviamo tracce di queste cognominizzazioni a Trento in un atto del 1569, dove viene citato un certo Franciscus filius quondam Ioannis Stechi de Vigulo Basilicae.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Stecca è cognome del Nord, soprattutto veneto, ma diffuso sporadicamente in tutta l'Italia. Secondo D. Olivieri, 248, deriva dal personale latino Stechus, come del resto anche i cognomi veneti Stecco e Stecchini.
STEFAN
STEFANA
STEFANACCI
STEFANAZZI
STEFANE'
STEFANEL
STEFANELLI
STEFANELLO
STEFANET
STEFANETTA
STEFANETTI
STEFANETTO
STEFANI
STEFANIA
STEFANIN
STEFANINA
STEFANINI
STEFANINO
STEFANO
STEFANOLI
STEFANOLO
STEFANON
STEFANONE
STEFANONI
STEFANUCCI
STEFANUT
STEFANUTO
STEFANUTTI
STEFANUTTO
Stefan è specifico dell'area che comprende il padovano, il veneziano ed il trevisano, in particolare Campodarsego e Vigodarzere nel padovano, Marcon, Mira e Venezia nel veneziano e Povegliano e Vittorio Veneto nel trevisano, Stefana è decisamente lombardo del bresciano, di Nave in particolare, ma anche di Brescia, Ospitaletto, Concesio e Bovezzo, Stefanacci, sicuramente toscano, è caratteristico della zona che comprende il pratese soprattutto ed il fiorentino, con massima concentrazione a Prato, Vernio e Vaiano nel pratese, Stefanazzi è sempre decisamente lombardo, ma è proprio del basso varesotto, di Busto Arsizio soprattutto, Stefané è quasi unico, Stefanel, molto raro, è tipico della zona di confine tra veneziano ed udinese, Stefanelli è molto diffuso in tutt'Italia, Stefanello. molto raro è proprio della zona tra padovano e veneziano, Stefanet, quasi unico, parrebbe specifico del veneziano, Stefanetta, molto molto raro, è specifico del verbanese, di Vogogna in particolare, Stefanetti ha un ceppo lombardo nel milanese a Casorezzo e Villa Cortese e nel comasco a Parè, Drezzo e Faloppio, ed uno umbro nel perugino a Foligno e Spello, Stefanetto ha un ceppo piemontese nell'alessandrino ed uno veneto nel trevigiano e veneziano, Stefani è proprio del nord Italia, Stefania è caratteristico del foggiano, di Cagnano Varano in particolare e di Foggia, San Severo e San Nicandro Garganico, Stefanin, molto molto raro, è caratteristico dell'area triveneta, Stefanina, altrettanto raro, è però specifico del basso bresciano, di Villa Carcina in particolare, Stefanini è diffuso in tutto il centro nord, Stefanino, molto molto raro, ha un ceppo a Roma ed uno ad Ercolano nel napoletano, Stefano ha un ceppo importante nel Salento, uno nel chietino sona di Vasto, San Salvo e Cupello, Stefanoli, estremamente raro, è del nord Italia, Stefanolo, ancora più raro, semprerebbe dell'area ligure, piemontese, Stefanon è veneto, Stefanone, anch'esso estremamente raro, parrebbe dell'area pavese, Stefanoni è assolutamente lombardo, Stefanucci è ben diffuso in tutta la fascia centrale che comprende la bassa Toscana, il Lazio, l'Umbria e l'Abruzzo, Stefanut, molto molto raro, parrebbe del pordenonese e del vicino trevigiano, Stefanuto è caratteristico della zona al confine tra veneziano e friulano, zona di Gruaro e Portogruaro (VE) e San Vito al Tagliamento e Sesto al Reghena (PN), Stefanutti è decisamente friulano,  Stefanutto, abbastanza raro, è specifico del Friuli, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici o patronimici dialettali in -ut, -utti ed -utto, dal nome Stefano e da sue modificazioni come quella citata in uno scritto del 1401 a Verona: "...condotti fatti dalli antichi cristiani per fugir lo martirio sotto la vecchia rena, et osservazioni scritte dallo pintore Stefanello da Zevio. Principio MCCCC1 Martio...", o in un atto del 1460 redatto in Venezia dove viene citato uno Stefanello Magnactura del Rion di S. Angelo, o anche come leggiamo in un atto a Dervio nel lecchese: "...mediante persona Thomasii eius filii, ac Stefanolus, suo et procuratorio nomine dicti Jacobi secundi, et Georgii fratrum suorum ut filii dicti qu. D Baldassaris anno 1355 die 3 Novembris a Rev. in Christo Patre, et Domino, Domino Roberto Vice Comite S. Mediolanensis Ecclesiae Archiepiscopo...".
STEFANACHI Stefanachi, abbastanza raro, è tipico della Puglia, del barese e del leccese, dovrebbe essere di origini greche e derivare dall'italianizzazione del cognome patronimico greco, soprattutto ateniese, Stephanaki  o Stefanaki, che sta per il figlio di Stefano.
STEFANIZZI
STEFANIZZO
Stefanizzi è tipico del sud peninsulare, soprattutto del Salento, di Sogliano Cavour, Galatina, Cutrofiano, Veglie, Lecce, Squinzano, Muro Leccese e Bagnolo Del Salento, Stefanizzo, molto molto più raro è anch'esso tipico del leccese ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata in una forma ipocoristica del nome Stefano, in cui il suffisso -izzi, d'origine greca, ha un valore diminutivo o vezzeggiativo (in Grecia, infatti, esiste anche il cognome Stephanitsis). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
STEFANORI Stefanori è tipicamente romano, dovrebbe essere di origine germanica, probabilmente austroungarica o svizzera e derivare da un'italianizzazione del cognome Stephanor che riscontriamo essere esistito in Svizzera, in Austria ed in Ungheria.
STEFINI Stefini è tipico del bresciano, di Iseo e Brescia in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome originato da un ipocoristico del termine dialettale arcaico stoff (stucchevole, noioso), forse ad indicare una particolarità del comportamento del capostipite.
STEGAGNI
STEGAGNINI
STEGAGNO
Stegagni, quasi unico, è del veronese, come Stegagnini, estremamente raro, che è tipico di Verona, Stegagno, il più diffuso dei tre, è anch'esso veronese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici da soprannomi originati dal termine dialettale veneto stegagno (coltellaccio, una sorta di machete), forse ad indicare il mestiere di macellaio svolto dal capostipite.
STELLA Assolutamente panitaliano, dovrebbe derivare dal nome Stella, ma, in alcuni casi, può discendere da toponimi come:Stella (SV), Stella Cilento (SA), Stella di Monsanpolo (AP), Santa Maria La Stella (CT), Palazzo dello Stella (UD), ecc.
STELLARI
STELLARIO
STELLARO
Stellari è tipicamente lombardo di Castelleone nel cremonese e di Milano e Lainate nel milanese, sia Stellario che Stellaro sono praticamente unici, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Stellarius.
STELLINA
STELLINI
Stellina è quasi unico, Stellini ha ceppi a Milano, nell'area bresciano,m veronese e mantovana, nel ferrarese e ravennate e nel fiorentino, dovrebbero derivare da forme alterate dei nomi Sterlina e Sterlino (vedi STERLINA), o, più probabilmente da una forma ipocoristica del nome Stella.
STELLINO Stellino è specifico di Alcamo nel trapanese e dovrebbe derivare dal nome arcaico Stellino, in onore della Madonna della Stella, con una forte devozione in Sicilia.
STELZER Stelzer è tipico del Trentino, di Pergine Valsugana e Trento e di San Genesio Atesino, in Alto Adige, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale per falegname, probabilmente il mestiere del capostipite.
STEPANCIC
STEPANCICH
STIPANCIC
STIPANCICH
Stepancic, Stepancich, Stipancic e Stipancich sono tutti abbastanza o molto rari e tipicamente triestini.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine slava (più probabilmente slovena), i cognomi Stepancich, Stipancich, etc nascono da diversi adattamenti dei cognomi slavi Stepančić e Stipančić, che, composti dalla radice Stepan o Stipan (l'italiano Stefano) e dal suffisso -čić (con valore d'appartenenza), possono essere tradotti come figlio di Stepan o Stipan (vedi Di Stefani e Stefan). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
STERA
STERI
STERIO
STERO
Stera, assolutamente rarissimo, è tipico della Sardegna sudoccidentalke, dell'iglesiente in particolare, Steri è tipico delle province di Cagliari ed Oristano, ma con un ceppo anche a Massa, Sterio e Stero sono quasi unici, potrebbero derivare dall aferesi del nome tardolatino Asterius di cui abbiamo un esempio nel libro VIII° delle epistole di Gaius Sollius Sidonius Apollinaris (431-486): "...cum pater meus praefectus praetorio Gallicanis tribunalibus praesideret, sub cuius videlicet magistratu consul Asterius anni sui fores votivum trabeatus aperuerat...".
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
STERA; STERI: non sappiamo con esattezza né che cosa significhi, né da dove provenga. Potrebbe derivare da ostéra/i (meridionale) = ostessa, oste, e quindi da osteria. Nell'alta Sardegna l'albergatore/trice è detto s'istére/a. Potrebbe essere la forma accorciata di fustéri = falegname bottaio o derivare da furistéri = forestiero. Intanto troviamo il cognome nelle carte antiche della lingua e della storia della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE, del 1388, troviamo( in due varianti Stere e Isteri): Stere (de) Petro, jurato ville de Sardara, ** SARDARA MONTIS REGALIS...11 GENNAIO 1388, et ego...Gadulesu Margiano habitator velle Sardara, sindicus actor et procurator universitatis Contrate Montis Regalis et villarum et etc. In posse Virde Andrea, Virde Joanne, de Civitate Sasseri, notarii publici, die XI Januarii 1388; Stere(de) Francisco, ville de Paingionis, *  Paingionis.Pavigionis.Pabillonis.  Contrate Montis Regalis ; Stere(de) Margiano, jurato ville de Sancto Gavino, *  Sancto Gavino. San Gavino Monreale. Contrate Montis Regalis ;  Isteri (de) Saracino, jurato ville Mogoro, * Mogoro.Mogoro: Partis de Montibus, *** Et ego De Montisi Laurencius de  Villa de Gonnos de Tramacia, sindicus etc. etc. Curatorie Partis de Montibus seu a Guantino Marmeda (officiali majori Curatorie.congregatis in villa de Gonnos de Tramacia, ante domum habitacionis Guantini Marmeda.in posse  Penna Ambrosii. XI die januarii 1388. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB, XI°, XIII° secolo troviamo: Stere de Comita(124), in una partizione di servi: (Ego Iohanne Mellone, priore  de Bonarcado)partivi (ho diviso) cun donnu Petru Skintu, prebiteru (prete) de Sanctu Saturru (Saturnino) de Tramaza, fiios(i figli) de Petru Casa, serbu (servo) de  Sanctu Saturru et Maria sa muiere(la moglie), fudi ankilla(era serva) de Sanctu Iorgi de Calcaria  (villa scomparsa verso la fine del XIV° secolo. Si trovava  in agro di Milis, dove rimane ancora la chiesa campestre di San Giorgio); Stere Arzocco (140), teste in una donazione alla chiesa: posit a clesia Petru Templa vinia pro anima sua.Testes: arzocco de Stere et Jorgi Manca et Pellio su frate; Stere Troodori(169), citato in una lite (kertu): kertait Orzoco d'Uda, cum Muiedi Manale pro custa parzone ki posit donna Bera d'Uda ad Sancta Maria de Bonarcado.et costas (confinante con)a sa terra de Troodori de Stere. - Attualmente il cognome Steri è presente in 150 Comuni italiani, di cui 59 in Sardegna(per lo più meridionale): Domusnovas 73, Villacidro 72, Arbus 60, Cagliari 54, etc. Il cognome Stera è presente in 13 Comuni italiani, di cui 5 in Sardegna: Domusnovas 9, Villaperuccio 8, Assemini 3, etc.
STERCOLI Stercoli, molto raro, è specifico della zona tra basso bresciano e cremonese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine dialettale lombardo stercol (sterco), l'origine del soprannome potrebbe essere dovuta al mestiere del capostipite, che forse faceva il lavorante agricolo addetto ai letamai o lo stalliere.
STERLINA
STERLINI
STERLINO
Sterlina, quasi unico, sembrerebbe siciliano, Sterlini, estremamente raro ha presenze sia al nord che in Umbria e nel romano, Sterlino, assolutamente rarissimo anch'esso, ha presenze in Campania e soprattutto in Sicilia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Sterlinus, Sterlina, di cui abbiamo un esempio d'uso in questo scritto tratto dal Rerum Scoticarum Historia del 1582: "... Hi cum longioribus uteretur hastis quam qui ex adverso stabant, statim regis mediam aciem fuderunt. Ipse equi casu debilitatus in molas aquarias non longe a loco ubi pugnatum erat se recepit, eo (ut videbatur) consilio ut naves quae non longe aberant conscenderet. Ibi cum paucis deprehensus occiditur. Tres eum fugientem proxime secuti Patricius Graius familiae suae princeps, Sterlinus Kentius et sacrificulus cognomento Borthicus. Incerto a quo eorum percussus. Eius caedis fama, licet incerta per utrunque exercitum divulgata, fecit ut victoribus minus acriter instantibus fugientum multo pauciores caederentur. Cum rege enim, non cum civibus, proceres bellum suscoeptum videri volebant. ...", nel 1300 a Grosio nel sondriese troviamo uno Sterlino padre di Viano Decano del comune, ma con il termine sterlino e sterlina si individuava in epoca medioevale, come ancora oggi, anche un tipo di moneta e questi cognomi potrebbero anche derivare da soprannomi stanti ad indicare che i capostipiti godessero di una condizione agiata.
STERMIERI
STERNIERI
STRAMIERI
Stermieri è specifico di Carpi nel modenese, Sternieri, più diffuso, è tipico anch'esso del modenese, di Modena, Soliera e Carpi, con un ceppo anche a Reggio Emilia e Scandiano nel reggiano, Stramieri, assolutamente rarissimo parrebbe del mantovano, dovrebbero tutti derivare da soprannomi derivati dal verbo latino sternere (stendere sul suolo, spargere), o dal vocabolo italiano strame (erba o paglia che si stende sotto alle bestie e che si da loro da mangiare), soprannomi indicanti il mestiere dei capostipiti, cioè di addetti alle stalle, in particolare delle vacche, a preparare il giaciglio per le bestie ed a dare loro il fieno per cibarsi.
STEVAN
STEVANI
STEVANO
STIEVANI
STIEVANO
Stevan, molto molto raro, è specifico della zona di Bassano del Grappa nel vicentino, Stevani ha presenze nell'alessandrino, un ceppo a Piacenza e Borgonovo Valtidone nel piacentino, ed un piccolo ceppo nel reggiano, a Castelnovo ne' Monti e Quattro Castella, Stevano ha un piccolo ceppo a Torino ed uno a Casale Monferrato nell'alessandrino, Stievani, quasi unico, è del vicentino, Stievano è tipicamente veneto, di Padova, Vigonza ed Albignasego nel padovano, di Rovigo e di Mira Stra e Venezia nel veneziano, dovrebbero derivare dal nome germanico Stevanus, variante con grafia germanica e con alterazioni betacistiche del nome medioevale Stebanus, una forma arcaica del nome Stefano, di cui abbiamo un esempio d'uso in una Carta investiture del 1201 a Casorate nel milanese: "... Interfuerunt ibi testes Iacominus de Busti Arso et Stebanus de Galarate et Guilielmus de Locarni et Mainfredinus de Gambaredo. Ego Iohannes qui dicor Lungus notarius donni imperatoris Henrici hanc cartam tradidi et per parabolam ipsorum (firmatorum scripsi et interfui. Die dominico .XI. de novembre, indictione .V., .MCCI. ...".
STEVANATO Tipicamente veneto, diffusissimo soprattutto nella provincia di Venezia, nel capoluogo, a Salzano, Spinea,  Mirano  e Noale, si tratta del patronimico dialettale del nome Stevan (vedi STEVAN); il suffisso -ato, nel dialetto veneto indica figlio di, si deve leggere quindi come la famiglia del figlio di Stevan.
STIA Estremamente raro è tipico dell'alto potentino, nobile famiglia di San Fele (PZ) in particolare.
STICOZZI Sticozzi è specifico di San Nicandro Garganico nel foggiano, potrebbe derivare dal cognome greco Stichios, derivato dal nome omonimo, forse portato dai capostipiti, o dal cognomen latino Stichus da quello derivato.
STIGLIANI
STIGLIANO
Rarissimo il primo, un pò più diffuso il secondo, sono entrambi specifici della Basilicata, dovrebbero derivare dal toponimo Stigliano (MT).
STILETTO Stiletto sembrerebbe specifico di Tambre nel bellunese, potrebbe derivare da un soprannome basato sul termine italiano stiletto (sorta di pugnale molto stretto ed aguzzo).
STILLA Stilla ha qualche presenza in Campania ad Ischia ed Ercolano nel napoletano e nel foggiano ha un ceppo a San Severo, Rignano Garganico, San Marco in Lamis e San Nicandro Garganico, dovrebbe trattarsi di una forma matronimica e derivare dal nome tardo latino Stilla, a sua volta derivato da una traduzione del termine ebraico mar (goccia), radice del nome Maria.
STILLANTE
STILLANTI
Assolutamente rarissimi, forse pugliesi.
STILLO
STILO
Stillo, è calabrese, con un ceppo nel catanzarese a Sant`Andrea Apostolo dello Ionio e Catanzaro, a Rende nel cosentino ed a Crotone, Stilo è specifico del reggino, dovrebbero derivare da un soprannome originato da una caratteristica del luogo di residenza della famiglia, la presenza di uno στήλη stele (colonna in greco) o da episodi della vita del capostipite legati in qualche modo al termine colonna.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Stilo è cognome che deriva dal toponimo omonimo in provincia di Reggio Calabria.
STILLONE Stillone, molto raro, è siciliano di Palermo e di Salaparuta nel trapanese, un'ipotesi propone una derivazione da una forma etnica arcaica riferita alla città di Stilo nel reggino.
STINCHEDDU Stincheddu è tipicamente sardo, del sassarese, con un piccolo ceppo a Chiaramonti, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica dialettale sarda basata sul termine stingu (sottile), probabilmente ad indicare che il capostipite avesse una corporatura particolarmente esile.
STINCHI
STINCO
Stinchi, molto molto raro, ha un ceppo nel perugino a Foligno, Città di Castello e Perugia, Stinco è tipico di Trapani ed Erice nel trapanese, potrebbero derivare dal nome medioevale germanico Stinkus, a sua volta derivato dal termine medioevale tedesco a.a.t. stinka (orchidea) o da stinkan (odorare, profumare).
STIVAL
STIVALE
STIVALI
Stival è tipico dell'area che comprende il trevisano, a Farra di Soligo, Santa Lucia di Piave, Conegliano, Motta di Livenza e Pieve di Soligo, il pordenonese, a Pordenone, Azzano Decimo e Cordenons, ed il veneziano soprattutto, a Portogruaro, Pramaggiore, Venezia, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro e Caorle, Stivali, presente a Roma, e Norma, Sermoneta e Latina nel latinense, dovrebbe derivare da un'italianizzazione del cognome precedente e dovrebbe essere arrivato in Lazio in occasione della bonifica Pontina, Stivale, estremamente raro, sembrerebbe soprattutto un'alterazione del primo, potrebbero derivare da soprannomi originati dal termine veneto stival che vuol dire stivale, forse motivato dal fatto che il capostipite di mestiere producesse appunto stivali, ma un significato secondario del termine in dialetto veneziano è quello di stordito, ed in alcuni casi potrebbe perciò trattarsi di un soprannome scherzoso attribuito sempre al capostipite, non molto probabile una derivazione da nomi di località come ad esempio Stival di Frizzon in trentino, possibilità che non si può comunque escludere.
STIVALA Stivala è tipicamente siciliano, di Catania, di Cerami, Piazza Armerina e Nicosia nell'ennese, di Mazzarino nel nisseno e di Siracusa, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato forse dall'abitudine del capostipite di portare gli stivali, o dal fatto che lo stesso li producesse, ma in qualche caso possono invece derivare da nomi di località come Serra Stivala, una frazione di Bronte nel catanese, troviamo tracce degli Stivala, di probabili origini ebraiche, a Gozo, sull'isola di Malta, fin dalla metà del 1500, e di un matrimonio nel trapanese tra una certa Perna Stivala nell'anno 1657 originaria del messinese con un tale Giovanni Grammatico nativo del luogo.
STIVALETTA
STIVALETTI
Stivaletta, molto raro, è specifico di Vasto nel teatino, Stivaletti, ancora più raro è molisano di Guglionesi e Campobasso, entrambi hanno presenze significative a Roma, si può ipotizzare una derivazione dal mestiere di artigiano produttore di stivali svolto dal capostipite.
STOCCHETTI Molto molto raro.
integrazioni fornite da Andrea Stocchetti
secondo il prof. Dante Marrocco (Piedimonte Matese) il cognome è di probabile etimologia tedesca e deriverebbe da stock (stocco), spada lunga, che compare anche sullo stemma di famiglia, attorniata da due fiere (prob. lupi o leoni) su un colle.
STOCCHI
STOCCO
Stocchi ha più ceppi, nel parmense, a Trieste, tra aretino, perugino ed urbinate e in provincia di Roma, Stocco è tipicamente veneto, dovrebbero derivare dal nome tardo medioevale Stochus, di questa cognominizzazione si hanno tracce ad esempio nel 1300 come si evince dal seguente testo del 1500: "...Nunc sicut fabula fabulam trudit, ita Simon Stochus alium longe recentioris memoriae Stochum, praenomine Petrum, a me laudandum evocat ...  ...28 die Iulii anno domini 1399 certe Ioannis Stochi, nisi in tempore se mihi obtulisset, non meminissem...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Stocchi, Stocco è un cognome di Trieste. Una parte proviene dal Friuli e dal Veneto e ha un cognome romanzo originato da 'stocco' = arma bianca medievale più corta e sottile della spada, l'altra parte prima portava il cognome sloveno/croato Stojkovič / Stojković (adattato anche in Stocovich) o il cognome croato Stokovac (diventato pure Stocovaz), cognomi aventi per base il nome slavo Stojko abbreviato in Stojan = Fermo. M. Bonifacio, Cognomi triestini, p. 219.
STOCCHINO
STOCHINO
Entrambi tipicamente sardi, Stocchino, il più diffuso, ha un ceppo nel cagliaritano a Quartu Sant'Elena, Dolianova e Cagliari, ed uno nell'Ogliastra ad Arzana, Lanusei e Tortolì, Stochino è anch'esso dell'Ogliastra nel nuorese, zona di Arzana, Ilbono e Tortolì, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal termine sardo stochínu (fragile, malandato, cagionevole di salute), probabilmente ad identificare nel capostipite una persona con queste caratteristiche.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
STOCCHINO; STOCHINO: deriva da stoccu = stocco (italiano). Stocchino = piccolo stocco, pugnale. Il cognome è diffuso quasi in egual modo nelle due varianti, con un a o con due "c". Non l'abbiamo trovato nelle carte antiche della lingua e della storia della Sardegna, da noi consultate. La storia recente ricorda Samuele Stochino (Arzana - 1985 - 1927). Sulla sua figura in Sardegna è nata una vera e propria "letteratura". Da eroe di guerra a latitante: questa l'inesorabile parabola di Samuele Stochino, passato alla storia come  La Tigre dell'Ogliastra. Prima sul fronte libico poi valoroso combattente nella prima guerra mondiale, promosso a sottufficiale per meriti di guerra e medaglia d'argento al valore. Tornato in Sardegna alla fine della guerra, accusato di furto di bestiame (si dice ingiustamente)e messo in prigione, dalla quale riuscì subito ad evadere. Rimase latitante sino alla morte avvenuta nel 1927 dopo uno scontro a fuoco con i carabinieri. Durante la latitanza lasciò dietro di se una lunga scia di sangue. Il suo odio per determinate persone, evidentemente a lui poco care, lo portò sulla strada della vendetta senza fine. La taglia di 200 mila lire (la più alta nella storia del Fascismo per un latitante) sulla sua testa, messa per volontà di Benito Mussolini, fece spuntare una lunga serie di collaboratori di giustizia, che furono, tutti, selvaggiamente "giustiziati" da Samuele Stochino. In ultimo toccò ad una bambina, trucidata nelle braccia della madre: si dice che per lui fu un errore e che fu anche l'ultimo suo atto di ferocia. Che sia giusto o meno, di lui si ricordano di più le eroiche gesta del Piave e invece si dimenticano gli efferati assassini. Chiudiamo con il giudizio che di lui ci ha lasciato lo scrittore Emilio Lussu: "Era un sottufficiale decorato con medaglia d'argento al valore militare, umano e mite. Il bandito Stochino fu poi un'altra coscienza, non sua, venuta dal di fuori dentro di lui, dalle lontane tenebre di un mondo bestiale ed estraneo alla sua infanzia e alla sua giovinezza"! Attualmente il cognome Stocchino è presente in 59 Comuni italiani, di cui 33 in Sardegna: Quartu 138, Arzana 33, Dolianova 28, etc. Il cognome Stochino è presente in 35 Comuni italiani, di cui 19 in Sardegna: Arzana 73, Ilbono 53, Tortolì 28, etc.
STOCOVAZ
STOKOVAC
STOKOVAZ
Stocovaz è tipicamente giuliano di Trieste, Stokovac e Stokovaz, quasi unici, sono sempre giuliani, dovrebbero essere di origini croate e derivare da una forma ipocoristica del nome slavo Stojko, equivalente croato del nome latino Firmus (Fermo), i cognomi deriverebbero da capostipiti, il cui nome italianizzato sarebbe stato Firmino, ricordiamo che questa forma ipocoristica ha anche valore patronimico e potrebbe stare da indicare che il nome del padre dei capostipiti fosse stato Stojko (Fermo).
STOESSELLI Stoesselli, quasi unico, sembrerebbe del varesotto, dovrebbe trattarsi dell'italianizzazione del cognome svizzero tedesco Stössel, che si può scrivere anche Stoessel e che dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine tedesco stössel (pestello).
STOLFA
STOLFI
STOLFO
Stolfa ha un ceppo a Trieste, ma il nucleo è nel barese tra 8.36   Capurso, Corato ed   Altamura, Stolfi ha un ceppo toscano tra Prato e Firenze, a Roma e nel potentino tra Avigliano, Potenza e Bella, Stolfini, rarissimo, è del bresciano, Stolfo, molto molto raro, è friulano, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite diminutivo dall'aferesi del nome medioevale Astolfo.
STOMBOLI Stomboli, molto molto raro, è un cognome tipico dell'area sudmilanese e piacentina, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine semidialettale di origini toscane stombolo, una sorta di meccanismo per sollevare la pula sopra il pagliaio, formato da due aste di legno unite all'estremità superiore, mosso da funi, probabilmente indicando così un'origine contadina del capostipite.
STOMPO
STUMPO
Stompo è praticamente unico, dovrebbe essere una forma alterata di Stumpo, che è tipicamente calabrese, del cosentino, di Rogliano, Acri, Cosenza e Rossano, e del crotonese, di Cotronei e Petilia Policastro, e che dovrebbe derivare da un soprannome grecanico basato sul termine grecanico arcaico stympos (mortaio, pestello), probabilmente ad indicare nei capostipiti qualcuno che fosse solito usare quell'attrezzo per lavoro, forse degli erboristi.
STONA Stona, decisamente veneto, è tipico del vicentin. di Foza e Camisano vicentino e di Padova e Megliadino San Fidenzio nel padovano, dovrebbe derivare dal toponimo Stona, un'antica contrada di Foza nel vicentino, dove esistono sia Stona di Sopra che Stona di Sotto, tracce di questo cognome a Foza lo rinveniamo almeno dalla seconda metà del 1400.
STONE
STONI
Stone è assolutamente rarissimo, Stoni è unico, potrebbero derivare da forme aferetiche del nome Gastone, ma più probabilmente derivano da soprannomi in lingua cimbra originati ad esempio dal vocabolo stoln (rubare, furto) o anche dal termine stonark (pietraia), forse ad indicare caratteristiche fisico geologiche dell'area dove abitava la famiglia.
STOPPA
STOPPANI
STUPPA
STUPPANI
Stoppa ha ceppi in Lombardia tra milanese, pavese e varesotto, nel torinese, tra veronese, rovigoto e ferrarese, nel forlivese, nel livornese e nel barese, Stuppa, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errore di trascrizione del precedente, Stoppani sembrerebbe lombardo, Stuppani è dovito ad errori di trascrizione, dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati o dal fatto che il capostipite nel proprio mestiere utilizzasse della stoppa o per costruire poltrone o divani o per calafatare imbarcazioni o che avesse caratteristiche fisiche che richiamassero la stoppa come ad esempio i capelli.
STOPPELE Stoppele è specifico del veronese, di Badia Calavena in particolare e di Verona, potrebbe venire da un soprannome originato dal termine cimbro stope (polveri), ma che invece, molto più probabilmente, deriva dal termine veneto stopèlo (stoppa molto fine, usata anche per garze o anche lucignolo), prodotto che probabilmente veniva prodotto o usato dal capostipite.
STORANI
STORANO
Storani è tipico della provincia di Macerata con presenze comunque significative nel vicino anconetano, Storano è praticamente unico, dovrebbero derivare dall'aferesi del toponimo Castorano (AP) ad indicare probabilmente una provenienza picena, Gli Storani appaiono come possidenti a Falconara fin dal 1700.
STORARI
STORARO
Storari ha un nucleo nel ferrarese, un ceppo a Verona e nel veronese, uno nel cremonese ed uno tra pesarese ed anconetano, Storaro, assolutamente rarissimo, potrebbe essere del napoletano, dovrebbero derivare da soprannomi originati dall'attività di produttore di stuoie svolta dal capostipite.
STORCHI Storchi è tipicamente emiliano, di Modena, Carpi e Formigine nel modenese e di Reggio Emilia, Correggio, Novellara, Campagnola Emilia e Bagnolo in Piano nel reggiano, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine latino extorquere (estorcere, distorcere), con significato oscuro, ma potrebbe anche riferirsi a caratteristiche fisiche del capostipite.
STORIALE Storiale, assolutamente rarissimo, è siciliano,  dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine medioevale latino stoliarius (marinaio di flotta).
STORNAIOLO
STORNAIUOLO
Stornaiolo, assolutamente rarissimo, dovrebbe trattarsi di un'errata trascrizione del cognome Stornaiuolo, che è tipicamente campano, di Napoli, Avellino e Mercato San Severino nel salernitano, e che dovrebbe derivare da un soprannome originato dall'attività di uccellatore o cacciatore di storni utilizzando una rete svolta dal capostipite.
STORRI Molto raro, potrebbe avere un ceppo nell'aretino ed uno nel viterbese, dovrebbe derivare dall'aferesi di nomi medioevali italiani come Astorre, Nestore, Castore o Ristoro.
STORTI
STORTINI
STORTO
Storti, non molto diffuso, sembra essere specifico dell'Italia settentrionale, con presenze anche nelle Marche, in Umbria, a Roma, nel casertano, napoletano e beneventano, Stortini ha un ceppo nelle Marche, in particolare nel maceratese ed ascolano, nel perugino e nel romano, Storto ha un ceppo nel veneziano e trevisano, uno nel teatino e campobassano uno a Roma ed uno nel napoletano, dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche, da un soprannome originato da un difetto fisico o del portamento attribuibile ai capostipiti.
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