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TABACCHI
TABACCO
Tabacchi ha un nucleo nel bellunese a Pieve di Cadore in particolare, uno tra modenese, bolognese e ferrarese, ed uno nel romano, Tabacco ha un ceppo nell'udinese e nel veneziano, uno nel torinese, uno tra genovese ed alessandrino, ed uno tra aquilano e romano, l'origine di questi cognomi si può ipotizzare in alcuni casi derivante dal vocabolo arabo tabbah (cuoco), ma non si può escludere anche una connessione con il termine tabacco (pianta proveniente dai Caraibi), ipotizzando quindi una professione di coltivatore o di artigiano del tabacco svolta dal capostipite.
TABAN
TABANELLI
TABANI
TABANO
Taban parrebbe unico, forse veneto, Tabanelli è tipico del ravennate, di Lugo, Faenza, Bagnacavallo, Ravenna, Castel Bolognese e Conselice, con ceppi anche nel bolognese ad Imola, Tabani è tipico del pistoiese, Tabano sembrerebbe specifico del salernitano, di Roccadaspide in particolare, dovrebbero derivare direttamente o tramite ipocoristici da soprannomi originati dal termine tardo latino tabanus (tafano, moscone dei cavalli) forse ad indicare nel capostipite una persona particolarmente assillante o dispettosa.
TABARELLI
TABARRI
Tabarelli è tipico della zona che comprende l'areale di Trento con un ceppo importante, Villafranca Di Verona nel veronese e Vobarno nel bresciano, Tabarri, assolutamente rarissimo, sembrerebbe emiliano, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo tabarro (mantello), tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1400: "...Correano gli anni della nostra salute MCDLI. essendo Papa. Nicolò V. Imperatore. O. le Federico III. Doze di Venezia Francesco Foscari, Vescovo di Treviso, Hermolao Barbaro. Podestà. Nicolò Marcello. quando apparve visibilmente. la Gloriosa. Vergine. Maria. come si vede. dipinta. sula pala. di questo Altare. agli otto Settembre. giorno. della sua. natività. sopra un Rovere. di un grandissimo. Bosco. ch'era. allora. in questo. luogo. a una povera. donzella. detta Gratiosa. guardiana. di porci sempia. et. storpiata. della gamba. e del bracio. destro. figliola. De Antonio Tabarello. di Natisone. ...", nel 1600 con Donatus Vincentius Tabarellus pubblico difensore in un processo in Friuli e a Rovereto (TN) in un atto leggiamo: "...Bonapasia et Dal Pret in appellatione coram clarissimo doctore Tabarello Roboreti...".
TABELLI
TABILI
TABILIO
Tabelli, molto molto raro, è romano, Tabili, altrettanto raro, è tipico del Piceno, di Roma e di Monterotondo nel romano, Tabilio è specifico del pescarese, di Picciano in particolare, l'ipotesi che possano derivare dal nome della spezia tunisina tabil è quasi certamente infondata, molto più probabilmente derivano invece dal nome medioevale Tabilio portato ad esempio agli inizi del 1500 dal notaio Tabilio Martani di Spoleto o, molto più probabilmente derivano dal fatto di essere il capostipite un tabelius o tabilius (scrivano con funzioni notarili).
TACCA
TACCHI
TACCON
TACCONE
TACCONI
Tacca ha un nucleo nel milanese e varesotto ed un ceppo forse secondario nel bellunese, Taccon, molto raro è tipico veronese, Taccone ha un nucleo nell’aquilano, uno nel napoletano ed uno nella Calabria meridionale, Tacchi è più propriamente dell'Italia centrale, pur avendo un piccolo ceppo autoctono nel varesotto, Tacconi  sembra avere un ceppo tra sudmilanese e pavese, uno nel veronese ed uno nell’areale che comprende il modenese ed il bolognese e tutta l’Italia centrale, dovrebbero derivare dal nome medioevale italogermanico  Tacco o Taccone, in alcuni casi derivano da toponimi come Taccona (MI) o Taccone (MT). Nel 1462 un Paolo Taccone, scultore, produce a Roma una statua di Sant'Andrea, commissionata da Pio II° Piccolomini, nella seconda metà del 1400  Baldassarre Taccone compone la Danae che verrà rappresentata in occasione delle nozze tra Anna Sforza e Alfonso d'Este.  Tracce del cognome Taccone si trovano nella storia di Vibo Valentia dove nel 1570, un tal Paolo Taccone, fondò, assieme ad altri l'Accademia degl'Incostanti Ipponiesi. Nel 1798 imperversava in Campania il brigante Taccone.  Tracce di questa cognomizzazione si trovano ad esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale dove all'anno 1190 si legge: "...ex una parte predictum monasterium, ab alia parte Lafrancus Tacconus, a reliquis partibus ...".
TACCARI Abbastanza raro è marchigiano della zona di Loro Piceno (MC) e Mogliano (MC), potrebbe derivare da una modificazione del nome germanico Tacco (vedi Tacca), ma è pure possibile un collegamento con un nome di località come Taccarelli di Amandola (AP).
TACCHINARDI Abbastanza raro è specifico del sudmilanese, pavese e cremonese, potrebbe derivare da un nome longobardo Daghenhardus italianizzato in Tachinardo.
TACCHINI Tipico lombardo,  può derivare da un soprannome, come pure da un diminutivo del nome medioevale italogermanico Tacco.  Personaggio degno di nota fu nel 1600 il poeta Antonio Francesco Tacchini. 
TACCHINO Ha un ceppo a Castelletto d'Orba nell'alessandrino ed uno a Genova, dovrebbe derivare dal nome medioevale Tachinus.
TACCOLA Taccola è tipico dell'area toscana che comprende le province di Pisa e Livorno, di Vicopisano (PI) in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome, originato dal termine taccola (piccolo difetto), o dalla voce taccola dei dialetti settentrionali per definire una particolare qualità di piselli o anche dal termine longobardo tahhala (civetta, cornacchia), un esempio di quest'uso lo abbiamo con Mariano di Jacopo, detto il Taccola, (1382 - ~1453) illustre scienziato ed autore di alcuni trattati scientifici come il De ingeneis ed il De machinis, che contribuirono a formare la preparazione scientifica fi Leonardo, tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad esempio nel piacentino, verso la fine del 1300, con il notaio Pietro Taccola.
TACCOLI Assolutamente molto raro, dovrebbe avere un ceppo veneto ed uno romano, dovrebbe derivare dal nome italo germanico Tacco (vedi Tacca), troviamo questa cognomizzazione già nella seconda metà del 1100 con Gerardo de’ Taccoli Vescovo di Belluno dal 1184 al 1197.
TADDE'
TADDEI
TADDEO
TADE'
TADEI
TADEO
Taddè, quasi unico, Tadeo e Tadè, estremamente rari, dovrebbero essere della zona tra Veneto e Lombardia, Tadei sempre rarissimo, sembrerebbe del bresciano, Taddei è diffuso in tutto il centro nord, Taddeo è tipico della zona che comprende basso Abruzzo, Molise e Campania, con ceppi anche in Puglia, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Tadeus o Taddeus, di cui abbiamo un esempio in un atto redatto in Pisa nel 1317: "Anno a nactivitate eiusdem millesimo trecentesimo decimoseptimo, die undicesimo mensis aprilis, ... Ego Taddeus Henrigi Ruggerii quondam filius, imperatoris dignitatis iudex ordinarius et notarius, et nunc supradicte curie legis scriba publicus,...".  Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1400 con Tadei de Tadeo notaio dello Stato Veneto e a Gordona (SO) nella prima metà del 1600 con il podestà Tadeo Thadei.
TADDIA Taddia è tipicamente emiliano, del bolognese e del ferrarese, di Pieve di Cento nel bolognese, di Ferrara e di Bologna soprattutto, deriva dal nome Taddia una forma arcaica del nome Taddeo, così come Mattia è un modo arcaico di dire Matteo.
TADIELLO
TADIOTTO
Tadiello è poco comune tipico veneto, del vicentino in particolare, Tadiotto, molto molto raro, è specifico dell'area tra vicentino e trevigiano, potrebbero derivare dal nomen latino Tadius, di cui abbiamo un esempio nell'epistola di Cicerone ad Attico: "...De Tadiana re mecum Tadius locutus est te ita scripsisse, nihil esse iam, quod laboraretur...", ma è pure possibile una derivazione dal nome Taddeus (vedi Tadè).
ipotesi fornita da Nicola Tadiello
Il cognome Tadiello è originario da Chiampo (VI). Cercando infatti tra i documenti della parrocchia del paese ho scoperto che già nel 1580 dava i natali ad un certo Tadiello Pietro. Il significato del cognome è ancora controverso. Per alcuni è di origini venete, visto l'esistenza di Taddeo. Altri invece non credono a questa spiegazione abbastanza semplicistica. I Tadiello infatti si trovavano anticamente solo a Chiampo o nei comuni limitrofi. Essendo Chiampo una zona dove si parlava il Cimbro (dialetto Tedesco o Danese) è facile che Tadiello derivi da tadel (matto). Iello invece era un tipico diminutivo Veneto. Quindi il significato corretto è piccolo matto o mattacchione.
TAFANI Sembra abbia due ceppi, uno toscano ed uno laziale, dovrebbe derivare da un soprannome legato al carattere o al modo di fare del capostipite.
TAFFAREL
TAFFARELLI
TAFFARELLO
Assolutamente specifico del trevigiano orientale Taffarel, del trevigiano meridionale Taffarello, pressocchè scomparso Taffarelli che può essere considerato un ceppo secondario del precedente, dovrebbero derivare dal nome medioevale Taffarello,
italianizzazione del nome di origine araba Tafar o Tafur (il famoso Putifarre biblico): l'uso di questo nome è rilevato ad esempio in un atto stipulato a Nogaredo (TN) il 14 ottobre 1290, nel quale compare come testimone tal Taffarello Marquardo prete di Fielis.
ipotesi fornita da Giacomo Ganza
è ipotizzabile anche un'origine del cognome dal nome Cristoforo.
TAFFURI
TAFURI
TAFURO
Abbastanza raro è tipico del casertano Taffuri, più diffuso in tutta la Campania con un ceppo anche nel Salento Tafuri, con un nucleo nel napoletano ed uno nella penisola salentina Tafuro, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine araba Tafurus (il famoso Putifarre biblico), di cui si hanno tracce in un atto del 1100: "...Martinus Tafurus de Goiono iuratus testatur terram, unde lis est, fuisse Acerbi de Pospenzo, quia istemet testis laboravit cum ..."
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Tafuri è frequente nella Sicilia orientale anche nella forma Tafuro, così come in Calabria (CO, CZ), nel Napoletano e nel Salento. Un Tafuri in provincia di Cosenza è testimoniato nell'anno 1269. Di origine araba: taifuri = scodellaio (Pellegrini 339)  Cfr. G. Rohlfs: Dizionario storico dei cognomi nella Sicilia orientale, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, Palermo, 1984, p. 183
integrazioni fornite da Onofrio Milella Tafuri
I Tafuri sono presenti nel Salento già nel 1100 e da quell'epoca si sono distinti nei secoli come nobili in tutti e tre i rami esistenti in questo territorio. Vedi Matteo Tafuri da Soleto e diplomi di Magnificus di Terra d'Otranto risalenti al periodo normanno per arrivare a titoli di nobiltà più recenti come Conti di S. Agata, baroni di Pompignano, Salignano - Li Stoppelli e Mollone; diversi cavalierati e privilegi in tutta la provincia; più volte sindaci per ceto nobile; I rami su citati sono Lecce - Galatone, Gallipoli - Nardo, Soleto.
TAGIASCO
TAGGIASCO
Specifici della provincia di Imperia sono originari di Taggia (IM) dal cui toponimo derivano anche entrambi i cognomi.
TAGLIABUE Specifico della zona nord occidentale della Lombardia, potrebbe derivare da un soprannome connesso con il mestiere di macellaio.
TAGLIACOZZI
TAGLIACOZZO
Tagliacozzi, molto raro, è tipico di Olevano Romano e Roma, Tagliacozzo è tipico del romano, di Roma, Palestrina e Zagarolo, dovrebbero derivare dal toponimo aquilano Tagliacozzo, posto ai confini con il Lazio, probabile luogo d'origine dei capostipiti.
TAGLIAFERRI
TAGLIAFERRO
TAGLIAFIERRO
TALIAFERRI
Tagliaferri è diffuso soprattutto in Lombardia, ma ha ceppi anche nel bolognese, nel fiorentino, nel Lazio e nel napoletano, Taliaferri, praticamente unico è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, Tagliaferro, meno diffuso, ha un ceppo nel vicentino, uno nel goriziano, uno in provincia di Roma ed in Campania, Tagliafierro è tipico campano, del casertano in particolar modo, derivano da soprannomi originati o dal mestiere di mastro ferraio o dall'abilità nel maneggiare le armi e dalla capacità di fendere le armature, con un colpo di scure o di spada.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Nella maggior parte dei casi, in realtà, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medievale Tagliaferro, l’italianizzazione cioè del personale francese Taillefer, reso famoso dall’epica cavalleresca (il nome Tagliaferro, d’altronde, è citato anche nel dramma settecentesco La Cecchina, di Niccolò Piccinni). Dal punto di vista etimologico (come già ricordato giustamente), il termine tagliaferro indica un soldato abile nel trapassare l’armatura o lo scudo dell’avversario con le sue armi: è facile, quindi, intuire come il nome Tagliaferro fosse attribuito al nuovo nato come augurio di un futuro da abile combattente. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta più spesso delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche se in alcuni casi non è esclusa una derivazione da soprannomi (ad esempio, da epiteti di guerra) o da nomi di mestiere (come quello del fabbro, che in effetti ha dato origine a parecchi cognomi, diffusi anche al di fuori del nostro paese).
TAGLIAFICHI
TAGLIAFICO
Tagliafichi, molto molto raro, parrebbe tipico del piacentino, di Piacenza e di Rottofreno, Tagliafico è specifico di Genova, dovrebbero derivare da soprannomi scherzosi equivalenti a rubafichi, forse intendendo che il capostipite fosse una persona da poco o uno smargiasso.
TAGLIALAPIETRA
TAGLIAPIETRA
TAGLIAPIETRE
Taglialapietra, è quasi unico, potrebbe essere napoletano, Tagliapietra è tipico veneto, ma con un ceppo nel milanese, Tagliapietre è quasi unico, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal mestiere di scalpellino o scultore, troviamo tracce di questo cognome nel 1300 a Rovigno dove I Tagliapietra vengono annoverati tra la nobiltà cittadina e a Venezia, nel 1334 il Senato rovignese invia un certo Leonardo Tagliapietra ad Orsera sulle Dolomiti a lavorarvi la pietra per conto della Repubblica Veneta, verso la fine del 1700 nel milanese abbiamo lo scalpellino Pietro Francesco Tagliapietra, detto Paciotto.
TAGLIALATELA Cognome tipico dell'area napoletana e casertana, deriva probabilmente da un soprannome legato all'attività di sarto del capostipite. Si trovano tracce già dal 1700 di una famiglia di notai Taglialatela a Villaricca (NA).
TAGLIAMENTO Tagliamento, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo nel trevisano, che potrebbe derivare dall'idronimo Tagliamento, che scorre nel vicino pordenonese e basso udinese, ed un ceppo ancora più piccolo nel napoletano.
TAGLIATI Tipico emiliano, delle province di Ferrara, Modena e Bologna.
TAGLIAVIA Tipico siciliano, del palermitano in particolare, potrebbe derivare da un soprannome originato dal nome di una località che interrompeva il percorso di una strada. Famiglia feudale siciliana al servizio degli imperatori svevi, ricordiamo Bartolomeo Tagliavia capitano sotto l’imperatore Arrigo VI° che venne nominato Barone nel 1303 da Federico II°.
TAGLIAVINI Cognome tipico emiliano, dovrebbe derivare da un soprannome legato al mestiere di oste, ma è pure possibile una connessione con il termine dialettale tajaven, che può essere attribuito in modo scherzoso ad un barbiere, che anticamente aveva anche funzioni di chirurgo.
TAGLIAZUCCHI Tipico modenese, della zona che comprende i comuni di Castelnuovo Rangone, Maranello, Formigine, Modena e Vignola,è  difficile ipotizzare una derivazione anche se l'ipotesi di un soprannome connesso con l'attività di boia è altamente improbabile. Traccia di questa cognomizzazione le troviamo con l'accademico nativo di Modena Girolamo Tagliazucchi: (1674-1751) che fu insegnante di eloquenza italiana nell'Università di Torino.
TAGLIERI Ha un nucleo nell'aquilano ed un ceppo nel reggino.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
è un cognome tipico abruzzese, ma presenta altri ceppi distinti nella Capitale e nella zona dello Stretto. Dal punto di vista etimologico, dovrebbe derivare dall'attività svolta dal capostipite (taglialegna oppure tagliapietre, lavoro compiuto nelle cave da operai specializzati detti lapicidi).
TAIANI
TAIANO
TAJANI
Taiani è molto raro ed è specifico del salernitano, Tajani, assolutamente rarissimo, potrebbe essere anch'esso campano, Taiano, molto molto raro, è tipico del napoletano ed in parte del salernitano, dovrebbero derivare da nomi di località come Taiano nel teramano.
integrazioni proposte da Angelo Tajani
La famiglia Tajani è originaria di Vietri sul mare in provincia di Salerno. L'origine del cognome, secondo quanto è stato pubblicato da Domenico Tajani nel 1800, risalirebbe ad una tribù, Tayani o Tajani, che dimorava sulla riva orientale del Tigri, tra il piccolo e il grande fiume Zob. Non è da escludere, infatti, che i primi Tajani siano arrivati a Vietri sul mare nei primi anni del Decimo secolo con quei studiosi arabi reclutati da Federico II° per insegnare nella Scuola Medica Salernitana. Sta di fatto che tutti i discendenti di questa famiglia, dal 1400 ad oggi, si sono dedicate alle arti nobili: la produzione della ceramica, della carta e l'ingegneria. Pare, infatti, che un Mattheus Tajanus sia stato il direttore dei lavori del Duomo di Salerno, costruito nella seconda metà dell'anno Mille. La famiglia Tajani annovera Diego Tajani, già Procuratore generale prima a Napoli e poi a Palermo e poi ministro di grazia, giustizia e dei culti, in tre gabinetti presieduti da De Pretis.
TAIBBI
TAIBI
Taibbi è molto raro ed è tipico del nisseno, Taibi, più diffuso è tipico dell'agrigentino, derivano dal nome arabo Tayyb (  equivalente dell'ebraico Tobia).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Taibi è frequente a Catania, Messina ma anche in Calabria (CZ) e a Taranto. Viene dall'arabo tayyb = molto buono (Pellegrini 234). Cfr. G. Rohlfs: Dizionario storico dei cognomi nella Sicilia orientale, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, Palermo, 1984, p. 183
TAINI
TAINO
Entrambi rari, Taini sembra avere due ceppi, nel milanese e nel bresciano, mentre Taino è specifico del cremonese e basso bresciano, le possibili origini sono veramente molte e tra loro diverse, potrebbero infatti derivare da soprannomi legati al vocabolo medioevale sassone tainus che significa propriamente compagno d'armi, in qualche caso potrebbero pure derivare dal toponimo Taino (VA), è pure possibile che derivino dal nome gentilizio latino Taginus.
TAIOCCHI
TAJOCCHI
Taiocchi è specifico di Bergamo e dintorni, Tajocchi è praticamente unico, potrebbero derivare dal toponimo medioevale Cà Taiocco, frazione di Sant'Omobono (BG).
ipotesi fornite da Fabio Carenini
il cognome Taiocchi è di sicura proveninza della città di Bergamo. Sicura attestazione da atti parrocchiali della metà del 1700, presenti in
Bergamo Alta. Dei Taiocchi parteciparono alla costruzione delle mura venete (1500 ca.) della città, con mansione purtroppo sconosciuta per il momento. Sembra comunque che la presenza sia attestata dal 1376.
TAIOLA
TAIOLI
TAJOLA
TAJOLI
Taiola ha un ceppo a Lumezzane, Brescia, Nave, Villa Carcina, Vobarno, Borgosatollo e Concesio nel bresciano, con un ceppo anche a Cervia nel ravennate, Taioli ha un ceppo nel veronese a Badia Calavena, Lavagno, Verona, Illasi, Tregnago e San Martino Buon Albergo, con un ceppo anche a Cesena e Cesenatico nel cesenate, Tajola è unico e Tajoli lo è quasi e sembrerebbero entrambi dell'area veronese, potrebbero derivare da soprannomi originati dalla voce dialettale veneta tajola (falso asfodelo, tipo di pianta delle liliacee), ma è pure possibile che i soprannomi derivino dalla taiolla o taiola un tipo di legno molto sottile utilizzato per casse destinate a contenere sapone, voce comune sia all'antica lingua veneta che emiliana e marchigiana: "...Solebant etiam ipsi Marchiani et Anconitani suum saponem mittere Venecias et nichil modo mittunt, set illud de suis partibus caricatur et portatur tam per mercatores Venetos quam alios cum navibus Venetorum et aliorum ad alias partes sicut volunt mittunt etiam ipsi Anchonitani et Marchiani suum saponem per mundum in capselis de çapino subtilibus et nostri mercatores Veneti in capsellis de taiolla, que sunt grosse et in eis sapone melius conservatur, nam sicud nostri ipsas tabulas de taiola et laborari faciunt et non infictari, quod quidem lignamen extrahunt pro lignamine laborato et solvunt solum X pro centenario et lignamine non laboratum solvit L pro centenario, de quo comune defraudatur, unde dicti mercatores instanter supplicant quatenus super predictis provideatur ad hoc ut dicta ars saponis reduci valeat in bonum statum suum et comunis....".
TALAMELLI Talamelli è specifico di Fano e del pesarese, con un ceppo anche a Gualdo Tadino nel perugino, dovrebbe derivare dal toponimo Talamello (PU), probabile luogo d'origine del capostipite.
TALAMI
TALAMO
TALAMONE
TALAMONI
Talami sembra tipico emiliano, del reggiano in particolare, Talamo invece ha un ceppo tra napoletano e salernitano, uno nel foggiano, ed uno in Sicilia, Talamone, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'area lombardo emiliana, Talamoni, un pò meno raro, ha un ceppo tra verbanese e varesotto, uno nel lucchese ed uno nel Lazio, potrebbero derivare, direttamente o tramite accrescitivi, da soprannomi legati al vocabolo thalamus (letto coniugale, o anche colui che trasporta). Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Positano nella seconda metà del 1600 ed a Gallipoli agli inizi del 1700.
TALAMINI Tipico del bellunese ed alto trevigiano, potrebbe avere anche un ramo scomparso in Liguria.  In un atto notarile del 1278 Isolano del fu Talamino da Volastra vende a Compagnone di Donato Taviolo da Corniglia e a Rollandino di Manfredino da Volastra una terra nel luogo detto ad posam confinante con la rocca e colla terra di Facio de Falconeto.
TALARICO
TALLARICO
Dovrebbero essere entrambi originari del triangolo con ai vertici Cosenza, Crotone e Catanzaro,  ma anche nel milanese parrebbe esserci un ceppo secondario, dovrebbero derivare dall'aferesi del nome ostrogoto Atalarico, si deve ricordare che sotto il regno ostrogoto la Calabria fu privilegiata ed attraversò un periodo molto florido, tanto da rendere diffusi nomi propri appartenenti alla tradizione ostrogota.
TALEVI
TALLEVI
Tallevi è tipico dell'anconetano, Tallevi è più propriamente della zona tra Pesaro e Fano, derivano dall'aferesi del nome medioevale Diotallevio, nome dato sia a trovatelli che a neonati particolarmente indigenti o malaticci. Tracce dell'uso di questo nome si hanno ad esempio a Spoleto nel 1400 con un pittore non particolarmente famoso di nome Diotallevio D'Antonio.
TALLORU Talloru sembrerebbe tipico di Serrenti nel Medio Campidano e di Cagliari e del cagliaritano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo tallora (carrucola).
TALONI Rarissimo sembrerebbe avere un ceppo originario in provincia di Roma, con un possibile ceppo in Valtellina che trarrebbe origine, ipotesi poco condivisibile, da una storpiatura del toponimo Talamona (SO).
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
potrebbe essere possibile, come pura e semplice ipotesi che questa forma cognominale derivi anche da nomi come Natale o Vitale; del resto Vitali, Vitalini sono cognomi che esistono in Valtellina. I Taloni sono originari di Ambria, una frazione montana del comune di Piateda (SO), piccolo paese ormai abitato solo d'estate che un tempo era un punto di passaggio importante per le Valli bergamasche. Sembra che i Taloni abbiano vissuto ad Ambria per diversi secoli. I Taloni laziali sono quasi sicuramente un nucleo autonomo non connesso con il nucleo valtellinese.
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