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TAM Ha un nucleo a Codroipo (UD) ed uno a Villa Di Chiavenna (SO), potrebbe derivare dall'elisione del nome Tamaži: (Tommaso).
TAMAGNI
TAMAGNO
Tamagni è raro e sembra originario del sudmilanese, Tamagno, rarissimo, parrebbe genovese.  Vincenzo Tamagni, nel periodo a cavallo tra 1400 e 1500 fu un noto pittore, allievo di Raffaello Sanzio, detto Vincenzo da San Gimignano (S.Gimignano 1492-1530/7), entrambi i cognomi dovrebbero derivare dall'allocuzione medioevale tam magnus (così grande) ed indicherebbero o una corporatura possente o una grande rispettabilità del capostipite.
TAMANSI
TAMANZI
Praticamente unici, sembrerebbero del sudmilanese.
TAMANTI
TAMANTINI
Tamanti è specifico delle Marche settentrionali e del Lazio, Tamantini, abbastanza raro è specifico della zona centrale dell'Italia, tra il grossetano, la provincia di Perugia, Terni e Viterbo, dovrebbero derivare da un soprannome legato all'antico vocabolo in uso nell'Italia centrale tamanto derivato dal latino tantum magnum,  tam magnus, tantus, con il significato di "così grande"; nel dialetto orvietano, ancora oggi, tamanto sta a significare qualcosa di enorme.
TAMARINDI
TAMARINDO
Tamarindi è quasi unico, Tamarindo è solo un poco meno raro, l'origine è evidente dalla pianta o dal succo di tamarindo (pianta di origine indiana o egiziana il cui frutto contiene una polpa rinfrescante e lassativa), ma le ragioni di questa origine sono assolutamente oscure.
TAMASCELLI Tamascelli, molto raro è specifico del rovigoto, di Occhiobello e Stienta in particolare, dovrebbe derivare da modificazioni di ipocoristici del nome Tommaso.
TAMBORINI
TAMBORINO
TAMBURINI
TAMBURINO
Tamborini è specifico del milanese e varesotto, Tamborino, molto raro, è tipico del Salento, Tamburini è molto diffuso in tutto il centronord, Tamburino è tipico del catanese, dovrebbero derivare da soprannomi legati o alla funzione di tamburino, nell'esercito, o ad episodi connessi con l'uso del tamburo. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo ad esempio nel processo criminale contro gli untori del 1630 a Milano dove viene citato un certo Michel Tamborino: "...il Sig. Don Gioanni andava inanti, et indietro per il Castello, mà che praticasse con li Soldati non li facevo a mente, ne mai hò osservato, che parlasse con Michel Tamborino, nè mai mi raccordo d’averlo visto à parlare con detto Fontana, nè con detto Tegnone...".
TAMBURI
TAMBURO
TAMBURRI
TAMBURRO
TAMURRI
Tamburi ha un ceppo nel bolognese, uno nel perugino ed uno a San Basile (CS), Tamburo ha un ceppo nel basso Lazio, nel napoletano ed in Sicilia, Tamburri è specifico di Castelpetroso (IS), Tamburro è tipico della fascia che comprende napoletano, casertano, Molise e foggiano, Tamurri è praticamente unico ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione, dovrebbero derivare da soprannomi originati dall'attività di suonatore di tamburo o di banditore.
TAMBURLINI Tamburlini è tipico di Udine e Trieste, il cognome Tamburlini si trova a Pirano in Istria fin dal 1300, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal mestiere di araldo cittadino svolto dal capostipite, nel necrologium aquileiense, dell'anno 1358, tra l'altro si può leggere "..prope domum Hellari dicti Tamburlini..", da questo dettaglio si potrebbe immaginare che quello sia il momento della nascita del cognome attribuito ad un certo Ilario.
TAME' Assolutamente rarissimo potrebbe essere di origine trentina, potrebbe derivare dall'aferesi di una modificazione dialettale del nome Bartolomeo.
TAMELLI Molto raro è specifico del reggiano, in Emilia, potrebbe derivare dall'aferesi del nome Bartolomeo.
TAMEO
TAMMEO
Tameo è quasi unico, Tammeo è tipico di Trinitapoli nel foggiano, potrebbero derivare da una forma italianizzata e contratta del nome greco Talemenes o da un'italianizzazione del nome turco Tamer, anche se non si può escludere che possatrattarsi di un'alterazione dell'aferesi contratta del nome Bartolomeo, troviamo tracce di queste cognominizzazioni già nel 1600 con un certo Francesco Antonio Tammeo di Molfetta.
TAMIAZZO Non comune, sembrerebbe originario del padovano, potrebbe derivare dall'aferesi di una modificazione dialettale del nome Bartolomeo.
TAMMARO Tipico campano del napoletano e casertano in particolare,  deriva dal nome latino Tammarus, nome etnico che significa originario dei monti di Altilia, si ricordi San Tammaro, vescovo di Benevento nel V° secolo, può anche derivare da un nome di località il Tammaro è un fiume del beneventano.
integrazioni fornite da Alfredo Lombardi
il nome Tammaro in lingua ebraica significherebbe palma di datteri. In Campania c'è un paese che si chiama come il santo che è anche il protettore di Grumo Nevano, il cognome potrebbe derivare dal culto del santo e starebbe ad indicare le famiglie devote al santo.
TAMONE
TAMONI
Molto raro Tamone è tipico del novarese, biellese ed aostano, Tamoni sembra specifico del ferrarese, potrebbero derivare dal nome celtico latino Tammonius o dal nome slavo Tamon, esempio di questo nome si trova in una lapide dove si legge: "DEO HERCVLI SAEGON T(itus) TAMMONIVS SAENI TAMMONI FIL(ius) VITALIS OB HONOREM".
TAMPIERI Tampieri è tipico del bolognese, del ravennate e del ferrarese, dovrebbe derivare dal nome medioevale latino di origine celtica Tampierius di cui abbiamo un esempio: "...Iacesne Dux fortissime, Tampiere Lotharinge? Buquoyus ergo vulnerum Perfusus imbre vixit! Ah! cerno Pappennhemii Mixtam iacere Calvam. Sed haec triumphis omnibus armata gaudet umbra. Pannoniae terror, positis Tampierius armis, Nunc in sarcophago flebilis Umbra iacet. Bellica Buquorum nubes, et ferreus imber Obruit ad tumulos...".
TANA
TANI
TANO
Tana ha il nucleo più consistente a Vasto nel teatino, presenta un ceppo anche a Roma, nel casertano a Teverola e Casaluce ed in Puglia a Lecce, Tani ha un ceppo nel ferrarese e nel vicino bolognese, uno in Toscana, forlivese, riminese ed urbinate ed in provincia di Roma, Tano sembra essere specifico di Atessa (CH), dovrebbero tutti derivare dall'aferesi di nomi come Gaetano o Gaetana.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Tana è cognome panitaliano e molto frequente nella Lombardia occidentale, in Abruzzo e nel Salento. Si tratta di una variante del cognome Tani che è ipocoristico aferetico da nomi come Gaetano o Ottaviano; nel caso di Tana si può supporre una Gaetana. Possibile anche la derivazione dal toponimo Tana (SI).
TANCHIS Tanchis è specifico del nuorese di Bolotana in particolare, potrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo sardo tánca  (ampio terreno agricolo recintato) forse ad indicare la condizione di proprietario terriero del capostipite.
TANCREDI Tipico del sud peninsulare deriva dal nome normanno Tancredi, ricordiamo in Sicilia dal 1189 al 1194.il re Tancredi d'Altavilla, di quest'uso abbiamo un esempio in una cartula venditionis del 1143 a Brescia: "...et Iohannis de Ludrino et Oddonis de Calepio et Tancredi de Calino et alii plures rogati esse testes...".
TANDA Tanda è tipicamente sardo, tipico di Sassari e del sassarese, di Cagliari e di Bosa nell'oristanese.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
TANDA: atzanda, tzanda, zanda = papavero: papaver ybridum. Per l’etimologia vedi il cognome Zanda. Il fiore è meglio conosciuto in Sardegna come pabaule, babaule, bababòi, dal latino papaver. Mentre Zanda è diffuso nella parte meridionale della Sardegna, Tanda nella parte settentrionale: Sassari 206, Cagliari 80, Bosa 67, Ozieri 33, Alghero 28, Benetutti 24, etc.
TANGHETTI
TENGATTINI
Tanghetti è tipico del bresciano, di Bovegno in particolare, ma anche di Sarezzo, Brescia, Concesio, Gardone Val Trompia e Villa Carcina, Tengattini è tipicamente lombardo, di Paratico nel bresciano, con ceppi anche a Capriolo e Palazzolo sull'Oglio sempre nel bresciano ed a Sarnico nel bergamasco.
integrazioni fornite da Paolo Bianchi
L'origine è sicuramente onomastica, deriverebbe dal nome Tanghetino, presente nel distretto bresciano già nel secolo XII°. E' un cognome rarissimo, diffuso quasi esclusivamente nel paese di Paratico (BS) e da qui in quelli limitrofi. Le prime notizie di questo cognome, presente nel bresciano già a partire dal sec. XIII°, sono riferibili alla famiglia de Tanghetinis (da cui probabilmente anche il cognome Tanghetti-Tanghettini presenti nel bresciano), membri dell'aristocrazia Bresciana e attivi a livello municipale. Essi ricevettero a fine secolo XIII° un'investitura episcopale in Clusane d'Iseo, località sita sull'omonimo lago, al confine con Paratico. Il trasferimento della famiglia, decaduta dal rango aristocratico a quello di agiati contadini, in Paratico risalirebbe ai primi anni dell'ottocento, come attestato dai catasti lombardi dell'epoca e si sarebbe diffuso in modo rapidissimo in tutto il paese divenendo presto il cognome dominante.
TANINI
TANINO
Tanini è specifico del fiorentino, Tanino è assolutamente rarissimo, dovrebbero derivare da diminutivi dell'aferesi dei nomi come Gaetano.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Tanini è un tipico cognome fiorentino, diffuso nel Capoluogo di Regione toscano e nella sua provincia. Dal punto di vista etimologico, esso è l'ipocoristico aferetico del nome di persona, poi cognominizzato, Gaetanino o Tanino, diminutivo di Gaetano. Tanini sarebbe quindi uno dei tantissimi cognomi patronimici italiani. Una variante di Tanini è Tanino, molto raro, presente soprattutto in Piemonte.
TANSINI Tipico del sudmilanese, lodigiano e alto piacentino, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali dell'aferesi di nomi come Costanzo o Lattanzio.
TANZER Tipico dell'alto Adige, di Lana (BZ) in particolare, deriva dal vocabolo tedesco Tantzer (ballerino).
TANZI
TANZILLO
TANZINI
Tanzi sembra avere più ceppi, nel parmense, nel frosinate e nel barese e forse anche uno nel milanese, Tanzillo è molto raro ed è tipico napoletano,Tanzini, è specifico della zona tra Firenze e Siena, dovrebbero derivare dall'aferesi dei nomi medioevali Costanzo o Lattanzio.
TAORMINA Tipico siciliano, del palermitano in particolare, deriva dal toponimo Taormina (ME).
TARABELLA
TARABELLI
TARABELLO
TARIBELLA
TARIBELLI
TARIBELLO
Tarabella è tipico della zona tra Seravezza e Pietrasanta nel lucchese e di Carrara, Tarabelli, oltre ad un piccolo ceppo a Massa, ha un nucleo marchigiano nella zona tra Filottrano (AN e Santa Maria Nuova (AN) e a Civitanova Marche (MC), Tarabello, assolutamente rarissimo è dell'anconetano, Taribelli, quasi unico, potrebbe essere piemontese, Taribello, estremamente raro e Taribella, praticamente unico, sono della zona di confine tra rovigoto e ferrarese, dovrebbero derivare dal cognomen latino Trebellius di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide latina: "D(is) M(anibus) - Trebelliae - vix(it) ann(os) VII m(enses) - dies XXVII hor(as) - Trebellius Philetus - Trebellia Syntyche filiae dulcissim(ae) parent(es) - f(ecerunt) sibi et suis posterisq(ue) - eorum", ma è pure possibile una derivazione da soprannomi originati dal termine dialettale tarabello (uccello palustre).
informazioni fornite da Mario Tarabella
Erano presenti ad Azzano (Seravezza - Alpi Apuane) e pare che fossero provenienti da Cristo frazione di Premia (VB) in Val d'Ossola. Nel 1381 un Giorgio Tarabella di Cristo fu tra i firmatari dell'atto di soggezione dell'Ossola a Gian Galeazzo Visconti.
TARABUGI
TARABUSI
TARABUSO
TERABUSI
TERABUSO
Tarabugi, assolutamente rarissimo, parrebbe toscano, Tarabusi è specifico dell'area emiliana, del bolognese in particolare, ma anche del modenese, ravennate e forlivese, con presenze significative anche nel fiorentino e nel pistoiese, Tarabuso è assolutamente rarissimo, Terabusi e Terabuso sono unici e dell'alessandrino, derivano tutti da soprannomi originati dal termine dialettale toscoemiliano tarabugio o terabuso che indica un particolare uccello palustre che ficcando il lungo becco in acqua per pescare genera un forte rumore simile al muggito di un toro.
TARAGNA
TARAGNI
TARAGNO
Taragna è tipicamente piemontese, soprattutto di Torino, Taragni, assolutamente rarissimo, è dell'area pavese, Taragno, quasi unico, è dell'alessandrino, dovrebbero derivare da soprannomi dialettali originati dal vocabolo dialettale taragn (mischiato, mescolato), forse ad indicare che il capostipite proveniva da altre località o anche che si trattava di un figlio di un'unione con stranieri.  Tracce illustri di queste cognominizzazioni le troviamo nella seconda metà del 1400 con il giurista Alessandro Taragni.
TARALLI
TARALLO
Taralli molto raro ha un ceppo nel foggiano ed uno in Abruzzo, Tarallo ha un ceppo nel napoletano e salernitano, uno nell'agrigentino, uno nel barese ed uno nel Lazio centro meridionale, derivano dal nome soprannome medioevale Tarallus documentato nel 1200 a Bari e già cognominizzato a Melfi (PZ) verso la fine del 1200, in uno scritto datato Napoli 5 marzo 1281 si legge: "...Iacobo Tarallo et sociis expensoribus operis castri Melfie....".
TARANTELLA
TARANTELLI
TARANTELLO
Tarantella ha un ceppo ad Apricena nel foggiano ed uno nel cosentino, Tarantelli ha ceppi nella fascia centrale, a Falconara Marittima nell'anconetano, a Perugia, in Abruzzo nel pescarese a Collecorvino e Penne, e nell'aquilano a Pratola Peligna e Sulmona, ed a Roma, Tarantello ha un ceppo a Montefiascone nel viterbese ed uno nel siracusano a Solarino e Floridia in particolare, potrebbero derivare dal termine italiano tarantello (parte pregiatissima del tonno, ma anche sorta di insaccato a base di tarantello), ma più probabilmente traggono origine da termini dialettali per tarantolato (morso dalla tarantola, una specie di grosso ragno velenoso, che con il proprio morso provoca spasmi).
TARANTINO Diffuso in tutto il sud deriva dall'etnico di Taranto, di quest'uso abbiamo un esempio nella chiesa di San Nicola a Bari,dove viene citato Stefanus Tarantinus uno dei marinai che nel 1087 rapirono le reliquie di S. Nicola, tracce di questo cognome si trovano a Napoli nel 1600 con Carolus Tarantinus  neapolitanus.
TARANTO Diffuso a macchia di leopardo in tutto il sud, deriva dal toponimo Taranto.
TARARAN Rarissimo sembrerebbe del padovano, probabilmente di San Pietro in GU (PD).
TARAS Taras è tipico della Sardegna settentrionale, di origine oscura, citiamo a solo titolo di curiosità che Taras era un nome greco antico ed era anche il nome greco della città di Taranto, ma è improbabile che possano esserci legami con l'origine di questo cognome. Si tratta di un cognome nobile, Giovanni de Taras venne insignito del titolo di Cavaliere ereditario nel 1743.
TARASCONI Tarasconi è specifico di Parma e del parmense, di Langhirano, Traversetolo, Collecchio e Lesignano de` Bagni, potrebbe derivare dal toponimo Tarascona in Provenza (Francia), di questa cognominizzazione abbiamo tracce almeno dal 1313 a Gerona in Spagna: "...Idcirco, diligenti tractatu et deliberacione prehabitis, predicta et alia omnia in dicto instrumento contenta approbantes et ratificantes ac volentes declaracionem fieri supradictam, damus et concedimus potestatem plenariam venerabilibus viris et discretis Hugoni de Cruyllis, abbati Sancti Felicis Gerundensis, et Arnaldo de Monte Rotundo, canonico, et Guillelmo Tarasconi, presbitero de capitulo Gerundensi, predictam declaracionem faciendi....".
TARAVELLA
TARAVELLI
TARAVELLO
Taravella sembrerebbe del palermitano, Taravelli, assolutamente rarissimo, parrebbe del cuneese, Taravello parrebbe avere un ceppo palermitano ed uno cuneese, dovrebbe derivare dall'etnico tarabulus (di Tripoli), traccia di questa cognomizzazione si ha in uno scritto del 1245, dove si legge: "...fratrem eius, Arnaudum Stephani de Taravello et uxorem eius,...".
TARCHIANI Tipico fiorentino, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo toscano tarchiano (rozzo, zotico), ma più probabilmente deriva dal toponimo di origine etrusca Tarciano, nei pressi di Poggibonsi (SI), si deve menzionare anche una poco probabile diretta derivazione dal vocabolo etrusco Tarchie (Tarconte), antica autorità religiosa etrusca con prerogative di giudice.
TARDINI Molto raro, potrebbe essere di origini modenesi, potrebbe derivare dal diminutivo dell'aferesi di nomi medioevali di origine germanica, come Guntard, Gothard, o del franco Letard.
TARDITI
TARDITO
Tarditi è tipico del Piemonte e della Liguria occidentali, Tardito è più tipico dell'astigiano e dell'alessandrino, del savonese e del genovese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Tarditus, nome attribuito a figli nati oltre il normale tempo di gestazione previsto.
TARDIVI
TARDIVO
Tardivi è quasi unico, Tardivo sembra avere un ceppo veneto tra trevisano e veneziano, uno nell'ovest del Piemonte ed uno nel foggiano, derivano dal nome medioevale Tardivus di cui si ha un esempio in un atto di vendita del 1191 tratto dalle Pergamene Milanesi: "...Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo nonageximo septimo, octavo die mensis madii, indicione quintadecima Hanc cartam vendicionis ad libellum, sine aliquo ficto dando, Guilielmus qui dicitur Rovore de loco Treno Robarinus qui dicitur Rovore de loco Treno Guilielmus et Robarinus qui dicitur Rovore de loco Treno Petrus Cavania Imilia uxor suprascripti Guilielmi Tardius de Burgo Begevene uxor suprascripti Robarini, qui sunt professi lege vivere Longobardorum, ipsis viris eisdem uxoribus suis consentientibus, ut adsolet et ut legis habet auctoritas, et una cum notitia Petrus Cavania Imilda, Begevene Petri Cavanie fratris ipsarum mulierum et Tardius de Burgo et Tardivus de loco Trenno...", nel repertorio dei notai bresciani troviamo operante dal 1199 al 1228 il notaio Tardivus de Florentiis.
TARDY Di probabili origini francesi, dovrebbe essere derivato da un soprannome relativo ad una caratteristica del capostipite o direttamente dal nome medioevale Tardivus.
TAREA Tarea, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico del teramano, un'ipotesi lo vorrebbe derivato da un soprannome originato dal termine spagnolo tarea (compito, incarico, corvée), la seconda ipotesi lo fa derivare dalla voce albanese tarë (tara, ingombro), in entrambi i casi si dovrebbe fare riferimento al mestiere del capostipite, ma l'ipotesi più credibile lo fa derivare dal nome turco di persona Tareq, probabile nome del capostipite.
TARELLI
TARELLO
Tarelli, molto raro, ha un ceppo nel comasco ed uno romano, Tarello sembrerebbe tipico del biellese e di Viverone in particolare, dovrebbe trattarsi dell'aferesi di nomi o di cognomi come Bertarello, secondo altri deriverebbero invece da soprannomi dialettali originati dal vocabolo tarell (randello, bastone).
TARENZI Abbastanza raro è tipico del sudmilanese e lodigiano, dovrebbe derivare dal nomen latino Terentius.
TARI' Tarì è tipico del barese e del brindisino, il cognome dovrebbe essere nato da un soprannome originato dall'antica moneta tarì emessa in Turchia intorno al Mille il cui nome fu poi attribuito dalle popolazioni adriatiche del sud anche a monete coniate da principi normanni, dai re aragonesi e dal Regno di Napoli, indicando molto probabilmente una situazione agiata della famiglia del capostipite.
TARICONE
TARRICONE
Taricone sembra essere specifico di Trasacco nell'aquilano, Tarricone è specifico di Corato nel barese, con un ceppo anche nel foggiano a Cerignola e nel leccese a Nardò, potrebbero derivare da forme accrescitive del soprannome derivato dal tarì (vedi TARI'), forse intendendo che il capostipite era molto ricco o molto spendaccione.
TAROZZO Rrissimo, sembrerebbe del ferrarese. 
TARQUINI
TARQUINIO
Tarquini è tipico dell'Italia centrale,della parte meridionale delle Marche ed Umbria, degli Abruzzi e principalmente del Lazio, Tarquinio, molto raro, sembra essere presente anche nell'area pugliese, derivano entrambi dal cognomen latino Tarquinius.
TARSI
TARSIO
Tarsi ha un ceppo marchigiano a Senigallia, Corinaldo, Ostra Vetere, Ripe ed Ostra nell'anconetano ed a Fano, Pesaro, Pergola e Mondolfo nel pesarese, ha un ceppo a Castiglione della Pescaia e Grosseto nel grossetano, in ceppo a Roma ed uno a Copertino nel leccese, Tarsio, quasi unico, parrebbe del savonese, si potrebbe trattare di forme etniche riferite alla città di Tarso (Ταρσός) nell'attuale Turchia, conquistata da Pompeo, divenne la capitale della Cilicia, sotto Giulio Cesare assunse il nome di Giuliopoli, con Marco Antonio i suoi abitanti ottennero la cittadinanza romana, un tempo terra cristiana, subì varie occupazioni da parte saracena e riconquiste ad opera dei Crociati, fino alla conquista definitiva da parte di Maometto II° nel 1458, a varie riprese i cristiani ne fuggirono via verso terre cristiane più vicine al loro credo.
TARSIA Tarsia sembrerebbe specifico del cosentino, con ceppi anche nel reggino e nel materano, dovrebbe derivare dall'omonimo paese del cosentino, ma in alcuni casi potrebbe derivare dal ceppo normanno della famiglia nobile Tarsia che nel 1083 avrebbe fondato la città e che ne detenne la Signoria fino al 1800. Essendo stati i normanni a portare la specialità della tarsia o intarsio su legno o minerale è probabile che il cognome di questo nobile casato sia in qualche modo connesso con quel tipo di lavorazione.
TARSITANI
TARSITANO
Tarsitani, assolutamente rarissimo, sembrerebbe calabrese, Tarsitano è tipico del cosentino, di Fagnano Castello, Cosenza, Roggiano Gravina e Pietrafitta, dovrebbe trattarsi dell'etnico di Tarsia nel cosentino, probabile luogo d'origine dei capostipiti.
TARTAGLIA
TARTAGLI
TARTAGLINI
TARTAGLINO
TARTAGLIONE
TARTAGLIONI
Tartaglia è tipico dell'Italia meridionale, Campania, Molise e foggiano in particolare, Tartagli, molto raro, sembrerebbe del fiorentino, Tartaglini ha un ceppo nell'anconetano a Castelfidardo ed Ancona ed uno romano, Tartaglino è decisamente dell'astigiano, di San Damiano d`Asti, Vigliano d`Asti ed Asti, con un ceppo anche a Torino, Tartaglione è tipico della zona che comprende l'iserniese, il napoletano ed il casertano soprattutto l'area di Marcianise, con ceppi anche nel foggiano, dovrebbero derivare da un soprannome originato da un difetto di pronuncia.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel soprannome o nome medievale Tartaglia, col significato letterale di balbuziente (vedi anche i cognomi Balbo, Biagio e Ciavaglia). Dal punto di vista storico, tracce di questo nome si trovano sia a Siena nel corso del ’200, con un mercante di nome Tartaglia da Orgiale, sia in Umbria nel corso del ’400, con il condottiero Tartaglia da Foligno; nella Roma del 1400, inoltre, si trova anche un certo Tartaglia Tavernaro. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi ad essi attribuiti.
TARTARA
TARTARELLA
TARTARELLI
TARTARELLO
TARTARI
TARTARIN
TARTARINI
TARTARINO
TARTARO
TARTARONE
Tartara è un cognome tipico di Alessandria, con un ceppo anche a Cori nel latinense, Tartarella, assolutamente rarissimo, è del barese, Tartarelli, ha un ceppo nel lucchese, uno nel maceratino, uno tra viterbese e romano ed uno in Puglia soprattutto nel barese, Tartarello, molto molto raro, è tipico del barese, Tartari ha un ceppo in Lombardia ed uno a Ferrara e nel ferrarese a Vigarano Mainarda, Poggio Renatico, Bondeno e Sant`Agostino, a Bologna e nel bolognese, a San Pietro in Casale, Galliera e Castel Maggiore, con un ceppo anche a Macerata e nel maceratino,  Tartarin, praticamente unico è dovuto quasi certamente ad errori di trascrizione, Tartarini ha un ceppo nello spezzino che si estende al carrarese ed al lucchese ed uno bolognese che si estende al ferrarese, Tartarino, estremamente raro, sembrerebbe del barese, Tartaro ha ceppi sparsi in tutt'Italia, nell'udinese, in Campania, soprattutto nel casertano, nel barese e nel leccese ed in Sicilia, Tartarone è specifico del napoletano di Giugliano in Campania in particolare, potrebbero derivare dall'etnico tartaro, della cui presenza abbiamo un esempio in Campania, in quest'atto dell'anno 1369 a Cerreto: "..Item voluit et mandavit quod omnes servi et serve sui Tartari et tartare et cuiuscumque alterius nationis si qui essent sint liberi et libere a nexu servitutis; Item quod Georginus Tartarus servus eius sit liber et francus et educari et nutri debeat pene birum Magnificum Nicolaum de Santo Fraymundo Comitem Cerreti..", i tartari arrivarono in Italia sia come schiavi che come legionari e poi coi barbari, in molti casi nel medioevo venivano chiamati Tartari quanti arrivassero dai paesi dell'est, è pure possibile e probabile in molti casi una derivazione toponomastica dalle Valli del Tartaro nel mantovano o dallo stesso nome del fiume Tartaro che attraversa il Polesine e sbocca nel Po, in altri casi, soprattutto nel caso dei diminutivi potrebbero derivare da nomi di persona come Tartarus attribuito a figli per i quali si auspicava un avvenire da soldato valoroso ed indomito. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo fin dal 1200, nella seconda metà del secolo vi troviamo un Albertus Tartarus Signore di Elbogen, l'attuale Loket, la città più occidentale della Repubblica Ceca, o anche ad esempio a Cetraro (CS) nella seconda metà del 1300 con l'abate Pietro Tartaro, a Tivoli in una lettera del 1447 leggiamo: "...Dedi ad te aliquot litteras, quibus nunquam respondisti, nisi responsum ad me non pervenit Huius epistole argumentum est quod Ioannes Tartarinus, unicus mihi consobrinus, magnopere oravit me ut se causamque suam tibi commendarem...", nell'elenco degli scolari dell'Ateneo perugino riguardante l'anno 1576 è citato un certo Corradus Tartarinus cittadino della Tuscia, a Bormio negli atti di un processo del 1629 si legge: "...Jacobus Tartarus se constituit fideiussorem pro Margarita eius uxore in causa antescripta...".
TASCINI Molto raro è tipicamente umbro, potrebbe risalire ad un celtico Tasciovanus, ma più probabilmente derivano dal nome germanico Tasso utilizzato in Italia nel medioevo .
TASIN Tasin è tipico di Trento, dovrebbe derivare dal vocabolo dialettale tasin (pastore, vocabolo derivato dal fatto che nella zona le pecore migliori, quelle che venivano allevate preferenzialmente erano di razza tasina).
TASINATO Tasinato è tipico del padovano, si dovrebbe trattare di un patronimico dialettale caratterizzato dalla terminazione in -ato per figlio di, un Bertasino, uno dei tanti ipocoristici dialettali del nome Berto. (vedi TASINI)
TASINI Tasini è tipico di Rimini, San Giovanni in Marignano e Riccione, con ceppi anche a Bologna ed a Castello d`Argile, dovrebbe derivare dall'aferesi di un ipocoristico dialettale, Bertasino, del nome Berto.
TASSARA
TASSARI
TASSARO
Tassara, molto raro, è tipico ligure, Tassari e Tassaro, rarissimi, sono napoletani, il primo dovrebbe derivare dal toponimo Tassarolo (AL), derivano tutti da nomi di località indicanti la presenza di alberi di tasso, come ad esempio Tassara zona di Monterosso al Mare (SP).
TASSETTI
TASSETTO
TASSI
TASSO
TASSOTTI
TASSOTTO
Tassetti ha un ceppo nel bergamasco a Sorisole ed a Bergamo ed uno a Civitanova Marche nel maceratese, Tassetto è tipico del veneziano di Campagna Lupia, Camponogara, Pianiga e Mira, Tassi è comune in tutta la fascia che comprende la Lombardia, l'Emilia ed il centro Italia, Tasso sembra avere più ceppi, nel genovese ed alessandrino, nel torinese, nel Veneto ed al sud in Campania e Calabria, Tassotti ha un ceppo nell'alto Friuli a Tolmezzo e Paluzza (UD), un ceppo marchigiano nel Piceno ed uno a Roma, Tassotto è specifico dell'udinese, dovrebbero derivare direttamente o tramite ipocoristici dal nome longobardo Tasso di cui abbiamo un esempio in questo atto giudiziario scritto a Pavia nel 762: "...In nomine Domini. Dum ex iussione domni precellentissimi Desiderii regis resedissemus nos illustribus ueris Gisilpert... ...et Alpert de ciuitate Pisana. dicebat ipse Tasso: quia tu Alpert contra ordinem introisti in res quondam Auriperti germani tui, ...", tracce di questa cognomizzazione si trovano nel Codice Diplomatico Bresciano al Repertorio dei Notai roganti, nei quali è menzionato una tto rogato nel 1192 da un certo "Bertramus Tassus notarius sacri pallatii interfui et rogatus scripsi". Ricordiamo tra i personaggi con questo nome il famosissimo autore sorrentino della Gerusalemme Liberata Torquato Tasso (1544-1595).
TASSISTRO Tipico di Genova e del genovese, per la derivazione vedi Tassi, tracce di questa cognomizzazione le troviamo in una testimonianza resa a Busalla (GE) nel settembre del 1586 da un certo Lazzarino Tassistro di Pietralavezzara (GE) mulattiere.
TASSONE
TASSONI
Tassone è tipico della locride con ceppi fsecondari in Piemonte, Lombardia e Lazio, Tassoni ha un nucleo emiliano, nel bolognese in particolare ed uno nel teramese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Tassone di cui abbiamo esempi fin dal 1000,i n una carta manoscritta da Giovanni notaio, datata giugno 1086, si legge che Tassone, figlio del fu Donadeo, dona al cenobio di Farfa, mentre ne era abate Berardo, ciò che possedeva nel territorio reatino. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo in Emilia a cavallo tra il 1300 ed il 1400 con il Patrizio di Modena Filippo di Pietro Tassoni laureato Dottore in Medicina a Ferrara nel 1404.
integrazioni fornite da Alessio Bruno Bedini
Cognome sicuramente originario della zona Siderno (RC) - Locri (RC) - Gerace (RC) (dov'è tutt'oggi tra i più diffusi).
TATANGELI
TATANGELO
Tatangeli è estremamente raro e dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione di Tatangelo, che ha un ceppo a Sora nel frusinate ed uno nel chietino soprattutto a Castiglione Messer Marino, dovrebbe derivare da un soprannome attribuito in segno di rispetto ad uomo degno di essere da tutti chiamato Papà Angelo.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Cognome diffuso prevalentemente nel frusinate, deriva dal termine dialettale tata, col significato di padre, accompagnato dal nome Angelo: Angelo, dunque, era il nome del capostipite, del padre della famiglia Tatangelo (o dei capostipiti o padri delle famiglie Tatangelo, nel caso esistessero diversi ceppi). Questo cognome è, quindi, una variante dei più comuni D’Angelo, De Angelis, Angeli, etc.
TATARANNI
TATARANNO
Tataranni è tipico di Matera, Tataranno. molto più raro è invece specifico di Bernalda, sempre nel materano, potrebbe derivare da un'italianizzazione del nome greco Theramenes, esiste anche un'ipotesi che fa derivare questo cognome dal termine tata (padre) unito al nome Ranno una forma italianizzata, contratta e modificata del nome medioevale Ranaldus, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Matera nel 1727  quando nasce il sacerdote Onofrio Tataranni, canonico della Cattedrale, autore a 72 anni del Catechismo della Repubblica napoletana che definisce su quali principi si fondasse.
TATARELLA
TATARELLI
TATARELLO
Tatarella sembrerebbe napoletano, con un ceppo anche a Roma, Tatarelli è tipico della provincia di Latina, di Lenola e Terracina in particolare, Tatarello è praticamente unico, dovrebbe derivare da un nomignolo affettuoso, diminutivo di nomi come Salvatore o anche derivati dal termine dialettale tata (padre).
TATTESE
TATTESI
Tattese sembrerebbe unico, Tattesi, assolutamente rarissimo, è tipico di Taranto e di Carosino (TA), dovrebbe derivare da una forma aferetica di stattesi (abitanti di Statte nel tarentino), troviamo tracce di queste cognominizzazioni almeno dalla seconda metà del 1700, a Pulsano (TA) dove è parroco Don Donato Tattesi.
TATULLI Molto raro, tipico del barese. dovrebbe derivare dall'aferesi di cognomen latini come: Dentatus, Praetestatus o Cogitatus.
TAU Tau è un cognome tipicamente salentino, di Collepasso e Maglie nel leccese in particolare, dovrebbe derivare da una modificazione del termine longobardo teu (popolo), ma è pure possibile, anche se improbabile, un collegamento con l'ordine del Tau che risale al 1000, forse il più antico degli ordini religioso-cavallereschi, antecedente anche all'Ordine di Malta.
TAUCER Taucer è un cognome specifico di Trieste.
TAUS
TAUSANI
Taus è tipicamente marchigiano di Fano nel pesarese in particolare, Tausani, assolutamente rarissimo è anch'esso del pesarese, potrebbero derivare direttamente o attraverso una forma tronca dal toponimo Tausano nel Montefeltro, meno probabile una derivazione dal toponimo boemo Taus.
TAVANI
TAVANO
Tavani ha un ceppo laziale, soprattutto nel rietino ed a Roma, un ceppo nel piacentino e nel modenese ed uno nel barese,  Tavano è presente a macchia di leopardo, sia nell'Italia meridionale che nel Friuli ed in Piemonte, derivano dal nomen latino Tavanus, di cui si hanno tracce in iscrizioni funerarie: "Pergemus / Primus / Tavanus / deo Invic/to sacrum ", in episodi storici, infatti il villaggio di Tabanac, vicino a Bordeaux, deve il proprio nome proprio ad Tavanus o Tabanus delle legioni romane.
TAVANTI Tipico della provincia di Arezzo, potrebbe derivare da modificazioni dell'aferesi di nomi medioevali italiani come Gustavo, Ottavo o simili.
TAVAZZI Tipico del sudmilanese, potrebbe derivare da modificazioni dell'aferesi di nomi medioevali italiani come Gustavo, Ottavo o simili.
TAVEGGIA Molto raro assolutamente milanese,
TAVELLA
TAVELLI
Tavella sembra avere più ceppi sparsi per l'Italia sia al sud che al nord, Tavelli è tipico lombardo sembra originario del bresciano, con un probabile ceppo in Valtellina, anche se tracce di questo cognome si trovano nel bolognese già nel 1200, a Tossignano (BO) questa famiglia è annoverata nel 1256 fra le più importanti della città; nel 1440 è Vescovo di Ferrara Giovanni Tavelli, dovrebbero derivare da un nome di località, come ad esempio Tavello frazione di Limena (PD). Tracce del cognome Tavella si hanno nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale dove tra l'altro, in un atto del 1154 redatto a Milano si legge: "...Silva ibi prope, perticam I et tabulas V et pedes VIIII a mane de Morimondo, a meridie Bonizo Tavella....".  In Valtellina a Piuro (SO) si hanno tracce di questa cognomizzazione con derivazione da un non identificato toponimo nel 1600 in un atto infatti è citato un certo signor Abram de Tavello. Famoso è stato lo scultore e pittore Frà Diego da Tavello.
ipotesi fornita da Giacomo Ganza
Tavelli dovrebbe derivare da un nome personale come Ottavio.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Il cognome Tavella è presente anche in Sicilia (Enna, Messina) ed in Calabria (CZ, RC), dove è lecito supporre una derivazione dal vocabolo dialettale calabrese tavella = tavoletta. Cfr. G. Rohlfs: Dizionario storico dei cognomi nella Sicilia orientale, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, Palermo, 1984, p. 184 - Tavelli potrebbe risalire a un personale medievale Tambellus, da tam «tanto» e bellus «bello», con la sincope di -m- e il normale passaggio di -b- in -v-: Tabellus, Tavellus.
TAVERI Troviamo nel 1431 Nardo Taveri notaio a Monopoli di cui poi, nel 1472, divenne sindaco; nel 1460 in un un atto Giovanni D'Angiò nomina il suo consigliere e padre provinciale dei domenicani e professore di teologia Francesco Tavaro, Generale Riformatore e Governatore della Basilicata, Principato Citra, Ducato di Calabria, Principato Ultra 
TAVERNA
TAVERNI
TAVERNINI
TAVERNO
Taverna ha ceppi in giro per il paese, in Lombardia, Piemonte e genovese, nel parmense, nell'udinese, in Calabria ed in Sicilia, Taverni è toscano, della zona di Firenze e Pontassieve, Tavernini è specifico di altobresciano e trentino, da Gargnano (BS) a Dro (TN), Taverno è praticamente unico, dovrebbero tutti derivare o da toponimi contenenti la radice taverna, come ce ne sono molti sparsi in giro per l'Italia, o anche da soprannomi originati dal mestiere o dalle abitudini del capostipite.
TAVERNARI
TAVERNARO
Tavernari sembrerebbe specifico di Modena e del modenese, di Nonantola e Carpi, Tavernaro, molto più raro, è veneto, di Caerano di San Marco nel trevisano e di Feltre nel bellunese, dovrebbero derivare dal mestiere di tabernarius (taverniere) svolto dal capostipite.
TAVERNITI
TAVERRITI
Taverniti ha un ceppo nel reggino, a Monasterace, Stilo, Rizziconi, Pazzano e Molochio, uno a Guardavalle nel catanzarese, uno a Crotone ed uno a Limbadi nel valentiano, Taverriti, quasi unico, è del reggino, dovrebbero derivare da forme etniche di paesi come Taverna nel cosentino o Taverna nel catanzarese, ad indicare la probabile provenienza dei capostipiti da quei luoghi.
TAVOLARA Tavolara è un cognome quasi estinto riscontrabile ormai solo nel sassarese.
integrazioni fornite da Anna Tavolara
Il cognome Tavolara. Oggi estremamente raro (si trova solo un'unica famiglia in Sardegna, a Sassari), secondo Massimo Pittau - autore del volume I cognomi della Sardegna (Delfino ed., 1989) - "corrisponde al nome dell’isola di Tavolara, situata a nord-est della Sardegna, e in origine indicava i diritti feudali goduti da una famiglia nobiliare su quell’isola.".
TAVOLARI
TAVOLARO
Tavolari, quasi unico, parrebbe toscano, Tavolaro invece è tipico del sud, dell'area potentino, cosentina, potrebbero derivare da soprannomi originati dal mestiere di falegnami produttori di tavole, ma, molto più probabilmente derivano dal mestiere di tabularius attribuito al capostipite, in epoca romana i tabulari erano dei liberti con la funzione di scrivani pubblici con funzioni di convalida di atti di compravendita o di cessioni ereditarie, l'equivalente dei notai in epoca medioevale: "...tabularius sive tabellio dicitur scriba publicus...", presso le legioni ed i presidi cittadini i tabularii rivestivano anche la funzione di ragionieri addetti alla registrazione e contabilizzazione delle imposte.
TAVOLONI Tavoloni è tipico della fascia centrale che comprende anconetano, maceratino, Umbria e romano, dovrebbe derivare dal termine latino tabellione, cioè una specie di scrivano o pubblico ufficiale che in epoca romana aveva uan funzione più importante rispetto a quella del notaio in quanto i suoi atti avevano valore esecutivo, mentre il notaio si limitava a notare (prendere nota) degli estremi di un atto che altri pubblici ufficiali rendevano poi esecutivo.
TAZZARI Veramente raro sembra essere originario del ravennate, potrebbe derivare dal nomen latino Tatius o da aferesi di nomi medioevali quali: Albertazzo, Eustazo o Cottazzo.
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