| TAM |
Ha un nucleo a Codroipo (UD) ed uno a Villa Di Chiavenna (SO), potrebbe
derivare dall'elisione del nome Tamaži: (Tommaso). |
TAMAGNI
TAMAGNO |
Tamagni è raro e sembra originario del sudmilanese, Tamagno, rarissimo,
parrebbe genovese. Vincenzo Tamagni, nel periodo a cavallo tra 1400
e 1500 fu un noto pittore, allievo di Raffaello Sanzio, detto Vincenzo
da San Gimignano (S.Gimignano 1492-1530/7), entrambi i cognomi dovrebbero
derivare dall'allocuzione medioevale tam magnus
(così grande) ed indicherebbero
o una corporatura possente o una grande rispettabilità del capostipite. |
TAMANSI
TAMANZI |
Praticamente unici, sembrerebbero
del sudmilanese. |
TAMANTI
TAMANTINI |
Tamanti è specifico delle
Marche settentrionali e del Lazio, Tamantini, abbastanza raro è
specifico della zona centrale dell'Italia, tra il grossetano, la provincia
di Perugia, Terni e Viterbo, dovrebbero derivare da un soprannome legato
all'antico vocabolo in uso nell'Italia centrale tamanto
derivato dal latino tantum magnum, tam magnus,
tantus, con il significato di "così grande"; nel dialetto
orvietano, ancora oggi, tamanto sta a significare qualcosa di enorme. |
TAMARINDI
TAMARINDO |
Tamarindi è quasi unico, Tamarindo è solo un poco meno raro,
l'origine è evidente dalla pianta o dal succo di tamarindo (pianta
di origine indiana o egiziana il cui frutto contiene una polpa rinfrescante
e lassativa), ma le ragioni di questa origine sono assolutamente oscure. |
| TAMASCELLI
|
Tamascelli, molto raro è specifico del rovigoto, di Occhiobello
e Stienta in particolare, dovrebbe derivare da modificazioni di ipocoristici
del nome Tommaso. |
TAMBORINI
TAMBORINO
TAMBURINI
TAMBURINO |
Tamborini è specifico del milanese e varesotto, Tamborino, molto
raro, è tipico del Salento, Tamburini è molto diffuso in
tutto il centronord, Tamburino è tipico del catanese, dovrebbero
derivare da soprannomi legati o alla funzione di tamburino, nell'esercito,
o ad episodi connessi con l'uso del tamburo. Tracce di queste cognomizzazioni
le troviamo ad esempio nel processo criminale contro gli untori del 1630
a Milano dove viene citato un certo Michel Tamborino: "...il
Sig. Don Gioanni andava inanti, et indietro per il Castello, mà
che praticasse con li Soldati non li facevo a mente, ne mai hò osservato,
che parlasse con Michel Tamborino,
nè mai mi raccordo d’averlo visto à parlare con detto Fontana,
nè con detto Tegnone...". |
TAMBURI
TAMBURO
TAMBURRI
TAMBURRO
TAMURRI |
Tamburi ha un ceppo nel bolognese, uno nel perugino ed uno a San Basile
(CS), Tamburo ha un ceppo nel basso Lazio, nel napoletano ed in Sicilia,
Tamburri è specifico di Castelpetroso (IS), Tamburro è tipico
della fascia che comprende napoletano, casertano, Molise e foggiano, Tamurri
è praticamente unico ed è probabilmente dovuto ad un errore
di trascrizione, dovrebbero derivare da soprannomi originati dall'attività
di suonatore di tamburo o di banditore. |
| TAMBURLINI |
Tamburlini è tipico di Udine e Trieste, il cognome Tamburlini si
trova a Pirano in Istria fin dal 1300, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal mestiere di araldo cittadino svolto dal capostipite, nel
necrologium aquileiense, dell'anno
1358, tra l'altro si può leggere "..prope
domum Hellari dicti Tamburlini..", da questo dettaglio si potrebbe
immaginare che quello sia il momento della nascita del cognome attribuito
ad un certo Ilario. |
| TAME' |
Assolutamente rarissimo potrebbe
essere di origine trentina, potrebbe derivare dall'aferesi di una modificazione
dialettale del nome Bartolomeo. |
| TAMELLI |
Molto raro è specifico del
reggiano, in Emilia, potrebbe derivare dall'aferesi del nome Bartolomeo. |
TAMEO
TAMMEO |
Tameo è quasi unico, Tammeo è tipico di Trinitapoli nel foggiano,
potrebbero derivare da una forma italianizzata e contratta del nome greco
Talemenes o da un'italianizzazione
del nome turco Tamer, anche se non
si può escludere che possatrattarsi di un'alterazione dell'aferesi
contratta del nome Bartolomeo, troviamo
tracce di queste cognominizzazioni già nel 1600 con un certo Francesco
Antonio Tammeo di Molfetta. |
| TAMIAZZO |
Non comune, sembrerebbe originario
del padovano, potrebbe derivare dall'aferesi di una modificazione dialettale
del nome Bartolomeo. |
| TAMMARO |
Tipico campano del napoletano e casertano in particolare, deriva
dal nome latino Tammarus, nome etnico
che significa originario dei monti di Altilia, si ricordi San Tammaro,
vescovo di Benevento nel V° secolo, può anche derivare da un
nome di località il Tammaro è un fiume del beneventano.
integrazioni fornite da Alfredo
Lombardi
il nome Tammaro in lingua ebraica significherebbe palma
di datteri. In Campania c'è un paese che si chiama come
il santo che è anche il protettore di Grumo Nevano, il cognome potrebbe
derivare dal culto del santo e starebbe ad indicare le famiglie devote
al santo. |
TAMONE
TAMONI |
Molto raro Tamone è tipico del novarese, biellese ed aostano,
Tamoni sembra specifico del ferrarese, potrebbero derivare dal nome celtico
latino Tammonius o dal nome slavo Tamon, esempio di questo nome si trova
in una lapide dove si legge: "DEO HERCVLI SAEGON
T(itus)
TAMMONIVS SAENI
TAMMONI FIL(ius) VITALIS
OB HONOREM". |
| TAMPIERI |
Tampieri è tipico del bolognese, del ravennate e del ferrarese,
dovrebbe derivare dal nome medioevale latino di origine celtica Tampierius
di cui abbiamo un esempio: "...Iacesne Dux fortissime,
Tampiere Lotharinge?
Buquoyus ergo vulnerum Perfusus imbre vixit! Ah! cerno Pappennhemii Mixtam
iacere Calvam. Sed haec triumphis omnibus armata gaudet umbra. Pannoniae
terror, positis Tampierius armis,
Nunc in sarcophago flebilis Umbra iacet. Bellica Buquorum nubes, et ferreus
imber Obruit ad tumulos...". |
TANA
TANI
TANO |
Tana ha il nucleo più consistente a Vasto nel teatino, presenta
un ceppo anche a Roma, nel casertano a Teverola e Casaluce ed in Puglia
a Lecce, Tani ha un ceppo nel ferrarese e nel vicino bolognese, uno in
Toscana, forlivese, riminese ed urbinate ed in provincia di Roma, Tano
sembra essere specifico di Atessa (CH), dovrebbero tutti derivare dall'aferesi
di nomi come Gaetano o Gaetana.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tana è cognome panitaliano e molto frequente nella Lombardia
occidentale, in Abruzzo e nel Salento. Si tratta di una variante del cognome
Tani che è ipocoristico aferetico da nomi come Gaetano o Ottaviano;
nel caso di Tana si può supporre una Gaetana. Possibile anche la
derivazione dal toponimo Tana (SI). |
| TANCHIS |
Tanchis è specifico del nuorese di Bolotana in particolare, potrebbe
derivare da soprannomi originati dal vocabolo sardo tánca
(ampio terreno agricolo recintato)
forse ad indicare la condizione di proprietario terriero del capostipite. |
| TANCREDI
|
Tipico del sud peninsulare deriva dal nome normanno Tancredi, ricordiamo
in Sicilia dal 1189 al 1194.il re Tancredi d'Altavilla, di quest'uso abbiamo
un esempio in una cartula venditionis
del 1143 a Brescia: "...et Iohannis de Ludrino et
Oddonis de Calepio et Tancredi
de Calino et alii plures rogati esse testes...". |
| TANDA
|
Tanda è tipicamente sardo, tipico di Sassari e del sassarese, di
Cagliari e di Bosa nell'oristanese.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TANDA: atzanda, tzanda, zanda =
papavero: papaver ybridum. Per l’etimologia
vedi il cognome Zanda. Il fiore è meglio conosciuto in Sardegna
come pabaule, babaule, bababòi, dal latino papaver. Mentre Zanda
è diffuso nella parte meridionale della Sardegna, Tanda nella parte
settentrionale: Sassari 206, Cagliari 80, Bosa 67, Ozieri 33, Alghero 28,
Benetutti 24, etc. |
TANGHETTI
TENGATTINI |
Tanghetti è tipico del bresciano, di Bovegno in particolare, ma
anche di Sarezzo, Brescia, Concesio, Gardone Val Trompia e Villa Carcina,
Tengattini è tipicamente lombardo, di Paratico nel bresciano, con
ceppi anche a Capriolo e Palazzolo sull'Oglio sempre nel bresciano ed a
Sarnico nel bergamasco.
integrazioni fornite da Paolo Bianchi
L'origine è sicuramente onomastica, deriverebbe dal nome Tanghetino,
presente nel distretto bresciano già nel secolo XII°. E' un
cognome rarissimo, diffuso quasi esclusivamente nel paese di Paratico (BS)
e da qui in quelli limitrofi. Le prime notizie di questo cognome, presente
nel bresciano già a partire dal sec. XIII°, sono riferibili
alla famiglia de Tanghetinis (da cui
probabilmente anche il cognome Tanghetti-Tanghettini presenti nel bresciano),
membri dell'aristocrazia Bresciana e attivi a livello municipale. Essi
ricevettero a fine secolo XIII° un'investitura episcopale in Clusane
d'Iseo, località sita sull'omonimo lago, al confine con Paratico.
Il trasferimento della famiglia, decaduta dal rango aristocratico a quello
di agiati contadini, in Paratico risalirebbe ai primi anni dell'ottocento,
come attestato dai catasti lombardi dell'epoca e si sarebbe diffuso in
modo rapidissimo in tutto il paese divenendo presto il cognome dominante. |
TANINI
TANINO |
Tanini è specifico del fiorentino, Tanino è assolutamente
rarissimo, dovrebbero derivare da diminutivi dell'aferesi dei nomi come
Gaetano.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Tanini è un tipico cognome fiorentino, diffuso nel Capoluogo
di Regione toscano e nella sua provincia. Dal punto di vista etimologico,
esso è l'ipocoristico aferetico del nome di persona, poi cognominizzato,
Gaetanino o Tanino, diminutivo di Gaetano. Tanini sarebbe quindi uno dei
tantissimi cognomi patronimici italiani. Una variante di Tanini è
Tanino, molto raro, presente soprattutto in Piemonte. |
| TANSINI |
Tipico del sudmilanese, lodigiano
e alto piacentino, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali dell'aferesi
di nomi come Costanzo o Lattanzio. |
| TANZER |
Tipico dell'alto Adige, di Lana (BZ) in particolare, deriva dal vocabolo
tedesco Tantzer (ballerino). |
TANZI
TANZILLO
TANZINI |
Tanzi sembra avere più ceppi,
nel parmense, nel frosinate e nel barese e forse anche uno nel milanese,
Tanzillo è molto raro ed è tipico napoletano,Tanzini, è
specifico della zona tra Firenze e Siena, dovrebbero derivare dall'aferesi
dei nomi medioevali Costanzo o Lattanzio. |
| TAORMINA |
Tipico siciliano, del palermitano in particolare, deriva dal toponimo Taormina
(ME). |
TARABELLA
TARABELLI
TARABELLO
TARIBELLA
TARIBELLI
TARIBELLO |
Tarabella è tipico della zona tra Seravezza e Pietrasanta nel lucchese
e di Carrara, Tarabelli, oltre ad un piccolo ceppo a Massa, ha un nucleo
marchigiano nella zona tra Filottrano (AN e Santa Maria Nuova (AN) e a
Civitanova Marche (MC), Tarabello, assolutamente rarissimo è dell'anconetano,
Taribelli, quasi unico, potrebbe essere piemontese, Taribello, estremamente
raro e Taribella, praticamente unico, sono della zona di confine tra rovigoto
e ferrarese, dovrebbero derivare dal cognomen latino Trebellius di cui
abbiamo un esempio in un'antica lapide latina: "D(is)
M(anibus) - Trebelliae
- vix(it) ann(os)
VII m(enses)
- dies XXVII hor(as)
- Trebellius Philetus
- Trebellia Syntyche
filiae dulcissim(ae)
parent(es) -
f(ecerunt) sibi
et suis posterisq(ue)
- eorum", ma è pure possibile una derivazione da soprannomi originati dal
termine dialettale tarabello (uccello palustre).
informazioni fornite da Mario Tarabella
Erano presenti ad Azzano (Seravezza - Alpi Apuane) e pare che fossero
provenienti da Cristo frazione di Premia (VB) in Val d'Ossola. Nel 1381
un Giorgio Tarabella di Cristo fu tra i firmatari dell'atto di soggezione
dell'Ossola a Gian Galeazzo Visconti. |
TARABUGI
TARABUSI
TARABUSO
TERABUSI
TERABUSO |
Tarabugi, assolutamente rarissimo, parrebbe toscano, Tarabusi è
specifico dell'area emiliana, del bolognese in particolare, ma anche del
modenese, ravennate e forlivese, con presenze significative anche nel fiorentino
e nel pistoiese, Tarabuso è assolutamente rarissimo, Terabusi e
Terabuso sono unici e dell'alessandrino, derivano tutti da soprannomi originati
dal termine dialettale toscoemiliano tarabugio
o terabuso che indica un particolare
uccello palustre che ficcando il lungo becco in acqua per pescare genera
un forte rumore simile al muggito di un toro. |
TARAGNA
TARAGNI
TARAGNO |
Taragna è tipicamente piemontese, soprattutto di Torino, Taragni,
assolutamente rarissimo, è dell'area pavese, Taragno, quasi unico,
è dell'alessandrino, dovrebbero derivare da soprannomi dialettali
originati dal vocabolo dialettale taragn
(mischiato, mescolato), forse ad indicare
che il capostipite proveniva da altre località o anche che si trattava
di un figlio di un'unione con stranieri. Tracce illustri di queste
cognominizzazioni le troviamo nella seconda metà del 1400 con il
giurista Alessandro Taragni. |
TARALLI
TARALLO |
Taralli molto raro ha un ceppo nel foggiano ed uno in Abruzzo, Tarallo
ha un ceppo nel napoletano e salernitano, uno nell'agrigentino, uno nel
barese ed uno nel Lazio centro meridionale, derivano dal nome soprannome
medioevale Tarallus documentato nel
1200 a Bari e già cognominizzato a Melfi (PZ) verso la fine del
1200, in uno scritto datato Napoli 5 marzo 1281 si legge: "...Iacobo
Tarallo et sociis expensoribus operis castri
Melfie....". |
TARANTELLA
TARANTELLI
TARANTELLO |
Tarantella ha un ceppo ad Apricena nel foggiano ed uno nel cosentino, Tarantelli
ha ceppi nella fascia centrale, a Falconara Marittima nell'anconetano,
a Perugia, in Abruzzo nel pescarese a Collecorvino e Penne, e nell'aquilano
a Pratola Peligna e Sulmona, ed a Roma, Tarantello ha un ceppo a Montefiascone
nel viterbese ed uno nel siracusano a Solarino e Floridia in particolare,
potrebbero derivare dal termine italiano tarantello
(parte pregiatissima del tonno, ma anche sorta
di insaccato a base di tarantello), ma più probabilmente
traggono origine da termini dialettali per tarantolato
(morso dalla tarantola, una specie di grosso ragno velenoso, che con il
proprio morso provoca spasmi). |
| TARANTINO |
Diffuso in tutto il sud deriva dall'etnico di Taranto, di quest'uso abbiamo
un esempio nella chiesa di San Nicola a Bari,dove viene citato Stefanus
Tarantinus uno dei marinai che nel 1087 rapirono le reliquie di S. Nicola,
tracce di questo cognome si trovano a Napoli nel 1600 con Carolus Tarantinus
neapolitanus. |
| TARANTO |
Diffuso a macchia di leopardo in tutto il sud, deriva dal toponimo Taranto. |
| TARARAN |
Rarissimo sembrerebbe del padovano, probabilmente di San Pietro in GU (PD). |
| TARAS |
Taras è tipico della Sardegna settentrionale, di origine oscura,
citiamo a solo titolo di curiosità che Taras era un nome greco antico
ed era anche il nome greco della città di Taranto, ma è improbabile
che possano esserci legami con l'origine di questo cognome. Si tratta di
un cognome nobile, Giovanni de Taras venne insignito del titolo di Cavaliere
ereditario nel 1743. |
| TARASCONI |
Tarasconi è specifico di Parma e del parmense, di Langhirano, Traversetolo,
Collecchio e Lesignano de` Bagni, potrebbe derivare dal toponimo Tarascona
in Provenza (Francia), di questa cognominizzazione abbiamo tracce almeno
dal 1313 a Gerona in Spagna: "...Idcirco, diligenti
tractatu et deliberacione prehabitis, predicta et alia omnia in dicto instrumento
contenta approbantes et ratificantes ac volentes declaracionem fieri supradictam,
damus et concedimus potestatem plenariam venerabilibus viris et discretis
Hugoni de Cruyllis, abbati Sancti Felicis Gerundensis, et Arnaldo de Monte
Rotundo, canonico, et Guillelmo Tarasconi,
presbitero de capitulo Gerundensi, predictam declaracionem faciendi....". |
TARAVELLA
TARAVELLI
TARAVELLO |
Taravella sembrerebbe del palermitano, Taravelli, assolutamente rarissimo,
parrebbe del cuneese, Taravello parrebbe avere un ceppo palermitano ed
uno cuneese, dovrebbe derivare dall'etnico tarabulus (di Tripoli), traccia
di questa cognomizzazione si ha in uno scritto del 1245, dove si legge:
"...fratrem eius, Arnaudum
Stephani de Taravello et uxorem eius,...". |
| TARCHIANI |
Tipico fiorentino, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo
toscano tarchiano (rozzo, zotico), ma più probabilmente deriva dal
toponimo di origine etrusca Tarciano, nei pressi di Poggibonsi (SI), si
deve menzionare anche una poco probabile diretta derivazione dal vocabolo
etrusco Tarchie (Tarconte), antica autorità religiosa etrusca con
prerogative di giudice. |
| TARDINI |
Molto raro, potrebbe essere di
origini modenesi, potrebbe derivare dal diminutivo dell'aferesi di nomi
medioevali di origine germanica, come Guntard, Gothard, o del franco Letard. |
TARDITI
TARDITO |
Tarditi è tipico del Piemonte e della Liguria occidentali, Tardito
è più tipico dell'astigiano e dell'alessandrino, del savonese
e del genovese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Tarditus,
nome attribuito a figli nati oltre il normale tempo di gestazione previsto. |
TARDIVI
TARDIVO |
Tardivi è quasi unico, Tardivo sembra avere un ceppo veneto tra
trevisano e veneziano, uno nell'ovest del Piemonte ed uno nel foggiano,
derivano dal nome medioevale Tardivus di cui si ha un esempio in un atto
di vendita del 1191 tratto dalle Pergamene Milanesi:
"...Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo
nonageximo septimo, octavo die mensis madii, indicione quintadecima Hanc
cartam vendicionis ad libellum, sine aliquo ficto dando, Guilielmus qui
dicitur Rovore de loco Treno Robarinus qui dicitur Rovore de loco Treno
Guilielmus et Robarinus qui dicitur Rovore de loco Treno Petrus Cavania
Imilia uxor suprascripti Guilielmi Tardius de Burgo Begevene uxor suprascripti
Robarini, qui sunt professi lege vivere Longobardorum, ipsis viris eisdem
uxoribus suis consentientibus, ut adsolet et ut legis habet auctoritas,
et una cum notitia Petrus Cavania Imilda, Begevene Petri Cavanie fratris
ipsarum mulierum et Tardius de Burgo et Tardivus
de loco Trenno...", nel repertorio dei notai bresciani troviamo
operante dal 1199 al 1228 il notaio Tardivus de Florentiis. |
| TARDY |
Di probabili origini francesi, dovrebbe essere derivato da un soprannome
relativo ad una caratteristica del capostipite o direttamente dal nome
medioevale Tardivus. |
| TAREA |
Tarea, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico del teramano, un'ipotesi
lo vorrebbe derivato da un soprannome originato dal termine spagnolo tarea
(compito, incarico, corvée),
la seconda ipotesi lo fa derivare dalla voce albanese tarë
(tara, ingombro), in entrambi i casi
si dovrebbe fare riferimento al mestiere del capostipite, ma l'ipotesi
più credibile lo fa derivare dal nome turco di persona Tareq,
probabile nome del capostipite. |
TARELLI
TARELLO |
Tarelli, molto raro, ha un ceppo nel comasco ed uno romano, Tarello sembrerebbe
tipico del biellese e di Viverone in particolare, dovrebbe trattarsi dell'aferesi
di nomi o di cognomi come Bertarello, secondo altri deriverebbero invece
da soprannomi dialettali originati dal vocabolo tarell
(randello, bastone). |
| TARENZI |
Abbastanza raro è tipico
del sudmilanese e lodigiano, dovrebbe derivare dal nomen latino Terentius. |
| TARI' |
Tarì è tipico del barese e del brindisino, il cognome dovrebbe
essere nato da un soprannome originato dall'antica moneta tarì
emessa in Turchia intorno al Mille il cui nome fu poi attribuito
dalle popolazioni adriatiche del sud anche a monete coniate da principi
normanni, dai re aragonesi e dal Regno di Napoli, indicando molto probabilmente
una situazione agiata della famiglia del capostipite. |
TARICONE
TARRICONE |
Taricone sembra essere specifico di Trasacco nell'aquilano, Tarricone è
specifico di Corato nel barese, con un ceppo anche nel foggiano a Cerignola
e nel leccese a Nardò, potrebbero derivare da forme accrescitive
del soprannome derivato dal tarì
(vedi TARI'), forse intendendo che il capostipite
era molto ricco o molto spendaccione. |
| TAROZZO |
Rrissimo, sembrerebbe del ferrarese. |
TARQUINI
TARQUINIO |
Tarquini è tipico dell'Italia
centrale,della parte meridionale delle Marche ed Umbria, degli Abruzzi
e principalmente del Lazio, Tarquinio, molto raro, sembra essere presente
anche nell'area pugliese, derivano entrambi dal cognomen latino Tarquinius. |
TARSI
TARSIO |
Tarsi ha un ceppo marchigiano a Senigallia, Corinaldo, Ostra Vetere, Ripe
ed Ostra nell'anconetano ed a Fano, Pesaro, Pergola e Mondolfo nel pesarese,
ha un ceppo a Castiglione della Pescaia e Grosseto nel grossetano, in ceppo
a Roma ed uno a Copertino nel leccese, Tarsio, quasi unico, parrebbe del
savonese, si potrebbe trattare di forme etniche riferite alla città
di Tarso (Ταρσός) nell'attuale Turchia, conquistata
da Pompeo, divenne la capitale della Cilicia, sotto Giulio Cesare assunse
il nome di Giuliopoli, con Marco Antonio i suoi abitanti ottennero la cittadinanza
romana, un tempo terra cristiana, subì varie occupazioni da parte
saracena e riconquiste ad opera dei Crociati, fino alla conquista definitiva
da parte di Maometto II° nel 1458, a varie riprese i cristiani ne fuggirono
via verso terre cristiane più vicine al loro credo. |
| TARSIA
|
Tarsia sembrerebbe specifico del cosentino, con ceppi anche nel reggino
e nel materano, dovrebbe derivare dall'omonimo paese del cosentino, ma
in alcuni casi potrebbe derivare dal ceppo normanno della famiglia nobile
Tarsia che nel 1083 avrebbe fondato la città e che ne detenne la
Signoria fino al 1800. Essendo stati i normanni a portare la specialità
della tarsia o intarsio
su legno o minerale è probabile che il cognome di questo
nobile casato sia in qualche modo connesso con quel tipo di lavorazione. |
TARSITANI
TARSITANO |
Tarsitani, assolutamente rarissimo, sembrerebbe calabrese, Tarsitano è
tipico del cosentino, di Fagnano Castello, Cosenza, Roggiano Gravina e
Pietrafitta, dovrebbe trattarsi dell'etnico di Tarsia nel cosentino, probabile
luogo d'origine dei capostipiti. |
TARTAGLIA
TARTAGLI
TARTAGLINI
TARTAGLINO
TARTAGLIONE
TARTAGLIONI |
Tartaglia è tipico dell'Italia meridionale, Campania, Molise e foggiano
in particolare, Tartagli, molto raro, sembrerebbe del fiorentino, Tartaglini
ha un ceppo nell'anconetano a Castelfidardo ed Ancona ed uno romano, Tartaglino
è decisamente dell'astigiano, di San Damiano d`Asti, Vigliano d`Asti
ed Asti, con un ceppo anche a Torino, Tartaglione è tipico della
zona che comprende l'iserniese, il napoletano ed il casertano soprattutto
l'area di Marcianise, con ceppi anche nel foggiano, dovrebbero derivare
da un soprannome originato da un difetto di pronuncia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel soprannome o nome medievale
Tartaglia, col significato letterale
di balbuziente (vedi anche i cognomi
Balbo, Biagio e Ciavaglia). Dal punto di vista storico, tracce di questo
nome si trovano sia a Siena nel corso del ’200, con un mercante di nome
Tartaglia da Orgiale, sia in Umbria nel corso del ’400, con il condottiero
Tartaglia da Foligno; nella Roma del 1400, inoltre, si trova anche un certo
Tartaglia Tavernaro. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque,
si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti
o di soprannomi ad essi attribuiti. |
TARTARA
TARTARELLA
TARTARELLI
TARTARELLO
TARTARI
TARTARIN
TARTARINI
TARTARINO
TARTARO
TARTARONE |
Tartara è un cognome tipico di Alessandria, con un ceppo anche a
Cori nel latinense, Tartarella, assolutamente rarissimo, è del barese,
Tartarelli, ha un ceppo nel lucchese, uno nel maceratino, uno tra viterbese
e romano ed uno in Puglia soprattutto nel barese, Tartarello, molto molto
raro, è tipico del barese, Tartari ha un ceppo in Lombardia ed uno
a Ferrara e nel ferrarese a Vigarano Mainarda, Poggio Renatico, Bondeno
e Sant`Agostino, a Bologna e nel bolognese, a San Pietro in Casale, Galliera
e Castel Maggiore, con un ceppo anche a Macerata e nel maceratino,
Tartarin, praticamente unico è dovuto quasi certamente ad errori
di trascrizione, Tartarini ha un ceppo nello spezzino che si estende al
carrarese ed al lucchese ed uno bolognese che si estende al ferrarese,
Tartarino, estremamente raro, sembrerebbe del barese, Tartaro ha ceppi
sparsi in tutt'Italia, nell'udinese, in Campania, soprattutto nel casertano,
nel barese e nel leccese ed in Sicilia, Tartarone è specifico del
napoletano di Giugliano in Campania in particolare, potrebbero derivare
dall'etnico tartaro, della cui presenza
abbiamo un esempio in Campania, in quest'atto dell'anno 1369 a Cerreto:
"..Item voluit et mandavit quod omnes servi et serve
sui Tartari et tartare et cuiuscumque alterius nationis si qui essent sint
liberi et libere a nexu servitutis; Item quod Georginus Tartarus servus
eius sit liber et francus et educari et nutri debeat pene birum Magnificum
Nicolaum de Santo Fraymundo Comitem Cerreti..", i tartari arrivarono
in Italia sia come schiavi che come legionari e poi coi barbari, in molti
casi nel medioevo venivano chiamati Tartari
quanti arrivassero dai paesi dell'est, è pure possibile e probabile
in molti casi una derivazione toponomastica dalle Valli del Tartaro nel
mantovano o dallo stesso nome del fiume Tartaro che attraversa il Polesine
e sbocca nel Po, in altri casi, soprattutto nel caso dei diminutivi potrebbero
derivare da nomi di persona come Tartarus
attribuito a figli per i quali si auspicava un avvenire da soldato valoroso
ed indomito. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo fin dal 1200,
nella seconda metà del secolo vi troviamo un Albertus
Tartarus Signore di Elbogen, l'attuale Loket, la città
più occidentale della Repubblica Ceca, o anche ad esempio a Cetraro
(CS) nella seconda metà del 1300 con l'abate Pietro Tartaro, a Tivoli
in una lettera del 1447 leggiamo:
"...Dedi ad te aliquot litteras, quibus nunquam respondisti,
nisi responsum ad me non pervenit Huius epistole argumentum est quod Ioannes
Tartarinus, unicus mihi consobrinus, magnopere
oravit me ut se causamque suam tibi commendarem...", nell'elenco
degli scolari dell'Ateneo perugino riguardante l'anno 1576 è citato
un certo Corradus Tartarinus cittadino della Tuscia, a Bormio negli atti
di un processo del 1629 si legge: "...Jacobus
Tartarus se constituit fideiussorem pro Margarita
eius uxore in causa antescripta...". |
| TASCINI |
Molto raro è tipicamente
umbro, potrebbe risalire ad un celtico Tasciovanus, ma più probabilmente
derivano dal nome germanico Tasso utilizzato in Italia nel medioevo . |
| TASIN |
Tasin è tipico di Trento, dovrebbe derivare dal vocabolo dialettale
tasin (pastore,
vocabolo derivato dal fatto che nella zona le pecore migliori, quelle che
venivano allevate preferenzialmente erano di razza tasina). |
| TASINATO |
Tasinato è tipico del padovano, si dovrebbe trattare di un patronimico
dialettale caratterizzato dalla terminazione in -ato
per figlio di, un Bertasino, uno dei
tanti ipocoristici dialettali del nome Berto.
(vedi TASINI) |
| TASINI |
Tasini è tipico di Rimini, San Giovanni in Marignano e Riccione,
con ceppi anche a Bologna ed a Castello d`Argile, dovrebbe derivare dall'aferesi
di un ipocoristico dialettale, Bertasino,
del nome Berto. |
TASSARA
TASSARI
TASSARO |
Tassara, molto raro, è tipico ligure, Tassari e Tassaro, rarissimi,
sono napoletani, il primo dovrebbe derivare dal toponimo Tassarolo (AL),
derivano tutti da nomi di località indicanti la presenza di alberi
di tasso, come ad esempio Tassara zona di Monterosso al Mare (SP). |
TASSETTI
TASSETTO
TASSI
TASSO
TASSOTTI
TASSOTTO |
Tassetti ha un ceppo nel bergamasco a Sorisole ed a Bergamo ed uno a Civitanova
Marche nel maceratese, Tassetto è tipico del veneziano di Campagna
Lupia, Camponogara, Pianiga e Mira, Tassi è comune in tutta la fascia
che comprende la Lombardia, l'Emilia ed il centro Italia, Tasso sembra
avere più ceppi, nel genovese ed alessandrino, nel torinese, nel
Veneto ed al sud in Campania e Calabria, Tassotti ha un ceppo nell'alto
Friuli a Tolmezzo e Paluzza (UD), un ceppo marchigiano nel Piceno ed uno
a Roma, Tassotto è specifico dell'udinese, dovrebbero derivare direttamente
o tramite ipocoristici dal nome longobardo Tasso di cui abbiamo
un esempio in questo atto giudiziario scritto a Pavia nel 762: "...In
nomine Domini. Dum ex iussione domni precellentissimi Desiderii regis resedissemus
nos illustribus ueris Gisilpert... ...et Alpert de ciuitate Pisana. dicebat
ipse Tasso: quia
tu Alpert contra ordinem introisti in res quondam Auriperti germani tui,
...", tracce di questa cognomizzazione si trovano nel Codice
Diplomatico Bresciano al Repertorio dei Notai roganti, nei quali
è menzionato una tto rogato nel 1192 da un certo "Bertramus
Tassus notarius sacri pallatii interfui et
rogatus scripsi". Ricordiamo tra i personaggi con questo nome il
famosissimo autore sorrentino della Gerusalemme Liberata Torquato Tasso
(1544-1595). |
| TASSISTRO |
Tipico di Genova e del genovese, per la derivazione vedi
Tassi, tracce di questa cognomizzazione le troviamo in una testimonianza
resa a Busalla (GE) nel settembre del 1586 da un certo Lazzarino Tassistro
di Pietralavezzara (GE) mulattiere. |
TASSONE
TASSONI |
Tassone è tipico della locride con ceppi fsecondari in Piemonte,
Lombardia e Lazio, Tassoni ha un nucleo emiliano, nel bolognese in particolare
ed uno nel teramese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Tassone di cui
abbiamo esempi fin dal 1000,i n una carta manoscritta da Giovanni notaio,
datata giugno 1086, si legge che Tassone, figlio del fu Donadeo, dona
al cenobio di Farfa, mentre ne era abate Berardo, ciò che possedeva
nel territorio reatino. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo
in Emilia a cavallo tra il 1300 ed il 1400 con il Patrizio di Modena Filippo
di Pietro Tassoni laureato Dottore in Medicina a Ferrara nel 1404.
integrazioni fornite da Alessio
Bruno Bedini
Cognome sicuramente originario della zona Siderno (RC) - Locri (RC)
- Gerace (RC) (dov'è tutt'oggi tra i più diffusi). |
TATANGELI
TATANGELO |
Tatangeli è estremamente raro e dovrebbe essere dovuto ad errori
di trascrizione di Tatangelo, che ha un ceppo a Sora nel frusinate ed uno
nel chietino soprattutto a Castiglione Messer Marino, dovrebbe derivare
da un soprannome attribuito in segno di rispetto ad uomo degno di essere
da tutti chiamato Papà Angelo.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Cognome diffuso prevalentemente nel frusinate, deriva dal termine dialettale
tata, col significato di padre, accompagnato
dal nome Angelo: Angelo, dunque, era il nome del capostipite, del padre
della famiglia Tatangelo (o dei capostipiti o padri delle famiglie Tatangelo,
nel caso esistessero diversi ceppi). Questo cognome è, quindi, una
variante dei più comuni D’Angelo, De Angelis, Angeli, etc. |
TATARANNI
TATARANNO |
Tataranni è tipico di Matera, Tataranno. molto più raro è
invece specifico di Bernalda, sempre nel materano, potrebbe derivare da
un'italianizzazione del nome greco Theramenes,
esiste anche un'ipotesi che fa derivare questo cognome dal termine tata
(padre) unito al nome Ranno
una forma italianizzata, contratta e modificata del nome medioevale Ranaldus,
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Matera nel 1727
quando nasce il sacerdote Onofrio Tataranni, canonico della Cattedrale,
autore a 72 anni del Catechismo della Repubblica napoletana che definisce
su quali principi si fondasse. |
TATARELLA
TATARELLI
TATARELLO |
Tatarella sembrerebbe napoletano, con un ceppo anche a Roma, Tatarelli
è tipico della provincia di Latina, di Lenola e Terracina in particolare,
Tatarello è praticamente unico, dovrebbe derivare da un nomignolo
affettuoso, diminutivo di nomi come Salvatore o anche derivati dal termine
dialettale tata (padre). |
TATTESE
TATTESI |
Tattese sembrerebbe unico, Tattesi, assolutamente rarissimo, è tipico
di Taranto e di Carosino (TA), dovrebbe derivare da una forma aferetica
di stattesi (abitanti
di Statte nel tarentino), troviamo tracce di queste cognominizzazioni
almeno dalla seconda metà del 1700, a Pulsano (TA) dove è
parroco Don Donato Tattesi. |
| TATULLI |
Molto raro, tipico del barese.
dovrebbe derivare dall'aferesi di cognomen latini come: Dentatus, Praetestatus
o Cogitatus. |
| TAU |
Tau è un cognome tipicamente salentino, di Collepasso e Maglie nel
leccese in particolare, dovrebbe derivare da una modificazione del termine
longobardo teu (popolo),
ma è pure possibile, anche se improbabile, un collegamento con l'ordine
del Tau che risale al 1000, forse il più antico degli ordini religioso-cavallereschi,
antecedente anche all'Ordine di Malta. |
| TAUCER |
Taucer è un cognome specifico di Trieste. |
TAUS
TAUSANI |
Taus è tipicamente marchigiano di Fano nel pesarese in particolare,
Tausani, assolutamente rarissimo è anch'esso del pesarese, potrebbero
derivare direttamente o attraverso una forma tronca dal toponimo Tausano
nel Montefeltro, meno probabile una derivazione dal toponimo boemo Taus. |
TAVANI
TAVANO |
Tavani ha un ceppo laziale, soprattutto nel rietino ed a Roma, un ceppo
nel piacentino e nel modenese ed uno nel barese, Tavano è
presente a macchia di leopardo, sia nell'Italia meridionale che nel Friuli
ed in Piemonte, derivano dal nomen latino Tavanus,
di cui si hanno tracce in iscrizioni funerarie: "Pergemus
/ Primus / Tavanus
/ deo Invic/to sacrum ", in episodi storici, infatti il villaggio
di Tabanac, vicino a Bordeaux, deve il proprio nome proprio ad Tavanus
o Tabanus delle legioni romane. |
| TAVANTI |
Tipico della provincia di Arezzo,
potrebbe derivare da modificazioni dell'aferesi di nomi medioevali italiani
come Gustavo, Ottavo o simili. |
| TAVAZZI |
Tipico del sudmilanese, potrebbe
derivare da modificazioni dell'aferesi di nomi medioevali italiani come
Gustavo, Ottavo o simili. |
| TAVEGGIA |
Molto raro assolutamente milanese, |
TAVELLA
TAVELLI |
Tavella sembra avere più ceppi sparsi per l'Italia sia al sud che al nord, Tavelli è
tipico lombardo sembra originario del bresciano, con un probabile ceppo
in Valtellina, anche se tracce di questo cognome si trovano nel bolognese
già nel 1200, a Tossignano (BO) questa famiglia è annoverata
nel 1256 fra le più importanti della città; nel 1440 è
Vescovo di Ferrara Giovanni Tavelli, dovrebbero derivare da un nome di
località, come ad esempio Tavello frazione di Limena (PD). Tracce
del cognome Tavella si hanno nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale
dove tra l'altro, in un atto del 1154 redatto a Milano si legge: "...Silva
ibi prope, perticam I et tabulas V et pedes VIIII a mane de Morimondo,
a meridie Bonizo Tavella....".
In Valtellina a Piuro (SO) si hanno tracce di questa cognomizzazione con
derivazione da un non identificato toponimo nel 1600 in un atto infatti
è citato un certo signor Abram de Tavello. Famoso è stato
lo scultore e pittore Frà Diego da Tavello.
ipotesi fornita da Giacomo Ganza
Tavelli dovrebbe derivare da un nome personale come Ottavio.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Il cognome Tavella è presente anche in Sicilia (Enna, Messina)
ed in Calabria (CZ, RC), dove è lecito supporre una derivazione
dal vocabolo dialettale calabrese tavella
= tavoletta. Cfr. G. Rohlfs: Dizionario
storico dei cognomi nella Sicilia orientale, Centro di studi filologici
e linguistici siciliani, Palermo, 1984, p. 184 - Tavelli potrebbe risalire a un personale medievale Tambellus,
da tam «tanto» e bellus
«bello», con la sincope di -m- e il normale passaggio di -b-
in -v-: Tabellus, Tavellus. |
| TAVERI |
Troviamo
nel 1431 Nardo Taveri notaio a Monopoli di
cui poi, nel 1472, divenne sindaco; nel 1460 in un un atto Giovanni D'Angiò
nomina il suo consigliere e padre provinciale dei domenicani e professore
di teologia Francesco Tavaro, Generale Riformatore
e Governatore della Basilicata, Principato Citra, Ducato di Calabria, Principato
Ultra |
TAVERNA
TAVERNI
TAVERNINI
TAVERNO |
Taverna ha ceppi in giro per il paese, in Lombardia, Piemonte e genovese,
nel parmense, nell'udinese, in Calabria ed in Sicilia, Taverni è
toscano, della zona di Firenze e Pontassieve, Tavernini è specifico
di altobresciano e trentino, da Gargnano (BS) a Dro (TN), Taverno è
praticamente unico, dovrebbero tutti derivare o da toponimi contenenti
la radice taverna, come ce ne sono molti sparsi in giro per l'Italia,
o anche da soprannomi originati dal mestiere o dalle abitudini del capostipite. |
TAVERNARI
TAVERNARO |
Tavernari sembrerebbe specifico di Modena e del modenese, di Nonantola
e Carpi, Tavernaro, molto più raro, è veneto, di Caerano
di San Marco nel trevisano e di Feltre nel bellunese, dovrebbero derivare
dal mestiere di tabernarius (taverniere)
svolto dal capostipite. |
TAVERNITI
TAVERRITI |
Taverniti ha un ceppo nel reggino, a Monasterace, Stilo, Rizziconi, Pazzano
e Molochio, uno a Guardavalle nel catanzarese, uno a Crotone ed uno a Limbadi
nel valentiano, Taverriti, quasi unico, è del reggino, dovrebbero
derivare da forme etniche di paesi come Taverna nel cosentino o Taverna
nel catanzarese, ad indicare la probabile provenienza dei capostipiti da
quei luoghi. |
| TAVOLARA |
Tavolara è un cognome quasi estinto riscontrabile ormai solo nel
sassarese.
integrazioni fornite da Anna Tavolara
Il cognome Tavolara. Oggi estremamente raro (si trova solo un'unica
famiglia in Sardegna, a Sassari), secondo Massimo Pittau - autore del volume
I cognomi della Sardegna (Delfino ed.,
1989) - "corrisponde al nome dell’isola di Tavolara,
situata a nord-est della Sardegna, e in origine indicava i diritti feudali
goduti da una famiglia nobiliare su quell’isola.". |
TAVOLARI
TAVOLARO |
Tavolari, quasi unico, parrebbe toscano, Tavolaro invece è tipico
del sud, dell'area potentino, cosentina, potrebbero derivare da soprannomi
originati dal mestiere di falegnami produttori di tavole, ma, molto più
probabilmente derivano dal mestiere di tabularius
attribuito al capostipite, in epoca romana i tabulari erano dei liberti
con la funzione di scrivani pubblici con funzioni di convalida di atti
di compravendita o di cessioni ereditarie, l'equivalente dei notai in epoca
medioevale: "...tabularius
sive tabellio dicitur scriba publicus...", presso le legioni ed
i presidi cittadini i tabularii rivestivano
anche la funzione di ragionieri addetti alla registrazione e contabilizzazione
delle imposte. |
| TAVOLONI |
Tavoloni è tipico della fascia centrale che comprende anconetano,
maceratino, Umbria e romano, dovrebbe derivare dal termine latino tabellione,
cioè una specie di scrivano
o pubblico ufficiale che in epoca romana aveva uan funzione più
importante rispetto a quella del notaio in quanto i suoi atti avevano valore
esecutivo, mentre il notaio si limitava a notare (prendere nota) degli
estremi di un atto che altri pubblici ufficiali rendevano poi esecutivo. |
| TAZZARI |
Veramente raro sembra essere originario
del ravennate, potrebbe derivare dal nomen latino Tatius o da aferesi di
nomi medioevali quali: Albertazzo, Eustazo o Cottazzo. |
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