| TIANA
|
Tiana è decisamente sardo, di Bono Sassari e Bultei nel sassarese
e di Nurachi, Cabras ed Oristano nell'oristanese, dovrebbe derivare dalla
toponomastica.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TIANA: rispondono a questo nome tre toponimi: 1) - Tìana, piccolo
centro abitato della provincia di Nuoro; in periodo medioevale fu “villa”
appartenente alla Curadorìa di Barbagia di Ollolai, nel regno giudicale
di Arborea, sino al 1420, allorquando passò al regno catalano aragonese
di Sardegna. Si trova alla confluenza di due piccoli fiumi, il Tino ed
il Torrei: …in qua duo currunt flumina et tria extant oppida, Tetis, Tianae
et Austis ( al capitolo – de Arborea Aristanique urbe et diocesis
del “In Sardiniae Chorographiam” di G. Francesco Fara); 2) - Tiana città
spagnola, catalana, di 6 mila abitanti, della provincia di Barcellona;
3) – Tìana città greca della antica provincia romana della
Cappadocia – Τύανα - . Per quanto riguarda l’origine del toponimo sardo,
i linguisti suggeriscono diverse ipotesi, tra le quali quella del canonico
Giovanni Spano, che lo fa derivare da Tinia, divinità etrusca; altri
dal fiume Tino, che attraversa il paese, altri ancora dalla divinità
pagana Diana, per la”possibile” vicinanza dei resti di un tempio a lei
dedicato. Il cognome “parrebbe” documentato nelle carte medioevali della
lingua e della storia della Sardegna: in due documenti, nei quali però
la voce non è completa; nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT,
XI, XIII secolo, al capitolo 162 figura un certo Petru de Tian(a), cognato
di Elena de Thori: (in una donazione) positinke donna Elene de Thori, muliere
de Dorgotori de Carbia, dessas tres partes sa .I. de omnia cantu li ditabat
…la donazione viene contestata da Petru de Tian, su connata…Nel Condaghe
di San Pietro di Silki, CSPS, XI, XIII secolo, al capitolo 186, troviamo:
(in una donazione)…cun boluntade dessa fiia e dessos nepotes de Petru
de Cupellu et de Petru de Tian… Attualmente il cognome Tìana
è presente in 53 Comuni italiani, di cui 20 in Sardegna: Bono 31,
Nurachi 28, Sassari 20, Carbonia 15, etc. |
TIANI
TIANO |
Tiani ha un ceppo a Minervino Murge nel barese, ed uno nel reggino, Tiano
ha un ceppo nel napoletano, soprattutto a Bacoli, ma anche a Napoli e Pozzuoli
ed uno a Pagani nel salernitano, uno a Cerignola nel foggiano, uno nel
cosentino a San Giovanni in Fiore, Cosenza, Belsito e Rogliano ed a Crotone,
ed uno a Messina, potrebbero derivare dal termine ebraico dayanim
(giudice) ed essere quindi di origine
ebraica.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tiani è cognome lucano, pugliese, siciliano e napoletano; cfr.
Tyanus nel 1314 nome di un monaco in
zona di Brìndisi, Tigano cognome
in Calabria: calabrese 'tianu' = 'tegame
di creta'. G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania
1985.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TIANO: non si tratta in effetti di un cognome sardo, perché
è presente in 122 Comuni italiani, di cui uno solo in Sardegna,
a Calangianus e con un solo nucleo familiare: ed è senza dubbio
un cognome importato dall’Italia meridionale o dalla Sicilia. Ma è
presente nei documenti medioevali della Sardegna, pur nella variante sarda
Tianu, oggi scomparso dai registri anagrafici, dove invece è presente
il cognome Tiana, per il quale però facciamo un discorso a
parte (vedi Tiana). Nel Condaghe di San Pietro di Silki, CSPS, XI, XIII
secolo, al capitolo 41, in una donazione di servi alla chiesa di San Pietro
figura un certo Tianu Petru: Positivi a Scu. Petru, donna Jorgia ave Turthevi,
a Bonisinda de Silki, et Petru Tianu, et a fiiu d’Andria Pelegrine, cun
parthone issoro - con la loro parte -(Turtheve era un centro abitato medioevale,
appartenente alla Curadorìa di Romangia, nel regno giudicale di
Torres, oggi non esiste più perché è stato assorbito
dal centro di Sassari, del quale è rimasto uno dei nuclei storici.).
Il significato di Tiano e Tianu viene verosimilmente dal greco τηγάνον
o τήγανον = tegame
o padella, generalmente
di ceramica (vedi Paderas, Padella). La maggiore
presenza del cognome si registra in Italia meridionale: Bacoli (prov. di
Napoli) 228, Messina 73, San Giovanni in Fiore (Cosenza) 67, Roma 27, etc. |
TIBERI
TIBERIO |
Tiberi è diffuso in tutta la fascia centrale che comprende Marche,
Umbria, bassa Toscana, Lazio e Abruzzi, Tiberio, molto meno comune, ha
un nucleo nel chietino e ceppi sparsi in giro per tutta l'Italia, dovrebbero
derivare dal nomen latino Tiberius,
ricordiamo l'imperatore romano Tiberio (42 a.C. - 37 d.C.); dal De
Vita XII Caesarum C. Suetonii Tranquilli:
"...Tiberius
Nero advenientem ex Hispania cum ingentibus copiis Hasdrubalem, prius quam
Hannibali fratri coniungeretur, oppressit...". |
| TIBOLLA
|
Tibolla è specifico del bellunese, dell'agordino, di Taibon Agordino,
Sedico, Sospirolo e Canale d'Agordo, dovrebbe derivare dal nome della Val
Tibolla, indicando probabilmente un'origine dei capostipiti da quei luoghi. |
| TIBOLLO
|
Assolutamente rarissimo, forse
pugliese, dovrebbe derivare dal cognomen latino Tibullus. |
TIBURCIO
TIBURZI
TIBURZIO |
Tiburcio, quasi unico è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione
di Tiburzio che ha un ceppo a Codroipo nell'udinese ed uno in Abruzzo ad
Avezzano, mentre Tiburzi è proprio della fascia centrale che comprende
Lazio, Marche meridionali, Umbria ed Abruzzo, dovrebbero derivare tutti
dal nomen latino Tiburtius di cui abbiamo
un esempio nel De bello civili di Giulio
Cesare: "...quae ille obtectus armis militum vitavit;
vulnerantur tamen complures, in his Cornelius Balbus, M. Plotius, L.
Tiburtius, centuriones militesque nonnulli.
...", ricordiamo Tiburzio santo martire di Roma sotto Diocleziano,
o anche dall'etnico tiburtinus (abitante
di Tivoli. |
| TICCA
|
Ticca è decisamente sardo, con un ceppo consistente a Nuoro, ma
ben presente nel nuorese anche ad Oliena, Dorgali e Macomer, con un ceppo
anche a Sassari ed a Cagliari, dovrebbe derivare da un soprannome basato
sul termine sardo ticca (rifiuto, ma anche piccone),
forse ad indicare che il capostipite facesse uso di un piccone per il suo lavoro, o semplicemente che fosse un tipo ostinato.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TICCA: ticca, in logudorese è
la gallina (voce infantile): ticca,
ticca! Si tratta ovviamente di una onomatopea, presente in alcuni dialetti
dell'Italia Meridionale, ad esempio in Lucania. In campidanese il termine
ticca è sinonimo di piccu
= diniego, rifiuto: pigai ticca o pigai
piccu, hanno il significato di rifiutarsi, essere in dissenso con. No abbiamo
trovato il cognome nelle carte antiche della lingua e della storia della
Sardegna, da noi consultate. Attualmente il cognome Ticca è presente
in 30 Comuni italiani, di cui 15 in Sardegna: Nuoro 193, Oliena 54, Sassari35,
Cagliari 21, etc. Nella penisola, Roma con 20, conta il numero più
alto. |
TICCHI
TICCHIO
TICHI |
Ticchi è specifico di Rimini, del riminese e del pesarese, Ticchio,
assolutamente rarissimo, sembrerebbe del potentino, Tichi, quasi unico,
è del forlivese, potrebbe derivare da una forma etnica arcaica francese riferita ai tedeschi
tiesche alterata in ticke
e quindi in ticchi, ma il ceppo potentino potrebbe derivare dal nome del
monte Tichius uno dei due contrafforti
delle Termopili. |
TICCI
TICI |
Ticci è tipicamente toscano, ha ceppi a Firenze, Prato ed a Siena
e Poggibonsi nel senese, Tici, sempre toscano, praticamente unico, dovrebbe
essere dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, che dovrebbe
derivare da una forma alterata Ticius
del nomen latino Titius. |
| TIDDIA
|
Tiddìa, quasi unico, ha qualche presenza nel fiorentino ed in Sardegna.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TIDDIA: significato ed etimologia permangono nell'incertezza.. Potrebbe
derivare da tittìa = esclamazione
per esprimere la sensazione di freddo. Un incrocio tra il centrale tittìa
ed il logudorese biddìa ? Oppure potrebbe essere il diminutivo di
tidu = colombaccio
(vedi Tidu cognome): tidìna > tidĩa. Attualmente il cognome lo troviamo
però con due "d", ma nelle carte antiche è anche con una
sola "d" > Tidia. O potrebbe derivare da titta
= mammella, al diminutivo > tittìna
> tiddìna > tiddĩa. C'è poi dida e didìna o
diddìna (diddĩa) nel significato di balia o qui da noi in Campidano
anche di madrina. Inoltre tzinnìga, tzinnìa, tinnìa
sono voci che identificano il giunco. Sono solo ipotesi. Abbiamo
intervistato diverse persone che portano quel cognome, ma nessuna ha saputo
dare chiarimenti. Il cognome è presente nei documenti medioevali.
Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, figurano: Tiddia
Gunnario, jurato ville de Sancto Gavino, * Sancto Gavino. San Gavino
Monreale. Montis Regalis; Tidia Cogono, jurato ville Margini, * Margini
.distrutto. Partis de Montibus; Tidia Joanne, ville Gonnos de Codina, *
Gonnos de Codina.Gonnoscodina. Partis de Montibus; Tidia Paulo, ville Gonnos
de Codina. Attualmente il cognome Tiddìa è presente in 85
Comuni italiani, di cui 39 in Sardegna: Cagliari 78, Serrenti 58, Sarroch
48, Gonnesa 46, Teulada 32, Carbonia 28, etc. Nella penisola Roma ne conta
25, Torino 13, etc. In USA è presente, con un solo nucleo familiare
nello Stato del Massachusetts. |
| TIDILI
|
Assolutamente rarissimo è specifico di Nuraminis (CA), deriva da
un soprannome originato dal vocabolo sardo tidìli
(cercine) il cerchio di
stoffa che le donne mettevano sul capo per facilitare il trasporto di orci
o altri pesi.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TIDILI: tidìli in campidanese,
tetìle nei dialetti centrali,
tedìle in logudorese è
il cercine, ma non deriva chiaramente
dal latino circinus, bensì da
una combinazione del verbo latino tegere
= coprire e dal sostantivo texstilis
= drappo: > tegetexstile
> tegetile > tetile.
Esiste anche la voce kirkìle, sempre col significato di cercine,
ma che deriva chiaramente dal latino circinus, o tutto al più dall'italiano
cercine. Col tidìle (cercine) si portano in testa ( o meglio si
portavano) le ceste (cròbis, crobèddas, cadìnus e
canistèddas), di vivande ad esempio, ma anche i contenitori con
i panni, da lavare e lavati, scivèddas e bagnèras. Non abbiamo
trovato il cognome negli antichi documenti da noi consultati. Attualmente
il cognome Tidìli è presente in 12 Comuni italiani, di cui
7 in Sardegna: Nuraminis 25, Cagliari 16, Sestu 3, etc. |
| TIDU
|
Cognome tipico di Cagliari e del cagliaritano con un ceppo anche a Teti
(NU), dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo tidu
(colombaccio, piccione selvatico).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TIDU: colombaccio, piccione selvatico. Qui da noi in Campidano, piccioni
aresti = piccione selvatico
(columba palumbus), ma a Villacidro
anche tidòni. Alcuni studiosi
lo fanno derivare dal nome latino Titus.
In latino ed anche in italiano esiste il verbo tubare ( da tuba = tuba,
tromba), che è proprio dei piccioni in amore. In latino come in
italiano c'è altresì il verbo titubare = essere indecisi,
ma lo possiamo intendere come frequentativo di tubo. In greco la civetta
(appartiene ai titonidi o tidonidi) è detta τυτώ
(titô). Non abbiamo altro! Lo
troviamo negli antichi documenti, come Tidu o anche Titu, riferito alle
stesse persone; ciò che confermerebbe la derivazione dal greco τυτώ,
o anche dal nome latino Titus. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado,
*CSMB, XI°, XIII° secolo, abbiamo: Titu (o Tidu)Gosantine (100),
figlio a (di )Iorgia, in una spartizione di servi: Ego Thomas, conbersu
de Bonarcado, facio recordatione dessa partizione dessa domo d'Austis,
ka mi mandait iudice sere Ugo de Bassu, cun su curatore donnu Bonnaccorsu
a partire sos homines ki aviamus in comune in Austis." - "Io Thomas, converso(frate
laico, in questo caso con funzioni di ambasciatore) di Bonarcado, faccio
ricordare la spartizione della casa di Austis, poiché fui incaricato
dal giudice ser (signore) Ugo de Bassu, col curatore (amministratore generale)
donnu (nobile) Bonaccorsu, per spartire gli uomini (servi), che avevamo
in comune ad Austis."(segue un lungo elenco).et in cambiu de custu levait
iudice a Goantine Tidu, fiiu de Iorgia Tidu.e in cambio di questo, il giudice
prese Goantine Tidu, figlio di Iorgia Tidu. Titu (Tidu) Vera (76,
151), figlia a (di) Iohanne, madre a Iorgi, Iusta, Mariane, Peruki(in una
spartizione di servi): (76) Ego Armannus prior de Bonarcatu, partivi fiios
de Iohanne Tidu et de Margarita Galare, cun su conte. Clesia levavit
a Iorgia et issu conte a Bera .= Io Armanno priore di S. M. di Bonarcado,
ho diviso i figli di Iohanne Tidu e di Margarita Galare col conte (probabilmente
il giudice Barusone). La chiesa ha preso Iorgia e il conte Vera( che erano
figlie di Iohanne e di Margarita). Nel Condaghe di San Nicola di Trullas,
*CSNT XI°, XIII° sec. troviamo: Titu (oTidu) Petru (143), in una
spartizione di servi; "partivi homines ki avea cun presbiteru Romanu de
Akeptas, filios de Petru Titu. Ditavatili ad isse Simione Macara:
deitimilu a voluntate sua bona; et ego deililu a Iohanne su frate."( ho
diviso gli uomini che avevo col prete Romano de Akeptas, i figli di Petru
Titu. Spettava a lui Simione Macara: me lo ha dato spontaneamente; e io
gli ho dato Iohanne, il fratello). Attualmente il cognome Tidu è
presente in 68 Comuni d'Italia, di cui 36 in Sardegna: Cagliari 87, Monserrato
63, Sestu 30, Teti 22, Maracalagonis 20, etc. |
TIERA
TIERI
TIERO |
Tiera, quasi unico, parrebbe calabrese, Tieri ha un ceppo a pescara e nel
teatino ad Atessa, Tornareccio, Casalbordino e Lanciano, un ceppo a Coreno
Ausonio nel frusinate ed a Roma ed uno a Napoli e San Giorgio a Cremano,
ed uno a Corigliano Calabro (CS), Tiero, assolutamente raro, è proprio
di Castelforte (LT), dovrebbero tutti derivare dall'aferesi di nomi come
medioevali Altieri o Gualtiero, di quest'uso abbiamo un esempio nei fragmenta
historiae pisanae Ludovici Antonii
Muratorii: "...Poi di po' Nona intendendo
l'Arcivescovo, e li dicti capi de i Ghibellini, che Brigata era andato
al Ponte de la Spina, e avea con suoi fanti prese iscafe per volere mettere
dentro Messere Tieri
da Bientina, ch'era venuto ben con mille homini inanti del Conte...". |
| TIERNO
|
Cognome molto raro, specifico del salernitano, dovrebbe derivare dall'aferesi
del toponimo Matierno (SA). |
| TIEZZI
|
Tipico toscano, più propriamente
della zona che comprende l'aretino ed il senese. |
TIGLI
TIGLIO |
Tigli è tipicamente toscano dell'aretino, di Terranuova Bracciolini,
Laterina, Civitella in Val di Chiana, Cavriglia e Monte San Savino, con
piccoli ceppi a Grosseto e Siena, Tiglio, molto molto raro, ha sporadiche
presenze sparse qua e là per l'Italia, si possono formulare due
ipotesi, la prima consiste in una derivazione dal nome di una località
nota per la presenza di alberi di tiglio,
la seconda riconduce ad una forma aferetica dialettale originata da un'alterazione
del nome Attilio. |
TILELLI
TILETTI
TILLA
TILLI
TILLO |
Tilelli, assolutamente molto raro, sembrerebbe calabrese, di Strongoli
nel crotonese, Tiletti, chesembrerebbe unico, è probabilmente dovuto
ad un'errata trascrizione del precedente, Tilla e Tillo sembrerebbero quasi
unici, dell'area tra Lazio e Campania, Tilli ha un ceppo toscano, soprattutto
nel fiorentino, uno nel romano ed uno jnel teatino, campobassano e foggiano,
questi cognomi dovrebbero derivare da forme ipocoristiche semplici o composte
dell'aferesi di nomi come il latino Domitius,
Equitius,
Statius,
Tatius o altri simili.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tilli è cognome pugliese (Foggia), è la cognominizzazione
del nome latino Tillius oppure forma
aferetica del nomen latino Vitilli.
Potrebbe avere origine anche dal greco 'thylas'
= otre. Minervini 482. |
TILLOCA
TILLOCCA
TILOCA
TILOCCA |
Tilloca è specifico di Alghero nel sassarese, Tillocca è
praticamente unico, sempre del sassarese, Tilocca è tipico del sassarese
occidentale, Sassari, Alghero e Burgos, Tiloca è del sassarese,
di Alghero, Villanova Monteleone e Sassari, dovrebbero tutti derivare da
un soprannome dialettale originato dal vocabolo protosardo thiliocca
(vortice, mulinello), indicando forse
delle caratteristiche della località di provenienza o di abitazione
delle famiglie. |
| TILOTTA
|
Tilotta è tipico della Sicilia occidentale, del trapanese e di Castelvetrano
in particolare, ma anche di Erice, Trapani e Mazara del Vallo, dovrebbe
trattarsi di una forma etnica grecanica stante ad indicare la provenienza
dei capostipiti dall'isola greca di Tilos nel Dodecanneso.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tilotta è cognome siciliano che per Rohlfs 185 viene da Atilina,
vezzeggiativo di Adele, per Caracausi
1619 è diminutivo del cognome Tella
che viene da un toponimo omonimo. |
| TIMEO
|
Timeo è tipico di Bari e del barese, dovrebbe derivare dal nome
latino di origine greca Timaeus, ma
è pure possibile una derivazione diretta dal nome greco Timeos
ricordiamo il famosissimo Timeo uno dei Dialoghi socratici di Platone che
probabilmente coinvolge un filosofo della Magna Grecia, di Locri, appunto
con questo nome. |
| TIMILLERO
|
Timillero, molto molto raro, è specifico di Vicenza e del vicentino,
di difficile interpretazione, si può prendere in considerazione
una derivazione dal verbo cimbro timmilg
(fare baccano), in questo caso il cognome
avrebbe avuto origine da un soprannome del capostipite con il significato
di fracassone, un'altra ipotesi coinvolge
il verbo medioevale germanico dimmir
(diventare scuro), se così fosse
il cognome potrebbe indicare una provenienza della famiglia, da una valle
particolarmente angusta, anche se molto improbabile si deve prendere in
considerazione anche una possibile derivazione dal termine spagnolo timillo
(timo). |
TIMI
TIMINI
TIMO
TIMON
TIMONE
TIMONI |
Timi ha un ceppo nel perugino, a Foligno, Perugia, Nocera Umbra, Assisi
e Bastia, con presenze anche nel maceratese e nel romano, Timini, molto
molto raro, ha un piccolo ceppo veneziano e presenze nel basso bresciano,
Timo ha un piccolo ceppo ad Alessandria e nell'alessandrino, ed uno più
consistente nel leccese a Lecce e Taviano, Timon è quasi unico,
Timone ha un piccolissimo ceppo a Genova ed uno ancora più piccolo
a Reggio Calabria, Timoni, quasi unico, ha qualche presenza nel padovano
e nel piacentino, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente
o tramite forme ipocoristiche o accrescitive, dall'apocope di nomi medioevali
come Timotheus, o dal nome normanno
Thim o del turco Timur. |
TIMOTEI
TIMOTEO |
Entrambi assolutamente rarissimi, Timotei parrebbe toscano, mentre Timoteo,
leggermente meno raro, sembrerebbe del teramano, dovrebbero derivare dal
nome medioevale Timoteus a sua volta derivato dal nome greco Timotheos
formato dalla fusione dei termini greci timan
(che onora, che reca gloria) e theos
(Dio), con il significato di che
reca gloria a Dio. |
TIMPANARI
TIMPANARO |
Timpanari, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del cagliaritano, mentre
Timpanaro è molto difuso in Sicilia, soprattutto a Catania e nel
catanese a Castel di Judica, Paternò, Ramacca ed Adrano, dovrebbero
derivare dal mestiere del capostipite, che probabilmente faceva il suonatore
di timpani o era un artigiano che li costruiva. |
TIMPERI
TIMPERO |
Timperi è tipicamente laziale, ha un grosso ceppo a Roma, Tivoli,
Subiaco e Ciciliano nel romano, a Paliano nel frusinate ed a Tarquinia
nel viterbese, Timperio ha un ceppo a Miglianico nel teatino ed a Sant'Eufemia
a Maiella e Pescara nel pescarese, ha un ceppo a Roma, ha un piccolo ceppo
a Campobasso ed uno a Cerignola nel foggiano, per questi cognomi si possono
ipotizzare almeno due ipotesi di origine etimologica: la prima propone
una derivazione da una forma dialettale del nome latino Tiberius,
che, con l'aggiunta di una -m- epentetica
e la mutazione della -b- in -p-
diviene Timperius, la seconda propone
una derivazione da un soprannome originato dal termine dialettale abruzzese
e laziale timperia (brutto
tempo, tempesta). |
| TINAGLI
|
Tinagli è tipicamente toscano, con un ceppo ad Empoli e Lastra a
Signa nel fiorentino, a Viareggio nel lucchese ed a Livorno, Cecina e Campiglia
Marittima nel livornese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal
termine arcaico tinaglio (tenaglia,
uno strumento utilizzato dagli archibugeri), identificando forse
così il mestiere dei capostipiti. |
| TINAGLIA
|
Tinaglia è tipicamente siciliano, con un ceppo a Palermo e Vicari
nel palermitano ed uno a Favara ed Agrigento nell'agrigentino, dovrebbe
derivare da un soprannome originato dal termine dialettale siciliano tinagghia
(tenaglia), probabilmente un arnese
usato dal capostipite nel suo mestiere. |
TINARI
TINARO |
Tinari è un cognome specifico della fascia che comprende il teatino,
il pescarese, l'aquilano ed il romano, con massima concentrazione nel teatino
a Guardiagrele e Pollutri, Tinaro, molto più raro, è specifico
di Atessa e Vasto nel teatino, dovrebbero entrambi derivare dal nome turco,
arabo ed albanese Tinar. |
TINAZZI
TINAZZO
TINELLA
TINELLI
TINELLO
TINETTI
TINETTO
TINI
TINO
TINOZZI |
Tinazzi ha un ceppo tra veronese e mantovano, uno nel trevisano ed uno
nel romano, Tinazzo ha un ceppo tra mantovano, rovigoto e padovano ed uno,
probabilmente secondario, nel romano, Tinella è tipicamente pugliese,
di Palagiano e Taranto nel tarantino, di San VIto dei Normanni e Fasano
nel brindisino, e di Noci e Gioia del Colle nel barese, Tinelli ha un ceppo
al nord tra alessandrino, genovese, spezzino, piacentino e parmense, Lombardia
e veronese, ha un ceppo tra Umbria, viterbese e romano ed uno tra barese
e tarentino, Tinello ha un ceppo tra alessandrino e genovese, uno nel padovano
ed uno nel catanzarese, Tinetti, molto raro, ha un piccolo ceppo a Castellamonte
e Torino nel torinese, Tinetto, assolutamente rarissimo, sembrerebbe anch'esso
del torinese, Tini è specifico della fascia centrale della penisola,
del perugino in particolare, del viterbese e del romano e del teramano
e pescarese, Tino, decisamente meridionale, ha un ceppo nell'area
che comprende il casertano, il napoletano, il beneventano, l'avellinese
ed il foggiano, con un ceppo anche tra vibonese e catanzarese, Tinozzi
ha un piccolo ceppo a Perugia e nel perugino ed uno più consistente
a Roma, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite
varie forme ipocoristiche, anche femminili, dall'aferesi di ipocoristici
di nomi come Benedetto,
Umberto,
Alberto o simili, ad esempio
da Benedetto si ha l'ipocoristico Benedettino che per aferesi diventa Tino
e per eventuale ulteriore ipocoristico Tinello. |
TINOR
TINORI |
Tinor, estremamente raro, è tipicamente friulano, del pordenonese,
così come il praticamente unico Tinori, dovrebbero derivare da forme
aferetiche del nome di origine greca Antinore
(vedi ANTENORA). |
| TINTERI
|
Tinteri, assolutamente rarissimo, è tipicamente sardo, del sassarese,
di Porto Torres, Sassari, Olmedo e Valledoria, dovrebbe derivare da un
soprannome originato dal vocabolo sardo tintèri
(calamaio), forse ad indicare nel capostipite
uno scrivano od un maestro di scuola. |
TINTA
TINTI
TINTINO
TINTO |
Tinta è specifico di Trieste e di Duino Aurisina nel triestino,
Tinti potrebbe avere più ceppi, nel bresciano, nel bolognese in
provincia di Firenze e Arezzo, nell'anconetano e nel sud della Sardegna,
Tintino, quasi unico, parrebbe partenopeo, Tinto ha un ceppo a Roma ed
uno a Napoli ed a Succivo (CE), dovrebbero derivare dal cognomen latino
Tinctus, Tincta
o dal suo ipocoristico Tintinus, si
hanno tracce intorno al 1000 di un Tintinus, grande latifondista e nella
seconda metà del 1200 a Perugia troviamo un Tinctus Bendefende notarius.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tinti è il latino tinctus
«intinto, immerso» (part.
passato del verbo tingere), con la
precisa significazione cristiana di «battezzato»,
cioè tinctus aqua salutis aeternae,
che vuol dire «immerso nella acqua dell'eterna
salvezza». La diffusione del cognome, sinonimo di «cristiano»,
è larga in Italia, discreta nel Modenese. Designava anche una delle
famiglie dell'antica Partecipanza nonantolana. F. Violi, Cognomi a Modena
e nel Modenese, 1996. |
| TINTORI
|
Si individua un nucleo nel bergamasco
ed uno in provincia di Lucca, deriva dal mestiere appunto di tintore. |
| TINUNIN
|
Tinunin, estremamente raro, sembrerebbe dell'area veneziano friulano, giuliana,
dovrebbe trattarsi di un ipocoristico dialettale dell'accrescitivo dialettale
di una forma aferetica di nomi come Agostino,
Martino o altri che comunque terminino
per -tino, partendo ad esempio da Martino,
per aferesi si ottiene Tino, il cui
accrescitivo dialettale è Tinun,
che diventa Tinunin al diminutivo. |
| TIOLI
|
Tioli è tipico del modenese, di Mirandola e di Modena stessa, dovrebbe
derivare dall'aferesi di Mattiolo, un'ipocoristico del nome Matteo. |
TIOZZI
TIOZZO |
Tiozzi è specifico di Cervia (RA), Tiozzo, decisamente veneto, è
originario di Chioggia, dovrebbero derivare dall'aferesi di modificazioni
ipocoristiche del nome Matteo, ma potrebbero anche derivare da modificazioni
del termine Chiozzoto (etnico di Chioggia).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tiozzo, Tiozzi è cognome veneto dal nome antico Teozo
che deriva da Teuzo, Förstemann
1417. Olivieri 166. |
TIRABASSI
TIRABASSO
|
Tirabassi è specifico del Piceno, di Ascoli Piceno, Sant'Elpidio
a Mare, Monte Urano, Colli del Tronto e Porto sant'Elpidio, dell'aquilano,
di Celano, Avezzano, Sulmona e Cerchio, e di Roma e del romano, Tirabasso
ha un piccolo ceppo nel Piceno, uno a Roma ed uno nel campobassano a Campobasso,
Oratino e Ripamolisani, la loroa origine secondo alcuni deriva da un'alterazione
del nome illirico Ziraxes, secondo
altri è invece di origine longobarda e deriva da un'alterazione
del termine tierwysch (esperto
di bestiame), probabile attività del capostipite. (vedi
anche TIRABOSCHI) |
TIRABOSCHI
TIRABOSCO
|
Tiraboschi è tipicamente lombardo, soprattutto del bergamasco, di
Oltre il Colle, Serina, Selvino, Bergamo, Zogno, Dalmine, Stezzano, Oneta
e Scanzorosciate, con un ceppo anche ad Agnadello nel cremonese ed a Milano,
presenta anche un ceppo a Palazzo San Gervasio nel potentino, Tirabosco,
molto molto più raro, ha un ceppo a Bolzano, uno a Bagnoli di Sopra
nel padovano ed a Vicenza ed uno molto piccolo nel catanzarese, dovrebbero
derivare dal termine germanico tierbursch
(giovane mandriano o pastore) o anche
dal termine longobardo tierwysch (esperto
di bestiame), possibili mestieri dei capostipiti. |
| TIRAFERRI
|
Tiraferri, abbastanza raro, ha un ceppo a Rimini e nel riminese ed uno
a Roma e Albano Laziale nel romano, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal mestiere di lavorante di bottega di un fabbro, probabilmente
svolto dal capostipite. |
| TIRALONGO
|
Tipico della città di Avola (SR), dovrebbe derivare da un soprannome.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tiralongo è cognome lucano e siciliano: 'dura
a lungo'. G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania
1985. |
| TIRAMANI
|
Tiramani è specifico del piacentino, di Piacenza, Morfasso e Lugagnano
Val d'Arda, dovrebbe derivare dal nome della località Tiramano della
Val Nure nel piacentino. |
TIRANZI
TIRANZONI
TIRINZONI |
Tiranzi, assolutamente rarissimo, è del milanese, Tiranzoni, quasi
unico, è sicuramente lombardo, forse bergamasco, potrebbe derivare
dal toponimo Tirano (SO), Tirinzoni è specifico di Talamona (SO),
dovrebbero derivare direttamente o tramite forme accrescitive dal nome
rinascimentale Tirantus, abbastanza
diffuso in Spagna, di cui leggiamo ad esempio in questo libro del 1523:
"...Tum et de pestiferis libris, cuiusmodi sunt in
Hispania: Amadisus, Splandianus, Florisandus, Tirantus,
Tristanus, quarum ineptiarum nullus est finir; quotidie prodeunt novae:
Coelestina laena, nequitiarum parens, Carcer Amorum....".
integrazioni fornite da Gigi
Sembra proprio che Tiranzoni sia un cognome di origine Valtellinese,
con origne a Tartano di Morbegno (SO). Si tratterebbe della vecchia forma
del cognome Tirinzoni, oggi cognome di Talamona, grosso borgo della bassa
Valtellina, quasi unito a Morbegno, situato a una decina di chilometri
dal lago di Como. I Tiranzoni sono "scesi" a Talamona dalla montagna di
Taratano verso il 1700 "ribattezzandosi" Tirinzoni.
Difficile pensare che Tirinzoni derivi dal nome della cittadina di
Tirano (una cinquantina di chilometri più a Est). Questo borgo divenuto
verso la metà del '500 polo fieristico importantissimo, non ha mai
"prodotto" cognomi, diversamente da altri paesi vicini: Ponte, Mazzo, Grosio,
Tovo o Bormio. |
| TIRAPELLE
|
Tirapelle è specifico del veronese, in particolare di Roncà,
ma anche di Verona e Zimella e di Montecchio Maggiore nel vicentino, potrebbe
derivare da un'italianizzazione del vocabolo cimbro traupe
(grappolo) o di traupiglja
(ribes), ma, molto più probabilmente
deriva da un'alterazione italianizzata del vocabolo medioevale germanico
trappe (laccio,
trappola), forse ad indicare nel capostipite un cacciatore. |
| TIRELLI
|
Un nucleo importante nella zona
che comprende la Lombardia l'Emilia ed il veronese, un probabile ceppo
nell'udinese e piccoli nuclei nel napoletano e nel foggiano. |
TIRENDE
TIRENDI
TIRENNA
TIRENNE
TIRENNI |
Tirende è unico, parrebbe siciliano, Tirendi è specifico
del catanese di Maletto e Misterbianco, Tirenna ha un ceppo a Paternò
(CT) ed uno un pò meno importante a Palermo, Tirenne, quasi
unico è del catanese, Tirenni è tipico di Centuripe (EN)
e di Misterbianco (CT), dovrebbe trattarsi di forme dialettali del nome
latino Terentius o direttamente derivate
dal nome greco Terentes. |
| TIRINATO
|
Tirinato è specifico della provincia di Catanzaro,di Catanzaro e
Satriano, dovrebbe trattarsi di una forma etnica arcaica riferita a capostipiti
provenienti dal paese di Nocera Tirinese nel catanzarese, paese che anticamente
veniva chiamato Terina o Tirina,
da cui la forma etnica grecanica di terinate
o tirinate, per indicarne gli abitanti. |
TIRINI
TIRINO |
Tirini, molto raro, sembrerebbe avere un ceppo a Bologna, Tirino è
invece specifico del beneventano, di Moiano ed Airola, con un ceppo anche
a Napoli, dovrebbero derivare dal nome medioevale Tirinus,
probabilmente portato dal capostipite, di questo nome abbiamo un esempio
nel 1000: "Saeculo undecimo Georgius Cedrenus synopsin
historiarum scripsit, a condito mundo usque ad initia lsaacii Comneni,
sive annum Christi M LVII productam.. ..et Tirinus
aiunt, eum anno MLXX mortuum ...".
integrazioni fornite da Sandro
Tirini
dalla consultazione dei registri di battesimo, matrimoni e morte della
Chiesa parrocchiale di Pieve di Cento, che era utilizzata anche dai territori
circostanti, dall'archivio notarile e comunale della zona ho avuto certezza
che la mia ascendenza Tirini, dettagliata fino al 1540, sia specifica della
zona in provincia di Bologna, nel triangolo Pieve di Cento - Mascarino
(fraz. Di Castello d'Argile) - Cento. Dagli archivi notarile e comunale
ho trovato riferimenti a persone con il mio cognome in atti di vario tipo
(contratti matrimoniali, acquisto e vendita terreni, opere di bonifica
collettive, Catasti, ..) fin dal 1200 circa. |
TIRLI
TIRLONI |
Tirli, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione
di Tirloni, che è tipico del bergamasco, di Treviglio, Bergamo,
Caravaggio, Cologno al Serio, Ghisalba e Morengo, con un ceppo anche a
Garbagnate Milanese nel milanese, e che dovrebbe derivare da un soprannome
dialettale arcaico con il significato di molto scuro, probabilmente riferito
alla carnagione di capostipiti avvezzi a vivere all'aperto, o al colore
dei loro capelli. |
TIRO
TIRONE
TIRONI |
Tiro, molto molto raro, è del genovese, di Masone e Genova, Tirone
ha un ceppo in Irpinia, uno nell'agrigentino ed uno tra le province di
Roma e dell'Aquila, Tironi è tipico lombardo, del bergamasco in
particolare, dovrebbero derivare il ceppo settentrionale da modificazioni
dell'aferesi del nome Gualtiero e quello meridionale più probabilmente
dal vocabolo latino tiro, tironis (giovane
milite, recluta) o dal nomen Tiro
(Tironis) di cui abbiamo un esempio
nel liberto di Cicerone: "...Quid Tiro
Tullius, Ciceronis libertus, reprehenderit
in M. Catonis oratione, quam pro Rhodiensibus in senatu dixit; et quid
ad ea, quae reprehenderat, responderimus...", è pure possibile
un collegamento con l'etnico della città di Tiro. |
TISAT
TISATO
TISATTO |
Tisat, estremamente raro, è tipico di Feltre e Seren del Grappa
nel bellunese, Tisato, meno raro, è tipico del vicentino, di Schio,
Valli del Pasubio, Torrebelvicino e Lonigo, di Padova e Verona, Tisatto,
quasi unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione
del precedente, di etimologia oscura, si potrebbe pensare ad errori di
trascrizione di Tosato, anche se non si può escludere la connessione,
tramite un soprannome, al termine tisi (tubercolosi). forse per l'aspetto
particolarmente emaciato dei capostipiti. |
TISI
TISO
TISON
TISONE
TISONI |
Tisi ha vari ceppi, uno nel basso trentino, uno nel bresciano e mantovano,
uno nell'anconetano e nell'ascolano, uno a Roma, uno piccolo nel foggiano,
ed uno nel salernitano, Tiso ha un ceppo nel torinese, uno veneto, nel
veronese, vicentino, padovano soprattutto e veneziano, uno a Roma, uno
piccolo nel foggiano ed uno tra beneventano ed avellinese, Tison è
caratteristico del bellunese, di Belluno, Trichiana e Santa Giustina, Tisone,
quasi unico, sembrerebbe abruzzese, Tisoni è specifico anch'esso
di Belluno, dovrebbero derivare, anche attraverso una forma apocopaica
dialettale dal nome medioevale Tiso,
Tisonis, di cui abbiamo un esempio
in un atto del 1223, dove come testimone compare un certo Tiso de Francha
de Vulnico, o anche in un atto del 1276 dove "Bartolomeo
da Castelfranco d'ordine di Tisone
decano della chiesa Trevigiana - sede vacante - , Alberto figlio quondam
Zano, Benincasa detto Bataya, Nascimbene figlio quondam Belegoto, Negro
figlio quondam Miglioranza, Bocio figlio quondam Mano, Wido detto Sarletto,
Bonaccorso detto Laurello giurano dinnanzi ai Consoli di Castelfranco...", ricordiamo che Tiso di Camposampiero, nobile germanico al seguito
di Enrico II° ricevette da questi nel 1013 un feudo nei territori di
Camposampiero nel padovano, esteso fino a comprendere terre del trevigiano. |
TISCI
TISCIA
TISCIO
TISCIONE
TISCIONI |
Tisci ha un ceppo a Napoli ed in Puglia nel barese a Canosa di Puglia,
Gravina in Puglia, Aquaviva delle Fonti, Bari e Cassano delle Murge, con
piccoli ceppi a Taranto ed a San Ferdinando di Puglia nel foggiano, Tiscia
è speccifico del foggiano, di San Nicandro Garganico e San Marco
in Lamis, Tiscio, assolutamente rarissimo, è del napoletano, Tiscione
è specifico del casertano, di Caserta, San Nicola La Strada e Marcianise,
con un piccolo ceppo anche a Palermo e Catania, Tiscioni, quasi unico,
sembrerebbe laziale, potrebbero derivare da nomi di località, o,
più probabilmente dal nome medioevale Tiscio,
Tiscionis, a sua volta derivato dal termine
latino titio, titionis
(tizzone ardente), o forse da un soprannome
analogo tendente magari a sottolineare un carattere particolarmente focoso
dei capostipiti. |
| TISSOT
|
Tissot, molto molto raro, con rare presenze in tutto il nord, dovrebbe
derivare da una voce dialettale francese per tessitore. |
TITI
TITINI
TITINO
TITO
TITONE
TITONI |
Titi, molto raro, ha un ceppo romano, uno nel perugino ed uno nel brindisino,
Titini, assolutamente rarissimo, è del centro Italia, Titino, quasi
unico, è del sud, Tito ha un ceppo nel napoletano, uno nel potentino
ed uno nel tarentino, Titone è specifico del trapanese, Titoni,
estremamente raro, parrebbe del veronese, tutti questi cognomi derivano,
direttamente o tramite diminutivi o accrescitivi, dal nomen latino Titus
o Titinus o dalla Gens
Titia o dalla Gens Titinia.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tito è cognome lucano ma anche barese, napoletano e nel Salento;
cfr. calabrese (CS) 'titu' = 'piccolo',
ma anche Tito comune in provincia di Potenza. G. Rohlfs, Dizionario storico
dei cognomi in Lucania 1985. |
| TITTARELLI
|
Tittarelli ha un ceppo nell'area che comprende il pesarese, l'anconetano,
il maceratese, il perugino ed il ternano, ed un ceppo tra romano e latinense,
potrebbe derivare da un soprannome originato da un doppio ipocoristico
del nome Battista, o anche da un ipocoristico
del termine dialettale titta (fanciullo). |
| TIUSSI
|
Tiussi, molto raro, è tipico del basso udinese, dovrebbero derivare
dall'aferesi della forma patronimica veneto friulana in -ussi
del nome Matteo, da Mattiussi (i piccoli, i figli,
di Matteo), perdendo la prima sillaba, sarebbe rimasto Tiussi. |
| TIVEGNA
|
Molto raro è tipico di Bolano (SP), dovrebbe derivare dall'aferesi
del nome augurale medioevale Bentivegna. (vedi Bentivegna) |
| TIVOLI
|
Tivoli. molto molto raro, decisamente laziale, dovrebbe derivare dal toponimo
Tivoli (RM). |
TIZI
TIZIO |
Tizi è diffuso nelle province di Roma, Viterbo, Terni, Perugia e
nel Piceno, Tizio, assolutamente rarissimo, ha un ceppo nel Molise ed uno
nel salernitano, evidente una derivazione dalla Gens romana Titia,
una delle più antiche, o dal nome gentilizio Titius. |
TIZIANA
TIZIANI
TIZIANO |
Tiziana, quasi unico, è dell'Italia settentrionale, Tiziani ha un
ceppo nel varesotto, uno veneto, in particolare nel bellunese, ed uno friulano
nell'udinese, Tiziano, pur essendo molto raro, ha piccolissimi ceppi un
pò in tutt'Italia, derivano tutti dal cognome latino Titianus,
Titiana, caratteristico della
Gens Titia. |
| TIZZA
|
Tizza, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico della Sicilia meridionale,
ma le origini più antiche si riferiscono alla zona del napoletano
ed al beneventano.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tizza è cognome siciliano di Niscemi (CL), dal femminile del
nome personale Tizio, che continua
il latino Titius. Caracausi, II, 1629. |
TIZZANI
TIZZANO |
Tizzani è tipico dell'area che comprende il campobassano, il foggiano,
il beneventano ed il napoletano, con ceppi a Campobasso ed Oratino nel
campobassano, a Manfredonia nel foggiano , a Massa Lubrense e napoli nel
napoletano ed a Pietrelcina nel beneventano, Tizzano ha un ceppo a Foggia,
ma il nucleo più consistente è a Napoli e Massa Lubrense
nel napoletano, con buone presenze, sempre nel napoletano, anche a Capri,
Pozzuoli, Casoria, San Giorgio a Cremano, Sorrento e Brusciano, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Tizanus,
un'alterato derivato dalla Gens Titia,
dell'uso di questo nome abbiamo un esempio nel napoletano, dove, in un
atto, leggiamo: "..Salernitanus ...... quia exemtus
Tizanus per taxare
Dominus vicerex Locumtus et Capus generalis ... mihi Ludovico de Lobera
Per secretio. In privilegiorum...". Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo a Napoli in un atto del 1542: "Prefati
RR DD commissarii, continuando visitationem, personaliter coniunctim accesserunt
ad ecclesiam Sancti Joseph, de Neapoli. Et existentes in dicta ecclesia,
animo illam visitandi, comparuerunt infrascripti personaliter, videlicet:
magister Terentinus de Acampora, magister Bartholomeus
Tizanus, magister Marianus Bonocore, magister
Ferdinandus Crisconus ...". |
*le fonti dei dati sono diverse e vanno
dai documenti raccolti dalla Società Storica Val Poschiavo, al Codice
Diplomatico del Ferretto, alla Nuova Chronica, documenti dell'Archivio
dell'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze,.ecc. |
|