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TIANI
TIANO
Tiani ha un ceppo a Minervino Murge nel barese, ed uno nel reggino, Tiano ha un ceppo nel napoletano, soprattutto a Bacoli, ma anche a Napoli e Pozzuoli ed uno a Pagani nel salernitano, uno a Cerignola nel foggiano, uno nel cosentino a San Giovanni in Fiore, Cosenza, Belsito e Rogliano ed a Crotone, ed uno a Messina, potrebbero derivare dal termine ebraico dayanim (giudice) ed essere quindi di origine ebraica.
TIBERI
TIBERIO
Tiberi è diffuso in tutta la fascia centrale che comprende Marche, Umbria, bassa Toscana, Lazio e Abruzzi, Tiberio, molto meno comune, ha un nucleo nel chietino e ceppi sparsi in giro per tutta l'Italia, dovrebbero derivare dal nomen latino Tiberius, ricordiamo l'imperatore romano Tiberio (42 a.C. - 37 d.C.); dal De Vita XII Caesarum C. Suetonii Tranquilli: "...Tiberius Nero advenientem ex Hispania cum ingentibus copiis Hasdrubalem, prius quam Hannibali fratri coniungeretur, oppressit...".
TIBOLLO Assolutamente rarissimo, forse pugliese, dovrebbe derivare dal cognomen latino Tibullus.
TIBURCIO
TIBURZI
TIBURZIO
Tiburcio, quasi unico è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Tiburzio che ha un ceppo a Codroipo nell'udinese ed uno in Abruzzo ad Avezzano, mentre Tiburzi è proprio della fascia centrale che comprende Lazio, Marche meridionali, Umbria ed Abruzzo, dovrebbero derivare tutti dal nomen latino Tiburtius di cui abbiamo un esempio nel De bello civili di Giulio Cesare: "...quae ille obtectus armis militum vitavit; vulnerantur tamen complures, in his Cornelius Balbus, M. Plotius, L. Tiburtius, centuriones militesque nonnulli. ...", ricordiamo Tiburzio santo martire di Roma sotto Diocleziano, o anche dall'etnico tiburtinus (abitante di Tivoli.
TIDILI Assolutamente rarissimo è specifico di Nuraminis (CA), deriva da un soprannome originato dal vocabolo sardo tidìli (cercine) il cerchio di stoffa che le donne mettevano sul capo per facilitare il trasporto di orci o altri pesi.
TIDU Cognome tipico di Cagliari e del cagliaritano con un ceppo anche a Teti (NU), dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo tidu (colombaccio, piccione selvatico).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
TIDU: colombaccio, piccione selvatico. Qui da noi in Campidano, piccioni aresti = piccione selvatico (columba palumbus), ma a Villacidro anche tidòni. Alcuni studiosi lo fanno derivare dal nome latino Titus. In latino ed anche in italiano esiste il verbo tubare ( da tuba = tuba, tromba), che è proprio dei piccioni in amore. In latino come in italiano c’è altresì il verbo titubare = essere indecisi, ma lo possiamo intendere come frequentativo di tubo. In greco la civetta (appartiene ai titonidi o tidonidi) è detta τυτώ (titô). Non abbiamo altro! Lo troviamo negli antichi documenti, come Tidu o anche Titu, riferito alle stesse persone; ciò che confermerebbe la derivazione dal greco τυτώ, o anche dal nome latino Titus. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XIII° secolo, abbiamo: Titu (o Tidu)Gosantine (100), figlio a (di )Iorgia, in una spartizione di servi: Ego Thomas, conbersu de Bonarcado, facio recordatione dessa partizione dessa domo d’Austis, ka mi mandait iudice sere Ugo de Bassu, cun su curatore donnu Bonnaccorsu a partire sos homines ki aviamus in comune in Austis…” – “Io Thomas, converso(frate laico, in questo caso con funzioni di ambasciatore) di Bonarcado, faccio ricordare la spartizione della casa di Austis, poiché fui incaricato dal giudice ser (signore) Ugo de Bassu, col curatore (amministratore generale) donnu (nobile) Bonaccorsu, per spartire gli uomini (servi), che avevamo in comune ad Austis…”(segue un lungo elenco)…et in cambiu de custu levait iudice a Goantine Tidu, fiiu de Iorgia Tidu…e in cambio di questo, il giudice prese Goantine Tidu, figlio di Iorgia Tidu.  Titu (Tidu) Vera (76, 151), figlia a (di) Iohanne, madre a Iorgi, Iusta, Mariane, Peruki(in una spartizione di servi): (76) Ego Armannus prior de Bonarcatu, partivi fiios de Iohanne Tidu et de Margarita Galare, cun su conte. Clesia  levavit a Iorgia et issu conte a Bera …= Io Armanno priore di S. M. di Bonarcado, ho diviso i figli di Iohanne Tidu e di Margarita Galare col conte (probabilmente il giudice Barusone). La chiesa ha preso Iorgia e il conte Vera( che erano figlie di Iohanne e di Margarita). Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT XI°, XIII° sec. troviamo: Titu (oTidu) Petru (143), in una spartizione di servi; “partivi homines ki avea cun presbiteru Romanu de Akeptas, filios de Petru Titu. Ditavatili ad isse  Simione Macara: deitimilu a voluntate sua bona; et ego deililu a Iohanne su frate…”( ho diviso gli uomini che avevo col prete Romano de Akeptas, i figli di Petru Titu. Spettava a lui Simione Macara: me lo ha dato spontaneamente; e io gli ho dato Iohanne, il fratello). Attualmente il cognome Tidu è presente in 68 Comuni d’Italia, di cui 36 in Sardegna: Cagliari 87, Monserrato 63, Sestu 30, Teti 22, Maracalagonis 20, etc.
TIERA
TIERI
TIERO
Tiera, quasi unico, parrebbe calabrese, Tieri ha un ceppo a pescara e nel teatino ad Atessa, Tornareccio, Casalbordino e Lanciano, un ceppo a Coreno Ausonio nel frusinate ed a Roma ed uno a Napoli e San Giorgio a Cremano, ed uno a Corigliano Calabro (CS), Tiero, assolutamente raro, è proprio di Castelforte (LT), dovrebbero tutti derivare dall'aferesi di nomi come medioevali Altieri o Gualtiero, di quest'uso abbiamo un esempio nei fragmenta historiae pisanae Ludovici Antonii Muratorii: "...Poi di po' Nona intendendo l'Arcivescovo, e li dicti capi de i Ghibellini, che Brigata era andato al Ponte de la Spina, e avea con suoi fanti prese iscafe per volere mettere dentro Messere Tieri da Bientina, ch'era venuto ben con mille homini inanti del Conte...".
TIERNO Cognome molto raro, specifico del salernitano, dovrebbe derivare dall'aferesi del toponimo Matierno (SA).
TIEZZI Tipico toscano, più propriamente della zona che comprende l'aretino ed il senese.
TILOCCA Tipico del sassarese occidentale, Sassari, Alghero e Burgos, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal vocabolo protosardo tiltocca (vortice).
TIMEO Timeo è tipico di Bari e del barese, dovrebbe derivare dal nome latino di origine greca Timaeus, ma è pure possibile una derivazione diretta dal nome greco Timeos ricordiamo il famosissimo Timeo uno dei Dialoghi socratici di Platone che probabilmente coinvolge un filosofo della Magna Grecia, di Locri, appunto con questo nome.
TIMOTEI
TIMOTEO
Entrambi assolutamente rarissimi, Timotei parrebbe toscano, mentre Timoteo, leggermente meno raro, sembrerebbe del teramano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Timoteus a sua volta derivato dal nome greco Timotheos formato dalla fusione dei termini greci timan (che onora, che reca gloria) e theos (Dio), con il significato di che reca gloria a Dio.
TIMPANARI
TIMPANARO
Timpanari, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del cagliaritano, mentre Timpanaro è molto difuso in Sicilia, soprattutto a Catania e nel catanese a Castel di Judica, Paternò, Ramacca ed Adrano, dovrebbero derivare dal mestiere del capostipite, che probabilmente faceva il suonatore di timpani o era un artigiano che li costruiva.
TINAZZI
TINAZZO
TINELLI
TINELLO
TINI
TINO
Tinazzi ha un ceppo tra veronese e mantovano, uno nel trevisano ed uno nel romano, Tinazzo ha un ceppo tra mantovano, rovigoto e padovano ed uno, probabilmente secondario, nel romano, Tinelli ha un ceppo al nord tra alessandrino, genovese, spezzino, piacentino e parmense, Lombardia e veronese, ha un ceppo tra Umbria, viterbese e romano ed uno tra barese e tarentino, Tinello ha un ceppo tra alessandrino e genovese, uno nel padovano ed uno nel catanzarese, Tini è specifico della fascia centrale della penisola, del perugino in particolare, del viterbese e del romano e del teramano e pescarese, Tino, decisamente meridionale,  ha un ceppo nell'area che comprende il casertano, il napoletano, il beneventano, l'avellinese ed il foggiano, con un ceppo anche tra valentiano e catanzarese, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dall'aferesi di ipocoristici di nomi come Benedetto, Umberto, Alberto o simili, ad esempio da Benedetto si ha l'ipocoristico Benedettino che per aferesi diventa Tino e per eventuale ulteriore ipocoristico Tinello.
TINTI
TINTINO
TINTO
Tinti potrebbe avere più ceppi, nel bresciano, nel bolognese in provincia di Firenze e Arezzo, nell'anconetano e nel sud della Sardegna, Tintino, quasi unico, parrebbe partenopeo, Tinto ha un ceppo a Roma ed uno a Napoli ed a Succivo (CE), dovrebbero derivare dal cognomen latino Tinctus o Tintinus, si hanno tracce intorno al 1000 di un Tintinus, grande latifondista e nella seconda metà del 1200 a Perugia troviamo un Tinctus Bendefende notarius.
TINTORI Si individua un nucleo nel bergamasco ed uno in provincia di Lucca, deriva dal mestiere appunto di tintore.
TIOLI Tioli è tipico del modenese, di Mirandola e di Modena stessa, dovrebbe derivare dall'aferesi di Mattiolo, un'ipocoristico del nome Matteo.
TIOZZI
TIOZZO
Tiozzi è specifico di Cervia (RA), Tiozzo, decisamente veneto, è originario di Chioggia, dovrebbero derivare dall'aferesi di modificazioni ipocoristiche del nome Matteo, ma potrebbero anche derivare da modificazioni del termine Chiozzoto (etnico di Chioggia).
TIRALONGO Tipico della città di Avola (SR), dovrebbe derivare da un soprannome.
TIRANZI
TIRANZONI
TIRINZONI
Tiranzi, assolutamente rarissimo, è del milanese, Tiranzoni, quasi unico, è sicuramente lombardo, forse bergamasco, potrebbe derivare dal toponimo Tirano (SO), Tirinzoni è specifico di Talamona (SO), dovrebbero derivare direttamente o tramite forme accrescitive dal nome rinascimentale Tirantus, abbastanza diffuso in Spagna, di cui leggiamo ad esempio in questo libro del 1523: "...Tum et de pestiferis libris, cuiusmodi sunt in Hispania: Amadisus, Splandianus, Florisandus, Tirantus, Tristanus, quarum ineptiarum nullus est finir; quotidie prodeunt novae: Coelestina laena, nequitiarum parens, Carcer Amorum....".
integrazioni fornite da Gigi
Sembra proprio che Tiranzoni sia un cognome di origine Valtellinese, con origne a Tartano di Morbegno (SO). Si tratterebbe della vecchia forma del cognome Tirinzoni, oggi cognome di Talamona, grosso borgo della bassa Valtellina, quasi unito a Morbegno, situato a una decina di chilometri dal lago di Como. I Tiranzoni sono "scesi" a Talamona dalla montagna di Taratano verso il 1700 "ribattezzandosi" Tirinzoni.
Difficile pensare che Tirinzoni derivi dal nome della cittadina di Tirano (una cinquantina di chilometri più a Est). Questo borgo divenuto verso la metà del '500 polo fieristico importantissimo, non ha mai "prodotto" cognomi, diversamente da altri paesi vicini: Ponte, Mazzo, Grosio, Tovo o Bormio.
TIRELLI Un nucleo importante nella zona che comprende la Lombardia l'Emilia ed il veronese, un probabile ceppo nell'udinese e piccoli nuclei nel napoletano e nel foggiano.
TIRENDE
TIRENDI
TIRENNA
TIRENNE
TIRENNI
Tirende è unico, parrebbe siciliano, Tirendi è specifico del catanese di Maletto e Misterbianco, Tirenna ha un ceppo a Paternò (CT) ed uno un pò meno importante a Palermo,  Tirenne, quasi unico è del catanese, Tirenni è tipico di Centuripe (EN) e di Misterbianco (CT), dovrebbe trattarsi di forme dialettali del nome latino Terentius o direttamente derivate dal nome greco Terentes.
TIRO
TIRONE
TIRONI
Tiro, molto molto raro, è del genovese, di Masone e Genova, Tirone ha un ceppo in Irpinia, uno nell'agrigentino ed uno tra le province di Roma e dell'Aquila, Tironi è tipico lombardo, del bergamasco in particolare, dovrebbero derivare il ceppo settentrionale da modificazioni dell'aferesi del nome Gualtiero e quello meridionale più probabilmente dal vocabolo latino tiro, tironis (giovane milite, recluta) o dal nomen Tiro (Tironis) di cui abbiamo un esempio nel liberto di Cicerone: "...Quid Tiro Tullius, Ciceronis libertus, reprehenderit in M. Catonis oratione, quam pro Rhodiensibus in senatu dixit; et quid ad ea, quae reprehenderat, responderimus...", è pure possibile un collegamento con l'etnico della città di Tiro.
TISAT
TISATO
TISATTO
Tisat, estremamente raro, è tipico di Feltre e Seren del Grappa nel bellunese, Tisato, meno raro, è tipico del vicentino, di Schio, Valli del Pasubio, Torrebelvicino e Lonigo, di Padova e Verona, Tisatto, quasi unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, di etimologia oscura, si potrebbe pensare ad errori di trascrizione di Tosato, anche se non si può escludere la connessione, tramite un soprannome, al termine tisi (tubercolosi). forse per l'aspetto particolarmente emaciato dei capostipiti.
TITI
TITINI
TITINO
TITO
TITONE
TITONI
Titi, molto raro, ha un ceppo romano, uno nel perugino ed uno nel brindisino, Titini, assolutamente rarissimo, è del centro Italia, Titino, quasi unico, è del sud, Tito ha un ceppo nel napoletano, uno nel potentino ed uno nel tarentino, Titone è specifico del trapanese, Titoni, estremamente raro, parrebbe del veronese, tutti questi cognomi derivano, direttamente o tramite diminutivi o accrescitivi, dal nomen latino Titus o Titinus o dalla Gens Titia o dalla Gens Titinia.
TIUSSI Tiussi, molto raro, è tipico del basso udinese, dovrebbero derivare dall'aferesi della forma patronimica veneto friulana in -ussi del nome Matteo, da Mattiussi (i piccoli, i figli, di Matteo), perdendo la prima sillaba, sarebbe rimasto Tiussi.
TIVEGNA Molto raro è tipico di Bolano (SP), dovrebbe derivare dall'aferesi del nome augurale medioevale Bentivegna. (vedi Bentivegna)
TIVOLI Tivoli. molto molto raro, decisamente laziale, dovrebbe derivare dal toponimo Tivoli (RM).
TIZI
TIZIO
Tizi è diffuso nelle province di Roma, Viterbo, Terni, Perugia e nel Piceno, Tizio, assolutamente rarissimo, ha un ceppo nel Molise ed uno nel salernitano, evidente una derivazione dalla Gens romana Titia, una delle più antiche, o dal nome gentilizio Titius.
TIZIANA
TIZIANI
TIZIANO
Tiziana, quasi unico, è dell'Italia settentrionale, Tiziani ha un ceppo nel varesotto, uno veneto, in particolare nel bellunese, ed uno friulano nell'udinese, Tiziano, pur essendo molto raro, ha piccolissimi ceppi un pò in tutt'Italia, derivano tutti dal cognome latino Titianus, Titiana, caratteristico della Gens Titia.
*le fonti dei dati sono diverse e vanno dai documenti raccolti dalla Società Storica Val Poschiavo, al Codice Diplomatico del Ferretto, alla Nuova Chronica, documenti dell'Archivio dell'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze,.ecc.
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