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TOAIAR
TOAIARI
TOAJARI
Toaiar e Toajari sono assolutamente rarissimi e specifici del basso veronese, Toaiari, abbastanza raro, è tipico della zona tra Bovolone e Salizzole (VR), dovrebbero derivare da modificazioni dialettali del termine tovagliari (fabbricante o venditore di tessuti).
integrazioni fornite da Gianni Faccincani
Il cognome Toaiar è originario della zona del Legnaghese della provincia di Verona. Nel corso degli anni il cognome ha subito delle varianti come: Toagiari -Toajari - Tovajari - Tovaggiari ecc.  Nel più antico documento trovato nell'Archivio di Stato di Verona risalente al 1424, vieve nominato Antonj q. Dominici Toagiarij di Leniaco (Legnago Vr).
TOBIA
TOBIELLO
TOBINI
TOBINO
TOBIO
Tobia è un cognome panitaliano, ha ceppi nel bresciano, nel savonese e nel torinese, a Roma ed in Abruzzo, nel salernitano ed in Sicilia nel trapanese e nel palermitano, Tobiello, estremamente raro, è del casertano, Tobini, assolutamente rarissimo, parrebbe del centro Italia, Tobino, altrettanto raro, sembra dell'area che comprende lo spezzino, il carrarese ed il lucchese, Tobio è quasi unico, tutti questi cognomi derivano, direttamente o attraverso ipocoristici più o meno dialettali, dal nome Tobia derivato dal nome biblico Tobijah (che piace al Signore)
TOCCAFONDI
TOCCAFONDO
Toccafondi è tipicamente toscano, della zona che comprende il pratese ed il fiorentino, di Prato in particolare e di Vernio, Vaiano e Cantagallo nel pratese, di Firenze, Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Campi Bisenzio e Scandicci nel fiorentino, Toccafondo, molto più raro, sembrerebbe avere un ceppo nel pisano, in particolare a San Giuliano Terme, dovrebbero derivare da soprannomi originati forse da esperienze di vita dei capostipiti particolarmente sfortunate, ma è pure possibile che derivino da soprannomi originati dal gioco del toccafondo, una sorte di gioco della morra a tre, in cui il vincitore tra i primi due contendenti gioca con il terzo, soprannome forse motivato dall'abitudine del capostipite per questo genere di gioco.
TOCCHI
TOCCHINI
TOCCO
TOCCOLI
Tocchi ha un piccolo ceppo nel bolognese, uno altrettanto piccolo nell'aretino ed uno tra viterbese e romano, Tocchini ha un ceppo a Nave nel bresciano, ed uno nella zona che comprende il livornese ed il lucchese, a Livorno ed a Porcari, Capannori, Altopascio e Montecarlo nel lucchese ed a Firenze, Tocco ha un ceppo nel sud della Sardegna, uno nella zona di Terrasini nel palermitano, uno nel Piemonte occidentale ed uno nel pescarese, Toccoli ha un ceppo in Trentino a Dro, Cavedine, Arco e TRrento, ed uno piccolo a Terni, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite varie forme ipocoristiche, dal nome medioevale di origine germanica Tocchus, o Tocco, ma in qualche caso possono anche essere derivati dal nome dei paesi di provenienza dei capostipiti, come potrebbero essere stati Tocco in Valtellina o Tocco Castiglione e Tocco da Casauria nel pescarese.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
TOCCO: può derivare dal verbo toccare: toccato o anche tocco. Che viene usato nei diversi valori. Quando, ad esempio,  si dice di uno: "E' un po' tocco"! - Si vuole indicare una persona fuori della norma, svitata, lunatica (in sardo "toccu"! Tocco è anche l'atto del toccare: un tocco alla porta; un tocco di bacchetta magica;  un tocco di pennello (in pittura); un tocco di scalpello(in scultura); un buon tocco di palla (nel gioco del calcio); etc. etc. Il termine tocco definisce inoltre un bel pezzo di pane, di formaggio o anche un pezzettino (es. spezzatino di carne). Il tocco è infine un copricapo maschile rotondo senza tesa, usato ancora oggi dai magistrati, dagli avvocati  e dai docenti universitari, quando vestono la toga: in araldica è la berretta di velluto posta nell'interno delle corone dei re e dei principi; viene dal francese toque. Il verbo toccare e tutti i suoi derivati sono di chiara origine onomatopeica (toc, toc). Non ci è dato di sapere quale valore semantico attribuire al cognome Tocco. È presente negli antichi documenti della lingua e della storia della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE, del 1388, figurano: Toco Angelo, ville Septem Fontanis, * Septem Fontanis.distrutto : Siete Fuentes - Septem Fontanis Sancti Leonardi. Ubicato in agro di Santulussurgiu, il villaggio è nominato per la prima volta nel Condaghe di San Nicola di Trullas, di cui, al capitolo 278, troviamo(si tratta di una donazione),: ego (donna) Pretiosa d'Athen, ki ponio sos saltos meos(le  mie terre) de Nurcar a Sanctu Nichola de Trullas, cum boluntade de maritu meu et cun boluntade de fiias meas.et in serra de Sete Fontanas, etc.; Toco Barsolo, ville Septem Fontanis. Nella storia rimane famoso un certo Tocco Giuseppe, sudditto del regno giudicale d'Arborea, implicato in uno strano caso di spionaggio, durante la guerra tra il regno d'Arborea e il regno catalano aragonese di Sardegna (Dizionario Storico Sardo, di Francesco Cesare Casula). E' interessante  inoltre la figura di Tocco Giuseppe di Iglesias (1912 - ?) : laureato in lettere ; iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti della Sardegna ;  uomo politico, militante del Partito Socialista Italiano (PSI), consigliere regionale, deputato al Parlamento e senatore della Repubblica. Sottosegretario di Stato. Si è poi ritirato dalla vita politica attiva, ma nel 1996 ha ripreso a fare politica, fondando il nuovo Partito Socialista Sardo, sulle ceneri del PSI di Bettino Craxi. Attualmente il cognome Tocco è presente in 306 Comuni italiani, di cui 76 in Sardegna( è senzaltro la regione italiana con la maggiore diffusione del cognome, soprattutto in percentuale al numero di abitanti): Cagliari 165, Quartu 149, Iglesias 88, Terralba 77, Monserrato 54, etc. tra le altre regioni italiane con maggiore presenza è la Sicilia(prov. di Palermo) : Terrasini 135, Palermo 112, etc. Nella penisola Roma ne conta 73, Genova 40, Alanno (Pescara) 34, Torino 28, Milano 16, etc.
informazioni e stemma forniti da Juan Carlos Marino-Montero
La famiglia Tocco è di antica nobiltà, i cui rami abitarono a Napoli, Venezia, Benevento, Capua, Tropea, Chieti e Nicotera, ottennero il titolo di Granduca e l'Ordine spagnolo del Toson d'Oro, estesero la loro potestà alle isole ioniche di Zante e Cefalonia. Tra i personaggi degni di nota c'è Ugolino Tocco, podestà napoletano nel 1195, Carlo Tocco verso il 1200 scrisse di giurisprudenza longobarda, Riccardo Tocco si distinse con Carlo I° d'Angiò nella guerra di Tracia, Leonardo Tocco nel 1357 fu inviato da Filippo Principe di Taranto a conquistare l'Etolia e le isole ioniche, si dice che furono i Tocco a far edificare la città di Cefalonia di cui furono Signori fino al 1517, Ludovico Tocco nel 1415 fu Capitano Generale e Grand'Ammiraglio della Regina Giovanna IIa di Spagna, ecc.
TOCCI Tocci ha un nucleo nell'area coperta da Abruzzo e Lazio, un ceppo nel tarentino ed uno nel cosentino, si dovrebbe trattare di forme aferetiche di ipocoristici di nomi come Roberto, Umberto, Lamberto o altri terminanti per -berto.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Secondo G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania, Tòcci è un cognome lucano e calabrese ma di origine albanese. Cfr. Toci villaggio e cognome albanese.
integrazioni fornite da Andrea Manni
Toqi e Toçi sono effettivamente cognomi presenti in Albania e nei paesi dove è radicata una forte comunità albanese: Macedonia e Kossovo. E' molto più probabile un'origine alloctona e arbereshe per i ceppi calabresi e pugliesi. Il cognome Tocci è presente anche in Toscana dove è decisamente più probabile in questo caso un'origine locale e autoctona, cognome derivato dall'aferesi di ipocoristici di nomi personali terminanti in -berto (dal germanico: Bertha che significa "illustro, splendente"): Roberto, Alberto, Lamberto, da cui Rober-toccio, Alber-toccio, Lamber-toccio. Toccio come nome personale è variamente attestato sin dall'alto medioevo. Esempi storici di Toccio come nome personale sono Toccio degli Ilperini (o Alberini) a Tivoli (Roma) nel 1400 e Toccio de' Gherardini a Firenze nel 1300. Nella famiglia Gherardini di Firenze Toccio risulta un nome piuttosto ricorrente (Eugenio Gamurrini Istoria Genealogica delle Famiglie Nobili Toscane et Umbre, vol. II, pp.111-138, in Fiorenza 1671); un Tommaso Gherardini era detto Toccio, un Toccio di Boccaccio Gherardini viene menzionato nelle "Croniche" di Giovanni di Iacopo e di Lionardo di Lorenzo Morelli (Firenze, 1785). In Toscana è presente anche il cognome Toci (vedi Toci) decisamente toscano diffuso solo in questa regione. Di origine autoctona dovrebbero essere anche i Tocci del ceppo laziale (il ceppo più grande nel centro Italia) e in molti casi anche quelli abruzzesi. Esempio storico di questa cognominizzazione è Pier Francesco Tocci, erudito fiorentino e canonico di San Lorenzo vissuto in Toscana tra la fine del 1600 e la prima metà del 1700, autore di alcune pregevoli opere a carattere storico e letterario. In alcuni casi il cognome Tocci potrebbe derivare per errore di trascrizione o cambiamento grafico più o meno consapevole dal cognome Tucci (vedi Tucci).
TOCE Specifico di Corleto Perticara (PZ), potrebbe derivare da un soprannome dialettale.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci (Salerno)
Toce è un tipico cognome lucano, in particolare del comune di Corleto Perticara nel Potentino. Circa l'origine etimologica possiamo formulare più ipotesi: la prima prende in considerazione la derivazione dall'idronimo Toce, fiume che scorre in Piemonte affluente del Lago Maggire, o dai toponimi piemontesi Toceno o Gravellina Toce, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola. La seconda ipotesi prende in analisi il cognome francese Tocquè (cognome del grande pittore Louis T.; Parigi, 1696-1772), che potrebbe essere giunto in Italia con la dominazione francese e italianizzatosi nella forma Toce. La terza ed ultima mia ipotesi riguarda la possibile derivazione dal termine latino tocullio, onis, col significato di usuraio, che potrebbe essere rimasto nel dialetto lucano e poi attribuito al capostipite per una sua losca attività o per una sua caratteristica comportamentale che dimostrava di essere particolarmente avvezzo al denaro.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Secondo G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania, Toce è un cognome lucano derivato da Tòcci, anch'esso cognome lucano e calabrese ma di origine albanese. Cfr. Toci villaggio e cognome albanese.
TOCI Toci è un cognome tipicamente toscano, del pistoiese, di Montecatini, Buggiano, Monsummano Terme e Massa e Cozzile, con un ceppo anche ad Altopascio nel lucchese.
integrazioni fornite da Andrea Manni
Il cognome Toci è decisamente toscano, ha un ceppo principale nel pistoiese, ed è diffuso anche nel lucchese, nel fiorentino, nell'aretino e nel pisano. In questa regione sono presenti anche altri cognomi che sembrano simili (in alcuni casi parònimi) come Tosi (diffuso anche al nord),  Taci (Toscana, Veneto), Tuci, Teci, e quasi unico il cognome Tici. Questi ultimi tre cognomi sembrano attualmente presenti solo in Toscana. Come i ceppi autoctoni del cognome Tocci (vedi Tocci), il cognome Toci potrebbe derivare dall'aferesi di ipocoristici di nomi personali terminanti in -berto (dal germanico: Bertha che significa "illustro, splendente"): Roberto, Alberto, Lamberto... Da Rober-toccio, Alber-toccio, Lamber-toccio deriverebbe il nome Toccio e il cognome Tocci che per scempiamento (la doppia consonante si riduce a semplice) si trasforma in Toci. Si tratta quindi della  cognominizzazione del nome o soprannome di un capostipite.
TODARI
TODARO
TODER
TODERI
TODERO
Todari, quasi unico, potrebbe essere marchigiano, Todaro sembrerebbe specifico del sud Italia, Sicilia soprattutto, ma si individuano nuclei anche al nord, nel Veneto e in Liguria, Toder, praticamente unico, è delle tre Venezie, Toderi ,certamente marchigiano, ha un ceppo importante in quel di Castelleone Di Suasa (AN), Todero, più raro, ha un ceppo veneto friulano, un ceppo campano ed uno nel catanese, derivano dal nome medioevale Todaro, di cui abbiamo traccia ad Avellino nel XII° secolo con Todaro fu Costantino arcipresbitero di rito greco, Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo tra la fine del 1400 e l'inizio del 1500 a Naso (ME) con il notaio Pietro Todaro. Il nome Todaro nasce da una modificazione del nome latino di origine greca Theodorus.
TODDE Tipico sardo, del cagliaritano e del nuorese, deriva da un soprannome originato da modificazioni dialettali del vocabolo latino tollere, secondo altri deriverebbe dal cognome medioevale sardo Totolle di origini incerte.
TODESCHI
TODESCHIN
TODESCHINI
TODESCHINO
TODESCO
TODISCO
TUDISCO
Todeschi è specifico dell'area che comprende il TrentinoAlto Adige, il veronese ed il mantovano, Todeschin, molto raro, è specifico del vicentino, di Thiene e Montecchio Precalcino, Todeschini è molto diffuso nella Lombardia centrosettentrionale, nel bergamasco in particolare, in Trentino, in Veneto, in particolare nel veronese, Todeschino, molto raro, sembrerebbe tipico dell'alessandrino, Todesco ha un grosso ceppo veneto ed in Friuli, a Roma ed in Sardegna in Gallura, Todisco dovrebbe essere di origini pugliesi, ma con un ceppo anche nel napoletano, ma di probabili origini lucane, Tudisco oltre al nucleo siciliano ha un ceppo napoletano ed uno leccese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite modificazioni ipocoristiche, da una variazione dialettale dell'etnico tedesco (di Germania o di origine germanica), identificando così probabilmente l'origine dei capostipiti.  Tracce illustri di queste cognominizzazioni si hanno nel 1500 con il pittore Giovanni Todisco nato a Abriola (PZ) nel 1545, autore di innumerevoli affreschi.
TODI
TODINI
TODINO
TUDINI
TUDINO
Todi, molto molto raro, parrebbe laziale, di Prossedi e Sezze nel latinense e di Roma, Todini, è ben diffuso nell'area che comprende il maceratese al confine con il perugino, l'Umbria, il viterbese, l'aquilano ed il romano, Todino ha un ceppo romano, uno a Napoli ed a Montesarchio nel beneventano, Tudini ha un ceppo nell'aquilano a Pescassseroli e Montereale, ed uno a Roma, Tudino ha un ceppo nel frusinate a Sant`Ambrogio sul Garigliano ed a Roma, uno a Sessa Aurunca nel casertano ed uno a   Ripalimosani nel campobassano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Todus e dal suo ipocoristico Todinus o Tudinus di cui abbiamo un esempio a Foligno nelle Marche in un atto del 1206: "...Actum in civitate Fulginei, in claustro Sancti Nicolai, indictione predicta. Prenominati emphyteotecarii hanc apperam scribere mandaverunt. Cresci de Mainardo, Guinammus de Capocio, Todinus de Grimaldone huius rei rogati sunt testes. Ego Topatius imperialis aule notarius iussu et voluntate predictorum emphyteotecariorum hanc apperam scripsi et subscripsi....", ma è pure possibiule una derivazione dal toponimo Todi (PG) o dal suo etnico.
TODON
TODONE
TODONI
Todon, molto raro. è del basso udinese, Todone è specificodella zona che comprende Manzano (UD) e San Giovanni Natisone (UD), Todoni è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Todone di cui abbiamo tracce ad esempio in una charta donationis del 742 dove si legge: "...Signum + manus Fortini uiri deuoti filius Todoni de Ceciliano, testis..." e nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale dove sotto l'anno 1039 in un atto si legge: "...quod ego aquistavit de Arialdino de eodem loco Lixago, ipsis rebus de masaricio de Todone, ideo ut dictum est, tam casis cum sediminibus seu terris...".
TOFANELLI
TOFANELLO
TOFANI
TOFANO
TOFFANELLI
TOFFANELLO
TOFFANETTI
TOFFANIN
TOFFANINI
TUFANI
TUFANO
Tofanelli ha un ceppo fiorentino nell'area fra le province di Lucca e Firenze ed uno umbro nell'area perugina ai confini con l'aretino, Toffanelli, assolutamente rarissimo, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Tofani è molto diffuso nel Lazio, soprattutto nella provincia di Roma, presenta inoltre un ceppo nel fiorentino, Tofano è assolutamente rarissimo, forse della zona tra Toscana ed Abruzzo, Toffanetti è rarissimo, forse emiliano, Toffanello è veneto così come il quasi unico Tofanello, Toffanin è specifico dell'area che comprende il padovano e le zone limitrofe del vicentino e del veneziano, Toffanini è praticamente unico, Tufani, quasi unico, è campano, Tufano è caratteristico del napoletano, di Napoli, Acerra, Saviano, Nola, Boscoreale, Somma Vesuviana, Marigliano, Sant'Anastasia, Pompei, Pomigliano d'Arco, Pozzuoli, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Afragola, Torre Annunziata, Boscotrecase, Poggiomarino e San Gennaro vesuviano, con un ceppo anche a Scafati nel salernitano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso ipocoristici o modificazioni dialettali, dall'aferesi del nome Christophanus o del suo diminutivo o vezzeggiativo, dell'uso di questo nome si ha un esempio a Pisa in un albo civico del 1298, dove compare un certo Tofanus Talenti.
TOFFALETTI
TOFFALI
TOFFALIN
TOFFALINI
TOFFALO
TOFFALONI
TOFFOLETTI
TOFFOLETTO
TOFFOLI
TOFFOLIN
TOFFOLINI
TOFFOLO
TOFFOLON
TOFFOLONI
Toffaletti è tipico di Verona e del veronese, Toffali, molto raro, è veronese, Toffalin, quasi unico, sembrerebbe del rovigoto, Toffalini è dell'area tra mantovano e veronese, in particolare di Villafranca di Verona e Sommacampagna, Toffalo è quasi unico, Toffaloni, estremamente raro, è del veronese, Toffoletti è tipicamente friulano di Tarcento (UD) ed Udine in particolare, Toffoletto è tipico dell'area veneziano, trevigiana, di Venezia e San Donà di Piave nel veneziano e di Nervesa della Battaglia, Villorba, Mogliano Veneto, Volpago del Montello, Treviso ed il trevigiano, con un piccolo ceppo anche a Trasaghis nell'udinese, Toffoli è specifico del trevigiano, bellunese e basso Friuli, Toffolin, quasi unico, è del trevigiano, Toffolini, molto molto raro, sembra essere di Coseano nell'udinese, Toffolo è tipico della zona che comprende le province di Venezia, Treviso e Pordenone, Toffolon è specifico dell'area che comprende le province di Venezia, Treviso e Pordenone, con presenze comunque significative anche nel vicentino e nel padovano, Toffoloni, molto molto raro, sembrerebbe più lombardo che veneto, ma comunqua del nord, derivano tutti, direttamente o tramite varie forme ipocoristiche o forme accrescitive familiari più o meno dialettali, dall'aferesi del nome Christobolus o Christopholus.  Troviamo tracce di questo cognome verso la fine del 1500 in un atto conservato nell'archivio di stato di Treviso dove viene citato tal Giovanni Toffolo da Fontigo.
TOGNAZZI
TOGNERI
TOGNETTI
TOGNETTO
TOGNI
TOGNIN
TOGNINI
TOGNOLI
TOGNOLIN
TOGNOLINI
TOGNOLO
TOGNOLONI
TOGNON
TOGNONI
TOGNOZZI
TOGNUTTI
Tognazzi ha un ceppo bresciano a Botticino e Brescia, un ceppo toscano nel senese a Siena, Montalcino e Monteroni d'Arbia, a Grosseto ed a Cavriglia nell'aretino, ed un ceppo a Tivoli e Roma nel romano, Togneri è specifico della provincia di Lucca, di Barga, Coreglia Antelminelli, Bagni di Lucca e Molazzana, Tognetti è diffuso in Emilia e Toscana con ceppi anche nel genovese, in Lombardia e nel Veneto, Tognetto, molto raro, è tipico del Veneto centro occidentale, Togni, tipicamente lombardo, ha ceppi in Romagna, nell'anconetano e tra modenese e lucchese, Tognin, molto raro, è tipico del padovano, Tognini ha un ceppo in Valtellina ed uno nel massese, Tognoli è decisamente lombardo, Tognolin, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'area padovano, rovigota, Tognolini è lombardo, dell'area tra sondriese e bresciano, di Tirano, Delebio e Teglio nel sondriese e Brescia, Tognolo parrebbe veneto, soprattutto del padovano,Tognoloni ha un ceppo a Gubbio nel perugino, ma anche a Sigillo, Perugia e Gualdo Tadino, con un ceppo anche a Roma, Tognon è tipico veneto soprattutto di Padova e del padovano, ma anche del vicentino e del trevisano, con ceppi anche in Friuli particolarmente a Grado nel goriziano ed a Trieste, Tognoni sembrerebbe soprattutto toscano, ma con ceppi anche a Genova, nel reggiano, nel milanese e nel comasco, Tognozzi è decisamente toscano, del pistoiese in particolare, di Monsummano Terme, Pistoia e Montecatini Terme, con un ceppo anche  a Firenze, Tognutti, quasi scomparso è lucchese, dovrebbero tutti derivare da varie modificazioni, accrescitivi od ipocoristici dialettali o in lingua dell'aferesi del nome Antonio, che il dialetto trasforma prima in Togn, cui seguono poi le varie forme ipocoristiche, o accrescitive e successive italianizzazioni. Troviamo tracce di questa cognominizzazione ad esempio a Pontremoli nel massese fin dalla fine del 1400, in un elenco dei focolari cittadini viene indicato quello dei Tognini, in un atto del 1585 scritto in Borgo di Terzo (BG) viene citato un certo Giovanni Francesco Togni.
TOIGO Toigo  è specifico del bellunese, in particolare di Fonzaso e della frazione Arten soprattutto, con discrete presenze anche a Feltre, sempre nel bellunese, ed a Roncade e Silea nel trevigiano, di difficile interpretazione etimologica, si può ipotizzare una derivazione da un soprannome originato da una distorsione del termine ladino arcaico togo (martello da boscaiolo), a sua volta derivato dal vocabolo medioevale germanico (a.h.d.) tokko (mazza).
TOJA Molto raro, probabilmente del torinese, con un possibile ceppo secondario nel milanese.
TOLA Tipico sardo, potrebbe derivare da un antico toponimo, se ne trovano tracce fin dal 1300 a Oristano dove podestà della città è un certo don Aquano de Tola, si hanno tracce di una nobiltà di origine spagnola con Giordano Tola domicello e feudatario di Pietro IV° d'Aragona nella seconda metà del 1300.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
TOLA; TOLU: tola e tolu, in lingua sarda,  hanno valore semantico simile e la stessa etimologia. Derivano dal piemontese tolé, che a sua volta deriva dal francese tole = latta, lamiera. Sempre in francese, tolier è il lattoniere; tolerie è la fabbrica di latta, di lamiera. In sardo campidanese lo stagnino o lattoniere  è detto tolaiu, ki fait is - a tolas = che fa i recipienti di latta. Ma tolu prende anche il significato di costola del coltello o della spada = su tolu. Li troviamo come cognomi nei documenti antichi della lingua e della storia della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora figurano: Tola (de) Petro, majore (sindaco, amministratore) ville Gistorlu, * Gistorlu...villaggio distrutto(Anglona). Contrate de Anglona  - Chiaramonte; Tola Francisco Jurisperitus castri Callari, *** Castri Callari. Joveri Marcus et Roig Franciscus, sindici ac procuratores Castri Callari. testibus Bertran Natale de Callari et Iacobo De Maiolica.et Mironi Petro, De Osona Bartholomeus, crolli Arnaldo. In die XVIII mensis decembris, anno MCCCLXXXVII (1387); convenerunt et interfuerunt venerabiles ( omnes jurati et habitatores Castri Callari: segue il lunghissimo elenco dei firmatari); Tola Nicolao, ville Nuor, * Nuor.odierna Nuoro. Curatorie Dore; Tola(de) Petro, jurato ville Tiesi, * Tiesi.odierno Tiesi. Contrate Caputabas; Tolu Mariano, jurato ville Nuor. Nel Condaghe di San Pietro di Silki, CSPS, XI°, XIII° secolo, abbiamo:  Tola (de) Gosantine, testis, porcariu nostru (apatissa Theodora, scu. Pedru(96), è il capo mandria della chiesa; teste in una compera - compòru -.et Goantine Tola, porcariu nostru, ki lis davat sos porcos. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT, XI°, XIII° secolo, figura: Tola Gavini (321), prete, teste in una compera: Ego Iacobo priore de Trullas , comporailis ad Barusone de Sibila et assa sorre et a fiios de donnu Ithoccor de Sedilo, de tres partes .I. (di tre parti una) dessu saltu de Monticlu Calbosu (monte Calvoso, nelle vicinanze di Trullas). Et ego deindeli .I. libra d'arientu(argento), et una eba(puledra)bona, in mesa libra et binu, et tridicu ( e vino e grano), ki valeat mesa libra..Testes: Gunnari de Serra Utre, donnu Gavini de Tola, su previteru et donnu Barusone d'Athen. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB, XI°, XIII° secolo, troviamo: Tolu Comida (169), prete, in una lite (kertu) per una spartizione di terre. Tolu Elene (118), in una donazione di servi a Santa Maria: posit iudice Petrus homines ad Sancta Maria de Bonarcado: ad Elene Tolu et assu fillu et a Furadu Mameli et a Paganellu cun su fiiu. Testes:.(ha fatto dono il giudice Pietro di servi a Santa Maria di Bonarcado: Elene Tolu, ed il figlio, Furadu Mameli e paganellu e il figlio. Testimoni:.seguono i nomi. Tolu Iorgi (83), servo di Santa Maria, in una partizione di servi. Tolu Troodori (72) mandatore de rennu (era incaricato delle ambasciate e delle citazioni regie), testimone in uno scambio di servitù, tra il monastero ed il giudice. La storia inoltre ricorda molti personaggi illustri col cognome Tola, fra cui citiamo: Tola Giacomo, canonico della Cattedrale di Cagliari e poi vescovo di Terralba dal 1436 al 1443; Tola Diego, nobile, ottenne per matrimonio la baronia di Pozzomaggiore e la contea di Bonorva, nel 1650; Tola Francesco Maria, vescovo della diocesi di Bosa dal 1823 al 1843; infine Tola Pasquale, storico della Sardegna (Sassari 1800 - Genova 1874 - la sua salma fu poi traslata a Sassari); di famiglia patrizia, conseguì a 18 anni la laurea in Teologia e in seguito in Giurisprudenza. Seguì l'esempio dello storico Giovanni Francesco Fara e di Francesco Vico. Collezionò vastissimo materiale sulla storia della Sardegna. Fu ingiustamente coinvolto in un processo e mandato in esilio ad Alghero. In seguito fucilarono il fratello Efiso, militare, accusato di essere affiliato alla Giovine Italia di Mazzini. Nel 1837/38 pubblicò il Dizionario Bibliografico degli Uomini Illustri di Sardegna. Nel 1842 fu al seguito di Carlo Alberto in Sardegna, nella funzione di vero e proprio "Cicerone". Nel 1847 fu invitato a Torino a far parte della Commissione incaricata di modificare il Codice Civile, Penale e Commerciale. Tornò a Sassari dove fu membro della Corte d'Appello e poi preside dell'Università. Scrisse tante altre opere tra cui ricordiamo il celeberrimo, "Codex Diplomaticus Sardiniae, i cui primi due volumi furono pubblicati rispettivamente nel 1861 e nel 1868: il terzo volume è ancora inedito. Ebbe poi numerosi titoli e riconoscimenti. Nella storia ricordiamo inoltre Tolu Salvatore, di Cardèghe, canonico della Cattedrale di Sassari e poi nominato arcivescovo di Arborea nel 1899 al 1910. Per suo intervento fu adottata in Sardegna la Riforma dei Seminari, introdotta da Pio X°. Lasciò la cattedra per motivi di salute.  Morì nel 1914. Attualmente il cognome Tola è presente in 199 Comuni italiani, di cui 84 in Sardegna: Sassari 241, Cagliari 67, Narbolìa 51, Borore 50, etc. Nella penisola Partinico (PA) ne conta 85, Roma 65, Genova 29, Torino 22, Milano 9, etc. Il cognome Tolu è presente in 196 Comuni italiani, di cui 87 in Sardegna: Sassari 77, Cagliari 59, Guspini 57, Fonni 54, etc.
TOLARO Tolaro, decisamente siciliano, ha un ceppo a Vittoria nel ragusano ed uno a Pietraperzia nell'ennese, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine greco thòlos (cupola, ogiva), forse ad identificare il mestiere di mastro edile svolto dal capostipite.
TOLAZZI
TOLAZZO
Tolazzi è tipicamente friulano dell'udinese, di Moggio Udinese, Tolmezzo ed Udine,  Tolazzo, quasi unico, è sempre dell'udinese, dovrebbero derivare da Tolač una forma aferetica slovena di un ipocoristico del nome Bertolazzo o Bartolazzo, un'alterazione di Bartolomeo.
TOLDO Specifico veneto, del vicentino, della zona di Valdastico (VI) in particolare, deriva dall'aferesi di nomi medioevali di origini longobarde come Tetholdus o Bertholdus. (vedi Bertoldi) Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel vicentino a Rotzo nel 1700 con il notaio della Repubblica Serenissima Antonio Toldo fu Battista di S. Pietro.
TOLEDO Assolutamente molto raro, presente nell'Italia meridionale, è di origine spagnola e deriva dal toponimo omonimo.
TOLENTINI
TOLENTINO
Tolentini, assolutamente rarissimo sembrerebbe lombardo, forse del bresciano, Tolentino è presente soprattutto a Roma e Milano, con ceppi anche in Puglia nel barese in particolare, si dovrebbe trattare di cognomi israelitici derivanti dal toponimo Tolentino (MC), cognome acquisito intorno alla seconda metà del 1500, quando alcuni ebrei sefarditi (spagnoli) fuggiti dalla Spagna nel 1492 dopo lunghe peripezie attraverso il Portogallo giunsero a Livorno e di lì nelle Marche.
TOLETTI Assolutamente rarissimo, forse lombardo, deriva dall'aferesi del nome Bertolo.
TOLFA Tolfa ha un ceppo a Roma ed uno a San Marco in Lamis nel foggiano, potrebbe derivare dal nome del paese romano di Tolfa, ma è anche possibile una derivazione da un'alterazione dialettale del nome longobardo Ataulfus.
TOLFI
TOLFO
Tolfi, estremamente raro, ha sparute presenze nel romano (vedi TOLFA) ed in Friuli, Tolfo, abbastanza raro, è veneto, con un piccolo ceppo nel vicentino a Rosà e Bassano del Grappa ed uno, ancora più piccolo, a Motta di Livenza nel trevisano, dovrebbero derivare da un'alterazione dialettale del nome longobardo Ataulfus, o da una forma aferetica del nome Astolfo, il nome di un paladino di Carlo Magno e personaggio di poemi cavallereschi come l'Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo e l'Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
TOLI
TOLIN
TOLINI
TOLINO
TOLO
Toli, assolutamente rarissimo, è dell'area tra viterbese e ternano, Tolin è veneto, dell'area che comprende il padovano ed il veneziano, Tolini, quasi unico, è del nordovest, Tolino è sicuramente campano, del napoletano, salernitano ed avellinese, Tolo, veramente rarissimo, ha un piccolo ceppo nel veronese ed uno nel campobassese, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dall'aferesi di nomi medioevali come Bertolus, Fantolus o da loro ipocoristici come ad esempio Fantolinus di cui abbiamo una citazione ne le Antichità italiane di Ludovico Antonio Muratori dove possiamo leggere: "...Nell'archivio di San Zenone di Verona v'ha uno strumento del 1178, scritto mentre Grimerio Visconte Piacentino era podestà di quella città. Ivi si leggono queste parole: Ante ipsum (Grimerium) Domnus Gerardus Abbas Sancti Zenonis ostendit chartam quandam, in qua continebatur, Domnum Ratoldum quondam venerabilem Episcopum Veronensem, commutationis nomine accepisse ab Excellentissimo Pipino Lombardorum Rege, ex jure Regio, Curtem unam in finibus Veronensis, que appellatur Manticus, ec. Ego Fantolinus Notarius Domini Welfonis Ducis, et ab Imperatore Frederico confirmatus postea...".
TOLISANO Tolisano è caratteristico di Saracena nel cosentino, potrebbe trattarsi di una forma etnica arcaica.
TOLLARDO Tollardo è tipico del bellunese, di Lamon e Feltre, con un piccolo ceppo anche a Salgareda nel trevisano, dovrebbe derivare dal nome della località Tollard di Lamon.
TOLLEDI Praticamente unico, dovrebbe essere di origine spagnola e derivare dal toponimo Toledo.
TOLLINI Tipico della zona di Casaleone e Cerea (VR) dovrebbe derivare da una modificazione dell'aferesi del diminutivo del nome Bertolo.
TOLOMEI
TOLOMI
TOLOMIO
Tolomei molto raro ha un nucleo nel lucchese e probabili ceppi secondari in provincia di Venezia e nel Lazio,Tolomi è unico e si dovrebbe trattare di un errore di trascrizione del precedente, Tolomio è specifico dell'area che comprende il padovano, il trevisano e soprattutto il veneziano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite modificazioni arcaiche, dall'aferesi del nome Bartolomeus.
TOLOMEA
TOLOMEO
Tolomea, praticamente unico, sembrerebbe siciliano, Tolomeo, abbastanza raro, sembra avere due ceppi, uno nel catanzarese ed uno nel barese, dovrebbero derivare dal nome greco Ptolomaeus.
TOLONI Toloni è tipicamente lombardo, di Temù nell'alto bresciano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale basato sul termine tolon (grossa latta, secchio da mungitura), forse ad indicare nel capostipite un addetto alla mungitura ed al governo delle mucche.
TOLOTTI
TOLOTTO
Tolotti è tipico lombardo, con un ceppo anche nel trentino, Tolotto, rarissimo, sembrerebbe trevigiano con un ceppo forse originario nel veronese, derivanodall'aferesi del cognome Bertolotti  e Bertolotto (vedi)
TOLU Tipicamente sardo, potrebbe derivare da un nome di località con un tempio rotondo: "...Unde et fastigium templi rotundi, tolus vocatur...:", famiglia nobile che nel 1605 ottenne il rango di cavaliere dal Re Filippo III°  di Spagna. (vedi anche TOLA)
TOMA
TOMACCI
Toma è tipico pugliese, del Salento in particolare, ha ceppi anche nel Gargano e tra carrarese e piacentino, Tomacci, praticamente unico, sembrerebbe del potentino, dovrebbero derivare, direttamente o tramite una forma ipocoristica, dal nome medioevale Toma (una variante di Tommaso) italianizzazione del nome bizantino Thomàs, di quest'uso abbiamo un esempio a Solofra (AV) nel 1500: "...Toma Papa, et compluribus aliis in numero copioso majorem et saniorem predicti homini predicta terra congregati et radunati in dicto loco ad sonum campane...".
TOMADIN
TOMADINI
Tomadin è tipico del goriziano, di Cormons in particolare, Tomadini è tipico dell'udinese, di Udine, Pasian di Prato, Dignano e Flaibano e di Pordenone, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche, anche dialettali, del nome latino medioevale Tomadius, una forma arcaica di Tommaso, nome di cui abbiamo un esempio d'uso in una Cartula comutationis del febbraio 1091 a Bergamo: "In Christi nomine. Anno ab incarnatione domini nostri Iesu Christi millesimo nonagesimo primo, mense febroarius, inditione quartadecima. Comutatio bone fidei nosscitur esse contracta ut vice emptionis obtineat firmitatem eodemque nexu obligat contraentes. Placuit itaque bona convenit voluntas inter Ambrosium presbiterum et prepositum de ordine Sancti Alexandri Pergamensis Ecclesie , nec non et inter Leonem filium quondam Tomadi, de loco Scano, qui professi sunt lege vivere Romana , ut in Dei nomine debeant dare ...".
TOMAIN
TOMAINI
TOMAINO
Tomain, assolutamente rarissimo, decisamente veneto, ha un piccolo ceppo nel padovano ed uno, ancora più piccolo nel rovigoto, Tomaini, molto molto raro, è del rovigoto, Tomaino è tipicamente calabrese, del catanzarese, di San Pietro Apostolo, Decollatura, Lamezia Terme, Catanzaro, Amato e Carlopoli, dovrebbe derivare dal nome medievale Thomainus,  o dal nome franconormanno Thomain, entrambi forme ipocoristiche del nome di origini ebraiche Thomas (Tommaso).
TOMANIN Tomanin è specifico dell'area del rovigoto ai confini con il veronese, in particolare di Lendinara nel rovigoto e di Castagnaro nel veronese, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica della contrazione dialettale del nome Tommaso.
TOMARCHI
TOMARCHIO
Tomarchi è quasi unico, Tomarchio è specifico del catanese, dovrebbero derivare dal termine bizantino turmarco, carica in uso presso l'esercito dell'Impero romano d'Oriente che identificava chi era al comando di una torma o gruppo di trenta cavalieri (turma archè = a capo di una torma d'uomini).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Tomarchio è un cognome della Sicilia orientale ed è una variante del cognome Trimarchi che deriva dal greco bizantino tumàrchis = governatore di un distretto. Rohlfs, 188.
TOMASELLI
TOMASELLO
TOMMASELLI
TOMMASELLO
TOMMASETTI
TOMMASETTO
Tomaselli è diffuso in tutt'Italia, Tomasello sembra siciliano, Tommaselli sembra tipico del napoletano e beneventano, Tommasello è assolutamente rarissimo, Tommasetti, molto molto raro, tipico dell'Italia centrale, ha qualche sparuta presenza nelle Marche, in Abruzzo e Molise, nel Lazio e nel napoletano, Tommasetto è praticamente quasi unico, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche del nome medioevale Thomasus. (vedi Tomasi)
integrazioni e stemma forniti da Antonio Tomaselli
il cognome Tomaselli deriva da tempi assai remoti è di origine ebraica deriva dal nome dell'Apostolo Thomas, il cui significato è gemelli.
TOMASI
TOMASSETTI
TOMASSI
TOMASSO
TOMMASI
Sia Tomasi che Tommasi sono diffusi in tutto il nord Italia, con probabili ceppi anche nel cagliaritano, nel Salento e nella Sicilia meridionale, Tomassetti è molto diffuso nella fascia centrale che comprende le Marche, l'Umbria, il Lazio, e l'Abruzzo, Tomassi è specifico dell'area che comprende l'Umbria, il Lazio e l'aquilano, con massima concentrazione a Roma e nel romano a Palestrina ed a Sora, Cervaro, Strangolagalli, Cassino ed Aquino nel frusinate, Tomasso è specifico della zona che comprende il frusinate, con Vallerotonda, Cassino ed Acquafondata, Roma ed il Molise, con Montagano e Campobasso nel campobassano e Venafro nell'iserniese, Tommasi ha anche un ceppo in Toscana, derivano, attraverso modificazioni dialettali, anche ipocoristiche, dal nome medioevale Thomasus; famoso San Thomasus aquinensis. Esempi di questa cognominizzazione si hanno nel diploma di Re Carlo 1° d'Angiò, rogato a Capua nell'agosto 1267, dove leggiamo: "...Tertia pecia terra est ubi dicitur ad Patronillum et hes habet fines: ab uno latere et uno capite est finis terra ecclesiae sancte Marie de Ponte Latroni, ab alio latere est finis terra Thomasi de Airola...", in un atto dell'imperatore Federico III° datato 13 settembre 1373 si legge: "...Item lego Margaritae puellae filiae quamdam Thomasij Busco salmatam unam Terras Magnae mensurae Maltae ad arbitrium dictorum fidei commissariorum...", in un atto del 1447 redatto a Gubbio nel perugino si legge: "...olim de Forbello, incolis de Eugubio (Gubbio), presentibus, stipulantibus et recipientibus pro eis et ipsomum heredibus et vice et nomine Angeletti Pauli, olim de Forbello, et vice et nomine Piermathey Tomassi et Lodovici et Nardi, filiorum dicti Angeli, et filiorum et heredum cuiuscumque ipsorum, unum pilum, alias sepulturam, existentem in ecclesia dicti loci, ...", tracce al nord si trovano in un atto redatto in Milano nel 1476 dove si legge: "...Ego Giroldinus de Portu, filius Domini Thomasi porte Vercelline.".
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
TOMASI; TOMMASI: derivano dal nome Tommaso. Si tratta di nome ebraico, infatti deriva dalla radice "ta'am", che appunto in ebraico significa gemello. I Vangeli ricordano Tommaso Apostolo, il pescatore. Quando Gesù decise di andare a Gerusalemme, Tommaso l'avvisò del fatto che era per lui troppo pericoloso, ma vista la sua ferrea decisione, aggiunse, rivolto anche agli altri apostoli: "Andiamo anche noi, moriremo con te"!   Fu colui che dubitò della resurrezione del Maestro: "Apostulus ille dibitans, dum in magistro suo vulnera palpat  carnis, in nobis vulnera sanat infidelitas" San Giovanni nel vangelo lo chiama Didimo, che significa appunto gemello. Altro Tommaso famoso è Tommaso d'Aquino (1225-1274), "Il Teologo"della Religione Cattolica;  Doctor Universalis della Chiesa; punto di raccordo tra la cristianità e la filosofia classica (vedi nel Web -Tommaso d'Aquino). Nella storia della Sardegna con il nome Tommaso ricordiamo: Tommaso (1°), arcivescovo dell'antica diocesi di Caralis, in periodo bizantino, attestato prima (ante) il 593: si tratta, molto probabilmente, del primo arcivescovo cristiano della Sardegna. Il suo successore fu Gianuario ed è proprio in una lettera a Gianuario che il pontefice Gregorio Magno ricorda il defunto vescovo Tommaso. Tommaso (2°), arcivescovo della diocesi di Caralis, secondo con quel nome, attestato nel 787.(et locum tenens Thomae santissimi archiepiscopi Sardiniae.).  Fra' Tommaso vescovo della diocesi di Bosa dal 1259 al 1264 (Di. Sto. Sa. di Francesco Cesare Casula). Infine, gli abitanti dei paesi del Medio Campidano di Sardegna ricordano monsignor Severino Tomasi(1893 - 1969), per i suoi preziosissimi "Appunti di Storia Diocesana" pubblicati nella rivista diocesana "Nuovo Cammino" negli anni 50 del XX° secolo, etc. (vedi nel Web -Giuseppe Concas  -Almanacco di Novembre). Attualmente il cognome Tomasi è presente in 778 Comuni italiani, di cui 28 in Sardegna: Gonnosfanadiga 82, Cagliari 37, Uras 33, Pabillonis 23, Arbus 19, etc. Nella penisola la più forte presenza su registra in Emilia Romagna, con Comacchio 358, in Veneto, soprattutto nelle province di Treviso e Vicenza. Am c'è una forte presenza anche nel resto del nord Italia: Brescia 146, Torino 101. Roma ne conta 101. Buona presenza del cognome si registra inoltre in Puglia, provincia di Lecce ed in Sicilia, provincia di Ragusa. Negli USA è presente in 37 Stati. Il cognome Tommasi è presente in 636 Comuni italiani, di cui solo 5 in Sardegna: Arbus 5, Olbia 3, etc. Nella penisola ha la sua maggiore presenza in Puglia, provincia di Lecce, con Callimera 572.  In Veneto con Verona 314. Roma ne conta 242, Milano 125, Torino 55. in Sicilia Pachino ne ha 32. In USA è presente in 19 Stati.
TOMASICH Estremamente raro è tipico triestino, è una forma slava derivata dal nome Tommaso come contrazione del cognome croato Tomasovich (figlio di Tommaso).
stemma fornito da João C. Tomasich - (Brazil)
TOMASICCHIO
TOMMASICCHIO
Tomasicchio è tipico di Bari, con presenze significative anche a Modugno nel barese, a Cerignola nel foggiano ed a Taranto, Tommasicchio, estremamente raro, è anch'esso del barese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata o nel nome medievale Tomasicchio (ipocoristico dialettale del nome Tommaso) o in un'italianizzazione del cognome slavo Tomasic, che, composto dalla radice Tomas (l'italiano Tommaso) e dal suffisso -ic (con valore d'appartenenza), può essere tradotto come figlio di Tommaso (vedi Tomasich e De Tomasi). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione dei nomi personali dei capostipiti.
TOMASIN
TOMASINI
TOMASINO
TOMASSINI
TOMMASINI
TOMMASINO
TOMMASSINI
Tomasin è specifico dell'area che comprende il rovigoto, il padovano, il veneziano, il trevisano, l'udinese, il goriziano ed il triestino, Tomasini è tipico della fascia centroorientale del nord Italia, Tomasino ha un nucleo nel palermitano e ceppi autonomi nell'udinese, nel barese e nel salernitano, Tomassini è proprio delle Marche, Umbria e Lazio, Tommasini è specifico delle Tre Venezie e del bolognase, Tommasino è tipico della fascia tirrenica dalla provincia di Latina a quella di Salerno, Tommassini rarissimo sembrerebbe tipico del grossetano, tutti derivano da variazioni del nome Thomasinus, riscontrabile in vari atti medioevali, derivato come ipocoristrico dal nome latino di origine greca Thomas. Nel 1225~ troviamo un Thomasinus abate a Roma, nel 1252 il Consiglio Maggiore di Verona giura alleanza ad Uberto Pelavicino e al comune di Cremona, presenti Thomasinus de Grezano e Mozocanus de Mozocanibus. Nel 1432 a Firenze in un atto di affido di un'abitazione, troviamo già il cognome Tomasini: "Item consignaverunt ser Antonio vocato ser Masseyno cappellano ecclesie maioris florentine domum in qua stat ad presens ser Tomasinus cappellanus dicte ecclesie, de voluntate et consensu dicti ser Tomasini, pro eius habitatione eo tempore quo placuerit eorum offitio.". Nel 1582, troviamo studente a Perugia il marchigiano Scipio Tommassinus.
TOMASONE
TOMASONI
TOMASSONE
TOMASSONI
TOMMASONE
TOMMASONI
TOMMASSONE
TOMMASSONI
Tomasone e Tommasone sono tipici dell'area che comprende le province di Caserta, Campobasso, Foggia, Avellino e Napoli, Tomasoni è specifico di tutta la Lombardia, il novarese ed il basso trentino, Tommasoni è veneto del veronese in particolare, Tomassoni è tipico della fascia che comprende Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo, Tommassoni è probabilmente semplicemente un errore di trascrizione di quest'ultimo, Tomassone ha un ceppo in Molise ed uno nel torinese a Bussoleno in particolare, Tommassone è dovuto ad un errore di trascrizione di quest'ultimo, derivano tutti dall'accrescitivo del nome medioevale Thomasus. (vedi Tomasi)  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio in un resoconto giudiziale del 6 giugno 1606 a Caravaggio (BG) "...Alatrino iuris utriusque doctore iudice palatino in Urbe ordinario et curiae causarum primo collaterali pro tribunale seden super quadam sede lignea etc. deputavit etc. dd. Olimpia de luvencis de Thomassonibus mater q. d. Rainutii Tomassoni et Lavinia lugali de Thomassonibus ...".
TOMASUTTI Tomasutti è tipicamente veneziano, si dovrebbe trattare di una forma patronimica tipicamente veneto, friulana, dove il suffisso -utt- sta per il figlio di, riferito ad un capostipite, il cui padre si chiamasse Tommaso.
TOMATI
TOMATIS
TOMATO
TUMATIS
Tomati, assolutamente rarissimo, parrebbe del ponente ligure, Tomatis è invece tipico del Piemonte occidentale, torinese e cuneese, Tomato è quasi unico, Tumatis, assolutamente estremamente raro, sembrerebbe del cagliaritano, dovrebbero derivare da modificazioni arcaiche del nome Tommaso, tracce di questa cognominizzazione le troviamo in un atto del 1328 a Bergamo dove viene citata la suora conversa Gislina de Tomatis, in Liguria fin da 1500 con i Thomatis Conti di Chiusavecchia, di Cellarengo e Menabò, uno di loro, Giovanni Thomatis, viene nominato Capitano delle Milizie del Maro con Lettere Patenti del 5-1-1576, più tardi a Roma nella prima metà del 1600 in un atto un certo Bruto Tomatis risulta essere creditore nei confronti di tali Giovanni Battista Panezio e Bernardino Cortani.
TOMBARA
TOMBARI
Tombara, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione di Tombari, che è specifico dell'area che comprende il riminese, il pesarese e l'anconetano, di Cattolica nel riminese, di Fano, Pesaro, Saltara, Montemaggiore al Metauro e Mondolfo nel pesarese e di Senigallia e Jesi nell'anconetano, e che dovrebbe derivare dal mestiere di addetto alle sepolture svolto dai capostipiti.
TOMBESI Specifico marchigiano è tipico della zona di Macerata, ma sembrerebbe originario di Ferrara, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nella seconda metà del 1400 con il capitano Gorlino Tombesi.delle milizie di Marco Palatini da Martinengo, e a Ferrara sempre nel 1400 i Tombesi occupano tra le famiglie patrizie un ruolo finanziario di primo piano, nel 1500 troviamo il ferrarese Ercole Tombesio vescovo di Ravello nel salernitano.
TOMBOLA
TOMBOLI
Tombola è specifico di Padova e del padovano, Tomboli, quasi unico, sembrerebbe dell'Alto Adige, dovrebbero derivare da soprannomi dialettali basati sul termine tombola (capitombolo), forse legato ad un episodio capitato ai capostipiti.
TOMBOLATO Abbastanza raro è tipico del padovano, potrebbe trattarsi di una forma patronimica in -ato, dove il suffisso stesse per il figlio di, riferito ad un capostipite, il cui padre fosse stato soprannominato Tombola (vedi TOMBOLA).
TOMBOLONI Tomboloni, quasi unico, è del fiorentino, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine dialettale tombolone (capitombolo), forse in memoria di un particolare episodio occorso al capostipite.
TOME'
TOMEI
TOMEO
Tomè è tipico dell'area veneta che comprende le province di Treviso, Pordenone e Belluno, Tomei è tipico dell'area che comprende l'aquilano e le province di Roma, Frosinone e Latina, ha un ceppo anche nel lucchese, Tomeo, meno diffuso, Tomeo ha un ceppo nel chietino, uno nel Lazio ed uno in Campania, dovrebbero derivare tutti da forme anche aferetiche a volte, ma sempre contratte di nomi come Bartolomeo o Tommaseo.
TOMESANI Tomesani è tipicamente emiliano, di Bologna in particolare, con buone presenze anche a Crespellano nel bolognese ed a Castelfranco Emilia nel modenese, di origini oscure, si potrebbe forse ipotizzare che possa trattarsi di una forma etnica riferita al paese di San Tomè nel forlivese, probabile luogo d'origine dei capostipiti.
TOMEZZOLI Tomezzoli è tipico del veronese, di Verona, Cerea, Sona, Casaleone e Pescantina, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica dialettale del nome Thomas (Tommaso) o del suo alterato germanico Thomez.
TOMI
TOMO
Entrambi rari, Tomi è tipico della zona tra veronese e rovigoto, Tomo parrebbe avere un ceppo nel napoletano ed uno nel reggino, potrebbero derivare da forme aferetiche di nomi come Crisostomo, ma è pure possibili che derivino da forme aferetiche contratte del nome Bartolomeo.
TOMIO
TOMIOTTI
TOMIOTTO
Tomio, molto raro, sembra avere un ceppo trentino ed uno trevisano, Tomiotti e Tomiotto sono entrambi praticamente unici, dovrebbero essere veneti o friulani, derivano dal nome medioevale veneto, derivato dal nome Tommaso, Tomio, di cui abbiamo un esempio in questo scritto del 1600: "...Nel Nome del Signore Dio, l'anno di salute 1631, indizione 14, in giorno di luni 24 del mese di novembre. Presenti missier Nicolò Candioto quondam Batista, missier Gerolamo quondam Tomio da Cividal, missier Matio et Bastian fratelli quondam Silvestro Vacilotti, e Francesco Zorzeto quondam Zuane...".
TOMMASOMORO Tommasomoro, ormai ridotto a pochissime unità, sembrerebbe genovese, dovrebbe derivare dal nome Tommasomoro, a sua volta derivato dall'italianizzazione di Thomas More (1478 - 1535), Lord Cancelliere d'Inghilterra tra il 1529 e il 1532 sotto Enrico VIII°, che rifiutando l'obbedienza al Re, non accettò di sottoscrivere l'atto di supremazia del Re sulla Chiesa Cattolica d'Inghilterra, venne fatto santo ed il suo nome e cognome venne venerato come nome unico, nome, probabilmente portato dal capostipite, che diede luogo probabilmente a questo cognome.
*le fonti dei dati sono diverse e vanno dai documenti raccolti dalla Società Storica Val Poschiavo, al Codice Diplomatico del Ferretto, alla Nuova Chronica, documenti dell'Archivio dell'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze,.ecc.
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