| TONA
|
Tona, abbastanza raro, è presente in zone molto lontane fra loro,
dal trevisano, con probabili origini slave, all'agrigentino, dove potrebbe
essere disceso dall'aferesi del cognome Antona
, un'ipotesi sul ramo trevisano è la discendenza dalla famiglia
boema dei Thun, trasferitasi nel trentino
nel 1187, a Vigo di Ton che deve il proprio nome proprio a quella famiglia
nobile. Tona, quindi potrebbe essere un ramo cadetto dei Thun o starebbe
ad indicare un legame, di vario genere, con quella famiglia, ma il cognome
è presente con un ceppo anche ad Asti ed a Villa di Tirano nel sondriese,
per questi ceppi si potrebbe ipotizzare un origine da forme apocopaiche
del nome Antonio. Personaggi importanti
sono, nel 1298, Erasmo di Thun, vicario per Federico conte di Tirolo, nel
1372 Guarimberto di Thun, vicario delle valli; nel 1412 Baldessare Thun,
capitano di Castelselva e così via occupando posizioni di rilievo
nel contesto della loro regione trentina. |
TONANI
TONARELLI
TONELLA
TONELLI
TONELLINI
TONELLO
TONETTI
TONETTO
TONINI
TONINELLI
TONINO
TONION
TONOLI
TONOLINI
TONON
TONUCCI
TUNINETTI |
Tonani è specifico del sudmilanese, lodigiano e cremasco, Tonarelli
è tipico della fascia nord occidentale della Toscana, provincia
di Massa e Pistoia in particolare, Tonelle ha due ceppi, uno nel trevigiano
ed uno milanese e varesotto, Tonelli è molto diffuso al centro nord,
Tonellini è praticamente unico, Tonello sembra specifico dell'area
che comprende Veneto e Friuli, Tonetti ha un ceppo tra Piemonte nordorientale
e Lombardia, nel milanese e nel bergamasco e bresciano, nel veneziano e
nell'udinese, nel massese e lucchese, nel forlivese, ed in Lazio, nel viterbese
e romano, Tonetto è tipicamente veneto, del padovano e del trevisano
e veneziano in particolare, con un piccolo ceppo anche in Friuli, Tonini
è diffusissimo in tutto il centronord, Toninelli sembra avere due
ceppi, nel bresciano e da Piombino al grossetano, Tonino, è tipico
dell'udinese, Tonion, assolutamente rarissimo, è specifico di Treviso
e Quinto di Treviso, Tonoli è del bresciano così come Tonolini
che è tipico di Brescia e Serle nel bresciano, Tonon è specifico
delle province di Venezia, Treviso e Pordenone, Tonucci, molto raro è
tipico del pesarese, Tuninetti è specifico dell'area torinese e
del vicino cuneese. Tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente
o tramite ipocoristici semplici o composti, dall'aferesi, con o senza modificazioni
dialettali, del nome Antonio,
in alcuni casi potrebbe esserci una derivazione dal nome rumeno o slavo
Anton. Tracce dell'uso del nome
Tonon si trovano ad esempio a Livigno in un atto del 1617: "...Coram ut supra citatus fuit Ioannes quondam
Adami de Tonon
de Livigno, testis ut ante etc. Et qui fuit citatus per Nicolam Rampam
servitorem...".
integrazioni fornite da Raffaele
Tonon
Ho condotto degli studi sull'origine della mia famiglia. La famiglia
Tonon è arrivata in Italia solo nel 1806 (il mio trisnonno) proveniente
dalla Savoia (Annecy) durante l'occupazione napoleonica. Si tratta di una famiglia
ebraica ed il cognome deriva dalla città di Thonon nell'alta Savoia. |
TONANTE
TONANTI |
Entrambi quasi scomparsi, Tonante sembrerebbe di origini siciliane,
mentre Tonanti dovrebbe essere settentrionale, questi cognomi dovrebbero
derivare dai nomi dei capostipiti, l'uso di Tonante
come nome si rifà alla mitologia grecolatina, il
Tonante era chiamato Giove, il massimo dio romano, ma era anche
un attributo di Dioniso e di Thor il dio dei germani. |
TONDI
TONDIN
TONDINI
TONDINO
TONDO
TUNDO |
Tondi ha vari ceppi in giro per l'Italia, nel milanese e pavese, nel modenese
e bolognese, in Toscana, soprattutto nel senese, tra Piceno e teramano,
tra viterbese e romano, nel napoletano e nel leccese, Tondin, assolutamente
rarissimo è dell'area trentino, vicentina, Tondini ha un ceppo lombardo
ed uno nell'area che comprende il ravennate, il bolognese, il fiorentino
ed il pistoiese, Tondino è quasi unico, Tondo ha un grosso ceppo
nel Salento, in particolare nel leccese, un ceppo nel napoletano, uno nell'agrigentino
ed uno nel siracusano, Tundo ha un ceppo importante nel leccese, tutti
questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
anche dialettali, da forme aferetiche del cognomen latino Rotundus (vedi
ROTONDI). |
| TONDOLO
|
Tondolo ha un ceppo a Buia nell'udinese ed uno molto significativo ad Andria
nel barese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Tondolus,
di cui abbiamo un esempio in una condempnatione
dell'anno 1279 a Perugia, dove un certo Tondolus Geremie viene condannato
a pagare una multa al Comune di Perugia, il nome Tondolus in Puglia dovrebbe
a sua volta derivare dal nome Tundulus
originato dal nome normanno e anche germanico Tnugdalus.,
potrebbe anche, in alcuni casi, derivare da forme ipocoristiche dell'aferesi
del cognomen latino Rotundus
(vedi TONDI). |
TONDON
TONDONE |
Tondone, praticamente unico, è forse dovuto ad un'errata trascrizione
di Tondon, che è tipicamente friulano, di Gonars e San Giovanni
al Natisone nell'udinese, dovrebbe derivare da una forma aferetica dell'accrescitivo
del nome medioevale Rotondo, l'italianizzazione
del cognomen latino Rotundus (vedi
ROTONDI), si tratta di un cognome seicentesco appartenente alla
Confraternita udinese dei Calzolai. |
| TONEGATO
|
Estremamente raro, decisamente veneto, Tonegato parrebbe tipico soprattutto
di Montecchio Maggiore (VI), dovrebbe derivare dall'essere stato il capostipite
figlio di un tonega (portatore di tonaca,
o perche ecclesiastico o perchè incaricato di pubblici uffici) o
lui stesso fosse uso indossare la tonaca. |
| TONERO
|
Tonero, assolutamente rarissimo, è specifico dell'udinese, dovrebbe
trattarsi dell'italianizzazione del cognome tedesco Thonar
o Thanner, cognome a sua volta derivato
dal nome del dio dei fulmini e del tuono germanico, tracce di questa cognominizzazione
le troviamo nel XV° secolo in Friuli ad Attimis nell'udinese con il
pittore Zuan Paolo Tonero di Cividale. |
| TONGHINI
|
Tonghini è tipicamente lombardo, di Cremona e del cremonese in particolare,
potrebbe derivare da un soprannome dialettale basato sul termine arcaico, della zona tra cremonese e parmense,
tonga (tonaca),
probabilmente originato dal modo di vestire del capostipite. |
| TONI
|
Molto diffuso in Emilia e Romagna, Toscana e Roma, è presente
in modo significativo anche a Genova, deriva dall'aferesi del nome Antonio. |
TONIATI
TONIATO
TONIATTI
TONIATTO |
Toniati, assolutamente rarissimo, è veneto, e dovrebbe trattarsi
di diverse registrazioni del cognome Toniato, che, decisamente veneto anch'esso,
è specifico del padovano soprattutto e delle province limitrofe
di Vicenza, Treviso e Venezia, Toniatto è praticamente unico e dovrebbe
essere dovuto ad un'errata trascrizione del precedente, Toniatti ha un
ceppo a Valfurva nel sondriese e nelle vicine province di Trento, in particolare
a Riva del Garda e Tiarno Di Sotto, e di Bolzano, questi cognomi dovrebbero
derivare da forme patronimiche, dove il suffisso -ato,
sta per il figlio di, riferito a capostipiti,
il cui padre si fosse chiamato Tonio,
forma aferetica del nome Antonio. |
TONIOLI
TONIOLO
TUGNOLI
TUGNOLO
TUNIOLI |
Tonioli sembra limitato al ferrarese, Toniolo è molto diffuso in
tutto il Veneto, Tugnoli è tipico del bolognese, Tugnolo ga un ceppo
nel rovigoto ed uno nel torinese, Tunioli, molto raro, è dell'area
che comprende bolognese e ferrarese, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Tuniolus (diminutivo di Tonio o Antonio)
di cui abbiamo un esempio ad Imola agli inizi del 1300. Tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo a Bormio nei Quaterni inquisitionum del 1617:
"...nominatus in depositione Iacobi quondam Baptiste
Tonioli de Livigno
suprascripto, de qua sub die sabbati proxime preterita....". |
TONIUTTI
TONIUTTO |
Toniutti è specifico dell'udinese, di Ragogna, Udine, San Vito di
Fagagna, Rive D`Arcano e Tarcento, Toniutto, molto più raro, è
specifico di Palazzolo dello Stella e Latisana sempre nell'udinese, derivano
dal diminutivo friulano dell'aferesi del nome Antonio. |
| TONLORENZI
|
Tonlorenzi è specifico di Massa in Toscana, dovrebbe derivare dal
nome composto dai nomi Antonio, che
per aferesi divenne Tonio, troncato
poi in Ton-, aggiunto al nome Lorenzo,
nome composto probabilmente portato dal capostipite. |
TONSI
TONSO |
Tonsi è tipico del bresciano, di Pisogne, Saviore Dell`adamello
e Darfo Boario Terme, con presenze significative anche a Costa Volpino
nel bergamasco, Tonso è decisamente piemontese, del torinese in
particolare, di Montalenghe, Torino, Ivrea e San Giusto Canavese,
dovrebbero derivare dal soprannome, nome medioevale Tonsus
(rasato, chi è stato sottoposto alla tonsura
per la consacrazione a Dio), di quest'uso abbiamo un esempio
in una Cartula venditionis dell'anno
1168 a Casei Gerola (PV): "Anno dominice incarnacionis
millesimo centesimo sexagesimo octavo, nono die mensis decembris, indictione
prima. Constat nos Gilionem de Sancto Mauricio et Marescottum et Girardum
iermanos filios quondam Petri et Petrum filium quondam Nicholai et Guilielmum
filium quondam Uberti , qui professi sumus lege vivere Longobardorum, accepisse
nos comuniter sicuti in presentia testium accepimus a te Petro Astexano
solidos quadraginta sex Papiensis monete, finito precio, pro pecia una
de prato in loco et fundo Caselle, ad locum ubi dicitur Pradolassca, et
est pertice .IIII.; coheret ei: ab una parte Lanfrancus da Puteo, de alia
Andreas Tonsus,
ex tercia Petrus Gastaldus, ex quarta Carrocius de Campese...". |
TONUT
TONUTTI
TONUTTO |
Tonut è tipico del goriziano, di Monfalcone e Capriva del Friuli
e di Trieste, Tonutti e Tonutto sono di Udine e dell'udinese, il primo
è il più diffuso dei due, si tratta di forme dialettali patronimiche
dove le terminazioni in -ut, -utti,
-utto stanno per figlio
di un capostipite, il cui nome doveva essere Antonio,
Tonio per aferesi e, con la complicità del dialetto, Ton-. |
TOPI
TOPO |
Topi ha un ceppo tra bolognese e fiorentino, uno tra livornese e grossetano,
uno nel riminese e pesarese, uno a Viterbo ed uno a Roma. Topo ha un ceppo
nel napoletano, a Napoli soprattutto, a Villaricca, Marano di Napoli, Giugliano
in Campania e Qualiano, ed uno a Martina Franca nel tarantino, dovrebbero
derivare dal nome Topus in uso presso
gli ebrei, nome di un artigiano dello zucchero, che troviamo riportato in un atto del 1417 in Sicilia. |
| TOPRAN
|
Topran, estremamente raro, parrebbe tipico del Cadore, dovrebbe derivare
da una forma aferetica tronca del nome medioevale germanico Ottoprando
composto dalla fusione dei nomi Otto e Prando. |
TORACCA
TORRACCA |
Toracca è specifico di La Spezia e Santo Stefano di Magra nello
spezzino, con un piccolo ceppo anche a Massa e nel massese, Torracca, leggermente
più raro, è specifico anch'esso di La Spezia, dovrebbero
derivare dal nome dei paesi di Toracca Inferiore e Superiore nello spezzino. |
TORACCHI
TORACCHIO |
Toracchi, estremamente raro è laziale, dovrebbe essere una forma
alterata del cognome Toracchio, che è specifico del teatino, di
Chieti, Bucchianico e Casalincontrada, potrebbe essere di origini albanesi
e derivare dal nome albanese Tarek
o Tariq, ma non è possibile
escludere l'ipotesi che possa trattarsi di una forma ipocoristica dialettale
dell'aferesi del nome Salvatore. |
TORASSA
TORRASSA |
Tipico del torinese e del genovese Torassa, specifico del genovese Torrassa,
il ceppo piemontese dovrebbe derivare da toponimi come Torrazza Piemonte
(TO) il ceppo genovese, potrebbe essere secondario a quello piemontese,
ma è più probabile che derivi in modo autonomo da un nome
di località individuato da una torre o torrazzo. |
TORBOL
TORBOLI |
Torbol, molto raro, è del basso trentino, così come Torboli,
sono entrambi specifici di Riva del Garda (TN) e di Arco (TN), derivano
dal toponimo bresciano Torbole sul lago di Garda. |
TORCHI
TORCHIO |
Torchi, molto raro, ha un ceppo a bologna ed un piccolo ceppo a Genova,
Torchio è tipicamente piemontese, di Torino, Collegno e Nichelino
nel torinese, di Asti, San Damiano d'Asti, Tigliole e Celle Enomomdo nell'astigiano,
di Alba nel cuneese, di Serravalle Sesia e Vervelli nel vercellese, di
Alessandria e di Novara, ha un discreto ceppo anche il Lombardia a Milano,
Gussago e Cazzago San Martino nel bresciano, ed a Pavia e Belgioioso nel
pavese, potrebbe derivare da nomi di località come Torchio nel novarese,
da nomi di frazioni o contrade con questo nome, o da posti individuabili
dalla presenza di un torchio per la pigiatura dell'uva. |
TORCHIANA
TORCHIANI
TORCHIANO |
Torchiana è tipicamente lombardo, di Nesso e Caglio nel comasco
e di Seregno e Milano nel milanese, Torchiani sembrerebbe dell'area bresciana,
di Adro ed Orzinuovi, con un ceppo anche a Roma, Torchiano ha qualche presenza
nel napoletano ed un piccolo ceppo a Modugno nel barese, potrebbero derivare
da nomi di località come Torchiane nel sondriese, Torchiana nel
massese e nel salernitano, Torchiale nel nord della Lombardia, o altre simili, probabilmente individuabili un tempo dalla presenza di un torchio, tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio nella seconda metà
del 1600 a Como dove è Notaio della curia vescovile di Como un tale
Bernardo Torchiana fu Curzio. |
TORCOLACCI
TORCOLETTI
TORCOLI
TORCOLO |
Torcolacci ha un ceppo nell'urbinate ad Urbania e Fermignano ed uno romano,
Torcoletti è un cognome tipico di Fano nel pesarese, Torcoli ha
un ceppo nel bresciano, a Gardone Val Trompia, Cazzago San Martino, Lumezzane,
Sulzano, Erbusco e Sarezzo, ed uno a Venezia, Torcolo, decisamente più
raro, è tipico di Perugia, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente
o tramite ipocoristici o peggiorativi, dal nome medioevale Torcolus
di cui abbiamo un esempio nelle carte di S. Pietro in Monte Ursino del
Codice Diplomatico Bresciano nelle
Attestationes testium dell'anno 1184
a Brescia: "Zucca de Goiono iuratus testatur se vidisse
die lune proximo transacto Gandulfinum et Vuizardum de Cantarina de Buthezolis
supra capud cluse abbatis Sancti Petri in Monte et prohiciebat lapides
cluse huc et illuc, et hoc fuit summo mane, et dicit quod nocte illa venit
aqua zusum per clusam, et dicit quod Torcolus
de Goiono erat cum se teste, quia iverant ad molinum mazinare....". |
TORDELLA
TORDELLI
TORDI
TORDO |
Tordella ha un ceppo nel torinese ed uno nel romano, Tordelli, assolutamente
rarissimo, parrebbe dell'Italia centrale, Tordi ha un ceppo nel riminese,
uno in Umbria, uno nel romano ed uno nell'agrigentino, Tordo ha un piccolo
ceppo nel varesotto, uno in Umbria ed uno a Crosia nel cosentino, tutti
questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
dal nome medioevale Tordo. |
TOREGIANI
TORREGGIANI
TORREGIANI
|
Toregiani praticamente unico dovrebbe essere un errore di trascrizione
di Torreggiani ha un nucleo in Emilia e mantovano, uno nell'anconetano
ed uno nel Lazio, Torregiani ha un nucleo in provincia di Roma, uno nelle
Marche tra pesarese ed anconetano e forse uno non secondario nel pavese
e sudmilanese, dovrebbero derivare da toponimi contenenti la radice Torre...,
possono anche derivare da un soprannome dialettale originato dall'essere
la famiglia abitante in un torre da difesa o campanaria o legata in qualche
modo a chi abitava in una torre o aveva in qualche modo rapporti con una
torre. Personaggio famoso è stato nel 1700 l'architetto bolognese
Alfonso Torreggiani.
integrazioni fornite da Federico
Torregiani
Il cognome Torregiani, oltrechè del centro-Italia, è
tipico dell'Oltrepò pavese e del Piacentino; anticamente (1600 e
1700) il
cognome era Toresani e si tratta di un'italianizzazione del dialettale
Tursan, che il Maragliano (Maragliano
Alessandro. Dizionario dialettale vogherese. Pàtron, Bologna, 1976)
riporta come sostantivo con il significato di "torrigiano",
e cioè "antico custode delle torri". In questo caso, come riferisce
il Lurati (Lurati Ottavio. Perché
ci chiamiamo così? Cognomi tra Lombardia, Piemonte e Svizzera italiana.
Macchione, Varese, 2000) a proposito del cognome Torreggiani,
con il termine "torre" si intendeva dalle nostre parti in particolar modo
la torre campanaria, cioè il campanile. |
| TORELLI
|
Diffuso in tutta l'Italia peninsulare,
dovrebbe derivare dall'aferesi di diminutivi di nomi come Salvatore, Vittore,
Nestore o Astore o anche derivare da toponimi quali Masi Torello (FE),
Torello di Melizzano (BN), Torelli di Mercogliano (AV), Torella del Sannio
(CB), ecc.. Il nome Torello lo si trova anche citato nel Decamerone di
Boccaccio.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Torelli: in una carta modenese del 1159 registriamo il nome proprio
Taurellus, cioè «piccolo
toro», di evidente derivazione soprannominale. Non tutti
però i cognomi Torelli, esistenti nel Modenese, hanno questa origine,
ma diversi possono essere forma aferetica di (Salva)torelli,
dal personale Salvatore. F. Violi,
Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996. |
| TORIBIO
|
Quasi unico, potrebbe derivare
dal nome Turibius, in uso presso alcune nobili famiglie di Spagna, si ricordano,
un nobile spagnolo Turibius che nel V° secolo approdò in Terra
Santa, dove tutelò le reliquie di Sant'Elena e venne fatto Vescovo,
il nobile spagnolo Alphonsus Toribius de Mogrovejo nato a Mayorga nel 1538,
che divenne arcivescovo del Perù e fu caconizzato nel 1706 "...quibus
beatus Toribius
archiepisc. ...". |
| TORINO
|
Torino, è tipicamente meridionale, ha un piccolo ceppo a Roma, ma
la massima concentrazione è in Campania, soprattutto nel napoletano
e salernitano, con piccoli ceppi nel leccese, nel reggino e nel nisseno,
in rarissimi casi potrebbe trattarsi di famiglie di origini ebraiche, ma
molto più spesso derivano dall'usanza tarda medioevale di attribuire
al proprio figlio il nome di una città italiana importante.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Torino è cognome siciliano. Oltre che dal capoluogo piemontese,
potrebbe essere il diminutivo di Tore,
ipocoristico aferetico di Salvatore.
Caracausi, II, 1632. |
TORLASCHI
TORLASCO |
Torlaschi è tipicamente lombardo dell'area milanese e pavese, di
Milano e di Rivanazzano, Pavia e Casteggio nel pavese, Torlasco è
caratteristico invece dell'area pavese, alessandrina, di Voghera, Godiasco
e Rivanazzano nel pavese e di Tortona e Alessandria nell'alessandrino,
potrebbero derivare da un soprannome basato sul termine arcaico dialettale
alessandrino torlasc (tumefatto,
bozzoloso, bitorzoluto), che starebbe probabilmente a sottolineare
una caratteristica fisica dei capostipiti probabilmente originari della
zoan di confine tra pavese ed alessandrino. |
| TORLI
|
Torli, molto molto raro, è del basso bresciano, potrebbe derivare
da un soprannome dialettale basato sul termine dialettale arcaico torli
(archetto, trapano a mano),
forse ad identificare un capostipite che ne facesse uso nel suo mestiere. |
| TORLO
|
Torlo ha un piccolissimo ceppo a Trieste ed uno a Torre del Greco
nel napoletano, a Napoli e ad Eboli nel salernitano, potrebbe derivare
da un soprannome basato sul termine torlo
per tuorlo (d'uovo), forse motivato
da una carnagione giallastra dei capostipiti. |
TORMEN
TORMENA
TORMENE |
Tormen è specifico di Belluno e del bellunese, di Trichiana, Limana
e Santa Giustina, Tormena ha un ceppo nel trevisano a Farra di Soligo in
particolare, ma anche a Vidor, Valdobbiadene e Montebelluna, e nella vicina
Pordenone friulana, Tormene è padovano, dovrebbero derivare dal
toponimo Tormeno di Arcugnano nel vicentino o direttamente dal nome del
Monte Tormeno o anche da toponimi come Tormine (VR) o Tormene di Monte
Nuvolà (BL). |
TORNABONI
TORNABUONI
TORNABUONO |
Tornaboni, assolutamente rarissimo, è dell'area tosco laziale, Tornabuoni,
assolutamente rarissimo, sembrerebbe toscano, Tornabuono è quasi
unico, dovrebbero derivare dal nome gratulatorio medioevale Tornabonus,
esempio illustre di queste cognominizzazioni le troviamo a Firenze dove
Lucrezia Tornabuoni (1425 - 1482), figlia di Francesco Tornabuoni, fu la
moglie di Piero di Cosimo de' Medici e madre di Lorenzo il Magnifico. |
TORNAGHI
TORNAGO |
Tornaghi è tipicamente lombardo del milanese e monzese, di Bernareggio,
Milano, Monza, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Vimercate e Villasanta,
Tornago, assolutamente rarissimo, è settentrionale, dovrebbero derivare
dal nome del paese di Tornago, una frazione di Renate nel milanese, paese
di cui abbiamo menzione almeno dal 1200, come si evince da un atto del
1215 a Monza: "MCCXV. Die dominico penultimo die
augusti idem dominus archipresbiter investivit ad massaricium Grigorium
de Lanfrancho de loco Cassago nominative de petia una terre iacente in
territorio de Tornago
ubi dicitur ad raxellum cui est a mane ipsius Grigorii a meridie Guidoti
de Tornago a
monte Iacobi de .... Arnaldo a sero sancti Iacobi de Pontia ad solitum
fictum prestandum omni anno ipsi ecclesie secundum quod concadit. ...". |
TORNAINCASA
TORNINCASA |
Tornaincasa è quasi scomparso ed è decisamente campano, Tornincasa
è specifico dell'area che comprende Montenero Val Cocchiara nell'iserniese
e Casal di Principe nel casertano, nel casertano e nel napoletano è
comunque abbastanza diffuso, dovrebbero derivare dal nome tardomedioevale
Tornaincasa, nome a volte attribuito ad un figlio arrivato dopo la prematura
scomparsa di un altro figlio. |
TORNATI
TORNATO |
Tornati è specifico del pesarese, è abbastanza raro, Tornato,
ancora più raro, sembrerebbe dell'alessandrino, potrebbero derivare
dal mestiere di tornitore svolto dal capostipite.
integrazione dovuta a Alberto Tornato
Tornato è un cognome localizzato per lo più in Piemonte
e particolarmente nella zona dell'Alto Monferrato, a cavallo tra le province
di Asti ed Alessandria. L'origine potrebbe risalire al mestiere del tornitore
(lat. tornator). |
TORNATORE
TORNATORI
TORNITORE
TORNITORI |
Tornatore ha ceppi nella Liguria occidentale, a Napoli ed in Irpinia, a
San Chirico Raparo (PZ) ed in Sicilia, Tornatori è quasi sicuramente
dovuto ad errori di trascrizione, Tornitore, estremamente raro, parrebbe
avere un ceppo nella Sicilia nordorientale ed uno lombardo, mentre Tornitori,
assolutamente rarissimo, parrebbe lombardo.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Tornatore è più tipicamente meridionale, con ceppi maggiori
nel catanese, nel palermitano, nel napoletano, nell'avellinese e nel potentino,
ma con un ceppo minore anche nell'imperiese, Tornatori, unico, si riscontra
soltanto a Roma, Tornitore, rarissimo, è prevalentemente siciliano,
con un nucleo principale nel catanese, Tornitori, quasi unico, si riscontra
soltanto in Lombardia ed Emilia Romagna, tutti questi cognomi derivano
dal mestiere di tornitore, l'artigiano cioè che lavora al tornio
oggetti di diverso materiale (legno, metallo, etc): la variante arcaica
tornatore, infatti, trae origine dal latino medievale tornator, col medesimo
significato. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni di nomi di mestiere
attribuiti ai capostipiti. |
TORNESE
TORNESI
TURNISI |
Tornese sembrerebbe tipico del Salento, ma presenta ceppi anche nel reggino,
in Sicilia e nel basso Lazio, Tornesi, più raro, ha un nucleo in
provincia di Latina, Turnisi è quasi unico, dovrebbero derivare
da soprannomi originati dalla moneta angioina tornese
(nome derivato dal fatto di essere stata coniata a Tours in Francia e chiamata
anticamente tourneis). |
TORNELLI
TORNELLO
TORNIELLI |
Tornelli è tipicamente lombardo del cremonese, di Castelleone e
Formigara, Tornello ha un ceppo siciliano nel catanese a Grammichele, Caltagirone
e Catania ed a Lentini nel siracusano, Tornielli, molto raro, e tipicamente
della provincia di Pavia e Novara, in alcuni casi i ceppi lombardi potrebbero
derivare come ipocoristici di provenienza dal nome del paese di Torno nel
comasco, l'ipotesi più generica è che derivino dal nome e
soprannome tardo medioevale Tornellus,
troviamo tracce di queste cognominizzazioni, in Pietro l'Aretino, che cita,
riferito all'anno 1134, un conte Filippo Torniello, poi nel 1400 a Novara
troviamo un Hieronymus de Torniellis, e risale al 1600 un vescovo Torniello
nel vercellese. |
| TORNO
|
Specifico della zona tra milanese e varesotto, di Turbigo e Castano Primo
(MI) fino a Busto Arsizio (VA), dovrebbe derivare dal toponimo Torno (CO). |
| TORNUSCIOLO
|
Estremamente raro è tipico
dell'avellinese. |
| TORO
|
Toro è un cognome abbastanza comune in Italia, con ceppi significativi
nel cagliaritano, nel catanese, siracusano e ragusano, nel salernitano,
nel barese, nell'Abruzzo costiero ed a Roma, dovrebbe derivare dal nome
medioevale Taurus o Toro attribuito a figli per i quali si auspicava potessero avere la
forza e la potenza del toro.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Toro, forse anche dalla città di Toro in Abruzzo, derivato dal
latino "torus" = rialzo
di terra. |
| TORRACA
|
Torraca è specifico del salernitano, di Gioi, Salerno e Torre Orsaia,
con un ceppo anche a Napoli ed a Grumento Nova e Spinoso nel potentino,
dovrebbe derivare dal nome del paese di Torraca nel salernitano.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Torraca è cognome campano e lucano che significa "torre
antica" dal latino 'turris'
= "torre" e greco 'archè'
= "antica", fusione dovuta alla presenza
delle due culture classiche, la latina e la greco-bizantina. Probabilmente
deriva dal toponimo Torraca (SA). Sembra che il paese fosse stato ricostruito
nel basso Medioevo presso i resti di un antico villaggio lucano. Un gruppo
di abitanti della costiera giunsero qui per costruire una sede più
sicura dalle incursioni dei saraceni, e chiamarono Torraca il luogo. Nei
documenti antichi compare anche come Turraca. |
TORRE
TORRI
TORRIANI |
Torre è decisamente panitaliano, Torri dovrebbe avere più
ceppi, in Lombardia ed in Emilia e Romagna, con possibili nuclei anche
nel genovese, nell'alta Toscana e nel Lazio, Torriani è specifico
dell'areale milanese, derivano da caratteristiche della località
d'origine, in alcuni casi da elementi dello stemma nobiliare se presente,
I Torriani erano di origine longobarda di Mendrisio, località appunto
dove si era insediata una Fara longobarda, insediatisi questi a Como pur
mantenendo il nucleo principale a Mendrisio, diedero vescovi alla chiesa
e podestà al comune, furono signori di Melzo e di Milano, schierati
con la parte guelfa. |
TORREGROSSA
TORREGROSSO |
Torregrossa è tipicamente siciliano di Palermo in particolare, ma
con ceppi importanti anche nell'agrigentino e nel nisseno, Torregrosso,
è unico, ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione,
dovrebbe derivare da un nome di località. |
TORRENTE
TORRENTI
TORRENTINO |
Torrente ha un ceppo a Valdagno nel vicentino, uno a Napoli e Sant'Antonio
Abate nel napoletano ed a Cava de' Tirreni nel salernitano, ed uno nel
trapanese, a Favignana, Trapani, Erice, Marsala, Petrosino ed a Palermo,
Torrenti ha presenze sparse in tutt'Italia, soprattutto al nord, Torrentino,
quasi unico, ha qualche presenza in Campania ed in Sicilia, facile l'ipotesi
che possano derivare da soprannomi originati dal fatto che i capostipiti
abitassero in prossimità di un torrente, o che provenissero da una
località che all'interno del proprio nome contenesse il vocabolo
Torrente, come, a solo titolo di esempio, Montagna Torrente Botte in Molise. |
| TORRES
|
Ha un nucleo nel barese ed uno nel palermitano che dovrebbero essere di
origine spagnola e derivare dal cognome omonimo, mentre il ceppo bellunese
e trevigiano probabilmente deriva dal toponimo Torres di Pieve d'Alpago
(BL), tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1552 a Roma dove
nasce quello che diventerà il Cardinale Arcivescovo di Monreale
(PA) Ludovico de Torres di famiglia originaria di Malaga. |
TORRESAN
TORRESANI
TORRESE
TORRESEL
TORRESETTI
TORRESI
TORRESIN
TORRESINI |
Torresan è tipico del vicentino e trevigiano, Torresani è
tipico dell'arco che dal Trentino, attraverso il veronese, il mantovano
ed il cremonese arriva al milanese, Torrese ha un ceppo nel teatino e pescarese
ed uno nel napoletano, Torresel è tipicamente veneto, orami praticamente unico, Torresetti, estremamente raro, parrebbe della provincia
di Macerata, Torresi è tipico della fascia dell'Italia centrale
che comprende parte della Toscana, le Marche, il perugino, il teramano
ed il Lazio, con massima concentrazione nelle province di Macerata ed Ascoli
Piceno, Torresin è tipico della zona che comprende le province di
Padova, Venezia, Vicenza, Treviso e Pordenone, Torresini, estremamente
rari, sono dell'area tra Padova e Venezia, potrebbero derivare tutti, direttamente
o tramite varie forme ipocoristiche, da forme arcaiche o dialettali per torrigiani,
cioè di chi vive vicino a delle torri, intese sia come postazioni
di difesa che come torri campanarie, ma in alcuni casi si tratta di forme
etniche di città come Torre Annunziata o Torre del Greco entrambi
del napoletano. Personaggi famosi sono stati nel 1500 i fratelli pittori
veronesi Lorenzo e Bartolomeo Torresani. |
TORRETTA
TORRETTI |
Torretta non comune è presente a macchia di leopardo in
tutt'Italia, si individuano ceppi nel palermitano. nel torinese, nella
Lombardia occidentale, in Abruzzo ed in Puglia, Torretti sembrerebbe specifico
di Marche ed Umbria, con un ceppo nel Salento, dovrebbero derivare da toponimi
come Torretta (PA), Torretta Terme (Bo), Torrette di Ancona (AN), borgo
della Torretta località di Ceva (CN) e simili, come è possibile
pure che derivino dal nome di alcune località identificate dalla
presenza di una torre. |
TORRICELLA
TORRICELLI |
Torricella ha un ceppo a San Salvo nel teatino ed in Puglia a Martina Franca
nel tarantino ed a Morciano di Leuca nel leccese, Torricelli è molto
più diffuso, in Emilia, soprattutto nel modenese ed in Romagna nel
forlivese, in Toscana nel fiorentino, aretino e senese, in Umbria, nel
viterbese e nel romano, dovrebbero derivare dai molti toponimi Torricella
presenti ad esempio nel tarentino, nel latinense, nell'urbinate e pesarese,
nel perugino, nel parmense, nel reatino, nel, teatino, ed altri ancora,
ma è pure possibile che derivino da un soprannome attribuito al
capostipite perchè abitava in prossimità di una piccola torre
o semplicemente perchè molto alto. Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo nel senese in un testamento del 1219 con il quale si attribuisce
un lascito ad un certo Rustichello Durelli dala Torricella, nel teatino
almeno dal 1600 ad Ortona dove i Torricella sono una delle famiglie notabili
della città, nella prima metà del 1700 troviamo Nicolò
Torricella in qualità di sindaco della città di Chiavenna
nel sondriese. |
TORRIERE
TORRIERI
TORRIERO |
Torriere, quasi unico, è del napoletano, Torrieri è tipico
della costa abruzzese, di Guardiagrele nel teatino, di Montesilvano e Pescara
nel pescarese e di Giulianova, Pineto, Teramo, Atri e Castiglione Messer
Raimondo nel teramano, con un ceppo anche a Roma, Torriero ha un ceppo
a Lanciano ed Orsogna nel teatino ed uno a Roma e Roccasecca nel frusinate,
dovrebbero derivare dal termine arcaico torriere,
ufficiale posto a guardia di una torre costiera,
normalmente edificata per poter controllare che dal mare non arrivassero
pirati saraceni o turchi nel XV° e XVI° secolo, probabilmente funzione
svolta dai capostipiti. |
TORRISI
TURRISI |
Assolutamente catanese il primo,
siciliano e salentino il secondo, derivano da uno dei vari toponimi come
Torre Archirafi (CT), Torre Normanna (PA), Torregrotta (ME), Torre Cesarea
(LE), Torre S. Susanna (BR), ecc. |
TORRU
TURRISI |
Torru ha un ceppo a Sassari ed uno tra Oschiri e Monti in Gallura, dovrebbe
derivare da un soprannome dervante dal termine sardo torru,
che significa ostinato, tertardo, caparbio,
probabilmente a sottolineare una caratteristica comportamentale del capostipite,
caratteristica peraltro non certo rara tra il popolo sardo. |
TORSELLI
TORSELLO |
Torselli parrebbe toscano, del pistoiese in particolare, è molto
raro, Torsello, invece è più diffuso soprattutto in Puglia
ed in particolare nel Salento, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Torsellus di cui abbiamo un esempio
nello spezzino in un atto del XIII° secolo dove compare come teste
un certo "Torsellus
quondam Oberti de Afrecano", a Fabriano nelle Marche è Console
nel 1221 un certo Torsellus, un'altra ipotesi è che i cognomi derivino
dalla voce medioevale torsellus
o torsellum che Ludovico Muratori
così descrive nella sua dissertazione De'
Mercati e della Mercatura dei secoli rozzi: "...Altro
non è torsello
che un volume o rotolo di qualche tela o panno; e noi tuttavia diciamo
un torsello di
panno, un torsello
di tela. Il Menagio nelle Origini della Lingua Italiana la deriva da tortus,
torsus, torsellus:
poco felicemente. Più tosto penso io che discenda da tyrsus, onde
torso: col qual nome indichiamo una statua mancante di capo, braccia e
coscie, quasiché qualche similitudine passi fra essa e un rotolo
di panno. Nelle carte Franzesi trosellus lo stesso è che il nostro
torsello. ...",
in questo caso identificherebbe forse il mestiere del capostipite. |
TORTA
TORTO |
Torta è tipicamente piemontese, di Torino, Chieri, Riva presso Chieri,
Reano e Carmagnola nel torinese e di Cherasco, Fossano, Bra e Bene Vagienna
nel cuneese, Torto, quasi unico, sembrerebbe avere qualche presenza in
Piemonte ed in Abruzzo, dovrebbero derivare da un soprannome originato
dal vocabolo medioevale francese tort
(sbagliato, deviato), o anche dall'italiano
torto nel senso di storto,
malformato, ma è pure possibile che derivino dal cognome
francese Tortay. |
TORTELLA
TORTELLI
TORTELLO
TORTI |
Tortella ha un ceppo nel veronese, uno tra viterbese e romano, uno nel
teramano e nel teatino ed uno nel barese e tarantino, Tortelli ha un ceppo
nel bresciano, uno nel lucchese e fiorentino, uno nel grossetano, nel romano
e reatino ed uno nel barese, Tortello, molto raro, ha un ceppo nel torinese,
uno nel genovese ed uno nel rovigoto, Torti ha un nucleo importante nell'area
che comprende le province di Milano, Pavia ed Alessandria, esistono poi
vari ceppi lungo un ideale percorso che da Firenze arriva al Molise, attraverso
Umbria e Abruzzi, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
da soprannomi basati sul termine italiano torto
nel senso arcaico di storto, malformato,
probabilmente motivati da un difetto dei capostipiti nel loro aspetto fisico
o nel portamento. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
ad Arezzo nel 1400 con il letterato e scrittore Giovanni Tortelli, autore
fra l'altro i Commentarî - De Ortographia dictionum edito a Bologna
nel 1462.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tortelli è un cognome diffuso in tutta Italia, tranne le isole.
Per M. Francipane sarebbe una variante del cognome base Storti,
da un soprannome fisio-anatomico originato dall'aggettivo 'storto'.
Il cognome lombardo Torti e il suo diminutivo Tortelli potrebbe però
anche designare la provenienza dalla Val Torta (valle tortuosa) nell'alta
Val Brembana. A tal proposito cfr. O. Lurati, p. 473. |
TORTORA
TORTORE
TORTORELLA
TORTORELLI
TORTORELLO
TORTORI
TORTORIELLO
TORTURIELLO
TURTORA
TURTURA
TURTURIELLO |
Tortora e Tortorella sono diffusi in tutto il centrosud, ma particolarmente
in Campania, Tortorelli è più tipico del sud, di Matera e
del materano in particolare, Tortorello è quasi unico, Tortore,
molto raro, parrebbe del cuneese, Tortori è rarissimo, sembrerebbe
della zona tra aretino e perugino, Tortoriello sembra specifico del napoletano
e salernitano, Torturiello, quasi unico, potrebbe essere del potentino,
Turtora, assolutamente rarissimo, è del sud, Turtura parrebbe bolognese,
Turturiello, molto raro, ha un piccolo ceppo a Napoli ed a Ricigliano nel
salernitano, ma il nucleo principale è a Bavano nel potentino, dovrebbero tutti derivare o direttamente o tramite ipocoristici o modifiche
più o meno dialettali, dal nome medioevale Turtora
o Turtura, come simbolo cristiano di
innocenza e purezza, in alcuni casi possono derivare dai toponimi Tortora
nel cosentino o Tortorella nel salernitano, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
fin dal medioevo, ad esempio nel Codice diplomatico
della Lombardia medievale in una Carta
venditionis et finis del 1183 a Casaletto leggiamo: "...et
est illud prebendum in quatuor petiis: prima petia est in Campo de la Porta
et est novem pertice et quinque tabule, a mane filii Alberti Bonisenioris,
a meridie via, a sero monasterium, a monte Vuilielmus
Turtura; quarta petia est in Vulpinera et
est decem viginti pertice plus minusve sic...". |
TORTORICI
TORTURICI
TURTORICI
TURTULICI
TURTURICI |
Torturici e Turtorici sono assolutamente rarissimi, si tratta di forme
modificate dei cognomi Turturici e Tortorici, Turturici particolarmente
diffuso a Sciacca e Caltabellotta nell'agrigentino ed a Trabia nel palermitano,
Tortorici è tipico di Ribera, Sciacca, Agrigento e Caltabellotta
sempre nell'agrigentino, di San Marco d`Alunzio nel messinese, di Castelvetrano
nel trapanese, ma soprattutto di Palermo, Turtulici, molto molto raro,
è del ragusano, di Comiso e di Ragusa, tutti questi cognomi derivano
dal toponimo Tortorici nel messinese, il cui nome sembrerebbe essere derivato
da Turris Orice (nome della principessa
che avrebbe fondato la città). |
| TORTUL
|
Tortul, molto molto raro, è specifico del basso udinese
e goriziano, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine latino
tortulus (intrecciato,
avvoltolato, ritorto). |
| TORZA
|
Estremamente raro, è tipico
del milanese, dovrebbe essere di origine ungara, ed essere arrivato da
noi proprio a seguito dell'invasione degli ungari nel X° secolo, la
derivazione sarebbe quindi dal toponimo ungherese Torza (Torschau). Un
altra ipotesi, anche se non molto probabile è la derivazione dal
vocabolo medioevale torza (torcia), così in uno scritto di Leonardo:
"...le quale nimphe havevano zaschuna de loro una
torza bianca in mano.". |
| TOSA
|
Molto raro sembra avere un ceppo autoctono nel bresciano a Saviore Dell'Adamello
(BS), uno a Genova e nell'astigiano, dovrebbe derivare da nomi di località
deputate alla tosa degli ovini, tracce di quest'uso le troviamo nel Codice
Diplomatico Bresciano in un atto scritto in Brescia nell'anno 1186: "...prima
pecia iacet ad Pudossolum: a mane Pelacanus, a sera Lanfrancus Lupus, a
meridie Albericus Beioli, a monte --- secunda pecia iacet ad Ferrum: a
mane Tosa, a
sera Rogerius, a monte Rogerolus similiter, a meridie nepotes Facini...",
un esempio di questa cogomizzazione la troviamo anche nel fiorentino in
uno scritto della fine del 1200 relativo al casato guelfo dei Della Tosa:
"...Circa secundum nota quod domus sua vocatur de
la Tosa, et ideo quantum ad hoc bene dicitur
quod totonderunt eum...". |
| TOSADORI
|
Tosadori è specifico della zona tra bresciano, mantovano e veronese,
di Castiglione delle Stiviere nel mantovano, di Desenzano del Garda e Lonato
nel bresciano e di Verona e Colognola ai Colli nel veronese, dovrebbe derivare
da un soprannome dialettale stante ad indicare il mestiere di tosatori
lanaioli o pastori. |
TOSATI
TOSATO
TOSATTI
TOSATTO |
Tosati, assolutamente rarissimo, è del ferrarese, Tosato è
decisamente veneto, Tosatti è dell'area che comprende il modenese,
bolognese, ferrarese e rovigoto, Tosatto ha un nucleo nel trevisano ed
uno nel torinese, dovrebbero derivare dal termine dialettale tosatt
/ tosatto (ragazzo, sbarbato). |
TOSCA
TOSCANI
TOSCANINI
TOSCANINO
TOSCANO
TUSCANO |
Tosca è abbastanza raro ed è tipico del piacentino, Toscani
sembra essere specifico della fascia che comprende il milanese, il lodigiano,
il piacentino ed il parmense, Toscanini è specifico dell'area che
comprende il pavese, l'alessandrino ed il genovese, Toscanino è
quasi unico, Toscano è proprio del centro sud, Tuscano sembra specifico
di Bova Marina nel reggino, dovrebbero derivare, direttamente o tramite
forme ipocoristiche, dall'indicatore etnico toscano,
gente di Toscana originaria di quella
regione. Personaggio di rilievo è stato il direttore d'orchestra
parmense Arturo Toscanini nato a a Borgo San Giacomo nel 1867. |
| TOSCHES
|
Tosches è un cognome tipico di Casalvecchio di Puglia nel foggiano,
di origini albanesi è presente nel foggiano almeno dalla seconda
metà del 1500.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tosches è cognome pugliese che per Minervini 487 è una
variante del cognome Toscano. |
TOSCIRI
TOXIRI |
Tosciri è un cognome molto raro specifico dell'Ogliastra in Sardegna,
di Baunei, Tortolì e Lotzorai, Toxiri, ancora più raro, è
specifico di Tortolì, dovrebbero derivare da un soprannome originato
dal vocabolo sardo tosca (pomice),
forse ad indicare che il capostipite estraeva o lavorava la pomice.
integrazioni fornite da Luca Porru
La prima attestazione di queste cognominizzazioni risale al XVI°
secolo, nei capitoli di grazia della contea di Quirra in cui è citato
un Nicolaum Toxeri incaricato di rappresentare
la villa di Baunei per le richieste dei vassalli baunesi ai feudatari di
Quirra. Un ramo Toxiri da Tortoli si radica a Lotzorai nell'Ogliastra
nel XVII° secolo. |
TOSELLI
TOSELLO
TOSETTI
TOSETTO
TOSI
TOSO |
Toselli ha un ceppo piemontese e lombardo, uno emiliano concentrato nel
bolognese e ferrarese, ed uno laziale, Tosello ha un ceppo veneto tra padovano
e trevisano ed uno piemontese, soprattutto nel cuneese, Tosetti dovrebbe
essere di origini comasche, Tosetto è decisamente veneto, Tosi e
Toso sono diffusi in tutto il nord Italia, dovrebbero derivare, direttamente
o tramite ipocoristici, dal vocabolo dialettale toso
(ragazzo) a sua volta derivato dal
latino tonsus (rasato),
probabilmente per la consuetudine di tagliare molto corti i capelli dei
ragazzi, in alcuni casi possono però anche derivare da nomi di località,
come questa citata in un atto del 1222 nel bergamasco: "...cum
casa una plodata que erat quinque tegetibus super que erat spacia viginti
quinque et que erat imparte aratoria que jacet in Tosilio..."
è pure possibile che in alcuni casi derivino da soprannomi originati
dal termine arcaico tosello (baldacchino)
forse ad indicare nel capostipite una persona particolarmente tronfia.
Traccia di questo cognome si trova a nel senese nel 1200 con un certo Ugolinus
de Toso de Montemasso. |
TOSIN
TOSINI
TOSINO |
Tosin è specifico del vicentino, di Bassano del Grappa in particolare,
Tosini, tipicamente bresciano, ha ceppi anche nel parmense e nel rovigoto,
Tosino, estremamente raro, sembrerebbe dell'alessandrino, potrebbero derivare
da una contrazione del diminutivo di Tommaso,
o anche da soprannomi dialettali originati dal vocabolo toso (ragazzo),
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Vicchio (FI) fin dal 1300,
nel 1387 vi nasce Guido Tosini, che diverrà poi il Beato Angelico,
a Brescia nella seconda metà del 1400 opera l'editore e libraio
Evangelista Tosini. |
TOSOLIN
TOSOLINI
TOSOLINO |
Tosolin, estremamente raro, è triestino, Tosolini è specifico
della zona di Udine, Tricesimo e Tavagnacco, dove il cognome è presente
almeno dal 1600, Tosolino, praticamente unico, è dovuto probabilmente
ad un errore di trascrizione, derivano tutti da soprannomi dialettali,
riferentisi a caratteristiche giovanili del capostipite, originati da diminutivi
del vocabolo toso. (vedi
TOSI) Nella seconda metà del 1700 a Rive d'Arcano (UD), troviamo
un certo Girolamo Tosolini sposare la Nobile Giulia d'Arcano. |
TOSON
TOSONE
TOSONI |
Toson è tipico del padovano, Tosone ha un ceppo friulano ed uno
abruzzese, Tosoni, oltre al grosso ceppo tra romano e reatino, ha un ceppo
nell'area che comprende il bresciano, il veronese, il mantovano ed il cremonese,
uno in Friuli, uno nel senese ed uno tra maceratese e Piceno, dovrebbero
derivare da soprannomi dialettali originati da forme ipocoristiche accrescitive
del termine dialettale toso (ragazzo,
imberbe), ma potrebbero anche derivare da toponimi come Prato
Tosone in Friuli, improbabile un qualsiasi collegamento con l'onorificenza
del Toson d'Oro. |
TOSSUT
TOSSUTI
TOSSUTO |
Tossut, estremamente raro, è tipico del pordenonese, e del vicino
trevisano ed udinese, Tossuti e Tossuto sono praticamente unici, si dovrebbe
trattare di forme contratte della forma ipocoristica intesa in senso patronimico
di Tomasutto, che può valere
sia come il piccolo Tommaso che , soprattutto
al plurale, come il figlio di Tommaso
(vedi TOMASUTTI). |
TOSTI
TOSTO |
Tosti è specifico dell'Umbria, Abruzzo e del Lazio e potrebbe in
alcuni casi derivare dal toponimo Campotosto (AQ), Tosto è catanese,
con un ceppo anche nel cosentino, potrebbero derivare dal nome gallico
Tosto (Tostonis) di cui si hanno tracce ad esempio nella storia dei Germani
di Saxo Gramaticus scritta verso la fine del 1100, dove si legge: "...Eodem
tempore Tosto
quidam, obscuro Iutiae loco ortus, ferocitate clarus emersit... ...Nec
Tostoni in vindictam
sui animus defuit.Nam cum ob accepti vulneris magnitudinem reparandarum
intra patriam virium copiam non haberet...", negli altri casi dovrebbero
derivare da un soprannome legato al carattere particolarmente duro del
capostipite. Troviamo questa cognominizzazione in Calabria nel 1400,
alla guida della guerra contro gli Aragonesi c'è infatti il Capitano
cosentino Cola Antonio de Caroleis, detto Cola Tosti.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tosto è cognome siciliano dal dialettale 'tostu'
= duro, sfacciato. Rohlfs 187. |
| TOTA
|
Originario delle Puglie, della
provincia di Bari in particolare, dovrebbe derivare da una contrazione
del nome greco Theodorus (Totorus).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tota è cognome pugliese che può avere alla base l'aggettivo
'toto' latino 'totum'
= tutto, intero, oppure derivare da
un ipocoristico dei personali Antonio, Salvatore,
ecc. Minervini 488. |
| TOTARO
|
Specifico pugliese, dovrebbe derivare
da una contrazione del nome greco Theodorus (totorus) |
TOTI
TOTO
TOTO'
TOTTI |
Toti sembra avere un ceppo in Toscana ed uno nel Lazio, Toto è ben
diffuso in tutto il centrosud peninsulare, Totti ha un nucleo tra Bologna
e Firenze ed un ceppo secondario, forse, nel vicentino, Totò è
specifico del Piceno, di Fermo, Porto Sant`Elpidio e Civitanova Marche,
dovrebbero derivare dal nome medioevale italiano Toto,
abbreviazione aferetica del nome Benedetto
e in alcuni casi del nome Salvatore. Troviamo nel bergamasco uno Zanillo
de Tottis verso la fine del 1500, nel 1600 Felice Toti, o de Totis
è notaio della Camera Apostolica Romana.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Totti, diffuso dall'Abruzzo, è formato dal toponimo Tottea
(TE) e dal suo etnico. |
TOTUNNO
TUNNO |
Totunno è ormai quasi scomparso, Tunno ha un ceppo a L'Aquila ed
a Roma, uno nel leccese, soprattutto a Taviano, ma anche ad Alliste, Racale
e Muro Leccese, ed uno in Sicilia a Ravanusa nell'agrigentino, dovrebbe
derivare da una forma aferetica dell'ipocoristico dialettale meridionale
Totunno del nome Antonio,
probabilmente portato dai capostipiti. |
| TOVAGLIARI
|
Molto raro, probabilmente originario
del parmense, potrebbe derivare da un soprannome legato al mestiere di
artigiano che produceva e vendeva tovaglie. Nel 1832 a Parma viene
fondata la casa editrice musicale Tovagliari M. & Comp. da Flaminio
Tovagliari (1806 - 1883) di San Secondo Parmense (PR), Primo flauto del
Teatro Ducale di Parma ed insegnante del "Convitto Maria Luigia", con il
fratello Massimiliano, violinista e con il fratello Luigi, cornista. |
TOVAN
TOVANI
TOVANO |
Tovan è unico, così come Tovano, cognome ligure, che lo è quasi, Tovani
è tipicamente toscano, di Carrara, Lucca e Pisa, con qualche presenza
anche nel riminese e nel pesarese, questi cognomi dovrebbero derivare dalla
forma etnica riferita al paese di Tovo San Giacomo nel savonese o di un'altra
località non meglio identificabile. |
TOVI
TOVINI
TOVO |
Tovi è assolutamente rarissimo, Tovini, estremamente raro, potrebbe
essere del bresciano, di Darfo Boario Terme in particolare, Tovo, abbastanza
raro, ha un ceppo nel vicentino nel quadrante a nordovest di Vicenza
ed uno probabilmente secondario nel torinese, potrebbero derivare dal toponimo
Tovo di S. Agata (SO) da Tovo frazione di Grone (BG) o dalla Val di Tovo
nel vicentino.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Tovini è piuttosto conosciuto negli ambienti cattolici bresciani
a causa di Don Giuseppe Tovini (1841-1897) beatificato
di recente.
integrazioni fornite da Mario Tovo
Per quanto ne so, e per quanto mi diceva mio nonno, il nostro cognome,
Tovo, è originario della val Cerrina (vicino a Casale Monferrato)
con estensioni nel Vercellese. L'origine sarebbe il piemontese tuv,
(tufo). Bisogna inoltre considerare
che vi sono in Piemonte tre montagne chiamate monte Tovo, una all'imbocco
della Valsesia una nel Canavese, una sopra Biella, inoltre in provincia
di Imperia c'è il comune di Tovo san Giacomo. |
TOZZI
TOZZINI
TOZZO |
Tozzi è tipico della larga fascia che dalla Liguria ed Emilia, arriva
alla Campania e Puglia, Tozzini è tipicamente toscano del pisano,
con presenze anche nel fiorentino, nel livornese e nel grossetano, Tozzo
ha un ceppo veneto, soprattutto nel vicentino, uno piccolo nell'anconetano,
uno nel romano ed uno tra catanzarese e vibonese, potrebbero derivare dall'aferesi
di nomi medioevali come Lutozzo, o
da forme aferetiche di ipocoristici di nomi come Alberto,
Roberto, Dagoberto
o altri simili. |
*le fonti dei dati sono diverse e vanno
dai documenti raccolti dalla Società Storica Val Poschiavo, al Codice
Diplomatico del Ferretto, alla Nuova Chronica, documenti dell'Archivio
dell'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze,.ecc. |
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