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TONA Molto raro, è presente in zone molto lontane fra loro, dal trevisano, con probabili origini slave, all'agrigentino, dove potrebbe essere disceso dall'aferesi del cognome Antona ,  un'ipotesi sul ramo trevisano è la discendenza dalla famiglia boema dei Thun, trasferitasi nel trentino nel 1187, a Vigo di Ton che deve il proprio nome proprio a quella famiglia nobile. Tona, quindi potrebbe essere un ramo cadetto dei Thun o starebbe ad indicare un legame, di vario genere, con quella famiglia. Personaggi importanti sono, nel 1298, Erasmo di Thun, vicario per Federico conte di Tirolo, nel 1372 Guarimberto di Thun, vicario delle valli; nel 1412 Baldessare Thun, capitano di Castelselva e così via occupando posizioni di rilievo nel contesto della loro regione trentina.
TONANI
TONARELLI
TONELLA
TONELLI
TONELLO
TONINI
TONINELLI
TONINO
TONION
TONOLI
TONOLINI
TONON
TONUCCI
TUNINETTI
Tonani è specifico del sudmilanese, lodigiano e cremasco, Tonarelli è tipico della fascia nord occidentale della Toscana, provincia di Massa e Pistoia in particolare, Tonelle ha due ceppi, uno nel trevigiano ed uno milanese e varesotto, Tonelli è molto diffuso al centro nord, Tonello sembra specifico dell'area che comprende Veneto e friuli, Tonini è diffusissimo in tutto il centronord, Toninelli sembra avere due ceppi, nel bresciano e da Piombino al grossetano, Tonino, è tipico dell'udinese, Tonion, assolutamente rarissimo, è specifico di Treviso e Quinto di Treviso, Tonoli è del bresciano così come Tonolini che è tipico di Brescia e Serle (BS), Tonon è specifico delle province di Venezia, Treviso e Pordenone, Tonucci, molto raro è tipico del pesarese, Tuninetti è specifico dell'area torinese e del vicino cuneese. Tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dall'aferesi e da modificazioni dialettali del nome Antonio, in alcuni casi potrebbe esserci una derivazione dal nome rumeno o slavo Anton.  Tracce dell'uso del nome Tonon si trovano ad esempio a Livigno in un atto del 1617: "...Coram ut supra citatus fuit Ioannes quondam Adami de Tonon de Livigno, testis ut ante etc. Et qui fuit citatus per Nicolam Rampam servitorem...".
integrazioni fornite da Raffaele Tonon
Ho condotto degli studi sull'origine della mia famiglia. La famiglia Tonon è arrivata in Italia solo nel 1806 (il mio trisnonno) proveniente dalla Savoia (Annecy) durante l'occupazione napoleonica. Si tratta di una famiglia ebraica ed il cognome deriva dalla città di Thonon nell'alta Savoia.
TONDI
TONDIN
TONDINI
TONDINO
TONDO
TUNDO
Tondi ha vari ceppi in giro per l'Italia, nel milanese e pavese, nel modenese e bolognese, in Toscana, soprattutto nel senese, tra Piceno e teramano, tra viterbese e romano, nel napoletano e nel leccese, Tondin, assolutamente rarissimo è dell'area trentino, vicentina, Tondini ha un ceppo lombardo ed uno nell'area che comprende il ravennate, il bolognese, il fiorentino ed il pistoiese, Tondino è quasi unico, Tondo ha un grosso ceppo nel Salento, in particolare nel leccese, un ceppo nel napoletano, uno nell'agrigentino ed uno nel siracusano, Tundo ha un ceppo importante nel leccese, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, anche dialettali, da forme aferetiche del cognomen latino Rotundus (vedi ROTONDI).
TONDOLO Tondolo ha un ceppo a Buia nell'udinese ed uno molto significativo ad Andria nel barese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Tondolus, di cui abbiamo un esempio in una condempnatione dell'anno 1279 a Perugia, dove un certo Tondolus Geremie viene condannato a pagare una multa al Comune di Perugia, il nome Tondolus in Puglia dovrebbe a sua volta derivare dal nome Tundulus originato dal nome normanno e anche germanico Tnugdalus., potrebbe anche, in alcuni casi, derivare da forme ipocoristiche dell'aferesi del  cognomen latino Rotundus (vedi TONDI).
TONEGATO Estremamente raro, decisamente veneto, Tonegato parrebbe tipico soprattutto di Montecchio Maggiore (VI), dovrebbe derivare dall'essere stato il capostipite figlio di un tonega (portatore di tonaca, o perche ecclesiastico o perchè incaricato di pubblici uffici) o lui stesso fosse uso indossare la tonaca.
TONI Molto diffuso in Emilia e Romagna, Toscana e Roma, è presente in modo significativo anche a Genova, deriva dall'aferesi del nome Antonio.
TONIOLI
TONIOLO
TUGNOLI
TUGNOLO
TUNIOLI
Tonioli sembra limitato al ferrarese, Toniolo è molto diffuso in tutto il Veneto, Tugnoli è tipico del bolognese, Tugnolo ga un ceppo nel rovigoto ed uno nel torinese, Tunioli, molto raro, è dell'area che comprende bolognese e ferrarese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Tuniolus (diminutivo di Tonio o Antonio) di cui abbiamo un esempio ad Imola agli inizi del 1300. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Bormio nei Quaterni inquisitionum del 1617: "...nominatus in depositione Iacobi quondam Baptiste Tonioli de Livigno suprascripto, de qua sub die sabbati proxime preterita....".
TONIUTTI
TONIUTTO
Toniutti è specifico dell'udinese, di Ragogna, Udine, San Vito di Fagagna, Rive D`Arcano e Tarcento, Toniutto, molto più raro, è specifico di Palazzolo dello Stella e Latisana sempre nell'udinese, derivano dal diminutivo friulano dell'aferesi del nome Antonio.
TONSI
TONSO
Tonsi è tipico del bresciano, di Pisogne, Saviore Dell`adamello e Darfo Boario Terme, con presenze significative anche a Costa Volpino nel bergamasco, Tonso è decisamente piemontese, del torinese in particolare, di   Montalenghe, Torino, Ivrea e San Giusto Canavese, dovrebbero derivare dal soprannome, nome medioevale Tonsus (rasato, chi è stato sottoposto alla tonsura per la consacrazione a Dio), di quest'uso abbiamo un esempio in una Cartula venditionis dell'anno 1168 a Casei Gerola (PV): "Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo sexagesimo octavo, nono die mensis decembris, indictione prima. Constat nos Gilionem de Sancto Mauricio et Marescottum et Girardum iermanos filios quondam Petri et Petrum filium quondam Nicholai et Guilielmum filium quondam Uberti , qui professi sumus lege vivere Longobardorum, accepisse nos comuniter sicuti in presentia testium accepimus a te Petro Astexano solidos quadraginta sex Papiensis monete, finito precio, pro pecia una de prato in loco et fundo Caselle, ad locum ubi dicitur Pradolassca, et est pertice .IIII.; coheret ei: ab una parte Lanfrancus da Puteo, de alia Andreas Tonsus, ex tercia Petrus Gastaldus, ex quarta Carrocius de Campese...".
TONUT
TONUTTI
TONUTTO
Tonut è tipico del goriziano, di Monfalcone e Capriva del Friuli e di Trieste, Tonutti e Tonutto sono di Udine e dell'udinese, il primo è il più diffuso dei due, si tratta di forme dialettali patronimiche dove le terminazioni in -ut, -utti, -utto stanno per figlio di un capostipite, il cui nome doveva essere Antonio, Tonio per aferesi e, con la complicità del dialetto, Ton-.
TOPRAN Topran, estremamente raro, parrebbe tipico del Cadore, dovrebbe derivare da una forma aferetica tronca del nome medioevale germanico Ottoprando composto dalla fusione dei nomi Otto e Prando.
TORACCHI
TORACCHIO
Toracchi, estremamente raro è laziale, dovrebbe essere una forma alterata del cognome Toracchio, che è specifico del teatino, di Chieti, Bucchianico e Casalincontrada, potrebbe essere di origini albanesi e derivare dal nome albanese Tarek o Tariq, ma non è possibile escludere l'ipotesi che possa trattarsi di una forma ipocoristica dialettale dell'aferesi del nome Salvatore.
TORASSA
TORRASSA
Tipico del torinese e del genovese Torassa, specifico del genovese Torrassa, il ceppo piemontese dovrebbe derivare da toponimi come Torrazza Piemonte (TO) il ceppo genovese, potrebbe essere secondario a quello piemontese, ma è più probabile che derivi in modo autonomo da un nome di località individuato da una torre o torrazzo.
TORBOL
TORBOLI
Torbol, molto raro, è del basso trentino, così come Torboli, sono entrambi specifici di Riva del Garda (TN) e di Arco (TN), derivano dal toponimo bresciano Torbole sul lago di Garda.
TORCOLACCI
TORCOLI
TORCOLO
Torcolacci ha un ceppo nell'urbinate ad Urbania e Fermignano ed uno romano, Torcoli è del bresciano di Gardone Val Trompia, Cazzago San Martino e Lumezzane, Torcolo è perugino, dovrebbero derivare direttamente o tramite ipocoristici dal nome medioevale Torcolus di cui abbiamo un esempio nelle carte di S. Pietro in Monte Ursino del Codice Diplomatico Bresciano nelle Attestationes testium dell'anno 1184 a Brescia: "Zucca de Goiono iuratus testatur se vidisse die lune proximo transacto Gandulfinum et Vuizardum de Cantarina de Buthezolis supra capud  cluse abbatis Sancti Petri in Monte et prohiciebat lapides cluse huc et illuc, et hoc fuit summo mane, et dicit quod nocte illa venit aqua zusum per clusam, et dicit quod Torcolus de Goiono erat cum se teste, quia iverant ad molinum mazinare....".
TORDELLA
TORDELLI
TORDI
TORDO
Tordella ha un ceppo nel torinese ed uno nel romano, Tordelli, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'Italia centrale, Tordi ha un ceppo nel riminese, uno in Umbria, uno nel romano ed uno nell'agrigentino, Tordo ha un piccolo ceppo nel varesotto, uno in Umbria ed uno a Crosia nel cosentino, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Tordo.
TOREGIANI
TORREGGIANI
TORREGIANI
Toregiani praticamente unico dovrebbe essere un errore di trascrizione di Torreggiani ha un nucleo in Emilia e mantovano, uno nell'anconetano ed uno nel Lazio, Torregiani ha un nucleo in provincia di Roma, uno nelle Marche tra pesarese ed anconetano e forse uno non secondario nel pavese e sudmilanese, dovrebbero derivare da toponimi contenenti la radice Torre..., possono anche derivare da un soprannome dialettale originato dall'essere la famiglia abitante in un torre da difesa o campanaria o legata in qualche modo a chi abitava in una torre o aveva in qualche modo rapporti con una torre.  Personaggio famoso è stato nel 1700 l'architetto bolognese Alfonso Torreggiani.
integrazioni fornite da Federico Torregiani
Il cognome Torregiani, oltrechè del centro-Italia, è tipico dell'Oltrepò pavese e del Piacentino; anticamente (1600 e 1700) il cognome era Toresani e si tratta di un’italianizzazione del dialettale Tursan, che il Maragliano (Maragliano Alessandro. Dizionario dialettale vogherese. Pàtron, Bologna, 1976) riporta come sostantivo con il significato di “torrigiano”, e cioè “antico custode delle torri”. In questo caso, come riferisce il Lurati (Lurati Ottavio. Perché ci chiamiamo così? Cognomi tra Lombardia, Piemonte e Svizzera italiana. Macchione, Varese, 2000) a proposito del cognome Torreggiani, con il termine “torre” si intendeva dalle nostre parti in particolar modo la torre campanaria, cioè il campanile.
TORELLI Diffuso in tutta l'Italia peninsulare, dovrebbe derivare dall'aferesi di diminutivi di nomi come Salvatore, Vittore, Nestore o Astore o anche derivare da toponimi quali Masi Torello (FE), Torello di Melizzano (BN), Torelli di Mercogliano (AV), Torella del Sannio (CB), ecc.. Il nome Torello lo si trova anche citato nel Decamerone di Boccaccio.
TORIBIO Quasi unico, potrebbe derivare dal nome Turibius, in uso presso alcune nobili famiglie di Spagna, si ricordano, un nobile spagnolo Turibius che nel V° secolo approdò in Terra Santa, dove tutelò le reliquie di Sant'Elena e venne fatto Vescovo, il nobile spagnolo Alphonsus Toribius de Mogrovejo nato a Mayorga nel 1538, che divenne arcivescovo del Perù e fu caconizzato nel 1706 "...quibus beatus Toribius archiepisc. ...".
TORINO Torino, è tipicamente meridionale, ha un piccolo ceppo a Roma, ma la massima concentrazione è in Campania, soprattutto nel napoletano e salernitano, con piccoli ceppi nel leccese, nel reggino e nel nisseno, in rarissimi casi potrebbe trattarsi di famiglie di origini ebraiche, ma molto più spesso derivano dall'usanza tarda medioevale di attribuire al proprio figlio il nome di una città italiana importante.
TORMEN
TORMENA
TORMENE
Tormen è specifico di Belluno e del bellunese, di Trichiana, Limana e Santa Giustina, Tormena ha un ceppo nel trevisano a Farra di Soligo in particolare, ma anche a Vidor, Valdobbiadene e Montebelluna, e nella vicina Pordenone friulana, Tormene è padovano, dovrebbero derivare dal toponimo Tormeno di Arcugnano nel vicentino o direttamente dal nome del Monte Tormeno o anche da toponimi come Tormine (VR) o Tormene di Monte Nuvolà (BL).
TORNABONI
TORNABUONI
TORNABUONO
Tornaboni, assolutamente rarissimo, è dell'area tosco laziale, Tornabuoni, assolutamente rarissimo, sembrerebbe toscano, Tornabuono è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome gratulatorio medioevale Tornabonus, esempio illustre di queste cognominizzazioni le troviamo a Firenze dove Lucrezia Tornabuoni (1425 - 1482), figlia di Francesco Tornabuoni, fu la moglie di Piero di Cosimo de' Medici e madre di Lorenzo il Magnifico.
TORNAINCASA
TORNINCASA
Tornaincasa è quasi scomparso ed è decisamente campano, Tornincasa è specifico dell'area che comprende Montenero Val Cocchiara nell'iserniese e Casal di Principe nel casertano, nel casertano e nel napoletano è comunque abbastanza diffuso, dovrebbero derivare dal nome tardomedioevale Tornaincasa, nome a volte attribuito ad un figlio arrivato dopo la prematura scomparsa di un altro figlio.
TORNATI
TORNATO
Tornati è specifico del pesarese, è abbastanza raro, Tornato, ancora più raro, sembrerebbe dell'alessandrino, potrebbero derivare dal mestiere di tornitore svolto dal capostipite.
integrazione dovuta a Alberto Tornato
Tornato è un cognome localizzato per lo più in Piemonte e particolarmente nella zona dell'Alto Monferrato, a cavallo tra le province di Asti ed Alessandria. L'origine potrebbe risalire al mestiere del tornitore (lat. tornator).
TORNATORE
TORNATORI
TORNITORE
TORNITORI
Tornatore ha ceppi nella Liguria occidentale, a Napoli ed in Irpinia, a San Chirico Raparo (PZ) ed in Sicilia, Tornatori è quasi sicuramente dovuto ad errori di trascrizione, Tornitore, estremamente raro, parrebbe avere un ceppo nella Sicilia nordorientale ed uno lombardo, mentre Tornitori, assolutamente rarissimo, parrebbe lombardo.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Tornatore è più tipicamente meridionale, con ceppi maggiori nel catanese, nel palermitano, nel napoletano, nell’avellinese e nel potentino, ma con un ceppo minore anche nell’imperiese, Tornatori, unico, si riscontra soltanto a Roma, Tornitore, rarissimo, è prevalentemente siciliano, con un nucleo principale nel catanese, Tornitori, quasi unico, si riscontra soltanto in Lombardia ed Emilia Romagna, tutti questi cognomi derivano dal mestiere di tornitore, l’artigiano cioè che lavora al tornio oggetti di diverso materiale (legno, metallo, etc): la variante arcaica tornatore, infatti, trae origine dal latino medievale tornator, col medesimo significato. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni di nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti.
TORNESE
TORNESI
TURNISI
Tornese sembrerebbe tipico del Salento, ma presenta ceppi anche nel reggino, in Sicilia e nel basso Lazio, Tornesi, più raro, ha un nucleo in provincia di Latina, Turnisi è quasi unico, dovrebbero derivare da soprannomi originati dalla moneta angioina tornese (nome derivato dal fatto di essere stata coniata a Tours in Francia e chiamata anticamente tourneis).
TORNIELLI Molto raro e tipicamente della provincia di Pavia e Novara, troviamo tracce del cognome, in Pietro l'Aretino, che cita, riferito all'anno 1134, un conte Filippo Torniello, nel 1400 a Novara,  si trova un Hieronymus de Torniellis, risale al 1600 un vescovo Torniello nel vercellese.
TORNO Specifico della zona tra milanese e varesotto, di Turbigo e Castano Primo (MI) fino a Busto Arsizio (VA), dovrebbe derivare dal toponimo Torno (CO).
TORNUSCIOLO Estremamente raro è tipico dell'avellinese.
TORO Toro è un cognome abbastanza comune in Italia, con ceppi significativi nel cagliaritano, nel catanese, siracusano e ragusano, nel salernitano, nel barese, nell'Abruzzo costiero ed a Roma, dovrebbe derivare dal nome medioevale Taurus o Toro attribuito a figli per i quali si auspicava potessero avere la forza e la potenza del toro.
TORRE
TORRI
TORRIANI
Torre è decisamente panitaliano, Torri dovrebbe avere più ceppi, in Lombardia ed in Emilia e Romagna, con possibili nuclei anche nel genovese, nell'alta Toscana e nel Lazio, Torriani è specifico dell'areale milanese,  derivano da caratteristiche della località d'origine, in alcuni casi da elementi dello stemma nobiliare se presente,  I Torriani erano di origine longobarda di Mendrisio, località appunto dove si era insediata una Fara longobarda, insediatisi questi a Como pur mantenendo il nucleo principale a Mendrisio, diedero vescovi alla chiesa e podestà al comune, furono signori di Melzo e di Milano, schierati con la parte guelfa.
TORREGROSSA
TORREGROSSO
Torregrossa è tipicamente siciliano di Palermo in particolare, ma con ceppi importanti anche nell'agrigentino e nel nisseno, Torregrosso, è unico, ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione, dovrebbe derivare da un nome di località.
TORRES Ha un nucleo nel barese ed uno nel palermitano che dovrebbero essere di origine spagnola e derivare dal cognome omonimo, mentre il ceppo bellunese e trevigiano probabilmente deriva dal toponimo Torres di Pieve d'Alpago (BL), tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1552 a Roma dove nasce quello che diventerà il Cardinale Arcivescovo di Monreale (PA) Ludovico de Torres di famiglia originaria di Malaga.
TORRESAN
TORRESANI
TORRESE
TORRESETTI
TORRESI
TORRESIN
TORRESINI
Torresan è tipico del vicentino e trevigiano, Torresani è tipico dell'arco che dal Trentino, attraverso il veronese, il mantovano ed il cremonese arriva al milanese, Torrese ha un ceppo nel teatino e pescarese ed uno nel napoletano, Torresetti, estremamente raro, parrebbe della provincia di Macerata, Torresi è tipico della fascia dell'Italia centrale che comprende parte della Toscana, le Marche, il perugino, il teramano ed il Lazio, con massima concentrazione nelle province di Macerata ed Ascoli Piceno, Torresin è tipico della zona che comprende le province di Padova, Venezia, Vicenza, Treviso e Pordenone, Torresini, estremamente rari, sono dell'area tra Padova e Venezia, potrebbero derivare tutti, direttamente o tramite forme ipocoristiche, da forme arcaiche o dialettali per torrigiani, cioè di chi vive vicino a delle torri, intese sia come postazioni di difesa che come torri campanarie, ma in alcuni casi si tratta di forme etniche di città come Torre Annunziata o Torre del Greco entrambi del napoletano. Personaggi famosi sono stati nel 1500 i fratelli pittori veronesi Lorenzo e Bartolomeo Torresani.
TORRETTA
TORRETTI
Torretta non comune è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, si individuano ceppi nel palermitano. nel torinese, nella Lombardia occidentale, in Abruzzo ed in Puglia, Torretti sembrerebbe specifico di Marche ed Umbria, con un ceppo nel Salento, dovrebbero derivare da toponimi come Torretta (PA), Torretta Terme (Bo), Torrette di Ancona (AN), borgo della Torretta località di Ceva (CN) e simili, come è possibile pure che derivino dal nome di alcune località identificate dalla presenza di una torre.
TORRICELLA
TORRICELLI
Torricella ha un ceppo a San Salvo nel teatino ed in Puglia a Martina Franca nel tarantino ed a Morciano di Leuca nel leccese, Torricelli è molto più diffuso, in Emilia, soprattutto nel modenese ed in Romagna nel forlivese, in Toscana nel fiorentino, aretino e senese, in Umbria, nel viterbese e nel romano, dovrebbero derivare dai molti toponimi Torricella presenti ad esempio nel tarentino, nel latinense, nell'urbinate e pesarese, nel perugino, nel parmense, nel reatino, nel, teatino, ed altri ancora, ma è pure possibile che derivino da un soprannome attribuito al capostipite perchè abitava in prossimità di una piccola torre o semplicemente perchè molto alto.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel senese in un testamento del 1219 con il quale si attribuisce un lascito ad un certo Rustichello Durelli dala Torricella,  nel teatino almeno dal 1600 ad Ortona dove i Torricella sono una delle famiglie notabili della città, nella prima metà del 1700 troviamo Nicolò Torricella in qualità di sindaco della città di Chiavenna nel sondriese.
TORRISI
TURRISI
Assolutamente catanese il primo, siciliano e salentino il secondo, derivano da uno dei vari toponimi come Torre Archirafi (CT), Torre Normanna (PA), Torregrotta (ME), Torre Cesarea (LE), Torre S. Susanna (BR), ecc.
TORSELLI
TORSELLO
Torselli parrebbe toscano, del pistoiese in particolare, è molto raro, Torsello, invece è più diffuso soprattutto in Puglia ed in particolare nel Salento, dovrebbero derivare dal nome medioevale Torsellus di cui abbiamo un esempio nello spezzino in un atto del XIII° secolo dove compare come teste un certo "Torsellus quondam Oberti de Afrecano", a Fabriano nelle Marche è Console nel 1221 un certo Torsellus, un'altra ipotesi è che i cognomi derivino dalla voce medioevale torsellus o torsellum che Ludovico Muratori così descrive nella sua dissertazione De’ Mercati e della Mercatura dei secoli rozzi: "...Altro non è torsello che un volume o rotolo di qualche tela o panno; e noi tuttavia diciamo un torsello di panno, un torsello di tela. Il Menagio nelle Origini della Lingua Italiana la deriva da tortus, torsus, torsellus: poco felicemente. Più tosto penso io che discenda da tyrsus, onde torso: col qual nome indichiamo una statua mancante di capo, braccia e coscie, quasiché qualche similitudine passi fra essa e un rotolo di panno. Nelle carte Franzesi trosellus lo stesso è che il nostro torsello. ...", in questo caso identificherebbe forse il mestiere del capostipite.
TORTI Ha un nucleo importante nell'area che comprende le province di Milano, Pavia ed Alessandria, esistono poi vari ceppi lungo un ideale percorso che da Firenze arriva al Molise, attraverso Umbria e Abruzzi,  dovrebbe derivare da un soprannome originato da un difetto fisico o del portamento.
TORTORA
TORTORE
TORTORELLA
TORTORELLI
TORTORELLO
TORTORI
TORTORIELLO
TORTURIELLO
TURTORA
TURTURA
Tortora e Tortorella sono diffusi in tutto il centrosud, ma particolarmente in Campania, Tortorelli è più tipico del sud, di Matera e del materano in particolare, Tortorello è quasi unico, Tortore, molto raro, parrebbe del cuneese, Tortori è rarissimo, sembrerebbe della zona tra aretino e perugino, Tortoriello sembra specifico del napoletano e salernitano, Torturiello, quasi unico, potrebbe essere del potentino, Turtora, assolutamente rarissimo, è del sud, Turtura parrebbe bolognese, dovrebbero tutti derivare o direttamente o tramite ipocoristici o modifiche più o meno dialettali, dal nome medioevale Turtora o Turtura, come simbolo cristiano di innocenza e purezza, in alcuni casi possono derivare dai toponimi Tortora (CS) o Tortorella (SA), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo fin dal medioevo, ad esempio nel Codice diplomatico della Lombardia medievale in una Carta venditionis et finis del 1183 a Casaletto leggiamo: "...et est illud prebendum in quatuor petiis: prima petia est in Campo de la Porta et est novem pertice et quinque tabule, a mane filii Alberti Bonisenioris, a meridie via, a sero monasterium, a monte Vuilielmus Turtura; quarta petia est in Vulpinera et est decem viginti pertice plus minusve sic...".
TORTORICI
TORTURICI
TURTORICI
TURTURICI
Torturici e Turtorici sono assolutamente rarissimi, si tratta di forme modificate dei cognomi Turturici e Tortorici, Turturici particolarmente diffuso a Sciacca e Caltabellotta nell'agrigentino ed a Trabia nel palermitano, Tortorici è tipico di Ribera, Sciacca, Agrigento e Caltabellotta sempre nell'agrigentino, di San Marco d`Alunzio nel messinese, di Castelvetrano nel trapanese, ma soprattutto di Palermo, tutti questi cognomi derivano dal toponimo Tortorici (ME).
TORTUL Tortul, molto molto raro, è specifico del basso udinese e goriziano, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine latino tortulus (intrecciato, avvoltolato, ritorto).
TORZA Estremamente raro, è tipico del milanese, dovrebbe essere di origine ungara, ed essere arrivato da noi proprio a seguito dell'invasione degli ungari nel X° secolo, la derivazione sarebbe quindi dal toponimo ungherese Torza (Torschau). Un altra ipotesi, anche se non molto probabile è la derivazione dal vocabolo medioevale torza (torcia), così in uno scritto di Leonardo: "...le quale nimphe havevano zaschuna de loro una torza bianca in mano.".
TOSA Molto raro sembra avere un ceppo autoctono nel bresciano a Saviore Dell'Adamello (BS), uno a Genova e nell'astigiano, dovrebbe derivare da nomi di località deputate alla tosa degli ovini, tracce di quest'uso le troviamo nel Codice Diplomatico Bresciano in un atto scritto in Brescia nell'anno 1186: "...prima pecia iacet ad Pudossolum: a mane Pelacanus, a sera Lanfrancus Lupus, a meridie Albericus Beioli, a monte --- secunda pecia iacet ad Ferrum: a mane Tosa, a sera Rogerius, a monte Rogerolus similiter, a meridie nepotes Facini...", un esempio di questa cogomizzazione la troviamo anche nel fiorentino in uno scritto della fine del 1200 relativo al casato guelfo dei Della Tosa: "...Circa secundum nota quod domus sua vocatur de la Tosa, et ideo quantum ad hoc bene dicitur quod totonderunt eum...".
TOSATI
TOSATO
TOSATTI
TOSATTO
Tosati, assolutamente rarissimo, è del ferrarese, Tosato è decisamente veneto, Tosatti è dell'area che comprende il modenese, bolognese, ferrarese e rovigoto, Tosatto ha un nucleo nel trevisano ed uno nel torinese, dovrebbero derivare dal termine dialettale tosatt / tosatto (ragazzo, sbarbato).
TOSCA
TOSCANI
TOSCANO
TUSCANO
Tosca è abbastanza raro ed è tipico del piacentino, Toscani sembra essere specifico della fascia che comprende il milanese, il lodigiano, il piacentino ed il parmense, Toscano è proprio del centro sud, Tuscano sembra specifico di Bova Marina (RC), derivano dall'indicatore etnico toscano, gente di Toscana originaria di quella regione.
TOSCHES Tosches è un cognome tipico di Casalvecchio di Puglia nel foggiano, di origini albanesi è presente nel foggiano almeno dalla seconda metà del 1500.
TOSCIRI
TOXIRI
Tosciri è un cognome molto raro specifico dell'Ogliastra in Sardegna, di Baunei, Tortolì e Lotzorai, Toxiri, ancora più raro, è specifico di Tortolì, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo tosca (pomice), forse ad indicare che il capostipite estraeva o lavorava la pomice.
integrazioni fornite da Luca Porru
La prima attestazione di queste cognominizzazioni risale al XVI° secolo, nei capitoli di grazia della contea di Quirra in cui è citato un Nicolaum Toxeri incaricato di rappresentare la villa di Baunei per le richieste dei vassalli baunesi ai feudatari di Quirra. Un ramo Toxiri da Tortoli si radica a Lotzorai  nell'Ogliastra nel XVII° secolo.
TOSELLI
TOSELLO
TOSETTI
TOSETTO
TOSI
TOSO
Toselli ha un ceppo piemontese e lombardo, uno emiliano concentrato nel bolognese e ferrarese, ed uno laziale, Tosello ha un ceppo veneto tra padovano e trevisano ed uno piemontese, soprattutto nel cuneese, Tosetti dovrebbe essere di origini comasche, Tosetto è decisamente veneto, Tosi e Toso sono diffusi in tutto il nord Italia, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal vocabolo dialettale toso (ragazzo) a sua volta derivato dal latino tonsus (rasato), probabilmente per la consuetudine di tagliare molto corti i capelli dei ragazzi, in alcuni casi possono però anche derivare da nomi di località, come questa citata in un atto del 1222 nel bergamasco: "...cum casa una plodata que erat quinque tegetibus super que erat spacia viginti quinque et que erat imparte aratoria que jacet in Tosilio..." è pure possibile che in alcuni casi derivino da soprannomi originati dal termine arcaico tosello (baldacchino) forse ad indicare nel capostipite una persona particolarmente tronfia. Traccia di questo cognome si trova a nel senese nel 1200 con un certo Ugolinus de Toso de Montemasso.
TOSIN
TOSINI
TOSINO
Tosin è specifico del vicentino, di Bassano del Grappa in particolare, Tosini, tipicamente bresciano, ha ceppi anche nel parmense e nel rovigoto, Tosino, estremamente raro, sembrerebbe dell'alessandrino, potrebbero derivare da una contrazione del diminutivo di Tommaso, o anche da soprannomi dialettali originati dal vocabolo toso (ragazzo), tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Vicchio (FI) fin dal 1300, nel 1387 vi nasce Guido Tosini, che diverrà poi il Beato Angelico, a Brescia nella seconda metà del 1400 opera l'editore e libraio Evangelista Tosini.
TOSOLIN
TOSOLINI
TOSOLINO
Tosolin, estremamente raro, è triestino, Tosolini è specifico della zona di Udine, Tricesimo e Tavagnacco, dove il cognome è presente almeno dal 1600, Tosolino, praticamente unico, è dovuto probabilmente ad un errore di trascrizione, derivano tutti da soprannomi dialettali, riferentisi a caratteristiche giovanili del capostipite, originati da diminutivi del vocabolo toso. (vedi TOSI) Nella seconda metà del 1700 a Rive d'Arcano (UD), troviamo un certo Girolamo Tosolini sposare la Nobile Giulia d'Arcano.
TOSON
TOSONE
TOSONI
Toson è tipico del padovano, Tosone ha un ceppo friulano ed uno abruzzese, Tosoni, oltre al grosso ceppo tra romano e reatino, ha un ceppo nell'area che comprende il bresciano, il veronese, il mantovano ed il cremonese, uno in Friuli, uno nel senese ed uno tra maceratino e Piceno, dovrebbero derivare da soprannomi dialettali originati da forme ipocoristiche accrescitive del termine dialettale toso (ragazzo, imberbe), ma potrebbero anche derivare da toponimi come Prato Tosone in Friuli, improbabile un qualsiasi collegamento con l'onorificenza del Toson d'Oro.
TOSSUTI Praticamente unico.
TOSTI
TOSTO
Tosti è specifico dell'Umbria, Abruzzo e del Lazio e potrebbe in alcuni casi derivare dal toponimo Campotosto (AQ), Tosto è catanese, con un ceppo anche nel cosentino, potrebbero derivare dal nome gallico Tosto (Tostonis) di cui si hanno tracce ad esempio nella storia dei Germani di Saxo Gramaticus scritta verso la fine del 1100, dove si legge: "...Eodem tempore Tosto quidam, obscuro Iutiae loco ortus, ferocitate clarus emersit...  ...Nec Tostoni in vindictam sui animus defuit.Nam cum ob accepti vulneris magnitudinem reparandarum intra patriam virium copiam non haberet...", negli altri casi dovrebbero derivare da un soprannome legato al carattere particolarmente duro del capostipite.  Troviamo questa cognomizzazione in Calabria nel 1400, alla guida della guerra contro gli Aragonesi c'è infatti il Capitano cosentino Cola Antonio de Caroleis, detto Cola Tosti.
TOTA Originario delle Puglie, della provincia di Bari in particolare, dovrebbe derivare da una contrazione del nome greco Theodorus (totorus)
TOTARO Specifico pugliese, dovrebbe derivare da una contrazione del nome greco Theodorus (totorus)
TOTI
TOTO
TOTO'
TOTTI
Toti sembra avere un ceppo in Toscana ed uno nel Lazio, Toto è ben diffuso in tutto il centrosud peninsulare, Totti ha un nucleo tra Bologna e Firenze ed un ceppo secondario, forse, nel vicentino, Totò è specifico del Piceno, di Fermo, Porto Sant`Elpidio e Civitanova Marche, dovrebbero derivare dal nome medioevale italiano Toto, abbreviazione aferetica del nome Benedetto e in alcuni casi del nome Salvatore. Troviamo nel bergamasco uno Zanillo de Tottis verso la fine del 1500, nel 1600  Felice Toti, o de Totis è notaio della Camera Apostolica Romana.
TOVAGLIARI Molto raro, probabilmente originario del parmense, potrebbe derivare da un soprannome legato al mestiere di artigiano che produceva e vendeva tovaglie.  Nel 1832 a Parma viene fondata la casa editrice musicale Tovagliari M. & Comp. da Flaminio Tovagliari (1806 - 1883) di San Secondo Parmense (PR), Primo flauto del Teatro Ducale di Parma ed insegnante del "Convitto Maria Luigia", con il fratello Massimiliano, violinista e con il fratello Luigi, cornista.
TOVANI Tovani è molto raro ed è tipico della zona che comprende le province di Massa, Lucca e Pisa, Tovano è quasi unico, dovrebbero derivare dal toponimo Tovo San Giacomo (SV).
TOVI
TOVINI
TOVO
Tovi è assolutamente rarissimo, Tovini, estremamente raro, potrebbe essere del bresciano, di Darfo Boario Terme in particolare, Tovo, abbastanza raro, ha un ceppo nel vicentino nel quadrante a nordovest di Vicenza  ed uno probabilmente secondario nel torinese, potrebbero derivare dal toponimo Tovo di S. Agata (SO) da Tovo frazione di Grone (BG) o dalla Val di Tovo nel vicentino.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Tovini è piuttosto conosciuto negli ambienti cattolici bresciani a causa di Don Giuseppe Tovini (1841-1897) beatificato di recente.
integrazioni fornite da Mario Tovo
Per quanto ne so, e per quanto mi diceva mio nonno, il nostro cognome, Tovo, è originario della val Cerrina (vicino a Casale  Monferrato) con estensioni nel Vercellese. L'origine sarebbe il piemontese tuv, (tufo). Bisogna inoltre considerare che vi sono in Piemonte tre montagne chiamate monte Tovo, una all'imbocco della Valsesia una nel Canavese, una sopra Biella, inoltre in provincia di Imperia c'è il comune di Tovo san Giacomo.
TOZZI Tipico della larga fascia che dalla Liguria, Emilia, arriva alla Campania, Puglia, potrebbe derivare dall'aferesi di nomi medioevali come Lutozzo, Albertozzo, Dagobertozzo ecc.
*le fonti dei dati sono diverse e vanno dai documenti raccolti dalla Società Storica Val Poschiavo, al Codice Diplomatico del Ferretto, alla Nuova Chronica, documenti dell'Archivio dell'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze,.ecc.
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