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TRABACCHI Trabacchi sembrerebbe specifico di Piacenza, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo trabacca o trabacco dal latino trabacus (ricovero , baracca fatta di travi ed assi), ad identificare forse un luogo o la tipologia di abitazione della famiglia.
TRABALZA Specifico di Foligno (PG) e dintorni.
TRABATTONI
TRAPATTONI
Trapattoni è tipico della zona di confine tra milanese e bergamasco, è molto raro, Trabattoni è più tipico del milanese, potrebbero derivare da un soprannome legato al vocabolo francese trapu (tozzo), ma potrebbe anche trattarsi di forme dialettali indicanti l'andatura traballante del capostipite, forse per una sua particolare predisposizione per il vino.
TRABUCCHI
TRABUCCO
Trabucchi ha un nucleo importante in provincia di Sondrio a Valdidentro, un ceppo nel sudmilanese e piacentino ed uno in provincia di Roma, Trabucchini, quasi scomparso, potrebbe essere marchigiano, Trabucco ha ceppi sparsi per l'Italia, nel veneziano, nel cuneese e torinese, nel genovese, nel pescarese, ed in Campania, possono derivare dal nome medioevale Trabuccus di cui si ha un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1189 a Brescia: "...Trabuccus de Trescorio de Navis iuratus testatur...", ma è molto probabile derivino in Liguria ed nelle Marche da soprannomi originati dal termine trabucco (tipo di rete da pesca genovese), in Lombardia invece possono derivare dal termine trabucco (unità di misura di superficie), ma è pure possibile una derivazione da soprannomi legati al termine trabucco, macchina da guerra che lancia pietre utilizzando una grossa trave munita di contrappeso.  Personaggio famoso fu il Conte Cesare Trabucco di Castagnetto segretario del Re Carlo Alberto nella seconda metà del 1800.
TRACCITTO
TRACITTO
Traccitto, molto raro, è tipicamente laziale, del latinense e di Priverno, Pontinia e Terracina in particolare, Tracitto, quasi unico, è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, di origini etimologiche oscure, potrebbero derivare da un nome di località ora scomparsa.
TRAINA Specifico siciliano del palermitano ed agrigentino, potrebbe derivare dal nomen tardo latino Trainus.   (vedi Traini)
TRAINI Sembrerebbe specifico del Piceno, con un possibile ceppo secondario nel bergamasco, dovrebbe derivare dal nomen tardo latino Trainus, di cui si hanno tracce nel centro Italia nel 150d.C. ad esempio in: "...sed virtute venisse ad eum locum, quem avus meus Hadrianus, quem Trainus proavus non nisi exploratissimis dabat...". Il nome Trainus proseguì nel medioevo abbiamo a Pisa nel 1200 un  "...Trainus Ugolini de populo Sancti Micaelis de Iscalzi ..".
TRAININI Tipico della bassa bresciano, dovrebbe derivare dal nomen tardo latino Trainus, (vedi Traini).
TRAINO Molto raro è tipico napoletano, dovrebbe derivare dal nomen tardo latino Trainus, (vedi Traini).
TRAISCI Estremamente raro è tipico di Carapelle (FG) dovrebbe derivare dalla forma medioevale dell'etnico tracio (abitante della Tracia) di cui abbiamo un esempio in un antico testo: "...Nec non Traicius longa cum veste sacerdos obloquitur numeris septem discrimina vocum...".
TRAMAGLI
TRAMAGLINI
TRAMAGLINO
Tramagli, Tramaglini e Tramaglino sono tutti estremamente rari, il fatto che il Manzoni abbia usato questo cognome per il famosissimo Renzo dei Promessi Sposi fa pensare che anticamente questi cognomi fossero un poco meno rari, anche se adesso Tramaglino parrebbe meridionale e più che altro siciliano o del cosentino, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici da soprannomi originati dal termine tramaglio (sorta di rete molto fitta composta di tre strati sovrapposti usata sia per la pesca che per catturare volatili come ad esempio quaglie), forse ad indicare la professione del capostipite.
TRAMONTANA
TRAMONTANI
TRAMONTANO
Tramontana ha un nucleo nella Sicilia orientale e nel reggino e ceppi probabilmente non secondari anche al nord, Tramontani, molto molto raro, sembrerebbe romagnolo, Tramontano è campano, del napoletano e salernitano, possono derivare da soprannomi originati o dal fatto di provenire da zone aldilà di monti o da località poste a tramontana, cioè a settentrione, o anche da toponimi come Tramontana (AL) o Tramonti (SA).
TRAMONTE
TRAMONTI
TRAMONTIN
TRAMONTINI
Tramonte ha un nucleo nel trapanese, uno nel veneziano e, probabilmente, anche uno secondario a Roma, Tramonti è specifico dell'area che comprende il ravennate, il forlivese ed il fiorentino, Tramontin è tipico friulano, Tramontini, rarissimo, è dell'udinese, in alcuni casi possono derivare da toponimi come Tramonti (UD) e (SA).
TRANCHIDA Tranchida decisamente siciliano, del messinese e del trapanese in particolare, dovrebbe derivare dal nome medioevale Tranchedus una forma metatetica del nome Tancredi, probabile nome del capostipite, di quest'uso abbiamo un esempio a Bologna nell'anno 1312 in uno scritto: "...Et quod dominus potestas, dominus capitaneus, anciani et consulles presentes eorum nomine et eorum successorum promiserunt et asseruerunt vinculo iuramenti predictos superius nominatos et quemlibet predictorum cogere realiter et personaliter de iure et de facto ad omnia suprascripta, predicti ser Gerardus, ser Salvi et dominus Tranchedus sindici ut supra iuraverunt corporaliter ad sancta Dei Evangelia se non separare de civitate Bononie et atendere et observare omnia predicta sub pena decem millia librarum bononinorum et obligatione omnium omnium bonorum suorum ...".
TRANI Ha un ceppo nella fascia che comprende le province di Roma, Latina e Napoli ed uno nel tarentino, dovrebbe derivare dal toponimo Trani (BA).
TRAPANESE
TRAPANESI
Trapanese è tipicamente campano, di Cava de` Tirreni nel salernitano e di Napoli, con un piccolo ceppo anche a Palermo ed Agrigento, Trapanesi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di Civitavecchia (RM), dovrebbero derivare dall'etnico di Trapani.
TRAPANI Diffuso a macchia di leopardo in tutt'Italia, particolarmente concentrato in Sicilia, dovrebbe derivare dal toponimo omonimo.
TRAPE' Tipico di Montefiascone (VT) sembra avere un ceppo, forse non secondario, nel maceratino.
TRASENTE Trasente, assolutamente rarissimo, specifico dell'avellinese, sembrerebbe originario della zona di Atripalda, di Manocalzati in particolare.
TRASFORINI Molto raro è tipico del ferrarese.
TRASI Estremamente raro, sembra avere un ceppo nel milanese ed uno in Campania, potrebbe derivare dall'aferesi del nomen latino Peltrasius.
TRASINO
TRAXINO
Estremamente raro Trasino è specifico genovese così come l'appena più diffuso Traxino, potrebbero derivare dall'aferesi del nomen latino Peltrasius, come è pure possibile che derivino dal toponimo Traso di Barzagli (GE), un pò meno probabile un collegamento con Trasio, l'odierna Tresio (CN); troviamo tracce di questo cognome nel quartiere genovese di Quezzi nel 1600, in uno scritto risalente al 1652 vengono individuati almeno otto persone con questo cognome partecipanti ad una riunione presso la Chiesa della Natività di Maria di Quezzi.
TRASTU
TRASTUS
Entrambi tipici della Sardegna meridionale, Trastus è quasi unico mentre Trastu sembrerebbe specifico di Villamassargia nell'iglesiente.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
TRASTU: è un cognome molto raro, con due ceppi: uno sardo e l’altro piemontese. Qui in Sardegna con su trastu (o trasto) si indica un arnese, un attrezzo, da lavoro, o da cucina o qualsiasi; altrimenti detto “su it’est chi di nànta” = “il come si chiama”. Potrebbe derivare dal latino transtrum, che è il banco trasversale delle imbarcazioni, il cosiddetto banco o tavolone dei rematori: il trasto? Oppure potrebbe essere l’errata trascrizione anagrafica di Crastu! (vedi Crastu). In Sardegna è presente in 4 Comuni: Villamassargia 36, Iglesias 5, Orani 3,  Portoscuso 3. Torino ne conta 4.
TRASTUS: è il plurale di trastu (vedi Trastu). Qui in Campidano is trastus (con valore plurale) sono gli attrezzi o arnesi vari, ma spesso il termine è usato per significare qualcosa che disturba, che impedisce di passare liberamente: “Liamìndhi tottu cussus trastus”! “Toglimi tutte quelle cianfrusaglie”! E’ un cognome molto raro, presente solo in 4 Comuni della Sardegna: Piscinas 11, Cagliari 8, Gonnesa 3, Giba 3. Potrebbe essere l’errata trascrizione anagrafica di Crastus! (vedi Crastus).
TRAVAGLIA
TRAVAGLI
TRAVAGLINI
TRAVAGLINO
TRAVAGLIO
Travaglia ha un ceppo nel nordmilanese e varesotto, uno a Cavedine nel basso trentino ed uno forse non secondario a Leonforte (EN) e nel messinese, Travagli sembrerebbe della zona tra rovigoto e ferrarese, Travaglini è diffuso in tutto il centronord, con massima concentrazione in Abruzzo , nel Piceno e nel romano, Travaglino ha un ceppo nell'alessandrino ed uno nel napoletano, Travaglio ha un nucleo a Triggiano (BA) ed uno probabilmente secondario nel torinese, il ceppo varesino potrebbe derivare dalla Valtravaglia (VA), gli altri ceppi potrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Travalius di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medioevale in un atto di vendita fatto a Pavia dell'anno 1175: "...Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo septuagesimo quinto, die dominico quarto decimo mensis septembris, indictione octava. In urbe Papia.... ...Mediacorda, filius quondam (...), qui professus est lege vivere Romana, vendidit Travalio de Oclabiano petiam unam de vitibus que est...".
TRAVAGLIANTE
TRAVAGLIANTI
Travagliante è decisamente siciliano, tipico di Paternò soprattutto e di Bronte e Grammichele sempre nel catanese, Travaglianti è tipico di Cesarò nel messinese e, nel catanese, di Catania e Paternò, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo travagliare (lavorare) ad indicare probabilmente l'attività di lavoratore manuale del capostipite.
TRAVAN
TRAVANI
Entrambi decisamente friulani, Travan ha un ceppo a Trieste e nel goriziano, soprattutto a Monfalcone, Travani è assolutamente rarissimo della zona di Azzano Decimo nell'udinese, si dovrebbe trattare di una forma etnica del paese di Trava di Lauco nell'udinese.
TRAVERSA
TRAVERSI
Traversa è tipico dell'area ligure, piemontese, con un ceppo snche nel napoletano ed uno in Puglias, soprattutto nel barese, Traversi è diffuso a macchia di leopardo in tutt'Italia, potrebbe avere almeno quattro ceppi, nel milanese, nel fiorentino, a Roma e nel foggiano, le derivazioni di questi cognomi sono ovviamente molteplici, come da soprannomi o da toponimi come Traversa (FI), o dal nome medioevale Traversus (vedi TRAVERSO). Esempi remoti di cognomizzazione del nome Traverso si hanno ad esempio nel 1600 con Giovanni Andrea Traversus, capitano di valle, in Valtellina.
ntegrazioni fornite da Pietro Giovanni Traversa
Studio il cognome Traversa di Bari e provincia. Andando a ritroso mi sono accorto che Andrea Traversa, mio antenato diretto, sposatosi con quel nome e cognome nel 1707, nel 1685 nasce come Andrea D'Aversa. Suo padre Martino, nato nel 1652, è sempre D'Aversa, così come suo nonno Andrea sposatosi nel 1649. Ho approfondito e credo di aver capito che verso l'inizio del 1600 c'erano già dei Traversa a Bari (non molti, forse discendenti dei Traversa arrivati in città, dal nord, nel periodo di Bona Sforza), in quegli anni arrivò un D'Aversa e ben presto nel giro di due generazioni il cognome fu trasformato dagli amanuensi in Traversa. Oggi in Bari il cognome Traversa è molto diffuso,mentre non ci sono D'Aversa, ma non tutti sanno che i Traversa che hanno avuto origine dai D'Aversa in Bari sono veramente tanti, lo ho verificato, avendo costruito un'enorme albero genealogico dei Traversa.
TRAVERSINI Abbastanza raro è tipico della zona di Città di Castello in Umbria, dovrebbe derivare dal nome medioevale Traverso (vedi).
TRAVERSINO Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere piemontese e potrebbe derivare dal toponimo Traversella (TO). 
TRAVERSO Di origine decisamente ligure, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale legato al vocabolo travèrsu (massiccio o anche corrucciato); in epoca tardo medioevale era in uso in Italia il nome proprio Traversus, come si evince dal testo di questo atto notarile del 1179, rogato in Milano e conservato negli archivi di San Giorgio in Palazzo: "Gaidus qui dicitur Faxiolus civitatis Mediolani accepisse a te domno Gibuino preposito ecclesie Sancti Georgii que dicitur de Pallazo ex parte ipsius ecclesie argenti denariorum bonorum Mediolanensium nove monete libras trecentas et sexaginta et tres finito pretio, sicut inter  nos convenit, pro campo uno quem habere visus sum in territorio loci de la Turre, qui est non multum longe ab ipsa civitate, coheret eidem campo qui est prope ipsum locum a mane via et in parte ecclesie Sancti Michaelis, a meridie Ambrosii Suganapi, a sero eiusdem ecclesie Sancti Georgii, a monte via, et est iugera viginti et septem et pertice due, vel si amplius infra ipsas coherentias inventus fuerit predictus campus, in hac sit venditione in integrum. Quem autem campum venditum superius dictum ab hac die ego predictus Gaius vobis qui supra domino Gibuino ad partem ipsius ecclesie vendo et trado, ut fatiatis exinde cum vestris successoribus et cui pars iamdicte ecclesie dederit proprietario aut libellario iure, secundum quod inventus fuerit, quicquid volueritis cum omnibus finibus et accessionibus suis et iure et usu eidem fundo vendito pertinenti sine alicuius contradictione. Preterea ego Gaius Faxiolus una cum meis heredibus promitto et omnes res meas pignori obligo vobis predicto preposito ad partem eiusdem ecclesie, ita quod omni tempore defendere et guarentare habeo supradictum campum venditum ab omni homine et spetialiter ab uxore mea, usque in pena dupli, si lis aut placitum de predicto campo ullo tempore apparuerit. Insuper ibi statim guadiam dedit sepedictus Gaius venditor eidem preposito ita quod omni defendere habet suprascriptum campum ut supra continetur. Et de illis omnibus adinplendis posuit fideiussores Rogerium qui dicitur Tinctor et Guilielmum de la Porta et Chunradum Faxolum, de eadem civitate, qui pro uxore ipsius Gaidi perpetuo se obligaverunt, ab aliis hominibus ad annos quinque de his discordiis que infra ipsum terminum apparuerint. Et in predicto campo sunt date ille libre treginta et dimidia quas accepit a Traverso Prealloni pro pretio rerum de Ardexesio, quas eidem Traverso vendidit sicut in carta adquistus continetur. Quia sic inter eos convenit.".
TREBALDI Trebaldi assolutamente rarissimo sembrerebbe della zona vercellese lomellina, pare discendere da thibaut (teobaldo o teodebaldo) nome di un cavaliere franco giunto in Italia nella zona di Lomello vicino a Pavia.
TRECCA
TRECCHI
TRECCO
Trecca ha un ceppo a Roma ed uno ad Orta Nova nel foggiano, Trecchi, molto molto raro, è lombardo, dell'area varesotto, comasca, di Como in particolare, Trecco, anch'esso rarissimo, è del vicentino, di Marano Vicentino, Schio e Montecchio Maggiore, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale di origini germaniche Trechus o Treccho, di cui abbiamo un esempio in un atto del 1319: "In Christi nomine amen. Anno eiusdem millesimo tricentesimo decimo nono, indicione secunda, die tertio mensis septembris. In palacio castri Clavassii, in solerio superiori. Ibidem convocato et congregato colloquio et parlamento generalí ordinato per illustrem et magnificum virum d. Theodorum marchio­nem Montisferrati .. ..Et de predictis omnibus et singulis preceptum fuit mihi Francisco Trossello notario ipsius d. marchionis unum intrumentum et plura fieri et resci, semel et pluries, ad consilium sapientes. Nomina predictorum vassallorum et nobilum sunt hec.. ..Oddoninus et Petrus de Brusascho, Trechus de Monteacuto, Nicolinus de Labriano..", troviamo tracce di queste cognominizzazioni nei Carmina illustrium poetarum italorum, dove leggiamo: "Ad Hieronjmum Trecchum // Aera mihi non sunt, et debeo plurima Treccho // Quid faciam, ingrati ne puter esse animi? // Sarcinulas vendam? nihil est: brevis austio fist // Ruris? erit nobis haec quoque summa levis. ...".
TRECCANI Specifico della zona tra bresciano e mantovano.
TREGAMBE Tregambe è specifico del bresciano, di Brescia e Gussago in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome forse originato dalla velocità nella corsa sviluppata dal capostipite.
TREGATTINI Rarissimo, potrebbe essere cremonese.
TREGLIA Sembra avere, oltre al ceppo più importante nella provincia di Latina e Caserta, che dovrebbe derivare dal toponimo Treglia (CE), anche un nucleo probabilmente secondario nel Salento, traccia di questa cognomizzazione si trova a Napoli tra la fine del 1600 e gli inizi del 1700 con il mastro argentiere campano Matteo Treglia.
TREMEA Molto raro è tipico bellunese, probabilmente originario della zona di Lentiai (BL) e Mel (BL), potrebbe derivare dal toponimo Tremea (BL).
TREMOLADA Specifico del nordmilanese.
integrazioni fornite da Andrea Ferreri - Milano
Cognome diffuso in Brianza, particolarmente nei comuni di Monza, Arcore e Lissone. Ha alla base ii toponimo milanese Tremolada di Veduggio con Colzano (MI).
TREMOLATERRA Tipico napoletano.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
è un cognome tipico della città di Napoli, dove la sua diffusione risulta discreta. Dal punto di vista etimologico esso dovrebbe trarre
origine dall'espressione tremo (nel senso di lavoro, smuovo) la terra; quindi deriverebbe da un soprannome legato all'attività agricola del capostipite.  Altra ipotesi, da corroborare con opportune ricerche archivistiche, mi indurrebbe a considerare il cognome come derivato da un soprannome legato, piuttosto che al faticoso lavoro dei campi, ad una peculiarità caratteriale vivace e irruenta del capostipite.
TREMONTE
TREMONTI
Tremonte, molto raro, è specifico di San Marco Dei Cavoti (BN), Tremonti, altrettanto raro, e tipico del Cadore, di Lorenzago Di Cadore (BL) in particolare, dove tracce di questo casato si trovano fin dal 1500, dovrebbero da nomi di località.
TRENTI
TRENTIN
TRENTINI
TRENTO
Trenti ha un ceppo originario nel Trentino ed uno nel modenese, Trentin è tipico dell'area che comprende le province di Trento, Vicenza, Treviso e Padova, Trentini è tipico dell'area che dal Trentino, attraverso il veronese, il mantovano ed il modenese, arriva al bolognese e ferrarese, Trento è più proprio del Vicentino, padovano e trevigiano, derivano dal toponimo Trento e dal suo etnico.
TREQUATTRINI Abbastanza raro, sembra avere due ceppi, nel perugino e in provincia di Roma.
integrazioni fornite da Pierluigi Trequattrini
Cognome umbro più frequente nella provincia di Perugia. Possibile il collegamento alla Guerra del sale combattuta dai Perugini, nobili e popolani, nel 1540 contro il Papa Paolo III°, che per rimpinguare le cassa pontificie aumentò la tassa sul sale di tre quattrini la libbra. Trequattrini sarebbero stati soprannominati i popolani che parteciparono alla ribellione e che successivamente si dispersero per il contado perugino, per sottrarsi alle persecuzioni delle truppe pontificie.
TRES Tres è un cognome tipico della provincia di Belluno di Lentiai in particolare, difficile l'individuazione dell'origine, un'ipotesi è che si tratti di una modificazione dialettale dell'etnico di Tremea (BL).
TRESOLDI Si individua un nucleo tra milanese e bergamasco ed uno nel padovano, deriva probabilmente da un soprannome.  Troviamo nel 1600 una famiglia Tresoldi a Gessate (MI).
TREU Tipico friulano, della zona di Moggio Udinese (UD), è possibile, ma non probabile, una derivazione dal vocabolo tedesco treu, che però si pronuncia troi, con il significato di fedele, un'altra ipotesi lo farebbe derivare dal vocabolo trevo  che significa vela quadra, un'ultima teoria lo farebbe derivare dal cognomen latino Trebius di cui abbiamo un esempio nel Ab Urbe condita di Tito Livio: "...Compsanus erat Trebius nobilis inter suos; sed premebat eum Mopsiorum factio, familiae per gratiam Romanorum potentis....".
TREVES Diffuso tra Piemonte e Valdaosta, ha un ceppo anche a Milano, di origini israelitiche dovrebbe derivare da modificazioni dell'etnico della città tedesca di Treviri da dove si trasferirono prima in Francia e quindi in Val d'Aosta e Piemonte.
TREVISAN
TREVISANI
Trevisan è specifico del triveneto, dove è diffusissimo, Trevisani è ben diffuso nel veronese, nel padovano, nel rovigoto, nel ferrarese, nel bolognese e nel modenese, con un ceppo anche nell'udinese, derivano dall'etnico del toponimo Treviso, ad indicare probabilmente l'origine delle varie famiglie con questi cognomi dall'area trevisana.
TREVISANUTTO Trevisanutto, molto molto raro, parrebbe originario dell'area veneziano, pordenonese, con ceppi secondari nel latinense ed in Piemonte, si dovrebbe trattare di una forma patronimica veneto, friulana in -utto, relativa ad un capostipite, il cui padre fosse noto come il trevisano, probabilmente ad indicarne l'origine da quei luoghi.
TREZZA
TREZZI
Trezza sembrerebbe specifico del salernitano, Trezzi occupa l'areale del bergamasco, milanese e comasco e dovrebbe derivare dal toponimo Trezzo Sull'Adda (MI) e Trezzone (CO).
TRIARICO Triarico è tipico del brindisino, di Ostuni in particolare, dovrebbe derivare da una modificazione di una forma Trierarico del toponimo Tricarico, forma di cui abbiamo tracce negli annali della nobiltà napoletana fin dalla seconda metà del 1100, quando nel 1188 c'è traccia del matrimonio di Mobilia filia Landulfi de Ceccano con comiti Iacobo de Triearico.
TRIBUZI
TRIBUZIO
Tribuzi è tipico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, Tribuzio ha un ceppo nel latinense ed uno nel barese, dovrebbero derivare dal nome medioevale tardo latino Tribuzius.
TRICARICO Un nucleo originario in Puglia e Basilicata, che dovrebbe derivare dal toponimo Tricarico (MT), ed un ceppo secondario nel napoletano, probabilmente risalente al periodo del 1300 in cui la Basilicata è coinvolta nelle lotte di successione al trono di Napoli.
TRICERRI Tipico del vercellese e novarese, deriva dal toponimo Tricerro (VC).
TRICHILO Trichilo è specifico del reggino, di Siderno in particolare, ma con ceppi anche a Locri e Gioiosa Ionica, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine latino trichila (pergolato d'uva), o forse invece dal termine latino trichilum (fonte o cascatella a tre bocche d'uscita), forse ad indicarne una caratteristica del luogo dell'abitazione della famiglia.
TRIDA Molto molto raro è tipico della zona tra mantovano e veronese, dovrebbe derivare da un nome di località, che potrebbe essere il monte Trida, citato ad esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in un atto del XII° secolo: "...a montibus via que vocatur Trida, et est ipse bosco per mensura iugeras viginti et sex et perticas duo et tabulas decem et septem. Et recepit ipse monasterius ab ipso Obizone Avocato illud totum quod habet et detinet a fossato quod dicitur Roncoclauso in sursum usque ad viam illam que vocatur Trida...".
TRIDICO Tridico è un cognome calabrese specifico del cosentino, di Rossano, Campana e Terranova da Sibari, con un ceppo anche a Cirò Marina nel crotonese, potrebbe essere di origine greco albanese e derivare da un'italianizzazione del termine albanese tridhjete (trenta).
TRIFARO'
TRIFERO'
TRIFILO
TRIFILO'
TRIFIRO
TRIFIRO'
Trifarò, assolutamente rarissimo, è dell'area siculo calabrese, Triferò altrettanto raro, è del catanese, Trifilo, quasi unico, è del messinese, così come Trifilò, che è specifico di Rodì Milici, Terme Vigliatore, Barcellona Pozzo di Gotto, Castro Reale e Capo d'Orlando sempre nel messinese, Trifirò, molto diffuso in Sicilia, soprattutto nel palermitano, messinese ed ennese, nella stessa area è presente anche il rarissimo Trifiro, dovrebbero tutti derivare da variazioni dialettali della voce greca tryferòs (dai modi effeminati), probabile soprannome attribuito al capostipite per i suoi atteggiamenti.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D’origine grika o, meno probabilmente, greco-albanese, i cognomi Trifirò, Triferò, etc nascono da un adattamento dell’aggettivo tryferòs, che, in lingua neogreca, ha il significato di dolce, tenero (vedi Dolce e Tenerelli). In  conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei soprannomi o dei nomi personali dei capostipiti.
TRIGGIANI
TRIGGIANO
Entrambi specifici del barese, Triggiano è molto raro, dovrebbero derivare dal toponimo Triggiano (BA).
TRIGILI
TRIGILIA
TRIGILIO
Tipicamente siciliani, Trigili è tipico di Buccheri nel siracusano e di Palermo, Trigilia è di Siracusa, con un ceppo anche a Vittoria nel ragusano, Trigilio è del siracusano, di Augusta e Siracusa, dovrebbero derivare dall'antico nome di una baia, Trigilos, del grande porto di Siracusa, ai tempi di Dionisio, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo agli inizi del 1600 in graffiti nel monastero di Sant'Antonio situato nel deserto egiziano, dove il fra Bernardo più avanti citato passò il suo tempo a scrivere il proprio nome sui muri e ad inciderlo sulle travi delle balaustre della chiesa:  "Frater Bernardus Trigilius Ferulensis (di Ferla nel siracusano) Ordinis Minorum de Observantia Provinciae Siculae ".
TRIGLIA Dovrebbe avere un nucleo nella zona dello stratto di Messina ed uno nel lucchese.
TRIGOSO Praticamente unico, dovrebbe essere del genovese, deriva dal toponimo Riva Trigoso (GE).
TRIMARCHI
TRIMARCO
Trimarchi è originario del messinese e reggino, Trimarco sembrerebbe specifico di Buccino (SA), derivano entrambi dal termine Turmarco, carica bizantina di chi era al comando di trenta cavalieri (turma archè = a capo di una torma d'uomini), tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nell'atto di un lascito del 1075 a Larino (CB) dove è testimone tale Maraldo Trimarco, nel 1500 nel messinese troviamo il notaio Antoniello Trimarchi.
TRINCA Si individua un ceppo importante nella provincia di Roma, uno nel trevigiano ed uno nel palermitano, potrebbe derivare da un soprannome originato dall'imponenza del capostipite o da suoi trascorsi gladiatorii, infatti Trincus o Trinquus era il nome di un tipo di gladiatore.
TRINCHI
TRINCHITELLA
Molto molto rari, Trinchi potrebbe avere un'origine nel sudmilanese e Trinchitella in Basilicata, ma non è assolutamente da escludere vi siano altre zone di provenienza.
TRINCIAVELLI Trinciavelli è tipicamente toscano, forse fiorentino, dovrebbero derivare da un soprannome originato dall'attività di lanieri, molto fiorente e redditizia in epoca medioevale, richiamando nel nome l'attività di tosatore di pecore, tracce di questa cognominizzazione le troviamo tra le famiglie importanti a Firenze in epoca consolare, provenienti dalla contrada di Mosciano di Scandicci (FI), la famiglia è citata in un atto del 1201, quello della pace firmata dai cittadini fiorentini con i senesi, dove tra i cittadini fiorentini firmatari figura un Trenciavellia Trinciavelli, i Trinciavelli sono citati tra le famiglie guelfe importanti del sesto di S. Pancrazio, il Villani così li descrive nella sua Nuova Cronica: "...Di quegli del quartiere di porta San Brancazio.  Nel quartiere della porta di San Brancazio erano grandissimi e potenti la casa de' Lamberti, nati per loro antichi della Magna; gli Ughi furono antichissimi, i quali edificarono Santa Maria Ughi, e tutto il poggio di Montughi fu loro, e oggi sono spenti; i Catellini furono antichissimi, e oggi non n'è ricordo: dicesi che' figliuoli Tieri per bastardo nati fossono di loro lignaggio; i Pigli gentili uomini e grandi in quegli tempi, Soldanieri, e Vecchietti; molto antichi furono quegli dell'Arca, e oggi sono spenti; e' Migliorelli, che oggi sono niente; e' Trinciavelli da Mosciano furono assai antichi....".
TRINCO
TRINKO
Trinco è tipicamente friulano, dell'udinese e di Cividale del Friuli in particolare e di Andreis nel pordenonese, Trinko è una forma tipicamente triestina dello stesso cognome, dovrebbero essere derivati da ipocoristici di troncature dell'aferesi del nome Katerine (in slavo il suffisso -ko ha valore diminutivo).
TRIOLO Triolo ha un ceppo nel reggino ed in Sicilia nel messinese e catanese, nel palermitano, trapanese ed agrigentino, dovrebbe derivare per contrazione dal toponimo Tiriolo (CZ).  Casato nobile siciliano cui fu concesso il titolo baronale verso la metà del 1600; Benedetto, Giuseppe e Stefano Triolo, baroni di Sant'Anna, durante il Risorgimento siciliano, ebbero posizioni di massimo rilievo.
TRIPI Tipico siciliano, dovrebbe derivare dal toponimo Tripi (ME).
TRIPICCHIO Tipico del cosentino, di Cetraro in particolare.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Cognome calabrese del Cosentino (Cosenza, Acquappesa, Cetraro, Malvito), è probabilmente il diminutivo vezzeggiativo del cognome siciliano e napoletano TRIPI, che è un toponimo in provincia di Messina e viene dal greco trypa, trípi = apertura, buco.
TRIPODI
TRIPODO
TRIPUDIO
Tripodi è presente nella fascia occidentale dell'Italia settentrionale, a Roma, Napoli ed in Calabria, in particolar modo, nel reggino a Bagnara Calabra, Montebello Ionico, Sant`Eufemia d`Aspromonte e Melito di Porto Salvo, e a Messina nella Sicilia sudorientale, Tripodo, molto più raro, è tipico di Messina e della zona tra reggino e messinese, Tripudio è estremamente raro.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Tripodi è più tipicamente calabrese, con ceppi maggiori nel reggino, nel vibonese, nel cosentino e nel catanzarese, ma ceppi secondari si riscontrano anche nel messinese, nel catanese, nel napoletano, nel salernitano e un po’ in tutto il nord e centro nord del paese, Tripodo, meno comune del precedente, ha un nucleo principale fra il messinese e il reggino, Tripudio, rarissimo, è presente quasi esclusivamente nel cosentino e nel beneventano, tutti questi cognomi derivano dal nome antico Tripodi (con varianti in Tripodo, Tripodio e Tripudio), l’italianizzazione, cioè, del personale greco Tripodis: nato nell’antichità classica, sullo sfondo dei culti religiosi greci, e portato in Italia probabilmente dalle colonie greche del Meridione (è qui, infatti, che si ha la massima concentrazione di famiglie Tripodi), questo nome si presta in realtà a una difficile o per lo meno ambigua interpretazione. Innanzitutto, è abbastanza certo che gli elementi di base siano i termini tria (tre) e podi (piede), ma va detto che esistono due parole composte appunto da questi elementi e, cioè, tripode e tripudio, entrambe ricche di significati simbolici e religiosi presso gli antichi greci e, dunque, entrambe valide a spiegare questo nome di persona.  Cominciando con la prima ipotesi, il nome Tripodi potrebbe derivare dal termine tripode, che letteralmente indica un oggetto sostenuto da tre piedi, ma, nell’ambito dell’antichità classica, aveva un valore sia religioso che onorifico: gli antichi greci, infatti, usavano offrire dei tripodi (vasi a tre piedi) alle divinità da loro venerate, facendone dono ai templi, o ancora vi premiavano i vincitori delle gare sportive, come simbolo d’onore e gloria; inoltre, sempre secondo le antiche credenze, era su un tripode (in tal caso uno sgabello a tre piedi) che sedeva la Sibilla delfica quando pronunciava i suoi oracoli e, da qui, il termine assunse anche il significato figurato di oracolo (come risulta, per esempio, dal latino mittere ad tripodas, cioè mandare qualcuno a consultare l’oracolo). In questo contesto, infatti, il numero tre assume anch’esso un valore simbolico, alludendo cioè alle tre virtù divinatorie del dio Apollo, relative alla conoscenza del passato, del presente e del futuro.  Passando alla seconda ipotesi, invece, il nome Tripodi potrebbe derivare dal termine tripudio, che originariamente indicava una danza a tre tempi (ritmata da tre battiti del piede per terra) e caratterizzava sia un tipo di danza guerresca (propriamente dei Galli e degli Ispani) sia un tipo di danza sacra (quella, ad esempio, dei sacerdoti Salii dell’antica Roma o delle Baccanti in ambito greco-romano): siccome Tripodi è un nome d’origine greca, allora, si può ipotizzare un nesso fra il termine tripudio e il culto del dio Bacco, qualora Tripudio fosse usato addirittura come epiteto per il dio del vino (anche ricordato, infatti, come simbolo del tripudio e della ricchezza della natura). Un altro spunto per l’origine di questo nome, inoltre, lo si trova nel linguaggio divinatorio, dove il termine tripudio veniva usato per indicare il buon auspicio tratto dall’avidità dei polli sacri nel mangiare il loro becchime.  In conclusione, dunque, i cognomi Tripodi, Tripodo e Tripudio derivano dai nomi personali dei capostipiti.
TRIPOLONE
TRIPOLONI
Tripolone, assolutamente rarissimo, è tipico del messinese e catanese, Tripoloni, quasi unico è dovuto ad errori di trascrizione di ufficiali d'anagrafe del nord, dovrebbero derivare da un accrescitivo di un soprannome originato dai toponimi Tripoli di Libia, Tripoli di Siria o Tripoli del Libano, ad indicare probabilmente sia ina grossa corporatura del capostipite, sia la sua provenienza da una di quelle città.
TRIPOLI Tripoli è tipicamente siciliano, con un ceppo anche nel Salento, dovrebbe derivare dai toponimi Tripoli di Libia, Tripoli di Siria o Tripoli del Libano, ad indicare probabilmente la provenienza del capostipite da una di quelle città.
TRIULCIO Assolutamente rarissimo parrebbe avere origini lombarde, trasferito circa 500 anni fa a Bagnara Calabra (RC), dovrebbe derivare dalla forma arcaica Trivulcio del nome Trivulzio o Triulzio di cui abbiamo traccia in una lettera per il Duca di Melfi: "...Questa copia m(ano)s(cripta) mi fo data p(er) messer Jo Frac(esc)o, f(ilius) q(uondam) d(omi)no Andrea q(uondam) de Dominico  di Vicenty de Gottalengo, il qual m(on)s(ignor) Andrea, fo sepulto in la ghiesia de s(an)to Hieronymo, posta fora dela terra de Gottalengo; il q(u)al era en(tia) lo ill(ustrissimo) s(ign)or  Jo Jacomo Triulcio, capitanio dela maystà de Re Ludovico, Re de Franza, nel  tempo ch(e)  lo dicto Re era a Pischera in lo campo...".
TRIULZI
TRIULZIO
TRIVULZIO
Abbastanza raro il primo, assolutamente rarissimi il secondo ed il terzo, sono specifici del nord milanese, con un possibile ceppo secondario in Valtellina dove furono anche feudatari i Trivulzio,  potrebbe derivare dal toponimo medioevale Trivultius.  I Trivulzio compaiono, come nobilissima famiglia del milanese, attorno al 1000, nel 1509, un Giovan Giacomo Triulzio (Gian Giacomo Magno) fu capitano dell'esercito istituito dal Re di Francia per combattere Ludovico il Moro.
TRIVELLATO Specifico del padovano.
TRIVISANI
TRIVISANO
Sia Trivisani che Trivisano sono decisamente pugliesi, Trivisani è tipico del tarantino, di Montemesola, Grottaglie e Taranto, con un ceppo anche a Noci ed Alberobello nel barese, Trivisano oltre al ceppo a Martina Franca e Montemesola nel tarantino, ha anche un ceppo nel foggiano a Orsara di Puglia, Foggia e Troia, tutti questi cognomi farebbero ipotizzare un'origine trevisana delle famiglie, rifacendosi al termine medioevale trivisanus usato per indicare i nativi della città di Treviso e dintorni: "Franciscanus Trivisanus patricius Venetus Dei & apostolicae sedis gratia episcopus Cenetensis, comes Tartii, &c. dilectis fratribus & filiis, clero, & populo civitatis, & Dioecesis Cenetensis salutem in Domino sempiternam  ..".
*le fonti dei dati sono diverse e vanno dai documenti raccolti dalla Società Storica Val Poschiavo, al Codice Diplomatico del Ferretto, alla Nuova Chronica, documenti dell'Archivio dell'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze,.ecc.
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