| TRABACCHI
|
Trabacchi sembrerebbe specifico di Piacenza, potrebbe derivare da un soprannome
originato dal vocabolo trabacca
o trabacco dal latino
trabacus (ricovero , baracca fatta
di travi ed assi), ad identificare forse un luogo o la tipologia
di abitazione della famiglia. |
TRABALDO
TRABALZA
TRABALZINI
TRABAUDO
TRIBAUDI
TRIBAUDINO
TRIBOLDI |
Trabaldo, assolutamente molto raro, è caratteristico del vicentino,
Trabalza è specifico di Foligno nel perugino e dintorni, Trabalzini
è tipicamente toscano, molto diffuso nel senese a Montepulciano,
ma anche a Chianciano Terme ed a Chiusi, con un ceppo anche a Roma, Trabaudo,
ormai quasi scomparso in Italia, sembrerebbe del torinese, di Rubiana in
particolare, Tribaudi, assolutamente rarissimo, è dell'area piemontese
che comprende le province di Biella e di Vercelli, Tribaudino, abbastanza
raro, è tipicamente piemontese, del torinese e del cuneese, Triboldi,
decisamente lombardo è specifico di Tignale nel bresciano, tutti
questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite variazioni dialettali
o ipocoristiche, da forme aferetiche del nome longobardo Atripaldus,
a sua volta derivato dai termini germanici atar
(veloce, ma anche intelligente) e da
pald, un alterato di bald
(coraggioso, audace), nome di cui abbiamo
un esempio d'uso in questo scritto dell'anno 952: "..
Unde ad vicem recepi ego Dagibertus abba ab jam dicto Atripaldo
pro omnibus suprascriptis terram et vineam cum pomis et arboribus suis
qui ibi stare videntur in fundo Angano cum terris et vineis sylvis et campis
vel pascuitibus et pomis fructiferis vel infructiferis et cultum vel incultum
aquis et fontibus vel decursibus aquarum per designata loca a capite limitem
qui est super ipsas vineas a pede fossatum ab uno latere fossatum ab alio
latere limitem et tenentem Palumbum. ..". |
TRABATTONI
TRAPATTONI |
Trapattoni è tipico della zona di confine tra milanese e bergamasco,
è molto raro, Trabattoni è più tipico del milanese,
potrebbero derivare da un soprannome legato al vocabolo francese trapu
(tozzo).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
E' un cognome che ha a che fare con l'attività contadina. Deriva
da trabatto cioè crivello
(tardo latino cribellum; è
un arnese formato da un telaio diviso in più parti con fondo
in lamina perforata) e il termine significa vagliare, far passare attraverso
un crivello per la selezione di materiali ed eliminare impurità
e scorie; in sintesi, un setaccio.
Crivello è connesso con trabattere
= trebbiare; in dialetto milanese il
trabattin era il crivello
che serviva a separare i grani (di frumento e simili) dalla pula e trabattà
significava trebbiare. Trabattoni è
un accrescitivo di 'trabatto' e indica qualcuno che o era molto alto oppure
un lavoratore infaticabile. |
| TRABONA
|
Trabona è tipicamente siciliano, di Vallelunga Pratameno nel nisseno
e di Palermo, potrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale
trebona (mantello,
pastrano), forse per l'abitudine del capostipite di indossare
un simile tipo di indumento. |
TRABONI
TRIBONI |
Traboni, assolutamente rarissimo, è tipico della zona tra frusinate
ed aquilano, Triboni, altrettanto raro, ha qualche sparuta presenza nel
romano ed in Abruzzo e Molise, forse originari del Piceno o del teramano,
dovrebbero derivare, anche attraverso alterazioni, dal nomen latino Trebonius,
il personale della Gens plebea Trebonia. |
TRABUCCHI
TRABUCCO |
Trabucchi ha un nucleo importante in provincia di Sondrio a Valdidentro,
un ceppo nel sudmilanese e piacentino ed uno in provincia di Roma, Trabucchini,
quasi scomparso, potrebbe essere marchigiano, Trabucco ha ceppi sparsi
per l'Italia, nel veneziano, nel cuneese e torinese, nel genovese, nel
pescarese, ed in Campania, possono derivare dal nome medioevale Trabuccus
di cui si ha un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale
sotto l'anno 1189 a Brescia: "...Trabuccus
de Trescorio de Navis iuratus testatur...", ma è molto probabile
derivino in Liguria ed nelle Marche da soprannomi originati dal termine
trabucco (tipo di rete da pesca genovese), in Lombardia invece possono
derivare dal termine trabucco (unità
di misura di superficie), ma è pure possibile una derivazione da
soprannomi legati al termine trabucco, macchina da guerra che lancia pietre
utilizzando una grossa trave munita di contrappeso. Personaggio famoso
fu il Conte Cesare Trabucco di Castagnetto segretario del Re Carlo Alberto
nella seconda metà del 1800. |
TRACANELLI
TRACCANELLI |
Tracanelli è tipicamente friulano, con un ceppo nel pordenonese,
in particolare a San Vito Al Tagliamento, Traccanelli, quasi unico, dovrebbe
essere dovuto ad un'errata trascrizione del precedente, che dovrebbe derivare
da un soprannome basato sul verbo dialettale veneto tracanàr
(tracannare, bere smodatamente), forse
ad indicare che il capostipite avesse questo vizio. |
TRACCITTO
TRACITTO |
Traccitto, molto raro, è tipicamente laziale, del latinense e di
Priverno, Pontinia e Terracina in particolare, Tracitto, quasi unico, è
dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, di origini etimologiche
oscure, potrebbero derivare da un nome di località ora scomparsa. |
TRACLO
TRACLO' |
Traclo è praticamente unico, sempre comunque del reggino, dove Traclò
è presente anche se in misura molto minimale, dovrebbero derivare
da un soprannome grecanico, forse basato sul termine greco antico τράχηλος
tracelos (collo), magari
a sottolineare che il capostipite fosse dotato di un forte collo taurino,
secondo un'altra ipotesi deriverebbe invece dal termine grecanico traclòs
(storpio) ed indicherebbe un difetto
del capostipite. |
| TRADII
|
Tradii è tipico della zona dell'appennino toscoemiliano, tra Castiglione
dei Pepoli e Camugnano nel bolognese e Prato, di origini etimologiche oscure. |
| TRADORI
|
Tradori, estremamente raro, è presente nella parte meridionale della
Sardegna.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TRADORI: deriva dal nome Trogodòrio
(bizantino), assai presente, soprattutto come nome di persona, in tutti
i documenti della Sardegna medioevale. Ma Trogòdori o Tradori o
Tratòri è anche nome di un villaggio scomparso. Era ubicato
in località San Nicolò, in agro di Samatzai. In periodo medioevale
appartenne alla Curadorìa di Nuraminis, nel regno giudicale di Calari.
Dal 1258 fece parte del regno giudicale d'Arborea. Per mantenerne
il possesso il regno d'Arborea entrò in guerra col regno catalano
aragonese di Sardegna. Per questa guerra senza fine la "villa" andò
spopolandosi e verso il 1350 il villaggio fu definitivamente abbandonato.
Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB, XI°, XIII° secolo,
troviamo: Trogodòri arcivescovo d'Arborea (24), citato come teste
in una lite tra la chiesa di Santa Maria e Guantine Formiga, che aveva
occupato parte delle terre appartenenti alla chiesa in agro di Miili Pikinnu
(abitato oggi scomparso, le cui rovine si trovano a tre chilometri a nord
di Milis, ma in agro di Seneghe): ego Nicolaus, prior de Bonarcado, facio
recordationem de kertu (lite) ki feci cun Guantine Formiga, ka bennit isse
assa billa (villa) de Miili Pikinnu et fraigait (ha fabbricato) domo et
ortu et binnias et arbores posuit a tortu desso priore de Bonarcado (senza
il permesso del priore di Bonarcado), etc. Testes: iudice Mariano (d'Arborea)
et donnu Trogodori, arkipiscopu d'Arabaree, etc. etc. Al capitolo 143 troviamo
un altro Trogodori, prete (in una donazione a Santa Maria): posit (ha dato)
Cipari Arranca, vinea a Clesia pro anima sua in erriu de Alantru (probabilmente
in agro di Bonarcado). Testes: Francu Iorca et iacunu Paule et presbiteru
Trogodori. La villa di Trogodori è citata anche nell'opera "In Sardiniae
Chorographiam" di Giovanni Francesco Fara ( 216/22). - Doliae civitas et
diocesis - .extant oppida Samassai.Trugudoris. Attualmente il cognome Tradori
è presente in 23 Comuni italiani, di cui 13 in Sardegna: Quartu
S. Elena 26, Cagliari 13, Gonnosfanadiga 12, San Nicolò Gerrei 10,
etc. |
TRAETTINI
TRAETTINO
TRAETTO
TRAIETTO |
Traettini è quasi unico e dovrebbe trattarsi di un'errata trascizione
del cognome Traettino, che è specifico del casertano, di Castel
Volturno,Villa di Briano, San Marcellino e Sessa Aurunca, Traetto è
caratteristico solo di Castel Volturno, Traietto, quasi unico, è
laziale, questi cognomi dovrebbero derivare dall'antico nome Traetto
o Traietto della città di Minturno
nel latinense, probabile luogo d'origine dei capostipiti, il nome arcaico
in fu in uso per circa un millennio fino al 1879 quando riprese l'antico
nome romano di Minturno. |
TRAFFICANTE
TRAFFICANTI
TRAFICANTE
TRAFICANTI |
Trafficante ha un ceppo a Bussi sul Tirino nell'aquilano ed uno in Sicilia,
a Sciacca e Burgio nell'agrigentino ed a Palermo, Traficante ha un ceppo
a Sulmona nell'aquilano, uno, il più consistente, a Rionero in Vulture
e Baragiano nel potentino ed uno in Sicilia nel palermitano a Palermo ed
a Bisacquino, sia Trafficanti, che Traficanti sono quasi unici e sembrerebbero
siciliani, dovrebbero derivare da un soprannome attribuito a chi praticasse
il commercio, probabile occupazione dei capostipiti. |
TRAIANI
TRAIANO |
Traiani, assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere un ceppo nell'urbinate
e presenze nell'aretino, Traiano ha qualche presenza nel napoletano ed
un piccolo ceppo a Foggia, dovrebbero derivare dal nome latino Traianus,
ricordiamo con questo nome l'Imperatore romano Marcus Ulpius Nerva Traianus
(53-117), noto come Traiano, famoso per le guerre Daciche da lui combattute
e vinte. |
| TRAINA
|
Specifico siciliano del palermitano ed agrigentino, potrebbe derivare dal
nomen tardo latino Trainus. (vedi Traini)
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Traìna è cognome siciliano presente anche a Taranto:
viene da Troìna (dialettale Traìna) comune in provincia di
Enna. |
TRAINI
TRAININI |
Traini sembrerebbe specifico del Piceno, con un possibile ceppo nel bergamasco,
Trainini è tipico della bassa bresciano, dovrebbero derivare,direttamente
o tramite ipocoristici dal nomen tardo latino Trainus,
di cui si hanno tracce nel centro Italia nel 150d.C. ad esempio in: "...sed virtute venisse ad
eum locum, quem avus meus Hadrianus, quem Trainus
proavus
non nisi exploratissimis dabat...", ma per i ceppi bergamasco e bresciano si deve prendere in considerazione
anche una possibile derivazione da un soprannome dialettale traài,
travaglio in italiano, cioè
il gabbiotto dove il maniscalco mette i cavalli da ferrare per poterli
immobilizzare, in questo caso si potrebbe ipotizzare che il mestiere del
capostipite fosse appunto quello del maniscalco. Il nome Trainus proseguì
nel medioevo abbiamo a Pisa nel 1200 un "...Trainus
Ugolini de populo Sancti Micaelis de Iscalzi ..". |
| TRAINO
|
Molto raro è tipico napoletano,
dovrebbe derivare dal nomen tardo latino Trainus, (vedi
Traini). |
| TRAISCI
|
Estremamente raro è tipico di Carapelle (FG) dovrebbe derivare dalla
forma medioevale dell'etnico tracio (abitante della Tracia) di cui abbiamo
un esempio in un antico testo: "...Nec non Traicius
longa cum veste sacerdos obloquitur numeris septem discrimina vocum...". |
| TRALICE
|
Tralice, quasi unico, sembrerebbe campano, del napoletano in particolare,
dovrebbe trattarsi di un cognome attribuito ad un trovatello, il cui comportamento
non fosse piaciuto al funzionario borbonico che lo aveva in gestione, tanto
da portarlo ad attribuirgli un cognome basato sul termine italiano tralice,
usato solo nella forma guardare qualcuno in tralice
con il significato di guardarlo di sottecchi,
guardare con diffidenza, forse anche
con malanimo. |
| TRAMACERE
|
Tramacere è tipicamente pugliese, del leccese, di Aradeo, Leverano,
Campi Salentina, Squinzano, Lecce, Lequile, San Pietro in Lama, Collepasso,
Guagnano e Gallipoli, dovrebbe derivare dal nome del paese di Tramacere
vicino a Copertino nel leccese. |
TRAMAGLI
TRAMAGLINI
TRAMAGLINO |
Tramagli, Tramaglini e Tramaglino sono tutti estremamente rari, il fatto
che il Manzoni abbia usato questo cognome per il famosissimo Renzo dei
Promessi Sposi fa pensare che anticamente questi cognomi fossero un poco
meno rari, anche se adesso Tramaglino parrebbe meridionale e più
che altro siciliano o del cosentino, dovrebbero tutti derivare, direttamente
o tramite ipocoristici da soprannomi originati dal termine tramaglio
(sorta di rete molto fitta composta di tre strati
sovrapposti usata sia per la pesca che per catturare volatili come ad esempio
quaglie), forse ad indicare la professione del capostipite. |
TRAMONTANA
TRAMONTANI
TRAMONTANO |
Tramontana ha un nucleo nella Sicilia orientale e nel reggino e ceppi probabilmente
non secondari anche al nord, Tramontani, molto molto raro, sembrerebbe
romagnolo, Tramontano è campano, del napoletano e salernitano, possono
derivare da soprannomi originati o dal fatto di provenire da zone aldilà
di monti o da località poste a tramontana, cioè a settentrione,
o anche da toponimi come Tramontana (AL) o Tramonti (SA). |
TRAMONTE
TRAMONTI
TRAMONTIN
TRAMONTINA
TRAMONTINI |
Tramonte ha un nucleo nel trapanese, uno nel veneziano e, probabilmente,
anche uno secondario a Roma, Tramonti è specifico dell'area che
comprende il ravennate, il forlivese ed il fiorentino, Tramontin è
tipico friulano, così come Tramontina, che sembrerebbe specifico
dell'pordenonese, di Maniago in particolare, ma Tramontin oltre che nel
pordenonese, a San Giorgio della Richinvelda, San Vito al Tagliamento e
Cavasso nuovo, è ben presente anche nel bellunese, a Belluno, Soverzene
e Pontenelle Alpi, ed a Venezia, Tramontini, rarissimo, è dell'udinese,
in alcuni casi possono derivare da toponimi come Tramonte nel lucchese,
e nel padovano,Tramonti (UD), (PN), (FR), (CS) e (SA), indicando così
un'origine dei capostipiti da quei paesi.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tramonti è cognome romagnolo e toscano, presente sparsamente
nel resto d'Italia. Viene dal latino 'intra montes'
= "tra le montagne". Toponimo: Tramonti
(SA). |
| TRANCHIDA
|
Tranchida decisamente siciliano, del messinese e del trapanese in particolare,
dovrebbe derivare dal nome medioevale Tranchedus
una forma metatetica del nome Tancredi,
probabile nome del capostipite, di quest'uso abbiamo un esempio a Bologna
nell'anno 1312 in uno scritto: "...Et quod dominus
potestas, dominus capitaneus, anciani et consulles presentes eorum nomine
et eorum successorum promiserunt et asseruerunt vinculo iuramenti predictos
superius nominatos et quemlibet predictorum cogere realiter et personaliter
de iure et de facto ad omnia suprascripta, predicti ser Gerardus, ser Salvi
et dominus Tranchedus
sindici ut supra iuraverunt corporaliter ad sancta Dei Evangelia se non
separare de civitate Bononie et atendere et observare omnia predicta sub
pena decem millia librarum bononinorum et obligatione omnium omnium bonorum
suorum ...". |
TRANFA
TRANFAGLIA
TRANFO |
Tranfa ha un ceppo a Vasanello nel viterbese ed uno a Ceppaloni nel beneventano,
Tranfaglia ha un ceppo nell'avellinese a Mirabella Eclano e Taurasi e nel
beneventano a Paduli, San Giorgio del Sannio e Benevento, Tranfo ha un
ceppo a Roma ed uno, molto piccolo a Cittanova nel reggino, dovrebbero
derivare dal nome di un gioco medioevale d'azzardo di origini spagnole,
la tranfa, troviamo nella seconda metà
del 1500 i Tranfo in qualità di feudatari nel reggino. |
| TRANI
|
Ha un ceppo nella fascia che comprende le province di Roma, Latina e Napoli
ed uno nel tarentino, dovrebbe derivare dal toponimo Trani (BA). |
TRANQUILLA
TRANQUILLI
TRANQUILLINI
TRANQUILLINO
TRANQUILLO |
Tranquilla, assolutamente rarissimo, è del reggino, Tranquilli è
molto diffuso nelle Marche, nell'aquilano e in tutto il Lazio, Tranquillini
ha un ceppo trentino, a Mori, Rovereto e Trento, un piccolo ceppo a Venezia
ed uno a Trieste, Tranquillino ha qualche presenza nell'area napoletana,
un ceppo a Taranto e qualche presenza nel barese, Tranquillo è specifico
di San Nicola la Strada e Caserta nel casertano, dovrebbero derivare, direttamente
o tramite forme ipocoristiche, dal cognomen latino Tranquillus,
o dalla sua versione femminile, ricordiamo con questo cognomen lo storico
latino Gaius Svetonius Tranquillus (c.71-c.135), l'autore del De
Vita Cesarum, la Vita dei dodici Cesari. |
TRANSERICI
TRANSERICO
TRANSIRICO |
Transerici ha un piccolo ceppo a Monte Compatri ed a Roma nel romano, Transerico
è apparentemente unico, Transirico, assolutamente rarissimo, ha
qualche presenza in Toscana, in Campania ed in Sicilia, dovrebbero derivare
dal nome medioevale Transericus, in
uso presso antichi popoli germanici come i Vandali e gli Alani, nome di
cui troviamo un esempio d'uso a Spoleto in uno scritto dell'anno 1193:
"...Tempore Federici Imperatoris, et D. Henrici Romanorum
Regis Indictione 8 Mensis Iulij Transericus
Rustici de Battiferro in Concione Spoletana dat, concedit consulibus Spoletanis
scilicet Clopeo, Homodeo, Dopplino, Berardo, Rainaldo, Bernardino, Atto,
Barone, Pelaloso, Rainerio et toto populo Spoletano totam sua partem, quam
habet in castro Battiferri, confirmat et ratam facir donationem prefati
Castri a suis majoribus, avo et proavo suo tempore...". |
TRAPANESE
TRAPANESI |
Trapanese è tipicamente campano, di Cava de` Tirreni nel salernitano
e di Napoli, con un piccolo ceppo anche a Palermo ed Agrigento, Trapanesi,
assolutamente rarissimo, sembrerebbe di Civitavecchia (RM), dovrebbero
derivare dall'etnico di Trapani. |
| TRAPANI
|
Diffuso a macchia di leopardo in tutt'Italia, particolarmente concentrato
in Sicilia, dovrebbe derivare dal toponimo omonimo.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Trapani, oltre che cognome, è il toponimo siciliano Trapani,
dal latino Drepanum, a sua volta dal
greco antico 'drépanon' = falce. |
TRAPASSI
TRAPASSO |
Trapassi ha un ceppo emiliano, a Parma ed a Tronchio delle Corti nel parmense,
ed uno toscano nel senese, a Siena, Asciano, Sovicille e Monteriggioni,
Trapasso è tipicamente calabrese, del catanzarese, soprattutto di
Catanzaro e di Gimigliano, ma anche di Tiriolo e Settingiano, e di Crotone
e Cirò Marina nel crotonese, questi cognomi dovrebbero derivare
da soprannomi basati sul termine italiano trapasso,
con il significato di cessione, trasferimento o dipartita, non è
difficile intuire a cosa potrebbero riferirsi, probabilmente al mestiere
di addetto alle esequie funebri. |
| TRAPE'
|
Tipico di Montefiascone (VT) sembra avere un ceppo, forse non secondario,
nel maceratese. |
TRAPELLA
TRAPELLI
TRAPPELLA
TRAPPELLI |
Trapella è specifico dell'area che comprende ferrarese e rovigoto,
a Ferrara, Mesola, Codigoro e Jolanda di Savoia nel ferrarese e Porto Viro
ed Ariano Polesine nel rovigoto, con un ceppo secondario nel romano e latinense,
giunto probabilmente dal Veneto in occasione della bonifica delle Paludi
Pontine, Trapelli, quasi unico ha qualche presenza nel bresciano ed in
Emilia, Trappella, ancora più raro, sembrerebbe emiliano, Trappelli
è proprio unico, questi cognomi potrebbero derivare da soprannomi
originati dal vocabolo dialettale lombardoveneto trapel
(piccolo inganno, ma anche tralcio
novello di una vite), probabilmente attribuito in tono scherzoso
ed affettuoso al capostipite, ma potrebbe anche derivare invece dal termine
arcaico trapello (sorta di telo
di sacco con uncini usato per trascinare cose pesanti), in questo
caso starebbe ad indicare forse il mestiere di uomo
di fatica svolto dai capostipiti. |
TRAPPOLI
TRAPPOLINI
TRAPPOLINO |
Trappoli, assolutamente rarissimo, è probabilmente il frutto di
errate trascrizioni di Trappolini, che ha un piccolo ceppo marchigiano
tra anconetano e maceratese, a Fabriano e Filottrano nell'anconetano ed
a Cingoli nel maceratese, un ceppo ancora più piccolo a Todi nel
perugino e ad Orvieto nel ternamo, ed un ceppo a Ronciglione nel viterbese,
ed a Roma e Pomezia nel romano, Trappolino, quasi unico, dovrebbe essere
dovuto ad un errore di registrazione del precedente, che, secondo il Muratori,
dovrebbe derivare da un soprannome, come leggiamo nella sua Dissertazione
Dell'origine de' Cognomi: "..Per questa
via si formarono in Padova le famiglie de' Maltraversi, Pappafava, Frigimelega,
Scalzi, Cathari, Trappolini,
ed altre..", ricordiamo anche che Trappolino
era una delle maschere della Commedia dell'Arte italiana che raffigurava
uno delle tante figure di zanni (servi)
simili ad Arlecchino. |
TRASATTI
TRASATTO |
Trasatti è specifico della fascia centrale che comprende il maceratese,
il Piceno, il teramano, il pescarese, l'aquilano ed il romano, Trasatto
è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome della città croata
di Trsat, l'antica Trasatto illirica, dove la tradizione racconta che,
dopo la cacciata dei cristiani dalla Palestina da parte dei Musulmani,
venisse trasportata nel 1291 la Casa della Madonna, che tre anni più
tardi, nel 1294, venne traslata a Loreto dove si trova il Santuario, un
esempio di queste cognominizzazioni le troviamo a Perugia nell'elenco degli
scolari per l'anno 1583 con un certo Fatius Trasattus del Regno di Sicilia. |
| TRASENTE
|
Trasente, assolutamente rarissimo, specifico dell'avellinese, sembrerebbe
originario della zona di Atripalda, di Manocalzati in particolare. |
| TRASFORINI
|
Molto raro è tipico del
ferrarese. |
| TRASI
|
Estremamente raro, sembra avere un ceppo nel milanese ed uno in Campania,
potrebbe derivare dall'aferesi del nomen latino Peltrasius. |
TRASINO
TRAXINO |
Estremamente raro Trasino è specifico genovese così come
l'appena più diffuso Traxino, potrebbero derivare dall'aferesi del
nomen latino Peltrasius, come è
pure possibile che derivino dal toponimo Traso di Barzagli (GE), un pò
meno probabile un collegamento con Trasio, l'odierna Tresio (CN); troviamo
tracce di questo cognome nel quartiere genovese di Quezzi nel 1600, in
uno scritto risalente al 1652 vengono individuati almeno otto persone con
questo cognome partecipanti ad una riunione presso la Chiesa della Natività
di Maria di Quezzi. |
TRASTU
TRASTUS |
Entrambi tipici della Sardegna meridionale, Trastus è quasi unico
mentre Trastu sembrerebbe specifico di Villamassargia nell'iglesiente.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TRASTU: è un cognome molto raro, con due ceppi: uno sardo e
l'altro piemontese. Qui in Sardegna con su trastu
(o trasto) si indica un arnese, un
attrezzo, da lavoro, o da cucina o qualsiasi; altrimenti detto
"su it'est chi di nànta" = "il come si chiama". Potrebbe derivare
dal latino transtrum, che è
il banco trasversale delle imbarcazioni,
il cosiddetto banco o tavolone dei rematori: il trasto? Oppure potrebbe
essere l'errata trascrizione anagrafica di Crastu! (vedi
Crastu). In Sardegna è presente in 4 Comuni: Villamassargia
36, Iglesias 5, Orani 3, Portoscuso 3. Torino ne conta 4.
TRASTUS: è il plurale di trastu (vedi Trastu). Qui in Campidano
is trastus (con valore plurale) sono
gli attrezzi o arnesi
vari, ma spesso il termine è usato per significare qualcosa
che disturba, che impedisce di passare liberamente: "Liamìndhi tottu
cussus trastus"! "Toglimi tutte quelle cianfrusaglie"! E' un cognome molto
raro, presente solo in 4 Comuni della Sardegna: Piscinas 11, Cagliari 8,
Gonnesa 3, Giba 3. Potrebbe essere l'errata trascrizione anagrafica di
Crastus! (vedi Crastus). |
TRAVAGLIA
TRAVAGLI
TRAVAGLINI
TRAVAGLINO
TRAVAGLIO |
Travaglia ha un ceppo nel nordmilanese e varesotto, uno a Cavedine nel
basso trentino ed uno forse non secondario a Leonforte (EN) e nel messinese,
Travagli sembrerebbe della zona tra rovigoto e ferrarese, Travaglini è
diffuso in tutto il centronord, con massima concentrazione in Abruzzo ,
nel Piceno e nel romano, Travaglino ha un ceppo nell'alessandrino ed uno
nel napoletano, Travaglio ha un nucleo a Triggiano (BA) ed uno probabilmente
secondario nel torinese, il ceppo varesino potrebbe derivare dalla Valtravaglia
(VA), gli altri ceppi potrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
dal nome medioevale Travalius di cui abbiamo un
esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia
medioevale in un atto di vendita fatto a Pavia dell'anno 1175:
"...Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo
septuagesimo quinto, die dominico quarto decimo mensis septembris, indictione
octava. In urbe Papia.... ...Mediacorda, filius quondam (...), qui professus
est lege vivere Romana, vendidit Travalio
de Oclabiano petiam unam de vitibus que est...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Travaglia è cognome messinese che viene dal siciliano 'travàgghia'
= apparecchiatura per tenere fermo il cavallo
indocile mentre si ferra. Rohlfs 187. Per Caracausi II 1644
potrebbe venire anche dal sostantivo italiano 'travaglio'
= molestia, affanno, lavoro affannoso,
dal francese 'travail' dal latino *tripaliare
= tormentare col tripalium,
strumento di tortura formato di tre
pali.
Travaglio è cognome lucano dalla voce calabrese travagliu
= 'lavoro'. G. Rohlfs, Dizionario storico
dei cognomi in Lucania 1985. |
TRAVAGLIANTE
TRAVAGLIANTI |
Travagliante è decisamente siciliano, tipico di Paternò soprattutto
e di Bronte e Grammichele sempre nel catanese, Travaglianti è tipico
di Cesarò nel messinese e, nel catanese, di Catania e Paternò,
dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo travagliare (lavorare)
ad indicare probabilmente l'attività di lavoratore manuale del capostipite. |
TRAVAiN
TRAVAINI
TRAVAINO |
Travain ha un ceppo a Portogruaro nel veneziano ed a Precenicco nell'udinese,
Travaini è tipico dell'area tra Piemonte nordorientale e Lombardia
nordoccidentale, di Gattico, Borgomanero, Arona e Fontaneto d'Agogna nel
novarese, e di Milano, Villa Cortese e Parabiago nel milanese, di Busto
Arsizio nel varesotto e di Buglio in Monte nel sondriese, Travaino, quasi
unico, è piemontese, dovrebbero derivare dal termine dialettale
lombardoveneto arcaico travaijn (levatore,
operaio, delle cartiere e del tessile, addetto a spostare i prodotti). |
TRAVAN
TRAVANI |
Entrambi decisamente friulani, Travan ha un ceppo a Trieste e nel goriziano,
soprattutto a Monfalcone, Travani è assolutamente rarissimo della
zona di Azzano Decimo nell'udinese, si dovrebbe trattare di una forma etnica
del paese di Trava di Lauco nell'udinese. |
TRAVELLA
TRAVELLI |
Travella è tipico del comasco, di Carlazzo, Tremezzo, Grandola e
Como, Travelli ha delle presenze nel bergamasco ed un ceppo a Firenze,
dovrebbero derivare da nomi di località non meglio identificabili. |
TRAVERSA
TRAVERSI |
Traversa è tipico dell'area ligure, piemontese, con un ceppo snche
nel napoletano ed uno in Puglias, soprattutto nel barese, Traversi è
diffuso a macchia di leopardo in tutt'Italia, potrebbe avere almeno quattro
ceppi, nel milanese, nel fiorentino, a Roma e nel foggiano, le derivazioni
di questi cognomi sono ovviamente molteplici, come da soprannomi o da toponimi
come Traversa (FI), o dal nome medioevale Traversus
(vedi TRAVERSO). Esempi remoti di cognominizzazione
del nome Traverso si hanno ad esempio nel 1600 con Giovanni Andrea Traversus,
capitano di valle, in Valtellina.
ntegrazioni fornite da Pietro Giovanni
Traversa
Studio il cognome Traversa di Bari e provincia. Andando a ritroso mi
sono accorto che Andrea Traversa, mio antenato diretto, sposatosi con quel
nome e cognome nel 1707, nel 1685 nasce come Andrea D'Aversa. Suo padre
Martino, nato nel 1652, è sempre D'Aversa, così come suo
nonno Andrea sposatosi nel 1649. Ho approfondito e credo di aver capito
che verso l'inizio del 1600 c'erano già dei Traversa a Bari (non
molti, forse discendenti dei Traversa arrivati in città, dal nord,
nel periodo di Bona Sforza), in quegli anni arrivò un D'Aversa e
ben presto nel giro di due generazioni il cognome fu trasformato dagli
amanuensi in Traversa. Oggi in Bari il cognome Traversa è molto
diffuso,mentre non ci sono D'Aversa, ma non tutti sanno che i Traversa
che hanno avuto origine dai D'Aversa in Bari sono veramente tanti, lo ho
verificato, avendo costruito un'enorme albero genealogico dei Traversa. |
TRAVERSANI
TRAVERSARI |
Traversani, ormai praticamente scomparso, potrebbe derivare dal termine
medioevale francese traversain (elemento
o trave di legno che attraversa qualcosa, ad esempio la trave a vista di
supporto di un tetto), o dal suo equivalente latino medioevale
traversanus |
| TRAVERSARI
|
Traversari ha un piccolo ceppo a Chiari nel bresciano,
un ceppo a Forlì e nel ravennate a Faenza e Russi, un ceppo, il
più consistente, in Toscana, a Marliana e Pistoia nel pistoiese,
a Prato, ad Empoli e Firenze nel fiorentino ed a Follonica nel grossetano,
con qualche presenza anche in Sardegna, potrebbero derivare dal termine latino medioevale
traversarius (produttore
di travi per edilizia), tracce di queste cognominizzazioni le
troviamo a cavallo tra il 1100 ed il 1200: "..Cum
autem ei sua penitus deficerent, filios amicorum et fidetium acquisivit,
promittendo patribus quod eos ad militarem gloriam promoveret. Ivit postmodum,
omnesque pigneri obligavit. Sicque congregato exercitu, venit iuxta Ravennam,
ubi reperit Petrum Traversarium,
nobilissimum ravennatem civem, qui partem cancellarii fovebat, et congregaverat
multos milites ut impediret exercitum istius. ..", ed anche tra
la fine del 1300 e la prima metà del 1400 con l'erudito toscano
frate camaldolese Ambrosius Traversarius impegnato in azioni diplomatiche
per conto di Papa Eugenio IV°, i Traversari furono nel 1200 un ricco
casato nobile di Ravenna e del pesarese.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TRAVERSARI: non si tratta di cognome sardo, in quanto importato dalla penisola,
dalla Toscana e precisamente dalla provincia di Pistoia. I Traversari arrivati
in Sardegna verso la metà del XIX° secolo, erano tagliaboschi
e carbonai e poi minatori. I primi giunsero ad Arbus, paese, che
domina la bellissima Costa Verde, di circa 7 mila abitanti, della provincia
del Medio Campidano (vedi nel Web - Arbus). Il termine traversari
deriva chiaramente dal tardo latino "transversa",
deverbale di "transversare", nel suo
antico significato, con le varie sfumature avute nel tempo Il significato
del cognome è legato probabilmente al mestiere del capostipite:
ad esempio, fabbricante di traverse!
I Traversari della penisola hanno alla base un nobile e blasonato casato,
che trova in Ambrogio Traversari (1386 - 1439), insigne teologo, generale
dell'Ordine dei Camaldolesi, legato pontificio al Concilio di Basilea,
il personaggio più illustre con quel nome (vedi nel Web - Ambrogio
Traversari). Attualmente il cognome Traversari è presente in 110
Comuni italiani, di cui 3 in Sardegna: Arbus 11, Guspini 6, Gonnosfanadiga
4. Nella penisola è la provincia di Pistoia ad avere il numero più
alto di Traversari, con Marliana, 52; Roma ne conta 30. |
| TRAVERSINI
|
Abbastanza raro è tipico
della zona di Città di Castello in Umbria, dovrebbe derivare dal
nome medioevale Traverso (vedi). |
| TRAVERSINO
|
Assolutamente rarissimo, dovrebbe
essere piemontese e potrebbe derivare dal toponimo Traversella (TO). |
| TRAVERSO
|
Di origine decisamente ligure,
dovrebbe derivare da un soprannome dialettale legato al vocabolo travèrsu
(massiccio o anche corrucciato); in epoca tardo medioevale era in uso in
Italia il nome proprio Traversus, come si evince dal testo di questo atto
notarile del 1179, rogato in Milano e conservato negli archivi di San Giorgio
in Palazzo: "Gaidus qui dicitur Faxiolus civitatis
Mediolani accepisse a te domno Gibuino preposito ecclesie Sancti Georgii
que dicitur de Pallazo ex parte ipsius ecclesie argenti denariorum bonorum
Mediolanensium nove monete libras trecentas et sexaginta et tres finito
pretio, sicut inter nos convenit, pro campo uno quem habere visus
sum in territorio loci de la Turre, qui est non multum longe ab ipsa civitate,
coheret eidem campo qui est prope ipsum locum a mane via et in parte ecclesie
Sancti Michaelis, a meridie Ambrosii Suganapi, a sero eiusdem ecclesie
Sancti Georgii, a monte via, et est iugera viginti et septem et pertice
due, vel si amplius infra ipsas coherentias inventus fuerit predictus campus,
in hac sit venditione in integrum. Quem autem campum venditum superius
dictum ab hac die ego predictus Gaius vobis qui supra domino Gibuino ad
partem ipsius ecclesie vendo et trado, ut fatiatis exinde cum vestris successoribus
et cui pars iamdicte ecclesie dederit proprietario aut libellario iure,
secundum quod inventus fuerit, quicquid volueritis cum omnibus finibus
et accessionibus suis et iure et usu eidem fundo vendito pertinenti sine
alicuius contradictione. Preterea ego Gaius Faxiolus una cum meis heredibus
promitto et omnes res meas pignori obligo vobis predicto preposito ad partem
eiusdem ecclesie, ita quod omni tempore defendere et guarentare habeo supradictum
campum venditum ab omni homine et spetialiter ab uxore mea, usque in pena
dupli, si lis aut placitum de predicto campo ullo tempore apparuerit. Insuper
ibi statim guadiam dedit sepedictus Gaius venditor eidem preposito ita
quod omni defendere habet suprascriptum campum ut supra continetur. Et
de illis omnibus adinplendis posuit fideiussores Rogerium qui dicitur Tinctor
et Guilielmum de la Porta et Chunradum Faxolum, de eadem civitate, qui
pro uxore ipsius Gaidi perpetuo se obligaverunt, ab aliis hominibus ad
annos quinque de his discordiis que infra ipsum terminum apparuerint. Et
in predicto campo sunt date ille libre treginta et dimidia quas accepit
a Traverso Prealloni
pro pretio rerum de Ardexesio, quas eidem Traverso
vendidit sicut in carta adquistus continetur. Quia sic inter eos convenit.".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Traverso è frequentissimo in Liguria (Genova). In origine doveva
essere il soprannome 'travèrso'
(ligure 'travèrsu') nel significato
di "tarchiato, largo di spalle". Possibile
anche l'altro significato, più raro e antico, di "guercio". |
| TRAVUZZI
|
Travuzzi, quasi unico, è specifico del piacentino, dovrebbe derivare
da una forma betacistica del nome medioevale Trabutius,
probabilmente portato dal capostipite. |
TREACHI
TRIACA |
Treachi, molto molto raro, è tipicamente lombardo, del bresciano,
di Darfo Boario Terme e Piancogno in particolare, Triaca, anch'esso lombardo,
è molto raro, ed è diffuso nel sondriese, comasco e milanese,
con un ceppo anche a Roma, questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi,
originati dal termine treàca derivato
dal vocabolo italiano arcaico triaca,
o da quel termine stesso, che indicava un antico rimedio contro i morsi
degli animali velenosi, termine originato dal greco antico ψηριακή
theriaki (rimedio), si
trattava di una preparazione e composizione molto elaborate che si basavano
fondamentalmente sulla carne di vipera aggiunta a moltissimi altri componenti
abbastanza variabili, probabilmente il soprannome stava ad indicare un
antico produttore di farmaci, una specie di alchimista, o uno che da quel
tipo di farmaco fosse stato salvato. |
| TREBALDI
|
Trebaldi assolutamente rarissimo sembrerebbe della zona vercellese lomellina,
pare discendere da Thibaut (Teobaldo o Teodebaldo) nome di un cavaliere
franco giunto in Italia nella zona di Lomello vicino a Pavia. integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Trebaldi è cognome veneto derivato dal personale germanico Atarbald,
Adroald Förstemann
184. |
TRECCA
TRECCHI
TRECCO |
Trecca ha un ceppo a Roma ed uno ad Orta Nova nel foggiano, Trecchi, molto
molto raro, è lombardo, dell'area varesotto, comasca, di Como in
particolare, Trecco, anch'esso rarissimo, è del vicentino, di Marano
Vicentino, Schio e Montecchio Maggiore, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare dal nome medioevale di origini germaniche Trechus
o Treccho,
di cui abbiamo un esempio in un atto del 1319: "In
Christi nomine amen. Anno eiusdem millesimo tricentesimo decimo nono, indicione
secunda, die tertio mensis septembris. In palacio castri Clavassii, in
solerio superiori. Ibidem convocato et congregato colloquio et parlamento
generalí ordinato per illustrem et magnificum virum d. Theodorum
marchionem Montisferrati .. ..Et de predictis omnibus et singulis
preceptum fuit mihi Francisco Trossello notario ipsius d. marchionis unum
intrumentum et plura fieri et resci, semel et pluries, ad consilium sapientes.
Nomina predictorum vassallorum et nobilum sunt hec.. ..Oddoninus et Petrus
de Brusascho, Trechus de Monteacuto,
Nicolinus de Labriano..", troviamo tracce di queste cognominizzazioni
nei Carmina illustrium poetarum italorum,
dove leggiamo: "Ad Hieronjmum
Trecchum // Aera mihi non sunt, et debeo plurima
Treccho // Quid
faciam, ingrati ne puter esse animi? // Sarcinulas vendam? nihil est: brevis
austio fist // Ruris? erit nobis haec quoque summa levis. ...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Trecca è cognome veneto derivato dall'antico personale Trecchus,
nome milanese attestato nel 1266 : cfr. il bolognese tréccol
= 'rivendugliolo'. Olivieri 210. |
| TRECCANI
|
Specifico della zona tra bresciano
e mantovano. |
TREDICI
TREDICINI
TREDICINO
TREDICUCCI |
Tredici ha un ceppo toscano, in particolare a Pistoia e nel pistoiese,
un piccolo ceppo romano, uno napoletano ed uno tarentino, Tredicini, assolutamente
rarissimo, parrebbe dell'area tra teatino, molisano e Campania settentrionale,
Tredicino, se possibile, è ancora più raro, Tredicucci, molto
molto raro, è specifico del pesarese, di Fano in particolare, tutti
questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche,
dal nome arcaico Tredici, normalmente
attribuito a volte solamente al tredicesimo figlio. |
TREFOLINI
TREFOLONI |
Trefolini, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore
di trascrizioine di Trefoloni, che è tipicamente toscano, dell'aretino,
ed in particolare di San Giovanni Valdarno, Cavriglia e Montevarchi, con
ceppi anche a Siena, Sesto Fiorentino nel fiorentino e Quarrata nel pistoiese,
potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine arcaico trefolo
(filo ritorto a tre o più capi, con il
quale si costruiscono le funi) e potrebbe indicare l'attività
di cordaio svolta dal capostipite, ma non si può escludere anche
la possibilità che derivi invece dal sostantivo trefola,
trifola
o trufola (tartufo). |
| TREGAMBE
|
Tregambe è specifico del bresciano, di Brescia e Gussago in particolare,
dovrebbe derivare da un soprannome forse originato dalla velocità
nella corsa sviluppata dal capostipite. |
| TREGATTINI
|
Rarissimo, potrebbe essere cremonese. |
| TREGLIA
|
Sembra avere, oltre al ceppo più importante nella provincia di Latina
e Caserta, che dovrebbe derivare dal toponimo Treglia nel casertano, il cui toponimo dovrebbe derivare dal nome della città sannita
di Trebula, anche un nucleo
probabilmente secondario nel Salento, traccia di questa cognominizzazione
si trova a Napoli tra la fine del 1600 e gli inizi del 1700 con il mastro
argentiere campano Matteo Treglia.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Treglia è cognome pugliese variante di Triglia, dal nome del
pesce marino. Minervini 491. |
TRELLA
TRELLINI |
Trella, molto molto raro, ha un piccolo ceppo a Pescasseroli nell'aquilano
ed a Roma, Trellini, praticamente unico, parrebbe laziale, potrebbero prendere
il nome dalla zona frusinate del Monte Trella o della Valle Trella. |
| TREMARI
|
Tremari è specifico del comasco, di Montemezzo in particolare. |
| TREMEA
|
Molto raro è tipico bellunese, probabilmente originario della zona
di Lentiai (BL) e Mel (BL), potrebbe derivare dal toponimo Tremea (BL). |
| TREMOLADA
|
Specifico del nordmilanese.
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri - Milano
Cognome diffuso in Brianza, particolarmente nei comuni di Monza, Arcore
e Lissone. Ha alla base ii toponimo milanese Tremolada di Veduggio con
Colzano (MI). |
| TREMOLATERRA
|
Tipico napoletano.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
è un cognome tipico della città di Napoli, dove la sua
diffusione risulta discreta. Dal punto di vista etimologico esso dovrebbe
trarre
origine dall'espressione tremo (nel
senso di lavoro, smuovo) la terra;
quindi deriverebbe da un soprannome legato all'attività agricola
del capostipite. Altra ipotesi, da corroborare con opportune ricerche
archivistiche, mi indurrebbe a considerare il cognome come derivato da
un soprannome legato, piuttosto che al faticoso lavoro dei campi, ad una
peculiarità caratteriale vivace e irruenta del capostipite. |
TREMONTE
TREMONTI |
Tremonte, molto raro, è specifico di San Marco Dei Cavoti nel beneventano,
Tremonti, altrettanto raro, e tipico del Cadore, di Lorenzago Di Cadore
nel bellunese in particolare, dove tracce di questo casato si trovano fin
dal 1500, dovrebbero derivare da nomi di località individuabili
dal fatto di essere inter montes, cioè
tra i monti. |
| TRENTA
|
Trenta ha un ceppo a Genova, uno a Ravenna e Bologna, uno nell'ascolano
ad Arquata del Tronto, Ascoli Piceno e Venarotta, uno in Umbria, a Lugnano
in Teverina, Amelia e Terni nel ternano ed a Città della Pieve nel
perugino, uno a Roma e Velletri nel romano ed a Latina, uno a Calimera,
Melendugno e Nardò nel leccese ed uno molto piccolo in Sicilia,
tutti questi ceppi dovrebbero derivare dall'appartenenza dei capostipiti
ad un Consiglio dei Trenta, in molte città italiane la struttura
del governo cittadino, prendendo esempio dall'Atene classica, prevedeva
dei Consigli composti da trenta anziani o saggi, o notabili, cui erano
demandate alcune funzioni amministrative; troviamo una simile struttura
ad esempio nel 1200 in Liguria, a Bologna nel 1300, a Roma e nel romano
nel 1400, a Pisa, sempre nel 1400 a Napoli e così un pò in
tutt'Italia. |
TRENTI
TRENTIN
TRENTINI
TRENTO |
Trenti ha un ceppo originario nel Trentino ed uno nel modenese, Trentin
è tipico dell'area che comprende le province di Trento, Vicenza,
Treviso e Padova, Trentini è tipico dell'area che dal Trentino,
attraverso il veronese, il mantovano ed il modenese, arriva al bolognese
e ferrarese, Trento è più proprio del Vicentino, padovano
e trevigiano, derivano dal toponimo Trento e dal suo etnico. |
| TREQUATTRINI
|
Abbastanza raro, sembra avere due ceppi, nel perugino e in provincia di
Roma.
integrazioni fornite da Pierluigi
Trequattrini
Cognome umbro più frequente nella provincia di Perugia. Possibile
il collegamento alla Guerra del sale combattuta
dai Perugini, nobili e
popolani, nel 1540 contro il Papa Paolo III°, che per rimpinguare
le cassa pontificie aumentò la tassa sul sale di tre quattrini la
libbra. Trequattrini sarebbero stati soprannominati i popolani che parteciparono
alla ribellione e che successivamente si dispersero per il contado perugino,
per sottrarsi alle persecuzioni delle truppe pontificie. |
TRE RE
TRE RE'
TRERE
TRERE' |
Tre Rè, e Tre Re quasi unici, dovrebbero essere il frutto di errate
trascrizioni del cognome Trerè, che sembrerebbe tipico del ravennate,
di Ravenna, Faenza, Russi, Conselice e Castel Bolognese, e nel bolognese,
di Imola e Medicina, con presenze anche nel napoletano, Trere, assolutamente
rarissimo, dovrebbe essere il frutto di errori di trascrizione del precedente,
che dovrebbe derivare dal nome greco Τρήρες Trères
(Treri), nome di un popolo della Tracia assoggettato dai romani,
che entrò a far parte dell'esercito imperiale bizantino, come potrebbero anche
derivare dal nome bizantino Τρήρος Trèros
(Trero). |
TREROTOLA
TREROTOLI |
Trerotola è specifico di Solofra nell'avellinese, Trerotoli, più
raro, è di Grumo Appula nel barese, di origini etimologiche oscure,
potrebbero derivare da un'italianizzazione del nome greco Theoros. |
| TRES
|
Tres è un cognome tipico della provincia di Belluno di Lentiai in
particolare, difficile l'individuazione dell'origine, un'ipotesi è
che si tratti di una modificazione dialettale dell'etnico di Tremea nel bellunese.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tres potrebbe derivare dal toponimo Tres (TN) in Val di Non. |
| TRESANINI
|
Tresanini, assolutamente rarissimo, tipico dell'area tra parmense, carrarese
e spezzino, dovrebbe derivare dall'etnico del paese di Tresana in provincia
di Massa. |
| TRESOLDI
|
Si individua un nucleo tra milanese
e bergamasco ed uno nel padovano, deriva probabilmente da un soprannome.
Troviamo nel 1600 una famiglia Tresoldi a Gessate (MI). |
TRESTIN
TRESTINI
TRESTINO |
Trestin, assolutamente rarissimo, è dell'area veronese, vicentina,
così come Trestini ,che ha un ceppo in particolare a Montecchia
di Crosara e Ronco d'Adige nel veronese, con presenze anche nel vicentino
e nel bolognese, Trestino, quasi unico, sembrerebbe anch'esso del veronese,
dovrebbero tutti derivare da una forma dialettale di triestino,
l'etnico di Trieste, probabile città d'origine dei capostipiti. |
| TREU
|
Tipico friulano, della zona di Moggio Udinese (UD), è possibile,
ma non probabile, una derivazione dal vocabolo tedesco treu,
che però si pronuncia troi, con il significato di fedele,
un'altra ipotesi lo farebbe derivare dal vocabolo trevo
che significa vela quadra, un'ultima teoria lo farebbe derivare dal cognomen
latino Trebius di cui abbiamo un esempio
nel Ab Urbe condita di Tito Livio:
"...Compsanus erat Trebius
nobilis inter suos; sed premebat eum Mopsiorum factio, familiae per gratiam
Romanorum potentis....". |
| TREVES
|
Diffuso tra Piemonte e Valdaosta, ha un ceppo anche a Milano, di origini
israelitiche dovrebbe derivare da modificazioni dell'etnico della città
tedesca di Treviri da dove si trasferirono prima in Francia e quindi in
Val d'Aosta e Piemonte. |
TREVISAN
TREVISANI |
Trevisan è specifico del triveneto, dove è
diffusissimo, Trevisani è ben diffuso nel veronese, nel padovano,
nel rovigoto, nel ferrarese, nel bolognese e nel modenese, con un ceppo
anche nell'udinese, derivano dall'etnico del toponimo Treviso, ad indicare
probabilmente l'origine delle varie famiglie con questi cognomi dall'area
trevisana. |
| TREVISANUTTO
|
Trevisanutto, molto molto raro, parrebbe originario dell'area veneziano,
pordenonese, con ceppi secondari nel latinense ed in Piemonte, si dovrebbe
trattare di una forma patronimica veneto, friulana in -utto,
relativa ad un capostipite, il cui padre fosse noto come il
trevisano, probabilmente ad indicarne l'origine da quei luoghi. |
TREVISI
TREVISO |
Trevisi ha un piccolo ceppo nel trevisano, uno in Emilia tra reggiano,
modenese, bolognese e ferrarese ed uno in Puglia, soprattutto nel leccese,
Treviso, molto più raro, ha un piccolo ceppo nel barese ed uno a
Palermo e nel palermitano, questi cognomi potrebbero derivare dal nome
medioevale Trevisius, troviamo tracce
di queste cognominizzazioni nel Rerum Sicularum
di Saba Malaspina del XIII° secolo: "..Post modicum
vero temporis rege in Apuliam redeunte, dum Petrus de Vico et Franciscus
Trevisius cum stipendiariis regiis in quodam
castro ipsius Petri, quod Blevium dicitur, morarentur, et comes Anguillariae
cum comitiva sua, et copiosa equitum multitudine lombardorum, quam domnus
Urbanus summus pontifex sub magistratu cujusdam Pipionis nomine de Liguria,
et vicarius Urbis etiam eidem comiti destinarant, apud castrum Vetrallae,
quod tribus fere millibus distat ..". |
TREZZA
TREZZI |
Trezza sembrerebbe specifico del
salernitano, Trezzi occupa l'areale del bergamasco, milanese e comasco
e dovrebbe derivare dal toponimo Trezzo Sull'Adda (MI) e Trezzone (CO). |
TRI
TRIO
TRIONE
TRIONI |
Tri, apparentemente unico, dovrebbe essere una forma apocopata di Trio,
che, molto raro, ha un piccolo ceppo a Roma, uno a Surbo nel leccese, ma
il più significativo è a Milazzo nel messinese, con presenze
anche a San Filippo del Mela e Messina, Trione ha un ceppo nel torinese
a Cuorgnè, Pont Canavese e Castellamonte, uno piccolo a Roma e nel
napoletano ed uno nel barese a Bisceglie, Bari e Trani, Trioni, molto molto
raro, è specifico del basso bresciano e cremonese, dovrebbero tutti
derivare dal fatto che i capostipiti avessero il nomen latino Trio,
Trionis, citato ad esempio da
Tacito nei suoi Annales: ".. Postera die Fulcinius
Trio Pisonem apud consules postulavit. contra
Vitellius ac Veranius ceterique Germanicum comitati tendebant, nullas esse
partis Trioni;
neque se accusatores sed rerum indices et testis mandata Germanici perlaturos.
ille dimissa eius causae delatione, ut priorem vitam accusaret obtinuit,
petitumque est a principe cognitionem exciperet, quod ne reus quidem abnuebat,
studia populi et patrum metuens: contra Tiberium spernendis rumoribus validum
et conscientiae matris innexum esse; ..". |
| TRIARICO
|
Triarico è tipico del brindisino, di Ostuni in particolare, dovrebbe
derivare da una modificazione di una forma Trierarico del toponimo Tricarico,
forma di cui abbiamo tracce negli annali della nobiltà napoletana
fin dalla seconda metà del 1100, quando nel 1188 c'è traccia
del matrimonio di Mobilia filia Landulfi de Ceccano con comiti Iacobo de
Triearico. |
| TRIBERTI
|
Triberti ha un ceppo piemontese nell'astigiano a Castelnuovo Calcea, Asti
e Nizza Monferrato, ed un ceppo a Torino ed a Genova, dovrebbe derivare
dal nome franco Tribert, a sua volta
derivato dal nome medioevale germanico Tritberht,
con il significato di opaco. |
TRIBUZI
TRIBUZIO |
Tribuzi è tipico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria,
Abruzzo e Lazio, Tribuzio ha un ceppo nel latinense ed uno nel barese,
dovrebbero derivare dal nome medioevale tardo latino Tribuzius, a sua volta derivato dal termine romano tributius,
un ufficiale eletto dai legionari, con compiti di rappresentanza, che oggi
chiameremmo sindacale..
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tribuzio è cognome lucano ma anche napoletano e nel Salento.
Corrisponde al cognome lombardo Trivulzio
= Trivòlzio comune in provincia
di Pavia (De Felice 252). |
| TRICARICO
|
Un nucleo originario in Puglia
e Basilicata, che dovrebbe derivare dal toponimo Tricarico (MT), ed un
ceppo secondario nel napoletano, probabilmente risalente al periodo del
1300 in cui la Basilicata è coinvolta nelle lotte di successione
al trono di Napoli. |
| TRICERRI
|
Tipico del vercellese e novarese,
deriva dal toponimo Tricerro (VC). |
| TRICHILO
|
Trichilo è specifico del reggino, di Siderno in particolare, ma
con ceppi anche a Locri e Gioiosa Ionica, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal termine latino trichila
(pergolato d'uva), o forse invece dal
termine latino trichilum (fonte
o cascatella a tre bocche d'uscita), forse ad indicarne una
caratteristica del luogo dell'abitazione della famiglia. |
| TRIDA
|
Molto molto raro è tipico della zona tra mantovano e veronese, dovrebbe
derivare da un nome di località, che potrebbe essere il monte Trida,
citato ad esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia
medievale in un atto del XII° secolo: "...a
montibus via que vocatur Trida,
et est ipse bosco per mensura iugeras viginti et sex et perticas duo et
tabulas decem et septem. Et recepit ipse monasterius ab ipso Obizone Avocato
illud totum quod habet et detinet a fossato quod dicitur Roncoclauso in
sursum usque ad viam illam que vocatur Trida...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Trida è un cognome veronese dall' italiano 'trita'.
Olivieri 250. |
| TRIDICO
|
Tridico è un cognome calabrese specifico del cosentino, di Rossano,
Campana e Terranova da Sibari, con un ceppo anche a Cirò Marina
nel crotonese, potrebbe essere di origine greco albanese e derivare da
un'italianizzazione del termine albanese tridhjete
(trenta). |
TRIESTINI
TRIESTINO |
Triestini ,quasi unico, è forse dell'Italia centrale, Triestino,
estremamente raro, sembrerebbe presente qua e là in Italia, dovrebbero
tutti derivare dall'etnico di Trieste, probabile città d'origine
dei capostipiti. |
TRIFARO'
TRIFERO'
TRIFILO
TRIFILO'
TRIFIRO
TRIFIRO' |
Trifarò, assolutamente rarissimo, è dell'area siculo calabrese,
Triferò altrettanto raro, è del catanese, Trifilo, quasi
unico, è del messinese, così come Trifilò, che è
specifico di Rodì Milici, Terme Vigliatore, Barcellona Pozzo di
Gotto, Castro Reale e Capo d'Orlando sempre nel messinese, Trifirò,
molto diffuso in Sicilia, soprattutto nel palermitano, messinese ed ennese,
nella stessa area è presente anche il rarissimo Trifiro, dovrebbero
tutti derivare da variazioni dialettali della voce greca tryferòs
(dai modi effeminati), probabile soprannome
attribuito al capostipite per i suoi atteggiamenti.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine grika o, meno probabilmente, greco-albanese, i cognomi Trifirò,
Triferò, etc nascono da un adattamento dell'aggettivo tryferòs,
che, in lingua neogreca, ha il significato di dolce,
tenero (vedi Dolce e Tenerelli). In conclusione, dunque,
si tratta delle cognominizzazioni dei soprannomi o dei nomi personali dei
capostipiti. |
| TRIFOLI
|
Trifoli, estremamente raro, dovrebbe derivare dal termine dialettale trifola
(tartufo), probabilmente ad indicare
nel capostipite un raccoglitore di quel tipo di fungo sotterraneo. |
TRIGGIANI
TRIGGIANO
TRIGIANI |
Triggiani
ha un ceppo a Napoli, uno a Lavello nel potentino ed in Puglia un grosso
nucleo a Bari e ceppi nel foggiano ad Ischitella, Lucera e Manfredonia,
e nel barese a Triggiano e Molfetta, Triggiano ha un ceppo a Salerno ed
uno nel barese, a Bari, Triggiano e Modugno, Trigiani è specifico di Manfredonia e di Foggia nel foggiano, dovrebbero derivare dal nome
del paese barese di Triggiano, il cui toponimo sembrerebbe derivare da
un prediale latino ager Trebianus (possedimento
agricolo di un Trebius). |
TRIGILI
TRIGILIA
TRIGILIO |
Tipicamente siciliani, Trigili è tipico di Buccheri nel siracusano
e di Palermo, Trigilia è di Siracusa, con un ceppo anche a Vittoria
nel ragusano, Trigilio è del siracusano, di Augusta e Siracusa,
dovrebbero derivare dall'antico nome di una baia, Trigilos, del grande
porto di Siracusa, ai tempi di Dionisio, tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo agli inizi del 1600 in graffiti nel monastero di Sant'Antonio
situato nel deserto egiziano, dove il fra Bernardo più avanti citato
passò il suo tempo a scrivere il proprio nome sui muri e ad inciderlo
sulle travi delle balaustre della chiesa: "Frater
Bernardus Trigilius
Ferulensis (di Ferla nel siracusano) Ordinis
Minorum de Observantia Provinciae Siculae ". |
| TRIGLIA
|
Dovrebbe avere un nucleo nella
zona dello stratto di Messina ed uno nel lucchese. |
| TRIGOSO
|
Praticamente unico, dovrebbe essere del genovese, deriva dal toponimo Riva
Trigoso (GE). |
TRILLI
TRILLINI
TRILLINO
TRILLO |
Trilli è presente in modo sporadico in centro Italia, con un ceppo
a Roma, Trillini è specifico dell'anconetano, di Filottrano, Jesi,
Osimo, Falconara Marittima e Castelfidardo, Trillino, quasi unico, è
del latinense, Trillo ha un piccolo ceppo a Roma e nel Lazio meridionale,
uno a Bagnoli Irpino nell'avellinese ed a Napoli, uno a Potenza ed uno
a Bari, dovrebbero derivare direttamente o tramite ulteriori ipocoristici
da forme aferetiche del nome Petrillus,
un ipocoristico di Petrus. |
TRIMARCHI
TRIMARCO |
Trimarchi è originario del messinese e reggino, Trimarco sembrerebbe
specifico di Buccino (SA), derivano entrambi dal termine Turmarco,
carica bizantina di chi era al comando di trenta cavalieri (turma
archè = a capo di una torma
d'uomini), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nell'atto
di un lascito del 1075 a Larino (CB) dove è testimone tale Maraldo
Trimarco, nel 1500 nel messinese troviamo il notaio Antoniello Trimarchi. |
| TRINCA
|
Si individua un ceppo importante
nella provincia di Roma, uno nel trevigiano ed uno nel palermitano, potrebbe
derivare da un soprannome originato dall'imponenza del capostipite o da
suoi trascorsi gladiatorii, infatti Trincus o Trinquus era il nome di un
tipo di gladiatore.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Trinca è cognome veneto dall'italiano 'trinca'
= 'specie di fune da vela'. Olivieri
250. |
TRINCALI
TRINGALI |
Trincali, quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad errate trascrizioni del
cognome Tringali, che è tipicamente siciliano, della parte sudorientale
dell'isola, di Augusta, Siracusa, Avola e Noto nel siracusano, di Catania
e Pelagonia nel catanese, di Messina, con un ceppo anche ad Ispica nel
ragusano, e nel reggino a Bova Marina e Melito di Porto Salvo, circa l'origine
di questo cognome si possono formulare almeno due ipotesi, la prima propone
una derivazione dall'italianizzazione del cognome greco Tringalas, la seconda
suggerisce la possibilità di una derivazione da un soprannome dialettale
nato da un'alterazione del termine medioevale francese antico trigal
( rumore, baccano, strepito, ma anche
baruffa e sbando). |
TRINCHERA
TRINCHERI
TRINCHERO |
Trinchera ha un ceppo pugliese nel leccese a Copertino e Nardò e
nel brindisino a Ceglie Messapica, Ostuni e Brindisi, ed un piccolo ceppo
a Messina, Trincheri, decisamente più raro, ha qualche presenza
nell'alessandrino ed un piccolissimo ceppo ligure a Dolcedo ed Aurigo nell'imperiese
ed a Savona, Trinchero è decisamente piemontese, di Torino, Collegno,
Poirino e Moncalieri nel torinese, di Asti, Cellarengo, Valfenera, San
Martino Alfieri e Canelli nell'astigiano, di Camo ed Alba nel cuneese e
di Acqui Terme nell'alessandrino, dovrebbero derivare da un soprannome
legato al mestiere dei capostipiti, originati dal termine occitano trincar
(tagliare, fare a fette) o dal termine
sempre provenzale trincaire, trinchere
(boscaiolo, tagliaboschi). |
TRINCHI
TRINCHITELLA |
Molto molto rari, Trinchi potrebbe
avere un'origine nel sudmilanese e Trinchitella in Basilicata, ma non è
assolutamente da escludere vi siano altre zone di provenienza. |
| TRINCIAVELLI
|
Trinciavelli è tipicamente toscano, forse fiorentino, dovrebbero
derivare da un soprannome originato dall'attività di lanieri, molto
fiorente e redditizia in epoca medioevale, richiamando nel nome l'attività
di tosatore di pecore, tracce di questa cognominizzazione le troviamo tra
le famiglie importanti a Firenze in epoca consolare, provenienti dalla
contrada di Mosciano di Scandicci (FI), la famiglia è citata in
un atto del 1201, quello della pace firmata dai cittadini fiorentini con
i senesi, dove tra i cittadini fiorentini firmatari figura un Trenciavellia
Trinciavelli, i Trinciavelli sono citati tra le famiglie guelfe importanti
del sesto di S. Pancrazio, il Villani così li descrive nella sua
Nuova Cronica: "...Di
quegli del quartiere di porta San Brancazio. Nel quartiere della
porta di San Brancazio erano grandissimi e potenti la casa de' Lamberti,
nati per loro antichi della Magna; gli Ughi furono antichissimi, i quali
edificarono Santa Maria Ughi, e tutto il poggio di Montughi fu loro, e
oggi sono spenti; i Catellini furono antichissimi, e oggi non n'è
ricordo: dicesi che' figliuoli Tieri per bastardo nati fossono di loro
lignaggio; i Pigli gentili uomini e grandi in quegli tempi, Soldanieri,
e Vecchietti; molto antichi furono quegli dell'Arca, e oggi sono spenti;
e' Migliorelli, che oggi sono niente; e' Trinciavelli
da Mosciano furono assai antichi....". |
TRINCO
TRINKO |
Trinco è tipicamente friulano, dell'udinese e di Cividale del Friuli
in particolare e di Andreis nel pordenonese, Trinko è una forma
tipicamente triestina dello stesso cognome, dovrebbero essere derivati
da ipocoristici di troncature dell'aferesi del nome Katerine
(in slavo il suffisso -ko ha valore
diminutivo). |
| TRIOLO
|
Triolo ha un ceppo nel reggino ed in Sicilia nel messinese e catanese,
nel palermitano, trapanese ed agrigentino, dovrebbe derivare per contrazione
dal toponimo Tiriolo (CZ). Casato nobile siciliano cui fu concesso
il titolo baronale verso la metà del 1600; Benedetto, Giuseppe e
Stefano Triolo, baroni di Sant'Anna, durante il Risorgimento siciliano,
ebbero posizioni di massimo rilievo. |
| TRIPALDI
|
Tripaldi è tipicamente meridionale, ha un ceppo ad Avigliano, Potenza
e Montalbano Jonico nel potentino, uno nel tarentino a Manduria, Lizzano,
Taranto, Maruggio e Sava, ed uno a Limbadi nel vibonese ed a Crotone, dovrebbe
stare ad indicare una provenienza dei capostipiti dalla città di
Atripalda nell'avellinese, anticamente chiamata Tripaldo. |
| TRIPI
|
Tipico siciliano, dovrebbe derivare dal toponimo Tripi (ME). |
| TRIPICCHIO
|
Tipico del cosentino, di Cetraro in particolare.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Cognome calabrese del Cosentino (Cosenza, Acquappesa, Cetraro, Malvito),
è probabilmente il diminutivo vezzeggiativo del cognome siciliano
e napoletano TRIPI, che è un toponimo
in provincia di Messina e viene dal greco trypa,
trípi = apertura,
buco. |
TRIPODI
TRIPODO
TRIPUDIO |
Tripodi è presente nella fascia occidentale dell'Italia settentrionale,
a Roma, Napoli ed in Calabria, in particolar modo, nel reggino a Bagnara
Calabra, Montebello Ionico, Sant`Eufemia d`Aspromonte e Melito di Porto
Salvo, e a Messina nella Sicilia sudorientale, Tripodo, molto più
raro, è tipico di Messina e della zona tra reggino e messinese,
Tripudio è estremamente raro.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Tripodi è più tipicamente calabrese,
con ceppi maggiori nel reggino, nel vibonese, nel cosentino e nel catanzarese,
ma ceppi secondari si riscontrano anche nel messinese, nel catanese, nel
napoletano, nel salernitano e un po' in tutto il nord e centro nord del
paese, Tripodo, meno comune del precedente, ha un nucleo principale fra
il messinese e il reggino, Tripudio, rarissimo, è presente quasi
esclusivamente nel cosentino e nel beneventano, tutti questi cognomi derivano
dal nome antico Tripodi
(con varianti in Tripodo,
Tripodio e
Tripudio), l'italianizzazione, cioè,
del personale greco Tripodis:
nato nell'antichità classica, sullo sfondo dei culti religiosi greci,
e portato in Italia probabilmente dalle colonie greche del Meridione (è
qui, infatti, che si ha la massima concentrazione di famiglie Tripodi),
questo nome si presta in realtà a una difficile o per lo meno ambigua
interpretazione. Innanzitutto, è abbastanza certo che gli elementi
di base siano i termini tria
(tre)
e podi
(piede),
ma va detto che esistono due parole composte appunto da questi elementi
e, cioè, tripode
e tripudio,
entrambe ricche di significati simbolici e religiosi presso gli antichi
greci e, dunque, entrambe valide a spiegare questo nome di persona.
Cominciando con la prima ipotesi, il nome Tripodi potrebbe derivare dal
termine tripode,
che letteralmente indica un oggetto sostenuto
da tre piedi, ma, nell'ambito dell'antichità
classica, aveva un valore sia religioso che onorifico: gli antichi greci,
infatti, usavano offrire dei tripodi (vasi a tre piedi) alle divinità
da loro venerate, facendone dono ai templi, o ancora vi premiavano i vincitori
delle gare sportive, come simbolo d'onore e gloria; inoltre, sempre secondo
le antiche credenze, era su un tripode (in tal caso uno sgabello a tre
piedi) che sedeva la Sibilla delfica quando pronunciava i suoi oracoli
e, da qui, il termine assunse anche il significato figurato di oracolo
(come risulta, per esempio, dal latino mittere
ad tripodas, cioè mandare
qualcuno a consultare l'oracolo). In questo
contesto, infatti, il numero tre assume anch'esso un valore simbolico,
alludendo cioè alle tre virtù divinatorie del dio Apollo,
relative alla conoscenza del passato, del presente e del futuro.
Passando alla seconda ipotesi, invece, il nome Tripodi potrebbe derivare
dal termine tripudio,
che originariamente indicava una danza
a tre tempi (ritmata da tre battiti del
piede per terra) e caratterizzava sia un tipo di danza guerresca (propriamente
dei Galli e degli Ispani) sia un tipo di danza sacra (quella, ad esempio,
dei sacerdoti Salii dell'antica Roma o delle Baccanti in ambito greco-romano):
siccome Tripodi è un nome d'origine greca, allora, si può
ipotizzare un nesso fra il termine tripudio e il culto del dio Bacco, qualora
Tripudio fosse usato addirittura come epiteto per il dio del vino (anche
ricordato, infatti, come simbolo del tripudio e della ricchezza della natura).
Un altro spunto per l'origine di questo nome, inoltre, lo si trova nel
linguaggio divinatorio, dove il termine tripudio veniva usato per indicare
il buon auspicio tratto dall'avidità dei polli sacri nel mangiare
il loro becchime. In conclusione, dunque, i cognomi Tripodi, Tripodo
e Tripudio derivano dai nomi personali dei capostipiti.
|
TRIPOLONE
TRIPOLONI |
Tripolone, assolutamente rarissimo, è tipico del messinese e catanese,
Tripoloni, quasi unico è dovuto ad errori di trascrizione di ufficiali
d'anagrafe del nord, dovrebbero derivare da un accrescitivo di un soprannome
originato dai toponimi Tripoli di Libia, Tripoli di Siria o Tripoli del
Libano, ad indicare probabilmente sia ina grossa corporatura del capostipite,
sia la sua provenienza da una di quelle città. |
| TRIPOLI
|
Tripoli è tipicamente siciliano, con un ceppo anche nel Salento,
dovrebbe derivare dai toponimi Tripoli di Libia, Tripoli di Siria o Tripoli
del Libano, ad indicare probabilmente la provenienza del capostipite da
una di quelle città. |
| TRIPUZZI
|
Tripuzzi, estremamente raro, è specifico del tarentino, di San Giorgio
Ionico e Carosino, dovrebbe derivare, attraverso una modificazione dialettale,
dal nome del paese di Trepuzzi nel leccese. |
TRISCHITTA
TRISCHITTI |
Trischitta è siciliano, di Messina e Fossa d'Agrò nel messinese
e di Santa Maria di Licodia e Giarre nel catanese, Trischitti, quasi unico,
è del catanese, dovrebbero derivare da un soprannome grecanico originato
da un termine per bastone a tre punte o tridente, forse ad identificare
nei capostipiti dei pescatori. |
| TRISCIUZZI
|
Trisciuzzi è tipicamente pugliese, di Fasano nel brindisino in particolare,
con buone presenze anche nel Tarantino a Martina Franca e Taranto ed a
locorotondo e Bari nel barese, di origine etimologica oscura, si può
solo ipotizzare possa trattarsi di una deformazione dialettale del nome
del paese di Trepuzzi nel leccese. |
TRISOLI
TRISOLINI
TRISOLINO |
Tipicamente pugliesi, Trisoli sembrerebbe unico, Trisolini ha un grosso
ceppo nel barese a Noci, ha un ceppo a Taranto, Palagiano, Castellaneta
e Mottola nel tarantino, con buone presenza anche a Putignano nel barese
ed a Brindisi, Trisolino ha un ceppo a Francavilla Fontana nel brindisino
ed uno a Taviano, Matino e Melendugno nel leccese, dovrebbero derivare
dal nome medioevale latino Trisolinus
una forma alterata ipocoristica originatasi dal nome greco antico Τρυφον,
Τρυφονος, Trifon, Trifonos (Trifone). |
TRITONE
TRITONI |
Entrambi assolutamente rarissimi, Tritone è tipico dell'area che
comprende Abruzzo, Lazio e Campania, Tritoni è più della
fascia che comprende Marche, Umbria ed alto Lazio, dovrebbero derivare
dal nome latino Triton,
Tritonis, a sua volta derivato
dal nome di una semidivinità marina, così Virgilio scrive
nell'Eneide: "..Sic ait, et dicto citius tumida aequora
placat, // collectasque fugat nubes, solemque reducit. // Cymothoe simul
et Triton adnixus
acuto // detrudunt navis scopulo; levat ipse tridenti; // et vastas aperit
syrtis, et temperat aequor, // atque rotis summas levibus perlabitur undas.
..", un esempio dell'uso di questo nome lo abbiamo nella seconda
metà del II° secolo in Africa con Longinus
Triton miles vexillationis. |
| TRIULCIO
|
Assolutamente rarissimo parrebbe avere origini lombarde, trasferito circa
500 anni fa a Bagnara Calabra (RC), dovrebbe derivare dalla forma arcaica
Trivulcio del nome Trivulzio o Triulzio di cui abbiamo traccia in una lettera
per il Duca di Melfi: "...Questa copia m(ano)s(cripta)
mi fo data p(er)
messer Jo Frac(esc)o,
f(ilius) q(uondam)
d(omi)no
Andrea q(uondam)
de Dominico di Vicenty de Gottalengo, il qual m(on)s(ignor)
Andrea, fo sepulto in la ghiesia de s(an)to
Hieronymo, posta fora dela terra de Gottalengo; il q(u)al
era en(tia) lo
ill(ustrissimo)
s(ign)or
Jo Jacomo Triulcio,
capitanio dela maystà de Re Ludovico, Re de Franza, nel tempo
ch(e) lo
dicto Re era a Pischera in lo campo...". |
TRIULZI
TRIULZIO
TRIVULZIO |
Abbastanza raro il primo, assolutamente
rarissimi il secondo ed il terzo, sono specifici del nord milanese, con
un possibile ceppo secondario in Valtellina dove furono anche feudatari
i Trivulzio, potrebbe derivare dal toponimo medioevale Trivultius.
I Trivulzio compaiono, come nobilissima famiglia del milanese, attorno
al 1000, nel 1509, un Giovan Giacomo Triulzio (Gian Giacomo Magno) fu capitano
dell'esercito istituito dal Re di Francia per combattere Ludovico il Moro.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Trivulzio è cognome lombardo, va collegato ai toponimi Triulzio
Inferiore (MI) e Trivolzio (PV), in dialetto Trivols,
dal latino 'trifurcium' = incontro
di tre strade. Fonte: O. Lurati, Perché ci chiamiamo
così, 2000, p. 476. |
| TRIVELLATO
|
Specifico del padovano. |
TRIVIGNI
TRIVIGNO |
Trivigni, quasi unico, è oggi presente solo nel varesotto, ma dovrebbe
trattarsi di un'errata trascrizione locale del cognome Trivigno, originario
del potentino, dove è diffuso a Potenza, Laurenzana, Castelmezzano,
Campomaggiore e Pignola, con un ceppo nel materano a Garaguso ed Accettura,
che dovrebbe derivare dal nome del paese potentino di Trivigno, il cui
toponimo dovrebbe originare dal termine tardo latino trilvinea
(pergolato, vigneti a pergola), motivato dai tipici vigneti locali. |
TRIVISANI
TRIVISANO |
Sia Trivisani che Trivisano sono decisamente pugliesi, Trivisani è
tipico del tarantino, di Montemesola, Grottaglie e Taranto, con un ceppo
anche a Noci ed Alberobello nel barese, Trivisano oltre al ceppo a Martina
Franca e Montemesola nel tarantino, ha anche un ceppo nel foggiano a Orsara
di Puglia, Foggia e Troia, tutti questi cognomi farebbero ipotizzare un'origine
trevisana delle famiglie, rifacendosi al termine medioevale trivisanus
usato per indicare i nativi della città di Treviso e dintorni: "Franciscanus
Trivisanus patricius
Venetus Dei & apostolicae sedis gratia episcopus Cenetensis, comes
Tartii, &c. dilectis fratribus & filiis, clero, & populo civitatis,
& Dioecesis Cenetensis salutem in Domino sempiternam ..". |
| TRIZZINO
|
Trizzino sembrerebbe tipicamente siciliano, di Palermo e di Bivona e Ribera
nell'agrigentino, potrebbe derivare dal nome della frazione Trizzino di
Reggio Calabria, ma molto più probabilmente deriva da un soprannome
dialettale grecanico originato dal termine greco τρίχινως
trichinos (capelli),
forse ad indicare che il capostipite fosse dotato di una chioma particolarmente
folta.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Trizzino è cognome siciliano che dovrebbe essere diminutivo
di Trizza che viene dal siciliano 'trizza'
= treccia. Caracausi 1656. |
*le fonti dei dati sono diverse e vanno
dai documenti raccolti dalla Società Storica Val Poschiavo, al Codice
Diplomatico del Ferretto, alla Nuova Chronica, documenti dell'Archivio
dell'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze,.ecc. |
|