| TRABACCHI |
Trabacchi sembrerebbe specifico di Piacenza, potrebbe derivare da un soprannome
originato dal vocabolo trabacca
o trabacco dal latino
trabacus (ricovero , baracca fatta
di travi ed assi), ad identificare forse un luogo o la tipologia
di abitazione della famiglia. |
| TRABALZA |
Specifico di Foligno (PG) e dintorni. |
TRABATTONI
TRAPATTONI |
Trapattoni è tipico della zona di confine tra milanese e bergamasco,
è molto raro, Trabattoni è più tipico del milanese,
potrebbero derivare da un soprannome legato al vocabolo francese trapu
(tozzo), ma potrebbe anche trattarsi
di forme dialettali indicanti l'andatura traballante del capostipite, forse
per una sua particolare predisposizione per il vino. |
TRABUCCHI
TRABUCCO |
Trabucchi ha un nucleo importante in provincia di Sondrio a Valdidentro,
un ceppo nel sudmilanese e piacentino ed uno in provincia di Roma, Trabucchini,
quasi scomparso, potrebbe essere marchigiano, Trabucco ha ceppi sparsi
per l'Italia, nel veneziano, nel cuneese e torinese, nel genovese, nel
pescarese, ed in Campania, possono derivare dal nome medioevale Trabuccus
di cui si ha un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale
sotto l'anno 1189 a Brescia: "...Trabuccus
de Trescorio de Navis iuratus testatur...", ma è molto probabile
derivino in Liguria ed nelle Marche da soprannomi originati dal termine
trabucco (tipo di rete da pesca genovese), in Lombardia invece possono
derivare dal termine trabucco (unità
di misura di superficie), ma è pure possibile una derivazione da
soprannomi legati al termine trabucco, macchina da guerra che lancia pietre
utilizzando una grossa trave munita di contrappeso. Personaggio famoso
fu il Conte Cesare Trabucco di Castagnetto segretario del Re Carlo Alberto
nella seconda metà del 1800. |
TRACCITTO
TRACITTO |
Traccitto, molto raro, è tipicamente laziale, del latinense e di
Priverno, Pontinia e Terracina in particolare, Tracitto, quasi unico, è
dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, di origini etimologiche
oscure, potrebbero derivare da un nome di località ora scomparsa. |
| TRAINA |
Specifico siciliano del palermitano ed agrigentino, potrebbe derivare dal
nomen tardo latino Trainus. (vedi Traini) |
| TRAINI |
Sembrerebbe specifico del Piceno,
con un possibile ceppo secondario nel bergamasco, dovrebbe derivare dal
nomen tardo latino Trainus, di cui si hanno tracce nel centro Italia nel
150d.C. ad esempio in: "...sed virtute venisse ad
eum locum, quem avus meus Hadrianus, quem Trainus
proavus
non nisi exploratissimis dabat...". Il nome Trainus proseguì
nel medioevo abbiamo a Pisa nel 1200 un "...Trainus
Ugolini de populo Sancti Micaelis de Iscalzi ..". |
| TRAININI |
Tipico della bassa bresciano, dovrebbe
derivare dal nomen tardo latino Trainus, (vedi Traini). |
| TRAINO |
Molto raro è tipico napoletano,
dovrebbe derivare dal nomen tardo latino Trainus, (vedi
Traini). |
| TRAISCI |
Estremamente raro è tipico di Carapelle (FG) dovrebbe derivare dalla
forma medioevale dell'etnico tracio (abitante della Tracia) di cui abbiamo
un esempio in un antico testo: "...Nec non Traicius
longa cum veste sacerdos obloquitur numeris septem discrimina vocum...". |
TRAMAGLI
TRAMAGLINI
TRAMAGLINO |
Tramagli, Tramaglini e Tramaglino sono tutti estremamente rari, il fatto
che il Manzoni abbia usato questo cognome per il famosissimo Renzo dei
Promessi Sposi fa pensare che anticamente questi cognomi fossero un poco
meno rari, anche se adesso Tramaglino parrebbe meridionale e più
che altro siciliano o del cosentino, dovrebbero tutti derivare, direttamente
o tramite ipocoristici da soprannomi originati dal termine tramaglio
(sorta di rete molto fitta composta di tre strati
sovrapposti usata sia per la pesca che per catturare volatili come ad esempio
quaglie), forse ad indicare la professione del capostipite. |
TRAMONTANA
TRAMONTANI
TRAMONTANO |
Tramontana ha un nucleo nella Sicilia orientale e nel reggino e ceppi probabilmente
non secondari anche al nord, Tramontani, molto molto raro, sembrerebbe
romagnolo, Tramontano è campano, del napoletano e salernitano, possono
derivare da soprannomi originati o dal fatto di provenire da zone aldilà
di monti o da località poste a tramontana, cioè a settentrione,
o anche da toponimi come Tramontana (AL) o Tramonti (SA). |
TRAMONTE
TRAMONTI
TRAMONTIN
TRAMONTINI |
Tramonte ha un nucleo nel trapanese, uno nel veneziano e, probabilmente,
anche uno secondario a Roma, Tramonti è specifico dell'area che
comprende il ravennate, il forlivese ed il fiorentino, Tramontin è
tipico friulano, Tramontini, rarissimo, è dell'udinese, in alcuni
casi possono derivare da toponimi come Tramonti (UD) e (SA). |
| TRANCHIDA |
Tranchida decisamente siciliano, del messinese e del trapanese in particolare,
dovrebbe derivare dal nome medioevale Tranchedus
una forma metatetica del nome Tancredi,
probabile nome del capostipite, di quest'uso abbiamo un esempio a Bologna
nell'anno 1312 in uno scritto: "...Et quod dominus
potestas, dominus capitaneus, anciani et consulles presentes eorum nomine
et eorum successorum promiserunt et asseruerunt vinculo iuramenti predictos
superius nominatos et quemlibet predictorum cogere realiter et personaliter
de iure et de facto ad omnia suprascripta, predicti ser Gerardus, ser Salvi
et dominus Tranchedus
sindici ut supra iuraverunt corporaliter ad sancta Dei Evangelia se non
separare de civitate Bononie et atendere et observare omnia predicta sub
pena decem millia librarum bononinorum et obligatione omnium omnium bonorum
suorum ...". |
| TRANI |
Ha un ceppo nella fascia che comprende le province di Roma, Latina e Napoli
ed uno nel tarentino, dovrebbe derivare dal toponimo Trani (BA). |
TRAPANESE
TRAPANESI |
Trapanese è tipicamente campano, di Cava de` Tirreni nel salernitano
e di Napoli, con un piccolo ceppo anche a Palermo ed Agrigento, Trapanesi,
assolutamente rarissimo, sembrerebbe di Civitavecchia (RM), dovrebbero
derivare dall'etnico di Trapani. |
| TRAPANI |
Diffuso a macchia di leopardo in tutt'Italia, particolarmente concentrato
in Sicilia, dovrebbe derivare dal toponimo omonimo. |
| TRAPE' |
Tipico di Montefiascone (VT) sembra avere un ceppo, forse non secondario,
nel maceratino. |
| TRASENTE |
Trasente, assolutamente rarissimo, specifico dell'avellinese, sembrerebbe
originario della zona di Atripalda, di Manocalzati in particolare. |
| TRASFORINI |
Molto raro è tipico del
ferrarese. |
| TRASI |
Estremamente raro, sembra avere un ceppo nel milanese ed uno in Campania,
potrebbe derivare dall'aferesi del nomen latino Peltrasius. |
TRASINO
TRAXINO |
Estremamente raro Trasino è specifico genovese così come
l'appena più diffuso Traxino, potrebbero derivare dall'aferesi del
nomen latino Peltrasius, come è
pure possibile che derivino dal toponimo Traso di Barzagli (GE), un pò
meno probabile un collegamento con Trasio, l'odierna Tresio (CN); troviamo
tracce di questo cognome nel quartiere genovese di Quezzi nel 1600, in
uno scritto risalente al 1652 vengono individuati almeno otto persone con
questo cognome partecipanti ad una riunione presso la Chiesa della Natività
di Maria di Quezzi. |
TRASTU
TRASTUS |
Entrambi tipici della Sardegna meridionale, Trastus è quasi unico
mentre Trastu sembrerebbe specifico di Villamassargia nell'iglesiente.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TRASTU: è un cognome molto raro, con due ceppi: uno sardo e
l’altro piemontese. Qui in Sardegna con su trastu
(o trasto) si indica un arnese, un
attrezzo, da lavoro, o da cucina o qualsiasi; altrimenti detto
“su it’est chi di nànta” = “il come si chiama”. Potrebbe derivare
dal latino transtrum, che è
il banco trasversale delle imbarcazioni,
il cosiddetto banco o tavolone dei rematori: il trasto? Oppure potrebbe
essere l’errata trascrizione anagrafica di Crastu! (vedi
Crastu). In Sardegna è presente in 4 Comuni: Villamassargia
36, Iglesias 5, Orani 3, Portoscuso 3. Torino ne conta 4.
TRASTUS: è il plurale di trastu (vedi Trastu). Qui in Campidano
is trastus (con valore plurale) sono
gli attrezzi o arnesi
vari, ma spesso il termine è usato per significare qualcosa
che disturba, che impedisce di passare liberamente: “Liamìndhi tottu
cussus trastus”! “Toglimi tutte quelle cianfrusaglie”! E’ un cognome molto
raro, presente solo in 4 Comuni della Sardegna: Piscinas 11, Cagliari 8,
Gonnesa 3, Giba 3. Potrebbe essere l’errata trascrizione anagrafica di
Crastus! (vedi Crastus). |
TRAVAGLIA
TRAVAGLI
TRAVAGLINI
TRAVAGLINO
TRAVAGLIO |
Travaglia ha un ceppo nel nordmilanese e varesotto, uno a Cavedine nel
basso trentino ed uno forse non secondario a Leonforte (EN) e nel messinese,
Travagli sembrerebbe della zona tra rovigoto e ferrarese, Travaglini è
diffuso in tutto il centronord, con massima concentrazione in Abruzzo ,
nel Piceno e nel romano, Travaglino ha un ceppo nell'alessandrino ed uno
nel napoletano, Travaglio ha un nucleo a Triggiano (BA) ed uno probabilmente
secondario nel torinese, il ceppo varesino potrebbe derivare dalla Valtravaglia
(VA), gli altri ceppi potrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
dal nome medioevale Travalius di cui abbiamo un
esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia
medioevale in un atto di vendita fatto a Pavia dell'anno 1175:
"...Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo
septuagesimo quinto, die dominico quarto decimo mensis septembris, indictione
octava. In urbe Papia.... ...Mediacorda, filius quondam (...), qui professus
est lege vivere Romana, vendidit Travalio
de Oclabiano petiam unam de vitibus que est...". |
TRAVAGLIANTE
TRAVAGLIANTI |
Travagliante è decisamente siciliano, tipico di Paternò soprattutto
e di Bronte e Grammichele sempre nel catanese, Travaglianti è tipico
di Cesarò nel messinese e, nel catanese, di Catania e Paternò,
dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo travagliare (lavorare)
ad indicare probabilmente l'attività di lavoratore manuale del capostipite. |
TRAVAN
TRAVANI |
Entrambi decisamente friulani, Travan ha un ceppo a Trieste e nel goriziano,
soprattutto a Monfalcone, Travani è assolutamente rarissimo della
zona di Azzano Decimo nell'udinese, si dovrebbe trattare di una forma etnica
del paese di Trava di Lauco nell'udinese. |
TRAVERSA
TRAVERSI |
Traversa è tipico dell'area ligure, piemontese, con un ceppo snche
nel napoletano ed uno in Puglias, soprattutto nel barese, Traversi è
diffuso a macchia di leopardo in tutt'Italia, potrebbe avere almeno quattro
ceppi, nel milanese, nel fiorentino, a Roma e nel foggiano, le derivazioni
di questi cognomi sono ovviamente molteplici, come da soprannomi o da toponimi
come Traversa (FI), o dal nome medioevale Traversus
(vedi TRAVERSO). Esempi remoti di cognomizzazione
del nome Traverso si hanno ad esempio nel 1600 con Giovanni Andrea Traversus,
capitano di valle, in Valtellina.
ntegrazioni fornite da Pietro Giovanni
Traversa
Studio il cognome Traversa di Bari e provincia. Andando a ritroso mi
sono accorto che Andrea Traversa, mio antenato diretto, sposatosi con quel
nome e cognome nel 1707, nel 1685 nasce come Andrea D'Aversa. Suo padre
Martino, nato nel 1652, è sempre D'Aversa, così come suo
nonno Andrea sposatosi nel 1649. Ho approfondito e credo di aver capito
che verso l'inizio del 1600 c'erano già dei Traversa a Bari (non
molti, forse discendenti dei Traversa arrivati in città, dal nord,
nel periodo di Bona Sforza), in quegli anni arrivò un D'Aversa e
ben presto nel giro di due generazioni il cognome fu trasformato dagli
amanuensi in Traversa. Oggi in Bari il cognome Traversa è molto
diffuso,mentre non ci sono D'Aversa, ma non tutti sanno che i Traversa
che hanno avuto origine dai D'Aversa in Bari sono veramente tanti, lo ho
verificato, avendo costruito un'enorme albero genealogico dei Traversa. |
| TRAVERSINI |
Abbastanza raro è tipico
della zona di Città di Castello in Umbria, dovrebbe derivare dal
nome medioevale Traverso (vedi). |
| TRAVERSINO |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe
essere piemontese e potrebbe derivare dal toponimo Traversella (TO). |
| TRAVERSO |
Di origine decisamente ligure,
dovrebbe derivare da un soprannome dialettale legato al vocabolo travèrsu
(massiccio o anche corrucciato); in epoca tardo medioevale era in uso in
Italia il nome proprio Traversus, come si evince dal testo di questo atto
notarile del 1179, rogato in Milano e conservato negli archivi di San Giorgio
in Palazzo: "Gaidus qui dicitur Faxiolus civitatis
Mediolani accepisse a te domno Gibuino preposito ecclesie Sancti Georgii
que dicitur de Pallazo ex parte ipsius ecclesie argenti denariorum bonorum
Mediolanensium nove monete libras trecentas et sexaginta et tres finito
pretio, sicut inter nos convenit, pro campo uno quem habere visus
sum in territorio loci de la Turre, qui est non multum longe ab ipsa civitate,
coheret eidem campo qui est prope ipsum locum a mane via et in parte ecclesie
Sancti Michaelis, a meridie Ambrosii Suganapi, a sero eiusdem ecclesie
Sancti Georgii, a monte via, et est iugera viginti et septem et pertice
due, vel si amplius infra ipsas coherentias inventus fuerit predictus campus,
in hac sit venditione in integrum. Quem autem campum venditum superius
dictum ab hac die ego predictus Gaius vobis qui supra domino Gibuino ad
partem ipsius ecclesie vendo et trado, ut fatiatis exinde cum vestris successoribus
et cui pars iamdicte ecclesie dederit proprietario aut libellario iure,
secundum quod inventus fuerit, quicquid volueritis cum omnibus finibus
et accessionibus suis et iure et usu eidem fundo vendito pertinenti sine
alicuius contradictione. Preterea ego Gaius Faxiolus una cum meis heredibus
promitto et omnes res meas pignori obligo vobis predicto preposito ad partem
eiusdem ecclesie, ita quod omni tempore defendere et guarentare habeo supradictum
campum venditum ab omni homine et spetialiter ab uxore mea, usque in pena
dupli, si lis aut placitum de predicto campo ullo tempore apparuerit. Insuper
ibi statim guadiam dedit sepedictus Gaius venditor eidem preposito ita
quod omni defendere habet suprascriptum campum ut supra continetur. Et
de illis omnibus adinplendis posuit fideiussores Rogerium qui dicitur Tinctor
et Guilielmum de la Porta et Chunradum Faxolum, de eadem civitate, qui
pro uxore ipsius Gaidi perpetuo se obligaverunt, ab aliis hominibus ad
annos quinque de his discordiis que infra ipsum terminum apparuerint. Et
in predicto campo sunt date ille libre treginta et dimidia quas accepit
a Traverso Prealloni
pro pretio rerum de Ardexesio, quas eidem Traverso
vendidit sicut in carta adquistus continetur. Quia sic inter eos convenit.". |
| TREBALDI |
Trebaldi assolutamente rarissimo sembrerebbe della zona vercellese lomellina,
pare discendere da thibaut (teobaldo o teodebaldo) nome di un cavaliere
franco giunto in Italia nella zona di Lomello vicino a Pavia. |
TRECCA
TRECCHI
TRECCO |
Trecca ha un ceppo a Roma ed uno ad Orta Nova nel foggiano, Trecchi, molto
molto raro, è lombardo, dell'area varesotto, comasca, di Como in
particolare, Trecco, anch'esso rarissimo, è del vicentino, di Marano
Vicentino, Schio e Montecchio Maggiore, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare dal nome medioevale di origini germaniche Trechus
o Treccho,
di cui abbiamo un esempio in un atto del 1319: "In
Christi nomine amen. Anno eiusdem millesimo tricentesimo decimo nono, indicione
secunda, die tertio mensis septembris. In palacio castri Clavassii, in
solerio superiori. Ibidem convocato et congregato colloquio et parlamento
generalí ordinato per illustrem et magnificum virum d. Theodorum
marchionem Montisferrati .. ..Et de predictis omnibus et singulis
preceptum fuit mihi Francisco Trossello notario ipsius d. marchionis unum
intrumentum et plura fieri et resci, semel et pluries, ad consilium sapientes.
Nomina predictorum vassallorum et nobilum sunt hec.. ..Oddoninus et Petrus
de Brusascho, Trechus de Monteacuto,
Nicolinus de Labriano..", troviamo tracce di queste cognominizzazioni
nei Carmina illustrium poetarum italorum,
dove leggiamo: "Ad Hieronjmum
Trecchum // Aera mihi non sunt, et debeo plurima
Treccho // Quid
faciam, ingrati ne puter esse animi? // Sarcinulas vendam? nihil est: brevis
austio fist // Ruris? erit nobis haec quoque summa levis. ...". |
| TRECCANI |
Specifico della zona tra bresciano
e mantovano. |
| TREGAMBE |
Tregambe è specifico del bresciano, di Brescia e Gussago in particolare,
dovrebbe derivare da un soprannome forse originato dalla velocità
nella corsa sviluppata dal capostipite. |
| TREGATTINI |
Rarissimo, potrebbe essere cremonese. |
| TREGLIA |
Sembra avere, oltre al ceppo più importante nella provincia di Latina
e Caserta, che dovrebbe derivare dal toponimo Treglia (CE), anche un nucleo
probabilmente secondario nel Salento, traccia di questa cognomizzazione
si trova a Napoli tra la fine del 1600 e gli inizi del 1700 con il mastro
argentiere campano Matteo Treglia. |
| TREMEA |
Molto raro è tipico bellunese, probabilmente originario della zona
di Lentiai (BL) e Mel (BL), potrebbe derivare dal toponimo Tremea (BL). |
| TREMOLADA |
Specifico del nordmilanese.
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri - Milano
Cognome diffuso in Brianza, particolarmente nei comuni di Monza, Arcore
e Lissone. Ha alla base ii toponimo milanese Tremolada di Veduggio con
Colzano (MI). |
| TREMOLATERRA |
Tipico napoletano.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
è un cognome tipico della città di Napoli, dove la sua
diffusione risulta discreta. Dal punto di vista etimologico esso dovrebbe
trarre
origine dall'espressione tremo (nel
senso di lavoro, smuovo) la terra;
quindi deriverebbe da un soprannome legato all'attività agricola
del capostipite. Altra ipotesi, da corroborare con opportune ricerche
archivistiche, mi indurrebbe a considerare il cognome come derivato da
un soprannome legato, piuttosto che al faticoso lavoro dei campi, ad una
peculiarità caratteriale vivace e irruenta del capostipite. |
TREMONTE
TREMONTI |
Tremonte, molto raro, è specifico di San Marco Dei Cavoti (BN),
Tremonti, altrettanto raro, e tipico del Cadore, di Lorenzago Di Cadore
(BL) in particolare, dove tracce di questo casato si trovano fin dal 1500,
dovrebbero da nomi di località. |
TRENTI
TRENTIN
TRENTINI
TRENTO |
Trenti ha un ceppo originario nel Trentino ed uno nel modenese, Trentin
è tipico dell'area che comprende le province di Trento, Vicenza,
Treviso e Padova, Trentini è tipico dell'area che dal Trentino,
attraverso il veronese, il mantovano ed il modenese, arriva al bolognese
e ferrarese, Trento è più proprio del Vicentino, padovano
e trevigiano, derivano dal toponimo Trento e dal suo etnico. |
| TREQUATTRINI |
Abbastanza raro, sembra avere due ceppi, nel perugino e in provincia di
Roma.
integrazioni fornite da Pierluigi
Trequattrini
Cognome umbro più frequente nella provincia di Perugia. Possibile
il collegamento alla Guerra del sale combattuta
dai Perugini, nobili e
popolani, nel 1540 contro il Papa Paolo III°, che per rimpinguare
le cassa pontificie aumentò la tassa sul sale di tre quattrini la
libbra. Trequattrini sarebbero stati soprannominati i popolani che parteciparono
alla ribellione e che successivamente si dispersero per il contado perugino,
per sottrarsi alle persecuzioni delle truppe pontificie. |
| TRES |
Tres è un cognome tipico della provincia di Belluno di Lentiai in
particolare, difficile l'individuazione dell'origine, un'ipotesi è
che si tratti di una modificazione dialettale dell'etnico di Tremea (BL). |
| TRESOLDI |
Si individua un nucleo tra milanese
e bergamasco ed uno nel padovano, deriva probabilmente da un soprannome.
Troviamo nel 1600 una famiglia Tresoldi a Gessate (MI). |
| TREU |
Tipico friulano, della zona di Moggio Udinese (UD), è possibile,
ma non probabile, una derivazione dal vocabolo tedesco treu,
che però si pronuncia troi, con il significato di fedele,
un'altra ipotesi lo farebbe derivare dal vocabolo trevo
che significa vela quadra, un'ultima teoria lo farebbe derivare dal cognomen
latino Trebius di cui abbiamo un esempio
nel Ab Urbe condita di Tito Livio:
"...Compsanus erat Trebius
nobilis inter suos; sed premebat eum Mopsiorum factio, familiae per gratiam
Romanorum potentis....". |
| TREVES
|
Diffuso tra Piemonte e Valdaosta, ha un ceppo anche a Milano, di origini
israelitiche dovrebbe derivare da modificazioni dell'etnico della città
tedesca di Treviri da dove si trasferirono prima in Francia e quindi in
Val d'Aosta e Piemonte. |
TREVISAN
TREVISANI |
Trevisan è specifico del triveneto, dove è
diffusissimo, Trevisani è ben diffuso nel veronese, nel padovano,
nel rovigoto, nel ferrarese, nel bolognese e nel modenese, con un ceppo
anche nell'udinese, derivano dall'etnico del toponimo Treviso, ad indicare
probabilmente l'origine delle varie famiglie con questi cognomi dall'area
trevisana. |
| TREVISANUTTO |
Trevisanutto, molto molto raro, parrebbe originario dell'area veneziano,
pordenonese, con ceppi secondari nel latinense ed in Piemonte, si dovrebbe
trattare di una forma patronimica veneto, friulana in -utto,
relativa ad un capostipite, il cui padre fosse noto come il
trevisano, probabilmente ad indicarne l'origine da quei luoghi. |
TREZZA
TREZZI |
Trezza sembrerebbe specifico del
salernitano, Trezzi occupa l'areale del bergamasco, milanese e comasco
e dovrebbe derivare dal toponimo Trezzo Sull'Adda (MI) e Trezzone (CO). |
| TRIARICO |
Triarico è tipico del brindisino, di Ostuni in particolare, dovrebbe
derivare da una modificazione di una forma Trierarico del toponimo Tricarico,
forma di cui abbiamo tracce negli annali della nobiltà napoletana
fin dalla seconda metà del 1100, quando nel 1188 c'è traccia
del matrimonio di Mobilia filia Landulfi de Ceccano con comiti Iacobo de
Triearico. |
TRIBUZI
TRIBUZIO |
Tribuzi è tipico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria,
Abruzzo e Lazio, Tribuzio ha un ceppo nel latinense ed uno nel barese,
dovrebbero derivare dal nome medioevale tardo latino Tribuzius. |
| TRICARICO |
Un nucleo originario in Puglia
e Basilicata, che dovrebbe derivare dal toponimo Tricarico (MT), ed un
ceppo secondario nel napoletano, probabilmente risalente al periodo del
1300 in cui la Basilicata è coinvolta nelle lotte di successione
al trono di Napoli. |
| TRICERRI |
Tipico del vercellese e novarese,
deriva dal toponimo Tricerro (VC). |
| TRICHILO |
Trichilo è specifico del reggino, di Siderno in particolare, ma
con ceppi anche a Locri e Gioiosa Ionica, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal termine latino trichila
(pergolato d'uva), o forse invece dal
termine latino trichilum (fonte
o cascatella a tre bocche d'uscita), forse ad indicarne una
caratteristica del luogo dell'abitazione della famiglia. |
| TRIDA |
Molto molto raro è tipico della zona tra mantovano e veronese, dovrebbe
derivare da un nome di località, che potrebbe essere il monte Trida,
citato ad esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia
medievale in un atto del XII° secolo: "...a
montibus via que vocatur Trida,
et est ipse bosco per mensura iugeras viginti et sex et perticas duo et
tabulas decem et septem. Et recepit ipse monasterius ab ipso Obizone Avocato
illud totum quod habet et detinet a fossato quod dicitur Roncoclauso in
sursum usque ad viam illam que vocatur Trida...". |
| TRIDICO |
Tridico è un cognome calabrese specifico del cosentino, di Rossano,
Campana e Terranova da Sibari, con un ceppo anche a Cirò Marina
nel crotonese, potrebbe essere di origine greco albanese e derivare da
un'italianizzazione del termine albanese tridhjete
(trenta). |
TRIFARO'
TRIFERO'
TRIFILO
TRIFILO'
TRIFIRO
TRIFIRO' |
Trifarò, assolutamente rarissimo, è dell'area siculo calabrese,
Triferò altrettanto raro, è del catanese, Trifilo, quasi
unico, è del messinese, così come Trifilò, che è
specifico di Rodì Milici, Terme Vigliatore, Barcellona Pozzo di
Gotto, Castro Reale e Capo d'Orlando sempre nel messinese, Trifirò,
molto diffuso in Sicilia, soprattutto nel palermitano, messinese ed ennese,
nella stessa area è presente anche il rarissimo Trifiro, dovrebbero
tutti derivare da variazioni dialettali della voce greca tryferòs
(dai modi effeminati), probabile soprannome
attribuito al capostipite per i suoi atteggiamenti.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D’origine grika o, meno probabilmente, greco-albanese, i cognomi Trifirò,
Triferò, etc nascono da un adattamento dell’aggettivo tryferòs,
che, in lingua neogreca, ha il significato di dolce,
tenero (vedi Dolce e Tenerelli). In conclusione, dunque,
si tratta delle cognominizzazioni dei soprannomi o dei nomi personali dei
capostipiti. |
TRIGGIANI
TRIGGIANO |
Entrambi specifici del barese,
Triggiano è molto raro, dovrebbero derivare dal toponimo Triggiano
(BA). |
TRIGILI
TRIGILIA
TRIGILIO |
Tipicamente siciliani, Trigili è tipico di Buccheri nel siracusano
e di Palermo, Trigilia è di Siracusa, con un ceppo anche a Vittoria
nel ragusano, Trigilio è del siracusano, di Augusta e Siracusa,
dovrebbero derivare dall'antico nome di una baia, Trigilos, del grande
porto di Siracusa, ai tempi di Dionisio, tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo agli inizi del 1600 in graffiti nel monastero di Sant'Antonio
situato nel deserto egiziano, dove il fra Bernardo più avanti citato
passò il suo tempo a scrivere il proprio nome sui muri e ad inciderlo
sulle travi delle balaustre della chiesa: "Frater
Bernardus Trigilius
Ferulensis (di Ferla nel siracusano) Ordinis
Minorum de Observantia Provinciae Siculae ". |
| TRIGLIA |
Dovrebbe avere un nucleo nella
zona dello stratto di Messina ed uno nel lucchese. |
| TRIGOSO |
Praticamente unico, dovrebbe essere del genovese, deriva dal toponimo Riva
Trigoso (GE). |
TRIMARCHI
TRIMARCO |
Trimarchi è originario del messinese e reggino, Trimarco sembrerebbe
specifico di Buccino (SA), derivano entrambi dal termine Turmarco,
carica bizantina di chi era al comando di trenta cavalieri (turma
archè = a capo di una torma
d'uomini), tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nell'atto
di un lascito del 1075 a Larino (CB) dove è testimone tale Maraldo
Trimarco, nel 1500 nel messinese troviamo il notaio Antoniello Trimarchi. |
| TRINCA |
Si individua un ceppo importante
nella provincia di Roma, uno nel trevigiano ed uno nel palermitano, potrebbe
derivare da un soprannome originato dall'imponenza del capostipite o da
suoi trascorsi gladiatorii, infatti Trincus o Trinquus era il nome di un
tipo di gladiatore. |
TRINCHI
TRINCHITELLA |
Molto molto rari, Trinchi potrebbe
avere un'origine nel sudmilanese e Trinchitella in Basilicata, ma non è
assolutamente da escludere vi siano altre zone di provenienza. |
| TRINCIAVELLI |
Trinciavelli è tipicamente toscano, forse fiorentino, dovrebbero
derivare da un soprannome originato dall'attività di lanieri, molto
fiorente e redditizia in epoca medioevale, richiamando nel nome l'attività
di tosatore di pecore, tracce di questa cognominizzazione le troviamo tra
le famiglie importanti a Firenze in epoca consolare, provenienti dalla
contrada di Mosciano di Scandicci (FI), la famiglia è citata in
un atto del 1201, quello della pace firmata dai cittadini fiorentini con
i senesi, dove tra i cittadini fiorentini firmatari figura un Trenciavellia
Trinciavelli, i Trinciavelli sono citati tra le famiglie guelfe importanti
del sesto di S. Pancrazio, il Villani così li descrive nella sua
Nuova Cronica: "...Di
quegli del quartiere di porta San Brancazio. Nel quartiere della
porta di San Brancazio erano grandissimi e potenti la casa de' Lamberti,
nati per loro antichi della Magna; gli Ughi furono antichissimi, i quali
edificarono Santa Maria Ughi, e tutto il poggio di Montughi fu loro, e
oggi sono spenti; i Catellini furono antichissimi, e oggi non n'è
ricordo: dicesi che' figliuoli Tieri per bastardo nati fossono di loro
lignaggio; i Pigli gentili uomini e grandi in quegli tempi, Soldanieri,
e Vecchietti; molto antichi furono quegli dell'Arca, e oggi sono spenti;
e' Migliorelli, che oggi sono niente; e' Trinciavelli
da Mosciano furono assai antichi....". |
TRINCO
TRINKO |
Trinco è tipicamente friulano, dell'udinese e di Cividale del Friuli
in particolare e di Andreis nel pordenonese, Trinko è una forma
tipicamente triestina dello stesso cognome, dovrebbero essere derivati
da ipocoristici di troncature dell'aferesi del nome Katerine
(in slavo il suffisso -ko ha valore
diminutivo). |
| TRIOLO
|
Triolo ha un ceppo nel reggino ed in Sicilia nel messinese e catanese,
nel palermitano, trapanese ed agrigentino, dovrebbe derivare per contrazione
dal toponimo Tiriolo (CZ). Casato nobile siciliano cui fu concesso
il titolo baronale verso la metà del 1600; Benedetto, Giuseppe e
Stefano Triolo, baroni di Sant'Anna, durante il Risorgimento siciliano,
ebbero posizioni di massimo rilievo. |
| TRIPI |
Tipico siciliano, dovrebbe derivare dal toponimo Tripi (ME). |
| TRIPICCHIO |
Tipico del cosentino, di Cetraro in particolare.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Cognome calabrese del Cosentino (Cosenza, Acquappesa, Cetraro, Malvito),
è probabilmente il diminutivo vezzeggiativo del cognome siciliano
e napoletano TRIPI, che è un toponimo
in provincia di Messina e viene dal greco trypa,
trípi = apertura,
buco. |
TRIPODI
TRIPODO
TRIPUDIO |
Tripodi è presente nella fascia occidentale dell'Italia settentrionale,
a Roma, Napoli ed in Calabria, in particolar modo, nel reggino a Bagnara
Calabra, Montebello Ionico, Sant`Eufemia d`Aspromonte e Melito di Porto
Salvo, e a Messina nella Sicilia sudorientale, Tripodo, molto più
raro, è tipico di Messina e della zona tra reggino e messinese,
Tripudio è estremamente raro.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Tripodi è più tipicamente calabrese,
con ceppi maggiori nel reggino, nel vibonese, nel cosentino e nel catanzarese,
ma ceppi secondari si riscontrano anche nel messinese, nel catanese, nel
napoletano, nel salernitano e un po’ in tutto il nord e centro nord del
paese, Tripodo, meno comune del precedente, ha un nucleo principale fra
il messinese e il reggino, Tripudio, rarissimo, è presente quasi
esclusivamente nel cosentino e nel beneventano, tutti questi cognomi derivano
dal nome antico Tripodi
(con varianti in Tripodo,
Tripodio e
Tripudio), l’italianizzazione, cioè,
del personale greco Tripodis:
nato nell’antichità classica, sullo sfondo dei culti religiosi greci,
e portato in Italia probabilmente dalle colonie greche del Meridione (è
qui, infatti, che si ha la massima concentrazione di famiglie Tripodi),
questo nome si presta in realtà a una difficile o per lo meno ambigua
interpretazione. Innanzitutto, è abbastanza certo che gli elementi
di base siano i termini tria
(tre)
e podi
(piede),
ma va detto che esistono due parole composte appunto da questi elementi
e, cioè, tripode
e tripudio,
entrambe ricche di significati simbolici e religiosi presso gli antichi
greci e, dunque, entrambe valide a spiegare questo nome di persona.
Cominciando con la prima ipotesi, il nome Tripodi potrebbe derivare dal
termine tripode,
che letteralmente indica un oggetto sostenuto
da tre piedi, ma, nell’ambito dell’antichità
classica, aveva un valore sia religioso che onorifico: gli antichi greci,
infatti, usavano offrire dei tripodi (vasi a tre piedi) alle divinità
da loro venerate, facendone dono ai templi, o ancora vi premiavano i vincitori
delle gare sportive, come simbolo d’onore e gloria; inoltre, sempre secondo
le antiche credenze, era su un tripode (in tal caso uno sgabello a tre
piedi) che sedeva la Sibilla delfica quando pronunciava i suoi oracoli
e, da qui, il termine assunse anche il significato figurato di oracolo
(come risulta, per esempio, dal latino mittere
ad tripodas, cioè mandare
qualcuno a consultare l’oracolo). In questo
contesto, infatti, il numero tre assume anch’esso un valore simbolico,
alludendo cioè alle tre virtù divinatorie del dio Apollo,
relative alla conoscenza del passato, del presente e del futuro.
Passando alla seconda ipotesi, invece, il nome Tripodi potrebbe derivare
dal termine tripudio,
che originariamente indicava una danza
a tre tempi (ritmata da tre battiti del
piede per terra) e caratterizzava sia un tipo di danza guerresca (propriamente
dei Galli e degli Ispani) sia un tipo di danza sacra (quella, ad esempio,
dei sacerdoti Salii dell’antica Roma o delle Baccanti in ambito greco-romano):
siccome Tripodi è un nome d’origine greca, allora, si può
ipotizzare un nesso fra il termine tripudio e il culto del dio Bacco, qualora
Tripudio fosse usato addirittura come epiteto per il dio del vino (anche
ricordato, infatti, come simbolo del tripudio e della ricchezza della natura).
Un altro spunto per l’origine di questo nome, inoltre, lo si trova nel
linguaggio divinatorio, dove il termine tripudio veniva usato per indicare
il buon auspicio tratto dall’avidità dei polli sacri nel mangiare
il loro becchime. In conclusione, dunque, i cognomi Tripodi, Tripodo
e Tripudio derivano dai nomi personali dei capostipiti.
|
TRIPOLONE
TRIPOLONI |
Tripolone, assolutamente rarissimo, è tipico del messinese e catanese,
Tripoloni, quasi unico è dovuto ad errori di trascrizione di ufficiali
d'anagrafe del nord, dovrebbero derivare da un accrescitivo di un soprannome
originato dai toponimi Tripoli di Libia, Tripoli di Siria o Tripoli del
Libano, ad indicare probabilmente sia ina grossa corporatura del capostipite,
sia la sua provenienza da una di quelle città. |
| TRIPOLI |
Tripoli è tipicamente siciliano, con un ceppo anche nel Salento,
dovrebbe derivare dai toponimi Tripoli di Libia, Tripoli di Siria o Tripoli
del Libano, ad indicare probabilmente la provenienza del capostipite da
una di quelle città. |
| TRIULCIO |
Assolutamente rarissimo parrebbe avere origini lombarde, trasferito circa
500 anni fa a Bagnara Calabra (RC), dovrebbe derivare dalla forma arcaica
Trivulcio del nome Trivulzio o Triulzio di cui abbiamo traccia in una lettera
per il Duca di Melfi: "...Questa copia m(ano)s(cripta)
mi fo data p(er)
messer Jo Frac(esc)o,
f(ilius) q(uondam)
d(omi)no
Andrea q(uondam)
de Dominico di Vicenty de Gottalengo, il qual m(on)s(ignor)
Andrea, fo sepulto in la ghiesia de s(an)to
Hieronymo, posta fora dela terra de Gottalengo; il q(u)al
era en(tia) lo
ill(ustrissimo)
s(ign)or
Jo Jacomo Triulcio,
capitanio dela maystà de Re Ludovico, Re de Franza, nel tempo
ch(e) lo
dicto Re era a Pischera in lo campo...". |
TRIULZI
TRIULZIO
TRIVULZIO |
Abbastanza raro il primo, assolutamente
rarissimi il secondo ed il terzo, sono specifici del nord milanese, con
un possibile ceppo secondario in Valtellina dove furono anche feudatari
i Trivulzio, potrebbe derivare dal toponimo medioevale Trivultius.
I Trivulzio compaiono, come nobilissima famiglia del milanese, attorno
al 1000, nel 1509, un Giovan Giacomo Triulzio (Gian Giacomo Magno) fu capitano
dell'esercito istituito dal Re di Francia per combattere Ludovico il Moro. |
| TRIVELLATO |
Specifico del padovano. |
TRIVISANI
TRIVISANO |
Sia Trivisani che Trivisano sono decisamente pugliesi, Trivisani è
tipico del tarantino, di Montemesola, Grottaglie e Taranto, con un ceppo
anche a Noci ed Alberobello nel barese, Trivisano oltre al ceppo a Martina
Franca e Montemesola nel tarantino, ha anche un ceppo nel foggiano a Orsara
di Puglia, Foggia e Troia, tutti questi cognomi farebbero ipotizzare un'origine
trevisana delle famiglie, rifacendosi al termine medioevale trivisanus
usato per indicare i nativi della città di Treviso e dintorni: "Franciscanus
Trivisanus patricius
Venetus Dei & apostolicae sedis gratia episcopus Cenetensis, comes
Tartii, &c. dilectis fratribus & filiis, clero, & populo civitatis,
& Dioecesis Cenetensis salutem in Domino sempiternam ..". |
*le fonti dei dati sono diverse e vanno
dai documenti raccolti dalla Società Storica Val Poschiavo, al Codice
Diplomatico del Ferretto, alla Nuova Chronica, documenti dell'Archivio
dell'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze,.ecc. |
|