TROBIANO
TROPEANO
TROPIANO
TRUPIANO |
Trobiano, quasi unico, sembrerebbe del salernitano, Tropeano è specifico
del reggino, di Cinquefrondi, Rizziconi, Varapodio, Cittanova, Rosarno,
Stilo ed Antonimina, con un ceppo anche nel cosentino a Cosenza e Rende,
uno molto consistente a Grottolella nell'avellinese ed a Napoli ed Avellino,
Tropiano ha un ceppo a Teggiano nel salernitano, uno a Monopoli nel barese,
uno nel catanzarese a Santa Caterina dello Jonio e Catanzaro, a Siderno
e San Giorgio Morgeto nel reggino e nel crotonese, Trupiano ha un ceppo
a Napoli ed uno in Sicilia nel palermitano, a Cinisi, Terrasini e Palermo,
ad Alcamo nel trapanese e ad Agrigento, dovrebbro derivare, direttamente
o attraverso vari tipi di alterazioni dialettali da forme etniche riferite
alla città di Tropea nel vibonese o di Tropeani nell'avellinese. |
| TROCELLO
|
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe del cuneese, dovrebbe drivare da Trocello,
un nome di località di Bagni di Vinadio (CN), ma potrebbe anche
derivare dal cognome francese Trochu. |
TROFI
TROFINI
TROFINO |
Trofi, assolutamente rarissimo, è specifico di Marano di Napoli,
dovrebbe essere una forma tronca di Trofini, che è praticamente
unico, e dovrebbe essere una forma alterata di Trofino, che è specifico
di Vasto, Roccaspinalveti e San Salvo nel teatino, potrebbero derivare
dal nome del paese di Trofigno, una frazione di Penne nel pescarese, ma,
più probabilmente, dovrebbero derivare da un soprannome di origine
greca, stante ad indicare il mestiere di allevatore di animali, dal greco
antico τροφεύς trofeys
(allevatore), forse svolto dal capostipite. |
| TROGA
|
Troga è specifico della Sardegna meridionale, di Teulada nel cagliaritano
e di Villaperuccio nell'iglesiente, dovrebbe derivare da un soprannome
basato sul termine sardo troga (prestesto,
scusa)
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TROGA: cognome raro, diffuso quasi esclusivamente nel Basso Sulcis.
Troga deriva da trogare, trogai nel
significato di attorcigliare, avvolgere
qualcosa con un filo o con una corda o con altro. Dalla radice latina torq/c,
come torquere. Si può fare l'accostamento
etimologico con il cognome Trogu, ma non ha lo stesso valore semantico.
L'espressione sarda: abarrai trogamidha, troga,
ha il significato di ingarbugliare sempre di più una questione.
Tanto è che troga prende anche il significato di pretesto, inganno,
ad esempio in un caso giudiziario. In spagnolo esiste la voce droga
= embuste, trampa. Tràmpa è
anche termine sardo ereditato dallo spagnolo, nel significato di imbroglio.
Trampéri = imbroglione. Ritroviamo il cognome nelle carte antiche.
Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, figura un certo,
Troga Arcus - de Aristanni, *** Aristanni: (elenco dei nomi dei firmatari
della PETIZIONE). Omnes cives mercatores et habitatores dicte civitatis.nisi
pastores bestiaminum et quorum dificulter demorari non poterant.congregati.
Porta la data : die XIIII mensis Januarii M°. CCC°. LXXXVIII°
et etc. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, XI°, XIII° secolo,
troviamo: Troga Kipriane (58), testimone in una vendita(compòru):
comporaili a Ianne Mordace et a Gosantine su frate fundamentu de una domo
de .IIII. birgas in Borgonani, in corte de su serbu meu Iorgi de Nurra
; et deili tremisse de labore. Testes Kipriane Troga et Ianne Trogas(sic).
= ho comprato da Ianne Mordace e dal fratello Gosantine un terreno, con
la casa e tutto il resto, di 4 « verghe »(misura di lunghezza,
non ben chiara), a Borgonani (villa scomparsa, non ben localizzata, in
Curadorìa di Caputabas), etc. Attualmente il cognome Troga è
presente in 16 Comuni italiani, di cui 10 in Sardegna : Teulada 29, Villaperuccio
16, Castiadas 5, Piscinas 5, etc.. |
| TROGU
|
Tipico sardo del centrosud dell'isola, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal vocabolo sardo campidanese trogu
(truffa, imbroglio, inganno), ma non
si può escludere una derivazione dal cognomen latino Trogus,
di cui abbiamo un esempio nello storico di epoca augustea Gnaeus
Pompeius Trogus, tracce di questo cognome nel nuorese si trovano
almeno dal 1700.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TROGU: la voce trògu può
derivare da tròcco, tòrco,=
argilla; terra
arrùbia, = argilla rossa,
o anche argilla nera terra
màina, comuni a tutta la Sardegna; oppure da tròccu,
tròcu, trògu, che significano baratro,
burrone luogo scosceso, contorto. L'etimologia della parola
rimane incerta. Sia tròccu che tròcco potrebbero avere la
stessa radice, ma non vi è rapporto semantico tra i due. In spagnolo
esiste la voce tòrco o tòrca
nel significato di luogo scosceso.
Potrebbe trattarsi di un deverbale dal latino torqueo,
nel significato di strettoia, luogo contorto!
Di conseguenza il cognome Trogu potrebbe qualificare la persona che lo
porta: contorto, scorbutico, riservato,
riferito all'aspetto fisico o alla psicologia della persona! Ma, almeno
qui da noi, in Campidano, le persone riservate e "contorte" le distinguiamo
come "tròttu che s'annàda mala" = storto come l'annata brutta!
Troviamo il cognome nei documenti medioevali della Sardegna. Tra i firmatari
della Pace di Eleonora LPDE del 1388 figurano: Trocchu Petro, jurato ville
de Sardara, ** SARDARA MONTIS REGALIS...11 GENNAIO 1388, et ego...Gadulesu
Margiano habitator velle Sardara, sindicus actor et procurator universitatis
Contrate Montis Regalis et villarum et etc. In posse Virde Andrea, Virde
Joanne, de Civitate Sasseri, notarii publici, die XI Januarii 1388. (ricordiamo
in proposito che proprio Sardara è il paese dell'argilla rossa);
Trochu Anthioco, jurato ville Solarussa, * Solarussa .odierno Solarussa.
Campitani majoris; Trochu Pareso, jurato ville Cerfallio; * Cerfallio.odierno
Zerfaliu. Campitani Majoris. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado,
CSMB, XI°, XIII° secolo, troviamo: Trogu Limpiia(128), in una donazione:
morivit enea (nubile, priva di figli)Limpida Trogu et posit (donò)
s'ortu de Miili piccinnu (centro abitato scomparso, sito in agro di Milis,
confinante col territorio di Seneghe)ad Sanctu Pedru de Mili Piccinnu (esiste
ancora oggi la chiesa di San Pietro, nelle vicinanze del nuraghe omonimo),
pro s'anima sua ( per la sua anima) kena (senza) aer parte peruna frate
suo (suo fratello). Testes: Petru Seke, Torbini Cara, Furadu Manca. Nel
Condaghe di San Nicola di Trullas, troviamo: Troccu o Trocco Goantine(300),
prete di Amendulas (villa abbandonata, in agro di Mores. Era la residenza
privata di donna Muscu d'Athen -164-); si tratta di una lite per
il possesso della servitù (kertu pro fetu: per i figli di Susanna
Capax, ankilla di S. Nicola): Ego priore Ubaldo kertai cun su previteru
d'Amendulas Goantine Trocco ca: > segue il motivo della lite: il prete
di Amendulas reclama il "feto" (i figli) di Susanna, in tutto o almeno
in parte, perché incinta ad opera di un suo servo, etc. Attualmente
il cognome Trogu è presente in 124 Comuni italiani, di cui 65 in
Sardegna: Cagliari 111, Cabras 64, Oristano 53, Macomer 52, etc. nella
penisola Roma ne conta 27, Milano 16, etc. In USA è presente in
7 Stati. |
TROIA
TROJA
TROYA |
Troia ha un ceppo pugliese, soprattutto nel barese, uno tra le province
di Roma e Frosinone, uno nel napoletano, uno nel potentino ed un grosso
nucleo in Sicilia nel palermitano e tra catanese e siracusano, Troja, molto
più raro, ha un ceppo nel palermitano, uno nel messinese ed uno
nel siracusano, Troya è assolutamente rarissimo, in alcuni casi
potrebbero derivare dal toponimo Troia, paese del foggiano, è pure possibile una
derivazione da soprannomi che abbiano una connessione con il vocabolo troia
(scrofa).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Troia è cognome lucano ma anche calabrese e nel Salento, Johannes
de Troia nel 1266 a Bari (Cod. bar. XIII) = Troia comune in provincia di
Foggia. G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania 1985. |
| TROIAN
|
Troian è tipico dell'area che comprende il bellunese, l'udinese,
il goriziano ed il triestino, si dovrebbe trattare di una forma dialettale
del nome medioevale Troianus (vedi
TROIANI). |
TROIANI
TROIANO
TROJANI |
Troiani è tipico della fascia che comprende Lazio ed Abruzzo, Troiano
è specifico di Molise, Puglia, Campania e Basilicata, Trojani è
estremamente raro, ha un ceppo non significativo a Roma, dovrebbero derivare
dall'etnico di Troia nel foggiano, ma è pure possibile una derivazione
dal nome medioevale Troianus di cui
abbiamo vari riscontri tra gli iscritti all'Ateneo di Perugia nella seconda
metà del 1500 ad esempio con un certo Troianus Francucius. |
TROISE
TROISI
TROISIO
TRUISI |
Specifici del napoletano i primi
due, probabilmente del Salento il terzo, Truisi è invece specifico di Licata (AG), potrebbero derivare dall'antico
nome greco Tros. Si hanno tracce di questo cognome fin dal 1500, ad esempio
in un atto redatto a Solofra (AV), si legge: "...terre
Solofre proprie in loco ubi dicitur li casali delli Burrelli iuxta bona
venerabilis ecclesia Monasteri S. Augustini, iuxta bona magistri Robini
de Petrone, iuxta bona Conforto de Troisio,
iuxta bona heredi quendam Nicolai de Troisio...".
Un giudice con questo nome è sempre indicato a Solofra nel 1500:
"... In nomine nos Mattius
Troisius de ditta terra Solofre et ipsius
terre annalis litteratus judex ordinatus et creatus per Universitatem dicte
terre pro ...".
integrazioni fornite da Luciano
Troisio È stata documentata l'origine normanna del cognome Troisio, risalente
a Troisio de Rota, avventuriero giunto in Italia al seguito dei Normanni
Altavilla, e conquistatore della cittadina ora chiamata Mercato S.Severino
(Salerno). Il cognome Troisio è documentato dal 14° secolo.
Le varianti Troisi e Troise sono piuttosto diffuse, mentre l'originario
Troisio, quasi estinto dal Settecento, sopravvive soltanto in 70 famiglie
nei comuni di Taurisano e Ugento (Lecce).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Troise, Troisi e Troisio secondo G. Caracausi, II, 1658 verrebbero
dal nome di provenienza normanna Turgisius.
Secondo G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania 1985, Troìsi,
cognome lucano ma anche calabrese, siciliano e nel Salento, con particolare
frequenza a Napoli, significherebbe invece 'gente
di Troia' (cfr.) |
TROLESE
TROLESI |
Trolese è tipico delle province di Padova e Venezia, Trolesi, assolutamente
rarissimo, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del primo,
sulla sua origine si possono solo formulare ipotesi azzardate, quale ad
esempio quella che derivino dall'etnico Tirolese. |
TROMBA
TROMBETTA
TROMBETTI
TROMBIN
TROMBINI
TROMBINO |
Tromba ha un piccolo ceppo nel veronese, uno nel triestino ed uno nel campobassano
a Toro e Campobasso, Trombetta è panitaliano anche se è più
diffuso al centrosud ed in Sicilia, Trombetti ha un ceppo nel bolognese,
uno nel romano ed uno tra casertano e napoletano, Trombin ha un ceppo veneto
nel rovigoto ad Adria e Porto Tolle in particolare, un ceppo a Novara,
Alessandria e Casale Monferrato ed uno a Latina, probabile conseguenza
del trasferimento di contadini veneti all'epoca della bonifica pontina
durante il periodo fascista, Trombini ha un nucleo emiliano nel ferrarese,
rovigoto e ravennate con ceppi anche nel bresciano, cremonese e mantovano,
Trombino ha un ceppo nel cosentino ed uno in Sicilia, derivano da soprannomi
originati probabilmente dal mestiere di banditore cittadino, che era solito
annunciarsi con un suono di tromba, ma è pure possibile che il soprannome
invece intendesse canzonare il capostipite a causa di un suo difetto fisico
o comportamentale, personaggio di rilievo è stato Cesare Trombini
(1835 - 1898) celebre violinista e direttore d'orchestra. |
TROMBADORE
TROMBADORI
TROMBATORE |
Trombadore e Trombatore, assolutamente rarissimi, sono specifici dell'estremo
sud della Sicilia, ragusano e siracusano, Trombadori è quasi scomparso,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo con il significato
di suonatore di tromba, probabilmente sinonimo del mestiere di banditore cittadino. |
| TROMBY
|
Assolutamente rarissimo, probabilmente di origini calabresi, traccia di
questo cognome si ha nella seconda metà del 1700 con il frate certosino
calabrese Dom Benedetto Tromby, troviamo dal 1831 al 1833 Domenico Tromby
Podestà di Monterosso Calabro (VV). |
TRONCATI
TRONCATO
TRONCATTI |
Troncati, quasi unico, sembrerebbe lombardo, Troncatti è specifico
del bresciano, di Ono San Pietro e Corteno Golgi, Troncato, assolutamente
rarissimo, dovrebbe essere napoletano, potrebbero derivare da soprannomi
basati sul termine latino truncatus
o troncatus (tronco,
mozzato), forse originati da menomazioni subite dai capostipiti. |
TRONCHIN
TRONCON |
Troncon è molto raro, Tronchin è più diffuso, sono
specifici del trevigiano.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Alla base del cognome Troncon vi è il soprannome Troncone
dato a persone fisicamente robuste, fusti, con "tronco,
fusto eretto". |
TRONCI
TRONCIA |
Tronci ha un ceppo sardo, soprattutto al sud, un ceppo nel pistoiese, uno
a Roma ed uno nel Salento, Troncia è tipicamente sardo, di Cabras, Masullas e Villa Verde nell'oristanese
e di Pabillonis nel Medio Campidano, potrebbero derivare da soprannomi legati a vocaboli
dialettali come troncio (tronco)
o al sardo tronciu (torsolo),
probabilmente legati o a caratteristiche del luogo di abitazione o fisiche
del capostipite.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TRONCI; TRONCIA: u' trònciu de pani
= un tozzo di pane. Qui da noi, in
Campidano, si dice anche u' strònciu. Dallo spagnolo "trozo"
= pezzo, tozzo. Troncho
in spagnolo significa propriamente gambo, stelo:
de las hortalizas (degli ortaggi); che deriva chiaramente dal latino truncus.
Ma in alcuni paesi dell'America latina "troncha"
, in altri "troncho", prendono il significato
di tozzo, pezzo. Nelle carte della
Sardegna medioevale troviamo la voce come cognome, sufficientemente diffuso.
Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, figurano: Tronce
Antiocho, ville Selluri, ** Selluri - Sedduri - Seddori: odierno Sanluri.
Et ego Capula Marcus .sindicus, actor et procurator ville Selluri.seu a
Petro De Castay, locuntenente capitanei et Margiano Costa, locuntenente
potestatis terre Selluri et omnibus habitatoribus dicte terre, congregatis.
X die januarii 1388; Tronce Deusdadu, jurato ville Baradili, * Baradili.odierno
Baradili. Contrate Marmille; Tronce Giuddu, jurato ville Gestori, * Gèstori.odierno
Gesturi. Contrate Marmille; Tronce Joanne, ville Mahara, ** Contrate Marmille.et
ego Ferrali Agustinus, sindicus etc. etc. Contrate Marmille.seu a Nicolao
Longhu, castellano Contrate Marmille.habitatoribus, congregatis in dicta
villa Mahara Barbaraquesa (Villamar) ante ecclesiam Sancti Saturnini (nisi
pastores bestiarum) .in posse Virde Andrea, civitate Sasseri, Virde Joannis
filii.die XII januarii 1388; Tronce Joanne, ville Selluri; Tronce Joanne,
ville Selluri; Tronce Joanne, ville Selluri; Tronce Joannes - de Aristanni,
*** Aristanni: elenco dei nomi dei firmatari della PETIZIONE. Omnes cives
mercatores et habitatores dicte civitatis.nisi pastores bestiaminum et
quorum dificulter demorari non poterant.congregati. Porta la data : die
XIIII mensis Januarii M°. CCC°. LXXXVIII° et etc ; Tronce Petro,
ville Selluri; Tronce Salvatore, jurato ville Gononò, * Gononò.Gonnosnò;
Gonnunou. Partis de Montibus; Tronchi Anthiocus - de Aristanni ; Tronci
Gunnario, ville Oruinas, * Oruinas...odierno Ruinas (Contrate Laconi -
Partis Alença); Tronci Jacobo, jurato ville Curchuris, * Curchuris.Curcuris:
Partis de Montibus; Tronci Murronus - de Aristanni; Tronci Salvat Te Deo,
ville Iscopediu; * Iscopediu.odierno Escovedu. Partis de Montibus. Attualmente
il cognome Tronci è presente in 284 Comuni italiani, di cui 85 in
Sardegna: Cagliari 143, Sinnai 47, Sanluri 47, Baunei 42, etc. Nella penisola
Roma ne conta 63, Pistoia 46, Lecce 27, Milano 20, Torino17, etc. Il cognome
Troncia è presente in 57 Comuni italiani, di cui 22 in Sardegna:
Cabras 36, Pabillonis 17, Masullas 14, etc. |
| TRONCONI
|
Dovrebbe avere due nuclei, uno
nel sudmilanese e pavese ed uno nel ravennate e fiorentino.
|
| TRONU
|
Tronu è specifico di Cagliari, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dalla voce sarda tronu (tuono),
forse ad indicare che il capostipite avesse una voce particolarmente potente. |
| TRONZA
|
Tronza, quasi unico, sembrerebbe tipicamente sardo, dovrebbe derivare dal
nome della località Tronza nell'area del comune di Milis nell'oristanese. |
| TROPEA
|
Tipico della Calabria e dell'area catanese della Sicilia deriva dal toponimo
Tropea (VV). |
TROPEO
TROPI
TROPIA
TRUPIA |
Tropeo sembrerebbe pugliese, del barese, Tropi, quasi unico, è siciliano,
Tropia è specifico di Canicattì nell'agrigentino, Trupia
è ben presente in Sicilia, nell'agrigentino in particolare, ad Agrigento,
Favara, Canicattì, Palma di Montechiaro e Porto Empedocle, di Palermo,
di San Michele di Ganzaria nel catanese, e di San Cataldo e Caltanissetta
nel nisseno, dovrebbero tutti derivare da nomi o soprannomi originati dal
termine greco τρόπαιον
tropaion (trofeo). |
| TROPEPI
|
Tropepi, quasi unico, è specifico del reggino, dovrebbe derivare
da un soprannome grecanico basato sul termine greco antico tropè
(fuga, cambiamento, perforazione). |
| TROPINI
|
Tropini è tipico del cuneese, di Bra, Savigliano e Tarantasca.
ipotesi fornita da Riccardo Tropini
deriva da tros pins (tre
pini in piemontese arcaico) il ceppo originario è di
Sambuco piccolo villaggio piemontese sulla statale che porta al colle della
Maddalena. |
| TROSINI
|
Trosini, assolutamente rarissimo, parrebbe del teramano, di Arsita e Basciano,
potrebbe derivare dal toponimo Castel Trosino nel vicino Piceno. |
| TROSINO
|
Trosino è assolutamente rarissimo, parrebbe del beneventano,
potrebbe trattarsi di una forma aferetica del cognome Petrosino.
ipotesi fornita da Alessandro Trosino
Il cognome Trosino è di origini campane ed è probabilmente
il troncamento del cognome Petrosino. |
TROTTA
TROTTI
TROTTO |
Trotta è panitaliano, molto diffuso soprattutto al sud peninsulare,
Trotti, molto più raro, ha vari ceppi in Lombardia, in particolare
nel varesotto, milanese e bresciano, nel vicino veronese, nel ternano,
nel romano, nel napoletano e nel barese, Trotto, anch'esso raro, ha ceppi
nel vicentino, nel romano e nel frusinate, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Trottus,
Trotta, troviamo nel 1100 a
Salerno un medico chiamato appunto Trotta, che sembra sia stata il primo
medico donna della storia, questo nome ha origine dal nome germanico Druht
o dal suo alterato Trutten, tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1300 con il piacentino Albertus
Trottus , dottore in legge e professore a Ferrara, nel 1500, come leggiamo
in una lapide nel Vescovado di Alessandria: "Guarneris
Trottus decimus quartus episcopus, vir omni
politicarum et christianorum virtutum absolutissimus verus patriae, pauperum,
pupillorum, ac viduarum pater: creatus fuit anno MDLXXII".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Trotta è cognome frequentissimo in tutta l'Italia e specialmente
al sud. Secondo P. Minervini (Diz. cogn. pugliesi, 492) è la cognominizzazione
del soprannome 'Trotta', deverbale
di 'trottare', dato a chi 'era portato
ad agire in fretta'. Secondo G. Rohlfs (Diz. cogn. calabresi, 266) deriva
invece dal termine calabrese 'trotta'
= trota. |
TROVA
TROVATELLI
TROVATELLO
TROVATI
TROVATO |
Trovatelli, molto raro, è toscano, del pisano soprattutto, Trovatello
è tipico di Taranto, con ceppi anche a Misilmeri (PA), Catania e
Santo Stefano di Camastra (ME), Trovati è tipico del centronord,
di Perugia e Magione (PG), di MIlano e del cremonese, Trovato è
tipico della Sicilia orientale, Trova, molto molto raro, sembrerebbe sardo,
dovrebbero essere cognomi dati da comunità religiose a bambini abbandonati
o appunto trovati pensare ad esempio al termine italiano trovatelli
usato appunto per definire lo stato di bambini abbandonati. |
TROVARELLI
TROVARELLO |
Molto rari, è specifico degli Abruzzi, pescarese, e chietino in
particolare, il primo, specifico del chietino il secondo, dovrebbero essere
cognomi dati da comunità religiose a bambini abbandonati, ma nel
tardo medioevo lo troviamo anche come nome, il capitano di ventura Trovarello
di Paolo di San Ginesio (1416 - 1449), che combattè al seguito di
Braccio di Montone, ne è una dimostrazione. |
| TROVESI
|
Tipicamente lombardo Trovesi dovrebbe derivare dal toponimo Trovo nel pavese,
indicandolo come probabile luogo di provenienza del capostipite. |
TRUBIANI
TRUBIANO |
Trubiani ha un piccolo ceppo a Torre de' Passeri nel pescarese, Trubiano
ha un piccolo ceppo nel pescarese, in particolare a Castiglione a Casauria
e Pescara, ed uno a Sambuca di Sicilia nell'agrigentino, dovrebbe derivare
da antichi nomi di località individuabili coma titolo di esempio
un ager trubianus, cioè come
possedimenti terrieri di un Trubius,
cognomen romanodi cui abbiamo conoscenza fin dal primo secolo d. C.. |
TRUCCA
TRUCCHI
TRUCCO |
Trucca, molto molto raro, parrebbe della zona tra ternano e viterbese,
Trucchi è tipico di Ventimiglia (IM), Trucco è molto diffuso
tra torinese e cuneese ed in Liguria, potrebbero derivare da toponimi come
Trucchi (CN), Trucco di Ventimiglia (IM) o Trucco (TO), ma è pure
possibile una derivazione da soprannomi. |
| TRUDDA
|
Trudda, assolutamente rarissimo, è tipico della Gallura e del confinante
nuorese, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine sardo logodurese
trudda (mestolo).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TRUDDA: trudda, turudda (vedi
il cognome Turudda), tirudda, trulla, tulla,
turla, turra (in campidanese) era anticamente un cucchiaione
di legno = il mestolo, che
oggi è generalmente di metallo. Non bisogna confondere sa
turudda o turra o trudda = mestolo
(per la forma), con "su cragallu", anch'esso grosso cucchiaio di legno,
a forma proprio di cucchiaio. Ti donu una struddàda a conca = ti
do una mestolata in testa. Ninu truddòni = Nino mestolone = Nino
grassone, perché amico del mestolo! Dal latino trulla
= cucchiaione. Ma in lingua sarda trulla
è anche voce (greco latina) col significato di vaso,
misura, volta, cupola. Trullas inoltre è il nome di un
antico villaggio scomparso, nel cui territorio era il monastero benedettino
(camaldolese) di San Nicola di Trullas(come dall'omonimo Condaghe: CSNT,
XI°, XIII° secolo). Il villaggio fu abbandonato verso il 1350,
in seguito ad un lungo periodo di carestia e a causa della guerra tra il
regno d'Arborea e il regno catalano aragonese di Sardegna. Non abbiamo
trovato il cognome Trudda nelle carte antiche, dove invece è presente
Trulla e Trullas, come toponimo e nome di villaggio. Attualmente il cognome
Trudda è presente in soli 8 Comuni italiani, di cui 7 in Sardegna:
San Teodoro 9, Budoni 8, Loiri Porto San Paolo 5, Olbia 3, etc. |
| TRUDDAIU
|
Truddaiu è tipicamente sardo, di Sassari, Martis e Chiaramonti nel
sassarese e di Olbia, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal
termine sardo truddaiu (venditore, produttore
di mestole), probabile occupazione del capostipite, ma potrebbe
anche derivare da truddai (sconvolgere,
oltre che mescolare) e, in questo caso, il soprannome potrebbe
indicare una caratteristica comportamentale sempre del capostipite. |
| TRUDU
|
Tipico del cagliaritano, di Cagliari, Assemini, Monserrato e Nuragus in
particolare, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo
sardo trudu (tordo).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TRUDU: turdu, trudu = tordo;
dal latino turdus. Truduînu
(da trudu suerinu) = tordella.
Troviamo il cognome nelle carte medioevali della Sardegna. Tra i firmatari
della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, figura: Turdu Joanne, jurato(collaboratore
del maiore - guardia giurata) ville de Dure, * Dure.distrutto - salto di
Bitti ( Contrate Montis Acuti - Ozieri). Attualmente il cognome Trudu è
presente in 128 Comuni italiani, di cui 66 in Sardegna (per lo più
nell'area cagliaritana): Cagliari 132, Nuragus 91, Monserrato 75, Assemini
75, etc. Nella penisola Milano ne conta 29, Roma 22, Torino 13, etc.Nuraminis
25, Cagliari 16, Sestu 3, etc. |
TRUFFA
TRUFFI
TRUFFO |
Truffa ha ceppi piemontesi ed uno, molto piccolo nell'urbinate, assolutamente rarissimi, Truffi e Truffo, che dovrebbe essere torinese, dovrebbero
derivare da un soprannome basato sul termine medioevale francese trufe,
trufle (ingannatore,
beffardo), probabilmente a sottolineare un particolare modo
di fare del capostipite, ma non si può escludere che possano anche
derivare dall'italianizzazione del cognome francese Truffaut,
con la medesima origine etimologica. In un atto notarile del 128, nelle cinque terre
in Liguria, troviamo un Vivaldo de Truffo da Corniglia, i cui figli vendono
a tal Guglielma, vedova di Ventura, loro fratello, terre in Corniglia nel
luogo detto Gauzonam e ad Colegnam. In un atto notarile steso nel
1264 a Poschiavo in Svizzera leggiamo: "...Milleximo
ducenteximo sexageximoquarto die martis ultimo exeunte septembre indictione
octava. Contentus et confessus fuit omni occaxione remota ser Vivianus
filius condam domini Petri Baçi de Bellaxio missus et nonçius
Iohannis filii condam
Guiffredi Truffi
ut
dixit ibi se recepisse et habuisse a nomine dicti Iohannis ab Pagano filio
Boni Manuisse de Pussclavio starios decem domege et imperiales XXIIII in
denariis, nominative pro ficto istius anni proximi preteriti et curssuri
usque ad sanctum Martinum proximum venientem de illis terris quas tenet
a predicto Iohanni in loco de Pussclavio.". |
TRUFFOLO
TRUFOLO |
Truffolo è praticamente unico, ed è forse dovuto ad un'errata
trascrizione di Trufolo, che ha un piccolo ceppo a Novara, uno molto piccolo
nell'Abruzzo settentrionale, ed uno a Gela nel nisseno, e che dovrebbe
derivare dal termine dialettale trufola
(tartufo), originato dal termine provenzale
trufa, o dal termine tedesco trüffel
entrambi con il significato di tartufo,
probabilmente ad indicare nei capostipiti dei raccoglitori di tartufi. |
TRUGLI
TRUGLIO |
Trugli è specifico di Palombara Sabina nel romano, Truglia ha ceppi
nel Lazio a Roma, Frosinone e Blera nel viterbese, un ceppo a Paduli nel
beneventano ed uno nel catanzarese a Palermiti, Catanzaro, Vallefiorita
e Botricello, Truglio è siciliano con ceppi a Galati Mamertino e
Montalbano Elicona nel messinese, a Santa Ninfa e Mazara del Vallo nel
trapanese, a Paternò e Catania stessa nel catanese, presenta anche
ceppi probabilmente secondari a Fondi nel latinense ed a Napoli,
dovrebbero derivare da soprannomi originati dalla voce dialettale meridionale trugghio
o trugghiu
( panciuto, gonfio), in alcuni casi
possono derivare da toponimi come Truglio di Capri (NA), o da nomi di località
come Santo Stefano del Truglio (RM). Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo a Mazara del Vallo (TP) fin dal 1500 con il notaio Orlando
lo Truglio ivi operante nella prima metà del secolo. |
| TRULLU
|
Trullu, decisamente sardo, è specifico della provincia di Carbonia,
di Sant'Antioco e Perdaxius, dovrebbe derivare da un soprannome originato
dal termine sardo trullu (torbido),
difficile immaginare la causa di un soprannome simile. |
| TRUNGADI
|
Trungadi, molto molto raro, sembrerebbe specifico del reggino, dovrebbe
derivare da un soprannome grecanico derivato dal verbo greco τρυγάω
trugaô con il significato di maturo,
ma anche rinsecchito, che potrebbe
essere stata una caratteristica fisica del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Trungadi è cognome calabrese. Sono i discendenti della famiglia
Tronga presente a Catanzaro fin dal secolo XVIII. Rohlfs 266. |
| TRUPIANO
|
Molto raro, dovrebbe essere originario
del palermitano, dovrebbe derivare da un nome di località, ma è
pure possibile che derivi dal vocabolo dialettale trupianu (vino trebbiano). |
| TRUSGNACH
|
Trusgnach è tipico dell'udinese, di Cividale del Friuli, Grimacco,
Drenchia e San Pietro al Natisone, dovrebbe derivare dall'etnico del toponimo
Trusgne frazione di Drenchia (UD) (trusniaco). |
TRUSSI
TRUZZI |
Trussi ha ceppi a Venegono Inferiore nel varesotto, Milano e Voghera nel
pavese, Truzzi è dell'area lombardo, emiliana, del mantovano in
particolare e del vicino reggiano e modenese, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Trussus, Trussonis,
di cui abbiamo vari esempi nel
Codice Diplomatico della Lombardia medioevale,
ad esempio in un Ordinamentum, laudamentum et
decretum parium curiae episcopalis dell'anno 1178 a Lodi: "...Albertus
de Gavazo iudex, ex parte episcopi, ex parte vero suprascriptorum germanorum
Albertus de Trexeno capitaneus et Trussus
de Boldonis iudex..." o anche in una Carta
venditionis et finis et dati de feudo del 1183 a Cologno : "...a
monte Amiçonis Colzavaca et Anselmi Richi, pertice sex et tabule
due et est feudum; campus dicitur in Gradasca, a mane
Trussi Lantelmi, a meridie accessium, a sero
heredis Beaque...", o anche dalla versione più tarda Trutius,
di cui abbiamo vari esempi nel 1500.. |
| TRUSSO
|
Specifico di Tortorici (ME), dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale trussu (torsolo) legato forse a
caratteristiche fisiche del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Trusso è cognome siciliano. Secondo Rohlfs 189 dal dialetto
'trussu' = torso
di cavolo o di frutto. Per Caracausi II 1661 dal francese Trousse
= borsa, nome di mestiere. |
| TUA
|
Tua è piemontese, di Occhieppo Superiore nel biellese e di Torino
e Montanaro nel torinese, dovrebbe trattarsi di una forma dialettale alterata
del nome francese Tual, a sua volta
derivato dal nome franco Tugdual originatosi
dall'unione dei termini franchi tud
(popolo) ed uual
(valore). |
| TUCCERI
|
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico abruzzese, della zona tra
Cerchio (AQ) ed Avezzano (AQ), potrebbe derivare dal nome medioevale Tuccio.
(vedi Tuccio) |
TUCCI
TUCCIO |
Tucci è molto diffuso in tutta l'Italia peninsulare, Tuccio è
abbastanza raro, sembrerebbe di origine sicula, dovrebbero derivare dal
nome medioevale Tuccio, di cui si trovano varie tracce, ad esempio nel
grossetano, a Montieri, nel 1300 c'è un Ser Tuccio in qualità
di vicario vescovile, a Firenze sempre nel 1300 troviamo un fra Giovanni
di Tuccio degl'Infangati, potrebbe anche derivare in molti casi dall'aferesi
di vezzeggiativi di nomi come Alberto, Roberto, Santo o Vito, un esempio
di queste cognominizzazioni lo troviamo nella seconda metà del 1500
a Narni (TR), dove si trova un magistrato: "...Illustri
et excellenti domino Eugenio Tuccio...". |
| TUCCILLO
|
Tuccillo è tipicamente campano del napoletano, di Afragola, Napoli,
Casoria, San Gennaro Vesuviano, Nola, Acerra, Casalnuovo di Napoli, Cardito,
Ottaviano, Casavatore, Ischia e Palma Campania, con buone presenze anche
nel latinense a Spigno Saturnia, Cisterna di Latina e Latina, ed a Roma,
dovrebbe trattarsi di una forma ipocoristica dialettale campana del nome
medioevale Tuccio (vedi
TUCCI ed anche TUCI). |
TUCCONE
TUCCONI |
Tuccone, assolutamente rarissimo, è specifico della Gallura, di
Budoni in particolare, Tucconi è tipicamente sardo, con un ceppo
in Gallura ad Olbia e Padru, ed uno a Torpè nel nuorese, potrebbero
derivare da soprannomi dialettali forse tendenti ad indicare che i capostipiti
commerciassero in zucchero. |
| TUCI
|
Tuci è tipicamente toscano di Pistoia in particolare e di Quarrata,
Pieve a Nievole, Monsummano Terme e Serravalle Pistoiese nel pistoiese,
di Prato, di Castagneto Carducci e Livorno nel livornese e di Firenze,
dovrebbe derivare dal nome Tucius,
Tucia, di cui abbiamo un esempio in
Tertulliano: "..Nota haec sunt omnia ex historicis
et commentatoribus, de nuntiis victoriae Macedonicae, virginibus Vestalibus,
Tucia et Claudia,
et Domitio Aenobarbo, quem respiciens Martialis scribit ..", o dal
nome della Gens Tucia, dobbiamo inoltre
considerare che l'Etruria in epoca romana era chiamata anche Tucia:
"..Tercia dicta fuit Berta ex
Tucia oriunda..".
integrazioni fornite da Andrea
Manni
Il cognome Tuci è presente solo in Toscana, tipico del pistoiese,
del pratese, del fiorentino e del livornese. Potrebbe derivare dal nome
medievale Tucio, Tucius-Tucii
in latino. Il nome Tucio si può anche ritenere variante grafica
di Tuccio (Tuccius),
che può essere aferesi di vezzeggiativi come Albertuccio,
Robertuccio, Donatuccio. Il nome personale Tucio è menzionato
in merito a un Tucio di Simone nei "Documenti per la storia dell'arte senese"
di Gaetano Milanesi (Pubblicato da O. Porri, Siena 1854, Vol. II, p. 30)
che riporta un estratto dell'Archivio delle Riformagioni datato 7 febbraio
1407 (Archivio delle Riformagioni di Siena, Libro d'Entrata e Uscita del
Camarlingo). Da notare come nello stesso documento il nome venga riportato
in entrambe le versioni, Tucio e Tuccio: « Maiestro
Tadeio di Bartalo, dipentore die avere a dì vij di Feraio 1407 fior:
vinti sanesi per la dipentura di san Christofano, e quelo che più
dichiarrà Bartolommeo di Giovanni Ciechi e Tucio
di Simone, in chui fu chomeso, quando sarà trato a fine la detta
fighura. E la detta fighura la de' mettare a oro fino e azuro oltramarino.
-- A dì xj d'Aprile lodaro Tuccio
di Simone e Bartalomeo di Giovanni Ciechi, che maestro Taddeo avesse per
l'oro e per l'azurro, fior: tredici sanesi. ». |
| TUFANISCO
|
Tufanisco è assolutamente rarissimo, sembra essere tipico di Genzano
di Lucania (PZ), tracce di questo cognome a Genzano le troviamo già
nel 1800 con medici e consiglieri.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tufanisco è cognome lucano presente a Potenza: appartiene alla
famiglia Tufano che deriva dal toponimo omonimo nel Lazio e nelle Marche.
G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania 1985. |
TUFAROLI
TUFAROLO |
Tufaroli è quasi unico, Tufarolo sempre molto raro parrebbe originario
del viterbese e della zona di Tarquinia in particolare, un'ipotesi fa derivare
questi cognomi dal mestiere di estrattore di mattoni o blocchi di tufo
dalle cave presenti appunto nell'area di Tarquinia, secondo altri deriverebbero
invece dal toponimo Tufara (CB). |
| TUFARULO
|
Tufarulo, assolutamente rarissimo, sembrerebbe originario dell'area pugliese,
lucana, potrebbe trattarsi di una forma etnica dialettale per un capostipite
proveniente dal paese molisano di Tufara. (vedi anche
TUFAROLI) |
TUFI
TUFO |
Tufi è specificatamente laziale, Tufo ha ceppi nell'aquilano, in
provincia di Latina, nel napoletano ed avellinese, nel foggiano e nel cosentino,
dovrebbero derivare dai vari toponimi come Tufo di Minturno (LT), Tufo
(AV) e Tufo Alto o Basso (AQ). |
| TUIS
|
Tuis è un tipico cognome veneto, di San Donà di Piave e San
Stino di Livenza nel veneziano ai confini con il trevigiano, dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal termine dialettale veneto arcaico tuio
(stanco morto, senza forze), probabilmente
un soprannome scherzoso attribuito al capostipite. |
TULIO
TULLIO |
Tulio è estremamente raro, si tratta di una forma dialettale del
cognome Tullio, che è tipico del Lazio, in particolare del frusinate,
derivano dal nomen latino Tullius,
ricordiamo la Gens Sabina Tullia e
con questo nome il leggendario terzo re di Roma Tullius
Hostillius. |
TULLI
TULLO |
Tulli è tipico della fascia centrale che comprende le Marche centromeridionali,
l'Umbria, il Lazio e l'Abruzzo settentrionale, Tullo sembra avere due ceppi,
nel barese e nel molisano, dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino
Tullus; ricordiamo il famoso Re di Roma Tullus Hostilius. |
TUMA
TUMA' |
Sia Tuma che Tumà sono specifici del leccese, assolutamente rarissimo
il primo, quasi unico il secondo, dovrebbero derivare dalla contrazione
del termine grecanico tùreuma
(cacio fresco) che avrebbe la stessa
radice del termine piemontese toma
con il medesimo significato, indicando forse così che il capostipite
facesse di mestiere il produttore di cacio o il pastore. |
TUMEDEI
TUMIDEI |
Entrambi tipici del forlivese, Tumedei è tipico di Forlì,
Cesena e Forlimpopoli, Tumidei, il più diffuso a Forlì, e
tipico anche di Predappio e di Ravenna, dovrebbero essere derivati da alterazioni
arcaiche del nome greco Timotheos formato
dalla fusione dei termini greci timan
(che onora, che reca gloria) e theos
(Dio), con il significato di colui
che reca gloria a Dio. |
| TUMELLO
|
Assolutamente rarissimo, forse di origini siciliane, dovrebbe derivare
dalla contrazione del nome Tumasello. |
| TUMIATI
|
Cognome tipico di Ferrara e dintorni.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Cognome tipicamente romagnolo, con maggiori presenze nel ferrarese,
Tumiati deriva probabilmente dal nome Tomeo, che a sua volta deriva dal
nome Tommaso o Bartolomeo (anche nella sua variante Tolomeo). |
TUMINELLI
TUMINELLO
TUMMINELLI
TUMMINELLO
TUMMINIA
TUMMINO |
Sia Tuminelli che Tuminello sono rarissimi, Tuminello sembrerebbe originario
del ragusano, Tumminelli sempre siciliano è del nisseno, Tumminello
è tipico della Sicilia occidentale, del Palermitano in particolar
modo, Tumminia è decisamente palermitano, Tummino è specifico
del ragusano e dell'ennese, tutti questi cognomi potrebbero derivare da
ipocoristici dialettali di modificazioni e contrazioni dell'aferesi del
nome Bartolomeo, ma, molto più probabilmente dovrebbero derivare
invece dal termine greco treis menaios (tre
mesi), all'epoca della Magna Grecia
veniva coltivato il trimenaios, grano
a ciclo trimestrale, seminato a marzo, che veniva chiamato in
dialetto timminia, trimminia
e tumminia, una delle principali località
di coltivazione di questo grano erano i campi Leontinoi, una delle prime
colonie greche della Sicilia, cioè la siracusana Lentini.
su suggerimento di Emanuele Tumminia |
| TUMMOLO
|
Tipico della zona di confine tra potentino e foggiano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Originario del potentino, dovrebbe derivare dal vocabolo dialettale
tummolo (tomolo), che indica un'antica
unità di misura agraria adoperata in molte aree del meridione. Molto
probabilmente si tratta della cognominizzazione di un soprannome attribuito
a una o più famiglie alle quali fu assegnato un tomolo di terreno
da coltivare. |
TUNDIS
TUNDISI |
Tundis è specifico di Cetraro nel cosentino, Tundisi, quasi unico,
è anch'esso del cosentino, potrebbero derivare dal termine latino
tundus (rotondo),
ad indicare forse nel capostipite una certa obesità, ma è
pure possibile possa trattarsi di alterazioni di una forma aferetica di
nomi come il latino Metunus, il turco Eflatun,
lo spagnolo Fortun,
o Urtun,
o da alterazioni dei nomi turchi Tunay
o Tunç.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Cognome calabrese che, come denuncia chiaramente la desinenza -isi,
significa "gente della famiglia Tundo". |
| TUNESI
|
Tunesi è tipicamente lombardo del milanese, di Arluno, Santo Stefano
Ticino, Vittuone, Corbetta, Milano, Ossona, Canegrate, Magenta, Parabiago,
Cornaredo, Busto Garolfo, Settimo Milanese e Boffalora Sopra Ticino, ed
uno a Domaso nel comasco, questo cognome dovrebbe riferirsi ad una forma
etnica riferita a capostipiti che probabilmente provenissero dall città
svizzera di Thun. |
| TUNIZ
|
Molto raro è tipico dell'udinese, deriva da
una forma dialettale dell'aferesi del nome Antonio. |
| TUON
|
Tuon, molto molto raro, è specifico della provincia di Treviso,
di Breda di Piave e San Biagio di Callalta in particolare, potrebbe derivare
da un antico soprannome dialettale basato sul termine tuon
o tuun termine onomatopeico riferito
al rumore di uno sparo d'archibugio, forse legato ad esperienze militari
del capostipite o al suo mestiere di cacciatore, improbabile l'ipotesi
che possa trattarsi di una forma dialettale aferetica tronca del nome Antonio. |
TUOTI
TUOTO |
Tuoti è praticamente inesistente in Italia, Tuoto sembra specifico
della zona di Fagnano Castello e Verbicaro nel cosentino, potrebbero
derivare dal nome medioevale Tuoto di cui abbiamo un esempio in questo
scritto del 901 tratto dal C O D E X CHRONOLOGICO
DIPLOMATICUS EPISCOPATUS RATISBONENSIS: "...Hujus
traditionis testes per aures tracti: Sarhilo comes, Theomar, Tagini, Anno,
Uualtheri, Timo, Papo, Rodperht, Engilmar, Egilolf, Tuoto,
Orendil, Isanrih, Wirunt, Leoparto, Huichram, Ugo, Udalrih, Heinpreht,
Gotedieo, Reginpreht,...", ma molto più probabilmente dovrebbero
derivare da soprannomi originati da contrazioni del nome Salvatore.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Tuoto, molto raro, è un cognome tipico del cosentino, mentre
Tuoti, ormai scomparso in Italia, sopravvive ancora all'estero (negli USA
è presente, a bassissima frequenza, in California, Arizona, Florida,
New York, Connecticut, Rhode Island e New Hampshire). Per quanto riguarda
il loro significato, a mio parere sia Tuoti che Tuoto potrebbero essere
varianti dialettali del nome Toto, a sua volta derivato da nomi quali Salvatore,
Benedetto, etc.: il dittongo 'uo' al posto di 'o', infatti, è tipico
dei dialetti campani e, vista la relativa vicinanza del cosentino alla
Campania, mi sembra abastanza probabile l'adattamento del nome Toto in
Tuoto. |
TUOZZI
TUOZZO |
Tuozzi è assolutamente rarissimo, Tuozzo, molto molto raro, è
tipico del basso salernitano della zona di Buccino e Sala Consilina, potrebbero derivare da soprannomi originati da contrazioni di nomi come
Benedetto. |
| TUPPONI
|
Tupponi è tipico del nuorese, di Nuoro e di Oliena, dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal vocabolo sardo tupponi
(tappo), che potrebbe essere legato
sia alla lavorazione del sughero per la produzione di turaccioli , sia
a caratteristiche fisiche del capostipite. |
| TUPPUTI
|
Specifico di Barletta.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Tipico di Barletta (BA) ma presente anche nel centro nord del paese,
questo cognome deriva dal vocabolo dialettale tupputo,
col significato di capellone, persona dai folti capelli: l'origine del
termine va ricercata nella voce dialettale tuppe
(dall'antico francese toup), che indica
sia il ciuffo di capelli che le donne annodano dietro il capo sia un generico
ciuffo, anche maschile. Si tratta, dunque, della cognominizzazione di un
soprannome attribuito al capostipite. |
| TURA
|
Sembrerebbe avere oltre al ceppo principale nel bolognese, ferrarese e
ravennate, anche un ceppo nel riminese e nel vicentino, potrebbe derivare
da un toponimo scomparso o da una modificazione dell'aferesi del nome Salvatore.
Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1300 a Siena con il cronista
Agnolo di Tura e nel 1400 con l'insigne medico Bartolo di Tura, nel 1400
a Ferrara con il pittore Cosme Tura (1430-1495) e nel 1500 a Solofra (AV)
leggiamo: "...magnifici Joseph accolito Petrone,
Dominico di Tura,
et Basilio Giliberti...".
integrazioni fornite da Aldo Piglia,
Milano
Tura dovrebbe derivare per aferesi da Bonaventura,
nome molto in voga durante il Medio Evo, con un processo già documentato
per un altro pittore del Trecento, il senese Segna di Bonaventura
detto anche Segna di Tura (notizie 1298-1331) (cfr. Enciclopedia dell'Arte - compact, Ed. De Agostini). |
TURATELLO
TURATI
TURATO |
Turatello, molto raro, è padovano, Turati è tipico del comasco
e dovrebbe derivare dal toponimo Turate (CO), Turato dovrebbe essere originario
delle province di Padova e Vicenza, una possibile origine comune di questi
cognomi, potrebbe essere dal vocabolo tardo latino turritus (munito di
torri), ed essere quindi accomunati da un'indicazione di località,
cioè originari di un posto con delle torri. (vedi
anche Tura)
integrazionie fornite da Alessandro
Turato
l'origine del cognome Turato potrebbe derivare dall'aferesi del vocabolo ventura
o venturato, attribuito a soldati di ventura; un'indagine eseguita nei
documenti dell'archivio di Stato di Padova riporta la presenza di questo
cognome almeno dal 1418, nell'Estimo di quell'anno vengono citati il signor Giacomo Turato e Pasquale Turato di Pernumia, nel 1443 in un documento viene riportato
che il signor Bartolomeus Turatus pagava regolarmente le tasse dovute alle
autorità. Molto diffuso, inoltre, il cognome nella zona di Arquà
Petrarca (PD) con documenti ritrovati fin dal 1500. |
| TURBA
|
Molto raro, potrebbe essere dell'alto
milanese e comasco, forse originato dal cognome germanico Turba. |
| TURBIGLIO
|
Turbiglio, assolutamente rarissimo è piemontese del cuneese e dell'imperiese,
dovrebbe derivare dal nome della località di Turbiglio una frazione
del comune di Roccabruna nel cuneese. |
| TURCATO
|
Turcato è molto diffuso in tutto il Veneto, si dovrebbe trattare
di una forma patronimica dialettale in -ato
che starebbe quindi ad indicare le famiglie dei figli di un Turco
(vedi Turchi), nome acquisito forse dal padre
del capostipite proprio combattendo per la Serenissima contro i Turchi. |
TURCHET
TURCHETTA
TURCHETTI
TURCHETTO |
Turchet è tipicamente friulano, del pordenonese in particolare,
di Porcia, Pordenone, Cordenons, Fontanafredda, Brugnera, Azzano Decimo
e Maniago, Turchetta è tipico laziale, di Roma e di Pontecorvo (FR),
Turchetti ha un ceppo nell'udinese, ed uno nella fascia che dalla Romagna
va alle Marche, all'Umbria ed al Lazio, Turchetto è tipico veneto
dell'area che comprende padovano, trevigiano e provincia di Venezia, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Turchettus,
una derivazione dell'etnico turcus,
ricordiamo che in epoca medioevale non era difficile trovare una simile
etnia tra gli equipaggi o i comandanti della flotta mercantile e militare
della Serenissima, ma è pure possibile che in alcuni casi derivino
da nomi di località come Ara della Turchetta nel reatino, traccia
di queste cognominizzazioni la troviamo a Padova nel 1400 con Antonius
Turchettus docente di diritto civile e canonico alla locale Università.
integrazioni fornite da Pietro Turchetti
la famiglia Turchetti risale al 1200 con Jacobus detto "il turco" comandante
di navi della Serenissima, è ascritta nel patriziato di Padova,
ebbe titoli di conte e principe di Adorgnano, la famiglia intorno al 1500
si divide nei rami:Piemonte,Toscana,Emilia,Marche.
Blasonatura :CrollalanzaDizionario
Storico-Blasonico delleFamiglie nobili e notabiliItaliane
integrazioni fornite da Aldo Banti
Turchetti è una famiglia veneta le cui origini risalgono al
1200 con il turco capitano di nave
della Serenissima, intorno al 1300 risultano iscritti alla Mastra Nobile
di Padova come conti palatini e conti di Adorgnano; la famiglia di antica
nobiltà generosa
diede tra gli altri Franciscus (1371) ambasciatore, Antonius famoso
jureconsulto, Bernardino (1505) capitano di S.S.Paolo II Barbo. La
famiglia intorno al 1500 si divise in vari rami dei quali il solo fiorente
risulta essere quello marchigiano nobile di Numana che diede Aldo Mario
(1909) emerito professore di Clinica Medica presso le università
di Palermo e Roma Cavaliere di Gran Croce della Repubblica e medaglia d'oro
alla sanità ed alla cultura. |
TURCHI
TURCI
TURCO
TURCONE
TURCONI |
 Turchi è diffuso in Emilia, Toscana, Marche, con un ceppo non secondario
nel chietino ed in provincia di Roma, Turci è specifico dell'Emilia
e Romagna con nuclei nel modenese e nel forlivese, Turco è specifico
del sud Italia, Turcone è assolutamente rarissimo, Turconi è
tipico delle province di Varese, Como e Milano, derivano dal nome Turcus
derivato dall'etnico turco, di cui abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1176 dove in
un atto leggiamo: "...Ego Turcus
qui dicor de Lomatio, notarius sacri palatii, hoc exemplum ab autentico
exemplavi ..."ma stanno anche a significare un'origine non cristiana,
mussulmana o saracena, può anche essere originato da caratteristiche
comportamentali del capostipite, traccia di questa cognominizzazione la troviamo
a Frattamaggiore (NA) in uno scritto del 1708 si legge: "...Ad
Orazio
Turco d. venti e per esso al Conte Nicola
Malinconico e sono a compimento di d. duecento per lo quadro fatto all'Intiempiatura
della Venerabile Chiesa dello Spirito Santo della terra di S. Antimo...".
integrazionie fornite da Ezio Simini
La famiglia Turco è una nobilissima famiglia comitale di Verona,
assurta a grande importanza già dal 1400. Lo stemma è anche
riprodotto fra gli stemmi araldici nei loggiati dell'università
padovana del Bo, infatti un Turco vi studiò e vi si laureò |
TURCINO
TURCINOVICH |
Turcino è assolutamente rarissimo, e probabilmente deriva da Turcinovich
che lo è un pò meno, sono originari dell'Istria, derivano
dal termine tardo latino turcinus (originario
della Turchia). |
TURDI
TURDO |
Turdi, praticamente unico, dovrebbe essere il risultato di un'errata trascrizione
di Turdo, che , abbastanza raro, ha un ceppo lucano a Picerno e Potenza
nel potentino, ed uno siculo, nel palermitano a Cefalù, Palermo,
Monreale, San Giuseppe Jato e Partinico, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Turdus (tordo),
in epoca tardo latina, e successivamente in maggior misura, fiorì
l'uso di attribuire ai propri figli nomi di uccelli. |
TUREL
TURELLA
TURELLI
TURELLO |
Turel, quasi unico, è del goriziano e triestino, Turella ha un ceppo
nel basso trentino a Mori con diramazioni anche nel veronese, ed uno laziale
a Roma ed a paliano nel frusinate, Turelli ha un ceppo nel basso bresciano
ed uno tra pisano e livornese, Turello ha un ceppo nell'udinese ed uno
tra torinese ed astigiano, potrebbero derivare dal nome medioevale Turellus
un ipocoristico dell'aferesi del nome Ventura o del nome Salvatore, di
cui troviamo molte tracce in atti pisani dell'inizio del 1300, ma è
pure possibile che si tratti dell'aferesi di cognomi come Venturelli. |
| TURI
|
Turi è molto diffuso in tutta la Puglia, con un ceppo anche nel
napoletano, salernitano e potentino, potrebbe derivare in qualche caso
dal toponimo Turi nel barese, ma, molto più probabilmente deriva
da una variazione aferetica dialettale del nome Salvatore. |
TURIBI
TURIBIO
TURRIBI
TURRIBIO |
Turibi e Turribi sono ormai quasi scomparsi, Turibio, assolutamete rarissimo
sembrerebbe siciliano, così come Turribio che è però
anch'esso quasi scomparso, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine
spagnola Turibius (vedi
TORIBIO).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Turibio è cognome palermitano dal catalano e spagnolo Toribio
che deriva dal greco 'thoribios' =
rumoroso. Caracausi II 1666. |
| TURIELLO
|
Molto raro probabilmente di origini campane, dovrebbe derivare da modificazioni
dialettali dell'aferesi del nome Salvatore.
ipotesi fornita da Fabio Paolucci
Osservando la distribuzione geografica del cognome in Italia, risulterebbero
individuabili due ceppi principali: il primo nel Meridione, soprattutto
nella città di Napoli, il secondo in Lombardia, con maggiore concentrazione
a Milano. Si potrebbe ipotizzare che il ceppo originario sia quello meridionale,
data la tipica inflessione dialettale Turiello può riflettere nella
sua forma base l'ipocoristico aferetico Tore o Turi (Tore in napoletano,
Turi in siciliano e calabrese) del nome Salvatore. Salvatore, nome (e anche
cognome) frequente nel Sud, continua il nome latino di devozione cristiana
"Salvator, Salvatoris", da "Salvator", traduzione del greco Sòtè'r,
salvator, epiteto (e anche traduzione del nome ebraico Gesù) di
Cristo, appunto, "il salvatore".
Si possono tuttavia vagliare altre ipotesi sull'origine etimologica
del cognome Turiello: esso può derivare dagli ipocoristici Toro
e Torello dei nomi Ristoro (Ristorello) o anche Vittorio o Vittore (Vittoriello
e Vittorello). Un'altra valida ipotesi potrebbe collegare il cognome
Turiello all'ipocoristico aferetico del nome Bonaventura o Ventura (da
cui Bonaventuriello o Venturiello). E' infatti Ventura un cognome assolutamente
panitaliano. L'ipotesi più plausibile sembra fino a questo
punto essere quella che fa derivare Turiello dall'ipocoristico Turi di
Salvatore: il cognome Turi è diffuso in tutto il territorio nazionale,
ma la sua concentrazione più assoluta è in Puglia, nei territori
del Salento. E' forse in Italia Meridionale che andrebbe ricercata
l'origine del cognome Turiello, come variante del più diffuso Turi
(in Puglia anche come derivato del toponimo Turi -BA-). Dal punto
di vista araldico, non è stato individuato alcun ceppo aristocratico
dei Turiello e, di conseguenza, non è stato individuato alcuno stemma
nobiliare con relativo blasone. Ciò non esclude però la possibilità
che possa esistere uno stemma Turiello: un ramo potrebbe avere infatti
creato la propria effige familiare, come spesso accadeva presso le famiglie
borghesi nel '700 e nell'800 (se così fosse, allora lo scudo sarebbe
rigorosamente senza corona). Ancora da non sottovalutare è
il possibile legame col nome medievale (poi anche cognome) Santoro. |
| TURIGLIATTO
|
Turigliatto, molto raro, è tipico del canavese in Piemonte, di Pratiglione
e Forno Canavese, si dovrebbe trattare di una forma patronimica in -atto,
dove il suffisso sta per figlio di,
riferito ad un capostipite il cui padre si chiamasse forse Ventura
o Bonaventura, che per aferesi sono
diventati Tura, il cui ipocoristico
Turello ha dato luogo all'identificativo
Turigliatto. |
TURIN
TURINA
TURINI
TURINO |
Turin è rarissimo, potrebbe avere un ceppo nel torinese ed uno secondario
nel padovano, Turina, abbastanza raro, ha un ceppo nel torinese, uno nel
bresciano ed uno a Gorizia, Turini è tipicamente toscano, Turino
ha un nucleo nel napoletano ed uno probabilmente non secondario nel torinese,
potrebbero derivare dal toponimo dialettale Turin
(Torino), ma più probabilmente da modificazioni dell'aferesi del
nome medioevale Bonaventura, in alcuni
casi è pure possibile una derivazione da nomi di località
come ad esempio poggio di Turina (TO), ipotesi che non si deve tralasciare
è anche quella di una derivazione dal cognomen latino Thurinus,
ricordiamo che anche il grande Augusto imperatore lo portò, citiamo
Svetonio nel De Vita Cesarum liber
secundus, dedicato ad Augusto: "...Thurinum
cognominatum satis certa probatione tradiderim, nactus puerilem imagunculam
eius aeream veterem, ferreis et paene iam exolescentibus litteris hoc nomine
inscriptam, quae dono a me principi data inter cubiculi Lares colitur.
..." . Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio nel
1600 a Ciriè (TO) con il Nobile Turina Capitano delle Armate Ducali.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
l'ipotesi di derivazione dal toponimo Torino difficilmente regge a
possibili critiche. Invece il nome Turin è probabilmente una variante
di Venturin, un cognome veneto che si è diffuso a Torino (v. E.De
Felice) a partire dall\'inizio del 1900. Attenzione però che Turin
è anche un cognome francese piuttosto diffuso oltralpe: non è
escluso che qualche famiglia transalpina possa essersi stabilita in Italia...anche
in tempi lontani. Turin in Francia può essere derivato da nomi come
Mathurin (vedi sito www.jtosti.com/noms), nome poco conosciuto in Italia. |
| TURLE
|
Assolutamente rarissimo, potrebbe
essere originato da un soprannome derivato dal vocabolo dialettale ligure
turle (ravioli di patate). |
TURLETTI
TURLETTO |
Turletti e Turletto, molto raro, sono tipici della zona tra il basso torinese
e l'alto cuneese, potrebbero derivare da nomi di località come monte
Turlo nel torinese o Colle del Turlo tra vercellese e verbanese, troviamo
i Turletti tra i notabili di Savigliano (CN) fin dal XVIII° secolo. |
TURLON
TURLONI |
Turlon ha un ceppo nel padovano, in particolare a Montegrotto Terme e presenze
nell'udinese, Turloni, molto molto raro, è speciifco dell'udinese,
dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine veneto turlon
(la parte più alta di un campanile,
la torretta campanaria), forse ad indicare nei capostipiti delle persone
molto alte o anche, in qualche caso, dei campanari. |
| TURO
|
Turo, assolutamente rarissimo, è specifico del napoletano, in particolare
di Arzano e Napoli, dovrebbe derivare da una variazione aferetica dialettale
del nome Salvatore, ridotto prima a
Salvaturo, quindi per aferesi a Turo. |
TURONE
TURONI |
Turone raro è siciliano, Turoni, assolutamente rarissimo, parrebbe
originario dell'isola d'Elba, con un probabile ceppo secondario nel forlivese,
dovrebbero derivare dal nome Turone (un etnico dai Galli Turoni) in uso
ad esempio presso i Franchi nel 600, ricordiamo il beato Turone: "...ipsoque
rogante expensasque prebente universas, tumulum beati Martini
Turonis ex auro et lapidibus preciosis composuisse..".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Turone è cognome siciliano accrescitivo di Tura
o Turi, oppure dal francese Touron,
Turon, dal toponimo 'collina'.
Caracausi II 1667. |
TUROTTI
TURRA |
Turotti è molto molto raro,
dovrebbe essere originario del bresciano, Turra potrebbe avere un nucleo
ferrarese ed uno nel bresciano, potrebbero derivare dal nome medioevale
italiano Tura o Turi, nome di cui si hanno tracce ad esempio, nelle Cronache
della Peste a Siena (1347 - 1350) vi troviamo infatti un Agnolo di Tura
che così testimonia: "... io Agnolo
di Tura, detto il Grasso, sotterrai 5 miei
figliuoli co' le mie mani; e quelli che rimasero merano come disperati
e quasi fuore di sentimento; e abandonarse molte muraglie e altre cose,
e di tutte le cave dell'ariento e oro e rame, che erano in quel di Siena
, s'abandonarono come si vede; imperochè nel contado morì
molta più gente, che tere e ville s'abandonarono che non vi rimase
persona.", in un atto di compravendita del 1433: "...
a Nani di Tura
del popolo di Santo Martino Lobacho sono per una soma di charboni chonperò
Jachopo fabro...". |
| TURRER
|
Assolutamente rarissimo, quasi scomparso, dovrebbe essere trentino, dovrebbe
derivare dall'aferesi del nome medioevale Bonaventura, tracce di questa
cognominizzazione le troviamo a Pergine Valsugana (TN) fin dal 1500.
integrazioni fornite da Magda Lúcia
Turrer Rodrigues
Cognome originario di Pergine Valsugana (TN) e Sant'Orsola Terme (TN)
e di Valle dei Mocheni dove si hanno tracce fin dall'anno 1325, i Turrer
furono tra i più antichi abitanti del Trentino. |
TURRI
TURRO |
Turri è diffuso in tutto il nord con un ceppo tra Lazio ed aquilano,
Turro assolutamente rarissimo sembra avere un ceppo nel bellunese ed uno
nel reggino, in alcuni casi potrebbero derivare da toponimi come Turro
di Monvalle(VA), Turro di Milano, Turro di Berceto (PR), Turri (PZ) e simili,
come ad esempio, nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale anno
1148 si legge: "...Prima petia de campo et prato
iacet ad locum ubi dicitur in Bixi, coheret ei a mane Guilielmi
de Turri, a meridie flumen, a sero Pagani...",
in altri casi potrebbe derivare dall'aferesi di nomi come Arcturus o Maturus,
il ceppo cosentino potrebbe derivare da un toponimo citato in un atto del
1081: "...Calvum cum Turri
Francolisi ..:", o dall'aferesi del
nome dialettale Salvaturi (Salvatore). Tracce di questa cognominizzazione
le troviamo fin dal 1200 a Monterosso (SP) con un certo Guglielmo de Turri,
milite dei capitani del popolo. |
| TURRIBI
|
Turribi è unico, si dovrebbe trattare di un cognome di fantasia
attribuito nel 1917 a Bologna ad un orfanello. |
TURRINA
TURRINI
TURRINO |
Turrina è specifico del veronese, Turrini è molto diffuso
nella zona che comprende il basso trentino, il bresciano, il veronese,
il mantovano, il reggiano, il modenese ed il bolognese, Turrino, assolutamente
rarissimo è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, deriva
molto probabilmente dal cognomen latino Turrinus
di cui abbiamo un esempio nel Maioris controversiarum liber di Lucio Aenneo
Seneca: "...Turrinus
contra nihil probare nisi tutum, non quia imbecillus erat sed quia circumspectus.
causas nemo diligentius proposuit...", è anche possibile
una derivazione da soprannomi originati da caratteristiche della località
d'origine come la presenza di una piccola torre. |
| TURRIZIANI
|
Turriziani è specifico di Frosinone, dovrebbe derivare dallo stato
di torregiani, cioè di abitanti o difensori di una torre avendone
la responsabilità di comando.
integrazioni e stemma forniti da Erminio Turriziani Colonna
Famiglia nobile di Frosinone stabilitasi nel XVI° secolo ad Alatri
poi tornata a Frosinone. Diede podestà, deputati, funzionari e patrioti
allo Stato Pontificio. Nello stemma campeggia in cielo la torre tra due
leoni e sormontata da tre stelle in fascia. |
| TURSINI
|
Tursini ha un ceppo a L'Aquila e Barisciano nell'aquilano, ed uno a Roma,
dovrebbe derivare dal nomen latino Tursinius
di cui abbiamo esempi su varie lapidi relative a legionari romani dove
troviamo tra gli altri un Tursinius Adauctus ed un Tursinius Valentinus. |
TURTULA
TURTULLI |
Turtula sembrerebbe un cognome specifico di Comiso nel ragusano, Turtulli,
che appare unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione
del precedente, dovrebbero derivare dal nome medioevale Turtura
(vedi TORTORA), modificato dal
fenomeno del rotacismo che in questo caso sostituisce la elle alla seconda
erre. |
TURTUR
TURTURO
TURTURRO |
Turtur sembrerebbe tipico di Molfetta e Bari nel barese, Turturo, sempre
del barese, è più tipico di Ruvo Di Puglia e Gravina In Puglia,
Turturro è invece specifico di Giovinazzo e di Canosa
Di Puglia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata in forme arcaiche o dialettali
del nome medievale Tortora (o, forse
più propriamente, della sua variante maschile Tortore;
per una spiegazione più approfondita sull'origine del nome, vedi
il cognome Tortora): dal punto di vista etimologico, infatti, i termini
tortora e tortore derivano dal latino turtur
(questo spiega la singolare variante in Turtur) e, detto questo, è
facile intuire l'equivalenza fra i nomi Turturo e Tortore (in italiano,
la desinenza -o rende più spesso
il genere maschile di un sostantivo rispetto alla desinenza -e);
passando invece alla variante Turturro, va detto che qui si assiste a un
fenomeno tipico dell'antica onomastica italiana, che consiste nel raddoppiamento
di alcune consonanti per motivi probabilmente fonetici (a titolo d'esempio,
basti pensare ai nomi Gaspare/Gasparre, Ettore/Ettorre, Davide/Davidde,
etc, che, proprio come Turturro, prevedono anche lo spostamento dell'accento
su un'altra sillaba). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque,
si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| TURUDDA
|
Turudda, assolutamente rarissimo, è tipico del nuorese, dovrebbe
derivare da un soprannome basato sul termine sardo logodurese turudda
(mestolo).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
TURUDDA: turudda, trudda (vedi
il cognome Trudda), tirudda, trulla, turla,
tulla, turra ( in campidanese), è l'antico cucchiaione
di legno o mestolo (anche per la forma), oggi generalmente di
metallo; da non confondere con "su cragàllu", che è un grosso
cucchiaio di legno a forma proprio di cucchiaio. Turudda, trudda, tirudda,
turra etc. derivano dal latino trulla. Attualmente il cognome Turudda è
presente in 5 Comuni italiani, di cui 3 in Sardegna: Nuoro 9, Oliena 3,
Assemini 3. |
TUSCOLANO
TUSCULANO |
Tuscolano, assolutamente rarissimo, parrebbe del romano, così come
il quasi unico Tusculano, dovrebbero derivare dal toponimo Tusculum, l'odierna
Frascati, è anche possibile che possano derivare da nomi di località,
indicate come proprietà di un Tusculus,
nome gentilizio plebeo di cui abbiamo un esempio nel De
Bello Alessandrino: "...Concurritur ad
Cassium defendendum: semper enim Berones compluresque evocatos cum telis
secum habere consueverat: a quibus ceteri intercluduntur, qui ad caedem
faciendam subsequebantur: quo in numero fuit Calpurnius Salvianus et Manilius
Tusculus. Minutius inter saxa, quae jacebant
in itinere, fugiens opprimitur ...". |
| TUSO
|
Tuso è siciliano, specifico di Cerda nel palermitano, dovrebbe derivare
da un soprannome basato sul termine dialettale siciliano tùsu
(tosato, rasato), probabilmente ad
intendere che il capostipite fosse solito rasarsi i capelli. |
| TUSSI
|
Assolutamente rarissimo, forse di origini pugliesi. |
| TUTEL
|
Tutel è tipicamente valdostano, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
di Nus, potrebbe derivare da un soprannome basato sul termine medioevale
francese tuter, con il significato
di bere, bevitore. |
| TUTI
|
Ha un nucleo nella zona di Vinci ed Empoli (FI), uno a Roma ed uno a Gemona
Del Friuli (UD), dovrebbe derivare da una contrazione di Diotaiuti. |
| TUTTOBENE
|
Tuttobene, molto raro, è presente in modo sporadico in tutt'Italia,
ma con un ceppo significatico a Catania e nell'ennese a Valguarnera Caropepe,
Assoro ed Aidone, dovrebbe derivare da una recente italianizzazione del
nome medioevale Omnibonus (vedi
Ognibene).
ipotesi fornite da Stefano Ferrazzi
Più tipicamente siciliano, con ceppi maggiori fra il catanese,
l'ennese e il palermitano, ma presente anche fra il nord e il centro nord
del paese, questo cognome deriva dal nome medievale Tuttobene,
che, al pari di altri nomi quali Bonaventura, Bonavita, Ognibene, etc,
veniva attribuito al neonato come augurio di benessere e di serenità.
In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali
dei capostipiti. |
TUTTOILMONDO
TUTTOLOMONDO |
Tuttolomondo è specifico della Sicilia e dell'agrigentino in particolare,
di Raffadali, Agrigento, Porto Empedocle, Realmonte e Montallegro, Tuttoilmondo,
meno diffuso, è specifico di Palermo.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Secondo un'ipotesi interessante, l'origine di questi cognomi andrebbe
ricercata nel nome medievale Tuttoilmondo
o Tuttolomondo, che, attraverso
la mediazione del francese Toulemonde,
dovrebbe nascere da un adattamento del personale germanico Thurmond
o, meno probabilmente, Tedmond: nel
primo caso, il nome Thurmond è
composto dagli elementi Thor (il
nome del Dio del Tuono e della Guerra nella mitologia germanica)
e mund (protezione)
e può essere tradotto come protetto da
Thor; nel secondo caso, invece, il nome Tedmond
è composto dagli elementi theod
(popolo) e mund
(protezione) e può
essere tradotto come il protettore del popolo.
Ora, per capire meglio come sia nato il cognome Tuttoilmondo o Tuttolomondo,
bisogna innanzitutto considerare il cognome francese Toulemonde
(portato in Sicilia probabilmente in seguito alla conquista normanna):
il nome francese Toulemonde, in effetti, richiama piuttosto fedelmente
l'originale Thurmond o Tedmond, ma va notato che la pronuncia del nome
è praticamente identica a quella dell'espressione tout le monde
(letteralmente tutto il mondo, anche se i francesi la usano nel senso di
tutti, tutti quanti); nel passaggio dal francese all'italiano, invece,
è chiaro che l'adattamento in Tuttoilmondo o Tuttolomondo si discosta
di parecchio dal germanico Thurmond o Tedmond, in quanto traduce letteralmente
il nome francese Toulemonde (tenendo conto esclusivamente della pronuncia
piuttosto che del significato originale, probabilmente ignorato o comunque
trascurato). Ad ogni modo, per quanto riguarda i cognomi in questione,
si tratterebbe delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| TUTTOPETTO
|
Tuttopetto sembrerebbe originario di Cave nel romano, dovrebbe derivare
da un soprannome originato dall'atteggiamento o dal portamento del capostipite,
non si può escludere che possa anche trattarsi di un cognome attribuito
ad un trovatello. |
| TUVERI
|
Tuveri, decisamente sardo, è molto diffuso a Cagliari, Quartu Sant'Elena,
Assemini, Villasor, Capoterra e Selargius nel cagliaritano, a Guspini,
Sardara, Collinas, Lunamatrona, Serramanna ed Arbus nel Medio Campidano,
a Marrubiu, Oristano, Terralba ed Uras nell'oristanese, dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal termine sardo campidanese tuvera
(cannella del mantice), forse ad indicare
che la professione dei capostipiti fosse quella del lavorante presso un
fabbro. |
TUZI
TUZZA
TUZZI |
Tuzi è tipico aquilano e della zona che comprende le province laziali
da Roma in giù, Tuzza, molto raro, è siciliano, Tuzzi, più
raro, è romano, con un ceppo anche nell'udinese e goriziano, dovrebbero
derivare dall'aferesi di diminutivi di nomi come Sante, Vito, Berto ecc,
ma è pure possibile che derivino dal nome medioevale Tutius
(vedi TUZIO). |
TUZIO
TUZZIO |
Tuzio e Tuzzio, molto più raro, sono specifici del potentino,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Tutius
(Tuzio), di cui si ha un
esempio in questo scritto del 1444, dove leggiamo: "In
nomine domini nostri Jesu Christi Amen. Anno a nativitate sua, Millesimo
Quadragesimo quarto Regnante Serenissimo et Illustrissimo domino nostro
domino Alfonso dei gratia Aragonum... ...Nos frate Tutius
de ytro abas Monasterii sancte Marie de faifolis testis sum...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Tuzio è cognome lucano presente a Lagonegro, Montalbano, Sapri,
Senise e spesso altrove. Si tratta della sincope dei cognomi Tibuzio
o Tribuzio. Fonte: G. Rohls, Dizionario
storico dei cognomi in Lucania, 1985. |
| TUZZEO
|
Tuzzeo è specifico di Mussomeli nel nisseno, potrebbe derivare da
un'alterazione grecanica del nome greco antico Tùdeus
o del termine e nome greco antico tuxaios
(fortunato), o, meno probabilmente,
da una forma contratta del nome medioevale Tibuzio. |
*le fonti dei dati sono diverse e vanno
dai documenti raccolti dalla Società Storica Val Poschiavo, al Codice
Diplomatico del Ferretto, alla Nuova Chronica, documenti dell'Archivio
dell'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze,.ecc. |
|