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TROCELLO Assolutamente rarissimo, sembrerebbe del cuneese, dovrebbe drivare da Trocello, un nome di località di Bagni di Vinadio (CN), ma potrebbe anche derivare dal cognome francese Trochu.
TROGU Tipico sardo del centrosud dell'isola, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo campidanese troga (truffa, imbroglio, inganno), ma non si può escludere una derivazione dal cognomen latino Trogus, di cui abbiamo un esempio nello storico di epoca augustea Gnaeus Pompeius Trogus, tracce di questo cognome nel nuorese si trovano almeno dal 1700.
TROIA
TROJA
TROYA
Troia ha un ceppo pugliese, soprattutto nel barese, uno tra le province di Roma e Frosinone, uno nel napoletano, uno nel potentino ed un grosso nucleo in Sicilia nel palermitano e tra catanese e siracusano, Troja, molto più raro, ha un ceppo nel palermitano, uno nel messinese ed uno nel siracusano, Troya è assolutamente rarissimo, in alcuni casi potrebbero derivare dal toponimo Troia (FG), è pure possibile una derivazione da soprannomi che abbiano una connessione con il vocabolo troia (scrofa).
TROIAN Troian è tipico dell'area che comprende il bellunese, l'udinese, il goriziano ed il triestino, si dovrebbe trattare di una forma dialettale del nome medioevale Troianus (vedi TROIANI).
TROIANI
TROIANO
Troiani è tipico della fascia che comprende Lazio ed Abruzzo, Troiano è specifico di Molise, Puglia, Campania e Basilicata, dovrebbero derivare dall'etnico di Troia (FG), ma è pure possibile una derivazione dal nome medioevale Troianus di cui abbiamo vari riscontri tra gli iscritti all'Ateneo di Perugia nella seconda metà del 1500 ad esempio con un certo Troianus Francucius.
TROISE
TROISI
TROISIO
TRUISI
Specifici del napoletano i primi due, probabilmente del Salento il terzo, Truisi è invece specifico di Licata (AG), potrebbero derivare dall'antico nome greco Tros. Si hanno tracce di questo cognome fin dal 1500, ad esempio in un atto redatto a Solofra (AV), si legge: "...terre Solofre proprie in loco ubi dicitur li casali delli Burrelli iuxta bona venerabilis ecclesia Monasteri S. Augustini, iuxta bona magistri Robini de Petrone, iuxta bona Conforto de Troisio, iuxta bona heredi quendam Nicolai de Troisio...". Un giudice con questo nome è sempre indicato a Solofra nel 1500: "... In nomine nos Mattius Troisius de ditta terra Solofre et ipsius terre annalis litteratus judex ordinatus et creatus per Universitatem dicte terre pro ...".
integrazioni fornite da Luciano Troisio 
è stata documentata l'origine normanna del cognome (ereditato anche dai famigli) dal feudatario Troisio de Rota, venuto con Roberto il Guiscardo nella cittadina ora chiamata Solofra (AV).   La famiglia Troisio (poi De Troisio, oppure Troisi, o Troise) è documentata dal 14 sec. (Vedi gli studi della Prof. Mimma De Maio, in "Medioevo Italiano"ecc.).   Mentre le varianti Troisi e Troise sono piuttosto diffuse, l'originario Troisio sopravvive soltanto in poche famiglie nei comuni di Taurisano e Ugento (Lecce). Nel centro-nord esiste la mia sola famiglia, in Padova.
TROLESE
TROLESI
Trolese è tipico delle province di Padova e Venezia, Trolesi, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del primo, sulla sua origine si possono solo formulare ipotesi azzardate, quale ad esempio quella che derivino dall'etnico Tirolese.
TROMBA
TROMBETTA
TROMBETTI
TROMBIN
TROMBINI
TROMBINO
Tromba ha un piccolo ceppo nel veronese, uno nel triestino ed uno nel campobassano a Toro e Campobasso, Trombetta è panitaliano anche se è più diffuso al centrosud ed in Sicilia, Trombetti ha un ceppo nel bolognese, uno nel romano ed uno tra casertano e napoletano, Trombin ha un ceppo veneto nel rovigoto ad Adria e Porto Tolle in particolare, un ceppo a Novara, Alessandria e Casale Monferrato ed uno a Latina, probabile conseguenza del trasferimento di contadini veneti all'epoca della bonifica pontina durante il periodo fascista, Trombini ha un nucleo emiliano nel ferrarese, rovigoto e ravennate con ceppi anche nel bresciano, cremonese e mantovano, Trombino ha un ceppo nel cosentino ed uno in Sicilia, derivano da soprannomi originati probabilmente dal mestiere di banditore cittadino, che era solito annunciarsi con un suono di tromba, ma è pure possibile che il soprannome invece intendesse canzonare il capostipite a causa di un suo difetto fisico o comportamentale, personaggio di rilievo è stato Cesare Trombini (1835 - 1898) celebre violinista e direttore d'orchestra.
TROMBADORE
TROMBADORI
TROMBATORE
Trombadore e Trombatore, assolutamente rarissimi, sono specifici dell'estremo sud della Sicilia, ragusano e siracusano, Trombadori è quasi scomparso, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo con il significato di suonatore di tromba.
TROMBY Assolutamente rarissimo, probabilmente di origini calabresi, traccia di questo cognome si ha nella seconda metà del 1700 con il frate certosino calabrese Dom Benedetto Tromby, troviamo dal 1831 al 1833 Domenico Tromby Podestà di Monterosso Calabro (VV).
TRONCATO Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere napoletano.
TRONCHIN
TRONCON
Troncon è molto raro, Tronchin è più diffuso, sono specifici del trevigiano.
TRONCI Tronci ha un ceppo sardo, soprattutto al sud, un ceppo nel pistoiese, uno a Roma ed uno nel Salento, potrebbe derivare da soprannomi legati a vocaboli dialettali come troncio (tronco) o al sardo  tronciu  (torsolo), probabilmente legati o a caratteristiche del luogo di abitazione o fisiche del capostipite.
TRONCONI Dovrebbe avere due nuclei, uno nel sudmilanese e pavese ed uno nel ravennate e fiorentino.
TROPEA Tipico della Calabria e dell'area catanese della Sicilia deriva dal toponimo Tropea (VV).
TROPINI Tropini è tipico del cuneese, di Bra, Savigliano e Tarantasca.
ipotesi fornita da Riccardo Tropini
deriva da tros pins (tre pini in piemontese arcaico) il ceppo originario è di Sambuco piccolo villaggio piemontese sulla statale che porta al colle della Maddalena.
TROSINO Assolutamente rarissimo, potrebbe derivare dal toponimo Castel Trosino (AP).
ipotesi fornita da Alessandro Trosino
Il cognome Trosino è di origini campane ed è probabilmente il troncamento del cognome Petrosino.
TROVA
TROVATELLI
TROVATELLO
TROVATI
TROVATO
Trovatelli, molto raro, è toscano, del pisano soprattutto, Trovatello è tipico di Taranto, con ceppi anche a Misilmeri (PA), Catania e Santo Stefano di Camastra (ME), Trovati è tipico del centronord, di Perugia e Magione (PG), di MIlano e del cremonese, Trovato è tipico della Sicilia orientale, Trova, molto molto raro, sembrerebbe sardo, dovrebbero essere cognomi dati da comunità religiose a bambini abbandonati o appunto trovati pensare ad esempio al termine italiano trovatelli usato appunto per definire lo stato di bambini abbandonati.
TROVARELLI
TROVARELLO
Molto rari, è specifico degli Abruzzi, pescarese, e chietino in particolare, il primo, specifico del chietino il secondo, dovrebbero essere cognomi dati da comunità religiose a bambini abbandonati, ma nel tardo medioevo lo troviamo anche come nome, il capitano di ventura Trovarello di Paolo di San Ginesio (1416 - 1449), che combattè al seguito di Braccio di Montone, ne è una dimostrazione.
TROVESI Tipicamente lombardo Trovesi dovrebbe derivare dal toponimo Trovo nel pavese, indicandolo come probabile luogo di provenienza del capostipite.
TRUCCA
TRUCCHI
TRUCCO
Trucca, molto molto raro, parrebbe della zona tra ternano e viterbese, Trucchi è tipico di Ventimiglia (IM), Trucco è molto diffuso tra torinese e cuneese ed in Liguria, potrebbero derivare da toponimi come Trucchi (CN), Trucco di Ventimiglia (IM) o Trucco (TO), ma è pure possibile una derivazione da soprannomi.
TRUDU Tipico del cagliaritano, di Cagliari, Assemini, Monserrato e Nuragus in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo trudu (tordo).
TRUFFI
TRUFFO
Assolutamente rarissimi, truffo dovrebbe essere torinese, in un atto notarile del 128, nelle cinque terre in Liguria, troviamo un Vivaldo de Truffo da Corniglia, i cui figli vendono a tal Guglielma, vedova di Ventura, loro fratello, terre in Corniglia nel luogo detto Gauzonam e ad Colegnam.  In un atto notarile steso nel 1264 a Poschiavo in Svizzera leggiamo: "...Milleximo ducenteximo sexageximoquarto die martis ultimo exeunte septembre indictione octava. Contentus et confessus fuit omni occaxione remota ser Vivianus filius condam domini Petri Baçi de Bellaxio missus et nonçius Iohannis filii condam Guiffredi Truffi ut dixit ibi se recepisse et habuisse a nomine dicti Iohannis ab Pagano filio Boni Manuisse de Pussclavio starios decem domege et imperiales XXIIII in denariis, nominative pro ficto istius anni proximi preteriti et curssuri usque ad sanctum Martinum proximum venientem de illis terris quas tenet a predicto Iohanni in loco de Pussclavio.".
TRUGLI
TRUGLIO
Trugli è specifico di Palombara Sabina (RM), Truglio è siciliano con ceppi a Galati Mamertino e Montalbano Elicona (ME), a Santa Ninfa e Mazara del Vallo (TP), a Paternò (CT) e Catania stessa, presenta anche ceppi probabilmente secondari  a Fondi (LT) ed a Napoli, dovrebbero derivare da soprannomi originati dalla voce dialettale trugghio o trugghiu ( panciuto, gonfio), in alcuni casi possono derivare da toponimi come Truglio di Capri (NA), o da nomi di località come Santo Stefano del Truglio (RM).  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Mazara del Vallo (TP) fin dal 1500 con il notaio Orlando lo Truglio ivi operante nella prima metà del secolo.
TRUPIANO Molto raro, dovrebbe essere originario del palermitano, dovrebbe derivare da un nome di località, ma è pure possibile che derivi dal vocabolo dialettale trupianu (vino trebbiano).
TRUSGNACH Trusgnach è tipico dell'udinese, di Cividale del Friuli, Grimacco, Drenchia e San Pietro al Natisone, dovrebbe derivare dall'etnico del toponimo Trusgne frazione di Drenchia (UD) (trusniaco).
TRUSSI Ceppi a Venegono Inferiore (VA), Milano e Voghera (PV), dovrebbe derivare dal nome medioevale Trussus (Trussonis) di cui abbiamo vari esempi nel Codice Diplomatico della Lombardia medioevale, ad esempio in un Ordinamentum, laudamentum et decretum parium curiae episcopalis dell'anno 1178 a Lodi: "...Albertus de Gavazo iudex, ex parte episcopi, ex parte vero suprascriptorum germanorum Albertus de Trexeno capitaneus et Trussus de Boldonis iudex..." o anche in una Carta venditionis et finis et dati de feudo del 1183 a Cologno : "...a monte Amiçonis Colzavaca et Anselmi Richi, pertice sex et tabule due et est feudum; campus dicitur in Gradasca, a mane Trussi Lantelmi, a meridie accessium, a sero heredis Beaque...".
TRUSSO Specifico di Tortorici (ME), dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale trussu (torsolo) legato forse a caratteristiche fisiche del capostipite
TUCCERI Assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico abruzzese, della zona tra Cerchio (AQ) ed Avezzano (AQ), potrebbe derivare dal nome medioevale Tuccio. (vedi Tuccio)
TUCCI
TUCCIO
Tucci è molto diffuso in tutta l'Italia peninsulare, Tuccio è abbastanza raro, sembrerebbe di origine sicula, dovrebbero derivare dal nome medioevale Tuccio, di cui si trovano varie tracce, ad esempio nel grossetano, a Montieri, nel 1300 c'è un Ser Tuccio in qualità di vicario vescovile, a Firenze sempre nel 1300 troviamo un fra Giovanni di Tuccio degl'Infangati, potrebbe anche derivare in molti casi dall'aferesi di vezzeggiativi di nomi come Alberto, Roberto, Santo o Vito, un esempio di queste cognomizzazioni lo troviamo nella seconda metà del 1500 a Narni (TR), dove si trova un magistrato: "...Illustri et excellenti domino Eugenio Tuccio...".
TUFANISCO Tufanisco è assolutamente rarissimo, sembra essere tipico di Genzano di Lucania (PZ), tracce di questo cognome a Genzano le troviamo già nel 1800 con medici e consiglieri.
TUFAROLI
TUFAROLO
Tufaroli è quasi unico, Tufarolo sempre molto raro parrebbe originario del viterbese e della zona di Tarquinia in particolare, un'ipotesi fa derivare questi cognomi dal mestiere di estrattore di mattoni o blocchi di tufo dalle cave presenti appunto nell'area di Tarquinia, secondo altri deriverebbero invece dal toponimo Tufara (CB).
TUFI
TUFO
Tufi è specificatamente laziale, Tufo ha ceppi nell'aquilano, in provincia di Latina, nel napoletano ed avellinese, nel foggiano e nel cosentino, dovrebbero derivare dai vari toponimi come Tufo di Minturno (LT), Tufo (AV) e Tufo Alto o Basso (AQ).
TULIO
TULLIO
Tulio è estremamente raro, si tratta di una forma dialettale del cognome Tullio, che è tipico del Lazio, in particolare del frusinate, derivano dal nomen latino Tullius, ricordiamo la Gens Sabina Tullia e con questo nome il leggendario terzo re di Roma Tullius Hostillius.
TULLI
TULLO
Tulli è tipico della fascia centrale che comprende le Marche centromeridionali, l'Umbria, il Lazio e l'Abruzzo settentrionale, Tullo sembra avere due ceppi, nel barese e nel molisano, dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino Tullus; ricordiamo il famoso Re di Roma Tullus Hostilius.
TUMEDEI
TUMIDEI
Entrambi tipici del forlivese, Tumedei è tipico di Forlì, Cesena e Forlimpopoli, Tumidei, il più diffuso a Forlì, e tipico anche di Predappio e di Ravenna, dovrebbero essere derivati da alterazioni arcaiche del nome greco Timotheos formato dalla fusione dei termini greci timan (che onora, che reca gloria) e theos (Dio), con il significato di colui che reca gloria a Dio.
TUMELLO Assolutamente rarissimo, forse di origini siciliane, dovrebbe derivare dalla contrazione del nome Tumasello.
TUMIATI Cognome tipico di Ferrara e dintorni.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Cognome tipicamente romagnolo, con maggiori presenze nel ferrarese, Tumiati deriva probabilmente dal nome Tomeo, che a sua volta deriva dal nome Tommaso o Bartolomeo (anche nella sua variante Tolomeo).
TUMINELLI
TUMINELLO
TUMMINELLI
TUMMINELLO
TUMMINO
Sia Tuminelli che Tuminello sono rarissimi, Tuminello sembrerebbe originario del ragusano, Tumminelli sempre siciliano è del nisseno, Tumminello è tipico della Sicilia occidentale, del Palermitano in particolar modo, Tummino è specifico del ragusano e dell'ennese, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da ipocoristici dialettali di modificazioni e contrazioni dell'aferesi del nome Bartolomeo.
TUMMOLO Tipico della zona di confine tra potentino e foggiano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Originario del potentino, dovrebbe derivare dal vocabolo dialettale tummolo (tomolo), che indica un'antica unità di misura agraria adoperata in molte aree del meridione. Molto probabilmente si tratta della cognominizzazione di un soprannome attribuito a una o più famiglie alle quali fu assegnato un tomolo di terreno da coltivare.
TUNDIS Tundis è specifico di Cetraro nel cosentino, potrebbe derivare dal termine latino tundus (rotondo), ad indicare forse nel capostipite una certa obesità, ma è pure possibile possa trattarsi di alterazioni di una forma aferetica di nomi come il latino Metunus, il turco Eflatun, lo spagnolo Fortun, o Urtun, o da alterazioni dei nomi turchi Tunay o Tunç.
TUNIZ Molto raro è tipico dell'udinese, deriva da una forma dialettale dell'aferesi del nome Antonio.
TUOTI
TUOTO
Tuoti è praticamente inesistente in Italia, Tuoto sembra specifico della zona di Fagnano Castello e   Verbicaro nel cosentino, potrebbero derivare dal nome medioevale Tuoto di cui abbiamo un esempio in questo scritto del 901 tratto dal C O D E X CHRONOLOGICO DIPLOMATICUS EPISCOPATUS RATISBONENSIS: "...Hujus traditionis testes per aures tracti: Sarhilo comes, Theomar, Tagini, Anno, Uualtheri, Timo, Papo, Rodperht, Engilmar, Egilolf, Tuoto, Orendil, Isanrih, Wirunt, Leoparto, Huichram, Ugo, Udalrih, Heinpreht, Gotedieo, Reginpreht,...", ma molto più probabilmente dovrebbero derivare da soprannomi originati da contrazioni del nome Salvatore.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Tuoto, molto raro, è un cognome tipico del cosentino, mentre Tuoti, ormai scomparso in Italia, sopravvive ancora all'estero (negli USA è presente, a bassissima frequenza, in California, Arizona, Florida, New York, Connecticut, Rhode Island e New Hampshire). Per quanto riguarda il loro significato, a mio parere sia Tuoti che Tuoto potrebbero essere varianti dialettali del nome Toto, a sua volta derivato da nomi quali Salvatore, Benedetto, etc.: il dittongo 'uo' al posto di 'o', infatti, è tipico dei dialetti campani e, vista la relativa vicinanza del cosentino alla Campania, mi sembra abastanza probabile l'adattamento del nome Toto in Tuoto.
TUOZZI
TUOZZO
Tuozzi è assolutamente rarissimo, Tuozzo, molto molto raro, è tipico del basso salernitano della zona di Buccino e Sala Consilina, potrebbero derivare da soprannomi originati da contrazioni di nomi come Benedetto.
TUPPONI Tupponi è tipico del nuorese, di Nuoro e di Oliena, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo tupponi (tappo), che potrebbe essere legato sia alla lavorazione del sughero per la produzione di turaccioli , sia a caratteristiche fisiche del capostipite.
TUPPUTI Specifico di Barletta.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Tipico di Barletta (BA) ma presente anche nel centro nord del paese, questo cognome deriva dal vocabolo dialettale tupputo, col significato di capellone, persona dai folti capelli: l’origine del termine va ricercata nella voce dialettale tuppe (dall’antico francese toup), che indica sia il ciuffo di capelli che le donne annodano dietro il capo sia un generico ciuffo, anche maschile. Si tratta, dunque, della cognominizzazione di un soprannome attribuito al capostipite.
TURA Sembrerebbe avere oltre al ceppo principale nel bolognese, ferrarese e ravennate, anche un ceppo nel riminese e nel vicentino, potrebbe derivare da un toponimo scomparso o da una modificazione dell'aferesi del nome Salvatore. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1300 a Siena con il cronista Agnolo di Tura e nel 1400 con l'insigne medico Bartolo di Tura, nel 1400 a Ferrara con il pittore Cosme Tura (1430-1495) e nel 1500 a Solofra (AV) leggiamo: "...magnifici Joseph accolito Petrone, Dominico di Tura, et Basilio Giliberti...".
integrazioni fornite da Aldo Piglia, Milano
Tura dovrebbe derivare per aferesi da Bonaventura, nome molto in voga durante il Medio Evo, con un processo già documentato per un altro pittore del Trecento, il senese  Segna di Bonaventura detto anche Segna di Tura (notizie 1298-1331) (cfr. Enciclopedia dell’Arte – compact, Ed. De Agostini).
TURATELLO
TURATI
TURATO
Turatello, molto raro, è padovano, Turati è tipico del comasco e dovrebbe derivare dal toponimo Turate (CO), Turato dovrebbe essere originario delle province di Padova e Vicenza, una possibile origine comune di questi cognomi, potrebbe essere dal vocabolo tardo latino turritus (munito di torri), ed essere quindi accomunati da un'indicazione di località, cioè originari di un posto con delle torri. (vedi anche Tura)
integrazionie fornite da Alessandro Turato
l'origine del cognome Turato potrebbe derivare dall'aferesi del vocabolo ventura o venturato, attribuito a soldati di ventura; un'indagine eseguita nei documenti dell'archivio di Stato di Padova riporta la presenza di questo cognome almeno dal 1418, nell'Estimo di quell'anno vengono citati il signor Giacomo Turato e Pasquale Turato di Pernumia, nel 1443 in un documento viene riportato che il signor Bartolomeus Turatus pagava regolarmente le tasse dovute alle autorità. Molto diffuso, inoltre, il cognome nella zona di Arquà Petrarca (PD) con documenti ritrovati fin dal 1500.
TURBA Molto raro, potrebbe essere dell'alto milanese e comasco, forse originato dal cognome germanico Turba.
TURCATO Turcato è molto diffuso in tutto il Veneto, si dovrebbe trattare di una forma patronimica dialettale in -ato che starebbe quindi ad indicare le famiglie dei figli di un Turco (vedi Turchi), nome acquisito forse dal padre del capostipite proprio combattendo per la Serenissima contro i Turchi.
TURCHETTA
TURCHETTI
TURCHETTO
Turchetta è tipico laziale, di Roma e di Pontecorvo (FR), Turchetti ha un ceppo nell'udinese, ed uno nella fascia che dalla Romagna va alle Marche, all'Umbria ed al Lazio, Turchetto è tipico veneto dell'area che comprende padovano, trevigiano e provincia di Venezia, derivano dal nome medioevale Turchettus, una derivazione dell'etnico turcus, ma è pure possibile che in alcuni casi derivino da nomi di località come Ara della Turchetta (RI), traccia di questa cognomizzazione la troviamo a Padova nel 1400 con Antonius Turchettus docente di diritto civile e canonico alla locale Università
integrazioni fornite da Pietro Turchetti
la famiglia Turchetti risale al 1200 con Jacobus detto "il turco" comandante di navi della Serenissima, è ascritta nel patriziato di Padova, ebbe titoli di conte e principe di Adorgnano, la famiglia intorno al 1500 si divide nei rami:Piemonte,Toscana,Emilia,Marche.
Blasonatura :CrollalanzaDizionario Storico-Blasonico delleFamiglie nobili e notabiliItaliane
integrazioni fornite da Aldo Banti
Turchetti è una famiglia veneta le cui origini risalgono al 1200 con il turco capitano di nave della Serenissima, intorno al 1300 risultano iscritti alla Mastra Nobile di Padova come conti palatini e conti di Adorgnano; la famiglia di antica nobiltà generosa
diede tra gli altri Franciscus (1371) ambasciatore, Antonius famoso jureconsulto, Bernardino (1505) capitano di S.S.Paolo II Barbo.  La famiglia intorno al 1500 si divise in vari rami dei quali il solo fiorente risulta essere quello marchigiano nobile di Numana che diede Aldo Mario (1909) emerito professore di Clinica Medica presso le università di Palermo e Roma Cavaliere di Gran Croce della Repubblica e medaglia d'oro alla sanità ed alla cultura.
TURCHI
TURCI
TURCO
TURCONE
TURCONI
Turchi è diffuso in Emilia, Toscana, Marche, con un ceppo non secondario nel chietino ed in provincia di Roma, Turci è specifico dell'Emilia e Romagna con nuclei nel modenese e nel forlivese, Turco è specifico del sud Italia, Turcone è assolutamente rarissimo, Turconi è tipico delle province di Varese, Como e Milano, derivano dal nome Turcus derivato dall'etnico turco, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1176 dove in un atto leggiamo: "...Ego Turcus qui dicor de Lomatio, notarius sacri palatii, hoc exemplum ab autentico exemplavi ..."ma stanno anche a significare un'origine non cristiana, mussulmana o saracena, può anche essere originato da caratteristiche comportamentali del capostipite, traccia di questa cognomizzazione la troviamo a Frattamaggiore (NA) in uno scritto del 1708 si legge: "...Ad Orazio Turco d. venti e per esso al Conte Nicola Malinconico e sono a compimento di d. duecento per lo quadro fatto all’Intiempiatura della Venerabile Chiesa dello Spirito Santo della terra di S. Antimo...".
integrazionie fornite da Ezio Simini
La famiglia Turco è una nobilissima famiglia comitale di Verona, assurta a grande importanza già dal 1400. Lo stemma è anche
riprodotto fra gli stemmi araldici nei loggiati dell'università padovana del Bo, infatti un Turco vi studiò e vi si laureò
TURCINO
TURCINOVICH
Turcino è assolutamente rarissimo, e probabilmente deriva da Turcinovich che lo è un pò meno, sono originari dell'Istria, derivano dal termine tardo latino turcinus (originario della Turchia).
TUREL
TURELLA
TURELLI
TURELLO
Turel, quasi unico, è del goriziano e triestino, Turella ha un ceppo nel basso trentino a Mori con diramazioni anche nel veronese, ed uno laziale a Roma ed a paliano nel frusinate, Turelli ha un ceppo nel basso bresciano ed uno tra pisano e livornese, Turello ha un ceppo nell'udinese ed uno tra torinese ed astigiano, potrebbero derivare dal nome medioevale Turellus un ipocoristico dell'aferesi del nome Ventura o del nome Salvatore, di cui troviamo molte tracce in atti pisani dell'inizio del 1300, ma è pure possibile che si tratti dell'aferesi di cognomi come Venturelli.
TURI Tipico pugliese, può derivare o dal toponimo Turi (BA) o da una variazione del nome Salvatore. 
TURIBI
TURIBIO
TURRIBI
TURRIBIO
Turibi e Turribi sono ormai quasi scomparsi, Turibio, assolutamete rarissimo sembrerebbe siciliano, così come Turribio che è però anch'esso quasi scomparso, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine spagnola Turibius (vedi TORIBIO).
TURIELLO Molto raro probabilmente di origini campane, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali dell'aferesi del nome Salvatore.
ipotesi fornita da Fabio Paolucci
Osservando la distribuzione geografica del cognome in Italia, risulterebbero individuabili due ceppi principali: il primo nel Meridione, soprattutto nella città di Napoli, il secondo in Lombardia, con maggiore concentrazione a Milano. Si potrebbe ipotizzare che il ceppo originario sia quello meridionale, data la tipica inflessione dialettale Turiello può riflettere nella sua forma base l'ipocoristico aferetico Tore o Turi (Tore in napoletano, Turi in siciliano e calabrese) del nome Salvatore. Salvatore, nome (e anche cognome) frequente nel Sud, continua il nome latino di devozione cristiana "Salvator, Salvatoris", da "Salvator", traduzione del greco Sòtè'r, salvator, epiteto (e anche traduzione del nome ebraico Gesù) di Cristo, appunto, "il salvatore".
Si possono tuttavia vagliare altre ipotesi sull'origine etimologica del cognome Turiello: esso può derivare dagli ipocoristici Toro e Torello dei nomi Ristoro (Ristorello) o anche Vittorio o Vittore (Vittoriello e Vittorello).  Un'altra valida ipotesi potrebbe collegare il cognome Turiello all'ipocoristico aferetico del nome Bonaventura o Ventura (da cui Bonaventuriello o Venturiello). E' infatti Ventura un cognome assolutamente panitaliano.  L'ipotesi più plausibile sembra fino a questo punto essere quella che fa derivare Turiello dall'ipocoristico Turi di Salvatore: il cognome Turi è diffuso in tutto il territorio nazionale, ma la sua concentrazione più assoluta è in Puglia, nei territori del Salento.  E' forse in Italia Meridionale che andrebbe ricercata l'origine del cognome Turiello, come variante del più diffuso Turi (in Puglia anche come derivato del toponimo Turi -BA-).  Dal punto di vista araldico, non è stato individuato alcun ceppo aristocratico dei Turiello e, di conseguenza, non è stato individuato alcuno stemma nobiliare con relativo blasone. Ciò non esclude però la possibilità che possa esistere uno stemma Turiello: un ramo potrebbe avere infatti creato la propria effige familiare, come spesso accadeva presso le famiglie borghesi nel '700 e nell'800 (se così fosse, allora lo scudo sarebbe rigorosamente senza corona).  Ancora da non sottovalutare è il possibile legame col nome medievale (poi anche cognome) Santoro.
TURIGLIATTO Turigliatto, molto raro, è tipico del canavese in Piemonte, di Pratiglione e Forno Canavese, si dovrebbe trattare di una forma patronimica in -atto, dove il suffisso sta per figlio di, riferito ad un capostipite il cui padre si chiamasse forse Ventura o Bonaventura, che per aferesi sono diventati Tura, il cui ipocoristico Turello ha dato luogo all'identificativo Turigliatto.
TURIN
TURINA
TURINI
TURINO
Turin è rarissimo, potrebbe avere un ceppo nel torinese ed uno secondario nel padovano, Turina, abbastanza raro, ha un ceppo nel torinese, uno nel bresciano ed uno a Gorizia, Turini è tipicamente toscano, Turino ha un nucleo nel napoletano ed uno probabilmente non secondario nel torinese, potrebbero derivare dal toponimo dialettale Turin (Torino), ma più probabilmente da modificazioni dell'aferesi del nome medioevale Bonaventura, in alcuni casi è pure possibile una derivazione da nomi di località come ad esempio poggio di Turina (TO), ipotesi che non si deve tralasciare è anche quella di una derivazione dal cognomen latino Thurinus, ricordiamo che anche il grande Augusto imperatore lo portò, citiamo Svetonio nel De Vita Cesarum liber secundus, dedicato ad Augusto: "...Thurinum cognominatum satis certa probatione tradiderim, nactus puerilem imagunculam eius aeream veterem, ferreis et paene iam exolescentibus litteris hoc nomine inscriptam, quae dono a me principi data inter cubiculi Lares colitur. ..." . Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo ad esempio nel 1600 a Ciriè (TO) con il Nobile Turina Capitano delle Armate Ducali.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
l'ipotesi di derivazione dal toponimo Torino difficilmente regge a possibili critiche. Invece il nome Turin è probabilmente una variante di Venturin, un cognome veneto che si è diffuso a Torino (v. E.De Felice) a partire dall\'inizio del 1900. Attenzione però che Turin è anche un cognome francese piuttosto diffuso oltralpe: non è escluso che qualche famiglia transalpina possa essersi stabilita in Italia...anche in tempi lontani. Turin in Francia può essere derivato da nomi come Mathurin (vedi sito www.jtosti.com/noms), nome poco conosciuto in Italia.
TURLE Assolutamente rarissimo, potrebbe essere originato da un soprannome derivato dal vocabolo dialettale ligure turle (ravioli di patate).
TURLETTI
TURLETTO
Turletti e Turletto, molto raro, sono tipici della zona tra il basso torinese e l'alto cuneese, potrebbero derivare da nomi di località come monte Turlo nel torinese o Colle del Turlo tra vercellese e verbanese, troviamo i Turletti tra i notabili di Savigliano (CN) fin dal XVIII° secolo.
TURONE
TURONI
Turone raro è siciliano, Turoni, assolutamente rarissimo, parrebbe originario dell'isola d'Elba, con un probabile ceppo secondario nel forlivese, dovrebbero derivare dal nome Turone (un etnico dai Galli Turoni) in uso ad esempio presso i Franchi nel 600, ricordiamo il beato Turone: "...ipsoque rogante expensasque prebente universas, tumulum beati Martini Turonis ex auro et lapidibus preciosis composuisse..".
TUROTTI
TURRA
Turotti è molto molto raro, dovrebbe essere originario del bresciano, Turra potrebbe avere un nucleo ferrarese ed uno nel bresciano, potrebbero derivare dal nome medioevale italiano Tura o Turi, nome di cui si hanno tracce ad esempio, nelle Cronache della Peste a Siena (1347 - 1350) vi troviamo infatti un Agnolo di Tura che così testimonia: "... io Agnolo di Tura, detto il Grasso, sotterrai 5 miei figliuoli co' le mie mani; e quelli che rimasero merano come disperati e quasi fuore di sentimento; e abandonarse molte muraglie e altre cose, e di tutte le cave dell'ariento e oro e rame, che erano in quel di Siena , s'abandonarono come si vede; imperochè nel contado morì molta più gente, che tere e ville s'abandonarono che non vi rimase persona.", in un atto di compravendita del 1433: "... a Nani di Tura del popolo di Santo Martino Lobacho sono per una soma di charboni chonperò Jachopo  fabro...". 
TURRER Assolutamente rarissimo, quasi scomparso, dovrebbe essere trentino, dovrebbe derivare dall'aferesi del nome medioevale Bonaventura, tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Pergine Valsugana (TN) fin dal 1500.
integrazioni fornite da Magda Lúcia Turrer Rodrigues
Cognome originario di Pergine Valsugana (TN) e Sant'Orsola Terme (TN) e di Valle dei Mocheni dove si hanno tracce fin dall'anno 1325, i Turrer furono tra i più antichi abitanti del Trentino.
TURRI
TURRO
Turri è diffuso in tutto il nord con un ceppo tra Lazio ed aquilano, Turro assolutamente rarissimo sembra avere un ceppo nel bellunese ed uno nel reggino, in alcuni casi potrebbero derivare da toponimi come Turro di Monvalle(VA), Turro di Milano, Turro di Berceto (PR), Turri (PZ) e simili, come ad esempio, nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale anno 1148 si legge: "...Prima petia de campo et prato iacet ad locum ubi dicitur in Bixi, coheret ei a mane Guilielmi de Turri, a meridie flumen, a sero Pagani...", in altri casi potrebbe derivare dall'aferesi di nomi come Arcturus o Maturus, il ceppo cosentino potrebbe derivare da un toponimo citato in un atto del 1081: "...Calvum cum Turri Francolisi ..:", o dall'aferesi del nome dialettale Salvaturi (Salvatore).  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo fin dal 1200 a Monterosso (SP) con un certo Guglielmo de Turri, milite dei capitani del popolo.
TURRINA
TURRINI
TURRINO
Turrina è specifico del veronese, Turrini è molto diffuso nella zona che comprende il basso trentino, il bresciano, il veronese, il mantovano, il reggiano, il modenese ed il bolognese, Turrino, assolutamente rarissimo è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, deriva molto probabilmente dal cognomen latino Turrinus di cui abbiamo un esempio nel Maioris controversiarum liber di Lucio Aenneo Seneca: "...Turrinus contra nihil probare nisi tutum, non quia imbecillus erat sed quia circumspectus. causas nemo diligentius proposuit...", è anche possibile una derivazione da soprannomi originati da caratteristiche della località d'origine come la presenza di una piccola torre.
TURRIZIANI Turriziani è specifico di Frosinone, dovrebbe derivare dallo stato di torregiani, cioè di abitanti o difensori di una torre avendone la responsabilità di comando.
integrazioni e stemma forniti da Erminio Turriziani Colonna
Famiglia nobile di Frosinone stabilitasi nel XVI° secolo ad Alatri poi tornata a Frosinone. Diede podestà, deputati, funzionari e patrioti allo Stato Pontificio. Nello stemma campeggia in cielo la torre tra due leoni e sormontata da tre stelle in fascia.
TURTULA
TURTULLI
Turtula sembrerebbe un cognome specifico di Comiso nel ragusano, Turtulli, che appare unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dal nome medioevale Turtura (vedi TORTORA), modificato dal fenomeno del rotacismo che in questo caso sostituisce la elle alla seconda erre.
TURTUR
TURTURO
TURTURRO
Turtur sembrerebbe tipico di Molfetta e Bari nel barese, Turturo, sempre del barese, è più tipico di Ruvo Di Puglia e Gravina In Puglia, Turturro è invece specifico di Giovinazzo e di   Canosa Di Puglia.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata in forme arcaiche o dialettali del nome medievale Tortora (o, forse più propriamente, della sua variante maschile Tortore; per una spiegazione più approfondita sull’origine del nome, vedi il cognome Tortora): dal punto di vista etimologico, infatti, i termini tortora e tortore derivano dal latino turtur (questo spiega la singolare variante in Turtur) e, detto questo, è facile intuire l’equivalenza fra i nomi Turturo e Tortore (in italiano, la desinenza -o rende più spesso il genere maschile di un sostantivo rispetto alla desinenza -e); passando invece alla variante Turturro, va detto che qui si assiste a un fenomeno tipico dell’antica onomastica italiana, che consiste nel raddoppiamento di alcune consonanti per motivi probabilmente fonetici (a titolo d’esempio, basti pensare ai nomi Gaspare/Gasparre, Ettore/Ettorre, Davide/Davidde, etc, che, proprio come Turturro, prevedono anche lo spostamento dell’accento su un’altra sillaba). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
TUSCOLANO
TUSCULANO
Tuscolano, assolutamente rarissimo, parrebbe del romano, così come il quasi unico Tusculano, dovrebbero derivare dal toponimo Tusculum, l'odierna Frascati, è anche possibile che possano derivare da nomi di località, indicate come proprietà di un Tusculus, nome gentilizio plebeo di cui abbiamo un esempio nel De Bello Alessandrino: "...Concurritur ad Cassium defendendum: semper enim Berones compluresque evocatos cum telis secum habere consueverat: a quibus ceteri intercluduntur, qui ad caedem faciendam subsequebantur: quo in numero fuit Calpurnius Salvianus et Manilius Tusculus. Minutius inter saxa, quae jacebant in itinere, fugiens opprimitur ...".
TUSSI Assolutamente rarissimo, forse di origini pugliesi.
TUTI Ha un nucleo nella zona di Vinci ed Empoli (FI), uno a Roma ed uno a Gemona Del Friuli (UD), dovrebbe derivare da una contrazione di Diotaiuti.
TUTTOBENE Tuttobene, molto raro, è presente in modo sporadico in tutt'Italia, ma con un ceppo significatico a Catania e nell'ennese a Valguarnera Caropepe, Assoro ed Aidone, dovrebbe derivare da una recente italianizzazione del nome medioevale Omnibonus (vedi Ognibene).
ipotesi fornite da Stefano Ferrazzi
Più tipicamente siciliano, con ceppi maggiori fra il catanese, l’ennese e il palermitano, ma presente anche fra il nord e il centro nord del paese, questo cognome deriva dal nome medievale Tuttobene, che, al pari di altri nomi quali Bonaventura, Bonavita, Ognibene, etc, veniva attribuito al neonato come augurio di benessere e di serenità. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
TUTTOILMONDO
TUTTOLOMONDO
Tuttolomondo è specifico della Sicilia e dell'agrigentino in particolare, di Raffadali, Agrigento, Porto Empedocle, Realmonte e Montallegro, Tuttoilmondo, meno diffuso, è specifico di Palermo.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Secondo un’ipotesi interessante, l’origine di questi cognomi andrebbe ricercata nel nome medievale Tuttoilmondo o Tuttolomondo, che, attraverso la mediazione del francese Toulemonde, dovrebbe nascere da un adattamento del personale germanico Thurmond o, meno probabilmente, Tedmond: nel primo caso, il nome Thurmond è composto dagli elementi Thor (il nome del Dio del Tuono e della Guerra nella mitologia germanica) e mund (protezione) e può essere tradotto come protetto da Thor; nel secondo caso, invece, il nome Tedmond è composto dagli elementi theod (popolo) e mund (protezione) e può essere tradotto come il protettore del popolo. Ora, per capire meglio come sia nato il cognome Tuttoilmondo o Tuttolomondo, bisogna innanzitutto considerare il cognome francese Toulemonde (portato in Sicilia probabilmente in seguito alla conquista normanna): il nome francese Toulemonde, in effetti, richiama piuttosto fedelmente l’originale Thurmond o Tedmond, ma va notato che la pronuncia del nome è praticamente identica a quella dell’espressione tout le monde (letteralmente tutto il mondo, anche se i francesi la usano nel senso di tutti, tutti quanti); nel passaggio dal francese all’italiano, invece, è chiaro che l’adattamento in Tuttoilmondo o Tuttolomondo si discosta di parecchio dal germanico Thurmond o Tedmond, in quanto traduce letteralmente il nome francese Toulemonde (tenendo conto esclusivamente della pronuncia piuttosto che del significato originale, probabilmente ignorato o comunque trascurato). Ad ogni modo, per quanto riguarda i cognomi in questione, si tratterebbe delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
TUZI
TUZZA
TUZZI
Tuzi è tipico aquilano e della zona che comprende le province laziali da Roma in giù, Tuzza, molto raro, è siciliano, Tuzzi, più raro, è romano, con un ceppo anche nell'udinese e goriziano, dovrebbero derivare dall'aferesi di diminutivi di nomi come Sante, Vito, Berto ecc, ma è pure possibile che derivino dal nome medioevale Tutius (vedi TUZIO).
TUZIO
TUZZIO
Tuzio e Tuzzio, molto più raro, sono specifici del potentino, dovrebbero derivare dal nome medioevale Tutius (Tuzio), di cui si ha un esempio in questo scritto del 1444, dove leggiamo: "In nomine domini nostri Jesu Christi Amen. Anno a nativitate sua, Millesimo Quadragesimo quarto Regnante Serenissimo et Illustrissimo domino nostro domino Alfonso dei gratia Aragonum... ...Nos frate Tutius de ytro abas Monasterii sancte Marie de faifolis testis sum...".
*le fonti dei dati sono diverse e vanno dai documenti raccolti dalla Società Storica Val Poschiavo, al Codice Diplomatico del Ferretto, alla Nuova Chronica, documenti dell'Archivio dell'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze,.ecc.
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