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TROBIANO
TROPEANO
TROPIANO
TRUPIANO
Trobiano, quasi unico, sembrerebbe del salernitano, Tropeano è specifico del reggino, di Cinquefrondi, Rizziconi, Varapodio, Cittanova, Rosarno, Stilo ed Antonimina, con un ceppo anche nel cosentino a Cosenza e Rende, uno molto consistente a Grottolella nell'avellinese ed a Napoli ed Avellino, Tropiano ha un ceppo a Teggiano nel salernitano, uno a Monopoli nel barese, uno nel catanzarese a Santa Caterina dello Jonio e Catanzaro, a Siderno e San Giorgio Morgeto nel reggino e nel crotonese, Trupiano ha un ceppo a Napoli ed uno in Sicilia nel palermitano, a Cinisi, Terrasini e Palermo, ad Alcamo nel trapanese e ad Agrigento, dovrebbro derivare, direttamente o attraverso vari tipi di alterazioni dialettali da forme etniche riferite alla città di Tropea nel vibonese o di Tropeani nell'avellinese.
TROCELLO Assolutamente rarissimo, sembrerebbe del cuneese, dovrebbe drivare da Trocello, un nome di località di Bagni di Vinadio (CN), ma potrebbe anche derivare dal cognome francese Trochu.
TROFI
TROFINI
TROFINO
Trofi, assolutamente rarissimo, è specifico di Marano di Napoli, dovrebbe essere una forma tronca di Trofini, che è praticamente unico, e dovrebbe essere una forma alterata di Trofino, che è specifico di Vasto, Roccaspinalveti e San Salvo nel teatino, potrebbero derivare dal nome del paese di Trofigno, una frazione di Penne nel pescarese, ma, più probabilmente, dovrebbero derivare da un soprannome di origine greca, stante ad indicare il mestiere di allevatore di animali, dal greco antico τροφεύς  trofeys  (allevatore), forse svolto dal capostipite.
TROGA Troga è specifico della Sardegna meridionale, di Teulada nel cagliaritano e di Villaperuccio nell'iglesiente, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine sardo troga (prestesto, scusa)
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
TROGA: cognome raro, diffuso quasi esclusivamente nel Basso Sulcis. Troga deriva da trogare, trogai nel significato di attorcigliare, avvolgere qualcosa con un filo o con una corda o con altro. Dalla radice latina torq/c, come torquere. Si può fare l'accostamento etimologico con il cognome Trogu, ma non ha lo stesso valore semantico. L'espressione sarda: abarrai trogamidha, troga, ha il significato di ingarbugliare sempre di più una questione.  Tanto è che troga prende anche il significato di pretesto, inganno, ad esempio in un caso giudiziario. In spagnolo esiste la voce droga = embuste, trampa. Tràmpa è anche termine sardo ereditato dallo spagnolo, nel significato di imbroglio. Trampéri = imbroglione. Ritroviamo il cognome nelle carte antiche. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, figura un certo, Troga Arcus - de Aristanni, *** Aristanni: (elenco dei nomi dei firmatari della PETIZIONE). Omnes cives mercatores et habitatores dicte civitatis.nisi pastores bestiaminum et quorum dificulter demorari non poterant.congregati. Porta la data : die XIIII mensis Januarii M°. CCC°. LXXXVIII° et etc. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, XI°, XIII° secolo, troviamo: Troga Kipriane (58), testimone in una vendita(compòru): comporaili a Ianne Mordace et a Gosantine su frate fundamentu de una domo de .IIII. birgas in Borgonani, in corte de su serbu meu Iorgi de Nurra ; et deili tremisse de labore. Testes Kipriane Troga et Ianne Trogas(sic). = ho comprato da Ianne Mordace e dal fratello Gosantine un terreno, con la casa e tutto il resto, di 4 « verghe »(misura di lunghezza, non ben chiara), a Borgonani (villa scomparsa, non ben localizzata, in Curadorìa di Caputabas), etc. Attualmente il cognome Troga è presente in 16 Comuni italiani, di cui 10 in Sardegna : Teulada 29, Villaperuccio 16, Castiadas 5, Piscinas 5, etc..
TROGU Tipico sardo del centrosud dell'isola, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo campidanese trogu (truffa, imbroglio, inganno), ma non si può escludere una derivazione dal cognomen latino Trogus, di cui abbiamo un esempio nello storico di epoca augustea Gnaeus Pompeius Trogus, tracce di questo cognome nel nuorese si trovano almeno dal 1700.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
TROGU: la voce trògu può derivare da tròcco, tòrco,= argillaterra arrùbia, = argilla rossa, o anche argilla nera terra màina, comuni a tutta la Sardegna; oppure da tròccu, tròcu, trògu, che significano baratro, burrone luogo scosceso, contorto. L'etimologia della parola rimane incerta. Sia tròccu che tròcco potrebbero avere la stessa radice, ma non vi è rapporto semantico tra i due. In spagnolo esiste la voce tòrco o tòrca nel significato di luogo scosceso. Potrebbe trattarsi di un deverbale dal latino torqueo, nel significato di strettoia, luogo contorto! Di conseguenza il cognome Trogu potrebbe qualificare la persona che lo porta: contorto, scorbutico, riservato, riferito all'aspetto fisico o alla psicologia della persona! Ma, almeno qui da noi, in Campidano, le persone riservate e "contorte" le distinguiamo come "tròttu che s'annàda mala" = storto come l'annata brutta! Troviamo il cognome nei documenti medioevali della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora LPDE del 1388 figurano: Trocchu Petro, jurato ville de Sardara, ** SARDARA MONTIS REGALIS...11 GENNAIO 1388, et ego...Gadulesu Margiano habitator velle Sardara, sindicus actor et procurator universitatis Contrate Montis Regalis et villarum et etc. In posse Virde Andrea, Virde Joanne, de Civitate Sasseri, notarii publici, die XI Januarii 1388. (ricordiamo in proposito che proprio Sardara è il paese dell'argilla rossa); Trochu Anthioco, jurato ville Solarussa, * Solarussa .odierno Solarussa. Campitani majoris; Trochu Pareso, jurato ville Cerfallio; * Cerfallio.odierno Zerfaliu. Campitani Majoris. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB, XI°, XIII° secolo, troviamo: Trogu Limpiia(128), in una donazione: morivit enea (nubile, priva di figli)Limpida Trogu et posit (donò) s'ortu de Miili piccinnu (centro abitato scomparso, sito in agro di Milis, confinante col territorio di Seneghe)ad Sanctu Pedru de Mili Piccinnu (esiste ancora oggi la chiesa di San Pietro, nelle vicinanze del nuraghe omonimo), pro s'anima sua ( per la sua anima) kena (senza) aer parte peruna frate suo (suo fratello). Testes: Petru Seke, Torbini Cara, Furadu Manca. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, troviamo: Troccu o Trocco Goantine(300), prete di Amendulas (villa abbandonata, in agro di Mores. Era la residenza privata di donna Muscu d'Athen  -164-); si tratta di una lite per il possesso della servitù (kertu pro fetu: per i figli di Susanna Capax, ankilla di S. Nicola): Ego priore Ubaldo kertai cun su previteru d'Amendulas Goantine Trocco ca: > segue il motivo della lite: il prete di Amendulas reclama il "feto" (i figli) di Susanna, in tutto o almeno in parte, perché incinta ad opera di un suo servo, etc. Attualmente il cognome Trogu è presente in 124 Comuni italiani, di cui 65 in Sardegna: Cagliari 111, Cabras 64, Oristano 53, Macomer 52, etc. nella penisola Roma ne conta 27, Milano 16, etc. In USA è presente in 7 Stati.
TROIA
TROJA
TROYA
Troia ha un ceppo pugliese, soprattutto nel barese, uno tra le province di Roma e Frosinone, uno nel napoletano, uno nel potentino ed un grosso nucleo in Sicilia nel palermitano e tra catanese e siracusano, Troja, molto più raro, ha un ceppo nel palermitano, uno nel messinese ed uno nel siracusano, Troya è assolutamente rarissimo, in alcuni casi potrebbero derivare dal toponimo Troia, paese del foggiano, è pure possibile una derivazione da soprannomi che abbiano una connessione con il vocabolo troia (scrofa).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Troia è cognome lucano ma anche calabrese e nel Salento, Johannes de Troia nel 1266 a Bari (Cod. bar. XIII) = Troia comune in provincia di Foggia. G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania 1985.
TROIAN Troian è tipico dell'area che comprende il bellunese, l'udinese, il goriziano ed il triestino, si dovrebbe trattare di una forma dialettale del nome medioevale Troianus (vedi TROIANI).
TROIANI
TROIANO
TROJANI
Troiani è tipico della fascia che comprende Lazio ed Abruzzo, Troiano è specifico di Molise, Puglia, Campania e Basilicata, Trojani è estremamente raro, ha un ceppo non significativo a Roma, dovrebbero derivare dall'etnico di Troia nel foggiano, ma è pure possibile una derivazione dal nome medioevale Troianus di cui abbiamo vari riscontri tra gli iscritti all'Ateneo di Perugia nella seconda metà del 1500 ad esempio con un certo Troianus Francucius.
TROISE
TROISI
TROISIO
TRUISI
Specifici del napoletano i primi due, probabilmente del Salento il terzo, Truisi è invece specifico di Licata (AG), potrebbero derivare dall'antico nome greco Tros. Si hanno tracce di questo cognome fin dal 1500, ad esempio in un atto redatto a Solofra (AV), si legge: "...terre Solofre proprie in loco ubi dicitur li casali delli Burrelli iuxta bona venerabilis ecclesia Monasteri S. Augustini, iuxta bona magistri Robini de Petrone, iuxta bona Conforto de Troisio, iuxta bona heredi quendam Nicolai de Troisio...". Un giudice con questo nome è sempre indicato a Solofra nel 1500: "... In nomine nos Mattius Troisius de ditta terra Solofre et ipsius terre annalis litteratus judex ordinatus et creatus per Universitatem dicte terre pro ...".

integrazioni fornite da Luciano Troisio 
È stata documentata l'origine normanna del cognome Troisio, risalente a Troisio de Rota, avventuriero giunto in Italia al seguito dei Normanni Altavilla, e conquistatore della cittadina ora chiamata Mercato S.Severino (Salerno). Il cognome Troisio è documentato dal 14° secolo. Le varianti Troisi e Troise sono piuttosto diffuse, mentre l'originario Troisio, quasi estinto dal Settecento, sopravvive soltanto in 70 famiglie nei comuni di Taurisano e Ugento (Lecce).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Troise, Troisi e Troisio secondo G. Caracausi, II, 1658 verrebbero dal nome di provenienza normanna Turgisius. Secondo G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania 1985, Troìsi, cognome lucano ma anche calabrese, siciliano e nel Salento, con particolare frequenza a Napoli, significherebbe invece 'gente di Troia' (cfr.)
TROLESE
TROLESI
Trolese è tipico delle province di Padova e Venezia, Trolesi, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del primo, sulla sua origine si possono solo formulare ipotesi azzardate, quale ad esempio quella che derivino dall'etnico Tirolese.
TROMBA
TROMBETTA
TROMBETTI
TROMBIN
TROMBINI
TROMBINO
Tromba ha un piccolo ceppo nel veronese, uno nel triestino ed uno nel campobassano a Toro e Campobasso, Trombetta è panitaliano anche se è più diffuso al centrosud ed in Sicilia, Trombetti ha un ceppo nel bolognese, uno nel romano ed uno tra casertano e napoletano, Trombin ha un ceppo veneto nel rovigoto ad Adria e Porto Tolle in particolare, un ceppo a Novara, Alessandria e Casale Monferrato ed uno a Latina, probabile conseguenza del trasferimento di contadini veneti all'epoca della bonifica pontina durante il periodo fascista, Trombini ha un nucleo emiliano nel ferrarese, rovigoto e ravennate con ceppi anche nel bresciano, cremonese e mantovano, Trombino ha un ceppo nel cosentino ed uno in Sicilia, derivano da soprannomi originati probabilmente dal mestiere di banditore cittadino, che era solito annunciarsi con un suono di tromba, ma è pure possibile che il soprannome invece intendesse canzonare il capostipite a causa di un suo difetto fisico o comportamentale, personaggio di rilievo è stato Cesare Trombini (1835 - 1898) celebre violinista e direttore d'orchestra.
TROMBADORE
TROMBADORI
TROMBATORE
Trombadore e Trombatore, assolutamente rarissimi, sono specifici dell'estremo sud della Sicilia, ragusano e siracusano, Trombadori è quasi scomparso, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo con il significato di suonatore di tromba, probabilmente sinonimo del mestiere di banditore cittadino.
TROMBY Assolutamente rarissimo, probabilmente di origini calabresi, traccia di questo cognome si ha nella seconda metà del 1700 con il frate certosino calabrese Dom Benedetto Tromby, troviamo dal 1831 al 1833 Domenico Tromby Podestà di Monterosso Calabro (VV).
TRONCATI
TRONCATO
TRONCATTI
Troncati, quasi unico, sembrerebbe lombardo, Troncatti è specifico del bresciano, di Ono San Pietro e Corteno Golgi, Troncato, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere napoletano, potrebbero derivare da soprannomi basati sul termine latino truncatus o troncatus (tronco, mozzato), forse originati da menomazioni subite dai capostipiti.
TRONCHIN
TRONCON
Troncon è molto raro, Tronchin è più diffuso, sono specifici del trevigiano.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Alla base del cognome Troncon vi è il soprannome Troncone dato a persone fisicamente robuste, fusti, con "tronco, fusto eretto".
TRONCI
TRONCIA
Tronci ha un ceppo sardo, soprattutto al sud, un ceppo nel pistoiese, uno a Roma ed uno nel Salento, Troncia è tipicamente sardo, di Cabras, Masullas e Villa Verde nell'oristanese e di Pabillonis nel Medio Campidano, potrebbero derivare da soprannomi legati a vocaboli dialettali come troncio (tronco) o al sardo  tronciu  (torsolo), probabilmente legati o a caratteristiche del luogo di abitazione o fisiche del capostipite.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
TRONCI; TRONCIA: u' trònciu de pani = un tozzo di pane. Qui da noi, in Campidano, si dice anche u' strònciu. Dallo spagnolo "trozo" = pezzo, tozzo. Troncho in spagnolo significa propriamente gambo, stelo: de las hortalizas (degli ortaggi); che deriva chiaramente dal latino truncus. Ma in alcuni paesi dell'America latina "troncha" , in altri "troncho", prendono il significato di tozzo, pezzo. Nelle carte della Sardegna medioevale troviamo la voce come cognome, sufficientemente diffuso. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, figurano: Tronce Antiocho, ville Selluri, ** Selluri - Sedduri - Seddori: odierno Sanluri. Et ego Capula Marcus .sindicus, actor et procurator ville Selluri.seu a Petro De Castay, locuntenente capitanei et Margiano Costa, locuntenente potestatis terre Selluri et omnibus habitatoribus dicte terre, congregatis. X die januarii 1388; Tronce Deusdadu, jurato ville Baradili, * Baradili.odierno Baradili. Contrate Marmille; Tronce Giuddu, jurato ville Gestori, * Gèstori.odierno Gesturi. Contrate Marmille; Tronce Joanne, ville Mahara, ** Contrate Marmille.et ego Ferrali Agustinus, sindicus etc. etc. Contrate Marmille.seu a Nicolao Longhu, castellano Contrate Marmille.habitatoribus, congregatis in dicta villa Mahara Barbaraquesa (Villamar) ante ecclesiam Sancti Saturnini (nisi pastores bestiarum) .in posse Virde Andrea, civitate Sasseri, Virde Joannis filii.die XII januarii 1388; Tronce Joanne, ville Selluri; Tronce Joanne, ville Selluri; Tronce Joanne, ville Selluri; Tronce Joannes - de Aristanni, *** Aristanni: elenco dei nomi dei firmatari della PETIZIONE. Omnes cives mercatores et habitatores dicte civitatis.nisi pastores bestiaminum et quorum dificulter demorari non poterant.congregati. Porta la data : die XIIII mensis Januarii M°. CCC°. LXXXVIII° et etc ; Tronce Petro, ville Selluri; Tronce Salvatore, jurato ville Gononò, * Gononò.Gonnosnò; Gonnunou. Partis de Montibus; Tronchi Anthiocus - de Aristanni ; Tronci Gunnario, ville Oruinas, * Oruinas...odierno Ruinas (Contrate Laconi - Partis Alença); Tronci Jacobo, jurato ville Curchuris, * Curchuris.Curcuris: Partis de Montibus; Tronci Murronus - de Aristanni; Tronci Salvat Te Deo, ville Iscopediu; * Iscopediu.odierno Escovedu. Partis de Montibus. Attualmente il cognome Tronci è presente in 284 Comuni italiani, di cui 85 in Sardegna: Cagliari 143, Sinnai 47, Sanluri 47, Baunei 42, etc. Nella penisola Roma ne conta 63, Pistoia 46, Lecce 27, Milano 20, Torino17, etc. Il cognome Troncia è presente in 57 Comuni italiani, di cui 22 in Sardegna: Cabras 36, Pabillonis 17, Masullas 14, etc.
TRONCONI Dovrebbe avere due nuclei, uno nel sudmilanese e pavese ed uno nel ravennate e fiorentino.
TRONU Tronu è specifico di Cagliari, dovrebbe derivare da un soprannome originato dalla voce sarda tronu (tuono), forse ad indicare che il capostipite avesse una voce particolarmente potente.
TRONZA Tronza, quasi unico, sembrerebbe tipicamente sardo, dovrebbe derivare dal nome della località Tronza nell'area del comune di Milis nell'oristanese.
TROPEA Tipico della Calabria e dell'area catanese della Sicilia deriva dal toponimo Tropea (VV).
TROPEO
TROPI
TROPIA
TRUPIA
Tropeo sembrerebbe pugliese, del barese, Tropi, quasi unico, è siciliano, Tropia è specifico di Canicattì nell'agrigentino, Trupia è ben presente in Sicilia, nell'agrigentino in particolare, ad Agrigento, Favara, Canicattì, Palma di Montechiaro e Porto Empedocle, di Palermo, di San Michele di Ganzaria nel catanese, e di San Cataldo e Caltanissetta nel nisseno, dovrebbero tutti derivare da nomi o soprannomi originati dal termine greco τρόπαιον  tropaion  (trofeo).
TROPEPI Tropepi, quasi unico, è specifico del reggino, dovrebbe derivare da un soprannome grecanico basato sul termine greco antico tropè (fuga, cambiamento, perforazione).
TROPINI Tropini è tipico del cuneese, di Bra, Savigliano e Tarantasca.
ipotesi fornita da Riccardo Tropini
deriva da tros pins (tre pini in piemontese arcaico) il ceppo originario è di Sambuco piccolo villaggio piemontese sulla statale che porta al colle della Maddalena.
TROSINI Trosini, assolutamente rarissimo, parrebbe del teramano, di Arsita e Basciano, potrebbe derivare dal toponimo Castel Trosino nel vicino Piceno.
TROSINO Trosino è assolutamente rarissimo, parrebbe del beneventano, potrebbe trattarsi di una forma aferetica del cognome Petrosino.
ipotesi fornita da Alessandro Trosino
Il cognome Trosino è di origini campane ed è probabilmente il troncamento del cognome Petrosino.
TROTTA
TROTTI
TROTTO
Trotta è panitaliano, molto diffuso soprattutto al sud peninsulare, Trotti, molto più raro, ha vari ceppi in Lombardia, in particolare nel varesotto, milanese e bresciano, nel vicino veronese, nel ternano, nel romano, nel napoletano e nel barese, Trotto, anch'esso raro, ha ceppi nel vicentino, nel romano e nel frusinate, dovrebbero derivare dal nome medioevale Trottus, Trotta, troviamo nel 1100 a Salerno un medico chiamato appunto Trotta, che sembra sia stata il primo medico donna della storia, questo nome ha origine dal nome germanico Druht o dal suo alterato Trutten, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1300 con il piacentino Albertus Trottus , dottore in legge e professore a Ferrara, nel 1500, come leggiamo in una lapide nel Vescovado di Alessandria: "Guarneris Trottus decimus quartus episcopus, vir omni politicarum et christianorum virtutum absolutissimus verus patriae, pauperum, pupillorum, ac viduarum pater: creatus fuit anno MDLXXII".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Trotta è cognome frequentissimo in tutta l'Italia e specialmente al sud. Secondo P. Minervini (Diz. cogn. pugliesi, 492) è la cognominizzazione del soprannome 'Trotta', deverbale  di 'trottare', dato a chi 'era portato ad agire in fretta'. Secondo G. Rohlfs (Diz. cogn. calabresi, 266) deriva invece dal termine calabrese 'trotta' = trota.
TROVA
TROVATELLI
TROVATELLO
TROVATI
TROVATO
Trovatelli, molto raro, è toscano, del pisano soprattutto, Trovatello è tipico di Taranto, con ceppi anche a Misilmeri (PA), Catania e Santo Stefano di Camastra (ME), Trovati è tipico del centronord, di Perugia e Magione (PG), di MIlano e del cremonese, Trovato è tipico della Sicilia orientale, Trova, molto molto raro, sembrerebbe sardo, dovrebbero essere cognomi dati da comunità religiose a bambini abbandonati o appunto trovati pensare ad esempio al termine italiano trovatelli usato appunto per definire lo stato di bambini abbandonati.
TROVARELLI
TROVARELLO
Molto rari, è specifico degli Abruzzi, pescarese, e chietino in particolare, il primo, specifico del chietino il secondo, dovrebbero essere cognomi dati da comunità religiose a bambini abbandonati, ma nel tardo medioevo lo troviamo anche come nome, il capitano di ventura Trovarello di Paolo di San Ginesio (1416 - 1449), che combattè al seguito di Braccio di Montone, ne è una dimostrazione.
TROVESI Tipicamente lombardo Trovesi dovrebbe derivare dal toponimo Trovo nel pavese, indicandolo come probabile luogo di provenienza del capostipite.
TRUBIANI
TRUBIANO
Trubiani ha un piccolo ceppo a Torre de' Passeri nel pescarese, Trubiano ha un piccolo ceppo nel pescarese, in particolare a Castiglione a Casauria e Pescara, ed uno a Sambuca di Sicilia nell'agrigentino, dovrebbe derivare da antichi nomi di località individuabili coma titolo di esempio un ager trubianus, cioè come possedimenti terrieri di un Trubius, cognomen romanodi cui abbiamo conoscenza fin dal primo secolo d. C..
TRUCCA
TRUCCHI
TRUCCO
Trucca, molto molto raro, parrebbe della zona tra ternano e viterbese, Trucchi è tipico di Ventimiglia (IM), Trucco è molto diffuso tra torinese e cuneese ed in Liguria, potrebbero derivare da toponimi come Trucchi (CN), Trucco di Ventimiglia (IM) o Trucco (TO), ma è pure possibile una derivazione da soprannomi.
TRUDDA Trudda, assolutamente rarissimo, è tipico della Gallura e del confinante nuorese, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine sardo logodurese trudda (mestolo).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
TRUDDA: trudda, turudda (vedi il cognome Turudda), tirudda, trulla, tulla, turla, turra (in campidanese) era anticamente un cucchiaione di legno = il mestolo, che oggi è generalmente di metallo. Non bisogna confondere sa turudda o turra o trudda = mestolo (per la forma), con "su cragallu", anch'esso grosso cucchiaio di legno, a forma proprio di cucchiaio. Ti donu una struddàda a conca = ti do una mestolata in testa. Ninu truddòni = Nino mestolone = Nino grassone, perché amico del mestolo! Dal latino trulla = cucchiaione. Ma in lingua sarda trulla è anche voce (greco latina) col significato di vaso, misura, volta, cupola. Trullas inoltre è il nome di un antico villaggio scomparso, nel cui territorio era il monastero benedettino (camaldolese) di San Nicola di Trullas(come dall'omonimo Condaghe: CSNT, XI°, XIII° secolo). Il villaggio fu abbandonato verso il 1350, in seguito ad un lungo periodo di carestia e a causa della guerra tra il regno d'Arborea e il regno catalano aragonese di Sardegna. Non abbiamo trovato il cognome Trudda nelle carte antiche, dove invece è presente Trulla e Trullas, come toponimo e nome di villaggio. Attualmente il cognome Trudda è presente in soli 8 Comuni italiani, di cui 7 in Sardegna: San Teodoro 9, Budoni 8, Loiri Porto San Paolo 5, Olbia 3, etc.
TRUDDAIU Truddaiu è tipicamente sardo, di Sassari, Martis e Chiaramonti nel sassarese e di Olbia, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo truddaiu (venditore, produttore di mestole), probabile occupazione del capostipite, ma potrebbe anche derivare da truddai (sconvolgere, oltre che mescolare) e, in questo caso, il soprannome potrebbe indicare una caratteristica comportamentale sempre del capostipite.
TRUDU Tipico del cagliaritano, di Cagliari, Assemini, Monserrato e Nuragus in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo trudu (tordo).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
TRUDU: turdu, trudu = tordo; dal latino turdus. Truduînu (da trudu suerinu) = tordella. Troviamo il cognome nelle carte medioevali della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388,  figura: Turdu Joanne, jurato(collaboratore del maiore - guardia giurata) ville de Dure, * Dure.distrutto - salto di Bitti ( Contrate Montis Acuti - Ozieri). Attualmente il cognome Trudu è presente in 128 Comuni italiani, di cui 66 in Sardegna (per lo più nell'area cagliaritana): Cagliari 132, Nuragus 91, Monserrato 75, Assemini 75, etc. Nella penisola Milano ne conta 29, Roma 22, Torino 13, etc.Nuraminis 25, Cagliari 16, Sestu 3, etc.
TRUFFA
TRUFFI
TRUFFO
Truffa ha ceppi piemontesi ed uno, molto piccolo nell'urbinate, assolutamente rarissimi, Truffi e Truffo, che dovrebbe essere torinese, dovrebbero derivare da un soprannome basato sul termine medioevale francese trufe, trufle (ingannatore, beffardo), probabilmente a sottolineare un particolare modo di fare del capostipite, ma non si può escludere che possano anche derivare dall'italianizzazione del cognome francese Truffaut, con la medesima origine etimologica. In un atto notarile del 128, nelle cinque terre in Liguria, troviamo un Vivaldo de Truffo da Corniglia, i cui figli vendono a tal Guglielma, vedova di Ventura, loro fratello, terre in Corniglia nel luogo detto Gauzonam e ad Colegnam.  In un atto notarile steso nel 1264 a Poschiavo in Svizzera leggiamo: "...Milleximo ducenteximo sexageximoquarto die martis ultimo exeunte septembre indictione octava. Contentus et confessus fuit omni occaxione remota ser Vivianus filius condam domini Petri Baçi de Bellaxio missus et nonçius Iohannis filii condam Guiffredi Truffi ut dixit ibi se recepisse et habuisse a nomine dicti Iohannis ab Pagano filio Boni Manuisse de Pussclavio starios decem domege et imperiales XXIIII in denariis, nominative pro ficto istius anni proximi preteriti et curssuri usque ad sanctum Martinum proximum venientem de illis terris quas tenet a predicto Iohanni in loco de Pussclavio.".
TRUFFOLO
TRUFOLO
Truffolo è praticamente unico, ed è forse dovuto ad un'errata trascrizione di Trufolo, che ha un piccolo ceppo a Novara, uno molto piccolo nell'Abruzzo settentrionale, ed uno a Gela nel nisseno, e che dovrebbe derivare dal termine dialettale trufola (tartufo), originato dal termine provenzale trufa, o dal termine tedesco trüffel entrambi con il significato di tartufo, probabilmente ad indicare nei capostipiti dei raccoglitori di tartufi.
TRUGLI
TRUGLIO
Trugli è specifico di Palombara Sabina nel romano, Truglia ha ceppi nel Lazio a Roma, Frosinone e Blera nel viterbese, un ceppo a Paduli nel beneventano ed uno nel catanzarese a Palermiti, Catanzaro, Vallefiorita e Botricello, Truglio è siciliano con ceppi a Galati Mamertino e Montalbano Elicona nel messinese, a Santa Ninfa e Mazara del Vallo nel trapanese, a Paternò e Catania stessa nel catanese, presenta anche ceppi probabilmente secondari  a Fondi nel latinense ed a Napoli, dovrebbero derivare da soprannomi originati dalla voce dialettale meridionale trugghio o trugghiu ( panciuto, gonfio), in alcuni casi possono derivare da toponimi come Truglio di Capri (NA), o da nomi di località come Santo Stefano del Truglio (RM).  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Mazara del Vallo (TP) fin dal 1500 con il notaio Orlando lo Truglio ivi operante nella prima metà del secolo.
TRULLU Trullu, decisamente sardo, è specifico della provincia di Carbonia, di Sant'Antioco e Perdaxius, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo trullu (torbido), difficile immaginare la causa di un soprannome simile.
TRUNGADI Trungadi, molto molto raro, sembrerebbe specifico del reggino, dovrebbe derivare da un soprannome grecanico derivato dal verbo greco τρυγάω trugaô con il significato di maturo, ma anche rinsecchito, che potrebbe essere stata una caratteristica fisica del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Trungadi è cognome calabrese. Sono i discendenti della famiglia Tronga presente a Catanzaro fin dal secolo XVIII. Rohlfs 266.
TRUPIANO Molto raro, dovrebbe essere originario del palermitano, dovrebbe derivare da un nome di località, ma è pure possibile che derivi dal vocabolo dialettale trupianu (vino trebbiano).
TRUSGNACH Trusgnach è tipico dell'udinese, di Cividale del Friuli, Grimacco, Drenchia e San Pietro al Natisone, dovrebbe derivare dall'etnico del toponimo Trusgne frazione di Drenchia (UD) (trusniaco).
TRUSSI
TRUZZI
Trussi ha ceppi a Venegono Inferiore nel varesotto, Milano e Voghera nel pavese, Truzzi è dell'area lombardo, emiliana, del mantovano in particolare e del vicino reggiano e modenese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Trussus, Trussonis, di cui abbiamo vari esempi nel Codice Diplomatico della Lombardia medioevale, ad esempio in un Ordinamentum, laudamentum et decretum parium curiae episcopalis dell'anno 1178 a Lodi: "...Albertus de Gavazo iudex, ex parte episcopi, ex parte vero suprascriptorum germanorum Albertus de Trexeno capitaneus et Trussus de Boldonis iudex..." o anche in una Carta venditionis et finis et dati de feudo del 1183 a Cologno : "...a monte Amiçonis Colzavaca et Anselmi Richi, pertice sex et tabule due et est feudum; campus dicitur in Gradasca, a mane Trussi Lantelmi, a meridie accessium, a sero heredis Beaque...", o anche dalla versione più tarda Trutius, di cui abbiamo vari esempi nel 1500..
TRUSSO Specifico di Tortorici (ME), dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale trussu (torsolo) legato forse a caratteristiche fisiche del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Trusso è cognome siciliano. Secondo Rohlfs 189 dal dialetto 'trussu' = torso di cavolo o di frutto. Per Caracausi II 1661 dal francese Trousse = borsa, nome di mestiere.
TUA Tua è piemontese, di Occhieppo Superiore nel biellese e di Torino e Montanaro nel torinese, dovrebbe trattarsi di una forma dialettale alterata del nome francese Tual, a sua volta derivato dal nome franco Tugdual originatosi dall'unione dei termini franchi tud (popolo) ed uual (valore).
TUCCERI Assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico abruzzese, della zona tra Cerchio (AQ) ed Avezzano (AQ), potrebbe derivare dal nome medioevale Tuccio. (vedi Tuccio)
TUCCI
TUCCIO
Tucci è molto diffuso in tutta l'Italia peninsulare, Tuccio è abbastanza raro, sembrerebbe di origine sicula, dovrebbero derivare dal nome medioevale Tuccio, di cui si trovano varie tracce, ad esempio nel grossetano, a Montieri, nel 1300 c'è un Ser Tuccio in qualità di vicario vescovile, a Firenze sempre nel 1300 troviamo un fra Giovanni di Tuccio degl'Infangati, potrebbe anche derivare in molti casi dall'aferesi di vezzeggiativi di nomi come Alberto, Roberto, Santo o Vito, un esempio di queste cognominizzazioni lo troviamo nella seconda metà del 1500 a Narni (TR), dove si trova un magistrato: "...Illustri et excellenti domino Eugenio Tuccio...".
TUCCILLO Tuccillo è tipicamente campano del napoletano, di Afragola, Napoli, Casoria, San Gennaro Vesuviano, Nola, Acerra, Casalnuovo di Napoli, Cardito, Ottaviano, Casavatore, Ischia e Palma Campania, con buone presenze anche nel latinense a Spigno Saturnia, Cisterna di Latina e Latina, ed a Roma, dovrebbe trattarsi di una forma ipocoristica dialettale campana del nome medioevale Tuccio (vedi TUCCI ed anche TUCI).
TUCCONE
TUCCONI
Tuccone, assolutamente rarissimo, è specifico della Gallura, di Budoni in particolare, Tucconi è tipicamente sardo, con un ceppo in Gallura ad Olbia e Padru, ed uno a Torpè nel nuorese, potrebbero derivare da soprannomi dialettali forse tendenti ad indicare che i capostipiti commerciassero in zucchero.
TUCI Tuci è tipicamente toscano di Pistoia in particolare e di Quarrata, Pieve a Nievole, Monsummano Terme e Serravalle Pistoiese nel pistoiese, di Prato, di Castagneto Carducci e Livorno nel livornese e di Firenze, dovrebbe derivare dal nome Tucius, Tucia, di cui abbiamo un esempio in Tertulliano: "..Nota haec sunt omnia ex historicis et commentatoribus, de nuntiis victoriae Macedonicae, virginibus Vestalibus, Tucia et Claudia, et Domitio Aenobarbo, quem respiciens Martialis scribit ..", o dal nome della Gens Tucia, dobbiamo inoltre considerare che l'Etruria in epoca romana era chiamata anche Tucia: "..Tercia dicta fuit Berta ex Tucia oriunda..".
integrazioni fornite da Andrea Manni
Il cognome Tuci è presente solo in Toscana, tipico del pistoiese, del pratese, del fiorentino e del livornese. Potrebbe derivare dal nome medievale Tucio, Tucius-Tucii in latino. Il nome Tucio si può anche ritenere variante grafica di Tuccio (Tuccius), che può essere aferesi di vezzeggiativi come Albertuccio, Robertuccio, Donatuccio. Il nome personale Tucio è menzionato in merito a un Tucio di Simone nei "Documenti per la storia dell'arte senese" di Gaetano Milanesi (Pubblicato da O. Porri, Siena 1854, Vol. II, p. 30) che riporta un estratto dell'Archivio delle Riformagioni datato 7 febbraio 1407 (Archivio delle Riformagioni di Siena, Libro d'Entrata e Uscita del Camarlingo). Da notare come nello stesso documento il nome venga riportato in entrambe le versioni, Tucio e Tuccio: « Maiestro Tadeio di Bartalo, dipentore die avere a dì vij di Feraio 1407 fior: vinti sanesi per la dipentura di san Christofano, e quelo che più dichiarrà Bartolommeo di Giovanni Ciechi e Tucio di Simone, in chui fu chomeso, quando sarà trato a fine la detta fighura. E la detta fighura la de' mettare a oro fino e azuro oltramarino. -- A dì xj d'Aprile lodaro Tuccio di Simone e Bartalomeo di Giovanni Ciechi, che maestro Taddeo avesse per l'oro e per l'azurro, fior: tredici sanesi. ».
TUFANISCO Tufanisco è assolutamente rarissimo, sembra essere tipico di Genzano di Lucania (PZ), tracce di questo cognome a Genzano le troviamo già nel 1800 con medici e consiglieri.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Tufanisco è cognome lucano presente a Potenza: appartiene alla famiglia Tufano che deriva dal toponimo omonimo nel Lazio e nelle Marche. G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania 1985.
TUFAROLI
TUFAROLO
Tufaroli è quasi unico, Tufarolo sempre molto raro parrebbe originario del viterbese e della zona di Tarquinia in particolare, un'ipotesi fa derivare questi cognomi dal mestiere di estrattore di mattoni o blocchi di tufo dalle cave presenti appunto nell'area di Tarquinia, secondo altri deriverebbero invece dal toponimo Tufara (CB).
TUFARULO Tufarulo, assolutamente rarissimo, sembrerebbe originario dell'area pugliese, lucana, potrebbe trattarsi di una forma etnica dialettale per un capostipite proveniente dal paese molisano di Tufara. (vedi anche TUFAROLI)
TUFI
TUFO
Tufi è specificatamente laziale, Tufo ha ceppi nell'aquilano, in provincia di Latina, nel napoletano ed avellinese, nel foggiano e nel cosentino, dovrebbero derivare dai vari toponimi come Tufo di Minturno (LT), Tufo (AV) e Tufo Alto o Basso (AQ).
TUIS Tuis è un tipico cognome veneto, di San Donà di Piave e San Stino di Livenza nel veneziano ai confini con il trevigiano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine dialettale veneto arcaico tuio (stanco morto, senza forze), probabilmente un soprannome scherzoso attribuito al capostipite.
TULIO
TULLIO
Tulio è estremamente raro, si tratta di una forma dialettale del cognome Tullio, che è tipico del Lazio, in particolare del frusinate, derivano dal nomen latino Tullius, ricordiamo la Gens Sabina Tullia e con questo nome il leggendario terzo re di Roma Tullius Hostillius.
TULLI
TULLO
Tulli è tipico della fascia centrale che comprende le Marche centromeridionali, l'Umbria, il Lazio e l'Abruzzo settentrionale, Tullo sembra avere due ceppi, nel barese e nel molisano, dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino Tullus; ricordiamo il famoso Re di Roma Tullus Hostilius.
TUMA
TUMA'
Sia Tuma che Tumà sono specifici del leccese, assolutamente rarissimo il primo, quasi unico il secondo, dovrebbero derivare dalla contrazione del termine grecanico tùreuma (cacio fresco) che avrebbe la stessa radice del termine piemontese toma con il medesimo significato, indicando forse così che il capostipite facesse di mestiere il produttore di cacio o il pastore.
TUMEDEI
TUMIDEI
Entrambi tipici del forlivese, Tumedei è tipico di Forlì, Cesena e Forlimpopoli, Tumidei, il più diffuso a Forlì, e tipico anche di Predappio e di Ravenna, dovrebbero essere derivati da alterazioni arcaiche del nome greco Timotheos formato dalla fusione dei termini greci timan (che onora, che reca gloria) e theos (Dio), con il significato di colui che reca gloria a Dio.
TUMELLO Assolutamente rarissimo, forse di origini siciliane, dovrebbe derivare dalla contrazione del nome Tumasello.
TUMIATI Cognome tipico di Ferrara e dintorni.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Cognome tipicamente romagnolo, con maggiori presenze nel ferrarese, Tumiati deriva probabilmente dal nome Tomeo, che a sua volta deriva dal nome Tommaso o Bartolomeo (anche nella sua variante Tolomeo).
TUMINELLI
TUMINELLO
TUMMINELLI
TUMMINELLO
TUMMINIA
TUMMINO
Sia Tuminelli che Tuminello sono rarissimi, Tuminello sembrerebbe originario del ragusano, Tumminelli sempre siciliano è del nisseno, Tumminello è tipico della Sicilia occidentale, del Palermitano in particolar modo, Tumminia è decisamente palermitano, Tummino è specifico del ragusano e dell'ennese, tutti questi cognomi potrebbero derivare da ipocoristici dialettali di modificazioni e contrazioni dell'aferesi del nome Bartolomeo, ma, molto più probabilmente dovrebbero derivare invece dal termine greco treis menaios (tre mesi), all'epoca della Magna Grecia  veniva coltivato il trimenaios, grano a ciclo trimestrale, seminato a marzo, che veniva chiamato in dialetto timminia, trimminia e tumminia, una delle principali località di coltivazione di questo grano erano i campi Leontinoi, una delle prime colonie greche della Sicilia, cioè la siracusana Lentini.
su suggerimento di Emanuele Tumminia
TUMMOLO Tipico della zona di confine tra potentino e foggiano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Originario del potentino, dovrebbe derivare dal vocabolo dialettale tummolo (tomolo), che indica un'antica unità di misura agraria adoperata in molte aree del meridione. Molto probabilmente si tratta della cognominizzazione di un soprannome attribuito a una o più famiglie alle quali fu assegnato un tomolo di terreno da coltivare.
TUNDIS
TUNDISI
Tundis è specifico di Cetraro nel cosentino, Tundisi, quasi unico, è anch'esso del cosentino, potrebbero derivare dal termine latino tundus (rotondo), ad indicare forse nel capostipite una certa obesità, ma è pure possibile possa trattarsi di alterazioni di una forma aferetica di nomi come il latino Metunus, il turco Eflatun, lo spagnolo Fortun, o Urtun, o da alterazioni dei nomi turchi Tunay o Tunç.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Cognome calabrese che, come denuncia chiaramente la desinenza -isi, significa "gente della famiglia Tundo".
TUNESI Tunesi è tipicamente lombardo del milanese, di Arluno, Santo Stefano Ticino, Vittuone, Corbetta, Milano, Ossona, Canegrate, Magenta, Parabiago, Cornaredo, Busto Garolfo, Settimo Milanese e Boffalora Sopra Ticino, ed uno a Domaso nel comasco, questo cognome dovrebbe riferirsi ad una forma etnica riferita a capostipiti che probabilmente provenissero dall città svizzera di Thun.
TUNIZ Molto raro è tipico dell'udinese, deriva da una forma dialettale dell'aferesi del nome Antonio.
TUON Tuon, molto molto raro, è specifico della provincia di Treviso, di Breda di Piave e San Biagio di Callalta in particolare, potrebbe derivare da un antico soprannome dialettale basato sul termine tuon o tuun termine onomatopeico riferito al rumore di uno sparo d'archibugio, forse legato ad esperienze militari del capostipite o al suo mestiere di cacciatore, improbabile l'ipotesi che possa trattarsi di una forma dialettale aferetica tronca del nome Antonio.
TUOTI
TUOTO
Tuoti è praticamente inesistente in Italia, Tuoto sembra specifico della zona di Fagnano Castello e   Verbicaro nel cosentino, potrebbero derivare dal nome medioevale Tuoto di cui abbiamo un esempio in questo scritto del 901 tratto dal C O D E X CHRONOLOGICO DIPLOMATICUS EPISCOPATUS RATISBONENSIS: "...Hujus traditionis testes per aures tracti: Sarhilo comes, Theomar, Tagini, Anno, Uualtheri, Timo, Papo, Rodperht, Engilmar, Egilolf, Tuoto, Orendil, Isanrih, Wirunt, Leoparto, Huichram, Ugo, Udalrih, Heinpreht, Gotedieo, Reginpreht,...", ma molto più probabilmente dovrebbero derivare da soprannomi originati da contrazioni del nome Salvatore.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Tuoto, molto raro, è un cognome tipico del cosentino, mentre Tuoti, ormai scomparso in Italia, sopravvive ancora all'estero (negli USA è presente, a bassissima frequenza, in California, Arizona, Florida, New York, Connecticut, Rhode Island e New Hampshire). Per quanto riguarda il loro significato, a mio parere sia Tuoti che Tuoto potrebbero essere varianti dialettali del nome Toto, a sua volta derivato da nomi quali Salvatore, Benedetto, etc.: il dittongo 'uo' al posto di 'o', infatti, è tipico dei dialetti campani e, vista la relativa vicinanza del cosentino alla Campania, mi sembra abastanza probabile l'adattamento del nome Toto in Tuoto.
TUOZZI
TUOZZO
Tuozzi è assolutamente rarissimo, Tuozzo, molto molto raro, è tipico del basso salernitano della zona di Buccino e Sala Consilina, potrebbero derivare da soprannomi originati da contrazioni di nomi come Benedetto.
TUPPONI Tupponi è tipico del nuorese, di Nuoro e di Oliena, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo tupponi (tappo), che potrebbe essere legato sia alla lavorazione del sughero per la produzione di turaccioli , sia a caratteristiche fisiche del capostipite.
TUPPUTI Specifico di Barletta.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Tipico di Barletta (BA) ma presente anche nel centro nord del paese, questo cognome deriva dal vocabolo dialettale tupputo, col significato di capellone, persona dai folti capelli: l'origine del termine va ricercata nella voce dialettale tuppe (dall'antico francese toup), che indica sia il ciuffo di capelli che le donne annodano dietro il capo sia un generico ciuffo, anche maschile. Si tratta, dunque, della cognominizzazione di un soprannome attribuito al capostipite.
TURA Sembrerebbe avere oltre al ceppo principale nel bolognese, ferrarese e ravennate, anche un ceppo nel riminese e nel vicentino, potrebbe derivare da un toponimo scomparso o da una modificazione dell'aferesi del nome Salvatore. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1300 a Siena con il cronista Agnolo di Tura e nel 1400 con l'insigne medico Bartolo di Tura, nel 1400 a Ferrara con il pittore Cosme Tura (1430-1495) e nel 1500 a Solofra (AV) leggiamo: "...magnifici Joseph accolito Petrone, Dominico di Tura, et Basilio Giliberti...".
integrazioni fornite da Aldo Piglia, Milano
Tura dovrebbe derivare per aferesi da Bonaventura, nome molto in voga durante il Medio Evo, con un processo già documentato per un altro pittore del Trecento, il senese  Segna di Bonaventura detto anche Segna di Tura (notizie 1298-1331) (cfr. Enciclopedia dell'Arte - compact, Ed. De Agostini).
TURATELLO
TURATI
TURATO
Turatello, molto raro, è padovano, Turati è tipico del comasco e dovrebbe derivare dal toponimo Turate (CO), Turato dovrebbe essere originario delle province di Padova e Vicenza, una possibile origine comune di questi cognomi, potrebbe essere dal vocabolo tardo latino turritus (munito di torri), ed essere quindi accomunati da un'indicazione di località, cioè originari di un posto con delle torri. (vedi anche Tura)
integrazionie fornite da Alessandro Turato
l'origine del cognome Turato potrebbe derivare dall'aferesi del vocabolo ventura o venturato, attribuito a soldati di ventura; un'indagine eseguita nei documenti dell'archivio di Stato di Padova riporta la presenza di questo cognome almeno dal 1418, nell'Estimo di quell'anno vengono citati il signor Giacomo Turato e Pasquale Turato di Pernumia, nel 1443 in un documento viene riportato che il signor Bartolomeus Turatus pagava regolarmente le tasse dovute alle autorità. Molto diffuso, inoltre, il cognome nella zona di Arquà Petrarca (PD) con documenti ritrovati fin dal 1500.
TURBA Molto raro, potrebbe essere dell'alto milanese e comasco, forse originato dal cognome germanico Turba.
TURBIGLIO Turbiglio, assolutamente rarissimo è piemontese del cuneese e dell'imperiese, dovrebbe derivare dal nome della località di Turbiglio una frazione del comune di Roccabruna nel cuneese.
TURCATO Turcato è molto diffuso in tutto il Veneto, si dovrebbe trattare di una forma patronimica dialettale in -ato che starebbe quindi ad indicare le famiglie dei figli di un Turco (vedi Turchi), nome acquisito forse dal padre del capostipite proprio combattendo per la Serenissima contro i Turchi.
TURCHET
TURCHETTA
TURCHETTI
TURCHETTO
Turchet è tipicamente friulano, del pordenonese in particolare, di Porcia, Pordenone, Cordenons, Fontanafredda, Brugnera, Azzano Decimo e Maniago, Turchetta è tipico laziale, di Roma e di Pontecorvo (FR), Turchetti ha un ceppo nell'udinese, ed uno nella fascia che dalla Romagna va alle Marche, all'Umbria ed al Lazio, Turchetto è tipico veneto dell'area che comprende padovano, trevigiano e provincia di Venezia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Turchettus, una derivazione dell'etnico turcus, ricordiamo che in epoca medioevale non era difficile trovare una simile etnia tra gli equipaggi o i comandanti della flotta mercantile e militare della Serenissima, ma è pure possibile che in alcuni casi derivino da nomi di località come Ara della Turchetta nel reatino, traccia di queste cognominizzazioni la troviamo a Padova nel 1400 con Antonius Turchettus docente di diritto civile e canonico alla locale Università.
integrazioni fornite da Pietro Turchetti
la famiglia Turchetti risale al 1200 con Jacobus detto "il turco" comandante di navi della Serenissima, è ascritta nel patriziato di Padova, ebbe titoli di conte e principe di Adorgnano, la famiglia intorno al 1500 si divide nei rami:Piemonte,Toscana,Emilia,Marche.
Blasonatura :CrollalanzaDizionario Storico-Blasonico delleFamiglie nobili e notabiliItaliane
integrazioni fornite da Aldo Banti
Turchetti è una famiglia veneta le cui origini risalgono al 1200 con il turco capitano di nave della Serenissima, intorno al 1300 risultano iscritti alla Mastra Nobile di Padova come conti palatini e conti di Adorgnano; la famiglia di antica nobiltà generosa
diede tra gli altri Franciscus (1371) ambasciatore, Antonius famoso jureconsulto, Bernardino (1505) capitano di S.S.Paolo II Barbo.  La famiglia intorno al 1500 si divise in vari rami dei quali il solo fiorente risulta essere quello marchigiano nobile di Numana che diede Aldo Mario (1909) emerito professore di Clinica Medica presso le università di Palermo e Roma Cavaliere di Gran Croce della Repubblica e medaglia d'oro alla sanità ed alla cultura.
TURCHI
TURCI
TURCO
TURCONE
TURCONI
Turchi è diffuso in Emilia, Toscana, Marche, con un ceppo non secondario nel chietino ed in provincia di Roma, Turci è specifico dell'Emilia e Romagna con nuclei nel modenese e nel forlivese, Turco è specifico del sud Italia, Turcone è assolutamente rarissimo, Turconi è tipico delle province di Varese, Como e Milano, derivano dal nome Turcus derivato dall'etnico turco, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1176 dove in un atto leggiamo: "...Ego Turcus qui dicor de Lomatio, notarius sacri palatii, hoc exemplum ab autentico exemplavi ..."ma stanno anche a significare un'origine non cristiana, mussulmana o saracena, può anche essere originato da caratteristiche comportamentali del capostipite, traccia di questa cognominizzazione la troviamo a Frattamaggiore (NA) in uno scritto del 1708 si legge: "...Ad Orazio Turco d. venti e per esso al Conte Nicola Malinconico e sono a compimento di d. duecento per lo quadro fatto all'Intiempiatura della Venerabile Chiesa dello Spirito Santo della terra di S. Antimo...".
integrazionie fornite da Ezio Simini
La famiglia Turco è una nobilissima famiglia comitale di Verona, assurta a grande importanza già dal 1400. Lo stemma è anche
riprodotto fra gli stemmi araldici nei loggiati dell'università padovana del Bo, infatti un Turco vi studiò e vi si laureò
TURCINO
TURCINOVICH
Turcino è assolutamente rarissimo, e probabilmente deriva da Turcinovich che lo è un pò meno, sono originari dell'Istria, derivano dal termine tardo latino turcinus (originario della Turchia).
TURDI
TURDO
Turdi, praticamente unico, dovrebbe essere il risultato di un'errata trascrizione di Turdo, che , abbastanza raro, ha un ceppo lucano a Picerno e Potenza nel potentino, ed uno siculo, nel palermitano a Cefalù, Palermo, Monreale, San Giuseppe Jato e Partinico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Turdus (tordo), in epoca tardo latina, e successivamente in maggior misura, fiorì l'uso di attribuire ai propri figli nomi di uccelli.
TUREL
TURELLA
TURELLI
TURELLO
Turel, quasi unico, è del goriziano e triestino, Turella ha un ceppo nel basso trentino a Mori con diramazioni anche nel veronese, ed uno laziale a Roma ed a paliano nel frusinate, Turelli ha un ceppo nel basso bresciano ed uno tra pisano e livornese, Turello ha un ceppo nell'udinese ed uno tra torinese ed astigiano, potrebbero derivare dal nome medioevale Turellus un ipocoristico dell'aferesi del nome Ventura o del nome Salvatore, di cui troviamo molte tracce in atti pisani dell'inizio del 1300, ma è pure possibile che si tratti dell'aferesi di cognomi come Venturelli.
TURI Turi è molto diffuso in tutta la Puglia, con un ceppo anche nel napoletano, salernitano e potentino, potrebbe derivare in qualche caso dal toponimo Turi nel barese, ma, molto più probabilmente deriva da una variazione aferetica dialettale del nome Salvatore.
TURIBI
TURIBIO
TURRIBI
TURRIBIO
Turibi e Turribi sono ormai quasi scomparsi, Turibio, assolutamete rarissimo sembrerebbe siciliano, così come Turribio che è però anch'esso quasi scomparso, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine spagnola Turibius (vedi TORIBIO).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Turibio è cognome palermitano dal catalano e spagnolo Toribio che deriva dal greco 'thoribios' = rumoroso. Caracausi II 1666.
TURIELLO Molto raro probabilmente di origini campane, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali dell'aferesi del nome Salvatore.
ipotesi fornita da Fabio Paolucci
Osservando la distribuzione geografica del cognome in Italia, risulterebbero individuabili due ceppi principali: il primo nel Meridione, soprattutto nella città di Napoli, il secondo in Lombardia, con maggiore concentrazione a Milano. Si potrebbe ipotizzare che il ceppo originario sia quello meridionale, data la tipica inflessione dialettale Turiello può riflettere nella sua forma base l'ipocoristico aferetico Tore o Turi (Tore in napoletano, Turi in siciliano e calabrese) del nome Salvatore. Salvatore, nome (e anche cognome) frequente nel Sud, continua il nome latino di devozione cristiana "Salvator, Salvatoris", da "Salvator", traduzione del greco Sòtè'r, salvator, epiteto (e anche traduzione del nome ebraico Gesù) di Cristo, appunto, "il salvatore".
Si possono tuttavia vagliare altre ipotesi sull'origine etimologica del cognome Turiello: esso può derivare dagli ipocoristici Toro e Torello dei nomi Ristoro (Ristorello) o anche Vittorio o Vittore (Vittoriello e Vittorello).  Un'altra valida ipotesi potrebbe collegare il cognome Turiello all'ipocoristico aferetico del nome Bonaventura o Ventura (da cui Bonaventuriello o Venturiello). E' infatti Ventura un cognome assolutamente panitaliano.  L'ipotesi più plausibile sembra fino a questo punto essere quella che fa derivare Turiello dall'ipocoristico Turi di Salvatore: il cognome Turi è diffuso in tutto il territorio nazionale, ma la sua concentrazione più assoluta è in Puglia, nei territori del Salento.  E' forse in Italia Meridionale che andrebbe ricercata l'origine del cognome Turiello, come variante del più diffuso Turi (in Puglia anche come derivato del toponimo Turi -BA-).  Dal punto di vista araldico, non è stato individuato alcun ceppo aristocratico dei Turiello e, di conseguenza, non è stato individuato alcuno stemma nobiliare con relativo blasone. Ciò non esclude però la possibilità che possa esistere uno stemma Turiello: un ramo potrebbe avere infatti creato la propria effige familiare, come spesso accadeva presso le famiglie borghesi nel '700 e nell'800 (se così fosse, allora lo scudo sarebbe rigorosamente senza corona).  Ancora da non sottovalutare è il possibile legame col nome medievale (poi anche cognome) Santoro.
TURIGLIATTO Turigliatto, molto raro, è tipico del canavese in Piemonte, di Pratiglione e Forno Canavese, si dovrebbe trattare di una forma patronimica in -atto, dove il suffisso sta per figlio di, riferito ad un capostipite il cui padre si chiamasse forse Ventura o Bonaventura, che per aferesi sono diventati Tura, il cui ipocoristico Turello ha dato luogo all'identificativo Turigliatto.
TURIN
TURINA
TURINI
TURINO
Turin è rarissimo, potrebbe avere un ceppo nel torinese ed uno secondario nel padovano, Turina, abbastanza raro, ha un ceppo nel torinese, uno nel bresciano ed uno a Gorizia, Turini è tipicamente toscano, Turino ha un nucleo nel napoletano ed uno probabilmente non secondario nel torinese, potrebbero derivare dal toponimo dialettale Turin (Torino), ma più probabilmente da modificazioni dell'aferesi del nome medioevale Bonaventura, in alcuni casi è pure possibile una derivazione da nomi di località come ad esempio poggio di Turina (TO), ipotesi che non si deve tralasciare è anche quella di una derivazione dal cognomen latino Thurinus, ricordiamo che anche il grande Augusto imperatore lo portò, citiamo Svetonio nel De Vita Cesarum liber secundus, dedicato ad Augusto: "...Thurinum cognominatum satis certa probatione tradiderim, nactus puerilem imagunculam eius aeream veterem, ferreis et paene iam exolescentibus litteris hoc nomine inscriptam, quae dono a me principi data inter cubiculi Lares colitur. ..." . Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio nel 1600 a Ciriè (TO) con il Nobile Turina Capitano delle Armate Ducali.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
l'ipotesi di derivazione dal toponimo Torino difficilmente regge a possibili critiche. Invece il nome Turin è probabilmente una variante di Venturin, un cognome veneto che si è diffuso a Torino (v. E.De Felice) a partire dall\'inizio del 1900. Attenzione però che Turin è anche un cognome francese piuttosto diffuso oltralpe: non è escluso che qualche famiglia transalpina possa essersi stabilita in Italia...anche in tempi lontani. Turin in Francia può essere derivato da nomi come Mathurin (vedi sito www.jtosti.com/noms), nome poco conosciuto in Italia.
TURLE Assolutamente rarissimo, potrebbe essere originato da un soprannome derivato dal vocabolo dialettale ligure turle (ravioli di patate).
TURLETTI
TURLETTO
Turletti e Turletto, molto raro, sono tipici della zona tra il basso torinese e l'alto cuneese, potrebbero derivare da nomi di località come monte Turlo nel torinese o Colle del Turlo tra vercellese e verbanese, troviamo i Turletti tra i notabili di Savigliano (CN) fin dal XVIII° secolo.
TURLON
TURLONI
Turlon ha un ceppo nel padovano, in particolare a Montegrotto Terme e presenze nell'udinese, Turloni, molto molto raro, è speciifco dell'udinese, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine veneto turlon (la parte più alta di un campanile, la torretta campanaria), forse ad indicare nei capostipiti delle persone molto alte o anche, in qualche caso, dei campanari.
TURO Turo, assolutamente rarissimo, è specifico del napoletano, in particolare di Arzano e Napoli, dovrebbe derivare da una variazione aferetica dialettale del nome Salvatore, ridotto prima a Salvaturo, quindi per aferesi a Turo.
TURONE
TURONI
Turone raro è siciliano, Turoni, assolutamente rarissimo, parrebbe originario dell'isola d'Elba, con un probabile ceppo secondario nel forlivese, dovrebbero derivare dal nome Turone (un etnico dai Galli Turoni) in uso ad esempio presso i Franchi nel 600, ricordiamo il beato Turone: "...ipsoque rogante expensasque prebente universas, tumulum beati Martini Turonis ex auro et lapidibus preciosis composuisse..".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Turone è cognome siciliano accrescitivo di Tura o Turi, oppure dal francese Touron, Turon, dal toponimo 'collina'. Caracausi II 1667.
TUROTTI
TURRA
Turotti è molto molto raro, dovrebbe essere originario del bresciano, Turra potrebbe avere un nucleo ferrarese ed uno nel bresciano, potrebbero derivare dal nome medioevale italiano Tura o Turi, nome di cui si hanno tracce ad esempio, nelle Cronache della Peste a Siena (1347 - 1350) vi troviamo infatti un Agnolo di Tura che così testimonia: "... io Agnolo di Tura, detto il Grasso, sotterrai 5 miei figliuoli co' le mie mani; e quelli che rimasero merano come disperati e quasi fuore di sentimento; e abandonarse molte muraglie e altre cose, e di tutte le cave dell'ariento e oro e rame, che erano in quel di Siena , s'abandonarono come si vede; imperochè nel contado morì molta più gente, che tere e ville s'abandonarono che non vi rimase persona.", in un atto di compravendita del 1433: "... a Nani di Tura del popolo di Santo Martino Lobacho sono per una soma di charboni chonperò Jachopo  fabro...". 
TURRER Assolutamente rarissimo, quasi scomparso, dovrebbe essere trentino, dovrebbe derivare dall'aferesi del nome medioevale Bonaventura, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Pergine Valsugana (TN) fin dal 1500.
integrazioni fornite da Magda Lúcia Turrer Rodrigues
Cognome originario di Pergine Valsugana (TN) e Sant'Orsola Terme (TN) e di Valle dei Mocheni dove si hanno tracce fin dall'anno 1325, i Turrer furono tra i più antichi abitanti del Trentino.
TURRI
TURRO
Turri è diffuso in tutto il nord con un ceppo tra Lazio ed aquilano, Turro assolutamente rarissimo sembra avere un ceppo nel bellunese ed uno nel reggino, in alcuni casi potrebbero derivare da toponimi come Turro di Monvalle(VA), Turro di Milano, Turro di Berceto (PR), Turri (PZ) e simili, come ad esempio, nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale anno 1148 si legge: "...Prima petia de campo et prato iacet ad locum ubi dicitur in Bixi, coheret ei a mane Guilielmi de Turri, a meridie flumen, a sero Pagani...", in altri casi potrebbe derivare dall'aferesi di nomi come Arcturus o Maturus, il ceppo cosentino potrebbe derivare da un toponimo citato in un atto del 1081: "...Calvum cum Turri Francolisi ..:", o dall'aferesi del nome dialettale Salvaturi (Salvatore).  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo fin dal 1200 a Monterosso (SP) con un certo Guglielmo de Turri, milite dei capitani del popolo.
TURRIBI Turribi è unico, si dovrebbe trattare di un cognome di fantasia attribuito nel 1917 a Bologna ad un orfanello.
TURRINA
TURRINI
TURRINO
Turrina è specifico del veronese, Turrini è molto diffuso nella zona che comprende il basso trentino, il bresciano, il veronese, il mantovano, il reggiano, il modenese ed il bolognese, Turrino, assolutamente rarissimo è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, deriva molto probabilmente dal cognomen latino Turrinus di cui abbiamo un esempio nel Maioris controversiarum liber di Lucio Aenneo Seneca: "...Turrinus contra nihil probare nisi tutum, non quia imbecillus erat sed quia circumspectus. causas nemo diligentius proposuit...", è anche possibile una derivazione da soprannomi originati da caratteristiche della località d'origine come la presenza di una piccola torre.
TURRIZIANI Turriziani è specifico di Frosinone, dovrebbe derivare dallo stato di torregiani, cioè di abitanti o difensori di una torre avendone la responsabilità di comando.
integrazioni e stemma forniti da Erminio Turriziani Colonna
Famiglia nobile di Frosinone stabilitasi nel XVI° secolo ad Alatri poi tornata a Frosinone. Diede podestà, deputati, funzionari e patrioti allo Stato Pontificio. Nello stemma campeggia in cielo la torre tra due leoni e sormontata da tre stelle in fascia.
TURSINI Tursini ha un ceppo a L'Aquila e Barisciano nell'aquilano, ed uno a Roma, dovrebbe derivare dal nomen latino Tursinius di cui abbiamo esempi su varie lapidi relative a legionari romani dove troviamo tra gli altri un Tursinius Adauctus ed un Tursinius Valentinus.
TURTULA
TURTULLI
Turtula sembrerebbe un cognome specifico di Comiso nel ragusano, Turtulli, che appare unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dal nome medioevale Turtura (vedi TORTORA), modificato dal fenomeno del rotacismo che in questo caso sostituisce la elle alla seconda erre.
TURTUR
TURTURO
TURTURRO
Turtur sembrerebbe tipico di Molfetta e Bari nel barese, Turturo, sempre del barese, è più tipico di Ruvo Di Puglia e Gravina In Puglia, Turturro è invece specifico di Giovinazzo e di   Canosa Di Puglia.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata in forme arcaiche o dialettali del nome medievale Tortora (o, forse più propriamente, della sua variante maschile Tortore; per una spiegazione più approfondita sull'origine del nome, vedi il cognome Tortora): dal punto di vista etimologico, infatti, i termini tortora e tortore derivano dal latino turtur (questo spiega la singolare variante in Turtur) e, detto questo, è facile intuire l'equivalenza fra i nomi Turturo e Tortore (in italiano, la desinenza -o rende più spesso il genere maschile di un sostantivo rispetto alla desinenza -e); passando invece alla variante Turturro, va detto che qui si assiste a un fenomeno tipico dell'antica onomastica italiana, che consiste nel raddoppiamento di alcune consonanti per motivi probabilmente fonetici (a titolo d'esempio, basti pensare ai nomi Gaspare/Gasparre, Ettore/Ettorre, Davide/Davidde, etc, che, proprio come Turturro, prevedono anche lo spostamento dell'accento su un'altra sillaba). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
TURUDDA Turudda, assolutamente rarissimo, è tipico del nuorese, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine sardo logodurese turudda (mestolo).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
TURUDDA: turudda, trudda (vedi il cognome Trudda), tirudda, trulla, turla, tulla, turra ( in campidanese), è l'antico cucchiaione di legno o mestolo (anche per la forma), oggi generalmente di metallo; da non confondere con "su cragàllu", che è un grosso cucchiaio di legno a forma proprio di cucchiaio. Turudda, trudda, tirudda, turra etc. derivano dal latino trulla. Attualmente il cognome Turudda è presente in 5 Comuni italiani, di cui 3 in Sardegna: Nuoro 9, Oliena 3, Assemini 3.
TUSCOLANO
TUSCULANO
Tuscolano, assolutamente rarissimo, parrebbe del romano, così come il quasi unico Tusculano, dovrebbero derivare dal toponimo Tusculum, l'odierna Frascati, è anche possibile che possano derivare da nomi di località, indicate come proprietà di un Tusculus, nome gentilizio plebeo di cui abbiamo un esempio nel De Bello Alessandrino: "...Concurritur ad Cassium defendendum: semper enim Berones compluresque evocatos cum telis secum habere consueverat: a quibus ceteri intercluduntur, qui ad caedem faciendam subsequebantur: quo in numero fuit Calpurnius Salvianus et Manilius Tusculus. Minutius inter saxa, quae jacebant in itinere, fugiens opprimitur ...".
TUSO Tuso è siciliano, specifico di Cerda nel palermitano, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale siciliano tùsu (tosato, rasato), probabilmente ad intendere che il capostipite fosse solito rasarsi i capelli.
TUSSI Assolutamente rarissimo, forse di origini pugliesi.
TUTEL Tutel è tipicamente valdostano, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di Nus, potrebbe derivare da un soprannome basato sul termine medioevale francese tuter, con il significato di bere, bevitore.
TUTI Ha un nucleo nella zona di Vinci ed Empoli (FI), uno a Roma ed uno a Gemona Del Friuli (UD), dovrebbe derivare da una contrazione di Diotaiuti.
TUTTOBENE Tuttobene, molto raro, è presente in modo sporadico in tutt'Italia, ma con un ceppo significatico a Catania e nell'ennese a Valguarnera Caropepe, Assoro ed Aidone, dovrebbe derivare da una recente italianizzazione del nome medioevale Omnibonus (vedi Ognibene).
ipotesi fornite da Stefano Ferrazzi
Più tipicamente siciliano, con ceppi maggiori fra il catanese, l'ennese e il palermitano, ma presente anche fra il nord e il centro nord del paese, questo cognome deriva dal nome medievale Tuttobene, che, al pari di altri nomi quali Bonaventura, Bonavita, Ognibene, etc, veniva attribuito al neonato come augurio di benessere e di serenità. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
TUTTOILMONDO
TUTTOLOMONDO
Tuttolomondo è specifico della Sicilia e dell'agrigentino in particolare, di Raffadali, Agrigento, Porto Empedocle, Realmonte e Montallegro, Tuttoilmondo, meno diffuso, è specifico di Palermo.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Secondo un'ipotesi interessante, l'origine di questi cognomi andrebbe ricercata nel nome medievale Tuttoilmondo o Tuttolomondo, che, attraverso la mediazione del francese Toulemonde, dovrebbe nascere da un adattamento del personale germanico Thurmond o, meno probabilmente, Tedmond: nel primo caso, il nome Thurmond è composto dagli elementi Thor (il nome del Dio del Tuono e della Guerra nella mitologia germanica) e mund (protezione) e può essere tradotto come protetto da Thor; nel secondo caso, invece, il nome Tedmond è composto dagli elementi theod (popolo) e mund (protezione) e può essere tradotto come il protettore del popolo. Ora, per capire meglio come sia nato il cognome Tuttoilmondo o Tuttolomondo, bisogna innanzitutto considerare il cognome francese Toulemonde (portato in Sicilia probabilmente in seguito alla conquista normanna): il nome francese Toulemonde, in effetti, richiama piuttosto fedelmente l'originale Thurmond o Tedmond, ma va notato che la pronuncia del nome è praticamente identica a quella dell'espressione tout le monde (letteralmente tutto il mondo, anche se i francesi la usano nel senso di tutti, tutti quanti); nel passaggio dal francese all'italiano, invece, è chiaro che l'adattamento in Tuttoilmondo o Tuttolomondo si discosta di parecchio dal germanico Thurmond o Tedmond, in quanto traduce letteralmente il nome francese Toulemonde (tenendo conto esclusivamente della pronuncia piuttosto che del significato originale, probabilmente ignorato o comunque trascurato). Ad ogni modo, per quanto riguarda i cognomi in questione, si tratterebbe delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
TUTTOPETTO Tuttopetto sembrerebbe originario di Cave nel romano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dall'atteggiamento o dal portamento del capostipite, non si può escludere che possa anche trattarsi di un cognome attribuito ad un trovatello.
TUVERI Tuveri, decisamente sardo, è molto diffuso a Cagliari, Quartu Sant'Elena, Assemini, Villasor, Capoterra e Selargius nel cagliaritano, a Guspini, Sardara, Collinas, Lunamatrona, Serramanna ed Arbus nel Medio Campidano, a Marrubiu, Oristano, Terralba ed Uras nell'oristanese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo campidanese tuvera (cannella del mantice), forse ad indicare che la professione dei capostipiti fosse quella del lavorante presso un fabbro.
TUZI
TUZZA
TUZZI
Tuzi è tipico aquilano e della zona che comprende le province laziali da Roma in giù, Tuzza, molto raro, è siciliano, Tuzzi, più raro, è romano, con un ceppo anche nell'udinese e goriziano, dovrebbero derivare dall'aferesi di diminutivi di nomi come Sante, Vito, Berto ecc, ma è pure possibile che derivino dal nome medioevale Tutius (vedi TUZIO).
TUZIO
TUZZIO
Tuzio e Tuzzio, molto più raro, sono specifici del potentino, dovrebbero derivare dal nome medioevale Tutius (Tuzio), di cui si ha un esempio in questo scritto del 1444, dove leggiamo: "In nomine domini nostri Jesu Christi Amen. Anno a nativitate sua, Millesimo Quadragesimo quarto Regnante Serenissimo et Illustrissimo domino nostro domino Alfonso dei gratia Aragonum... ...Nos frate Tutius de ytro abas Monasterii sancte Marie de faifolis testis sum...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Tuzio è cognome lucano presente a Lagonegro, Montalbano, Sapri, Senise e spesso altrove. Si tratta della sincope dei cognomi Tibuzio o Tribuzio. Fonte: G. Rohls, Dizionario storico dei cognomi in Lucania, 1985.
TUZZEO Tuzzeo è specifico di Mussomeli nel nisseno, potrebbe derivare da un'alterazione grecanica del nome greco antico Tùdeus o del termine e nome greco antico  tuxaios (fortunato), o, meno probabilmente, da una forma contratta del nome medioevale Tibuzio.
*le fonti dei dati sono diverse e vanno dai documenti raccolti dalla Società Storica Val Poschiavo, al Codice Diplomatico del Ferretto, alla Nuova Chronica, documenti dell'Archivio dell'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze,.ecc.
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