| TROCELLO |
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe del cuneese, dovrebbe drivare da Trocello,
un nome di località di Bagni di Vinadio (CN), ma potrebbe anche
derivare dal cognome francese Trochu. |
| TROGU |
Tipico sardo del centrosud dell'isola, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal vocabolo sardo campidanese troga
(truffa, imbroglio, inganno), ma non
si può escludere una derivazione dal cognomen latino Trogus,
di cui abbiamo un esempio nello storico di epoca augustea Gnaeus
Pompeius Trogus, tracce di questo cognome nel nuorese si trovano
almeno dal 1700. |
TROIA
TROJA
TROYA |
Troia ha un ceppo pugliese, soprattutto nel barese, uno tra le province
di Roma e Frosinone, uno nel napoletano, uno nel potentino ed un grosso
nucleo in Sicilia nel palermitano e tra catanese e siracusano, Troja, molto
più raro, ha un ceppo nel palermitano, uno nel messinese ed uno
nel siracusano, Troya è assolutamente rarissimo, in alcuni casi
potrebbero derivare dal toponimo Troia (FG), è pure possibile una
derivazione da soprannomi che abbiano una connessione con il vocabolo troia
(scrofa). |
| TROIAN
|
Troian è tipico dell'area che comprende il bellunese, l'udinese,
il goriziano ed il triestino, si dovrebbe trattare di una forma dialettale
del nome medioevale Troianus (vedi
TROIANI). |
TROIANI
TROIANO |
Troiani è tipico della fascia che comprende Lazio ed Abruzzo, Troiano
è specifico di Molise, Puglia, Campania e Basilicata, dovrebbero
derivare dall'etnico di Troia (FG), ma è pure possibile una derivazione
dal nome medioevale Troianus di cui
abbiamo vari riscontri tra gli iscritti all'Ateneo di Perugia nella seconda
metà del 1500 ad esempio con un certo Troianus Francucius. |
TROISE
TROISI
TROISIO
TRUISI |
Specifici del napoletano i primi
due, probabilmente del Salento il terzo, Truisi è invece specifico di Licata (AG), potrebbero derivare dall'antico
nome greco Tros. Si hanno tracce di questo cognome fin dal 1500, ad esempio
in un atto redatto a Solofra (AV), si legge: "...terre
Solofre proprie in loco ubi dicitur li casali delli Burrelli iuxta bona
venerabilis ecclesia Monasteri S. Augustini, iuxta bona magistri Robini
de Petrone, iuxta bona Conforto de Troisio,
iuxta bona heredi quendam Nicolai de Troisio...".
Un giudice con questo nome è sempre indicato a Solofra nel 1500:
"... In nomine nos Mattius
Troisius de ditta terra Solofre et ipsius
terre annalis litteratus judex ordinatus et creatus per Universitatem dicte
terre pro ...".
integrazioni fornite da Luciano
Troisio
è stata documentata l'origine normanna del cognome
(ereditato anche dai famigli) dal feudatario Troisio de Rota, venuto con
Roberto il Guiscardo nella
cittadina ora chiamata Solofra (AV). La famiglia
Troisio (poi De Troisio, oppure Troisi, o Troise) è documentata
dal 14 sec. (Vedi gli studi della Prof. Mimma De Maio, in "Medioevo Italiano"ecc.).
Mentre le varianti Troisi e Troise sono piuttosto diffuse, l'originario
Troisio sopravvive soltanto in
poche famiglie nei comuni di Taurisano e Ugento (Lecce).
Nel centro-nord esiste la mia sola famiglia, in Padova. |
TROLESE
TROLESI |
Trolese è tipico delle province di Padova e Venezia, Trolesi, assolutamente
rarissimo, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del primo,
sulla sua origine si possono solo formulare ipotesi azzardate, quale ad
esempio quella che derivino dall'etnico Tirolese. |
TROMBA
TROMBETTA
TROMBETTI
TROMBIN
TROMBINI
TROMBINO |
Tromba ha un piccolo ceppo nel veronese, uno nel triestino ed uno nel campobassano
a Toro e Campobasso, Trombetta è panitaliano anche se è più
diffuso al centrosud ed in Sicilia, Trombetti ha un ceppo nel bolognese,
uno nel romano ed uno tra casertano e napoletano, Trombin ha un ceppo veneto
nel rovigoto ad Adria e Porto Tolle in particolare, un ceppo a Novara,
Alessandria e Casale Monferrato ed uno a Latina, probabile conseguenza
del trasferimento di contadini veneti all'epoca della bonifica pontina
durante il periodo fascista, Trombini ha un nucleo emiliano nel ferrarese,
rovigoto e ravennate con ceppi anche nel bresciano, cremonese e mantovano,
Trombino ha un ceppo nel cosentino ed uno in Sicilia, derivano da soprannomi
originati probabilmente dal mestiere di banditore cittadino, che era solito
annunciarsi con un suono di tromba, ma è pure possibile che il soprannome
invece intendesse canzonare il capostipite a causa di un suo difetto fisico
o comportamentale, personaggio di rilievo è stato Cesare Trombini
(1835 - 1898) celebre violinista e direttore d'orchestra. |
TROMBADORE
TROMBADORI
TROMBATORE |
Trombadore e Trombatore, assolutamente rarissimi, sono specifici dell'estremo
sud della Sicilia, ragusano e siracusano, Trombadori è quasi scomparso,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo con il significato
di suonatore di tromba. |
| TROMBY |
Assolutamente rarissimo, probabilmente di origini calabresi, traccia di
questo cognome si ha nella seconda metà del 1700 con il frate certosino
calabrese Dom Benedetto Tromby, troviamo dal 1831 al 1833 Domenico Tromby
Podestà di Monterosso Calabro (VV). |
| TRONCATO |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe
essere napoletano. |
TRONCHIN
TRONCON |
Troncon è molto raro, Tronchin è più diffuso, sono
specifici del trevigiano. |
| TRONCI |
Tronci ha un ceppo sardo, soprattutto al sud, un ceppo nel pistoiese, uno
a Roma ed uno nel Salento, potrebbe derivare da soprannomi legati a vocaboli
dialettali come troncio (tronco)
o al sardo tronciu (torsolo),
probabilmente legati o a caratteristiche del luogo di abitazione o fisiche
del capostipite. |
| TRONCONI |
Dovrebbe avere due nuclei, uno
nel sudmilanese e pavese ed uno nel ravennate e fiorentino. |
| TROPEA
|
Tipico della Calabria e dell'area catanese della Sicilia deriva dal toponimo
Tropea (VV). |
| TROPINI
|
Tropini è tipico del cuneese, di Bra, Savigliano e Tarantasca.
ipotesi fornita da Riccardo Tropini
deriva da tros pins (tre
pini in piemontese arcaico) il ceppo originario è di
Sambuco piccolo villaggio piemontese sulla statale che porta al colle della
Maddalena. |
| TROSINO |
Assolutamente rarissimo, potrebbe derivare dal toponimo Castel Trosino
(AP).
ipotesi fornita da Alessandro Trosino
Il cognome Trosino è di origini campane ed è probabilmente
il troncamento del cognome Petrosino. |
TROVA
TROVATELLI
TROVATELLO
TROVATI
TROVATO |
Trovatelli, molto raro, è toscano, del pisano soprattutto, Trovatello
è tipico di Taranto, con ceppi anche a Misilmeri (PA), Catania e
Santo Stefano di Camastra (ME), Trovati è tipico del centronord,
di Perugia e Magione (PG), di MIlano e del cremonese, Trovato è
tipico della Sicilia orientale, Trova, molto molto raro, sembrerebbe sardo,
dovrebbero essere cognomi dati da comunità religiose a bambini abbandonati
o appunto trovati pensare ad esempio al termine italiano trovatelli
usato appunto per definire lo stato di bambini abbandonati. |
TROVARELLI
TROVARELLO |
Molto rari, è specifico degli Abruzzi, pescarese, e chietino in
particolare, il primo, specifico del chietino il secondo, dovrebbero essere
cognomi dati da comunità religiose a bambini abbandonati, ma nel
tardo medioevo lo troviamo anche come nome, il capitano di ventura Trovarello
di Paolo di San Ginesio (1416 - 1449), che combattè al seguito di
Braccio di Montone, ne è una dimostrazione. |
| TROVESI
|
Tipicamente lombardo Trovesi dovrebbe derivare dal toponimo Trovo nel pavese,
indicandolo come probabile luogo di provenienza del capostipite. |
TRUCCA
TRUCCHI
TRUCCO |
Trucca, molto molto raro, parrebbe della zona tra ternano e viterbese,
Trucchi è tipico di Ventimiglia (IM), Trucco è molto diffuso
tra torinese e cuneese ed in Liguria, potrebbero derivare da toponimi come
Trucchi (CN), Trucco di Ventimiglia (IM) o Trucco (TO), ma è pure
possibile una derivazione da soprannomi. |
| TRUDU
|
Tipico del cagliaritano, di Cagliari, Assemini, Monserrato e Nuragus in
particolare, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo
sardo trudu (tordo). |
TRUFFI
TRUFFO |
Assolutamente rarissimi, truffo
dovrebbe essere torinese, in un atto notarile del 128, nelle cinque terre
in Liguria, troviamo un Vivaldo de Truffo da Corniglia, i cui figli vendono
a tal Guglielma, vedova di Ventura, loro fratello, terre in Corniglia nel
luogo detto Gauzonam e ad Colegnam. In un atto notarile steso nel
1264 a Poschiavo in Svizzera leggiamo: "...Milleximo
ducenteximo sexageximoquarto die martis ultimo exeunte septembre indictione
octava. Contentus et confessus fuit omni occaxione remota ser Vivianus
filius condam domini Petri Baçi de Bellaxio missus et nonçius
Iohannis filii condam
Guiffredi Truffi
ut
dixit ibi se recepisse et habuisse a nomine dicti Iohannis ab Pagano filio
Boni Manuisse de Pussclavio starios decem domege et imperiales XXIIII in
denariis, nominative pro ficto istius anni proximi preteriti et curssuri
usque ad sanctum Martinum proximum venientem de illis terris quas tenet
a predicto Iohanni in loco de Pussclavio.". |
TRUGLI
TRUGLIO |
Trugli è specifico di Palombara Sabina (RM), Truglio è siciliano
con ceppi a Galati Mamertino e Montalbano Elicona (ME), a Santa Ninfa e
Mazara del Vallo (TP), a Paternò (CT) e Catania stessa, presenta
anche ceppi probabilmente secondari a Fondi (LT) ed a Napoli, dovrebbero
derivare da soprannomi originati dalla voce dialettale trugghio
o trugghiu
( panciuto, gonfio), in alcuni casi
possono derivare da toponimi come Truglio di Capri (NA), o da nomi di località
come Santo Stefano del Truglio (RM). Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo a Mazara del Vallo (TP) fin dal 1500 con il notaio Orlando
lo Truglio ivi operante nella prima metà del secolo. |
| TRUPIANO |
Molto raro, dovrebbe essere originario
del palermitano, dovrebbe derivare da un nome di località, ma è
pure possibile che derivi dal vocabolo dialettale trupianu (vino trebbiano). |
| TRUSGNACH |
Trusgnach è tipico dell'udinese, di Cividale del Friuli, Grimacco,
Drenchia e San Pietro al Natisone, dovrebbe derivare dall'etnico del toponimo
Trusgne frazione di Drenchia (UD) (trusniaco). |
| TRUSSI |
Ceppi a Venegono Inferiore (VA), Milano e Voghera (PV), dovrebbe derivare
dal nome medioevale Trussus (Trussonis) di cui abbiamo vari esempi nel
Codice Diplomatico della Lombardia medioevale,
ad esempio in un Ordinamentum, laudamentum et
decretum parium curiae episcopalis dell'anno 1178 a Lodi: "...Albertus
de Gavazo iudex, ex parte episcopi, ex parte vero suprascriptorum germanorum
Albertus de Trexeno capitaneus et Trussus
de Boldonis iudex..." o anche in una Carta
venditionis et finis et dati de feudo del 1183 a Cologno : "...a
monte Amiçonis Colzavaca et Anselmi Richi, pertice sex et tabule
due et est feudum; campus dicitur in Gradasca, a mane
Trussi Lantelmi, a meridie accessium, a sero
heredis Beaque...". |
| TRUSSO |
Specifico di Tortorici (ME), dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale trussu (torsolo) legato forse a
caratteristiche fisiche del capostipite |
| TUCCERI |
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico abruzzese, della zona tra
Cerchio (AQ) ed Avezzano (AQ), potrebbe derivare dal nome medioevale Tuccio.
(vedi Tuccio) |
TUCCI
TUCCIO |
Tucci è molto diffuso in tutta l'Italia peninsulare, Tuccio è
abbastanza raro, sembrerebbe di origine sicula, dovrebbero derivare dal
nome medioevale Tuccio, di cui si trovano varie tracce, ad esempio nel
grossetano, a Montieri, nel 1300 c'è un Ser Tuccio in qualità
di vicario vescovile, a Firenze sempre nel 1300 troviamo un fra Giovanni
di Tuccio degl'Infangati, potrebbe anche derivare in molti casi dall'aferesi
di vezzeggiativi di nomi come Alberto, Roberto, Santo o Vito, un esempio
di queste cognomizzazioni lo troviamo nella seconda metà del 1500
a Narni (TR), dove si trova un magistrato: "...Illustri
et excellenti domino Eugenio Tuccio...". |
| TUFANISCO |
Tufanisco è assolutamente rarissimo, sembra essere tipico di Genzano
di Lucania (PZ), tracce di questo cognome a Genzano le troviamo già
nel 1800 con medici e consiglieri. |
TUFAROLI
TUFAROLO |
Tufaroli è quasi unico, Tufarolo sempre molto raro parrebbe originario
del viterbese e della zona di Tarquinia in particolare, un'ipotesi fa derivare
questi cognomi dal mestiere di estrattore di mattoni o blocchi di tufo
dalle cave presenti appunto nell'area di Tarquinia, secondo altri deriverebbero
invece dal toponimo Tufara (CB). |
TUFI
TUFO |
Tufi è specificatamente laziale, Tufo ha ceppi nell'aquilano, in
provincia di Latina, nel napoletano ed avellinese, nel foggiano e nel cosentino,
dovrebbero derivare dai vari toponimi come Tufo di Minturno (LT), Tufo
(AV) e Tufo Alto o Basso (AQ). |
TULIO
TULLIO |
Tulio è estremamente raro, si tratta di una forma dialettale del
cognome Tullio, che è tipico del Lazio, in particolare del frusinate,
derivano dal nomen latino Tullius,
ricordiamo la Gens Sabina Tullia e
con questo nome il leggendario terzo re di Roma Tullius
Hostillius. |
TULLI
TULLO |
Tulli è tipico della fascia centrale che comprende le Marche centromeridionali,
l'Umbria, il Lazio e l'Abruzzo settentrionale, Tullo sembra avere due ceppi,
nel barese e nel molisano, dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino
Tullus; ricordiamo il famoso Re di Roma Tullus Hostilius. |
TUMEDEI
TUMIDEI |
Entrambi tipici del forlivese, Tumedei è tipico di Forlì,
Cesena e Forlimpopoli, Tumidei, il più diffuso a Forlì, e
tipico anche di Predappio e di Ravenna, dovrebbero essere derivati da alterazioni
arcaiche del nome greco Timotheos formato
dalla fusione dei termini greci timan
(che onora, che reca gloria) e theos
(Dio), con il significato di colui
che reca gloria a Dio. |
| TUMELLO |
Assolutamente rarissimo, forse di origini siciliane, dovrebbe derivare
dalla contrazione del nome Tumasello. |
| TUMIATI |
Cognome tipico di Ferrara e dintorni.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Cognome tipicamente romagnolo, con maggiori presenze nel ferrarese,
Tumiati deriva probabilmente dal nome Tomeo, che a sua volta deriva dal
nome Tommaso o Bartolomeo (anche nella sua variante Tolomeo). |
TUMINELLI
TUMINELLO
TUMMINELLI
TUMMINELLO
TUMMINO |
Sia Tuminelli che Tuminello sono rarissimi, Tuminello sembrerebbe originario
del ragusano, Tumminelli sempre siciliano è del nisseno, Tumminello
è tipico della Sicilia occidentale, del Palermitano in particolar
modo, Tummino è specifico del ragusano e dell'ennese, tutti questi
cognomi dovrebbero derivare da ipocoristici dialettali di modificazioni
e contrazioni dell'aferesi del nome Bartolomeo. |
| TUMMOLO |
Tipico della zona di confine tra potentino e foggiano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Originario del potentino, dovrebbe derivare dal vocabolo dialettale
tummolo (tomolo), che indica un'antica
unità di misura agraria adoperata in molte aree del meridione. Molto
probabilmente si tratta della cognominizzazione di un soprannome attribuito
a una o più famiglie alle quali fu assegnato un tomolo di terreno
da coltivare. |
| TUNDIS |
Tundis è specifico di Cetraro nel cosentino, potrebbe derivare dal
termine latino tundus (rotondo),
ad indicare forse nel capostipite una certa obesità, ma è
pure possibile possa trattarsi di alterazioni di una forma aferetica di nomi come il latino
Metunus, il turco Eflatun,
lo spagnolo Fortun,
o Urtun,
o da alterazioni dei nomi turchi Tunay
o Tunç. |
| TUNIZ |
Molto raro è tipico dell'udinese, deriva da
una forma dialettale dell'aferesi del nome Antonio. |
TUOTI
TUOTO |
Tuoti è praticamente inesistente in Italia, Tuoto sembra specifico
della zona di Fagnano Castello e Verbicaro nel cosentino, potrebbero
derivare dal nome medioevale Tuoto di cui abbiamo un esempio in questo
scritto del 901 tratto dal C O D E X CHRONOLOGICO
DIPLOMATICUS EPISCOPATUS RATISBONENSIS: "...Hujus
traditionis testes per aures tracti: Sarhilo comes, Theomar, Tagini, Anno,
Uualtheri, Timo, Papo, Rodperht, Engilmar, Egilolf, Tuoto,
Orendil, Isanrih, Wirunt, Leoparto, Huichram, Ugo, Udalrih, Heinpreht,
Gotedieo, Reginpreht,...", ma molto più probabilmente dovrebbero
derivare da soprannomi originati da contrazioni del nome Salvatore.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Tuoto, molto raro, è un cognome tipico del cosentino, mentre
Tuoti, ormai scomparso in Italia, sopravvive ancora all'estero (negli USA
è presente, a bassissima frequenza, in California, Arizona, Florida,
New York, Connecticut, Rhode Island e New Hampshire). Per quanto riguarda
il loro significato, a mio parere sia Tuoti che Tuoto potrebbero essere
varianti dialettali del nome Toto, a sua volta derivato da nomi quali Salvatore,
Benedetto, etc.: il dittongo 'uo' al posto di 'o', infatti, è tipico
dei dialetti campani e, vista la relativa vicinanza del cosentino alla
Campania, mi sembra abastanza probabile l'adattamento del nome Toto in
Tuoto. |
TUOZZI
TUOZZO |
Tuozzi è assolutamente rarissimo, Tuozzo, molto molto raro, è
tipico del basso salernitano della zona di Buccino e Sala Consilina, potrebbero derivare da soprannomi originati da contrazioni di nomi come
Benedetto. |
| TUPPONI |
Tupponi è tipico del nuorese, di Nuoro e di Oliena, dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal vocabolo sardo tupponi
(tappo), che potrebbe essere legato
sia alla lavorazione del sughero per la produzione di turaccioli , sia
a caratteristiche fisiche del capostipite. |
| TUPPUTI |
Specifico di Barletta.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Tipico di Barletta (BA) ma presente anche nel centro nord del paese,
questo cognome deriva dal vocabolo dialettale tupputo,
col significato di capellone, persona dai folti capelli: l’origine del
termine va ricercata nella voce dialettale tuppe
(dall’antico francese toup), che indica
sia il ciuffo di capelli che le donne annodano dietro il capo sia un generico
ciuffo, anche maschile. Si tratta, dunque, della cognominizzazione di un
soprannome attribuito al capostipite. |
| TURA |
Sembrerebbe avere oltre al ceppo principale nel bolognese, ferrarese e
ravennate, anche un ceppo nel riminese e nel vicentino, potrebbe derivare
da un toponimo scomparso o da una modificazione dell'aferesi del nome Salvatore.
Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1300 a Siena con il cronista
Agnolo di Tura e nel 1400 con l'insigne medico Bartolo di Tura, nel 1400
a Ferrara con il pittore Cosme Tura (1430-1495) e nel 1500 a Solofra (AV)
leggiamo: "...magnifici Joseph accolito Petrone,
Dominico di Tura,
et Basilio Giliberti...".
integrazioni fornite da Aldo Piglia,
Milano
Tura dovrebbe derivare per aferesi da Bonaventura,
nome molto in voga durante il Medio Evo, con un processo già documentato
per un altro pittore del Trecento, il senese Segna di Bonaventura
detto anche Segna di Tura (notizie 1298-1331) (cfr. Enciclopedia dell’Arte – compact, Ed. De Agostini). |
TURATELLO
TURATI
TURATO |
Turatello, molto raro, è padovano, Turati è tipico del comasco
e dovrebbe derivare dal toponimo Turate (CO), Turato dovrebbe essere originario
delle province di Padova e Vicenza, una possibile origine comune di questi
cognomi, potrebbe essere dal vocabolo tardo latino turritus (munito di
torri), ed essere quindi accomunati da un'indicazione di località,
cioè originari di un posto con delle torri. (vedi
anche Tura)
integrazionie fornite da Alessandro
Turato
l'origine del cognome Turato potrebbe derivare dall'aferesi del vocabolo ventura
o venturato, attribuito a soldati di ventura; un'indagine eseguita nei
documenti dell'archivio di Stato di Padova riporta la presenza di questo
cognome almeno dal 1418, nell'Estimo di quell'anno vengono citati il signor Giacomo Turato e Pasquale Turato di Pernumia, nel 1443 in un documento viene riportato
che il signor Bartolomeus Turatus pagava regolarmente le tasse dovute alle
autorità. Molto diffuso, inoltre, il cognome nella zona di Arquà
Petrarca (PD) con documenti ritrovati fin dal 1500. |
| TURBA |
Molto raro, potrebbe essere dell'alto
milanese e comasco, forse originato dal cognome germanico Turba. |
| TURCATO |
Turcato è molto diffuso in tutto il Veneto, si dovrebbe trattare
di una forma patronimica dialettale in -ato
che starebbe quindi ad indicare le famiglie dei figli di un Turco
(vedi Turchi), nome acquisito forse dal padre
del capostipite proprio combattendo per la Serenissima contro i Turchi. |
TURCHETTA
TURCHETTI
TURCHETTO |
Turchetta è tipico laziale, di Roma e di Pontecorvo (FR), Turchetti
ha un ceppo nell'udinese, ed uno nella fascia che dalla Romagna va alle
Marche, all'Umbria ed al Lazio, Turchetto è tipico veneto dell'area
che comprende padovano, trevigiano e provincia di Venezia, derivano dal
nome medioevale Turchettus, una derivazione dell'etnico turcus, ma è
pure possibile che in alcuni casi derivino da nomi di località come
Ara della Turchetta (RI), traccia di questa cognomizzazione la troviamo
a Padova nel 1400 con Antonius Turchettus docente di diritto civile e canonico
alla locale Università
integrazioni fornite da Pietro Turchetti
la famiglia Turchetti risale al 1200 con Jacobus detto "il turco" comandante
di navi della Serenissima, è ascritta nel patriziato di Padova,
ebbe titoli di conte e principe di Adorgnano, la famiglia intorno al 1500
si divide nei rami:Piemonte,Toscana,Emilia,Marche.
Blasonatura :CrollalanzaDizionario
Storico-Blasonico delleFamiglie nobili e notabiliItaliane
integrazioni fornite da Aldo Banti
Turchetti è una famiglia veneta le cui origini risalgono al
1200 con il turco capitano di nave
della Serenissima, intorno al 1300 risultano iscritti alla Mastra Nobile
di Padova come conti palatini e conti di Adorgnano; la famiglia di antica
nobiltà generosa
diede tra gli altri Franciscus (1371) ambasciatore, Antonius famoso
jureconsulto, Bernardino (1505) capitano di S.S.Paolo II Barbo. La
famiglia intorno al 1500 si divise in vari rami dei quali il solo fiorente
risulta essere quello marchigiano nobile di Numana che diede Aldo Mario
(1909) emerito professore di Clinica Medica presso le università
di Palermo e Roma Cavaliere di Gran Croce della Repubblica e medaglia d'oro
alla sanità ed alla cultura. |
TURCHI
TURCI
TURCO
TURCONE
TURCONI |
 Turchi è diffuso in Emilia, Toscana, Marche, con un ceppo non secondario
nel chietino ed in provincia di Roma, Turci è specifico dell'Emilia
e Romagna con nuclei nel modenese e nel forlivese, Turco è specifico
del sud Italia, Turcone è assolutamente rarissimo, Turconi è
tipico delle province di Varese, Como e Milano, derivano dal nome Turcus
derivato dall'etnico turco, di cui abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1176 dove in
un atto leggiamo: "...Ego Turcus
qui dicor de Lomatio, notarius sacri palatii, hoc exemplum ab autentico
exemplavi ..."ma stanno anche a significare un'origine non cristiana,
mussulmana o saracena, può anche essere originato da caratteristiche
comportamentali del capostipite, traccia di questa cognomizzazione la troviamo
a Frattamaggiore (NA) in uno scritto del 1708 si legge: "...Ad
Orazio
Turco d. venti e per esso al Conte Nicola
Malinconico e sono a compimento di d. duecento per lo quadro fatto all’Intiempiatura
della Venerabile Chiesa dello Spirito Santo della terra di S. Antimo...".
integrazionie fornite da Ezio Simini
La famiglia Turco è una nobilissima famiglia comitale di Verona,
assurta a grande importanza già dal 1400. Lo stemma è anche
riprodotto fra gli stemmi araldici nei loggiati dell'università
padovana del Bo, infatti un Turco vi studiò e vi si laureò |
TURCINO
TURCINOVICH |
Turcino è assolutamente rarissimo, e probabilmente deriva da Turcinovich
che lo è un pò meno, sono originari dell'Istria, derivano
dal termine tardo latino turcinus (originario
della Turchia). |
TUREL
TURELLA
TURELLI
TURELLO |
Turel, quasi unico, è del goriziano e triestino, Turella ha un ceppo
nel basso trentino a Mori con diramazioni anche nel veronese, ed uno laziale
a Roma ed a paliano nel frusinate, Turelli ha un ceppo nel basso bresciano
ed uno tra pisano e livornese, Turello ha un ceppo nell'udinese ed uno
tra torinese ed astigiano, potrebbero derivare dal nome medioevale Turellus
un ipocoristico dell'aferesi del nome Ventura o del nome Salvatore, di
cui troviamo molte tracce in atti pisani dell'inizio del 1300, ma è
pure possibile che si tratti dell'aferesi di cognomi come Venturelli. |
| TURI |
Tipico pugliese, può derivare
o dal toponimo Turi (BA) o da una variazione del nome Salvatore. |
TURIBI
TURIBIO
TURRIBI
TURRIBIO |
Turibi e Turribi sono ormai quasi scomparsi, Turibio, assolutamete rarissimo
sembrerebbe siciliano, così come Turribio che è però
anch'esso quasi scomparso, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine
spagnola Turibius (vedi
TORIBIO). |
| TURIELLO |
Molto raro probabilmente di origini campane, dovrebbe derivare da modificazioni
dialettali dell'aferesi del nome Salvatore.
ipotesi fornita da Fabio Paolucci
Osservando la distribuzione geografica del cognome in Italia, risulterebbero
individuabili due ceppi principali: il primo nel Meridione, soprattutto
nella città di Napoli, il secondo in Lombardia, con maggiore concentrazione
a Milano. Si potrebbe ipotizzare che il ceppo originario sia quello meridionale,
data la tipica inflessione dialettale Turiello può riflettere nella
sua forma base l'ipocoristico aferetico Tore o Turi (Tore in napoletano,
Turi in siciliano e calabrese) del nome Salvatore. Salvatore, nome (e anche
cognome) frequente nel Sud, continua il nome latino di devozione cristiana
"Salvator, Salvatoris", da "Salvator", traduzione del greco Sòtè'r,
salvator, epiteto (e anche traduzione del nome ebraico Gesù) di
Cristo, appunto, "il salvatore".
Si possono tuttavia vagliare altre ipotesi sull'origine etimologica
del cognome Turiello: esso può derivare dagli ipocoristici Toro
e Torello dei nomi Ristoro (Ristorello) o anche Vittorio o Vittore (Vittoriello
e Vittorello). Un'altra valida ipotesi potrebbe collegare il cognome
Turiello all'ipocoristico aferetico del nome Bonaventura o Ventura (da
cui Bonaventuriello o Venturiello). E' infatti Ventura un cognome assolutamente
panitaliano. L'ipotesi più plausibile sembra fino a questo
punto essere quella che fa derivare Turiello dall'ipocoristico Turi di
Salvatore: il cognome Turi è diffuso in tutto il territorio nazionale,
ma la sua concentrazione più assoluta è in Puglia, nei territori
del Salento. E' forse in Italia Meridionale che andrebbe ricercata
l'origine del cognome Turiello, come variante del più diffuso Turi
(in Puglia anche come derivato del toponimo Turi -BA-). Dal punto
di vista araldico, non è stato individuato alcun ceppo aristocratico
dei Turiello e, di conseguenza, non è stato individuato alcuno stemma
nobiliare con relativo blasone. Ciò non esclude però la possibilità
che possa esistere uno stemma Turiello: un ramo potrebbe avere infatti
creato la propria effige familiare, come spesso accadeva presso le famiglie
borghesi nel '700 e nell'800 (se così fosse, allora lo scudo sarebbe
rigorosamente senza corona). Ancora da non sottovalutare è
il possibile legame col nome medievale (poi anche cognome) Santoro. |
| TURIGLIATTO |
Turigliatto, molto raro, è tipico del canavese in Piemonte, di Pratiglione
e Forno Canavese, si dovrebbe trattare di una forma patronimica in -atto,
dove il suffisso sta per figlio di,
riferito ad un capostipite il cui padre si chiamasse forse Ventura
o Bonaventura, che per aferesi sono
diventati Tura, il cui ipocoristico
Turello ha dato luogo all'identificativo
Turigliatto. |
TURIN
TURINA
TURINI
TURINO |
Turin è rarissimo, potrebbe avere un ceppo nel torinese ed uno secondario
nel padovano, Turina, abbastanza raro, ha un ceppo nel torinese, uno nel
bresciano ed uno a Gorizia, Turini è tipicamente toscano, Turino
ha un nucleo nel napoletano ed uno probabilmente non secondario nel torinese,
potrebbero derivare dal toponimo dialettale Turin
(Torino), ma più probabilmente da modificazioni dell'aferesi del
nome medioevale Bonaventura, in alcuni
casi è pure possibile una derivazione da nomi di località
come ad esempio poggio di Turina (TO), ipotesi che non si deve tralasciare
è anche quella di una derivazione dal cognomen latino Thurinus,
ricordiamo che anche il grande Augusto imperatore lo portò, citiamo
Svetonio nel De Vita Cesarum liber
secundus, dedicato ad Augusto: "...Thurinum
cognominatum satis certa probatione tradiderim, nactus puerilem imagunculam
eius aeream veterem, ferreis et paene iam exolescentibus litteris hoc nomine
inscriptam, quae dono a me principi data inter cubiculi Lares colitur.
..." . Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo ad esempio nel
1600 a Ciriè (TO) con il Nobile Turina Capitano delle Armate Ducali.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
l'ipotesi di derivazione dal toponimo Torino difficilmente regge a
possibili critiche. Invece il nome Turin è probabilmente una variante
di Venturin, un cognome veneto che si è diffuso a Torino (v. E.De
Felice) a partire dall\'inizio del 1900. Attenzione però che Turin
è anche un cognome francese piuttosto diffuso oltralpe: non è
escluso che qualche famiglia transalpina possa essersi stabilita in Italia...anche
in tempi lontani. Turin in Francia può essere derivato da nomi come
Mathurin (vedi sito www.jtosti.com/noms), nome poco conosciuto in Italia. |
| TURLE |
Assolutamente rarissimo, potrebbe
essere originato da un soprannome derivato dal vocabolo dialettale ligure
turle (ravioli di patate). |
TURLETTI
TURLETTO |
Turletti e Turletto, molto raro, sono tipici della zona tra il basso torinese
e l'alto cuneese, potrebbero derivare da nomi di località come monte
Turlo nel torinese o Colle del Turlo tra vercellese e verbanese, troviamo
i Turletti tra i notabili di Savigliano (CN) fin dal XVIII° secolo. |
TURONE
TURONI |
Turone raro è siciliano, Turoni, assolutamente rarissimo, parrebbe
originario dell'isola d'Elba, con un probabile ceppo secondario nel forlivese,
dovrebbero derivare dal nome Turone (un etnico dai Galli Turoni) in uso
ad esempio presso i Franchi nel 600, ricordiamo il beato Turone: "...ipsoque
rogante expensasque prebente universas, tumulum beati Martini
Turonis ex auro et lapidibus preciosis composuisse..". |
TUROTTI
TURRA |
Turotti è molto molto raro,
dovrebbe essere originario del bresciano, Turra potrebbe avere un nucleo
ferrarese ed uno nel bresciano, potrebbero derivare dal nome medioevale
italiano Tura o Turi, nome di cui si hanno tracce ad esempio, nelle Cronache
della Peste a Siena (1347 - 1350) vi troviamo infatti un Agnolo di Tura
che così testimonia: "... io Agnolo
di Tura, detto il Grasso, sotterrai 5 miei
figliuoli co' le mie mani; e quelli che rimasero merano come disperati
e quasi fuore di sentimento; e abandonarse molte muraglie e altre cose,
e di tutte le cave dell'ariento e oro e rame, che erano in quel di Siena
, s'abandonarono come si vede; imperochè nel contado morì
molta più gente, che tere e ville s'abandonarono che non vi rimase
persona.", in un atto di compravendita del 1433: "...
a Nani di Tura
del popolo di Santo Martino Lobacho sono per una soma di charboni chonperò
Jachopo fabro...". |
| TURRER |
Assolutamente rarissimo, quasi scomparso, dovrebbe essere trentino, dovrebbe
derivare dall'aferesi del nome medioevale Bonaventura, tracce di questa
cognomizzazione le troviamo a Pergine Valsugana (TN) fin dal 1500.
integrazioni fornite da Magda Lúcia
Turrer Rodrigues
Cognome originario di Pergine Valsugana (TN) e Sant'Orsola Terme (TN)
e di Valle dei Mocheni dove si hanno tracce fin dall'anno 1325, i Turrer
furono tra i più antichi abitanti del Trentino. |
TURRI
TURRO |
Turri è diffuso in tutto il nord con un ceppo tra Lazio ed aquilano,
Turro assolutamente rarissimo sembra avere un ceppo nel bellunese ed uno
nel reggino, in alcuni casi potrebbero derivare da toponimi come Turro
di Monvalle(VA), Turro di Milano, Turro di Berceto (PR), Turri (PZ) e simili,
come ad esempio, nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale anno
1148 si legge: "...Prima petia de campo et prato
iacet ad locum ubi dicitur in Bixi, coheret ei a mane Guilielmi
de Turri, a meridie flumen, a sero Pagani...",
in altri casi potrebbe derivare dall'aferesi di nomi come Arcturus o Maturus,
il ceppo cosentino potrebbe derivare da un toponimo citato in un atto del
1081: "...Calvum cum Turri
Francolisi ..:", o dall'aferesi del
nome dialettale Salvaturi (Salvatore). Tracce di questa cognomizzazione
le troviamo fin dal 1200 a Monterosso (SP) con un certo Guglielmo de Turri,
milite dei capitani del popolo. |
TURRINA
TURRINI
TURRINO |
Turrina è specifico del veronese, Turrini è molto diffuso
nella zona che comprende il basso trentino, il bresciano, il veronese,
il mantovano, il reggiano, il modenese ed il bolognese, Turrino, assolutamente
rarissimo è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, deriva
molto probabilmente dal cognomen latino Turrinus
di cui abbiamo un esempio nel Maioris controversiarum liber di Lucio Aenneo
Seneca: "...Turrinus
contra nihil probare nisi tutum, non quia imbecillus erat sed quia circumspectus.
causas nemo diligentius proposuit...", è anche possibile
una derivazione da soprannomi originati da caratteristiche della località
d'origine come la presenza di una piccola torre. |
| TURRIZIANI
|
Turriziani è specifico di Frosinone, dovrebbe derivare dallo stato
di torregiani, cioè di abitanti o difensori di una torre avendone
la responsabilità di comando.
integrazioni e stemma forniti da Erminio Turriziani Colonna
Famiglia nobile di Frosinone stabilitasi nel XVI° secolo ad Alatri
poi tornata a Frosinone. Diede podestà, deputati, funzionari e patrioti
allo Stato Pontificio. Nello stemma campeggia in cielo la torre tra due
leoni e sormontata da tre stelle in fascia. |
TURTULA
TURTULLI |
Turtula sembrerebbe un cognome specifico di Comiso nel ragusano, Turtulli,
che appare unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione
del precedente, dovrebbero derivare dal nome medioevale Turtura
(vedi TORTORA), modificato dal
fenomeno del rotacismo che in questo caso sostituisce la elle alla seconda
erre. |
TURTUR
TURTURO
TURTURRO |
Turtur sembrerebbe tipico di Molfetta e Bari nel barese, Turturo, sempre
del barese, è più tipico di Ruvo Di Puglia e Gravina In Puglia,
Turturro è invece specifico di Giovinazzo e di Canosa
Di Puglia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata in forme arcaiche o dialettali
del nome medievale Tortora (o, forse
più propriamente, della sua variante maschile Tortore;
per una spiegazione più approfondita sull’origine del nome, vedi
il cognome Tortora): dal punto di vista etimologico, infatti, i termini
tortora e tortore derivano dal latino turtur
(questo spiega la singolare variante in Turtur) e, detto questo, è
facile intuire l’equivalenza fra i nomi Turturo e Tortore (in italiano,
la desinenza -o rende più spesso
il genere maschile di un sostantivo rispetto alla desinenza -e);
passando invece alla variante Turturro, va detto che qui si assiste a un
fenomeno tipico dell’antica onomastica italiana, che consiste nel raddoppiamento
di alcune consonanti per motivi probabilmente fonetici (a titolo d’esempio,
basti pensare ai nomi Gaspare/Gasparre, Ettore/Ettorre, Davide/Davidde,
etc, che, proprio come Turturro, prevedono anche lo spostamento dell’accento
su un’altra sillaba). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque,
si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
TUSCOLANO
TUSCULANO |
Tuscolano, assolutamente rarissimo, parrebbe del romano, così come
il quasi unico Tusculano, dovrebbero derivare dal toponimo Tusculum, l'odierna
Frascati, è anche possibile che possano derivare da nomi di località,
indicate come proprietà di un Tusculus,
nome gentilizio plebeo di cui abbiamo un esempio nel De
Bello Alessandrino: "...Concurritur ad
Cassium defendendum: semper enim Berones compluresque evocatos cum telis
secum habere consueverat: a quibus ceteri intercluduntur, qui ad caedem
faciendam subsequebantur: quo in numero fuit Calpurnius Salvianus et Manilius
Tusculus. Minutius inter saxa, quae jacebant
in itinere, fugiens opprimitur ...". |
| TUSSI |
Assolutamente rarissimo, forse di origini pugliesi. |
| TUTI |
Ha un nucleo nella zona di Vinci ed Empoli (FI), uno a Roma ed uno a Gemona
Del Friuli (UD), dovrebbe derivare da una contrazione di Diotaiuti. |
| TUTTOBENE |
Tuttobene, molto raro, è presente in modo sporadico in tutt'Italia,
ma con un ceppo significatico a Catania e nell'ennese a Valguarnera Caropepe,
Assoro ed Aidone, dovrebbe derivare da una recente italianizzazione del
nome medioevale Omnibonus (vedi
Ognibene).
ipotesi fornite da Stefano Ferrazzi
Più tipicamente siciliano, con ceppi maggiori fra il catanese,
l’ennese e il palermitano, ma presente anche fra il nord e il centro nord
del paese, questo cognome deriva dal nome medievale Tuttobene,
che, al pari di altri nomi quali Bonaventura, Bonavita, Ognibene, etc,
veniva attribuito al neonato come augurio di benessere e di serenità.
In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali
dei capostipiti. |
TUTTOILMONDO
TUTTOLOMONDO |
Tuttolomondo è specifico della Sicilia e dell'agrigentino in particolare,
di Raffadali, Agrigento, Porto Empedocle, Realmonte e Montallegro, Tuttoilmondo,
meno diffuso, è specifico di Palermo.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Secondo un’ipotesi interessante, l’origine di questi cognomi andrebbe
ricercata nel nome medievale Tuttoilmondo
o Tuttolomondo, che, attraverso
la mediazione del francese Toulemonde,
dovrebbe nascere da un adattamento del personale germanico Thurmond
o, meno probabilmente, Tedmond: nel
primo caso, il nome Thurmond è
composto dagli elementi Thor (il
nome del Dio del Tuono e della Guerra nella mitologia germanica)
e mund (protezione)
e può essere tradotto come protetto da
Thor; nel secondo caso, invece, il nome Tedmond
è composto dagli elementi theod
(popolo) e mund
(protezione) e può
essere tradotto come il protettore del popolo.
Ora, per capire meglio come sia nato il cognome Tuttoilmondo o Tuttolomondo,
bisogna innanzitutto considerare il cognome francese Toulemonde
(portato in Sicilia probabilmente in seguito alla conquista normanna):
il nome francese Toulemonde, in effetti, richiama piuttosto fedelmente
l’originale Thurmond o Tedmond, ma va notato che la pronuncia del nome
è praticamente identica a quella dell’espressione tout le monde
(letteralmente tutto il mondo, anche se i francesi la usano nel senso di
tutti, tutti quanti); nel passaggio dal francese all’italiano, invece,
è chiaro che l’adattamento in Tuttoilmondo o Tuttolomondo si discosta
di parecchio dal germanico Thurmond o Tedmond, in quanto traduce letteralmente
il nome francese Toulemonde (tenendo conto esclusivamente della pronuncia
piuttosto che del significato originale, probabilmente ignorato o comunque
trascurato). Ad ogni modo, per quanto riguarda i cognomi in questione,
si tratterebbe delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
TUZI
TUZZA
TUZZI |
Tuzi è tipico aquilano e della zona che comprende le province laziali
da Roma in giù, Tuzza, molto raro, è siciliano, Tuzzi, più
raro, è romano, con un ceppo anche nell'udinese e goriziano, dovrebbero
derivare dall'aferesi di diminutivi di nomi come Sante, Vito, Berto ecc,
ma è pure possibile che derivino dal nome medioevale Tutius
(vedi TUZIO). |
TUZIO
TUZZIO |
Tuzio e Tuzzio, molto più raro, sono specifici del potentino,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Tutius
(Tuzio), di cui si ha un
esempio in questo scritto del 1444, dove leggiamo: "In
nomine domini nostri Jesu Christi Amen. Anno a nativitate sua, Millesimo
Quadragesimo quarto Regnante Serenissimo et Illustrissimo domino nostro
domino Alfonso dei gratia Aragonum... ...Nos frate Tutius
de ytro abas Monasterii sancte Marie de faifolis testis sum...". |
*le fonti dei dati sono diverse e vanno
dai documenti raccolti dalla Società Storica Val Poschiavo, al Codice
Diplomatico del Ferretto, alla Nuova Chronica, documenti dell'Archivio
dell'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze,.ecc. |
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