L'origine dei cognomi - Ve
Il sito è rimasto senza possibilità d’essere aggiornato per
17 giorni, ecco perché
ed ecco per quale motivo dovrà probabilmente subire un'altra interruzione di una ventina di giorni  |
VECCHI
VECCHINI
VECCHIETTI
VECCHIO
VECCHIONE
VECCHIONI
VECCHIOTTI |
Vecchietti ha un ceppo nel bolognese ed uno nelle Marche, Vecchini parrebbe
del veronese, Vecchi è in tutto il nord, con un ceppo fondamentale
in Emilia, Vecchio è tipico del centro sud, vecchione è decisamente
campano, Vecchioni ha un ceppo nell'anconetano ed uno in provincia di Roma,
Vecchiotti, molto raro, potrebbe essere laziale o abruzzese, derivano tutti
dall'aggettivo vecchio, usato probabilmente come soprannome. Personaggi
di rilievo sono stati Giovanni Vecchi (1536-1614) di Borgo San Sepolcro
pittore a Roma, Orazio Vecchi modenese (1551-1605) compositore e musicista
e Luigi Vecchiotti ( 1804-1863) di Castelclementino di Fermo (AP) compositore,
musicista e scrittore. |
VECELLI
VECELLIO |
Vecelli, molto molto raro, parrebbe di Thiene nel vicentino, Vecellio invece
sembrerebbe tipico del Cadore, di Vigo di Cadore e Auronzo di Cadore (BL),
dovrebbero derivare dal cognomen latino Vecellius
o Vegellius di cui abbiamo un
esempio in questa lapide romana di epoca imperiale: "P(ublio)
Vegellio P(ubli)
f(ilio) Pub(lilia)
Primo, / eq(uiti)
R(omano), II
vir(o), q(uaestori)
al[i]m(entorum),
cur(atori) pec(uniae)
/ annon(ariae),
q(uaestori) aerar(ii)
arcae pu/b(licae),
cur(atori) r(ei)
p(ublicae)
Trebanorum ex/semplis munif[ic]entiae
sua/e optime merent[i],
collegius (sic)
i/uvenum patrono dignissimo / ob renovatam (sic)
ab eo lusus (sic)
iuve/num, quod vetustate temporum / fuerat obliteratum, ob quam hon/oris
huius oblationem die nata/lis sui eidem collegio, V kal(endas)
Oct(obres)". |
| VECIL |
Vecil, molto molto raro, sembrerebbe tipico della provincia di Pordenone,
di difficile interpretazione, potrebbe derivare come forma alterata dal
vocabolo friulano vicjàri (vicario),
ma è pure possibile un'origine dal vocabolo ladino viec
(canna di rame) forse ad intendere
che il capostipite faceva il lattoniere. |
| VEDDA |
Tipico siciliano della zona di Caltanissetta ed Agrigento, dovrebbe derivare,
attrraverso una modificazione dialettale dal nome Bella (vedi
Vella). |
VEDOVA
VEDOVATI
VEDOVATO |
Tipico trevisano Vedova, del bergamasco
Vedovati e specifico del padovano e veneziano Vedovato, dovrebbero derivare
da un indicatore di stato del capostipite come figlio di una vedova o per
essere stato vedovato (privato) di qualche privilegio o proprietà. |
VEDOVELLI
VEDOVELLO |
Vedovelli è proprio dell'alto veronese zona di Torri Del Benaco,
Garda e Bardolino e del basso trentino, Vedovello è tipico della
zona di Cerea e Legnago (VR), deriva da soprannomi stanti ad indicare figli
di una vedova. |
| VEGA |
Ha un ceppo a Candida (AV) ed uno a Nicosia (EN) ed a Palermo dovrebbe
essere di origine spagnola.
ipotesi fornite da Stefano Ferrazzi
Tipico per lo più dell’avellinese, del messinese e dell’ennese,
ma presente anche nel nord e centro nord del paese, Vega è molto
probabilmente un cognome d’origine straniera, importato cioè dalla
penisola iberica durante l’epoca dell’occupazione spagnola: è proprio
in Spagna, infatti, che il cognome è maggiormente diffuso (e naturalmente
anche in America Latina, nonché negli USA, in seguito alla forte
ondata d’emigrazione di sudamericani verso gli Stati Uniti). Per quanto
riguarda il suo significato, questo cognome trae origine dalla toponomastica:
numerose, infatti, sono le località spagnole col nome di Vega o
La Vega, termine che letteralmente indica una prateria (originariamente
aveva significato di terra fertile o irrigata). |
VEGETTI
VEGEZIO
VEGEZZI |
Vegetti ha un ceppo nel milanese, a Milano, Monza, Sesto San Giovanni,
Bollate e Nerviano, ed uno a Bologna e nel bolognese, Vegezio è
praticamente unico, Vegezzi è tipico del milanese, in particolare
di Pregnana Milanese e di Nerviano, con un piccolo ceppo anche a Casalnoceto
nell'alessandrino, derivano tutti dal cognomen latino Vegetius
di cui abbiamo un esempio nello scrittore latino del IV°
secolo Flavius Vegetius Renatus autore
tra l'altro dell'Epitoma rei militaris:
"Flavius Vegetius Renatus,
comes sacrarum largitionum, fortasse Christianus, floruit circa annum 390
post Christum natum. Auctor est epitomae rei militaris...". |
VEGHINI
VIGHINI |
Sia Veghini che Vighini, molto molto rari, sono tipici dell'area veronese,
mantovana, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche, anche dialettali,
dell'aferesi del nome Ludovigo. |
VELARDI
VELARDO |
Velardi ha ceppi in Sicilia nel palermitano, nel reggino, nel brindisino,
nel napoletano e beneventano e nel Lazio, Velardo sembra avere un ceppo
principale nel frusinate a Cassino, nel casertano, napoletano e beneventano,
ed uno nel reggino, derivano da una modificazione dell'aferesi del nome
franco germanico Abelardus, ricordiamo lo scrittore Petrus Abelardus (1079
- 1142): "...Petrus qui Abelardus.
a plerisque Baiolardus dicitur....". Tracce di questa cognomizzazione
le troviamo a Caira (FR) fin dal 1700. |
VELENO
VELENOSI |
Veleno è
rarissimo e sembrarebbe originario della zona di Campobasso, mentre Velenosi
ancora più raro è probabilmente originario del Piceno, potrebbero
entrambi derivare da un soprannome.
integrazioni e stemma forniti da
Quinto Massimo Velenosi
lo stemma della famiglia Velenosi si può vedere nella chiesa
di San Lorenzo a Paggese (comune di Acquasanta Terme (AP)), il cognome
dovrebbe essere originario specificamente di quel ristretto territorio. |
| VELEZ |
Velez è un cognome rarissimo tipico del sud Italia originario della
Spagna, dovrebbe derivare dal toponimo Velez nei pressi di Malaga in Spagna,
ricordiamo Piero Fuxardo Ziiniga y Requesens de Los Velez Vicerè
di Sicilia per conto di FilippoIV° di Spagna. |
| VELLA |
 Vella
è specifico siciliano, dovrebbe derivare da una variazione arcaica
del vocabolo bella, esistono vari intrecci tra la Sicilia e Malta relativi
a questa famiglia nobile con il titolo di Baroni di San Giovanni, Giuseppe
Vella, di Malta, si insediò in Sicila, dove suo figlio Giovanni
Vella, nel 1674, divenne membro dell'Ordine di San Giacomo, la
famiglia si imparentò poi con i Marchesi di Taflia e con i Conti
di San Paolino d'Aquileja.
integrazioni fornite da Fausto
Vella
Il Giovanni di cui sopra in effetti era un Vella-Varrios,
morto il 10 gennaio 1674, del quale ancora si conserva una lapide sepolcrale
presso la chiesa della Magione di Palermo, adorna dello stemma gentilizio
qui riprodotto. |
| VELLETRI |
Velletri ha vari ceppi, tra romano e latinense, tra barese e brindisino,
nel cosentino e nel palermitano, alcuni ceppi dovrebbero essere di origini
ebraiche, prende il nome dalla città di Velletri in provincia di
Roma. |
VELLI
VELLO |
Velli ha un piccolo ceppo nell'avellinese ed uno nel Lazio, tra Roma ed
il frusinate, Vello ha un ceppo nel Veneto orientale ed in Friuli, con
massima concentrazione a Lentiai (BL), ed un ceppo nel napoletano, dovrebbero
derivare da forme aferetiche di ipocoristici di nomi come Iacovo
(Iacopo), da Iacovello a Vello. |
VELLUSI
VELLUSO |
Vellusi, molto molto raro, è del napoletano, di Napoli in particolare,
Velluso sembrerebbe specifico proprio di Napoli, dovrebbe derivare da un
soprannome generato dal termine dialettale
vellusu
(peloso), forse originato dalla notevole
pelosità del capostipite. |
| VELO |
Velo è tipicamente veneto, del vicentino, trevisano e padovano in
particolare, dovrebbe derivare da toponimi come Velo d'Astico (VI) e Velo
Veronese (VR).
suggerimento di Fabiana Velo |
VELTRE
VELTRI
VELTRO
VELTRONI |
Veltre ha un nucleo nel casertano a Pastorano, Pignataro Maggiore e Capua,
con un ceppo anche a Sant`Angelo a Cupolo (BN), Veltri è tipico
del cosentino, di Amantea, Belmonte Calabro, San Giovanni in Fiore e Cosenza,
Veltro è tipico del beneventano, di Benevento e Castelpoto in particolare,
Veltroni, tipico toscano, dell'aretino, parrebbe originario di Monte San
Savino (AR), dovrebbero derivare dal nome medioevale Veltro
di cui abbiamo un esempio negli Annales Pisani nell'anno 1166: "...
exceptis Gerardo de Vallechia nobili milite, qui in fide stetit et Pisas
cum uxore et filiis et familia venit habitare, P. Corso et filiis Veltri,
et quibusdam de Garfagnana...." e in Garfagnana in un atto del 1266:
"...in orto Vinciguerrae quondam domini Veltri
olim de Castello Aghinolfi...", nome che ha origine dal veltro,
elegantissimo e velocissimo cane da caccia simile al levriero, specializzato
nella caccia agli orsi ed ai cinghiali, quindi nome augurio di eleganza,
forza ed ardimento. |
VENAFRA
VENAFRI
VENAFRO |
Venafra, molto raro, è tipico di Paternopoli nell'avellinese, Venafri
sembrerebbe quasi unico, Venafro ha un ceppo nel potentino tra Rapolla
e Lavello, uno a Napoli ed uno a Isola del Liri nel frusinate, dovrebbero
tutti derivare dal toponimo molisano Venafro (IS) nella valle del Vulturno. |
VENANZI
VENANZINI
VENANZIO
VENANZONE
VENANZONI |
Venanzi è specifico della fascia centrale che comprende l'anconetano,
il perugino, il ternano, il viterbese ed il romano con ceppi significativi
anche nel vicino Abruzzo, Venanzini, molto molto raro, ha un ceppo nel
pesarese ed uno nel romano, Venanzio ha un ceppo a Sorrento e Massa Lubrense
nel napoletano ed uno a Bagheria (PA), Venanzone sembra essere unico, Venanzoni
ha un ceppo marchigiano ed uno romano, derivano tutti direttamente o tramite
ipocoristici dal nome latino Venantius,
nome con il significato di cacciatore,
portato ad esempio da Venanzio Fortunato (ca. 530 - ca. 600) poeta di Valdobbiadene
(TV) che divenne vescovo di Poitiers, (da Wikipedia): "Venantius
Honorius Clementianus Fortunatus (natus Ravennae
inter annum p.C.n. 530 et 540) erat poeta qui per Europam ad septentriones
vergentem totam vagatus scripsit poemata praeclarissima ad Deum laudandum
et ad res sua aetate gestas commemorandas.". |
VENCELLI
VINCELLI |
Vencelli è praticamente unico e, molto probabilmente, è dovuto
ad un errore di trascrizione, Vincelli ha un ceppo nel campobassano, in
particolare a Casacalenda, Campobasso e Larino, ed uno a San Pietro Apostolo
nel catanzarese ed a crotone e Castrovillari nel cosentino, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Vincelius
che dovrebbe essere una forma latinizzata del nome normanno Vince. |
| VENCHIARUTTI |
Specifico della zona di Osoppo e Gemona Del Friuli (UD), dovrebbe
derivare dal vocabolo dialettale vincjàri
(vicario) e starebbe ad indicare la famiglia di un piccolo vicario
o di un piccolo congiunto di un vicario. |
VENDITTI
VENDITTIS
VENDITTO |
Venditti è molto diffuso in Lazio, Abruzzo, Molise, casertano e
napoletano, Vendittis, quasi unico, sembrerebbe della zona tra la provincia
di Latina e quella di Caserta, Venditto, decisamente più raro, ha
un ceppo a Roma ed uno tra casertano e napoletano,derivano da modificazioni
dialettali del nome Benedetto. |
VENDRAME
VENDRAMI
VENDRAMIN
VENDRAMINI |
Sia Vendrame che Vendramin e Vendramini sono tipici veneti, del trevigiano
in particolare, Vendrami, molto più raro, è del bellunese,
derivano tutti dal nome medioevale Vendramus di cui abbiamo un esempio
a Costalta (BL) in un atto del luglio del 1292: "...omnes
terras et possessiones quas habent, tenent aut laborant, per quas olim
reddebant decimam dominis Girardino et Articho dicto Lillo et Vendramo
de Vallesella fratribus et nepotibus dicti domini Vendrami,
et que decima nunc est Odorici Malnepotis de Viale...", tracce di
queste cognominizzazioni nel trevigiano e nel veneziano le troviamo fin
dal 1400, Andrea Vendramin fu il 71° Doge di Venezia dal 1476 al 1478. |
| VENDRUSCOLO |
Molto raro è specifico del basso Friuli, nella zona di Sacile e
Pordenone, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale, forse legato
all'attività di piccolo commerciante ambulante. |
VENERE
VENERI
VENIER
VENIERI
VENIERO |
Venere, rarissimo, dovrebbe essere pugliese, Veneri sembra essere tipico
del veronese e mantovano, con un probabile ceppo secondario in Toscana,
che dovrebbe derivare dal toponimo Veneri (PT), Venier è tipico
veneto, Venieri è specifico del ravennate, Veniero ha un ceppo nel
napoletano a Piano di Sorrento ed a Meta, ed un ceppo a Palermo, dovrebbero
derivare tutti dal nome medioevale Venerius
(dedicato a Venere). Il personaggio più famoso fu sicuramente il Doge
di Venezia Antonio Venier (Doge dal 1382 al 1400). Nella seconda metà
del 1400 podestà di Padova è un certo Francesco Venier, nel
1478, a bergamo, Nicolò Cocco, Alvise Muazzo, Francesco
Venier e Nicola Delfino sono capitani del popolo, nel 1548, a Livigno
si trova Venier delli Brivoni, in un atto
del 1634, a Chiavenna (SO), Pellizzario de Pellizzariis, commissario reggente
di Chiavenna, e Luigi Vertemanno a Franchis di Piuro, arbitri nella causa
tra Vener de Veneri, console, e Giovan Donato
Rodli, delegato della comunità di Samolaco, da una parte, e i consoli
Pietro Antonio Peverello, Battista Rebiatto, Giorgio Schenardo e Tomaso
Biancho, rispettivamente delle comunità di Chiavenna, Mese, Gordona
e Prata, per i quali agisce il procuratore Antonio Soldano, dall'altra,
emettono sentenza, sentito il parere di Giovan Battista Stampa di Gravedona,
circa il diritto di pascolo nei prati "alla palude della Copella", con
cui vengono riconosciute come proprie della comunità di Samolaco
le ragioni di tale diritto, non facendo parte detti prati dei pascoli comuni
a tutta la giurisdizione. Notaio Baldassarre Pestalotius fu Filippo di
Chiavenna.
integrazioni fornite da Guido Baffo
Si attribuisce l'ascendenza della famiglia Venier alla Gens Aurelia
a cui apparteneva l'imperatore romano Valeriano. Da Bisanzio questa
famiglia, si portò prima a Pavia e successivamente a Venezia dove
nell'anno 821 si ritrova un Venier patriarca di Grado. Numerosi e illustri
personaggi produsse questa casata fra cui, tre Dogi; Antonio Venier(1382-1400),
Francesco Venier (1554-1556) ed il più famoso Sebastiano Venier(1577-1578).
l'eroe della battaglia di Lepanto. |
| VENERUSO
|
Veneruso, decisamente napoletano, è molto diffuso a Napoli, Ercolano,
Portici e San Giorgio a Cremano, ma è presente in modo decisamente
significativo anche a Volla, Torre del Greco, Casalnuovo di Napoli e Pollena
Trocchia, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale campana del
nome tardo latino Venerius (vedi
Venere). |
| VENEZIA
|
Venezia sembrerebbe un cognome tipicamente meridionale, molto diffuso in
Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e soprattutto in Sicilia, potrebbe
derivare dal toponimo omonimo, magari in ricordo di partecipazioni a campagne
marittime al servizio di Venezia. |
VENEZIANI
VENEZIANO |
Veneziani ha un ceppo nel piacentino ed uno nel barese, Veneziano
è molto diffuso in tutto il sud, derivano dall'etnico del toponimo
Venezia. |
VENIN
VENINI
VENINO |
Venin, quasi unico, dovrebbe essere veneto, Venini è decisamente
lombardo, dell'area comasco lecchese e di Mandello del Lario (LC) e Griante
(CO) e Menaggio (CO) in particolare, con presenze significative anche a
Milano e nel milanese dove è specifico il molto più raro
Venino, in particolare a Brugherio, dovrebbero tutti derivare da modificazioni
per betacismo di ipocoristici del nome medioevale Bene
(vedi BENE). Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo ad esempio già verso la fine del 1600 a Dervio (LC),
in un censimento del 1738 è citato l'ultrasessantenne Paol'Antonio
Venini q.m Bartolomeo. |
| VENNERI |
Esistono due ceppi, uno cosentino, probabilmente derivato, ed uno principale
salentino con ramificazioni anche nel tarentino, potrebbero derivare da
modificazioni del nome medioevale Venerius
(dedicato a Venere), ma molto più
probabilmente prendono il nome da antiche località, come si evince
da quest'atto di matrimonio del 1575: "Adj 11 dezembre
1575 Pomponio de Dom.co de Franco della terra
de Venneri piglia per Sua leg.ma sposa Pronentia
figlia del quondam Pet.i de Ruscitto de Circhio".
Integrazioni e stemma forniti da Marco Venneri
Della famiglia Venneri di Cariati (CS), originaria di Gallipoli (LE),
se ne hanno traccie a Cariati già nel 1554 con Silvestro Venneri,
poi agli inizi del 1660 tra le cronache locali appaiono tra i nobili o
magnifici del luogo Marco Venneri, Nicola Venneri e Vincenzo Venneri annoverati
come membri del Collegio dei Possidenti della Calabria Citeriore nei primi
del 1800. Lo stemma è costituito da tre stelle in capo d'azzurro,
al centro leone rampante al naturale verso il sole e sotto scaccato. |
VENOSA
VENOSO
VENUSO |
Venosa è tipico della fascia campana che comprende il casertano,
il napoletano ed il salernitano, il potentino ed il barese, Venoso
è tipico di Bellona nel casertano, Venuso è tipico di Napoli
e di Marigliano (NA), dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso
modificazioni dialettali, dal toponimo Venosa nel potentino, probabile
luogo d'origine del capostipite. |
VENTA
VENTI
VENTO |
Venta, quasi unico, parrebbe abruzzese, Venti sembrerebbe specifico della
zona che comprende Umbria, Abruzzo e Lazio, in particolare di Perugia e
Gualdo Tadino (PG), di Sulmona e Luco dei Marsi nell'aquilano, di Roma
e Riano (RM), con un piccolo ceppo anche nel nisseno, soprattutto a Serradifalco,
Vento ha un ceppo originario nel Lazio a Roma e nel latinense a Spigno
Saturnia e Minturno, ed un nucleo principale in Sicilia a Messina, Milazzo
(ME), Palermo, Lercara Friddi e Giuliana nel palermitano, Castelvetrano
e Mazara del Vallo in provincia di Trapani, e Sciacca e Ribera nell'agrigentino.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Venta, rarissimo, si riscontra quasi esclusivamente nell’aquilano,
Venti è tipico per lo più del centro Italia, con ceppi maggiori
nel romano, nell’aquilano e nel perugino, ma con ceppi minori anche fra
il nisseno e l’ennese e nel nord del paese, Vento, praticamente panitaliano,
è diffuso maggiormente fra il sud e il centro Italia, con nuclei
principali nel messinese, nel palermitano, nell’agrigentino, nel trapanese,
nel napoletano, nel latinense e nel romano, tutti questi cognomi derivano
dal nome medievale Vento, nato per
aferesi dal nome Benevento o Bonivento,
col significato letterale di benvenuto
(da intendersi in senso affettivo o gratulatorio; vedi anche Benvenuto
e Venuto). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta
delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
VENTALORO
VINTALORO |
Ventaloro, abbastanza raro, è specifico di Catania, Vintaloro è
un cognome raro, tipicamente siciliano di Corleone nel palermitano, potrebbero
essere di origini normanne e derivare allora dai toponimi Ventalon o Ventadour
in Francia. |
| VENTOLA
|
Ventola è tipico del barese, con un ceppo secondario anche in Irpinia,
dovrebbe derivare dal toponimo Ventola di Altamura (BA). |
| VENTRE |
Specifico della costiera campana
e basso laziale. |
VENTRICE
VENTRICI |
Ventrice e Ventrici sembrano specifici della Calabria meridionale.
integrazioni ed ipotesi fornite
da Giuseppe Ventrìce
Ventre è termine latino, che deriva dalla radice indoeuropea
wet, nella sua variante con infisso nasale
went, che significa cavità addominale,
ventre, utero. Quest'ultimo vocabolo infatti deriva dalla stessa radice
indoeuropea al grado ridotto ut. E' facile
osservare infatti una certa somiglianza delle due parole ventre
ed utero che In latino vengono pronunciate
come uènter ed ùter.
Il cognome che ne deriva è del tipo con suffisso -ice,-ace, -ece
(loquace, pugnace). Il significato semantico del cognome dovrebbe essere
quello di panciuto e dovrebbe trattarsi pertanto
di un soprannome. Esistono varianti del cognome nel Meridione d'Italia
(Ventrelli, Ventrella, Ventricelli); ciò farebbe supporre che anche
la famiglia che lo porta sia originaria del Regno di Napoli. Dagli archivi
araldici risulta aver portato questo cognome una famiglia di Otranto, diramata
in Bari, Barletta, Lecce e in diverse località della Calabria. In
particolare, nel 1505 un Michele fu camerlengo del Gran Giustizierato di
Bari. Un Giampanella fu maestro dei Templari, un Antonio fu vescovo di
Amalfi. |
| VENTRICINI
|
Ventricini, estremamente raro è tipico della zona dell'aquilano,
potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine abruzzese ventricini
per frattaglie di pollo. |
VENTRIGLIA
VENTRIGLIO |
Ventriglia sembra essere tipico del casertano, mentre Ventriglio è
decisamente più raro ed è specifico del foggiano, dovrebbero
derivare da soprannomi; tracce importanti di questo cognome si hanno nel
1600 con il vescovo di Caserta G. B. Ventriglia. |
VENTURA
VENTURELLA
VENTURELLI
VENTURELLO
VENTURI
VENTURIN
VENTURINI
VENTURINO |
Ventura è panitaliano, Venturella è siciliano, del palermitano
in particolare, di Monreale, Palermo, Castelbuono e Campofelice di Roccella,
mentre Venturi e Venturini sono tipici del centro nord, Venturin è
decisamente veneto, delle province di Venezia, Padova, Treviso e Belluno,
Venturelli è tipico della Lombardia, del veronese e delle province
emiliane di Modena e Bologna, Venturello sembra essere piemontese, di Torino
ed Asti, Venturino ha un ceppo tra savonese e genovese, uno a Roma, uno
in Campania, uno nel crotonese ed uno nel catanese, dovrebbero tutti derivare,
direttamente o tramite ipocoristici, dall'aferesi del nome medioevale Bonaventura, ma è
pure possibile che derivino dal nome medioevale Ventura,
peraltro molto raro, nome imposto come augurio sottintendendo che la ventura
dovesse essere buona, l'uso medioevale di questo nome lo troviamo nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1152 a Castelnuovo:
"...In presencia bonorum hominum corum nomina subter
leguntur, investivit Ventura,
filius quondam Iohannisboni Mazaboe, cum lingno et bergamena quod in sua
manu tenebat, Bovum, filius quondam Arderici,...". Nel giugno
1259 in un atto redatto a Portovenere (SP) si legge di un Prete Ventura,
ministro della chiesa di San Martino di Biassa, che dichiara che Tedaldino
di Biassa e Tedaldino di Casen del fu Giovanni Buxoni si sono resi fideiussori
per lui verso Meliorato Caramella, e s'impegna a serbarli indenni dalla
malleveria prestata. In un atto del 1279 redatto a Sarzana, si legge:
"...Isti sunt homines de Brina qui iuraverunt precepta
et sequimenta ven. patris domini Henrici lun. ep. et eius ep. lun. et eius
curie et vicarie in manibus meis Fantinelli Melioris pro supr. dom. ep°
not.ii supr. vicarie recipientis vice et nomine ipsius domini ep. et eius
ep. et supr. vicarii et eius curie et vicarie supr: ... Dominicus Bonacursi,
Giafferrus q. Bosi, Conte q. Juncte, Pruinus Campi, Corsus q. Oliverii,
Ruffaldus q. Dominici,Ventura q.Caruttii...".
Nell'archivio di Stato di Firenze, anno 1371
si legge: "...fior. due d’oro pagati dì
4° di maggio anno 1371, carta per mano di ser Piero di ser Grifo detto
della tassagione, e di ser Anbruogi notaio alora a la Camera dell’Arme.
Poi si fé carta della lezione di Cipriano detto dì 5 °
d’aprile anno 1371a consigliare la detta monna Sandra per ser Niccholò
di ser Ventura Monachi loro
notaio de’ Priori come si contiene nella detta riformagione più
chiaramente Nolfo di San Ginese qui in questa memoria. ...".
integrazioni fornite da Vittorino
Lepore
Il cognome Venturini in Friuli ha origine da vari personaggi di nome
Venturinus o Vinturinus,
giunti in Friuli dalla Lombardia (Como, Monza, Bergamo) tra il 1280 e il
1300 al seguito del Patriarca di Aquileia Raimondo Della Torre, milanese,
dopo la sconfitta dei Della Torre (o Torriani), guelfi, da parte dei Visconti,
ghibellini, nella lotta per la supremazia nel Ducato di Milano. I figli
di costoro vengono invariabilmente identificati come “filius
Venturini” o semplicemente “Venturini”. Da uno di questi
Venturini, soprannominato Lyeur (lepre
in friulano), prende origine il cognome Lepore a Gemona del Friuli. Per
l’intera storia e Genealogia dei Lepore a Gemona vedi: http://digilander.libero.it/vlepore47
| |
VENUTI
VENUTO
VENUTTI |
Venuti è molto diffuso nell'udinese, nel fiorentino e nell'aretino,
a Roma, in Puglia ed in Sicilia , soprattutto nel messinese, Venuto sembrerebbe
tipico della zona del golfo di Messina, con un probabile ceppo nell'udinese,
Venutti, estremamente raro, sembrerebbe dell'area delle tre Venezie, dovrebbero
tutti derivare, direttamente o tramite modifiche dialettali, dall'aferesi
del nome augurale Benvenuto portato dal capostipite. |
| VENZA |
Molto raro, dovrebbe avere due
ceppi, nel trapanese e nel tarentino, potrebbe derivare da un nome di località,
come ce ne sono diverse in Italia, nelle Marche, nel Lazio, in Lombardia,
nel Veneto |
VERALDI
VERARDI
VERARDO |
Veraldi ha un ceppo a Catanzaro e nel catanzarese ed uno, forse non secodario,
nel bresciano, Verardi ha un nucleo bolognese, un ceppo laziale ed uno
tra la puglia centromeridionale, il materano ed il cosentino, Verardo sembrerebbe
avere tre ceppi, nel Salento, nel genovese e nel trevigiano, dovrebbero
derivare dall'aferesi modificata del nome germanico Everhart
(Everardo). In documenti veneziani
del 1307 è citata la deposizione di tal Marco Verardo, nel 1400,
a Sarzana (SP), troviamo Everhardus Heydnus, cappellano del vescovo Niccolò
Albergati. |
VERANI
VERANO |
Verani ha un ceppo a Milano e Giussano (MI), uno a Piacenza, uno a Cecina
ed a Rosignano Marittimo nel livornese, a Montescudaio, Pisa e Volterra
nel pisano, a Firenze ed uno a Roma ed a Paliano nel frusinate, Verano
è assolutamente rarissimo, potrebbero derivare dai molti toponimi
Vorano o contenenti la radice Verano come ce ne sono molti in giro per
l'Italia, Verano di Podenzano o Verano Ravine nel piacentino, Verano Brianza
nel milanese o anche direttamente dal nome della Gens
Verania o dal personale latino Veranus di cui abbiamo un esempio
in epoca Franca: "...Eo anno Childebertho rege alius
filius natus est, quem Veranus
Cavelonensis episcopus suscipiens a lavacro, Theodorici nomen inposuit....". |
| VERANOLI |
Veranoli, praticamente unico, presente solo nel sudmilano dovrebbe derivare
da una forma ipocoristica latina del nomen Veranus,
il personale gentilizio della Gens Verania.
(vedi VERANI) |
VERCELLESE
VERCELLESI
VERCELLI
VERCELLONE
VERCELLONI |
Vercellese, estremamente raro, è tipico dell'alessandrino, Vercellesi,
sempre molto raro, sembrerebbe tipico della zona tra Milano e Pavia, Vercelli,
abbastanza diffuso, è piemontese,Vercellone è tipicamente
piemontese, del vercellese in particolare, Vercelloni ha un ceppo nel novarese
ed uno nel milanese, dovrebbero derivare tutti, direttamente o tramite
accrescitivi, da soprannomi originati o dall'etnico del toponimo piemontese
Vercelli o direttamente dal nome del toponimo, spesso usato, in epoca medioevale,
in Piemonte, come nome. |
VERCESE
VERCESI |
Vercese è praticamente unico, Vercesi è specifico dell'area
milanese e pavese, con presenze significative anche nel piacentino e nel
genovese, improbabile una derivazione dal nome della località di
Vercesio nel savonese o di Verceia nel sondriese, potrebbe derivare, attraverso
modificazioni, dal termine latino quercus
(quercia) indicando famiglie che abitavano
nei pressi di querceti. |
| VERDA |
Molto raro, presenta un nucleo
importante in provincia di Imperia, un ceppo nel vicentino ed uno probabile
nel torinese, di origini molto antiche, dovrebbe risalire all'epoca longobarda
e deriverebbe dal nome longobardo Vert (Vertha cioè il benvenuto). |
VERDE
VERDELLI
VERDI
VERDINA
VERDINI
VERDINO
VERDOLIN
VERDOLINI
VERDOLINO
VERDONA
VERDONE
VERDONI
VERDUCCI |
Verde dovrebbe essere tipico del napoletano e casertano, con possibili
ceppi secondari in Puglia ed in Sicilia, Verdelli ha un ceppo tra il cremonese
ed il bergamasco ed uno nell'aretino, Verdi ha un ceppo tra milanese e
pavese, uno in Emilia ed uno fiorentino, Verdina ha un ceppo nel varesotto
e piccoli ceppi sparsi in Lombardia, Toscana e Sicilia, Verdini è
ben diffuso nelle Marche e nel romano, Verdino è più tipicamente
campano, con un ceppo anche in Liguria, Verdolin è decisamente del
veronese, Verdolini ha un ceppo nell'area delle province di Ancona, Macerata
e Perugia, con un ceppo anche a Roma, Verdolino, abbastanza raro, è
del napoletano, Verdona, estremamente raro, parrebbe del genovese, Verdone
è tipico dell'area che comprende il romano, il latinense, il frusinate,
il casertano ed il napoletano, con un ceppo anche nel palermitano, Verdoni,
abbastanza raro, parrebbe romano, Verducci è tipico di Marche, Umbria
e romano, con un piccolo ceppo anche nel Salento, derivano tutti, direttamente
o tramite forme ipocoristiche o accrescitive, da soprannomi legati al colore verde, esiste
anche la possibilità che derivino dal nome longobardo Vert,
forma derivata per betacismo dal nome Bert.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi, in effetti, va ricercata nel nome medievale
Verde, l’italianizzazione cioè
del personale germanico Bert, col significato
letterale di splendente e, in senso lato, illustre (si tratta di una variante
del nome Berto): dal punto di vista etimologico, l’adattamento in Verde
risente di un accostamento col sostantivo verde, dovuto sia al fenomeno
del betacismo (sostituzione
della B- con la V-) che al fenomeno del tetacismo
(sostituzione della -t- con la -d-).
Storicamente, comunque, tracce del nome Verde si riscontrano a Siena nel
corso del 1200, con personaggi quali Verde di Gargonsino, vedova di Tebaldo,
Verde del fu Guido di Petrignori e Verde, moglie di Bifolco di Bandino.
Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
dei nomi personali dei capostipiti, anche se in alcuni casi non è
esclusa una derivazione da soprannomi ad essi attribuiti (in connessione
al colore verde). |
VERDERAMA
VERDERAME
VERDERAMO
VERDIRAME
VERTERAME
VERTERAMO |
Verderama, quasi unico, è probabilmente campano, Verderame ha un
ceppo in Campania, nel napoletano, salernitano ed avellinese, ed uno siciliano,
tra trapanese, agrigentino, nisseno e catanese, Verderamo, assolutamente
rarissimo, parrebbe del leccese, Verdirame, anch'esso raro, ha un ceppo
tra ragusano e catanese, Verterame è di Isola di Capo Rizzuto nel
crotonese, Verteramo, sempre calabrese, è di Siderno e Locri nel
reggino.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Verderame,
che, assieme alle sue varianti Verderamo,
Verdirame,
Verterame
e Verteramo, nasce da un adattamento
del personale germanico Bertram, col
significato di corvo splendente o illustre
(vedi Beltrama e Berterame). Per quanto riguarda
i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi
personali dei capostipiti. |
| VERDERIO |
Molto raro è tipico del
milanese, deriva dal toponimo Verderio (LC). |
VERGA
VIRGA |
Verga ha un nucleo lombardo ed uno siciliano, Virga è tipico della
Sicilia centrooccidentale, dovrebbero derivare da soprannomi originati
dal mestiere di pastore caratterizzato dall'uso appunto di una verga (virga
in dialetto siciliano) per controllare e guidare gli armenti, personaggio
di rilievo è stato Giovanni Verga (1840-1922) il famoso scrittore
catanese de I Malavoglia. |
| VERGANI |
Specifico della zona che comprende
le province di Varese, Milano, Como, Lecco e Bergamo, dovrebbe derivare
dal toponimo Vergano (CO). |
VERGARA
VERGARI
VERGARO |
Vergara ha un ceppo nel napoletano a Frattamaggiore, Sant`Antimo, Grumo
Nevano, Crispano e Frattaminore, uno a Lecce ed a Taranto ed uno a Diamante
nel cosentino, Vergari ha un nucleo nella fascia centrale che comprende
il riminese, le Marche, l'Umbria, il grossetano ed il Lazio centrosettentrionale
ed un nucleo nel Salento in particolare a Lecce, Botrugno, Melendugno,
Nardò, Casarano e Nociglia nel leccese e San Pietro Vernotico, San
Pancrazio Salentino e Brindisi nel brindisino, Vergaro ha un piccolo ceppo
tra viterbese e ternano ad Orvieto, Castel Giorgio nel ternano e Bolsena
nel viterbese ed un nucleo nel Salento a Ruffano e Galatina nel leccese
ed a Torre Santa Susanna nel brindisino, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare dal nome arcaico di mestiere vergaio
o vergaro (pastore, mandriano)
termine anticamente utilizzato per indicare il capo pastore, cioè
colui che con la verga (fuscello, ramoscello) guidava le pecore, mestiere
probabilmente svolto dal o dalla capostipite. |
| VERGERIO |
Vergerio è tipico del bellunese, di Vas soprattutto e di Lentiai,
dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Vergerius,
a Siena nel 1231 in un atto si cita come teste un certo Bartolomeus
qondam Vergerii. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo
in Istria con lo scrittore, filosofo e teologo Petrus Paulus Vergerius
(1370-1444) nativo di Capodistria. |
VERGILI
VIRGILI
VIRGILIA
VIRGILIO |
Vergili, molto raro, parrebbe romano, Virgili è molto diffuso soprattutto
nelle Marche e Lazio, ma è ben presente anche nel ferrarese, in
Toscana ed in Umbria, Virgilia è quasi unico, Virgilio è
diffusissimo in Puglia, nel trapanese, nel napoletano e casertano, nel
sassarese ed in provincia di Roma, anche al nord sono presenti parecchi
ceppi, probabilmente secondari, derivano dal nome latinoVergilius
o Virgilius ricordiamo Publius
Vergilius Maro natus Idibus Octobribus Crasso
et Pompeio consulibus, il famosissimo poeta Virgilio (70 a.C. -
19 a.C.) autore dell'Eneide. |
VERGINE
VERGINI
VIRGINI |
Vergine ha un ceppo nel Salento ed uno nel basso bresciano, Vergini, decisamente
più raro, ha un ceppo nel perugino ed uno a Roma, Virgini, estremamente
raro, è tipico dell'anconetano, di Osimo e di Castelfidardo, tutti
questi cognomi dovrebbero derivare da nomi dedicati al culto della Santa
Vergine attribuiti ai capostipiti. |
VERGNAGHI
VERNAGHI |
Vergnaghi è tipico dell'area del milanese e lodigiano, Vernaghi,
molto molto più raro, è sempre del milanese, dovrebbero derivare
dall'essere le famiglie originarie di una località chiamata Vernago
o Vergnago, cioè essere di pertinenza dei terreni di un certo Vernus,
ma è pure possibile che si tratti invece di famiglie provenienti
dal vernus (inverno), cioè dal nord. |
| VERGORI |
Molto raro è tipico della
penisola salentina, potrebbe derivare da modificazioni del cognome Vergori,
o da variazioni del vocabolo vergaro (mandriano). |
| VERGOTTINI |
Vergottini sembrerebbe tipico di Bellano (LC) e della provincia di Lecco,
con presenze significative anche nel milanese, ma presenta un ceppo anche
a Canicattì (AG), mentre il ceppo lombardo potrebbe derivare da
ipocoristici di soprannomi originati dal vocabolo dialettale vergott
(proprio niente), forse
per caratteristiche particolarmente parsimoniose del capostipite, o anche
essere originatoda toponimi come Vergo (MI), Vergobbio (VA) o Pieve Vergonte
(VB), il ceppo siciliano è probabilmente una variante ipocoristica
di Verga. |
VERLANGIERI
VERLINGERI
VERLINGHIERI<
VERLINGIERI |
Verlangieri e Verlingeri sono praticamente unici, Verlinghieri è
assolutamente rarissimo, Verlingieri, molto molto raro, sembrerebbe tipico
di Paduli (BN).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Verlangieri è quasi unico, Verlingeri, forse scomparso dal nostro
paese, potrebbe essere un errore di trascrizione di Verlingieri, diffuso
per lo più nel beneventano e nell’aquilano, Verlinghieri, rarissimo,
si riscontra soprattutto nel romano, tutti questi cognomi si prestano ad
almeno due ipotesi riguardo al loro significato. Una prima interpretazione
li fa derivare da varianti del nome provenzale Berenger
o Bellenger, col significato di valoroso
combattente (alcuni, tuttavia,
ritengono che il nome sia d’origine germanica, formato dai termini beran,
orso, e gaira,
lancia, col significato, dunque, di
orso con la lancia o lancia dell’orso, in relazione alla forza di questo
animale). Un’altra interpretazione li fa invece derivare dalla voce arcaica
berlingiere (o da sue varianti), col
significato di chiacchierone, ciarlone: l’origine del termine va ricercata
nell’antico francese brelenc o berlenc
(tavola da gioco o da pranzo),
da cui l’italiano berlengo, di uguale significato, e dunque il verbo berlingare,
cioè chiacchierare, spettegolare, così che il berlingiere
è letteralmente colui che chiacchiera molto. In definitiva, si tratta
allora di cognomi derivati o dai nomi personali dei capostipiti o da soprannomi
loro attribuiti. |
| VERLENGIA |
Molto raro è tipico della zona litoranea dell'Abruzzo e Molise,
potrebbe derivare da soprannomi originati da modificazioni del termine
medioevale tardo latino berlenghum
(tavola mensa) o più tardi verlengo
con il significato anche di chiaccherone. |
VERME
VERMI
VERMO |
Verme ha un ceppo nel torinese ed uno nel trapanese, Vermi ha un ceppo
nel bresciano, uno nel piacentino ed uno nell'agrigentino, Vermo, molto
raro, ha un ceppo nel catanese, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Verme o Vermo,
di probabile origine franca, di cui abbiamo un esempio in Vermo Marchese
di Ceva, che nell'ottobre 1197 sottoscrisse l'alleanza tra Alessandrini
ed astigiani. |
| VERNACCIA |
Assolutamente rarissimo, potrebbe
derivare dal toponimo Vernazza (SP), come pure da uno dei tanti toponimi
contenenti la radice Verna. |
| VERNALEONE |
Vernaleone, assolutamente rarissimo, sembrerebbe pugliese, dovrebbe derivare
dalla fusioni dei due nomi medioevali latini Veranius
e Leone, o anche dalla Gens
Verania e dal cognomen Leo,
Leonis, si hanno tracce di questa
cognominizzazione le troviamo a Gallipoli nella seconda metà del
1500, quando è sindaco Giovanni Paolo Vernaleone, troviamo poi i
Vernaleone Baroni e feudatari di Miggiano nel leccese, in un processo per
stregoneria svoltosi nella diocesi di Lecce nel 1698, tra gli imputati
figura il notaio Donato Maria Vernaleone di Galatina. |
| VERNASSA |
Ha un ceppo a Fossano nel cuneese, uno, probabilmente secondario, a Sanremo
(IM) ed uno a Livorno, è comunque molto raro, dovrebbe derivare
da un soprannome dialettale legato al vocabolo vernaccia, un tipo di vitigno
e di vino ligure. |
| VERNAZZA |
Ha un ceppo nel genovese ed uno nel parmense, dovrebbe derivare dal toponimo
Vernazza (SP) o anche da un soprannome dialettale legato al vocabolo vernaccia,
un tipo di vitigno e di vino ligure. |
VEROLA
VEROLI
VEROLO |
Verola è estremamente raro, Veroli ha un ceppo nel ravennate, uno
nell'anconetano ed uno a Roma, Verolo, rarissimo, è tipico della
zona tra anconetano e maceratino, dovrebbero derivare da toponimi come
Veroli (FR) o località con nomi simili. |
VERONA
VERONELLI
VERONESE
VERONESI |
Verona ha un ceppo nel mantovano, uno nel lucchese ed uno nel cagliaritano,
Veronelli molto raro è dell'alto milanese e comasco, Veronese è
diffusissimo in tutto il Veneto centromeridionale, Veronesi è tipico
di una vasta zona che dal Trentino, attraverso il bresciano, il veronese,il
mantovano, il reggiano, arriva al modenese e bolognese, derivano tutti
dal toponimo Verona o dal suo etnico. Alcuni ceppi sono israeliti. |
| VERONICA |
Molto raro è tipico della provincia di Catania, della zona di Palagonia
in particolare, dovrebbe derivare dal nome Veronica. |
| VERRANDO |
Tipico della zona tra Ventimiglia e Sanremo (IM), dovrebbe derivare dal
francese verrou e starebbe ad indicare il mestiere di fabbro, tracce di
questa cognomizzazione le troviamo a Triora (IM) fin dal 1200, in un atto
del 1267 viene citato un certo Raimondo Verrando. |
| VERRAZZANI |
Abbastanza raro tipico dell'aretino, è di origine molto incerta,
potrebbe derivare dal toponimo Verrazzano (FI), o dal nome latino Veratius
di cui abbiamo tracce già nel 85 a.C. nelle Noctes
atticae di Aulo Gellio: "... Lucius
Veratius Quadratus fuit egregie homo inprobus
atque inmani vecordia. Is pro delectamento habebat os hominis liberi manus
suae palma verberare...". La
Famiglia Da Verrazzano inizia con un insediamento longobardo risalente
al VII° secolo secondo alcuni o al IX° secondo situato appunto
nel Castello di Verrazzano. Personaggio più famoso fu quel
Giovanni da Verrazzano che per incarico di Francesco I° re di Francia
scoprì la baia dell'attuale New York assieme a buona parte della
costa orientale degli USA. |
VERRE
VERRI
VERRINA
VERRINI
VERRINO
VERRO |
Verre ha un ceppo a Roma, uno a Napoli, uno a Tiriolo (CZ), a Cosenza e
Rende (CS), Verri ha un nucleo lombardo, uno emiliano, soprattutto nel
ferrarese, ed uno nel Salento, Verrina ha un nucleo a Genova ed un ceppo
nel cosentino a Mandatoriccio e Rossano, Verrini ha un grosso ceppo a Carpi,
Verrino ha un ceppo a Zagarise (CZ), Verro, molto raro, ha un ceppo a Palermo
e Trapani, ma è presente in modo significativo anche in Calabria
e Lazio, dovrebbero tutti derivare dal cognomen
latino Verres, o da suoi ipocoristici,
ma è pure possibile che derivino da soprannomi originati dal vocabolo
verre o verro
(maiale atto alla riproduzione, inteso
soprattutto come maschio virile),
ricordiamo l'Orazione di Cicerone contro Verre: "...Haec
omnia quae dixi signa, iudices, ab Heio e sacrario Verres
abstulit; nullum, inquam, horum reliquit neque aliud ullum tamen praeter
unum pervetus ligneum, Bonam Fortunam, ut opinor; eam iste habere domi
suae noluit....". Nobile casato milanese quello dei Verri che diede
i natali al famoso giurista, filosofo ed economista del 1700 Pietro Verri. |
VERRIGNI
VERRIGNO |
Verrigni è decisamente abruzzese, di Pineto e Roseto degli Abruzzi
nel teramano e di Montesilvano e Pescara nel pescarese, Verrigno, molto
molto raro, parrebbe palermitano, l'origine di questi cognomi dovrebbe
essere da un possessivo derivato dal cognomen latino Verres,
intendendo forse una derivazione da un liberto del famosissimo propretore
Gaio Verre governatore della Sicilia, contro il quale si scateno l'arte
oratoria di Cicerone in un processo per concussione, ma, per il ceppo abruzzese
si può ipotizzare una derivazione dai toponimi abruzzesi di Verrico
o Verrecchia o di Castelverrino nell'iserniese. |
| VERRUA |
Tipico piemontese, ha un ceppo nel Monferrato a Scurzolengo (AT) ed uno
a Torino, dovrebbe derivare dal toponimo monferrino Verrua Savoia (TO),
ma è pure possibile una derivazione direttamente dalla contrazione
del termine latino verruca (escrescenza,
posizione elevata), utilizzato anche per indicare una località
collinare. |
VERTECHI
VERTECCHI |
Vertechi, assolutamente rarissimo è tipicamente laziale, probabilmente
romano, Vertecchi, decisamente più diffuso, ha un ceppo romano ed
uno a Cascia nel perugino, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale
originato dal termine laziale vertecchio
(piccolo cerchio pesante, che si mette in fondo
al fuso perchè possa girare filando), termine presente
in un sonetto del Belli dal titolo Monziggnor
tesoriere: "C'è stato a Rroma a
ttempo der vertecchio
// Un abbate fijjol d'un rigattiere, // Che ddoppo d'avé ffatto
er mozzorecchio // Se trovò de risbarzo Tesoriere. = E ssiccome
era fijjo der mestiere, // Vedenno in cassa tant'oraccio vecchio, // Coll'ajjuto
de costa der cassiere // Tutta l'aripul¡ ccom'uno specchio. = Ma
er Papa ch'era un omo duzzinale, // Pijanno cuella cosa in mal umore, //
Lo creò pe ggastigo cardinale. = E accus¡ se pò dd¡
de Monziggnore // Cuello che ddimo noi de fra Ccaviale: // La fesce sporca,
e ddiventò ppriore.". |
| VERTEMATI |
Specifico del nordmilanese, originario presumibilmente della Valtellina,
dove ne esistono tracce almeno dal 1600, deriva dal toponimo Vertemate
(CO), in uno Sponsionis instrumentum del 1683 a Piuro (SO) si legge: "...al
Ronchasso de Bassani ... attachata alla vigna de Novario, sopra la vigna
da guipedo delli signori Vertemati...". |
| VERTICALE |
Quasi unico, sembrerebbe originario del napoletano. |
| VERTOLA |
Assolutamente rarissimo, potrebbe
avere un ceppo nel napoletano, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale
del nome Berto. |
VERTOVA
VERTUA |
Vertova è abbastanza raro e sembra specifico del bergamasco, di
Treviglio, Vertua è anche lui tipicamente lombardo, del bresciano
in particolare, di Chiari, Cologne, Brescia ed Orzinuovi, dovrebbero derivare
direttamente o tramite una modifica dialettale bresciana dal toponimo Vertova
nel bergamasco. |
| VERZA |
Molto raro, dovrebbe essere padovano,
potrebbe derivare da un nome di località.
integrazioni fornite da Bruno Fracasso
Esiste un cognome Verza nel comune di Chiampo (Vi) effettivamente poco
diffuso. Una radice di questo cognome proviene da San Giovanni Ilarione
(Vr). |
| VERZEGNASSI |
Tipico del Friuli orientale di Trieste, Udine, Ruda (UD) e Monfalcone (GO),
sembrerebbe originario di Cervignano del Friuli (UD), dovrebbe derivare
dal toponimo Verzegnis (UD), paese nelle vicinanze di Tolmezzo ad indicarne
in dialetto friulano l'etnico. |
| VERZELLONI |
Verzelloni è tipico dell'area mantovano, reggiana, modenese, di
Reggio Emilia, Fabbrico, Cavriago e Correggio nel reggiano e di Campogalliano,
Modena e Carpi nel modenese, dovrebbe trattarsi di una forma dialettale,
ipocoristica accrescitiva del nome latino Vergelius
o della sua forma, modificata dalla parlata germanica, Verzelius. |
| VERZOBIO |
Verzobio, assolutamente rarissimo, è specifico del veronese, potrebbe
derivare da un nome di località ora scomparso. |
VESCE
VESCIA |
Vesce, molto raro, è tipico del napoletano e del beneventano, parrebbe
originario della zona di Calvi e San Giorgio Del Sannio (BN), Vescia, anch'esso
raro, è specifico del Gargano di Peschici (FG), potrebbero derivare
da un soprannome legato al vocabolo latino viscilium
(tipo di vischio parassita della quercia) o dal nome del fungo vescia,
ma molto più probabilmente derivano dal toponimo Vescia, la città
principale degli Aurunci, situata ai confini del Lazio con la Campania.
integrazioni fornite da Pierangela
Ferraris
la famiglia Vescia è originaria di Ravenna, da dove si trasferì
a Forlì intorno al 1600. |
VESCHI
VESCO |
Veschi è raro, sembra avere un ceppo nel lucchese, uno nell'aretino
ed uno nell'anconetano, Vesco ha un nucleo nel torinese ed uno nel veneziano,
con ceppi probabilmente non secondari nello spezzino e nel palermitano,
derivano da soprannomi legati al vocabolo latino episcopus (vescovo). |
VESCOVI
VESCOVO
VISCOPO
VISCOVI
VISCOVO |
Vescovi è presente a macchia di leopardo in tutta l'Italia centro
settentrionale, Vescovo ha un ceppo veneto, uno nell'alessandrino ed altri
forse non secondari nell'anconetano, Viscovi quasi unico, sembrerebbe veneto
o friulano, Viscopo, praticamente unico, è probabilmente dovuto
ad errori di trascrizione, Viscovo invece è decisamente di Napoli
e del napoletano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso
modificazioni dialettali, da soprannomi legati a rapporti di vario genere,
quali dipendenza o vicinanza con un vescovo o anche a caratteristiche fisiche
o comportamentali. |
| VESE |
Vese è un cognome tipicamente salentino, tipico di Brindisi e nel
leccese di San Donato Di Lecce e Trepuzzi. |
VESENTIN
VESENTINI |
Vesentin, quasi unico, è del veronese, e dovrebbe essere una forma
corrotta di Vesentini che è oltremodo diffuso nel veronese soprattutto
e nel mantovano, dovrebbero derivare da una forma dialettale dell'etnico
della città di Vicenza. |
VESPA
VESPE
VESPI
VESPO |
Vespa è diffuso tra provincia di Roma e dell'Aquila, ha un ceppo
nel torinese, uno nel napoletano, uno nella Sicilia meridionale ed uno
nel cagliaritano, a Genova e a La Spezia, Vespe, assolutamente rarissimo,
potrebbe essere lucano, Vespi, rarissimo, parrebbe della zona tra Romagna
e Toscana, Vespo, estremamente raro, sembra del catanese, dovrebbero derivare
dal praenomen latino requirerent, excusavit Vespa Terentius, Vespa, di
cui abbiamo un esempio nel De Oratore
di Cicerone:"...requirerent, excusavit Vespa
Terentius,..." o dalla contrazione
del cognomen latino Vespasianus. |
| VESPIGNANI |
Vespignani parrebbe tipicamente romagnolo, con un ceppo a Faenza (RA),
Forlì, Bologna, Bagnacavallo (RA), Castrocaro Terme e Terra del
Sole e Riolo Terme (RA), presenta anche un piccolo ceppo fiorentino che
potrebbe prendere il nome da Colle di Vespignano luogo natale di Giotto,
mentre il ceppo romagnolo dovrebbe derivare dal toponiumo Vespignano (RA)
tra Brisighella di Faenza e Riolo. |
| VESPUCCI |
Estremamente raro è originario di Peretola (FI), deriva da nomi
medioevali come Vespino o Vespuccio, la famiglia Vespucci, il casato del
famoso navigatore Amerigo, si trasferisce a Firenze da Peretola agli inizi
del 1300. |
| VETRANO |
Vetrano ha un ceppo a Roma, Anzio (RM) ed Aprilia (LT), un ceppo nel napoletano
a Napoli, Camposano, Cicciano, Roccarainola e Cardito, uno nell'avellinese
a Sperone, Baiano ed Avella ed uno nel casertano a Teano e Caserta, in
Basilicata ha un ceppo a Spinoso nel potentino, in Calabria a Guardavalle
nel catanzarese ed a Crotone, in Puglia nel Salento a Veglie e Leverano
nel leccese, a Palagianello nel tarentino ed a San Pancrazio Salentino
nel brindisino, in Sicilia ha un ceppo a Palermo e Bisacquino nel palermitano,
a Menfi, Caltabellotta, Agrigento e Sciacca nell'agrigentino ed a Catania
e Siracusa, l'origine di questo cognome dovrebbe essere toponomastica,
da toponimi come Avetrana (TA), Castelvetrano (TP), Vetrano (MT) o dall'etnico
di paesi che anticamente avessere la radice vetere o veteres nel loro nome
come Vietri di Potenza bel potentino, Vietri sul Mare nel Salernitano,
Castelvetere in Val Fortore nel beneventano o Castelvetere sul Calore nell'avellinese,
Cuccaro Vetere nel salernitano e così molti altri. |
VETTORE
VETTORI |
Vettore è tipicamente veneto, particolarmente diffuso a Padova e
nel padovano, Vettori, oltre al ceppo veneto, si estende anche nel trentino
a Rovereto, Trento e Mori, ha un ceppo nel parmense, ed in Toscana, nel
fiorentino e nel pistoiese in particolare, e nel Lazio, tra viterbese e
romano, dovrebbero derivare da distorsioni del nome Vittorio, attribuibile
ovviamente al capostipite.
integrazioni fornite da Tibère
Gheno (France)
Fra i vari ceppi dei Vettori , c’è ne uno a San Nazario (VI)
che proviene dalla Valsugana e il cui trasferimento risale al 1600. |
| VEZIO |
Vezio, assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere un ceppo campano ed uno
nel catanzarese a Lamezia Terme, dovrebbe derivare dal nome latino Vetius,
ricordiamo con questo nome Gaius Vetius Aquilinus
Iovencus che riscrisse il Vangelo di Matteo in esametri
tentando di trasformarlo in un poema epico. |
| VEZZA |
Molto raro dovrebbe essere della zona di confine tra Lazio e Campania,
potrebbe derivare dal nome medioevale di origine longobarda Vezia o Veza,
ma più probabilmente deriva da un toponimo come Seravezza (LU) come
potrebbe pure essere legata ad un nome di località (vedi ad Es.
il torrente Vezza in Versilia) nel 1600abbiamo tracce di questo cognome
in Calabria.a Rossano (CS), dove si menziona l'abbate Giacomo Vezza che
presiede l’abbazia di S. Giovanni Calabita nella diocesi di Rossano.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Il cognome Vezza del nord Italia potrebbe derivare anche dal nome di
due comuni Vezza d'Oglio (BS) e Vezza d'Alba (CN). |
| VEZZANI |
Tipico emiliano e delle province
di Pistoia e Prato, potrebbe derivare dal nome di un toponimo come Vezzano
(PR) o Vezzano sul Crostolo (RE), come è pure possibile una derivazione
dal cognomen latino Vetius. |
VEZZARI
VEZZARO |
Vezzari, molto raro, è specifico del veronese, Vezzaro è
tipico del vicentino, con un ceppo probabilmente secondario nel varesotto,
potrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo dialettale avèsh
(abete), ma è pure possibile
una derivazione dal toponimo Vezza d'Oglio (BS). |
| VEZZOLI |
Vezzoli è tipicamente lombardo, del milanese, bergamasco e bresciano
in particolare, con un ceppo anche nel veronese, potrebbe trattarsi di
una forma etnica arcaica del toponimo Vezza d'Oglio (BS) o del toponimo
Vezia nell'attuale Canton Ticino, ma è anche possibile una derivazione
da un ipocoristico del nome longobardo Veza
o Vezia. |
| VEZZONI |
Ha un nucleo importante nel cremonese nella zona tra Rivarolo Del
Re (CR) e Casalmaggiore ed un ceppo, probabilmente non secondario, nel
lucchese, potrebbe derivare dal nome medioevale di origine longobarda Vezia
o Veza, il ceppo toscano probabilmente deriva dal toponimo Seravezza
(LU) ma potrebbe anche essere connesso con il torrente Vezza in Versilia. |
| VEZZOSI |
Sembrerebbe specifico fiorentino,
con un possibile ceppo secondario nel reggiano, dovrebbe derivare da un
soprannome. |
|
Torna all'inizio pagina
sito curato da