| VIADANA
|
Molto raro probabilmente originario
del mantovano, dovrebbe derivare dal toponimo Viadana (MN), che deriva
a sua volta dal cognomen latino Vitellius. |
VIAGGI
VIAREGGIO |
Viaggi ha un ceppo tra spezzino e carrarese, a La Spezia e Carrara, ed
un piccolo ceppo nel bolognese, a Castenaso e Bentivoglio, potrebbe derivare
da una forma aferetica derivata dal toponimo Buonviaggio nello spezzino,
o dal nome di altre località simili. |
| VIALARDI
|
Estremamente raro è tipico del biellese, deriva dal nome medioevale
longobardo Widalhard (Guidolardo), di cui abbiamo traccia nel 1100 con
Guidalardo feudatario di Verrone (BI), un principio di cognominizzazione
lo troviamo nel 1128: "...obiit Maifredus
Wercius de Vialardo nobilis et strenuus miles...". |
VIALE
VIALI
VIALLI |
Viale è molto diffuso in Piemonte, Liguria, Lombardia occidentale
ed in Veneto, Viali decisamente meno comune, ha un ceppo nel veronese,
uno nel ferrarese, ed uno, il più importante a Terni e nel ternano,
Vialli, estremamente raro, ha presenze sporadiche in Lombardia ed in trentino,
questi cognomi dovrebbero tutti derivare dalla contrazione del nome Vitale,
probabilmente portato dai capostipiti, da Vitale per sincope della consonante
-t- si arriva appunto a Viale. |
| VIANA
|
Viana è specifico del vercellese e del biellese, di Candelo nel
biellese in particolare, si potrebbe ipotizzare trattarsi di un matronimico,
cioè che derivi dall'aferesi del nome Viviana
portato dalla capostipite, ma è pure possibile una derivazione dal
nome dell'area del lago Viana o del torrente omonimo, tracce di questa
cognominizzazione le troviamo ad Arboerio nel vercellese agli inizi del
1600 con i i maestri Pietro e Gio. Battista de Viana di Campertogno
(VC) abili costruttori della chiesa di San Quirico e Giulitta di Arboerio. |
VIANELLA
VIANELLI
VIANELLO
VIANI |
Vianella è praticamente unico, Vianelli ha un ceppo nel bresciano
in particolare a Cazzago San Martino, Provaglio d'Iseo e Paderno Franciacorta,
ed uno nel veneziano a Chioggia e Venezia, Vianello è specifico
veneto, in particolare veneziano, Viani ha un forte nucleo in Emilia, con
un possibile ceppo nel bresciano ed uno in Toscana, dovrebbero derivare
dall'aferesi del nome medioevale Viviano,
di quest'uso abbiamo un esempio a Venezia dove opera dal 1587 al 1620 il
nodaro Vianello Baldissera, tracce di queste cognominizzazioni nel veneziano
le troviamo ad esempio in uno scritto del dicembre 1671: "..utcunqve
primo obtutu suspectas vanitatis, semper spernendas. Petrus Eremita in
Concilio Claromontano Europam inflammavit ad bellum sacrum, qvam prudenter
non dicam. Hieronymi Vianelli
hominis Itali consiliis debent Hispani Oranum et Marzaqvibir, seu Portum
magnum, et caeterorum in Africa progressuum fundamenta. Nihil notissimos
orbis amplificatores, Columbum; Vesputium et Magellanum memorabo...". |
| VIANO
|
Tipico del torinese e cuneese, dovrebbe derivare da toponimi come Viano
(AT), antico nome di Vigliano d 'Asti, ma è pure possibile che in
alcuni casi derivi dall'aferesi di nomi come Flaviano od Ottaviano, traccia
di questa cognominizzazione la troviamo agli inizi del 1500 nel basso Veneto:
"...et Bartolomeus Vianus
iam in exercitu Venetorum imperator generalis electus Veronam versus castra
ducere nunciatur...". |
VIAPIANA
VIAPIANO
VIAPPIANI |
Viapiana ha un ceppo tra mantovano e veronese, uno ad Oria nel brindisino
ed uno a Catanzaro e nel catanzarese, Viapiano è tipicamente pugliese,
di Cassano delle Murge nel barese e di Taranto, Viappiani è emiliano,
di Reggio Emilia, Bibbiano, Castelnovo ne' Monti e Montecchio Emilia nel
reggiano e di Parma, dovrebbero derivare da alterazioni del nome medioevale
Vulpianus, di cui abbiamo un esempio
d'uso in questo scritto medioevale: "..Praesidis
nomen est generale, eo quod omnes provintias regentes praesides appellantur".
Insanis, immo magis conclamata est insania, etsi Vulpianus
te sanare conaretur. Nam praesides provinciarum idem erant qui procuratores,
nostrorumque testimonio comprobabo..", nome che significa furbo
(come una volpe), astuto, ma in qualche
caso potrebbero anche derivare da toponimi come Via Piana presenti ad esempio
nel teatino, nel forlivese, Villapiana nel cosentino. |
VIAREGGI
VIAREGGIO |
Viareggi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del pistoiese, Viareggio
è quasi unico, dovrebbero derivare dal toponimo lucchese di Viareggio. |
VIARENGHI
VIARENGO |
Viarenghi, molto molto raro, è tipico del pavese, Viarengo, tipico
dell'astigiano, ha presenze significative anche nell'alessandrino e nel
genovese, si dovrebbe trattare di forme etniche arcaiche del comune di
Viaris o Viarix,
nell'astigiano, quello che attualmente si chiama Viarigi, e che nel 1630 e 1635,
a seguito di ua terribile peste, ridusse drasticamente il numero degli abitanti,
molti per morte, altri perchè fuggiti nel vicino alessandrino e
nel genovese. |
| VIARIGI
|
Viarigi, molto molto raro, è dell'astigiano e del torinese, dovrebbe
derivare dal toponimo astigiano Viarigi, tracce di un casato nobile Viarizii
si hanno con Guglielmo di Montemagno Marchese Viarizii nel XII° secolo.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Viarigi è un raro cognome piemontese dal toponimo Viarigi (AT).
Deriva da "vicus Arigis" dal nome personale
germanico Harigis, Harichis,
con la radice 'hari' = esercito. |
| VIARISIO
|
Viarisio, molto molto raro, è tipico del torinese, dovrebbe derivare
dall'etnico medioevale del toponimo astigiano Viarigi, che nel XII°/XIII°
secolo veniva chiamato Viarixius o
Viarizius, si deve comunque considerare
la possibilità che il cognome derivi dal nome germanico Vidaris
latinizzato in Vidarisius e quindi
in Viarisius. |
| VIASSOLO
|
Viassolo, assolutamente rarissimo, è della provincia di Savona,
di origini etimologiche oscure. |
VIATORE
VIATORI |
Viatore, molto molto raro, ha qualche presenza nell'imperiese ed un piccolissimo
ceppo a Bari, Viatori, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico della
Venezia Giulia, dovrebbero derivare dal nome medioevale italiano Viator,
ricordiamo Sanctus Viator, Vescovo di Bergamo dal 343 al 370, anno della
sua morte. |
| VIAVATTENE
|
Viavattene, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di origini siciliane,
potrebbe trattarsi di un nome attribuito ad un figlio indesiderato, forse in quanto considerato frutto del demonio, ma
la cosa più probabile è che possa trattarsi di un cognome
di fantasia attribuito da un funzionario borbonico ad un fanciullo abbandonato
con un carattere particolarmente pestifero. |
VIBI
VIVI |
Vibi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del perugino, Vivi è
decisamente emiliano del modenese, di Maranello, Sassuolo, Fiorano Modenese,
Modena, Serramazzoni e Pavullo nel Frignano, questi cognomi dovrebbero
derivare, direttamente o attraverso una modificazione betacistica, dal
nomen latino Vibius, personale della
Gens Vibia. |
VICARI
VICARIO |
Vicari ha un nucleo principale
in Sicilia, con epicentro nel palermitano ed uno in provincia di Roma,
dovrebbe derivare dal toponimo Vicari (PA) e Vicarello (Roma), Vicario
ha un nucleo nel varesotto, con ceppi nell'udinese, in provincia di Roma,
nel casertano e nel messinese, dovrebbe derivare dal termine medioevale
vicarius (funzionario esecutivo) cioè demandato dall'autorità
alla gestione di un certo potere. |
VICECONTE
VICECONTI
VICICONTE |
Viceconte è molto diffuso nella zona che comprende il salernitano,
il potentino, in particolare Francavilla in Sinni, Lauria, Lagonegro, Latronico
ed Episcopia, il materano ed il cosentino a Castrovillari ed Altomonte,
Viceconti è diffusissimo a Lauria nel potentino ed a Nemoli sempre
nel potentino, Viciconte è decisamente meridionale, dell'area salernitana
e cosentina, si dovrebbe trattare di forme arcaiche originate dal vocabolo
medioevale vice comes (visconte),
in alcuni, rari, casi è un'effettiva attestazione di nobiltà,
più frequentemente è legato invece ad una qual relazione
con una famiglia vicecomitale, in qualità di servitori o di soldati
al suo servizio. (vedi VISCONTI) |
VICENTIN
VICENTINI
VISENTIN
VISENTINI |
Specifici veneti, derivano dall'etnico del toponimo Vicenza, sia nella
comune forma italiana che in quella dialettale veneta. |
VICEDOMINE
VICEDOMINI
VICEDOMINO
VICIDOMINI
VISDOMINI |
Vicedomine, assolutamente rarissimo, è campano, Vicedomini è
ben diffuso nel napoletano e nel salernitano, Vicedomino è praticamente
unico, Vicidomini è il più diffuso ed è specifico
del napoletano e del salernitano, Visdomini, estremamente raro parrebbe
ligure, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal fatto di essere il
capostipite un alto funzionario medioevale, cioè un vero e proprio
aiutante del feudatario o del Vescovo, con il termine visdominus
si individuava normalmente l'ufficiale laico comandante degli armati, che
agiva per conto del vescovo e che, in alcuni casi ,era anche un magistrato,
il vocabolo deriva dal tardo latino vicedominus
(colui che sostituisce il signore feudale, il
suo bracciodestro), di questo titolo abbiamo un esempio in questo
scritto di epoca medioevale dell'anno 768: "...Sed
et Vicedominus,
dictus qundam Massiliensis Iudex, qui sub Patricio provinciae ius dicebat,
sic ut ab eo ad Patricium provocatio esset, Guesnaius...". |
VICELLI
VIECELI
VIECELLI
VIECILI |
Vieceli è specifico di Fonzaso nel bellunese, di Santa Giustina
e di San Gregorio nelle Alpi, sempre nel bellunese, Viecelli, quasi unico,
potrebbe essersi originato da un errore di trascrizione del precedente,
così come l'assolutamente rarissimo Vicelli, o il praticamente unico
Viecili, Vieceli potrebbe derivare dal termine ladino arcaico viec
(brocca o boccale di rame), forse ad
indicare che il mestiere dei capostipiti fosse quello di cantinieri. |
VICHI
VICO |
Vichi sembra tipico dell'area che comprende la Romagna, le Marche settentrionali
e la Toscana, Vico sembra avere un nucleo importante tra torinese cuneese
e savonese, uno nell'anconetano ed uno nel cosentino, alcuni potrebbero
derivare dai tanti toponimi contenenti la radice Vico (villaggio), molti
altri dovrebbero derivare dal nome medioevale Vicus
a sua volta derivato dall'aferesi di nomi come Ludovicus
o Ollovicus. Personaggio famoso è
stato il filosofo e storico napoletano Gian Battista Vico (1668 - 1744).
(vedi De Vico) |
| VICINANZA
|
Tipico di Salerno e del salernitano.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
tipico delle colline di Giovi che sovrastano la città di Salerno:
da ricerche d'archivio sembrerebbe essersi formato in epoca medievale per
denominare nei censimenti tutti i coloni agricoltori che occuparono i vici
di questi luoghi (Vicinanza proverrebbe da Vicini,
ovvero abitanti dei Vici, dei villaggi,
delle contrade).Ancora oggi il 90% degli abitanti delle contrade giovesi
ha il cognome Vicinanza; anche una santa, nativa del luogo, aveva questo
cognome: Santa Maria de'Vicinantia. E' ancora da aggiungere che
un toponimo di una zona di Giovi è Casa Vicinanza (dal cognome della
famiglia colonica che vi abitava) e un personaggio illustre della storia
di Salerno fu Giacinto Vicinanza, valoroso combattente del Secondo Conflitto
Mondiale. Una famiglia de' Vicinantia, forse un altro ceppo ormai estintosi
(non ho riscontrato legami fra questo ceppo e quello di Giovi) fu facoltosa
a Montecorvino Rovella (Sa). |
VICINELLI
VICINI |
Vicinelli è caratteristico di Bologna, Vicini si distribuisce lungo
la via Emilia, da Rimini fino a Milano, derivano, direttamente o tramite
ipocoristici, da un soprannome legato al vocabolo vicino
(prossimo o perchè nelle vicinanze, o per affinità), potrebbe
in qualche caso derivare dall'aferesi di cognomi come Bonvicini,
in molti casi può definire il fatto di essere abitanti di un villaggio
da vicus: "...Vicus,
ut praedictum est, ipsae habitationes urbis sunt; unde et Vicini
dicti....", come si legge nel De aedificiis
et agris Isidori Hispalensis Episcopi. |
| VICOMANNI
|
Vicomanni, assolutamente rarissimo, sembrerebbe romano, si dovrebbe trattare
di una forma molto antica usata per indicare un abitante di Vico, nome
di paese molto diffuso in Italia, ricordiamo ad esempio nel frusinate Vico
nel Lazio o Vico di Gallinaro e così altri, non trascuriamo inoltre
che con il termine mann di origine
germanica si intende l'uomo, l'abitante quindi il termine potrebbe essere
anche utilizzato per indicare persone provenienti da un non meglio identificato
villaggio per differenziarle dai cittadini romani. |
VIDA
VIDI
VIDO |
Vida ha un piccolo ceppo a Lodi e Codogno nel lodigiano, a Porto Mantovano
e Sabbioneta nel mantovano ed uno più consistente in Friuli Venezia
Giulia, ad Udine, Gorizia e Trieste, Vidi ha un ceppo a Pinzolo in Trentino
ed uno piccolo ad Afragola nel napoletano, Vido è decisamente veneto,
del veneziano soprattutto, ma anche del padovano e trevigiano, dovrebbero
derivare dal nome medioevale germanico Wida
o Wido, del cui uso abbiamo un esempio
in una Carta venditionis dell'anno 1104 a Comabbio nel varesotto: "..
Constat me Otonem filium quondam Arderici, de loco Comabio, qui profesus
sum legem vivere Longobardorum, acepise sicuti et in presencia testium
manifestus sum quod accepi a vobis Petro et Wido
germanis, filii quondam Mi magistri de Sancto Sepulchro, argentum
denarios bonos solidos tres, finito precio, sicuti inter nos convenit,
pro mea porcione quod tercia pars de pecia una de campo et silva cum area
sua insimul tenente, iuris mei, quem habere visus sum in loco et fundo
Comabio ..". |
| VIDALI
|
Parrebbe avere due ceppi, nel sudmilanese
e nella costa veneta da Trieste al rovigoto, deriva dal cognomen latino
Vitalis. |
| VIDILI
|
Vidili è tipico dell'oristanese, di Oristano, Paulilatino, Bonarcado
e Bosa, con un ceppo anche a Sassari. (vedi
il cognome IDILE)
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
VIDILI: bidìle/i; su
idìle/i = pozza d'acqua, acquitrino,
luogo paludoso, ma anche sorgente,
sinonimo di sciòffa, buludrau, baulodru. Sos bidileddos = località
del Gennargentu. La parola è di etimologia incerta. Il Wagner suggerisce
il basco itìl, che però
significa mare, ma concorda nella forma
e nel significato. Altri studiosi fanno riferimento al toponimo Gitil,
presente anche come cognome nei condaghi di San Pietro di Silki, CSPS,
XI°, XIII° secolo e di San Nicola di Trullas, CSNT XI°, XIII°
secolo. Gitil è il nome inoltre di un villaggio abbandonato, non
ben identificato, secondo alcuni ubicato in territorio di Mulargia. Sulla
derivazione di bidìli da Gitil non è d'accordo il Wagner,
che oltre alla voce del basco itìl suggerisce la voce latino bibit
-ile (liberamente> luogo dove si beve) foneticamente accettabile.
Il cognome è presente nei documenti medioevali. Tra i firmatari
della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, figura Bidili Nicolao - de Bosa
** Bosa: omnibus civibus et habitatoribus civitatis Bose.nisi pastores.congregatis
intus Ecclesiam Beate Marie Virginis .die XV Januarii 1388. De Gitil è
invece presente nei su indicati Condaghi. Nel CSPS figurano : Gitil (de)
Dericcor, 85°; Gitil (de) Gosantine, testis, 93°; Gitil Bosovekesu,
testis, 93°. Nel CSNT sono presenti: de Gitil Comita ( 43); de Gitil
Furata (162/220); de Gitil Gunnari ( 248/277/280/294/300), armentariu de
sigillu (preposto all'amministrazione del patrimonio fiscale); de Gitil
Helene, moglie di Petru de Nurki (180). Attualmente il cognome Vidili è
presente in 80 Comuni italiani, di cui 43 in Sardegna: Oristano 65, Paulilatino
65, Sassari 44, etc. |
| VIDMAR
|
Vidmar è specifico di Trieste dovrebbe derivare dal nome slavo di
origine nordica Vadmar (Vademaro
o Vadimiro). |
VIDON
VIDONI |
Entrambi friulani, Vidon è rarissimo, Vidoni è
specifico della zona di Udine, Forgaria Nel Friuli e Tarcento, ma è
presente anche a Trieste, derivano da modificazioni dialettali del nome
Vito, o del nome Guido nella forma
germanica Wido, di quest'uso abbiamo
un esempio in una charta venditionis
del 1285 a Pirano, allora parte della Repubblica Veneta, ora in Slovenia:
"...Ibique Vidonus
filius Leonardi Nise per se suosque herides ab odie in antea dedit, vendidit
atque tradidit Iohane Bono vino et suis heridibus medietatem vnius furnum
et peciam vnam terre....". |
VIDOTTI
VIDOTTO |
Vidotti, molto molto raro, tipico dell'udinese, sembra specifico di Pagnacco,
Vidotto è ben diffuso nel Veneto, particolarmente nel trevisano,
a ponte di Piave, Trevignano, Gaiarine, Chiarano, Povegliano, Treviso,
Cimadolmo e San Polo di Piave, e nel veneziano, a Iesolo, Caorle, San Donà
di Piave, Santo Stino di Livenza ed Eraclea, dovrebbero derivare da ipocoristici
del nome Guido nella forma originale
germanica Wido. |
| VIEL
|
Viel è decisamente veneto, in particolare del bellunese, di Ponte
nelle Alpi e di Belluno, con presenze significative anche in Friuli, soprattutto
nella provincia di Pordenone, potrebbe derivare dal termine cimbro wel
(sbagliato), assolutamente molto poco
probabile una derivazione dal termine tedesco viel
(molto) che si pronuncia
fil. |
VIERI
VIERO |
Vieri è abbastanza raro è tipico fiorentino, Viero sembra
avere un nucleo vicentino ed uno nel varesotto, dovrebbero derivare dall'aferesi
del nome medioevale Oliverius, tracce di questo uso le troviamo a Firenze
nel 1400, in un atto conservato nell'archivio di Santa Maria del Fiore
si legge:"Operarii suprascripti insimul ut et ubi
supra congregati... ...Vierius Guidi
soldos quindecim..."
integrazionie fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
cognome regionale toscano, fuori dalla regione, presente praticamente
solo a Roma. Al momento è forse uno dei cognomi italiani più
conosciuti nel mondo grazie al calciatore Bobo Vieri. Ma anche un altro
calciatore con lo stesso nome è stato popolare, Lido Vieri.
integrazionie fornite da Roberto
Quaranta
Cristian Vieri è figlio di un famoso calciatore
ma non di Lido, bensì di Roberto (detto anche Bob), mezzapunta,
che ha militato nelle fila di Sampdoria, Fiorentina, Juventus, Roma e Bologna. |
| VIETRI
|
Tipico campano della zona che comprende avellinese e salernitano, dovrebbe
derivare dal toponimo Vietri sul Mare (SA). |
VIEZZI
VIEZZOLI |
Viezzi, è specifico dell'udinese, di Majano, Udine, Fiumicello,
Colloredo di Monte Albano e Rive d'Arcano, e di Trieste, Viezzoli è
specifico di Trieste, dove è molto diffuso e di Muggia, dovrebbero
tutti derivare, direttamente o tramite una forma ipocoristica da un'alterazione
dialettale del nome latino Vetius (vedi
VEZIO) i Viezzi o Vezzi, originari della Carnia, furono annoverati
fra i patrizi Veneti.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Viézzoli è cognome triestino. La grafia Viezoli del 1521
passata poi a Viezzoli nel 1593, si è imposta in quest'ultima forma
solo alla fine del '700 e come tale prosegue tuttora. Va inoltre chiarito
che in area italiana Viezzoli è cognome esclusivo di Pirano e oggi,
oltreché a Trieste e provincia, esso continua specie nel Monfalconese
e nel Goriziano e nelle due metropoli italiane di Milano e Roma, nonché
in altre località come Grado, Venezia, Padova, Verona, Genova, Firenze,
Rimini e Colle Marino di Ancona (ove invece di Viézzoli o Vièzzoli
viene pronunciato Viezzòli). Il cognome piranese Viezzoli ha per
base il nome di origine germanica Wezelo/Vezelo
o Wecelo/Vecelo (presente a Parenzo
nel 1014), passato a Vezolo, derivato
attraverso i vari adattamenti latini medioevali dal personale germanico
Wetzel abbreviato di Werner.
M. Bonifacio, Cognomi triestini, p. 274. |
| VIGANEGO
|
Viganego, molto molto raro, sembrerebbe tipico di Genova, dovrebbe derivare
dal nome della frazione di Bargagli, chiamata appunto Viganego, situata
su di una collina a oriente ad una quindicina di chilometri da Genova, collina da dove probabilmente proveniva il capostipite. |
VIGANI
VIGANO
VIGANO' |
Vigano e Viganò sono tipici della zona che comprende le province
di Milano, Varese, Como, Lecco e Bergamo, derivano dal toponimo Viganò
nel lecchese o Vigano S. Martino nel bergamasco da cui derivano quasi sicuramente i Vigani.
Traccia di questa cognominizzazione la troviamo nel 1600 in Svizzera con
Joannes Franciscus: Vigani, autore tra l'altro della Appendix processuum
chymicorum.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Viganò deriva dalla località di Viganò (LC). Il
toponimo è assai antico - si tratta infatti, in origine, di un genitivo
plurale latino 'vicanorum' (cioè
dei vicani, gli abitanti del vicus),
in sintesi la comunità rurale medievale già presente in epoca
romana e preromana. Dunque una 'terra vicanorum'
cioè una terra posseduta da tutti gli abitanti
del vicus. Nel tempo il toponimo assume la forma di Vicanore,
Viganore e, infine, Viganò. |
VIGEVANI
VIGEVANO |
Vigevani è tipico dell'area che comprende il milanese, il pavese,
il piacentino ed il parmense, con massima concentrazione a Milano, a Monza
ed a Piacenza, Vigevano, molto più raro, è tipico di Milano,
si tratta di tipici cognomi ebraici originati dal nome della città
pavese di Vigevano. |
VIGGIANI
VIGGIANO |
Viggiani sembra specifico del materano e potentino, Viggiano ha un ceppo
nel potentino, ma è presente in tutto l'arco da Caserta a Matera
e nel foggiano, derivano dal toponimo Viggiano (PZ), a sua volta derivato
dal cognomen latino Vigianus, tracce di questo nome si trovano a Firenze
dove nel 1365 il podestà si chiama Vigianus Andree de Monticlo o
a Napoli nel 1662 con il medico e filosofo Vigiano autore tra l'altro del
Sanitatis prodromus vitae nuncius rurales lucubrationes
pestilentiae tempore. |
VIGHETTI
VIGHETTO
VIGHI
VIGO
VIGON
VIGONE
VIGONI
VIGOTTI |
Vighetti è specifico di Bussoleno nel torinese, Vighetto, molto
molto raro, è piemontese del torinese anch'esso, di Bussoleno ed
Almese, Vighi ha due ceppi, nel mantovano e parmense e nel milanese, Vigo
ha un nucleo genovese antecedente alla migrazione dei genovesi in Sardegna,
uno nel milanese e pavese ed uno nel vicentino, ma potrebbe essercene uno
anche nel torinese, Vigon, molto raro, è specifico di Fenis (AO),
Vigone è del torinese, Vigoni è del pavese e milanese, Vigotti
è specifico del sudmilanese e lodigiano, dovrebbero tutti derivare,
direttamente o tramite forme ipocoristiche o accrescitive, da una modificazione
del termine latino vicus (villaggio)
e stanno ad indicare la provenienza da un villaggio in contrapposizione
a quella dalla campagna, in alcuni casi, può anche discendere da
uno dei tanti toponimi contenenti la radice Vico o Vigo, ma è pure
possibile una derivazione dall'aferesi del nome Ludovigo
(Ludovico). Tracce
del cognome si hanno già nel 1512, quando il comandante delle truppe
veneziane antagoniste degli svizzeri, così scrive: "... In
questo mexe, per deliberation dil Consejo di X, so mandato ducati 2000
a donar al cardinal sguizaro, el qual non li volse aceptar, imo lo disse
a Vigo di Campo San Piero.
Etiam, sono mandati a donar alcuni rasi a li capitani sguizari et tratato
con loro di tuorli a provision, maxime con domino Jacobo Stafer. Etiam,
so preso di donar Caravazo al cardinal sguizaro si ne deva le terre nostre....
"
e anche: "...come il cardinal fa maloficio; e zercha
darge le terre nostre, mostra non aver auto letere di Roma di questo. Poi
dice fa a nostro proposito a non l'aver adesso Milan; e altre terre pagino
li taioni dati etc., ut in litteris. E' da saper, per il Consejo di X fo
mandato a donar ducati 2000 a dito cardinal, et cussì il provedador
ge li mandò e lui non li volse, dicendo non vol sguizari sapi, e
lo dise a Vigo da Campo San Piero,
ch'è lì in campo per nome dil marchexe di Mantoa, dicendo
la Signoria crede con darmi ducati 2000 far li dagi ste terre...". |
VIGILANTE
VIGILANTI
VIGILE
VIGILI
VIGLIANTE
VIGLIANTI |
Vigilante ha un piccolo ceppo a Roma e nel latinense a Fondi e Sperlonga,
un piccolo ceppo a Pescara, uno a Termoli nel campobassano, uno a Napoli
e Portici nel napoletano, a Salerno e nell'avellinese a Solofra, Avellino,
Ariano Irpino e Nusco, uno a Foggia, San Marco in Lamis, Rignano Garganico,
San Severo, San Nicandro Garganico e Torremaggiore nel foggiano ed a Spinazzola
nel barese, uno a Potenza ed uno nel cosentino a Corigliano Calabro e San
Basile, Vigilanti, assolutamente rarissimo, è probabilmente dovuto
ad errate trascrizioni del precedente, Vigile ha qualche sparuta presenza
in Campania, in Calabria ed in Sicilia, Vigili, altrettanto raro, ha qualche
presenza in Lombardia, in Toscana e nel Lazio, Vigliante, assolutamente
rarissimo anch'esso, ha presenze nel Lazio, in Campania ed in Calabria,
Viglianti ha un ceppo a Veroli nel frusinate ed a Roma, ed uno nel messinese
a Castel di Lucio e Mistretta, tutti questi cognomi dovrebbero derivare,
direttamente o tramite contrazioni dialettali, da soprannomi basati sul
termine vigilante (colui
che vigila, sentinella, guardiano), indicando così probabilmente
il mestiere dei capostipiti. |
VIGLI
VIGLIA
VIGLINI
VIGLINO
VIGLIO |
Vigli, Viglini e Viglio sono quasi unici, forse del nord, Viglia è
assolutamente rarissimo e parrebbe napoletano, Viglino è tipico
piemontese del torinese e cuneese, di Alba (CN) in particolare, dovrebbero
tutti derivare dal nome medioevale Viglius di cui abbiamo un esempio nel
1500 in Res imaginibus excultae et ornatae:
"..vir literarum amans Viglius
Zuichemus Iurisconsultus Palladis effigie
literas suas obsignabat...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Viglia è una variante del cognome Ghiglia. E' diffuso nella
forma Viglia in Piemonte, Emilia e Campania. Ha alla base i nomi medievali
Ghìglia, Guìglia, Vìglia e Biglia (cfr. il toponimo
Guiglia in provincia di Modena). Viene dal nome Guglielmo che, a sua volta,
viene dal personale germ. Wilhelm, composto da a.a.t. willio
= volontà + a.a.t. helm = elmo.
Il significato è all'incirca: elmo della
volontà. |
VIGNA
VIGNE |
Vigna ha un nucleo molto importante in Piemonte, ma esistono ceppi autonomi
anche nel bolognese, nel cosentino e nel Salento, Vigne, estremamente raro,
ha un ceppo nel genovese ed uno nel bellunese, dovrebbero derivare da nomi
di località individuabili dalla presenza in antico di particolari
vigne oppure da toponimi come Vigna (CN), Vigna (PN) e molti altri simili. |
VIGNALI
VIGNOLI |
Entrambi tipici della fascia che
comprende l'Emilia Romagna e l'alta Toscana, con un nucleo secondario nel
sudmilanese e lodigiano, derivano dai molti toponimi contenenti la radice
Vigna, quali a titolo di esempio: Motta Vigna nel milanese, Vignale nel novarese, Vignale
Monferrato nell'alessandrino, Vignale Riotorto nel livornese, ecc.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
II cognome Vignoli trae origine dai toponimi Vignola o Vignole o Vignolo,
largamente attestati in Italia. Fra i primi va ricordato il Vignola modenese,
dal lat. vinea «vigna».
F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996. |
VIGNATI
VIGNATO |
Vignati sembra avere oltre al nucleo importante in Lombardia, soprattutto
nell'asse che dal varesotto arriva al milanese ed al cremasco, anche un
ceppo non secondario nel maceratese, il nucleo lombardo potrebbe derivare
dal toponimo Vignate (MI), Vignato, abbastanza raro, è tipico veneto,
della zona che comprende il vicentino ed il padovano. Traccia di
questo principio di cognominizzazione la troviamo nel XII° secolo a Lodi
con Arderico di Vignate Conte Vescovo, nel 1400 sempre nel lodigiano con
il capitano di ventura Giovanni Vignate e nel 1500 a Torino con il giurista
Ambrogio Vignati. |
| VIGNAZIA
|
Estremamente raro è tipico del biellese potrebbe derivare dal nome
Vignatius di cui abbiamo un esempio
nel 1600 con il luogotenente Vignatius Vignati di Todi citato in un atto
scritto in Narni il 13 aprile 1627, ma è pure possibile una derivazione
da nomi di località come quella citata in una Carta
venditionis del 30 aprile 1195 nel Codice
Diplomatico della Lombardia Medioevale a Vedano (MI): "...Mediolanensium
novorum libras quinque, nominative de campo uno iuris sui reiacente in
territorio de Veddano, ubi dicitur in Vignatia:
coheret ei a mane Guiscardi ser Uberti, a meridie et a monte accessium...".
integrazioni fornite da Franco
Vignazia
Vignazia è un cognome strettamente piemontese e in particolare
della zona di Crosa Mortigliengo. Tutt'oggi la sua diffusione è
limitata alla zona del biellese e Monferrato con sporadiche presenze in
Veneto e Romagna di famiglie collegate alla zona d'origine.Forse legato
alla vigna, è ipotizzata una ascendenza ungherese derivata da un
antico spostamento di famiglie legate al commercio della lana. |
VIGNERA
VIGNERI
VIGNERO
VIGNIERI |
Vignera è tipicamente siciliano, di Regalbuto e Troina nell'ennese
e di Catania, Vigneri ha un ceppo a Lecce, qualche presenza nel cosentino
ed alcuni ceppi in Sicilia, a Palermo e Castelbuono nel palermitano, a
Realmonte nell'agrigentino, a Calascibetta nell'ennese ed a Messina, Vignero,
praticamente unico, è pugliese, Vignieri ha un piccolo ceppo nell'alto
cosentino ed uno a Castelbuono nel palermitano, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare dall'italianizzazione del termine francese arcaico vignier
(vignaiuolo), probabilmente ad indicare
così il mestiere dei capostipiti, forse di origine francese. |
VIGNOLA
VIGNOLE
VIGNOLI
VIGNOLO |
Vignola ha un nucleo piemontese, ligure, lombardo, uno veronese ed uno
nella fascia che comprende napoletano, salernitano, avellinese, Basilicata,
barese, brindisino e tarentino, Vignole è quasi unico, Vignoli è
specifico della zona tra le province di Bologna, Ravenna e Firenze, Vignolo
ha un ceppo nel cuneese ed uno in Liguria, dovrebbero derivare da toponimi
come Vignola (MO) - (CO) - (NA), Vignole (BL) - (AL), Vignoli (PG), Vignolo
(CN) - (SV). |
VIGNON
VIGNONE
VIGNONI
VIGNONO |
Vignon, quasi unico, sembrerebbe ligure, Vignone ha un ceppo nel savonese
a Pietra Ligure, Tovop San Giacomo e Magliolo, un ceppo a Sepino nel campobassano,
ed un ceppo a Napoli, Vignoni ha un ceppo nel bresciano a Pontoglio, Brescia,
Palazzolo sull'Oglio, Gottolengo, Castel Mella e Bagnolo Mella, ed a Castel
Goffredo nel mantovano, ed uno nell'anconetano, ad Ancona, Osimo, Castelfidardo
e Falconara Marittima, Vignono, assolutamente rarissimo, è specifico
della zona del biellese e del vicino torinese, e potrebbe derivare dal
nome del paese verbanese di Vignone, tutti potrebbero derivare dal nome
medioevale della città francese di Avignone, potrebbero però
anche derivare da soprannomi basati sul termine vigna
(campo coltivato a viti), probabilmente
ad indicare che i capostipiti fossero stati dei vignaioli. |
| VIGORELLI
|
Specifico del sudmilanese e lodigiano,
si può desumere un'etimologia simile a quella di Vigo e Vighi.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Vigorelli è un cognome tipicamente lombardo. Si tratta, con
molta probabilità, di una variante vezzeggiativa dal ceppo "Vigorito",
che diede già nel Medioevo, nomi propri di persona come Vigoroso,
Vigore
e Vigorita. Si è formato
originalmente, come soprannome dato a persona piena di energia, dal latino
"vigor" proveniente a sua volta dal
verbo "vigere" (invigorire,
prendere forza): la forma vezzeggiativa poteva avere una sfumatura
caricaturale. |
VIGORITI
VIGORITO |
Vigoriti, molto raro, è tipico di Napoli e del napoletano, Vigorito,
sempre campano, è molto più diffuso nella fascia litoranea,
a Cava de' Tirreni, Salerno, Corleto Monforte, Capaccio e Centola nel salernitano,
ed a Napoli ed Ercolano nel napoletano, dovrebbero derivare dal nome arcaico
Vigorito, attribuito a figli cui si
augurava un notevole vigore nell'affrontare la vita. |
VILARDI
VILARDO |
Vilardi ha un nucleo importante tra palermitano e trapanese, con ceppi
forse non secondari nel napoletano, in Calabria e nel barese, Vilardo ha
un nucleo nel cosentino con ceppi non secondari in Sicilia e nel napoletano,
derivano dal nome germanico Werhard già presente in Italia nel IX°
secolo, traccia di questa cognominizzazione la troviamo a Roma bel 1400 con
lo scrittore Marcellinus Verardus.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Vilardi, Vilardo sono cognomi siciliani varianti di Berardi.
Caracausi 1707. Per Rohlfs 194 sono varianti di Bilardo. |
| VILLA
|
Sembrerebbe specifico della zona
che comprende Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia, con epicentro nella
Lombardia occidentale, ma dovrebbero esserci ceppi qua e là per
l'Italia, nel Lazio e Abruzzi, nel Salento, nel napoletano ed in Sicilia,
deriva dai molti toponimi contenenti la radice Villa, presenti ovunque
in Italia. |
| VILLACCI
|
Villacci è tipicamente campano, della zona tra beneventano ed avellinese,
di Cervinara nell'avellinese e di Montesarchio nel beneventano, potrebbe
derivare dall'italianizzazione del cognome spagnolo Vilaceca
o del francese Villacèque. (vedi
anche VILLICICH) |
| VILLAGGIO
|
Villaggio è tipicamente siciliano, del catanese, di Catania in particolare
e di Mascalucia e Giarre, dovrebbe derivare da uno dei tanti toponimi contenenti
il termine villaggio. |
| VILLAMAGNA
|
Villamagna, molto raro, sembrerebbe essere specifico di Vasto nel teatino,
dovrebbe derivare dal toponimo Villamagna (CH). |
| VILLAN
|
Tipico di Chioggia (VE) è molto raro, è una forma dialettale
della forma Villani (vedi). |
VILLANI
VILLANO |
Villano è molto diffuso nel basso Lazio, in Campania soprattutto,
nel potentino, nel cosentino ed in Sicilia a Palermo e nel catanese, Villani
è assolutamente panitaliano, possono derivare sia dai vari toponimi
contenenti la radice Villa, sia dallo
stato di villanus, o abitante
del contado, in contrapposizione al cittadino, come si evince
da questo scritto del 1200: "..., scilicet quod querens
assisam portare non possit quia villanus est
et filius villani, poterit utrumque esse verum,
...". Personaggio famoso di questa casata è stato: Giovanni
Villani, autore della Nova Chronica di Firenze ivi nato nel 1276 e dove
morì nel 1348 vittima della peste. |
| VILLANOVA
|
Presenta un nucleo nel vicentino
e trevigiano e ceppi nel pescarese, nel napoletano ed avellinese e forse
anche in Puglia, deriva dai molti toponimi contenenti la radice Villanova,
quali ad esempio: Villanova di Composapiero (PD), Villanova Marchesana
(RO), Villanova del Battista (AV), Villanova (PE), ecc. |
VILLANTE
VILLANTI |
Villante ha un ceppo abruzzese a L'Aquila, Villanti è tipicamente
siciliano, di Palermo e Monreale nel palermitano e di Gioiosa Marea, Lipari
e Messina nel messinese, dovrebbero derivare dal termine medioevale italiano
villante (abitante
di un piccolo villaggio). |
| VILLARI
|
Villari ha un ceppo a Baronissi, Salerno, Pellezzano e Fisciano nel salernitano,
a Napoli, un grosso ceppo a Messina, con presenze anche a Roccalumera,
Alì Terme, Villafranca Tirrena e Giardini Naxos nel messinese, a
Catania, Palermo e Siracusa, ed uno nel reggino a Sant'Eufemia d'Aspromonte,
Villa San Giovanni e Roccella Ionica, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal termine latino villarius
(abitante di una casa o paese di campagna),
o per betacismo dal termine greco billares
con lo stesso significato. |
VILLA SANTA
VILLASANTA |
Villa Santa ha un ceppo piemontese ed uno nel milanese che dovrebbe derivare
dal nome del paese milanese di Villasanta, con qualche presenza in Sardegna,
Villasanta, molto molto raro, ha presenze nel sud della Sardegna.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
VILLA SANTA; VILLASANTA: la famiglia Villa Santa ha antiche origini
galiziane (Galizia: regione del nord ovest della Spagna, con capoluogo
Santiago de Compostela) trapiantata in Sardegna nel XVI° secolo, nel
periodo spagnolo del Regno di Sardegna. Alcuni membri della famiglia Villa
Santa si sono distinti soprattutto in campo militare, nella prima metà
del XX° secolo. Una primogenita Villa Santa, Giovanna, sposò
Giovanni Riva, maggiore della Brigata Sassari e morto in campo nel 1916,
durante la prima guerra mondiale. Il loro figlio Alberto Riva di Villa
Santa, arruolatosi volontario, è morto combattendo nel 1918, a soli
18 anni(medaglia d'oro alla memoria) 4 giorni prima dell'armistizio. Nino
di Villa Santa fratello di Giovanna, soldato ufficiale della Brigata Sassari,
raggiunse il grado di generale nella Grande Guerra e fu segretario del
comandante in capo Emanuele Filiberto duca d'Aosta, sino alla morte del
principe. Il generale Nino Villa Santa, innamorato della Sardegna, impiantò
proprio a Sanluri una fattoria modello, Azienda Villa Santa, e fu anche
cittadino onorario di quel centro. Nel 1924 ebbe modo di acquistare dagli
Aymerich il Castello Medioevale di Sanluri, che predispose, per consenso
del duca d'Aosta, per ospitare il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano,
così come è tuttora. Nel 1946 Nino Villa Santa ricevette
il titolo di conte, che trasmise nel 1960 ai figli Emanuele e Alberto,
i due fratelli che oggi affettuosamente gli abitanti di Sanluri chiamano
i "Guardiani del Castello". (vedi nel Web -Giuseppe Concas - Feste ed eventi
di Sardegna - Il Castello di Sanluri -). Il cognome Villa Santa è
oggi presente in 4 Comuni italiani, di cui 2 in Sardegna: Cagliari 3, Sanluri
2. Il cognome Villasanta è presente in 12 Comuni italiani di cui
8 in Sardegna: Villamar 5, Domusnovas 3, Selargius 3, etc. |
| VILLICICH
|
Villicich, quasi unico, specifico dell'area giuliana, dovrebbe derivare
da una forma patronimica slava in -cich,
che assume il significato di il figlio di,
di un'alterazione del termine sloveno velik
(grande). |
| VILLORESI
|
Rarissimo, sembrerebbe originario
del fiorentino, con un possibile ceppo secondario nel milanese, dovrebbe
derivare dal toponimo Villore (FI). |
| VIMERCATI
|
Specifico lombardo, con epicentro
nel nordmilanese, deriva dal toponimo Vimercate nel milanese.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Il cognome Vimercati deriva dal toponimo di Vimercate che appare già
in un documento longobardo del 745 con la forma "Vicomercado",
un luogo in cui si teneva, da tempi antichissimi, un mercato. Il sottosuolo
dell'attuale Vimercate in tal senso ha reso abbondanti reperti attestanti
l'antichità del sito, già forte presenza in epoca romana.
La forma corretta del nome sarebbe Vicomercato,
divenuta poi Vimercate. |
VINAI
VINATTIERI |
Vinai è specifico del cuneese e delle aree vicine del torinese,
imperiese e savonese, Vinattieri è tipico fiorentino, derivano entrambi
dal mestiere di produttori di vino e tavernieri, nel 1260 a Firenze viene
istituita la corporazione dei Vinattieri, (la prima delle arti minori),
da cui avrà poi origine questa cognominizzazione, la stessa cosa si
può dire per la corporazione dei vinai delle principali città
cuneesi. |
| VINAY
|
Vinay, molto raro, è specifico di Cuneo e del cuneese, potrebbe
derivare da una modificazione del nome germanico Winhard. |
VINCENTE
VINCENTI
VINCENTIS |
Vincente e Vincentis sono quasi unici, Vincenti è panitaliano, derivano
da forme arcaiche del nome Vincenzo e, soprattutto al sud ,da forme francesi
come Vincent o spagnole come Vincente. |
VINCENZA
VINCENZI
VINCENZO |
Vincenza è assolutamente rarissimo, quasi estinto, potrebbe essere
originario del sud, Vincenzi è molto diffuso, presenta un importantissimo
nucleo nella zona che comprende il veronese, il mantovano, il modenese,
il bolognese, il ferrarese e la Romagna, parrebbe avere anche un ceppo
nel Lazio ed uno nel cosentino, Vincenzo, molto molto raro, oltre al ceppo
cosentino sembra averne uno anche nel salernitano, derivano dal cognomen
latino Vincentius |
VINCERI
VINCIERI |
Vinceri sembrerebbe unico, dovrebbe essere una forma arcaica o errata di
Vincieri, che, quasi unico, è della zona appenninica tra bolognese
e Toscana, e che potrevve derivare da una forma etnica medioevale riferita
al paese di Vinci nel fiorentino, forse il luogo d'origine dei capostipiti,
molto meno probabile una derivazione dal nome medioevale germanico Winclerus. |
VINCI
VINCIS |
Vinci è tipico della Sicilia, reggino e Puglia centromeridionale,
con presenza significativa nel genovese e nel sud della Sardegna, Vincis
è specifico di Cagliari e aree limitrofe, dovrebbero derivare dall'apocope
di nomi medioevali come Vincilago o Vinciguerra.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
VINCI; VINCIS: vinci, dall'italiano
vinci, da vincere.
In sardo sarebbe bìnci da bìnciri
in campidanese, bìnkere
in logudorese. Non è certo che si tratti di cognome sardo
e non sappiamo con certezza né quando né da dove sia
arrivato in Sardegna. A proposito facciamo presente che è diffuso
in tutta Italia, con le punte più alte in Sicilia: Messina 426,
Marsala 416, Siracusa 312, Palermo 274, etc; in Lazio, con Roma che conta
il numero più alto in Italia: 490; in Lombardia: Milano 155; in
Piemonte: Torino130 etc. Abbiamo però una osservazione da fare.
Nelle carte antiche della lingua e della storia della Sardegna troviamo
il cognome anche nell'uscita Binci, che potrebbe appunto farci pensare
ad eventuale origine sarda. Ad esempio tra i firmatari della Pace di Eleonora
LPDE del 1388 troviamo le due uscite Binci e Vinci: Binci Guantino, jurato
ville Asune, * Asune... odierno Asuni. Contrate Partis Alença ;
Binci Joanne, ville de Sardara, ** SARDARA MONTIS REGALIS...11 GENNAIO
1388, et ego...Gadulesu Margiano habitator velle Sardara, sindicus actor
et procurator universitatis Contrate Montis Regalis et villarum et etc.
In posse Virde Andrea, Virde Joanne, de Civitate Sasseri, notarii publici,
die XI Januarii 1388; Binci Salvatore, ville de Sardara. Vinci Geminiano,
ville Gonnos de Tramacia, * Gonnos de Tramacia.Gonnostramatza. Partis de
Montibus. Nella storia ricordiamo Vinci Giovanni, sacerdote di Oristano,
eletto poi vescovo da papa Alessandro VI° Borgia, l'8 gennaio del 1494
della Diocesi di Galtellì, della quale fu l'ultimo vescovo. Morì
20 mesi dopo la nomina. Subito dopo il papa Borgia con bolla pontificia
Sacrosancta Romana Ecclesia - 11 settembre 1495 soppresse la diocesi,
che fu annessa all'Archidiocesi di Cagliari, con enorme estremo disagio
per le popolazioni della vecchia diocesi, tanto lontane da Cagliari. Attualmente
il cognome Vinci è presente in 860 Comuni italiani, di cui 72 in
Sardegna: San Nicolò d'Arcidano 89, Sanluri 74, Cagliari 59, Sassari
32, etc. Il cognome Vincis è presente in 90 Comuni italiani, di
cui 40 in Sardegna: Cagliari 130, Assemini51, Pula 26, etc. |
| VINCIGUERRA
|
Presente a macchia di leopardo
in Italia, dovrebbe avere più nuclei, dei quali uno nella zona tra
LaSpezia e Massa, uno nel basso Lazio ed alta Campania, uno nel chietino
ed uno in Sicilia, deriva dal nome medioevale Vinciguerra. Troviamo questo
nome soprattutto fra le casate nobili, nel 1186 a Pavia, un notaio così
si firma: "Ego Vinciguerra
imperialis aule notarius interfui et iussu suprascripti Artuxii hanc cartam
scripsi", nel 1200 un tal Prete Vinciguerra e Armanno, figli del
fu Alberto dei signori di Lagneto hanno una lite a Vernazza (SP), verso
la fine del 1300, a Milazzo, in Sicilia, c'è un Vinciguerra de Aragona,
nel 1400 I Vinciguerra sono baroni di Naso (ME) e nel 1600, troviamo, a
Venezia, Scipione Vinciguerra di Collalto, in qualità di ambasciatore
in Francia. |
| VINCINI
|
Vincini è tipico del piacentino, di Lugagnano Val d'Arda, Piacenza,
Vernasca e Fiorenzuola d'Arda, dovrebbe derivare dal nome medioevale Vincinus,
ricordiamo il pittore e musicista pistoiese Vincinus
della fine del 1200 di cui leggiamo: "...Vincinus
pictor de Pistorio filius Vannis, et Iohannes pictor filius Apparecchiati
de Luca coram me suprascripto Raineri notario sponte confessi sunt se accepisse
a suprascripto Operario libras VIII denarios pisanos pro pretio colorum...". |
| VINCIO
|
Vincio, assolutamente rarissimo, è presente in Toscana, dovrebbe
derivare da una forma contratta del nome medioevale Vincencio,
di cui abbiamo un esempio d'uso in una Carta Promissionis
dell'anno 1043 a Levate nel bergamasco: "Ani ab incarnacione
domini nostri Iesu Christi mileximo quadragesimo tercio, mense iulius,
indicione undecima. Promito adque spondeo me ego Bona et Benedicto, sicut
mater et filio, et Vincencio
filio quondam Andrei,...", ma potrebbe anche essere di origini toponomastiche
e derivare dal nome del paese di S. Pierino in Vincio nel pistoiese. |
VINCITORI
VINCITORIO |
Vincitori, molto molto raro, è toscano, Vincitorio è tipico
di Foggia e del foggiano, di San Marco in Lamis, Trinitapoli, Rignano Garganico
e San Severo, con un piccolissimo ceppo anche a Napoli, dovrebbero derivare
dall'antico nome italiano Vincitorio,
una forma arcaica del nome Vittorio. |
| VINCIULLO
|
Vinciullo, molto molto raro, è tipico dell'area che comprende il
messinese ed il catanese, dovrebbe derivare da un ipocoristico di una forma
contratta di Vincenzo.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Come prova la desinenza -ullo,
si tratta di un vezzeggiativo del cognome Vinci. |
| VINCO
|
Vinco è specifico del veronese, dove è molto diffuso a Verona,
ma è ben presente anche a Bosco Chiesanuova, Pescantina, Grezzana,
Cerro Veronese, San Martino Buonalbergo e Negrar, di origini etimologiche
oscure, potrebbe forse derivare da un nome di località. |
| VINDIMIAN
|
Vindimian, molto raro, è specifico di Lavis in Trentino, la sua
origine dovrebbe essere dovuto ad un alterazione dialettale del nome del
paese di San Vendemiano nel trevigiano, probabile luogo d'origine del capostipite,
o del nome del colle di San Vendemmiano in Trentino, in comune di Ivano
Fracena, ma è pure possibile, data la devozione in terra trentina
per il culto di San Vendemmiano che possa derivare direttamente dal nome
del capostipite cui fosse stato imposto proprio il nome di Vendemiano,
divenuto poi per alterazioni dialettali Vindimian. |
| VINGELLI
|
Tipico di Camerota (SA), diffusosi poi anche a Napoli, potrebbe derivare
da modificazioni del cognomen latino Virgelius. |
VINOTTI
VINOTTO |
Vinotti, molto raro, ha un ceppo nel savonese, uno nel pavese ed uno nel
basso trentino, Vinotto, altrettanto raro, è specifico dell'area
che comprende cuneese, savonese e genovese, potrebbero derivare dall'aferesi
di forme ipocoristiche del nome Giovine, tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo nell'alessandrino a Merana in un atto del 1674 quando risultano
tra i capofamiglia un tale Giovanni Battista Vinotto ed un Pietro Vinotto
che giurano fedeltà a Lelio Invrea feudatario del luogo, davanti
al conte Cesare Pietrasanta, conservatore del patrimonio, e al podestà
di Spigno. |
VINTI
VINTO |
Vinti ha un ceppo importante a Perugia, presente anche nel perugino, un
piccolo ceppo a Napoli ed uno in Sicilia ad Agrigento e Raffadali nell'agrigentino,
a Palermo ed a Messina, Vinto è assolutamente rarissimo, potrebbero
derivare da un'italianizzazione della contrazione aferetica del nome germanico
Svintruald, o della forma apocopaica
del nome sempre germanico Vintharius,
di cui abbiamo un esempio nel X° secolo in un testo dell'Abbazia di
Chartres: "...Facit mannum opera; solvebat cc et
xx scintulos, pullos tres vestitos', requisitam avenae modium, faciebat
caplim; vinericia de carro dimidio. In Moris Villa simili modo reddebant
agricolae Balduinus, Vintharius,
Areharius, Fulcherius, Adalgrimus....".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Vinti è cognome siciliano che per Rohlfs 194 viene dal
siciliano 'vinti' = venti. |
| VIO
|
Specifico veneziano, potrebbe prendere il nome dalla località San
Vio di Venezia. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1500 con
il cardinale veneziano Tommaso De Vio. |
| VIOLA
|
Assolutamente panitaliano, deriva
dal nome Viola.
integrazioni fornite da Andrea
Balzarotti
La famiglia, di origine pugliese, divenne feudataria di Terranova già
nel 1537. Capostipite della casata fu infatti Ferdinando I (1497
? - 1556) che, distintosi nell'assedio spagnolo di Tunisi del 1535 contro
le armate del pirata Khair ad-Din detto il Barbarossa, ottenne il riconoscimento
di nobiltà trasmissibile (R.I.D.1537). Suoi figli furono Valentina
(1529 - 1556), Francesco (1536 - 1592) e Carlo (1538 - 1600), iniziatore
della linea siciliana. Figlo di Francesco fu Ferdinando II (1560 - 1615),
padre a sua volta di Francesco I (1583 - 1647) che sposò Maria Clementina
Guarini, figlia di Guglielmo, e Ranieri (1587 - 1642), iniziatore di un
nuovo ramo che si stabilì a Roma (non sussiste legame di parentela
coi veneti Conti di Campalto). Francesco I ebbe otto figli tra cui
il primogenito Carlo Filippo (1604 - 1671), a cui successe il figlio Francesco
II (1631 - 1695) che sposò Carolina Venturi, nata Baronessa di Tuglie.
A Francesco II seguirono Alfonso I (1663 - 1734), Cesare Ferdinando (1684
- 1754), Alfonso II (1716 - 1778), investito del Cavalierato del Sacro
Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio su interessamento di Ferdinando
Vincenzo Spinelli, Principe di Tarsia, Ferdinando III (1742 - 1809), Cesare
Luigi (1769 - 1837), Alfonso III (1803 - 1878), Luigi Vittorio (1824 -
1888), segretario di Francesco di Paola di Borbone - Napoli che fu Conte
di Trapani e figlio di Francesco I di Borbone - Napoli, arrivando sino
ai giorni nostri con la conservazione di tutti i rami. A seguito delle
deliberazioni del Regno d'Italia, con R.D. 1881, i discendenti di tale
casata godono dei titoli di Barone di Terranova, Signore di San Simone,
Signore di Masseria Donna Laura, Nobile, Nobile Cittadino di Galatina,
Nobile Cittadino di Nardò, Nobile Cittadino di Collepasso. La baronia
di Terranova venne concessa il 12 Luglio 1692 su interessamento del Principe
Antonio Carlo Pignatelli d'Aragona che procedette al riconoscimento presso
la Santa Sede con autorizzazione di Innocenzo XII, anch'egli appartenente
ai Pignatelli di Spinazzola. La casata siciliana gode del titolo della
baronia di Fontana Rossa mentre quella romana ha ottenuto da Clemente IX
il privilegio del titolo della contea di Castelforte.
Lo stemma consiste in un campo rosso all'albero di verde, sradicato,
sostenuto da due leoni controrampanti d'oro, accompagnati in capo da due
roselle canine con cinque petali al naturale; il tutto è sormontato
dal Capo dell'Impero su sfondo d'oro all'aquila nera coronata e rivoltata
a sinistra con le ali abbassate. |
VIOLANTE
VIOLANTI |
Violante è tipico del sud Italia, Violanti, molto più raro,
sembrerebbe laziale, derivano dal nome medioevale Violante, tracce di questa
cognominizzazione le troviamo a Solofra (AV) nel 1500: "...
Solofra steano ricchissimi de passa 12.000 ducati come era mag. Geronimo
de Violante, messere Berardino
de Violante et altri ricchissimi citatidini
...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Violante è cognome calabrese e napoletano. Cfr. Violand
cognome in Francia, Violant in Catalogna.
Rohlfs 275. |
VIOLI
VIOLIN
VIOLINI
VIOLO
VIOLONI |
Violi ha un ceppo emiliano, soprattutto concentrato nel parmigiano, reggiano
e modenese, un ceppo romano ed un ceppo nel reggino, Violin è tipico
dell'area veneto, friulana, del padovano e veneziano e del pordenonese
ed udinese, Violini ha un ceppo lombardo,piemontese, nella zona tra novarese,
varesotto, verbanese e comasco, un ceppo marchigiano, tra pesarese ed anconetano,
un ceppo romano ed uno nel nisseno, Violo è specifico dell'area
che comprende le province di Roma, Latina, Frosinone e Caserta, con un
ceppo anche nel trevisano ed uno nel nisseno, Violoni, molto raro, ha un
ceppo nel Piceno ed uno nel romano, tutti questi cognomi, direttamente
o tramite ipocoristici o accrescitivi, dovrebbero derivare dal nome medioevale,
anche maschile, Viola, nome che veniva usato
dai popoli germanici in epoca medioevale: "...Thorstein
et Thurida multos liberos habuerunt; Olavus Feilan, Viola
dictus est filius eorum...", a Roma, in epoca rinascimentale leggiamo
di un certo Nicola di maestro Antonio da Faenza dictus Viola, macellaio,
questi cognomi potrebbero in altri casi derivare anche da nomi di località
come la Val Viola in alta Lombardia, il paese di Viola in Piemonte, nell'udinese
e nel cosentino, Viole nel perugino,Valle Viola nel latinense, Villa Viola
nel teramano o Piano Viole nel beneventano, o altri simili.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
II cognome Violi, documentato da diversi secoli tal quale, è
d'area emiliana. Non molto diffuso nel Modenese; registra qualche presenza
a Milano. Più che muovere dal nome proprio Viola,
anche se nel dialetto il cognome suona vjóla,
o dallo strumento, o dal nome locale Viola,
sembra invece essere una forma aferetica del personale medievale (Ga)viulus
(vedi Gavioli): quindi un patronimico. Fonte:
Franco Violi: Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996. |
VIOTTI
VIOTTO |
Viotti è abbastanza raro, con ceppi al nord in Piemonte, Liguria
e Lombardia, con ceppi anche nel Lazio ed in Calabria, Viotto ha un ceppo
nel torinese ed uno tra trevigiano e veneziano, in alcuni casi potrebbero
derivare da nomi di località come Viotto di Scalenghe (TO), ma più
probabilmente derivano da modificazioni del nome medioevale Vitus. Tracce
di questa cognominizzazione le troviamo a Parma nella seconda metà
del 1400 con lo il libraio e stampatore Zan Maria Viottus in uno scritto
si legge che nel 1507 esisteva in Parma, vicino alla piazza Grande: "...una
bottega degli heredi di Zan Maria Viotto libraro...". |
VIRDE
VIRDI
VIRDIS |
Tutti probabilmente sardi, Virde è specifico del nuorese, di Silanus,
Nuoro e Macomer, con presenze anche nell'oristanese e nel Medio Campidano,
Virdi, molto più raro, ha qualche presenza in Sardegna e qua e là
per l'Italia, Virdis è un cognome tipicamente sardo, diffuso in
tutta la Sardegna soprattutto nel lato occidentale, dovrebbe trattarsi
di una forma matronimica o patronimica riferentesi alle famiglie dei figli
di una o di un Verde nome medioevale
italiano sia femminile che maschile, che dovrebbe aver dato origine ai
primi due, l'uso di questo nome sia in Toscana che in Sardegna è
riscontrabile almeno dal 1200.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
VIRDE; VIRDI; VIRDIS: virde, birde, birdi,
virdi, bidri, irdi, irde (Irde è cognome) = verde;
dal latino viridis. Imbirdigài
= inverdire; concaìrdi (testa verde)= germano reale, detto anche
pibidoni. Su verdarollu = il verdone (uccellino). Virde, Virdi e Virdis
sono presenti come cognomi nei documenti sardi sin dal periodo medioevale.
Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE, del 1388, troviamo:
Virde Andrea, notario civitate Arestanni *** Aristanni = Oristano: oltre
l'elenco dei nomi dei firmatari della PETIZIONE, segue. Omnes cives mercatores
et habitatores dicte civitatis.nisi pastores bestiaminum et quorum dificulter
demorari non poterant.congregati. Porta la data : die XIIII mensis Januarii
M°. CCC°. LXXXVIII° et etc ; Virde Anthonio, ville Macumerii.
Virde Aramo, ville Macumerii; Virde Comita, jurato ville Chelemale, * Chelemale.odierno
Cheremule. Contrate Caputabas; Virde Francisco, majore ville Silanus, *
Silanus.odierno Silanus. Castri Montis de Verro; Virde Joanne, jurato ville
Bonorbe, * Bonorbe...odierno Bonorva. Curatorie de Costa de Valls; Virde
Joannes, ville Sasseri, ** Sasseri.Sassari. Et nos Pugioni Anthonius et
De Lacon Salatinus, cives Sasseri, sindici, actores et procuratores.Marrangòni
Arsòcus potestas ac capitanus civitatis Sasseri. Omnes cives congregatis
in civitate Sasseri, apud ecclesiam Sancte Caterine.presentibus Corda Jacobo,
Magnispesa Francisco, De Mascara Francisco. In die XIII mensis Januarii
MCCCLXXXVIII - 1388; Virde Juliano, majore ville Burgi, * Burgi de Gociano...odierna
Burgos - fondata da Mariano IV, padre di Eleonora. Curatorie de Anella;
Virde Margiani - ville de Balamic, * Balamic.distrutto - Balamune? (Contrate
Montis Acuti); Virde Michele, ville Semestene; * Semestene...odierno Semestene.
Curatorie de Costa de Valls ; Virde Petro, jurato ville Cossein, * Cossein.odierno
Cossoine. Contrate Caputabas; Virde Petro, majore curie de Sacargia; *
Curie de Sacargia.curia di Saccargia: distrutto - presso Codrongianus (Spano);
Virdi Arsoco, ville Muores * Muores...odierno Mores(Meylogu). Contrate
de Ardar et Meylogu ; Virdi Gavino, jurato ville Muores ; Virdi Luisio,
jurato ville Oddini; * Oddini .distrutto (anche Ollini), del Salto di Orotelli.
Curatorie Dore; Virdi Nicolao, jurato ville Fodorachi; * Fodorachi.distrutto:
villaggio del Meylogu. Contrate de Ardar et Meylogu; Virdi Nicolao, ville
Gunnannor; * Gunnannor.odierno Bonnannaro(Meylogu). Contrate de Ardar et
Meylogu; Virdis Lunario, Burgi Castri M. Regalis; ** Burgi Castri
Montis Regalis - Castello di Monreale (Sardara); Virdis Matheo, ville Poupo;
* Poupo. o Pupus? Distrutto. Partis de Montibus; Virdu (sic) Joanne - de
Castri Januensis ; ** Castri Januensis Civitas (Castel Genovese - Castel
Sardo). Omnibus habitantibus .in ville de Coginas ... die undecima januarii
.1388, in posse De Valle Anthoni filii. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas,
CSNT, XI°, XIII° secolo, troviamo: Virde (Birde) Comita (317/318):
è membro della Commissione che stabilisce il prezzo della terra,
in una compera (318): comporaili a Furatu Pianu binia (una vigna) in Balle
de Nuke (probabilmente in territorio di Semestene), termen (confinante)
a ssa de Sanctu Nicola ; et ego deivili .I. boe domatu et .I. bacca (ed
io gli diedi in cambio un bue domato ed una vacca). Testes (testimoni)
ki apprethavan sa vinia( che stabilivano il prezzo della vigna) : Comita
Virde e Petru Virde, socroniu (consuocero) di Furatu Pianu. Nel CSNT sono
pure citati, Virde Furata, serva di S.N. in comproprietà con donnu
Petru d'Athen ; Virde Maria, serva di S. N. insieme alla sua figliolanza
(su fetu); Virde Presnaki, che dona una vigna in Consedin (l'attuale Cossoine)
a San Nicola. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB, XI°,
XIII° secolo è citato Virdis (Birdis) Furatu (23/ 221): ego
Furadu Birdis, ki mi converso ego et mugere mia ( insieme a mia moglie,
mi rimetto nelle mani di Dio e di Santa Maria) a boluntade de pari, in
manu de Deus e de Sancta Maria de Bonarcadu, et de issu priore donnu Nicolau
et dessos managos suos pro sa vida et pro sa morte ponimus omnia appidu
cantu amus poter acatare finas a sa morte nostra (tutto quanto possediamo)
; domos et corte ki amus sa villa de Senuski terras e binias et causa canta
amus avere intro de domu (case e cortili nel villaggio di Senuski terre
e vigne etutto ciò che abbiamo in casa etc.) intro de domo e foras
de domo totu lu damus a sancta Maria de Bonarcadu.
Nella storia viene ricordato Virde Antioco, sassarese, figlio del nobile
Andrea, visse in periodo spagnolo del Regno di Sardegna. Nel 1547 acquistò
dai Villamari, l'incontrada di Oppia che in seguito passò ai Manca
Cedrelles. Ricordiamo inoltre Virde Giovanni Francesco, di Sassari, vissuto
nel periodo spagnolo del Regno di Sardegna ; nel 1580 ereditò il
feudo di Pozzomaggiore dai Melone. Nel 1585 acquistò il salto della
Minerva (una bellissima tenuta di 2 mila ettari in territorio di Villanova
Monteleone). La famiglia si estinse nel XVII° secolo e i feudi dei
Virde passarono , per matrimonio ai Ledà, potente e nobile famiglia
sassarese del periodo sapgnolo e poi sabaudo del Regna di Sardegna. Attualmente
il cognome Virde è presente in 28 Comuni italiani, di cui 11 in
Sardegna : Silanus 34, Nuoro 23, Macomer 11, etc. Nella penisola roma ne
conta 5. Il cognome Virdi è presente in 14 Comuni italiani, di cui
solo uno in Sardegna : Cagliari con 3. Il cognome Virdis, il più
diffuso dei tre, è presente in ben 269 Comuni italiani, di cui 112
in Sardegna: Sassari 241, Cagliari 124, Usini 80, Ittiri 69, Guspini 65,
etc. Nella penisola Roma ne conta 103, Torino 24, Milano 23, Genova 9,
etc. |
| VIRDONE
|
Virdone, estremamente raro, è siciliano, della parte meridionale
del catanese, potrebbe essere di origini germaniche e derivare da una forma
accrescitiva del termine germanico wirt
(oste), indicando forse che il capostipite
fosse un cantiniere piuttosto grosso di corporatura. |
VIRGILLITO
VERGILLITO |
Vergillito, quasi unico, è dovuto probabilmente ad un errore di
trascrizione di Virgillito che è specifico del catanese, di Paternò
in particolare, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome
Virgilio o meglio da una forma patronimica e il suffisso -ito
starebbe per figlio di. |
| VIRGINIO
|
Virginio è tipicamente friulano, di Bagnaria Arsa nell'udinese in
particolare, dovrebbe derivare dal cognomen latino Virginius,
probabilmente portato dal capostipite o dal nomen gentilizio della Gens
Virginia., una gens patrizia risalente almento al V° secolo
a. C.. (vedi anche VERGINE) |
VIRGOLA
VIRGOLI |
Virgola, assolutamente rarissimo, potrebbe essere del centro Italia, Virgoli,
altrettanto raro, sembrerebbe del parmense, con qualche presenza a Neviano
degli Arduini e Traversetolo, dovrebbero derivare da un soprannome derivato
da un diminutivo del vocabolo latino
virga con il significato di piccola
verga o frusta, forse riferito a capostipiti che di mestiere facessero i pastori e fossero soliti usare una piccola verga nel loro lavro. |
VIRGULTI
VIRGULTO |
Virgulti ha un ceppo ad Ascoli Piceno ed uno a Guidonia Montecelio e Roma
nel romano, Virgulto, molto più raro, ha qualche presenza nel Lazio,
un piccolo ceppo a Lecce e presenze in Sicilia, dovrebbero derivare dal
nome medioevale Virgultum, con il significato
di giovane erede di una famiglia. |
| VIRI
|
Viri, assolutamente rarissimo, è laziale, di Roma ed Affile nel
romano e di Ripi nel frusinate, dovrebbe derivare dal termine latino Vir,
Viris (uomo
nel senso migliore del termine), forse a caratterizzare il capostipite
come una persona decisamente degna. |
| VIROLI
|
Specifico del forlivese e cesenate, dovrebbe derivare da un nome di località
Virolo o Virola, come ne esistono in Toscana ed in Emilia oltre che in
altre regioni italiane. |
| VIRTUANI<
/font> |
Molto raro è specifico del
sudmilanese. |
VIRZI
VIRZI'
VIRZIO
VIRZO |
Virzio ormai scomparso è originario del Friuli, Virzi è molto
raro, dovrebbe trattarsi di un errore di trascrizione del molto più
comune Virzì che è sicuramente di origine siciliana, Virzo
assolutamente rarissimo sembra essere napoletano, dovrebbero derivare dal
cognomen latino Virzius (Virtius),
di cui si hanno tracce fin dal primo secolo dopo Cristo, in un'ara funebre, in Friuli, compare
il nome di Lucio Virzio Albino e nell'eruzione vesuviana del 79 d.C. perisce
un tal Marco Virzio che viene commemorato in un monumento funebre dell'epoca:
"mil(iti) [l]eg(ionis) I Traian(ae) annor(um) XXI
M(arcus) Virtius Procu(lus) pater fecit ", si deve prendere anche in considerazione una non solo possibile, ma addirittura
probabile, derivazione da una modificazione dialettale del termine grecolatino
birseus (conciatore,
chi concia le pelli) e starebbe quindi ad indicare il mestiere
del capostipite. |
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