| VIADANA |
Molto raro probabilmente originario
del mantovano, dovrebbe derivare dal toponimo Viadana (MN), che deriva
a sua volta dal cognomen latino Vitellius. |
| VIALARDI |
Estremamente raro è tipico del biellese, deriva dal nome medioevale
longobardo Widalhard (Guidolardo), di cui abbiamo traccia nel 1100 con
Guidalardo feudatario di Verrone (BI), un principio di cognomizzazione
lo troviamo nel 1128: "...obiit Maifredus
Wercius de Vialardo nobilis et strenuus miles...". |
| VIANA |
Viana è specifico del vercellese e del biellese, di Candelo nel
biellese in particolare, si potrebbe ipotizzare trattarsi di un matronimico,
cioè che derivi dall'aferesi del nome Viviana
portato dalla capostipite, ma è pure possibile una derivazione dal
nome dell'area del lago Viana o del torrente omonimo, tracce di questa
cognominizzazione le troviamo ad Arboerio nel vercellese agli inizi del
1600 con i i maestri Pietro e Gio. Battista de Viana di Campertogno
(VC) abili costruttori della chiesa di San Quirico e Giulitta di Arboerio. |
VIANELLA
VIANELLI
VIANELLO
VIANI |
Vianella è praticamente unico, Vianelli ha un ceppo nel bresciano
in particolare a Cazzago San Martino, Provaglio d'Iseo e Paderno Franciacorta,
ed uno nel veneziano a Chioggia e Venezia, Vianello è specifico
veneto, in particolare veneziano, Viani ha un forte nucleo in Emilia, con
un possibile ceppo nel bresciano ed uno in Toscana, dovrebbero derivare
dall'aferesi del nome medioevale Viviano,
di quest'uso abbiamo un esempio a Venezia dove opera dal 1587 al 1620 il
nodaro Vianello Baldissera, tracce di queste cognominizzazioni nel veneziano
le troviamo ad esempio in uno scritto del dicembre 1671: "..utcunqve
primo obtutu suspectas vanitatis, semper spernendas. Petrus Eremita in
Concilio Claromontano Europam inflammavit ad bellum sacrum, qvam prudenter
non dicam. Hieronymi Vianelli
hominis Itali consiliis debent Hispani Oranum et Marzaqvibir, seu Portum
magnum, et caeterorum in Africa progressuum fundamenta. Nihil notissimos
orbis amplificatores, Columbum; Vesputium et Magellanum memorabo...". |
| VIANO
|
Tipico del torinese e cuneese, dovrebbe derivare da toponimi come Viano
(AT), antico nome di Vigliano d 'Asti, ma è pure possibile che in
alcuni casi derivi dall'aferesi di nomi come Flaviano od Ottaviano, traccia
di questa cognomizzazione la troviamo agli inizi del 1500 nel basso Veneto:
"...et Bartolomeus Vianus
iam in exercitu Venetorum imperator generalis electus Veronam versus castra
ducere nunciatur...". |
VIAREGGI
VIAREGGIO |
Viareggi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del pistoiese, Viareggio
è quasi unico, dovrebbero derivare dal toponimo lucchese di Viareggio. |
VIARENGHI
VIARENGO |
Viarenghi, molto molto raro, è tipico del pavese, Viarengo, tipico
dell'astigiano, ha presenze significative anche nell'alessandrino e nel
genovese, si dovrebbe trattare di forme etniche arcaiche del comune di
Viaris o Viarix,
nell'astigiano, quello che attualmente si chiama Viarigi, e che nel 1630 e 1635,
a seguito di ua terribile peste, ridusse drasticamente il numero degli abitanti,
molti per morte, altri perchè fuggiti nel vicino alessandrino e
nel genovese. |
| VIARIGI
|
Viarigi, molto molto raro, è dell'astigiano e del torinese, dovrebbe
derivare dal toponimo astigiano Viarigi, tracce di un casato nobile Viarizii
si hanno con Guglielmo di Montemagno Marchese Viarizii nel XII° secolo. |
| VIARISIO
|
Viarisio, molto molto raro, è tipico del torinese, dovrebbe derivare
dall'etnico medioevale del toponimo astigiano Viarigi, che nel XII°/XIII°
secolo veniva chiamato Viarixius o
Viarizius, si deve comunque considerare
la possibilità che il cognome derivi dal nome germanico Vidaris
latinizzato in Vidarisius e quindi
in Viarisius. |
VICARI
VICARIO |
Vicari ha un nucleo principale
in Sicilia, con epicentro nel palermitano ed uno in provincia di Roma,
dovrebbe derivare dal toponimo Vicari (PA) e Vicarello (Roma), Vicario
ha un nucleo nel varesotto, con ceppi nell'udinese, in provincia di Roma,
nel casertano e nel messinese, dovrebbe derivare dal termine medioevale
vicarius (funzionario esecutivo) cioè demandato dall'autorità
alla gestione di un certo potere. |
VICECONTE
VICECONTI |
Viceconte è tipico dell'area che comprende il basso potentino e
l'alto cosentino, come Francavilla in Sinni, Lauria, Lagonegro, Latronico
ed Episcopia nel potentino e Castrovillari ed Altomonte nel cosentino,
Viceconti è più specificatamente del potentino soprattutto
di Lauria, derivano dal vocabolo medioevale vice
comes (visconte), in alcuni,
rari, casi è un'effettiva attestazione di nobiltà, più
frequentemente è legato invece ad una qual relazione con una famiglia
vicecomitale (vedi VISCONTI). |
VICENTIN
VICENTINI
VISENTIN
VISENTINI |
Specifici veneti, derivano dall'etnico del toponimo Vicenza, sia nella
comune forma italiana che in quella dialettale veneta. |
VICEDOMINE
VICEDOMINI
VICEDOMINO
VICIDOMINI
VISDOMINI |
Vicedomine, assolutamente rarissimo, è campano, Vicedomini è
ben diffuso nel napoletano e nel salernitano, Vicedomino è praticamente
unico, Vicidomini è il più diffuso ed è specifico
del napoletano e del salernitano, Visdomini, estremamente raro parrebbe
ligure, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal fatto di essere il
capostipite un alto funzionario medioevale, cioè un vero e proprio
aiutante del feudatario o del Vescovo, con il termine visdominus
si individuava normalmente l'ufficiale laico comandante degli armati, che
agiva per conto del vescovo e che, in alcuni casi ,era anche un magistrato,
il vocabolo deriva dal tardo latino vicedominus
(colui che sostituisce il signore feudale, il
suo bracciodestro), di questo titolo abbiamo un esempio in questo
scritto di epoca medioevale dell'anno 768: "...Sed
et Vicedominus,
dictus qundam Massiliensis Iudex, qui sub Patricio provinciae ius dicebat,
sic ut ab eo ad Patricium provocatio esset, Guesnaius...". |
VICHI
VICO |
Vichi sembra tipico dell'area che comprende la Romagna, le Marche settentrionali
e la Toscana, Vico sembra avere un nucleo importante tra torinese cuneese
e savonese, uno nell'anconetano ed uno nel cosentino, alcuni potrebbero
derivare dai tanti toponimi contenenti la radice Vico (villaggio), molti
altri dovrebbero derivare dal nome medioevale Vicus
a sua volta derivato dall'aferesi di nomi come Ludovicus
o Ollovicus. Personaggio famoso è
stato il filosofo e storico napoletano Gian Battista Vico (1668 - 1744).
(vedi De Vico) |
| VICINANZA |
Tipico di Salerno e del salernitano.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
tipico delle colline di Giovi che sovrastano la città di Salerno:
da ricerche d’archivio sembrerebbe essersi formato in epoca medievale per
denominare nei censimenti tutti i coloni agricoltori che occuparono i vici
di questi luoghi (Vicinanza proverrebbe da Vicini,
ovvero abitanti dei Vici, dei villaggi,
delle contrade).Ancora oggi il 90% degli abitanti delle contrade giovesi
ha il cognome Vicinanza; anche una santa, nativa del luogo, aveva questo
cognome: Santa Maria de’Vicinantia. E’ ancora da aggiungere che
un toponimo di una zona di Giovi è Casa Vicinanza (dal cognome della
famiglia colonica che vi abitava) e un personaggio illustre della storia
di Salerno fu Giacinto Vicinanza, valoroso combattente del Secondo Conflitto
Mondiale. Una famiglia de’ Vicinantia, forse un altro ceppo ormai estintosi
(non ho riscontrato legami fra questo ceppo e quello di Giovi) fu facoltosa
a Montecorvino Rovella (Sa). |
| VICINI |
Si distribuisce lungo la via Emilia, da Rimini fino a Milano, deriva da
un soprannome legato al vocabolo vicino (prossimo o perchè nelle
vicinanze, o per affinità), potrebbe in qualche caso derivare dall'aferesi
di cognomi come Bonvicini, in molti casi può definire il fatto di
essere abitanti di un villaggio da vicus: "...Vicus,
ut praedictum est, ipsae habitationes urbis sunt; unde et Vicini
dicti....", come si legge nel De aedificiis
et agris Isidori Hispalensis Episcopi. |
| VICOMANNI |
Vicomanni, assolutamente rarissimo, sembrerebbe romano, si dovrebbe trattare
di una forma molto antica usata per indicare un abitante di Vico, nome
di paese molto diffuso in Italia, ricordiamo ad esempio nel frusinate Vico
nel Lazio o Vico di Gallinaro e così altri, non trascuriamo inoltre
che con il termine mann di origine
germanica si intende l'uomo, l'abitante quindi il termine potrebbe essere
anche utilizzato per indicare persone provenienti da un non meglio identificato
villaggio per differenziarle dai cittadini romani. |
| VIDALI |
Parrebbe avere due ceppi, nel sudmilanese
e nella costa veneta da Trieste al rovigoto, deriva dal cognomen latino
Vitalis. |
| VIDMAR |
Vidmar è specifico di Trieste dovrebbe derivare dal nome slavo di
origine nordica Vadmar (Vademaro
o Vadimiro). |
VIDON
VIDONI |
Entrambi friulani, Vidon è rarissimo, Vidoni è
specifico della zona di Udine, Forgaria Nel Friuli e Tarcento, ma è
presente anche a Trieste, derivano da modificazionmi dialettali del nome
Vito, o del nome Guido nella forma
germanica Wido, di quest'uso abbiamo
un esempio in una charta venditionis
del 1285 a Pirano, allora parte della Repubblica Veneta, ora in Slovenia:
"...Ibique Vidonus
filius Leonardi Nise per se suosque herides ab odie in antea dedit, vendidit
atque tradidit Iohane Bono vino et suis heridibus medietatem vnius furnum
et peciam vnam terre....". |
| VIEL
|
Viel è decisamente veneto, in particolare del bellunese, di Ponte
nelle Alpi e di Belluno, con presenze significative anche in Friuli, soprattutto
nella provincia di Pordenone, potrebbe derivare dal termine cimbro wel
(sbagliato), assolutamente molto poco
probabile una derivazione dal termine tedesco viel
(molto) che si pronuncia
fil. |
VIERI
VIERO |
Vieri è abbastanza raro è tipico fiorentino, Viero sembra
avere un nucleo vicentino ed uno nel varesotto, dovrebbero derivare dall'aferesi
del nome medioevale Oliverius, tracce di questo uso le troviamo a Firenze
nel 1400, in un atto conservato nell'archivio di Santa Maria del Fiore
si legge:"Operarii suprascripti insimul ut et ubi
supra congregati... ...Vierius Guidi
soldos quindecim..."
integrazionie fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
cognome regionale toscano, fuori dalla regione, presente praticamente
solo a Roma. Al momento è forse uno dei cognomi italiani più
conosciuti nel mondo grazie al calciatore Bobo Vieri. Ma anche un altro
calciatore con lo stesso nome è stato popolare, Lido Vieri.
integrazionie fornite da Roberto
Quaranta
Cristian Vieri è figlio di un famoso calciatore
ma non di Lido, bensì di Roberto (detto anche Bob), mezzapunta,
che ha militato nelle fila di Sampdoria, Fiorentina, Juventus, Roma e Bologna. |
| VIETRI
|
Tipico campano della zona che comprende avellinese e salernitano, dovrebbe
derivare dal toponimo Vietri sul Mare (SA). |
VIGANI
VIGANO
VIGANO' |
Vigano e Viganò sono tipici della zona che comprende le province
di Milano, Varese, Como, Lecco e Bergamo, derivano dal toponimo Viganò
(LC) o Vigano S. Martino (BG) da cui derivano quasi sicuramente i Vigani.
Traccia di questa cognomizzazione la troviamo nel 1600 in Svizzera con
Joannes Franciscus: Vigani, autore tra l'altro della Appendix processuum
chymicorum. |
VIGGIANI
VIGGIANO |
Viggiani sembra specifico del materano e potentino, Viggiano ha un ceppo
nel potentino, ma è presente in tutto l'arco da Caserta a Matera
e nel foggiano, derivano dal toponimo Viggiano (PZ), a sua volta derivato
dal cognomen latino Vigianus, tracce di questo nome si trovano a Firenze
dove nel 1365 il podestà si chiama Vigianus Andree de Monticlo o
a Napoli nel 1662 con il medico e filosofo Vigiano autore tra l'altro del
Sanitatis prodromus vitae nuncius rurales lucubrationes
pestilentiae tempore. |
VIGHI
VIGO
VIGON
VIGONE
VIGONI
VIGOTTI |
Vighi ha due ceppi, nel mantovano e parmense e nel milanese, Vigo ha un
nucleo genovese antecedente alla migrazione dei genovesi in Sardegna, uno
nel milanese e pavese ed uno nel vicentino, ma potrebbe essercene uno anche
nel torinese, Vigon, molto raro, è specifico di Fenis (AO), Vigone
è del torinese, Vigoni è del pavese e milanese, Vigotti è
specifico del sudmilanese e lodigiano, dovrebbero derivare da una modificazione
del termine latino vicus (villaggio)
e stanno ad indicare la provenienza da un villaggio in contrapposizione
a quella dalla campagna, in alcuni casi, può anche discendere da
uno dei tanti toponimi contenenti la radice Vico o Vigo, ma è pure
possibile una derivazione dall'aferesi del nome Ludovigo
(Ludovico). Tracce
del cognome si hanno già nel 1512, quando il comandante delle truppe
veneziane antagoniste degli svizzeri, così scrive: "... In
questo mexe, per deliberation dil Consejo di X, so mandato ducati 2000
a donar al cardinal sguizaro, el qual non li volse aceptar, imo lo disse
a Vigo di Campo San Piero.
Etiam, sono mandati a donar alcuni rasi a li capitani sguizari et tratato
con loro di tuorli a provision, maxime con domino Jacobo Stafer. Etiam,
so preso di donar Caravazo al cardinal sguizaro si ne deva le terre nostre....
"
e anche: "...come il cardinal fa maloficio; e zercha
darge le terre nostre, mostra non aver auto letere di Roma di questo. Poi
dice fa a nostro proposito a non l'aver adesso Milan; e altre terre pagino
li taioni dati etc., ut in litteris. E' da saper, per il Consejo di X fo
mandato a donar ducati 2000 a dito cardinal, et cussì il provedador
ge li mandò e lui non li volse, dicendo non vol sguizari sapi, e
lo dise a Vigo da Campo San Piero,
ch'è lì in campo per nome dil marchexe di Mantoa, dicendo
la Signoria crede con darmi ducati 2000 far li dagi ste terre...". |
VIGLI
VIGLIA
VIGLINI
VIGLINO
VIGLIO |
Vigli, Viglini e Viglio sono quasi unici, forse del nord, Viglia è
assolutamente rarissimo e parrebbe napoletano, Viglino è tipico
piemontese del torinese e cuneese, di Alba (CN) in particolare, dovrebbero
tutti derivare dal nome medioevale Viglius di cui abbiamo un esempio nel
1500 in Res imaginibus excultae et ornatae:
"..vir literarum amans Viglius
Zuichemus Iurisconsultus Palladis effigie
literas suas obsignabat...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Viglia è una variante del cognome Ghiglia. E’ diffuso nella
forma Viglia in Piemonte, Emilia e Campania. Ha alla base i nomi medievali
Ghìglia, Guìglia, Vìglia e Biglia (cfr. il toponimo
Guiglia in provincia di Modena). Viene dal nome Guglielmo che, a sua volta,
viene dal personale germ. Wilhelm, composto da a.a.t. willio
= volontà + a.a.t. helm = elmo.
Il significato è all’incirca: elmo della
volontà. |
VIGNA
VIGNE |
Vigna ha un nucleo molto importante in Piemonte, ma esistono ceppi autonomi
anche nel bolognese, nel cosentino e nel Salento, Vigne, estremamente raro,
ha un ceppo nel genovese ed uno nel bellunese, dovrebbero derivare da nomi
di località individuabili dalla presenza in antico di particolari
vigne oppure da toponimi come Vigna (CN), Vigna (PN) e molti altri simili. |
VIGNALI
VIGNOLI |
Entrambi tipici della fascia che
comprende l'Emilia Romagna e l'alta Toscana, con un nucleo secondario nel
sudmilanese e lodigiano, derivano dai molti toponimi contenenti la radice
Vigna, quali a titolo di esempio: Motta Vigna (MI), Vignale (NO), Vignale
Monferrato (AL), Vignale Riotorto (LI), ecc. |
VIGNATI
VIGNATO |
Vignati sembra avere oltre al nucleo importante in Lombardia, soprattutto
nell'asse che dal varesotto arriva al milanese ed al cremasco, anche un
ceppo non secondario nel maceratino, il nucleo lombardo potrebbe derivare
dal toponimo Vignate (MI), Vignato, abbastanza raro, è tipico veneto,
della zona che comprende il vicentino ed il padovano. Traccia di
questo principio di cognomizzazione la troviamo nel XII° secolo a Lodi
con Arderico di Vignate Conte Vescovo, nel 1400 sempre nel lodigiano con
il capitano di ventura Giovanni Vignate e nel 1500 a Torino con il giurista
Ambrogio Vignati. |
| VIGNAZIA |
Estremamente raro è tipico del biellese potrebbe derivare dal nome
Vignatius di cui abbiamo un esempio
nel 1600 con il luogotenente Vignatius Vignati di Todi citato in un atto
scritto in Narni il 13 aprile 1627, ma è pure possibile una derivazione
da nomi di località come quella citata in una Carta
venditionis del 30 aprile 1195 nel Codice
Diplomatico della Lombardia Medioevale a Vedano (MI): "...Mediolanensium
novorum libras quinque, nominative de campo uno iuris sui reiacente in
territorio de Veddano, ubi dicitur in Vignatia:
coheret ei a mane Guiscardi ser Uberti, a meridie et a monte accessium...".
integrazioni fornite da Franco
Vignazia
Vignazia è un cognome strettamente piemontese e in particolare
della zona di Crosa Mortigliengo. Tutt'oggi la sua diffusione è
limitata alla zona del biellese e Monferrato con sporadiche presenze in
Veneto e Romagna di famiglie collegate alla zona d'origine.Forse legato
alla vigna, è ipotizzata una ascendenza ungherese derivata da un
antico spostamento di famiglie legate al commercio della lana. |
VIGNOLA
VIGNOLE
VIGNOLI
VIGNOLO |
Vignola ha un nucleo piemontese, ligure, lombardo, uno veronese ed uno
nella fascia che comprende napoletano, salernitano, avellinese, Basilicata,
barese, brindisino e tarentino, Vignole è quasi unico, Vignoli è
specifico della zona tra le province di Bologna, Ravenna e Firenze, Vignolo
ha un ceppo nel cuneese ed uno in Liguria, dovrebbero derivare da toponimi
come Vignola (MO) - (CO) - (NA), Vignole (BL) - (AL), Vignoli (PG), Vignolo
(CN) - (SV). |
| VIGORELLI |
Specifico del sudmilanese e lodigiano,
si può desumere un'etimologia simile a quella di Vigo e Vighi. |
VILARDI
VILARDO |
Vilardi ha un nucleo importante tra palermitano e trapanese, con ceppi
forse non secondari nel napoletano, in Calabria e nel barese, Vilardo ha
un nucleo nel cosentino con ceppi non secondari in Sicilia e enl napoletano,
derivano dal nome germanico Werhard già presente in Italia nel IX°
secolo, traccia di questa cognomizzazione la troviamo a Roma bel 1400 con
lo scrittore Marcellinus Verardus. |
| VILLA |
Sembrerebbe specifico della zona
che comprende Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia, con epicentro nella
Lombardia occidentale, ma dovrebbero esserci ceppi qua e là per
l'Italia, nel Lazio e Abruzzi, nel Salento, nel napoletano ed in Sicilia,
deriva dai molti toponimi contenenti la radice Villa, presenti ovunque
in Italia. |
| VILLAMAGNA |
Villamagna, molto raro, sembrerebbe essere specifico di Vasto nel teatino,
dovrebbe derivare dal toponimo Villamagna (CH). |
| VILLAN |
Tipico di Chioggia (VE) è molto raro, è una forma dialettale
della forma Villani (vedi). |
| VILLANI |
Assolutamente panitaliano, può
derivare sia dai vari toponimi contenenti la radice Villa, sia dallo stato
di abitante del contado, in contrapposizione al cittadino, come si evince
da questo scritto del 1200: "..., scilicet quod querens
assisam portare non possit quia villanus est
et filius villani, poterit utrumque esse verum,
...". Personaggio famoso di questa casata è stato: Giovanni
Villani, autore della Nova Chronica di Firenze ivi nato nel 1276 e dove
morì nel 1348 vittima della peste. |
| VILLANOVA |
Presenta un nucleo nel vicentino
e trevigiano e ceppi nel pescarese, nel napoletano ed avellinese e forse
anche in Puglia, deriva dai molti toponimi contenenti la radice Villanova,
quali ad esempio: Villanova di Composapiero (PD), Villanova Marchesana
(RO), Villanova del Battista (AV), Villanova (PE), ecc. |
| VILLORESI |
Rarissimo, sembrerebbe originario
del fiorentino, con un possibile ceppo secondario nel milanese, dovrebbe
derivare dal toponimo Villore (FI). |
| VIMERCATI |
Specifico lombardo, con epicentro
nel nordmilanese, deriva dal toponimo Vimercate (MI). |
VINAI
VINATTIERI |
Vinai è specifico del cuneese e delle aree vicine del torinese,
imperiese e savonese, Vinattieri è tipico fiorentino, derivano entrambi
dal mestiere di produttori di vino e tavernieri, nel 1260 a Firenze viene
istituita la corporazione dei Vinattieri, (la prima delle arti minori),
da cui avrà poi origine questa cognomizzazione, la stessa cosa si
può dire per la corporazione dei vinai delle principali città
cuneesi. |
| VINAY |
Vinay, molto raro, è specifico di Cuneo e del cuneese, potrebbe
derivare da una modificazione del nome germanico Winhard. |
VINCENTE
VINCENTI
VINCENTIS |
Vincente e Vincentis sono quasi unici, Vincenti è panitaliano, derivano
da forme arcaiche del nome Vincenzo e, soprattutto al sud ,da forme francesi
come Vincent o spagnole come Vincente. |
VINCENZA
VINCENZI
VINCENZO |
Vincenza è assolutamente rarissimo, quasi estinto, potrebbe essere
originario del sud, Vincenzi è molto diffuso, presenta un importantissimo
nucleo nella zona che comprende il veronese, il mantovano, il modenese,
il bolognese, il ferrarese e la Romagna, parrebbe avere anche un ceppo
nel Lazio ed uno nel cosentino, Vincenzo, molto molto raro, oltre al ceppo
cosentino sembra averne uno anche nel salernitano, derivano dal cognomen
latino Vincentius |
VINCI
VINCIS |
Vinci è tipico della Sicilia, reggino e Puglia centromeridionale,
con presenza significativa nel genovese e nel sud della Sardegna, Vincis
è specifico di Cagliari e aree limitrofe, dovrebbero derivare dall'apocope
di nomi medioevali come Vincilago o Vinciguerra. |
| VINCIGUERRA |
Presente a macchia di leopardo
in Italia, dovrebbe avere più nuclei, dei quali uno nella zona tra
LaSpezia e Massa, uno nel basso Lazio ed alta Campania, uno nel chietino
ed uno in Sicilia, deriva dal nome medioevale Vinciguerra. Troviamo questo
nome soprattutto fra le casate nobili, nel 1186 a Pavia, un notaio così
si firma: "Ego Vinciguerra
imperialis aule notarius interfui et iussu suprascripti Artuxii hanc cartam
scripsi", nel 1200 un tal Prete Vinciguerra e Armanno, figli del
fu Alberto dei signori di Lagneto hanno una lite a Vernazza (SP), verso
la fine del 1300, a Milazzo, in Sicilia, c'è un Vinciguerra de Aragona,
nel 1400 I Vinciguerra sono baroni di Naso (ME) e nel 1600, troviamo, a
Venezia, Scipione Vinciguerra di Collalto, in qualità di ambasciatore
in Francia. |
| VINCIULLO |
Vinciullo, molto molto raro, è tipico dell'area che comprende il
messinese ed il catanese, dovrebbe derivare da un ipocoristico di una forma
contratta di Vincenzo. |
| VINGELLI |
Tipico di Camerota (SA), diffusosi poi anche a Napoli, potrebbe derivare
da modificazioni del cognomen latino Virgelius. |
VINOTTI
VINOTTO |
Vinotti, molto raro, ha un ceppo nel savonese, uno nel pavese ed uno nel
basso trentino, Vinotto, altrettanto raro, è specifico dell'area
che comprende cuneese, savonese e genovese, potrebbero derivare dall'aferesi
di forme ipocoristiche del nome Giovine, tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo nell'alessandrino a Merana in un atto del 1674 quando risultano
tra i capofamiglia un tale Giovanni Battista Vinotto ed un Pietro Vinotto
che giurano fedeltà a Lelio Invrea feudatario del luogo, davanti
al conte Cesare Pietrasanta, conservatore del patrimonio, e al podestà
di Spigno. |
| VIO |
Specifico veneziano, potrebbe prendere il nome dalla località San
Vio di Venezia. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1500 con
il cardinale veneziano Tommaso De Vio. |
| VIOLA |
Assolutamente panitaliano, deriva
dal nome Viola.
integrazioni fornite da Andrea
Balzarotti
La famiglia, di origine pugliese, divenne feudataria di Terranova già
nel 1537. Capostipite della casata fu infatti Ferdinando I (1497
? – 1556) che, distintosi nell’assedio spagnolo di Tunisi del 1535 contro
le armate del pirata Khair ad-Din detto il Barbarossa, ottenne il riconoscimento
di nobiltà trasmissibile (R.I.D.1537). Suoi figli furono Valentina
(1529 – 1556), Francesco (1536 – 1592) e Carlo (1538 – 1600), iniziatore
della linea siciliana. Figlo di Francesco fu Ferdinando II (1560 – 1615),
padre a sua volta di Francesco I (1583 – 1647) che sposò Maria Clementina
Guarini, figlia di Guglielmo, e Ranieri (1587 – 1642), iniziatore di un
nuovo ramo che si stabilì a Roma (non sussiste legame di parentela
coi veneti Conti di Campalto). Francesco I ebbe otto figli tra cui
il primogenito Carlo Filippo (1604 – 1671), a cui successe il figlio Francesco
II (1631 – 1695) che sposò Carolina Venturi, nata Baronessa di Tuglie.
A Francesco II seguirono Alfonso I (1663 – 1734), Cesare Ferdinando (1684
– 1754), Alfonso II (1716 – 1778), investito del Cavalierato del Sacro
Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio su interessamento di Ferdinando
Vincenzo Spinelli, Principe di Tarsia, Ferdinando III (1742 – 1809), Cesare
Luigi (1769 – 1837), Alfonso III (1803 – 1878), Luigi Vittorio (1824 –
1888), segretario di Francesco di Paola di Borbone – Napoli che fu Conte
di Trapani e figlio di Francesco I di Borbone – Napoli, arrivando sino
ai giorni nostri con la conservazione di tutti i rami. A seguito delle
deliberazioni del Regno d’Italia, con R.D. 1881, i discendenti di tale
casata godono dei titoli di Barone di Terranova, Signore di San Simone,
Signore di Masseria Donna Laura, Nobile, Nobile Cittadino di Galatina,
Nobile Cittadino di Nardò, Nobile Cittadino di Collepasso. La baronia
di Terranova venne concessa il 12 Luglio 1692 su interessamento del Principe
Antonio Carlo Pignatelli d’Aragona che procedette al riconoscimento presso
la Santa Sede con autorizzazione di Innocenzo XII, anch’egli appartenente
ai Pignatelli di Spinazzola. La casata siciliana gode del titolo della
baronia di Fontana Rossa mentre quella romana ha ottenuto da Clemente IX
il privilegio del titolo della contea di Castelforte.
Lo stemma consiste in un campo rosso all’albero di verde, sradicato,
sostenuto da due leoni controrampanti d’oro, accompagnati in capo da due
roselle canine con cinque petali al naturale; il tutto è sormontato
dal Capo dell’Impero su sfondo d’oro all’aquila nera coronata e rivoltata
a sinistra con le ali abbassate. |
VIOLANTE
VIOLANTI |
Violante è tipico del sud Italia, Violanti, molto più raro,
sembrerebbe laziale, derivano dal nome medioevale Violante, tracce di questa
cognomizzazione le troviamo a Solofra (AV) nel 1500: "...
Solofra steano ricchissimi de passa 12.000 ducati come era mag. Geronimo
de Violante, messere Berardino
de Violante et altri ricchissimi citatidini
...". |
VIOTTI
VIOTTO |
Viotti è abbastanza raro, con ceppi al nord in Piemonte, Liguria
e Lombardia, con ceppi anche nel Lazio ed in Calabria, Viotto ha un ceppo
nel torinese ed uno tra trevigiano e veneziano, in alcuni casi potrebbero
derivare da nomi di località come Viotto di Scalenghe (TO), ma più
probabilmente derivano da modificazioni del nome medioevale Vitus. Tracce
di questa cognomizzazione le troviamo a Parma nella seconda metà
del 1400 con lo il libraio e stampatore Zan Maria Viottus in uno scritto
si legge che nel 1507 esisteva in Parma, vicino alla piazza Grande: "...una
bottega degli heredi di Zan Maria Viotto libraro...". |
| VIRDIS
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Virdis è un cognome tipicamente sardo, diffuso in tutta la Sardegna
soprattutto nel lato occidentale, dovrebbe trattarsi di una forma matronimica
o patronimica riferentesi alle famiglie dei figli di una o di un Verde
nome medioevale italiano sia femminile che maschile, il cui uso sia in Toscana che
in Sardegna è riscontrabile almeno dal 1200. |
VIRGILLITO
VERGILLITO |
Vergillito, quasi unico, è dovuto probabilmente ad un errore di
trascrizione di Virgillito che è specifico del catanese, di Paternò
in particolare, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome
Virgilio o meglio da una forma patronimica e il suffisso -ito
starebbe per figlio di. |
| VIRGOLA
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Virgola, assolutamente rarissimo, potrebbe essere del centro Italia, dovrebbe
derivare da un soprannome derivato da un diminutivo del vocabolo latino
virga con il significato di piccola
verga o frusta. |
| VIROLI |
Specifico del forlivese e cesenate, dovrebbe derivare da un nome di località
Virolo o Virola, come ne esistono in Toscana ed in Emilia oltre che in
altre regioni italiane. |
| VIRTUANI |
Molto raro è specifico del
sudmilanese. |
VIRZI
VIRZI'
VIRZIO
VIRZO |
Virzio ormai scomparso è originario del Friuli, Virzi è molto
raro, dovrebbe trattarsi di un errore di trascrizione del molto più
comune Virzì che è sicuramente di origine siciliana, Virzo
assolutamente rarissimo sembra essere napoletano, dovrebbero derivare dal
cognomen latino Virzius (Virtius),
di cui si hanno tracce fin dal primo secolo dopo Cristo, in un'ara funebre, in Friuli, compare
il nome di Lucio Virzio Albino e nell'eruzione vesuviana del 79 d.C. perisce
un tal Marco Virzio che viene commemorato in un monumento funebre dell'epoca:
"mil(iti) [l]eg(ionis) I Traian(ae) annor(um) XXI
M(arcus) Virtius Procu(lus) pater fecit ", si deve prendere anche in considerazione una non solo possibile, ma addirittura
probabile, derivazione da una modificazione dialettale del termine grecolatino
birseus (conciatore,
chi concia le pelli) e starebbe quindi ad indicare il mestiere
del capostipite. |
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