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VIADANA Molto raro probabilmente originario del mantovano, dovrebbe derivare dal toponimo Viadana (MN), che deriva a sua volta dal cognomen latino Vitellius.
VIAGGI
VIAREGGIO
Viaggi ha un ceppo tra spezzino e carrarese, a La Spezia e Carrara, ed un piccolo ceppo nel bolognese, a Castenaso e Bentivoglio, potrebbe derivare da una forma aferetica derivata dal toponimo Buonviaggio nello spezzino, o dal nome di altre località simili.
VIALARDI Estremamente raro è tipico del biellese, deriva dal nome medioevale longobardo Widalhard (Guidolardo), di cui abbiamo traccia nel 1100 con Guidalardo feudatario di Verrone (BI), un principio di cognominizzazione lo troviamo nel 1128: "...obiit Maifredus Wercius de Vialardo nobilis et strenuus miles...".
VIALE
VIALI
VIALLI
Viale è molto diffuso in Piemonte, Liguria, Lombardia occidentale ed in Veneto, Viali decisamente meno comune, ha un ceppo nel veronese, uno nel ferrarese, ed uno, il più importante a Terni e nel ternano, Vialli, estremamente raro, ha presenze sporadiche in Lombardia ed in trentino, questi cognomi dovrebbero tutti derivare dalla contrazione del nome Vitale, probabilmente portato dai capostipiti, da Vitale per sincope della consonante -t- si arriva appunto a Viale.
VIANA Viana è specifico del vercellese e del biellese, di Candelo nel biellese in particolare, si potrebbe ipotizzare trattarsi di un matronimico, cioè che derivi dall'aferesi del nome Viviana portato dalla capostipite, ma è pure possibile una derivazione dal nome dell'area del lago Viana o del torrente omonimo, tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad Arboerio nel vercellese agli inizi del 1600 con i  i maestri Pietro e Gio. Battista de Viana di Campertogno (VC) abili costruttori della chiesa di San Quirico e Giulitta di Arboerio.
VIANELLA
VIANELLI
VIANELLO
VIANI
Vianella è praticamente unico, Vianelli ha un ceppo nel bresciano in particolare a Cazzago San Martino, Provaglio d'Iseo e Paderno Franciacorta, ed uno nel veneziano a Chioggia e Venezia, Vianello è specifico veneto, in particolare veneziano, Viani ha un forte nucleo in Emilia, con un possibile ceppo nel bresciano ed uno in Toscana, dovrebbero derivare dall'aferesi del nome medioevale Viviano, di quest'uso abbiamo un esempio a Venezia dove opera dal 1587 al 1620 il nodaro Vianello Baldissera, tracce di queste cognominizzazioni nel veneziano le troviamo ad esempio in uno scritto del dicembre 1671: "..utcunqve primo obtutu suspectas vanitatis, semper spernendas. Petrus Eremita in Concilio Claromontano Europam inflammavit ad bellum sacrum, qvam prudenter non dicam. Hieronymi Vianelli hominis Itali consiliis debent Hispani Oranum et Marzaqvibir, seu Portum magnum, et caeterorum in Africa progressuum fundamenta. Nihil notissimos orbis amplificatores, Columbum; Vesputium et Magellanum memorabo...".
VIANO Tipico del torinese e cuneese, dovrebbe derivare da toponimi come Viano (AT), antico nome di Vigliano d 'Asti, ma è pure possibile che in alcuni casi derivi dall'aferesi di nomi come Flaviano od Ottaviano, traccia di questa cognominizzazione la troviamo agli inizi del 1500 nel basso Veneto: "...et Bartolomeus Vianus iam in exercitu Venetorum imperator generalis electus Veronam versus castra ducere nunciatur...".
VIAPIANA
VIAPIANO
VIAPPIANI
Viapiana ha un ceppo tra mantovano e veronese, uno ad Oria nel brindisino ed uno a Catanzaro e nel catanzarese, Viapiano è tipicamente pugliese, di Cassano delle Murge nel barese e di Taranto, Viappiani è emiliano, di Reggio Emilia, Bibbiano, Castelnovo ne' Monti e Montecchio Emilia nel reggiano e di Parma, dovrebbero derivare da alterazioni del nome medioevale Vulpianus, di cui abbiamo un esempio d'uso in questo scritto medioevale: "..Praesidis nomen est generale, eo quod omnes provintias regentes praesides appellantur". Insanis, immo magis conclamata est insania, etsi Vulpianus te sanare conaretur. Nam praesides provinciarum idem erant qui procuratores, nostrorumque testimonio comprobabo..", nome che significa furbo (come una volpe), astuto, ma in qualche caso potrebbero anche derivare da toponimi come Via Piana presenti ad esempio nel teatino, nel forlivese, Villapiana nel cosentino.
VIAREGGI
VIAREGGIO
Viareggi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del pistoiese, Viareggio è quasi unico, dovrebbero derivare dal toponimo lucchese di Viareggio.
VIARENGHI
VIARENGO
Viarenghi, molto molto raro, è tipico del pavese, Viarengo, tipico dell'astigiano, ha presenze significative anche nell'alessandrino e nel genovese, si dovrebbe trattare di forme etniche arcaiche del comune di Viaris o Viarix, nell'astigiano, quello che attualmente si chiama Viarigi, e che nel 1630 e 1635, a seguito di ua terribile peste, ridusse drasticamente il numero degli abitanti, molti per morte, altri perchè fuggiti nel vicino alessandrino e nel genovese.
VIARIGI Viarigi, molto molto raro, è dell'astigiano e del torinese, dovrebbe derivare dal toponimo astigiano Viarigi, tracce di un casato nobile Viarizii si hanno con Guglielmo di Montemagno Marchese Viarizii nel XII° secolo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Viarigi è un raro cognome piemontese dal toponimo Viarigi (AT). Deriva da "vicus Arigis" dal nome personale germanico Harigis, Harichis, con la radice 'hari' = esercito.
VIARISIO Viarisio, molto molto raro, è tipico del torinese, dovrebbe derivare dall'etnico medioevale del toponimo astigiano Viarigi, che nel XII°/XIII° secolo veniva chiamato Viarixius o Viarizius, si deve comunque considerare la possibilità che il cognome derivi dal nome germanico Vidaris latinizzato in Vidarisius e quindi in Viarisius.
VIASSOLO Viassolo, assolutamente rarissimo, è della provincia di Savona, di origini etimologiche oscure.
VIATORE
VIATORI
Viatore, molto molto raro, ha qualche presenza nell'imperiese ed un piccolissimo ceppo a Bari, Viatori, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico della Venezia Giulia, dovrebbero derivare dal nome medioevale italiano Viator, ricordiamo Sanctus Viator, Vescovo di Bergamo dal 343 al 370, anno della sua morte.
VIAVATTENE Viavattene, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di origini siciliane, potrebbe trattarsi di un nome attribuito ad un figlio indesiderato, forse in quanto considerato frutto del demonio, ma la cosa più probabile è che possa trattarsi di un cognome di fantasia attribuito da un funzionario borbonico ad un fanciullo abbandonato con un carattere particolarmente pestifero.
VIBI
VIVI
Vibi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del perugino, Vivi è decisamente emiliano del modenese, di Maranello, Sassuolo, Fiorano Modenese, Modena, Serramazzoni e Pavullo nel Frignano, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o attraverso una modificazione betacistica, dal nomen latino Vibius, personale della Gens Vibia.
VICARI
VICARIO
Vicari ha un nucleo principale in Sicilia, con epicentro nel palermitano ed uno in provincia di Roma, dovrebbe derivare dal toponimo Vicari (PA) e Vicarello (Roma), Vicario ha un nucleo nel varesotto, con ceppi nell'udinese, in provincia di Roma, nel casertano e nel messinese, dovrebbe derivare dal termine medioevale vicarius (funzionario esecutivo) cioè demandato dall'autorità alla gestione di un certo potere.
VICECONTE
VICECONTI
VICICONTE
Viceconte è molto diffuso nella zona che comprende il salernitano, il potentino, in particolare Francavilla in Sinni, Lauria, Lagonegro, Latronico ed Episcopia, il materano ed il cosentino a Castrovillari ed Altomonte, Viceconti è diffusissimo a Lauria nel potentino ed a Nemoli sempre nel potentino, Viciconte è decisamente meridionale, dell'area salernitana e cosentina, si dovrebbe trattare di forme arcaiche originate dal vocabolo medioevale vice comes (visconte), in alcuni, rari, casi è un'effettiva attestazione di nobiltà, più frequentemente è legato invece ad una qual relazione con una famiglia vicecomitale, in qualità di servitori o di soldati al suo servizio. (vedi VISCONTI)
VICENTIN
VICENTINI
VISENTIN
VISENTINI
Specifici veneti, derivano dall'etnico del toponimo Vicenza, sia nella comune forma italiana che in quella dialettale veneta.
VICEDOMINE
VICEDOMINI
VICEDOMINO
VICIDOMINI
VISDOMINI
Vicedomine, assolutamente rarissimo, è campano, Vicedomini è ben diffuso nel napoletano e nel salernitano, Vicedomino è praticamente unico, Vicidomini è il più diffuso ed è specifico del napoletano e del salernitano, Visdomini, estremamente raro parrebbe ligure, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal fatto di essere il capostipite un alto funzionario medioevale, cioè un vero e proprio aiutante del feudatario o del Vescovo, con il termine visdominus si individuava normalmente l'ufficiale laico comandante degli armati, che agiva per conto del vescovo e che, in alcuni casi ,era anche un magistrato, il vocabolo deriva dal tardo latino vicedominus (colui che sostituisce il signore feudale, il suo bracciodestro), di questo titolo abbiamo un esempio in questo scritto di epoca medioevale dell'anno 768: "...Sed et Vicedominus, dictus qundam Massiliensis Iudex, qui sub Patricio provinciae ius dicebat, sic ut ab eo ad Patricium provocatio esset, Guesnaius...".
VICELLI
VIECELI
VIECELLI
VIECILI
Vieceli è specifico di Fonzaso nel bellunese, di Santa Giustina e di San Gregorio nelle Alpi, sempre nel bellunese, Viecelli, quasi unico, potrebbe essersi originato da un errore di trascrizione del precedente, così come l'assolutamente rarissimo Vicelli, o il praticamente unico Viecili, Vieceli potrebbe derivare dal termine ladino arcaico viec (brocca o boccale di rame), forse ad indicare che il mestiere dei capostipiti fosse quello di cantinieri.
VICHI
VICO
Vichi sembra tipico dell'area che comprende la Romagna, le Marche settentrionali e la Toscana, Vico sembra avere un nucleo importante tra torinese cuneese e savonese, uno nell'anconetano ed uno nel cosentino, alcuni potrebbero derivare dai tanti toponimi contenenti la radice Vico (villaggio), molti altri dovrebbero derivare dal nome medioevale Vicus a sua volta derivato dall'aferesi di nomi come Ludovicus o Ollovicus. Personaggio famoso è stato il filosofo e storico napoletano Gian Battista Vico (1668 - 1744). (vedi De Vico)
VICINANZA Tipico di Salerno e del salernitano.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
tipico delle colline di Giovi che sovrastano la città di Salerno: da ricerche d'archivio sembrerebbe essersi formato in epoca medievale per denominare nei censimenti tutti i coloni agricoltori che occuparono i vici di questi luoghi (Vicinanza proverrebbe da Vicini, ovvero abitanti dei Vici, dei villaggi, delle contrade).Ancora oggi il 90% degli abitanti delle contrade giovesi ha il cognome Vicinanza; anche una santa, nativa del luogo, aveva questo cognome: Santa Maria de'Vicinantia. E' ancora da aggiungere che un toponimo di una zona di Giovi è Casa Vicinanza (dal cognome della famiglia colonica che vi abitava) e un personaggio illustre della storia di Salerno fu Giacinto Vicinanza, valoroso combattente del Secondo Conflitto Mondiale. Una famiglia de' Vicinantia, forse un altro ceppo ormai estintosi (non ho riscontrato legami fra questo ceppo e quello di Giovi) fu facoltosa a Montecorvino Rovella (Sa).
VICINELLI
VICINI
Vicinelli è caratteristico di Bologna, Vicini si distribuisce lungo la via Emilia, da Rimini fino a Milano, derivano, direttamente o tramite ipocoristici, da un soprannome legato al vocabolo vicino (prossimo o perchè nelle vicinanze, o per affinità), potrebbe in qualche caso derivare dall'aferesi di cognomi come Bonvicini, in molti casi può definire il fatto di essere abitanti di un villaggio da vicus: "...Vicus, ut praedictum est, ipsae habitationes urbis sunt; unde et Vicini dicti....", come si legge nel De aedificiis et agris Isidori Hispalensis Episcopi.
VICOMANNI Vicomanni, assolutamente rarissimo, sembrerebbe romano, si dovrebbe trattare di una forma molto antica usata per indicare un abitante di Vico, nome di paese molto diffuso in Italia, ricordiamo ad esempio nel frusinate Vico nel Lazio o Vico di Gallinaro e così altri, non trascuriamo inoltre che con il termine mann di origine germanica si intende l'uomo, l'abitante quindi il termine potrebbe essere anche utilizzato per indicare persone provenienti da un non meglio identificato villaggio per differenziarle dai cittadini romani.
VIDA
VIDI
VIDO
Vida ha un piccolo ceppo a Lodi e Codogno nel lodigiano, a Porto Mantovano e Sabbioneta nel mantovano ed uno più consistente in Friuli Venezia Giulia, ad Udine, Gorizia e Trieste, Vidi ha un ceppo a Pinzolo in Trentino ed uno piccolo ad Afragola nel napoletano, Vido è decisamente veneto, del veneziano soprattutto, ma anche del padovano e trevigiano, dovrebbero derivare dal nome medioevale germanico Wida o Wido, del cui uso abbiamo un esempio in una Carta venditionis dell'anno 1104 a Comabbio nel varesotto: ".. Constat me Otonem filium quondam Arderici, de loco Comabio, qui profesus sum legem vivere Longobardorum, acepise sicuti et in presencia testium manifestus sum quod accepi a vobis Petro et Wido germanis, filii quondam Mi  magistri de Sancto Sepulchro, argentum denarios bonos solidos tres, finito precio, sicuti inter nos convenit, pro mea porcione quod tercia pars de pecia una de campo et silva cum area sua insimul tenente, iuris mei, quem habere visus sum in loco et fundo Comabio ..".
VIDALI Parrebbe avere due ceppi, nel sudmilanese e nella costa veneta da Trieste al rovigoto, deriva dal cognomen latino Vitalis.
VIDILI Vidili è tipico dell'oristanese, di Oristano, Paulilatino, Bonarcado e Bosa, con un ceppo anche a Sassari. (vedi il cognome IDILE)
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
VIDILI: bidìle/i; su idìle/i = pozza d'acqua, acquitrino, luogo paludoso, ma anche sorgente, sinonimo di sciòffa, buludrau, baulodru. Sos bidileddos = località del Gennargentu. La parola è di etimologia incerta. Il Wagner suggerisce il basco itìl, che però significa mare, ma concorda nella forma e nel significato. Altri studiosi fanno riferimento al toponimo Gitil, presente anche come cognome nei condaghi di San Pietro di Silki, CSPS, XI°, XIII° secolo e di San Nicola di Trullas, CSNT XI°, XIII° secolo. Gitil è il nome inoltre di un villaggio abbandonato, non ben identificato, secondo alcuni ubicato in territorio di Mulargia. Sulla derivazione di bidìli da Gitil non è d'accordo il Wagner, che oltre alla voce del basco itìl suggerisce la voce latino bibit -ile (liberamente> luogo dove si beve) foneticamente accettabile. Il cognome è presente nei documenti medioevali. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, figura Bidili Nicolao - de Bosa ** Bosa: omnibus civibus et habitatoribus civitatis Bose.nisi pastores.congregatis intus Ecclesiam Beate Marie Virginis .die XV Januarii 1388. De Gitil è invece presente nei su indicati Condaghi. Nel CSPS figurano : Gitil (de) Dericcor, 85°; Gitil (de) Gosantine, testis, 93°; Gitil Bosovekesu, testis, 93°. Nel CSNT sono presenti: de Gitil Comita ( 43); de Gitil Furata (162/220); de Gitil Gunnari ( 248/277/280/294/300), armentariu de sigillu (preposto all'amministrazione del patrimonio fiscale); de Gitil Helene, moglie di Petru de Nurki (180). Attualmente il cognome Vidili è presente in 80 Comuni italiani, di cui 43 in Sardegna: Oristano 65, Paulilatino 65, Sassari 44, etc.
VIDMAR Vidmar è specifico di Trieste dovrebbe derivare dal nome slavo di origine nordica Vadmar (Vademaro o Vadimiro).
VIDON
VIDONI
Entrambi friulani, Vidon è rarissimo, Vidoni è specifico della zona di Udine, Forgaria Nel Friuli e Tarcento, ma è presente anche a Trieste, derivano da modificazioni dialettali del nome Vito, o del nome Guido nella forma germanica Wido, di quest'uso abbiamo un esempio in una charta venditionis del 1285 a Pirano, allora parte della Repubblica Veneta, ora in Slovenia: "...Ibique Vidonus filius Leonardi Nise per se suosque herides ab odie in antea dedit, vendidit atque tradidit Iohane Bono vino et suis heridibus medietatem vnius furnum et peciam vnam terre....".
VIDOTTI
VIDOTTO
Vidotti, molto molto raro, tipico dell'udinese, sembra specifico di Pagnacco, Vidotto è ben diffuso nel Veneto, particolarmente nel trevisano, a ponte di Piave, Trevignano, Gaiarine, Chiarano, Povegliano, Treviso, Cimadolmo e San Polo di Piave, e nel veneziano, a Iesolo, Caorle, San Donà di Piave, Santo Stino di Livenza ed Eraclea, dovrebbero derivare da ipocoristici del nome Guido nella forma originale germanica Wido.
VIEL Viel è decisamente veneto, in particolare del bellunese, di Ponte nelle Alpi e di Belluno, con presenze significative anche in Friuli, soprattutto nella provincia di Pordenone, potrebbe derivare dal termine cimbro wel (sbagliato), assolutamente molto poco probabile una derivazione dal termine tedesco viel (molto) che si pronuncia fil.
VIERI
VIERO
Vieri è abbastanza raro è tipico fiorentino, Viero sembra avere un nucleo vicentino ed uno nel varesotto, dovrebbero derivare dall'aferesi del nome medioevale Oliverius, tracce di questo uso le troviamo a Firenze nel 1400, in un atto conservato nell'archivio di Santa Maria del Fiore si legge:"Operarii suprascripti insimul ut et ubi supra congregati... ...Vierius Guidi soldos quindecim..."
integrazionie fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
cognome regionale toscano, fuori dalla regione, presente praticamente solo a Roma. Al momento è forse uno dei cognomi italiani più conosciuti nel mondo grazie al calciatore Bobo Vieri. Ma anche un altro calciatore con lo stesso nome è stato popolare, Lido Vieri.
integrazionie fornite da Roberto Quaranta
Cristian Vieri è figlio di un famoso calciatore ma non di Lido, bensì di Roberto (detto anche Bob), mezzapunta, che ha militato nelle fila di Sampdoria, Fiorentina, Juventus, Roma e Bologna.
VIETRI Tipico campano della zona che comprende avellinese e salernitano, dovrebbe derivare dal toponimo Vietri sul Mare (SA).
VIEZZI
VIEZZOLI
Viezzi, è specifico dell'udinese, di Majano, Udine, Fiumicello, Colloredo di Monte Albano e Rive d'Arcano, e di Trieste, Viezzoli è specifico di Trieste, dove è molto diffuso e di Muggia, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite una forma ipocoristica da un'alterazione dialettale del nome latino Vetius (vedi VEZIO) i Viezzi o Vezzi, originari della Carnia, furono annoverati fra i patrizi Veneti.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Viézzoli è cognome triestino. La grafia Viezoli del 1521 passata poi a Viezzoli nel 1593, si è imposta in quest'ultima forma solo alla fine del '700 e come tale prosegue tuttora. Va inoltre chiarito che in area italiana Viezzoli è cognome esclusivo di Pirano e oggi, oltreché a Trieste e provincia, esso continua specie nel Monfalconese e nel Goriziano e nelle due metropoli italiane di Milano e Roma, nonché in altre località come Grado, Venezia, Padova, Verona, Genova, Firenze, Rimini e Colle Marino di Ancona (ove invece di Viézzoli o Vièzzoli viene pronunciato Viezzòli). Il cognome piranese Viezzoli ha per base il nome di origine germanica Wezelo/Vezelo o Wecelo/Vecelo (presente a Parenzo nel 1014), passato a Vezolo, derivato attraverso i vari adattamenti latini medioevali dal personale germanico Wetzel abbreviato di Werner. M. Bonifacio, Cognomi triestini, p. 274.
VIGANEGO Viganego, molto molto raro, sembrerebbe tipico di Genova, dovrebbe derivare dal nome della frazione di Bargagli, chiamata appunto Viganego, situata su di una collina a oriente ad una quindicina di chilometri da Genova, collina da dove probabilmente proveniva il capostipite.
VIGANI
VIGANO
VIGANO'
Vigano e Viganò sono tipici della zona che comprende le province di Milano, Varese, Como, Lecco e Bergamo, derivano dal toponimo Viganò nel lecchese o Vigano S. Martino nel bergamasco da cui derivano quasi sicuramente i Vigani.  Traccia di questa cognominizzazione la troviamo nel 1600 in Svizzera con Joannes Franciscus: Vigani, autore tra l'altro della Appendix processuum chymicorum.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Viganò deriva dalla località di Viganò (LC). Il toponimo è assai antico - si tratta infatti, in origine, di un genitivo plurale latino 'vicanorum' (cioè dei vicani, gli abitanti del vicus), in sintesi la comunità rurale medievale già presente in epoca romana e preromana. Dunque una 'terra vicanorum' cioè una terra posseduta da tutti gli abitanti del vicus. Nel tempo il toponimo assume la forma di Vicanore, Viganore e, infine, Viganò.
VIGEVANI
VIGEVANO
Vigevani è tipico dell'area che comprende il milanese, il pavese, il piacentino ed il parmense, con massima concentrazione a Milano, a Monza ed a Piacenza, Vigevano, molto più raro, è tipico di Milano, si tratta di tipici cognomi ebraici originati dal nome della città pavese di Vigevano.
VIGGIANI
VIGGIANO
Viggiani sembra specifico del materano e potentino, Viggiano ha un ceppo nel potentino, ma è presente in tutto l'arco da Caserta a Matera e nel foggiano, derivano dal toponimo Viggiano (PZ), a sua volta derivato dal cognomen latino Vigianus, tracce di questo nome si trovano a Firenze dove nel 1365 il podestà si chiama Vigianus Andree de Monticlo o a Napoli nel 1662 con il medico e filosofo Vigiano autore tra l'altro del Sanitatis prodromus vitae nuncius rurales lucubrationes pestilentiae tempore.
VIGHETTI
VIGHETTO
VIGHI
VIGO
VIGON
VIGONE
VIGONI
VIGOTTI
Vighetti è specifico di Bussoleno nel torinese, Vighetto, molto molto raro, è piemontese del torinese anch'esso, di Bussoleno ed Almese, Vighi ha due ceppi, nel mantovano e parmense e nel milanese, Vigo ha un nucleo genovese antecedente alla migrazione dei genovesi in Sardegna, uno nel milanese e pavese ed uno nel vicentino, ma potrebbe essercene uno anche nel torinese, Vigon, molto raro, è specifico di Fenis (AO), Vigone è del torinese, Vigoni è del pavese e milanese, Vigotti è specifico del sudmilanese e lodigiano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche o accrescitive, da una modificazione del termine latino vicus (villaggio) e stanno ad indicare la provenienza da un villaggio in contrapposizione a quella dalla campagna, in alcuni casi, può anche discendere da uno dei tanti toponimi contenenti la radice Vico o Vigo, ma è pure possibile una derivazione dall'aferesi del nome Ludovigo (Ludovico). Tracce del cognome si hanno già nel 1512, quando il comandante delle truppe veneziane antagoniste degli svizzeri, così scrive: "... In questo mexe, per deliberation dil Consejo di X, so mandato ducati 2000 a donar al cardinal sguizaro, el qual non li volse aceptar, imo lo disse a Vigo di Campo San Piero. Etiam, sono mandati a donar alcuni rasi a li capitani sguizari et tratato con loro di tuorli a provision, maxime con domino Jacobo Stafer. Etiam, so preso di donar Caravazo al cardinal sguizaro si ne deva le terre nostre.... " e anche: "...come il cardinal fa maloficio; e zercha darge le terre nostre, mostra non aver auto letere di Roma di questo. Poi dice fa a nostro proposito a non l'aver adesso Milan; e altre terre pagino li taioni dati etc., ut in litteris. E' da saper, per il Consejo di X fo mandato a donar ducati 2000 a dito cardinal, et cussì il provedador ge li mandò e lui non li volse, dicendo non vol sguizari sapi, e lo dise a Vigo da Campo San Piero, ch'è lì in campo per nome dil marchexe di Mantoa, dicendo la Signoria crede con darmi ducati 2000 far li dagi ste terre...".
VIGILANTE
VIGILANTI
VIGILE
VIGILI
VIGLIANTE
VIGLIANTI
Vigilante ha un piccolo ceppo a Roma e nel latinense a Fondi e Sperlonga, un piccolo ceppo a Pescara, uno a Termoli nel campobassano, uno a Napoli e Portici nel napoletano, a Salerno e nell'avellinese a Solofra, Avellino, Ariano Irpino e Nusco, uno a Foggia, San Marco in Lamis, Rignano Garganico, San Severo, San Nicandro Garganico e Torremaggiore nel foggiano ed a Spinazzola nel barese, uno a Potenza ed uno nel cosentino a Corigliano Calabro e San Basile, Vigilanti, assolutamente rarissimo, è probabilmente dovuto ad errate trascrizioni del precedente, Vigile ha qualche sparuta presenza in Campania, in Calabria ed in Sicilia, Vigili, altrettanto raro, ha qualche presenza in Lombardia, in Toscana e nel Lazio, Vigliante, assolutamente rarissimo anch'esso, ha presenze nel Lazio, in Campania ed in Calabria, Viglianti ha un ceppo a Veroli nel frusinate ed a Roma, ed uno nel messinese a Castel di Lucio e Mistretta, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite contrazioni dialettali, da soprannomi basati sul termine vigilante (colui che vigila, sentinella, guardiano), indicando così probabilmente il mestiere dei capostipiti.
VIGLI
VIGLIA
VIGLINI
VIGLINO
VIGLIO
Vigli, Viglini e Viglio sono quasi unici, forse del nord, Viglia è assolutamente rarissimo e parrebbe napoletano, Viglino è tipico piemontese del torinese e cuneese, di Alba (CN) in particolare, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Viglius di cui abbiamo un esempio nel 1500 in Res imaginibus excultae et ornatae: "..vir literarum amans Viglius Zuichemus Iurisconsultus Palladis effigie literas suas obsignabat...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Viglia è una variante del cognome Ghiglia. E' diffuso nella forma Viglia in Piemonte, Emilia e Campania. Ha alla base i nomi medievali Ghìglia, Guìglia, Vìglia e Biglia (cfr. il toponimo Guiglia in provincia di Modena). Viene dal nome Guglielmo che, a sua volta, viene dal personale germ. Wilhelm, composto da a.a.t. willio = volontà + a.a.t. helm = elmo. Il significato è all'incirca: elmo della volontà.
VIGNA
VIGNE
Vigna ha un nucleo molto importante in Piemonte, ma esistono ceppi autonomi anche nel bolognese, nel cosentino e nel Salento, Vigne, estremamente raro, ha un ceppo nel genovese ed uno nel bellunese, dovrebbero derivare da nomi di località individuabili dalla presenza in antico di particolari vigne oppure da toponimi come Vigna (CN), Vigna (PN) e molti altri simili.
VIGNALI
VIGNOLI
Entrambi tipici della fascia che comprende l'Emilia Romagna e l'alta Toscana, con un nucleo secondario nel sudmilanese e lodigiano, derivano dai molti toponimi contenenti la radice Vigna, quali a titolo di esempio: Motta Vigna nel milanese, Vignale nel novarese, Vignale Monferrato nell'alessandrino, Vignale Riotorto nel livornese, ecc.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
II cognome Vignoli trae origine dai toponimi Vignola o Vignole o Vignolo, largamente attestati in Italia. Fra i primi va ricordato il Vignola modenese, dal lat. vinea «vigna». F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.
VIGNATI
VIGNATO
Vignati sembra avere oltre al nucleo importante in Lombardia, soprattutto nell'asse che dal varesotto arriva al milanese ed al cremasco, anche un ceppo non secondario nel maceratese, il nucleo lombardo potrebbe derivare dal toponimo Vignate (MI), Vignato, abbastanza raro, è tipico veneto, della zona che comprende il vicentino ed il padovano.  Traccia di questo principio di cognominizzazione la troviamo nel XII° secolo a Lodi con Arderico di Vignate Conte Vescovo, nel 1400 sempre nel lodigiano con il capitano di ventura Giovanni Vignate e nel 1500 a Torino con il giurista Ambrogio Vignati.
VIGNAZIA Estremamente raro è tipico del biellese potrebbe derivare dal nome Vignatius di cui abbiamo un esempio nel 1600 con il luogotenente Vignatius Vignati di Todi citato in un atto scritto in Narni il 13 aprile 1627, ma è pure possibile una derivazione da nomi di località come quella citata in una Carta venditionis del 30 aprile 1195 nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale a Vedano (MI): "...Mediolanensium novorum libras quinque, nominative de campo uno iuris sui reiacente in territorio de Veddano, ubi dicitur in Vignatia: coheret ei a mane Guiscardi ser Uberti, a meridie et a monte accessium...".
integrazioni fornite da Franco Vignazia
Vignazia è un cognome strettamente piemontese e in particolare della zona di Crosa Mortigliengo. Tutt'oggi la sua diffusione è limitata alla zona del biellese e Monferrato con sporadiche presenze in Veneto e Romagna di famiglie collegate alla zona d'origine.Forse legato alla vigna, è ipotizzata una ascendenza ungherese derivata da un antico spostamento di famiglie legate al commercio della lana.
VIGNERA
VIGNERI
VIGNERO
VIGNIERI
Vignera è tipicamente siciliano, di Regalbuto e Troina nell'ennese e di Catania, Vigneri ha un ceppo a Lecce, qualche presenza nel cosentino ed alcuni ceppi in Sicilia, a Palermo e Castelbuono nel palermitano, a Realmonte nell'agrigentino, a Calascibetta nell'ennese ed a Messina, Vignero, praticamente unico, è pugliese, Vignieri ha un piccolo ceppo nell'alto cosentino ed uno a Castelbuono nel palermitano, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dall'italianizzazione del termine francese arcaico vignier (vignaiuolo), probabilmente ad indicare così il mestiere dei capostipiti, forse di origine francese.
VIGNOLA
VIGNOLE
VIGNOLI
VIGNOLO
Vignola ha un nucleo piemontese, ligure, lombardo, uno veronese ed uno nella fascia che comprende napoletano, salernitano, avellinese, Basilicata, barese, brindisino e tarentino, Vignole è quasi unico, Vignoli è specifico della zona tra le province di Bologna, Ravenna e Firenze, Vignolo ha un ceppo nel cuneese ed uno in Liguria, dovrebbero derivare da toponimi come Vignola (MO) - (CO) - (NA), Vignole (BL) - (AL), Vignoli (PG), Vignolo (CN) - (SV).
VIGNON
VIGNONE
VIGNONI
VIGNONO
Vignon, quasi unico, sembrerebbe ligure, Vignone ha un ceppo nel savonese a Pietra Ligure, Tovop San Giacomo e Magliolo, un ceppo a Sepino nel campobassano, ed un ceppo a Napoli, Vignoni ha un ceppo nel bresciano a Pontoglio, Brescia, Palazzolo sull'Oglio, Gottolengo, Castel Mella e Bagnolo Mella, ed a Castel Goffredo nel mantovano, ed uno nell'anconetano, ad Ancona, Osimo, Castelfidardo e Falconara Marittima, Vignono, assolutamente rarissimo, è specifico della zona del biellese e del vicino torinese, e potrebbe derivare dal nome del paese verbanese di Vignone, tutti potrebbero derivare dal nome medioevale della città francese di Avignone, potrebbero però anche derivare da soprannomi basati sul termine vigna (campo coltivato a viti), probabilmente ad indicare che i capostipiti fossero stati dei vignaioli.
VIGORELLI Specifico del sudmilanese e lodigiano, si può desumere un'etimologia simile a quella di Vigo e Vighi.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Vigorelli è un cognome tipicamente lombardo. Si tratta, con molta probabilità, di una variante vezzeggiativa dal ceppo "Vigorito", che diede già nel Medioevo, nomi propri di persona come Vigoroso, Vigore e Vigorita. Si è formato originalmente, come soprannome dato a persona piena di energia, dal latino "vigor" proveniente a sua volta dal verbo "vigere" (invigorire, prendere forza): la forma vezzeggiativa poteva avere una sfumatura caricaturale.
VIGORITI
VIGORITO
Vigoriti, molto raro, è tipico di Napoli e del napoletano, Vigorito, sempre campano, è molto più diffuso nella fascia litoranea, a Cava de' Tirreni, Salerno, Corleto Monforte, Capaccio e Centola nel salernitano, ed a Napoli ed Ercolano nel napoletano, dovrebbero derivare dal nome arcaico Vigorito, attribuito a figli cui si augurava un notevole vigore nell'affrontare la vita.
VILARDI
VILARDO
Vilardi ha un nucleo importante tra palermitano e trapanese, con ceppi forse non secondari nel napoletano, in Calabria e nel barese, Vilardo ha un nucleo nel cosentino con ceppi non secondari in Sicilia e nel napoletano, derivano dal nome germanico Werhard già presente in Italia nel IX° secolo, traccia di questa cognominizzazione la troviamo a Roma bel 1400 con lo scrittore Marcellinus Verardus.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Vilardi, Vilardo sono cognomi siciliani varianti di Berardi. Caracausi 1707. Per Rohlfs 194 sono varianti di Bilardo.
VILLA Sembrerebbe specifico della zona che comprende Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia, con epicentro nella Lombardia occidentale, ma dovrebbero esserci ceppi qua e là per l'Italia, nel Lazio e Abruzzi, nel Salento, nel napoletano ed in Sicilia, deriva dai molti toponimi contenenti la radice Villa, presenti ovunque in Italia.
VILLACCI Villacci è tipicamente campano, della zona tra beneventano ed avellinese, di Cervinara nell'avellinese e di Montesarchio nel beneventano, potrebbe derivare dall'italianizzazione del cognome spagnolo Vilaceca o del francese Villacèque. (vedi anche VILLICICH)
VILLAGGIO Villaggio è tipicamente siciliano, del catanese, di Catania in particolare e di Mascalucia e Giarre, dovrebbe derivare da uno dei tanti toponimi contenenti il termine villaggio.
VILLAMAGNA Villamagna, molto raro, sembrerebbe essere specifico di Vasto nel teatino, dovrebbe derivare dal toponimo Villamagna (CH).
VILLAN Tipico di Chioggia (VE) è molto raro, è una forma dialettale della forma Villani (vedi).
VILLANI
VILLANO
Villano è molto diffuso nel basso Lazio, in Campania soprattutto, nel potentino, nel cosentino ed in Sicilia a Palermo e nel catanese, Villani è assolutamente panitaliano, possono derivare sia dai vari toponimi contenenti la radice Villa, sia dallo stato di villanus, o abitante del contado, in contrapposizione al cittadino, come si evince da questo scritto del 1200: "..., scilicet quod querens assisam portare non possit quia villanus est et filius villani, poterit utrumque esse verum, ...". Personaggio famoso di questa casata è stato: Giovanni Villani, autore della Nova Chronica di Firenze ivi nato nel 1276 e dove morì nel 1348 vittima della peste.
VILLANOVA Presenta un nucleo nel vicentino e trevigiano e ceppi nel pescarese, nel napoletano ed avellinese e forse anche in Puglia, deriva dai molti toponimi contenenti la radice Villanova, quali ad esempio: Villanova di Composapiero (PD), Villanova Marchesana (RO), Villanova del Battista (AV), Villanova (PE), ecc.
VILLANTE
VILLANTI
Villante ha un ceppo abruzzese a L'Aquila, Villanti è tipicamente siciliano, di Palermo e Monreale nel palermitano e di Gioiosa Marea, Lipari e Messina nel messinese, dovrebbero derivare dal termine medioevale italiano villante (abitante di un piccolo villaggio).
VILLARI Villari ha un ceppo a Baronissi, Salerno, Pellezzano e Fisciano nel salernitano, a Napoli, un grosso ceppo a Messina, con presenze anche a Roccalumera, Alì Terme, Villafranca Tirrena e Giardini Naxos nel messinese, a Catania, Palermo e Siracusa, ed uno nel reggino a Sant'Eufemia d'Aspromonte, Villa San Giovanni e Roccella Ionica, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine latino villarius (abitante di una casa o paese di campagna), o per betacismo dal termine greco billares con lo stesso significato.
VILLA SANTA
VILLASANTA
Villa Santa ha un ceppo piemontese ed uno nel milanese che dovrebbe derivare dal nome del paese milanese di Villasanta, con qualche presenza in Sardegna, Villasanta, molto molto raro, ha presenze nel sud della Sardegna.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
VILLA SANTA; VILLASANTA: la famiglia Villa Santa ha antiche origini galiziane (Galizia: regione del nord ovest della Spagna, con capoluogo Santiago de Compostela) trapiantata in Sardegna nel XVI° secolo, nel periodo spagnolo del Regno di Sardegna. Alcuni membri della famiglia Villa Santa si sono distinti soprattutto in campo militare, nella prima metà del XX° secolo. Una primogenita Villa Santa, Giovanna, sposò Giovanni Riva, maggiore della Brigata Sassari e morto in campo nel 1916, durante la prima guerra mondiale. Il loro figlio Alberto Riva di Villa Santa, arruolatosi volontario, è morto combattendo nel 1918, a soli 18 anni(medaglia d'oro alla memoria) 4 giorni prima dell'armistizio. Nino di Villa Santa fratello di Giovanna, soldato ufficiale della Brigata Sassari, raggiunse il grado di generale nella Grande Guerra e fu segretario del comandante in capo Emanuele Filiberto duca d'Aosta, sino alla morte del principe. Il generale Nino Villa Santa, innamorato della Sardegna, impiantò proprio a Sanluri una fattoria modello, Azienda Villa Santa, e fu anche cittadino onorario di quel centro. Nel 1924 ebbe modo di acquistare dagli Aymerich il Castello Medioevale di Sanluri, che predispose, per consenso del duca d'Aosta, per ospitare il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, così come è tuttora. Nel 1946 Nino Villa Santa ricevette il titolo di conte, che trasmise nel 1960 ai figli Emanuele e Alberto, i due fratelli che oggi affettuosamente gli abitanti di Sanluri chiamano i "Guardiani del Castello". (vedi nel Web -Giuseppe Concas - Feste ed eventi di Sardegna - Il Castello di Sanluri -). Il cognome Villa Santa è oggi presente in 4 Comuni italiani, di cui 2 in Sardegna: Cagliari 3, Sanluri 2. Il cognome Villasanta è presente in 12 Comuni italiani di cui 8 in Sardegna: Villamar 5, Domusnovas 3, Selargius 3, etc.
VILLICICH Villicich, quasi unico, specifico dell'area giuliana, dovrebbe derivare da una forma patronimica slava in -cich, che assume il significato di il figlio di, di un'alterazione del termine sloveno velik (grande).
VILLORESI Rarissimo, sembrerebbe originario del fiorentino, con un possibile ceppo secondario nel milanese, dovrebbe derivare dal toponimo Villore (FI).
VIMERCATI Specifico lombardo, con epicentro nel nordmilanese, deriva dal toponimo Vimercate nel milanese.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Il cognome Vimercati deriva dal toponimo di Vimercate che appare già in un documento longobardo del 745 con la forma "Vicomercado", un luogo in cui si teneva, da tempi antichissimi, un mercato. Il sottosuolo dell'attuale Vimercate in tal senso ha reso abbondanti reperti attestanti l'antichità del sito, già forte presenza in epoca romana. La forma corretta del nome sarebbe Vicomercato, divenuta poi Vimercate.
VINAI
VINATTIERI
Vinai è specifico del cuneese e delle aree vicine del torinese, imperiese e savonese, Vinattieri è tipico fiorentino, derivano entrambi dal mestiere di produttori di vino e tavernieri, nel 1260 a Firenze viene istituita la corporazione dei Vinattieri, (la prima delle arti minori), da cui avrà poi origine questa cognominizzazione, la stessa cosa si può dire per la corporazione dei vinai delle principali città cuneesi.
VINAY Vinay, molto raro, è specifico di Cuneo e del cuneese, potrebbe derivare da una modificazione del nome germanico Winhard.
VINCENTE
VINCENTI
VINCENTIS
Vincente e Vincentis sono quasi unici, Vincenti è panitaliano, derivano da forme arcaiche del nome Vincenzo e, soprattutto al sud ,da forme francesi come Vincent o spagnole come Vincente.
VINCENZA
VINCENZI
VINCENZO
Vincenza è assolutamente rarissimo, quasi estinto, potrebbe essere originario del sud, Vincenzi è molto diffuso, presenta un importantissimo nucleo nella zona che comprende il veronese, il mantovano, il modenese, il bolognese, il ferrarese e la Romagna, parrebbe avere anche un ceppo nel Lazio ed uno nel cosentino, Vincenzo, molto molto raro, oltre al ceppo cosentino sembra averne uno anche nel salernitano, derivano dal cognomen latino Vincentius
VINCERI
VINCIERI
Vinceri sembrerebbe unico, dovrebbe essere una forma arcaica o errata di Vincieri, che, quasi unico, è della zona appenninica tra bolognese e Toscana, e che potrevve derivare da una forma etnica medioevale riferita al paese di Vinci nel fiorentino, forse il luogo d'origine dei capostipiti, molto meno probabile una derivazione dal nome medioevale germanico Winclerus.
VINCI
VINCIS
Vinci è tipico della Sicilia, reggino e Puglia centromeridionale, con presenza significativa nel genovese e nel sud della Sardegna, Vincis è specifico di Cagliari e aree limitrofe, dovrebbero derivare dall'apocope di nomi medioevali come Vincilago o Vinciguerra.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
VINCI; VINCIS: vinci, dall'italiano vinci, da vincere. In sardo sarebbe bìnci da bìnciri in campidanese, bìnkere in logudorese. Non è certo che si tratti di  cognome sardo e non sappiamo con certezza né quando né  da dove sia arrivato in Sardegna. A proposito facciamo presente che è diffuso in tutta Italia, con le punte più alte in Sicilia: Messina 426, Marsala 416, Siracusa 312, Palermo 274, etc; in Lazio, con Roma che conta il numero più alto in Italia: 490; in Lombardia: Milano 155; in Piemonte: Torino130 etc. Abbiamo però una osservazione da fare. Nelle carte antiche della lingua e della storia della Sardegna troviamo il cognome anche nell'uscita Binci, che potrebbe appunto farci pensare ad eventuale origine sarda. Ad esempio tra i firmatari della Pace di Eleonora LPDE del 1388 troviamo le due uscite Binci e Vinci: Binci Guantino, jurato ville Asune, * Asune... odierno Asuni. Contrate Partis Alença ; Binci Joanne, ville de Sardara, ** SARDARA MONTIS REGALIS...11 GENNAIO 1388, et ego...Gadulesu Margiano habitator velle Sardara, sindicus actor et procurator universitatis Contrate Montis Regalis et villarum et etc. In posse Virde Andrea, Virde Joanne, de Civitate Sasseri, notarii publici, die XI Januarii 1388; Binci Salvatore, ville de Sardara. Vinci Geminiano, ville Gonnos de Tramacia, * Gonnos de Tramacia.Gonnostramatza. Partis de Montibus. Nella storia ricordiamo Vinci Giovanni, sacerdote di Oristano, eletto poi vescovo da papa Alessandro VI° Borgia, l'8 gennaio del 1494 della Diocesi di Galtellì, della quale fu l'ultimo vescovo. Morì 20 mesi dopo la nomina. Subito dopo il papa Borgia con bolla pontificia Sacrosancta  Romana Ecclesia - 11 settembre 1495 soppresse la diocesi, che fu annessa all'Archidiocesi di Cagliari, con enorme estremo disagio per le popolazioni della vecchia diocesi, tanto lontane da Cagliari. Attualmente il cognome Vinci è presente in 860 Comuni italiani, di cui 72 in Sardegna: San Nicolò d'Arcidano 89, Sanluri 74, Cagliari 59, Sassari 32, etc. Il cognome Vincis è presente in 90 Comuni italiani, di cui 40 in Sardegna: Cagliari 130, Assemini51, Pula 26, etc.
VINCIGUERRA Presente a macchia di leopardo in Italia, dovrebbe avere più nuclei, dei quali uno nella zona tra LaSpezia e Massa, uno nel basso Lazio ed alta Campania, uno nel chietino ed uno in Sicilia, deriva dal nome medioevale Vinciguerra. Troviamo questo nome soprattutto fra le casate nobili, nel 1186 a Pavia, un notaio così si firma: "Ego Vinciguerra imperialis aule notarius interfui et iussu suprascripti Artuxii hanc cartam scripsi", nel 1200 un tal Prete Vinciguerra e Armanno, figli del fu Alberto dei signori di Lagneto hanno una lite a Vernazza (SP), verso la fine del 1300, a Milazzo, in Sicilia, c'è un Vinciguerra de Aragona, nel 1400 I Vinciguerra sono baroni di Naso (ME) e nel 1600, troviamo, a Venezia, Scipione Vinciguerra di Collalto, in qualità di ambasciatore in Francia.
VINCINI Vincini è tipico del piacentino, di Lugagnano Val d'Arda, Piacenza, Vernasca e Fiorenzuola d'Arda, dovrebbe derivare dal nome medioevale Vincinus, ricordiamo il pittore e musicista pistoiese Vincinus della fine del 1200 di cui leggiamo: "...Vincinus pictor de Pistorio filius Vannis, et Iohannes pictor filius Apparecchiati de Luca coram me suprascripto Raineri notario sponte confessi sunt se accepisse a suprascripto Operario libras VIII denarios pisanos pro pretio colorum...".
VINCIO Vincio, assolutamente rarissimo, è presente in Toscana, dovrebbe derivare da una forma contratta del nome medioevale Vincencio, di cui abbiamo un esempio d'uso in una Carta Promissionis dell'anno 1043 a Levate nel bergamasco: "Ani ab incarnacione domini nostri Iesu Christi mileximo quadragesimo tercio, mense iulius, indicione undecima. Promito adque spondeo me ego Bona et Benedicto, sicut mater et filio, et Vincencio filio quondam Andrei,...", ma potrebbe anche essere di origini toponomastiche e derivare dal nome del paese di S. Pierino in Vincio nel pistoiese.
VINCITORI
VINCITORIO
Vincitori, molto molto raro, è toscano, Vincitorio è tipico di Foggia e del foggiano, di San Marco in Lamis, Trinitapoli, Rignano Garganico e San Severo, con un piccolissimo ceppo anche a Napoli, dovrebbero derivare dall'antico nome italiano Vincitorio, una forma arcaica del nome Vittorio.
VINCIULLO Vinciullo, molto molto raro, è tipico dell'area che comprende il messinese ed il catanese, dovrebbe derivare da un ipocoristico di una forma contratta di Vincenzo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Come prova la desinenza -ullo, si tratta di un vezzeggiativo del cognome Vinci.
VINCO Vinco è specifico del veronese, dove è molto diffuso a Verona, ma è ben presente anche a Bosco Chiesanuova, Pescantina, Grezzana, Cerro Veronese, San Martino Buonalbergo e Negrar, di origini etimologiche oscure, potrebbe forse derivare da un nome di località.
VINDIMIAN Vindimian, molto raro, è specifico di Lavis in Trentino, la sua origine dovrebbe essere dovuto ad un alterazione dialettale del nome del paese di San Vendemiano nel trevigiano, probabile luogo d'origine del capostipite, o del nome del colle di San Vendemmiano in Trentino, in comune di Ivano Fracena, ma è pure possibile, data la devozione in terra trentina per il culto di San Vendemmiano che possa derivare direttamente dal nome del capostipite cui fosse stato imposto proprio il nome di Vendemiano, divenuto poi per alterazioni dialettali Vindimian.
VINGELLI Tipico di Camerota (SA), diffusosi poi anche a Napoli, potrebbe derivare da modificazioni del cognomen latino Virgelius.
VINOTTI
VINOTTO
Vinotti, molto raro, ha un ceppo nel savonese, uno nel pavese ed uno nel basso trentino, Vinotto, altrettanto raro, è specifico dell'area che comprende cuneese, savonese e genovese, potrebbero derivare dall'aferesi di forme ipocoristiche del nome Giovine, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nell'alessandrino a Merana in un atto del 1674 quando risultano tra i capofamiglia un tale Giovanni Battista Vinotto ed un Pietro Vinotto che giurano fedeltà a Lelio Invrea feudatario del luogo, davanti al conte Cesare Pietrasanta, conservatore del patrimonio, e al podestà di Spigno.
VINTI
VINTO
Vinti ha un ceppo importante a Perugia, presente anche nel perugino, un piccolo ceppo a Napoli ed uno in Sicilia ad Agrigento e Raffadali nell'agrigentino, a Palermo ed a Messina, Vinto è assolutamente rarissimo, potrebbero derivare da un'italianizzazione della contrazione aferetica del nome germanico Svintruald, o della forma apocopaica del nome sempre germanico Vintharius, di cui abbiamo un esempio nel X° secolo in un testo dell'Abbazia di Chartres: "...Facit mannum opera; solvebat cc et xx scintulos, pullos tres vestitos', requisitam avenae modium, faciebat caplim; vinericia de carro dimidio. In Moris Villa simili modo reddebant agricolae Balduinus, Vintharius, Areharius, Fulcherius, Adalgrimus....".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Vinti è cognome siciliano  che per Rohlfs 194 viene dal siciliano 'vinti' = venti.
VIO Specifico veneziano, potrebbe prendere il nome dalla località San Vio di Venezia. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1500 con il cardinale veneziano Tommaso De Vio.
VIOLA Assolutamente panitaliano, deriva dal nome Viola.
integrazioni fornite da Andrea Balzarotti
La famiglia, di origine pugliese, divenne feudataria di Terranova già nel 1537.  Capostipite della casata fu infatti Ferdinando I (1497 ? - 1556) che, distintosi nell'assedio spagnolo di Tunisi del 1535 contro le armate del pirata Khair ad-Din detto il Barbarossa, ottenne il riconoscimento di nobiltà trasmissibile (R.I.D.1537). Suoi figli furono Valentina (1529 - 1556), Francesco (1536 - 1592) e Carlo (1538 - 1600), iniziatore della linea siciliana. Figlo di Francesco fu Ferdinando II (1560 - 1615), padre a sua volta di Francesco I (1583 - 1647) che sposò Maria Clementina Guarini, figlia di Guglielmo, e Ranieri (1587 - 1642), iniziatore di un nuovo ramo che si stabilì a Roma (non sussiste legame di parentela coi veneti Conti di Campalto).  Francesco I ebbe otto figli tra cui il primogenito Carlo Filippo (1604 - 1671), a cui successe il figlio Francesco II (1631 - 1695) che sposò Carolina Venturi, nata Baronessa di Tuglie.  A Francesco II seguirono Alfonso I (1663 - 1734), Cesare Ferdinando (1684 - 1754), Alfonso II (1716 - 1778), investito del Cavalierato del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio su interessamento di Ferdinando Vincenzo Spinelli, Principe di Tarsia, Ferdinando III (1742 - 1809), Cesare Luigi (1769 - 1837), Alfonso III (1803 - 1878), Luigi Vittorio (1824 - 1888), segretario di Francesco di Paola di Borbone - Napoli che fu Conte di Trapani e figlio di Francesco I di Borbone - Napoli, arrivando sino ai giorni nostri con la conservazione di tutti i rami. A seguito delle deliberazioni del Regno d'Italia, con R.D. 1881, i discendenti di tale casata godono dei titoli di Barone di Terranova, Signore di San Simone, Signore di Masseria Donna Laura, Nobile, Nobile Cittadino di Galatina, Nobile Cittadino di Nardò, Nobile Cittadino di Collepasso. La baronia di Terranova venne concessa il 12 Luglio 1692 su interessamento del Principe Antonio Carlo Pignatelli d'Aragona che procedette al riconoscimento presso la Santa Sede con autorizzazione di Innocenzo XII, anch'egli appartenente ai Pignatelli di Spinazzola. La casata siciliana gode del titolo della baronia di Fontana Rossa mentre quella romana ha ottenuto da Clemente IX il privilegio del titolo della contea di Castelforte.
Lo stemma consiste in un campo rosso all'albero di verde, sradicato, sostenuto da due leoni controrampanti d'oro, accompagnati in capo da due roselle canine con cinque petali al naturale; il tutto è sormontato dal Capo dell'Impero su sfondo d'oro all'aquila nera coronata e rivoltata a sinistra con le ali abbassate.
VIOLANTE
VIOLANTI
Violante è tipico del sud Italia, Violanti, molto più raro, sembrerebbe laziale, derivano dal nome medioevale Violante, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Solofra (AV) nel 1500: "... Solofra steano ricchissimi de passa 12.000 ducati come era mag. Geronimo de Violante, messere Berardino de Violante et altri ricchissimi citatidini ...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Violante è cognome calabrese e napoletano. Cfr. Violand cognome in Francia, Violant in Catalogna. Rohlfs 275.
VIOLI
VIOLIN
VIOLINI
VIOLO
VIOLONI
Violi ha un ceppo emiliano, soprattutto concentrato nel parmigiano, reggiano e modenese, un ceppo romano ed un ceppo nel reggino, Violin è tipico dell'area veneto, friulana, del padovano e veneziano e del pordenonese ed udinese, Violini ha un ceppo lombardo,piemontese, nella zona tra novarese, varesotto, verbanese e comasco, un ceppo marchigiano, tra pesarese ed anconetano, un ceppo romano ed uno nel nisseno, Violo è specifico dell'area che comprende le province di Roma, Latina, Frosinone e Caserta, con un ceppo anche nel trevisano ed uno nel nisseno, Violoni, molto raro, ha un ceppo nel Piceno ed uno nel romano, tutti questi cognomi, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, dovrebbero derivare dal nome medioevale, anche maschile, Viola, nome che veniva usato dai popoli germanici in epoca medioevale: "...Thorstein et Thurida multos liberos habuerunt; Olavus Feilan, Viola dictus est filius eorum...", a Roma, in epoca rinascimentale leggiamo di un certo Nicola di maestro Antonio da Faenza dictus Viola, macellaio, questi cognomi potrebbero in altri casi derivare anche da nomi di località come la Val Viola in alta Lombardia, il paese di Viola in Piemonte, nell'udinese e nel cosentino, Viole nel perugino,Valle Viola nel latinense, Villa Viola nel teramano o Piano Viole nel beneventano, o altri simili.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
II cognome Violi, documentato da diversi secoli tal quale, è d'area emiliana. Non molto diffuso nel Modenese; registra qualche presenza a Milano. Più che muovere dal nome proprio Viola, anche se nel dialetto il cognome suona vjóla, o dallo strumento, o dal nome locale Viola, sembra invece essere una forma aferetica del personale medievale (Ga)viulus (vedi Gavioli): quindi un patronimico. Fonte: Franco Violi: Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.
VIOTTI
VIOTTO
Viotti è abbastanza raro, con ceppi al nord in Piemonte, Liguria e Lombardia, con ceppi anche nel Lazio ed in Calabria, Viotto ha un ceppo nel torinese ed uno tra trevigiano e veneziano, in alcuni casi potrebbero derivare da nomi di località come Viotto di Scalenghe (TO), ma più probabilmente derivano da modificazioni del nome medioevale Vitus. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Parma nella seconda metà del 1400 con lo il libraio e stampatore Zan Maria Viottus in uno scritto si legge che nel 1507 esisteva in Parma, vicino alla piazza Grande: "...una bottega degli heredi di Zan Maria Viotto  libraro...".
VIRDE
VIRDI
VIRDIS
Tutti probabilmente sardi, Virde è specifico del nuorese, di Silanus, Nuoro e Macomer, con presenze anche nell'oristanese e nel Medio Campidano, Virdi, molto più raro, ha qualche presenza in Sardegna e qua e là per l'Italia, Virdis è un cognome tipicamente sardo, diffuso in tutta la Sardegna soprattutto nel lato occidentale, dovrebbe trattarsi di una forma matronimica o patronimica riferentesi alle famiglie dei figli di una o di un Verde nome medioevale italiano sia femminile che maschile, che dovrebbe aver dato origine ai primi due, l'uso di questo nome sia in Toscana che in Sardegna è riscontrabile almeno dal 1200.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
VIRDE; VIRDI; VIRDIS: virde, birde, birdi, virdi, bidri, irdi, irde (Irde è cognome) = verde; dal latino viridis. Imbirdigài = inverdire; concaìrdi (testa verde)= germano reale, detto anche pibidoni. Su verdarollu = il verdone (uccellino). Virde, Virdi e Virdis sono presenti come cognomi nei documenti sardi sin dal periodo medioevale. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE, del 1388, troviamo:  Virde Andrea, notario civitate Arestanni *** Aristanni = Oristano: oltre l'elenco dei nomi dei firmatari della PETIZIONE, segue. Omnes cives mercatores et habitatores dicte civitatis.nisi pastores bestiaminum et quorum dificulter demorari non poterant.congregati. Porta la data : die XIIII mensis Januarii M°. CCC°. LXXXVIII° et etc ; Virde Anthonio, ville Macumerii. Virde Aramo, ville Macumerii; Virde Comita, jurato ville Chelemale, * Chelemale.odierno Cheremule. Contrate Caputabas; Virde Francisco, majore ville Silanus, * Silanus.odierno Silanus. Castri Montis de Verro; Virde Joanne, jurato ville Bonorbe, * Bonorbe...odierno Bonorva. Curatorie de Costa de Valls; Virde Joannes, ville Sasseri, ** Sasseri.Sassari. Et nos Pugioni Anthonius et De Lacon Salatinus, cives Sasseri, sindici, actores et procuratores.Marrangòni Arsòcus potestas ac capitanus civitatis Sasseri. Omnes cives congregatis in civitate Sasseri, apud ecclesiam Sancte Caterine.presentibus Corda Jacobo, Magnispesa Francisco, De Mascara Francisco. In die XIII mensis Januarii MCCCLXXXVIII - 1388; Virde Juliano, majore ville Burgi, * Burgi de Gociano...odierna Burgos - fondata da Mariano IV, padre di Eleonora. Curatorie de Anella; Virde Margiani - ville de Balamic, * Balamic.distrutto - Balamune? (Contrate Montis Acuti); Virde Michele, ville Semestene; * Semestene...odierno Semestene. Curatorie de Costa de Valls ; Virde Petro, jurato ville Cossein, * Cossein.odierno Cossoine. Contrate Caputabas; Virde Petro, majore curie de Sacargia; * Curie de Sacargia.curia di Saccargia: distrutto - presso Codrongianus (Spano); Virdi Arsoco, ville Muores * Muores...odierno Mores(Meylogu). Contrate de Ardar et Meylogu ; Virdi Gavino, jurato ville Muores ; Virdi Luisio, jurato ville Oddini; * Oddini .distrutto (anche Ollini), del Salto di Orotelli. Curatorie Dore; Virdi Nicolao, jurato ville Fodorachi; * Fodorachi.distrutto: villaggio del Meylogu. Contrate de Ardar et Meylogu; Virdi Nicolao, ville Gunnannor; * Gunnannor.odierno Bonnannaro(Meylogu). Contrate de Ardar et Meylogu; Virdis Lunario, Burgi Castri M. Regalis; **  Burgi Castri Montis Regalis - Castello di Monreale (Sardara); Virdis Matheo, ville Poupo; * Poupo. o Pupus? Distrutto. Partis de Montibus; Virdu (sic) Joanne - de Castri Januensis ; ** Castri Januensis Civitas (Castel Genovese - Castel Sardo). Omnibus habitantibus .in ville de Coginas ... die undecima januarii .1388, in posse De Valle Anthoni filii. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT, XI°, XIII° secolo, troviamo: Virde (Birde) Comita (317/318): è membro della Commissione che stabilisce il prezzo della terra, in una compera (318): comporaili a Furatu Pianu binia (una vigna) in Balle de Nuke (probabilmente in territorio di Semestene), termen (confinante) a ssa de Sanctu Nicola ; et ego deivili .I. boe domatu et .I. bacca (ed io  gli diedi in cambio un bue domato ed una vacca). Testes (testimoni) ki apprethavan sa vinia( che stabilivano il prezzo della vigna) : Comita Virde e Petru Virde, socroniu (consuocero) di Furatu Pianu. Nel CSNT sono pure citati, Virde Furata, serva di S.N. in comproprietà con donnu Petru d'Athen ; Virde Maria, serva di S. N. insieme alla sua figliolanza (su fetu); Virde Presnaki, che dona una vigna in Consedin (l'attuale Cossoine) a San Nicola. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB, XI°, XIII° secolo è citato Virdis (Birdis) Furatu (23/ 221): ego Furadu Birdis, ki mi converso ego et mugere mia ( insieme a mia moglie, mi rimetto nelle mani di Dio e di Santa Maria) a boluntade de pari, in manu de Deus e de Sancta Maria de Bonarcadu, et de issu priore donnu Nicolau et dessos managos suos pro sa vida et pro sa morte ponimus omnia appidu cantu amus poter acatare finas a sa morte nostra (tutto quanto possediamo) ; domos et corte ki amus sa villa de Senuski terras e binias et causa canta amus avere intro de domu (case e cortili nel villaggio di Senuski terre e vigne etutto ciò che abbiamo in casa etc.) intro de domo e foras de domo totu lu damus a sancta Maria de Bonarcadu.
Nella storia viene ricordato Virde Antioco, sassarese, figlio del nobile Andrea, visse in periodo spagnolo del Regno di Sardegna. Nel 1547 acquistò dai Villamari, l'incontrada di Oppia che in seguito passò ai Manca Cedrelles. Ricordiamo inoltre Virde Giovanni Francesco, di Sassari, vissuto nel periodo spagnolo del Regno di Sardegna ; nel 1580 ereditò il feudo di Pozzomaggiore dai Melone. Nel 1585 acquistò il salto della Minerva (una bellissima tenuta di 2 mila ettari in territorio di Villanova Monteleone). La famiglia si estinse nel XVII° secolo e i feudi dei Virde passarono , per matrimonio ai Ledà, potente e nobile famiglia sassarese del periodo sapgnolo e poi sabaudo del Regna di Sardegna. Attualmente il cognome Virde è presente in 28 Comuni italiani, di cui 11 in Sardegna : Silanus 34, Nuoro 23, Macomer 11, etc. Nella penisola roma ne conta 5. Il cognome Virdi è presente in 14 Comuni italiani, di cui solo uno in Sardegna : Cagliari con 3. Il cognome Virdis, il più diffuso dei tre, è presente in ben 269 Comuni italiani, di cui 112 in Sardegna: Sassari 241, Cagliari 124, Usini 80, Ittiri 69, Guspini 65, etc. Nella penisola Roma ne conta 103, Torino 24, Milano 23, Genova 9, etc.
VIRDONE Virdone, estremamente raro, è siciliano, della parte meridionale del catanese, potrebbe essere di origini germaniche e derivare da una forma accrescitiva del termine germanico wirt (oste), indicando forse che il capostipite fosse un cantiniere piuttosto grosso di corporatura.
VIRGILLITO
VERGILLITO
Vergillito, quasi unico, è dovuto probabilmente ad un errore di trascrizione di Virgillito che è specifico del catanese, di Paternò in particolare, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome Virgilio o meglio da una forma patronimica e il suffisso -ito starebbe per figlio di.
VIRGINIO Virginio è tipicamente friulano, di Bagnaria Arsa nell'udinese in particolare, dovrebbe derivare dal cognomen latino Virginius, probabilmente portato dal capostipite o dal nomen gentilizio della Gens Virginia., una gens patrizia risalente almento al V° secolo a. C.. (vedi anche VERGINE)
VIRGOLA
VIRGOLI
Virgola, assolutamente rarissimo, potrebbe essere del centro Italia, Virgoli, altrettanto raro, sembrerebbe del parmense, con qualche presenza a Neviano degli Arduini e Traversetolo, dovrebbero derivare da un soprannome derivato da un diminutivo del vocabolo latino virga con il significato di piccola verga o frusta, forse riferito a capostipiti che di mestiere facessero i pastori e fossero soliti usare una piccola verga nel loro lavro.
VIRGULTI
VIRGULTO
Virgulti ha un ceppo ad Ascoli Piceno ed uno a Guidonia Montecelio e Roma nel romano, Virgulto, molto più raro, ha qualche presenza nel Lazio, un piccolo ceppo a Lecce e presenze in Sicilia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Virgultum, con il significato di giovane erede di una famiglia.
VIRI Viri, assolutamente rarissimo, è laziale, di Roma ed Affile nel romano e di Ripi nel frusinate, dovrebbe derivare dal termine latino Vir, Viris (uomo nel senso migliore del termine), forse a caratterizzare il capostipite come una persona decisamente degna.
VIROLI Specifico del forlivese e cesenate, dovrebbe derivare da un nome di località Virolo o Virola, come ne esistono in Toscana ed in Emilia oltre che in altre regioni italiane.
VIRTUANI< /font> Molto raro è specifico del sudmilanese.
VIRZI
VIRZI'
VIRZIO
VIRZO
Virzio ormai scomparso è originario del Friuli, Virzi è molto raro, dovrebbe trattarsi di un errore di trascrizione del molto più comune Virzì che è sicuramente di origine siciliana, Virzo assolutamente rarissimo sembra essere napoletano, dovrebbero derivare dal cognomen latino Virzius (Virtius), di cui si hanno tracce fin dal primo secolo dopo Cristo, in un'ara funebre, in Friuli, compare il nome di Lucio Virzio Albino e nell'eruzione vesuviana del 79 d.C. perisce un tal Marco Virzio che viene commemorato in un monumento funebre dell'epoca: "mil(iti) [l]eg(ionis) I Traian(ae) annor(um) XXI  M(arcus) Virtius Procu(lus) pater fecit ", si deve prendere anche in considerazione una non solo possibile, ma addirittura probabile, derivazione da una modificazione dialettale del termine grecolatino birseus (conciatore, chi concia le pelli) e starebbe quindi ad indicare il mestiere del capostipite.
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