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VISALLI Visalli ha un grosso ceppo a Messina e nel messinese, a Rometta, Milazzo, Monforte San Giorgio e Torregrotta, con un ceppo anche a Palermo ed a Catania e Siracusa, potrebbe derivare dal nome arabo Wisal, o anche dall'italianizzazione del cognome spagnolo Visalho, che sembrerebbe da quello derivato.
VISANI
VISANO
Visani è tipico dell'area che comprende l'alto fiorentino, il bolognese, il forlivese e cesenate ed il ravennate e dovrebbe derivare dal nome del paese di Visano vicino a Palazzuolo sul Senio nel ravennate, con un piccolo ceppo anche nel basso bresciano e mantovano, che potrebbe derivare dal toponimo Visano nel bresciano, Visano, quasi unico, sembrerebbe dell'udinese, che potrebbe derivare da un'alterazione del cognomen latino Vipsanius.
VISCA
VISCHI
VISCO
Visca ha un ceppo ligure,piemontese ed uno nell'aquilano e nell'area laziale del romano, latinense e frusinate, Vischi ha un ceppo pugliese a Bari, Visco è tipicamente campano, molto diffuso a Napoli e Vico Equense nel napoletano, a Cervino nel casertano ed a Salerno, Agropoli, Angri e Battipaglia nel salernitano, dovrebbero derivare da soprannomi legati a forme dialettali aferetiche originate da alterazioni del vocabolo latino episcopus (vescovo). (vedi anche VESCHI)
VISCIDI
VISCIDO
VISCITO
Viscidi, estremamente raro, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Viscido, che è tipicamente campano, del salernitano in particolare, di Salerno, Olevano sul Tusciano, Battipaglia, Pontecagnano Faiano, Acerno e Montecorvino Rovella, con un ceppo anche a Calabritto nell'avellinese ed a Napoli  e Casalnuovo di Napoli, Viscito è specifico del salernitano, di Cava de' Tirreni in particolare e di Salerno, dovrebbero derivare, anche attraverso modificazioni dialettali, dal soprannome e nome medioevale Viscidus di cui abbiamo un esempio in un atto del 1176 a Cava de' Tirreni: "...Matheus qui dicitur Viscidus filius quondam Ademarii qui fuit filius Landukfi comitis coniunctus...".  La casata dei Viscido, di origine longobarda, con il titolo di Conti tenne il feudo di Nocera fin dal XII° secolo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Viscido è cognome lucano presente a Lauria, Vìscito a Potenza, Sapri, Vìscido a Lauria; cfr. Vìscido cogn. anche cal. e a Napoli: cal. vìscitu 'viscido'. Rohlfs, Cognomi lucani.
VISCONTI
VISCONTINI
VISCONTINO
Visconti ha un nucleo nell'Italia nordoccidentale, ma presenta ceppi anche nel Lazio, in Campania, in Puglia ed in Sicilia, Viscontini, estremamente raro sembrerebbe tipico del sudmilanese e cremasco, Viscontino decisamente rarissimo dovrebbe essere tipico del biellese. Tutti questi cognomi derivano dal vocabolo medioevale vice comes (visconte), in alcuni, rari, casi è un'effettiva attestazione di nobiltà, più frequentemente è legato invece ad una qual relazione con una famiglia vicecomitale, o in qualità di servitori o di soldati, in alcuni casi deriva da toponimi quali: Castelvisconti (CR), Grazzano Visconti (PC), Gudo Visconti e Motta Visconti (MI), Massino Visconti (NO), ecc.
VISCUSI
VISCUSO
Viscusi sembrerebbe tipicamente campano, del beneventano in particolare parrebbe proprio di Sant`Agata De` Goti, Frasso Telesino, Moiano e Limatola, con presenze significative anche a Caserta e Napoli, con ceppi anche nel Lazio a Roma, Latina, Pomezia, Aprilia e Frascatied uno a Monsummano Terme nel pistoiese, Viscuso è invece decisamente siciliano, soprattutto del catanese, di Catania, Aci Castello, Mascalucia e Misterbianco e di Bagheria (PA) e Palermo, l'origine di questi cognomi è oscura, si potrebbe ipotizzare una derivazione da nomi di località caratterizzati dalla presenza di un bosco, attraverso betacismo di una forma dialettale, ma è un'ipotesi tutta da confermare, un'altra ipotesi potrebbe essere quella di una connessione con il termine latino episcopus dopo profonde modificazioni dialettali.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Viscuso è presente a Catania, Messina, Mascalucia. Viene dal siciliano 'viscusu' = viscoso, tenace. Cfr. Viscusu è anche contrada di Ucrìa (ME) Rohlfs 195.
VISENTIN
VISENTINI
VISINTIN
VISINTINI
Visentin è tipico veneto, Visintin è più friulano e triestino, Visentini oltre al basso Veneto occupa anche il mantovano ed il ferrarese, Visintini è friulano e triestino, dovrebbero derivare dall'etnico dialettale veneto vicentini. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in un atto processuale del 1614 a Venezia relativo ad un fatto avvenuto a Raspo in Istria, leggiamo: "...tanto che trattenuto dal quondam messer Gierolimo Visentin...con dir che forse esso dottor l'haverebbe messa all'honor del mondo. Et così essa mia figliola finalmente fece una putta, latandola buon...".
VISICARO
VISOCARO
Visicaro è tipicamente siciliano di Messina, Visocaro è tipicamente siciliano anch'esso, di Mezzojuso nel palermitano e di Palermo, dovrebbero derivare dal nome arcaico Visocaro attribuito a figli molto attesi e molto amati.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Visocaro è cognome di Palermo da 'viso caro' o piuttosto forma corrotta da Fisicaro attraverso il cognome Visicaro. Caracausi 1714.
VISIGALLI Tipico del sudmilanese, lodigiano e cremonese, potrebbe derivare da un nome come Vincigalli, cioè colui che ha battuto i Galli.
VISIOLI Visioli è specifico di Casalmaggiore nel cremonese, con ceppi secondari anche a Milano, Viadana nel mantovano e Castelnuovo Bocca d'Adda nel lodigiano, ed a Parma, potrebbe derivare da un ipocoristico di una forma aferetica del nome Alvise, se così fosse si potrebbe ipotizzare un'origine emiliana.
VISMARA Tipico delle province di Milano, Bergamo, Lecco e Como, dovrebbe derivare dal nome beneaugurale tardo latino Vincimala (che vince i mali).
VISOCCHI Visocchi è tipico del frusinate ai confini con l'iserniese, di Atina e Cassino nel frusinate e di Venafro nell'iserbniese, dovrebbe essere di origini istriane e derivare da Visoki un paese dell'attuale Bosnia, probabilmente il luogo d'origine dei capostipiti.
VISONA
VISONA'
Visona, estremamente raro, tipico di Valdagno, è un alterato di Visonà, che è caratteristico del vicentino, di Valdagno in particolare e di Vicenza, Cornedo Vicentino, Schio, Villaverla e Montecchio Maggiore, e che dovrebbe derivare dal nome della contrada Visonà, una frazione di Valdagno posta a circa due chilometri ad ovest del centro cittadino.
VISONE Visone è tipico di Napoli, Casalnuovo di Napoli, Pomigliano d'Arco, Ottaviano, Pozzuoli, Sant'Anastasia, Marano di Napoli e di tutto il napoletano.
VISSANI Abbastanza raro è tipico del maceratese, dovrebbe derivare dal toponimo Visso (MC).
integrazionie fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
cognome regionale delle Marche, presente però anche se molto sporadico in Umbria. E' diventato noto grazie al cuoco Gianfranco Vissani. In passato però l'aggettivo vissano era attribuito a una razza di pecore provenienti in origine da Visso (MC).
VISSIO Vissio è un cognome specificatamente piemontese, del cuneese e di Fossano in particolare con presenze significative anche a   Sant`Albano Stura, Bene Vagienna e Salmour, potrebbe derivare dal nome latino Vicius, ma molto più probabilmente deriva dall'aferesi del nome medioevale Ludovisius.
VISTARINI
VISTARINO
Vistarini, molto raro, ha un ceppo a Rivanazzano nel pavese, con presenze nel lodigiano e nel milanese, Vistarino, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, che dovrebbe derivare dal nome del paese di Vistarino nel pavese, il cui toponimo potrebbe derivare dal cognomen latino Vestorinus. L'ipotesi di una derivazione da un'ipotetica frase del Barbarossa che avrebbe ordinato "vi starete" ad un suo cavaliere con l'ordine di fermarsi in una località è priva di qualsiasi fondamento perchè il Barbarossa si sarebbe espresso in latino hic manete (rimanete qui), o in tedesco beiton (voce a.a.t divenuta poi bleiben (restate) hera (voce a.a.t divenuta poi hier (qui).
VISTORI Vistori, quasi unico, sembrerebbe specifico dello spezzino, dovrebbe derivare dal nomen latino Vistorius, ricordiamo con questo nome Caius Vistorius Prisco ricordato in una lapide nel napoletano, esiste anche la possibilità che derivi dal nome arcaico del paese di Vistrorio nel torinese.
VITA
VITI
VITO
Vita è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, e potrebbe derivare da toponimi come Vita (TP) o altre località contenenti quella radice, Viti, abbastanza comune, è tipico della Toscana e del Lazio, Vito, molto meno diffuso, è specifico del napoletano e casertano, con un ceppo anche nel cosentino, che potrebbe derivare da toponimi come Rovito (CS) o Malvito (CS), sono molto antichi e dovrebbero prevalentemente derivare dal cognomen latino Vitus o dall'apocope di nomi come Vitale o dall'aferesi di nomi come Bonavita .  In un atto del mese di maggio del 1061 conservato nell'archivio di stato di Brescia, si legge: "...cum confinibus, terminis, accessionibus et cetera, et ut in ipso instrumento rogato per Vitum notarium et transcripto per Benevenutum Oxelle et Ubertum de Dario ...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Viti è cognome d'origine patronimica, dal nome proprio medievale Vitus, lat. (A)vitus.
VITACCA
VITACCHI
VITACCHIO
VITACCO
Vitacca ha un ceppo a Calvello nel potentino ed uno a Ginosa e Taranto nel tarentino, Vitacchi è unico, Vitacchio, estremamente raro, sembrerebbe del vicentino, Vitacco, quasi unico, parrebbe lucano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Vitachus, Vitacha, di cui abbiamo un esempio d'uso in questo atto del 1084: "..Alio ero, qui misit domina Vida ad latus domino Vitaco. Alio ero inter ambos rivos ad latus domino Vitaco. Alia serna in arenalem inter ambas vias. Alia serna in ripa Velita, Alia serna in costa de Arco. Alia serna iuxta via de mercato. ..", nome che deriva da una forma ipocoristica medioevale in -cchio riferita al nome medioevale latino Vitus o al nome germanico Wido.
VITAGLIANA
VITAGLIANI
VITAGLIANO
VITALIANI
VITALIANO
Vitagliana è quasi unico, Vitagliani, assolutamente rarissimo, parrebbe avere un ceppo nell'aquilano ed uno nel foggiano, Vitagliano ha un ceppo campano, soprattutto concentrato nel napoletano, un piccolo ceppo nel foggiano e nel barese ed in Sicilia uno nel catanese ed uno nel palermitano, Vitaliani ha un piccolo ceppo veneto nell'area padovano, vicentino, veneziana, uno a Forlì ed uno a L'Aquila, Vitaliano ha un ceppo romano, uno nel salernitano a Cava de` Tirreni, Nocera Superiore e Nocera Inferiore ed uno a Girifalco nel catanzarese, dovrebbero derivare dal cognomen latino Vitalianus di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide romana di età imperiale: "ex coh(orte) (milliaria) Mauro/rum vixit annos LX / Cla(udius) Vitalianus mil(es) / coh(ortis) N filius et Fl(avia) Mar/cella coniux posuit / Ael(ius) Iucundianus Ael(ius) / Valerianus milites".
VITALE
VITALETTI
VITALI
VITALINI
VITALONE
VITALONI
VITALUCCI
Vitale è panitaliano, con prevalenza al sud, Vitaletti ha un ceppo nell'anconetano, in particolare a Sassoferrato, ed uno a Roma, Vitali è specifico del centro nord, Vitalini è rarissimo è sembra specifico del sondriese, Vitalone ha un nucleo napoletano ed uno calabrese a Sinopoli (RC), Vitaloni, molto raro, ha un nucleo nel sudmilanese e lodigiano, con possibili ceppi nell'anconetano, nel massese e nel ternano, Vitalucci, molto raro, è decisamente marchigiano, di Frontone e Serra Sant'Abbondio nell'urbinate, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal cognomen latino Vitalis o Vitalianus. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio in Calabria a Sinopoli nella prima metà del 1600 un certo Gustino Vitalone e Maestro e Procuratore della Confraternita del Santo Spirito.
VITANTONI
VITANTONIO
Vitantoni, assolutamente rarissimo, è di probabili origini molisane come Vitantonio che sembrerebbe specifico di Ripalimosani (CB), dovrebbero derivare dal nome Vitantonio, comparso sembra attorno alla fine del 1500, composto da Vito ed Antonio, di quest'uso abbiamo un esempio a Monopoli (BA) in uno scritto del 1610: "...Cajasso ne fe l'appaldo per la costruzione della medesima con i murarj Vitantonio, e Giannantonio Maiellaro..:".
VITARI Molto raro è sicuramente lombardo, dovrebbe derivare dal cognomen latino Vitus.
VITATERNA Vitaterna, molto molto raro, è specifico del Lazio, dovrebbe derivare da un nome gratulatorio medioevale, Vitaaeterna, attribuito al figlio come augurio di una vita eterna nella Grazia del Signore.
VITE Vite, assolutamente rarissimo, parrebbe originario del cosentino, di Rende e Marano Marchesato, presenta anche un piccolissimo ceppo in Sicilia nel palermitano, potrebbe derivare da forme alterate del nome Vito (vedi VITA), ma è pure possibile che derivi da un soprannome legato al termine vite (pianta che produce l'uva).
VITELLESCHI
VITELLI
VITELLIO
VITELLO
VITELLOZZI
Assolutamente rarissimo Vitelleschi è forse laziale, tipico del centrosud Vitelli, rarissimo è più propriamente del sud Vitellio, Vitello è tipico siciliano, dell'agrigentino in particolare, Vitellozzi, molto raro, ha un ceppo nell'aretino ed uno a Roma, dovrebbero derivare dal nomen latino Vitellius, portato ad esempio da Aulus Vitellius (15-69 dC) che venne fatto imperatore di Roma nel 69 d.C., tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Perugia nel 1200 con il cancelliere del Comune di Perugia  Bovicello Vitelli, nel 1300 Bonifacio Vitelleschi è Castellano di Corneto in Cencelle (RM), più tardi, in Toscana verso la metà del 1500 il marchese Chiappino Vitelli è signore di Cetona (SI) su cessione del Granduca di Toscana Cosimo De Medici, dal 1599 al 1603 in Abruzzo il Barone Ferrante Vitelli tiene il feudo di Paganica (AQ).
integrazioni fornite da Vincenza Magi
I Vitelli furono prima di tutto signori di Città di Castello dove si trovano i loro bellissimi palazzi rinascimentali; la famiglia ha origine nella frazione di Selci del comune di San Giustino umbro, divenuti ricchissimi con il commercio di bestiame si trasferirono nella vicina Città di Castello dove risultano già fin dal medioevo e dove parteciparono alle varie lotte per il governo della città, combattendo anche contro il papa,un componente della famiglia di nome Vitello diede il cognome ai discendenti. Appartennero alla famiglia famosi condottieri di ventura i più conosciuti sono Niccolò, Vitellozzo fatto uccidere da Cesare Borgia e Alessandro che fece costruire per la moglie Angela dei Rossi di San Secondo il bel palazzo ora pinacoteca comunale, suo figlio fu il cardinale Vitellozzo.  La famiglia è estinta nei Boncompagni Ludovisi. Da un ramo collaterale ha origine la famiglia Vitelleschi.
VITERBI
VITERBO
Viterbi, assolutamente raro, parrebbe del milanese e dovrebbe trattarsi di una modificazione in sede di trascrizione del cognome Viterbo, che ha un ceppo a Bari e nel barese ed un ceppo a Lamezia Terme nel catanzarese, tipico cognome ebraico, deriva dal nome della città di Viterbo.
VITIELLO Specifico del litorale Lazio-campano, dovrebbe derivare dal cognomen latino Vitelius.
VITOLI
VITOLO
VITULLI
VITULLIO
VITULLO
VITULO
Vitoli, quasi unico, è probabilmente dovuto ad un'errata trascrizione di Vitolo, che è tipicamente campano, del casertano, napoletano e salernitano in particolare, Vitulli ha un ceppo tra teatino e campobassano, uno tra barese, tarentino e materano, uno a Napoli ed uno a Roma, Vitullio è praticamente unico, Vitullo ha un ceppo romano ed uno tra teatino ed iserniese, Vitulo, molto raro, è tipicamente veneto, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche più o meno dialettali del nome Vito, ma è anche possibile, ed in alcuni casi probabile, un'origine più antica dal nome latino Vitulus (vitello) di cui abbiamo un esempio nell'Ab Urbe condita di Tito Livio: "...Sacerdotes publici ea pestilentia mortui sunt, Cn. Servilius Caepio pontifex, pater praetoris, et Ti. Sempronius Ti. f. Longus decemvir sacrorum, et P. Aelius Paetus augur, et Ti. Sempronius Gracchus, et C. Mamilius Vitulus curio maximus...", l'alta diffusione , in epoca romana, del cognomen Vitulus in tutto il Sannio ed anche nel Veneto fa propendere per questa seconda ipotesi.
VITRANI Vitrani ha un ceppo in Puglia nel barese a Barletta in particolare, ma è ben presente anche a Canosa di Puglia e Bari, esiste anche un ceppo triestino, dovrebbe derivare da Vetrana, il nome antico dell'odierna Avetrana nel tarantino, ma è pure possibile una derivazione, più probabile per il ceppo triestino, dal nome medioevale latino di origine gotogermanica Vitranius, nome portato ad esempio dal prelato che fu vescovo di Treviri in Germania dal 365 al 384, e successivamente da un importante storico medioevale.
informazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Vitrani è cognome barese derivato dalla forma base Vetere, dal latino vetus/veteris = vecchio. Minervini 508.
VITRANO Vitrano, è specifico dell'area siciliana del palermitano di Palermo e Misilmeri in particolare, dovrebbe derivare dall'antico nome di Castrum vitranum, l'attuale Castelvetrano nel trapanese, indicandolo probabilmente come il luogo d'origine dei capostipiti.
VITTI
VITTO
Vitti sembrerebbe di origini pugliesi, anche se potrebbe essere presente anche un ceppo nel frusinate, Vitto è decisamente pugliese, del barese e del leccese, dovrebbero derivare da una variazione del cognomen latino Vitus, viene anche proposta un'improbabile teoria che lo farebbe derivare dal vocabolo latino victi (vinti). Un possibile ceppo secondario in Lombardia si potrebbe ipotizzare, vista la presenza nel 1600, nella città di Bergamo, di uno scrittore di nome Ottavio Vitti. Sembrerebbe esistere anche un ceppo trentino che potrebbe anche non essere secondario, ma connesso al ceppo bergamasco.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Vitti e Vitto sono cognominizzazioni del nome apocopato Vittorio oppure dal soprannome Vitto da 'vitto' (< lat. victum, derivato di 'vivĕre') = cibo, dato forse a un bambino che sarebbe divenuto il sostegno (vitto) della famiglia. Fonte: P. Minervini, Diz. cogn. pugliesi, 515.
VITTONE
VITTONI
Vittone è tipicamente piemontese, del torinese e cuneese soprattutto, Vittoni ha un ceppo nel verbanese e novarese ed uno lombardo nel bresciano, dovrebbero derivare da modificazioni dialettali del nome personale germanico Wido, Widonis.
VITTORE
VITTORI
VITTORINI
VITTORINO
VITTORIO
Vittore è tipico del barese, di Sammichele di Bari in particolare, Vittori, molto più diffuso, ha ceppi in Lombardia, in Friuli nel goriziano e nel triestino, in Romagna nel forlivese, cesenate e riminese, e soprattutto è molto radicato nella fascia che comprende il Piceno, l'Umbria e tutto il Lazio, Vittorini ha un ceppo nel maceratese, uno importante abruzzese a L'Aquila, Teramo e Vasto nel teatino ed uno a Roma e nel romano, Vittorino, abbastanza raro, ha un ceppo nel salernitano, uno nel cosentino ed uno in Sicilia tra palermitano e trapanese, Vittorio ha un ceppo nell'udinese, uno a Roma, uno a Napoli e nel napoletano ed uno a Catania e nel catanese, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal cognomen latino Victor che significa il vincitore, il vittorioso, o dai suoi derivati italiani Vittore o Vittorio, non è da escludere anche una possibile derivazione dai molti toponimi dedicati a San Vittore, come a solo titolo di esempio San Vittore (FC), (PG) o (AN) o San Vittore del Lazio nel frusinate e San Vittore Olona nel milanese.
VITTORIA Vittoria ha un ceppo a Forno di Zoldo nel bellunese, uno a Roma, uno a Palena nel teatino, uno a Napoli, con presenze significative anche a   Marano di Napoli e Pozzuoli nel napoletano ed uno ad Avella nell'avellinese ed a Maddaloni nel casertano, ed uno a   Comiso, Vittoria e Santa Croce Camerina nel ragusano ed a Castel di Iudica nel catanese, dovrebbero derivare dai vari toponimi contenenti la radice Vittoria presenti in tutt'Italia, come Vittoria nel ragusano, o Madonna della Vittoria nel teatino o altri simili, ma è pure possibile che in alcuni casi si tratti di forme matronimiche originati da capostipiti di nome Vittoria.
VITTORIANO Assolutamente rarissimo, deriva dal cognomen latino Victorianus.
VITTORIOSA
VITTORIOSI
VITTORIOSO
Vittoriosa, quasi unico, dovrebbe essere meridionale, Vittoriosi, assolutamente rarissimo, ha qualche presenza in Toscana, nell'iserniese e nel napoletano, Vittorioso, abbastanza raro, ha un ceppo a Roma, uno piccolissimo in Campania e presenze in Puglia, in Calabria ed in Sicilia, potrebbe trattarsi di forme etniche riferite a capostipiti provenienti da paesi contenenti la radice Vittoria nel loro nome, ma potrebbero anche derivare dal nome e soprannome medioevale Victoriosus, di cui abbiamo un esempio d'uso a Pisa nel 1300 con un tale Victoriosus Ser Guidonis de Cascina, citato in un atto.
VITUCCI
VITUCCIO
Vitucci ha un piccolo ceppo abruzzese, tra teatino ed aquilano, un ceppo romano, uno napoletano, ma il nucleo è nel barese con piccole presenze anche in Basilicata, Vituccio, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, dovrebbero derivare da modificazioni ipocoristiche del cognomen latino Vitus (vedi anche VITA).
VITULANO Vitulano è diffuso in Campania, in particolare a Boscotrecase, Boscoreale e Napoli nel napoletano, a Morcone nel beneventano ed a Scafati nel salernitano, ed in Puglia a Manfredonia e San Severo nel foggiano e Molfetta nel barese, dovrebbe derivare dal toponimo Vitulano nel beneventano, probabile luogo d'origine della famiglia.
informazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Vitulano, frequentissimo in Puglia e Campania, forse dal toponimo Vitulano nel beneventano. In passato detta Viturano, dal latino Veturianum, derivato da un nome di famiglia, quello dei Veturii romani.
VIVALDI
VIVALDINI
VIVALDO
Vivaldi sembra avere due nuclei, uno trentino ed uno in Liguria ed alta Toscana tirrenica, Vivaldini parrebbe del mantovano, Vivaldo, rarissimo, sembra decisamente ligure della zona al confine con il cuneese, derivano dal nome medioevale germanico Vivaldus che si è poi trasformato in Vivaldo e quindi in Ubaldo, si ricorda san Vivaldo vissuto alla fine del 1200.  Personaggio famosissimo fu Antonio Vivaldi, compositore e violinista, che nacque a Venezia nel 1678. In un atto conservato presso l'Archivio Arcivescovile di Pisa si legge: "...«Vivaldus camerarius (...) relocavit et relocationis  titulo  dedit  et  firmavit  Gualando,  baractulario...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Vivaldi deriva dal personale germanico Vivard, dalle radici 'viv' di difficile interpretazione + hardu = duro.
VIVANTE
VIVANTI
Vivante sembrerebbe di origini abruzzesi, di Manoppello nel pescarese e di Chieti, Vivanti è decisamente laziale, di Roma in particolare, dovrebbero derivare dal nome medioevale Vivantius, ricordiamo con questo nome Vivantius episcopus di Vergiac nella metà del 1100.
VIVARDI Assolutamente rarissimo, sembra napoletano, dovrebbe derivare dal nome germanico Wivhard.
VIVENTI
VIVENZA
VIVENZI
VIVENZIO
Viventi, rarissimo, sembra specifico del viterbese, Vivenza, rarissimo, sembra del torinese, Vivenzi è raro ed è tipico del bresciano, Vivenzio, più raro sembra essere napoletano, derivano dal nome latino Viventius di cui si hanno tracce nel IV° secolo come viene riportato nelle Historiae di Ammiano Marcellino :"...advenit successor eius ex quaesitore palatii Viventius integer et prudens Pannonius, cuius administratio quieta fuit ..."; (Viventius originario di  Siscia (la Segestica dei Celti), l'attuale Sisak in Croazia, fu questore del sacro palazzo e divenne prefetto urbano nel 366 d.C.).
VIVIAN
VIVIANA
VIVIANI
VIVIANO
Vivian è decisamente venetyo, del vicentino e del veneziano, con ceppi anche tra trevisano e pordenonese, Viviana è quasi unico, Viviani è tipico della Lombardia orientale e veronese, ha un nucleo anche nella fascia che va da La Spezia a Firenze, Viviano ha un ceppo nel salernitano ed uno nella Sicilia centrooccidentale, nel palermitano in particolare, derivano dal cognomen tardo latino, di derivazione gallica Vivianus, Viviana di cui abbiamo un esempio in una Carta commutationis dell'anno 1170 a Brebbia (VA): "...Unde due carte uno tenore scripte sunt, et ibi astante et confirmante Lanfrancus de Cillina et Vivianus Spiringoni de ipso loco, qui estimaverunt et dixerunt quod hec comutatio legibus fieri posit ...". Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio in un processo per stregoneria del 1631 nel comune di Bormio dove il notaio officiante è appunto unm Viviani: "...Ego Franciscus Vivianus, filius quondam ser Petri, Communis Burmii, publicus imperiali auctoritate Burmii et notarius, presentem supplicationem tutele, una cum sequenti ratificatione eiusdem et aliis ut supra contentis requisitibus notavi, scripsi et pro fide premissorum subscripsi.". Nel 1200 a Firenze, in un atto si legge: "...Manfredo quondam Grunei Banduccii, di Leopardo tabernario quondam Viviani Canni, di Ugolinus calafatus quondam Periccioli Guardaipolli...".  Personaggio famoso fu a Firenze il matematico Vincenzo Viviani (1622 - 1703).
integrazioni fornite da Gabriele Farronato
Vivian è cognome assai diffuso tra i fiumi Brenta e Piave: a Pederobba e nella zona di Bassano, pur non essendo fra loro imparentati. il cognome è patronimico dal ripetersi di Viviano fra i nomi di battesimo fin dal secolo XIV°. A Bassano sono in buona quantità quelli detti Berna.
informazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Viviani, diffuso soprattutto in Toscana, Liguria e Veneto, deriva da Vivianus, nome augurale di "lunga vita al neonato". Si è affermato in Italia solo tra l'XI e il XII secolo, per influsso del nome "Vivien" che appare spesso nella poesia epico-cavalleresca francese.
VIVINO
VIVO
Vivino sembrerebbe di origini calabresi, cel catanzarese e crotonese, Vivo ha un ceppo campano nel napoletano, a Marigliano, Napoli, Portici, Anacapri e Volla, ed uno pugliese ad Andria nel barese ed a Castellaneta nel tarantino, dovrebbero derivare, anche attraverso un ipocoristico, dal nome medioevale Vivo, nome dato dai genitori al proprio figlio con l'augurio che restasse vivo, probabilmente da loro attribuitogli dopo aver subito l'esperienza della perdita di un precedente figlio.
informazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Vivino è cognome calabrese dal dialetto 'vive vino' = beve vino. Rohlfs 277.
VIZIO Molto raro è specifico del cuneese, tipici del cuneese sono cognomi originati da soprannomi, come Trucco, Vizio ecc.
VIZZARI Vizzari è specifico del reggino, di Scilla, San Roberto, Bagnara Calabra e Villa San Giovanni, dovrebbe essere di origini albanesi e derivare dal nome della città di Vizhari nella  provincia de Qarku i Beratit in Albania, probabile luogo d'origine del capostipite.
informazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Vizzari è cognome calabrese e siciliano dal greco *Bizaris = popputo. Caracausi 1717.
VIZZI
VIZZIELLI
VIZZIELLO
VIZZINO
VIZZO
VIZZONE
VIZZONI
VIZZOTTO
Vizzi ha ceppi a Roma, nel Salento a Corigliano D` Otranto e Lizzanello ed in Sicilia a Licata, Raffadali e Campobello di Licata nell'agrigentino ed a Palermo, Vizzielli è specifico di Ginosa nel tarantino, Vizziello è caratteristico di Matera dove è molto diffuso, Vizzino è decisamente salentino del leccese, di Uggiano la Chiesa, Giurdignano, Supersano, Minervino di Lecce, Salve e Vernole, Vizzo è tipico del potentino, di Potenza e Pignola, Vizzone ha un ceppo romano ed una presenza significativa in Calabria, Vizzoni sembrerebbe specifico di Camaiore (LU), Vizzotto è di origini venete, dell'area che comprende il padovano, il veneziano ed il trevisano, dovrebbero derivare tutti, direttamente o tramite varie forme ipocoristiche o accrescitive, anche dialettali, da soprannomi originati dal termine italiano arcaico vizzo (avvizzito, flaccido), forse ad identificare una caratteristica fisica dei capostipiti.
informazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Vizziello è cognome lucano presente a Matera, Pisticci, Policoro, Stigliano e spesso altrove, sporadicamente a Lecce, Vizzielli a Taranto = Vizziello top. in prov. di Bari: 'figli del Vizzo'. (v.).
Vizzo è cognome lucano presente a Pignola, Potenza; cfr. Vizzi cal. e nel Salento: tosc. vizzo 'che ha perduto la sua freschezza'.
VIZZINI Vizzini è decisamente siciliano, molto diffuso a Palermo, Cefalù, Petralia Soprana e Blufi nel palermitano, a Grotte, Palma di Montechiaro e Racalmuto nell'agrigentino, a Gela, Caltanissetta e Niscemi nel nisseno, a Pachino nel siracusano, ed a Catania, dovrebbe derivare dal nome del paese catanese di Vizzini.
VOCCIA Voccia è tipico dell'area napoletano, salernitana, di Scafati nel salernitano in particolare, è difficile definire una possibile etimologia, si potrebbe trattare di una forma ipocoristica dell'aferesi del nome normanno Ivo, o anche di una modificazione del cognomen latino Vocula, o di una contrazione del cognomen femminile latino Volturcia.
VOCE
VOCI
Voci è tipicamente calabrese, in particolare di Catanzaro e del catanzarese, di Montepaone, Garperina, Soverato, Sant`Andrea Apostolo dello Ionio, Botricello, Stalettì e Sellia Marina, l'origine etimologica è oscura, anche se si può ipotizzare che possa trattare di una forma ipocoristica dell'aferesi del nome normanno Ivo, ma quest'ipotesi è ben poco probabile.
VODOPIVEC Molto molto raro è tipico triestino, di origini slovene è l'equivalente slavo del cognome italiano Bevilacqua e sarebbe derivato da soprannomi scherzosi attribuiti a chi abitualmente beveva vino e disdegnava l'acqua.
VOERZIO Voerzio è specifico del cuneese, di La Morra e di Alba, dovrebbe derivare dal nome medioevale Voersius, di cui abbiamo un esempio d'uso relativo al periodo carolingio: ".. e Gallia cum Berta Caroli Magni sorore aufugiens, cum ambo ad Sutrium pervenissent diu in quoddam specu, quod adhuc ibi ab incolis monstratur, latuerunt, ubi Berta Orlandum peperit Paladinum. At Voersius haud bene meminit Contarini aetatem, nec Aledrami historiam ab eo narratam. ..".
VOGHERA Voghera è tipicamente piemontese, di Neive, Baldissero d'Alba ed Alba nel cuneese, dovrebbe derivare dal nome della città di Voghera, probabile luogo di primo insediamento dei capostipiti, che potrebbero essere stati degli ebrei fuggiti dalla Francia a seguito della loro messa fuori legge a partire dal 1394.
VOGLI
VOGLIA
VOGLINI
VOGLINO
VOGLIO
Vogli, decisamente emiliano è tipico del bolognese, di Bologna, Budrio, Malalbergo e Molinella, Voglia, molto raro, è di Portoferrara nel ferrarese, Voglino è tipicamente piemontese, dell'area che comprende il cuneese, il torinese, l'alessandrino e soprattutto l'astigiano, dove è particolarmente presente a Castagnole delle Lanze, Asti e Costigliole d'Asti, Voglio e Voglini sono quasi unici, dovrebbero derivare, direttamente o tramite una forma ipocoristica, dall'aferesi di nomi medioevali come Bentivoglio (vedi BENTIVOGLI) o Bonavolia (vedi BONAVOGLIA).
VOGRIC
VOGRIG
Vogrig è tipico dell'udinese, di Cividale del Friuli e Grimacco, Vogric, molto più raro, è specifico di Gorizia e San Floriano del Collio (GO), dovrebbero derivare dal patronimico slavo dell'attributo etnico friulano voger (ungaro, ungherese)  e starebbe ad indicare nel capostipite il figlio di un ungaro.
VOLARIC
VOLARIG
Sia Volaric che Volarig sono assolutamente rarissimi e sembrerebbero specifici del Friuli più orientale, dovrebbero derivare da un patronimico del nome slavo Volar (Ilario) starebbe quindi ad indicare la famiglia di un figlio di un Ilario.
VOLI
VOLIO
VOLLI
Volli e Volio sono quasi unici, Voli, sempre rarissimo, sembrerebbe campano e del romano, questi cognomi dovrebbero tutti derivare da forme aferetiche di nomi come Avolius (vedi AVOGLIO), nome probabilmente portato dai capostipiti, o direttamente dal nome.personale latino Vollius, di cui abbiamo un esempio in questo scritto latino del XVII° secolo: "..Idem observatum in sacris Matris Phrygiae seu Cybeles seu Rheae, in cuius Sacerdotibus ac famulis novem ista praecipue spectata olim fuisse, anotavit Vollius, evirationem, furorem, vestem versicolorem, capitis iactationem, capillorum inunctionem, mollitiem incessus, lacertorum sectionem...".
VOLIANI Voliani è specifico di Livorno, dovrebbe derivare dal nome Volianus in uso presso i galli, che avevano una divinità con questo nome, anche se secondo alcuni il nome latino Volianus sarebbe dovuto alla fusione della radice vol-, forma apocopaica di volet (lo vuole), unito a Ianus (Giano), il dio romano della pace e della guerra, il protettore di tutti gli inizi.
VOLO Tipico siciliano, di Carini (PA) e del nisseno, potrebbe derivare dal praenomen latino Volus o Volusius di cui abbiamo traccia in un antica lapide: "D(is) M(anibus) / L(ucio) Volus(io) L(uci) f(ilio) Vol(tinia) / Severiano IIIIvir(o) c(olonia) I(ulia) Apt(a) II / et flam(ini) item IIvir(o) c(olonia) I(ulia) / Had(riana) Auenn(iensi) et pontif(ici) / sacerdot(i) urbis Rom(ae) / aetern(ae) Vol(usia) Severiana / patri incomparabili".
informazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Volo è cognome siciliano forse da Bolo che viene dal greco antico 'bòlos' = zolla, gleba. Caracausi 166.
VOLONA' Volonà è assolutamente rarissimo, di origini siculo calabresi, dovrebbe derivare da una modificazione per betacismo del vocabolo greco belonàs (chi vende gli aghi), identificando così probabilmente il mestiere del capostipite.
VOLONGHI Molto molto raro sembra di origini cremonesi o bresciane, dovrebbe derivare dal toponimo, Volongo (CR).
VOLONTE' Specifico del varesotto, comasco e altomilanese, deriva da un soprannome dialettale originato da una notevole disponibilità del capostipite o anche dall'essersi prestato volontariamente a qualche cosa.
VOLPAT
VOLPATI
VOLPATO
VOLPATTI
VOLPATTO
Volpat sembra essere unico ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Volpato, Volpati sembrerebbe specifico del pavese, zona di Vigevano e Cassolnovo, Volpato è decisamente veneto, soprattutto dell'area che comprende le province di Venezia, Padova, Treviso e Vicenza, Volpatti, tipicamente friulano, di San Giorgio della Richinvelda (PN) e di San Martino al Tagliamento (PN), Volpatto invece sembra tipico del torinese, di Settimo Torinese in particolare, dovrebbero derivare da soprannomi dialettali stanti spesso ad indicare il figlio o i figli della Volpe inteso sia come cognome che come soprannome o anche da soprannomi derivanti dal vocabolo dialettale piemontese volpatt (furbastro).
VOLPE
VOLPES
VOLPI
VOLPIN
VOLPINI
VOLPINO
VOLPON
VOLPONE
VOLPONI
VULPETTI
Volpe è panitaliano, ma con prevalenza al sud, Volpes è tipicamente palermitano, Volpi è tipico dell'Italia centrosettentrionale,  Volpin è tipico del padovano, di Maserà di Padova, Albignasego, Padova, Casalserugo e Selvazzano Dentro, Volpini sembra tipico della fascia centrale, Toscana, Marche, Lazio e Umbria, Volpino, assolutamente rarissimo, potrebbe essere del pavese, Volpon, molto molto raro, è del bellunese, di Trichiana e Belluno, Volpone ha un piccolo ceppo in Liguria, uno più consistente nel pescarese, a Penne, Collecorvino e Pescara, ed uno a Sora nel frusinate, Volponi ha qualche presenza in Lombardia, nel modenese, nel fiorentino, con un ceppo nelle Marche, ad Ancona Ascoli Piceno e Pesaro, ed uno, il più significativo, a Roma e Guidonia Montecelio nel romano ed a Ferentino nel frusinate, Vulpetti, assolutamente rarissimo anch'esso, sembrerebbe originario del trapanese. Tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite varie forme ipocoristiche o accrescitive, da soprannomi legati a caratteristiche somatiche o comportamentali legati al concetto di furbizia, astuzia, e velocità tipiche della volpe.
VOLPIANA Specifico della zona di Arzignano e Chiampo nel vicentino, potrebbe derivare dal nome della località Volpiana di Crespadoro (VI).
VOLPIANO Specifico della zona di Torino e di Torino (AT), potrebbe derivare dal nome della località Volpiano del basso Canavese, ma è pure possibile una derivazione diretta dal nome tardolatino Vulpianus di cui abbiamo un esempio in epoca imperiale: "...Fabius Cilo is est, qui Imperante Severo, bis Urbi praefuit, ut Dion, Spartianus et Vulpianus tradunt, cuius et nos vetus elogium et inscriptionem retulimus...", il significato del nome era quello di furbo come una volpe.  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1500 nel Piceno con un certo frater Franciscus Vulpianus de Apponiano guardiano del convento di Ascoli.
informazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Volpiano è cognome piemontese dal toponimo omonimo in provincia di Torino. Deriva probabilmente da un gentilizio latino: quello della 'gens Ulpia'.
VOLPICELLA
VOLPICELLI
Volpicella abbastanza raro è tipico della provincia barese, Volpicelli ha vari ceppi, i più importanti dei quali si trovano nel romano ed in Campania, nel casertano, napoletano e salernitano, dovrebbero tutti derivare da forme ipocoristiche di un soprannome originato forse da una particolare furbizia del capostipite (vedi VOLPE).
VOLSA
VOLSI
VOLSONE
VOLZA
VOLZI
VOLZONE
Volsa, quasi unico, sembrerebbe del barese, Volsi, altrettanto raro, sembrerebbe del napoletano, Volsone, che sembrerebbe unico, sembrerebbe del romano, Volza è tipicamente pugliese, con un ceppo a Turi e Casamassima nel barese ed uno a San Severo nel foggiano, Volzi, praticamente unico, sempre pugliese, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, Volzone è tipicamente campano del salernitano, di Olevano sul Tusciano e Battipaglia, potrebbero essere forme etniche riferite a capostipiti appartenuti all'antica razza dei Volsci, un popolo italico della zona del romano e del frusinate confinante con i sanniti.
VOLTA Volta è molto diffuso nell'area che comprende il Piemonte, la Liguria, la Lombardia e l'Emilia, con massima concentrazione nel bolognese, si possono formulare due ipotesi, la prima è che possa trattarsi di una forma aferetica di nomi medioevali come Bonavolta (vedi BONAVOLTA), o Malavolta (vedi MALAVOLTA), portati forse dal capostipite, la seconda è che derivino invece dai molti toponimi contenenti la radice Volta, come ad esempio Volta Bresciana, Volta Mantovana, Volta di Saltino nel modenese o altri simili, possibili luoghi d'origine delle famiglie.
VOLTAGGIO
VULTAGGIO
Voltaggio è quasi unico, ha presenza nell'alessandrino ed in Sicilia, Vultaggio è tipicamente siciliano del trapanese, di Trapani, Erice, San Vito lo Capo, Alcamo, Calatafimi, Marsala, Paceco, Valderice, Buseto Palizzolo e Custonaci, con un ceppo anche a Palermo, dovrebbero derivare dal nome del paese alessandrino di Voltaggio, essendo probabilmente giunti in Sicilia al seguito dei Ventimiglia.
VOLTERRA Volterra ha un ceppo a Roma ed uno a Milano, potrebbe essere di origini ebree sefardite, deriva dal nome della città di Volterra nel pisano.
VOLTERRANI Volterrani è tipicamente toscano, delle province di Livorno, Pisa e Firenze, di Cecina nel livornese, di Volterra e Pisa nel pisano e di Castelfiorentino e Firenze nel fiorentino, dovrebbero derivare dall'etnico di Volterra (PI).
VOLTOLINA
VOLTOLINI
Voltolina sembrerebbe veneto principalmente della provincia di Venezia, Voltolini sembra trentino, si potrebbe ipotizzare un'origine valtellinese, la Valtellina era chiamata Voltolina nei tempi remoti, come possiamo leggere in uno scritto di Leonardo da Vinci: "...Voltolina, com'è detto, valle circundata d'alti e terribili monti...".
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Questi cognomi sono diffusi  più o meno nella stessa area geografica del Nord Italia, Lombardia, Veneto,Piemonte, però Voltolini si trova anche in Toscana e nel Lazio. In origine questi cognomi significano  "Valtellinese".
informazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Voltolina è cognome polesano formato dal toponimo Volto di Rosolina nel rovigoto. In alcuni casi può derivare da soprannomi derivati dal 'voltolino', un uccelletto di palude, bruno e notturno.
Voltolini è cognome d'arte o mestiere; da vo1tolino «voltacoppi» nome dato a chi voltava o sostituiva la copertura di un tetto per analogia col «voltolino» o «téccola», l'uccello che voltola i ciottoli col becco in cerca d'insetti. La sua diffusione nel Modenese è molto modesta. F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.
VOMERA
VOMERE
VOMERI
VOMERO
VOMMERA
VOMMERO
Vomera è specifico di Melicucco nel reggino, Vomere è unico, Vomeri lo è quasi, Vomero ha un piccolo ceppo a Guardia Perticara e Potenza nel potentino, ed in Calabria a Melicucco nel reggino ed a Roggiano Gravina nel cosentino, Vommaro è specifico del cosentino, di San Lucido, Paola, Cerisano, Fiumefreddo Bruzio e Falconara Albanese, Vommero, assolutamente rarissimo, è specifico del cosentino, questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi basati su alterazioni dialettali del termine latino vomer, vomeris o dell'equivalente italiano vomere, con il quale si indica la lama dell'aratro, probabilmente ad indicare che i capostipiti di mestiere facessero i contadini.
VONA
VONO
Vona è molto diffuso nel Lazio, in particolare nel romano, frusinate e latinense, ma ha presenze significative anche nel potentino, nel crotonese ed in Sicilia, in particolare nel ragusano, Vono è decisamente calabrese, del catanzarese soprattutto, dovrebbero derivare dal nome medioevale Vonus, Vona, di cui abbiamo un esempio ad Afragola in un atto dell'anno 1028: "...Vonus filius quidem Petrucci Caputi pro vice sua et pro vice Gregorii, qui nominatur Insertavinea, uterini germani sui et Iohanne qui nominatur Boso filio q. Stephani Pectinato, seu Sergio qui nominatur Coppula abitatores in loco qui vocatur Arcupintum...", è anche possibile che derivino per betacismo dal nome medioevale Bonus, Bona.
VONGHIA Vonghia è specifico di Galatone nel leccese, con un ceppo molto piccolo anche a Brindisi, dovrebbe prendere il nome dalla zona del corso del torrente Vonghia nel salernitano, un affluente del fiume Sele.
integrazioni e stemmi forniti da Pietro Paolo Vonghia
Vonghia è una famiglia di origine greca. Insediatasi in Campania in tempi remoti ha assunto, secondo la tradizione ellenica, il cognome dal toponimo del torrente Vonghia sito nel Comune di Contursi (SA). Documenti attestano che già nel 1255 apparteneva ad una delle sei famiglie acquarie del Regio di Porto in Napoli. Un Egidio nel 1268 fu Giustiziere di Terra di Lavoro del Contado di Molise. Francesco, quale agente del principe di Taranto, si trasferisce prima dalla Campania a Cremona e da lì il 13/10/1332 a Galatina (LE). (arch.stor.Lecce,not.95/4,Attanasi di Soleto). Nei secoli le generazioni dei Vonghia si estendono principalmente in Puglia: un ramo nel Salento (Galatina, Galatone, Nardò, Novoli, Brindisi) ed un'altro nelle provincie di Bari e Taranto dove, si presume per un errore di censimento anagrafico (considerata l'origine greca la "V" iniziale viene censita in "D'"), si cambia in D'Onghia. Il Palazzo Vonghia di Galatina (via Cavour,33) edificato nel cinquecento, fu ristrutturato nel 1710 dai maestri muratori Lazzaro e Nicola De Giovanni. Di particolare interesse artistico è il portale bugnato con sovrastante il blasone (nella foro a destra) ed il ligneo portone seicentesco con la lunetta caratterizzata da mensole poste a reggiera con motivi fito-antropomorfi.
informazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Vonghia è cognome salentino variante di Vogna, che viene dal toponimo omonimo in Piemonte. Rohlfs Cognomi salentini, 265.
VORABBI Estremamente raro è tipico di Rimini e del riminese, troviamo tracce di questa cognominizzazione fin dal 1500 a Vergiano di Rimini, dove i Vorabbi venivano annoverati tra i maggiorenti della città.
integrazioni fornite da Andrea
Ci sono tracce di questo cognome in alcune antiche case di campagna del riminese e precisamente su laterizi con su scritto VORABBI FECIT. Credo si tratti di un costruttore di casolari e stalle. Dovrebbe essere di origine araba...
VORICH
VUERICH
Vorich, assolutamente rarissimo, è del triestino, Vuerich è molto diffuso in tutto il Friuli, in particolare nell'udinese a Pontebba, Tarvisio, Malborghetto Valbruna ed Udine, potrebbero derivare da contaminazioni ladine del termine sloveno voger (ungherese), ad indicare forse un'origine ungarica del capostipite, ma è pure possibile una derivazione da modificazioni del nome goto Wudericus o anche dal nome medioevale germanico Wodrich o Wudrick latinizzati in Wulricus di cui abbiamo un esempio in quest'atto dell'anno 1002: "Anno incarnationis dominicae millesimo .ii. titulata est huius muneris donatio, his unanimi conspirantibus consensu quorum uocabula hinc profundius annotata esse conspiciuntur... ...Ego Godwinus + abbas Ego Wulricus + abbas Ego Ælferus + abbas...".
VOTA Vota ha un ceppo nel salernitano e potentino zona di Montecorvino Rovella (SA), Vietri sul Mare (SA) e Vietri  di Potenza(PZ) ed un ceppo probabilmente secondario nel torinese, soprattutto a Rivarolo Canavese, dovrebbe derivare da un soprannome legato ad un'indicazione di località forse caratterizzata da una svolta della strada, molto meno probabile una connessione con il termine vota (vuota).
VOTTARI Vottari è caratteristico di San Luca nel reggino, dovrebbe trattarsi di una forma betacistica del cognome Bottari (vedi BOTTARELLI), cui l'uso grecanico di pronunciare la b come se fosse un β beta greco, che si pronuncia appunto come una v, ha prodotto una mutazione di consonante.
VOTTI
VOZZI
VOZZO
Votti è quasi unico, Vozzi, molto raro, ha un ceppo a Roma ed uno lucano tra Chiaromonte nel potentino e Policoro e Tursi nel materano, con una presenza significativa anche a Napoli, Vozzo ha un ceppo a Napoli ed uno nel reggino a Caulonia ed a Roccella Ionica, dovrebbero derivare dal prenomen latino Vottius di cui abbiamo un esempio nel tribuno militare Vottius Crispinus operante sotto Domiziano in Britannia, ma è pure possibile una derivazione da una modificazione dell'aferesi del cognomen latino Evodius.
informazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Vozzi è cognome lucano presente a Chiaromonte, Montalbano, Policoro, Potenza e altrove; cfr. Vozza cal. sic. nap. e nel Salento; cal. vozza 'alto vaso di creta per serbare il vino'. Rohlfs, Cognomi lucani.
VUCH
VUK
Vuch, un poco più presente, è tipico di Trieste e dell'udinese più orientale, Vuk, assolutamente rarissimo, occupa la stessa area, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine slavo vuk (lupo), forse per definire le caratteristiche comportamentali del capostipite.
VUDAFIERI Vudafieri, molto molto raro, sembrerebbe specifico di Castelfranco Veneto, dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Wodafir, a sua volta composto da Wodan (Odino, il re degli dei germanici) e fir (interprete, ma anche guida), con il significato di guidato da Odino o colui che parla a nome di Odino.
VUERLI Vuerli è specifico dell'alto udinese, di Paularo in particolare, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo longobardo worila (gora, chiusa), ma è pure possibile un collegamento con il vocabolo medioevale germanico wurgil o con l'antico germanico wergila, con il significato di strettoia, strozzatura, piegatura, forse ad indicare una caratteristica fisica del luogo di origine o di abitazione del capostipite, si può anche prendere in considerazione la possibilità che derivi da una modificazione ipocoristica dialettale del nome medioevale germanico Wuelrich.
VULCANO Casato tipico calabrese, cognome diffuso in tutto il cosentino e nel crotonese, potrebbe derivare o da riferimenti geografici o da soprannomi originati da caratteristiche comportamentali del capostipite.
informazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Vulcano, diventato presto cognome in Calabria, soprattutto nella zona di Cosenza e Catanzaro, ma venuto sicuramente dalla Campania. Il cognome, di ovvio significato, è attualmente presente in tutta Italia. Curiosa la storia del sostantivo 'vulcano' : infatti esso è di origine spagnola poichè, durante la scoperta dell'America centrale, gli Spagnoli chiamarono 'volcan' cioè col nome dell'isola delle Eolie Vulcano, denominata in tal modo fin dall'antichità come sede del dio Vulcano, il primo vulcano che videro e poi anche gli altri, così che il sostantivo divenne un appellativo comune trasferendosi in seguito in Francia e Italia.
VULLO Vullo è un tipico cognome siciliano, diffuso nell'agrigentino a Favara, Agrigento, Ribera e Sant'Angelo Muxaro, a Palermo e nel nisseno a San Cataldo, Mussomeli, Caltanissetta, Vallelunga Pratameno, Marianopoli e Gela, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale basato sul termine dialettale vullo (bollore), soprannome che potrebbe originare da caratteristiche comportamentali dei capostipiti.
VULPIANI
VULPIANO
Vulpiani ha un ceppo a Terni, uno ad Avezzano nell'aquilano, ma il grosso si trova a Roma e nel reatino a Fara in Sabina, Rieti, Pescorocchiano e Borgorose, Vulpiano, quasi unico, è del ternano, dovrebbero derivare dal nome tardolatino Vulpianus (vedi VOLPIANO).
VUOLI
VUOLO
Vuoli, quasi unico, sembrerebbe essere dovuto ad errate trascrizioni di Vuolo, che è tipicamente campano, di Napoli e del napoletano, di Gragnano, Lettere, Castellammare di Stabia, Pimonte, Casamicciola Terme ed Ischia, e del salernitano, di Pagani, Salerno, Tramonti, Nocera Inferiore, Amalfi, Vietri sul Mare e Praiano, con un ceppo anche a Roma e Civitavecchia nel romano ed a Fondi e Terracina nel latinense, ed un piccolo ceppo anche a Taranto, di origine etimologica oscura, si possono formulare ipotesi circa una derivazione dal nome francese Vuillot o dal nome germanico Wallon, basato sulla radice germanico medioevale walah (straniero), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nell'avellinese nel 1700 a Villamaina dove nel 1739 nasce il frate Ludovico Vuolo dell'ordine dei Celestini.
VUOSO Vuoso, abbastanza raro, è specifico dell'isola d'Ischia, nel napoletano, di Barano d'Ischia in particolare, di origini etimologiche oscure , potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine napoletano arcaico vuoso (voglio, voce del verbo volere), forse a sottolineare un carattere del capostipite particolarmente prepotente.
ipotesi fornita da Carmela Vuoso
ci tramandiamo la notizia che il cognome Vuoso dovrebbe derivare dal termine dialettale 'nzevoso' (unto o sporco), motivato probabilmente dai mestieri umili svolti in passato, quale il carbonaio o l'untore di saracinesche.
WAGNER Presente in modo significativo in Lombardia e nel Triveneto, lo si trova in maniera sporadica in tutto il centro nord, di chiara origine tedesca.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
cognome tedesco presente seppure in modo sporadico in una decina di regioni italiane dal Nord al Sud. Si tratta in certi casi di cittadini provenienti da paesi di lingua tedesca che momentaneamente vivono in Italia, oppure anche di tedeschi che si sono stabiliti definitivamente nel nostro paese o talvolta di  italiani di origine tedesca. Wagner è l'ottavo cognome tedesco, deriva da un nome di professione quella del "carradore".
WALTER Walter, abbastanza raro, è un tipico cognome altoaltesino, dovrebbe derivare dal nome del capostipite Walter, nome da cui è derivato l'italiano Gualtiero.
WEBER Tipico del Trentino e Alto Adige, di chiara origine tedesca, deriva dal nome di mestiere weber = tessitore.
WERNER Molto raro è tipico altoaltesino,deriva dal nome tedesco Werner (il Guarnieri italiano).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Viene dal personale antico alto tedesco Warinheri, la cui prima parte si rifà forse al nome della tribù dei Varni, citati da Tacito come Varini (Germania, 40, 1), la seconda a 'heri' = esercito.
WINKLER Specifico del sud Tirolo, evidentemente derivato dal cognome tirolese Winkler, che origina dal vocabolo tedesco winkel (angolo, nascondiglio) o più probabilmente dalla sincope del termine winkelmakler (sensale, mezzano).
XAMIN Xamin è un cognome tipico del trevigiano, di Crespano del Grappa in particolare, si potrebbe trattare della forma aferetica del nome arcaico spagnolo Benxamin (Beniamino), probabilmente portato dal capostipite.
XAUSA Xausa è tipico del vicentino di Breganze, Lusiane, Fontaniva e Bassano del Grappa, dovrebbe essere di origine cimbra e derivare dal termine cimbro gsausalt (bisbigliato, sussurrato, uno di cui si mormora).
XIMENES Molto raro si trovano ceppi secondari nel cagliaritano e nel catanese, famiglia formatasi in Portogallo sembra essere originariamente di ebrei spagnoli che, convertitisi al cristianesimo verso la fine del 1400, presero per cognome il nome del padrino di battesimo del capostipite. Nella prima metà del 1500 gli Ximenes, dedicatisi al commercio di merci dalle Americhe divennero tra le famiglie più ricche d'Europa.  Nel 1443 Lupo Ximenes de Urrea è Vicerè di Sicilia, nel secolo successivo è capitano della gente di guerra in Alghero Pietro Ximenes che diviene poi vicerè di Cagliari titolo che la famiglia Ximenes manterrà per oltre un secolo.
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