| ZEBA |
Zeba, molto raro, è tipico del veronese, potrebbe derivare da una
contrazione dialettale del termine cimbro zaneibe
(ginepro), ma molto più probabilmente
derivano dal nome ebraico Zebah che
significa vittima sacrificale, nome che ha dato origine al meno raro Zebedia:
"...Chanaan, ab Arabico Carcara, deducit, quod terram
significat in qua tuto, ac pacate vivitur. Proinde Iudic pro eo, quod in
Ebraeo est Zeba,
et Salmana erat in Carcor, Hieronymus habet requiescebant...". |
ZECCA
ZECCHI
ZECCHIN
ZECCHINI
ZECCOLI |
Zecca dovrebbe essere originario del Salento, Zecchi è specifico
della fascia che dal ferrarese, attraversa il bolognese ed arriva nel fiorentino,
Zecchin e decisamente veneto, Zecchini è tipico della zona che comprende
Emilia e Romagna, basso Veneto e Lombardia, Zeccoli, assolutamente rarissimo,
dovrebbe essere bolognese, la derivazione più probabile per tutti
questi cognomi è da una variazione dell'aferesi del nome Francesco
(Cesco, Cecco, Zecco). |
| ZEDDA |
Tipico del cagliaritano, dovrebbe derivare dal vocabolo dialettale zedda
(cantina) forse ad indicare il mestiere di cantiniere o di oste, in qualche
caso potrebbe derivare dal toponimo Zeddiani (OR).
integrazioni fornite da Luciano
Zedda
il significato del cognome zedda deriva dal vocabolo sardo antico cedda
che significa mandria gregge o branco anche lo stesso paese di Zeddiani
deriva dalla stessa radice e significa mandriani.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ZEDDA: kèdda, cèdda, zèdda
= branco, gruppo, gregge, mandria,
riferito ad animali o persone. Una cèdda
o kèdda de porcus o porcos = un
branco di maiali. Una cèdda
o kèdda de brebeis o berbeghes = un
gregge di pecore. Dal latino cella:
cella columbarum è la colombaia, cella anserum è il pollaio.
In greco kella (kèlla) = cella,
ma anche conclave, che in senso lato significa riunione, gruppo. Tra i
firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388 troviamo: Cedda Baritono,
ville de Sardara; Cedde Nicolao, jurato ville de Sardara; Cella Petro,
ville Ecclesiarum(Iglesias – villa di chiesa); Celle Sthefano, majore(sindaco,
amministratore) ville Guilciochor (* villaggio distrutto, conosciuto col
nome di Borticoco: diocesi di Ottana . Curatorie de Anella). Nel Condaghe
di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB XI°, XII° sec., abbiamo: Celle
Gavine(167), mandatore di Bonarcadu ( il mandatore de rennu era un funzionario
regio; il mandatore de ecclesia era rappresentante giudiziale di una chiesa):
teste in una partizione di servi. Sono inoltre citati Celle Goantine e
i figli Petru e Vera (166), servi: …coiuvarun 1 serbu de sancta Maria,
Goantine Celle cum Speciosa Marqui, ankilla de Comida Pirella(si sposarono
Goantine Celle, servo di Santa Maria, con Speciosa Marqui, serva di Comida
Pirella) segue la spartizione dei figli nati dal matrimonio: Vera va interamente
alla chiesa e Petru metà (latus - del servizio)alla chiesa e metà
a Comida Pirella. |
ZEFFERI
ZEFFIRI |
Zefferi, abbastanza raro, è tipicamente romano, Zeffiri, assolutamente
rarissimo, è dell'Italia centrale, dovrebbe derivare dal nome medioevale
Zefferus derivato dal greco zephuros
(venticello leggero o lieve
brezza, dal nome del dio greco del vento proveniente da occidente),
citiamo, anche se la riteniamo altamente improbabile, una possibile derivazione
dal termine arabo shafir (mediatore). |
| ZEINI |
Quasi unico, si può solo
in via ipotetica presumere che sia originario del lombardoveneto. |
| ZELCA |
Unico a Melegnano, ??? di origine
rumena???. |
ZELI
ZELO |
Zeli è tipico dell'area sudmilanese e cremonese e delle vicine aree
del parmense, del bresciano e del mantovano, Zelo sembrerebbe unico, dovrebbero
derivare da nomi di località come Zelo Foramagno nel milanese o
Zelo buon Persico nel lodigiano, ma è pure possibile una derivazione
da modificazioni dialettali dell'aferesi del termine latino agellum
stante ad indicare un piccolo campo,
identificando così le caratteristiche della zona di origine del
capostipite. |
ZELIOLI
ZILIOLI |
Zelioli è tipico del cremonese, di Cremona, Vescovato e Cingia De`
Botti e del reggiano, di Reggio Emilia e Scandiano, si tratta probabilmente
di una forma dialettale di Zilioli, molto più diffuso in tutta la
Lombardia ed a Parma, che dovrebbe derivare dal nome medioevale italiano
Ziliolus di cui abbiamo un esempio
a Pavia in una sentenza del 1470: "...In Nomine Domini
Amen. Nos Ziliolus de Oldovinis
iuris utriusque Doctor, Franceschinus de Castro Sancti Petri et Paulus
de Castiliono Magistri Ducalium Intratarum Extraordinariarum et Cameræ
possessionum...". Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
ad esmpio a Scalve (BG) dove un Antonio de Zilioli è Podestà
dal 1482 al 1483, agli inizi del 1500 è notaio a Brescia: "...modi,
condition, utilità, preminentie et jurisdiction che haveva et godeva
Iacono di Zilioli nodaro...". |
| ZEMA |
Tipico di Reggio Calabria, di origini bizantine, deriva dal termine greco
zema (brodo). |
ZEN
ZENA
ZENE
ZENI
ZENO |
Zen è tipico veneto, probabilmente dell'area che comprende il vicentino,
padovano e trevigiano, Zena ha un ceppo nel modenese a Finale Emilia ed
uno a Viterbo ed a Civitavecchia nel romano, Zene è assolutamente
rarissimo, Zeni è specifico della zona che comprende il Trentino,
il bresciano ed il veronese, Zeno è tipico del napoletano, dovrebbero
derivare, direttamente o attraverso una forma dialettale, dal nome medioevale
Zeno, Zena,
portato ad esempio da un imperatore di Bisanzio del V° secolo: "...Ergo
postquam factus est imperator
Zeno
a filio suo Leone, qui natus fuerat de filia Leone Ariagne nomine, regnat
cum filio suo anno uno...", tracce di questa cognomizzazione le
abbiamo a Venezia con il doge Renierus Zen che ricoprì la carica
dal 1253 al 1268, a San Daniele del Friuli nel 1400 dove in uno scritto
leggiamo: "... oratio in funere Caroli
Zeni; Maximum et amplissimum munus..."
e a Venezia nel 1500 con Pietro Zen oratore e poi vicebailo alla
Porta Ottomana che fu inviato dal Maggior Consiglio a Costantinopoli nel
1523 come ambasciatore della Repubblica veneta presso Solimano: "...con
molti de li prinzipali de la Schuola et assai popullo nel qual zorno eziam
personalità li fo el Magnifico Messer Piero
Zen Capo de Excellentissimo Consegio de X
ad instantia de qual e de suo ordine fo...". |
| ZENDRINI |
Abbastanza raro è specifico del veronese e del bresciano, potrebbe
trattarsi di una modificazione dialettale dell'aferesi del nome Alessandro,
questa cognomizzazione la si trova fin dal 1500 a Valle di Saviore (BS);
personaggio importante è stato nel 1700 il matematico e fisico della
Repubblica Veneta Bernardino Zendrini nato a Saviore (BS). |
ZENER
ZENERI
ZENERIN |
Zener, assolutamente rarissimo, è tipico veneziano, Zeneri è
estremamente raro, sembrerebbe dell'area lodigiano milanese, Zenerin è
quasi unico, potrebbero derivare da un soprannome dialettale originato
dall'essere il capostipite nato in gennaio o arrivato in zona comunque
in gennaio, è pure plausibile una derivazione
dal nome Gennaro attraverso la sua forma veneta Zenèr. |
| ZENGA |
Zenga ha un piccolo ceppo nell'area che comprende il basso frusinate, il
casertano ed il napoletano, con un ceppo ancora più piccolo nel
foggiano, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine dialettale
campano senga o zenga
(fessura, spaccatura, crepa), forse
ad indicare che il capostipite riusciva a passare dappertutto. |
| ZENNARO |
Specifico del Veneto, deriva da
una variazione del nome Gennaro. |
| ZEOLI |
Specifico delle province di Campobasso e Benevento, potrebbe derivare dal
toponimo Zeoli di Morcone (BN. |
ZEPPA
ZEPPI
ZEPPILLI
ZEPPILLO
ZEPPO
ZEPPONI |
Zeppa ha un ceppo campano a Teano (CE) ed a Montefalcone di Val Fortore
(BN) ed uno laziale tra Casalvieri e Ferentino nel frusinate, Zeppi ha
un piccolo ceppo nell'urbinate e nel senese, soprattutto a Sinalunga (SI),
Zeppo, assolutamente rarissimo, è del napoletano, Zepponi è
tipico di Marche e Lazio, soprattutto di Fabriano (AN) e Rieti, Zeppilli,
estremamente raro, oltre al ceppo romano è tipico della zona tra
Piceno e teramese, mentre Zeppillo, ancora più raro e forse dovuto
ad errori di trascrizione del precedente, è comunque della zona
tra Marche ed Abruzzo, possono tutti derivare da modificazioni dialettali
dell'aferesi del nome Giuseppe. |
| ZERBELLONI |
Zerbelloni è quasi unico,
potrebbe derivare da toponimi come Zerbolo' (PV). |
ZERBI
ZERBINI
ZERBINO |
Zerbi parrebbe di origini pavesi, con un possibile ceppo nel reggino, Zerbini
si sviluppa lungo l'arco che dal milanese, via bergamasca, bresciano, mantovano
e modenese, arriva al bolognese ed al ferrarese, Zerbino parrebbe dell'area
che comprende l'alessandrino ed il genovese, dovrebbero derivare dai toponimi
Zerba (PC) e Zerbo (PV), ma in qualche caso potrebbero derivare da soprannomi
legati al vocabolo dialettale per acerbo.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Zerbini e Zerbino sono presenti anche in Sicilia (Catania) e in Calabria
(R. Calabria) e vengono dal greco zerbós
= mancino.Cfr. G. Rohlfs: Dizionario
storico dei cognomi nella Sicilia orientale, Centro di studi
filologici e linguistici siciliani, Palermo, 1984, p.198 |
ZERBINATI
ZERBINATO |
Zerbinati è tipico dell'area veneta, in particolare del rovigoto
e del vicino ferrarese, Zerbinato, più raro, è sempre del
rovigoto in prossimità dell'area veronese, di Lendinara (RO) in
particolar modo, si dovrebbe trattare di forme patronimiche venete in -ato
riferendosi quindi alle famiglie di digli di uno Zerbi o uno Zerbino. (vedi
ZERBI) |
ZERBO
ZERBONE
ZERBONI |
Zerbo è presente nell'alessandrino a Novi Ligure e dintorni, a Venezia
e Thiene ed in Sicilia dove si trova il nucleo principale a Palermo ed
a Catania e Bronte (CT), Zerbone è specifico di Imperia e Albenga
(SV), Zerboni sembrerebbe del comasco di Como e Veleso, e di Milano, le
origini dei ceppi settentrionali potrebbero essere simili a quelle di Zerbi
(vedi ZERBI), mentre per quelli meridionali
è molto probabile una derivazione da soprannomi originati dal vocabolo
greco zerbós (mancino) |
| ZERMAN |
Zerman è specifico del veronese, di San Giovanni Lupatoto in particolare,
con una presenza significativa anche a Mortegliano nell'udinese. |
| ZETTI |
Rarissimo, potrebbe avere più
ceppi, nel sudmilanese e lodigiano, nel modenese, nel fiorentino e nel
perugino, potrebbe derivare dall'aferesi di diminutivi di nomi medioevali
come Renzo, Lanzo, Innocenzo, Avanzo. |
ZIACHI
ZIACO |
Ziachi, pressocchè unico, è dovuto ad un errore di trascrizione
di Ziaco tipico del viterbese di Vignanello e Monte Romano e di Roma, dovrebbero
derivare da modificazioni dialettali di troncature del nome Giacomo o Giacobo
(Giacobbe). |
ZIAN
ZIANI |
Entrambi friulani, Ziani in particolare è di Gorizia, potrebbero
derivare da un acontrazione del toponimo San Canzian (GO), molto meno probabile
un collegamento con il toponimo Ziano (TN), tracce di questa cognomizzazione
le troviamo nel 1200 in Veneto con "...refert Petrus
Zianus Dux Venerorum anno Chr. 1214. media
urbe ex purpureis stragulis, velut muris, pellibusque pretiosis, ceu rectis
excitavit, in cuius defensionem ingenuas Virgines...". |
| ZIANTONI
|
Ziantoni sembrerebbe specifico del romano, di Vicovaro e Marino in particolare,
potrebbe derivare dal fatto che il capostipite, di nome Antonio, venisse
chiamato in segno di rispetto Zio e quindi per contrazione Ziantoni. |
| ZIBORDI |
Estremamente raro, sembra tipico della zona tra mantovano, modenese e ferrarese,
dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Gisward. |
| ZICOLA |
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe tipico della zona di confine tra Puglia,
salernitano e Basilicata, dovrebbe derivare da una variazione dell'aferesi
del nome Nicola e starebbe ad indicare quelli dello zio Nicola. |
| ZIDDA |
Zidda è tipico di Nuoro e di Orune nel nuorese, e di Alghero e Sassari
nel sassarese.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ZIDDA: sa tzìdda in Logudoro
settentrionale (Berchìdda) è il
focolare, la brace rovente.
In Gallura, sa zidda è propriamente
il battuto del focolare (Luogosanto).
Per l’etimologia il Wagner M. L. suggerisce tegola,
mattone cotto, dal longobardo tigol(a).
Non abbiamo altri suggerimenti! Attualmente il cognome è presente
in 43 Comuni Italiani (centro nord), di cui 17/377 in Sardegna: Nuoro 45,
Alghero 29, Orune 22, Sassari 19, etc. |
ZIERI
ZIERO |
Sia Zieri che Ziero sono assolutamente rarissimi, sicuramente veneti, probabilmente
del padovano, dovrebbero derivare dal nome del principato boemo di Zierotin,
forse riservato a militari da lì provenienti che si siano poi fermati
in terra veneta. |
| ZIGANTE |
Tipico delle Venezie Zigante è specifico di Trieste, ma è
presente anche nell'udinese e nel trevisano, le ipotesi possibili circa
l'origine del cognome sono che si tratti di un soprannome originato dall'alta
statura del capostipite chiamato per questo motivo il zigante
(gigante), un'altra ipotesi contempla
invece la possibilità di un collegamento con il verbo veneto zigar
(urlare, sbraitare) ad indicare forse
un carattere particolarmente collerico. |
ZIGLIANI
ZIGLIOLI
ZILIANI |
Zigliani, molto raro è tipico
lombardo, probabilmente di origini bresciane, Ziglioli è specifico
del cremonese e basso bresciano, Ziliani potrebbe avere un nucleo piacentino
ed uno bresciano, potrebbero derivare da modificazioni dialettali del nome
medioevale Giglio o dell'antico nome spagnolo Zilia. |
ZILI
ZILIO
ZILLI
ZILLINO
ZILLIO
ZILLO |
Zili è quasi scomparso, Zilio è tipicamente veneto, con un
ceppo anche in Friuli, Zilli ha un ceppo importante nel Friuli, uno nel
piacentino, uno in provincia di Teramo ed uno nel Salento, Zillino, estremamente
raro, potrebbe essere calabrese, in particolare di Rosarno (RC), Zillio,
estremamente raro è del veneziano, Zillo è assolutamente
rarissimo, dovrebbero tutti derivare da una modificazione dialettale del
nome medioevale Gilius di cui abbiamo
un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia
medievale in un documento scritto a Milano nel 1132: "...a
Petro qui dicitur Coco et Otta iugalium et ab Guiberto filio eius et Bellavida
item iugalibus, unde odie cartam vendicionis fecerunt de alia medietate
ipsius vinee cum area eius in manus et potestatem Anselmi qui dicitur Gilius,
de suprascripta civitate...", modificazione dimostrata ad esempio
da un atto del 1362 scritto a Poschiavo in Ticino, dove viene citato un
certo Zillio fu Gabardo Venosta. Tracce di questa cognomizzazione
le troviamo a Chioggia fina dal 1300 con un certo Giovanni Zilio, nel 1400,
a Nogaredo (TN) troviamo gli Zilli menzionati tra le famiglie possidenti,
sempre nel 1400 gli Zilio sono annoverati tra le famiglie nobili vicentine. |
| ZILLITTO |
Praticamente unico, è presente solo in provincia di Siracusa, un'ipotesi
plausibile sull'origine di questo cognome potrebbe essere una modificazione
dialettale dell'aferesi del toponimo Pozzillo (CT). |
| ZIMELLI |
Assolutamente
rarissimo sembra essere originario della sponda veronese del lago di Garda,
dovrebbe derivare dal yoponimo Zimella (VR). |
ZINELLI
ZINETTI |
Zinelli ha un nucleo nel parmense e vari ceppi nel bresciano, nel veronese
e nel veneziano, Zinetti è tipico lombardo, del bergamasco in particolare,
dovrebbero derivare da modificazioni ipocoristiche dell'aferesi del diminutivo
del nome Luigi, Luigino - Gino - Ginetto - Zinello o Zinetto, tracce di
questa cognomizzazione le troviamo a Borgo di Terzo (BG) in un atto del
1638 dove uno degli attori è un certo Giovanni Maria di Bernardo
Zinetti da Mologno. |
ZINGA
ZINGO
ZINGONE |
Zinga, molto molto raro, è del cosentino, Zingo è ancora
più raro, Zingone ha un ceppo a Roma, uno nel napoletano ed uno
nel cosentino, dovrebbero derivare, direttamente o tramite accrescitivi
dal toponimo Zinga di Casabona nel crotonese. |
ZINGARELLA
ZINGARELLI
ZINGARELLO
ZINGARO |
Zingarella è praticamente unico, Zingarelli sembrerebbe pugliese,
con ceppi, probabilmente secondari nel milanese e nel torinese, Zingarello,
molto raro, è specifico del leccese, Zingaro è tipico del
barese con un ceppo probabilmente secondario nel Molise, derivano tutti
dall'etnico zingaro anche attraverso il medioevale cingarellus, troviamo
nel 1100 un Albertinus Cingarellus giunto a Genova dalla Magna Grecia,
e a Pisa in uno scritto del 1294 si legge: "...funnovi
morti dentro mouti omini per li Uberti, e autri Fiorentini, e preso Messere
Guido Cingarelli
de i Rossi; e gli autri, che iscamponno, funno messi in pregione..:". |
| ZINI |
Tipico del nord Italia, potrebbe
derivare dall'aferesi di nomi come Lorenzino, Vincenzino, Domizio, Ignazio,
Eustazio, ecc. |
| ZINNO |
Tipico del napoletano e salernitano,
dovrebbe avere un ceppo, forse secondario nel messinese, potrebbe derivare
dall'aferesi di nomi come Lorenzino, Vincenzino, Domizio, Ignazio, Eustazio,
ecc. |
| ZIRAVELLO |
Quasi unico. |
| ZISCHG |
Zischg è specifico della provincia di Bolzano, di Ultimo, Lana,
Naturno, Merano e San Pancrazio.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
(forma diminutiva Zischgl) è
un cognome attestato in Alto Adige (Südtirol). Si tratta di un agionimo
perché deriva quasi certamente da S. Francesco (Heilige
Franziskus). C’è però anche una seconda
interpretazione, a mio parere molto meno attendibile, secondo la quale
Zischgl sarebbe un vocabolo per indicare genericamente un monte. A tal
fine i sostenitori di questa seconda tesi citano una leggenda sulla chiesa
parrocchiale di Welschnofen (Nova Levante) che sarebbe stata costruita
nell’XI secolo. I primi abitanti del paese si sarebbero stabiliti "Im Loch"
e sullo "Zischgl" per lavorarvi da coloni e lassù avrebbero trasformato
in chiesa un antico tempio pagano che si trovava sul posto. |
ZITA
ZITO |
Zita ha un ceppo nel rietino ed uno nel barese, Zito è molto diffuso
in tutto il meridione d'Italia, dovrebbero derivare da soprannomi dialettali
originati dal termine zito, zita (fidanzato,
fidanzata), in uno scritto datato 1427 leggiamo: "...domino
Henrico dicto Zito,
cum ipsorum clientibus et civibus ad castrum ibidem fugierunt et ibi se
usque tercium diem defenderunt ...". |
ZIVERI
ZIVIERI |
Ziveri, abbastanza raro è specifico del parmense e di Parma e Traversetolo
in particolare, Zivieri, molto raro è tipico della zona tra Reggio
Emilia e Bologna, dovrebbero derivare da Siverus, una modificazione del
cognomen latino Severus, di cui abbiamo un esempio in uno scritto del 97
d. C.: "...item fund(os)
duos Valianos Antonianos Messianos Caturnianos loco s(upra)
s(cripto) adf(inibus)
Virio Sivero
et Albio Secundo et C(aio)
Cominio et pop(ulo)
quos professus..."troviamo una traccia di questo cognome verso la
fine del 1600 con un certo Giovanni Antonio Ziveri che diventerà
Priore dela veneranda Confraternita del Sufraggio dele Anime del Purgatorio
di Traversetolo (PR). |
| ZIZZA |
Molyo raro, potrebbe avere un nucleo
nel brindisino, uno nel crotonese, uno nel messinese e reggino ed uno nel
palermitano, dovrebbe derivare dall'arabo aziz (caro, amato) |
ZOCCA
ZOCCHI
ZOCCO |
Zocca ha un ceppo tra veronese e vicentino ed uno nel bolognese, Zocchi
ha un nucleo importante nella Lombardia centro occidentale, ceppi a Trieste,
nell'alto bresciano e basso trentino, uno in Toscana, nelle Marche ed in
provincia di Roma, Zocco ha un ceppo a Venezia, uno nella Sicilia meridionale
ed uno nel Salento, dovrebbero derivare dal nome medioevale Zoccus, nome
di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia medievale in un Instrumentum
Confessionis dell'anno 1176 : "...Zoccus
iuratus testatur idem quod Sumvicus, excepto quod non vidit illos de Bernatho
facere laborem castri...", ma è pure possibile che in alcuni
casi derivino da nomi di località come Zocco (BS), Zocca (MO), Grisignano
di Zocco (VI), Torre di Zocco (CB), Pian dei Zocchi (VI) e simili, o anche
da soprannomi dialettali legati al vocabolo zocch (ciocco di legna).
Personaggio degno di nota è stato il pittore friulano cinquecentesco
Girolamo Del Zocco. |
| ZOCCARATO
|
Zoccarato è tipico dell'area padovano, veneziana, di Campodarsego,
Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Padova, Limena e Vigodarzere
nel padovano e di Portogruaro, Caorle e Mira nel veneziano, la terminazione
in -ato induce a pensare che si possa
trattare di una forma patronimica riferendosi quindi a famiglie dei figli
di uno zoccaro, che potrebbe essere
uno che coltivava e vendeva zucche, o che raccoglieva e vendeva zocchi
(ceppi o pezzi di legna),
ma anche uno proveniente da un paese come Grisignano di Zocco o come Pian
dei Zocchi nel vicentino. |
ZOCCARI
ZOCCARO |
Zoccari, molto molto raro, parrebbe dell'anconetano, Zoccaro, ancora più
raro, parrebbe calabrese, per il ceppo marchigiano potrebbe trattarsi di
una forma etnica indicante una provenienza del capostipite da località
come Zocca nel modenese o come quella omonima nel ferrarese, ma è
pure possibile che derivi dal fatto di essere il capostipite un figlio
di uno Zoccus nome medioevale italiano
(vedi ZOCCA). |
| ZOCCOLA
|
Tipico del salernitano potrebbe derivare da un soprannome.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Nei registri dello Stato Civile conservati presso l'Archivio di Stato
di Salerno, ho avuto modo di constatare più volte che il cognome
Zoccola veniva in passato attribuito ad infanti
projetti, ossia ai nati da genitori incerti. E' per questo motivo
che ho intuito che molto spesso il cognome Zoccola poteva essere attribuito
ai cosiddetti figli del peccato, nati
da meretrici o da donne infedeli e subito abbandonati dalle snaturate madri.
Ad avvalorare questa tesi sembrerebbe esserci l'epiteto volgare e offensivo,
ancora oggi adoperato nel Mezzogiorno, "figlio
di z.". In ultima analisi, i comuni campani in cui il cognome
è più diffuso sono San Cipriano Picentino, Pontecagnano Faiano
e Giffoni Sei Casali, collocati in aree limitrofe alla città di
Salerno, Capoluogo della cui provincia fanno ovviamente parte. |
| ZOCCOLAN
|
Zoccolan è tipico della zona tra udinese, pordenonese e veneziano,
di Rivignano (UD), di San Vito al Tagliamento (PN) e soprattutto di
San Michele al Tagliamento e Fossalta di Portogruaro nel veneziano, l'origine
è incerta, potrebbe derivare da soprannomi originati dal mestiere
del capostipite, un artigiano produttore di zoccoli, così come da
abitudini comportamentali dello stesso. |
ZOCCOLANTE
ZOCCOLANTI |
Assolutamente rarissimi, il primo è forse riconducibile al modenese,
mentre il secondo sembrerebbe originario della zona al confine tra aretino,
perugino e pesarese, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine
arcaico zoccolante, spesso usato anticamente
per intendere i frati francescani, forse per caratterizzare un particolare
comportamento del capostipite. |
| ZODA
|
Zoda è tipico della Sicilia centrale, del nisseno ed in particolare
di Villalba, Resuttano, San Cataldo e Caltanissetta, potrebbe derivare
da modificazioni italianizzate del nome arabo Zeyd
(abbondanza), tracce importanti di
questa cognominizzazione le troviamo a Vibo Valentia, nella seconda metà
del 1600, con il pittore Francesco Zoda (1639 ~1719). |
| ZOFFRANIERI
|
Zoffranieri è specifico del frusinate, di Monte San Giovanni Campano
in particolare. |
ZOIA
ZOJA |
Zoia ha un ceppo veneziano ed uno nella Lombardia centrooccidentale, Zoja
sembrerebbe una forma milanese dello stesso cognome, potrebbero entrambi
derivare da una modificazione dialettale del nome Gioia
o da un soprannome sempre originato dal vocabolo gioia in forma dialettale,
come abbiamo ad esempio in un atto del 1643 a Bergamo redatto dal notaio "Pietro Maria Merisius
detto Zoia fu
Bernardino", tracce di questo cognome le troviamo in Valtellina
fin dal 1600. |
| ZOICO |
Zoico, molto raro, è specifico del vicentino, potrebbe essere di
origini sloveno, austriache e derivare dal termine sloveno zujc
(guardia, vigile), forse ad indicare
che il mestiere del capostipite era appunto di guardiano di qualcosa, o
di guardia municipale. |
| ZOLFANELLI |
Assolutamente rarissimo, probabilmente
fiorentino. |
| ZOL |
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe triestino, dovrebbe derivare dal toponimo
Zolla frazione di Monrupino (TS). |
| ZOLA
|
Ha un nucleo nel bresciano ed uno nel nuorese nella zona di Galtellì
e Oliena, dovrebbe derivare da modificazioni del nome Angiola. |
ZOLI
ZOLO |
Zoli ha un ceppo romagnolo, che si estende anche nel bolognese e nel fiorentino,
particolarmente concentrato a Forlì, Ravenna e Faenza (RA), ed un
ceppo nel bresciano a Gardone Val Trompia, ZOlo sembra specifico di Bolotana
(NU), potrebbero derivare da toponimi come Zola Predosa (BO) il ceppo emiliano,
ma molto più probabilmente derivano invece da una forma aferetica
di una variante dialettale del nome Angelo (Angiolo,
Anzolo, Zolo). |
ZOLL
ZOLLER |
Zoll è quasi unico, specifico dell'area della provincia di Bolzano,
Zoller è tipico di Brentonico e Rovereto nel trentino, dovrebbero
derivare dal vocabolo tedesco zoll (dogana)
e starebbero ad indicare o la funzione del doganiere o il fatto di abitare
in prossimità della frontiera, molto probabilmente quella tra impero
austroungarico e regno d'Italia. |
ZONARI
ZONARO |
Zonari è tipico del ferrarese di Codigoro in particolare, Zonaro
è invece dell'area veronese, di etimologia incerta. |
| ZONCA |
Zonca ha due nuclei distinti uno sardo a Nuraminis (CA) ed a Turri (MD),
ed uno lombardo con nucleo nel bergamasco tra Bonate Sopra, Calusco D`adda,
Suisio e Bergamo, naturalmente le origini sono profondamente diverse, quella
sarda potrebbe derivare da soprannomi legati al vocabolo sardo tzonca
che vuol dire civetta, allocco, barbagianni,
sembra improbabile la tesi fornita da alcuni che derivi dal termine tzodda
(ubriacatura, ciucca), per il ceppo
lombardo individuare l'origine è abbastanza difficile, si possono
formulare alcune ipotesi, una suggerisce derivi da un soprannome originato
dalla voce dialettale bergamasca zonc
( ceppo d'albero) e potrebbe essere
originato da caratteristiche di particolare resistenza del capostipite.
ipotesi fornuta da Franco Pettinato
Per quanto riguarda il nucleo sardo, da non ignorare il campidanese
tzonca, assiolo (uccello notturno),con
sgnificato figurato di tonto. Per i nuclei settentrionali non trascurerei il verbo italiano cioncare
tracannare, bere con avidità,con il comune cambiamento della "ci"
dolce in "zeta" dei dialetti settentrionali.Potrebbe essere quindi un soprannome.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ZONCA: abbiamo due nuclei fondamentali: uno lombardo, diffuso ne bergamasco
(in Lombardia è presente in 139/1545 Comuni) e l’altro sardo, diffuso
nella Sardegna (20/377 Comuni) meridionale con Nuraminis al primo posto
con 82, Tuili 47, Cagliari 35, Quartu S. E. 12, Elmas 12, etc. Sa
tzònca, sa ‘ntzònca, s’intzònca in campidanese
è la civetta (non siamo d’accordo
sul significato di sbornia= cioncia, dall’italiano cioncare = bere avidamente).
È un cognome diffuso quasi esclusivamente in Campidano. Da intzònca
potrebbe derivare intzunchiai = lamentarsi, emettere lai, lamenti, come
appunto la civetta. |
| ZONCADA |
Molto raro è tipico del sudmilanese, potrebbe derivare da
un nome di località caratterizzata dalla presenza di ceppi d'albero
(vedi Zonca) |
| ZONCHEDDU |
Zoncheddu è specifico di Cagliari e del cagliaritano e del nuorese.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ZONCHEDDU: può derivare da Zonca. Non ne conosciamo l’etimologia.
È presente comunque nelle carte antiche: Nel Condaghe di San Nicola
di Trullas, *CSNT XI°, XII°, sec. troviamo Thonchellu Gosantine,
donnu, piscopu(vescovo) di Plovache(l’odierna Ploaghe): Ego Iacobu de Trullas.
Favellaitimi su piscopu de Plovache, donnu Gosantine Thonchellu, pro dare
ad Donatu, ki fuit servu de Trullas, ad essere maritu de Maria Surtalu,
chi fuit ancilla sua( Io Iacobu (priore) di Trullas. Mi ha parlato il vescovo
di Ploaghe Gosantine Thonchellu, per dare a Donatu, servo di Trullas, per
essere marito di Maria Surtalu, che fu serva sua)…per poi spartirsi i figli…pro
parthirenos su fetu. Attualmente il cognome è presente in 54 Comuni
italiani, di cui 27 in Sardegna: Cagliari 35, Quartu S.E. 23, Ottana 18,
Borore 17, Nuoro 15, Sestu12, etc. |
ZONCHI
ZONCO |
Zonco, molto molto raro, è tipico del biellese, Zonchi, ancora più
raro, sembrerebbe del reggiano, potrebbero derivare da soprannomi originati
da nomi di località come ad esempio la vallata Zonco nel Monferrato.
(vedi anche ZONCA) |
| ZONZA |
Zonza, molto molto raro, è specifico di Cagliari e del cagliaritano.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ZONZA: può derivare da c(i)onc(i)a
nel significato di sbornia (dall’italiano
cioncare = bere avidamente). Cioncia
in campidanese, tzontza o tsontsa
in logudorese. Oppure deriva da concia, conciai
= conciare, acconciare, aggiustare.
Sa concia è lo
stabilimento dove si conciano le pelli: in italiano concia o
conceria. Tra i firmatari della Pace di Eleonora del 1388 figurano: Concia
Cagoci, ville Curchuris(*odierno Curcuris: Partis de Montibus); Conciatori
Leonardo – de Castri Januensis (Castelsardo). Nella storia medievale abbiamo
Zonza Leonardo, sassarese, vissuto tra il XIV° ed il XV° secolo.
Nel 1429 fu ambasciatore presso Alfonso II d’Aragona, detto il Magnanimo,
per offrirgli armi e denari, in occasione delle guerre d’Italia e Catalogna;
in cambio ottenne molti privilegi, per se e per la città di Sassari.
Ancora a Sassari abbiamo Zonza Francesco (XVII° - XVIII° secolo);
nel 1710 fu nominato barone di Capoterra: titolo che non avrà più
alcun valore, quando il Regno di Sardegna passò ai Savoia;
alla morte del figlio di Francesco, Saturnino Vincenzo, il ramo si estinse.
Attualmente il cognome è presente in 33 Comuni Italiani, di cui
9 in Sardegna: Cagliari 30, Sassari 9, Carbonia 8, La Maddalena 7, Sestu
6, etc. |
ZOPPA
ZOPPAS
ZOPPI
ZOPPO |
Zoppa, estremamente raro, sembra essere veneto, potrebbe trattarsi di un
errore di trascrizione di Zoppas, che è decisamente del trevisano,
particolarmente di Susegana, Conegliano, Vittorio Veneto e Nervesa della
Battaglia, Zoppi presenta più ceppi, nel milanese, lodigiano e cremasco,
nel piacentino e parmense. nella fascia che da Genova arriva fino a Firenze,
Zoppo, tipico del centrosud, di Roma, iserniense, napoletano, salernitano,
foggiano e tarantino, dovrebbero tutti derivare da soprannomi legati ad
un difetto fisico di zoppia. |
| ZORA |
Tipico palermitano, dovrebbe derivare dal toponimo palestinese Zora, ma
più probabilmente deriva dal nome arabo Zhora. |
| ZORATTI |
Molto raro è tipico udinese,
dovrebbe derivare dal nome slavo Zorah. |
ZORDA
ZORDAN
ZORDANI |
Zorda è quasi unico ed è quasi sicuramente dovuto ad un errore
di trascrizione di Zordan, che è tipico veneto, con massima concentrazione
nel vicentino, Zordani, quasi unico, è dovuto a errori di trascrizione,
derivano da modificazioni dialettali del nome Giordano,
tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1400 a Venezia con il
Notaio Daniele Zordan che esercitò dal 1484 al 1517. |
| ZORN |
Zorn, molto raro, sembra specifico di Trieste, dovrebbe derivare dal nome
germanico Zorn con il significato di furioso, potrebbe anche derivare da
un soprannome originato dallo stesso termine ed attribuito ad un capostipite
particolarmente collerico. |
ZORZA
ZORZAN
ZORZATI
ZORZATO
ZORZET
ZORZETTI
ZORZETTO
ZORZI
ZORZIN
ZORZOLI
ZORZOLO |
Zorza e Zorzetti sono tipici del bresciano, Zorzan è del padovano
e vicentino, Zorzati, estremamente raro, è veneto, Zorzato sembrerebbe
del padovano, Zorzet, estremamente raro, è specifico delle province
di Gorizia e Trieste, Zorzetto è decisamente veneto, Zorzi è
specifico del bresciano e del Veneto, dal Trentino al padovano, dal veronese
al litorale veneziano, Zorzin ha un ceppo nel vicentino ed uno nel goriziano,
Zorzoli è specifico del pavese di Gambolò e Vigevano, e del
milanese, Zorzolo, decisamente più raro, è tipico del pavese
di Mortara e Vigevano, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici,
da modificazioni dialettali dell'apocope di nomi come Giorgio (Zorzo).
Troviamo tracce di queste cognomizzazioni in Istria nel 1300 con Gilberto
Zorzi, vescovo di Parenzo, a Venezia nel 1500 con il notaio Giovan Lorenzo
Zorzi, a Belluno nel 1600 con Marin Zorzi Podestà e Capitano della
città.
integrazioni fornite da Alessandro
Benfatto
Un Casato Zorzi deriva dal nome del capostipite, Giorgio duca di Moravia,
gli esponenti della famiglia di costui si trasferirono nell'anno 411 a
Venezia, dove dettero origine al casato degli Zorzi (Giorgi). Gli Zorzi,
furono insieme ad alcune altre famiglie nobili i fondatori di Venezia. In questa città fecero costruire innumerevoli chiese, dettero
il nome a numerose vie della città e furono i proprietari della
Rocca dei Giorgi. In questa famiglia si vedono un doge:Marino Zorzi e due cardinali:
Pietro Antonio Giorgi o Zorzi (1745-1803) e Oreste Giorgi o Zorzi (1856-1924). |
ZORZENON
ZORZENONE
ZORZENONI |
Tutti assolutamente rarissimi, Zorzenon è tipico del goriziano,
Zorzenone dell'udinese, Zorzenoni sembra avere un ceppo triestino ed uno
veneziano, derivano da modificazioni dialettali del nome Giorgione. |
ZOTTI
ZOTTIN
ZOTTINI
ZOTTO |
Zotti ha un nucleo nel barese ed uno nel beneventano, ma con piccoli ceppi,
forse secondari, qua e là nel nord Italia, Zottin, assolutamente
rarissimo, è specifico del trevigiano e così pure Zottini,
ancora più raro, Zotto molto molto raro è comunque del Veneto,
dovrebbero derivare dall'aferesi di modificazioni dialettali di nomi come
Giorgio (Zorzoto), Lorenzo (Lorenzoto)
ecc., ma è molto probabile anche una derivazione dal nome longobardo
Zotto di cui abbiamo parecchi esempi
nel Codice Diplomatico Longobardo ad
esempio nell'anno 715, nell'archivio Capitolare di Arezzo si può
leggere: "...nam tempore suo quondam Uuilerat et
eius filius Zotto
eum a fundamentis restaurauerunt...", ricordiamo inoltre Zotto
Duca di Benevento: "...Fuit autem primus Langobardorum
dux in Benevento nomine Zotto, qui in ea principatus est per curricula
viginti annorum,,,". Tracce illustri di queste cognominizzazioni
le troviamo in Gianfrancesco Del Zotto detto da Tolmezzo (1450 1515),
il più grande pittore friulano del Quattrocento. |
ZUAN
ZUANELLA
ZUANELLI
ZUANI |
Zuan è quasi unico, Zuanella e del trevigiano, Zuanelli, assolutamente
rarissimo, sembrerebbe della zona tra Trentino e bellunese, Zuani, molto
molto raro, è tipico della zona tra Trentino e veronese, derivano
tutti da modificazioni dialettali del nome Giovanni. Tracce di queste cognomizzazioni
le troviamo a Breda di Piave (TV) fin dal 1300, come si evince da questo
scritto del 1310: "...Die tertio dicti mensis procuratores
intraverunt tenutam et corporalem possessionem domus et ecclesie sancti
Pauli de Brayda, ordinis supradicti et diocesis tervisinae. Presentibus
Bino predicto et Johanne clerico filio Zuani
de Troarefro testibus ut alys omnibus....". |
| ZUANON
|
Zuanon è tipicamente vento, del padovano e di Santa Giustina in
Colle in particolare, deriva da una forma dialettale dell'accrescitivo
del nome Giovanni, da Giovannone in dialetto Zuanòn. |
| ZUARI
|
Zuari sembrerebbe tipico di Ferrara, ma dovrebbe essere di origini abruzzesi
e derivare dal nome di un'antica località citata ad esempio in un
verbale vescovile del 1500 che, parlando dell'altare di Sant'Andrea della
chiesa di Santa Maria in Paganica nell'aquilano, cita: "...Aitare
Sancti Andree, lapideum et dicitur consecratum…dotatum ab Andrea de
Zuaro de quadam petiola terre...",
riferendosi chiaramente ad una vicina località. |
| ZUARO
|
Zuaro è siciliano, dell'area trapanese di Calatafimi e di Palermo,
potrebbe derivare dal nome di un'antica località ora scomparsa,
il cui nome è forse derivato dal nome della località spagnola
di Zuaro, situata davanti a Cadice. |
ZUCCA
ZUCCATOSTA
ZUCCHETTI
ZUCCHI
ZUCCO
ZUCCON
ZUCCONE
ZUCCONI
ZUCCOTTI
ZUCCOTTO |
Zucca ha un ceppo importantissimo in Sardegna, ma ce n'è uno anche
nel torinese e nel milanese e pavese, Zuccatosta, assolutamente rarissimo,
parrebbe tipico dell'anconetano, Zucchetti è proprio del triangolo
Milano, Bergamo, Cremona, Zucchi è tipico di Lombardia ed Emilia,
Zucco potrebbe avere un ceppo nel torinese e cuneese, uno nell'udinese
ed uno nel reggino, Zuccon è tipiamente veneto, del vicentino, trevigiano
e veneziano, Zuccone ha un ceppo nel novarese e vercellese ed uno nel napoletano,
Zucconi è tipico della fascia che comprende Lombardia meridionale,
Emilia, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, Zuccotti è tipico del sudmilanese
e cremasco, Zuccotto, molto raro, è tipico di Isola della Scala
(VR) e Verona, derivano tutti direttamente o tramite ipocoristici da soprannomi
legati al vocabolo zucca, inteso quasi
sempre come testa di quest'uso abbiamo
un esempio in un atto del 1376 a Gromo (BG): "...Petercinus
dictus. Zuchotus
de Coduris de Ripis de Gandellino ...", è pure possibile, in alcuni casi, una derivazione da nomi di località
quali ad esempio Zuccone nel bergamasco o simili. |
| ZUCCALA'
|
Zuccalà è tipico meridionale, ha un nucleo tra reggino e
Sicilia orientale ed uno nel Salento, deriva da un soprannome greco originato
dal mestiere di fabbricante di pentole, come personaggio notevole ricordiamo
lo scultore di fine '800 Mariano Zuccalà di Militello (CT). |
ZUCCARELLI
ZUCCARELLO
|
Zuccarelli ha un ceppo tra alessandrino e genovese ed uno nel cosentino,
Zuccarello sembrerebbe specifico siciliano, con un ceppo probabilmente
non secondario nel trevigiano, derivano da soprannomi originati dal vocabolo
zuccaro (zucchero) ad indicare probabilmente un carattere particolarmente
dolce, Zuccarelli, nel ceppo alessandrino ligure, potrebbe derivare dal
Marchesato Autonomo di Zuccarello, il cui ceppo è ormai estinto,
ricordiamo Carlo I° Diego, Marchese Zuccarello (1355 - 1410) doge di
Genova. personaggio famoso è stato il pittore di Pitigliano (GR)
Francesco Zuccarelli (1702 - 1778). |
ZUCCARI
ZUCCARIN
ZUCCARINI
ZUCCARINO
ZUCCARO
|
Zuccari è tipico di Roma e della sua provincia come Marcellina,
Cerreto Laziale e Civitavecchia, ma ha un ceppo anche in Umbria a Perugia,
Trani e Spoleto (PG), Zuccarin, molto molto raro, parrebbe dell'area alessandrino,
pavese, Zuccarini ha un ceppo nel reggiano, unonell'Abruzzo costiero ed
uno nel romano, Zuccarino ha un ceppo nel genovese, uno nel napoletano
ed uno nel foggiano, Zuccaro è tipico del sud, di Lazio, Campania,
Puglia, Basilicata e Sicilia, dovrebbero derivare, direttamente o tramite
ipocoristici, da soprannomi originati dal mestiere del capostipite e legati
al termine dialettale zuccaro
(zucchero) o al mestiere di coltivatore
di zucche. |
| ZUCCATELLI |
Abbastanza raro è tipico
ferrarese, deriva da un soprannome legato al vocabolo zucca. |
| ZUCCATO |
Zuccato è tipico di Veneto e Friuli, delle province di Vicenza,
Treviso e Pordenone in particolare, si dovrebbe trattare di una forma patronimica
veneta in -ato ad indicare figlio di
un tale Zucca (vedi ZUCCA). |
| ZUCCHELLI
|
Molto diffuso, ha un ceppo nella fascia dal milanese al Trentino, uno nel
bolognese ed uno nel pisano, dovrebbe derivare da soprannomi legati al
vocabolo zucca.
integrazioni fornite da Alessandro
Zucchelli
Un ceppo degli Zucchelli ha origine nel comune di Ardesio (BG) per
il soprannome derivato dal M. Redondo (1800 m) che ha la forma somigliante
ad una zucca: in dialetto "mont suchél". Il soprannome, con accento
tipicamente lodigiano, deriva dall'appellativo dato ai pastori che svernavano
nella bassa Lombardia con i loro armenti, e d'estate tornavano ad Ardesio:
il famoso percorso delle "bergamine", bovine note per il latte ricco e
saporito (Ardesio - Clusone - Bergamo - Treviglio - Pandino - Lodi) sul
quale permangono buone percentuali di cognomi Zucchelli. |
| ZUDDAS |
Zuddas è presente in tutta la Sardegna, nel cagliaritano principalmente
a Cagliari, Monserrato e Dolianova, ma anche a Tergu (SS) e Setzu (MD),
potrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo sardo zùddi
(capelli), forse ad indicare che il
capostipite era dotato di una capigliatura particolarmente fluente, ma
è pure possibile un'origine dal termine tzudda
(setola di maiale o di cinghiale) ad
indicare un carattere selvatico o un aspetto rozzo o selvaggio del capostipite. |
ZUECH
ZUECK
ZUEGG |
Zuech è specifico del Trentino, di Brez (TN) e di Lana (BZ), Zueck
è assolutamente rarissimo ed è specifico della provincia
di Bolzano, Zuegg, decisamente molto meno raro, è specifico della
provincia di Bolzano e di Lana in particolare, potrebbero derivare da forme
dialettali arcaiche legate al vocabolo tedesco ziege
(capra), il dittongo ue
in tedesco si pronuncia come u con la dieresi,
molto chiusa, vicina come suono alla i. |
| ZUFFADA |
Rarissimo è tipico del sudmilanese
e cremasco, potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale
arcaico zuff (prepotente, attaccabrighe). |
| ZUFFELLATO |
Tipicamente vicentino, dovrebbe essere specifico di Arzignano (VI). |
| ZUFFETTI |
Rarissimo è tipico del sudmilanese
e cremasco, potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale
arcaico zuff (prepotente, attaccabrighe). |
ZUIN
ZUINI
ZUINO |
Zuin è tipicamente veneto, è molto diffuso nelle province
di Vicenza e Treviso e, soprattutto, nel padovano e nel veneziano, Zuini,
forse lombardo, e Zuino sono quasi unici, dovrebbero tutti derivare dall'aferesi
del nome medioevale Anzuinus, una variante
di Ansovinus, che compare ad esempio
tra i Priori in un atto del 1573, dove tra gli altri si cita un certo
Anzuinus Confaloni, ma si potrebbe anche trattare dell'apocope del cognome
Zuinglius, la latinizzazione di Zwingli,
ricordiamo il teologo del 1400 Huldrych Zwingli, o potrebbero essere invece
una forma arcaica dialettale per giovane,
caratterizzando forse la giovane età del capostipite o anche per
differenziarlo rispetto al padre. |
ZULIAN
ZULIANI
ZULIANO
ZULLIAN
ZULLIANI |
Zulian è assolutamente tipico del Veneto, Zuliani è specifico
di Veneto e Friuli con un ceppo anche in provincia di Latina, Zuliano,
quasi unico è dell'udinese, Zullian, assolutamente rarissimo, è
dovuto ad errori di trascrizione del cognome Zulian, Zulliani, praticamente
unico, è dovuto ad errori di trascrizione del cognome Zuliani, dovrebbero
derivare in alcuni casi dall'etnico di Venezia Giulia, ma molto più
probabilmente dal nome medioevale Zulianus,
forma arcaica per Giuliano, di cui abbiamo un esempio in un Atto investiturae
scritto nel 1195 a Brescia: "...In ecclesia Sanctorum
Martyrum Cosme et Damiani de civitate Brixie. In presentia Zuliani
Scorezarii, Gaimarini filii quondam Richelboni
de Porta, Ottonis filii Boccavellie atque Iohannis Agnetis de Salodo...". |
ZULLI
ZULLINO
ZULLO |
Zulli, è specifico del chietino, in particolare di Lanciano e Guardiagrele,
Zullini è tipico del Salento, Zullo è molto diffuso in Campania,
Molise e Puglia, con un ceppo anche nel messinese, derivano da modificazioni
dialettali del nome Giulio. Personaggio famoso è stato il pittore
Gian Pietro Zullo (1557-1619) di Mesagne (BR), nel 1700 a Melpignano (LE)
si trova il notaro Domenico Zullino.
integrazioni fornite da Prof. Vito
Zullo
Riguardo al mio cognome Zullo, devo precisare (500 copie di documenti
in mio possesso) che l'ho inseguito fino al 1563, anno in cui mi sono trovato
di fronte ad una sorpresa: in un atto potevo leggere: "...Francescus
Bartolomei de Jacullo vel Zullo...",vale
a dire che trattavasi della stessa persona. Successivamente, altri atti
confermavano la nascita di questo cognome, in ogni modo si formava come
diminutivo di Ja(cullo),per aferesi. Probabile che il notaio dell'epoca
(1563), veneziano, abbia trasformato la c in z. Tutti gli Zullo del Regno
Delle Due Sicilie discendono da Bartolomeo Zullo, originario di un paesino
a sud della provincia di Bari. |
ZUMBO
ZUMMO |
Tipico del reggino Zumbo, mentre è siciliano, soprattutto del palermitano
Zummo, dovrebbero entrambi da soprannomi originati dal vocabolo dialettale
calabrese zumbu (grosso bernoccolo o grosso nodo di un albero), tracce
illustri di queste cognominizzazioni le troviamo nella seconda metà
del 1600 con Gaetano Giulio Zummo gentiluomo Siracusano, scultore anatomico
in cera. |
| ZUNCHEDDU |
Cognome specifico di Burcei (CA), dovrebbe derivare da soprannomi originati
dal diminutivo del vocabolo zuncu (giunco),
forse per caratteristiche caratteriali del capostipite. |
| ZUPPA |
Sembrerebbe originario dell'area che comprende, napoletano, casertano,
beneventano e foggiano, con un ceppo anche nel padovano ed a Genova.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Il cognome Zuppa è rappresentato da più ceppi sparsi
sul suolo nazionale localizzati principalmente in Liguria a Genova, nel
Lazio nella Capitale, in Campania nei comuni di Napoli e San Marco dei Cavoti in
provincia di Benevento, in Puglia nel foggiano (San Severo, Lucera, Pietramontecorvino).
Altri nuclei sono ravvisabili in Veneto, Lombardia, Toscana e Abruzzo.
Dal punto di vista etimologico Zuppa, dovrebbe derivare da un soprannome
assegnato al capostipite in relazione al pasto che era solito consumare
oppure in riferimento ad un altro episodio della sua vita quotidiana (zuppo
nel senso di inzuppato, bagnato). Diversa è la ricostruzione
etimologica per l\'origine del cognome del ceppo Zuppa di San Marco dei
Cavoti in provincia di Benevento, legata alla fondazione del paese risalente
alla fine del 1300 ad opera di provenzali gavoti, abitanti di Gap, città
del sudest della Francia: il cognome Zuppa deriva in questo caso dal termine
provenzale jupon, con il significato
di sottogonna, sottana, grembiule, mantello, giubba,
camicia, attribuito come soprannome al capostipite francese
giunto a San Marco. Proprio in questa ridente cittadina sannita una famiglia
Zuppa si distingue già da alcuni secoli: nel 1745 negli archivi parrocchiali
di San Marco i Zuppa sono registrati come possidenti che godevano di una
più che agiata posizione sociale. Le condizioni economiche floridissime
si riscontrano nei registri del Catasto: a quei tempi la famiglia Zuppa
abitava in Porta Grande (attuale centralissima via Roma) ed era proprietaria
di una casa di 10 stanze, vigne, orti, masserie e capi di bestiame, nonchè 25 ettari di terreno seminato.
Per i numerosi caroselli di grano che si producevano nelle masserie di
proprietà, questo ramo Zuppa assunse il soprannome i Caroselli.
Tra i personaggi più illustri della Casata vanno ricordati: Domenico
Zuppa (San Marco, 9/12/1864 - 16/2/1942), medico filantropo, Presidente
dei medici condotti della provincia di Benevento e autore di numerosi articoli
di medicina e sulla condizione dei malati meno abbienti; Armando Zuppa
(Napoli, 31/1/1897 - San Marco, 17/4/1957), figlio del precedente, Professore
Universitario a Napoli, Radiologo di fama internazionale, Consigliere della
società
italiana dei radiologi, studioso dei Raggi X, che sposò la Signora
Tommasina Tiberio di Sepino, figlia dell\'illustrissimo medico e scienziato
Vincenzo Tiberio, che fu tra i precursori della penicillina. |
ZUROLO
ZURLO |
Zurolo è specifico di Castellammare di Stabia nel napoletano, dovrebbe
trattarsi ci una forma arcaica del cognome Zurlo, che sembrerebbe tipico
del meridione peninsulare, ma presenta un ceppo anche nel padovano, dell'uso
di Zurolo anzichè Zurlo abbiamo un esempio a Solofra in un testamento
del 1533: "Item, ante partem prelego et lasso al
dicto magnifico messere Dominico mio caro nepote lo integro hospitio mio
cum taberna et habitazione quale tengo et possedo cum cortiglio gaifo et
altre raiuni et actiuni qualsivogliano in la piaza puplica de dicta terra,
iuxta li boni de mastro Potente Morena, de Baptista Caropriso, de Francisco
Ronca et del magnifico signore Joanne Zurolo
et altri de la quale taberna et altre soi habitatiuni sopto et supra astraco
dicto messere...", potrebbero essere di origini greche e derivare
da modificazioni del nome greco Ζωή
(Zoe), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in un testamento
del 1369: "In nomine domini nostri Iesu Christi Anno
a nativitate eiusdem millesimo trecentesimo sexagesimo nono Regnante autem
Serenissima domina nostra domina Johanna dei gratia Hierusalem et Sicilie
Regina ducatus Apulie Principatus Capue Provincie et forcalquerij ac Pedemontis
Comitissa. Regnorum vero eius anno bicesimo septimo feliciter. Amen. Die
secundo mensis februarii septime Inditionis Neapoli. Nos Georgius Aycardi
de Benevento Reginalis Camere ballictus Nicolaus Thorij dicti mancini de
casale Sancti Laurentii de Limata publicus ubilibet per totum Regnum Sicilie
Reginali aucthoritate notarius et teste infra scripti biri utique licterat,
ad hoc specialiter bocati et rogati videlicet dominus Tuccillus
Zurulus de Neapoli Miles Reginalis hospitii
Senescallus ...", agli inizi del 1400 troviamo il barone di Angri
Giovanni Zurlo sostenitore di re Luigi III° d'Angiò al trono
di Napoli, nello stesso periodo il casato degli Zurlo annovera il titolo
di Conti di Nocera. |
ZURRI
ZURRO |
Zurri, estremamente raro, è grossetano, Zurro sembrerebbe tipico
del Gargano, di Sannicandro Garganico (FG) in particolare, dovrebbero
derivare da soprannomi dialettali. |
ZURRIDA
ZURRU |
Zurrida, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del cagliaritano, Zurru è
tipico del cagliaritano occidentale, dovrebbero derivare da soprannomi
originati dal vocabolo sardo zurru (zampillo, sorgente). |
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