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Fonti a cura dGianni Cordola |
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| Antica e ramificata famiglia discendente da antiche tribù di contadini
e pastori, stanziatesi con la migrazione dei gallo-celti tra la fine del
V secolo e l’inizio del IV secolo a.C.in Valle di Susa. Diede origine alla
sua linea dinastica nella località montana di Mocchie (insediamento
antichissimo che ci riporta alla protostoria celtica in quanto Moccus
è l’appellativo gallico di Mercurio; la stessa località è
già citata col nome di Mauce
in un documento del 1033 dai fondatori del monastero di S.Giusto di Susa),
Comune sino al 1935 ora frazione del Comune di Condove (TO), e da
lì si distribui in più parti della Valle di Susa e del torinese.
Tracce di questa grande famiglia le troviamo negli archivi parrocchiali
di Condove e Mocchie fin dal 1500. Nell’archivio del Comune di Condove
negli atti catastali faldone n. 250 fasc. 2 risultano atti dell’ anno 1753
e 1754 relativi alla controversia tra il misuratore Cordola e la comunità
di Condove. Il 4-5-1729 dalla mocchiese Anna Elisabetta Cordola maritata
Giovanni Francesco Re nasce Giovanni Battista Giuseppe Re padre dello scienziato
botanico condovese Giovanni Francesco Giacinto Re (n. 27-9-1773). |
L’ORIGINE DEL NOME
Cordola potrebbe derivare dal toponimo Cordola, borgata di Condove,
ma è più probabile in rapporto alla sua etimologia che derivi
dal vocabolo celtico Cordd o Kordd
stante ad indicare un clan gallico, soprannome mutato in Korda
o Corda nel Gallico Cisalpino e latinizzato
nel cognomen latino Cordus o nel nomen
Cordius da cui dovrebbero derivare
con le alterazioni, varianti e troncamenti intervenute nei tempi i cognomi
italiani Cordola, Corda, Cordani, Cordella, Cordini, Cordone, Cordoni,
Cordova (nobili marchesi di Palermo) e quelli stranieri Cordule (famiglia
di cavalieri localizzata in Allemagne), Cordelois de Wittenburg (famiglia
nobile local. Rotterdam) e Cordelles (famiglia nobile di Espagne), Cordelier
(famiglia nobile local. in Francia a Picardie, Champagne e Forez), Cordell
(local. Suffolk), Cordelere (local. Brabant), Cordelian, Cordelien.
Cordola potrebbe anche derivare da un soprannome legato al mestiere del
produttore o venditore di corde: dall’inglese cord
(corda) abbrev: di corderoy
che è forse dal francese corde
du roi, velluto di trama a coste costituito da un ordito di fili intrecciato;
oppure dal francese Cordeliers denominazione
dei frati minori conventuali e derivato di cordelle
(cordicella), per il cingolo che i
frati portano intorno alla vita; ed anche da cordella
voce antica indicante nastro o cordoncino intrecciato.
Il comune di Gordola in Svizzera che anticamente si chiamava Cordola
deriva il suo nome dal vocabolo gordulla
latinizzazione di una parola dialettale che sembra proprio indicare una
corda usata per la tortura, una ritorta. |
PRESENZA COGNOME CORDOLA
Cordola è un cognome molto comune nella Val di Susa (provincia
di Torino), specifico della zona di Condove (TO), dove la sua presenza
è la più consistente. Presente anche in minor numero in Puglia
(Comune di Taranto e Statte) ed esiguamente nelle Marche, Lombardia, Campania
e Toscana. E’ inoltre presente in Francia (dipartimenti di Ardèche,
Rhone, Bouches du Rhone, Loire, Savoie, Paris, Haute Loire, Hautes Alpes,
Isere, Vosges, ecc.) e negli U.S.A. (precisamente in Florida, Texas, Arizona,
California, New York e Michigan). Nel 1875 era presente in Cuba il cognome
Cordola e nel 1911 in Puerto Rico. Nella prima metà del sec. XX
diversi Cordola emigrarono negli U.S.A. provenienti per la gran parte dal
sud Italia. |
TRACCE DI QUESTA COGNOMIZZAZIONE LE TROVIAMO A:
· Condove (TO) con
la frazione “Cordola” (una casa conserva ancora i loggiati ad arco
tipici di questa zona).
· Meana (TO) con la
borgata “Cordola”. Il nome di questa borgata è legato al cognome
Cordola, nel XVIII secolo infatti tutte le famiglie ivi residenti avevano
il suddetto cognome.
· Nella carta sabauda
delle valli di Susa del sec. XVIII (archivio di stato di Torino, sez. I°
carte topografiche, Susa n. 3) è riportato “Alp di Cordola” sul
versante orografico sinistro del Rio Garnero e nei pressi della Cresta
di Cormean e l’Alp di Combador.
· Strambinello (TO)
con la località “Cordola”.
· Fiorano Canavese
(TO) resti di un castello posto su un’altura della regione denominata “Cordola”.
· In Aquitaine (Francia)
con la località “Cordouan” der. dal celtico Kordanum insula o Cordanum
insula.
· In Svizzera nei
pressi di Locarno con il comune Gordola che nell’anno 1219 si chiamava
“Cordola”.
· Ed a questo va aggiunto
il culto per S. Cordola o Cordula, compagna di S. Orsola, martire di Colonia
in Germania tra il IV e il V secolo, di origine Bretone (Inghilterra),
venerata a Colonia, Vicogne (Valenciennes), a Marchiennes nella diocesi
di Cambrai-Arras, a Osnabrück, a Tortosa in Spagna. A Colonia il culto
è conosciuto sin dal secolo X; le sue reliquie furono scoperte,
perdute, ritrovate e trasferite tanta volte; tanto è vero che nel
secolo XVII ben dodici chiese asserivano di possedere il suo corpo o il
suo capo. A conclusione, aggiungiamo che nella Cappella delle Reliquie
del Tempio Malatestiano di Rimini, esiste un busto reliquiario di S. Cordola,
di anonimo del sec. XV. Nella cattedrale di Lanciano intitolata alla Natività
di Maria è la reliquia di S. Cordola. Cordula deriva dal celtico
e significa «libellula». L’onomastico si festeggia il 22 ottobre.
E’ patrona di Tortona
· “Cordola” in dialetto
veneziano è un trefolo, filo attorto per fare una fune e Cordarol
il cordaio o funaio.
· “Cordula” è
un piatto tipico sardo con una treccia di interiora di agnello alla brace. |