Diretti
discendenti di Nicolaus Bellus, vissuto a Bari nella seconda metà
del 1200, è nominato tra i Nobiles et de genere militum de eadem
Terra Bari pheuda non tenentes, in un documento del 1282.Tale documento,
trascritto nel 1603 dal Notaio Vincenti ha per titolo: Inquisitio facta
iussu Caroli Regis Anno 1282 in provintia Terra Bari, continens nomina
et cognomina baronum et nobilum ac loca, in quibus morantur; cuius inquisitionis
exemplar conservatur Neapoli in Archivio Siclae, a quo exemplum hoc sumptum
est fideliter manu mei Petri Vincenti u.i.d quo signo notari publici pro
fide publica corroborari feci.( Carte Angioine -Archivio di Stato di S.
Severino, Napoli fascicolo 45).
Arma: d’azzurro al castello d’oro aperto e
fenestrato del campo, merlato alla guelfa e torricellato di tre pezzi quello
di mezzo più alto pure merlati aperti e fenestrati del campo.
La famiglia nel corso del Medioevo si diramò
in alcune città del barese: Castellana, Rutigliano, Casamassima
(ove i de Bellis portarono un’altra arma). Le insegne sono inserite anche
nel Blasonario generale di Terra di Bari di Edgardo Noja di Bitetto.
Personaggi
Illustri della famiglia ramo Rutigliano:
don Nicola Vito de Bellis, canonico e primicerio
della Regia Collegiata di S. Maria della Colonna Anno 1592, don Vito Antonio
de Bellis canonico e primicerio Anno1643, don Pietro de Bellis canonico
e patriota 1860, don Matteo de Bellis monaco agostiniano1836, Cav. Uff.
Prof. Pietro de Bellis 1834 -1901 Regio Provveditore agli Studi, patriota-letterato
e umanista, cav.col. Vito de Bellis 1845-1905 colonnello della Regia Fanteria,
cav.dr. Lorenzo de Bellis 1874-1950 medico, filantropo e col. medico della
riserva, magg. dr. Pasquale de Bellis 1918-1981 medico e maggiore della
riserva. Un Giovanbattista de Bellis, originario di Rodio (SA), fu Vescovo
di Telese (BN), nel 1696 Domenico Bellisario de Bellis nato a Casamassima
(BA) nel 1647, viene eletto vescovo di Molfetta e, nel 1694, Papa Innocenzo
XII° lo nominò vicario Apostolico di Sutri e Nepi per breve
tempo, perchè il De Bellis fu nominato cappellano segreto e familiare
del papa. |