Il cognome Della Torre o Torriani ha alla base la parola italiana torre,
derivante dal latino turris. In latino
medievale il cognome assume le forme De La Turre, Da La Turre, Turrianus.
La radice torre è panitaliana e ha dato origine a numerose forme
cognominali in tutta Italia, come Torri, Torre, Del Torre, Turri , La Torre,
De Turris etc. etc. che non hanno alcuna affinità di ascendenza
o parentela tra loro, spesso anche tra le famiglie che hanno lo stesso
identico cognome data la estrema genericità della parola.
Dalla Torre è l'unica forma collegata in qualche modo al casato
ma nella maggior parte dei casi non è lo stesso ceppo e può
significare un semplice riferimento toponomastico mentre Torriani, altro
cognome collegato al casato, può essersi formato perché la
famiglia che adotta questa forma anticamente parteggiava per i Della Torre.
Il nome è generalmente collegato al possesso antico di torri, tipica
espressione delle famiglie egemoni e nobili. Il cognome Della Torre è
diffuso prevalentemente in Lombardia. La concentrazione in questa regione,
specialmente nelle province di Milano e Como che da sole hanno quasi il
quaranta per cento delle presenze a livello nazionale, è forte e
non è sicuramente casuale; infatti è qui che il casato dei
Della Torre è nato, si è sviluppato e ha raggiunto il massimo
della sua potenza tra il 1200 e il 1300.Capostipite è considerato
Martino della Torre, conte di Val Sassina, guerriero crociato caduto sotto
le mura di Damasco in Siria il 28 luglio 1148, anche se sono presenti in
Milano fin dal 1130 con Ardericus de La Turre indicato tra i capitanei
la parte più alta del ceto nobiliare cittadino, coloro che avevano
in feudo importanti località rurali. Iniziatore della Signoria Torriana
fu invece il nipote Pagano, eletto capitano del popolo di Milano nel 1240,
al quale seguì il nipote Martino nel 1241 e successivamente Filippo
alla cui morte successe il nipote Napo che fu nominato Vicario Imperiale
nel 1274 dall'Imperatore Rodolfo d'Asburgo. Raimondo fu invece Patriarca
di Aquileia e grazie a lui la famiglia si consolidò in Friuli. La
Signoria di Milano terminò con Guido nel 1311. Il cognome è
poi presente sporadicamente in tutta Italia senza che ciò significhi
un collegamento diretto con i Della Torre di Milano. Nello specifico risulta
presente in 367 comuni italiani, di cui la metà in Lombardia, per
1026 nuclei (utenti telefonici) di cui 730 in Lombardia a cui vanno aggiunti
61 nuclei con il cognome Dellatorre tutto attaccato, prevalentemente nelle
province di Cuneo e Verbania e comunque nel Nord-Ovest con una stima approssimativa
di 3 mila persone circa che in Italia portano il cognome Della Torre. È
poi presente nel Canton Ticino, che è un'appendice della Lombardia,
ed ovunque sia arrivata l'emigrazione italiana, dagli Stati Uniti, al Brasile,
all'Argentina etc. In Germania nei casi più antichi il cognome è
stato mutato in von Thurn o Thurm. In Lombardia il cognome è presente
in 183 comuni su 1546 e i nuclei maggiori sono localizzati a: Cernobbio
(CO) 125 persone, Milano città 113, Monza città 89, Gandino
(BG) 70, Como città 60, Busto Arsizio (VA) 52, Cernusco sul Naviglio
(MI) 37, Cugliate Fabiasco (VA) 29, Vedano al Lambro (MZ) 27, Maslianico
(CO) 25, Olgiate Olona (VA) 22, Santa Maria Rezzonico (CO) 21, Morbegno
(SO) 19, Crema (CR) 18, Bergamo città 18, Brugherio (MZ) 17, Chiari
(BS) 17, Gorgonzola (MI) 14, Brusaporto (BG) 14, Manerbio (BS) 13. Quanto
ad utenze telefoniche a livello provinciale, al primo posto c'è
Milano e Monza con 231 utenti Della Torre, seguito poi da Como con 167,
Varese con 97, Bergamo con 86, Brescia 46, Cremona 38, Sondrio 22, Pavia
19, Lodi 10. Mantova è l'unica provincia lombarda in cui non sono
presenti. Fuori dalla Lombardia la provincia in cui ci sono maggiori presenze
è Roma con 69 utenze di cui 61 nella capitale, nel Lazio un altro
gruppo di 10 utenze è a Frosinone (comune di Castrocielo); segue
Pescara con 43 (27 nel capoluogo), poi un gruppo in Campania con 35 utenze
a Napoli, 37 a Salerno (prevalentemente nei comuni di Agropoli e Castellabbate),
31 a Caserta più altri sparsi; un gruppo in Piemonte con 17 utenze
a Cuneo, 13 a Torino, 10 sia a Vercelli che Verbania e 9 a Novara, 3 Alessandria,
1 Biella per una presenza complessiva di 58 utenze, Genova 16 (10 nel capoluogo);
in Puglia i nuclei maggiori sono a Lecce con 22 utenze e Foggia con 21,
poi 8 Taranto, 2 Bari, 1 Brindisi per un totale di 54 utenze; infine un
gruppo a Perugia nell'Umbria con 8 utenze. Vi sono poi presenze sparse
un po' ovunque in quasi tutte le regioni tranne che in Basilicata, con
una prevalenza netta nel centro-nord. Da questa analisi quantitativa
sono perciò individuabili almeno sei ceppi distinti, che non hanno
alcun rapporto di parentela gli uni con gli altri. Quello dei Della
Torre di Milano, oggetto di questa ricerca, a cui è ascrivibile
la maggior parte dei Della Torre e dei Torriani delle regioni settentrionali,
uno di Pescara, quelli di Frosinone, Napoli e Salerno (forse due ceppi
distinti), quelli delle Puglie, il ceppo umbro-toscano, mentre Roma
è punto di incontro tra i vari ceppi. I Della Torre del sud potrebbero
anche, in alcuni casi, essere originari della Spagna, dove il cognome De
La Torre è diffuso. Non apparterrebbero al ceppo di Milano i Della
Torre di Genova e della Liguria ed è dubbia l'appartenenza dei Torriani
di Mendrisio.
STEMMA DEL CASATO
Lo stemma, usato fin da tempo antico, scolpito sulle pietre tombali
nelle chiese, come nell'abbazia di Chiaravalle in Milano o nella Basilica
di Aquileia, dove furono sepolti i primi Della Torre, e sugli edifici pubblici
e privati della famiglia, è una torre rossa in campo bianco (o argento,
che in araldica sono equivalenti ) a cui si aggiunge un altro distinto
stemma composto da due scettri d'oro gigliati e decussati in campo azzurro
bordato d'oro. La famiglia all'apogeo della sua storia adotta poi il seguente
stemma araldico: in campo bianco una torre rossa attraversata da due scettri
gigliati e decussati d'oro, sormontata da una mezzaluna d'oro in ricordo
della partecipazione alle crociate di Martino il capostipite o anche dell'originaria
provenienza dal borgo di Primaluna in Val Sassina, in capo allo scudo un'aquila
imperiale nera in campo oro (colori del Sacro Romano Impero). L'aquila
imperiale in capo richiama il titolo di Vicario Imperiale, conferito nel
1274 a Napo della Torre dall'Imperatore Rodolfo I d'Asburgo. Elementi caratterizzanti
comuni e distintivi di tutti i rami di questa casata sono comunque la torre
rossa a merlatura guelfa in campo bianco e due scettri gigliati e decussati
d'oro in campo azzurro. |
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